Scuola e università

‘Io Amo l’acqua’: lezioni green

‘Io Amo l’acqua’: lezioni green

Quattro scuole per un totale di 200 studenti. Sono questi i numeri della prima settimana di ‘Io Amo l’Acqua’, il progetto ideato da Aato3 Macerata per sensibilizzare gli alunni dell’infanzia, ma anche quelli delle elementari e superiori, al risparmio idrico. Gli studenti dell’istituto Comprensivo ‘Enrico Fermi’, plesso De Amicis di Macerata, quelli dell’istituto Filelfo di Tolentino, dell’istituto comprensivo Regina Elena di Civitanova ed i piccoli dell’infanzia Rodari di Tolentino, hanno compiuto un interessante viaggio nel mondo dell’acqua conquistando ‘La Goccia blu’, un importante attestazione di merito per i risparmiatori di questa vitale risorsa per l’uomo.  Attraverso slide, immagini e giochi, tutti gli alunni hanno appreso alcuni semplici ma fondamentali consigli per risparmiare acqua durante le proprie azioni quotidiane: preferire la doccia al bagno, chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti o i capelli, riparare i rubinetti che gocciolano e le piccole perdite. Non solo, ai più piccoli è stato insegnato che l’acqua del rubinetto è buona da bere ed è assolutamente da preferire all’acqua in bottiglia.  Al termine delle lezioni Aato3 macerata ha consegnato ad ogni studente una borraccia colorata, due riduttori di flusso da installare nelle proprie case e una  brochure con le principali regole per risparmiare questa importante risorsa.  La prossima settimana ‘Io amo l’acqua’ visiterà altre 8 scuole di Macerata, Piediripa, Potenza Picena, Camporotondo, Loreto e Civitanova.  

Giovane mamma di San Severino eletta vicepresidente del Comitato nazionale scuole sicure

Giovane mamma di San Severino eletta vicepresidente del Comitato nazionale scuole sicure

Si è costituito nel corso di un recente incontro a Monsampolo del Tronto il direttivo del Comitato nazionale scuole sicure, di cui fa parte anche l'associazione di San Severino "108 una scuola per la Vita". Presidente è stata designata Iride Luzi, vicepresidente la mamma settempedana Samuela Rotili, attiva componente dell'associazione di San Severino che da tempo è attiva sul fronte della sicurezza scolastica, del benessere dei bambini e con attività di solidarietà. "Siamo ancora in emergenza – spiega il nuovo direttivo - perché se non si attua un percorso di prevenzione, la parola d'ordine sarà sempre e solo emergenza. Da qui, da questo semplicissimo concetto siamo partiti per costituirci e raccontare i nostri successi e i nostri fallimenti. Abbiamo deciso di formare il direttivo del Comitato Nazionale Scuole Sicure, ascoltando le molteplici voci autorevoli presenti in sala". Erano presenti associazioni attive in diversi territori tra Marche, Umbria, Lazio, Emilia e Molise, architetti, avvocati, psicologi, pedagogisti, genitori e cittadini attivi. Prosegue il nuovo direttivo: "Occorre, sempre più far nascere la consapevolezza tra i cittadini e nelle amministrazioni dell'importanza di questo tema. Avere scuole sicure, significa prendersi cura dei propri figli, avere scuole sicure, significa avere a cuore il nostro futuro, avere scuole sicure, significa essere un paese civile in un'Europa che le ha sicure per default. Persone che hanno deciso di non delegare, di porsi in prima persona di fronte alle ingiustizie, alla mala gestione, al muro di gomma delle pubbliche amministrazioni e all'orecchio sordo di coloro che preferiscono non sentire e con forza e determinazione hanno deciso di risolverlo il problema, con i propri mezzi, le proprie conoscenze e capacità". L'analisi è andata poi ai problemi seguiti ai recenti terremoti, per poi soffermarsi sul tema del bullismo: "I ragazzi nelle scuole si devono formare, devono amare il sapere e ampliare la loro visione del mondo. Devono totalmente dimenticare la concezione del diverso, essere inclusivi e imparare l'empatia. Abbiamo, quindi, capito che alcune associazioni insistenti nei vari territori, che raccolgono i cocci di bambini massacrati dal bullismo, potevano collaborare a questo nostro ambizioso progetto. I bambini devono essere sicuri nel fisico e nella mente. Se non ci pensiamo noi adulti, chi lo deve fare?". Sono intervenute le associazioni "108 una scuola per la vita", "Io non mi uccido", l'associazione "30 ottobre" e "Il sorriso di Filippo".    

Camerino e Montevarchi, collaborazione tra musei

Camerino e Montevarchi, collaborazione tra musei

Il Sistema Museale di Unicam risponde prontamente alla richiesta del Museo Paleontologico di Montevarchi, che nei mesi scorsi, venuto a conoscenza dei danni subiti dal polo museale Unicam a causa del sisma del 2016, ha avviato una raccolta fondi a sostegno del progetto “Un Ducato per il Ducato”. Il responsabile scientifico del Museo delle Scienze Unicam, dott. Alessandro Blasetti, sarà infatti nel team che si occuperà dell’intervento di recupero dei resti di un Mammuthus meridionalis, ovvero l’elefante che più di un milione di anni fa popolava la nostra penisola. Un ritrovamento fortuito, come tante volte accade, ad opera di un cacciatore nell’autunno del 2016, quando una superficie ossea larga e piatta emerge dal terreno e si rivela essere, ad uno sguardo più esperto, la sommità del cranio di un elefante fossile: è così che le campagne di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, restituiscono i resti di un Mammuthus meridionalis. Parte un lungo scavo, nella caldissima estate del 2017, che richiede la partecipazione di ditte specializzate: rimuovere dal terreno il fossile si rivela assai difficile, visto che al cranio sono ancora collegate le due lunghissime e fragili zanne. La rimozione del cranio, la complessa imbracatura, il suo recupero dalle balze scoscese della campagna di Terranuova ed il trasporto verso il luogo di restauro, si rivelano molto costosi e danno il via ad una campagna di crowdfunding che vede impegnata l’instancabile direttrice del Museo Paleontologico di Montevarchi, Elena Facchino, in una serie di iniziative in giro per la Toscana. Ma ciò non le impedisce, nei ritagli di tempo, di trovare spazio anche per una raccolta di fondi a favore del progetto “Un Ducato per il Ducato” del Museo delle Scienze di Camerino. Ora l’elefante attende in un capannone che sia terminato l’intervento di consolidamento e restauro, lento e delicato: ed è a questo punto che il Museo di Montevarchi chiede l’aiuto del Museo delle Scienze Unicam ed al suo responsabile scientifico, il dott. Alessandro Blasetti, grazie all’esperienza maturata nel corso dei decennali scavi paleontologici di Collecurti e Cesi, nel Comune di Serravalle di Chienti: ippopotami, elefanti, rinoceronti e tigri dai denti sciabola, ora protetti dalle teche nel complesso San Domenico ancora inagibile dopo la crisi sismica dell’autunno 2016, sono testimoni di un procedimento di restauro conservativo molto valido. “Sulla base di questa esperienza – ha sottolineato con soddisfazione il dott. Blasetti – siamo stati convocati per un parere sulle modalità di esecuzione degli interventi di consolidamento e restauro del preziosissimo fossile, perché questo patrimonio possa essere restituito a tutti i Valdarnesi all’interno delle sale espositive del Museo Paleontologico di Montevarchi, per raccontare nuove storie sulla savana italiana di un milione e mezzo di anni fa”.  

Arriva a Macerata Unifestival, dibattito a più voci sull’inquinamento

Arriva a Macerata Unifestival, dibattito a più voci sull’inquinamento

Doppio appuntamento domani 11 aprile per Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata per il grande pubblico. La mattina alle 9 nella sede del Casb in piazza Oberdan si svolgerà il dibattito “Generare rifiuti. Generare rifiuti” a cura degli allievi della Scuola di studi superiori Giacomo Leopardi in collaborazione con Greenpeace, Corpi civili di Pace e StopBiocidio per analizzare criticamente il fenomeno dell'inquinamento della Terra e dei mari. Verrà posto l'accento sullo smaltimento illegale dei rifiuti nella Terra dei Fuochi, analizzandone la nocività per la salute delle attuali e future generazioni, intaccando l'ecosistema in maniera irreversibile. Un'attenzione particolare verrà data anche all'inquinamento dei mari e alle bellezze dell'ecosistema marino in pericolo. Per l’occasione, verrà inaugurata la mostra di fotografia subacquea di Luca Castignani, che resterà esposta fino al 20 aprile, ideata per esaltare le bellezza nascoste dell'ecosistema marino. Cosa succede quando la musica evoca immagini, parole, scene di un film? “Ciak we play!” è il titolo di un surreale programma radiofonico/teatrale dove tre attori e un gruppo musicale giocano, dal vivo, con le suggestioni sonore, accostando alla musica dialoghi e monologhi di film, da riscoprire o da indovinare cercando il confine tra le aritmetiche addizioni presenti negli spartiti e ogni singolo battito del nostro cuore. Un moderno radiodramma che oscilla tra il ricordo e l'oblio è la proposta di Unifestival per la sera, 11 aprile alle 21.15 al Teatro Don Bosco con i Feedback in July Luca Galassi alla chitarra, Alessandro Nardi al basso, Gian Luigi Mandolini alla batteria, e gli attori di Magma Associazione Culturale: Silvia Bertini, Elena Fioretti e Gian Paolo Valentini. L’ingresso è gratuito. Grande attesa anche per il concerto della Dsl Pink Floyd Tribute band, in programma per il giorno successivo, 12 aprile, alle 21.30 sempre al Teatro Don Bosco. Per conoscere il programma completo, è possibile consultare il sito unifestival.unimc.it o scaricare l’app MyUnimc. Dal 6 al 20 aprile 2018 nel centro storico di Macerata torna per due settimane Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata con il patrocinio del Comune di Macerata. L’ottava edizione offrirà sedici appuntamenti legati da un filo conduttore, “La memoria del futuro”.

I Farmacisti italiani a sostegno di Unicam

I Farmacisti italiani a sostegno di Unicam

Continuano a giungere importanti manifestazioni di sostegno e di vicinanza all’Università di Camerino, in questo caso particolare all’indirizzo della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. La FOFI – Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, presieduta dall’on. Andrea Mandelli, ha infatti scelto di devolvere l’intero fondo istituito a seguito del sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016, che attualmente ammonta ad oltre 117 mila euro, a beneficio della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, quale contributo per la realizzazione  di una farmacia didattica concepita come una moderna farmacia simulata ed articolata in tre locali, progetto fortemente voluto e sostenuto dal Direttore della Scuola prof. Francesco Amenta in accordo con la governance dell’Ateneo. “Ringrazio davvero di cuore, anche a nome di tutti i miei collaboratori e dell’intero corpo docente della Scuola, nonché di tutti i nostri studenti – ha sottolineato il prof. Amenta – i farmacisti italiani, la FOFI, il Comitato Centrale della federazione e il Presidente per la sensibilità e la generosità che hanno voluto dimostrare nei nostri confronti. Si tratta di un importante progetto che andrà a beneficio dei nostri studenti e della qualità della formazione che potranno acquisire scegliendo Unicam”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, che unendosi ai ringraziamenti nei confronti della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per aver scelto di sostenere l’Ateneo, ha sottolineato come “poter offrire ai nostri studenti un servizio innovativo quale quello di una Farmacia didattica, consentirà di aumentare ancora di più il livello e la qualità dell’offerta formativa del nostro Ateneo”.  

Europa e comunicazione, confronto tra giornalisti ed esperti all'Unimc

Europa e comunicazione, confronto tra giornalisti ed esperti all'Unimc

  Quali sono oggi gli strumenti possibili per favorire un rapporto di dialogo e di confronto tra Istituzioni europee e cittadini? Quale cambiamento hanno imposto la diffusione e l’impatto delle nuove tecnologie nei modi di comunicare? Come garantire un’informazione di qualità e sempre più orientata a descrivere l’impatto delle politiche e delle azioni europee a livello locale? A queste domande tenterà di rispondere la tavola rotonda tra giornalisti ed esperti su “L’Europa delle Regioni. Verso nuove frontiere della comunicazione” organizzata dall’Università di Macerata per mercoledì 11 aprile alle 11 nella sede di via Don Minzoni 22A. Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, della delegata alla comunicazione istituzionale d’Ateneo, Lucia D’Ambrosi, e di Roberto Santaniello della rappresentanza in Italia della Commissione europea, si aprirà il confronto tra Andrea Maresi, che si occupa delle relazioni per la delegazione di Bruxelles alla Regione Lombardia, Matteo Naccari de Il Resto del Carlino e Giuseppe Dimiccoli de La Gazzetta del Mezzogiorno. Modera Pietro Frenquellucci, già caposervizio del Corriere Adriatico e del Messaggero. L’incontro si inserisce all’interno di un progressivo percorso di sensibilizzazione sul tema del rapporto tra Europa e cittadini sviluppato dall’Ateneo maceratese negli ultimi anni. L’impegno in questo campo è ritenuto di grande importanza, perché, in Italia più che altrove, le notizie provenienti "dall’Europa" sono spesso percepite come lontane e difficilmente comprensibili, con la conseguente incapacità di cogliere le opportunità offerte e di saper tradurre in azioni concrete le tante informazioni a disposizione.  

ColorAmbiente, rispetto della natura e amicizia il tema del concorso 2018. I vincitori

ColorAmbiente, rispetto della natura e amicizia il tema del concorso 2018. I vincitori

Far crescere la consapevolezza di una corretta gestione dell'ambiente nei giovani, se possibile partendo da quelli più piccoli. E' con questo obiettivo che da quindici anni si ripete l'appuntamento con ColorAmbiente che si è svolta a Macerata. L'iniziativa prevede un concorso grafico aperto agli studenti. Melissa Serenelli della 5B del Liceo Artistico Cantalamessa si è aggiudicata l'edizione 2018 con il suo bozetto.   Sono comunque stati segnalati altri 5 bozzetti perché sono stati valutati interessanti e centrati sul tema del 2018 "L'Ambiente e l'Amicizia". Si tratta dei lavori di Catalin Dumitru 3B, Berengario Mogno 4B, Gaia Balestra 4B, Filippo Marra 5B, Caterina Gherghi 3B.

Successo per "La musica incontra la scuola" all'Istituto Strampelli di Castelraimondo

Successo per "La musica incontra la scuola" all'Istituto Strampelli di Castelraimondo

Quando la musica viene proposta e illustrata da professionisti che amano il loro lavoro e sono consapevoli delle grandi potenzialità che essa può offrire nascono momenti magici e belli. Questo è quanto avvenuto mercoledì 28 marzo presso l’istituto comprensivo N. Strampelli di Castelraimondo. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno assistito al concerto–lezione “La musica incontra la scuola” proposto dall’istituto musicale Biondi di Camerino. Per l’occasione il Trio formato da Vincenzo Correnti (clarinettista e direttore dell’istituto musicale) che ha guidato e condotto l’incontro-lezione, comprendeva anche Adrea Passini al contrabasso e Giacomo Correnti alla batteria. Un inizio molto particolare e toccante proposto dal M° Correnti ha letteralmente conquistato  gli alunni che in assoluto silenzio si sono fatti trasportare dalle note di un clarinetto malinconico e misterioso che girovagava nei diversi spazi della scuola fino a raggiungere la postazione centrale dell’atrio dove per incanto è iniziato il concerto che ha catturato l’attenzione degli alunni portandoli in un viaggio musicale di stili e generi diversi e alla conoscenza particolareggiati di strumenti usati per l’occasione. L’associazione Adesso Musica di Camerino (sez. istituto musicale Biondi) vuole ringraziare pubblicamente la dirigenza, i docenti, il personale e tutti gli alunni dell’istituto N. Strampelli di Castelraimondo per l’invito fatto.

Post sisma, 11 percorsi per far rinascere l'Appennino

Post sisma, 11 percorsi per far rinascere l'Appennino

Dai borghi in rete al capitale verde, dai progetti innovativi per la ricostruzione, alla valorizzazione della filiera zootecnica, alla creatività, al connubio cultura-turismo. Sono alcuni degli 11 percorsi per far rinascere l'Appennino marchigiano ferito dal terremoto, individuati in una ricerca commissionata dal consiglio regionale delle Marche e condotta nel giro di sei mesi da 40 docenti e 11 neo laureati delle quattro Università marchigiane. I risultati sono stati presentati nel rettorato dell'Università di Camerino."Dalla ricerca vengono spunti preziosi per una rinascita forte, concreta, lungimirante - ha detto il presidente Mastrovincenzo - Ora ci sono tutte le condizioni per sottoscrivere un patto per lo sviluppo" in fase di redazione da parte della giunta regionale. Al progetto hanno collaborato anche l'Università di Modena e Reggio Emilia e il Comitato nazionale per la strategia delle Aree interne. "Oggi è una tappa, la collaborazione con gli atenei proseguirà".    (fonte Ansa)

Progetto scuola-lavoro: i Maestri del Lavoro incontrano gli studenti dell'Ipsia di Matelica

Progetto scuola-lavoro: i Maestri del Lavoro incontrano gli studenti dell'Ipsia di Matelica

Nella bella cornice dell’Auditorium  dell’Ipsia "Pocognoni" di  Matelica,  gremita di studenti delle terze,  quarte e quinte Meccanica dell’IIS Pocognoni e da un folto gruppo di Maestri del Lavoro del Consolato Provinciale di Macerata accompagnati dal Console MDL Angelo Previati, si è svolto un  incontro  concernente il  Progetto Scuola-Lavoro, sul tema "Progetto-Futuro".                                                                                                                            Il dirigente scolastico Oliviero Strona ha ringraziato i Maestri del Lavoro per la loro disponibilità. Poi i relatori   (il Dott. Giuseppe Attilio Trotta-Eures Adviser, Coordinamento per la Regione Marche,  European Employment Service) e la  dott.ssa Marisa Celani- Front Office Politiche Comunitarie della Regione  Marche),  hanno dato lettura della comunicazione  inviata dall’Assessore Regionale al Lavoro e Formazione Professionale Prof. Loretta Bravi , che per un improvviso impegno istituzionale, non ha potuto essere presente.  L’Assessore ha toccato vari argomenti sul futuro dei giovani, ma in particolar modo ha sottolineato quanto la Regione sta preparando per loro: "Stiamo lavorando con delle prospettive ben precise che vorrei, anche se in questa forma, comunicare. La rete del dimensionamento scolastico regionale punta molto sulla alternanza scuola-lavoro e la territorialità, nella coscienza che l’alternanza scuola-lavoro è una esigenza fondamentale dei vostri cuori e delle vostre menti. Non possiamo scindere il discorso della istruzione e della formazione da quello delle competenze specifiche e delle manualità tipiche del mondo del lavoro. Un’alternanza che vedrà, a breve, dei poli territoriali dove la Regione metterà a disposizione dei locali per favorire l’incontro e l’interazione tra le Università, le aziende e vari stakeholders del territorio.Ribadisco il valore della territorialità, perché prima di ogni esperienza all’estero ogni vostra esperienza futura, è necessario radicarsi bene con una preparazione puntuale che vi è possibile avere nei vostri luoghi di appartenenza. Non la scavalcate questa, ma vivetela fino in fondo. Oggi ci è chiesto di essere competitivi, preparati, sia che vogliamo affrontare un discorso formativo e di università, sia che vogliamo lavorare".       Poi il saluto dell’Assessore Massimo Montesi per l’amministrazione Comunale di Matelica, il quale ha sottolineato l’importanza della preparazione per il proprio percorso nel mondo del lavoro: guardare con fiducia al futuro  e quindi quanto sia importante il passaggio dell’esperienza  dai “diversamente giovani”  alle nuove generazioni.     La relatrice Marisa Celani ha illustrato, con dovizia di particolari e la proiezione di alcune slides quali sono i servizi e le informazioni che il Centro Europe Direct Regione Marche fornisce ai cittadini marchigiani: finanziamenti dell’Unione Europea sulle politiche e istituzioni europee,  opportunità di mobilità per i giovani, lo Sportello promuove ed organizza anche eventi su tematiche comunitarie, incontri e giornate di orientamento con le scuole, un servizio Allerta sulle opportunità di mobilità per i giovani.                                                                                                                                                                                Ha concluso i lavori Giuseppe Attilio Trotta, che ha sottolineato quanto sia importante conoscere almeno una lingua straniera (inglese o  tedesco), poi collegarsi al  portale dell’EURES per informarsi su quali sono i Paesi europei che cercano lavoratori , scegliere il Paese dove si vorrebbe andare a lavorare ed inviare il curriculum vitae in inglese. Per eventuali colloqui si deve andare  ben preparati, assolutamente negativo rimanere in silenzio. Consigli molto utili per coloro che volessero fare esperienze lavorative fuori dai confini nazionali.

