Fermo

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Principio di Incendio fuori e tifoso ferito dentro per un petardo: succede di tutto a Montegranaro per playoff Azzurra Colli-Fano

Principio di Incendio fuori e tifoso ferito dentro per un petardo: succede di tutto a Montegranaro per playoff Azzurra Colli-Fano

Momenti di tensione nel pre partita della sfida playoff tra l’Azzurra Colli e il Fano. Un principio d’incendio si è infatti verificato nel parcheggio all’esterno dello stadio pochi minuti prima del calcio d’inizio della gara valida per i playoff promozione. Il play off per decidere chi andrà in eccellenza si sta svolgendo allo stadio Croce di Montegranaro tra Azzurra Colli e il Fano. Secondo le prime informazioni, il principio d'incendio si sarebbe sviluppato in un’area del parcheggio adiacente all’impianto sportivo. Sono intervenuti i vigili del fuoco per gestire la situazione. La situazione è sotto controllo e non c'è grande allarmismo.  Spostandoci però all'interno dello stadio, dopo il gol del vantaggio dell'Azzurra Colli dopo 37 secondi, il gioco si è fermato. Secondo la ricostruzione un tifoso del Fano si è ferito alla mano mentre utilizava un petardo. Intervenuta l'ambulanza di servizio, mentro la finale è momentaneamente sospesa e non si gioca da 10 minuti.  

17/05/2026 16:20
Confapi riunisce il distretto del Cappello: “Servono collegamenti e sostegno alle imprese”

Confapi riunisce il distretto del Cappello: “Servono collegamenti e sostegno alle imprese”

MONTAPPONE – Opportunità per le imprese, infrastrutture strategiche, formazione e innovazione: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Opportunità e Strumenti per le Imprese del Distretto del Cappello”, promosso da Confapi Industria Ancona insieme a Uniontessile Confapi Industria Ancona e ospitato giovedì 14 maggio nella sede del Comune di Montappone. L’appuntamento, patrocinato dai Comuni di Montappone, Massa Fermana, Falerone e Monte Vidon Corrado, oltre che dal commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ha riunito istituzioni, amministratori e imprenditori del territorio fermano per discutere delle prospettive di sviluppo del comparto manifatturiero legato al cappello, simbolo storico dell’economia locale. A moderare l’incontro è stato Paolo Marzialetti, presidente nazionale del Settore Cappello della Federazione italiana Tessilivari e presidente di Uniontessile Confapi Industria Ancona. Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Montappone Mario “Amerino” Clementi e il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, che ha invitato amministrazioni e aziende a rafforzare le iniziative comuni per sostenere la crescita del distretto. Particolarmente atteso l’intervento del senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, che ha illustrato le opportunità previste per le imprese del cratere sismico e le azioni messe in campo a favore del territorio. Castelli ha inoltre evidenziato l’importanza dell’ingresso della Regione Marche nella ZES Unica a partire dalla fine del 2025, sottolineando le nuove misure che potranno integrare gli strumenti già esistenti per le aree colpite dal terremoto. Il direttore di Confapi Industria Ancona Michele Montecchiani ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per la piccola e media industria privata, evidenziando l’importanza della formazione e delle competenze come leva strategica per la competitività aziendale. Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità infrastrutturali che interessano il territorio. I sindaci dei Comuni coinvolti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di superare l’isolamento logistico del Distretto del Cappello attraverso opere considerate fondamentali per lo sviluppo economico dell’area. Tra le priorità indicate figurano il collegamento del distretto alla Mezzina tramite la strada che costeggia l’Ete Morto, il completamento della Mezzina verso Teramo e la realizzazione della Mare-Monti connessa alla Pedemontana, infrastruttura destinata a collegare Belforte del Chienti alla Salaria. Nel corso dell’incontro, Eleonora Ferracuti, consigliere provinciale di Fermo, ha ricordato l’iter avviato per il riconoscimento del marchio IGP del Cappello Marchigiano e della Calzatura Fermano-Maceratese, mentre il tenente colonnello Alessandro Caputo, in rappresentanza del comandante provinciale della Guardia di Finanza Vittorio Angelini, ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni alle imprese del territorio e il valore dell’eccellenza manifatturiera locale. Il confronto finale con gli imprenditori ha fatto emergere le principali preoccupazioni del settore: dall’incertezza geopolitica alle ripercussioni sul mercato del lusso, fino alla difficoltà nel reperire personale qualificato e nella formazione continua in azienda. Tra i temi più sentiti anche la necessità di ridurre i costi per la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali e l’importanza di rafforzare la collaborazione con le università marchigiane per sviluppare applicazioni legate all’Intelligenza Artificiale e all’innovazione tecnologica.

