Economia

Marche, 210 milioni ai comuni delle aree interne: "andranno alle piccole e micro imprese"

Marche, 210 milioni ai comuni delle aree interne: "andranno alle piccole e micro imprese"

“Sono in arrivo i fondi straordinari per i piccoli comuni: 210 milioni di Euro da destinare al sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali dei Comuni delle aree interne. Le risorse, il cui relativo provvedimento è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, potranno essere usate dai Comuni fino a 5.000 abitanti per mettere in campo azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, anche per contenere l'impatto negativo causato dal Covid. Lo afferma in una nota Mirella Emiliozzi, Facilitatrice Regionale Marche del Movimento 5 Stelle. "Il contributo medio si attesta sui 43.000 euro per un Comune con meno di mille abitanti, 71.000 euro per i Comuni delle fasce intermedie (tra 1000 e 2000 abitanti), 100.000 euro (tra 2mila e 3mila abitanti), 142.000 euro per i Comuni con una popolazione compresa tra i 3mila e i 5mila abitanti”, continua Emiliozzi, sottolineando che si tratta di “un’ulteriore opportunità di sostegno concreto alle imprese artigianali e del commercio che svolgono servizi di utilità pubblica e di prossimità, ancora più importanti dal punto di vista sociale, perché vanno incontro alle esigenze della popolazione che ha riscontrato maggiori difficoltà a spostarsi specie nella fase di emergenza sanitaria”. Per quanto concerne il Maceratese sono previsti 482 mila euro di contributi destinati a 11 comuni. Si tratta di:  Monte Cavallo (31mila euro), Bolognola (32mila), Poggio San Vicino (35mila), Ussita (40mila), Fiastra (47mila), Monte San Martino (49mila), Gualdo (50mila), Penna San Giovanni (58mila), Visso (59mila), Sant’Angelo in Pontano (68mila), Castelsantangelo sul Nera (35mila).          

10/12/2020
Cna Macerata: "Sciopero e smart working la PA non agevola le imprese"

Cna Macerata: "Sciopero e smart working la PA non agevola le imprese"

In questo periodo di emergenza dovuto alla pandemia molte imprese, soprattutto quelle più piccole, segnalano di avere notevoli difficoltà per accedere ai servizi pubblici. I problemi evidenziati dagli imprenditori sono un segno tangibile che lo smart working nella Pubblica Amministrazione non è organizzato meglio. La definizione stessa di smart working prevede che il lavoro da remoto e la riduzione della presenza fisica del personale negli uffici non compromettano l’efficienza del servizio fornito dai dipendenti pubblici.  Il Presidente della CNA di Macerata Giorgio Ligliani si fa portavoce delle difficoltà di molti imprenditori: “In questa fase così delicata la Pubblica Amministrazione, pur dovendo ovviamente tutelare la salute dei propri lavoratori, dovrebbe garantire anche la continuità del servizio e stimolare maggiormente l’efficienza dei dipendenti che lavorano da remoto. Le imprese, già colpite dalla pesante crisi in atto, non possono subire anche gli effetti negativi derivanti da questi problemi di fruizione dei servizi pubblici”. Le preannunciate ipotesi di un prolungamento dello smart working negli uffici pubblici con la proroga dello stato di emergenza diventano quindi fonte di forte preoccupazione per le imprese e gli operatori professionali: “La PA in smart working – prosegue il Presidente CNA - ha accresciuto notevolmente i problemi preesistenti; difficoltà di accesso ai servizi pubblici, pratiche bloccate di fatto per lunghi periodi presso gli uffici, ottenimento di risposte da parte degli uffici in tempi eccessivamente lunghi, mancanza di riscontri in tempi brevi a fronte dell’invio di documenti e atti, difficoltà nel trovare un interlocutore con cui dialogare via mail o telefono per la gestione delle pratiche. Così proprio non va”. Ancora Ligliani “Occorre che i quadri dirigenziali prendino atto di questa situazione. CNA auspica quanto meno che, nel più breve tempo possibile, la Pubblica Amministrazione attivi dei canali dedicati per gli operatori professionali (caf, professionisti, ecc.) che possano consentire loro di avere un costante confronto via mail e/o telefono sulle pratiche in corso; ciò al fine di risolvere velocemente eventuali criticità e snellire il lavoro sia di uffici che di operatori professionali, fornendo quindi alle imprese un servizio decente, indispensabile in questo momento di grande difficoltà”. Il Presidente dell’Associazione di categoria invita ad una riflessione più in generale sul mondo dell’iniziativa privata che rappresenta e il mondo del pubblico impiego: “La PA dovrebbe essere al fianco delle imprese e non essere vissuta come un ostacolo o una perdita di tempo. Il mondo reale viaggia ad una velocità assai diversa; per l’imprenditore ed il mercato, i due/tre giorni di attesa per una risposta o i “ponti” lunghi, possono fare la differenza tra sopravvivere o meno”.

07/12/2020
San Ginesio, bonus bebè ed esenzione della Tari per i nuovi residenti: le misure per il rilancio

San Ginesio, bonus bebè ed esenzione della Tari per i nuovi residenti: le misure per il rilancio

