Economia

Accertamenti fiscali per l'anno 2017, la proroga Covid-19 di 85 giorni ha effetto? "Partita ancora aperta"

Accertamenti fiscali per l'anno 2017, la proroga Covid-19 di 85 giorni ha effetto? "Partita ancora aperta"

L’amministrazione finanziaria è ancora impegnata nelle varie fasi impositive per i contribuenti e relative al periodo d’imposta 2017 e, nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione nulla della medesima, al periodo d’imposta 2015. Ciò anche se siano ampiamente decorsi i termini previsti dall’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, rispettivamente fissati al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata inviata la relativa dichiarazione e del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. "Gli uffici continuano a sostenere a proprio esclusivo vantaggio la proroga di 85 giorni indotta dalla sospensione dei termini prevista in periodo Covid-19 dall’articolo 67 del Decreto Legge n. 18 del 2020", sottolinea Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa. Secondo l’amministrazione finanziaria (Circolare n. 11/E/2020) l'effetto sospensivo previsto dall'8 marzo al 31 maggio 2020, lungo 85 giorni, a favore degli uffici degli enti impositori sui termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, esplica i propri effetti per tutte le annualità i cui termini di decadenza del potere di accertamento erano ancora pendenti all’8 marzo 2020. Secondo l’Agenzia delle Entrate, in particolare, la sospensione di 85 giorni deve essere applicata non solo in riferimento ai termini delle attività che sono spirati nel corso del 2020, annus horribilis, ma anche ai termini di prescrizione e decadenza in scadenza successivamente. Seguendo tale ragionamento i termini per la notifica degli avvisi di accertamento relativi al periodo d'imposta 2017 (e 2015 in caso di omessa dichiarazione) scadrebbero con 85 giorni di ritardo, ovvero il 25 marzo 2024, con la possibilità di beneficiare di ulteriori 120 giorni nel caso in cui, entro la medesima data, sia stato notificato al contribuente l’invito finalizzato all’accertamento con adesione e fissata la relativa comparizione. "Sul presupposto, ancora tutto da dimostrare, che l’ordinario termine di decadenza per l’esercizio del potere di accertamento sulle annualità in commento non sia il 31 dicembre 2023, bensì il 25 marzo 2024, l'amministrazione finanziaria punta dritta alla doppia proroga - spiega Tosoni -. La prima per giustificare gli inviti notificati successivamente al 31 dicembre 2023; la seconda, strettamente connessa alla prima, per inviare gli avvisi di accertamento con un margine più ampio rispetto a quello consentito dagli 85 giorni di sospensione dei termini". "Su tali presupposti dovrebbe essere sufficiente negare, e contestare tali atti nelle sedi di merito - Corte di Giustizia Tributaria di competenza - chiedendo l'annullamento degli atti emessi ed aventi ad oggetto il tentativo di doppia proroga da parte dell'amministrazione finanziaria costruito notificando inviti a comparire a termini ormai scaduti per beneficiare, ai sensi dell'articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 218 del 1997, di ulteriori 120 giorni per la notifica degli atti impositivi", conclude Tosoni. Senza gli ulteriori 85 giorni anche quest’ultima proroga verrebbe meno. L'Associazione Tutela Impresa è a disposizione per chiarimenti ai seguenti recapiti: www.tutelaimpresa.org , email info@tutelaimpresa.org  numero verde 800.91.11.70

03/05/2024 15:50
"Interessi bancari oggetto di manipolazione": decollano le richieste di rimborso

"Interessi bancari oggetto di manipolazione": decollano le richieste di rimborso

Stanno pervenendo moltissime richieste di dichiarazione di nullità dei contratti bancari oggetto della manipolazione dei tassi Euribor, accertata dalla Commissione Antitrust della comunità europea dal 29 settembre 2005 al 30 maggio 2008, dalla quale consegue il ricalcolo al tasso legale delle rate che hanno fatto riferimento a valori Euribor compresi in questo intervallo (leggi qui). Ciò sempre se non è scattata la prescrizione decennale che, per i consumatori, decorre dalla chiusura del contratto di mutuo e per le aziende, in ogni caso, dal 14 novembre 2016 data nella quale la Commissione Antitrust ha reso pubblica la decisione mediante la quale ha accertato la manipolazione dei tassi. A seguito di ciò è scaturito un vasto contenzioso, sfociato in una prima decisione della Cassazione (ordinanza numero 34889 del 2023) che si è mostrata favorevole ad accertare la nullità dei contratti indicizzati con i tassi Euribor, anche se conclusi con banche che non hanno partecipato alla manipolazione di tassi. La questione è all'esame della Cassazione che a breve si dovrà esprimere di nuovo: se si dovesse confermare l'orientamento già tracciato anche la giurisprudenza di merito (tribunali locali) non potrà più ritenere la domanda di nullità infondata, per non avere la banca convenuta partecipato al cartello vietato e per non potersi la nullità di questi accordi trasmettersi ai contratti c.d. "a valle". "Le nullità che si possono riscontrare a seguito della manipolazione dei tassi Euribor non sono le uniche - precisa il presidente dell'Associazione Nazionale Tutela Impresa, Giuseppe Tosoni -, ed anzi è possibile che i contratti (di mutuo, di leasing, di conto corrente) prevedano altre nullità che possono portare ad un ricalcolo del dovuto ben diverso da quello richiesto dalla banca, con effetti immediati anche nelle esecuzioni eventualmente in corso che possono essere arrestate a condizione che l’apparente debitore dimostri che a seguito del corretto ricalcolo delle somme dovute non sia debitore come ingiustamente ritenuto".  Insomma, i motivi per ricalcolare le somme dovute al sistema bancario o per opporsi a decreti ingiuntivi (che è sempre bene vedere prima che vadano in giudicato), sono molti e, se ben individuati, possono portare ad una riduzione delle somme dovute se non addirittura all’accertamento di un credito in luogo del debito del quale era stato chiesto il pagamento. "Si ricorda che tutti i fideiussori che non siano stati né soci né amministratori delle società che hanno originariamente contratto il debito - precisa ancora Tosoni -, con ogni probabilità possono vedere annullare le fideiussioni anche se a suo tempo è stato notificato un decreto ingiuntivo o se è stata proposta opposizione, a condizioni che la fideiussione sia conforme a quelle predisposte dall'Abi e che non sia stato rilevato nell’opposizione a suo tempo presentata". "In questi casi, infatti, è possibile rimettere in discussione anche decreti e sentenze passate in giudicato e, qualora siano stati venduti beni, è possibile chiedere la restituzione di quanto pagato ed il risarcimento dei danni subiti", conclude Tosoni. È consigliabile sempre interrompere la prescrizione e, soprattutto, rivolgersi ad avvocati specializzati in diritto bancario, che operano da molti anni con successo in tutto il territorio nazionale e che sono già convenzionati con l’Associazione Tutela Impresa la quale sta organizzando - anche nel territorio maceratese - azioni collettive nazionali a costi assolutamente contenuti sia riguardo la manipolazione dei tassi Euribor che riguardo il blocco delle procedure esecutive. Si può contattare l'Associazione Tutela Impresa al numero 800.91.11.70 o inviare una email a info@tutelaimpresa.it per avere una pre-verifica gratuita dei contratti in questione.  

