Scuola e università

Orientamento estivo a Unimc: Open Day, incontri informativi personalizzati, consulenza orientativa

Orientamento estivo a Unimc: Open Day, incontri informativi personalizzati, consulenza orientativa

Si avvicina il momento di scelte importanti per tanti studenti che stanno terminando gli esami di maturità. Per aiutarli ad affrontare in modo consapevole la decisione sul percorso formativo da intraprendere, l’Università di Macerata intensifica i propri servizi di orientamento in vista dell’estate. Per conoscerli in dettaglio, è possibile consultare il sito www.unimc.it/openday L'InfoPoint in via Don Minzoni è il servizio di informazione e di prima accoglienza. Gli operatori sono giovani laureati che, oltre a offrire informazioni, supportano e accolgono studenti e matricole: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle ore 13,30 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle ore 17. Tutti i giorni è possibile prenotare incontri informativi con visita alle sedi universitarie scrivendo a orientamento@unimc.it o partecipare al laboratorio sulle professioni Sorprendo prenotandosi all’indirizzo consulenza.orientativa@unimc.it. Viene inoltre messo a disposizione un servizio di consulenza orientativa attraverso colloqui individuali o di gruppo con un esperto, che può essere fruito anche al di fuori degli Open Day. E’ necessario prenotarsi scrivendo a consulenza.orientativa@unimc.it. Da luglio a settembre i docenti dei Dipartimenti sono a disposizione degli studenti secondo i calendari del progetto “Apertamente per te” pubblicati on line. Da segnare in agenda il 26 luglio e il 23 agosto, giorni degli Open Day, l'occasione migliore per conoscere i corsi di laurea e visitare le sedi dove docenti e tutor presenteranno l’offerta formativa 2018/2019. Per l’occasione, l'Infopoint in via Don Minzoni rimarrà aperto con orario continuato dalle 9.30 alle 17. Qui sarà possibile parlare con gli operatori dell'ufficio orientamento, i tutor e il personale dell'Erdis per informazioni su alloggi e borse di studio. Gli allievi della Scuola di studi superiore Giacomo Leopardi presenteranno le opportunità offerte da questa Scuola di eccellenza che ogni anno seleziona, tramite concorso, le migliori matricole che, oltre a frequentare il corso di laurea prescelto, potranno accedere a percorsi didattici integrativi di alto livello, godendo dell’esenzione totale dalle tasse, vitto e alloggio gratuiti. Al Polo Pantaleoni sarà allestito un corner informativo specificamente pensato per i genitori. Per gli studenti interessati al corso di laurea in Scienze giuridiche applicate e al corso di laurea magistrale in Scienze dell’amministrazione pubblica e privata, i due open day si terranno il 19 luglio e l’11 settembre a Jesi nella sede della Fondazione Colocci. Ultimo appuntamento il 27 settembre con la Giornata della matricola, la tradizionale giornata di accoglienza prima dell’inizio delle lezioni.  

San Severino, una cena di beneficenza per sostenere le scuole colpite dal sisma

San Severino, una cena di beneficenza per sostenere le scuole colpite dal sisma

A tavola nel segno della solidarietà per sostenere le scuole terremotate. L’iniziativa, promossa dagli Ambiti Territoriali di Caccia di San Severino Marche e di Piediripa, è stata ospitata nei giorni scorsi nel suggestivo chiostro del complesso monumentale di San Domenico e ha riscosso un grandissimo successo. Quasi trecento i cacciatori che hanno cenato mettendo insieme la ragguardevole cifra di circa 4mila euro, cifra che sarà ora totalmente devoluta a sostegno della giusta causa. Ospite d’eccezione l’assessore regionale alla Caccia e al Turismo, Moreno Pieroni, che è stato molto applaudito nel corso della serata alla quale hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, i presidenti dei due Atc, Franco Lardelli e Pio Chiaramoni, oltre al presidente provinciale di Federcaccia, Nazzareno Galassi, il responsabile dell’Osservatorio faunistico regionale, Daniele Sparvoli. Presenti, inoltre, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e l’assessore comunale al Bilancio, Tarcisio Antognozzi.  “Con questa bella manifestazione promossa congiuntamente dai due Ambiti Territoriali di Caccia maceratesi - ha sottolineato l’assessore regionale Pieroni - il mondo venatorio, ancora una volta, ha dimostrato di essere realmente vicino a chi si trova in difficoltà a causa del terremoto e, soprattutto, ai territori. Sono orgoglioso di essere qui insieme alle squadre degli appassionati di caccia che con la loro attività svolgono un’importante azione a tutela dell’ambiente ma anche fiero di essere marchigiano perché i marchigiani nel momento del bisogno ci sono sempre veramente”. Uno speciale ringraziamento è poi giunto dal sindaco, Rosa Piermattei, sia per l’organizzazione dell’iniziativa che per il messaggio trasmesso con la stessa e per la solidarietà dimostrata nei confronti anche delle scuole della città.  