 Il Comune di San Ginesio adotta contributi, incentivi e agevolazioni fiscali e tributarie per il triennio 2020 – 2022.  “L’Amministrazione Comunale – ricorda il Sindaco Giuliano Ciabocco - mantiene fede alle proprie linee programmatiche di erogare servizi rispondenti alle effettive esigenze della comunità ginesina, che portino benessere e creino valore, anche con misure a sostegno dell’emergenza covid-19, e che hanno visto il prezioso contributo del gruppo di minoranza e il coinvolgimento di tutta l’assemblea consiliare”. Misure a sostegno dello sviluppo e della ripresa del tessuto economico e sociale, attraverso incentivi economici a favore dell’insediarsi di nuovi residenti e di nuove attività commerciali, di contrasto al costante calo demografico, solo in parte dovuto alle conseguenze del sisma e dell’emergenza sanitaria. Il Sindaco di San Ginesio, coadiuvato dal suo Vice Daris Belli con delega al Bilancio e programmazione,  promuovono con ogni risorsa lo sviluppo e la ripresa del tessuto economico e sociale, e l’accoglienza che il Borgo può offrire a chi decida di farne il suo centro di riferimento, favorendo l’insediarsi al suo interno di nuovi residenti e di nuove attività commerciali.  “A sostegno di contribuenti e nuclei familiari residenti - interviene il Responsabile Area Finanziaria Giulio Del Bello – il bonus annuale in favore dei nuovi nati fino a 500 euro, l’esenzione totale della TARI per in nuovi residenti e dell’addizionale IRPEF per i redditi fino a 8.500 euro. A ciò si aggiungono, per le nuove attività d’impresa che si insedieranno nel Comune, l’esenzione dal pagamento delle imposte TARI, TOSAP e sulla pubblicità del 100% nel primo anno, del 75% nel secondo anno e del 50% nel terzo anno. Ed infine per tutte le attività d’impresa esistenti nel territorio, l’esenzione totale del pagamento degli affitti dei locali di proprietà comunale nei periodi di chiusura a causa emergenza Covid-19, la riduzione della TARI per i periodi di chiusura dell’attività  e l’esonero dal pagamento della TOSAP per i periodi in cui le attività sono state costrette ad usufruire degli spazi antistanti i locali per poter rispettare le misure di distanziamento sociale e per i titolari di concessioni o di autorizzazioni per l'esercizio del commercio su aree pubbliche esistenti. Interventi che si aggiungono, nel solo anno 2020, al sostegno economico di circa 20.000 euro garantito alle Famiglie e alle preziose e professionali Associazioni territoriali nell’organizzazione dei Centri Estivi, agli investimenti fatti in manutenzione e progettualità alle scuole superiori e dell’obbligo per circa 80.000 euro nel potenziamento del servizio mezzi e trasporti, inclusi quarto autista e bus scolastico, per circa 45.000 euro, nei servizi di manutenzione viaria per circa 172.000 euro, di parchi pubblici, giardini e aree cimiteriali per circa  135.000 euro”.  

07/12/2020
Marche, attività messe in crisi dal Covid: dalla Regione finanziamenti bancari agevolati

Marche, attività messe in crisi dal Covid: dalla Regione finanziamenti bancari agevolati

La Regione Marche interviene per sostenere la ripresa delle attività dei settori maggiormente danneggiati dai provvedimenti inclusi nel DPCM del 3 novembre, soprattutto nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti e nell'ambito delle manifestazioni culturali, di intrattenimento e sportive. Le imprese di questi settori potranno chiedere finanziamenti bancari con tasso totalmente rimborsato dal fondo regionale per l’emergenza Covid-19. A seguito dell’approvazione della Legge 47, che riforma la Legge 13, la Giunta regionale ha dato il via al nuovo strumento finanziario per le micro e piccole imprese dei settori elencati. “Si tratta di un ulteriore intervento per oltre settanta tipologie di attività che potranno contare sul sostegno regionale per contrastare le perdite economiche imposte dalle restrizioni previste dai vari Dpcm che si sono susseguiti – evidenzia il vicepresidente Mirco Carloni, assessore alle Attività produttive – Mentre i cosiddetti decreti ristoro danno contributi per la perdita di fatturato, noi pensiamo a far ripartire al meglio l’attività delle imprese. Tra questi strumenti, abbiamo anche pensato al credito. La Regione ha predisposto questo strumento per le imprese che stanno subendo pesanti penalizzazioni dal prolungamento delle restrizioni. Imprese già incluse nei precedenti provvedimenti di ristoro, che ora hanno la possibilità di sommare le agevolazioni previste”. La legge regionale dispone uno strumento di finanziamento bancario che prevede prestiti fino a 10 mila euro, per una durata di 48 mesi, oltre ai 12 di preammortamento. Il tasso di interesse (TAN) non può superare il 2 per cento. Il contributo regionale copre integralmente i costi del finanziamento, comprendendo gli interessi e una quota minima di 50 Euro di spese accessorie (quest’ultime da ripartire tra istituto di credito e Confidi). La procedura di accesso assegnazione risulterà semplificata. Lo strumento è già operativo.

05/12/2020
Confindustria Macerata, PMI Day: migliaia di studenti entrano virtualmente nelle imprese

Confindustria Macerata, PMI Day: migliaia di studenti entrano virtualmente nelle imprese

Anche quest'anno il Comitato Piccola Industria di Confindustria Macerata ha celebrato il PMI Day, una giornata speciale per centinaia di piccole e medie imprese in tutta Italia. "Il PMI DAY è una iniziativa di Confindustria molto importante  -  ha spiegato il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella - una giornata in cui decine di migliaia di giovani entrano negli stabilimenti delle nostre imprese e toccano con mano cos’è la produzione, cosa è “fare impresa”. È una iniziativa che porta l'attenzione su un tema centrale - il rapporto dei più giovani con il mondo economico che li circonda.” Il Comitato Piccola Industria di Macerata, grazie anche al contributo della Camera di Commercio delle Marche che sostiene il Progetto Scuola di Confindustria Macerata, ha utilizzato la tecnologia virtuale ed il 3D per realizzare 3 tour d’impresa che hanno riprodotto una visita fisica, in un ambiente esclusivamente digitale, veicolata ai nostri sensi mediante un visore che ha consentito un’interazione in tempo reale. Le aziende in cui è stato realizzato il tour virtuale sono state Lavorcarni di San Severino Marche, Plados Thelma di Montecassiano e Centro Accessori di Civitanova Marche. Tutto questo è stato possibile grazie alla UBISIVE srl di Civitanova Marche che ha progettato una piattaforma con contenuti in cloud resi disponibili su una apposita APP per smartphone ai 250 ragazzi dell’ ITIS E. DIVINI di San Severino Marche coordinati dalla prof.ssa Lidia Papavero  e dell’ITC F.Corridoni  di Civitanova Marche coordinati dal vicepreside prof. Luigi Galandrini.  Gli studenti hanno potuto partecipare sia che fossero a scuola o in modalità di didattica digitale a casa. Così un momento difficile si è trasformato in un’opportunità di poter raggiungere molti più studenti rispetto alle edizioni passate. Sauro Grimaldi, Presidente della Piccola Industria di Macerata, ha posto l’attenzione sul fatto che "Occorre diventare intraprenditori cioè persone che all'interno dell’azienda si assumono la responsabilità diretta di trasformare un'idea in un prodotto finito. È una figura per cui non esiste un preciso percorso formativo, ma le  caratteristiche indispensabili sono: essere innovativi, creativi, coraggiosi, flessibili per pensare fuori dagli schemi. Infine, non può mancare il lavoro di squadra, riuscire a sviluppare doti di leadership e comunicazione collaborativa”. Tutto è stato magistralmente coordinato da Gabriele Micozzi esperto di comunicazione e marketing, le visite virtuali sono state realizzate anche grazie alla collaborazione e supporto tecnico di Sinergia Consulenze srl.  