29/04/2024 17:30
Gestione di Ariston e Bosch in Russia, Putin firma il decreto: trasferite a Gazprom

Gestione di Ariston e Bosch in Russia, Putin firma il decreto: trasferite a Gazprom

Il presidente russo, Vladimir Putin,  ha firmato un decreto per il trasferimento temporaneo delle sussidiarie russe di Ariston e Bosch alla russa Gazprom Domestic Systems, la società del gruppo statale Gazprom produttrice di elettrodomestici. Il decreto, postato sul portale ufficiale per le informazioni legali, riguarda la Ariston Thermo Rus LLC, controllata da Ariston Holding, e la BSH Household Appliances LLC, controllata da BSH Hausgerate GmbH. Non sono noti i motivi della decisione.  Lo scorso anno Putin aveva firmato un altro decreto per il trasferimento temporaneo della gestione delle filiali russe di Danone e di Carlsberg alla Agenzia federale per la gestione delle proprietà, Rosimushchestvo. Il provvedimento era stato adottato dopo che la società francese e quella danese avevano annunciato l'intenzione di uscire dal mercato russo. Il 98,56% delle azioni del birrificio russo Baltika, appartenente a Carlsberg, e decine di migliaia di azioni appartenenti a Danone erano state poste sotto il controllo dell'Agenzia. Nel caso di Ariston e Bosch, invece, la gestione viene trasferita, sempre "temporaneamente", a  un altro gruppo industriale, sebbene controllato dal governo. "Dopo l'inattesa decisione del governo russo sulla gestione di Ariston Thermo Group ho subito attivato la nostra ambasciata in Russia e parlato con i vertici dell'azienda italiana. Il governo italiano e' al fianco delle imprese, pronto a tutelarle in tutti i mercati internazionali". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.    

27/04/2024 10:22
Tolentino, l'azienda Gobbi protagonista alla Design Week di Milano

Tolentino, l'azienda Gobbi protagonista alla Design Week di Milano

Ha riscosso unanimi consensi l’installazione realizzata In occasione della Milano Design Week 2024 dall’azienda Gobbi di Tolentino. Il manufatto in legno e cuoio nero è stato esposto durante l’evento “Extra Sensus” del 18 aprile, la presentazione della nuova fragranza d’ambiente Ambrosivs della casa di profumi d’arte Filippo Sorcinelli. L’azienda, rappresentata a Milano da Fabiano Gobbi, ha prodotto il manufatto nel suo stabilimento di Tolentino, seguendo tutte le indicazioni fornite dal maestro Filippo Sorcinelli che, grazie al suo legame con la città, ha scelto di realizzarlo in un atelier di artigiani che ben rappresenta Tolentino come capitale della home forniture in pelle in Italia e nel mondo. “È stato un onore per me e per tutta la città", ha detto Gobbi, “essere stati scelti da un artista di fama internazionale come il maestro Sorcinelli ed aver partecipato a un evento tanto prestigioso come Extra Sensus. Il riscontro ottenuto è stato ben superiore ad ogni aspettativa e ho avuto il piacere di rispondere alle tante curiosità che gli ospiti mi hanno sottoposto. La sedia presentata a Milano ha tutte le carte in regola per poter diventare un componente d'arredo per negozi, locali e luoghi diversi” "L'occasione ci ha dato la possibilità di integrare questa macro chair tra le nostre produzioni personalizzate. Ringrazio, quindi, il maestro Sorcinelli per questa opportunità e sono certo che sia stato solo l’inizio di una collaborazione fattiva e duratura”.

26/04/2024 10:49
Offerta di lavoro del 23 aprile 2024, Confindustria Macerata cerca responsabili amministrativi: i dettagli

Offerta di lavoro del 23 aprile 2024, Confindustria Macerata cerca responsabili amministrativi: i dettagli

Confindustria Macerata ricerca per un'azienda settore legno un/a responsabile amministrativo (codice annuncio Conf 457). La risorsa si occuperà del controllo di gestione, di intrattenere rapporti con le banche e con la rete vendita. Requisiti richiesti: esperienza nel ruolo; laurea in discipline economiche o diploma di istituto tecnico commerciale; conoscenza base della lingua inglese. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Regione UE 2016/679), specificando il codice dell'annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

23/04/2024 10:50
Fondo Garanzia mutui prima casa: le agevolazioni 2024 e le soluzioni per lo sdebitamento

Fondo Garanzia mutui prima casa: le agevolazioni 2024 e le soluzioni per lo sdebitamento

La Legge di bilancio 2024 in vigore dal primo gennaio prevede novità per la garanzia per i mutui prima casa. In dettaglio, si interviene sulla disciplina del Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa, prorogando dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024 la possibilità di usufruire della garanzia massima dell'80%,a valere sul Fondo medesimo, sulla quota capitale dei mutui destinati alle categorie prioritarie, aventi specifici requisiti di reddito ed età. In particolare si proroga al 31 dicembre 2024 il regime speciale introdotto dal richiamato articolo 64, ai sensi del quale la misura massima della garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per la prima casa è stata elevata, per le categorie prioritarie, dal 50 fino all’80 per cento della quota capitale, qualora in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40 mila euro annue per mutui di importo superiore all’80 per cento del prezzo dell’immobile Le categorie prioritarie sono: le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; i conduttori di alloggi Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari) e i giovani di età inferiore ai 36 anni.  "Per l’anno 2024, siano incluse tra le categorie aventi priorità anche i nuclei familiari che includono tre figli di età inferiore a 21 anni e Isee o che includono quattro, cinque o più figli", sottolinea Giuseppe Toson, presidente dell'Associazione Tutela Impresa.  Il Fondo Salva Casa è una misura che permette al debitore di preservare la proprietà della casa attraverso la rinegoziazione del mutuo. Il contribuente in difficoltà nel rimborsare un mutuo ipotecario sottoscritto della casa infatti può salvare l'immobile ed evitare la procedura esecutiva concordando una rinegoziazione o un rifinanziamento con una banca terza, al fine di ottenere la somma necessaria per estinguere il debito, con assistenza del fondo di garanzia per la prima casa. "Alternativa a tale opportunità per salvare la casa dalla vendita all'asta è considerare soluzioni di indebitamento, chiedere prestiti oppure richedere un anticipo del TFR non facilmente realizzabile. Ma un accordo di Saldo e Stralcio è quello principale e più opportuno", puntualizza Tosoni. Si tratta di un accordo che viene stipulato tra i creditori e il debitore (o chi agisce in sua vece) per concordare il pagamento di una somma inferiore a quella di partenza, per la chiusura "a stralcio" della posizione debitoria originale e liberare contestualmente da ogni impegno futuro. I consulenti dell’Associazione Tutela Impresa – www.tutelaimpresa.org - sono a disposizione per assistere gli interessati si può contattare il numero verde 800.91.11.70 o inviare una email a info@ tutelaimpresa.org per avere una pre verifica gratuita.  

