Fermo

Fiamme in autostrada A14: va a fuoco materiale edile, camion in salvo

Fiamme in autostrada A14: va a fuoco materiale edile, camion in salvo

Un principio di incendio ha fatto scattare nel pomeriggio odierno l'allarme lungo il tratto marchigiano dell’autostrada A14, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire d'urgenza in direzione sud, a ridosso dello svincolo di Porto Sant'Elpidio, a causa delle fiamme che hanno colpito il materiale edile trasportato nel cassone di un furgone. I primi a dare l'allarme sono stati gli stessi operai a bordo del veicolo: non appena si sono accorti dello sviluppo del rogo, gli uomini hanno prontamente accostato e hanno provveduto a scaricare rapidamente il materiale a terra, allontanando poi il furgone a debita distanza per evitare che venisse interamente avvolto dal fuoco. Sul luogo del sinistro è giunta tempestivamente la squadra dei vigili del fuoco di Fermo con due autobotti, i cui operatori hanno lavorato per circoscrivere e spegnere l'incendio, avviando subito dopo le necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'area. Fortunatamente, l'intera operazione si è svolta all'interno della corsia di emergenza, una circostanza provvidenziale che ha permesso di evitare rallentamenti o blocchi alla circolazione autostradale. Sul posto, per coadiuvare i soccorsi e gestire la viabilità, sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale.

22/06/2026 19:20
"Blue", anteprima a Porto San Giorgio: Rocco Siffredi e il cast presentano il film girato nelle Marche

"Blue", anteprima a Porto San Giorgio: Rocco Siffredi e il cast presentano il film girato nelle Marche

PORTO SAN GIORGIO – Sarà l'Arena Bazzani di Porto San Giorgio a ospitare l'anteprima nazionale di "Blue", il nuovo film diretto da Eleonora Puglia, girato tra Offida, Fermo e Porto San Giorgio, che arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal prossimo 23 luglio, distribuito da Piper Film. L'appuntamento è in programma domenica 21 giugno alle ore 21, sul Lungomare Gramsci, e rappresenta un ritorno simbolico nei luoghi che hanno ospitato gran parte delle riprese. Per l'occasione saranno presenti la regista Eleonora Puglia e gli attori Rocco Siffredi, Alexia Cozzi e Shaen Barletta, protagonisti di un incontro con il pubblico prima della proiezione. A condurre la serata sarà il presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini. "Blue" segna l'esordio di Eleonora Puglia nel lungometraggio ed è interpretato da Rocco Siffredi, Alexia Cozzi, Shaen Barletta, Pierangelo Menci, Aurora Moroni, Victor Carlo Vitale e Veronica Ursida, al debutto sul grande schermo. Il film è stato prodotto da Gabria e Roberto Cipullo per Camaleo, in coproduzione con la società polacca Agresywnabanda Banda, con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, nell'ambito del Bando Produzione 2024 dedicato a film e serie televisive. Un progetto che ha già ottenuto importanti risultati sul mercato internazionale. "Blue" è stato infatti venduto in 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, India, Germania, Austria, Svizzera e numerosi Paesi dell'America Latina, affermandosi come una delle produzioni italiane più esportate della stagione 2025-2026. «Blue porta la firma del territorio marchigiano in ogni fase della sua realizzazione ed è la dimostrazione di come un progetto nato e cresciuto nelle Marche possa affermarsi su scala internazionale», sottolinea Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. «Si tratta di una storia di grande attualità che lancia un importante messaggio sociale ai giovani sul mondo, spesso ingannevole, delle piattaforme digitali. È stata girata per cinque settimane tra le suggestive atmosfere del Carnevale di Offida e le città di Porto San Giorgio e Fermo, coinvolgendo 150 comparse e 50 professionisti del territorio. La scelta di tornare qui per l'anteprima nazionale conferma un modello produttivo in cui il territorio non è soltanto scenografia, ma parte integrante del processo creativo e produttivo». Nel cast trovano spazio anche diversi interpreti marchigiani, tra cui Aurora Moroni, attrice recanatese già vista in "Leopardi & Co.", Matteo Principi, attivo nel panorama teatrale regionale, e Victor Carlo Vitale, che interpreta il professor Vincenti. Al centro della vicenda c'è Luce, una ragazza di vent'anni proveniente da una famiglia benestante e innamorata di Loris, giovane meccanico considerato inadeguato dal suo ambiente sociale. Quando il ragazzo si ritrova coinvolto in una situazione pericolosa e sommerso dai debiti, Luce cerca disperatamente un modo per aiutarlo. La soluzione arriva dall'amica Vicky, che le propone di trascorrere una notte su "Blue", una piattaforma di contenuti per adulti capace di garantirle in poche ore il denaro necessario. Una scelta compiuta per amore che darà origine a una serie di conseguenze imprevedibili, mettendo in discussione tutte le certezze della protagonista. All'alba il debito sarà saldato, ma per Luce nulla sarà più come prima. Tra riflessione sociale, sentimenti e temi legati all'influenza delle piattaforme digitali sulla vita dei giovani, "Blue" si prepara così a incontrare il pubblico italiano dopo aver già conquistato l'interesse del mercato internazionale, partendo proprio dalle Marche, terra che ne ha accompagnato la nascita e la crescita.