04/12/2020
Morrovalle, arrivano gli aiuti: fondo da 180mila euro per famiglie e attività commerciali

Morrovalle, arrivano gli aiuti: fondo da 180mila euro per famiglie e attività commerciali

Per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia, il Comune di Morrovalle ha deciso di mettere a disposizione di imprese, famiglie e associazioni circa 180mila euro. Un risultato scaturito dal tavolo di confronto che si è aperto tra l'amministrazione e le minoranze nel mese di novembre con l'obiettivo di sostenere la cittadinanza in questo difficile momento. Il risultato raggiunto è stato condiviso da tutti i gruppi consiliari. Di seguito le principali misure adottate: COMMERCIO - Erogazioni di contributi per circa 100mila euro per sostenere le piccole attività commerciali al dettaglio, di ristorazione e artigianali di servizi alla persona colpite dalle misure di chiusura emanate dal governo CENTRO STORICO - 22mila euro saranno destinati esclusivamente alle attività commerciali con sede nel centro storico di Morrovalle CARITAS - Contributo di 10mila euro per sostenere le famiglie in difficoltà nell'acquisto di generi alimentari e nel pagamento di spese necessarie quali bollette o rate CROCE VERDE - Contributo di 10mila euro per sostenere le maggiori spese che l'associazione ha sostenuto per poter erogare servizi in questo periodo di emergenza sanitario SERVIZI SOCIALI - Stanziamento di 19mila euro per potenziare lo sportello Servizi sociali comunali, che si occuperà di rispondere alle situazioni di difficoltà PROGETTO TAMPONI - Possibilità di effettuare tamponi rapidi su base volontaria e prima del rientro a scuola per gli alunni e i docenti sottoposti a quarantena, con costo a carico del Comune  PROTEZIONE CIVILE - Contributo di 20mila euro per l'acquisto di un automezzo A breve verranno emanati i bandi per accedere ai contributi. 

03/12/2020
Lotteria degli scontrini, Confartigianato scettica: "Crea ulteriore difficoltà alle imprese"

Lotteria degli scontrini, Confartigianato scettica: "Crea ulteriore difficoltà alle imprese"

“Siamo per l’ennesima volta di fronte ad un adempimento che rischia di mettere in difficoltà le  imprese per la complessità delle operazioni e per l’aggravio di costi, che si aggiunge alle criticità già insostenibili. Stiamo subendo un calo di incassi e sostenendo costi ingenti connessi agli adeguamenti per la sicurezza anti-Covid”. Queste le parole con cui Daniele Zucchini, Presidente Regionale Confartigianato Benessere, commenta l’impatto del Dl124 che, attraverso incentivi ai pagamenti elettronici, esenzione fiscale dei premi della lotteria nazionale degli scontrini e istituzioni di premi speciali per il cashless mira a contrastare evasione fiscale e contributiva e ad incentivare la digitalizzazione, ma che secondo l’associazione introduce una serie di criticità che rischiano di pesare moltissimo sulle aziende. “A proposito della lotteria degli scontrini - aggiunge la Presidente interprovinciale di Confartigianato Estetica Rosetta Buldorini - va precisato che il recepimento del codice lotteria che il cliente deve fornire all’esercente comporta oneri molto pesanti in termini di tempo e, trattandosi di un’operazione da compiere manualmente, può essere suscettibile di imprecisioni ed errori, soprattutto se compiuta in momenti concitati dell’attività lavorativa. Se l’acquisizione è invece tramite lettore, questo comporta ulteriori aggravi economici a carico dell’esercente poiché richiede un adeguamento dei registratori telematici con costi non indifferenti. Entro il 31 dicembre tutti i registratori di cassa dovranno essere aggiornati ed adeguati a queste disposizioni, provocando ancora ulteriori costi amministrativi sempre a carico delle imprese”. “E’ necessario un notevole abbassamento di costi e commissioni che pesano sulle imprese – commenta Eleonora D’Angelantonio, responsabile Confartigianato Benessere - in particolare sui micropagamenti. Un decreto, quello in questione, che a nostro parere mette in campo strumenti che poco hanno a che fare con il contrasto all’evasione fiscale, e che richiede correttivi sia in termini organizzativi che economici. Chiediamo quindi certezza delle regole per operazioni che coinvolgono moltissime imprese del settore benessere e non solo, che possono richiedere interventi di aggiornamento su registratori telematici già installati, e soprattutto adeguata informazione alle imprese chiamate ad emettere documenti commerciali certificativi delle operazioni intercorse".  "Riteniamo infatti che la proroga dell’entrata in vigore dell’adempimento, al primo luglio anziché al primo gennaio 2021, possa essere visto come un meccanismo d’incentivazione e di ripresa nei confronti delle imprese sottoposte alle evidenti limitazioni dell’attività collegate all’emergenza sanitaria in corso e che versano conseguentemente in uno stato di comprovata e grave situazione di difficoltà” conclude D'Angelantonio.  

