++ AGGIORNAMENTO ORE 19:30 ++
Si è conclusa nel migliore dei modi la giornata di grande apprensione per la comunità di Appignano. Sandro Angeloni, il 77enne scomparso nella mattinata di oggi dal centro cittadino, è stato ritrovato. L'uomo, che si era allontanato a piedi e di cui si erano perse le tracce intorno alle 10:30, è stato rintracciato a diversi chilometri di distanza da casa, visibilmente provato ma in buone condizioni di salute.
La svolta nelle ricerche è arrivata grazie alla straordinaria catena di solidarietà innescata dall'appello della nuora, Daniela Zepponi, le cui centinaia di condivisioni hanno permesso di raccogliere segnalazioni decisive per il ritrovamento.
Con un nuovo post carico di emozione, Daniela Zepponi ha voluto informare tutti i cittadini del ritrovamento, ringraziando chiunque abbia fornito informazioni utili: "Con il cuore colmo di gratitudine condividiamo la nostra gioia! Abbiamo trovato Sandro, molto provato ma lucido, a chilometri da casa. E non sarebbe stato possibile senza le indicazioni delle persone che mi hanno scritto e chiamato. Questo significa essere comunità. Grazie grazie grazie!!!".
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Ore di profonda ansia per la comunità di Appignano. Dalle 10:30 di questa mattina non si hanno più notizie di Sandro Angeloni, un pensionato di 77 anni allontanatosi dal centro cittadino. L'allarme è scattato immediatamente e ha mobilitato le forze dell'ordine, che sono impegnate nelle ricerche per rintracciare l'uomo.
A dare forza alle operazioni di ricerca è stato l'appello social lanciato dalla nuora, Daniela Zepponi (Presidente CNA Impresa Donna Marche e Macerata), che è stato condiviso in pochi minuti da centinaia di cittadini in tutta la provincia.
Sandro Angeloni è stato visto l'ultima volta nei pressi della tabaccheria in centro. È alto circa 1,70 metri, ha gli occhi azzurri e alcune difficoltà motorie e di linguaggio. Al momento della scomparsa indossava una giacca di pelle lunga, pantaloni neri e scarpe nere.
Riportiamo integralmente il messaggio diffuso da Daniela Zepponi per agevolare le ricerche: "Vi chiedo aiuto. Stamattina mio suocero, Sandro Angeloni, è scomparso alle 10.30 dal centro di Appignano, accanto alla tabaccheria. È alto circa 1.70, ha gli occhi azzurri. Cammina un po' a fatica e parla poco. I carabinieri si sono già attivati ma io vi chiedo il grande aiuto di condividere il più possibile la sua foto. Potrebbe essere stanco, potrebbe essere caduto, potrebbe essersi allontanato in auto magari fidandosi di qualcuno. Indossa una giacca di pelle lunga pantaloni nere e scarpe nere. Ogni cosa potrebbe esserci di aiuto. Ogni secondo conta. Potete contattare i carabinieri o direttamente me su Facebook o al numero 3381062974. Tutta la famiglia vi ringrazia".
I carabinieri sono già attivamente impegnati sul territorio, setacciando le zone limitrofe al centro storico e verificando ogni segnalazione utile. La famiglia invita chiunque creda di averlo avvistato o abbia informazioni, anche minime, a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o il recapito telefonico fornito nell'appello.
Il borgo della ceramica e dei legumi sale sul gradino più alto delle manifestazioni enogastronomiche nazionali. Leguminaria, la storica kermesse dedicata alle eccellenze agroalimentari di Appignano, è stata ufficialmente riconosciuta come "Sagra di Qualità" dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). Il conferimento del marchio è avvenuto in una cornice d'eccezione: la Sala Koch del Senato della Repubblica a Roma, durante una cerimonia istituzionale che ha celebrato le realtà capaci di trasformare la tradizione in un volano di sviluppo turistico e culturale.
Alla consegna del riconoscimento era presente una folta delegazione appignanese guidata dal sindaco Mariano Calamita, dal vicesindaco Stefano Montecchiarini e dall’assessore alla Cultura Lucia Santanatoglia, accompagnati dai volontari della Pro Loco guidati dalla presidente Mariella Carnevali.
Il sindaco Mariano Calamita ha espresso profondo orgoglio per un traguardo che premia il lavoro silenzioso di un'intera comunità. Leguminaria, nata per celebrare la semplicità della cucina contadina, è oggi diventata un format culturale innovativo capace di dialogare con il turismo nazionale. Questo "sigillo" di qualità arriva dopo anni di sinergia tra l'amministrazione comunale, la Pro Loco e un tessuto vivo di produttori e associazioni che hanno saputo preservare l'identità del territorio pur guardando al futuro.