18/06/2026 15:35
Li Matti de Montecò portano folklore e dialetto nelle scuole

Li Matti de Montecò portano folklore e dialetto nelle scuole

Anche in questi mesi Li Matti de Montecò hanno arricchito l’anno scolastico a Sant’Elpidio a Mare, portando nelle classi il progetto “Marche, musica in movimento”. Grazie alla collaborazione con le maestre dell’ISC – Plesso Della Valle di Casette d’Ete, i membri del gruppo folk hanno vestito anche i panni degli insegnanti, proponendo agli alunni delle prime e seconde elementari un percorso ancora più ampio rispetto al passato. Non solo balli della tradizione, ma anche lezioni di dialetto e di canto, con i piccoli studenti che hanno imparato, memorizzato e cantato i brani appartenenti alla cultura dei nostri nonni e bisnonni. L’associazione di Montecosaro da anni dedica particolare attenzione alle nuove generazioni, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le tradizioni popolari, evitando che il progresso tecnologico e i ritmi della modernità facciano dimenticare il patrimonio culturale del territorio. Quest’anno Li Matti de Montecò, nell’ambito della propria attività didattica, hanno puntato anche sulle pubblicazioni dedicate alla cultura popolare marchigiana. Tra queste, il libro “Un salto nel Folklore” di Giaconi Editore, un viaggio alla scoperta delle nostre radici attraverso i ritmi dei canti e dei balli che scandivano lo scorrere delle stagioni; “Giochi senza tempo e senza corrente” di Miriam La Maestra, raccolta dei 50 giochi più divertenti della tradizione marchigiana; e i “Quaderni del Consiglio” della Regione Marche. Non sono mancati momenti di ascolto dedicati alla musica popolare, con la proposta di diversi tipi di saltarelli marchigiani e canzoni della tradizione come “Semo de Montecò e tanto basta, portemo lo cappello a mezza testa”, “Racconti di un tempo… 10 anni di Folklore” e “Il ritmo della tradizione”. Un percorso educativo che continua a unire musica, storia, identità e partecipazione, trasmettendo ai più giovani il valore delle tradizioni popolari marchigiane.

13/06/2026 15:30
CIIP porta a Roma il primo acquedotto antisismico d’Europa per le aree di Ascoli, Fermo e Macerata

CIIP porta a Roma il primo acquedotto antisismico d’Europa per le aree di Ascoli, Fermo e Macerata

ROMA – Il modello marchigiano di resilienza idrica approda nella capitale e si propone come riferimento europeo per la gestione delle infrastrutture strategiche. È l’Anello acquedottistico antisismico dei Sibillini, protagonista del convegno internazionale “A prova di terremoto”, promosso da CIIP S.p.A. insieme al Comitato Italiano One Water, al BIM Tronto, alla Fondazione Earth and Water Agenda e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ospitato a Palazzo Wedekind. Al centro dell’incontro, dedicato ai temi della sicurezza idrica, dell’innovazione tecnologica e della resilienza infrastrutturale, l’esperienza di un’opera considerata unica in Europa. L’Anello dei Sibillini rappresenta infatti un sistema di interconnessione delle reti acquedottistiche delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, progettato per garantire continuità del servizio anche in caso di eventi sismici o emergenze ambientali. L’infrastruttura integra diverse modalità di captazione e alimentazione della risorsa idrica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema e rispondere alla crisi idrica che da anni interessa il territorio, aggravata dal sisma del 2016. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, tra cui i ministri Nello Musumeci, Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Lollobrigida, insieme al Commissario straordinario Guido Castelli e a esponenti di organismi europei e mediterranei. Proprio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato il valore strategico dell’opera, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell’acqua come risorsa fondamentale e la necessità di infrastrutture capaci di garantire funzionalità anche in condizioni di emergenza. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha invece richiamato l’importanza della prevenzione e dell’innovazione tecnologica, ricordando come una larga parte del territorio italiano sia esposta al rischio sismico e come sia necessario ridurre la vulnerabilità delle comunità attraverso soluzioni avanzate e una maggiore consapevolezza collettiva. Per il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Anello dei Sibillini rappresenta una delle opere più significative nate nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale, simbolo di un cambio di approccio che punta non solo alla riparazione dei danni ma alla prevenzione e alla qualità delle infrastrutture. Il presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa ha evidenziato come il progetto rappresenti una svolta nella gestione delle risorse idriche, basata su programmazione, dati e innovazione, con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza e garantire un servizio moderno e resiliente. Il convegno ha offerto anche un momento di confronto internazionale con focus sugli acquedotti antisismici nel mondo e sul tema della “Water Intelligence”, dedicato all’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma nel 2026 presso La Nuvola, ulteriore occasione di confronto sulle sfide globali legate alla gestione sostenibile della risorsa idrica.

11/06/2026 19:45
Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

“Osservare il presente con lenti diverse, per acquisire consapevolezza della nostra storia corruttiva e del rischio che la corruzione rappresenta ogni giorno. Ma al tempo stesso, orientare lo sguardo verso le profonde trasformazioni, i grandi investimenti pubblici, le opere strategiche e quei territori segnati da disastri ambientali e ritardi cronici che attraversano l'Italia da Nord a Sud: per far luce su questi ambiti, occorre dare seguito al nostro diritto di sapere”. Sono le parole con cui l’associazione Libera contro le mafie rilancia la sua campagna Fame di verità e giustizia, attraverso una mobilitazione nazionale in occasione della ricorrenza decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (8 giugno 2016) della legge che ha introdotto in Italia il FOIA (Freedom of Information Act). In Centro Italia, tale ricorrenza s’intreccia con quella ben più dolorosa del sisma che ha colpito l'Appennino, di cui ancora sono estremamente visibili i segni di una precarietà strutturale e di una ricostruzione pubblica afflitta da una cronica lentezza. Paolo Gasperini, coordinatore di Libera Marche, spiega: "Non potevamo che unire queste due ricorrenze. All'interno della campagna nazionale Fame di verità e giustizia, abbiamo scelto di muoverci su due binari simultanei: inforcare quegli occhiali che ci aiutano a mettere a fuoco, riconoscere e comprendere come si strutturano i fenomeni corruttivi sul nostro territorio. Contemporaneamente, allungare il nostro cannocchiale civico, guardando lontano sulla ricostruzione pubblica". I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata. All'interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari. Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l'avanzamento reale attuale. L’opacità dei dati non è un problema burocratico, ma il terreno fertile in cui rischiano di radicarsi dinamiche illecite. Per questo la prima azione di Libera si concentra sull'uso di specifiche lenti analitiche per leggere la storia giudiziaria locale, a partire dal processo tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie post-sisma nell'ascolano e nel fermano. L'inchiesta della Procura sta investigando su un presunto legame illecito tra un funzionario dell'Ufficio Terremoto della Regione Marche e i vertici di un'azienda privata. Al centro del caso non c'è uno scambio di denaro, ma un passaggio di informazioni riservate su aziende concorrenti e la promessa di avanzamenti di carriera e quote societarie in cambio di pressioni per favorire la ditta nell'affidamento dei servizi. Proprio per anticipare e disinnescare questi processi opachi prima che si trasformino in illecito, Libera vuole guardare lontano tramite lo strumento del FOIA. L'obiettivo è l'edilizia scolastica: l'ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati), ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4. Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati Avanzamento Lavori (SAL) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano. Il Polo scolastico "Betti-Fracassetti" di Fermo, con un investimento da oltre 22 milioni di euro, è tra i più costosi dell'intero cratere ma le procedure risultano ancora bloccate nelle fasi iniziali. L'Istituto Superiore "Filippo Corridoni" di Corridonia, progetto da circa 20 milioni di euro, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione. Il nuovo Polo scolastico "Filelfo" di Tolentino, opera strategica da quasi 24 milioni di euro, continua invece a rappresentare una ferita sociale aperta per il territorio. Paolo Gasperini aggiunge: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari: abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l'intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l'intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori". In corrispondenza con questa duplice attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, durante la quale verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale, seguita alle 21 dalla proiezione pubblica del docufilm “Tra le macerie” e dalla presentazione, da parte di ActionAid, degli ultimi dati disponibili sulla ricostruzione. Ad Ascoli Piceno l'appuntamento è previsto il 10 giugno in piazza del Popolo e successivamente alla Bottega del Terzo Settore. A Senigallia, il 12 giugno, gli eventi si svolgeranno lungo Corso II Giugno presso la libreria Mondadori e successivamente a Palazzetto Baviera. Dall’invio delle domande FOIA, nel territorio marchigiano verrà attivato pubblicamente il conto alla rovescia di 30 giorni entro cui le amministrazioni sono chiamate per legge a rispondere. L'offensiva civile non riguarda soltanto le Marche. A Nord sono state avviate azioni FOIA rivolte al Comune di Milano per ottenere i dati sugli extra-costi dei Giochi Olimpici, mentre al Sud è stata presentata una richiesta di open data al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno in Campania per tracciare la filiera delle bonifiche ambientali e passare definitivamente "dai fuochi ai dati".

