Scuola e università

L'Università di Camerino sbarca in Cina: nasce la Joint Academy con tre corsi a doppio titolo

L'Università di Camerino sbarca in Cina: nasce la Joint Academy con tre corsi a doppio titolo

L’Università di Camerino rafforza la propria presenza internazionale e consolida una collaborazione accademica costruita in oltre dieci anni di proficue relazioni con l’Oriente. Il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Popolare Cinese ha infatti approvato ufficialmente l’istituzione della nuova struttura accademica congiunta nata dalla storica partnership tra l'Ateneo camerte e la Zhengzhou University of Light Industry (ZZULI). Questo prestigioso riconoscimento rappresenta un traguardo di particolare rilievo per l'ateneo marchigiano, che vede evolvere una cooperazione scientifica e didattica ormai consolidata in una vera e propria istituzione universitaria condivisa, capace di coinvolgere tre diverse Scuole di Ateneo e di aprire inedite prospettive nelle relazioni transnazionali tra Europa e Cina. La nuova Joint Academy attiverà nello specifico tre corsi di laurea nei settori delle Scienze Gastronomiche, del Design e della Matematica, potendo contare su una capacità formativa iniziale di 300 studenti all’anno, fino a raggiungere a pieno regime una popolazione complessiva di circa 1.200 iscritti nei quattro anni di durata dei percorsi accademici. Le studentesse e gli studenti seguiranno programmi didattici appositamente progettati in sinergia dai due atenei e conseguiranno, al termine del percorso di studi, sia il titolo rilasciato dalla ZZULI sia il corrispondente titolo dell’Università di Camerino, secondo l'efficace modello del doppio titolo. La collaborazione proseguirà inoltre garantendo l’accesso alle lauree magistrali in lingua inglese di Unicam, favorendo una significativa mobilità internazionale sia per gli iscritti sia per il corpo docente. Il progetto affonda le sue radici nella collaborazione avviata nell'ormai lontano 2014; un primo importante passo era stato compiuto nel 2020 con il via libera al corso di laurea congiunto in Food Science and Engineering/Scienze Gastronomiche, un'esperienza che proprio nei giorni scorsi ha visto la discussione delle tesi dei primi candidati al doppio titolo alla presenza del professor Luciano Barboni. "Questo risultato testimonia la qualità del lavoro che l’Università di Camerino è in grado di esprimere quando competenze, visione e spirito di collaborazione convergono verso un obiettivo comune", ha commentato con orgoglio il rettore, professor Graziano Leoni. Sulla stessa linea il Prorettore Vicario, professor Emanuele Tondi, il quale ha sottolineato come la nascita di questa struttura sarà propedeutica all'istituzione di una vera e propria sede estera di UNICAM accreditata dal MUR. Soddisfazione espressa infine anche dalla Prorettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina, e dallo stesso delegato agli accordi internazionali extra-UE Barboni, che hanno evidenziato il complesso e imponente lavoro di progettazione didattica necessario per rispettare gli elevati standard richiesti dal rigido sistema di accreditamento governativo cinese.

22/06/2026 18:00
L'Università di Macerata anticipa al 19 giugno l'apertura delle iscrizioni

L'Università di Macerata anticipa al 19 giugno l'apertura delle iscrizioni

Più tempo per l'orientamento delle future matricole, una forte spinta sulla flessibilità della didattica e il debutto di percorsi accademici inediti che spaziano dal benessere sportivo alla transizione digitale fino agli scenari geopolitici internazionali: l’Università di Macerata anticipa ufficialmente i tempi e apre le iscrizioni al nuovo anno accademico a partire da venerdì 19 giugno. La strategia dell'Ateneo mira a concedere alle famiglie e agli studenti un margine più ampio per valutare l'offerta formativa rispetto alla consueta finestra di luglio. "Anticipare al 19 giugno l’open date delle iscrizioni non è soltanto una scelta organizzativa. È un segnale preciso: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone", ha commentato il rettore John McCourt. L'avvio delle procedure coincide con il varo di sostanziali novità sul piano dei corsi di studio. La novità di maggior rilievo sul territorio è rappresentata dall'attivazione del corso in Scienze motorie, focalizzato sulle discipline del movimento umano, sull'inclusione sociale e sulla promozione di stili di vita attivi. Parallelamente, sul fronte delle lauree magistrali, prenderà il via il corso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati, una figura professionale fortemente richiesta da pubbliche amministrazioni, musei e imprese per la tutela e la digitalizzazione del patrimonio documentale. Entrambi i corsi, come specificato dai vertici di UniMc, saranno erogati in modalità mista (presenza e didattica a distanza) per agevolare gli studenti lavoratori e ampliare l'accessibilità. Sul versante dell'internazionalizzazione, infine, l'Ateneo maceratese lancia il curriculum in Forced Migration, un programma specialistico incentrato sulle migrazioni forzate, l'accoglienza e i diritti umani, sviluppato all'interno di Erua, l’Alleanza europea delle università riformatrici di cui l'istituto marchigiano fa parte.

