Attualità

Carriera riapre il ristorante ma trova le Forze dell'Ordine: multa ai clienti e 5 giorni di chiusura

Carriera riapre il ristorante ma trova le Forze dell'Ordine: multa ai clienti e 5 giorni di chiusura

Chiusura per 5 giorni del ristorante "La Grande Bellezza" di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell'ambito dell'iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid. Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da Polizia e Carabinieri nella serata di ieri. I titolare, che aveva annunciato l'intenzione di riaprire anche domani, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco. Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle forze dell'ordine a valle del borgo di Mombaroccio e identificati: saranno sanzionati.

16/01/2021
Treia, il vicesindaco Buschittari annuncia: "In arrivo 11 nuove telecamere intelligenti"

Treia, il vicesindaco Buschittari annuncia: "In arrivo 11 nuove telecamere intelligenti"

L'Amministrazione comunale di Treia, riconoscendo alla tecnologia un ruolo importante per il contrasto ed il contenimento dei fenomeni criminosi, ha provveduto alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Prefettura di Macerata per un progetto di sicurezza urbana integrata (leggi di più).  Il Comune di Treia è tra gli 11 Enti della provincia di Macerata beneficiari del finanziamento ministeriale per l'installazione di ulteriori 11 telecamere intelligenti per il monitoraggio, in tempo reale, delle arterie stradali principali di accesso alla Città caratterizzate da flussi viari rilevanti: i finanziamenti stanziati copriranno il 50% del costo di realizzo della progettualità stimata in 40 mila euro.  "La realizzazione del progetto, che rappresenta una continuità con quanto già fortemente voluto e realizzato da questa Amministrazione in materia di sicurezza urbana - sottolinea il vicesindaco David Buschittari - è il frutto di un qualificato lavoro del nostro Comando di Polizia Locale, condotto in sinergia con la locale stazione dei Carabinieri, collaborando per l'individuazione dei punti nevralgici per i flussi viari del territorio". "L’utilizzo di 'occhi elettronici' consente l'effettuazione in tempo reale della lettura delle targhe dei veicoli in transito - spiega ancora Buschittari -, con capacità di trasformare le targhe rilevate in files digitali trasferibili ad un server centralizzato e da qui indirizzati ad un data base del sistema targhe e transiti per la segnalazione, se necessaria, in tempo reale, del passaggio di un’auto con targa attenzionata o di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa o di revisione, requisiti imprescindibili sia per la tutela dell’ordine pubblico sia per la sicurezza della circolazione stradale". "Ci stiamo muovendo per dare una risposta tangibile e concreta per la sicurezza urbana. Il Comune di Treia è dotato di 51 telecamere di contesto e 8 telecamere OCR: arriveranno a 19 gli occhi elettronici intelligenti da collocare nei punti strategici della viabilità comunale con previsione di realizzazione entro il prossimo mese di marzo" conclude Buschittari.    

15/01/2021
Recanati, il sindaco Antonio Bravi incontra il questore Vincenzo Trombadore

Recanati, il sindaco Antonio Bravi incontra il questore Vincenzo Trombadore

Il nuovo questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, che ha sostituto Antonio Pignataro nel dicembre scorso, ha fatto visita questa mattina al Sindaco di Recanati Antonio Bravi, nel Palazzo Comunale della città. “È stato un piacevole momento di confronto, con interessanti scambi di vedute e valutazioni. – ha affermato il Sindaco Antonio Bravi – Entrambi abbiamo sottolineato l’importanza della collaborazione fra istituzioni, l’obiettivo comune e quello di far si che la sicurezza non sia solo repressione ma percezione diffusa da parte di tutti i cittadini. Non si tratta di essere né permissivi, né duri. Va riscoperta la giusta misura della giustizia, che chiede legalità e sicurezza e allo stesso tempo ottiene solidarietà, concordia e integrazione. Soltanto così potremo assicurare una città migliore e contribuiremo a creare quel clima di serenità che vogliamo per i nostri concittadini.” Nell’incontro, il Sindaco Bravi ha avuto modo di raccontare  al nuovo Questore di Macerata  la realtà recanatese e le peculiarità storiche e culturali del territorio e ha donato a Trombadore due libri su Recanati scritti dal Prof. Marco Moroni: “Recanati in età medioevale” e “Recanati in età moderna”.  

15/01/2021
Civitanova, la pandemia mette in ginocchio lo sport: il Comune va in soccorso con fondi ad hoc

Civitanova, la pandemia mette in ginocchio lo sport: il Comune va in soccorso con fondi ad hoc