03/12/2020
Regione Marche, distretto pelli-calzature fermano-maceratese: in arrivo 4 milioni di euro

Regione Marche, distretto pelli-calzature fermano-maceratese: in arrivo 4 milioni di euro

Oltre 4 milioni di euro di nuove risorse per l’Accordo di programma area di crisi industriale complessa del distretto pelli-calzature fermano-maceratese. Lo annuncia l’assessore al Bilancio Guido Castelli dopo l’approvazione da parte della giunta della rimodulazione del cronoprogramma finanziario per il 2021 e il passaggio in consiglio dell’assestamento di bilancio. “Sono due le novità principali – spiega Castelli –: incrementiamo le risorse per oltre 2 milioni di euro per il bando già uscito relativo agli investimenti produttivi delle imprese e stanziamo circa altri 2 milioni di euro per l’attivazione delle misure Fesr inerenti alla digitalizzazione delle imprese e alla trasformazione dei processi produttivi. Il relativo bando uscirà nei primi mesi del 2021. In questo modo potremo finanziare più progetti e venire incontro alle richieste delle associazioni di categoria e del territorio che avevano appunto espresso la necessità di bandi a scadenza non troppo ravvicinata. L’auspicio è quello di infondere nuova linfa a sostegno del tessuto produttivo del fermano maceratese che, oltre ad un periodo di crisi economica strutturale, si trova ora ad affrontare anche tutte le problematiche legate alla pandemia”. In particolare, sul bando pubblicato ad agosto con scadenza 7 ottobre scorso a sostegno degli investimenti, e finanziato con fondi del bilancio regionale, il provvedimento prevede l’incremento delle risorse da 4,95 milioni di euro originari a € 5.948.490,92 (la dotazione disponibile sul Bando arriverà a 7,1 milioni di euro con l’operazione prevista in assestamento). Ciò consentirà di finanziare un numero più elevato di progetti, considerato che sono pervenute 90 richieste per 34 milioni di euro di investimento e 13 milioni circa di contributi potenziali erogabili. Si ricorda che il bando finanzia progetti da € 100.000,00 a € 800.000,00 di investimento ammissibile con un contributo a fondo perduto pari al 40% con il regime del “quadro temporaneo Covid” approvato dalla Commissione europea lo scorso marzo e attualmente prorogato al 30/06/2021. Si prevede inoltre, che nel caso ci siano nuove risorse disponibili, queste vengano dirottate a beneficio di questa procedura, sostanzialmente per “scorrere” ulteriormente la graduatoria. L’Accordo tra il Ministero dello Sviluppo economico, Invitalia, Anpal, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Regione Marche, Provincia di Macerata e Provincia di Fermo sottoscritto il 22 luglio scorso vuole incentivare la strategia di rilancio industriale e gli interventi operativi necessari per l'area del maceratese e del fermano. Il ritardo con cui però è stato sottoscritto dal Governo ha determinato l’esigenza di una forte accelerazione nella approvazione della graduatoria del bando già pubblicato e di far slittare di alcuni mesi l’uscita degli altri bandi. Per questo motivo si è verificata la necessità di spostare le risorse sull’annualità 2021.

02/12/2020
Maestri del Lavoro 2020, ci sono anche sei "Stelle" della provincia di Macerata

Maestri del Lavoro 2020, ci sono anche sei "Stelle" della provincia di Macerata

Stella al merito del Lavoro a sei maceratesi. A renderlo noto è stata la segreteria del consolato dei Maestri del Lavoro di Macerata, che ha ricevuto il telegramma inviato dal ministro Nunzia Cataldo.  Si tratta di Maria Piera Costantini di Loro Piceno, Maria Teresa Valenti e Nazzareno Banchetti di Cingoli, Franca Mannucci e Alberto Sabbatini di Recanati e Marco Quintavalle di Civitanova. La decorazione di Stella al merito del Lavoro è concessa a coloro che abbiano compiuto 50 anni di età e abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende e si siano particolarmente distinti per singoli meriti lavorativi e nei rapporti umani. L’accertamento dei titoli di benemerenza è svolto da una commissione nominata e presieduta dal ministro del lavoro.  I conferimenti avvengono con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale. Non è stato ancora stabilito, a causa dell'emergenza sanitaria,né il giorno né il luogo dove verrà svolta la solenne cerimonia per la consegna del brevetto e della decorazione.      

28/11/2020
Banco Marchigiano 'Eccellenza dell'Anno': "riconoscimento che viene dal territorio”

Banco Marchigiano 'Eccellenza dell'Anno': "riconoscimento che viene dal territorio”

Arriva anche quest’anno il prestigioso riconoscimento Le Fonti Awards per il Banco Marchigiano.  Si tratta di un riconoscimento internazionale che ogni anno va a premiare le aziende e i protagonisti dell’impresa a livelli top. Il Banco è stato premiato nella categoria “Eccellenza dell'Anno. Innovazione e sviluppo”.  La cerimonia si è tenuta proprio ieri, in una inedita versione da remoto. “Siamo inorgogliti da questo riconoscimento – dice il DG Marco Moreschi– che è giunto anche quest’anno inaspettato, a maggior ragione perché rappresenta il bis rispetto a quanto già ottenuto lo scorso anno. Ma l’aspetto più gratificante è che il premio arriva direttamente dal territorio attraverso un meccanismo premiante che raccoglie valutazioni e pareri da parte di opinions leader, interlocutori e stakeholders del nostro territorio di riferimento. Ci da la carica sapere che ci abbia premiato proprio il territorio per cui lavoriamo ogni giorno”. E poi il Dg ingrana la marcia sul momento congiunturale: “Finora tutti ci siamo concentrati sul resistere ad un evento imprevedibile come la pandemia. Ora è il momento di reagire, tutti, sotto tutti i punti di vista e in tutti i settori. Noi lo stiamo facendo guardando incessantemente allo sviluppo e cercando di giocare un ruolo sempre proattivo e non passivo con il territorio, famiglie, piccoli e piccolissimi imprenditori”. L’Istituto di credito ha concorso, nello specifico, nella categoria “MD dell’Anno / Innovazione & Leadership”, “per essere un punto di riferimento e una realtà di successo nel settore bancario – recita la motivazione del premio - in particolare per la promozione di una filosofia aziendale basata sull’impegno costante in attività a beneficio del territorio locale e per la reale valorizzazione delle risorse umane. Una realtà di successo in grado di puntare su valori quali innovazione e qualità”. Per “Le Fonti Awards” sono state premiate, oltre al Banco, società e Ceo di grandi aziende italiane e multinazionali del made in Italy in più settori, tutte accomunate dal filo conduttore della spiccata propensione all’innovazione, dalle realtà di nicchia ai grandi brand internazionali. 

