Attualità

Lago di Fiastra più basso di 8 metri: riaffiora l’antico borgo sommerso di San Lorenzo

Lago di Fiastra più basso di 8 metri: riaffiora l’antico borgo sommerso di San Lorenzo

Il livello del lago di Fiastra è attualmente più basso di circa 8 metri rispetto alla normalità. A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che informa come la situazione sia legata agli interventi di manutenzione programmata sulla diga del Fiastrone. Si tratta di lavori legati al risanamento e al miglioramento strutturale dell’infrastruttura, con operazioni mirate anche all’impermeabilizzazione della struttura stessa, rese possibili proprio dall’abbassamento controllato del livello dell’invaso. Le attività di manutenzione sono state programmate nel periodo primaverile, quando è più agevole operare in condizioni di minore invaso. Il Comune rassicura e spiega che, salvo imprevisti, entro la fine di giugno inizierà il progressivo riempimento del lago, con il ritorno graduale alle condizioni ordinarie. Nonostante il livello più basso, il lago resta pienamente fruibile. È infatti possibile continuare a praticare pesca, balneazione, canoa, sport acquatici e attività all’aria aperta. La cosa interessante, legata a questo basso livello delle acque del lago, è che è sotto gli occhi di tutti uno spettacolo inconsueto: tornano, infatti, visibili i resti dell’antico borgo di San Lorenzo al Fiume, con il suo caratteristico ponticello, normalmente sommerso dall’acqua dell’invaso. Un’occasione rara, che sta già attirando curiosi e appassionati di storia locale. L’amministrazione comunale sottolinea come gli interventi in corso siano fondamentali per garantire nel tempo la massima efficienza della diga, oltre che la piena valorizzazione del lago come risorsa ambientale e turistica.  

30/05/2026 18:10
Basta candidati. Questo weekend arrivano le stories del 2 giugno

Basta candidati. Questo weekend arrivano le stories del 2 giugno

Tra poche ore accadrà qualcosa di straordinario. Apriremo Facebook e non troveremo candidati. Niente "grazie per i 200 voti". Niente grafiche con slogan. Niente video su TikTok dove qualcuno ci spiega come sistemare il mondo. Solo tramonti, gelati, piedi sulla sabbia, sagre di paese e gite fuori porta nelle più belle citt d’Italia. Finalmente. Il ponte del 2 Giugno farà quello che settimane di campagna elettorale non erano riuscite a fare: restituirci un feed normale, leggero, colorato e vivo. E dopo mesi di scroll pesante, ne abbiamo tutti bisogno! Il grande esodo del 2 Giugno Quest'anno gli italiani hanno una voglia pazzesca di uscire. I dati di Booking.com lo confermano: le ricerche per questo ponte sono aumentate del 41% rispetto all'anno scorso. Borghi italiani presi d'assalto, città di mare sold out, sagre di paese affollatissime. Il turismo esperienziale è il trend del momento: non solo mare, ma cucina tipica, mercati locali, feste di paese e vicoli medievali. E tutto questo, puntualmente, finirà sui social. Perché andare in vacanza oggi significa anche condividere. È così, è normale e per una volta, va benissimo. Le stories che vedremo (e che faremo) Il tramonto irrinunciabile, finisce sempre su Instagram. Con caption poetica: "Certi momenti non si spiegano, si vivono." Sì, ma prima si fotografano. Il caffè con vista sul terrazzo con mare sullo sfondo. Story obbligatoria. Poi si beve, ma prima si fotografa. I piedi sulla spiaggia, con le onde, o le gambe sul lettino: classici eterni. Il "siamo arrivati!". Video dall'auto, dalla stazione, dal traghetto. È il modo moderno di dire: "Ho lasciato le preoccupazioni a casa." Una sola cosa ti chiedo Goditi il posto prima di fotografarlo. Il tramonto dura tre minuti e il gelato si scioglie, guarda tutto prima e poi se vuoi, fotografa. E se posti, posta qualcosa di vero. Il selfie con i capelli disfatti dal vento funziona meglio della foto perfetta perché la gente sente la differenza. La cosa più bella di questo weekend Da lunedì il feed si riempirà di gente felice, di posti bellissimi, di cibo buono e di tramonti veri. Dopo settimane di candidati, ballottaggi e post di ringraziamento per i voti ottenuti, questo ponte sa di libertà. Buon 2 Giugno!   

30/05/2026 12:08
San Severino entra nella rete dei Comuni Sostenibili: avviato il percorso verso l’Agenda 2030

San Severino entra nella rete dei Comuni Sostenibili: avviato il percorso verso l’Agenda 2030

La Città di San Severino Marche, già città Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, accelera sul fronte dello sviluppo sostenibile ed entra a far parte ufficialmente della rete dei Comuni Sostenibili, la più grande associazione nazionale in Europa di enti locali dediti alla territorializzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nata nel 2021 su iniziativa di Autonomie Locali Italiane, Leganet e Città del Bio, la Rete accompagna concretamente i territori nella messa a terra delle politiche di sostenibilità ambientale, economica, sociale e istituzionale, guardando sia ai traguardi dell’Agenda 2030 sia agli obiettivi europei di neutralità climatica fissati per il 2050. L’associazione opera in piena sintonia con l’ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e fa parte del Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’ingresso nella Rete non rappresenta un semplice atto formale ma l’avvio di un percorso programmatico rigoroso: la città di San Severino Marche parteciperà infatti al monitoraggio volontario basato su un set di ben 86 indicatori locali specifici per i Comuni non capoluogo. Questo sistema di analisi, validato da un comitato scientifico di esperti, consentirà di redigere il rapporto di sostenibilità annuale dell’ente. Il monitoraggio introdotto per il 2026 prevede inoltre un’importante novità strategica: le Amministrazioni locali saranno coinvolte nella definizione di obiettivi quantitativi su 15 indicatori selezionati, coerenti con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Questo consentirà di valutare non solo i dati storici ma anche l’efficacia previsionale delle politiche adottate sul territorio in relazione alle tendenze reali. A suggellare l’adesione, l’Amministrazione riceverà la “Libellula della Rete dei Comuni Sostenibili”. Lo stesso simbolo, che intende rendere omaggio alla trasformazione, al cambiamento e al rinnovato equilibrio tra uomo e natura, sarà riprodotto in una speciale cartellonistica stradale con la dicitura “Comune Sostenibile” agli ingressi del territorio comunale. Si tratterà di un elemento visivo di forte impatto che testimonierà alla cittadinanza la scelta di campo dell’Amministrazione e che qualificherà la città di San Severino Marche agli occhi dei visitatori. Il progetto si configura infatti come un vero e proprio brand di qualità del territorio, strategico per la promozione del turismo consapevole, sostenibile e di prossimità.

29/05/2026 15:53
“Civitanova non può essere solo movida”: Ciavattini lancia il modello della città “politematica” (VIDEO)

“Civitanova non può essere solo movida”: Ciavattini lancia il modello della città “politematica” (VIDEO)

“Civitanova non può essere solo movida”. È questa la riflessione lanciata da Mirco Ciavattini, noto ristoratore civitanovese e da sempre attento osservatore delle dinamiche turistiche della città, che propone una visione diversa per il futuro della città rivierasca: una Civitanova più “politematica”, capace di affiancare al divertimento anche cultura, sport e valorizzazione del territorio. Secondo Ciavattini, negli ultimi quindici anni Civitanova Marche ha costruito la propria identità principalmente attorno alla movida e alle attività turistico-commerciali legate al divertimento notturno. Un modello che, però, oggi rischia di aver raggiunto un punto di saturazione. “Credo che Civitanova si sia caratterizzata fortemente per un indirizzo legato alla movida e al divertimento – spiega – ma penso che questa proposta sia arrivata a un punto di sutura. Serve sviluppare nuove forme di attrazione turistico-commerciale”. L’idea è quella di una città capace di offrire molto di più rispetto all’immagine, ormai consolidata soprattutto nell’entroterra, di “Civitanova uguale movida”. “Civitanova non è solo movida – sottolinea Ciavattini –. Civitanova è anche cultura, sport, capacità di esprimere attrazione sul piano architettonico e storico. La Civitanova del futuro dovrà avere un’identità non più monotematica ma politematica, con più elementi collegati tra loro”. Una riflessione che, secondo il ristoratore, dovrà coinvolgere anche le future politiche turistiche cittadine. “Questo dovrà essere il compito dei prossimi assessori al turismo dal 2027 in poi”. Ma il ragionamento si allarga anche oltre i confini cittadini. Ciavattini immagina infatti una rete di collaborazione turistica tra Civitanova e diverse realtà dell’Umbria e dell'hinterland marchigiano, da Macerata a Tolentino fino a Foligno, Spoleto e Perugia. “Bisogna creare una sorta di tavolo programmatico tra territori – spiega –. Fino a oggi i turisti di Foligno o Spoleto venivano a Civitanova, ma noi non andavamo da loro. Invece serve una valorizzazione reciproca e compensativa”. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un sistema turistico integrato, dove la costa e l’entroterra possano sostenersi a vicenda: Civitanova con il mare e il turismo estivo, l’Umbria con eventi culturali di grande richiamo come il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Per Ciavattini, il rischio da evitare è quello di replicare modelli che nel tempo hanno mostrato i propri limiti. “Il pericolo è diventare la Riccione degli anni ’90, che quando quel tipo di sviluppo si è esaurito si è trovata davanti a enormi difficoltà prima di rigenerarsi”. Da qui la necessità di costruire “un’economia turistica promiscua”, dove possano convivere più anime: movida, cultura, sport, valorizzazione del territorio e collaborazioni con altre città. “Serve una nuova visione della città di Civitanova Marche – conclude –. Non più solo legata alla movida, ma a una ricchezza più ampia e poliedrica”.

29/05/2026 13:28
Solidarietà a Treia: l'associazione "Adesso Yoga" dona nuove attrezzature alla Casa di Riposo

Solidarietà a Treia: l'associazione "Adesso Yoga" dona nuove attrezzature alla Casa di Riposo

TREIA – Un gesto concreto di solidarietà per migliorare la qualità della vita e dell'assistenza degli anziani della città. L’associazione “Adesso Yoga” ha donato alla Casa di Riposo di Treia un sollevatore e un aspiratore, due strumenti fondamentali destinati a facilitare le attività quotidiane di cura e a garantire un supporto più sicuro ed efficace agli ospiti della struttura. La consegna ufficiale delle attrezzature è avvenuta nei giorni scorsi da parte di Barbara Rossetti, rappresentante dell’associazione, alla presenza dell’assessore ai servizi sociali Camilla Palmieri. Un momento che testimonia la forte attenzione del tessuto associativo locale verso le realtà più delicate del territorio. I fondi per l'acquisto sono stati raccolti grazie a un'iniziativa solidale organizzata nei mesi scorsi, durante la quale i professionisti di “Adesso Yoga” hanno offerto gratuitamente trattamenti ed esperienze a fronte di un'offerta libera. L'intero ricavato della giornata è stato poi devoluto alla struttura: la somma ha permesso di co-finanziare l’acquisto del sollevatore e di coprire interamente la spesa per l’aspiratore. L'impegno dell'associazione non si è fermato alla pura donazione materiale; ha infatti compreso anche il finanziamento della formazione necessaria all'utilizzo dei macchinari. Proprio in occasione della consegna, è stato organizzato un pomeriggio formativo guidato dalla logopedista Lara Migliorelli, offrendo al personale della struttura un prezioso momento di approfondimento. Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dall’assessore Camilla Palmieri: «Ci sono doni che hanno un valore particolare perché incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone. Questa donazione nasce da uno sguardo attento verso il mondo degli anziani che, oltre all’assistenza, necessita anche di strumenti adeguati. Credo sia importante riconoscere il valore di chi sceglie di investire tempo ed energie nella costruzione di una comunità più presente e più vicina. Questo significa lavorare sulla qualità degli spazi, delle relazioni e dei servizi, ma anche creare una rete tra associazioni, famiglie e istituzioni. Donazioni come questa dimostrano che il territorio sa rispondere con sensibilità. Dunque un sentito ringraziamento all’Associazione “Adesso Yoga” per il gesto di generosità e vicinanza dimostrato nei confronti della Casa di Riposo e dei suoi ospiti». L'iniziativa si inserisce in un percorso di costante sensibilità da parte delle realtà cittadine di Treia, capaci di fare rete con le istituzioni per rispondere in modo pronto e caloroso ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.

29/05/2026 10:30
Macerata, due pomeriggi extra per il ritiro dei permessi di soggiorno

Macerata, due pomeriggi extra per il ritiro dei permessi di soggiorno

MACERATA – Due aperture pomeridiane straordinarie per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno rinnovati. La Polizia di Stato ha disposto un servizio aggiuntivo presso l’Ufficio Immigrazione di Piediripa, in via Annibali 110, con l’obiettivo di facilitare le operazioni di consegna ai cittadini stranieri. L’iniziativa è stata programmata dal questore di Macerata, Luigi Mangino, per migliorare l’organizzazione del servizio e ridurre i tempi di attesa dell’utenza. Gli sportelli saranno aperti in via straordinaria mercoledì 17 giugno 2026 e mercoledì 1° luglio 2026, dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Il servizio è riservato esclusivamente agli utenti che devono ritirare un permesso di soggiorno già rinnovato. Gli interessati potranno presentarsi direttamente allo sportello, accedere tramite il numero progressivo d’attesa e attendere il proprio turno. L’accesso è consentito unicamente a chi ha già ricevuto la comunicazione di disponibilità al ritiro del permesso in formato elettronico oppure è in attesa della consegna del documento in formato cartaceo. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere più efficiente la gestione del servizio e agevolare i cittadini interessati alle operazioni di ritiro.

28/05/2026 19:34
90 Mania travolge il Teatro Olimpico di Roma: "Progetto nato tra noi. Ora siamo sui palchi più importanti d'Italia" (FOTO e VIDEO)

90 Mania travolge il Teatro Olimpico di Roma: "Progetto nato tra noi. Ora siamo sui palchi più importanti d'Italia" (FOTO e VIDEO)

Un Teatro Olimpico gremito, oltre 1400 spettatori in festa e un’atmosfera che ha trasformato una serata a teatro in una vera esperienza collettiva. “90 Mania – The Musical”, prodotto da Isolani Spettacoli del produttore Giacomo Isolani, continua a macinare successi in tutta Italia e la tappa romana del 21 maggio ha confermato la forza di uno spettacolo capace di far cantare, ballare e divertire intere generazioni. Prima dello show abbiamo incontrato nel backstage Lele Mari e Daniela Gorbini, volti e anime di un progetto che porta con orgoglio anche il marchio del Maceratese. «È una data molto speciale – racconta Lele Mari – perché il Teatro Olimpico è uno dei palchi più importanti d’Italia. Arrivarci con un sold out, per di più infrasettimanale, è qualcosa che ci rende davvero felici». Dietro le quinte l’atmosfera è frenetica: ballerini che provano gli ultimi movimenti, tecnici impegnati tra effetti scenici e giochi di luce, cambi d’abito rapidissimi e una macchina organizzativa enorme pronta a mettersi in moto. «Non ci siamo solo noi sul palco – spiegano – ma tantissime persone che lavorano dietro le quinte tra tecnici, macchinisti, responsabili luci ed effetti. È uno spettacolo molto complesso». Il musical propone anche una parte recitata, “Un viaggio inatteso”, pensata per accompagnare il pubblico dentro l’universo musicale degli anni Novanta. «L’idea – spiega Daniela Gorbini – nasce da un gruppo di ballerini che cerca la musica giusta per creare uno spettacolo e intraprende un viaggio alla scoperta della musica che fa davvero divertire». Non solo tournée nazionale: “90 Mania” è anche e soprattutto un progetto profondamente legato al territorio. «Siamo tutti del Maceratese – raccontano i protagonisti – tra Tolentino, Corridonia e San Severino. È un lavoro nato tra noi, cresciuto passo dopo passo e che oggi ci porta su palchi importanti in tutta Italia». Un orgoglio che diventa anche identità artistica, con una squadra che ha costruito nel tempo uno spettacolo sempre più strutturato, fino a trasformarlo in un vero e proprio musical. E tra una battuta e l’altra, nello spirito leggero che accompagna tutto il progetto, non manca anche un sogno a occhi aperti. Quando si parla del futuro, qualcuno scherza: Broadway, il Madison Square Garden… o comunque palchi sempre più grandi. «Mai dire mai – sorridono – per ora pensiamo a far divertire il pubblico, poi si vedrà». E intanto il viaggio continua, con una certezza: l’energia di “90 Mania” non sembra avere intenzione di fermarsi. Poi si spengono le luci, parte la musica e il Teatro Olimpico esplode. Sul palco Lele Mari è un concentrato di energia: trascina il pubblico dall’inizio alla fine con ritmo, presenza scenica e continui richiami agli anni Novanta. Accanto a lui la spinta di Igor Dj in console dà allo show un’impronta ancora più coinvolgente, trasformando il teatro in una gigantesca festa dance. A impressionare è anche la qualità del corpo di ballo, protagonista di coreografie curate nei minimi dettagli. I ballerini cambiano costume in pochi secondi e riportano in scena le icone che hanno segnato un’epoca, da Michael Jackson a Raffaella Carrà, passando per le hit dance e le sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato un’intera generazione. Grande attenzione anche all’impatto visivo: coriandoli, laser, giochi di luci, effetti speciali e scenografie contribuiscono a creare uno spettacolo immersivo dove nulla è lasciato al caso. L’abbigliamento richiama perfettamente l’estetica anni Novanta e ogni dettaglio è studiato per far sentire il pubblico dentro un viaggio nel tempo. Il risultato è uno show che va oltre il semplice concerto o musical. “90 Mania” è un’esperienza da vivere insieme agli amici, da condividere cantando e ballando senza pensieri, lasciandosi travolgere dall’energia del palco e dalla nostalgia di una delle epoche musicali più amate. E il pubblico romano, per tutta la serata, lo ha dimostrato senza mai smettere di cantare e divertirsi.

27/05/2026 14:27
Civitanova, ultimati i lavori di messa in sicurezza in traversa Cavallino: intervento da 100 mila euro

Civitanova, ultimati i lavori di messa in sicurezza in traversa Cavallino: intervento da 100 mila euro

CIVITANOVA MARCHE - Sono stati ultimati i lavori di miglioramento della sicurezza stradale lungo un tratto della strada comunale traversa Cavallino, intervento promosso dall’Amministrazione comunale con un investimento complessivo di 100 mila euro. Le opere sono state realizzate dall’impresa Edil Cerquetti, con un ribasso d’asta pari al 12,80%, e si sono rese necessarie a causa delle criticità presenti nel tratto interessato, caratterizzato da una forte pendenza e da un fondo in ghiaia che, in occasione delle precipitazioni, causava difficoltà di transito e condizioni di scarsa sicurezza. Gli interventi hanno previsto il risagomamento del fondo stradale, la realizzazione di pozzetti per la raccolta delle acque meteoriche con i relativi attraversamenti, la posa di cordoli e zanelle perimetrali e infine la completa asfaltatura del tratto stradale. “Ribadiamo che gli interventi dell’Amministrazione comunale non riguardano soltanto i centri urbani ma anche le zone periferiche della città — ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai —. Con questo intervento abbiamo risposto a una criticità importante, migliorando la sicurezza e la percorribilità di una strada particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico e della viabilità”.    

27/05/2026 12:49
Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta: investimento da 25mila euro

Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta: investimento da 25mila euro

L’Amministrazione comunale ha completato la realizzazione di un nuovo servizio igienico pubblico all’interno del civico cimitero di Civitanova Alta, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dai cittadini, in particolare per la zona est della struttura. L’intervento è stato realizzato nell’area delle cappelline, all’interno del blocco loculi denominato “C8”, in una posizione strategica e facilmente accessibile grazie alla collocazione sotto il porticato esistente. Il nuovo bagno è stato progettato e realizzato attraverso opere edilizie e impiantistiche finalizzate a garantire funzionalità, decoro e piena accessibilità. I lavori hanno incluso anche il collegamento alle reti idrica e fognaria già presenti, oltre all’installazione degli impianti necessari al corretto funzionamento del servizio. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del contesto architettonico del cimitero e alla fruibilità da parte di tutti gli utenti, con un’attenzione specifica alle esigenze delle persone anziane e dei visitatori. «L’intervento consente di migliorare concretamente la fruibilità del cimitero comunale – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – offrendo un servizio essenziale soprattutto alle persone anziane e a quanti frequentano la struttura. Con quest’opera l’Amministrazione conferma il proprio impegno nel miglioramento degli spazi pubblici, affinché siano sempre più funzionali e decorosi». L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stato pari a 25mila euro.      

25/05/2026 13:10
San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

Sono in fase di completamento i lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Comune di San Severino Marche su due collegamenti considerati strategici per la viabilità locale: un tratto dell’Anello di Pitino e la strada comunale di accesso al Castello di Colleluce. Il cantiere, ormai prossimo alla chiusura, sarà ultimato nelle prossime settimane con il rifacimento della segnaletica orizzontale necessaria alla corretta demarcazione della carreggiata. Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Porfiri Asfalti per conto della Macerata Asfalti, sulla base del progetto elaborato dai tecnici dell’Area Manutenzioni del Comune. Il valore complessivo dell’opera è pari a 133mila euro, finanziati attraverso risorse del bilancio comunale: in prevalenza fondi vincolati derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada, integrati da quote di avanzo disponibile e da risorse dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Le lavorazioni si sono rese necessarie a causa del progressivo deterioramento delle pavimentazioni, compromesse dalla presenza diffusa di buche, avvallamenti e solchi profondi, causati dall’usura del traffico e dagli agenti atmosferici, in particolare gelo e piogge. Una condizione che non consentiva più interventi di semplice manutenzione ordinaria. Per garantire maggiore sicurezza alla circolazione, i lavori hanno previsto la fresatura delle vecchie superfici, la pulizia dei margini stradali, il ripristino dei pozzetti e la successiva posa del nuovo manto in conglomerato bituminoso. «Il completamento delle opere sull’Anello di Pitino e quello ormai prossimo sulla strada di accesso al Castello di Colleluce rappresentano un tassello importante del nostro programma di recupero e messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica», ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei. «Si tratta di collegamenti fondamentali per i residenti delle frazioni e per la fruizione di luoghi di grande valore storico e paesaggistico, che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare».

25/05/2026 12:15
Villa Potenza, dal 1995 il Gruppo CB Tigrotto in prima linea per la comunità: l’appello per il 5x1000

Villa Potenza, dal 1995 il Gruppo CB Tigrotto in prima linea per la comunità: l’appello per il 5x1000

C’è una forza silenziosa che si attiva ogni volta che la comunità ne ha bisogno. È quella del Gruppo CB Tigrotto ETS-ODV, associazione di volontariato iscritta alla Protezione Civile della Regione Marche che dal 1995 rappresenta un punto di riferimento per Villa Potenza e per l’intera provincia di Macerata. Oggi il gruppo, che conta quasi 100 soci attivi, lancia un appello ai cittadini affinché sostengano le proprie attività attraverso la destinazione del 5x1000. Il valore dell’associazione emerge con particolare forza nei momenti di emergenza. Durante la pandemia da Covid-19, il Gruppo CB Tigrotto è stato operativo sin dai primi giorni, garantendo un servizio continuo e gratuito alla popolazione. I volontari hanno assistito le fasce più fragili della cittadinanza occupandosi della consegna di farmaci e spesa a domicilio, oltre alla distribuzione dei pacchi alimentari. L’impegno è proseguito anche all’interno del centro vaccinale comunale, dove il gruppo ha supportato e presidiato le attività per l’intera durata della campagna vaccinale. Una presenza costante che si è confermata anche sul fronte delle emergenze idrogeologiche. Il territorio marchigiano, per sua natura fragile, ha più volte richiesto l’intervento dei volontari del CB Tigrotto, impegnati con mezzi e idrovore non solo a Villa Potenza e Macerata, ma anche in alcune delle principali emergenze regionali, come le alluvioni che hanno colpito Senigallia, Genga e Porto Recanati, portando supporto concreto nelle aree più colpite. Accanto all’attività di emergenza, il gruppo porta avanti un impegno costante anche in ambito sociale, preventivo e istituzionale. Nel 2024 è stato finanziato e installato a Villa Potenza il primo totem defibrillatore (DAE) pubblico, un intervento che ha contribuito a rendere la frazione più sicura per cittadini e visitatori. Sul fronte della solidarietà, l’associazione si è mobilitata anche fuori regione, promuovendo una raccolta alimentare destinata alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal maltempo, con la consegna diretta dei beni a Forlimpopoli. Il CB Tigrotto è stato inoltre impegnato in numerosi servizi di ordine pubblico e supporto alla viabilità in occasione di eventi religiosi e istituzionali sul territorio provinciale, ricevendo anche un encomio per l’attività svolta durante l’emergenza Covid e partecipando a contesti di rilievo come il G7 Salute di Ancona. Per continuare a garantire questo livello di intervento, il gruppo sottolinea la necessità di investire in attrezzature moderne – dai pickup attrezzati alle torri faro – e nella formazione continua dei volontari. In questo senso diventa fondamentale il sostegno dei cittadini attraverso il 5x1000. Destinare il proprio contributo al Gruppo CB Tigrotto significa infatti trasformare una semplice firma in un aiuto concreto per la sicurezza della comunità. Nella dichiarazione dei redditi è sufficiente firmare nel riquadro dedicato agli Enti del Terzo Settore e inserire il codice fiscale 01229890437. “Persone normali che fanno cose eccezionali”: è lo spirito che guida l’associazione da quasi trent’anni e che oggi può continuare a crescere grazie al sostegno di tutti. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale https://www.cbtigrotto.it/dona-il-tuo-5x1000      

23/05/2026 16:39
Global Sumud Flotilla, attivisti marchigiani rientrati: "Denunce già partite per le torture subite"

Global Sumud Flotilla, attivisti marchigiani rientrati: "Denunce già partite per le torture subite"

Vogliamo rispondere a chi solleva dubbi sulle torture subite: le denunce sono già partite il 18 maggio e molti di noi si stanno facendo refertare negli ospedali italiani”. Con queste parole Vittorio Sergi, insegnante di Senigallia e attivista della Global Sumud Flotilla, è intervenuto questa mattina ad Ancona durante una conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina. Sergi, rientrato nelle Marche dopo il fermo e il sequestro da parte delle autorità israeliane insieme ad altri attivisti impegnati nella missione umanitaria, ha ribadito la volontà del gruppo di portare avanti le azioni legali legate alla vicenda. Accanto a lui anche Marco Montenovi, attivista di Ancona, che ha spiegato come “nei prossimi giorni saremo ascoltati dal team legale e nell’ambito dei due fascicoli aperti dalla Procura di Roma”. Nel corso dell’incontro con la stampa, Sergi ha inoltre precisato che “il viaggio di andata e ritorno è stato completamente sostenuto dalla Global Sumud Flotilla e non abbiamo mai chiesto nulla al governo italiano”. L’attivista è poi tornato sulle polemiche nate nelle ultime ore a Senigallia dopo il confronto avuto in strada con il consigliere regionale Corrado Canafoglia e l’eurodeputato Carlo Ciccioli di Fratelli d’Italia. “Il tentativo di farsi pubblicità tramite questa azione umanitaria è destinato a cadere nel ridicolo”, ha dichiarato. La vicenda continua intanto ad alimentare il dibattito politico e pubblico anche nelle Marche, tra richieste di chiarimenti e solidarietà agli attivisti coinvolti.

23/05/2026 16:00
Pioraco, avanti la ricostruzione del quartiere Madonnetta: oltre 1,2 milioni per gli alloggi Erap

Pioraco, avanti la ricostruzione del quartiere Madonnetta: oltre 1,2 milioni per gli alloggi Erap

Prosegue il percorso di ricostruzione post sisma nel Comune di Pioraco, con un nuovo passo avanti per il progetto legato al quartiere Madonnetta, una delle aree maggiormente colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia a partire dal 24 agosto 2016. Gli studi effettuati dall’Università Politecnica delle Marche hanno evidenziato la necessità di ridurre la volumetria edificabile del quartiere, rendendo impossibile la ricostruzione di tutte le unità immobiliari originarie. Da qui la scelta di procedere con la delocalizzazione di 14 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà Erap Marche. Per rendere possibile l’operazione è stata raggiunta un’intesa tra il Comune di Pioraco ed Erap Marche, nell’ambito dell’Ordinanza speciale n. 41/2022 del Commissario alla ricostruzione, che ha stanziato complessivamente oltre 3,4 milioni di euro per l’acquisto e la ristrutturazione degli immobili destinati alla delocalizzazione. Dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per individuare i siti più idonei e la successiva approvazione della graduatoria definitiva, il Consiglio di amministrazione di Erap Marche ha autorizzato l’acquisto degli immobili selezionati. Nei mesi scorsi l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche ha quindi liquidato all’Ente oltre 1,28 milioni di euro per consentire il perfezionamento delle operazioni. “Questo progetto rappresenta uno straordinario esempio di collaborazione istituzionale per contribuire, laddove possibile, al ripopolamento dei piccoli borghi”, ha dichiarato il presidente di Erap Marche, Tommaso Fagioli. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, che ha ringraziato Erap Marche e la struttura commissariale guidata dal commissario straordinario Guido Castelli per il lavoro svolto. “Grazie a una sinergia istituzionale e a un importante lavoro politico-amministrativo, sta andando avanti un altro tassello fondamentale per la nostra comunità”, ha sottolineato il primo cittadino. “Si tratta di un intervento che fornisce risposte concrete alle esigenze abitative locali e che rappresenta anche un’operazione virtuosa dal punto di vista ambientale, con zero consumo di suolo”. Il sindaco ha poi evidenziato come il Comune non disponga di ulteriori aree di espansione urbanistica e ha auspicato un’accelerazione dei prossimi passaggi: “Ora l’obiettivo è far partire quanto prima le demolizioni dei condomini, così da permettere anche ai cittadini proprietari di immobili privati rimasti nell’area di avviare finalmente la ricostruzione”.

23/05/2026 15:27
Scroll fatigue: quando scrollare stanca più che rilassare

Scroll fatigue: quando scrollare stanca più che rilassare

Ieri sera, divano, telefono in mano. Apro Instagram. Scrollo TikTok. Scrollo Facebook. Scrollo. Dopo venti minuti chiudo il telefono e mi chiedo: cosa ho visto? Non lo ricordo. Letteralmente non ricordo un singolo contenuto. Ho scrollato per venti minuti e il mio cervello è vuoto. Ma sono stanca, non rilassata, e mi sono resa conto che questo ha un nome: scroll fatigue. La stanchezza da scrolling nel 2026 è diventato il problema numero uno dei social. Lo scroll infinito è stata l'invenzione che ha reso i social quello che sono oggi. Non devi cliccare, non devi cercare, scorri e il contenuto successivo appare. TikTok ha perfezionato questa meccanica: un video finisce, parte il successivo, automaticamente, senza interruzioni. E tu continui, dieci minuti, venti, un'ora senza accorgertene. Il problema è che questo meccanismo, che doveva intrattenerci, ci sta esaurendo. Perché scrollare è diventato un lavoro. Un lavoro che non ti paga, non ti arricchisce, ma ti svuota. I numeri parlano chiaro. In media passiamo 2 ore e 21 minuti al giorno sui social. Ogni giorno. Sono più di 16 ore alla settimana. Due giorni interi al mese. E la maggior parte di questo tempo è scroll passivo: non commenti, non interagisci ma scorri. Come un gesto automatico. