Scuola e università

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera. Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto. Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente. A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani. Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”. Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte. Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità. Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.

10/06/2026 13:42
Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

  L’Università di Macerata ha ospitato ieri i vertici del Cineca, il consorzio interuniversitario che rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica e i servizi digitali a supporto del sistema universitario e della ricerca. All’incontro hanno preso parte, per il Consorzio, il presidente Francesco Ubertini, la direttrice generale Alessandra Poggiani e il vicedirettore Giacomo Scillìa. Per l’Ateneo erano presenti il rettore John McCourt, il direttore generale Domenico Panetta, il vicedirettore Francesco Ascenzi e il responsabile dell’ufficio sistemi per l’amministrazione digitale Lorenzo Del Vecchio. Il confronto ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle strategie di innovazione digitale, sullo sviluppo dei sistemi informatici dell’Ateneo e sulla qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere sempre più diretto, rapido ed efficace il dialogo tra Università e Cineca, accorciando la filiera della comunicazione e rafforzando la capacità di rispondere in modo tempestivo alle esigenze operative e strategiche della comunità accademica. “Ringrazio il presidente Francesco Ubertini per la sensibilità dimostrata e per l’impegno suo e del suo team nell’ascoltare le esigenze specifiche del nostro Ateneo”, ha dichiarato il rettore McCourt. “In un tempo in cui tutto parla di digitale, la loro presenza qui a Macerata assume un valore particolare: conferma che l’innovazione nasce anche dal confronto diretto, dall’ascolto e dalla capacità di affrontare insieme le questioni concrete. La trasformazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità della vita universitaria, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficaci a studenti, docenti e personale. La collaborazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’Ateneo verso un ecosistema universitario sempre più connesso, efficiente, innovativo e orientato al futuro”.  

10/06/2026 12:00
All’Abbadia di Fiastra oltre 30 eventi per “Scienza in Festa”

All’Abbadia di Fiastra oltre 30 eventi per “Scienza in Festa”

Dopo il successo delle precedenti edizioni, sabato 13 e domenica 14 giugno torna all'Abbadia di Fiastra "Scienza in Festa", il festival della comunicazione scientifica promosso dall'Università di Camerino. Un appuntamento ormai consolidato che porterà nel cuore della riserva naturale un ricco programma di incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e attività all'aria aperta dedicate a un pubblico di tutte le età. L'evento rappresenta il fiore all'occhiello di Viceversa, il progetto di public engagement dell'Università di Camerino che ha recentemente ottenuto la valutazione di "Eccellente" nell'ambito della VQR 2020-2024 stilata dall'Anvur per la valorizzazione della ricerca. L'obiettivo è quello di costruire un ponte tra il mondo accademico e la società, portando la scienza fuori dalle aule universitarie e nei luoghi della quotidianità. «Con questo festival – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – vogliamo dare voce alla scienza in modo semplice, diretto e coinvolgente, dimostrando quanto sia presente, utile e spesso sorprendente nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo investito molto nelle attività di public engagement, rendendo ricercatrici e ricercatori protagonisti nella comunicazione dei risultati delle loro ricerche alla collettività». L'edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con oltre 30 eventi distribuiti tra i due giorni della manifestazione. L'apertura ufficiale è prevista per sabato alle ore 16, con appuntamenti che proseguiranno fino a tarda sera e per l'intera giornata di domenica. Tra gli ospiti più attesi figurano Luca Perri, che porterà in scena lo spettacolo "Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli", Stefano Bartezzaghi, che coinvolgerà il pubblico in un originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, e Riccardo Azzali, autore del libro "Il gatto che mi ha spiegato l'universo". Spazio anche alla satira con i creatori di Lercio, che affronteranno il tema dell'informazione e dell'intelligenza artificiale, mentre Moreno Monticelli accompagnerà i partecipanti alla scoperta di mondi lontani. In programma anche gli spettacoli di Pietro Olla, tra circo e divulgazione scientifica, e di Massimiliano Trevisan con il suo coinvolgente "Science'n'Roll". Grande attenzione sarà dedicata anche ai temi dell'innovazione digitale grazie all'intervento del mindfulness coach Andrea Prosperi, che guiderà una riflessione sul rapporto con le piattaforme digitali. Uno dei momenti centrali del festival sarà dedicato al Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scuola alla cultura scientifica. L'incontro "Leggere, scrivere e premiare la Scienza" vedrà protagonisti Anna Parisi, finalista dell'edizione 2026, e Francesco Vissani, ideatore del premio, in dialogo con il professor Claudio Pettinari, coordinatore scientifico di Viceversa. Nel corso dell'iniziativa saranno inoltre premiate le studentesse e gli studenti marchigiani autori delle migliori recensioni del Premio Asimov 2026. Sul palco principale si alterneranno momenti divulgativi e spettacoli interattivi, tra cui il tradizionale Chemistry Show del professor Corrado Di Nicola. Particolarmente atteso anche l'appuntamento "Racconti e fotografie della ricerca Unicam", nel quale ricercatrici e ricercatori dell'ateneo presenteranno al pubblico i propri progetti attraverso interventi brevi e dinamici accompagnati da immagini e contributi musicali curati da Musicamdo. Tra gli eventi di maggiore attualità spicca la conferenza-spettacolo "The AI Era" di Mattia Crivellini, dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sugli equilibri economici, sociali e culturali contemporanei. Il secondo palco ospiterà autori, divulgatori e studiosi. Tra gli appuntamenti figurano la presentazione de "Il metodo Calvino" con l'economista ed ex rettore della Luiss Andrea Prencipe, il libro "Jane Goodall – Io e gli scimpanzé" della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri, vincitrice del Premio Asimov Junior 2026, e "La Montagna di Torricchio", presentato dai docenti Unicam Andrea Catorci, Sara Moscatelli e Irene Giorgini. In programma anche l'incontro con Riccardo Giustozzi, divulgatore e laureato Unicam in Fisica, che racconterà la storia di Maksimovič, "l'uomo che non poteva vincere il Nobel". Non mancheranno gli eventi serali. Sabato sera il pubblico potrà assistere allo spettacolo di videomapping "The Light Side of the Moon", curato da Graziano Marchesani, Angela Marchesani e Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design di Unicam, e partecipare all'osservazione astronomica organizzata dall'Associazione Astrofili Crab Nebula. Spazio anche alle attività dedicate ai giovani e alle scuole. Sabato mattina si terrà la premiazione dei progetti vincitori della prima edizione del contest "La chimica in 180 secondi", promosso dalla sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Domenica mattina sarà invece la volta dell'incontro "Donne e scienza oltre gli stereotipi: valorizzare la conoscenza per informare correttamente", con la partecipazione, tra gli altri, del rettore Graziano Leoni, della vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche Alessandra Pierini, della giornalista Christiana Ruggeri, della docente dell'Università Roma Tre Teresa Celestino e della docente Unicam Barbara Re. Scienza in Festa offrirà inoltre momenti dedicati alla scoperta del territorio e al benessere, con il risveglio muscolare organizzato dal Cus Camerino seguito da una "colazione scientifica", passeggiate naturalistiche e storiche, visite guidate alla basilica dell'Abbadia in collaborazione con il FAI e il concerto "Architetture sonore dal barocco a oggi". Sarà inoltre possibile visitare le mostre "Racconti di Natura" e "Quantum. La fisica quantistica è per tutti", oltre a partecipare a una coinvolgente caccia al tesoro interattiva organizzata da The Seekers. A rendere ancora più coinvolgente la manifestazione saranno le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di discipline diverse: dalla chimica alla matematica, dall'informatica alla veterinaria, dalla geologia alla scienza degli alimenti, dalle neuroscienze ai beni culturali, fino alla farmacia, alla biologia e al design. Realizzato con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Carima, della Fondazione Giustiniani Bandini e di numerosi partner istituzionali e associativi, Scienza in Festa si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla divulgazione scientifica nelle Marche, capace di coniugare conoscenza, intrattenimento e partecipazione. Due giorni per scoprire, sperimentare e meravigliarsi, immersi nella cornice unica dell'Abbadia di Fiastra.