16/05/2026 10:21
Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Tra continuità amministrativa, rilancio turistico e servizi alla comunità: è questa la visione di Domenico Ciaffaroni, candidato sindaco di Montefortino con la lista “Uniti per Montefortino” in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Nel corso dell’intervista rilasciata nel cuore del suggestivo borgo alle pendici dei Monti Sibillini, Ciaffaroni ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dopo il sisma e illustrato le priorità del programma elettorale: ricostruzione, turismo, sviluppo, politiche sociali e rilancio del territorio. «Questa candidatura nasce fondamentalmente per completare il lavoro già avviato in questi cinque anni, anzi quasi sei, perché è stata una consigliatura anomala a causa del Covid», ha spiegato Ciaffaroni. Il candidato ha sottolineato il valore della continuità amministrativa, evidenziando la presenza nella squadra di quattro componenti della precedente esperienza amministrativa: oltre a lui, Leonardo Alessandrini, Giovanni Sacche e Leonello Marcolini. Accanto a loro, diversi nuovi candidati e giovani del territorio: Pamela Leoni, Chiara Sciamanna, Martin Heidrich, Stefano Bruni, Leonardo Levantesi e Giusto Viola. «È un grande rinnovamento nella continuità amministrativa», ha detto, parlando di una squadra composta da persone unite dall’amore per Montefortino. Gran parte dell’intervista è stata dedicata alla delicata fase della ricostruzione. Montefortino, secondo comune della provincia di Fermo per estensione territoriale dopo il capoluogo, conta circa 80 chilometri quadrati, 35 nuclei abitati e oltre 110 chilometri di strade comunali. «Gestire un territorio simile non è semplice», ha ricordato Ciaffaroni. Il candidato ha ripercorso le difficoltà affrontate subito dopo il sisma: due campi di accoglienza, uno estivo con 110 sfollati e uno invernale ospitato all’interno dello stabilimento delle acque minerali, dove trovarono sistemazione circa 380 persone. Tra le priorità dell’amministrazione, ha spiegato, c’era quella di evitare lo spopolamento della comunità: «Non disperdere questa piccola comunità è stata l’azione fondamentale». Secondo i dati forniti dal candidato, furono dichiarate inagibili circa 1.800 abitazioni e coinvolte 120 famiglie. Oggi, ha riferito, restano fuori casa soltanto 27 nuclei familiari. «La ricostruzione privata è quasi terminata», ha aggiunto, parlando anche di circa 50 milioni di euro di investimenti arrivati sul territorio. Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il lavoro svolto insieme agli altri comuni dell’area montana. Ciaffaroni ha ricordato la nascita di un’associazione che coinvolge nove comuni tra le province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, da Arquata del Tronto a Castelsantangelo sul Nera, con l’obiettivo di promuovere insieme il rilancio turistico ed economico dei Sibillini. «Il sisma ci ha insegnato a unirci e a fare squadra», ha affermato. Il progetto più importante, secondo il candidato, è la DMO dei Sibillini, sviluppata con il supporto di un esperto proveniente dal Trentino per costruire una strategia comune di promozione turistica. «I Sibillini sono un unicum in tutta Italia, qui c’è la montagna vera», ha sottolineato. Tra i punti cardine del programma c’è il turismo. Ciaffaroni ha indicato come simboli del territorio la Gola dell’Infernaccio e il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quest’ultimo, ha ricordato, è il secondo santuario marchigiano per presenze e il più antico santuario mariano della regione, con una storia che risale intorno all’anno Mille. «Sono luoghi frequentati da oltre 200-250 mila turisti e fedeli all’anno», ha spiegato. L’amministrazione ha già avviato interventi di riqualificazione del santuario e punta a migliorare ulteriormente accessibilità e sicurezza grazie anche ai fondi della ricostruzione coordinata dal commissario Guido Castelli. Attenzione anche alla Gola dell’Infernaccio, dove sono previsti nuovi interventi per la messa in sicurezza e la valorizzazione del percorso naturalistico. Tra i progetti annunciati c’è anche la realizzazione di una nuova struttura ricettiva. «Il Comune ha investito su un glamping a cinque stelle», ha dichiarato Ciaffaroni. La struttura dovrebbe offrire circa 100 posti letto, un ristorante e servizi di alta qualità, tra cui una spa, con l’obiettivo di ampliare la capacità ricettiva del territorio, oggi caratterizzata soprattutto dalla presenza di agriturismi e poche strutture alberghiere. Ampio spazio anche alle politiche sociali. Montefortino lavora insieme all’Ambito sociale 24 e ad altri comuni del territorio per servizi dedicati alle persone fragili, all’assistenza domiciliare e scolastica. Ciaffaroni ha rivendicato alcune scelte dell’amministrazione comunale, tra cui il trasporto scolastico gratuito. «Penso che siamo uno dei pochissimi comuni a garantire gratuitamente questo servizio agli studenti», ha detto. Tra gli obiettivi futuri c’è anche il potenziamento del progetto educativo ispirato al metodo Montessori, già avviato nella scuola dell’infanzia. Il candidato ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo edificio scolastico finanziato con circa 7 milioni di euro legati alla ricostruzione post-sisma: una struttura moderna che comprenderà anche un palazzetto dello sport. Nel settore sportivo, l’amministrazione ha già riqualificato un vecchio campo sportivo trasformandolo in uno spazio polivalente con campi da pallavolo, tennis, basket e paddle, oltre a un percorso vita, una parete per l’arrampicata dedicata ai bambini e un’area per gli animali. Prevista anche la demolizione dei vecchi spogliatoi per realizzare una nuova struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e attività per la comunità. Parlando della lista “Uniti per Montefortino”, Ciaffaroni ha insistito sul forte legame dei candidati con il territorio. «Siamo tutti di Montefortino. Ci siamo nati, ci abitiamo e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo splendido comune». Infine, il passaggio più personale: il ricordo delle botteghe del paese e dei suoni dell’infanzia. «Quando passeggio per queste vie sento ancora i rumori delle botteghe di quando venivo a scuola. Il mio sogno è rivederle vive». In chiusura, l’appello agli elettori: «Votate la lista numero uno, Uniti per Montefortino. Ci siamo impegnati con professionalità e dedizione, vogliamo continuare a farlo per voi».