27/11/2020
"A Natale regalati le Marche": prodotti a portata di un clic su Facebook

"A Natale regalati le Marche": prodotti a portata di un clic su Facebook

Il Natale è una festività che ha per tutti un forte valore, non solo religioso ma anche culturale, emotivo ed economico, e pur tenendo conto della particolarità del momento non può passare inosservato. Per questo Noi Marche ha deciso di mettere in piedi un progetto a sostegno delle aziende del territorio dal nome “A Natale regalati le Marche”. "Purtroppo ancora non si sa bene se ci si potrà spostare tra i comuni o tra le regioni - sottolineano gli organizzatori dell'iniziativa - e se, quando sarà possibile, ancora non te la sentirai di recarti fisicamente in un negozio o in una bottega, non preoccuparti: Noi Marche ha pensato di aiutarti a scegliere il regalo migliore senza farti spostare da casa, garantendo comunque un sostegno ai produttori e artigiani locali". "Sono tanti i piccoli artigiani e produttori che si sono “evoluti” creando le proprie pagine o i propri siti web e che si sono organizzati con vendite online - aggiungono -. Noi Marche ti aiuterà a conoscerli e a trovarli; ti basterà semplicemente andare sulla pagina Facebook di Noi Marche (https://www.facebook.com/noimarche/), cliccare sul post che preferisci e ordinare il prodotto scelto". E’ così che Noi Marche ha pensato di sostenere le aziende dei comuni soci (Civitanova Marche, Appignano, Cingoli, Fiastra, Montegranaro, Morrovalle, Penna San Giovanni e Sarnano) attraverso la promozione di esse e dei loro prodotti, sensibilizzandole ed aiutandole a creare una rete di visibilità sul web e un’organizzazione nelle spedizioni. L’iniziativa prevede la realizzazione di video promozionali della propria azienda e dei propri prodotti esclusivamente in veste natalizia, tale filmato sarà pubblicato e promosso sui maggiori social. La promozione avverrà su tutto il territorio nazionale e permetterà di creare una rete tra tutti i produttori dei comuni soci di Noi Marche in quanto ogni azienda avrà il dovere di promuovere e condividere la proposta delle altre imprese e di farsi conoscere in tutta Italia.

27/11/2020
Premiazione de “Le Fonti Awards”: il Banco Marchigiano tra le nominations

Premiazione de “Le Fonti Awards”: il Banco Marchigiano tra le nominations

Si terrà giovedì pomeriggio, in teleconferenze, la cerimonia di premiazione dei riconoscimenti “Le Fonti Awards”. E il Banco Marchigiano sarà presente anche quest’anno, dopo l’exploit del 2019 quando si aggiudicò il riconoscimento di “Eccellenza dell’anno” dedicata alle banche ed alla leadership nella propria categoria. Nell’edizione da remoto di giovedì, l’Istituto di credito concorrerà nella categoria “MD dell’Anno / Innovazione & Leadership”, “per essere un punto di riferimento e una realtà di successo nel settore bancario – recita la motivazione nell’invito trasmesso dagli organizzatori del prestigioso premio - in particolare per la promozione di una filosofia aziendale basata sull’impegno costante in attività a beneficio del territorio locale e per la reale valorizzazione delle risorse umane. Siete una realtà di successo in grado di puntare su valori quali innovazione e qualità”. Dita incrociate, dunque, per il Direttore Generale Marco Moreschi che, in attesa della cerimonia e dell’esito delle premiazioni, accende un faro di ottimismo sul difficile periodo storico: “Dopo mesi di resistenza ad un periodo di fortissima crisi ora dobbiamo concentrarci sul futuro e sulla reazione convinta e forte per costruirlo al meglio. Lo faremo attraverso la nostra attività sempre rivolta al territorio e attraverso quella che riteniamo essere la ricetta migliore, ovvero creare delle reti e delle sinergie con le realtà del territorio, a beneficio delle piccole e piccolissime imprese che sono la spina dorsale della nostra regione”. C’è attesa dunque, in seno al Banco per sapere come andranno le premiazioni de Le Fonti Awards di giovedì che verranno trasmesse alle ore 18,30 su www.lefonti.tv.

24/11/2020
Accordo Intesa Sanpaolo-Bper, il Presidente del Consiglio regionale Latini incontra i sindacati bancari

Accordo Intesa Sanpaolo-Bper, il Presidente del Consiglio regionale Latini incontra i sindacati bancari

Una lunga trattativa che si è conclusa nelle scorse settimane con Intesa Sanpaolo chiamata dall'Antitrust a cedere su tutto il territorio nazionale 486 filiali e 134 punti operativi a Bper Banca, nell'ambito dell'acquisizione di Ubi. La situazione che si è determinare, con riferimento diretto alle Marche, è stata affrontata nel corso di un incontro in videoconferenza tra il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, e le rappresentanze sindacali dei bancari (Fabi, Firsi - Cisl, Filca - Cgil, Uilca, Unisin). Nelle Marche a essere interessate direttamente al passaggio di proprietà sono 117 strutture (75 filiali e 42 punti operativi), di cui 39 in provincia di Ancona, 10 in quella di Ascoli Piceno; a seguire 13, 23 e 32 rispettivamente per quelle di Fermo, Macerata e Pesaro. "Le preoccupazioni espresse riguardano non solo il mantenimento dei livelli occupazionali, - spiega la Regione - ma anche la salvaguardia delle professionalità e il rapporto che il nuovo sistema bancario instaurerà con la realtà economica marchigiana, fino ad oggi abituata ad interagire con strutture di differenti dimensioni e già duramente provata da quanto accaduto negli ultimi anni, a partire dal terremoto fino all'emergenza pandemica. Evidenziata la necessità, essendo in essere tutti gli strumenti più idonei, di prevedere un polo direzionale per l'Italia centrale". "E' evidente che eserciteremo - sottolinea il presidente Latini - un monitoraggio costante per quanto riguarda l'evolvere della situazione. Come convenuto nel corso dell'incontro, scriveremo una lettera a Intesa Sanpaolo, Bper e Banca d'Italia per rappresentare le problematiche salienti e l'intenzione è anche quella di avviare un'interlocuzione con la Regione per la concretizzazione di uno specifico protocollo d'intesa". Obiettivo dichiarato dal presidente è anche quello di evitare che: "questo passaggio vada ad interferire con la capacità d'interazione del mondo economico e non determini difficoltà per quanto riguarda il tessuto sociale, che ha delle caratteristiche specifiche con affidamenti di media consistenza". (Fonte: ANSA)      