09/06/2026 17:00
Festa dello sport IC Mattei a Matelica: premiati studenti e squadre 2026

Festa dello sport IC Mattei a Matelica: premiati studenti e squadre 2026

Si è tenuta lo scorso venerdì (5 giugno) tra la palestra di via Spontini e i giardini della scuola, la festa dello sport organizzata dall’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica. Un evento all’insegna dello sport e del divertimento, per chiudere in bellezza l’anno scolastico. A fine mattinata, la premiazione degli studenti e delle squadre che hanno partecipato alle competizioni. Presenti alla giornata anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani e l’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Una festa di fine anno bellissima, che ha visto la premiazione degli atleti e delle squadre della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Enrico Mattei’ – hanno dichiarato –. A tutti i ragazzi, alle docenti e a tutto il personale un augurio di buone e meritate vacanze!”.

09/06/2026 15:00
Guarda chi c'è a lezione: Giulio Pellizzari torna all'Antinori per l'ultimo giorno di scuola

Guarda chi c'è a lezione: Giulio Pellizzari torna all'Antinori per l'ultimo giorno di scuola

L'ultimo giorno di lezioni dell'anno scolastico si è trasformato in una vera e propria festa dello sport e dei ricordi. A fare un'improvvisata tra i corridoi dell'Istituto Tecnico Giovanni Antinori di Camerino è stato infatti Giulio Pellizzari, il giovanissimo e talentuoso ciclista della Bora Hansgrohe originario della città ducale, ritornato per qualche ora nella sua vecchia scuola. Ad accompagnarlo in questa visita inattesa c'era l'amico fraterno e storico compagno di classe Giordano Fienauri, per una conclusione dell'anno scolastico davvero speciale che resterà certamente impressa nella memoria dei presenti. L'arrivo del corridore marchigiano ha acceso l'entusiasmo e la curiosità di studenti, docenti e di tutto il personale scolastico. Oggi Pellizzari è un volto di primo piano nel panorama del ciclismo professionistico nazionale e internazionale, reduce da grandi prestazioni sulle strade più importanti del mondo, ma tra le mura dell'Antinori è ricordato da tutti per aver conseguito con successo il diploma di Geometra. Durante gli anni trascorsi sui libri a Camerino, il giovane atleta ha saputo dimostrare una straordinaria tenacia, riuscendo a conciliare il pesante impegno dello studio con i sacrifici richiesti dalla sua crescente passione per le due ruote, costruendo passo dopo passo la carriera che lo ha proiettato ai massimi livelli del professionismo. Il ritorno a casa del campione è stato scandito da una lunghissima sessione di fotografie, selfie, autografi e affettuosi scambi di battute con i ragazzi e con i suoi vecchi professori, orgogliosi di aver accompagnato la crescita di un atleta così stimato. La comunità scolastica dell'Istituto Tecnico "Giovanni Antinori" ha voluto ringraziare pubblicamente Giulio Pellizzari e Giordano Fienauri per la bellissima sorpresa, augurando al ciclista di continuare a raccogliere straordinari successi in sella alla sua bici e di portare sempre in giro per il mondo i valori e la storia della scuola camerte.

09/06/2026 14:30
Come nasce un'eruzione: l'Università di Camerino firma ricerca rivoluzionaria in 4D per decifrare la "memoria" del magma

Come nasce un'eruzione: l'Università di Camerino firma ricerca rivoluzionaria in 4D per decifrare la "memoria" del magma