“L’incidenza della pandemia da Covid-19 sullo svolgimento delle attività sportive nel Comune di Civitanova Marche è stata enorme, ma ogni società ha ricevuto il costante supporto dell’Amministrazione comunale, che ha tra l’altro messo in campo diverse misure per consentire una gestione senza soluzione di continuità degli impianti cittadini” – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica, assessore allo Sport, riferendo alcuni dati dell’anno che si è chiuso da poco.  “Il settore sportivo è stato fortemente colpito dalla pandemia – spiega il Primo cittadino. La Giunta ha voluto fornire massima attenzione alle società sportive, che non si sono arrese, pur con tutte le specifiche imposte dalla pandemia in atto. Fatta salva l’interruzione dell’utilizzo delle strutture per alcuni periodi circoscritti, in conformità ai provvedimenti che hanno imposto il lockdown generalizzato a salvaguardia della salute pubblica, le attività sono proseguite ed hanno consentito a tanti ragazzi di allenarsi . Inoltre, l’Amministrazione ha compartecipato, nello scorso mese di settembre, in piena sicurezza, all’organizzazione di grandi eventi di specifico interesse per l’ambito sportivo, come l’International Motor Days, il King & Queen Beach Volley Tour, oltre alla Gara nazionale di Triathlon”.  Il Comune di Civitanova Marche ha garantito a ciascun soggetto gestore degli impianti sportivi comunali il consueto contributo annuale in misura piena, senza decurtazioni riferite ai disposti lockdown e conseguente mancato utilizzo. Il relativo onere sostenuto dal Comune, per il complessivo importo di € 205.997,86, ha così consentito, pure in un periodo connotato dalle criticità riconducibili alla pandemia in essere, la regolare fruibilità da parte della cittadinanza tutta dei seguenti impianti, in gestione alle società/associazioni di seguito indicate: Asd United Civitanova - campo di calcio "Don S. Contigiani" – Quartiere Risorgimento, Via U. Bassi; asd vis civitanova - campo di calcio Fontespina, Via Saragat; ssd a rl virtus basket - palestra comunale, Via Ginocchi; asd fe.ba civitanovA - palestra comunale di Civitanova Alta; sacrata pallavolo srl ssd - tensostruttura comunale di Via Tacito; Asd Roller Civitanova - pattinodromo comunale "A. Campitelli", Via Carnia; Academy Civitanovese Ssdrl - campo di calcio comunale di Civitanova Alta; circolo Acli S.M.A. - Complesso Polisportivo di Santa Maria Apparente. Per quanto concerne l’attività di custodia del Polisportivo Comunale, comprendente il campo di calcio principale, il campo in sintetico c.d. antistadio e la palestra annessa, come previsto per le altre realtà, nonostante i periodi di ‘fermo’ imposti dai vari lockdown non si è provveduto ad alcuna decurtazione del compenso spettante all’associazione Anthropos di Civitanova Marche.  Oltre al contributo di gestione, l’Ente, per meglio supportare le società sportive in un periodo di forte crisi legato a stretto filo alla pandemia in essere, ha ulteriormente disposto (delibere di Giunta n. 160 e n. 224) di mettere in campo una serie di interventi di protezione sociale, tra cui un contributo aggiuntivo alle associazioni sportive che gestiscono impianti comunali, da erogare a domanda dei soggetti interessati e pari al canone di concessione 2020 dovuto da ciascun singolo gestore di impianti. In concreto, a ciascuno dei soggetti gestori degli impianti sopra menzionati è stato erogato un contributo di € 5.000,00, vale a dire l’importo del canone annuo di gestione per ciascun impianto (di diverso importo per il circolo Acli sma, essendo per questo soggetto più contenuto il canone annuo di concessione).  Inoltre, l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle misure economiche varate a sostegno dei redditi colpiti dall’emergenza da Covid-19, con proprio atto n. 472 del 26/11/2020, ha costituito un fondo di € 100.000,00 da destinare a contributi in favore di società sportive (importo unitario massimo di ciascun contributo di complessivi € 1.000,00).  “Mi preme ringraziare – conclude Ciarapica – quanti si sono impegnati ed hanno lavorato per garantire in corso d’anno il rispetto delle direttive da parte dei numerosi fruitori. Non è stato facile stare dietro all’eterogenea produzione normativa adottata (ai vari livelli, nazionale, regionale, locale) da parte delle autorità competenti. Ma grazie all’impegno di tutti, possiamo dire che anche il 2020 è stato un anno di sport”.    

15/01/2021
Macerata, processionaria del pino: il Comune emana un'ordinanza per il contenimento

Macerata, processionaria del pino: il Comune emana un'ordinanza per il contenimento

Torna in questo periodo il consueto quanto naturale fenomeno della processionaria del pino, dovuta a un insetto, il Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa, capace di defogliare vaste aree alberate e le cui larve sono particolarmente urticanti per l’uomo e gli animali. Gli uffici comunali competenti hanno attivato il servizio di asportazione dei nidi sericei nei siti di proprietà comunale con significativa presenza di alberi sensibili al fitofago. La processionaria del pino è un fitofago parassita principalmente del genere Pinus, la sua caratteristica è quella di formare nidi sericei sugli alberi all’interno dei quali si sviluppano le larve che, a fine inverno/inizio primavera, in processione, scendono per interrarsi e divenire prima crisalide poi farfalla. La particolarità dell’insetto è quella di essere un vorace fitofago capace di defogliare vaste aree alberate e inoltre le larve, a causa dei peli urticanti posti sul dorso, possono provocare irritazioni cutanee ed altre anomalie di tipo dermatologico a persone e animali. L’azione di contrasto alla processionaria del pino è regolata da un Decreto Ministeriale di lotta obbligatoria del 2007, dove è fatto obbligo di procedere contro il lepidottero, “…a cura e spese dei proprietari e dei conduttori delle piante infestate”. In relazione a questo il Comune ha anche emesso un’ordinanza, la n. 5 del 13 gennaio scorso, per il contenimento della popolazione del fitofago e a salvaguardia della salute pubblica. Si ricorda che la processionaria del pino è un insetto endemico in Italia e nel Mediterraneo, parte della complessità dell’ecosistema, che quindi può essere contenuto ma non debellato e l’aspetto quantitativo della sua presenza è regolato da fenomeni climatici e dalla presenza o meno di antagonisti naturali. Naturalmente si raccomanda ai proprietari di animali di effettuare una vigilanza più assidua sulla presenza di eventuali “processioni”, per evitare che gli animali stessi entrino in stretto contatto con le larve a terra.  

15/01/2021
Ok agli spostamenti tra piccoli comuni ma stop all'asporto dalle 18: Conte firma il nuovo Dpcm

Ok agli spostamenti tra piccoli comuni ma stop all'asporto dalle 18: Conte firma il nuovo Dpcm

Scuola, bar, spostamenti, musei, concorsi. Il nuovo dpcm in vigore dal 16 gennaio è stato firmato dal presidente Giuseppe Conte. Il provvedimento, valido fino al 5 marzo, introduce una serie di misure, regole e divieti. In particolare , da lunedì 18 gennaio studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado tornano in classe :"Almeno il 50% fino a un massimo di 75%". Stretta sulla movida, con lo stop agli asporti per bar, enoteche e attività commerciali simili. Musei aperti nelle zone gialle mentre piscine e palestre restano chiuse fino al 5 marzo. Piste da sci chiuse fino al 15 febbraio. Rischi per le regioni Come stabilito dal decreto, se una Regione presenta un indice Rt a livello 1, o se riscontra un’incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti, si va automaticamente in zona arancione. Se invece l’Rt è uguale o superiore a 1,2, va in rossa. Gli esperti hanno già evidenziato come in questa settimana tutti gli indicatori siano peggiorati. Con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre, invece, rischiano l’arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa. La zona bianca Il decreto ha introdotto la zona bianca, in cui le uniche restrizioni sono quelle sperimentate in estate, cioè il distanziamento e l’uso della mascherina. I parametri per entrarci, però, sono molto rigidi: presentare un rischio basso e avere 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti. Un traguardo lontano mesi per molti territori. Zona gialla: divieto di spostamento fino al 15 febbraio Il decreto di gennaio ha stabilito anche il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, che resterà in vigore fino al 15 febbraio (e non più, come inizialmente previsto, fino al 5 marzo). Zona rossa: sì alle visite ai parenti e agli amici Nella bocca del Dpcm sembrerebbe esserci l’ok agli spostamenti nel comune anche se è in zona rossa. Anche nel rischio alto, quindi, sarà concesso andare a trovare o ricevere parenti e amici, per un massimo di due ospiti alla volta. «Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale». Zona arancione: ok agli spostamenti tra piccoli comuni Resta valida la possibilità di spostarsi nelle Regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5 mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia. Scuola Da lunedì 18 gennaio riapriranno le scuole superiori, con una didattica in presenza «almeno al 50% e fino a un massimo dl 75%». Lunedì tornano quindi Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Molise e Puglia. A patto che non vengano messe in zona rossa: in quel caso si torna alla Dad al 100%. Bar e ristoranti Per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come anche per le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto a partire dalle 18. Il provvedimento è stato fortemente criticato dalle Regioni, che per bocca del presidente della Conferenza Stefano Bonaccini, hanno commentato che «non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori». Le Regioni avevano chiesto che l’asporto venisse vietato solo per le bevande alcoliche, ma per ora non sembra che la richiesta sia stata accolta. Musei Confermata l’apertura dei musei, chiusi ormai da novembre, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali. «Si tratta di un servizio ai residenti – ha sottolineato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini – è un primo passo, un segnale di riapertura” per il futuro». Impianti sciistici Gli impianti sciistici non riapriranno almeno fino al 15 febbraio. Alcuni presidenti hanno chiesto che almeno, nelle zone gialle, sia consentita l’attività ai soli residenti. Ma al momento la richiesta non è stata accolta. Palestre e piscine Restano chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire almeno la ripresa degli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri.      

15/01/2021
Tolentino, focolaio Covid alla casa di riposo: ad oggi sono 6 i decessi. Arrivata la task force della Marina

Tolentino, focolaio Covid alla casa di riposo: ad oggi sono 6 i decessi. Arrivata la task force della Marina

In perfetto orario, alle ore 9, la Task Force Covid dell’Aereonautica Militare, dopo i saluti di rito con il Presidente Giorgio Sbaraglia, accompagnati dal Direttore Simone Ricci, hanno fatto il loro ingresso ai reparti dell’ASP Porcelli di Tolentino. La squadra è composta da quattro elementi, provenienti da diversi reparti, che hanno già operato, nelle scorse settimane in Sardegna, sempre presso una residenza protetta con ospiti positivi al covid. Ne fanno parte il Tenente Medico Silvio Pallone, il Luogotenente Vincenzo Serpico, il 1° Maresciallo Ludovico De Marco, il Maresciallo di 2° Classe Anselmo Pacifico. L’unità militare composta da sanitari era giunta a Tolentino nella tarda serata di giovedì 14 gennaio e subito aveva incontrato il Cda e il Direttore dell’Asp e si è intrattenuta a lungo con il Sindaco Pezzanesi. “I sanitari militari hanno fatto un sopralluogo operativo, si sono coordinati con l’Usca e subito si sono messi al lavoro, prendendo coscienza della struttura con l’intento di essere immediatamente utili. Ovviamente si sono anche resi conto della difficoltà nel gestire una situazione così complessa anche per l’alto numero dei pazienti” , spiega il sindaco  Giuseppe Pezzanesi - . Attualmente operano all’interno della residenza protetta tolentinate, oltre alla task force dell’Aereonautica Militare, il personale sanitario dell’Usca, il personale Adi, gli infermieri e il personale Oss interno alla struttura, oltre a un fisioterapista esterno. La situazione dei contagi invariata,  con alcuni soggetti che necessitano di ossigeno e altri pazienti che sono asintomatici e senza febbre. Purtroppo, in questi giorni, sono stati registrati alcuni ricoveri, attualmente 5 e 6 decessi, tutti pazienti con patologie pregresse". "Si continua a lavorare con grande impegno per garantire i servizi sanitari essenziali ai nostri ospiti – sottolinea il primo cittadino – e speriamo di cominciare anche a vedere qualche segnale di ritorno alla normalità, almeno per i primi ospiti contagiati. Ringraziamo le Istituzioni che hanno accolto il nostro appello e che hanno inviato i sanitari dell’Aereonautica Militare per dare supporto a chi già opera all’interno della nostra struttura. Li accogliamo nella nostra Città e siamo certi che sapranno essere di ausilio al nostro personale, consentendoci di continuare ad assicurare l’assistenza sanitaria necessaria a superare questo momento così difficile”.    Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa , inoltre sulla situazione Covid-18 nel territorio comunale Alle ore 12.00 di venerdì 15 gennaio 2021, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche – Coesion work, questi sono i dati ufficiali relativi alla Città di Tolentino: 171 positivi e 53 persone che sono in isolamento domiciliare. In confronto alla precedente comunicazione aumentano i positivi (+3) e il numero delle persone in quarantena (+11). Ovviamente il numero dei positivi cresce ogni giorno anche con l’inserimento delle persone contagiate all’interno dell’ASP “Porcelli”, la cui positività viene confermata dai risultati dei tamponi molecolari. “Si raccomanda – afferma il sindaco -  di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale”.