08/06/2026 14:00
Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

Una notizia che farà felici gli appassionati della montagna e gli amanti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dopo ben otto anni, il celebre Lago di Pilato si prepara infatti a riacquistare la sua caratteristica e affascinante forma a occhiale, un fenomeno naturale che negli ultimi anni era diventato sempre più raro a causa delle condizioni climatiche e della riduzione delle riserve idriche. A testimoniare questo momento speciale è una fotografia scattata nelle ultime ore da Giacomo Giulioni, che mostra il lago in una fase particolarmente favorevole. L'immagine evidenzia anche la presenza di una notevole quantità di neve ancora da sciogliere, elemento che lascia presagire un ulteriore apporto d'acqua nelle prossime settimane. Le condizioni che hanno portato a questo risultato sono il frutto di una stagione particolarmente generosa per le alte quote dei Sibillini. Durante l'inverno, infatti, le precipitazioni si sono presentate quasi sempre sotto forma di neve oltre i 1.800 metri di altitudine, contribuendo ad accumulare importanti riserve idriche. Determinanti sono state anche le abbondanti nevicate registrate tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, che hanno incrementato ulteriormente il manto nevoso. A favorire il recupero del lago hanno contribuito inoltre un mese di maggio insolitamente fresco, con nuove precipitazioni nevose alle quote più elevate, e le intense piogge cadute nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato dagli osservatori del territorio, le precipitazioni hanno raggiunto circa 50 millimetri, garantendo un significativo apporto d'acqua all'intero bacino montano. Come sottolineato dagli appassionati che monitorano costantemente l'area, “finalmente dopo 8 anni dall'ultima volta il Lago di Pilato tornerà ad avere la sua classica forma ad occhiale”, un'immagine simbolo dei Sibillini che rappresenta uno degli scenari naturalistici più suggestivi dell'Appennino centrale. Il ritorno di questa particolare conformazione rappresenta non solo uno spettacolo paesaggistico di grande fascino, ma anche un segnale positivo per l'ecosistema di uno dei luoghi più iconici delle Marche, meta ogni anno di migliaia di escursionisti e fotografi provenienti da tutta Italia.

06/06/2026 17:00
Esplosione all'alba, crolla una palazzina a Porto Sant'Elpidio: tre persone morte

Esplosione all'alba, crolla una palazzina a Porto Sant'Elpidio: tre persone morte

PORTO SANT’ELPIDIO – È di due vittime e tre feriti il bilancio del drammatico crollo di una palazzina avvenuto all’alba di oggi in via Trentino, a Porto Sant’Elpidio. La tragedia si è consumata poco dopo le 5 del mattino, quando una violenta deflagrazione, probabilmente causata da una fuga di gas, ha provocato il cedimento dell’edificio. Le prime richieste di soccorso sono giunte al numero unico di emergenza 112 da residenti della zona, nei pressi della Statale Adriatica. Sul posto sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e forze dell’ordine, impegnati per tutta la giornata nelle operazioni di ricerca e messa in sicurezza. La prima vittima accertata è stata Giuseppe Pieroni, informatico di 47 anni, che viveva nello stabile insieme ai genitori. Il padre, di 89 anni, e la madre, di 70, sono rimasti feriti nell’esplosione e sono stati trasferiti all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Nel corso delle operazioni di soccorso un uomo è stato estratto vivo dalle macerie. Si tratta del figlio sessantenne di Ettorina Paccapelo, 90 anni, residente nell’altro appartamento della palazzina. La donna, affetta da problemi respiratori e assistita con l’ausilio di bombole d’ossigeno, risultava dispersa sin dalle prime ore successive al crollo. Nel pomeriggio è arrivata purtroppo la conferma che tutti temevano: le squadre di ricerca dei vigili del fuoco hanno individuato sotto le macerie il corpo senza vita della novantenne. Sono quindi iniziate le delicate operazioni di recupero. Il bilancio definitivo della tragedia sale così a due persone decedute e tre ferite. Per le ricerche sono stati mobilitati oltre 60 vigili del fuoco, tra cui 40 specialisti USAR (Urban Search and Rescue), 6 unità cinofile, 2 piloti di droni per il monitoraggio dall’alto dell’area e personale specializzato nella gestione delle emergenze. Le cause della deflagrazione restano in fase di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di una fuga di gas che potrebbe aver provocato l’esplosione in concomitanza con l’accensione di un dispositivo elettrico all’interno dell’abitazione, causando il collasso dell’intero edificio. ++ Aggiornamento ++ Salgono a tre le vittime del crollo della palazzina in via Trentino a Porto Sant’Elpidio (Fermo), avvenuto all’alba e verosimilmente causato da un’esplosione legata a una fuga di gas. È deceduto ad Ancona anche Romano Cerquetti, 60 anni, figlio della 89enne Ettorina Paccapelo, già tra le vittime del crollo, estratto vivo dalle macerie ma morto in ospedale dopo il ricovero. Restano ricoverati a Torrette di Ancona i genitori del 47enne Giuseppe Pieroni, Savino Pieroni (89 anni) e Vittoria Lanciotti (70 anni). Sul posto continuano a operare vigili del fuoco, 118, forze dell’ordine e personale specializzato USAR, con il supporto delle squadre di Fermo, Civitanova Marche e Ancona, oltre alle unità cinofile impegnate nelle ricerche tra le macerie. Presente anche il prefetto Edoardo D’Alascio. Due persone sono state evacuate dall’edificio adiacente grazie all’intervento con autoscala.  