04/07/2018
San Ginesio: sul nuovo polo scolastico il sindaco Ciabocco apre ai tecnici del territorio

San Ginesio: sul nuovo polo scolastico il sindaco Ciabocco apre ai tecnici del territorio

“Se il progetto esistente non fosse più realizzabile voglio che pensiamo insieme al futuro delle scuole del nostro paese”. Sulla questione del Nuovo Polo scolastico di San Ginesio, ancora in stallo dopo il parere contrario del Mibact, il neo sindaco Giuliano Ciabocco ha chiamato a confrontarsi una ventina fra tecnici, architetti, ingegneri, geometri, e geologi del territorio.In un incontro organizzato ieri nella Sala Consiliare, insieme al vicesindaco Daris Belli e all’assessore alla Ricostruzione, Giordano Saltari, Ciabocco ha illustrato tutte le problematiche esistenti intorno al Nuovo Polo e informato dell’avvio del procedimento da parte della Soprintendenza delle Marche per l’istituzione di un nuovo vincolo nell’unica zona attualmente libera e dove era edificata la vecchia scuola demolita. “Ancora oggi - ha dichiarato Ciabocco - siamo in  attesa di una risposta certa da parte del Commissario Paola De Micheli, anche sulla possibilità di riduzione o modifica del vincolo di inedificabilità da parte del Ministero. Per questo ho deciso di interpellare i tecnici del territorio in merito a possibili soluzioni alternative qualora la risposta da parte del Ministero e del Commissario sulla fattibilità del progetto esistente fosse negativa”.“Sono uscite indicazioni secondo noi molto interessanti – dice il Sindaco – Dallo studio e ricerca sulla possibile verifica di adeguamento sismico alla classe IV dell’edificio delle ex Magistrali, sede dei Licei prima del sisma, alla possibile delocalizzazione parziale con spezzettamento degli edifici e dei Plessi scolastici all’interno del centro storico, alla delocalizzazione del polo presso altri siti che, a seguito di adeguati studi approfonditi, possano essere idonei per consentire la permanenza delle strutture scolastiche a San Ginesio (paese scuola)”. I presenti hanno accolto favorevolmente e con enorme entusiasmo l’apertura verso i cittadini e la condivisione del problema da parte dell’amministrazione comunale, e su richiesta del Sindaco si sono riservati di indicare possibili soluzioni, idoneamente ponderate e valutate, al fine di contribuire alla causa della realizzazione delle scuole di San Ginesio se il progetto già esistente non potesse più essere realizzato.“Fermo restando la possibilità che la norma lo conceda, e per questo occorre fare una verifica normativa a priori, - ha concluso Saltari - qualora si confermasse l’impossibilità di proseguire nella realizzazione del polo scolastico presso il sito già progettato e individuato, ho chiesto di costituire un’Associazione di Tecnici, che abbia come partner anche il Comune di San Ginesio,  per progettare insieme gli edifici da realizzare e di individuare il luogo più idoneo per il futuro scolastico di San Ginesio”. “Resta fermo in ogni caso che, adottati finalmente i criteri della trasparenza e della condivisione, l’Amministrazione comunque non esiterà oltre a decidere - afferma Daris Belli - Ci assicureremo con ogni mezzo la conferma del finanziamento, almeno nell’importo dichiarato, offrendo soluzioni alternative a quanto pare sempre più necessarie alla luce dei vuoti ereditati in materia di verifiche, di vincoli e di appalti firmati”.

Unimc, eletti i direttori di quattro Dipartimenti

Unimc, eletti i direttori di quattro Dipartimenti

Sono stati eletti i direttori di quattro dei cinque Dipartimenti dell’Università di Macerata. Per il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali bisognerà aspettare il prossimo anno. Per tre delle strutture si tratta di un rinnovo, dal momento che gli attuali vertici erano già al loro secondo mandato e non potevano essere rieletti. Al Dipartimento di Economia e diritto è stato eletto Stefano Perri, ordinario di storia del pensiero economico e di economia politica, delegato del rettore al Sistema bibliotecario dal 2010 al 2016, che succede a Giulio Salerno. “È un incarico importante e di grande responsabilità - sottolinea - che mi propongo di assumere con tutto l’impegno e la dedizione di cui sarò capace. Cercherò di favorire lo sviluppo e la crescita del Dipartimento insieme a quelle dell’Ateneo”. Per il Dipartimento di Giurisprudenza a Ermanno Calzolaio succede Stefano Pollastrelli, ordinario di diritto della navigazione e di diritto dei trasporti, coordinatore del Centro Universitario di “Studi Marittimi Adriatico – Ionici e dei Trasporti Trans-europei” e referente scientifico dell’indirizzo di studi in “Consulente per i trasporti” attivo nella sede di Jesi. “Sono onorato e lusingato – commenta - di dirigere lo storico e prestigioso Dipartimento di Giurisprudenza che si è recentemente impreziosito della qualifica di Dipartimento di Eccellenza. L’ampia fiducia e stima ricevute mi confortano per svolgere un incarico di grande responsabilità che mi auguro di poter assolvere al meglio”. Per il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Michele Corsi, autorevole guida fin dalla nascita della Facoltà di Scienze della formazione, lascia il testimone nelle mani di Lorella Giannandrea, docente di didattica e pedagogia speciale, presidente del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, delegata del rettore per l'e-learning dal 2010 al 2016. "Sono davvero felice e onorata della stima dei colleghi e dall'ampio consenso emerso da queste elezioni – dice -. Le sfide che aspettano il nostro Dipartimento nei prossimi anni sono molteplici, prima tra tutte mantenere e consolidare una posizione di rilievo nel panorama nazionale e internazionale, attualmente attestata dal risultato conseguito nel bando per i Dipartimenti di Eccellenza. Con il supporto dei colleghi spero di riuscire ad affrontare queste sfide fronteggiando al meglio la complessità dell’incarico ricevuto”. Al Dipartimento di Studi Umanistici è stato, invece, riconfermato Carlo Pongetti, ordinario di geografia, al suo secondo mandato. “Questa scelta – dichiara – testimonia come i docenti abbiano riconosciuto il lavoro svolto in questo triennio. E’ stato un impegno collettivo, che ci ha permesso di affrontare anche situazioni non facili, portando alla crescita del Dipartimento in termini quantitativi e qualitativi, tanto da essere candidati dal governo tra le strutture di eccellenza”.  

