Scuola e università

Loro Piceno: la tradizione sulle tavole della mensa scolastica

Loro Piceno: la tradizione sulle tavole della mensa scolastica

Il progetto di educazione alimentare delle mense nelle scuole di Loro Piceno continua. E i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie apprezzano molto la novità introdotta proprio oggi, venerdì 12 ottobre.  Dopo i tanti passi avanti fatti negli ultimi anni – dall’inserimento dei legumi nella dieta dei bambini, fino alla ricerca dei prodotti freschi, la pasta biologica a chilometro zero, l’introduzione delle mele della Valdaso e il ciambellone cucinato ad ogni inizio mese per festeggiare i compleanni – oggi i bambini hanno fatto il primo assaggio di un piatto della tradizione locale, i maltagliati coi fagioli. Piatto cucinato dalla cuoca Rosaria Minnicucci che è sempre disponibile e condivide le scelte dell’amministrazione che è piaciuto molto ai bambini. Ma oltre all’inserimento dei piatti della tradizione nel menù c’è di più: la scelta delle ricette è stata fatta con grande attenzione anche al periodo in cui nelle Marche si usa mangiare un determinato piatto. Con un calendario ben preciso,  nei prossimi mesi, verranno proposti assaggi di cibi che stanno scomparendo nell’alimentazione delle tavole e le insegnanti spiegheranno l’origine dei piatti e il legame che queste ricette avevano con i momenti della vita dei nonni e delle passate generazioni. Nei prossimi appuntamenti i bambini potranno mangiare la faraona in porchetta, la zuppa di cicerchia ma anche i quadrucci coi fagioli, i taglioli, il coniglio in porchetta, i vincisgrassi e l’oca arrosto. Un bel mondo per insegnare ai bambini le tradizioni anche attraverso la buona tavola.

Flora dell'Artico e mutamenti climatici, l'Unicam è su Nature

Flora dell'Artico e mutamenti climatici, l'Unicam è su Nature

Ancora un riconoscimento internazionale per la ricerca dell’Università di Camerino. La prestigiosa rivista “Nature”, la più importante tra le riviste scientifiche internazionali, ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo su alcune caratteristiche delle piante del bioma della tundra, che vede tra gli autori anche il gruppo guidato dal prof. Roberto Canullo e dal dott. Giandiego Campetella dell’Università di Camerino, che da diversi anni lavora proprio sui caratteri funzionali delle piante. La ricerca ha riguardato le relazioni a livello di bioma tra temperatura, umidità e alcuni caratteri ecofisiologici delle piante, in grado di influenzare il ciclo del carbonio e il bilancio energetico degli ecosistemi. La complessa indagine, guidata dalla dott.ssa Isla Myers-Smith (Università di Edinburgo) e dalla dott.ssa Anne Bjorkman (Senckenberg Biodiversity and Climate Research, Francoforte), con la collaborazione di oltre 130 ricercatori di diverse nazionalità, ha messo in relazione un robusto modello spaziale (temperatura-caratteri funzionali) con i dati raccolti in tre decenni di riscaldamento climatico, in 117 località della tundra artica e alpina.  I risultati dello studio hanno rilevato che sebbene quasi tutti i caratteri funzionali indagati variano con il clima rispetto allo spazio, solo l'altezza delle piante a livello di comunità è aumentata rapidamente nell’ultimo trentennio. Gran parte del cambiamento di altezza osservato è stato imputato alla penetrazione di nuove specie piuttosto che ai mutamenti nell’abbondanza delle specie residenti. Gli altri caratteri funzionali monitorati, come l'area fogliare specifica e il contenuto di azoto fogliare, non hanno evidenziato cambiamenti significativi in quanto l'umidità del suolo ha svolto un ruolo importante nell’attenuare le loro variazioni in funzione del riscaldamento.    La tundra è un contesto particolarmente a rischio perché si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altro bioma sulla Terra. Questo fenomeno può a sua volta generare ulteriori effetti dannosi sul clima, in quanto più del 50% del carbonio ipogeo è contenuto nei suoli permafrost della tundra, con attese che parlano di un massiccio rilascio di CO2 in atmosfera entro il prossimo secolo.  In un simile scenario, è di fondamentale importanza comprendere come i fattori ambientali modellano la struttura e i caratteri funzionali delle piante vascolari della tundra, così da prevedere le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla funzionalità degli ecosistemi.   “Le pubblicazioni sulla rivista Nature – sottolinea il prof. Campetella – sono eventi piuttosto rari ed è anche per questo che siamo davvero entusiasti del lavoro svolto e del risultato ottenuto. La nostra competenza e i nostri prodotti scientifici ci hanno dato diverse soddisfazioni e hanno permesso di entrare in consorzi di ricerca molto importanti per ottenere risultati di alto prestigio come quello del presente lavoro, e di altri in via di pubblicazione. I risultati ottenuti da questo lavoro, infatti, aiuteranno a migliorare le proiezioni sulla velocità con cui gli ecosistemi della tundra risponderanno al riscaldamento, contribuendo così al feedback globale sul clima”.   Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari: “Questo successo rappresenta una conferma per la qualità e l’eccellenza della ricerca e dei ricercatori del nostro Ateneo, che attraverso le loro attività possono contribuire in maniera significativa alla salvaguardia del Pianeta e alla sostenibilità ambientale”.    