Capire cosa accade nel magma prima di un’eruzione vulcanica è una delle grandi sfide delle scienze della Terra. Perché alcuni vulcani producono tranquille colate laviche mentre altri danno origine a esplosioni improvvise e devastanti? Quali processi controllano questi fenomeni? E soprattutto: è possibile interpretarli in modo più accurato per migliorare il monitoraggio e la prevenzione del rischio vulcanico? Da queste domande prende avvio lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications, frutto della collaborazione tra l’Università di Manchester, l’Università di Camerino, l’Università di Milano-Bicocca, l’INGV di Catania, le Università di Bristol e Grenoble, il laboratorio Diamond Light Source, il CNRS di Tolosa e l’Università di Hannover. Prima autrice della ricerca è la dott.ssa Barbara Bonechi (Università di Manchester), che ha operato in stretta collaborazione con il prof. Fabio Arzilli della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino. Lo studio introduce un approccio innovativo definito "4D", che integra la ricostruzione tridimensionale delle rocce vulcaniche con la dimensione temporale, consentendo di osservare in laboratorio l’evoluzione del magma in tempo reale. Attraverso sofisticati esperimenti ad alta pressione e alta temperatura, i ricercatori hanno infatti simulato le condizioni presenti all’interno delle camere magmatiche, osservando direttamente la formazione, la crescita e la dissoluzione dei cristalli durante i cambiamenti di temperatura del magma. Gli esperimenti sono stati realizzati presso il sincrotrone Diamond Light Source nel Regno Unito, utilizzando tecniche avanzate di imaging con raggi X che hanno permesso di ottenere immagini tridimensionali dinamiche senza precedenti dei processi che avvengono nelle profondità della Terra. I risultati mostrano come anche piccole variazioni di temperatura possano modificare profondamente il comportamento del magma e quindi il tipo di eruzione. Quando il magma si raffredda rapidamente, infatti, si formano numerosi piccoli cristalli che aumentano la viscosità del sistema, rendendo le eruzioni esplosive. Al contrario, temperature più elevate limitano la cristallizzazione, rendendo il magma più fluido e favorendo eruzioni effusive caratterizzate da colate laviche relativamente tranquille. Al centro della scoperta c’è un fenomeno chiamato superheating (surriscaldamento): una condizione in cui il magma si trova a una temperatura superiore alla propria temperatura di fusione. In questo stato, i cristalli che normalmente si formerebbero al suo interno si dissolvono, e il magma diventa un liquido perfettamente omogeneo. "La scoperta chiave del lavoro – sottolinea il prof. Arzilli – è che il surriscaldamento non è un fatto trascurabile: lascia una 'memoria' nel magma. Un magma che ha subito un forte surriscaldamento impiega molto più tempo, anche ore invece di minuti, prima di ricominciare a formare cristalli una volta che la temperatura scende di nuovo. Gli scienziati chiamano questo intervallo 'delay di nucleazione': un ritardo nella nascita dei cristalli che può avere conseguenze enormi sul comportamento del vulcano. Comprendere queste dinamiche significa quindi poter interpretare con maggiore precisione i segnali di attività vulcanica". Lo studio assume una particolare rilevanza anche per l’Italia, uno dei Paesi europei con il più alto rischio vulcanico e con milioni di persone che vivono in prossimità di vulcani attivi come Etna, Vesuvio e Campi Flegrei. Migliorare la comprensione dei processi che precedono un’eruzione può infatti contribuire ad affinare i modelli previsionali e le strategie di monitoraggio, con importanti ricadute sulla gestione del rischio e sulla sicurezza delle popolazioni. "Questa ricerca - conclude il prof. Arzilli - dimostra come l’integrazione tra sperimentazione avanzata, osservazioni microscopiche tridimensionali in tempo reale e la modellizzazione numerica possa offrire nuove chiavi di lettura dei fenomeni vulcanici. Comprendere il legame tra temperatura, dinamica del magma e cristallizzazione è fondamentale non solo per ricostruire i processi che avvengono nelle profondità della Terra, ma anche per migliorare gli strumenti di monitoraggio dei vulcani attivi e la valutazione della pericolosità e del rischio vulcanico". Il lavoro conferma inoltre il valore delle collaborazioni scientifiche internazionali e il ruolo dell'Università di Camerino nella ricerca d’avanguardia nei settori della vulcanologia, della geologia sperimentale e delle scienze della Terra.

09/06/2026 13:00
La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

Lo scorso 5 giugno, la studentessa Martina Totò, iscritta al quinto anno dell'Indirizzo Moda presso l'IIS Bonifazi-Corridoni, ha conquistato il terzo gradino del podio al prestigioso concorso nazionale intitolato "La moda contro la violenza sulle donne – In ricordo di Renata Alexandra Trandafir", indetto dall'Istituto Cattaneo-Deledda di Modena. Insieme al prestigioso riconoscimento, la giovane studentessa si è aggiudicata una borsa di studio del valore di 300 euro. A rendere ancora più memorabile la spedizione scolastica civitanovese ci ha pensato Anisa Shah, frequentante la classe quarta M, che ha ottenuto una menzione speciale della giuria, conferita per la particolare cura e l’attenzione maniacale dedicata agli aspetti tecnici dell’elaborato progettuale presentato. La kermesse nazionale, giunta quest'anno alla sua terza edizione, porta con sé un carico emotivo e sociale di grandissimo spessore. Il concorso è nato infatti per tenere viva la memoria di Renata Alexandra Trandafir, una ragazza di soli 22 anni che il 13 giugno 2022 è rimasta vittima di un atroce femminicidio insieme alla sua mamma. Renata si era diplomata proprio all'Indirizzo Moda dell'istituto modenese e la progettazione e la realizzazione di capi d'abbigliamento erano le sue più grandi passioni, vissute sempre con enorme senso di responsabilità e spirito d'iniziativa. Trasformare questo dramma in un'occasione di riflessione ha permesso di dimostrare come la moda possa diventare un veicolo fondamentale per sradicare i nocivi stereotipi di genere e per costruire, partendo proprio dai banchi di scuola, una solida cultura di uguaglianza e di rispetto reciproco. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'istituto civitanovese per i complimenti giunti a Martina e Anisa, che hanno affrontato il concorso coordinate magistralmente dalla docente Giuliana Compagnucci e supportate con dedizione da tutto il Dipartimento Moda dell’Istituto. Le due allieve hanno saputo fondere alla perfezione una spiccata sapienza tecnica e una spiccata creatività a una speciale sensibilità emotiva su un tema drammaticamente delicato e, purtroppo, costantemente attuale nella cronaca di tutti i giorni.

09/06/2026 09:50
Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria. Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale. La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum. L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o). Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).    

08/06/2026 15:25
Civitanova, oltre 500 studenti coinvolti nelle attività della Guardia Costiera

Civitanova, oltre 500 studenti coinvolti nelle attività della Guardia Costiera

Civitanova Marche – Si chiude con un bilancio particolarmente positivo il ciclo di visite didattiche e iniziative divulgative promosse dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, in collaborazione con l’associazione “Ricordi d’Amare”, nel corso dell’anno scolastico 2025/2026. Un progetto che ha coinvolto oltre 500 studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado del territorio, offrendo un percorso formativo dedicato alla conoscenza del mare, del porto e delle attività marittime attraverso esperienze dirette e momenti di confronto sul campo. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare la sede della Guardia Costiera di Civitanova Marche, conoscere le unità navali del Corpo e approfondire i principali compiti istituzionali, dalla sicurezza della navigazione alla tutela dell’ambiente marino e costiero. Il percorso è stato arricchito dalla collaborazione dei volontari dell’associazione “Ricordi d’Amare”, guidata dal presidente Pierluigi Cipolla, che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta delle tradizioni marinaresche locali, della storia del porto e dell’identità marittima cittadina. Particolare interesse hanno suscitato le attività dedicate alla vela e all’arte marinaresca, con dimostrazioni sulle principali manovre, nozioni di navigazione e la possibilità per gli studenti di cimentarsi nella realizzazione dei nodi marinareschi. Ampio spazio anche alle attività legate alla pesca e alla tutela dell’ecosistema marino, con dimostrazioni pratiche sulla liberazione dei pesci dalle reti e momenti di sensibilizzazione ambientale. Fondamentale anche il coinvolgimento dei pontili del diporto, della piccola pesca e dei cantieri navali del porto, che hanno aperto le proprie strutture agli studenti mostrando da vicino il mondo della nautica e delle professioni legate al mare. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e orientamento, confermando il porto non solo come infrastruttura economica strategica, ma anche come luogo di formazione, cultura e dialogo con il territorio. La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha espresso ringraziamento all’associazione “Ricordi d’Amare”, ai gestori dei pontili, ai cantieri navali e alla piccola pesca per la collaborazione e l’entusiasmo dimostrati, elementi fondamentali per il successo del progetto educativo.