18/06/2026 15:40
Tolentino, sopralluogo al cantiere del campus. Gentilucci: "Siamo in linea con i tempi, a luglio la struttura"

Tolentino, sopralluogo al cantiere del campus. Gentilucci: "Siamo in linea con i tempi, a luglio la struttura"

Il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci ha effettuato un sopralluogo al cantiere di via Pace, a Tolentino, dove è in corso la realizzazione del nuovo polo scolastico destinato ad accogliere gli studenti del Liceo Classico, dello Scientifico e del Coreutico "Filelfo", dell’Istituto Tecnico Economico "Filelfo" e dell’Ipia "Frau". Nel corso della visita, a cui hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la sottosegretaria alla Presidenza della giunta regionale Silvia Luconi oltre ad altri consiglieri comunali e provinciali, è stato possibile verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, che procede nel rispetto del cronoprogramma stabilito. Attualmente sono in corso i lavori di realizzazione delle fondamenta della porzione dell’edificio che ospiterà i licei, mentre entro il mese di luglio prenderà avvio la costruzione della struttura prefabbricata in cemento armato. "Questo intervento - spiega il presidente Gentilucci - rappresenta uno degli investimenti più significativi per il futuro dell’istruzione nel nostro territorio. Vedere il cantiere procedere secondo i tempi previsti è motivo di grande soddisfazione, perché significa dare risposte concrete agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico. Stiamo realizzando una struttura moderna, sicura e sostenibile, progettata secondo i più elevati standard tecnologici e di efficienza energetica. Il nuovo polo scolastico non sarà soltanto un luogo dedicato alla formazione, ma un punto di riferimento per l’intera comunità, capace di coniugare qualità degli spazi, innovazione e sicurezza. Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni fase dell’opera affinché possa essere completata nei tempi programmati e diventare un simbolo della rinascita e dello sviluppo del nostro territorio". "Esprimo la mia soddisfazione per la prosecuzione dei lavori - ha aggiunto il sindaco Mauro Sclavi - che continuerò a seguire costantemente come già fatto e auspico il rispetto del cronoprogramma dell’intero intervento che, ricordo, è fondamentale non solo per la città di Tolentino ma per l’intero territorio di riferimento che ha necessità di un polo scolastico per gli istituti superiori, funzionale e fruibile, per le esigenze didattiche. Ringrazio il Governo, il Commissario straordinario Guido Castelli, la Regione Marche, il Presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e tutti coloro che stanno lavorando con attenzione per la realizzazione di questo fondamentale progetto per il territorio". Il nuovo complesso scolastico sarà realizzato adottando la tecnologia BIM (Building Information Modeling), che consentirà una gestione integrata ed efficiente di tutte le fasi progettuali e costruttive. Grande attenzione è stata inoltre riservata all’innovazione, all’efficientamento energetico e alla sicurezza. La struttura sarà dotata di tetto green a invarianza idraulica, sistema di raffreddamento a soffitto e sarà realizzata in classe IV di sicurezza, caratteristica che la renderà una struttura pubblica strategica e altamente performante sotto il profilo della resilienza. Il complesso centrale del primo corpo di fabbrica sarà dedicato alle attività didattiche e ai servizi complementari. Qui troveranno spazio l’atrio dell’Istituto Filelfo, la dirigenza scolastica, la segreteria, l’infermeria e l’archivio. Saranno inoltre realizzate una palestra, due sale danza e una sala registrazione con i relativi spogliatoi. Nelle ali est e ovest saranno collocate le aule, la biblioteca per gli studenti, le sale professori, ulteriori spazi archivio, aree studio dedicate agli alunni e i servizi igienici. Un secondo edificio sarà destinato all’officina meccanica a servizio dell’Ipia “Frau”, mentre il terzo e ultimo corpo ospiterà una palestra di tipo B1 che potrà svolgere anche la funzione di auditorium, offrendo così uno spazio polifunzionale a disposizione della scuola e della comunità.

18/06/2026 14:40
Pari opportunità e diritti LGBTQIA+: l'Università di Camerino lancia il Rainbow Hub

Pari opportunità e diritti LGBTQIA+: l'Università di Camerino lancia il Rainbow Hub

CAMERINO – Promuovere una cultura del rispetto, della valorizzazione delle differenze e delle pari opportunità. Con questo obiettivo l'Università di Camerino organizza l'iniziativa "UNICAM Rainbow Hub. Per un'università sempre più inclusiva: diritti, pari opportunità e benessere della persona", in programma il prossimo 18 giugno 2026 presso il Polo di Sant'Agostino. L'evento è promosso dal Prorettorato alla Persona, Benessere e Opportunità, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Ateneo e con il Rainbow Hub, e si inserisce nel percorso che l'Università sta portando avanti per favorire un ambiente accademico sempre più attento all'inclusione, alla tutela dei diritti e al benessere della comunità universitaria. La giornata sarà articolata in diversi momenti istituzionali e formativi. Tra gli appuntamenti principali è prevista la firma della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro, un documento che rappresenta un importante impegno concreto nella promozione di politiche inclusive e nella valorizzazione delle persone. Spazio anche ad attività di approfondimento dedicate ai temi dell'identità, della storia dei movimenti LGBTQIA+ e dei diritti civili, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza e fornire strumenti culturali utili a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. «Iniziative di questo tipo rappresentano una parte essenziale della missione formativa dell'Ateneo. Non si tratta soltanto di momenti di approfondimento culturale, ma di vere e proprie occasioni di crescita per l'intera comunità universitaria», ha dichiarato il rettore di Unicam, Graziano Leoni. «Promuovere il rispetto, l'inclusione e la consapevolezza significa contribuire a formare cittadini e professionisti più attenti, responsabili e capaci di valorizzare la diversità come risorsa», ha aggiunto il rettore. Con il Rainbow Hub, l'Università di Camerino conferma dunque il proprio impegno nella costruzione di un contesto accademico aperto, accogliente e inclusivo, dove la formazione non si limita alle competenze disciplinari ma si estende anche alla dimensione etica, sociale e relazionale della vita universitaria. L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso dell'Ateneo verso la promozione di una comunità fondata sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla piena valorizzazione delle differenze.