06/06/2026 09:49
Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

La facciata dell'hotel Lido Rooms & Apartments, sul lungomare di Lido di Fermo, si trasforma in uno spazio di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. È stata infatti inaugurata sabato 30 maggio l'installazione urbana "Cartoline dal Lido", il nuovo progetto dell'artista maceratese Alice Pietrella. L'opera è stata selezionata per la seconda edizione di Air Installation, il concorso di arte urbana promosso da Manere e patrocinato dal comune di Fermo, con le fotografie dell'evento inaugurale curate da Mazzaferro Studio Marketing. Attraverso il linguaggio del collage, l'opera affronta temi legati alla memoria, al benessere e alla cura di sé, proponendo una riflessione sul valore delle piccole esperienze quotidiane e sulla necessità di rallentare in una società sempre più frenetica. L'estate diventa così metafora di uno stato di leggerezza e presenza, accessibile non soltanto attraverso il viaggio o la vacanza, ma anche tramite gesti semplici e autentici come la luce del sole sulla pelle, la brezza marina, il profumo della salsedine e i momenti condivisi lungo la spiaggia. L'installazione resterà visibile al pubblico fino a settembre 2026 in via Lungomare Fermano 104. Il progetto nasce proprio dall'idea di raccogliere frammenti di estate, ricordi e immaginazione, intrecciando memorie personali e collettive. L'installazione racconta il percorso simbolico di un viaggiatore che giunge al lido portando con sé una valigia colma di pensieri e preoccupazioni. In questo contesto, il mare diventa un elemento trasformativo, capace di alleggerire il peso emotivo e convertirlo in una scia di farfalle blu che si disperdono nell'aria, dando vita a una serie di personaggi che animano il litorale. Attraverso il collage, Pietrella inserisce anche riferimenti alla propria storia familiare e mette in dialogo generazioni diverse, con l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutti, capace di trasformarsi in una memoria condivisa e senza tempo. "Mi piacerebbe che questa installazione, ogni volta che verrà osservata durante l'estate, potesse lasciare un piccolo promemoria: ricordarci quanto siano importanti le cose semplici, i piaceri autentici, i momenti condivisi e la capacità di abitare davvero il momento presente - sottolinea Pietrella -. Credo che oggi, in un tempo frenetico, pieno e performativo, concedersi spazio, sensibilità e attenzione verso ciò che ci circonda sia un atto rivoluzionario. E forse è proprio questo che l'arte può ancora fare: creare uno spazio in cui rallentare, riconoscersi e respirare con qualità. Spero che Cartoline dal Lido possa essere attraversata non solo con gli occhi, ma anche con le emozioni, con i ricordi personali e con l'intenzione che ognuno porterà con sé guardandola". "Cartoline dal Lido" resterà visibile fino a settembre 2026 presso il Lido Rooms & Apartments, in via Lungomare Fermano 104 a Lido di Fermo. Il progetto è promosso da Manere con il patrocinio del Comune di Fermo. Le fotografie dell’inaugurazione sono state realizzate da Mazzaferro Studio Marketing.

04/06/2026 12:40
Smascherata rete di targhe false nel settore auto tra Fermo e Civitanova: due denunciati

Smascherata rete di targhe false nel settore auto tra Fermo e Civitanova: due denunciati

Una complessa attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Fermo ha portato alla luce una rete di veicoli “fantasma” immessi nel mercato automobilistico attraverso l’utilizzo di targhe tedesche provvisorie contraffatte. L’operazione, denominata convenzionalmente “Operazione Mannheim”, ha portato alla denuncia di due uomini: un 81enne, legale rappresentante di una concessionaria di Civitanova Marche, e un 47enne procacciatore d’affari nel settore dell’usato automobilistico, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’indagine è partita dalla denuncia di un cittadino del Fermano che aveva riscontrato anomalie su un’auto d’importazione appena acquistata. I primi accertamenti hanno permesso di verificare che il veicolo era dotato di targhe provvisorie tedesche anteriori e posteriori risultate false. Le successive attività investigative, condotte dai militari di Fermo in collaborazione con le stazioni di Porto Sant’Elpidio e Montegranaro, hanno portato all’esecuzione di perquisizioni personali e domiciliari, disposte dalla Procura della Repubblica di Fermo. Nel corso delle operazioni, svolte anche presso l’abitazione e il luogo di lavoro del 47enne a Civitanova Marche, i Carabinieri hanno rinvenuto 27 targhe tedesche provvisorie contraffatte, successivamente sequestrate per gli accertamenti tecnici, anche con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema delle targhe false rappresenterebbe un espediente illecito finalizzato anche all’evasione fiscale, consentendo di sottrarsi agli obblighi di immatricolazione, evitare sanzioni e aggirare il controllo fiscale. L’utilizzo di tali dispositivi permetterebbe inoltre di eludere i tempi previsti per la regolarizzazione dei veicoli importati, garantendo una forma di anonimato temporaneo non registrato nei sistemi della Motorizzazione civile. L’operazione “Mannheim” ha così interrotto un’attività ritenuta dagli inquirenti inserita in una zona grigia del commercio automobilistico, caratterizzata dall’utilizzo sistematico di documentazione e targhe non autentiche.