17/04/2024 15:30
Tombolini rinnova la propria sede in ottica green e si prepara ad assumere nuovi dipendenti

Tombolini rinnova la propria sede in ottica green e si prepara ad assumere nuovi dipendenti

Tombolini riconferma la sua vocazione artigianale legata da oltre mezzo secolo al territorio italiano, celebrando la prima giornata nazionale del Made in Italy, promossa e coordinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Una giornata speciale che cade in concomitanza con il giorno in cui ricorre la nascita di Leonardo Da Vinci, simbolo della creatività italiana e dell'intelletto nel mondo. Per costruire il suo heritage, l’azienda marchigiana con sede a Colmurano (Macerata), nata nel 1964 a Urbisaglia dalla passione del fondatore Eugenio Tombolini, ha lavorato giorno dopo giorno come impresa di famiglia sulla valorizzazione della produzione e degli artigiani, scegliendo le maestranze locali e una manodopera altamente qualificata. Un impegno per il Made in Italy che suggella il legame tra tradizione e l’innovazione, pronto a rinnovarsi quest’anno, con il 60° anniversario di attività del brand.   Per sostenere il piano di sviluppo verso i mercati internazionali e un futuro più sostenibile, l’azienda porta avanti la naturale propensione alla liaison con il territorio, nel rispetto dell’ambiente, iniziato già nel passato. Con i suoi 150 dipendenti, quest’anno completerà il revamp della sede di 10mila metri quadrati in ottica green. I pannelli solari e il cappotto termico ottimizzeranno una produzione a basso impatto, con l’obiettivo di raggiungere l'autosufficienza dal punto di vista energetico. La graduale riduzione delle emissioni sarà perseguita per rimanere in linea con gli standard europei, mantenendo alta la competitività con l’estero. Alla ristrutturazione dell’headquarter, seguirà inoltre un altro goal: l’assunzione di nuovi dipendenti, a supporto della continuità generazionale del Made in Italy. “L'investimento sul capitale umano e lo stretto legame con il territorio rimangono i valori chiave del Dna e del modus operandi di Tombolini. Siamo orgogliosi di celebrare questa prima giornata nazionale del Made in Italy indetta il 15 Aprile e il genio di Leonardo, auspicando a perseguire il nostro percorso a sostegno del savoir faire italiano, forti dell’esperienza pluriennale di un’impresa famigliare”, ha commentato Silvio Calvigioni Tombolini, rappresentante della terza generazione di famiglia. Inoltre, in occasione della Giornata della Terra, Tombolini porta avanti il progetto Zero Impact che mira alla salvaguardia del pianeta utilizzando tecniche produttive avanzate che limitano i consumi di acqua e co2. Giacche realizzate con filati organici, biodegradabili e tessuti RYC, i capispalla utilizzano una minore quantità di acqua (e di Co2) sia in fase di produzione che una volta acquistata perché è lavabile in lavatrice a 30 gradi e, stesa ad asciugare, mantiene la sua forma originaria.  

17/04/2024 13:40
Telefonia mobile nelle Marche: copertura e offerte

Telefonia mobile nelle Marche: copertura e offerte

Quando si tratta di scegliere una nuova offerta di telefonia mobile gli aspetti da considerare sono tantissimi. Anche se spesso ci si concentra principalmente sul canone mensile, questo non è l’unico parametro da valutare. Con l’aiuto di SOStariffe.it è possibile confrontare più tariffe e individuare rapidamente quella che offre esattamente ciò di cui si ha bisogno. Come controllare la copertura degli operatori mobili Prima ancora di passare in rassegna le diverse offerte degli operatori di telefonia mobile attivi in Italia vale la pena prendersi qualche minuto per controllare la copertura garantita nelle zone che si frequentano. Gli operatori proprietari dell’infrastruttura di rete mobile coprono la quasi totalità del territorio della regione Marche con la tecnologia 4G e sta migliorando anche la copertura del 5G. Tutti i principali centri abitati della regione possono sfruttare i vantaggi della nuova tecnologia, che garantisce più velocità e più qualità nella trasmissione dei dati. Per sapere da quale tecnologia si è raggiunti e su quale tipo di rete si può comunicare è sufficiente controllare le mappe di copertura condivise dagli operatori telefonici. I cinque operatori proprietari delle reti di telefonia mobile condividono sui loro siti internet le mappe aggiornate, grazie alle quali si può sapere in ogni momento qual è la copertura che si può trovare nelle città e nei paesi delle Marche. Cosa sapere per riuscire a trovare l’offerta mobile giusta Osservando le diverse offerte di telefonia mobile proposte dagli operatori colpisce subito l’attenzione la presenza di tantissime tariffe a meno di 10 euro al mese. Queste offerte riguardano sia piani tariffari solo voce sia piani voce e dati.ì A proporre tariffe che rientrano in questa categoria sono gli operatori di rete e quelli virtuali. La quantità di minuti, SMS e giga varia molto e riesce a soddisfare tanto le esigenze di chi usa il telefono solo saltuariamente quanto di chi lo usa di frequente. Alcuni operatori low cost permettono di comunicare anche su rete 5G pagando meno di 10 euro al mese. Spendendo qualche euro in più al mese di solito si ha accesso a servizi aggiuntivi. Ad esempio, alcune offerte abbinano al piano tariffario anche l’acquisto di uno smartphone. In altri casi, invece, a fare la differenza è la quantità di giga inclusi ogni mese, che possono arrivare a essere infiniti. Altri aspetti da considerare quando si valuta un’offerta di telefonia mobile sono la quantità di giga da poter usare all’estero all’interno dei Paesi UE e l’eventuale presenza di minuti e giga da poter usare nei Paesi extra-UE. Una buona soluzione a disposizione di chi desidera risparmiare sulle spese telefoniche sono i piani tariffari convergenti fisso e mobile. Queste offerte permettono di attivare la linea fissa e quella mobile con un solo operatore e di riunire le spese in un’unica bolletta. Rispetto alle tradizionali offerte mobile, questi piani risultano più convenienti non solo sul piano dei costi, ma anche da quello dei contenuti, dato che spesso permettono di avere minuti, SMS e giga illimitati. Inoltre, è importante verificare le condizioni da rispettare per l’attivazione dell’offerta. In particolare, è utile controllare se sono richiesti dei costi di attivazione o se il piano tariffario è riservato a particolari categorie di clienti, come chi richiede un nuovo numero o chi chiede la portabilità da specifici operatori . Usando SOStariffe.it si può riuscire a individuare molto rapidamente le migliori offerte di telefonia mobile degli operatori partner della società. Lo strumento di comparazione mette a confronto più offerte e, impostando i criteri di ricerca desiderati, permette di concentrarsi solo su quelle che rispettano i requisiti richiesti. Dal confronto tra più offerte si possono cogliere a colpo d’occhio le più economiche, quelle che offrono più giga o quelle che propongono promozioni esclusive.