Unicam ancora al primo posto nella classifica delle Università italiane

Unicam ancora al primo posto nella classifica delle Università italiane

L'Università di Camerino da record! Per il quindicesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e consultabile on line, ottenendo un punteggio medio di 91,4. L’Università di Camerino è al primo posto anche tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei pubblici italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria. “La conferma per il quindicesimo anno consecutivo del primo posto tra gli atenei di pari dimensioni – sottolinea il Rettore professor Claudio Pettinari – non può che riempirci di soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Il risultato ha una valenza ancora più significativa, perché dimostra come Unicam abbia reagito e resistito alla non facile situazione post-sisma, non solo ripartendo subito anche grazie alla magnifica collaborazione dei nostri studenti, ma anche ampliando i nostri servizi e le nostre attività sul territorio. La classifica inoltre ci conferma che abbiamo ancora ampi margini di crescita, sia per quanto concerne le strutture che stiamo ampliando e recuperando, sia per l’internazionalizzazione che ha ancora elevate potenzialità di sviluppo e sulla quale abbiamo deciso di investire ancora di più. Fra pochi giorni poi sarà pronto anche il nuovo studentato che ci è stato donato dalle Province Autonome di Trento e Bolzano e potremo mettere a disposizione dei nostri studenti, dal prossimo ottobre, altri 456 posti letto”. Ottimi i risultati anche per quanto riguarda la didattica. Unicam è infatti prima a livello nazionale per il gruppo geo-biologico che per il nostro Ateneo comprende i corsi di laurea triennali negli ambiti della biologia, delle biotecnologie e delle scienze geologiche, naturali e ambientali, con il punteggio di 99, e terza sempre a livello nazionale per il gruppo di materie scientifiche, che comprende nello specifico i corsi negli ambiti dell’informatica, della fisica e della matematica, con il punteggio di 103. Per quanto riguarda le lauree magistrali, il gruppo scientifico si piazza al quarto posto, stessa posizione per il gruppo chimico-farmaceutico. Più che positivi, sono anche i piazzamenti negli ambiti disciplinari cui fanno capo gli altri corsi di laurea attivati dalle Scuole di Unicam.    

"Youthquake 2018" approda a Camporotondo: il sindaco dà il benvenuto ai ragazzi

"Youthquake 2018" approda a Camporotondo: il sindaco dà il benvenuto ai ragazzi

"Grazie ragazzi per la numerosa partecipazione, sono certo che vi troverete bene": sono queste le parole con cui il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, ha dato il benvenuto ai ragazzi di "Youthquake 2018". "Youthquake" è un progetto finanziato dal programma europeo Erasmus+ che coinvolge associazioni ed enti pubblici di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo e di cui l'ente capofila è ARCS-ARCI. L'obiettivo del progetto è quello di promuovere la solidarietà, il volontariato e la cittadinanza attiva attraverso l'accoglienza di giovani volontati europei in alcuni comuni colpiti dal sisma del 2016. Per 16 giorni dodici ragazzi provenienti da Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Polonia e Turchia saranno a Camporotondo per promuovere attività culturali e ricreative e per aiutare nelle normali attività che quotidianamente svolge il comune.  

Gara di Dama a Camerino: ora il Trofeo Nazionale di Rimini

Gara di Dama a Camerino: ora il Trofeo Nazionale di Rimini

Venerdì 29 giugno, presso i locali delle scuole primarie di Camerino, in collaborazione con l’A.S.D. “Barbara Carboni”, circolo di Dama e Scacchi delle città ducale, si sono svolte le gare di Dama valevoli per le qualificazioni al Trofeo Nazionale Coni che si terranno a Rimini. Si sono qualificati Filippo e Lorenzo Straini per la Dama Italiana e Maria Cavallaro e Alessio Chiocchi per la Dama Internazionale.  Si ringrazia SADA distribuzione di Mancinelli Luciano per le coppe con le quali sono stati premiati i vincitori.

Calypso Kiosk, così rinasce l'area verde dismessa: il progetto targato Unimc

Calypso Kiosk, così rinasce l'area verde dismessa: il progetto targato Unimc

Calypso Kiosk è un progetto pilota che mira a riqualificare una piccola area verde dismessa all’interno del Comune di Macerata, trasformandola in un orto/frutteto e in un chiosco per la vendita di prodotti coltivati a km 0 e dei loro derivati. L’attività coinvolge in prima persona le donne immigrate, favorendone l’inserimento professionale e l’inclusione sociale. Ad elaborarlo è stata una squadra tutta al femminile dell’Università di Macerata, partita dal Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione, che ha partecipato con ottimi risultati all’Enactus National Competition nell’ambito del prestigioso Festival Nazionale dell’Economia che si è svolto a Trento. La competizione, in lingua inglese, ha ad oggetto la proposta di idee innovative di impresa che, nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, generino un impatto positivo sull’economia locale. Oltre ad Unimc, tra le finaliste anche le Università di Trento, dell’Insubria, di Verona, la Cattolica di Milano, la Politecnica delle Marche e la vincitrice John Cabot University. Le studentesse hanno presentato Calypso Kiosk davanti ad un ampio pubblico e alla giuria composta da 23 esponenti nazionali ed internazionali di imprese, banche, fondazioni e Ong. Il team maceratese, composto da Simona Lamparelli, Giulia Mattutini, Federica Ferrante, Cora De Martiis, Maria Chiara Mattacchione e Ottavia Pasquini, ha collaborato con il Comune ed ha creato una forte sinergia con le associazioni locali che assistono gli immigrati. Per lo sviluppo del progetto è stato importante il contributo tecnico degli studenti dell’Istituto Agrario di Macerata che avevano già partecipato con alla precedente edizione del Laboratorio. Il gruppo ha lavorato intensamente, realizzando indagini di mercato e potenziando anche le proprie competenze linguistiche con il supporto dell’Ufficio Ilo, dei tutor Lorenzo Compagnucci e Alessandro Giovanni Grasso, oltre che della professoressa Francesca Spigarelli, coordinatrice del Luci. “Le nostre studentesse – commenta Francesca Spigarelli - valorizzando il proprio bagaglio culturale umanistico, hanno intrapreso con passione il percorso di collaborazione tra Università e imprese, migliorando proprio quelle competenze che sono sempre più ricercate a livello professionale in Italia e all’estero”. Il team è stato premiato dal rettore Francesco Adornato in occasione della Giornata del Laureato ed ora punta a nuovi traguardi nel segno dell’Umanesimo che Innova.        

"Un Ducato per il ducato": a Camerino il Museo delle Scienze è in movimento

"Un Ducato per il ducato": a Camerino il Museo delle Scienze è in movimento

Il Museo delle Scienze di Camerino, costretto a portare all’esterno dei suoi edifici tutte le sue attività educative, può ora più agevolmente tornare a svolgerle direttamente nel territorio, mantenendo vive le sue funzioni culturali e sociali.L’iniziativa "Adotta un Museo" prevede il sostegno ai Musei in difficoltà: strutture che sono state colpite da calamità naturali e che si trovano in situazioni di grave emergenza. Icom Italia si adopera per trovare fondi a sostegno delle diverse necessità, per la riapertura delle strutture, per il restauro delle opere e per il riavvio di tutti i servizi per la comunità.Tra le molte iniziative di adozione, è notizia di questi giorni l’arrivo a Camerino di un furgone Ducato a metano, di cui si sta ultimando l’allestimento interno – creando alloggiamenti e supporti per exhibit, strumentazione scientifica e materiale didattico – e che sarà presto reso operativo per il progetto “Un museo in movimento - Un Ducato per il Ducato”. Un Ducato, il furgone, per il museo scientifico del Ducato dei Da Varano, Signori di Camerino fino al 1527.E’ stata l’Università degli Studi di Padova a raccogliere la richiesta di aiuto dei Musei di Ateneo di Camerino e a rispondere, nell’ambito dei contatti avviati con Icom Italia, alla call del Sistema Museale dell’Università di Camerino con la devoluzione di una sostanziosa somma finalizzata all’acquisto del pulmino.Il Sistema Museale dell’Università di Camerino ha infatti fronteggiato nell’anno appena trascorso la grave emergenza legata alla crisi sismica dell’agosto-ottobre 2016. Mentre l’Orto botanico “Carmela Cortini” ha potuto riaprire al pubblico pochi mesi dopo le scosse, il Museo delle Scienze si è trovato nell’impossibilità di occupare la propria sede espositiva: il trecentesco Convento San Domenico, gravemente ferito dal terremoto.Il baricentro dell’azione del Museo si è perciò spostato all’esterno sin dai primi momenti, con attività educative legate ai fenomeni sismici negli Istituti scolastici di Arquata del Tronto ed altri centri marchigiani, su diretta richiesta delle scuole, per rispondere alla pressante richiesta proveniente dal territorio di spiegare le cause del fenomeno tellurico.Oltre a ciò, il Museo ha proposto nel periodo aprile - novembre 2017 l’esposizione temporanea “Super Natural, quando la realtà supera la fantasia!” organizzata in sei tappe presso altrettante città marchigiane e concessa in prestito dal Museo di Storia Naturale ed Archeologia di Montebelluna (Treviso) come sostegno per la ripresa delle attività del Museo di Camerino. Proprio dalle esperienze maturate e dalle necessità emerse in un periodo tanto difficile e faticoso, nasce la collaborazione fra Università di Camerino ed Icom, promotrice dell’iniziativa Adotta un Museo volta a salvaguardare i musei danneggiati dal terremoto del 2016.Tiziana Maffei, presidente di Icom Italia, nel ringraziare i Musei per aver testimoniato fattivamente l’esistenza di una comunità museale coesa e partecipe, evidenzia come le crisi nell’essere affrontate sviluppino spesso importanti progettualità.“La consegna alla comunità museale del Sistema Museale dell’Università di Camerino del furgone donato dal Sistema di Ateneo di Padova con i fondi dell'Orto Botanico, monumento Unesco - sottolinea Giuliana Ericani, referente Icom Italia per il progetto Adotta un Museo, Membro del Consiglio Direttivo ICOM Europe  - rappresenta un momento importante del progetto dedicato ai musei coinvolti nel terremoto del 2016 in Italia Centrale. “L'Università di Padova è orgogliosa di aver aderito a questa importante campagna per sensibilizzare il più possibile la popolazione per un aiuto concreto in favore di una realtà museale universitaria quale quella dell'Università di Camerino che ha sofferto i danni del sisma, affinché possa continuare a svolgere le sue funzioni di didattica e di condivisione dei saperi nel suo territorio" commenta Giovanna Valenzano, Prorettrice al patrimonio artistico, musei e biblioteche dell’Università di Padova.Il rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, ringrazia “l’Università di Padova che anche in passato ci è sempre stata vicina e con la quale siamo legati da rapporti culturali e scientifici. Un Ateneo che in maniera illuminata ha voluto sostenere un progetto mirato alla ripresa delle attività del nostro Sistema Museale”.

Settimana psicopedagogica, esperti a convegno a Civitanova

Settimana psicopedagogica, esperti a convegno a Civitanova

Dal 2004 Civitanova è meta estiva di studiosi ed esperti nell'ambito educativo e psicologico, che vengono appositamente in città per partecipare alla “Settimana psicopedagogica” dedicata ai disturbi dell’apprendimento, organizzata dal asp “Paolo Ricci” con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune. Si tratta di un evento formativo, giunto alla sua XXVII edizione, tenuto dai massimi esperti del settore, che vede la direzione scientifica del prof. Cesare Cornoldi, uno dei luminari della psicologia internazionale che nel 2016 ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Civitanova per le sue ricerche trentennali nel campo delle problematiche evolutive associate a difficoltà scolastiche.Quest'anno i corsi sono due per operatori e clinici e uno per insegnanti: Corso “Clinica dei DSA” (2-5 Luglio); Corso “Clinica dei Disturbi d’Attenzione e di altri disturbi del Neurosviluppo: metodologie di valutazione e d’intervento” (2-5 Luglio) e L'intervento a scuola su Dsa e Bes (5-7 Luglio).I corsi intendono fornire le basi teoriche e metodologiche necessarie per operare nel  campo della psicopatologia dell’apprendimento, aprendole ai più recenti contributi derivati dalla ricerca scientifica trasmessi dai docenti del Master in Psicopatologia dell’apprendimento dell’Università di Padova e di diversi atenei italiani.     L’iniziativa richiama ogni anno un centinaio di iscritti da tutta Italia (neuropsichiatri infantili, psicologi, pedagogisti, terapisti, insegnanti), molti dei quali soggiornano in città, e contribuisce in modo sostanziale a dar lustro e spessore culturale alla città di Civitanova Marche. Le iscrizioni sono ancora aperte (Il corso per insegnanti è accreditato e gli insegnanti possono usare la carta docenti).

Macerata, i commercianti: "Siamo basiti dall'atteggiamento dell'amministrazione"

Macerata, i commercianti: "Siamo basiti dall'atteggiamento dell'amministrazione"

"L'associazione commercianti in rappresentanza dei suoi iscritti, rimane basita di fronte all’atteggiamento ostile dimostrato dall'amministrazione comunale nei confronti di Unimc e a questa si sente solidale".Così l'associazione commercianti di Macerata. "Ciò che veramente sfugge - continua l'associazione - è l'obbiettivo che il Comune si è prefisso relativamente al futuro del nostro centro storico. Quali i progetti? Quali le intenzioni? Prima non abbiamo compreso la volontà di creare un salotto vuoto ancora non arredato ma anzi carente di cura, ora non compendiamo il perché dell'inasprimento dei rapporti con quella che sembrava essere rimasta l'ultima risorsa della città sulla quale puntare: l'Università. Ci auguriamo quindi che le trattative tra i due enti riprendano al più presto, affinché i locali dell’ex Upim possano tornare a nuova vita, aumentando così il decoro del centro e contribuendo a quel tocco di maggiore vivacità che da soli, senza un sistema di rete, non si è in grado di aggiungere".

Macerata, il 30 giugno inaugura la nuova scuola San Giuseppe

Macerata, il 30 giugno inaugura la nuova scuola San Giuseppe

L’Acqua, elemento che sta all’origine di ogni forma di vita, è stato scelto come tema per festeggiare la nascita di una nuova Scuola a Macerata: l’Istituto San Giuseppe. La scuola ha una grande tradizione che si è adeguata a nuovi cambiamenti ed esigenze accogliendo un’importante sfida educativa per le future generazioni dei bambini di Macerata e di tutto il territorio. L’acqua come simbolo di forza aggregante, relazionale, capace di creare e dare vita, pace. L’acqua come simbolo di salvezza ed armonia, capace di creare relazioni armoniose. Quelle stesse relazioni a cui si ispira tutto l’agire della Scuola San Giuseppe. Un’occasione per festeggiare il I ciclo della Scuola Media e accogliere i nuovi bambini che da settembre frequenteranno la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado che sarà gestita dalla San Giuseppe Soc. Coop Sociale Onlus. La società nata nel 2015 da una sfida di tanti genitori ed insegnanti in cui le suore hanno creduto per prime e che con generosità continueranno a sostenere anche ora che hanno ceduto il testimone. Per l’occasione sarà presente un artista di fama internazionale: Giuseppe La Spada, un artista interdisciplinare, ispirato dalla natura, poesia e suono che ha una grande passione per il pensiero sistematico e che presenterà un suo nuovo progetto “We are drops”. Il progetto a cui artisti e scienziati da tutte le parti del mondo hanno lavorato insieme ai bambini per generare amore, stupore e consapevolezza in gocce piccole e grandi, per preservare e proteggere l'elemento Acqua nella sua bellezza e salubrità. Un progetto che verrà sviluppato ed approfondito durante il corso del prossimo anno, una nuova sfida, quella di un sapere colto, curioso, aperto al mondo e ad esperienze inedite ed ai temi della sostenibilità e della contaminazione tra discipline limitrofe. In un tempo incerto ed in un futuro in cui si cercheranno sempre più persone influenzate dall’arte, dalle discipline scientifiche ed umanistiche che sappiano pensare, creare e produrre idee e prodotti innovativi è molto importante offrire ai ragazzi ed insegnanti l’opportunità di uno scambio ed attenzione verso forme di bellezza oggettiva. Sarà un momento di vera poesia e di riconoscimento per tutti quelli che hanno creduto nella scuola e che continueranno a sognare. Sarà  soprattutto un momento di saluto commosso e profonda riconoscenza alle Suore di San Giuseppe che hanno donato tanto alla città di Macerata e a tutto il territorio per decenni.    

China Goes Global: Unimc viene premiata a Shangai

China Goes Global: Unimc viene premiata a Shangai

Nuovi riconoscimenti per l’Università di Macerata, che anche quest’anno – insieme alla Emlyon Business School e alla East China Normal University - è stata tra gli organizzatori della conferenza internazionale China Goes Global, promossa dalla Chinese Globalization Association per mettere a confronto centinaia di accademici e imprenditori di tutto il mondo sulle tematiche connesse alla Cina che si globalizza. Giunta alla dodicesima edizione, che si è svolta nei giorni scorsi a Shanghai, la conferenza, lanciata ad Harvard, alla Kennedy School, si è spostata in Germania, Atlanta, Norvegia e, nel 2016, proprio a Macerata, rafforzando l’apertura internazionale del suo ateneo. L’Università di Macerata è stata rappresentata dalla professoressa Francesca Spigarelli, direttrice del China Center di Unimc e membro del comitato organizzatore della conferenza, e dai giovani dottorandi Dominique Lepore - dottorato Eureka in Global Studies - e Lorenzo Compagnucci - dottorato Eureka in scienze giuridiche. I ricercatori di Unimc hanno presentato lavori scientifici sui processi di globalizzazione della Cina, rivolgendo l’attenzione a temi di grande attualità come la spinta alla supremazia cinese in termini di innovazione, l’attenzione per le industrie culturali e creative, il settore salute-benessere. I lavori presentati sono stati valutati e premiati dal comitato scientifico che annualmente assegna riconoscimenti ai partecipanti per l’impegno profuso nell’attività di ricerca. In particolare, Lorenzo Compagnucci è stato premiato come miglior valutatore e revisore dei lavori inviati alla conferenza (“Best Reviewer”). L’evento ha riscosso successo e forte interesse soprattutto da parte degli esponenti del mondo delle imprese: erano presenti i vertici di Fosun, gruppo tra i più attivi a livello internazionale, che ha acquisito, tra gli altri ClubMed nel settore del turismo e Lanvin nell’alta moda, e Geely, colosso del settore auto, che nel 2010 ha acquisito Volvo. Proseguendo il dialogo internazionale tra accademia e imprese, la prossima edizione della China Goes Global Conference si terrà negli Stati Uniti dal 30 settembre al 2 ottobre 2019 al Rollins College di Orlando in Florida

Potenza Picena, presentato il progetto "Città 2.0"

Potenza Picena, presentato il progetto "Città 2.0"

E’ stato presentato in Municipio il progetto di realtà aumentata, denominato “Città 2.0”, realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena e Montelupone con il co-finanziamento dell’amministrazione comunale potentina. Il sindaco Noemi Tartabini, insieme agli assessori Paolo Scocco e Tommaso Ruffini hanno ricevuto in Sala Giunta le coordinatrici del progetto scolastico: l’Insegnante Maria Bernacchini e l’Animatrice Digitale Sara Cioci. All’apparenza si tratta di un folder di 6 pagine con le piante del centro di Montelupone e di Potenza Picena nelle quali vengono evidenziate delle foto dei siti di interesse culturale ed architettonico, ma in realtà c’è molto di più: “Città 2.0 non è solo un depliant cartaceo – precisano le coordinatrici del progetto – ma è un supporto realizzato in realtà aumentata per rendere la nostra scuola sempre più digitale. La realtà aumentata è una tecnologia innovativa che consente di vedere informazioni digitali e oggetti virtuali sovrapposti all’ambiente circostante, sovrapposti alle pagine del depliant. Semplicemente inquadrando le pagine del depliant con uno smartphone o con un tablet appariranno una serie di contenuti extra come video, fotogallery ed audio anche in diverse lingue, creati dagli studenti stessi”. Dopo aver scaricato in pochi istanti sul telefono l’App gratuita Layar anche il sindaco Tartabini ha testato il lavoro degli studenti del Leopardi: “La cosa che trovo eccezionale – ha detto il primo cittadino di Potenza Picena – è l’uso della tecnologia per far conoscere, in primis ai nostri ragazzi, il territorio e la storia dei luoghi in cui viviamo. Mi piace, inoltre ricordare, che questa amministrazione comunale sostiene le attività scolastiche integrative con un proprio contributo annuale”.    

Unicam, al via la seconda edizione di "Furgoncinema"

Unicam, al via la seconda edizione di "Furgoncinema"

Parte da Camerino domani mercoledì 27 giugno la seconda edizione del progetto “Furgoncinema”: Unicam è infatti partner dell’Associazione “Aristoria”, presieduta da Lorenzo Montesi e composta da giovani laureati del territorio marchigiano che vogliono attraverso la proiezione di famose opere cinematografiche ricreare momenti di aggregazione e rianimare le piazze dei comuni colpiti dal sisma. La nuova edizione è stata presentata ufficialmente stamattina all’Università di Camerino nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Rettore Unicam Claudio Pettinari ed il Presidente dell’Associazione Aristoria Lorenzo Montesi. Unicam ha scelto, fin dallo scorso anno, di aderire con entusiasmo all’iniziativa, promossa anche in collaborazione tra gli altri con l’Istituto Gramsci Marche e lo Spi-CGIL Marche. Per l’appuntamento di Camerino a partire dalle ore 21:30 sarà proiettato il film “Smetto quando voglio – Masterclass”. I prossimi appuntamenti: 29 giugno ad Arquata del Tronto, 30 giugno a Visso, 14 luglio a Fiastra, 16 luglio a Matelica, 20 luglio a Gualdo, 21 luglio Amatrice, 22 luglio Teramo, 3 agosto Montefortino, 5 agosto Norcia, 24 agosto Camporotondo di Fiastrone In ogni città in cui farà tappa Furgoncinema, nel pomeriggio i ragazzi coinvolti nel progetto raccoglieranno testimonianze sul terremoto e sul futuro dell'Appennino. L’ingresso alla proiezione è libero e gratuito.    