16/06/2026 18:23
Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

Macerata, la scuola dell’infanzia Mameli diventa a indirizzo musicale: è la prima delle Marche

MACERATA  Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto. Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale. Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati. Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche. Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto. Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale. Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze. La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso. Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS. A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.  

15/06/2026 15:37
"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

"Ci diplomammo nel 1976": dopo 50 anni la reunion degli ex studenti del Liceo Galilei tra abbracci e ricordi

MACERATA - Una giornata all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e del senso di appartenenza quella vissuta dagli ex studenti del Liceo Scientifico Galilei di Macerata che si sono ritrovati sabato 13 giugno in occasione dell'assemblea ordinaria dell'Associazione "Amici del Liceo Galilei". Al termine dell'assemblea si è svolto il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante Casa Filarmonica, appuntamento che quest'anno ha avuto un significato particolare grazie alla partecipazione di numerosi ex alunni che conseguirono il diploma nel 1976, esattamente cinquant'anni fa. Nonostante le difficoltà nel rintracciare tutti i diplomati di allora, la risposta è stata particolarmente positiva, soprattutto da parte degli ex studenti delle sezioni C, D ed E, che hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion. Per celebrare l'importante anniversario, ai partecipanti è stato consegnato uno speciale diploma commemorativo dei 50 anni dalla maturità, insieme a una copia omaggio dell'Annuario 2025-2026 del Liceo Galilei. Ad aprire il momento conviviale è stato il saluto della professoressa Francesca Violoni, docente di Lettere del liceo, che ha portato ai presenti il messaggio della scuola. Particolarmente emozionante è stato poi l'intervento della professoressa Daniela Moltedo Olivelli, che nel 1976 accompagnò alla maturità gli studenti della sezione D e che ha voluto consegnare personalmente i diplomi commemorativi ai suoi ex alunni, ricevendo un caloroso e affettuoso applauso. Il presidente dell'Associazione Amici del Liceo, Stefano Perugini, ha invece donato agli ex studenti l'Annuario dell'istituto, simbolo di un legame che continua a unire generazioni diverse nel segno dell'esperienza condivisa al Galilei. La giornata si è conclusa con un brindisi collettivo, tante fotografie ricordo e la promessa di ritrovarsi ancora, confermando come il tempo non abbia scalfito i rapporti nati tra i banchi di scuola.

15/06/2026 11:13
Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)

Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)