Unimc, mercoledì 11 organizzato incontro sulle nuove frontiere di comunicazione in Europa

Unimc, mercoledì 11 organizzato incontro sulle nuove frontiere di comunicazione in Europa

Mercoledì 11 aprile prossimo, si terrà presso l'Università degli Studi di Macerata, un incontro sulle nuove frontiere della comunicazione nel contesto europeo: si parlerà delle sfide della comunicazione con un occhio al nostro Paese e all'Europa, nel contesto ormai immanente dei new media.  L’era 4.0 pone sfide importanti ma anche enormi opportunità per l’Europa e i suoi 500 milioni di cittadini e nel mondo globalizzato e interconnesso, l’Unione europea può sfruttare appieno le sue potenzialità grazie ad un mercato unico europeo sempre pìu integrato. Un potenziale ancora parzialmente inespresso, in cui sono previsti, fra gli altri, la revisione della regolamentazione sulle comunicazioni elettroniche e sui servizi di media audiovisivi, l’analisi delle piattaforme online, l’aggiornamento della direttiva sul diritto d’autore per approdare a nuove norme che agevolino il commercio elettronico. Ma che ha dato di recente importanti segnali come la portabilità dei contenuti audio-video o l’abbattimento del roaming. Il contesto italiano, più di altri contesti in Europa, paga il prezzo di un ritardo nel coinvolgimento e nella trasparenza dei cittadini rispetto alle opportunità della Pubblica Amministrazione, un deficit di fiducia che mina le basi della convenzione con la società civile mai realizzata appieno. In questo scenario il giornalismo nell’era di Internet e della “polverizzazione e globalizzazione dell’informazione”, ha modificato radicalmente il modo di fare giornalismo. Si avverte sempre più l’esigenza di rendere l’informazione “glocal” per continuare a interessare e coinvolgere i cittadini nella nuova era. L'incontro avrà valenza formativa sia per gli studenti che per i giornalisti (3 crediti) che vi parteciperanno. 

C'è tempo fino al 30 aprile per partecipare al concorso per la creazione del logo del Corecom Marche

C'è tempo fino al 30 aprile per partecipare al concorso per la creazione del logo del Corecom Marche

Scadrà il prossimo 30 aprile il termine per partecipare al concorso di idee per la creazione del nuovo logo del Corecom Marche. L'obiettivo dell'iniziativa, rivolta alle scuole secondarie di secondo grado della regione, è quello di promuovere e far conoscere ad una più ampia platea le attività e le funzioni, le azioni e le attività del Comitato regionale per le comunicazioni. Per partecipare al concorso le scuole dovranno elaborare progetti predisposti dalle singole classi. Ciascuna classe dovrà presentare apposita domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 24 del 30 aprile 2018. Ogni classe può partecipare al concorso con un unico elaborato. E' previsto un montepremi complessivo di 5 mila euro. I progetti saranno esaminati da un'apposita commissione composta dal presidente del Consiglio regionale delle Marche o suo delegato, dal presidente, vice presidente e componente del Corecom o loro delegati e dal dirigente della struttura amministrativa di supporto al Corecom. “Quello che vorremmo – dichiara il presidente del Corecom, Cesare Carnaroli – è assicurare l'immediata riconoscibilità del Comitato attraverso una nuova immagine e per questo ci siamo rivolti agli studenti. Questi potranno accostarsi alle attività e ai servizi resi dalla struttura e attraverso la loro creatività, declineranno in maniera grafica l'idea di comunicazione, di opportunità di rete, delle criticità risolte dalla stessa”. Un logo originale, unico, distinguibile ed efficace esteticamente, queste le caratteristiche richieste per avvicinare sempre di più l'utenza esterna al Corecom, che si contraddistingue  per la sua duplice natura: di organo della Regione, con funzioni di consulenza e di gestione, e di organo funzionale dell'Agcom, operante nel settore delle comunicazioni. Una duplice natura che lo pone al centro di procedimenti amministrativi con una moltitudine di utenti, tra cui spiccano quelli relativi al tentativo di conciliazione nelle controversie con gli operatori delle comunicazioni, alle definizioni delle stesse, ma anche alla vigilanza del rispetto della par condicio e al monitoraggio nei confronti dei media locali. Copia del bando e della domanda di partecipazione sono reperibili sul sito del Corecom www.corecom.marche.it Eventuali richieste di informazioni o di chiarimenti sul bando possono essere inviate all'indirizzo di posta elettronica: corecom@corecom.marche.it      

Gemellaggio tra Macerata ed Issy-les-Moulineaux, i ragazzi del Lycée Ionesco ospiti dell'IIS Matteo Ricci

Gemellaggio tra Macerata ed Issy-les-Moulineaux, i ragazzi del Lycée Ionesco ospiti dell'IIS Matteo Ricci

Nell’ambito delle attività legate al gemellaggio tra il Comune di Macerata e la città di Issy-les-Moulineaux, l’IIS “Matteo Ricci” ha ospitato, dal 21 al 26 marzo scorsi, 14 alunni del Lycée Ionesco accompagnati dalle loro insegnanti, le prof.sse Samantha Pagliaro e Stéphanie Ostian. “Si tratta di un’occasione estremamente importante per rafforzare i legami di amicizia tra le due città” ha fatto rilevare il Sindaco di Macerata Romano Carancini, che ha salutato gli studenti italiani e francesi  sabato mattina, ospite in uno degli eventi programmati dall’Istituto “Matteo Ricci”. Il Dirigente scolastico Daniele Sordoni ha quindi ribadito l’importanza dell’internazionalizzazione e del confronto con altri Paesi, per una formazione aperta alle sfide che la complessità della società impone. Tali relazioni interculturali sono state promosse ed organizzate dalla prof.ssa Stefania Corradetti con la collaborazione della prof.ssa  Francesca Paoloni ed hanno coinvolto gli alunni della classe 4^M e alcuni allievi delle classi 3^M e 3^N dell’Indirizzo Turistico dell’Istituto.   Gli studenti in questi giorni hanno partecipato a diverse iniziative organizzate dalla scuola, conoscendo così alcune eccellenze culturali del nostro territorio e avendo anche l’occasione di confrontarsi con le modalità di gestione e valorizzazione turistica. Essi infatti hanno visitato lo Sferisterio, il centro storico di Macerata, il Palazzo Buonaccorsi e il Museo della carrozza; poi l’Abbadia di Fiastra, guidati dai corrispondenti italiani che vi avevano svolto l’attività di Alternanza Scuola-Lavoro. Un’altra giornata è stata dedicata alla scoperta della città di Ancona, in particolare della cattedrale di S.Ciriaco e di alcuni ritrovamenti archeologici; di Portonovo con la chiesa di S.Maria; di Senigallia, dove il Dirigente Scolastico ha accompagnato gli studenti, guidati dal prof. Mengucci, a visitare i palazzi del centro storico e la famosa Rotonda, simbolo della città.   Infine gli alunni hanno visitato il Museo Laboratorio “La Tela” di Macerata, dove sono stati guidati alla scoperta dell’antica produzione artistica tessile delle Marche, attraverso un percorso didattico che comprende l’esposizione di strumenti tradizionali per la filatura e la tessitura, ricostruzioni di telai, fotografie d’epoca, stanze con i telai della tessitura “a liccetti”, tipica tecnica tradizionale marchigiana. Gli studenti hanno anche potuto provare in prima persona l’esperienza dell’antica tessitura su telaio. Gli alunni italiani, che hanno ospitato in famiglia i rispettivi corrispondenti francesi, entro breve partiranno per Issy-les-Moulineaux, dove potranno conoscere un diverso modello di insegnamento e una diversa cultura, integrando così in maniera proficua il percorso formativo avviato in Italia. 

Caso vaccini a Recanati. Il sindaco: "Rispettata la legge"

Caso vaccini a Recanati. Il sindaco: "Rispettata la legge"

"Sono cinque i bambini non in regola con l'obbligatorietà vaccinale che dunque non potranno frequentare l'asilo nido. Non temo ricorsi perchè abbiamo fatto rispettare la legge". Così il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo commenta alla Dire la denuncia avanzata ieri, nel corso di una conferenza stampa in Regione, dall'avvocato dell'associazione maceratese 'Genitori per la Vita', Massimo Petracci. Il legale aveva dato notizia di un bambino non ammesso al nido a Recanati perchè non in regola con la copertura vaccinale e si era detto pronto a presentare ricorso al Tar per conto della famiglia. In realtà a Recanati i bambini sono 5. "Sono cinque i bambini in base alle relazioni degli uffici dell'Area Vasta - continua Fiordomo. Il dirigente del settore scuola del Comune ha provveduto a inviare una lettera alle famiglie in cui c'è scritto che non sarà ammesso a scuola fino a quando non presenterà la documentazione necessaria. Ricorsi? Su cosa? Io ho fatto applicare la legge dello Stato. A meno che non ci sia stato un errore del Sistema sanitario. Il Comune agisce, come sempre, facendo rispettare le procedure di legge. Se ci fossimo comportati diversamente saremmo andati contro una legge dello Stato". Il primo cittadino recanatese dice la sua anche sul decreto Lorenzin. "C'è una comunità scientifica che al 99% si esprime sul fatto che i vaccini sono indispensabili - conclude. La legge mi sembra che vada a tutelare la salute pubblica soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. Forse l'applicazione ha scontato delle difficoltà dovute alla fretta. Magari c'è anche una contraddizione tra quello che avviene da 0-6 anni e quello che avviene dopo. Nel complesso condivido la legge anche se, forse, scricchiola un po' nell'applicazione". 

05/04/2018
Civitanova, l'Unitre lancia un concorso letterario sul tema "Amarcord"

Civitanova, l'Unitre lancia un concorso letterario sul tema "Amarcord"