Il marchio UNPLI non è una semplice etichetta, ma il risultato di rigorosi criteri di selezione e verifiche sul campo che premiano il radicamento territoriale, la valorizzazione dei prodotti tipici e il rispetto dei riti tradizionali. Come sottolineato dagli assessori Santanatoglia e Montecchiarini, Leguminaria rappresenta un progetto unico dove la ceramica artistica - con le sue caratteristiche ciotole - incontra il recupero di varietà di legumi a rischio scomparsa, offrendo un'esperienza di turismo autentico e sostenibile.
La presidente della Pro Loco, Mariella Carnevali, ha ribadito come questo riconoscimento rappresenti una responsabilità ulteriore per continuare a crescere senza snaturare il legame con la terra. L’attesa è ora tutta per la prossima edizione, la prima a potersi fregiare del titolo nazionale: l'appuntamento è fissato dal 16 al 18 ottobre tra i vicoli e le piazze del centro storico di Appignano. Sarà un weekend imperdibile di sapori autentici, mostre d'arte e convivialità, che consacrerà definitivamente Leguminaria tra le mete d'eccellenza del panorama italiano.
Si sono riaperte le porte del carcere per un 29enne di Appignano, protagonista di un violento episodio di aggressione tra le mura domestiche. I carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi del Radiomobile di Macerata, hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione della misura alternativa dell'affidamento in prova, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza a seguito delle gravissime condotte accertate a carico del giovane.
L'episodio che ha fatto scattare l'intervento è avvenuto nella giornata di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è uscito di sé a seguito del rifiuto dei genitori di consegnargli una somma di denaro. La situazione è degenerata rapidamente: il 29enne ha aggredito fisicamente il padre colpendolo con diversi pugni e si è scagliato contro l'arredamento della casa, danneggiando mobili e suppellettili.
Il genitore, rimasto ferito nel corso del diverbio, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. I sanitari gli hanno riscontrato lesioni al volto, alla spalla sinistra e al torace.
Oltre alla violenza domestica, i carabinieri hanno segnalato plurimi comportamenti in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa a cui l'uomo era sottoposto, tra cui il divieto di fare uso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Alla luce di queste gravi violazioni, l'Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha disposto l'immediata sospensione dell'affidamento in prova. Una volta ultimate le formalità di rito presso la caserma, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
Prevenzione, qualità della vita e attenzione alle fragilità legate all’età, con particolare riguardo all’Alzheimer e alle demenze senili. Sono questi i temi al centro del progetto “Reti di cura e prevenzione”, presentato nel corso di un incontro pubblico promosso dal Comune di Treia per far conoscere più da vicino servizi e opportunità dedicati agli anziani e alle loro famiglie.
Il progetto, ideato e realizzato dall’impresa sociale CambiaMenti, nasce con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alle persone che vivono con patologie neurologiche e ai loro caregiver, promuovendo al tempo stesso percorsi di prevenzione, momenti di socializzazione e attività dedicate al benessere psicologico ed emotivo. Al centro dell’iniziativa c’è la persona, con l’intento di favorire una vita attiva e una migliore qualità della quotidianità anche in età avanzata.
All’incontro ha partecipato il professor Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani nel campo della geriatria e delle demenze, che ha offerto una riflessione sui cambiamenti demografici e sulla crescente necessità di rafforzare sul territorio reti di assistenza e prevenzione. Il progetto coinvolge, oltre al Comune di Treia, anche i Comuni di Appignano, Montecassiano e Pollenza, proprio per costruire una rete territoriale capace di sostenere gli anziani e le loro famiglie.
!Con questo progetto – ha detto il sindaco Franco Capponi – vogliamo rafforzare l’attenzione della nostra comunità verso gli anziani e verso chi ogni giorno si prende cura di loro. L’invecchiamento della popolazione è una delle grandi sfide del presente e del futuro prossimo che richiede risposte nuove, fondate sulla prevenzione, sulla qualità della vita e sulla costruzione di una rete di servizi e relazioni. Come amministrazioni locali abbiamo il dovere di promuovere iniziative che aiutino le persone a non sentirsi sole e a trovare sostegno nel proprio territorio". Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un ringraziamento a Francesco Prioglio, direttore dell’Ats 15 per la presenza e per il contributo offerto al dibattito, a dimostrazione di una collaborazione concreta e operativa con l’Ambito e di un dialogo istituzionale sempre più attento ai temi dell’assistenza e del sostegno alle persone fragili.
A Treia sono già partite azioni che danno seguito a questo progetto con i “Centri D'Incontro”, spazi di gruppo gratuiti dedicati alle persone over 65: ogni giovedì, dalle 15.00 alle 17.00, a Treia presso l'Aula Multimediale - via Cavour n. 29; ogni giovedì, dalle 17.30 alle 18.30, a Passo di Treia presso l'ex asilo comunale - Istituto E. Carancini, via dell'Asilo n.2. Ginnastica Dolce, Musicoterapia, Stimolazione cognitiva, Brain Walking, Palestra e molto altro ancora.