23/11/2020
"Per le Marche stimato calo del 10,5 % del Pil, ristori siano più mirati": l'appello di Cna

"Per le Marche stimato calo del 10,5 % del Pil, ristori siano più mirati": l'appello di Cna

Il Presidente della CNA Macerata Giorgio Ligliani lancia un appello per far correggere il tiro sui ristori previsti per le imprese.  “Le imprese in difficoltà sono molte e, secondo le stime fornite dalla Banca d’Italia, quelle marchigiane sembrano essere messe peggio rispetto alle altre. Per le Marche, infatti, è stato stimato un calo di 10,5 punti percentuali del PIL entro fine anno, oltre un punto in più rispetto alla media nazionale. Questa tendenza negativa contraddistingue già da qualche anno la nostra regione e ad incidere, ora più che mai, è anche la nostra caratteristica e la nostra abitudine al risparmio. Questo legittimo atteggiamento precauzionale delle famiglie, se da una parte permette una attenuazione delle peggiori conseguenze della crisi, dall’altro comporta un calo di consumi con forti ricadute su settori specifici”.  Ligliani giudica positivamente che ci sia un meccanismo selettivo e che non vengano dati indiscriminatamente finanziamenti a pioggia ma esprime forti perplessità sul criterio scelto.  “È un bene che nei Dpcm e nei vari Decreti di ristoro gli aiuti alle categorie siano diventati più selettivi ma la scelta di chi indennizzare e chi no, non può essere fatta attraverso i codici Ateco. All’interno di un singolo codice, infatti, può essere ricompresa una vasta tipologia di imprese e non è detto che qualcuna di queste possa non aver subito conseguenze della crisi pandemica in corso”.   Il Presidente CNA porta i dati di alcuni studi svolti su un campione di aziende marchigiane: “Da recenti indagini, fatte anche dal nostro Centro Studi, risulta sì che tra aprile e maggio quasi l’80% delle imprese ha subito perdite, di cui il 36% anche pesanti, ma non possiamo non considerare che oltre una su 5 non ha avvertito alcun calo di fatturato durante il lockdown. Non possiamo aiutare chi non è in difficoltà e lasciare al proprio destino chi invece rischia una chiusura definitiva. All’interno dello stesso codice Ateco potremmo trovare entrambe le situazioni contrapposte: sia chi non ha subito perdite sia chi ha incassato zero dall’inizio della pandemia, e questo non va bene”.  Per il rappresentante dell’Associazione di categoria maceratese, questo meccanismo, oltre a creare situazioni inique, presenta anche un problema di eccessiva complessità di calcolo: “In Italia la quantificazione del ristoro è legato all’aiuto che lo stesso beneficiario ha ricevuto a giugno che, a sua volta, doveva corrispondere al 20% della perdita subita da aprile del 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. In Francia, invece, è tutto molto più semplice e diretto: le imprese commerciali o artigiane con cali di fatturato superiori al 50% possono beneficiare di un aiuto direttamente proporzionale alla flessione degli introiti con un tetto massimo di 10mila euro al mese per azienda. Analogo il funzionamento in Germania e con contributi ancor più generosi”.  Duplice il problema su cui occorre intervenire e la CNA offre la sua disponibilità per aiutare il legislatore a prevedere aiuti più puntuali e che quindi potrebbero essere anche più consistenti: “Nel nostro Paese a subire le conseguenze più dure del lockdown sono stati soprattutto gli autonomi ma i rimborsi per questa categoria sono circa la metà rispetto a quanto riconosciuto nel resto d’Europa.   CNA è disponibile a condividere dati ed indicazioni provenienti dal mondo produttivo con gli enti, nazionali e locali, che vogliano intervenire efficacemente e chirurgicamente sui comparti di mercato in forte difficoltà”.  

20/11/2020
Marche,"in arrivo 30 milioni di euro sui conti degli agricoltori": l'annuncio dell'assessore Carloni

Marche,"in arrivo 30 milioni di euro sui conti degli agricoltori": l'annuncio dell'assessore Carloni

“Finalmente sono state sbloccate importanti risorse per l’Agricoltura . Dalla prossima settimana gli agricoltori marchigiani riceveranno sui loro conti correnti oltre 30 milioni di euro.” Lo ha comunicato  il vicepresidente della giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Mirco Carloni che ha spiegato: “ Fin dal primo giorno del mio mandato ho chiesto agli uffici regionali di intervenire per accelerare i pagamenti dei contributi agli agricoltori . Oggi l’importante notizia :  siamo riusciti a rispettare l’Obiettivo N+3 che era il timore maggiore , scongiurando così il rischio di perdita dei fondi comunitari per l’Agricoltura.” “Grazie ai provvedimenti proposti e approvati dalla giunta sin dai primi giorni di mandato – prosegue il vicepresidente -  circa 3.000 agricoltori che adottano tecniche di agricoltura biologica riceveranno infatti 13,2 milioni di euro quale anticipo dell’85% di quanto richiesto con la domanda presentata nel 2020. Ad altri 5.000 agricoltori,  che operano nelle aree montane della regione, sono destinati 10,1 milioni, mentre gli allevatori che garantiscono elevati standard aziendali per il benessere degli animali otterranno 3,2 milioni di Euro. In questo ultimo mese, da quando cioè si è insediata la giunta regionale, sono stati inoltre erogati ulteriori 4 milioni di euro circa,  a valere su altre misure del PSR, tra cui i premi per l’insediamento di giovani agricoltori e per investimenti strutturali produttivi nelle aziende agricole. “A questo punto – conclude Carloni – possiamo affermare con certezza che è stata evitata la penale che incombeva con un taglio delle risorse assegnate nel 2017 e non spese entro il 31 dicembre di quest'anno.Gli uffici regionali lavorano a pieno ritmo anche per garantire il prima possibile il pagamento ad altre imprese che hanno inoltrato domanda finale di contributo in questo ultimo periodo. Prevediamo di pagare entro la fine dell’anno, almeno altri 15 milioni di euro, sia per misure strutturali che agroambientali . Un grande obiettivo che, come amministrazione vogliamo raggiungere: risalire la china della classifica che ci pone come ultima regione rispetto alle altre nei pagamenti in Agricoltura, per arrivare ai primi posti come miglior regione per i pagamenti previsti dal PSR. Un obiettivo ambizioso ma da perseguire fortemente nell’interesse degli agricoltori marchigiani.”    