L'Unitre di Civitanova indice il primo Premio letterario, a carattere nazionale, che prevede l'assegnazione di premi per il miglior racconto “Amarcord”. La nuova iniziativa è stata presentata oggi, nella sala dell'Amicizia, dall'assessore alla Cultura Maika Gabellieri alla presenza del nuovo Cda Unitre: il presidente Marisa Castagna, il direttore dei corsi Sebastiano Attardo e la segretaria Maria Grazia Girotti. Entro il 15 aprile, gli autori dovranno inviare via email (segreteriaunitre2@libero.it) un massimo di tre racconti di 18 mila battute e convincere una giuria qualificata formata dal professor Umberto Piersanti, Valerio Calzolaio (scrittore e giornalista), Cesare Catà e dal prof. Giuseppe Rivetti. La premiazione avverrà mercoledì 25 luglio 2018, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche. “L'idea – ha spiegato il presidente Castagna – è nata da un corso di scrittura creativa da noi organizzato. Il nostro obiettivo è qualificare sempre più l'associazione che conta su un corpo docenti molto valido e ha in attivo 27 corsi e 285 iscritti”. Ringraziamo il Comune per averci fornito il supporto in questa nuova sfida. Oltre al concorso, l'Unitre organizzerà la tradizionale mostra di pittura degli allievi, a fine anno, evento ricorrente dell'estate civitanovese che quest'anno avrà maggior rilevanza grazie alla partecipazione degli allievi Unitre colpiti dal terremoto. “Con questo premio letterario – ha spiegato Gabellieri - si esalta la vocazione della città come luogo di cultura, già riconosciuta a livello nazionale per tante pregevoli iniziative, e si mette in rilievo le finalità e l'impegno sociale dell'Unitre cittadina presente in città da 26 anni. Ringrazio iol nuovo Cda per il rinnovato impegno nel campo della formazione permanente che permette a tante persone di percorrere un bel cammino culturale con corsi a 360°”. Primo classificato 3 cofanetti viaggio da 500 euro, al secondo classificato valore 300, al terzo 100,00 e alle opere segnalate 100 euro. Prossimo evento dell'Unitre, il 5 maggio, con un convegno sull'odio, cui parteciperanno numerosi esperti. E' possibile scaricare il bando del concorso su: http://www.unitrecivitanova.it    

Animali domestici e predizione degli eventi sismici: Unicam al convegno dell'UE di geoscienze a Vienna

Animali domestici e predizione degli eventi sismici: Unicam al convegno dell'UE di geoscienze a Vienna

Grazie ad una collaborazione nata subito dopo gli eventi sismici del 26 ottobre 2016, anche l’Università di Camerino parteciperà all’Assemblea Generale dell’EGU, l’European Geosciences Union, che si terrà a Vienna dall’8 al 13 aprile 2018. L’European Geosciences Union (EGU) ha lo scopo di fornire un forum scientifico a tutti quei ricercatori impegnati nelle varie discipline legate alle Geoscienze (Scienze della Terra, Planetarie, Spaziali), e vede la partecipazione di geoscienziati da tutto il mondo. Le attività che da anni vedono impegnati i professori Andrea Catorci e Paola Scocco in progetti di sostenibilità ambientale delle attività zootecniche finalizzati alla salvaguardia della biodiversità dei pascoli naturali e al rispetto del benessere animale, attraverso ricerche volte alla gestione conservativa degli ecosistemi pastorali in condivisione con le aziende agro-zootecniche del territorio,  hanno fatto sì che il prof. Martin Wikelski, Direttore al Max Planck Institute for Ornithology-Radolfzell, e la dott.ssa Uschi Müller, Project Manager di ICARUS (che ha tra le sue finalità quella di prevedere disastri mediante gli animali), arrivati all’indomani del sisma per improntare uno studio sul comportamento degli animali domestici in relazione alle scosse sismiche, si rivolgessero ai due docenti della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria di UNICAM per la pianificazione dei necessari rilievi. La consueta disponibilità dell’azienda Angeli di Capriglia di Pievetorina, ha consentito di radiocollarare soggetti di diverse specie animali che sono stati monitorati per vari mesi. I dati raccolti e analizzati hanno permesso di individuare modificazioni significative rispetto al livello basale, delle attività di accelerazione corporea collettiva degli animali, che precedono da 2 a 18 ore gli eventi sismici in funzione della distanza dall’ipocentro. I dati preliminari, che verranno presentati nella sessione “Predizione a breve termine dei terremoti e valutazione multi-parametrica tempo-dipendente del rischio sismico” costituiscono il punto di partenza per l’ottenimento di parametri che potranno in futuro essere integrati nei processi decisionali di gestione degli eventi sismici.

Costituzione della Repubblica Italiana in dono agli studenti del Bramante

Costituzione della Repubblica Italiana in dono agli studenti del Bramante

Giovedì 5 aprile, presso l’auditorium dell’IIS Bramante di Macerata, agli studenti delle due articolazioni dell’Istituto, il Tecnico per Geometri A.D.Bramante (ITCAT) e l’IPS Pannaggi, sono state consegnate delle copie, offerte dal Ministero, del testo della “Costituzione della Repubblica Italiana”. La distribuzione di tali testi è stata guidata dalla Dott.ssa Barbara Malaisi, del Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata. La docente ha portato gli studenti a riflettere sulla Costituzione come patrimonio condiviso di principi e valori che unisce e regola la comunità di cui facciamo parte. Durante l’incontro è stata ricordata in particolare la figura del padre costituente Piero Calamandrei, al quale dobbiamo la più bella definizione della Costituzione italiana: “Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà, lì è nata la nostra Costituzione” (dal discorso tenuto il 26 gennaio 1955 alla Società umanitaria di Milano). I ragazzi hanno partecipato con attenzione ed interesse. Un sincero ringraziamento alla dott.ssa Malaisi da parte del Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Antonella Angerilli, dei docenti e, naturalmente, di tutti gli studenti.

"Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro", Unicam e Licei insieme

"Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro", Unicam e Licei insieme

E’ anche grazie alla collaborazione con l’Università di Camerino che i Licei di Camerino, capofila del progetto, si sono aggiudicati un importante finanziamento di oltre 118.000 euro, nell’ambito del PON-Programma Operativo Nazionale del Ministero finanziato dai Fondi Strutturali Europei Programmazione 2014-2020, relativi al Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico.   Il progetto, denominato “Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro”, nasce in seguito al recente sisma che oltre ad aver gravemente compromesso la conservazione fisica dei beni culturale dell’Appennino, ne sta minando la loro stessa esistenza e memoria. Gli studenti del territorio sentono fortemente la necessità di prendersi in carico la tutela del patrimonio tangibile ed intangibile che caratterizza le loro stesse radici, e con questo progetto saranno coinvolti in una serie di attività laboratoriali da svolgere sul campo per sviluppare nei ragazzi, sia la consapevolezza del valore dei beni culturali come risorsa spirituale e materiale, sia per fornire loro gli strumenti per sviluppare una cultura digitale per una loro conservazione e valorizzazione innovativa.   “Sono davvero molto contenta e soddisfatta – ha dichiarato la professoressa Graziella Roselli, docente Unicam del Corso di Laurea in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il restauro - che le nostre proposte e le sinergie che proponiamo siano apprezzate non solo dalle scuole del territorio, con le quali collaboriamo proficuamente da tempo, ma anche a livello ministeriale. La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto è risultato essere il primo tra tutti quelli presentati da Istituti scolastici della nostra Regione”.   Il progetto sarà organizzato in rete utilizzando le differenti competenze presenti: da quelle tecnico-informatiche possedute dall’ITIS Divini di San Severino Marche a quelle umanistico-scientifiche dei Licei di Camerino, Sarnano e San Ginesio, fino ad arrivare alle competenze tecnico naturalistiche dell’Istituto agrario Ulpiani di Ascoli Piceno. Collaboreranno poi i Musei di Camerino e i Musei Civici di Ascoli Piceno, nonché lo spin off Unicam A.R.T.& Co. “Il punto di forza del progetto – ha sottolineato la professoressa Roselli – è rappresentato dalla presenza di laureati del corso in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro di Unicam come tutor in aula e nei laboratori, che assisteranno e supporteranno gli studenti nelle loro attività con un approccio sicuramente diverso rispetto a quello dei professori, certamente più familiare ed accogliente, grazie ad una riduzione delle distanze anagrafiche e di ruolo”.   Obiettivo principale sarà dunque quello di coinvolgere attivamente i giovani studenti nella salvaguardia del nostro patrimonio, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per garantirne la sopravvivenza.  

Ad Unicam venerdì 6 aprile un convegno sulla ricostruzione

Ad Unicam venerdì 6 aprile un convegno sulla ricostruzione

Ricostruzione, moderne tecniche e tecnologie antisismiche, conservazione e sicurezza: saranno questi i temi chiave che saranno trattati nel corso del convegno “Ricostruire, recuperare ed adeguare il patrimonio edilizio con tecniche e tecnologie ad elevata sicurezza sismica”, che si terrà presso l’Auditorium Benedetto XIII dell’Università di Camerino venerdì 6 aprile 2018 con inizio alle ore 8:30. L’evento, organizzato in collaborazione tra Università di Camerino, ENEA, Comune di Camerino, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata, Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata, Ordine dei Geologi della Regione Marche, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Collegio dei Geometri della Provincia di Macerata e del Collegio Circondariale dei Geometri di Camerino, si rivolge in particolare ai professionisti del settore, ingegneri, architetti, geologi, geometri ed amministratori, interessati agli aspetti di ricostruzione ad elevata sicurezza sismica. L’obiettivo del convegno è di fornire informazioni sulle più moderne tecniche antisismiche, capaci di assicurare efficaci interventi di miglioramento e adeguamento sismico per il pieno recupero del patrimonio edilizio. I lavori si apriranno con i saluti delle autorità, ai quali seguiranno interventi di rappresentanti istituzionali e degli Ordini Professionali, mentre gli interventi tecnici si avvarranno anche di esperti del settore.

Unimc, attivato un servizio di certificazioni linguistiche per immigrati adulti

Unimc, attivato un servizio di certificazioni linguistiche per immigrati adulti

L’Università di Macerata, attraverso il Centro linguistico di Ateneo, Cla, ha attivato anche il servizio di certificazione, Celi, certificati di conoscenza della lingua italiana rivolti a immigrati adulti, progettati per agevolarne il processo di integrazione. “L’Università – commenta Bianca Sulpasso, delegata del rettore al Cla - continua ad impegnarsi nei processi di inclusione, integrazione e coesione sociale. La lingua rappresenta un fondamentale ponte tra culture, punto di partenza per imparare a conoscersi e anche lingua del lavoro, della sopravvivenza, della scolarità, lingua come fattore importante di integrazione. Si tratta di una iniziativa che si inserisce in un percorso specifico del nostro ateneo, da sempre attento alla didattica dell’italiano anche in prospettiva interculturale”. Gli esami Celi per immigrati verificano non solo una raggiunta competenza linguistica, ma anche il relativo percorso formativo mirato ad accompagnare il migrante ed agevolarne il processo di inclusione. Tutte le informazioni relative alla certificazione Celi sono disponibili sul sito del Centro cla.unimc.it/ alla voce “Certificazioni”.  

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