15/01/2021
Marche, per due settimane sarà zona arancione: "mi sembra un provvedimento eccessivo"

Marche, per due settimane sarà zona arancione: "mi sembra un provvedimento eccessivo"

"Mi dispiace dovervi comunicare che da domenica saremo in zona arancione e lo resteremo per almeno due settimane. Temo che anche la terza sia da mettere in preventivo ma attendiamo l’evolversi delle cose - ad annunciarlo è il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli - La situazione è praticamente simile alla scorsa settimana, anzi i rilevamenti della settimana in corso sono in miglioramento, ma così è stabilito nel nuovo Dpcm". "Va bene essere prudenti, per questo anche noi avevamo deciso di rinviare l’apertura delle scuole superiori in presenza, infatti già la zona gialla prevede diverse restrizioni - aggiunge il Presidente regionali- Tornare in zona arancione, con un RT ormai stabilmente sotto a 1 da un mese e mezzo, mi sembra un provvedimento eccessivo più che una scelta precauzionale. Sono amareggiato e dispiaciuto e continuerò a fare di tutto affinché il Governo comprenda le nostre richieste e modifichi il Dpcm, ma le norme vanno sempre rispettate anche quando non condivise e questo è l’invito che rivolgo a tutti voi". Conclude Acquaroli

15/01/2021
Macerata, ancora orari ridotti all'ufficio postale di Collevario: "criteri di scelta non chiari "

Macerata, ancora orari ridotti all'ufficio postale di Collevario: "criteri di scelta non chiari "

Il primo cittadino Sandro Parcaroli è intervenuto dopo che Poste Italiane, in seguito all'interessamento del Comune di Macerata e dell'Anci Marche, ha comunicato la riapertura su sei giorni (a partire da lunedì 18 gennaio,)degli uffici postali di Colleverde e del quartiere Pace mentre è stato mantenuto l'orario ridotto relativo alla sede di Collevario. Lo scorso ottobre il Sindaco aveva inviato una lettera alla responsabile di filiale, la dottoressa Beatrice Bacchiocchi, in cui metteva in evdienza la situazione di difficoltà dei  cittadini maceratesi residenti nei quartieri di Collevario, Colleverde e della Pace e per tali motivi aveva appunto richiesto il ripristino degli orari di apertura dei rispettivi uffici postali. Le aperture a giorni alterni infatti (tre giorni a settimana e solo la mattina) non permettono un accesso agevole agli uffici postali in quanto causa di prolungate attese all'esterno delle tre filiali - esponendo le fasce deboli al clima freddo - e con la possibilità di una concentrazione cospicua in un solo ufficio con effetti più rischiosi in relazione al contagio epidemiologico. Della situazione era stato interessato anche il Questore Vincenzo Trombadore. La direttrice Bacchiocchi, nella sua risposta, aveva parlato di un aggravamento della situazione epidemiologica che non aveva permesso di "dare seguito alla sua richiesta di ampliamento offerta dai predetti uffici". Anche il presidente Anci Marche Valeria Mancinelli era intervenuta sulla questione, che riguardava anche altri uffici della regione Marche, chiedendo un incontro a Giuseppe Lasco, vice direttore di Poste Italiane Spa. Nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione da parte di Poste Italiane della riapertura, a partire da lunedì 18 gennaio, degli uffici di Macerata 5 (Colleverde) e di Macerata 3 (Pace) ma non dell’ufficio postale di Collevario (Macerata 4). "Ringraziamo Poste Italiane per la decisione della riapertura dei due uffici a Macerata e l'Anci Marche per l'interessamento sul tema - commenta il sindaco Parcaroli -. Ci chiediamo, allo stesso tempo, quali sono stati i criteri di scelta secondo i quali si è deciso di aprire gli uffici postali di Colleverde e della Pace lasciando invece con gli orari ridotti quelli di Collevario. È stata eseguita un’attenta analisi del territorio, con dati alla mano, per far ricadere la scelta sull’uno piuttosto che sugli altri? Auspichiamo che anche per l’ufficio postale di Collevario si proceda con la riattivazione degli orari su sei giorni". È noto infatti che il quartiere Collevario e Pace sono i più popolosi e soprattutto quelli che hanno un'utenza più anziana.