14/05/2026 16:30
Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma sabato 16 maggio, si accendono i riflettori su una patologia sempre più diffusa ma ancora ampiamente sottodiagnosticata. Dal 9 al 17 maggio si celebra infatti la Settimana della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), mentre il 22 maggio l’Università di Camerino, insieme ad AIC Marche, ospiterà il convegno scientifico “L’evoluzione della celiachia: approcci multidisciplinari tra ricerca, clinica e territorio”. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, nelle Marche i pazienti celiaci sono 6.145: 4.206 donne e 1.939 uomini. La fascia più colpita è quella compresa tra i 20 e i 69 anni con 4.205 casi, ma la malattia interessa in modo significativo anche i più giovani: 1.576 pazienti hanno meno di 20 anni, mentre 319 hanno oltre 70 anni. In crescita anche i numeri dell’Ast di Macerata, dove i casi diagnosticati sono passati dagli 859 del 2021 agli attuali 1.105, di cui 766 donne e 339 uomini. A preoccupare gli specialisti è però soprattutto il sommerso. “Bisogna evidenziare che il 60% dei casi non viene diagnosticato – spiega il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata –. La celiachia è spesso asintomatica oppure si manifesta con disturbi lievi, per cui molte persone ignorano di esserne affette. Dal punto di vista epidemiologico nelle Marche ci aspetteremmo almeno 15mila casi: all’appello ne mancano circa 9mila”. Negli ultimi anni l’aumento delle diagnosi è stato favorito soprattutto dal miglioramento degli strumenti diagnostici e dalla maggiore attenzione della classe medica. “La ricerca degli anticorpi ha cambiato molto – aggiunge Feliciangeli –. È fondamentale riconoscere sintomi spesso sottovalutati come anemia, alvo irregolare, problemi tiroidei o poliabortività. Inoltre, il 10% dei pazienti con colon irritabile è in realtà celiaco, così come il 5-10% dei giovani diabetici”. L’incidenza della malattia cresce anche tra i bambini. I sintomi possono essere quelli classici del malassorbimento intestinale – diarrea cronica, arresto della crescita, perdita di peso e dolori addominali – ma anche manifestazioni meno evidenti come bassa statura, stomatiti ricorrenti, difetti dello smalto dentale e osteoporosi. Le responsabili delle Pediatrie di Civitanova e Macerata, Enrica Fabbrizi e Martina Fornaro, ricordano come nel settembre 2023 il Parlamento abbia approvato la legge 130, che introduce un programma nazionale di screening pediatrico volontario per il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia. “Si tratta di un primato mondiale – spiegano –. L’Italia è il primo Paese ad aver previsto per legge uno screening su base volontaria per questa patologia”. Il progetto pilota D1CeScreen ha coinvolto Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, sottoponendo a controlli oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni. Di questi, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi della celiachia. Un dato che conferma come molti casi, spesso asintomatici, rischino di rimanere nascosti senza programmi di prevenzione mirati. Proprio per questo è stato annunciato l’avvio dello screening nazionale entro il 2026. “La diagnosi precoce consente di ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa patologia autoimmune”, sottolineano le specialiste. “La celiachia oggi è riconosciuta come una patologia cronica – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – e l’azienda sanitaria, inserita nella rete diagnostica regionale, garantisce gratuitamente tutti gli accertamenti necessari per il monitoraggio dei pazienti”. Ai celiaci viene inoltre riconosciuto un contributo economico per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica terapia oggi disponibile insieme a una rigorosa dieta gluten free.   Fondamentale anche il ruolo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), che si occupa della formazione obbligatoria degli operatori della ristorazione, dei controlli sulla sicurezza alimentare e della prevenzione delle contaminazioni crociate.

14/05/2026 14:50
Rotary Campus Marche 19° edizione: a Porto Sant’Elpidio 245 ragazzi per l’inclusione

Rotary Campus Marche 19° edizione: a Porto Sant’Elpidio 245 ragazzi per l’inclusione

Torna, come da tradizione in questo periodo dell’anno, una delle esperienze sociali più significative promosse dai Rotary Club marchigiani: dal 17 al 23 maggio prossimi, Porto Sant’Elpidio ospita la diciannovesima edizione del Rotary Campus Marche, esperienza all’insegna della condivisione, della crescita personale e dell’autonomia per persone con disabilità, divenuta negli anni un autentico laboratorio di inclusione sociale. L’edizione 2026 verrà ospitata presso l’Holiday Family Village, struttura che ospiterà partecipanti, volontari e organizzatori provenienti da tutte le Marche che per i sette giorni del Campus si avvicenderanno nella presenza e nelle attività a supporto. A rendere speciale l’iniziativa è infatti anche il coinvolgimento attivo di soci rotariani, volontari, educatori e famiglie, chiamati a condividere un’esperienza che va oltre il semplice “soggiorno estivo” e che diventa occasione concreta di crescita reciproca e vicinanza umana. Il Rotary Campus nasce con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità un’esperienza educativa, relazionale e ricreativa costruita attraverso attività sportive, laboratori, momenti di svago e occasioni di socializzazione. In quasi venti anni di storia, ha coinvolto centinaia di ragazzi (solo quest’anno 245 ospiti) provenienti dai territori marchigiani del Distretto Rotariano 2090, contribuendo a costruire relazioni, amicizie e percorsi di inclusione che spesso continuano ben oltre la durata dell’iniziativa stessa. “Il Rotary Campus rappresenta uno spazio autentico di incontro e valorizzazione delle persone – spiega Franco Caporaletti, Presidente della Conferenza Presidenti Rotary Marche e coordinatore dell’evento – dove le differenze diventano ricchezza e dove il servizio rotariano si traduce concretamente in attenzione, ascolto e partecipazione”. L’edizione numero 19 taglierà il nastro ufficialmente nel pomeriggio di domenica 17 maggio, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, per poi proseguire con attività varie nell’intera settimana successiva, fino alla conclusione di sabato 23. A impreziosire la giornata sarà, alle ore 16.00, una partita di baskin, edizione inclusiva del basket che unisce giocatori con disabilità e normodotati: un esempio concreto dello spirito del Campus, all’insegna dell’inclusione, del fare squadra e della crescita oltre le differenze.