Unimc svela il volto antico di S. Angelo in Vado

Unimc svela il volto antico di S. Angelo in Vado

Ripartono a luglio la campagna scavi alle terme di Tifernum Mataurense e gli incontri divulgativi sui temi storico-archeologici. Anche quest’anno, dal 2 al 28 luglio, l’équipe del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata diretta dalla professoressa Emanuela Stortoni, partirà per la diciottesima campagna di scavo archeologico nell’area delle terme di Tifernum Mataurense, municipio romano oggi corrispondente a Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro Urbino. Per tutto il mese di luglio sarà proposto anche il ciclo di eventi “Vado per la città antica”. Tornano, quindi, “I lunedì dell’archeologia”, incontri-dibattito tra i cittadini, ogni lunedì alle 21.30 nella la Sala di S. Caterina delle Bastarde di S. Angelo in Vado, su temi storico-archeologici, tutela e valorizzazione: inaugurazione degli scavi il 2 luglio; viabilità romana e municipia nell'area Mataurense il 9 luglio; l’educazione al patrimonio archeologico il 16 luglio; la provincia di Pesaro e Urbino nell'alto Medioevo il 23 luglio. Ogni mercoledì, alle 18, “Facciamo il punto”, incontri per la cittadinanza sull’andamento dello scavo in corso nell’Area delle Terme romane. I lavori, condotti in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e del Comune di Sant’Angelo in Vado, saranno mirati a ultimare la scoperta dell’area meridionale del complesso termale, che ha restituito grandi ambienti riscaldati (calidaria) e freddi (frigidaria), pavimentati con mosaici policromi e figurati di grande interesse.Il gruppo svolge sistematiche ricerche nell’area tifernate ormai da quasi un ventennio, consolidando importanti conoscenze su viabilità, impianto urbanistico e infrastrutturale, edilizia pubblica e privata, forme di insediamento, estensione ed antropizzazione del territorio municipale antico, che conserva una delle più ricche domus patrizie dell’area centro-italica ed un lungo tratto di strada basolata.  Oltre alla ricerca scientifica, il team maceratese promuove da sempre a Sant’Angelo in Vado un’intensa attività didattica, che vede il coinvolgimento nelle operazioni di scavo di decine di studenti fra tirocinanti, laureandi, specializzandi e dottorandi, italiani e stranieri. Vengono anche garantiti un costante intervento di restauro conservativo delle strutture più compromesse e una dinamica comunicazione per il coinvolgimento della cittadinanza e dei visitatori.

Scuole, il direttore dell'Usr in visita a Camerino

Scuole, il direttore dell'Usr in visita a Camerino

Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, dottor Marco Ugo Filisetti, sarà a Camerino il prossimo 4 luglio per prendere personalmente coscienza della “situazione scolastica” in città. Lo rende noto il sindaco Gianluca Pasqui che spiega: "Lo abbiamo incontrato oggi, ad Ancona, insieme all’assessore Antonella Nalli, al dirigente scolastico Maurizio Cavallaro e ai rappresentanti sindacali di Snals e CGIL che hanno risposto “presente” al nostro appello. Non c’erano, invece, i parlamentari eletti nella nostra regione, ma provvederò personalmente sin da domani a chiedere un loro intervento per risolvere una situazione paradossale". "Infatti, se da un lato è vero che c’è una Circolare secondo cui non vanno soppresse sezioni scolastiche nei comuni del cratere sismico, è altrettanto vero che non c’è una norma in questo senso e che, quindi, servirà un intervento del Governo - prosegue - Nel corso dell’incontro di oggi ci è stato spiegato che a fronte di quella Circolare c’è una oggettiva mancanza di risorse, da una parte, e mancanza di iscrizioni, dall’altra, che fanno sì che una sezione del Betti dovrà essere soppressa. Il direttore si è comunque detto disponibile a percorrere insieme a noi ogni strada che possa scongiurare la chiusura di sezioni. Anche perché i numeri su cui ci troviamo a discutere sono minimi, se si considera che, nello specifico di Camerino e della sezione della materna del “Betti” a rischio soppressione, contiamo attualmente 27 iscritti e per mantenere la sezione ne basterebbero 30".

Università di Camerino, terza edizione per la summer school in Nutrigenomica

Università di Camerino, terza edizione per la summer school in Nutrigenomica

Ha preso il via oggi al Teatro Pergolesi di Jesi la terza edizione della European Summer School on Nutrigenomics, promossa dall’Università di Camerino con l’obiettivo di formare i giovani ricercatori che operano nel settore della nutrizione, sulle più recenti ricerche nel campo della nutrigenomica, dell’epigenetica e della nutrigenetica, focalizzando come la prevenzione sin dai primi 1000 giorni di vita sia importante nel mantenimento dello stato di salute del soggetto in età adulta. “La summer school dell’Università di Camerino – sottolinea la professoressa Rosita Gabbianelli, docente Unicam e promotrice dell’evento – vede la partecipazione dei maggiori esperti internazionali di nutrigenomica e di nutrigenetica, che presenteranno ai 90 partecipanti provenienti da più di 20 paesi, come un adeguato stile di vita, che prevedere anche una corretta alimentazione, possa rappresentare una strategia ottimale per un invecchiamento in salute”.Sessioni dedicate permetteranno di far luce sui fattori di rischio ambientale (alimentazione, variabilità genetica, stress, inattività, contaminanti) che sono alla base di numerose (metaboliche, neurodegenerazione, cancro), permettendo così di ottimizzare le scelte nutrizionali per prevenire l’insorgenza di tali patologie nella popolazione e per migliorare la qualità della vita.  La summer school si terrà al teatro Pergolesi fino a venerdì 29 giugno.

Scavi internazionali a Urbisaglia e Villa Magna: individuati i prossimi obiettivi della campagna archeologica di Unimc

Scavi internazionali a Urbisaglia e Villa Magna: individuati i prossimi obiettivi della campagna archeologica di Unimc

Martedì, una conferenza dedicata alla città romana. Individuati i prossimi obiettivi della campagna archeologica di Unimc. Ultima settimana di scavi per l’Università di Macerata nei siti archeologici di Pollentia-Urbs Salvia e di Villamagna, nel territorio di Urbisaglia. Una équipe del Dipartimento di Studi Umanistici, diretta Roberto Perna e composta dai tecnici e collaboratori dell’Ateneo maceratese Gilberto Montali, Marzia Giuliodori e David Sforzini, studenti italiani e stranieri ed ex studenti sta concludendo la missione di scavo archeologico nella città romana e nel vicino sito della villa romana di Villamagna.Le ricerche, riavviate quest’anno grazie a due concessioni del Ministero dei beni culturali coordinate dal Soprintendente all’archeologia belle arti e paesaggio Carlo Birrozzi e dall’archeologo Stefano Finocchi in collaborazione con il Comune di Urbisaglia e la Fondazione Giustiniani Bandini, proprietaria dell’area della villa, hanno consentito di riprendere le indagini interrotte nell’estate del 2017.Martedì 26 giugno alle 17 al teatro di Urbisaglia Gianfranco Paci e il direttore degli scavi Roberto Perna terranno una conferenza dedicata alla città romana in età repubblicana. “Si tratta di un’occasione importante – spiega Paci - per rafforzare quel legame fra comunità e territorio che è alla base di ogni processo di tutela e valorizzazione”.La capacità di attrazione del patrimonio culturale ha consentito all’Ateneo di avviare, proprio nell’ambito degli scavi in corso, il primo “Laboratorio internazionale di metodologie per l’archeologia globale dei paesaggi” un percorso di approfondimento scientifico al quale hanno partecipato studenti provenienti dalle Università di Barcellona, Amsterdam, Londra e New York, che hanno condiviso con gli studenti italiani un percorso di crescita professionale ed umano unico.Le ricerche nella città romana, avviate da 24 anni, hanno individuato come prossimo obiettivo un’area vicina al Foro e ancora centrale rispetto alla città. Già nel 2015, imponenti muri e lacerti di pavimentazione avevano fatto ipotizzare che ci si fosse imbattuti in un edificio di grande importanza e prestigio, forse le terme. Gli scavi in corso stanno consentendo di confermare tale ipotesi e forse di rafforzarla. I ricercatori maceratesi hanno riportato alla luce splendidi mosaici con decorazione geometrica che, nella prima fase, ornavano l’edificio, prima che esso fosse riorganizzato probabilmente per attività artigianali.A Villamagna, dove la villa romana è un esempio unico a livello nazionale di villa rustica al centro di un grande latifondo, gli scavi sono proseguiti per il secondo anno, dopo il loro avvio nel 2017. “Quest’anno - ha dichiarato Perna - le ricerche sono proseguite nella pars urbana della villa, cioè in quella parte occupata dai proprietari. Contemporaneamente, abbiamo avviato gli scavi anche nella pars rustica, quella dedicata all’attività lavorativa e di trasformazione dei prodotti. Sono venuti alla luce pavimenti musivi mosaici con scene figurate e pareti riccamente dipinte che articolano il quadro già emerso nel 2017, che ci rappresenta una villa importante, abitata da una famiglia di rilievo, dedita in particolare alla produzione dell’olio e del vino, visti i recipienti per la conservazione delle derrate e le strutture funzionali al lavoro ancora conservati”“Le ricerche condotte nel centro urbano e nel territorio di Urbs Salvia costituiscono per il sistema dei beni archeologici della Regione Marche un’occasione molto importante - ha dichiarato Stefano Finocchi -. Oltre a proseguire un Progetto di ricerca di grande rilievo per il nostro territorio, grazie ad esse si acquisiscono strumenti fondamentali per la tutela e la valorizzazione del sito, che rimane uno degli obiettivi prioritari di ogni indagine archeologica”. “Le indagini archeologiche sono, per loro natura - ha commentato il rettore Francesco Adornato -  un esempio di quell’ibridazione dei saperi, di quella cross fertilizazion che è alla base di ogni ricerca, a partire da quelle di natura umanistica”.“Si tratta solo di un esempio - ha spiegato il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti - di quello che l’attività di ricerca condotta dal Dipartimento, avviando processi di tutela e valorizzazione, può portare alla crescita di una comunità offrendo un contributo alla vita sociale e produttiva del territorio”.Un territorio che proprio a partire dalla valorizzazione dei beni culturali può trovare un’occasione di rinascita e di crescita economica, come ricordano il sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo, che da anni sostiene l’attività dell’Università di Macerata e Giuseppe Sposetti, presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, che ha fortemente voluto la ripresa degli scavi a Villamagna.

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