Unimc: Moni Ovadia, Enrico Calamai e Alessandra Ballerini al seminario permanente “Una sola terra”

Unimc: Moni Ovadia, Enrico Calamai e Alessandra Ballerini al seminario permanente “Una sola terra”

Moni Ovadia, drammaturgo, musicista, scrittore per la sua esperienza di attraversamento tra le culture; Enrico Calamai, console italiano a Buenos Aires ai tempi della dittatura militare in Argentina che oggi si occupa della tutela dei diritti dei migranti; Alessandra Ballerini, avvocato civilista specializzato in diritti umani e immigrazione, che ha difeso anche la famiglia Regeni nella tragica vicenda del loro figlio. Sono i tre testimoni d’eccezione chiamati dall’Università di Macerata per parlare di democrazia, migrazioni e cultura della convivenza all’interno del primo incontro del seminario permanente “Una sola terra” organizzato in collaborazione con l’Università per la Pace. Un’iniziativa fortemente voluta dal rettore Francesco Adornato che ha recepito l’esigenza espressa da studenti, docenti e non solo, di uno spazio di confronto all’indomani dei cosiddetti “fatti di Macerata”. “L’Università ha la consapevolezza che questa nostra città abbia ulteriore bisogno di ritrovare un’idea di sé e una forte coesione sociale. L’Ateneo non fa politica, ma esprime un pensiero critico neutrale, ma non neutro, che serve per rafforzare le idee di democrazia e vivere civile”, ha commentato Adornato durante la presentazione del progetto. L’iniziativa vuole mettere a disposizione della città e della comunità universitaria un luogo di conoscenza, ricerca, dialogo, formazione comune, che contribuisca ad accrescere la capacità di convivere socialmente, secondo forme di relazioni accoglienti, solidali, eque, inclusive e democratiche. “Lo abbiamo intitolato ‘Una sola terra’ perché dobbiamo prendere coscienza che siamo un’unica comunità umana - ha spiegato Roberto Mancini, docente di filosofia teoretica e coordinatore del seminario -. Lo stereotipo divide, la cultura unisce. La vera innovazione è un contenuto di responsabilità. Il problema non è il fenomeno migratorio, ma la mancata risposta progettuale ed efficace a quello che l’immigrazione significa”. Il primo appuntamento è per lunedì 15 ottobre alle 17.30 all’Auditorium UniMC in via Padre Matteo Ricci con “Per una democrazia accogliente” con Moni Ovadia, Alessandra Ballerini, ed Enrico Calamai. Il secondo si terrà giovedì 8 novembre, sempre alle 17.30, nell’Aula Verde del Polo Pantaleoni: si parlerà dell’impegno delle religioni per la pace in un mondo diviso” con il presidente della Comunità ebraica di Ancona Marco Ascoli Marchetti, l’Imam di Macerata Mohamed Tarakji e l’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi. Non solo esperti, dunque, ma testimoni che hanno avuto esperienza di conflitto, di dialogo interculturale, di tutela dei diritti umani, da cui trarre indicazioni operative.  Entrambi gli incontri sono aperti al pubblico. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito www.unimc.it.    

Università di Macerata in lutto per la scomparsa di Rolando Garbuglia

Università di Macerata in lutto per la scomparsa di Rolando Garbuglia

Il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, il direttore generale Mauro Giustozzi, il corpo docente e il personale tecnico amministrativo esprimono il loro profondo dolore per la scomparsa di Rolando Garbuglia, del quale ricordano le doti umane, l’esemplare dedizione al lavoro e il prezioso contributo offerto nei lunghi anni di servizio, in particolare come direttore amministrativo, presso l’Ateneo. Dal 2001 al 2007 Garbuglia è stato direttore amministrativo di Unimc, dove ha preso servizio nel 1973. Già dalle metà degli anni Ottanta ha iniziato a ricoprire incarichi direttivi e ad assumere le funzioni di direttore amministrativo in caso di assenza o impedimento di quelli in carica. Nominato Ufficiale dell’ordine “al Merito della Repubblica” e Commendatore, è stato anche sindaco di Recanati.

Tolentino, al Filelfo prove di G7

Tolentino, al Filelfo prove di G7

L’Istituto Filelfo ha partecipato al progetto Futura Model G7, organizzato dalla Young Ambassadors Society e dalla Presidenza Italiana del G7 con l'obiettivo di contribuire all’agenda del G7 fornendo il punto di vista delle giovani generazioni. L'alunna del Liceo Classico “Filelfo”, Irene Vanni, è stata selezionata a livello nazionale e farà parte della delegazione dei diciannove studenti italiani che andranno in Canada il 23 ottobre per esportare il brevetto Global YounG7. La selezione della studentessa tolentinate Irene Vanni ha consentito al Filelfo e alla città di ospitare, dall'8 al 10 ottobre, presso le sale attigue al convento di San Nicola, una simulazione, completamente in lingua inglese, con 54 ragazzi, tutti frequentanti i vari indirizzi del Filelfo, che sono stati chiamati ad interpretare il ruolo di delegati del G7. A loro spetta il compito di discutere e di proporre risoluzioni a problemi di stretta attualità come farebbero i veri delegati, come ad esempio il cambiamento climatico, la globalizzazione e i cambiamenti sociali legati alle nuove tecnologie. Nei tre giorni, gli studenti hanno lavorato mattina e pomeriggio, per 8 ore complessive, divisi in tre comitati presentando le posizioni degli stati rappresentati su ogni specifico argomento, cercando di addivenire ad un compromesso e a soluzioni condivise. Molto belle le cerimonie di apertura e chiusura con il coinvolgimento di tutti i partecipanti e delle autorità cittadine. E’ stata una esperienza complicata da organizzare – ha sottolineato Irene Vanni -  mi sono impegnata tantissimo per questa simulazione e mi sono stupita dal grande coinvolgimento di tutti gli studenti partecipanti. Anche le soluzioni proposte sono innovative ed alcune andrebbero sottoposte a livelli superiori in quanto sono particolarmente interessanti. Pensavamo di non poter realizzare la simulazione ma ci siamo dovuti ricredere in quanto molte altre ragazze e ragazzi hanno dato vita a un vero e proprio summit, ricreando perfettamente le funzioni del G7.     Molto soddisfatti il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore all’Istruzione Alessandro Massi. Abbiamo con piacere concesso il patrocinio del Comune – hanno affermato nella cerimonia di chiusura - e sostenuto questa significativa iniziativa formativa, volta ad accrescere la coscienza civica dei nostri ragazzi, anche con l’intento di farli partecipare ad un progetto di respiro internazionale. Del resto, la selezione dell'I.I.S. “Francesco Filelfo” è una nota di merito non solo per l'Istituto ma per tutta la Città e il territorio di riferimento che vanta scuole d'eccellenza.  

Studiare all’estero durante il liceo: incontro gratuito a Civitanova Marche

Studiare all’estero durante il liceo: incontro gratuito a Civitanova Marche

WEP, organizzazione internazionale che promuove scambi culturali e linguistici nel mondo, presenterà a Civitanova Marche i Programmi Scolastici dedicati agli studenti di scuola superiore che desiderano trascorrere un trimestre, un semestre o un anno scolastico all’estero. L’incontro si svolgerà giovedì 11 ottobre a partire dalle 16:30 presso Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” (Viale Vittorio Veneto 124). La giornata, gratuita, si rivolge a tutti gli studenti interessati a trascorrere parte della loro carriera scolastica all’estero, imparando in modo approfondito la lingua del posto, tipicamente l’inglese, ed entrando in contatto con una diversa realtà studentesca. Attraverso l’High School Program, infatti, gli studenti saranno inseriti in una scuola superiore locale e ospitati da una famiglia del posto per tutto il periodo di soggiorno per permettere un’immersione integrale nella cultura e nello stile di vita del paese. Nel corso dell’incontro saranno fornite tutte le informazioni necessarie di carattere tecnico e burocratico per scegliere durata, destinazione e partenza. La destinazione maggiormente scelta sono gli Stati Uniti, ma è possibile scegliere mete dislocate in tutti e cinque i continenti come Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito, Irlanda, oppure, fuori dall’area anglofona, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Argentina, Brasile, Messico, Giappone, Cina, Tailandia e Sudafrica.    

Unimc, premiato a Trani il dottorato Eureka “EduEat”

Unimc, premiato a Trani il dottorato Eureka “EduEat”

Il progetto Eureka “EduEat: per una educazione alimentare di qualità”, realizzato dal Laboratorio delle idee di Fabriano e dall’Università di Macerata, è tra i vincitori del “Premio stili di vita per la salute e il benessere” promosso da Lifestyle Studium, associazione di promozione sociale conferito nei giorni scorsi a Trani. A ritirare il premio Sergio Mustica, del Laboratorio delle idee di Fabriano, impegnato nel progetto insieme alla dottoranda Giulia Messere e alla professoressa Paola Nicolini come tutor accademica. Il premio, istituito in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nasce con la finalità di incoraggiare e favorire le buone pratiche e di promuovere la cultura, l’innovazione e l’educazione a stili di vita che abbiano come obiettivo la salute e il benessere, orientato in senso olistico, per ogni persona, a tutte le età. EduEat ha l'obiettivo di promuovere e diffondere una cultura alimentare di qualità, soprattutto rivolta alle generazioni più giovani, ma con lo scopo di costruire stili alimentari salutari anche per adulti e anziani. Infatti, l’attenzione al mondo dell’infanzia dà l’opportunità di far comprendere anche ai grandi quali siano le caratteristiche di una sana ed equilibrata alimentazione. Questa iniziativa trova fondamento nel “Manifesto per una Educazione consapevole delle bambine e dei bambini nella famiglia e a scuola” che punta ad affermare alcuni concetti ritenuti fondamentali.    

Unimc, dall'11 al 13 ottobre al via al 43° Convegno della Società italiana di glottologia

Unimc, dall'11 al 13 ottobre al via al 43° Convegno della Società italiana di glottologia

Da giovedì a sabato, 11-13 ottobre, si svolgerà all’Università di Macerata il 43° Convegno annuale della Società italiana di glottologia (Sig). Accanto alle assemblee istituzionali, che vedranno la partecipazione di una ottantina di docenti provenienti da tutti gli atenei italiani, cinque oratori ufficiali -  Raffaele Simone, Federico Albano Leoni, Daniel Koelligan, Pierluigi Cuzzolin, Lucio Melazzo - e due tavole rotonde suddivise in dodici interventi contribuiranno a illustrare, in un quadro di argomenti trasversali alla teoresi linguistica e alle lingue storiche, una serie di riflessioni sugli universali. Saranno, perciò, trattati quegli aspetti delle lingue che, travalicando le parentele storico-genetiche, assumono una validità funzionale che è, per l’appunto, universamente condivisa. Questi saranno considerati con riguardo al loro fondamento, all’incidenza particolare nella fonologia e morfologia delle lingue indoeuropee, alla loro configurazione tipologica, al cognitivismo, alla scrittura. Giovedì alle 15 nell’Aula verde del Polo Pantaleoni gli interventi del rettore Francesco Adornato, e del direttore del Dipartimento di Studi umanistici Carlo Pongetti, apriranno i lavori che proseguiranno per tutta la giornata di venerdì e per la mattinata del sabato. Il comitato scientifico organizzatore è composto dai docenti Francesca Chiusaroli, Daniele Maggi, Diego Poli.    

Treia, "Puliamo il mondo": organizzata la 26sima edizione di volontariato ambientale

Treia, "Puliamo il mondo": organizzata la 26sima edizione di volontariato ambientale

A San Lorenzo di Treia, si è svolta la più grande iniziativa di volontariato ambientale, “Puliamo il mondo” che quest’anno volge alla 26^ edizione, (organizzata in Italia con successo da Legambiente, con la collaborazione di ANCI e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca e di UPI) con protagonisti i bambini delle classi dell’Istituto Comprensivo “Egisto Paladini” delle scuole di Treia, Passo di Treia e Chiesanuova. La mattinata ha preso il via con i saluti del Vicesindaco Edi Castellani e dell’Assessore all’Ambiente Luana Moretti, che in particolare ha ribadito “l’importanza di rispettare l’ambiente che ci circonda, tenendolo pulito, perché è un bene comune, che appartiene a tutti” e si è complimentata con gli insegnanti per l’entusiasmo con il quale hanno accolto l’iniziativa, coinvolgendo le classi. I 77 bambini partecipanti, divisi in piccoli gruppi guidati dai loro insegnanti, armati di guanti e sacchetti e di pettorine con lo slogan di Legambiente “stiamo lavorando per voi”, hanno raccolto con grande dedizione la sporcizia del parco, per poi buttarla negli appositi cassonetti. Una grande lezione di educazione ecologica, ambientale e civica, svolta dai bambini all’aperto, con grande interesse e senso del dovere. Insegnare fin dalla giovane età il rispetto per l’ambiente, coinvolgendo attivamente i bambini, contribuisce senz’altro a formare un domani degli adulti sensibili e responsabili verso la natura, capaci di scelte ecologiche e rispettose del verde. L’iniziativa si è conclusa con la consegna ad ogni classe di una bandiera con lo stemma di Legambiente da appendere in aula, per ricordare questa giornata importante, al fine di perseguire con le buone pratiche apprese durante la mattinata e già insegnate a scuola. Il Comune di Treia ha aderito all’iniziativa dedicata al volontariato ambientale, coinvolgendo le classi dell’Istituto Comprensivo “Egisto Paladini” per trasmettere un messaggio importante alla Comunità Treiese, ovvero, curare il territorio per l’interesse di tutti noi che lo abitiamo.  

Unicam, il prossimo 11 ottobre riapre Palazzo Sabbieti

Unicam, il prossimo 11 ottobre riapre Palazzo Sabbieti

Data significativa quella del prossimo 11 ottobre: alle ore 11 infatti è prevista la riapertura di Palazzo Sabbieti, in Piazza San Domenico a Camerino, che ospiterà la nuova sede della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile di Unicam. Oltre agli studi dei docenti, la Scuola sarà dotata di un’aula didattica, di un’aula di informatica, e di spazi che potranno ospitare ad esempio visiting researcher. La struttura è inoltre dotata di infrastrutture digitali veloci per dare la possibilità a tutti gli iscritti alla Scuola di Specializzazione di accedere alle banche dati nazionali ed internazionali. All’interno del Palazzo saranno poi ospitati gli studi di alcuni docenti della Scuola di Giurisprudenza, in particolare le sezioni di procedura civile e penale, diritto civile e diritto penale, filosofia del diritto, economia e diritto commerciale. Il Palazzo sarà anche sede della sezione di Medicina Legale.   “La riapertura di Palazzo Sabbieti - ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – rappresenta un importante segnale sia per la comunità accademica che per quella cittadina. Si tratta infatti di un palazzo che l'Ateneo riconsegna alla vita della città, un segnale chiaro e tangibile di quanto l'Università voglia che la città torni a vivere. Dopo l’Area Edilizia, Progettazione e Sicurezza, che nelle scorse settimane è rientrata in prossimità di Palazzo Battibocca, ecco ora che uno dei palazzi più belli e importanti di Unicam riapre e con esso riporta speranza e voglia di guardare al futuro con tenacia e determinazione. Rappresenta anche un momento importante per l’intera area giuridica del nostro Ateneo, che a causa del sisma ha dovuto abbandonare le sue sedi in centro storico e che torna ad avere uno spazio dove poter svolgere le attività di didattica e di ricerca in maniera ottimale”.   L’evento si aprirà alle ore 11 con la benedizione dell’edificio da parte di S.E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro. Dopo il taglio del nastro, il Rettore Unicam Claudio Pettinari, il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale, la Direttrice della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile Lucia Ruggeri, porteranno gli indirizzi di saluto. Seguirà l’intervento del prof. Graziano Leoni, Pro Rettore vicario con delega alla ricostruzione, sulla ristrutturazione di Palazzo Sabbieti.   L’edificio rimarrà aperto anche nel pomeriggio per consentire la visita dei locali e degli spazi ristrutturati. La comunità universitaria e la cittadinanza sono invitate a partecipare.    

Macerata, festa dell'accoglienza all'istituto Superiore “Matteo Ricci”

Macerata, festa dell'accoglienza all'istituto Superiore “Matteo Ricci”

Sul palco dell’accoglienza si sono radunati martedì 2 ottobre le studentesse e gli studenti iscritti alle classi prime dell’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata. Promotrice e curatrice dell’annuale appuntamento  (svoltosi nell’auditorium intitolato a Mauro Tombolini) l’infaticabile Prof.ssa Tiziana Riccardi che  ha elaborato  un percorso  di due settimane,  durante le quali i discenti  hanno riflettuto con i docenti sull’ importanza di adottare  un metodo di studio proficuo e  allineato al proprio stile cognitivo,   interagendo in un  ambiente costruttivo e solidale. Le  giovani e i giovani  hanno cooperato per organizzare lo step  finale rivelandosi ottimi grafici, attori in accattivanti video e raffinati  arrangiatori di noti brani per  presentare se stessi e  il gruppo classe. “Comunità che apprende” e “comunità di pratiche”  attenta ai bisogni di ciascuno: questa la cifra distintiva del “Ricci” la cui solida gestione unitaria  del Dirigente Scolastico Rita Emiliozzi  garantisce e  implementa un contesto propositivo  fortemente  inclusivo.

Davide Zilli a Unimc: “Gli studenti ti tengono vicino alla vita”

Davide Zilli a Unimc: “Gli studenti ti tengono vicino alla vita”

“Gli studenti ti tengono vicino alla vita, nel bene e nel male. E le canzoni devono parlare di quello, della vita”. Sono le parole di Davide Zilli, vincitore di Musicultura 2018, che forse meglio riassumono il racconto che l’artista ha intessuto ieri, tra musica e parole, per i giovani universitari accorsi ad ascoltarlo alla biblioteca centrale dell’ateneo maceratese. Il cantautore è in moto perpetuo tra concerti sparsi per l’Italia la sera e la scuola dove insegna italiano di giorno. “Fortunatamente mi piace guidare – ha puntualizzato – e ho imparato a dormire poco”. Torna sempre volentieri a Macerata, dove ha detto di trova un bellissimo clima di accoglienza già da prima del suo trionfo al Festival della musica popolare e d’autore, quando si esibiva nei locali per “una trentina di persone”. Le sue sono storie di apparente semplicità e ironia, in cui è facile riconoscere le proprie ansie, aspettative, esperienze. “Penso che oggi bisognerebbe recuperare un po’ il sorriso. È facilissimo scrivere una canzone semi seria, rifugiandosi nella cripticità. E’ più difficile scrivere cose semplici”. L’autore di “Coinquilini” e “Ballata dei giorni di laurea” è stato scelto dall’Università di Macerata come l’ospite ideale per presentare i servizi di orientamento al lavoro, a cominciare dai seminari messi a punto con l'Istituto Adriano Olivetti di Ancona in partenza a metà ottobre per aiutare gli studenti a fare un bilancio delle proprie capacità e a sviluppare competenze trasversali. “L’ho avvicinato per invitarlo dietro le quinte di Musicultura, prima ancora che fosse proclamato vincitore – ha raccontato il direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi –, perché ha dimostrato una vicinanza evidente alle problematiche della scuola, dell’Università, della formazione, dei giovani”. A illustrare le iniziative di placement sono stati la delegata del rettore Pamela Lattanzi insieme a Massimiliano Duca e Paolo Ragni dell’Istao. Zilli, intervistato dalla giornalista Sara Santacchi, ha cercato anche il dialogo diretto con il giovani pubblico, che ha espresso tante domande e curiosità. “Insegnare è una cosa che consiglierei a tutti. Quando insegni qualcosa a un adolescente che scoppia di ormoni, a cui non importa niente dei poeti petrarchisti, impari a togliere, a selezionare solo le cose che pensi possano essere percepite e amate dal cittadino medio”, ha detto. E ancora: “La musica non provoca, ma accompagna i mutamenti sociali. È stata la colonna sonora necessaria ma non sufficiente. Questa funzione civile della musica potrà tornare, ma non è ancora il momento. Oggi, anche guardando i social, vedo che siamo malati di retorica. Si parla per slogan, con linguaggi da corteo che mi infastidiscono. Amo di più parlare sottovoce, non di grandi temi, ma delle piccole cose più concrete”. Passando, poi, al lato più prosaico della vita da musicista: “Bisogna trovarsi un lavoro e poi fare arte. Avere un minimo di tranquillità economica per poter anche selezionare. Chi campa di sola musica rischia di diventare infelice accettando di fare di tutto. È importante chiedersi dove si vuole arrivare”. Le sue passioni oltre alla musica e all’insegnamento? “Amo molto il cinema. Mi sarebbe molto piaciuto lavorare come sceneggiatore o attore. La mia passione più sordida? Buttare e selezionare gli oggetti, vivere con poco”.

L'Università di Camerino a Bergamo per "Nuove sfide e strategie professionali del farmacista delle aziende sanitarie"

L'Università di Camerino a Bergamo per "Nuove sfide e strategie professionali del farmacista delle aziende sanitarie"

Un evento che punta al nuovo e guarda al futuro, coagulando in sé esperienze e punti di vista differenti: dalle istituzioni all’industria farmaceutica, dalle società scientifiche al mondo accademico, senza trascurare le associazioni dei pazienti. È stato questo il tema del convegno “Nuove sfide e strategie professionali del farmacista delle aziende sanitarie. Scenari e modelli per una sanità in cambiamento”, che si è tenuto lo scorso 29 settembre a Bergamo presso l’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII ed ideato dall’Università di Camerino. Presidente del Comitato scientifico è stato Carlo Cifani, professore di Farmacologia e direttore del master Manager di dipartimenti farmaceutici nel medesimo ateneo e presidente del Comitato organizzativo è stata la Dr.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ricercatrice di Farmacologia Unicam. L’importante appuntamento, rivolto ai farmacisti del Servizio sanitario nazionale che hanno risposto numerosi arrivando a 550 partecipanti, è stato organizzato dall'Università di Camerino in collaborazione con l’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (SIFO). Il provider dell’evento è la società di progettazione in sanità Maya Idee, con il patrocinio di Società italiana di farmacologia (SIF), Federazione Ordini farmacisti italiani (FOFI), l’Area Vasta dell’Azienda sanitaria unica regionale Marche, Farmindustria, Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori della Sanità (FARE), l’Associazione nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), l’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) e la Società Italia di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). Focus della giornata è stata la riflessione sui principali drivers di cambiamento che in un prossimo futuro caratterizzeranno l’offerta di salute, per quanto riguarda sia farmaci che dispositivi. Una “valanga di innovazione”, con un ruolo preponderante delle terapie immunologiche e biotecnologiche, ma che include anche un’evoluzione delle tecnologie, dei media e, naturalmente, dei ruoli organizzativi e di governance. Si tratta di ricostruire, pezzo per pezzo, il quadro evolutivo, prendendo coscienza degli elementi con cui fare i conti e delle sfide da affrontare, in modo da non subire il cambiamento, ma da governarlo. Come? Attraverso risposte tecniche, organizzative, culturali adeguate a questa crescente complessità. È, ad esempio, su questa scia che le università, in quanto principali responsabili dei processi formativi, devono saper offrire, opportunità di conoscenza e di crescita coerenti con il contesto, secondo una matrice specialistica e manageriale allo stesso tempo.   Partendo da queste tematiche attuali e complesse, l’approccio del convegno è stato “dare voce a più voci”, costruendo uno scenario composito e articolato. Per questo sul palco si sono alternati relatori e moderatori provenienti dai vari comparti istituzionali, industriali, accademici, clinici.

Parapendio più sicuro: l'idea innovativa sviluppata nelle Marche

Parapendio più sicuro: l'idea innovativa sviluppata nelle Marche

Solcare i cieli su un parapendio a motore, monitorando costantemente e in tempo reale il suo funzionamento da uno speciale orologio, da smartphone o inforcando un paio di occhiali a realtà aumentata. A renderlo possibile un dispositivo frutto dell’ingegno e delle competenze acquisite da un gruppo di studenti del corso di alta specializzazione in meccatronica e automazione dei sistemi meccanici, organizzato dalla Fondazione Its Recanati, punto di riferimento nelle Marche di percorsi formativi post diploma sviluppati in stretta collaborazione con il tessuto produttivo locale. L’innovativa soluzione hardware, di cui gli allievi del corso con sede ad Ancona hanno realizzato un prototipo, è stata sviluppata nell’ambito dell’iniziativa Progetti Its 4.0, promossa dal Miur in collaborazione con il dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e selezionata tra i 25 migliori progetti scelti per partecipare alla Maker Faire di Roma, la più importante manifestazione europea dedicata all’innovazione, in programma dal 12 al 14 ottobre.   L’idea di sviluppare un sistema capace di controllare il corretto funzionamento del motore durante il volo, analizzandone e registrandone i vari parametri, quali la temperatura della testata, dei gas di scarico e il numero di giri, è nata dopo aver raccolto l’invito del Miur, rivolto a tutti gli Its d’Italia, a sperimentare il futuro 4.0 insieme alle imprese, realizzando progetti in grado di risolverne le criticità. Individuata l’azienda partner, la Vittorazi Motors di Morrovalle, leader nel settore aeronautico, i ragazzi, coordinati dal professor Marco Cantarini, si sono subito messi al lavoro per raggiungere l’obiettivo fissato dall’azienda: studiare una soluzione per aumentare i livelli di sicurezza e affidabilità nella guida del parapendio a motore. “Abbiamo messo a punto uno strumento moderno e versatile, utilizzabile sia in volo dal pilota che a terra come supporto alla manutenzione – spiega il professor Cantarini – ora la speranza è quella di trovare un’azienda interessata alla produzione in serie”.     Il prototipo, che non ha mai volato, ma che si spera di possa farlo a breve, è costituito da una piccola scatola nera a batteria, composta da un microcontrollore e da sensori, da fissare sul telaio, alle spalle del pilota. Il dispositivo è stato pensato per funzionare in tre diverse modalità. Il pilota potrà monitorare il funzionamento del motore da uno smartphone sul quale verrà installata una app già sviluppata, agganciare al polso un display grafico in grado di visualizzare le grandezze e segnalare con un Led rosso eventuali situazioni di pericolo, oppure indossare un paio di lenti a realtà aumentata.

San Severino: pubblicato l'avviso per la fornitura gratuita dei libri di testo

San Severino: pubblicato l'avviso per la fornitura gratuita dei libri di testo

L’ufficio Servizi Scolatici del Comune di San Severino Marche ricorda che entro il 13 novembre prossimo, utilizzando il modello disponibile presso la propria sede di piazza Del Mercato o presso le diverse sedi scolastiche, chi lo vorrà potrà presentare domanda per accedere ai benefici per la fornitura gratuita, o semigratuita, di libri di testo previsti quali sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione per l’anno scolastico 2018/2019. I benefici fanno riferimento alle scuole statali e paritarie secondarie di primo e secondarie di secondo grado.  Rientrano tra le spese ammissibili a contributo, ovviamente, solo i libri di testo obbligatori. Possono accedere al beneficio i genitori o gli altri soggetti che rappresentano il minore, o lo stesso studente se maggiorenne, residenti nel Comune che appartengano a famiglie il cui Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, sia inferiore a 10.632,94 euro con riferimento alla DSU 2018. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 0733641305.

Unimc, al via nuova accordi con il Brasile

Unimc, al via nuova accordi con il Brasile

Nei giorni scorsi Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata, ha aggiunto un altro tassello molto importante al progetto di internazionalizzazione dell’Ateneo marchigiano incontrando Ricardo Marcelo Fonseca, rettore dell’Università Federale di Paranà - una delle migliori del Brasile - nonché creatore della Curitiba School, gruppo di ricerca in storia del diritto. La figura di Fonseca mostra un legame incredibilmente rilevante con l’Università di Macerata, poiché la sua produzione è stata influenzata dalle opere di Paolo Grossi, che, insieme a Mario Sbriccoli, ha lasciato un segno indelebile nella grande tradizione maceratese dell’insegnamento di storia del diritto. Infatti, non a caso, l’incontro è stato organizzato da Massimo Meccarelli, professore di storia del diritto a Unimc. “Si è trattato di un’importante occasione di consolidamento dei rapporti istituzionali con l’Università brasiliana – commenta Adornato -. Ci siamo impegnati per l’avvio di un percorso di dottorato internazionale e, in prospettiva, di una laurea a doppio titolo”.  