13/05/2026 12:57
Truffa del finto nipote: anziana derubata, due arresti

Truffa del finto nipote: anziana derubata, due arresti

Una truffa ai danni di un’anziana residente nel Fermano è stata sventata dai Carabinieri, che hanno arrestato in flagranza due uomini di 49 e 27 anni, entrambi di nazionalità marocchina, uno dei quali richiedente protezione internazionale, con l’accusa di concorso in truffa aggravata. Il raggiro, messo in atto con il noto schema del “finto nipote” e del “finto carabiniere”, ha portato alla sottrazione di circa 5mila euro tra denaro e monili in oro a una donna di 84 anni. L’intervento è scattato pochi giorni fa a seguito di diverse segnalazioni giunte al 112 da parte di cittadini che avevano notato tentativi sospetti di truffa telefonica nella zona. I truffatori si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in problemi giudiziari e che fosse necessario consegnare denaro e gioielli per evitare conseguenze legali. Le indagini e il pronto intervento dei militari della Compagnia di Fermo hanno permesso di individuare un’auto a noleggio proveniente da Napoli, ferma nei pressi di un’abitazione nel quartiere Santa Caterina. Gli agenti hanno osservato un uomo scendere dal veicolo, entrare nell’abitazione e uscirne poco dopo con una scatola, prima di risalire rapidamente in auto. A quel punto è scattato il blocco del veicolo e la perquisizione dei due occupanti. Il passeggero è stato trovato in possesso di 500 euro in contanti, mentre nella scatola sono stati rinvenuti numerosi gioielli in oro. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’inganno ai danni dell’anziana, che era stata convinta telefonicamente a consegnare beni e denaro a un presunto “amico carabiniere” per evitare l’arresto di un parente. Il bottino è stato interamente recuperato e restituito alla vittima, che ha successivamente sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri di Fermo. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere locale. Dopo la convalida, per entrambi è stato disposto il divieto di ritorno nelle Marche e l’obbligo di firma quotidiano presso le autorità competenti nei rispettivi luoghi di residenza.  

04/05/2026 12:00
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti.   “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.  

24/04/2026 10:31
Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

Clima di fiducia e segnali incoraggianti per il sistema produttivo marchigiano al Salone del Mobile, in corso fino al 26 aprile presso Fiera Milano Rho. A sottolinearlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all’inaugurazione della manifestazione. «Ho incontrato numerose imprese marchigiane e ho riscontrato un clima di fiducia e dinamismo – ha dichiarato Acquaroli –. Gli imprenditori raccontano di un avvio positivo, un segnale importante in un contesto internazionale complesso». Il governatore ha evidenziato come le aziende del territorio continuino a dimostrare capacità di adattamento ai mercati globali, investendo in innovazione e rafforzando la propria presenza all’estero, senza rinunciare ai valori di qualità e identità che caratterizzano il Made in Marche. Nel corso della giornata, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dallo stesso Acquaroli, ha visitato gli stand di alcune aziende regionali, incontrando imprenditori, designer e operatori della filiera del legno-arredo, uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy. Una presenza, quella della premier, che – come sottolineato dal governatore – "conferma l’attenzione verso le eccellenze produttive italiane, già manifestata in occasione del Vinitaly". Sono 29 le imprese marchigiane presenti all’edizione 2026, distribuite tra il Salone Internazionale del Mobile, EuroCucina, il Salone Internazionale del Bagno e FTK – Technology For the Kitchen, spazio dedicato alle innovazioni tecnologiche e agli elettrodomestici da incasso. Il comparto legno-arredo delle Marche si conferma un pilastro dell’economia regionale: conta circa 1.800 imprese e oltre 18.700 addetti, rappresentando il 7,7% dell’occupazione industriale. L’export supera i 765 milioni di euro, pari al 5,7% delle esportazioni complessive, mentre il valore della produzione ha raggiunto circa 3,7 miliardi di euro nel 2025. Numeri che consolidano la regione tra i principali poli italiani del settore, con una forte capacità competitiva sui mercati internazionali.  

21/04/2026 18:00
Noleggio auto e vendita motore, smascherati due raggiri online: tre persone denunciate

Noleggio auto e vendita motore, smascherati due raggiri online: tre persone denunciate

Proseguono i controlli dei Carabinieri contro le truffe online nel territorio fermano, con due distinte operazioni che hanno portato alla denuncia di tre persone. A Montegiorgio, i militari della locale Stazione hanno denunciato per concorso in truffa due uomini, rispettivamente di 58 e 30 anni. I due, con il pretesto di noleggiare un’autovettura alla vittima, erano riusciti a farsi accreditare la somma di 640 euro su un IBAN riconducibile al 58enne. Per portare avanti le trattative era stata utilizzata un’utenza telefonica intestata al complice più giovane. Una volta incassato il denaro, però, i due si sono resi irreperibili, facendo perdere le proprie tracce. Un episodio analogo si è verificato a Pedaso, dove i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 40 anni al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della querela di un giovane del posto. Gli accertamenti, condotti attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire la truffa: il quarantenne aveva pubblicizzato la vendita del motore di una Bmw su un sito specializzato, inducendo l’acquirente a versare 1.200 euro su un conto corrente a lui intestato. Anche in questo caso, una volta ricevuto il pagamento, l’uomo è sparito senza spedire la merce.   Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di identificare i responsabili dei raggiri, confermando ancora una volta l’importanza della prudenza negli acquisti e nelle transazioni online.