08/06/2026 14:02
Corridonia, all'Ipsia Corridoni il tempo si ferma: i diplomati del 1986 si ritrovano dopo 40 anni

Corridonia, all'Ipsia Corridoni il tempo si ferma: i diplomati del 1986 si ritrovano dopo 40 anni

Corridonia, 7 giugno 2026 – Quarant’anni dopo il diploma, gli ex studenti dell’IPSIA “Filippo Corridoni” della classe 1986 si sono ritrovati per una giornata all’insegna dei ricordi e delle emozioni condivise. Un appuntamento costruito con determinazione da un gruppo di ex compagni, che partendo dagli elenchi storici della scuola ha ricucito, attraverso telefonate, contatti personali e social network, relazioni che nel tempo si erano affievolite. Da questa ricerca è nato anche un gruppo WhatsApp dal nome simbolico: “Noi, figli dell’IPSIA Corridoni, diplomati nell’86”. La giornata si è aperta con la visita all’istituto, un ritorno nei luoghi che hanno segnato gli anni della formazione e dell’adolescenza. Tra corridoi e aule, molti dei partecipanti hanno rivissuto momenti e ricordi legati alla propria esperienza scolastica, tra emozione e nostalgia. Successivamente il gruppo si è ritrovato per un momento conviviale, prima di proseguire i festeggiamenti al Villa Giustozzi Parco Hotel. Qui la reunion è entrata nel vivo con racconti, fotografie e aneddoti che hanno riportato alla luce un passato condiviso che il tempo non ha cancellato. Su 65 diplomati della classe, circa 40 hanno preso parte all’iniziativa, una partecipazione significativa che testimonia il forte legame rimasto tra gli ex studenti. L'Ipsia Corridoni, per molti di loro, non è stata soltanto una scuola, ma un luogo di crescita personale e professionale, oltre che di relazioni umane durature. Tra abbracci e momenti di commozione, l’incontro si è concluso con un impegno condiviso: non lasciar trascorrere troppo tempo prima del prossimo ritrovo, con lo sguardo già rivolto al possibile cinquantesimo anniversario del diploma.

08/06/2026 13:22
La questione energetica italiana al centro del dibattito: esperti a confronto a UniMc

La questione energetica italiana al centro del dibattito: esperti a confronto a UniMc

L’Italia deve affrontare sfide decisive per una transizione e uno sviluppo sostenibili: raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e ridurre l’elevata dipendenza energetica dall’estero. È una questione trasversale, che richiede una partecipazione ampia nella ricerca e nell’attuazione di soluzioni, e che l’Università di Macerata porta al centro del dibattito pubblico con un incontro in programma martedì 9 giugno 2026. "La questione energetica in Italia. Evoluzione e prospettive tra vincoli, sfide e opportunità" è il titolo dell'incontro promosso dalla Sezione scientifica Ambiente e Territorio del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo: si alterneranno storici, economisti, giuristi, rappresentanti della pubblica amministrazione e del no profit, top manager del settore energetico e vertici delle principali realtà italiane dell'industria nucleare. I lavori si apriranno al Polo Bertelli alle 14 con i saluti del rettore John Mc Court e l’introduzione del direttore del Dipartimento Simone Betti, per chiudersi alle 19 dopo tre sessioni e il confronto conclusivo. I lavori saranno coordinati dalla responsabile della sezione Katia Giusepponi. I primi interventi offriranno il contesto storico. Sara Vian, dell’Archivio storico ENI, condurrà nel cuore della storia italiana dell’energia. Francesco Bartolini (UniMC) esplorerà l’evoluzione della questione ambientale ed energetica nella ricerca storica. La seconda sessione vedrà un confronto sul tema delle energie rinnovabili e dei consumi responsabili. Giuseppe Consentino (ERG) interverrà sulle recenti evoluzioni e sulle prospettive future delle rinnovabili in Italia; Maurizio Giuli (Simonelli Group) presenterà una testimonianza aziendale sull’approccio alla transizione energetica e alla riduzione degli impatti ambientali; Patrizia Camilletti evidenzierà l’importanza della pianificazione e del reporting aziendali a supporto di consumi energetici responsabili. Sul versante accademico, Francesca Severini (UniMC) analizzerà vincoli macroeconomici e processi di adattamento del sistema energetico, mentre Barbara Marucci (UniMC) esplorerà le prospettive evolutive del diritto dell’energia. Completeranno la sessione Filippo Pistocchi (UniMC) e Raffaello Boni (Legambiente), affrontando il rapporto tra energie rinnovabili e turismo con un focus sui parchi eolici. La sessione dedicata al nucleare sarà aperta da Stefano Monti (Associazione Italiana Nucleare), con un contributo sul nuovo nucleare e sulle opportunità per la filiera italiana, e da Alessandro Dodaro (ENEA), che illustrerà il ruolo della ricerca e gli scenari evolutivi per le imprese del settore. Seguiranno gli interventi di Massimiliano Tacconelli (Walter Tosto) e Daniela Gentile (Ansaldo Nucleare), che affronteranno rispettivamente i temi della sostenibilità, delle competenze e delle prospettive strategiche dell’industria nucleare italiana. Federico Buonanno, Claudio Ortenzi (UniMC) e Adele La Rana (Sapienza Università di Roma) approfondiranno i profili di rischio per la biodiversità, mentre Marco Perri (Università di Camerino) analizzerà rischi, opportunità e sfide della produzione di energia nucleare. A completare la sessione saranno Matteo Benozzo (UniMC) e Alessandro Comini (B-HSE Società tra Avvocati), con un approfondimento sulla Legge Delega sul nucleare sostenibile e sulla cornice giuridica che l’Italia sta definendo per il settore. La giornata si concluderà con un confronto tra docenti dell’Ateneo maceratese provenienti da diverse aree disciplinari: Giuseppe Capriotti, Mara Cerquetti, Pierluigi Feliciati, Giuseppe Laneve e Massimiliano Stramaglia. L’incontro si propone come un’importante occasione di approfondimento e dibattito su una delle questioni più strategiche per il futuro del Paese, tra sostenibilità, innovazione e sicurezza energetica.