Si è chiusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di Scienza in Festa, il festival della comunicazione scientifica dell’Università di Camerino, che nel fine settimana del 13 e 14 giugno ha animato la suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra con incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni, attività all’aria aperta e momenti di divulgazione dedicati a cittadini di tutte le età. Considerato il fiore all’occhiello del progetto di public engagement Viceversa, recentemente valutato come “Eccellente”dall’Anvur per la valorizzazione della ricerca nell’ambito della VQR 2020-2024, il festival ha proposto oltre 30 eventi tra scienza, cultura e intrattenimento, con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra università e società e portare la ricerca fuori dalle aule accademiche. Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figuravano Luca Perri con lo spettacolo “Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli”, Stefano Bartezzaghi con il suo originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, Riccardo Azzali con la presentazione del libro “Il gatto che mi ha spiegato l’universo”, i creatori di Lercio con un incontro dedicato alla satira giornalistica nell’era dell’intelligenza artificiale, Moreno Monticelli, Pietro Olla, Massimiliano Trevisan, Andrea Prosperi e numerosi altri protagonisti del mondo della divulgazione scientifica. Ampio spazio è stato dedicato anche al Premio Asimov, con l’incontro “Leggere, scrivere e premiare la Scienza” che ha visto la partecipazione di Anna Parisi, finalista del Premio Asimov 2026, e di Francesco Vissani, ideatore del premio, insieme al coordinatore scientifico del progetto Viceversa Claudio Pettinari. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le studentesse e gli studenti delle scuole superiori marchigiane autori delle migliori recensioni dell’edizione 2026. Particolarmente apprezzati gli appuntamenti del main stage, dal “Chemistry Show” del professor Corrado Di Nicola ai “Racconti e fotografie della ricerca Unicam”, che hanno visto alternarsi sul palco ricercatrici e ricercatori dell’ateneo per raccontare progetti, scoperte e attività scientifiche. Interesse anche per la conferenza-spettacolo “The AI Era” di Mattia Crivellini, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale generativa sulla società contemporanea. Il programma ha proposto inoltre presentazioni di libri, incontri con autori, osservazioni astronomiche, spettacoli di videomapping, visite guidate, passeggiate naturalistiche e storiche, momenti dedicati allo sport, alla divulgazione scientifica e alla scoperta delle attività di ricerca portate avanti dall’Università di Camerino nei diversi ambiti disciplinari. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha sottolineato il valore dell’iniziativa a conclusione della manifestazione. “Siamo quasi arrivati alla fine di questi due giorni, importantissimi per noi e per le persone che si trovano all’Abbadia di Fiastra, perché hanno la possibilità di entrare in contatto con la scienza in modo coinvolgente e divertente, ma allo stesso tempo arrivando a capire ed esplorare concetti che non sono immediati”. Leoni ha inoltre evidenziato il ruolo svolto da ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti dell’ateneo nel raccontare la ricerca scientifica attraverso gli stand e le attività presenti nel festival. Per Claudio Pettinari, docente Unicam e coordinatore del progetto Viceversa, il significato della manifestazione è racchiuso già nel suo nome. “È appunto la Scienza in Festa e non la Festa della Scienza, perché per tutti noi è una grandissima festa raccontare quello che facciamo nei nostri laboratori, quelle che sono le nostre attività e quello che facciamo per la società e insieme alla società”. Pettinari ha inoltre evidenziato la crescita costante dell’evento. “Abbiamo avuto delle partecipazioni nella giornata di ieri e già nella mattinata di oggi che hanno superato le nostre aspettative”, ha dichiarato, sottolineando l’elevato numero di appuntamenti e il coinvolgimento di tanti ricercatori e ricercatrici. Soddisfazione anche da parte di Mattia Crivellini dell’associazione Next, tra gli organizzatori della manifestazione insieme a Unicam. “Il terzo anno si consolida l’esperienza, il pubblico ci ha premiato, il sole pure. Dall’intelligenza artificiale a tantissimi temi, fino alla montagna di Torricchio, si scopre la natura e la bellezza della ricerca Unicam in questa Scienza in Festa”, ha affermato. Tra gli ospiti più apprezzati anche Stefano Bartezzaghi, docente di semiotica alla Iulm e collaboratore di Repubblica. “Ho fatto un cruciverba con parole che, arrivandoci attraverso gli incroci, ricostruiscono concetti pertinenti all’atteggiamento scientifico da avere nel mondo”, ha spiegato. Un modo originale per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso il gioco e la riflessione. Con il successo dell’edizione 2026, Scienza in Festa conferma la propria capacità di unire divulgazione, ricerca e partecipazione in un contesto unico come quello dell’Abbadia di Fiastra, rafforzando il dialogo tra università e territorio e offrendo a cittadini, studenti e famiglie un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo della scienza in maniera accessibile, coinvolgente e condivisa.

14/06/2026 19:00
Castelraimondo, si chiude con successo l’anno del Centro Primavera

Castelraimondo, si chiude con successo l’anno del Centro Primavera

Si è conclusa con grande partecipazione e soddisfazione l’annualità del Centro Aggregativo “Primavera”, il servizio promosso dall’Amministrazione Comunale di Castelraimondo e dedicato a bambini, ragazzi e famiglie del territorio. Il Centro Primavera rappresenta da anni un punto di riferimento importante per la comunità: uno spazio educativo e relazionale che accompagna bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico, offrendo attività, supporto e occasioni di crescita all’interno di un contesto sicuro, stimolante e accogliente. L’Assessore alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini sottolinea con soddisfazione come il servizio sia completamente gratuito per le famiglie, grazie a un investimento diretto dell’Amministrazione Comunale, che continua a credere fortemente nel valore sociale ed educativo del progetto. “Il Centro Primavera è un servizio a cui teniamo profondamente – dichiara l’Assessore – perché rappresenta un presidio educativo fondamentale per il nostro territorio. Negli anni è cresciuto non solo nei numeri e nella partecipazione, ma anche nella qualità delle attività e delle proposte offerte ai bambini e ai ragazzi. Dietro questo percorso c’è un grande lavoro di squadra che vogliamo riconoscere e valorizzare”. Un ringraziamento particolare viene rivolto alla Cooperativa Il Faro, che gestisce il servizio, alla coordinatrice Isabella Cucculelli e a tutte le operatrici che ogni giorno lavorano con professionalità, attenzione e passione accanto ai più giovani. “Il Centro Primavera è un servizio prezioso – afferma il sindaco Patrizio Leonelli – perché offre alle famiglie non soltanto un tempo occupato, ma un tempo pedagogicamente occupato, costruito con cura, competenza e visione educativa. Negli anni abbiamo visto crescere sempre di più l’attenzione verso un lavoro aperto anche all’esterno, capace di coinvolgere maestri d’opera, esperti e realtà del territorio. Allo stesso tempo, le famiglie sono diventate parte integrante di questo percorso: non semplici spettatrici, ma protagoniste attive, con la possibilità di vedere e toccare con mano il valore delle attività svolte all’interno del Centro”. L’Amministrazione Comunale conferma quindi la volontà di continuare a investire in servizi educativi e aggregativi di qualità, nella convinzione che il benessere delle nuove generazioni rappresenti una delle priorità più importanti per il futuro della comunità.