18/11/2020
Terzo trimestre in crescita per il gruppo Tod's: "Solido aumento dei ricavi soprattutto in Cina"

Terzo trimestre in crescita per il gruppo Tod's: "Solido aumento dei ricavi soprattutto in Cina"

Dati incoraggianti per il gruppio Tod's. "Il terzo trimestre ha evidenziato un sensibile miglioramento delle vendite, anche se i dati complessivi sono ancora negativi; particolarmente buoni i risultati della Cina, che ha registrato una solida crescita a doppia cifra nel terzo trimestre", indica il presidente e a.d. del gruppo Tod's, Diego Della Valle, commentando l'andamento delle vendite nei primi nove mesi del 2020 e del terzo trimestre. "La tendenza positiva è proseguita anche nel mese di ottobre". "Siamo convinti - sottolinea Della Valle -che il nostro gruppo, passati questi momenti, potrà fare molto bene, grazie alla forza dei suoi marchi, all'eccellente qualità dei prodotti, alle competenze dei team manageriali e alla solidità della struttura patrimoniale".Nei primi nove mesi del 2020, il fatturato consolidato del gruppo Tod's ammonta a 452,6 milioni di euro (-33,2% rispetto allo stesso periodo del 2019). Nel solo terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 195,7 milioni, in calo del 12,3% rispetto al terzo trimestre 2019, "risultato che - rileva la società - evidenzia un forte miglioramento rispetto ai due trimestri precedenti".   (Fonte Ansa) 

12/11/2020
Allevamenti bovini, in arrivo dalla Regione 1,5 milioni di euro di aiuti

Allevamenti bovini, in arrivo dalla Regione 1,5 milioni di euro di aiuti

In arrivo 1,5 milioni di euro di aiuti a favore degli allevamenti bovini da carne con linea “vacca-vitello”. Vengono stanziati dalla Regione Marche, nell’ambito delle misure di sostegno alle aziende agricole, per l’emergenza Covid-19, finanziate con le risorse del Psr (Programma di sviluppo rurale 2014 – 2020). A partire da lunedì 16 novembre gli allevatori interessati potranno presentare le domande per accedere ai previsti contributi in conto capitale (a fondo perduto) che potranno arrivare a 7 mila euro per ciascuna impresa. Il sostegno è riservato alle aziende marchigiane che adottano questa forma di allevamento sostenibile, dove il vitello resta con la madre fino allo svezzamento ed è nutrito essenzialmente con il suo latte (poi integrato con erba e fieno). “Dopo i sostegni alle aziende agrituristiche, fattorie didattiche e quelle che operano nell’ambito dell’agricoltura sociale, la Regione continua a riservare aiuti al mondo agricolo per superare la grave crisi economica innescata dalla pandemia - commenta il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura – Convogliamo le risorse disponibili del Psr verso gli operatori agricoli maggiormente colpiti dal Covid-19, riconoscendo, in questo caso, un sostegno a quanti promuovono una zootecnia da carne che valorizza la redditività delle aree di collina e bassa montagna, rappresentando anche un valido orientamento per le realtà agricole di pianura”. Il contributo remunera forfettariamente i capi detenuti in azienda al 31 gennaio 2020. È cumulabile con quelli previsti da altri provvedimenti di sostegno approvati per l’emergenza Covid-19. Non si applicano criteri di selezione alle domande pervenute. A ciascuna impresa viene riconosciuto un contributo pubblico, una tantum, modulato sulla stima dei minori ricavi e dei maggiori costi sostenuti (nel periodo febbraio – maggio 2020) dagli allevamenti bovini da carne con linea vacca-vitello, sia di capi Igp Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale che degli altri capi e anche la filiera dei vitelli da ristallo. Ciascuna impresa beneficiaria riceverà un sostegno tra mille e settemila euro, commisurato alla dimensione aziendale e alla stima delle perdite subite.

10/11/2020
Emergenza Covid-19, industria del wedding al palo: "urgono provvedimenti immediati"

Emergenza Covid-19, industria del wedding al palo: "urgono provvedimenti immediati"