05/06/2026 16:39
Unicam lancia la campagna estiva per le matricole: porte aperte in tutte le sedi e un nuovo corso di laurea

Unicam lancia la campagna estiva per le matricole: porte aperte in tutte le sedi e un nuovo corso di laurea

L'università di Camerino mette in campo tutte le sue forze per attrarre le future matricole e lancia una fitta agenda di appuntamenti estivi dedicati alla scelta del percorso universitario. Le attività di orientamento prenderanno il via ufficialmente lunedì 8 giugno 2026 a Matelica, all'interno del polo didattico Giacomo Renzoni, dove a partire dalle ore 9 si terrà l'open day incentrato sui corsi di laurea in medicina veterinaria e in tecnico del benessere animale e delle produzioni. L'evento inaugurale permetterà ai partecipanti di visitare i laboratori didattici e confrontarsi direttamente con i docenti referenti dopo i saluti istituzionali. Il fulcro della campagna informativa sarà l'iniziativa denominata "Porte aperte in Unicam – estate 2026", coordinata dal servizio orientamento dell'ateneo. Il progetto si svilupperà in due blocchi temporali distinti, coprendo il periodo dall'1 al 31 luglio e successivamente dal 17 agosto al 4 settembre. Gli incontri si terranno capillarmente in tutti i campus dell'ateneo, coinvolgendo le sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto per rispondere ai dubbi delle famiglie in merito a borse di studio, alloggi, agevolazioni e offerta formativa. La programmazione estiva prevede tappe mirate a metà mese, con open day generalisti fissati il 14 luglio nella sede di Camerino e il giorno successivo, 15 luglio, nei poli di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Il percorso si chiuderà ufficialmente il primo settembre con il tradizionale "Tour in Unicam" nel campus camerte, una visita guidata delle strutture universitarie condotta direttamente dagli studenti tutor. Attraverso la piattaforma web dedicata all'orientamento, i futuri studenti potranno prenotare i colloqui per scoprire i piani di studio attivati dalle cinque scuole di ateneo: architettura e design, bioscienze e medicina veterinaria, giurisprudenza, scienze del farmaco e dei prodotti della salute, scienze e tecnologie. Spazio anche all'eccellenza con la Scuola di Studi Superiori Carlo Urbani, il cui percorso rilascia un titolo equiparato a un master di secondo livello. L'obiettivo strategico dell'ateneo è stato ribadito dal rettore di Unicam, Graziano Leoni, che ha evidenziato come l'offerta formativa venga costantemente aggiornata per garantire ai laureati la massima competitività nel mercato del lavoro. Il rettore ha inoltre annunciato un'importante novità per il prossimo anno accademico, rappresentata dall'attivazione del nuovo corso di laurea in scienze per le attività motorie e sportive. All'invito del rettore si è unita anche la professoressa Isolina Marota, delegata per l'orientamento, che ha sollecitato i ragazzi e i loro genitori a visitare di persona i laboratori e le aule per compiere una scelta universitaria consapevole e basata sulla conoscenza diretta delle strutture. I dettagli logistici e i moduli di prenotazione per ciascun evento sono già consultabili sul portale telematico dell'ateneo.

05/06/2026 14:10
Macerata, studenti “delegati Onu” per una sera: il Leopardi celebra il progetto Nhsmun al Lauro Rossi

Macerata, studenti “delegati Onu” per una sera: il Leopardi celebra il progetto Nhsmun al Lauro Rossi

MACERATA – Una serata di festa, memoria e testimonianze quella in programma domani alle 21 al Teatro Lauro Rossi, dove il Liceo Classico Linguistico “Giacomo Leopardi” celebrerà i dieci anni di partecipazione al progetto internazionale NHSMUN, il modello di simulazione delle Nazioni Unite che coinvolge studenti delle scuole superiori di tutto il mondo. Il tema dell’incontro, “Dieci anni di testimonianze, ricordi ed immagini”, sarà l’occasione per ripercorrere l’esperienza degli studenti maceratesi che, negli anni, hanno vestito i panni di delegati “in pectore” del Palazzo di Vetro, vivendo un percorso formativo di respiro internazionale. Al centro della serata anche il ricordo di Giorgio Pagnanelli, primo maceratese ad entrare come funzionario nelle Nazioni Unite, figura a cui il progetto vuole rendere omaggio. A ricordarlo saranno il suo allievo più noto, il peacekeeper Andrea Angeli, e la nipote, la professoressa Anna Rita Liverani. Numerose le personalità attese all’evento: tra queste Adriano Ciaffi, “fresco novantenne”, l’ex presidente di Banca Marche Alfredo Cesarini, l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini, che dedicò una via cittadina a Pagnanelli, il senatore Alessandro Forlani e Ivano Tacconi. È previsto inoltre un messaggio di saluto di mons. Giancarlo Vecerrica, appena rientrato dall’udienza papale in vista del pellegrinaggio Macerata-Loreto. Tra gli invitati anche la contessa Olimpia Leopardi ed Emanuele Tacconi, inviato Onu a Gaza City da due anni. Sul palco del Teatro Lauro Rossi interverranno le docenti Francesca Giorgetti e Maria Luisa Violini, referenti del progetto NHSMUN, che illustreranno il percorso internazionale promosso dal liceo guidato dal dirigente scolastico Simone Cartuccia. La serata, condotta dal giornalista Maurizio Verdenelli, sarà arricchita dalle esibizioni del coro “MusicaLeopardi”, diretto dai docenti Paola Garofalo e Giacomo Canullo, dal balletto curato dalla professoressa Maribel Pennesi e dalla band d’istituto “Le Buone Note”, coordinata dai professori Gionni Branchesi ed Elio Catalini.

04/06/2026 18:13
Unicam, premiati gli studenti del concorso di geoscienze: idee e innovazione per il futuro del pianeta

Unicam, premiati gli studenti del concorso di geoscienze: idee e innovazione per il futuro del pianeta