16/04/2026 19:37
Andrea Dipré arriva a Fermo: "Io Maradona della politica". In lista la pornostar Freya Ferrari

Andrea Dipré arriva a Fermo: "Io Maradona della politica". In lista la pornostar Freya Ferrari

Tutto vero. Quello che inizialmente sembrava uno scherzo - magari qualcuno se lo augurava davvero - si è realizzato questa mattina a Fermo, quando Andrea Dipré, youtuber e personaggio noto per le sue posizioni controverse, ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. La presentazione è avvenuta questa mattina al Gran Caffè Belli, nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati illustrati il programma e la nascita della lista elettorale, che vede come capolista Gaia Marziali, in arte Freya Ferrari. Figura tra le più discusse del progetto politico, ne avevamo parlato in un articolo (LEGGI QUI) per il suo passaggio da operatrice socio-sanitaria all’ospedale di Civitanova Marche al ruolo di pornostar. La conferenza stampa, anche sorprendentemente, non è stata così tanto fuori dalle righe. A creare scalpore però è stato l’arrivo nella serata di martedì di Dipré e Gaia Marziali a Fermo. Ma andiamo per ordine. Qualche giorno fa Dipré aveva postato un video a bordo di una ruspa nel quale annunciava di arrivare a Fermo con la ruspa “per scardinare il sistema corrotto”. In realtà non ci è arrivato con la ruspa, ma col treno, alla stazione di Porto San Giorgio (lanciando anche un messaggio di una fusione tra la città costiera e il capoluogo). Da lì si è spostato a Lido di Fermo e Lido Tre Archi, che ha detto di voler valorizzare. In serata l’ingresso un piazza del Popolo a Fermo dove ad attenderlo c’erano tanti giovani pronti a immortalare con i cellulari le sue “dipreate”, che non sono mancate, così come le polemiche. Tra chi lo ha osannato c’era anche chi lo ha insultato, in un clima rovente, che in più di un’occasione è stato sul punto di degenerare, con Dipré che si è recato anche in ospedale per farsi visitare. La versione dei dipreisti, ribadita anche durante la conferenza stampa, parla di un’aggressione subita dal loro leader. “La magistratura farà il suo corso, Fermo è al centro di un patto diabolico. Occorre cacciare i mercanti dal tempio. Io sarò il sindaco dei dipreisti, non di tutti”. Tra le dichiarazioni più paradossali, si è anche definito “il Maradona della politica”.  Durante la conferenza è intervenuto anche Francesco Dimiccioli, mandatario della lista dipreista, che ha annunciato: “Valuteremo assieme se ci saranno azioni di carattere legale. Non siamo gente violenta, ma la nostra era un’azione per un voto di protesta”. Qualche tensione anache a fine conferenza stampa, in strada, dove è intervenuta anche una volante della Polizia di Stato.  Ma torniamo alla capolista Gaia Marziali, che in un’intervista a Quinto Potere ha dichiarato gli scopi della sua candidatura, ribaditi anche martedì sera in piazza.  “Io veramente, essendo fermana, credo in questo progetto e ci lavoro da bel po' con Andrea. Per quanto riguarda il porno, che è la mia vocazione, essendo una donna libera ho deciso di abbracciare questa mia passione, questa mia voglia anche di mettermi in gioco”. Sul proprio lavoro ha aggiunto: “Io sono molto attiva sul mio profilo OnlyFans, faccio produzioni e faccio spettacoli in tutta Italia. Non sono una prostituta, sono un’imprenditrice di me stessa". Nel corso dell’intervista, Freya Ferrari ha motivato così la scelta di candidarsi: “Mi candido perché sono fermana, ci vivo da 35 anni, e voglio portare delle novità a Fermo”. Sui contenuti del programma ha indicato: “La prima cosa è la sicurezza. Sulla sanità, essendo stata operatrice sociosanitaria, ho persone vicino che mi aiutano in questo progetto. Vogliamo la valorizzazione della città”. Il momento più controverso dell’intervista arriva quando, in uno scenario ipotetico legato a un eventuale successo elettorale, Freya Ferrari dichiara: "Se vinciamo le elezioni con Andrea Dipé sindaco, io farò una gang bang con tutti i fermani che vogliono partecipare". Tra dichiarazioni forti e un linguaggio volutamente provocatorio, la campagna elettorale di Dipré parte in un clima già rovente. (Credit Foto Daniele Simoni | Officina Fotografica)

15/04/2026 16:50
Distretto fermano-maceratese in difficoltà, Baldelli (Dsp): “Serve un piano strategico immediato”

Distretto fermano-maceratese in difficoltà, Baldelli (Dsp): “Serve un piano strategico immediato”