03/06/2026 13:42
Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

Maltempo Marche, oltre 75 interventi dei Vigili del Fuoco tra Fermo e Macerata per rami e alberi caduti

Prosegue l'ondata di maltempo che nelle ultime ore sta interessando il territorio marchigiano, impegnando intensamente i Vigili del Fuoco in numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza. Le situazioni più significative si registrano nelle province di Fermo e Macerata, le aree maggiormente colpite dalla perturbazione. Nel Fermano sono stati effettuati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne contano circa 25. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente la rimozione di rami e alberi caduti sulla carreggiata, con conseguenti rischi per la circolazione stradale, oltre ad alcuni allagamenti di locali interrati causati dalle intense precipitazioni. Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare le normali condizioni di viabilità nelle zone interessate. Al momento, tuttavia, non vengono segnalate situazioni di particolare criticità né emergenze di rilievo, nonostante il numero elevato di interventi effettuati sul territorio.

03/06/2026 09:48
La Fermana rimonta la Pietralunghese ma poi si arrende ai rigori: canarini ancora in Eccellenza

La Fermana rimonta la Pietralunghese ma poi si arrende ai rigori: canarini ancora in Eccellenza

Si ferma ai calci di rigore la corsa della Fermana. I canarini salutano i playoff nazionali di Eccellenza al termine di una sfida emozionante contro la Pietralunghese, riuscendo a rimontare il doppio svantaggio dell'andata ma arrendendosi nella lotteria finale dagli undici metri. Davanti a circa duemila spettatori, con un "Bruno Recchioni" vestito a festa e sostenuto anche da una nutrita rappresentanza ospite, la squadra di mister Gentilini è scesa in campo con l'obiettivo di ribaltare il 2-0 subito in Umbria. Un'impresa che per lunghi tratti è sembrata possibile. La Fermana infatti ha preso in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute, trovando il meritato vantaggio al 30' del primo tempo con Guti, bravo a riaccendere le speranze gialloblù e a infiammare il pubblico di casa. Nella ripresa la pressione dei canarini è aumentata ulteriormente. La Pietralunghese si è difesa con ordine, affidandosi soprattutto alle parate del portiere Abibi, ex Serie B e C, decisivo in più occasioni. I padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio in diverse circostanze e hanno colpito anche un palo, continuando a spingere fino ai minuti di recupero. Quando le speranze gialloblù stavano per svanire, al primo munuto di recupero della ripresa è arrivato il gol che ha rimesso tutto in equilibrio. Il neoentrato Carmona ha firmato il 2-0, pareggiando il conto complessivo delle due gare e facendo esplodere di gioia il "Recchioni". Nei supplementari la Fermana ha continuato a cercare il colpo decisivo, andando ancora vicina alla rete con Malafronte, fermato dal palo. La qualificazione si è così decisa ai rigori. Dal dischetto la maggiore freddezza degli umbri ha fatto la differenza. Dopo il gol di Guti, la Fermana ha pagato gli errori di Foti, che ha colpito la traversa, e di Barellini, che ha calciato alto. Nella serie a oltranza è stato poi decisivo l'intervento di Abibi sul tentativo di Petronelli, che ha consegnato alla Pietralunghese la vittoria per 4-3 e l'accesso alla finale playoff contro l'Ilvamaddalena. Per la Fermana resta la delusione per un traguardo sfumato a un passo dall'impresa, ma anche la consapevolezza di aver disputato una partita di grande carattere, rimontando due reti di svantaggio e sfiorando più volte il colpo decisivo. Al triplice fischio sono arrivati gli applausi del pubblico fermano per una squadra che ha lottato fino all'ultimo pallone senza riuscire, però, a completare l'opera. Con l'eliminazione contro la Pietralunghese sfuma anche il sogno del ritorno in Serie D. I canarini dovranno così ripartire ancora dal campionato di Eccellenza, dove saranno chiamati a costruire una nuova stagione con l'obiettivo di riportare la Fermana nelle categorie che più le competono.  

31/05/2026 20:18
Infissi mai consegnati, pneumatici e olio pagati ma non ricevuti: tre denunce per truffa

Infissi mai consegnati, pneumatici e olio pagati ma non ricevuti: tre denunce per truffa

FERMO – Una serie di truffe online e raggiri commerciali è stata scoperta dai Carabinieri della provincia di Fermo, che hanno denunciato tre persone ritenute responsabili di distinti episodi avvenuti tra Servigliano, Petritoli e Porto San Giorgio. Nel primo caso, a Servigliano, un cittadino straniero di 42 anni è stato denunciato per truffa. L’uomo, dopo aver simulato la vendita di infissi per un’abitazione, ha ingannato un residente con false promesse e continui rinvii nell’esecuzione dei lavori. Con questo stratagemma è riuscito a farsi accreditare complessivamente circa 11.000 euro, versati in parte su un conto corrente a lui riconducibile e in parte in contanti, prima di rendersi irreperibile. A Petritoli, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna italiana di 52 anni, già nota alle forze dell’ordine. Le indagini, supportate dall’analisi di tabulati telefonici e documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire una truffa online legata alla vendita di due pneumatici su una piattaforma di e-commerce. La donna avrebbe incassato 120 euro dalla vittima senza mai spedire la merce, rendendosi poi irreperibile. Infine, a Porto San Giorgio, è stato denunciato un italiano di 48 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla detenzione domiciliare con permesso di uscita. L’uomo, identificato grazie all’analisi dei traffici telefonici, dei movimenti bancari e a una riconoscimento fotografico, avrebbe finto di essere un commerciante per acquistare 50 litri di olio per un valore di circa 1.000 euro. Al momento del pagamento ha consegnato un assegno postale risultato successivamente scoperto, simulando inoltre un malfunzionamento del servizio di home banking. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire i tre distinti episodi e di individuare i presunti responsabili, tutti denunciati per truffa.

30/05/2026 12:13
Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

Tod’s, lascia il Ceo John Galantic dopo meno di due anni

Il gruppo Tod’s registra un cambio ai vertici. L’amministratore delegato John Galantic ha lasciato l’incarico dopo meno di due anni dalla nomina. La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg e confermata da una fonte interna all’azienda. Galantic, che aveva assunto la carica nel settembre 2024, ha lasciato il gruppo alla fine di aprile, adducendo motivi personali. Al momento, Tod’s non ha ancora nominato un successore. Prima di approdare alla guida della casa di moda italiana, il manager statunitense ha lavorato per circa 16 anni in Chanel, dove ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di responsabile per il mercato degli Stati Uniti. La sua nomina era avvenuta in una fase delicata per il gruppo guidato dalla famiglia Della Valle, dopo il processo di delisting dalla Borsa italiana. Tod’s, noto a livello internazionale per i suoi mocassini e per la produzione di lusso “Made in Italy”, è oggi controllato per circa il 54% dalla famiglia Della Valle, mentre il 36% del capitale è detenuto da L Catterton, uno dei principali fondi globali di private equity nel settore dei beni di consumo, nato dalla fusione tra Catterton e L Capital, quest’ultimo legato al gruppo LVMH e alla famiglia Arnault. Il gruppo, dunque, si trova ora ad affrontare una nuova fase di transizione in attesa della nomina del prossimo amministratore delegato.