17/04/2024 09:00
Offerta di lavoro del 16 aprile 2024, Confindustria Macerata ricerca impiegati: i dettagli

Offerta di lavoro del 16 aprile 2024, Confindustria Macerata ricerca impiegati: i dettagli

Confindustria Macerata ricerca per un'azienda del settore metalmeccanico un/a impiegato amministrativo (codice annuncio Conf 456) con esperienza. La risorsa si occuperà della registrazione in prima nota, della liquidazione iva, della compilazione dei modelli Intrastat e di altri adempimenti amministrativo/contabili. Requisiti richiesti: diploma di istituto tecnico commerciale; residenza/domicilio a Macerata o nei comuni limitrofi. Sede di lavoro in provincia di Macerata. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.  

16/04/2024 17:40
"Consulenza gratis per associazioni e cooperative sociali": arriva nelle Marche 'ManagerNoProfit'

"Consulenza gratis per associazioni e cooperative sociali": arriva nelle Marche 'ManagerNoProfit'

La coppia di imprenditori Zeffirino Perini e Virgilio Lattanzi, ha dato il via nelle Marche alle attività di ManagerNoProfit, per trasferire sul territorio marchigiano il modello dell’organizzazione di volontariato già diffuso in tutto il Nord Italia, con sede a Milano e sezioni a Bergamo, Bologna, Padova, Torino, Trento e Treviso. ManagerNoProfit mette a disposizione l’ampio mix di competenze e professionalità dei suoi soci per far crescere o consolidare gli Enti del Terzo Settore che le chiedono aiuto, agendo nel rispetto dei loro valori e con integrità, trasparenza e solidarietà L’organizzazione esiste dal 2016, conta oggi più di 120 soci distribuiti in sette sedi operative e nel corso della sua vita, ha assistito oltre 200 enti e associazioni operando su più di 250 progetti. Gli Enti del Terzo settore (ETS) con cui collabora ManagerNoProfit hanno le forme giuridiche più diverse e vanno dalle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni di genitori con familiari disabili o colpiti da malattie genetiche o rare, alle cooperative sociali, alle associazioni di volontariato culturale.  Perini e Lattanzi sono fondatori un’azienda di successo, nata circa 20 anni fa, nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni, poi venduta ad un grande gruppo ed hanno deciso di dedicare gratuitamente una parte del proprio tempo e delle proprie competenze al mondo No Profit: "Le associazioni nate per aiutare il prossimo come gli Enti del Terzo Settore - dice Zeffirino Perini, responsabile della PL Consulenze - hanno bisogno di competenze manageriali, per crescere e continuare ad aiutare meglio gli altri".  "Ecco cosa ci ha spinto a muoverci sulla strada già imboccata da ManagerNoProfit, una realtà fortemente strutturata con esperienze significative. In questi primi mesi di contatti con il mondo degli Enti del Terzo Settore marchigiano - aggiunge Perini - abbiamo condiviso l’esigenza di affiancare le Associazioni, offrendo  la nostra esperienza di imprenditori  e manager per facilitare la realizzazione dei loro progetti". Zeffirino Perini e Virgilio Lattanzi sono a disposizione di chi vuole unirsi a loro per condividere la visione e la missione di ManagerNoProfit, trasformando umanità, competenze ed esperienze in strumenti operativi al servizio del terzo settore.   

11/04/2024 11:40
La Pasta di Camerino punta sulle rinnovabili: in funzione il nuovo impianto fotovoltaico da 700 mila euro

La Pasta di Camerino punta sulle rinnovabili: in funzione il nuovo impianto fotovoltaico da 700 mila euro

Il 92% dell’energia utilizzata nello stabilimento produttivo de La Pasta di Camerino a Torre del Parco proviene da fonti rinnovabili. L’azienda della famiglia Maccari è sempre più sostenibile e, grazie all’ampliamento dell’impianto fotovoltaico che è stato messo in funzione nelle scorse ore con un investimento complessivo di oltre 700 mila euro per una produzione di 0,5 MWp, la produzione di pasta all’uovo secca e fresca, di semola e di grano antico Hammurabi avviene praticamente ad impatto zero. “Il nostro impegno e la disponibilità ad investire senza tuttavia aver potuto beneficiare di alcuni finanziamento pubblico viene da lontano – dice il Ceo Federico Maccari – e, anche rispetto alla tensione dei prezzi dell’energia che ha caratterizzato gli anni 2021 e 2022, siamo riusciti in parte a mitigarne gli effetti grazie ai lungimiranti investimenti fatti nell’ultimo decennio e rallentati nello sviluppo dall’allungamento dei tempi per i lavori”. Oggi l’azienda è autosufficiente al 92% considerando anche l’impianto di cogenerazione in funzione mentre quella restante proviene da fonti rinnovabili. “L’obiettivo – aggiunge Maccari – è da sempre quello di mettere in atto azioni concrete in grado di ridurre l’impatto della nostra attività e di rispettare l’ambiente in cui viviamo. Il packaging che utilizziamo per la nostra pasta proviene da materiali riciclabili e tutte le nostre confezioni possono essere riciclate in ogni sua componente a conferma di un’impronta green ed ecologica che nasce perché abbiamo a cuore la questione ambientale e combattiamo l’inquinamento da plastica che affligge la Terra. Il progetto di transizione energetica dell’azienda è stato curato in prima persona dall’ing. Lorenzo Maccari, secondogenito dei fondatori Gaetano Maccari e Mara Mogliani e direttore di produzione dell’azienda. “Finalmente abbiamo completato un altro step del percorso che sta portando la nostra azienda ad essere sempre più green – ha detto – e rispettosa del territorio nel quale siamo nati, viviamo e lavoriamo. Quella sostenibilità di cui ormai si parla diffusamente noi la stiamo concretizzando investendo per far sì che il ciclo di produzione sia a impatto più vicino possibile allo zero”.