Il futuro del Made in Italy, in particolare nel distretto Fermano-Maceratese, passa da un cambio di rotta deciso e immediato. È questo il messaggio che emerge dall’intervento di Orietta Baldelli, già senatrice e oggi coordinatrice provinciale di Democrazia Sovrana e Popolare per Ascoli e Fermo, che richiama l’attenzione sulla necessità di un piano strategico a tutela del sistema produttivo italiano. «Da anni si cerca di salvaguardare questo marchio distintivo del saper fare italiano, richiesto e spesso copiato in tutto il mondo – afferma Baldelli –. Genio, stile, creatività e capacità artigianale hanno reso unico il nostro Paese, ma hanno subito un duro colpo a causa della globalizzazione e di politiche europee non adeguate alla nostra realtà produttiva». Secondo l’ex senatrice, è necessario rimettere al centro l’economia reale, dopo anni in cui la stabilità finanziaria avrebbe prevalso sulle esigenze produttive. «Servono scelte industriali chiare e continuative – sottolinea – e strumenti pubblici per sostenere investimenti, credito e innovazione delle micro e piccole imprese». Baldelli richiama inoltre alcuni dati sul sistema economico nazionale: 429 grandi marchi del Made in Italy oggi sarebbero controllati da società estere, mentre negli ultimi anni ingenti risorse avrebbero lasciato il Paese. Il focus si sposta poi sulle Marche, dove il comparto manifatturiero rappresenta ancora un pilastro dell’economia regionale, ma in forte contrazione. «Le imprese del Made in Italy nella regione sono circa 130 mila, ma dal 2022 al 2024 ne sarebbero scomparse circa 10 mila. Il settore calzaturiero, in particolare, negli ultimi dieci anni avrebbe perso oltre 1.200 imprese, con pesanti ricadute occupazionali». Sulla stessa linea anche Doriana Marini, presidente di Federmoda CNA, che evidenzia come la crisi colpisca soprattutto moda, mobile e meccanica, nonostante un lieve rallentamento delle perdite nel 2025 grazie ai servizi alle imprese. Tra le criticità segnalate anche il costo dell’energia, più alto rispetto ad altri Paesi europei, e la burocrazia che grava soprattutto sulle micro e piccole imprese. A questo si aggiunge il tema della concorrenza sleale e della legalità della filiera, richiamato da Arianna Trillini, presidente provinciale CNA Ascoli-Fermo. «Il Made in Italy rischia di diventare solo un’etichetta senza valore se non si garantisce trasparenza e regole uguali per tutti – viene sottolineato –. Serve un cambio di paradigma che valorizzi le imprese artigiane, l’intelligenza delle mani e la tradizione dei distretti produttivi». Per gli esponenti del settore, il futuro passa quindi da una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e associazioni, capace di difendere il tessuto produttivo locale e rilanciare il ruolo dell’artigianato italiano nel mondo.

13/04/2026 16:49
“La musica in sala operatoria”: a Montegranaro il congresso dell’Ast Macerata

“La musica in sala operatoria”: a Montegranaro il congresso dell’Ast Macerata

Si terrà il 18 aprile il convegno promosso dall’AST Macerata e dall’ospedale di Civitanova Marche, in programma dalle ore 8 presso l’Hotel Horizon di Montegranaro. Il titolo dell’evento è “La musica in sala operatoria”. Il congresso, presieduto dal dottor Mauro Pelagalli, sarà coordinato sotto il profilo scientifico dalla dottoressa Elisabetta Garbati e si svilupperà in due sessioni tematiche: “Ambiente sonoro e team operatorio” e “Il suono che cura”.La segreteria scientifica è composta da Marta Fratini, Silvia Battistoni e Stefania Laici. L’apertura dei lavori sarà affidata al dottor Stefano Cecchi, alla dottoressa Elisabetta Garbati e al dottor Mauro Pelagalli. Negli ultimi anni, numerose evidenze scientifiche hanno mostrato come la musica possa influenzare il benessere psicofisico degli operatori sanitari, le dinamiche del team, i livelli di stress, la qualità delle performance e gli esiti sul paziente. Parallelamente, lo sviluppo delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale ha aperto nuove prospettive nella comprensione e nella personalizzazione degli stimoli sonori nei contesti clinici ad alta intensità assistenziale. "Il congresso nasce con l’obiettivo di esplorare il ruolo della musica in sala operatoria da una prospettiva multidisciplinare, integrando contributi clinici, psicologici, organizzativi e tecnologici", si legge in una nota degli organizzatori. Il confronto tra professionisti della salute, musicisti esperti in musicoterapia e studiosi di intelligenza artificiale intende stimolare una riflessione critica su benefici, limiti e possibili applicazioni future della musica come supporto al lavoro del team operatorio e alla sicurezza delle cure". Un’occasione di dialogo e approfondimento su un tema innovativo che, partendo dall’ascolto, invita a ripensare l’ambiente chirurgico in una visione più attenta al fattore umano.  

11/04/2026 13:11
Al via le selezioni per allievi Carabinieri: ecco date e sedi

Al via le selezioni per allievi Carabinieri: ecco date e sedi

Prenderanno il via dal prossimo 20 aprile le prove scritte del concorso pubblico, per esami e titoli, finalizzato al reclutamento di 3.081 allievi in ferma quadriennale nell’Arma dei Carabinieri. La selezione, prevista dal bando, rappresenta una delle fasi centrali del percorso concorsuale e coinvolgerà migliaia di candidati provenienti da tutta Italia. Le prove si svolgeranno in modalità decentrata, con sedi distribuite sul territorio nazionale: Roma, Padova, Bari, Catania e Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. L’assegnazione della sede avverrà in base alla regione di residenza anagrafica indicata dai candidati al momento della domanda.   A partire indicativamente dal 10 aprile, tutti i partecipanti sono chiamati a verificare la propria convocazione. Le informazioni relative a sede, data e orario di presentazione sono disponibili sul sito istituzionale dell’Arma, nella sezione dedicata al concorso. Per accedere sarà necessario inserire i dati richiesti, già indicati nella domanda di partecipazione.