27/05/2026 13:15
Civitanovese, c’è l’intesa con il Montegranaro: prende corpo il progetto Eccellenza

Civitanovese, c’è l’intesa con il Montegranaro: prende corpo il progetto Eccellenza

Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo. Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto.  (Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce) Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.

27/05/2026 11:40
Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

 A un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e l’Arpam, arriva un primo bilancio delle attività congiunte che conferma un rafforzamento significativo dell’azione di tutela della legalità ambientale sul territorio regionale. Le operazioni, condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo e con il supporto delle Aziende sanitarie territoriali (Ast), del Genio Civile, dell’Agenzia del Demanio, degli Ispettorati del Lavoro e dei tecnici Arpam, hanno garantito un presidio costante e coordinato su tutto il territorio regionale. Secondo quanto comunicato, il modello di collaborazione interistituzionale si è dimostrato efficace e basato su condivisione delle informazioni e interventi mirati. Dal maggio 2025 sono stati effettuati otto controlli, tutti conclusi con esito irregolare, a conferma dell’efficacia della fase preliminare di selezione degli interventi. Nel corso delle attività sono state deferite all’autorità giudiziaria nove persone, tra rappresentanti di società e titolari di ditte individuali, per reati ambientali. Accertate inoltre 14 violazioni in materia di abusi edilizi, per una superficie complessiva pari a circa 3.160 metri quadrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di oltre 25mila metri quadrati di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, insistenti su demanio fluviale o in zone ad elevato rischio idrogeologico. Contestualmente, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: materiali da demolizione, scarti di lavorazione, pneumatici, oltre a sostanze altamente inquinanti come eternit, amianto, veicoli fuori uso non bonificati e bombole di gas e ossigeno. Il quantitativo complessivo supera le 5.500 tonnellate di rifiuti gestiti in modo illecito.              

22/05/2026 12:00
Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Importante operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo nel contrasto ai reati legati alle truffe nelle compravendite tra privati. Le indagini hanno portato alla denuncia di tre persone, accusate di aver raggirato un cittadino nella vendita di un’automobile.  L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia della vittima, che aveva concordato l’acquisto di un’auto per la somma di 16mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre indagati — due uomini di 30 e 28 anni e una donna di 26 anni, alcuni già noti alle forze dell’ordine — avrebbero simulato l’avvenuto pagamento tramite una falsa ricevuta di bonifico istantaneo, riuscendo così a ottenere l’intestazione del veicolo. Le attività investigative, condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Fermo, hanno previsto anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e il ricorso a riconoscimenti fotografici, elementi che hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili. L’indagine ha avuto inoltre sviluppi a livello internazionale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo, il veicolo è stato rintracciato in Romania grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’auto è stata sequestrata dalle autorità locali ed è ora in attesa delle procedure per la restituzione al legittimo proprietario. Le autorità rinnovano infine l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione nelle compravendite tra privati, soprattutto online, e a consultare le linee guida dell’Arma dei Carabinieri per riconoscere le principali tecniche di raggiro e adottare adeguate misure di prevenzione.  

22/05/2026 11:38
Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

MONTEFORTINO - Una mattinata di festa, sotto il sole primaverile e con lo straordinario scenario dei Monti Sibillini sullo sfondo, ha accompagnato a Montefortino l’inaugurazione del nuovo “Smart & Community Park” in località Montazzolino, uno spazio pensato per famiglie, bambini, sportivi e amici a quattro zampe. L’area, moderna e multifunzionale, nasce come nuovo punto di aggregazione per il territorio e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rilancio del comune montano dopo il sisma. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco uscente Domenico Ciaffaroni, candidato alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con la lista “Uniti per Montefortino”, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, il sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini Francesca Grilli e il presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia. Presenti anche gli alunni dell’istituto scolastico di Montefortino insieme ai loro insegnanti, che hanno fatto da cornice al momento più simbolico della mattinata: il taglio del nastro inaugurale, effettuato dal sindaco Domenico Ciaffaroni e dal commissario Guido Castelli tra gli applausi dei presenti. A illustrare le caratteristiche dell’opera ai nostri microfoni è stata l’architetto Sara Agostini, progettista della struttura, che ha spiegato come il parco sia stato concepito per unire sport, benessere e inclusione. «Questo impianto è stato realizzato con un’ordinanza PNC Sisma. Questo partiva, era un campo sportivo lasciato in disuso e quindi abbiamo pensato di riqualificare quest’area mettendoci proprio un parco attrezzato. È un parco attrezzato per tutta la famiglia, sia per i cittadini che per i turisti che vengono qui», ha spiegato Agostini. Il nuovo “Smart & Community Park” comprende infatti un campo multisport in erba sintetica con tribune mobili, dove oltre al calcetto si potranno praticare anche basket e pallavolo, un campo da padel di nuova generazione, un’area calistenica con sbarre e attrezzi per il fitness, un muro per l’arrampicata, spazi relax con panchine, giochi per bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. «C’è un’area picnic, un’area giochi per i bambini, l’area fitness, un campo da paddle, un campo multisport. Poi c’è un parco bau e intorno a tutto quello che ho appena detto c’è un percorso vita proprio per la camminata», ha aggiunto la progettista. Prevista inoltre la realizzazione di una struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e compleanni. «Lì partiranno a breve i lavori per un edificio polifunzionale. Se questo è l’outdoor, quello lì diventerà l’indoor per le feste e per il servizio dei cittadini», ha spiegato ancora Sara Agostini. Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione tecnologica del parco. «Per non farci mancare nulla ci sono anche delle colonnine di ricarica per smartphone, pc e tablet. Ne abbiamo messe due, vista la grandezza del campo, per raggiungere un’area e l’altra. È un servizio in più che rende questo parco smart», ha sottolineato l’architetto. Nel suo intervento, il sindaco Domenico Ciaffaroni ha ringraziato le autorità presenti, il presidente di Tennacola e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. «Abbiamo riqualificato questo vecchio campo sportivo grazie a un finanziamento del PNC. Ci è stato dato dal commissario per la ricostruzione e abbiamo investito bene questi soldi: pensare ai giovani, pensare allo sport, ma non solo, anche al percorso vita per gli anziani e al parco dei cani, penso sia assolutamente fondamentale per una piccola comunità come la nostra restituire uno spazio vitale», ha dichiarato il primo cittadino. Ciaffaroni ha ricordato inoltre il grande lavoro portato avanti nel post-sisma: «Sono 50 milioni di euro di opere, con ogni progetto avallato dal commissario». Poi il passaggio dedicato ai più giovani: «La cosa più importante oggi è la presenza dei ragazzi, il nostro futuro. A loro dedichiamo questa opera e tutta la ricostruzione». E ancora: «È una giornata molto particolare, bellissima. Quando si investe sui ragazzi e sulle scuole sono i soldi migliori investiti. E poi ovviamente con questo sfondo fare attività sportiva è sicuramente più piacevole». Il sindaco ha quindi evidenziato il forte legame tra ambiente e benessere: «Siamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ambiente incontaminato, sport, ambiente e salute sono un trinomio indissolubile». Infine ha annunciato il completamento dell’opera con la costruzione di un nuovo manufatto: «Ci saranno le organizzazioni di volontariato, sale polifunzionali per compleanni, feste e qualsiasi altra iniziativa». Il successivo intervento è stato del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, il quale ha scelto di rivolgersi direttamente ai bambini presenti e di sottolineare il valore simbolico della struttura. «Montefortino è un comune simbolo della ricostruzione che oggi inaugura questo bellissimo campo sportivo, ma molto di più: anche un luogo per il benessere e per gli amici a quattro zampe». Accanto a lui anche Zola, la sua inseparabile cagnolina: «Non manca mai Zola, quando posso la porto con me. Ormai è diventata la mascotte della ricostruzione». Il commissario Castelli ha poi evidenziato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale: «L’amministrazione ha fatto un grande lavoro qui a Montefortino, proprio per cogliere tutte le opportunità che nascono da un programma che abbiamo chiamato Next Appennino, il programma per il rilancio economico, sociale e sportivo del nostro cratere. Un miliardo e 780 milioni che abbiamo messo in campo insieme a tutte le risorse necessarie per riparare le case». Il commissario ha quindi ribadito il significato più profondo della ricostruzione: «La ricostruzione non è solo riparare le case, è anche e soprattutto fare in modo che questi giovani, questi ragazzi e la comunità possano tenere lontano il rischio che le case riparate rimangano vuote». Parlando del territorio, Castelli ha definito Montefortino «una perla del cratere» e ha aggiunto: «Mi sento anche un po’ un testimonial in Italia del nostro territorio dell’Appennino centrale. Respirare un po’ di aria a Montefortino è veramente un’esperienza straordinaria». Il commissario ha poi ricordato alcune delle eccellenze del territorio: «Con il Santuario dell’Ambro, la Pinacoteca Duranti, i campeggi e tutte le offerte turistiche, Montefortino è una realtà ideale non solo per soggiornare, ma anche per vivere. Nonostante le asprezze dell’entroterra, è un luogo incantato dove dopo il Covid si può scegliere legittimamente e intelligentemente di vivere». Il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ha invece evidenziato il percorso di rilancio che Montefortinosta vivendo negli ultimi mesi: «Un mese e mezzo fa eravamo qui per la riapertura del teatro. Questo posto trasmette quiete e pace. Ai ragazzi dico di godersi e curare questi spazi». Anche Francesca Grilli, sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, ha sottolineato il valore strategico dell’opera: «Ho invidiato un po’ questa realtà, ben fatta e ben organizzata. È un altro tassello che si aggiunge alla DMO su cui i nostri comuni stanno lavorando per promuovere le aree interne come destinazione turistica». Parole di soddisfazione anche da parte del presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia: «Se tutti insieme si lavora di squadra si raggiungono obiettivi eccellenti». Terminata la parte istituzionale, spazio all’entusiasmo dei più piccoli, che hanno potuto provare per la prima volta campi e strutture del nuovo “Smart & Community Park”, trasformando l’inaugurazione in un autentico momento di festa dedicato allo sport, al benessere e alla comunità.  

20/05/2026 15:30
Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Camerino, 19 maggio 2026 –È stata presentata ufficialmente stamattina a Camerino la “Start Cup Marche 2026”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. Anche quest’anno è confermata la stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione Marche: la Start Cup Marche 2026 è infatti organizzata e promossa dall'Università di Camerino in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, l'Università di Macerata e l'Università di Urbino, dando così modo a studentesse e studenti, laureate e laureati, nonché giovani ricercatrici e ricercatori di intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio. Presenti all’incontro, il rettore Unicam Graziano Leoni, il Delegato Unicam ai Rapporti con le imprese, ricerca industriale e collaborativa, sviluppo sperimentale Andrea Polini, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche Andrea Santarelli, il delegato dell’Università di Urbino Massimo Ciambotti. “L’Università di Camerino – ha dichiarato il rettore Unicam professor Graziano Leoni – crede molto nelle potenzialità di studentesse, studenti, laureate, laureati, ricercatrici e ricercatori e per tale motivo ritiene fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. Nel corso degli anni da brillanti idee dei nostri giovani sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la sinergia instaurata da qualche anno con gli altri Atenei delle Marche che ha dato importanti risultati anche in questa competizione, nonché per la consolidata collaborazione con i diversi sostenitori del progetto. Auspico inoltre che una delle prossime giornate nazionali del PNI possa essere organizzata nelle Marche dai quattro atenei”. Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra atenei: “È importante muoversi in maniera coordinata per creare spazi per i giovani e per le loro idee di impresa per l’industria del futuro. Abbiamo visto negli anni idee interessanti e la nostra regione ha ottimi esempi di imprenditorialità. Dobbiamo essere ispirati e sperare di far emergere altri giovani visionari, intraprendenti e un po’ ribelli. Questa è un’altra prova della collaborazione delle quattro università per il bene degli studenti e del territorio in cui siamo, ponte tra il mondo degli studi e quello del lavoro. Mi auguro che da qui qualcuno possa vincere e accedere alle selezioni per il Premio Nazionale dell’Innovazione”. Il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche, Andrea Santarelli, ha sottolineato: “La manifestazione rappresenta una concreta possibilità di sinergia per la selezione dei talenti e anche come occasione per costruire un vero ecosistema dell’innovazione”. Il delegato dell’Università di Urbino, Massimo Ciambotti, ha evidenziato il valore della continuità progettuale: “Crediamo molto in questa linea. Riuscire a far emergere idee imprenditoriali e accompagnarle è fondamentale. Abbiamo sempre pensato che questo potesse essere un tema di collaborazione, al di là della semplice premiazione. La fase di passaggio dall’idea alla realizzazione è molto delicata. Creare un organismo gestito insieme dalle quattro università potrebbe essere una prospettiva utile”. Per l’Università di Camerino, il coordinamento dell’iniziativa sarà seguito dalla professoressa Serena Gabrielli. Nel dettaglio organizzativo è intervenuto il delegato Unicam ai rapporti con le imprese Andrea Polini, spiegando che l’obiettivo della competizione è quello di permettere ai giovani di provare a fare impresa con idee innovative. Possono partecipare gruppi di almeno due persone, anche non ancora costituiti in società. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre dal 30 giugno all’11 settembre si svilupperà la fase di elaborazione del business plan. In questo periodo i gruppi potranno richiedere supporto agli uffici universitari per chiarimenti e per strutturare al meglio il progetto. Il 3 luglio è previsto un incontro online con i partecipanti, mentre il 10 luglio sarà possibile richiedere ulteriori attività di supporto. L’11 settembre è fissata la consegna dei business plan. Le proposte saranno valutate da una commissione interateneo fino al 9 ottobre sulla base di cinque parametri, tra cui carattere innovativo, prospettive di mercato, sostenibilità economica- La premiazione finale si terrà il 9 ottobre con premi da 6.000 per il primo posto, 4.000 per il secondo e 3.000 euro per il terzo, oltre a riconoscimenti speciali per innovazione sociale, imprenditoria femminile e sostenibilità. I primi tre classificati accederanno al Premio Nazionale dell’Innovazione, in programma il 4 e 5 dicembre 2026 a Bari presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove si confronteranno con i vincitori delle altre competizioni regionali. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili su https://www.unicam.it/start-cup-marche          

19/05/2026 18:28
La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

Una nuova opportunità occupazionale arriva dal mondo delle fondazioni bancarie del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha ufficialmente indetto un avviso di selezione pubblica per l'assunzione di una figura amministrativa da inserire all'interno dell'organico presso la propria sede istituzionale. La risorsa selezionata sarà chiamata a svolgere mansioni di supporto tecnico e operativo nelle attività contabili, amministrative e fiscali dell'Ente, entrando a far parte di una realtà solida e centrale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio fermano e delle aree limitrofe. I professionisti interessati a partecipare alla selezione avranno diverse settimane a disposizione per inviare il proprio curriculum e la documentazione richiesta. Il termine ultimo e perentorio per la presentazione delle candidature è stato fissato per il giorno 31 luglio 2026. Il testo integrale del bando di concorso, contenente tutti i requisiti specifici di ammissione, le modalità di invio della domanda e la relativa informativa sulla privacy, è già consultabile e scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.fondazionecrf.it, navigando all'interno della sezione interamente dedicata alle news. Per ricevere ulteriori informazioni sulla procedura selettiva o per richiedere chiarimenti in merito ai requisiti e alle prove, gli interessati possono fare direttamente riferimento alla Segreteria della Fondazione Carifermo. Gli uffici sono raggiungibili telefonicamente al numero 0734/286289. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione scritta tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo email fondazione@carifermo.it oppure, per comunicazioni con valore legale, all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) fondazionecrf@pcert.postecert.it.

19/05/2026 11:10
Tragedia di Modena, medico marchigiano tra i primi soccorritori: "Una scena che mi segnerà per tutta la vita"

Tragedia di Modena, medico marchigiano tra i primi soccorritori: "Una scena che mi segnerà per tutta la vita"

Ha agito d'istinto, mettendo subito in pratica quanto imparato negli anni di studio e corsia. Alessandro Misericordia, 33 anni, originario di Sant'Elpidio a Mare e specializzando in medicina interna all'ospedale di Baggiovara, è stato tra i primi a prestare soccorso ai pedoni travolti sabato scorso nel centro di Modena dal 31enne Salim El Koudri, alla guida di una Citroen C3 Il giovane medico marchigiano ha raccontato quei drammatici momenti all'Ansa, ripercorrendo gli attimi immediatamente successivi all’impatto. "Ero in centro città per fare delle compere per la casa, in un negozio, quando ho sentito il rumore di un forte impatto - ha spiegato Misericordia -. Sono uscito e ho visto una donna con le gambe amputate (di nazionalità tedesca, ndr). Così ho subito preso dei guanti e, insieme a un’infermiera, l’ho raggiunta cercando di fermare l’emorragia con la mia cintura". Un intervento immediato, svolto in condizioni estremamente delicate, mentre intorno emergeva la gravità dell’accaduto. “Mi sono girato e ho visto altre persone a terra – ha raccontato ad Ansa –. A quel punto sono andato a controllare come stessero, se fossero coscienti e respirassero. Ho fatto rivalutazioni continue fino a quando non è arrivata la prima ambulanza che ho diretto verso la donna con le gambe amputate, la paziente in condizioni peggiori”. Tra i feriti soccorsi anche una donna con diversi traumi importanti. "Aveva fratture al femore, al bacino e all’avambraccio e stava iniziando a respirare male. Le ho preso subito un accesso venoso periferico", riferisce il medico. Misericordia ha voluto sottolineare anche il lavoro di squadra messo in campo nei primi minuti dell'emergenza: "Vorrei ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti, almeno quattro medici e altrettanti infermieri. Tutti fondamentali nella gestione della prima fase emergenziale". Infine il pensiero alle vittime e alle conseguenze umane di quanto vissuto: "È stato un qualcosa che mi segnerà per tutta la vita e spero che i pazienti che abbiamo gestito ora abbiano il miglior decorso possibile". Il medico ha poi ringraziato tutte le forze intervenute sul posto: "Grazie a forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale del 118. La gestione dell’emergenza è stata ottima". (Credit foto: Ansa Marche)

18/05/2026 18:10
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