15/01/2021
Coronavirus Marche,  571 nuovi casi in 24 ore: 132 nel Maceratese

Coronavirus Marche, 571 nuovi casi in 24 ore: 132 nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6239 tamponi: 3919 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1926 nello screening con percorso Antigenico) e 2320 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,6%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 571 (132 in provincia di Macerata, 175 in provincia di Ancona, 111 in provincia di Pesaro-Urbino, 92 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (63 casi rilevati), contatti in setting domestico (108 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (158 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (34 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (25 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (9 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 142 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1926 test e sono stati riscontrati 58 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,57% oggi, contro il 11,28% di ieri. Sale di 10 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 669, di cui 82 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 47 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Altri 11 sono accolti nel pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale: 

15/01/2021
Sarnano, il sindaco ricorda Fabrizio Monterotti: "Uno dei più grandi amici della mia famiglia"

Sarnano, il sindaco ricorda Fabrizio Monterotti: "Uno dei più grandi amici della mia famiglia"

"Sono profondamente addolorato per la morte di Fabrizio, grande e lungimirante  imprenditore, amante del suo paese che con la sua attività ha contribuito a far conoscere il nome di Sarnano ben oltre i confini della regione Marche legandola all'eccellenza delle sue produzioni". A queste parole il sindaco di Sarnano Luca Piergentili affida il ricordo di Fabrizio Monterotti, fondatore dell'omonimo e rinomato salumificio, scomparso quest'oggi all'età di 65 anni.  "Fabrizio ha sempre partecipato e supportato con entusiasmo e spirito propositivo le varie iniziative dando il suo contributo di idee ed esperienza imprenditoriale. L'ultima volta - racconta ancora il sindaco - che ci siamo incontrati in piazza abbiamo parlato dei progetti da mettere in campo al momento della ripresa dei flussi turistici dopo l'emergenza covid 19 evidenziando la volontà di legare sempre di più il nostro territorio al benessere, ai percorsi naturalistici e alle eccellenze delle nostre produzioni". "La morte di Fabrizio rappresenta per me la perdita di uno dei piu grandi amici della mia famiglia che è stato sempre vicino a mio padre, anche nei momenti piu difficili, e io gli sarò sempre debitore per questo" conclude commosso il primo cittadino. 

14/01/2021
Tolentino, sono 168 i casi positivi: da domani medici militari in servizio alla casa di riposo

Tolentino, sono 168 i casi positivi: da domani medici militari in servizio alla casa di riposo

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha aggiornato sulla situazione riguardate il contagio da Covid-19 nel comune di Tolentino. Secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, nell'ultimo aggiornamento delle 16:00, sono 168 i positivi tra i cittadini tolentinati e 42 le persone che si trovano in isolamento domiciliare.  In confronto alla precedente comunicazione aumentano di una unità i contagiati mentre cala il numero delle persone in quarantena (-4). "Ovviamente il numero dei positivi cresce ogni giorno anche con l’inserimento delle persone contagiate all’interno dell’ASP “Porcelli”, la cui positività viene confermata dai risultati dei tamponi molecolari" ha aggiunto Pezzanesi. Nel tardo pomeriggio di oggi, come già annunciato dall'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, è giunta a Tolentino una unità con un medico e tre infermieri dell’Aereonautica Militare. Dopo un colloquio con il Presidente Sbaraglia e il Direttore dell’ASP Ricci, i militari hanno incontrato il Sindaco Pezzanesi per comunicare che dalla mattinata di venerdì 15 gennaio prenderanno ufficialmente servizio presso la residenza protetta tolentinate.  

14/01/2021
Tolentino, Pezzanesi accoglie il nuovo Questore: "programmati incontri con la cittadinanza"

Tolentino, Pezzanesi accoglie il nuovo Questore: "programmati incontri con la cittadinanza"

Questa mattina, il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha incontrato ufficialmente il nuovo Questore di Macerata Vincenzo Trobadore. "E’ stato un incontro proficuo - ha detto il Sindaco Pezzanesi – che ci ha consentito di far conoscere la nostra realtà e tutte le sue peculiarità e sfaccettature. Ringraziamo il signor Questore Vincenzo Trombadore che ha voluto incontrami di persona. L’incontro ha consentito sia di conoscersi personalmente e sulla scia di quanto fatto con i Questori precedenti. Oggi con il dott. Trombadore si sono tracciate le linee per garantire il rispetto della legalità, con l’impegno delle due nostre Istituzioni, Questura e Comune, atte ad assicurare la migliore qualità della vita e la sicurezza delle nostre Comunità - ed ha sotolineato - Abbiamo programmato una serie di incontri con la Cittadinanza, con le scuole, a partire dagli istituti superiori, facendo sentire le Istituzioni sempre più vicine e presenti, raccogliendo le impressioni e i suggerimenti, anche dei più giovani." Al termine dell’incontro il Sindaco Pezzanesi ha donato al Questore diverse pubblicazioni che riguardano la Città di Tolentino.    

14/01/2021
Porto Recanati, tre giorni di controlli intensi della Polizia. Trombadore: "Incontrerò i sindaci"

Porto Recanati, tre giorni di controlli intensi della Polizia. Trombadore: "Incontrerò i sindaci"

Dall'11 al 13 gennaio scorsi, la Questura di Macerata ha predisposto servizi di prevenzione e di controllo del territorio nella zona di Porto Recanati con l’impiego di 15 pattuglie della Polizia di Stato, alcune delle quali appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, inviate su richiesta del Questore Trombadore dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza di Roma proprio per supportare le unità territoriali. I servizi coordinati da un Funzionario della Questura di Macerata, sono stati svolti nei confronti delle aree più sensibili della città, compreso l’Hotel House e si sono sviluppati anche con l’effettuazione di posti di controllo nelle strade di accesso alla città. Nel corso dei servizi effettuati, anche in orario notturno, sono state identificate 196 persone e sottoposti a controllo 114 veicoli. Sono stati altresì effettuati 22 controlli a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personali. Nei tre giorni di controlli, è stata altresì dedicata attenzione al rispetto della normativa vigente per il contrasto dell’emergenza epidemiologica in atto. Sono stati infatti sottoposti a controllo alcune decine di locali, attività dalla quale non sono emerse irregolarità da parte dei gestori. In questi giorni di inizio anno il neo Questore della provincia di Macerata Vincenzo Trombadore si sta anche recando in visita ai sindaci dei vari comuni del Maceratese per avere contezza delle problematiche del territorio.  "L’attività di controllo è di fondamentale importanza per il mantenimento della legalità e della sicurezza - afferma il Questore Trombadore -, che devono essere assicurate dalle Forze di Polizia in sinergia con la preziosa collaborazione dei cittadini stessi".  E’ intenzione del Questore, non appena possibile, nel rispetto delle norme anti Covid, entrare in contatto con i cittadini attraverso i sindaci, al fine di ascoltare le loro esigenze, e conoscere più a fondo le dinamiche del territorio.  "In sinergia con la Prefettura di Macerata e i Sindaci, sarà potenziata da parte della Questura di Macerata l’attività di analisi e valutazione su ogni problematica connessa alla sicurezza dei cittadini, anche con il coinvolgimento della Provincia, prezioso anello di congiunzione tra il capoluogo ed i piccoli comuni, in grado di garantire i servizi e gestire problematiche anche in situazioni di emergenza" conclude Trombadore.       

14/01/2021
Civitanova, approvato il contratto collettivo per il personale non dirigente

Civitanova, approvato il contratto collettivo per il personale non dirigente

Approvato il contratto collettivo integrativo aziendale 2020 per il personale non dirigente del Comune di Civitanova Marche. Nel corso dell’incontro tra le delegazioni trattanti, di parte pubblica e di parte sindacale, che si è svolto il 23 dicembre scorso, la trattativa si è sbloccata, dopo uno stallo di sedici anni. L’atto comprende l’accordo economico per l’anno 2020 e il regolamento per le progressioni economiche orizzontali all’interno della categoria giuridica. “Si tratta di un traguardo importante per il personale, atteso da tanti anni, di cui possiamo dirci molto soddisfatti – ha dichiarato l’assessore al personale Roberta Belletti -. La firma dell’accordo è conseguente alla sottoscrizione della pre-intesa del contratto collettivo integrativo aziendale 2020, avvenuto il 17 dicembre, sulla quale il collegio dei revisori ha rilasciato il parere, attestando la compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa (ai sensi dell’art. 40-bis del D.Lgs. 165/2001)". "Aver sbloccato un accordo fermo dal 2004 era un impegno che l’Amministrazione si era presa con il personale, nel rispetto dei diritti esigibili, e sul quale abbiamo creduto fortemente convinti del fatto che è necessario dare la possibilità di migliorare la situazione economica rapportandola al miglioramento di fattori quali la produttività e l’organizzazione del lavoro all’interno dell’Ente" aggiunge Belletti. "Voglio ringraziare - conclude Belletti - a nome di tutta la Giunta il Segretario Generale dott. Sergio Morosi per il suo impegno quale presidente della delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione dell'accordo del contratto collettivo integrativo aziendale e i rappresentanti sindacali sia aziendali sia territoriali che si sono prodigati perché l’esito della trattativa fosse positivo”. Con la sottoscrizione dell’accordo e del regolamento per le progressioni economiche orizzontali, i dipendenti potranno partecipare alle relative selezioni secondo le disposizioni del CCNL e sulla base dei criteri stabiliti con il regolamento per il passaggio economico all’interno della propria categoria, che trovano fondamento sui principi generali dettati dalle leggi di riforma della Pubblica Amministrazione basati sulla valorizzazione delle performance; gli avvisi per le selezioni saranno pubblicati a breve tempo.  Con l’accordo economico sono state stabilite le somme da destinare al salario accessorio ed a remunerare gli incentivi al personale dipendente non dirigente.   

14/01/2021
Covid-19, lo screening di massa arriva al Poliambulatorio di Pieve Torina: ecco come prenotarsi

Covid-19, lo screening di massa arriva al Poliambulatorio di Pieve Torina: ecco come prenotarsi

La struttura del poliambulatorio di Pieve Torina ospiterà l’operazione “Marche sicure” rivolta a tutti i residenti dell’Ambito Sociale 18 Prosegue l’operazione “Marche sicure” organizzata dalla Regione Marche per monitorare e contrastare la diffusione dell’epidemia di covid-19 nel territorio regionale. Il 25 e il 26 gennaio, dalle ore 14 alle 20, previa prenotazione sarà possibile effettuare il test antigenico rapido covid-19 presso il nuovo poliambulatorio di Pieve Torina. “È una opportunità in più per i cittadini dell’alto maceratese quella che stiamo approntando e che vede il coinvolgimento, oltre che della Regione, dell’ASUR Area Vasta 3 e del Comune di Pieve Torina” sottolinea Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. “La struttura del poliambulatorio, appena inaugurata, si è rivelata la sede più idonea dove effettuare lo screening per tutta la popolazione dell’alto maceratese, baricentrica e facilmente raggiungibile. Siamo orgogliosi di poter offrire questa struttura e i suoi servizi oltre che ai cittadini di Pieve Torina a tutti i residenti nell’Ambito Sociale 18. Sarà importante partecipare a questa azione di monitoraggio anticovid-19 che consentirà di avere un quadro aggiornato della potenziale diffusione del virus nel nostro territorio”. Lo screening gratuito si rivolge a tutti i cittadini residenti nei comuni dell’Ambito Sociale 18 e precisamente: Camerino, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace, Visso. La prenotazione potrà essere effettuata telefonicamente chiamando il numero 331.8325090 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Nel caso il numero risultasse occupato o per comunicazioni fuori orario si può lasciare un messaggio tramite whatsapp indicando il proprio nome e cognome, il comune di residenza ed un numero di telefono cui l’utente sarà richiamato. Una volta concordato l’orario dell’appuntamento con l’operatore telefonico sarà necessario presentarsi al poliambulatorio di Pieve Torina in viale Marconi muniti di tessera sanitaria e il modulo di richiesta del test, scaricabile dal sito https://www.unionemarcadicamerino.it/, compilato. L’esito del tampone verrà comunicato dopo una ventina di minuti di attesa.  