10/04/2026 11:00
Marche, farmacisti verso lo sciopero:  "Rinnovo del contratto bloccato, turni pesanti e salari fermi"

Marche, farmacisti verso lo sciopero: "Rinnovo del contratto bloccato, turni pesanti e salari fermi"

Il contratto delle farmacie private è fermo da oltre un anno e mezzo e il malcontento cresce in tutta Italia, con una mobilitazione che porterà anche i farmacisti marchigiani a partecipare allo sciopero nazionale del 13 aprile. Alla base della protesta c’è la richiesta di un rinnovo contrattuale che riconosca salari adeguati, competenze e sostenibilità del lavoro, in un contesto in cui le farmacie sono diventate sempre più centrali per il sistema sanitario. I sindacati evidenziano come, soprattutto nei piccoli comuni, i farmacisti rappresentino spesso l’unico presidio sanitario stabile, un punto di riferimento rafforzato durante la pandemia con attività di vaccinazione, tamponi e prevenzione svolte anche in condizioni difficili A fronte di questo ruolo crescente, però, le condizioni di lavoro restano critiche. Turni prolungati, aperture continue e carichi sempre più pesanti rendono difficile la conciliazione tra vita e lavoro, mentre il mancato rinnovo del contratto e l’inflazione hanno eroso il potere d’acquisto. Il risultato è una professione sempre meno attrattiva, con segnali evidenti come la diminuzione delle iscrizioni alle facoltà di Farmacia e il rischio di una progressiva fuga dal settore. Una situazione che nelle Marche riguarda circa 1500 farmacisti dipendenti e che, secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe avere ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nel frattempo, la Regione Marche continua a puntare sulla farmacia dei servizi, prorogando la sperimentazione avviata nel 2023 per garantire continuità alla sanità di prossimità. Il modello, sostenuto anche da risorse nazionali, ha permesso di ampliare l’offerta con prestazioni come telemedicina, screening, servizi infermieristici e supporto al Fascicolo sanitario elettronico. L’obiettivo è quello di avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre gli spostamenti e alleggerire ospedali e liste d’attesa, soprattutto in un territorio caratterizzato da molti piccoli centri e aree interne difficili da raggiungere. I numeri mostrano una crescita importante: oltre 350 farmacie marchigiane hanno aderito alla sperimentazione su un totale di circa 540, con una forte partecipazione delle realtà rurali. In due anni sono state erogate circa 31 mila prestazioni, di cui 21 mila in telemedicina, il servizio più richiesto. Proprio nelle farmacie dei piccoli centri si concentra oltre la metà di queste attività, confermando il loro ruolo strategico. Allo stesso tempo, i servizi hanno permesso di intercettare bisogni sanitari importanti, con pazienti indirizzati al pronto soccorso o a ulteriori approfondimenti grazie agli esami effettuati in farmacia. Resta però aperta una questione strutturale che intreccia sostenibilità economica, organizzazione del lavoro e carenza di personale. Nelle Marche, 256 farmacie sono rurali e 197 sussidiate, inserite in un sistema di incentivi che, secondo la categoria, presenta limiti e disincentivi alla crescita. Tra finanziamenti pubblici, fondi nazionali e risorse legate al Pnrr, il sistema esiste ma richiede capacità progettuale e non sempre garantisce equilibrio. Senza un rinnovo contrattuale adeguato e una definizione chiara della remunerazione dei nuovi servizi, il rischio è che la farmacia dei servizi resti un modello efficace ma fragile, mentre il progressivo calo di professionisti potrebbe mettere in difficoltà un presidio essenziale per la sanità territoriale.

09/04/2026 19:45
Omicidio di La Salle, condannato a 25 anni il 24enne di Fermo. La difesa: "Soddisfazione a metà"

Omicidio di La Salle, condannato a 25 anni il 24enne di Fermo. La difesa: "Soddisfazione a metà"

La Corte d’Assise di Aosta ha condannato a 25 anni di reclusione Sohaib Teima, 24 anni, di origini nordafricane e residente a Fermo, ritenuto responsabile dell’omicidio premeditato e dell’occultamento del corpo della sua ex fidanzata, Auriane Nathalie Laisne, 22 anni. Il corpo della giovane era stato rinvenuto il 5 aprile 2024 all’interno della cappella sconsacrata dell’Equilivaz, nel territorio di La Salle, in Valle d’Aosta. Il pubblico ministero Manlio D’Ambrosi aveva chiesto la pena dell’ergastolo, ma i giudici hanno deciso di applicare le attenuanti generiche, considerate equivalenti alle aggravanti, portando così alla condanna a 25 anni. Durante il processo, l’imputato ha continuato a dichiararsi estraneo ai fatti, ribadendo più volte di non aver ucciso la ex compagna. La linea difensiva ha insistito soprattutto sull’assenza di un movente, sostenendo che non esisterebbero elementi in grado di spiegare un eventuale gesto omicida da parte del giovane. Dalle ricostruzioni emerse nel corso delle indagini, la vittima aveva già denunciato in Francia l’ex fidanzato per maltrattamenti. Inoltre, il 25 marzo, pochi giorni prima del delitto, i due erano stati fermati insieme nei pressi del traforo del Monte Bianco. Nonostante fosse stato imposto al giovane il divieto di avvicinamento, era stato successivamente rilasciato. Secondo quanto riferito dal consulente della procura Roberto Testi, la ragazza sarebbe stata prima intossicata con benzodiazepine e poi uccisa con tre coltellate: una all’addome e due al collo, di cui una risultata mortale. Dopo la lettura della sentenza, i legali dell’imputato hanno espresso una posizione interlocutoria. L’avvocato Luca Tommaso Calabrò ha parlato di una “soddisfazione a metà”, sottolineando come la richiesta dell’ergastolo fosse ritenuta eccessiva dalla difesa. Pur continuando a sostenere l’innocenza del proprio assistito, ha evidenziato che, nell’ipotesi di colpevolezza, la pena stabilita resta comunque suscettibile di revisione. Fondamentali, secondo il legale, saranno le motivazioni della sentenza in vista di un possibile ricorso in appello. Sulla stessa linea anche l’avvocata Lucia Lupi, che ha ribadito come la difesa abbia contestato non solo la responsabilità dell’imputato, ma anche l’aggravante della premeditazione e l’accusa di occultamento di cadavere, dichiarando comunque soddisfazione per l’esito del processo.