10/04/2024 17:32
"Interessi bancari oggetto di manipolazione": al via le azioni collettive per il rimborso

"Interessi bancari oggetto di manipolazione": al via le azioni collettive per il rimborso

La Procura Generale della Cassazione con l'udienza pubblica dello scorso 27 marzo ha confermato la nullità delle clausole dei contratti di mutuo - finanziamenti - leasing, in cui i tassi di interesse siano stati ancorati al tasso Euribor, ritenuto manipolato - come gia specificato nell'ordinanza 34889 del 13 dicembre 2023 (leggi qui).  Ora è da definire soltanto la tipologia e l'entità richiedibile. Il paramento è stato manipolato per effetto di un cartello di istituti bancari, in violazione della normativa Antitrust Italiana ed Europea.  La pronuncia sopra citata, pertanto, apre la strada alle richieste di rimborso/risarcimento e sono già iniziate diverse azioni collettive in tutta Italia con le quali i clienti bancari stanno provvedendo a proteggere i propri interessi. L'Associazione Tutela Impresa, da sempre attenta a tali problematiche, ha per tale motivo realizzato valide collaborazioni con importanti studi legali specializzati a livello nazionale con lo scopo principale di portare a conoscenza tale opportunità concreta e di iniziare l'azione di recupero delle somme pagate in eccesso. Ciò consente principalmente di ottenere la riduzione al minimo dei costi necessari come spese vive, di perizia o legali. Pertanto possono essere sottoposti ad una preanalisi "esclusivamente gratuita" i contratti di mutuo/finanziamento stipulati dopo il primo gennaio 1990 completi di tutti gli allegati (atto di erogazione e di quietanza - piano di ammortamento - pagamenti ecc) ed i contratti di leasing e di conto corrente stipulati in qualsiasi momento ma ancora in essere, o estinti, da non più di 10 anni.  "Nuove opportunità che possono essere introdotte in aggiunta ad altre eccezioni da rilevare, anche su istanze di sospensione di eventuali azioni di recupero crediti incagliati e su procedure giudiziarie in corso", sottolinea il presidente dell'associazione "Tutela Impresa", Giuseppe Tosoni.  "Si può quindi verificare anche la possibilità di bloccare contestualmente le aste immobiliari, purtroppo attualmente in fase espansiva, proprio a causa dei continui e consistenti aumenti dei tassi di interessi bancari", conclude Tosoni.  Chi fosse interessato può contattare l'Associazione Tutela Impresa www.tutelaimpresa.org - al numero 800/931170 o inviare una email a info@tutelaimpresa.it - per avere una pre-analisi gratuita dei contratti in questione, per interrompere la prescrizione e valutare l'opportunità di dare inizio alla procedura di rimborso.  

09/04/2024 17:50
Una sede "smart" per il dipartimento di economia e diritto dell'università di Macerata

Una sede "smart" per il dipartimento di economia e diritto dell'università di Macerata

È un edificio "smart", per usare le parole del rettore John McCourt, quello che l'Università di Macerata ha presentato oggi ufficialmente alla città, perché fa un uso intelligente e sostenibile delle risorse energetiche e perché "è un luogo bello che contribuisce alla formazione di chi lo frequenta". Dopo circa due anni di lavori, il palazzo in piazza Strambi, edificato tra il 1830 e il 1835 come seminario vescovile, acquistata dall'Ateneo nel 1980 e oggi sede del Dipartimento di Economia e diritto, aveva riaperto i battenti già lo scorso settembre. Mancava solo il taglio del nastro di oggi alla presenza della autorità civili, militari e religiose. Il palazzo "riacquista un’aria di rinnovata giovinezza - ha rimarcato il rettore -. È un segnale di speranza in un ateneo, qui da 1290, ferito dal sisma del 2016, ma che guarda con ottimismo verso il futuro per e con i propri iscritti”. Il vescovo Nazzareno Marconi ha portato la benedizione, la vicesindaco Francesca D'Alessandro il saluto della città per conto del sindaco Sandro Parcaroli. “Il benessere degli studenti è una priorità anche per la nostra amministrazione - ha detto quest’ultima -. La bellezza dei luoghi accresce il valore di un Ateneo di cui la città va fiera per la sua storia e la sua straordinaria qualità. Questa operazione è un modello, in un territorio cosi martoriato come il nostro, di come si possano intercettare fondi da diverse linee di finanziamento per rispondere al bisogno di ricostruzione della nostra comunità”. Grazie ai fondi europei di sviluppo della regione Marche, a quelli del Ministero dell'Università e della Ricerca e del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, lo stabile, di cui era inagibile solo l'aula abside, è stato sottoposto a lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico, con una riorganizzazione più funzionale degli spazi interni e apparati tecnologici più moderni. "Il sisma - ha spiegato l’architetto Francesco Ascenzi, responsabile dell’area tecnica di Unimc - ci ha dato l’occasione per ottenere risorse che abbiamo deciso di impiegare per un miglioramento di molte nostre sedi". L’intervento in totale è costato 4 milioni e 150 mila euro. I lavori sono iniziati sotto il rettorato di Francesco Adornato. Il palazzo, che si sviluppa su duemila e 800 metri quadri netti, potrà accogliere fino a 800 utenti. Sono state ricavate 10 aule per 623 posti, quattro laboratori informatici per 78 posti, quattro sale polivalenti, tredici uffici e una sala ristoro . Tutte le postazioni sono cablate e sono state installate nuove attrezzature audio video. La struttura è stata adeguata alle più recenti norme sulla sicurezza sismica e per il superamento delle barriere architettoniche nonché a una maggiore sostenibilità energetica. "Tutto questo è parte di una più ampia opera di ristrutturazione che renderà ancora più funzionante e bello il nostro Ateneo", ha ribadito McCourt, riferendosi ai lavori conclusi sei mesi fa alla Loggia del grano, a quelli che partiranno a breve per i palazzi Ciccolini, Ugolini, via Crescimbeni 20 e per la sede di Giurisprudenza in piazza della Libertà. A questi si aggiungono l’ex sede della Banca d’Italia con i palazzi Rotelli, Silvestri e Mozzi, o dei Diamanti, per un totale quasi novemila metri quadrati e l’acquisto delle ex-Monachette, l’ex convento di via Armaroli da parte dell’Erdis. Per l’edificio è previsto un intervento di restauro e risanamento conservativo, con miglioramento sismico e riqualificazione energetica interamente finanziato, per oltre 8 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della ricerca, a cui si sono aggiunti ulteriori 3,9 milioni da parte dell’Ufficio ricostruzione per garantire il completamento dei lavori. Nascerà una bellissima residenza studentesca. I primi insegnamenti di economia introdotti all’Università di Macerata risalgono al periodo post-unitario, con docenti illustri come Umberto Ricci e Maffeo Pantaleoni, ma è all’inizio degli anni Novanta che vengono istituiti i primi corsi di laurea. Nel 2001 nasce la facoltà di economia che, nel 2012, con l’entrata in vigore della legge Gelmini, diventa l’odierno Dipartimento di Economia e diritto. "La riapertura della sede - ha sottolineato la direttrice Elena Cedrola - contribuisce all’identità e alla visibilità del Dipartimento, che vede un connubio tra tradizione e innovazione. Il nostro gruppo di docenti è cresciuto nel tempo, oggi siamo 45, e rappresenta un eccezionale mix di scuole italiane che permette di offrire ai nostri studenti un insegnamento di eccellenza. Ogni anno vengono numerosi colleghi di università internazionali, creando reti di studio virtuose. Abbiamo rivisto l’offerta formativa con nuovi corsi in data analisys e marketing della sostenibilità e insegnamenti come neuromarketing e intelligenza artificiale". Ospiti d’onore sono stati Elena Beccalli, oggi alla Cattolica di Milano ma che per molti anni ha insegnato a Macerata facendo la spola con la London School of Economics, e Gian Luca Comandini che attualmente tiene corsi su blockchain e criptovalute. Sono intervenuti anche Valentino Sturba in rappresentanza degli studenti e Elisa Vallini per i dottorandi.