13/06/2026 18:30
Export Marche, crescita del 15,5%: è tra le prime cinque regioni italiane

Export Marche, crescita del 15,5%: è tra le prime cinque regioni italiane

Le Marche si confermano tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle esportazioni. È quanto emerge dal report ISTAT "Le esportazioni delle Regioni italiane – I trimestre 2026", che fotografa un andamento positivo per il commercio estero nazionale e, in particolare, per il Centro Italia. Nel primo trimestre del 2026 l’export italiano è cresciuto dell’1,3% su base annua, ma con differenze significative tra le diverse aree del Paese. A trainare la crescita è stato il Centro Italia, che ha registrato un incremento del 13,8%, seguito dal Sud con il 7,1%. Più contenuta la crescita del Nord-Ovest (+1,3%), mentre il Nord-Est ha fatto segnare una flessione del 2,4% e le Isole una contrazione del 19%. In questo scenario le Marche si collocano tra le migliori performance regionali. Con una crescita dell’export pari al 15,5%, la regione occupa il quinto posto a livello nazionale dietro Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%) e Basilicata (+18,2%). Un risultato che conferma la capacità delle imprese marchigiane di mantenere una forte competitività sui mercati internazionali nonostante le incertezze economiche globali. Il report ISTAT evidenzia inoltre come le Marche abbiano contribuito alla crescita dell’export nazionale grazie all’aumento delle vendite all’estero nel comparto dei mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Insieme al Veneto, la regione ha fornito un contributo di 1,1 punti percentuali all’incremento complessivo delle esportazioni italiane. Particolarmente significativo anche il dato relativo al mercato statunitense. Secondo l'ISTAT, tra i maggiori contributi positivi all’export nazionale figurano le esportazioni delle Marche verso gli Stati Uniti, cresciute del 199% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che colloca la regione tra quelle che hanno maggiormente beneficiato della domanda proveniente dal mercato americano, insieme ad Abruzzo e Veneto. A commentare i dati è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro: "Il dato dell’export marchigiano nel primo trimestre 2026 è un segnale positivo: una crescita del 15,5% ci colloca tra le regioni più dinamiche del Paese e al di sopra della media nazionale". "Parliamo di una crescita significativa, in un contesto nazionale comunque positivo (+1,3%) e con il Centro Italia in aumento del +7,2%, che conferma la capacità del nostro sistema produttivo di rimanere competitivo in una fase economica complessa a livello internazionale - aggiunge Bugaro -. È un segnale concreto della vitalità del tessuto manifatturiero marchigiano. Si evidenzia in particolare il forte dinamismo verso gli Stati Uniti, con un incremento molto rilevante delle esportazioni, così come il contributo di filiere industriali strategiche come quella dei mezzi di trasporto, dove rientrano eccellenze regionali come la cantieristica e la nautica, fortemente orientate all’export internazionale. Accanto a questi ambiti si stanno sviluppando anche nuove traiettorie, come l’aerospazio, su cui le Marche sono presenti con progetti e reti di innovazione emerse anche in contesti nazionali di confronto come il Research to Innovate Italy di Bologna".

12/06/2026 19:00
AlmaLaurea 2025 premia UniMc: "Fino al 99,3% di occupazione per i laureati magistrali"

AlmaLaurea 2025 premia UniMc: "Fino al 99,3% di occupazione per i laureati magistrali"

L’Indagine AlmaLaurea 2025 conferma il ruolo centrale dell’Università di Macerata nei percorsi di inserimento professionale dei propri laureati, con risultati particolarmente positivi soprattutto per i corsi magistrali e segnali di crescita anche per le lauree triennali. A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali biennali si attesta al 90,6%, in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Ancora più significativo il dato relativo ai laureati magistrali a ciclo unico, che raggiungono il 99,3% di occupazione, con un tasso di disoccupazione pari a zero. In crescita anche i laureati triennali, che a un anno dal titolo passano dal 41,3% del 2024 al 48,2% nel 2025. L’indagine evidenzia inoltre un progressivo miglioramento della qualità dell’occupazione. Se a un anno dalla laurea circa un terzo dei magistrali ha un contratto a tempo indeterminato, a cinque anni la quota cresce fino a sfiorare il 60%. Un andamento simile si registra anche per i laureati a ciclo unico, tra i quali quasi la metà degli occupati dispone di un posto stabile. Molto positivo anche il livello di soddisfazione: il 91% dei laureati dichiara di essere soddisfatto del percorso universitario, confermando la qualità percepita della formazione e dei servizi offerti dall’ateneo. Particolarmente rilevanti anche le performance per area disciplinare. Il settore Educazione e Formazione (ciclo unico) raggiunge un risultato di eccellenza assoluta con il 100% di occupazione a cinque anni, primo tra 27 atenei italiani. Anche Giurisprudenza si distingue con un tasso di occupazione del 98,5%, superiore di sette punti rispetto alla media nazionale. Nel segmento delle magistrali biennali, l’area linguistica registra risultati superiori alla media nazionale in termini di stipendi e soddisfazione, mentre i settori umanistico ed educativo si distinguono per la stabilità contrattuale e per l’efficacia del titolo nel mercato del lavoro. La maggior parte dei laureati trova occupazione nel Centro Italia, a conferma del forte legame tra l’Università e il territorio. L’ateneo maceratese si distingue anche per regolarità del percorso di studi, con il 62% degli studenti che consegue il titolo nei tempi previsti, e per l’apertura internazionale, con oltre un laureato su dieci che ha svolto un’esperienza di studio all’estero. “Questi dati – ha commentato il rettore John McCourt – confermano la solidità del nostro percorso formativo e la capacità dell’ateneo di accompagnare studenti e studentesse verso sbocchi professionali coerenti e qualificati. Il rafforzamento del Career Service rappresenta uno strumento sempre più centrale per favorire l’incontro con il mondo del lavoro”. Il rettore ha infine sottolineato come i risultati siano il frutto di un impegno collettivo che coinvolge docenti, personale tecnico-amministrativo e l’intera comunità accademica.  

12/06/2026 18:00
L'Università di Camerino porta la scienza internazionale a Fabriano: al via la Summer School on Nutrigenomics

L'Università di Camerino porta la scienza internazionale a Fabriano: al via la Summer School on Nutrigenomics

Le Marche si confermano hub d'eccellenza e punto di riferimento nel panorama scientifico europeo. L’Università di Camerino si appresta a dare ufficialmente il via alla sesta edizione della "European Summer School on Nutrigenomics", un appuntamento internazionale di altissimo profilo scientifico che si terrà dal 16 al 19 giugno nella prestigiosa cornice del Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano. Il prestigioso summit focalizzerà l’attenzione dei partecipanti sulle più recenti scoperte e sulle applicazioni della nutrigenomica, la disciplina d'avanguardia che studia la complessa interazione tra la nutrizione, il genoma e la salute umana. L'evento vedrà la partecipazione di una fitta platea di ricercatori provenienti dai più eminenti centri di ricerca internazionali, sia europei che extra-europei, impegnati in quattro giorni di lezioni magistrali e sessioni di discussione incentrate su temi cruciali come il ruolo della nutrizione neonatale e parentale sullo sviluppo cerebrale, la maturazione del microbioma intestinale e il profilo lipidico. Il ritorno di questo importante appuntamento a Fabriano è il frutto di un'alleanza strategica tra il mondo accademico e la governance locale. L’ateneo camerte ha espresso un vivo ringraziamento al Comune di Fabriano e all'assessorato alla Bellezza con delega Unesco per la preziosa cooperazione sul piano organizzativo e logistico. La professoressa Rosita Gabbianelli, responsabile scientifico e organizzativo della VI edizione della Summer School, ha elogiato questa sinergia istituzionale, sottolineando come la collaborazione abbia permesso di trasformare il museo in un vero e proprio ponte tra l’antica tradizione della città e il futuro della ricerca, ringraziando in prima persona l'impegno dell'assessore Maura Nataloni che ha creduto fin da subito nel valore internazionale del progetto per l’intero territorio fabrianese. Dal canto suo, lo stesso assessore Nataloni ha evidenziato come l’iniziativa a elevato profilo scientifico rappresenti una vetrina per valorizzare il patrimonio culturale della città, in piena linea con il riconoscimento UNESCO che contraddistingue la realtà locale per la promozione della conoscenza e degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A dare il benvenuto ai giovani studiosi è stata anche la sindaca di Fabriano, l'avvocato Daniela Ghergo, che si è detta orgogliosa della scelta di Unicam e ha rimarcato una felice coincidenza temporale: il summit scientifico internazionale si svolgerà infatti in concomitanza con i giorni del celebre Palio di San Giovanni Battista, una combinazione unica capace di unire il fascino delle atmosfere del passato alla frontiera avveniristica degli studi sul genoma.

12/06/2026 15:00
AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

L’Università di Camerino si conferma una delle eccellenze del panorama universitario italiano, capace di coniugare una formazione di qualità con risultati concreti per il futuro dei propri laureati. A testimoniarlo sono i dati del Rapporto AlmaLaurea 2026 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, presentato ieri, che premiano Unicam su più fronti: dall’occupabilità alla soddisfazione delle studentesse e degli studenti, fino all’apertura internazionale e all’efficacia del titolo nel mondo del lavoro. Il 92,8% dei laureati magistrali biennali di Unicam, infatti, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio è occupato, mentre ad un anno dal conseguimento del titolo ad essere occupato è l’82% dei laureati magistrali biennali, percentuale superiore alla media nazionale. La retribuzione mensile netta a cinque anni, poi, è pari a 1.903 euro, esattamente uguale alla cifra media nazionale. Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati triennali Unicam. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è infatti pari al 79,1%. Molto significativo è inoltre il dato relativo alla efficacia della laurea: l’83,2% dei laureati Unicam ad un anno dalla laurea e l’85,1% a cinque anni dal conseguimento del titolo ritiene la propria laurea utile e spendibile nel contesto professionale, percentuali ben al di sopra della media nazionale. Dai dati riportati nel rapporto, Unicam viene premiata anche per i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dalle laureate e dai laureati. Il 91,8% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’87,4% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 90,5% si dichiara soddisfatto delle attività didattiche svolte. Più in generale, il 93,9% dei laureatisi dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 74,5% delle laureate e dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo. “I risultati del Rapporto AlmaLaurea – sottolinea il rettore Unicam Graziano Leoni – rappresentano una conferma importante del lavoro che ogni giorno svolgiamo all’Università di Camerino. La nostra priorità è formare laureate e laureati competenti, in grado di affrontare con successo il mondo del lavoro, e questi dati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta. Investiamo costantemente nella qualità e nella innovazione della didattica e nella relazione diretta con studenti e studentesse, ascoltando le esigenze reali del mondo imprenditoriale e del territorio. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro. Vedere che le nostre laureate ed i nostri laureati trovano una adeguata occupazione, sono soddisfatti dell’esperienza vissuta e sceglierebbero ancora Unicam è per noi motivo di grande orgoglio e un forte stimolo a continuare su questa strada”. Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri, la percentuale di laureati stranieri di Unicam (11,6%) si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale che nazionale. La percentuale di laureati stranieri nelle lauree magistrali è pari al 21,4%. La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione Marche è del 28,4%, mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di Unicam di accogliere e supportare al meglio sia gli studenti che provengono da istituti liceali sia quelli con orientamento tecnico. Unicam si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 77,7%, che hanno svolto tirocini o stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio. Anche la quota di studenti che hanno svolto esperienze di studio all’estero (13,7%) è superiore alla media complessiva degli atenei italiani, con una percentuale particolarmente elevata tra gli iscritti ai corsi di laurea magistrale.

11/06/2026 19:16
Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

Il Master universitario di secondo livello in "Manager di Dipartimenti farmaceutici" dell'Università di Camerino inaugura la 24ma edizione, un traguardo che ne fa, a oggi, l'unico Master in Italia ad avere raggiunto questa continuità nella formazione manageriale specifica per il farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), una categoria di operatori sanitari di grande rilevanza decisionale e strategica per le sorti del SSN. Alla presenza di 300 partecipanti provenienti da 19 regioni italiane, di tutta la governance dell’Ateneo, del Senatore Guido Castelli, del Sindaco di San Benedetto del Tronto, del Direttore Generale e del Direttore della Farmacia dell’AST Ascoli Piceno, dell’Assessore al Bilancio della Regione Marche, della Presidentessa CUP, di membri di Istituzioni Sanitarie Regionali e Nazionali e del Presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha preso il via ieri a San Benedetto del Tronto la nuova edizione del Master. “L'introduzione continua di tecnologie innovative in ambito sanitario, i cambiamenti del quadro normativo e la necessità di rendere più efficienti i modelli organizzativi, anche attraverso una maggiore diffusione dell'assistenza domiciliare, pongono nuove sfide al farmacista SSN” sottolinea il prof. Carlo Cifani, Direttore del Master e della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. In un contesto economico caratterizzato dalla costante ricerca di sostenibilità, questa figura professionale è chiamata a sviluppare competenze manageriali sempre più avanzate nella gestione di farmaci e dispositivi medici, contribuendo in modo significativo ai processi decisionali delle aziende sanitarie e delle Regioni. “Partendo da questa visione, il Master, edizione dopo edizione, ha aggiornato il proprio impianto didattico così da permettere ai farmacisti che operano nel SSN di arricchire le proprie competenze e le proprie esperienze professionali per affrontare le sfide emergenti: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance. Una longevità costruita sull'aggiornamento continuo in collaborazione con le società scientifiche di riferimento e garantita da una costante apertura ai temi emergenti tra cui l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica e gestionale” evidenzia la prof.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ViceDirettrice del Master e Membro della Commissione di Ateneo per l’Alta Formazione. In un contesto caratterizzato da differenti modelli regionali di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, risulta essenziale conoscere e analizzare esperienze di eccellenza per promuovere l'adozione di elevati standard di governance all'interno delle aziende sanitarie. Con questo obiettivo è stata confermata, anche per la presente edizione del Master, la collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale “Papa Giovanni XXIII”. Una specifica sessione formativa si svolgerà presso l’Ospedale di Bergamo, struttura riconosciuta a livello europeo per l'elevato grado di innovazione tecnologica. Accanto alle attività didattiche tradizionali, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire sul campo gli aspetti applicativi attraverso visite guidate e momenti di confronto diretto, con particolare attenzione all'analisi del modello dipartimentale della farmacia ospedaliera, articolato in unità centrali e periferiche e caratterizzato da una marcata integrazione con i percorsi assistenziali e clinici. Come afferma il Rettore prof. Graziano Leoni, il Master è stato progettato per rispondere in modo efficace alle esigenze sempre più complesse che caratterizzano l'attività professionale del farmacista nelle strutture ospedaliere. La sua consolidata presenza nel panorama formativo di Unicam è il risultato della capacità di adattarsi tempestivamente ai continui cambiamenti delle competenze richieste dalla professione, garantendo un'offerta didattica costantemente aggiornata. Il numero così rilevante di edizioni rappresenta un risultato unico a livello nazionale nel settore farmaceutico che testimonia l’interesse dei farmacisti ospedalieri alle attività formative erogate dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – evidenzia il prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola. In un panorama formativo sempre più orientato al digitale, il Master Unicam ha consapevolmente mantenuto la formula in presenza. "Una scelta che, spiega il prof. Cifani, è parte integrante del valore dell'iniziativa: garantisce non solo un approfondimento delle diverse materie sostenuto da continui confronti e dibattiti, ma anche, elemento oggi assai prezioso, un'esperienza di gruppo, di networking, di comunità: facilita lo scambio tra esperienze diverse e si trasforma in una risorsa preziosa per le carriere future”. Il questionario di valutazione del Master da parte degli iscritti della precedente edizione ha evidenziato eccellenti risultati, sottolinea il Delegato del Rettore per l’Alta Formazione prof. Riccardo Petrelli: il 98% dei partecipanti è completamente soddisfatto dal Master erogato, per il 97,5% degli iscritti il livello di competenza dei docenti ed i contenuti didattici hanno risposto pienamente alle aspettative ed il 98,8% suggerirebbe ad un collega di iscriversi a questo Master. Il successo di questa iniziativa – sottolinea la prof.ssa Giulia Bonacucina, ProRettrice alla Didattica – si fonda su tre pilastri fondamentali: una stretta sinergia con le società scientifiche e le istituzioni, un costante aggiornamento rispetto alle tematiche emergenti, in particolare quelle di carattere manageriale, e un forte coinvolgimento di professionisti che operano quotidianamente nei settori oggetto della formazione. La crescente complessità delle funzioni attribuite oggi al farmacista rende indispensabile una figura professionale capace di integrare competenze tecnico-scientifiche e capacità gestionali – rimarca il Direttore Generale ing. Andrea Braschi. In particolare, quando il farmacista assume incarichi di coordinamento o responsabilità a livello dipartimentale, alle tradizionali conoscenze specialistiche devono affiancarsi solide competenze manageriali, fondamentali per affrontare efficacemente le sfide organizzative e decisionali del contesto sanitario.

10/06/2026 19:20
Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale. Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione. Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1. Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli. “È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”. Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia. A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”. La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli. Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri. Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”. Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”. Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi. Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini. Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.

10/06/2026 18:30
Tolentino, gli studenti dell'Istituto Garibaldi cureranno il verde pubblico: firmata convenzione con il Comune

Tolentino, gli studenti dell'Istituto Garibaldi cureranno il verde pubblico: firmata convenzione con il Comune

Nei giorni scorsi la città di Tolentino ha ospitato una delegazione di studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata. La visita rientra nell'ambito delle attività formative denominate "Florovivaismo, progettazione, realizzazione e gestione delle aree verdi", un percorso che da alcuni anni la scuola promuove per sviluppare competenze interdisciplinari e formare professionisti capaci di valorizzare le aree ludiche, ricreative e didattiche, incentivando un'istruzione orientata all’innovazione e all’occupabilità dei giovani nel settore del paesaggio. Proprio in questo contesto è stata ufficialmente sottoscritta una convenzione tra l'amministrazione comunale e l’Istituto scolastico, finalizzata ad avviare attività di manutenzione ordinaria e cura del verde presso specifiche aree individuate dal comune di Tolentino. L'accordo persegue scopi prettamente didattici e di sensibilizzazione civica, puntando a favorire il fondamentale raccordo tra la scuola e il mondo del lavoro, migliorare la formazione tecnico-professionale dei ragazzi, supportare la transizione ecologica e promuovere concretamente l’occupazione giovanile sul territorio. Durante il sopralluogo, il gruppo di studenti, guidato con attenzione dagli insegnanti Tonino Ciccolanti e Francesco Maria Mogianese, ha incontrato il sindaco Mauro Sclavi, i consiglieri delegati Luigino Luconi e Mirko Angelelli, e il dottor Duilio Bellini dell'Ufficio Ambiente. Insieme hanno visitato i giardini pubblici John Lennon, lo spazio verde di via Alcide De Gasperi, l'area di nuova edificazione in zona Pace in via della Solidarietà e la zona del Castello della Rancia, stabilendo che proprio questi saranno i siti pilota dell'attività. Le parti hanno convenuto di progettare e realizzare azioni congiunte che spazieranno dalla collaborazione nella stesura di regolamenti comunali di settore alle esercitazioni pratiche in loco, fino a visite guidate per sensibilizzare la cittadinanza sulla salvaguardia del paesaggio e all'attivazione dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro. Al termine della giornata tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione. I ragazzi, dopo aver ringraziato gli amministratori per la disponibilità e per aver sposato con entusiasmo il progetto, hanno auspicato di poter iniziare quanto prima a prendersi cura delle zone assegnate. Dal canto suo, il sindaco Mauro Sclavi si è dichiarato profondamente colpito dalle tante riflessioni e dalle sollecitazioni arrivate dagli studenti, che si sono dimostrati estremamente preparati, maturi e sensibili nei confronti della tutela e della valorizzazione del bene comune.

10/06/2026 17:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.