14/01/2021
Coronavirus Marche, 506 casi in 24 ore: 56 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 506 casi in 24 ore: 56 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6667 tamponi: 4482 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2539 nello screening con percorso Antigenico) e 2185 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,3%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 506 (56 in provincia di Macerata, 181 in provincia di Ancona, 151 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 32 in provincia di Ascoli Piceno e 20 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (91 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (161 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (17 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati). Per altri 136 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2539 test e sono stati riscontrati 65 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 11,28% oggi, contro il 10,46% di ieri.  Scende di 8 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 659, di cui 76 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 32 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 120 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 7 sono accolti nei pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale: 

14/01/2021
Cingoli, dopo la multa parla il titolare del Boccale d'Oro: "Non mi arrendo, se affogo lo farò da solo"

Cingoli, dopo la multa parla il titolare del Boccale d'Oro: "Non mi arrendo, se affogo lo farò da solo"

“E’ vero devo stare chiuso, ma vado avanti e non mi farò fermare da nessuno”. Sono queste le parole pronunciate da Lorenzo Bravi, titolare del ristorante "Il Boccale d'Oro" di Cingoli, all’indomani della sanzione elevata dai Carabinieri della Compagnia di Macerata per via di due clienti presenti all’interno del suo locale nell'orario di cena (leggi l’articolo). 5 giorni di chiusura e 400 euro di pena pecuniaria (ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni). Ecco a quanto ammonta la sanzione per tutte quelle attività ristorative che trasgrediscono le misure anti-Covid contenute nei vari Dpcm, ma Bravi non si arrende: “parallelamente al mio ristorante porto avanti un'altra attività con il mio food truck, e non mi sembra che ci siano delle restrizioni in merito quindi se vogliono farmi arrivare a bordo piscina vi garantisco che non ci riusciranno, se affogo lo farò da solo e nell'acqua alta”. Non solo rabbia ma anche tanta passione per la propria attività. Questa è forse la miglior sintesi dello spirito con cui il ristoratore di Cingoli sta affrontando uno dei momenti storici più duri e complessi per la sua categoria. Lui stesso aveva già in qualche modo manifestato l'intenzione di tenere le serrande alzate la sera, in un video pubbblicato qualche giorno fa. Per giunta sembra sempre più concreta l’ipotesi di introdurre il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18 nel nuovo Decreto che sarà emanato a breve dal Governo. Chiusure, aperture e limitazioni varie che hanno soprattutto colpito il mondo della ristorazione costretto a più riprese ad adattarsi e stringere i denti per poi ritrovarsi spesso al punto di partenza.  “Un periodo veramente duro dove per la mia attività ho acquistato dei generi alimentari che poi sono stato costretto a gettare nella spazzatura in quanto avariati a causa delle limitazioni – spiega Bravi - di concerto però tasse e fatture ho continuato a pagarle”. “Non lavoro con prodotti congelati ma solo con alimenti freschi, quindi per me il danno è stato ingente – ha precisato – e devo dire non solo economicamente ma anche psicologicamente perché una fase del genere ti abbatte, considerando che non vedi una soluzione e di mezzo vanno non solo i soldi ma anche famiglia e qualsiasi cosa a cui tieni. Il mio è un lavoro che porto avanti con il cuore e quindi per questa situazione non ci sarà mai denaro sufficiente capace di ripagarla”. Un 2021 quindi che inizia in salita per bar e ristoranti italiani, reduci dai sacrifici fatti praticamente dal principio della pandemia che nemmeno gli annunciati ristori governativi sono riusciti a lenire: “I ristori sono arrivati e le cifre erogate hanno tenuto conto non solo del fatturato di un esercizio, ma anche del periodo di chiusura che secondo me è stata una cagata pazzesca – racconta il titolare del ‘Boccale d’Oro' – i fondi arrivati sono stati basati su periodi morti come Febbraio/Marzo quando in realtà i due terzi del fatturato di un ristorante sono riferiti a mesi come Aprile e Giugno per via di cresime e comunioni ma lo sono anche Novembre e Dicembre che sono periodi in cui si svolgono ad esempio le cene aziendali – e ha aggiunto – la possibilità di lavorare durante l’estate è stata senza dubbio utile ma non risolutiva considerando che i più fertili periodi dell’anno siamo dovuti stare chiusi”. “Dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fiori” è questa la frase che Lorenzo Bravi ha scritto sul verbale della sanzione alla voce ‘altro da dichiarare’ ed ha chiarito: “La multa l’ho subito pagata e rimarrò chiuso senza fare ricorsi o sentire avvocati – rimane però l’amarezza di una categoria che si trova a fare dei conti con un sistema che in molte occasioni non riesce a far fronte alle reali esigenze di questo segmento economico - Se dobbiamo adeguarci al modello delle multinazionali lo faremo ma ci svelassero una volta per tutte la verità perché altrimenti continuare così è logorante". "Il covid continuerà a girare anche se i ristoranti rimarranno chiusi a cena - incalza Bravi - e non sarà l’iniziativa che partirà venerdì a cambiare la situazione (leggi l’articolo). Credo che tra multe, avvocati e ristoratori convinti di lavorare, nella situazione in cui siamo, i ristoranti avranno i frigoriferi ancora pieni ma di fatto saranno ancora chiusi”. “Facciamo i salti mortali e lavoriamo anche 20 ore al giorno per i nostri locali –ha asserito il ristoratore cingolano -  ma ci troviamo a confrontarci con uno Stato che oltre a non conoscere la nostra realtà non riesce nemmeno a dare risposte a cittadini e attività commerciali – e conclude – per me che ho sempre pagato tasse, contributi e adesso anche multe non fa certo piacere questo modo di fare”.