Treia – Una risposta ferma contro i reati predatori nel territorio maceratese. I Carabinieri della Stazione di Appignano, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due cittadine bulgare, di 20 e 37 anni, ritenute responsabili di furto aggravato in concorso.
L’indagine trae origine dalla denuncia presentata lo scorso 14 ottobre da una 71enne residente nel comune, derubata del portafoglio mentre si trovava all’interno di un supermercato in località Chiesanuova di Treia. Il bottino, contenente esclusivamente documenti d’identità, seppur modesto, aveva suscitato preoccupazione per le modalità con cui era stato commesso.
Grazie a una pronta ricostruzione dei fatti e a un’attenta analisi degli elementi raccolti, i militari dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità delle due donne. Entrambe, senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, sono state individuate come autrici del furto.
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Una notizia improvvisa quanto dolorosa ha scosso nella giornata di oggi le comunità di Montefano e Appignano. Si è spento prematuramente all'età di 70 anni Claudio Camellina, figura di spicco del panorama professionale e politico locale. Una scomparsa che ha lasciato nello stupore e nel rammarico quanti avevano avuto modo di conoscere le sue doti umane e la sua competenza.
Camellina era molto noto a Montefano, dove alle ultime elezioni amministrative si era messo a disposizione della comunità guidando come candidato sindaco la lista civica "Montefano Domani". Il gruppo consiliare, appresa la notizia, ha espresso un dolore profondo per la perdita di un uomo che è stato punto di riferimento per rigore morale e passione civile. Nonostante l'impegno politico nel borgo montefanese, Claudio risiedeva con la famiglia ad Appignano, dove era altrettanto stimato.
Oltre all'impegno pubblico, Camellina era un professionista di altissimo profilo nel settore primario. Per decenni ha svolto un'attività di successo nel mondo dell'agricoltura marchigiana, raggiungendo l'apice della carriera come responsabile del Consorzio Agrario di Ancona. Le sue competenze tecniche, unite a una rara onestà intellettuale, lo avevano reso un consulente e un dirigente apprezzato in tutta la regione.
La scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia: Claudio Camellina lascia la moglie Nunzia e i tre figli Riccardo, Alessandra e Chiara.
I funerali si terranno domani, lunedì 2 marzo, alle ore 15.00, presso la chiesa parrocchiale Gesù Redentore di Appignano. Sarà l'occasione per le due comunità di stringersi in un abbraccio ai familiari e rendere l'ultimo omaggio a un uomo che ha servito il territorio con dedizione e competenza.
Lo scorso venerdì 13 febbraio, la Corte d’Appello di Ancona ha assolto con formula piena Luca Buldorini nel procedimento per diffamazione nato dalla querela dell’allora assessore PD Danilo Monticelli, ribaltando la condanna inflitta in primo grado.
La vicenda riguarda le dichiarazioni dell'attuale vicepresidente della Provincia di Macerata sulla gestione del progetto per la realizzazione di un Centro per anziani a Appignano, struttura di cui il Comune disponeva già, grazie alla donazione testamentaria dei fratelli Falconi e alla costituzione della Fondazione Falconi.
In un comunicato, Buldorini ha dichiarato: “È una vittoria personale, ma soprattutto della verità. Sono stato processato e condannato per aver denunciato criticità evidenti nella gestione di un’opera fondamentale per la comunità. La struttura non è mai stata realizzata e ciò ha lasciato un vuoto significativo per centinaia di famiglie”.
L’assoluzione è stata accolta con soddisfazione anche dal suo avvocato, Paolo Giustozzi, che ha sottolineato come in primo grado fosse stata preclusa alla difesa l’ammissione di testimoni fondamentali per dimostrare la verità dei fatti e la correttezza dell’espressione utilizzata da Buldorini.
La vicenda aveva suscitato nel tempo un forte interesse nella comunità di Appignano, sfociato in raccolte di firme e attenzione da parte di diversi livelli istituzionali locali e regionali.
Conclude Buldorini: “Questa esperienza rafforza il mio impegno a difendere gli interessi dei cittadini e a mantenere fiducia nel sistema giudiziario, che alla fine ha ristabilito la verità riformando una condanna ingiusta”.
La Provincia ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di risanamento della strada provinciale 57 “Jesina” nel comune di Appignano. Il risanamento del tratto stradale, che va dall’ingresso della rotatoria di via Verdi fino all’incrocio con contrada Verdefiore, si è reso necessario considerato l’avanzato stato di ammaloramento, invecchiamento e usura del manto esistente. La pavimentazione presenta, infatti, consistenti avvallamenti e fessurazioni diffusi, che pregiudicano la sicurezza della circolazione stradale e dei residenti.