09/04/2024 17:30
"Mancano artigiani specializzati": HModa lancia a Civitanova l'Ente Formativo Calzaturiero delle Marche

"Mancano artigiani specializzati": HModa lancia a Civitanova l'Ente Formativo Calzaturiero delle Marche

Holding Moda (HModa) ha inaugurato questa mattina a Civitanova Marche l'ente formativo calzaturiero delle Marche (Efc Marche), il nuovo centro di formazione creato nei pressi del Calzaturificio Valmor (gruppo HModa). Il nuovo ente di formazione, accreditato dalla regione Marche, mira a colmare il gap generazionale di artigiani specializzati nel settore calzaturiero di alta manifattura. Trasmettendo gli standard di eccellenza della calzatura 'Made in Italy', l'Efc formerà risorse professionali pronte all'impiego presso le manifatture del Gruppo HModa e di altre realtà dell’ecosistema manifatturiero regionale e nazionale. Il primo corso, in partenza lunedì 8 aprile, sarà finanziato dalla regione Marche e patrocinato dal comune di Civitanova Marche, e sarà rivolto ai residenti nella regione, tra cui studenti provenienti dagli istituiti tecnici e giovani in cerca di una prima occupazione, oltre ad altre fra le categorie più vulnerabili sul mercato del lavoro (come lavoratrici e over 50).  Il percorso formativo 'addetto alla produzione in serie di calzature di alta manifattura' formerà 15 nuove figure professionali attraverso l’erogazione di 600 ore di formazione in cui si alterneranno teoria in aula e pratica nei laboratori dedicati, con focus specifici su orlatura, montaggio, finissaggio e controllo qualità. Completeranno il corso interventi di esperti del settore, visite formative, masterclass e webinar di approfondimento e uno stage immersivo in azienda. Al superamento della prova finale verrà rilasciato l'attestato di qualifica (livello EQF3) di addetto alla produzione in serie di calzature e - ad almeno il 51% dei diplomati - sarà garantito l’inserimento all’interno del Gruppo HModa o di un’altra azienda calzaturiera del territorio marchigiano con contratto a tempo determinato o indeterminato. In linea con la filosofia di HModa, le pratiche dell'ente formativo calzaturiero saranno ispirate dalla grande cura e attenzione per la sostenibilità: le materie prime utilizzate durante i corsi saranno infatti provenienti da scarti di lavorazioni di pelle e fodere, mentre le calzature realizzate verranno donate alla Caritas diocesana, per promuovere una cultura del far bene e della solidarietà, in sinergia con l’accrescimento delle competenze d’eccellenza e con la tutela e promozione del know-how del territorio come direttrici specifiche del progetto. "L’inaugurazione di oggi si pone come un momento altamente positivo che testimonia come la capacità di creare sinergie tra pubblico e privato, tra mondo delle istituzioni e delle imprese, grazie anche all’importante supporto delle risorse europee, possa generare proficue opportunità per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro", ha sottolineato Stefano Aguzzi, assessore al lavoro e alla formazione della regione Marche.  "È un piacere per l'amministrazione comunale ospitare qui a Civitanova questo centro di formazione accreditato dalla regione Marche dedicato all’alta formazione nel settore calzaturiero  - ha affermato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica -. Un'iniziativa con la quale puntiamo a creare personale competente e qualificato per le imprese dell'alta moda che hanno già investito in città e che lo faranno, dando una risposta concreta alla carenza di figure specializzate". "L'amministrazione da parte sua ha già attivato una serie di sportelli per orientare e formare i giovani e continuerà a sostenere tutte quelle iniziative che possono colmare questa difficoltà. Investire in formazione è sicuramente una strategia vincente per dare ulteriore slancio al nostro distretto calzaturiero.  Ringrazio la Regione Marche, l'Accademia HModa e la Valmor, eccellenza civitanovese che sosterrà il corso, per aver scelto di dedicare tempo e risorse a questa strategia proprio qui a Civitanova”.

05/04/2024 14:50
A Civitanova la prima comunità energetica della provincia: il bilancio dei primi 8 mesi di attività

A Civitanova la prima comunità energetica della provincia: il bilancio dei primi 8 mesi di attività

Nell'estate del 2023 il gruppo di acquisto solidale Asd "Gaia" e il Banco Marchigiano hanno promosso la costituzione della prima comunità energetica della provincia di Macerata, la comunità solare locale di Civitanova Marche. Il prossimo 5 aprile, alle ore 18:00, presso la sala convegni del Banco Marchigiano in via Nettuno 29 a Civitanova, saranno presentati i risultati dei primi otto mesi di attività della Comunità, alla presenza del presidende nazionale del Centro per le Comunità Solari, Leonardo Setti.  Questa originale ed innovativa esperienza nasce dalla collaborazione tra il mondo dell’associazionismo e quello delle imprese del territorio maceratese, per dare un contributo concreto e dal basso al processo di transizione energetica che in questo momento è uno dei temi cruciali in Italia e nel mondo intero. Ridurre la produzione di Co2 per contrastare il cambiamento climatico attraverso l’uso dell’energia solare, rendere il territorio protagonista nella produzione e nel consumo di elettricità da parte di cittadini e imprese, generare incentivi per contenere i costi della bolletta elettrica, sono gli obiettivi prioritari delle Comunità Energetiche che nel prossimo futuro si affermeranno come la vera alternativa al consumo dei combustibili fossili per la produzione di energia elettrica. Realizzare questi obiettivi attraverso lo scambio di energia tra cittadini produttori di energia solare che condividono con altri cittadini l’energia in eccesso che non utilizzano, è il progetto che la Comunità Solare di Civitanova sta concretamente realizzando con la speranza che presto altre Comunità Energetiche nascano e seguano questo esempio. Puntare all’autosufficienza energetica facendo leva sullo scambio di energia tra produttori e consumatori del territorio è la sfida che chiama in causa tutti i cittadini. Leggi e regolamenti sono necessari ma non saranno sufficienti; un vero cambiamento parte anche dalle scelte che ciascuno di noi, concretamente, sarà disposto a fare.    