13/01/2021
Civitanova, il Comune programma lo sviluppo dell'area portuale: incontro con Acquaroli

Civitanova, il Comune programma lo sviluppo dell'area portuale: incontro con Acquaroli

Si è appena concluso l’incontro programmato dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche e il Presidente della Regione Francesco Acquaroli riguardo al progetto di messa in sicurezza e riqualificazione del Porto da molto tempo auspicato. L’appuntamento era stato voluto dal Sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’Assessore con delega al Porto, Francesco Caldaroni con l’obiettivo di trovare sponda da parte della Regione per mettere in sicurezza il porto - soprattutto nella parte del Molo Est che presenta problematiche serie in presenza del vento di Tramontana e per una grande riqualificazione urbanistica di tutta l’area, per  incentivare e potenziare il comparto della pesca, per potenziare le attività da diporto, per rilanciare l’economia della cantieristica e creare un punto di approdo anche per gli yacht di lusso, vero volano per il rilancio dell’economia e del turismo della Città. ‘E’ stato un incontro molto positivo quello avuto oggi con il Presidente Francesco Acquaroli che ringrazio per la disponibilità accordataci’, ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica uscendo dalla riunione. ‘Il Presidente Acquaroli,  che tra l'altro ha tenuto per se la delega “ai Porti”, segno evidente dell'attenzione che pone a questo comparto,  ha ribadito il suo impegno concreto nella messa in sicurezza del porto, oltre che aver mostrato sensibilità e interesse per l’argomento molto più ampio rappresentato dallo sviluppo di tutta l'area portuale, dichiarandosi  disponibile per quanto di competenza della Regione Marche ad affiancare il lavoro dell'Amministrazione comunale rivolto alla crescita della Città.  Alla riunione sono stati presenti il Governatore Acquaroli e i tecnici della Regione, il Sindaco Ciarapica, l’Assessore Caldaroni, l’Assessore Carassai accompagnati dai tecnici Paolo Strappato, il Segretario Generale Morosi e l’Ingegner Raganini. Presente anche il Consigliere regionale civitanovese Pierpaolo Borroni.  

13/01/2021
Macerata, il dottor Ripa positivo al Covid: il 4 gennaio aveva ricevuto la prima dose del vaccino

Macerata, il dottor Ripa positivo al Covid: il 4 gennaio aveva ricevuto la prima dose del vaccino

Il dottor Giordano Ripa, consigliere comunale con Delega Funzionale alla Sanità presso il Comune di Macerata e Dirigente Medico di I livello presso l’Unità Operativa di Medicina Generale dell’Ospedale di Macerata, ha comunicato la propria  positività all’infezione da SARS COV 2 riscontrata attraverso tampone molecolare in data 11 gennaio 2021. Il contagio potrebbe essere avvenuto, presumibilmente, nel periodo a cavallo tra gli ultimi giorni dell’anno 2020 e i primi del 2021, poiché in data 4 gennaio 2021 il tampone molecolare cui il dottor Ripa si era sottoposto era risultato negativo.  i contatti del dottor Ripa con la struttura comunale sono stati limitati (l'ultimo alla fine dell'anno) e sempre svolti nel rispetto delle norme anti contagio. Nessun dipendente comunale, in seguito a esami, è risultato positivo al virus «Il 4 gennaio mi sono sottoposto alla somministrazione della prima dose del vaccino anti covid – ha spiegato il dottor Ripa che si trova in isolamento domiciliare -. Con sufficiente ragionevolezza c’è da pensare che in quella data ero già stato contagiato e l’infezione era nello stato di incubazione tant’è vero che a distanza di 3 o 4 giorni sono comparsi sintomi tipici del covid 19 (profonda astenia, dolori articolari e muscolari, cefalea, rinite, faringodinia, febbricola) attualmente in miglioramento. Alla sfortuna di aver contratto la malattia a ridosso dalla vaccinazione si unisce la razionale consapevolezza di avere una seppur relativa e parziale copertura conseguente all’attivazione del sistema immunitario anticorpale dovuta proprio alla prima infusione del vaccino stesso che dovrà essere completata dopo tre settimane con la somministrazione della seconda dose». «I contatti del dottor Ripa con la struttura comunale – specifica l’Ente - sono stati limitati (l'ultimo alla fine dell'anno) e sempre svolti nel rispetto delle norme anti contagio. Nessun dipendente comunale, in seguito a esami, è risultato positivo al virus». «Nella nostra realtà ospedaliera di Macerata, nel momento in cui si sono verificati focolai di positività al covid 19 – spiega Ripa -  in alcuni reparti la Direzione Medica Ospedaliera, la Direzione dell’Area Vasta 3 e la Direzione ASUR Marche hanno prontamente ed efficacemente circoscritto il focolaio in atto provvedendo all’immediato trasferimento nei reparti covid dei soggetti positivi – ha spiegato il dottor Ripa -. Si è inoltre proceduto all’esecuzione del tampone a tutto il personale sanitario e a tutti i ricoverati al fine di identificare l’estensione del contagio; al trasferimento dei soggetti risultati positivi presso le strutture covid e alla chiusura temporanea del reparto per la sanificazione e la successiva riapertura in tempi celeri». «Colgo l’occasione, vista la mia esperienza, per ribadire la scrupolosa osservazione di tutte le regole anti contagio fino a quando non sarà avvenuta la vaccinazione di massa della popolazione che ritengo sia l’arma essenziale per sconfiggere la pandemia».  

13/01/2021

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