L’intervento, per un importo complessivo di 150mila euro, prevede la fresatura del manto esistente eseguita su tutta la superficie con spessori variabili per andare a neutralizzare i dislivelli che si sono creati nel tempo, la posa di una geomembrana di rinforzo e la stesa di un tappeto di usura per uno spessore compresso di 3 centimetri sulla tratta stradale e 4 centimetri sulla rotatoria. A completamento delle opere, si procederà al rifacimento integrale della segnaletica orizzontale e alla sostituzione della segnaletica verticale degradata.
“Si tratta di un intervento atteso da tempo, necessario per migliorare la sicurezza, la viabilità e la qualità degli spostamenti quotidiani di cittadini, lavoratori e imprese – spiegano dalla Provincia -. Il progetto prevede opere di sistemazione del manto stradale e interventi mirati a garantire maggiore stabilità e durabilità nel tempo. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e di un impegno costante per rispondere alle esigenze del territorio”.
Appignano si prepara ad accogliere una serata di riflessione, memoria e partecipazione civile. Venerdì 16 gennaio, alle ore 21:00, il Teatro Comunale “G. Gasparrini” ospiterà l’evento “Costituzione – le radici del futuro”, un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza per riscoprire e approfondire i valori fondanti della Costituzione italiana, pilastro della democrazia e riferimento essenziale per costruire il futuro del Paese.
Ospite centrale della serata sarà Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale dell’ANPI. Sarà presente anche Francesco Rocchetti, presidente del Comitato provinciale ANPI di Macerata. Ad arricchire l’incontro, gli interventi musicali della GANG – full band, che accompagneranno il pubblico in un percorso tra parole e musica, intrecciando memoria e attualità in una forma espressiva capace di coinvolgere ed emozionare.
L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata, fino a un massimo di 200 posti disponibili. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le ANPI di Montecassiano, Montefano e ANPI provinciale di Macerata, con il patrocinio del Comune di Appignano.
Un’occasione preziosa per riflettere insieme sulle radici della nostra Repubblica e sul valore della Costituzione come guida per le sfide del presente e del futuro.
Una collaborazione pubblico-privata ha permesso di completare i lavori di risanamento della strada provinciale 183, nota come “Jesina variante”, nel territorio di Appignano. L’intervento ha visto la Provincia di Macerata collaborare con la ditta Giessegi Industria Mobili S.p.A., che si è offerta di completare, a proprie spese, l’asfaltatura e il ripristino del manto stradale su un tratto della provinciale.
La scelta dell’azienda è legata all’importanza dell’arteria per la sua attività: la strada è infatti molto frequentata dai mezzi pesanti aziendali e dalle auto dei dipendenti. La Provincia, che aveva già appaltato diversi tratti della “Jesina” per un importo complessivo di circa 150mila euro, ha accolto positivamente la proposta, permettendo così di finanziare ulteriori interventi di manutenzione.
“Ringraziamo sentitamente l’ingegner Gabriele Miccini e tutta la Giessegi per il significativo contributo economico che ha reso possibile il completamento dei lavori, essenziale per garantire la sicurezza della circolazione e degli utenti”, hanno commentato il presidente Sandro Parcaroli e il vicepresidente Luca Buldorini.
Secondo i vertici provinciali, questa collaborazione pubblico-privata non solo ha consentito di terminare l’intervento sulla provinciale, ma ha anche liberato risorse che potranno essere destinate alla manutenzione di altre strade. Allo stesso tempo, l’azienda ha dimostrato attenzione al territorio, garantendo maggiore sicurezza sia ai propri dipendenti che a tutti gli utenti della strada.
Inaugurato il nuovo Centro per le Famiglie di Appignano, un presidio pubblico pensato per sostenere la genitorialità, promuovere il benessere relazionale e rafforzare la coesione sociale del territorio. Nasce così uno nuovo spazio multidisciplinare aperto a tutti i membri della famiglia, progettato per offrire ascolto, consulenze qualificate e percorsi concreti nelle diverse fasi del ciclo di vita familiare.
“L’apertura del Centro è un segnale concreto del nostro impegno verso le famiglie — ha dichiarato il sindaco Calamita — non è solo una struttura, ma un ecosistema di supporto dove le famiglie possono trovare ascolto, strumenti e risorse per affrontare le sfide quotidiane e costruire relazioni più solide. È un investimento diretto nel futuro della nostra comunità, uno strumento a disposizione della rete dell’intero ambito sociale, al servizio dei comuni che ne fanno parte".
Il Centro, intitolato “Famiglie al centro”, è il risultato di un lavoro partecipato tra Amministrazione comunale, Ambito territoriale comunale, realtà associative e istituzioni.