CAMERINO – Si è svolta questa mattina presso il Polo di Geologia dell’Università di Camerino la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso di idee “Geoscienze per il futuro: Comprendi, Immagina, Proteggi”, iniziativa rivolta agli studenti del quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado. Il progetto, promosso dalla Sezione di Geologia di UNICAM nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche, è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio Frasassi, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Circolo Fotografico Camerino, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi delle geoscienze e della sostenibilità ambientale. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di incontro tra scuola e università, stimolando gli studenti a sviluppare progetti innovativi su temi di grande attualità: cambiamento climatico, gestione dei rischi naturali, tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio ambientale. «L’idea del concorso nasce dalla volontà di avvicinare i giovani alle geoscienze, oggi più che mai centrali nelle sfide del futuro» ha spiegato la professoressa Francesca Dezi, delegata all’orientamento dei corsi di laurea in Geologia di UNICAM. «Il riscontro è stato molto positivo: abbiamo ricevuto lavori da scuole italiane e anche dall’estero, caratterizzati da creatività, approfondimento e utilizzo di strumenti innovativi di divulgazione». La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, seguiti dagli interventi dedicati all’offerta formativa STEM e alle prospettive professionali nel settore delle geoscienze. Il professor Fabio Marchetti, direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie, ha illustrato i percorsi universitari disponibili, mentre il professor Stefano Mazzoli ha approfondito il ruolo delle geoscienze nella comprensione dei cambiamenti ambientali e climatici. Ampio interesse hanno suscitato anche i mini-talk divulgativi “Le Geoscienze in azione”: il professor Gabriele Giuli ha guidato il pubblico alla scoperta delle meteoriti, definite “messaggeri dallo spazio”, mentre il professor Marco Peter Ferretti ha raccontato il ritrovamento del “Gengasaurus”, antico rettile marino giurassico rinvenuto nell’Appennino. Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla presentazione dei progetti vincitori, con gli studenti protagonisti nell’illustrare idee e proposte su futuro del pianeta, prevenzione dei rischi naturali e valorizzazione delle risorse ambientali. Tutti gli elaborati sono stati valutati da una commissione secondo criteri di originalità, rigore scientifico e qualità espositiva. A conquistare il primo premio è stato il progetto “Geoscienze per un futuro sostenibile: La vera miniera oltre il display”, realizzato dagli studenti dell’I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata. Il secondo premio è andato al progetto “Mini generatore idroelettrico + LED”, dell’IIS “Podesti Calzecchi Onesti” di Ancona, mentre il terzo posto è stato assegnato a “Studiamo il passato per prevedere il futuro”, dell’Istituto Tecnico Agrario “Vivarelli” di Fabriano. La commissione ha inoltre attribuito diverse menzioni speciali, riconoscendo l’elevato livello qualitativo e la creatività di tutti i progetti presentati.

04/06/2026 17:55
Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

La Scuola Secondaria di Primo Grado di Treia chiude l’anno scolastico con due importanti riconoscimenti che la proiettano tra le realtà più innovative del panorama scolastico italiano. Grazie a nuovi finanziamenti e investimenti tecnologici, l’istituto rafforza la propria offerta formativa e si candida a diventare un punto di riferimento per la didattica del futuro. Il primo risultato riguarda il progetto “Saper(e) Consumare”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da Invitalia. La scuola di Treia è stata l’unica nelle Marche e la quarta in Italia a ottenere il finanziamento, destinato al potenziamento del Fab Lab, del laboratorio musicale e della Web Radio per la produzione di videopodcast. Grazie alle risorse ottenute sono state acquistate nuove attrezzature all’avanguardia, tra cui una stampante 3D, un braccio robotico, una macchina per il taglio laser, droni, una videocamera professionale e una consolle per la registrazione e il montaggio di podcast. Strumenti che permetteranno agli studenti di sviluppare competenze tecnologiche, creative e comunicative attraverso attività laboratoriali sempre più avanzate. Un secondo importante traguardo riguarda invece il ruolo che l’istituto assumerà nella formazione sull’intelligenza artificiale applicata alla scuola. La scuola di Treia diventerà infatti uno snodo formativo per la diffusione delle nuove tecnologie didattiche, con l’obiettivo di supportare insegnanti e studenti nell’utilizzo consapevole degli strumenti digitali più innovativi. I riconoscimenti ottenuti premiano il lavoro di innovazione portato avanti dalla dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo e dal suo staff, confermando la vocazione dell’istituto verso la digitalizzazione e la sperimentazione didattica. L’investimento in tecnologie avanzate e formazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di ambienti di apprendimento moderni, inclusivi e orientati allo sviluppo delle competenze richieste dalla società contemporanea.

04/06/2026 10:30
Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

Valorizzare la ricerca delle nuove generazioni su temi che parlano direttamente alla società: il volontariato, l’adolescenza, il lavoro di gruppo, le pari opportunità, le questioni di genere e il ruolo dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Con questo obiettivo l’Università di Macerata bandisce la prima edizione del Premio di laurea “Barbara Pojaghi”, istituito in memoria della professoressa Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell’Ateneo, figura di riferimento per la comunità universitaria e per la città. Già preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e protagonista della vita pubblica maceratese, anche come assessora e presidente del Consiglio comunale, Pojaghi ha unito nella sua esperienza il rigore della studiosa, la passione per l’insegnamento e un forte impegno civile, lasciando un’impronta riconosciuta da colleghi, studenti e istituzioni. Il premio nasce per raccogliere e rilanciare questa eredità: l’attenzione alle persone, ai gruppi, alle relazioni sociali, ai luoghi in cui si costruiscono partecipazione, responsabilità e inclusione. Il premio è rivolto a laureate e laureati dei corsi di laurea magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata che abbiano discusso, tra settembre 2023 e ottobre 2026, una tesi capace di offrire prospettive, analisi e idee sul ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali del personale sanitario, scolastico e del welfare/sociale, tematiche approcciate con uno sguardo alle pari opportunità e alle questioni di genere. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2026. Il bando completo, con requisiti, modalità di partecipazione e informazioni dettagliate, è disponibile sul sito dell’Università di Macerata.

04/06/2026 10:30
Unimc, ciclo di incontri su relazioni, autonomia e benessere: al via a giugno “Riconoscere il limite”

Unimc, ciclo di incontri su relazioni, autonomia e benessere: al via a giugno “Riconoscere il limite”

L’Università di Macerata promuove nei mesi di giugno e luglio il ciclo di incontri “Riconoscere il limite e rispettare l’autonomia. Il benessere nelle relazioni”, un percorso pensato per fornire a studentesse e studenti, personale accademico e cittadinanza strumenti utili a riconoscere segnali di disagio, discriminazioni, microaggressioni e dinamiche relazionali non rispettose. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sul valore del limite personale, dell’autonomia individuale e della responsabilità nelle relazioni, affrontando anche tematiche legate alla prevenzione della violenza e al riconoscimento precoce di situazioni critiche. Gli incontri si terranno ogni mercoledì dalle 16:30 alle 19:30 presso il Polo Pantaleoni, in via della Pescheria Vecchia 22. Il primo appuntamento, in programma il 10 giugno, sarà dedicato alle microaggressioni nel mondo del lavoro, con un approfondimento sui quadri normativi, sul ruolo della Consigliera di fiducia e sull’analisi di scenari concreti. Interverrà Maria Elena Casarano, Consigliera di fiducia di Unimc. Il 17 giugno si parlerà di come riconoscere il limite nelle relazioni, analizzando i segnali precoci di malessere, l’asfissia psicologica e gli strumenti per uscire da situazioni abusive. Interverranno Elisa Giusti, responsabile del Centro antiviolenza di Macerata, e la psicologa Francesca Pigliapoco. Il terzo incontro, previsto per il 24 giugno, sarà dedicato al disagio e alle discriminazioni nelle relazioni digitali, con focus su cyberstalking, sexting non consensuale e autodifesa digitale nell’era del “Codice Rosso”. Interverranno Daniela Zepponi, coordinatrice di progetti contro la violenza di genere, ed Erika Belelli, psicologa e psicoterapeuta. Il ciclo si concluderà il 1° luglio con un incontro dedicato ai modelli culturali della maschilità e al ruolo dei Centri per Uomini Autori di Violenza, con un approfondimento sulla responsabilità maschile come leva di cambiamento. L’intervento sarà curato da Andrea Bernetti, psicoterapeuta e formatore del Centro Prima Roma. Il ciclo di incontri è aperto al pubblico. Le iscrizioni sono disponibili online sul sito www.unimc.it. Per informazioni è possibile contattare Lucia Botti all’indirizzo l.botti1@unimc.it.  