09/04/2026 16:20
Pasqua in quota sui Sibillini: "Occorre prudenza, rischio valanghe elevato"

Pasqua in quota sui Sibillini: "Occorre prudenza, rischio valanghe elevato"

Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita alla massima prudenza tutti coloro che, durante le festività pasquali, intendano frequentare le aree montane della regione, in particolare i Monti Sibillini, i Monti della Laga e la Montagna dei Fiori. A seguito della recente perturbazione che ha interessato il Centro Italia, le condizioni in quota sono particolarmente critiche. "Le nevicate recenti, combinate con vento e rialzo termico, hanno determinato un grado di pericolo valanghe marcato/forte, con diffusa instabilità del manto nevoso e possibilità di distacchi anche spontanei", si legge in una nota.  Il Soccorso Alpino raccomanda a escursionisti, sci alpinisti e ciaspolatori di "valutare con attenzione ogni uscita, pianificando itinerari compatibili con le condizioni attuali. È essenziale consultare bollettini meteo e nivologici aggiornati, disporre di equipaggiamento idoneo (ARTVA, pala e sonda) e possedere le competenze necessarie al loro utilizzo". In queste situazioni, la consapevolezza e la preparazione sono determinanti: la prudenza resta il primo presidio di sicurezza in montagna.

03/04/2026 12:55
Ciambelle pasquali marchigiane: le “strozzose”, dolce antico della tradizione contadina

Ciambelle pasquali marchigiane: le “strozzose”, dolce antico della tradizione contadina

La Pasqua si avvicina e cosa c’è di meglio di un dolce made in Marche, capace di raccontare storia, tradizioni e profumi di una volta. Le ciambelle pasquali marchigiane, dette anche "strozzosse", rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica locale, un dolce semplice ma ricco di significato che ancora oggi resiste al tempo. Le loro origini affondano in un passato contadino, quando a prepararle erano le “Vergare”, le donne delle famiglie rurali custodi dei saperi domestici. Si tratta di una ricetta antica e povera, realizzata con pochi ingredienti facilmente reperibili, ma proprio per questo capace di racchiudere un forte valore simbolico legato alla condivisione e alla festa. Tradizione vuole che queste ciambelle venissero preparate nella notte del Venerdì Santo, per poi essere cotte la domenica di Pasqua. Un gesto che segnava la fine della Quaresima e l’inizio della celebrazione, con un dolce che riuniva la famiglia attorno alla tavola. Gli ingredienti sono semplici: uova, zucchero, olio, farina e mistrà o liquore all’anice, che dona al dolce il suo aroma caratteristico. Nel fermano sono conosciute come “strozzosse”, un nome curioso che secondo la tradizione popolare potrebbe derivare dalla loro consistenza compatta. Il procedimento è essenziale ma presenta una particolarità che rende questo dolce unico. Si inizia montando uova e zucchero, poi si aggiungono olio e farina, seguiti dal mistrà. Una volta ottenuto l’impasto, si formano le ciambelle che vengono prima lessate per circa quindici minuti. vengono poi fatte riposare e spaccate ai lati per poi venir cotte in forno per un'altra mezzora circa. La doppia cottura è l’elemento distintivo che conferisce una consistenza a metà tra biscotto e pane dolce. Qualcuno poi, più goloso, aggiunge una glassa sopra dopo cottura. Proprio questa lavorazione rappresenta una delle curiosità più interessanti della ricetta, piuttosto rara nella tradizione dolciaria italiana. Anche la forma è particolare, un cerchio che si spacca sui lati. Oggi le "strozzosse" continuano a essere protagoniste delle tavole marchigiane, spesso gustate a colazione o accompagnate da un bicchiere di vino dolce nei giorni di festa. C'è anche chi le mangia con il salato per un antipasto diverso. Un dolce che è molto più di una ricetta, ma una vera e propria testimonianza di identità, memoria e tradizione che continua a vivere nel presente.      

03/04/2026 11:00
Sanità, arrivano 12 nuovi medici nelle Marche: sette rinforzi per l'Ast di Macerata

Sanità, arrivano 12 nuovi medici nelle Marche: sette rinforzi per l'Ast di Macerata

Nuovi innesti in arrivo per il personale sanitario regionale. Sono stati avviati i concorsi per l’assunzione di 12 medici specialisti destinati a potenziare i reparti strategici delle Marche e ridurre le liste d'attesa. La quota più consistente di queste nuove assunzioni riguarderà proprio l'Ast di Macerata, dove sono previsti sette ingressi per coprire discipline fondamentali e dare ossigeno alle strutture ospedaliere del territorio. Nel dettaglio, per il Maceratese il piano prevede l'arrivo di due cardiologi, un ematologo, tre medici di anestesia e rianimazione e un radiologo. Il resto della manovra coinvolgerà l'AST di Ascoli Piceno con tre psichiatri e l'Inrca con due specialisti di medicina d’emergenza-urgenza. Un'operazione che, nelle intenzioni della regione, punta a sostenere i reparti maggiormente in sofferenza e incrementare il numero di prestazioni erogate ai cittadini. "Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato - dichiara il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli - con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici che abbiamo ereditato e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando ad una attesa riforma, e rafforzare la medicina territoriale". "Questi concorsi - spiega l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro - fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità, così da rafforzare la sanità sul territorio. Investire sulle persone significa garantire cure di qualità, continuità assistenziale e organici adeguati in tutti i presidi, per dare una risposta ai bisogni di salute della comunità". 

01/04/2026 16:40
Cronometristi, a Macerata aperte le iscrizioni al corso 2026

Cronometristi, a Macerata aperte le iscrizioni al corso 2026

L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo. Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno. Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro. La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).

01/04/2026 16:18
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