Sono dati che descrivono un settore in caduta libera quelli che affiorano da studi e ricerche, oltre dalla constatazione quotidiana che ciascuno può effettuare tra i propri contatti diretti: il mondo del wedding, matrimoni, cerimonie in generale e tutto l’indotto che questo importante comparto economico traina con sé, è in caduta libera. Dalle ultime rilevazioni oltre il 90% dei matrimoni fissati per il 2020 sono stati rimandati all’anno prossimo, auspicando tempi migliori per festeggiare secondo la tradizione con familiari, parenti e amici. “Organizzatori di eventi, staff delle location scelte per i ricevimenti, cuochi, camerieri, fotografi, parrucchieri, estetisti, fioristi, musicisti: un mondo di professionalità che lavorano sempre in tandem e spesso in sinergia per rendere unico il giorno delle nozze. Si tratta di uno dei settori più penalizzati, - dice la Presidente del comparto sartoria di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Francesca Bracalenti - il Covid-19 ha cancellato i progetti di vita pensati per questo anno, determinando un calo vertiginoso del fatturato di tutta la filiera”. Le prospettive per il futuro non sono, al momento, favorevoli per i wedding planner, fioristi, service, allestimenti, agenzie eventi, catering, noleggi, agenzie di viaggi, abiti sposa e cerimonia, dimore, sale ricevimenti, pub, discoteche, agenzie di spettacoli e musicisti di ogni genere. Il lockdown continua a bloccare le attività, i programmi di investimento e di crescita professionale degli imprenditori coinvolti. La Presidente Francesca Bracalenti lancia un grido di aiuto: “il governo regionale e agli altri Enti preposti prendano atto della grave crisi del settore e adottino con urgenza provvedimenti immediati ed efficaci che prevedano aiuti concreti alla stregua di quanto fatto dalla Germania in cui le imprese hanno ricevuto con celerità provvidenze pari al 75% del valore del fatturato dell’anno precedente di riferimento”. Confartigianato per voce di Paolo Capponi, responsabile dell’ufficio Moda dell’Associazione,  propone nello specifico di: incentivare il wedding tourism con interventi mirati di promozione dei territori e delle loro bellezze, al fine di migliorare ancora le performance delle cerimonie realizzate nei nostri territori da parte di cittadini appartenenti ad altre ed importanti nazioni europee ed extra Ue; promuovere le imprese del settore nei mercati esteri con manifestazioni specifiche all’interno di contesti fieristici, organizzando incontri con operatori commerciali e opinion leader di agenzie specializzate. Tutto questo e molto altro, solo al fine di poter quanto prima essere messi nelle condizioni di ripartire in assoluta quanto auspicata autonomia e non rischiare di chiudere i nostri atelier. “Nel 2018 nelle Marche - prosegue Capponi - le nozze sono state 4.293. Quelle con rito civile sono state il 50,3% del totale con un fatturato totale stimato di circa 11,5 milioni di euro. L’età media di chi arriva al matrimonio è di 34,3 anni per gli uomini e 32,8 per le donne e il 20,1% dei matrimoni è stato celebrato con uno straniero. Andando nei dettagli territoriali Macerata registra 962 matrimoni di cui 515 in rito religioso e 447 nel rito civile; ad Ascoli Piceno 669 matrimoni di cui 382 in rito religioso e 287 nel rito civile; mentre a Fermo 477 matrimoni di cui 263 in rito religioso e 214 nel rito civile. I matrimoni celebrati nella nostra regione da cittadini esteri (wedding tourism) rappresentano circa il 7% del totale e questo contribuisce a dare un importante impulso anche al nostro settore turistico”.  

07/11/2020
Pochi clienti e fatturato in calo, le lavanderie chiedono aiuti al Governo: "C'è il rischio chiusura"

Pochi clienti e fatturato in calo, le lavanderie chiedono aiuti al Governo: "C'è il rischio chiusura"

Il settore delle pulitintolavanderie a livello nazionale conta 17.000 imprese che danno lavoro a circa 50.000 addetti. Un settore ad oggi in grande difficoltà che continua però a rimanere fuori dal perimetro degli indennizzi a fondo perduto messi in campo dal Governo. “Il fatto che i nostri servizi siano stati e siano considerati essenziali per la comunità - afferma la Presidente interprovinciale di Macerata/Fermo/Ascoli Piceno Beatrice Stefoni - è il motivo per cui abbiamo potuto continuare a prestare la nostra opera anche durante il periodo di chiusura. Questo riguardo che ci ha riempito di orgoglio, è stato successivamente la ragione che ci ha escluso dalla possibilità di poter beneficiare di ogni sostegno attivato dallo Stato nei confronti di settori in difficoltà". "I vari DPCM hanno impedito la circolazione dei cittadini, hanno previsto la chiusura di ristoranti e strutture ricettive, hanno interrotto la possibilità di poter organizzare eventi e cerimonie e hanno incentivato la pratica dello smartworking, riducendo drasticamente la presenza di impiegati negli uffici. Tutti elementi che hanno avuto come conseguenza una sensibile riduzione della mole di lavoro e conseguentemente del fatturato delle lavanderie" spiega la Stefoni. "Nonostante tutto abbiamo resistito e, faticosamente, le nostre attività sono ancora al servizio dei cittadini - conclude -. Non ci permettiamo di entrare nel merito scientifico della ineluttabilità di una nuova serrata, ma riteniamo sia nostro diritto, avendo subito drastici cali di fatturato, poter beneficiare delle agevolazioni previste dal Decreto Ristori. Il rischio di chiudere è sempre più vicino per molte delle nostre attività”. Un invito unanime ad usufruire con fiducia dei servizi offerti dalle lavanderie professionali, arriva da tutto il direttivo Pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo del settore. Le imprenditrici Jacqueline Mandozzi, Angela Crognoletti, Rossella Rapari, Catia Piergallini, ribadiscono infatti che nelle lavanderie professionali le caratteristiche tecniche dei detergenti e dei macchinari sono superiori a quelli casalinghi, garantendo una sanificazione maggiore dei tessuti, comprovata anche da test microbiologici effettuati, per Confartigianato, da due centri analisi veneti. I test hanno dimostrato come tutti i principali metodi di lavaggio professionale abbiano una elevata efficacia di abbattimento dei più diffusi ceppi microbici che provocano malattie della pelle. Inoltre, uno studio della Johns Hopkins University, evidenzia come il lavaggio a secco sia in grado di inibire il virus COVID-19 agendo sullo strato lipidico in cui lo stesso è avvolto.       

06/11/2020
Unimc, tutto pronto per le lezioni a distanza: da domani 1067 corsi ripartiranno online

Unimc, tutto pronto per le lezioni a distanza: da domani 1067 corsi ripartiranno online

Da domani, l’Università di Macerata, nel rispetto dell’ordinanza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, riprenderà tutte le sue lezioni a distanza.  Nelle aule universitarie, le attrezzature informatiche sono pronte a far ripartire online i 1067 corsi erogati agli studenti. Sarà un ulteriore contributo dell’Ateneo al contenimento della pandemia, da un lato, e al rispetto del diritto allo studio, dall’altro. Sempre online saranno realizzate iniziative convegnistiche e culturali. Rimangono accessibili, su prenotazione, i servizi bibliotecari, l’Infopoint e le segreterie studenti. Come è avvenuto durante la prima ondata critica, verranno organizzate iniziative attraverso la web radio Rum per tenere in contatto l’intera comunità accademica, specialmente quella studentesca.  “Davanti alla seconda ondata del virus, l’Ateneo tutto è impegnato in uno sforzo collettivo per ribadire la propria funzione di presidio civile, ideale e socio-economico per la città e il territorio”, dichiara il rettore Francesco Adornato.  

03/11/2020

Quotidiano Online Picchio News

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