03/04/2024 17:10
Co.Mark, Marche: vendite all’estero crescono del 2,3%, traina la moda

Co.Mark, Marche: vendite all’estero crescono del 2,3%, traina la moda

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha reso pubbliche le recensioni dell’ultimo Monitor Distretti Industriali delle Marche, relativo alle performance sui mercati esteri nei primi nove mesi dello scorso anno. Questa indagine, preziosa per la quantità di dati, opinioni e commenti sull’andamento dei distretti regionali, porta con sé l’immagine di un sistema in forma, che presenta peraltro un dato complessivo migliore rispetto a quello registrato a livello nazionale (+0,4%). Durante i primi tre trimestri dello scorso anno i distretti industriali marchigiani hanno infatti registrato una crescita dell’export pari al 2,3% tendenziale: più precisamente le recensioni ci dicono che tra gennaio e settembre le vendite all’estero hanno superato la soglia dei 3,6 miliardi di euro. Come sottolineato dai commenti di Intesa Sanpaolo, le recensioni «indicano come i distretti marchigiani confermino la loro competitività ma che tanto più in un contesto geopolitico di incertezza, export, innovazione e sostenibilità sono pilastri irrinunciabili per la crescita delle aziende, su cui occorre restare focalizzati e fare sistema». A confermare le opinioni degli esperti emerse negli ultimi mesi, a trainare la crescita dell’export marchigiano è stato soprattutto il sistema moda, il quale ha fatto registrare un incremento del 7,1% nei primi nove mesi dell’anno. Sono positive anche le recensioni degli altri settori industriali, a partire da quelle del sistema della meccanica, con una crescita tendenziale del 5,9%, e degli strumenti musicali, con un +4,9%. I numeri aggiornati sull’export delle Marche non stupiscono: quello della moda è infatti un mercato di importanza cruciale nell’economia del nostro paese, sottolineano gli esperti di Co.Mark, la Business unit di Warrant Hub per lo sviluppo del business internazionale. Come riportato nei commenti dei consulenti di Co.Mark, la moda italiana detiene un posto di eccellenza nei mercati internazionali, con una ricettività particolarmente elevata in Francia, negli Stati Uniti e in Corea. Le recensioni presentano numeri positivi per il distretto delle Calzature di Fermo, che nei tre trimestri ha esportato merci per un valore di un miliardo e 276 milioni di euro: si parla di una crescita del 2,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e del +10,1% rispetto al pre-Covid. A motivare le ottime opinioni degli esperti di internazionalizzazione ci sono poi le performance estremamente positive del distretto dell’Abbigliamento marchigiano, con una crescita del 14,5%, e del distretto della Pelletteria di Tolentino, che ha fatto registrare un aumento del 17%. Non vanno infine trascurati, si legge nei commenti, nemmeno i risultati della Jeans Valley di Montefeltro, con un dato in crescita del 21,2%. Come in parte anticipato nelle opinioni di CoMark, a contribuire più di qualsiasi altro mercato alla crescita delle vendite all’estero marchigiane è stata la Francia, con un +14,3% tendenziale. Per esportare verso Parigi, si legge nei commenti degli esperti di Comark, è importante investire nel commercio elettronico, sapendo che quello francese rappresenta il secondo mercato europeo per l’e-commerce, dietro al solo Regno Unito.

29/03/2024 16:39
Infinito Vita e Bcc Recanati e Colmurano: continua il percorso di crescita per un welfare di comunità

Infinito Vita e Bcc Recanati e Colmurano: continua il percorso di crescita per un welfare di comunità

Si è svolta mercoledì a Montecassiano, presso la sala convegni della Bcc di Recanati e Colmurano, in via Kennedy 6, l'assemblea dei Soci di Infinito Vita per l'approvazione del bilancio 2023 e per la nomina di un nuovo sindaco. È stata una preziosa occasione per illustrare ai numerosi soci presenti all'incontro la relazione di gestione e di missione della Mutua Infinito Vita, oltre che il bilancio al 31 dicembre 2023, approvato all'unanimità dai presenti. Sono intervenuti all’incontro il presidente di Infinito Vita, il dottor Gabriele Brandoni che, dopo aver sottolineato la forte crescita degli iscritti avvenuta nel corso del 2023, con un +20%, ha ricordato gli obiettivi di interesse generale perseguiti dalla mutua, basati sul principio costituzionale di sussidiarietà, con attività a favore dei soci incentrate su diversi ambiti di intervento quali salute, famiglia, cultura, tempo libero e convenzionamenti con strutture sanitarie ed operatori commerciali locali. A seguire gli interventi degli organi nazionali del Comipa, Consorzio tra Mutue Italiane di Previdenza e Assistenza, nella figura del presidente Donato Pomaro e del consigliere delegato Sandro Turina che hanno messo in evidenza il radicamento e il dimensionamento di Infinito Vita, descrivendo una realtà tra le più rappresentative del panorama nazionale, ed hanno ribadito il sostegno del Consorzio nello sviluppo della mutualità nel movimento cooperativo ed in particolare all'interno del Credito Cooperativo; numerose infatti le mutue italiane sostenute dalle Bcc in tutto il territorio. Sono intervenuti anche il presidente della Bcc di Recanati e Colmurano, Sandrino Bertini, ed il direttore generale Davide Celani, che hanno ricordato il forte impegno della banca a favore della Mutua Infinito Vita, in quanto i valori e la mission della Mutua sono perfettamente in linea con i principi declinati dalla Carta dei valori del Credito Cooperativo. La banca ha a cuore la comunità nella quale opera e con essa vive in osmosi, sostenendo continuamente progetti ed iniziative finalizzate a produrre benessere per le famiglie e per il territorio. Infinito Vita è un ente di natura associativa, di cui la Bcc di Recanati e Colmurano è socio sostenitore, basato sul principio della mutualità senza scopo di lucro, organizzato come struttura in grado di offrire ai propri associati prestazioni integrative sanitarie ed assistenziali, nonché servizi di protezione sociale. Tra i principali servizi offerti da Infinito Vita ai propri associati e alle loro famiglie vanno menzionati: i rimborsi sugli esami e gli accertamenti diagnostici e di fisioterapia; i rimborsi sulle visite medico-specialistiche e sportive, diarie da ricovero per degenze ospedaliere; servizi di consulenza medica, sussidi alle famiglie per i nuovi nati, per l'acquisto di buoni libro e per l’attività sportiva; scontistiche dedicate presso esercizi commerciali convenzionati ed organizzazione di viaggi ed iniziative culturali. Infinito Vita e Bcc Recanati e Colmurano stanno intraprendendo insieme un percorso virtuoso, consapevoli che oggi ci sia bisogno di favorire l’accesso delle persone non solo ai servizi bancari e finanziari ma anche all’ambito sociale, sanitario, educativo, ricreativo e culturale. In quest’ottica la Banca e la Mutua stanno lavorando per riadattare in chiave moderna il principio di mutualità, che soprattutto in questo momento storico, si rivela fondamentale per garantire un moderno sistema di welfare allargato, valorizzando le relazioni con i soggetti economici locali, i soci ed i clienti.  