Politecnica, studenti in gara per il Contest Alceo Moretti

Politecnica, studenti in gara per il Contest Alceo Moretti

Al via la nuova edizione del contest in comunicazione aziendale intitolato al pioniere della comunicazione Alceo Moretti, che vede coinvolti gli studenti del corso in strategie per i mercati internazionali della facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche. La competizione, ideata dal professor Silvio Cardinali, docente del Dipartimento di Management, è incentrata quest’anno sulla realizzazione di una campagna di comunicazione per la Fratelli Guzzini di Recanati, azienda leader nella produzione di articoli di design per la casa e partner del progetto. “Il contest – spiega il professor Cardinali - nasce con l’obiettivo di far crescere le competenze e abilità dei nostri studenti, per essere, una volta terminato il percorso universitario, sempre più “work-ready” e pertanto capaci di esprimere al massimo il loro valore con le imprese del territorio. In tal senso la Fratelli Guzzini, oltre ad essere un laboratorio ideale, ha dimostrato una notevole sensibilità sul tema della formazione e della collaborazione tra impresa e università” La Fratelli Guzzini ha scelto, fra il suo vasto repertorio di articoli legati al mondo della tavola e della cucina, il tema della luce. I ragazzi del corso dovranno sviluppare una campagna di lancio della Light Collection Guzzini, una collezione di lampade cordless, sospensioni, lampade da tavolo e da terra dalle peculiarità tecnologiche innovative e funzionali. “Dai ragazzi – commenta Sergio Grasso, amministratore delegato della Fratelli Guzzini - mi aspetto tantissimi spunti ed idee creative. E’ sempre un’occasione straordinaria parlare con gli studenti, la cui mente è sgombra da ogni pregiudizio. Tutte le volte che possiamo parlare con loro l’esperienza diventa sempre più preziosa e stimolante”. I partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, diventeranno vere e proprie agenzie di comunicazione e dovranno realizzare, entro dicembre, una proposta di campagna pubblicitaria per l'azienda partner.   Il contest è intitolato alla memoria di un pioniere della comunicazione, il marchigiano  Alceo Moretti fondatore di TeleMilano (divenuta poi Canale 5), cofondatore della Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, e fondatore dell’omonima agenzia di comunicazione di Ancona, oggi portata avanti dai figli, la Moretti Comunicazione.

Uteam di Camerino: aperte le iscrizioni per il nuovo Anno Accademico

Uteam di Camerino: aperte le iscrizioni per il nuovo Anno Accademico

Sono aperte le iscrizioni all’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese per l’anno accademico 2018-2019. La sede di Camerino prevede l’attivazione dei seguenti corsi: Acquafitness presso la piscina comunale di Camerino, Ballo con Riccardo Reani e Ginnastica con Elena Vitali (2 volte la settimana) presso la palestra della Scuola Salvo D’Acquisto, Burraco: regole e gioco con Gabriella Marucci, Cellulare & App con Andrea Condello, Guida all’ascolto del jazz con Daniele Massimi, Il ritorno a casa tra felicità e disagio con Sonia Santacchi, La “magia” del profumo… aromi ed essenze tra favole e leggende (laboratorio di profumeria) con Roberta Grifantini, La chiave sulla porta: lezioni sulla sicurezza con Cristiana Zampetti, Letteratura latina con Giuseppina Santancini, Mani in pasta. Incontri sulla panificazione con Paolo Gasparoni dell’Az. agr. biologica Le Basi, Natura & Benessere con Margherita e Sandra dell’Erboristeria “La Rugiada”, Packaging: come impacchettare i doni con Cristiana Zampetti, Storia e identità camerte con Stefano Carusi e Tombolo con Anna Maria Santroni. E’ possibile iscriversi presso l’Ufficio I.A.T. Associazione Turistica “Pro-Camerino” – Via Madonna delle Carceri snc (tel. 0737/632534 mail proloco@camerino.sinp.net) e la quota d’iscrizione individuale di € 90,00 dà diritto alla frequenza di tutti i corsi dell’UTEAM attivi in ogni sede (il corso di Acquafitness prevede una integrazione di € 40,00).   Nel corso dell’anno accademico verranno proposte varie attività: incontri con personalità della cultura aperti alla cittadinanza, visite guidate a mostre e musei, gite culturali a città d’arte e attività ricreative.

Unicam, una delegazione in Cina

Unicam, una delegazione in Cina

Una delegazione dell’Università di Camerino, guidata dal prof. Renato De Leone, delegato del Rettore per l’internazionalizzazione, ha partecipato dal 5 all’11 settembre alle celebrazioni per il 70mo anniversario della fondazione della Jilin Agriculture University, ateneo tra i partner strategici di Unicam, con il quale sono state avviate diverse collaborazioni tra cui l’attivazione del corso di laurea in Biotechnology. La delegazione ha portato anche il saluto del Magnifico Rettore Claudio Pettinari ai 95 nuovi iscritti del progetto congiunto.  Alla celebrazione hanno partecipato delegazioni di tutte le Università partner della Jilin Agricultural University ed è stata preceduta da un Forum sui modelli di internazionalizzazione e collaborazione tra Università.  La delegazione Unicam ha anche avuto l’opportunità di visitare la Zhengzhou University of Light Industry (ZZULI) con sede a Zhengzhou, nella provincia nella Henan e la School of Economics and Management (SEM) della Tongji University a Shanghai.  A Zhengzhou la delegazione ha incontrato alcuni dei candidati al dottorato congiunto UNICAM-ZZULI e alcuni studenti interessati a svolgere un periodo di mobilità presso il nostro Ateneo. Sono state inoltre discusse possibili collaborazioni nell’ambito dell’architettura e del design.   Nel corso della visita alla School of Economics and Management sono state poste le basi per possibili collaborazioni future anche nell’ambito del dottorato di ricerca.  

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