L'inaugurazione ha visto la presenza del sindaco Calamita, del dottor Francesco Prioglio coordinatore dell' Ambito Territoriale Sociale 15, dell’ assessora alle Politiche Sociali del Comune di Treia Camilla Palmieri, del vicesindaco del Comune di Montecassiano Katia Acciarresi, della consigliera con delega ai servizi sociali del Comune di Urbisaglia Romina Corona, del consigliere regionale Leonardo Catena di Elisa Polzoni del Tavolo 0-6 dell' Ats15 e di Elena Carbone e Giulia Sbarbati della Cooperativa di servizi Il Faro nonché dei diversi rappresentanti delle associazioni e degli enti che collaborano con il Centro.
"Il Centro offrirà una gamma di servizi essenziali che includono lo sportello di consulenza psicologica e pedagogica, percorsi di sostegno alla genitorialità, laboratori ricreativi ed educativi per bambini e adolescenti e gruppi di mutuo aiuto. – Ha spiegato l’assessora alle Politiche Sociali di Appignano Silvia Persichini - Siamo pronti ad accogliere i cittadini e a far partire le attività con un calendario ricco di iniziative fin da subito"
Il nome e il logo del Centro sono frutto di un contest dell’Amministrazione comunale rivolto agli studenti dell’I.C. L. Della Robbia, con la supervisione della dirigente scolastica professoressa Filomena Maria Greco. Il contest ha visto la vittoria di Benedetta Bratti classe 2B della secondaria di I grado per lo studio e la realizzazione del logo e della classe 1B della primaria per l’identificazione del nome “Famiglie al centro”: un bel segnale di forte partecipazione civica e di responsabilizzazione delle nuove generazioni.
Tra i servizi e gli obiettivi del nuovo Centro si annovera lo sportello di consulenza psicologica e pedagogica; i percorsi di sostegno alla genitorialità con incontri educativi; i laboratori ricreativi e formativi per bambini e adolescenti; i gruppi di mutuo aiuto con spazi di orientamento per le famiglie in difficoltà; le azioni di rete con scuole e associazioni per favorire integrazione e inclusione.
Per aggiornamenti e informazioni sui servizi offerti dal Centro è possibile consultare il sito ufficiale e i social del Comune di Appignano.
Appignano, il borgo maceratese a forma di cuore, riconosciuto in tutta Italia per l’arte ceramica e i suoi rinomati legumi, ha aperto le festività natalizie con l’accensione delle luminarie e del grande albero in Piazza Umberto I, trasformando il centro medievale in un caleidoscopio di luci, colori e profumi di festa.
“La magia del Natale illumina il nostro borgo in festa- ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita — colori, musiche e profumi tipici dell’atmosfera serena e gioiosa delle festività faranno da cornice a incontri, eventi, mercatini, spettacoli per regalare a cittadini e visitatori giorni di condivisione e bellezza. Assolutamente da vedere i nostri presepi in ceramica creati dai maestri del borgo, ogni opera racconta una storia, una tradizione e l’amore per una tecnica che ad Appignano ha radici antiche”.
Il grande albero davanti al Municipio ha preso vita con le suggestive note del coro dei bambini della scuola materna e primaria dell’istituto Comprensivo Luca della Robbia, intorno i colorati mercatini natalizi organizzati dall’Associazione Culturale Anziani Appignanesi hanno animato le vie del borgo con bancarelle ricche di dolciumi e originali idee regalo.
L’albero di Appignano, simbolo della festa cittadina, è anche protagonista del contest social “Miglior albero delle Marche” promosso da Dubbing Marche, che invita cittadini e turisti a votare e condividere sui social l’immagine del borgo illuminato.
L’apertura delle feste è stata scandita dal tradizionale pranzo sociale organizzato dal Comune con la Parrocchia San Giovanni per gli over 65: un’occasione conviviale ricca di sorrisi, emozioni e momenti divertenti, che quest’anno si è caratterizzata con l’elezione di Miss e Mister senior e ha visto sul podio Maria Fermani di 92 anni e a Sestilio Violini di 96 anni, grazie anche alla collaborazione delle Associazioni Uniauser e Circolo Anziani.
Anche lo sport ha acceso l’entusiasmo della comunità: la XMAS 4RUN, organizzata dal Comune con la Polisportiva Acli Macerata, con la sua gara competitiva di oltre 10 km e la passeggiata panoramica, si è trasformata in una vera festa di fine anno, richiamando centinaia di atleti di fama regionale e nazionale e famiglie da tutto il territorio.
Tra gli appuntamenti in cartellone spicca il tradizionale Concerto di Natale del Corpo Bandistico città di Appignano, in programma il 26 dicembre 2025 nella Chiesa di Gesù Redentore, una serata di grande musica che avvolge cittadini e visitatori in un abbraccio corale di suoni e toccanti atmosfere natalizie.