03/06/2026 18:10
"Il muro che ascolta": inaugurato il murale contro la violenza di genere realizzato dagli studenti dell'Ipsia

"Il muro che ascolta": inaugurato il murale contro la violenza di genere realizzato dagli studenti dell'Ipsia

Le parole, le emozioni e le riflessioni degli studenti sul tema del rispetto diventano arte pubblica e patrimonio della comunità. È stato inaugurato nella zona San Paolo di San Severino Marche il grande murale partecipato “Un muro che ascolta”, opera lunga oltre cinque metri realizzata al termine di un percorso educativo che ha coinvolto i ragazzi della classe terza dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa”, sede distaccata dell’Ipsia Pocognoni. L’iniziativa rappresenta l’evoluzione del progetto “Guardami negli occhi”, durante il quale gli studenti hanno elaborato un manifesto collettivo sul tema del rispetto e delle relazioni sane, trasformato poi in un’opera urbana sotto la guida dell’artista Massimo Melchiorri. I giovani hanno tradotto in immagini e colori concetti legati all’ascolto, all’inclusione e all’amore quotidiano, dando vita a un murales destinato a rimanere nel tempo. Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato il sindaco Rosa Piermattei, l’assessore al Turismo Michela Pezzanesi, la presidente di Help Odv Cristina Marcucci, la presidente di Help Factory Martina Orazi, rappresentanti delle associazioni coinvolte e numerosi cittadini. Particolarmente significativa la scelta di lasciare due spazi bianchi all’interno dell’opera. Non si tratta di aree incomplete, ma di uno spazio aperto alla partecipazione collettiva: chiunque potrà aggiungere una parola, un disegno o un messaggio legato al rispetto, contribuendo a rendere il murale un’opera in continua evoluzione. «Questo murale abbellisce il quartiere ma soprattutto lo arricchisce dei messaggi che voi ragazze e ragazzi avete voluto trasmettere – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. L’arte è l’espressione di ciò che si sente e questa è una cosa bellissima. Valorizzare lo spazio pubblico come luogo di relazione e ascolto è fondamentale per la nostra comunità». A ripercorrere la nascita del progetto è stata Cristina Marcucci, presidente dell’associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv: «L’Ipsia Pocognoni ha accolto con entusiasmo questa proposta laboratoriale. Da un lavoro svolto nelle classi è nata l’idea di portare quei messaggi fuori dalla scuola, trasformandoli in un murales visibile a tutta la città». La referente educativa Lucia Marinozzi ha evidenziato il valore del percorso creativo: «Noi adulti abbiamo il dovere di accogliere ciò che i ragazzi ci dicono. I due spazi bianchi sono un invito a partecipare, a esprimersi liberamente e a guardare la realtà con occhi diversi». Al termine dell’inaugurazione applausi per lo studente Loris, dalla cui idea ha preso forma il progetto artistico realizzato sul muro di via San Paolo. All’iniziativa hanno collaborato anche i pazienti della SRR di Gagliole e Angeloni Edilizia, contribuendo alla realizzazione di un’opera che unisce educazione, partecipazione e cittadinanza attiva.

03/06/2026 16:09
Camerino, inaugurata la palestra dell'IIS Varano-Antinori: intervento da un milione di euro della Provincia

Camerino, inaugurata la palestra dell'IIS Varano-Antinori: intervento da un milione di euro della Provincia

Importante giornata per l'edilizia scolastica e sportiva dell'entroterra maceratese. Questa mattina sono stati ufficialmente inaugurati i lavori di adeguamento sismico della palestra dell’Iis "Varano - Antinori" di Camerino, uniti alla realizzazione della copertura del campetto sportivo esterno. L'intervento, coordinato e finanziato dalla Provincia di Macerata per un valore complessivo di un milione di euro, andrà a beneficio dei 1.100 studenti dell’istituto e delle realtà giovanili del territorio. Al taglio del nastro hanno preso parte numerose autorità, a testimonianza della rilevanza dell'opera per l'intero comprensorio. Erano presenti il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il dirigente scolastico Francesco Rosati, il presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, la professoressa Elisabetta Torregiani in rappresentanza dell’Università di Camerino e diversi sindaci dei Comuni limitrofi. Dal punto di vista strutturale, i lavori hanno visto l'introduzione di soluzioni progettuali mirate a elevare gli standard di sicurezza e a migliorare la gestione degli spazi. In particolare, sopra il campetto esterno, le gradinate e l'area retrostante è stata eretta una nuova copertura in legno lamellare, concepita come una struttura moderna e totalmente indipendente rispetto al corpo di fabbrica preesistente. Questa innovazione consentirà l’utilizzo dei campi da gioco in ogni stagione dell'anno. Per quanto riguarda il corpo principale della palestra, l'adeguamento si è concentrato su sistemi capaci di dissipare l'energia prodotta da eventuali eventi sismici. Parallelamente, è stato installato un nuovo impianto di climatizzazione e trattamento dell'aria dedicato in via esclusiva ai locali della palestra, volto a garantire l'efficienza energetica e il comfort ambientale. Nel corso del suo intervento, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci ha voluto esprimere un ringraziamento al suo predecessore, Sandro Parcaroli, assente alla cerimonia. "Il primo ringraziamento e un grande in bocca la lupo va al mio predecessore Sandro Parcaroli che non è potuto essere qui oggi", ha esordito Gentilucci, sottolineando poi il valore sociale della struttura. "L'opera rappresenta un importante passo avanti per il potenziamento dell’edilizia scolastica e sportiva del territorio, restituendo agli studenti e alla comunità spazi moderni, sicuri e funzionali - ha spiegato il presidente -. Lo sport, infatti, riveste un ruolo fondamentale nella crescita dei giovani, favorendo inclusione, socializzazione, benessere psicofisico e formazione dei valori educativi legati al rispetto, alla collaborazione e all’impegno. Un investimento importante per queste terre, frutto della collaborazione con le famiglie che non sono andate via in un momento particolarmente difficile come è stato quello del terremoto".  Gentilucci ha poi posto l'accento sulla totale fruibilità dei rinnovati spazi scolastici, spiegando nel dettaglio gli interventi effettuati per l'abbattimento delle barriere architettoniche. "Particolare attenzione è stata dedicata all’adeguamento strutturale attraverso sistemi che permettono di dissipare l’energia prodotta da eventuali eventi sismici, garantendo maggiore sicurezza agli utenti e migliori prestazioni strutturali. Grande rilievo è stato dato anche all’accessibilità degli spazi - ha concluso il presidente -. Tutto il progetto, infatti, è stato sviluppato nel rispetto delle normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo percorsi accessibili, collegamenti facilitati tramite ascensori e servoscala, passaggi adeguati per persone con ridotta capacità motoria e soluzioni progettuali finalizzate all’inclusione e alla sicurezza”.