29/03/2024 16:30
Tod's, Chiara Ferragni non verrà riconfermata nel Consiglio di amministrazione

Tod's, Chiara Ferragni non verrà riconfermata nel Consiglio di amministrazione

Nella lista di maggioranza, presentata dall'azionista Di.Vi Finanziaria di Diego Della Valle & C, per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Tod's tra i consiglieri uscenti riproposti per il prossimo mandato non compare il nome di Chiara Ferragni. La lista non indica neanche Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Abete, legati da sempre anche da un forte legame di amicizia con Diego Della Valle. Dopo il caso Balocco il patron di Tod's Diego Della Valle aveva spezzato una lancia a favore della influencer di Cremona prendendo tempo su ogni eventuale decisione. "Bisogna vedere cosa succederà, facciamo lavorare tranquillamente la magistratura" spiegò Della Valle. "Quando avremo delle risposte vedremo cosa fare" concluse l'imprenditore. Ora sembra arrivato l’epilogo del sodalizio. (Fonte Ansa) 

28/03/2024 19:20
Offerta di lavoro del 28 marzo 2024, Confindustria Macerata ricerca ingegneri ambientali: i dettagli

Offerta di lavoro del 28 marzo 2024, Confindustria Macerata ricerca ingegneri ambientali: i dettagli

Confindustria Macerata ricerca per un'azienda che opera nel settore chimico un/a ingegnere ambientale (codice annuncio Conf 454). La risorsa si occuperà della redazione e dell'aggiornamento della documentazione necessaria all'adempimento degli obblighi in materia di sicurezza e ambiente. Dovrà adeguare le attività alla normativa in materia di sicurezza; risolvere le prescrizioni e le non conformità; raccogliere ed elaborare i dati relativi al monitoraggio ambientale (quali, ad esempio, scarichi, rifiuti, emissioni, risorse energetiche). Si occuperà, inoltre, dell’implementazione dei requisiti di legge in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, decreto legislativo 81/08. in collaborazione con l'Rspp e con il Ddl per la valutazione dei rischi e la redazione dei piani di miglioramento, la verifica e gestione dei piani manutenzione. Si richiede: esperienza pregressa nel ruolo; padronanza della lingua inglese; laurea in ingegneria civile e ambientale o in scienze ambientali o affini. Sede di lavoro: provincia di Macerata (zona non costiera) Gli interessati potranno inviare il proprio curriculm vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell'annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

28/03/2024 15:40
"Possibile rimborso sugli interessi dei mutui bancari": l'Associazione Tutela Impresa spiega come fare

"Possibile rimborso sugli interessi dei mutui bancari": l'Associazione Tutela Impresa spiega come fare

La Corte di Cassazione, con ordinanza n.34889 del 13 dicembre 2023, ha dichiarato la nullità del tasso di interesse determinato facendo riferimento al tasso Euribor, parametro che è stato manipolato per effetto di un cartello bancario tra le principali Banche Europee in violazione della normativa Antitrust Italiana ed Europea. Tale pronuncia apre la strada alle richieste di rimborso dei mutuatari. L'Associazione Tutela Impresa, che ormai da anni si occupa di contenzioso bancario e fiscale, ha lo scopo di portare a conoscenza del maggior numero di persone l’opportunità concreta di recuperare anche somme elevate derivanti dagli interessi dei mutui a tasso variabile pagati negli anni 2005 - 2008 con base Euribor. È possibile, pertanto, far valutare anche i periodi precedenti - dal primo gennaio 1999 e successivi a quelli sopracitati - purchè siano stati pagati gli interessi facendo riferimento sempre al tasso Euribor e previa valutazione delle condizioni sottoscritte alla stipula dell'atto notarile e delle eventuali modifiche successive. Tutela Impresa è riuscita ad ottenere collaborazioni con importanti studi legali a livello nazionale - tra cui lo studio Torre & Partners dell’Avv. Antonio Torre e Soluzione Pre Asta, società specializzata nella gestione dei diritti dei debitori - permettendo così ai mutuatari, a prezzi contenuti, di far parte di una azione collettiva (molto più economica rispetto ad altre procedure) in cui verrà fatta una richiesta collettiva per il rimborso degli interessi illegittimamente pagati dai debitori. Tali indebiti sono quantificabili in oltre 40 miliardi di euro, incassati dalle Banche nei contratti di mutuo, di leasing, finanziamenti e derivati, a tasso variabile indicizzati con tassi Euribor compresi nel periodo sopracitato.  Il primo passo da fare è quello di bloccare subito la prescrizione, che come noto non decorre fintantochè il rapporto finanziario è in corso. Sono da considerarsi prescritti tutti i diritti derivanti da contratti estinti da oltre 10 anni dalla domanda di rimborso. "Tali nuove opportunità insieme ad altre previste dalla legge e già accettate dai giudici anche dai Tribunali locali, possono rivelarsi utili anche per il blocco delle esecuzioni immobiliari in corso, in quanto trattandosi di una clausola vessatoria contrattuale il debitore può fare istanza al giudice per la valutazione di irregolarità nonché per ridurre la pretesa creditoria avanzata dall’istituto di credito", sottolinea il presidente dell'Associazione Tutela Impresa, Giuseppe Tosoni. "A tal riguardo l'avvocato Torre è intervenuto con successo nel nostro territorio valutando anche l'ipotesi di definizione di una situazione debitoria con il “Saldo e Stralcio” e l'intervento di terze società convenzionate e strutturate per supportare i diritti degli esecutati", conclude Tosoni.  Chi fosse interessato può contattare Associazione Tutela Impresa al numero 800.93.11.70 o inviare una email a - info@tutelaimpresa.it - per avere una prefattibilità gratuita dei contratti in questione e per interrompere la prescrizione e valutare l'opportunità di dare inizio alla procedura di rimborso o al blocco/sospensione delle aste. 

27/03/2024 19:00
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