Nel segno della tradizione artistica del borgo, presso la Chiesa della Madonna Addolorata sarà presente per tutte le festività una mostra di presepi e opere in ceramica, realizzati dai ceramisti appignanesi, in occasione dell’evento nazionale “Buon Natale ceramica” organizzato dall’AiCC, Associazione Italiana città della Ceramica. Tra suggestioni sacre e riflessioni sul senso del Natale e sulla memoria artigiana del territorio, il percorso espositivo celebra la maestria dei ceramisti locali e il patrimonio culturale di Appignano.
Appignano, tra le 57 città italiane della ceramica, si aggiudica il finanziamento di 500 mila euro nell'ambito del Bando Regionale "Borgo Accogliente, Sostenibile e Digitale" emanato dalla Regione Marche e volto alla riqualificazione e valorizzazione dei borghi storici.
Il contributo è stato ottenuto dall’Amministrazione, guidata dal sindaco Calamita, grazie al progetto "Percorsi Attr-Attivi", un'iniziativa che si inserisce perfettamente nella visione strategica da tempo avviata dal Comune di Appignano con “AppignanoUrbanDesign” e che vede protagonista il patrimonio ceramico del borgo.
“Si tratta di un finanziamento importante che rafforza il nostro progetto di urban design portato avanti in questi anni e conferma la nostra identità artigianale, con un significativo impulso all’economia della ceramica. – Ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita – È anche un esempio virtuoso di partenariato pubblicoprivato che ci permette di unire le forze per avviare un modello economico innovativo e sostenibile, fondato sull’arte e sulla bellezza”.
L'intervento si sviluppa su due direttrici principali integrate nel tessuto della riqualificazione e focalizzate su specifici aspetti della rigenerazione urbana, culturale e turistica del territorio.
La Linea A (intervento pubblico) prevede interventi di arredo urbano d’autore nel nucleo storico con installazioni in ceramica, frutto dell’incontro tra industrie regionali e ceramisti appignanesi. Gli arredi saranno inseriti in un catalogo per promuovere lo stile Appignano e valorizzare la ceramica locale; è inoltre prevista una strategia di comunicazione per creare una brand identity riconoscibile e la promozione del territorio come "città della Ceramica".
La Linea B (partenariato pubblicoprivato) promuove l’adesione di imprese locali per potenziare servizi e turismo esperienziale: riconversione di strutture ricettive nel rispetto dell’architettura originale e dell’efficienza energetica e sviluppo di offerte legate al turismo rurale, all’agricoltura, alla cucina e all’artigianato per la promozione di un turismo di qualità.
Quello che sembra essere un esemplare di lupo è stato avvistato nelle ultime ore ad Appignano, dove un residente ha inviato una segnalazione accompagnata da un video che mostra l’animale mentre attraversa la strada provinciale 57 jesina, nei pressi di alcune abitazioni. Nel filmato si vede il lupo muoversi rapidamente tra le auto parcheggiate, per poi allontanarsi e scomparire nel verde circostante.
L’episodio ha destato attenzione tra i cittadini, poiché si tratta di un avvistamento insolito così vicino al centro abitato. L'animale si è limitato a transitare nella zona prima di rifugiarsi nella vegetazione.
Il ritorno del lupo negli ambienti appenninici è un fenomeno noto negli ultimi anni, e la presenza occasionale nei pressi di aree abitate può verificarsi soprattutto nelle ore notturne o in zone prossime alla campagna. Si invitano i cittadini a non avvicinarsi e a segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti. I lupi (Canis lupus italicus) spesso possono essere confusi con i cani randagi o con una particolare razza canina quale il cane lupo Cecoslovacco.
(Foto in primo piano di repertorio)
Rinnovato il campo sportivo Comunale di Appignano con l'inaugurazione dei nuovi spogliatoi, un intervento volto a migliorare funzionalità, efficienza energetica e accessibilità dell’impianto. I lavori hanno previsto la completa ristrutturazione degli ambienti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di percorsi accessibili e una pensilina dedicata agli spettatori con disabilità.
“Questo risultato è il frutto di un percorso condiviso con la comunità che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di investire nello sport come fattore di crescita, aggregazione e inclusione sociale — ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita —. Lo sport, e il calcio in particolare, insegnano valori fondamentali: il rispetto delle regole, lo spirito di squadra e l’impegno costante. Valori che formano non solo grandi atleti, ma anche ottimi cittadini. A nome personale e dell’Amministrazione Comunale, l'augurio è che questi nuovi spogliatoi siano la casa di innumerevoli momenti di sport, di amicizia e di successi”.
Il progetto, del valore complessivo di 450.000 euro, è stato ammesso a un bando della Regione Marche che ha concesso un contributo di 100.000 euro. La restante somma, pari a 350.000 euro, è stata finanziata attraverso un mutuo stipulato con l’Istituto per il Credito Sportivo: l’Istituto si farà carico degli interessi passivi, mentre il Comune restituirà la quota capitale in 15 anni.“Ringraziamo l’Amministrazione comunale per la celerità e l’alta qualità dell’intervento effettuato, senza aver mai tralasciato la stretta collaborazione con noi. — Ha affermato Claudio Camilletti, presidente dell’Unione Sportiva Appignanese —. La collaborazione istituzionale ha permesso di realizzare una struttura moderna, funzionale ed energeticamente efficiente; ora è nostro impegno valorizzarla come punto di forza dello sport appignanese”. L’opera è il risultato di un lavoro corale tra Amministrazione comunale e l’ Unione Sportiva Appignanese grazie al fondamentale contributo degli uffici comunali, in particolare al personale dell’Ufficio Tecnico impegnato con dedizione nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori.
“Siamo orgogliosi di aver consegnato alla comunità una nuova casa dello sport, moderna, sicura e accogliente — ha aggiunto l’assessore allo Sport Simone Gasparini —. Continueremo a sostenere il potenziamento degli impianti per garantire alle nuove generazioni spazi adeguati dove coltivare i valori di lealtà, impegno e rispetto. Mi preme sottolineare il grande spirito collaborativo che si è instaurato tra l’Amministrazione comunale e l’ U.S. Appignanese che ha consentito il raggiungimento dell’obiettivo in tempi brevissimi, cosa non facile quando si tratta di opere pubbliche”.
Con momenti toccanti, ricchi di testimonianze e ricordi, Appignano ha celebrato i 65 anni della sezione Avis del Comune che ha visto la partecipazione dell’intera comunità confermando il radicamento dell’AVIS nel tessuto sociale del borgo e la condivisione dei valori della solidarietà, dell’educazione alla donazione e del sostegno reciproco.
“Le celebrazioni per i 65 anni della sezione Avis di Appignano rappresentano un momento di grande orgoglio per la nostra comunità. - Ha dichiarato il sindaco di Appignano Mariano Calamita - Ringrazio quanti hanno reso possibile queste iniziative: i donatori, i volontari, le associazioni e i cittadini che hanno dimostrato con la loro partecipazione quanto la cultura del dono sia un valore condiviso e fondante per il nostro borgo. L’Avis è un pilastro di coesione sociale, memoria civile e speranza per il futuro. Continueremo a sostenere e promuovere l’educazione alla donazione, per rafforzare la solidarietà e coinvolgere sempre più i giovani”.
Tra i momenti più significativi: l’intitolazione del “Piazzale del Donatore” uno spazio simbolico benedetto e pensato come punto di incontro e riconoscimento per tutti coloro che con il loro gesto hanno sostenuto la missione dell’Avis e l’inaugurazione dell’installazione “Libro”, pensata per ricordare i fondatori della sezione e il segretario storico Alvaro Bozzi, figura di riferimento per la vita associativa locale.
Le celebrazioni hanno visto anche la funzione religiosa di don Gianluca Cerolini e il contributo del Corpo Bandistico città di Appignano che ha animato le vie del borgo. Nel corso della festa si è svolta la cerimonia di premiazione dei donatori, con riconoscimenti differenziati in base al numero delle donazioni effettuate: un segno tangibile di gratitudine per l’impegno costante di molti cittadini. Tra i premiati è emerso un donatore che è stato insignito del titolo di “donatore per eccellenza” per il grande numero di donazioni effettuate. Gli interventi del presidente della sezione e dei rappresentanti hanno ribadito come ogni donazione sia un contributo concreto alla vita delle persone in difficoltà e come la disponibilità dei volontari costituisca un patrimonio prezioso per l’intera comunità.
C'è un filo invisibile che lega le persone nate nello stesso anno, nello stesso piccolo mondo. Per i ragazzi e le ragazze della classe 1955 di Appignano, quel filo si è stretto nuovamente, in occasione di un compleanno corale: i loro settant'anni. Un numero tondo, importante, che meritava di essere festeggiato non da soli, ma con chi si è condiviso infanzia e adolescenza.
l punto d'incontro è stato il ristorante Giardino dei Sapori, che per la durata di un lungo pranzo si è trasformato in un tuffo nel passato. Tra un piatto e l'altro, i dialoghi non sono stati semplici chiacchiere, ma il riannodarsi di storie individuali in un unico, grande racconto collettivo. I 70 anni, pertanto, sono un traguardo e la conferma che alcune amicizie restano sempre e s'impreziosiscono.
Il Consiglio comunale di Appignano ha dato un forte segnale di unità e responsabilità civica approvando all’unanimità un ordine del giorno dal titolo: “Appello per la promozione della pace e della solidarietà tra i popoli, per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e la promozione dei ‘due popoli, due stati’, promozione dell’art.11 della Costituzione italiana e adesione alla campagna R1PUD1A promossa da Emergency”.
L’iniziativa nasce come risposta alle preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni locali sul conflitto in Palestina e sulle gravi violazioni della dignità umana. Il documento, trasformato in atto ufficiale dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariano Calamita, sottolinea il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e il sostegno a un immediato cessate il fuoco.
Il testo approvato impegna la comunità a promuovere l’invio di aiuti umanitari, cure e assistenza alla popolazione civile palestinese, ribadendo l’importanza della soluzione politica dei “due popoli, due stati” e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Si chiede inoltre la sospensione della vendita di armamenti a Israele e il rafforzamento del ruolo della Corte Penale Internazionale, che ha già ratificato mandati di cattura per esponenti politici israeliani e di Hamas per crimini contro l’umanità.
L’atto formale include l’adesione alla campagna R1PUD1A promossa da Emergency e richiama i principi dell’articolo 11 della Costituzione, che condanna la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
Come sottolineato da Emergency, le istituzioni locali sono fondamentali: “Un Comune che ripudia la guerra e agisce in favore della pace trasmette un messaggio concreto di speranza, dimostrando ai cittadini che l’amministrazione è al loro fianco nella costruzione di un futuro senza conflitti”.
L’ordine del giorno sarà ora trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’ANCI nazionale e regionale e al presidente della Regione Marche, con l’auspicio che altre comunità possano seguire l’esempio di Appignano, inviando un messaggio di pace, solidarietà e vicinanza al popolo palestinese.
Celebrazione per la Madonna Addolorata con una comunità in festa e un momento centrale di grande significato: la Santa Messa celebrata dal vescovo monsignor Nazzareno Marconi, durante la quale la parrocchia ha commemorato il 70° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di monsignor Pio Pesaresi, l’amato parroco per tantissimi anni di Appignano che pur avendo lasciato il borgo ha mantenuto sempre viva la sua presenza e la sua vicinanza alla comunità.Numerosissimi i fedeli presenti, non solo di Appignano ma anche delle parrocchie vicine accorsi per rendere omaggio a don Pio — così affettuosamente chiamato — che in oltre sette decenni ha offerto la sua testimonianza pastorale. Nell’omelia Mons. Marconi, richiamando le parole del profeta Elia, ha sottolineato il ruolo del sacerdote come “uomo di Dio”: un uomo con i suoi limiti che vive in mezzo alla gente per indicare Dio e condividere gioie e dolori.
Nel saluto conclusivo don Pio ha ricordato come il suo sacerdozio sia stato sempre protetto dalla devozione mariana, narrando il gesto della madre che, appena nato, lo consacrò alla Madonna davanti a un quadro votivo.
“A nome di tutta la comunità ringrazio don Pio per il lavoro prezioso svolto ad Appignano dove con la sua umiltà e dolcezza ha saputo unire tutte le generazioni nel nome del comandamento dell' Amore reciproco - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita - La sua dedizione e il suo servizio sono un grande esempio per tutti noi. Auguri di cuore per questo importante traguardo e per i giorni a venire”.I festeggiamenti sono proseguiti all’oratorio con un momento conviviale animato dai collaboratori parrocchiali su invito del parroco don Gianluca Cerolini.Il programma della giornata ha offerto anche momenti ricreativi e culturali: attività ludiche per bambini, il concerto della “Corale Scuola di Musica 1882” e l’evento “Casette in festa” nel quartiere popolare lungo l’antica Via dei Vasai, curato dal Cif con la collaborazione di Appcreativa e Terre di Sogno. Tra le iniziative pomeridiane una mostra di abiti da sposa e corredi femminili degli anni ’50 e ’60, accompagnata da laboratori, animazione e la tradizionale corsa delle brocche.
Un traguardo importante come i 60 anni merita di essere celebrato e i nati nel 1965 di Appignano lo hanno fatto con una giornata ricca di emozioni e convivialità.
La festa è iniziata con un momento toccante: la Santa Messa in ricordo dei compagni defunti, un’occasione per stringersi nel pensiero e nella preghiera verso chi non è più presente, ma rimane vivo nella memoria di tutti.
Successivamente, l’atmosfera si è trasformata in allegria grazie a un pranzo conviviale, giochi, scherzi e momenti di spensieratezza. Tra battute, ricordi buffi e qualche inevitabile confronto su “chi ha i capelli più bianchi e chi qualche chilo in più”, l’incontro si è rivelato un’opportunità preziosa per rafforzare i legami di amicizia.
Una festa riuscitissima, dunque, durante la quale i sessantenni hanno idealmente spento le candeline e promesso di continuare a ritrovarsi… magari anche prima dei 70.