03/06/2026 15:40
Macerata, arriva Rigoletto per Sferisterio scuola 2026

Macerata, arriva Rigoletto per Sferisterio scuola 2026

Come ogni anno si festeggia a Macerata la fine delle scuole con un grande happening collettivo che coinvolge tutta la comunità dei giovani marchigiani grazie a Sferisterio Scuola di Macerata Opera Festival, che quest’anno presenta l’opera Rigoletto. Il mistero del teatro di AsLiCo – Opera Domani, a chiusura di una tournée che ha già toccato con grande successo Como, Bergamo, Parma e Brescia. Al percorso preparatorio iniziato otto mesi fa hanno aderito scuole e famiglie da tutta la regione e la biglietteria per i ragazzi delle scuole non aderenti e per tutte le famiglie è aperta con biglietto a 15 euro. Dopo la fortunata chiusura di “C’era una volta… Pinocchio” al Teatro Lauro Rossi per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, arriva finalmente l’estate e la chiusura delle scuole e, per festeggiare la nuova stagione di vacanza e scaldare i motori della macchina produttiva dello Sferisterio, giunge in città uno degli appuntamenti più vivaci, allegri e attesi di tutta la regione, l’opera per ragazzi “Rigoletto. Il mistero del teatro” di AsLiCo – Opera Domani, che chiude la sua attività didattica nei teatri al chiuso con questo grande appuntamento collettivo, nato dalla vocazione divulgativa di Macerata Opera Festival con l’importante sostegno dell’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune. L’iniziativa, che negli ultimi anni ha visto il salotto en plein air dello Sferisterio sempre sold out, anche quest’anno ha raccolto grandi consensi dalle scuole di tutta la regione, che ne riconoscono il valore formativo per il pubblico di domani e per l’educazione all’ascolto come strumento di crescita personale e sociale. Quest’anno l’opera scelta per questo festoso appuntamento che colorerà lo Sferisterio e i suoi dintorni dal 5 al 10 giugnoè uno dei titoli più famosi della grande opera di tradizione, patrimonio Unesco che l’ingegno italiano ha regalato al mondo, Il Rigoletto di Giuseppe Verdi, collegando così la produzione per i ragazzi sia con la scorsa stagione del Macerata Opera Festival sia con il programma 2026. Infatti, Rigoletto, rappresentato nel 2025, è con Traviata e Trovatore, in cartellone quest’anno, il terzo pilastro della cosiddetta Trilogia Popolare di Verdi. Titolo profondamente oscuro e pessimista, è considerato normalmente poco adatto al pubblico giovane ma, nell’originale chiave interpretativa della produzione AsLiCo-Opera Domani per il Macerata Opera Festival, diventa perfetto anche per i ragazzi, permettendo loro di entrare davvero nel cuore della creatività verdiana. Per stemperare la cupezza del libretto, il giovane e già affermato regista milanese Manuel Renga ha pensato a un adattamento drammaturgico che mette in scena una compagnia di bizzarri attori itineranti impegnati proprio in Rigoletto. La trama si dipanerà tra amori e dolori, stravaganze e tanto lavoro per ricreare la magia del teatro con pochi semplici mezzi e fantasia senza freni. La rielaborazione musicale, interpretata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini guidata da Giulio Arnofi, è opera di Massimo Fiocchi Malaspina, compositore e docente noto al grande pubblico anche per le sue collaborazioni televisive, a partire dalla serie “Il Collegio”. Scene e costumi sono di Aurelio Colombo, mentre sul palco si esibiranno i giovani cantanti selezionati dalla celebre fucina di talenti AsLiCo, protagonisti della nuova generazione dell’opera italiana. Sono ancora disponibili i biglietti al prezzo calmierato di 15 euro per i ragazzi le cui scuole non hanno aderito al progetto ma che hanno comunque l’opportunità di partecipare a questa grande festa collettiva nel segno dell’opera e della condivisione di un importante rito di crescita. Intanto fervono i lavori tra le antiche mura dello Sferisterio per la nuova stagione del Macerata Opera Festival. Il primo appuntamento sarà infatti quello delle Anteprime Giovani Under 30 nei giorni 14, 15 e 16 luglio, che quest’anno tornano a caratterizzarsi con una divertente Call Colori per rendere il pubblico sempre più protagonista degli spettacoli. I ragazzi saranno invitati a indossare almeno un dettaglio del colore guida delle locandine: azzurro per Nabucco, verde per Il Barbiere di Siviglia e rosso per Il Trovatore, così da rendere lo Sferisterio un colpo d’occhio indimenticabile e un grande ricordo collettivo. Sempre per le Anteprime Giovani Under 30 arriva anche una novità pensata per agevolare gli spostamenti e ridurre costi e traffico: quest’anno un adulto potrà partecipare acquistando un biglietto da 40 euro, a condizione che accompagni quattro under 18 e che l’acquisto dei cinque biglietti avvenga contestualmente in un’unica soluzione. «Siamo lieti di confermare anche per il 2026 il progetto Sferisterio Scuola, che già dai dati sulle adesioni si conferma un’iniziativa di grande successo e partecipazione – racconta la sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti –. Un progetto ormai consolidato e atteso dalle scuole, dagli insegnanti, dai bambini e dalle famiglie, che rappresenta una parte fondamentale della nostra programmazione artistica. Sferisterio Scuola è la dimostrazione concreta che l’opera lirica è un patrimonio davvero per tutti e può parlare in modo diretto e coinvolgente alle nuove generazioni». «Sicuri del valore del percorso intrapreso con il progetto Sferisterio Scuola, ogni anno ci impegniamo a scoprire nuove strade per integrare la proposta formativa con iniziative che favoriscano una partecipazione sempre più attiva e ampia di tutta la comunità – aggiunge l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Katiuscia Cassetta –. Ho sempre sentito il dovere di offrire a tutti la possibilità di conoscere e riconoscere la bellezza e l’importanza del patrimonio operistico che racchiude la storia e l’identità della nostra nazione. I risultati raggiunti in questi anni confermano la qualità di un progetto che unisce scuola, cultura, territorio e una tradizione artistica che ci onoriamo di portare avanti per le prossime generazioni».

03/06/2026 12:28
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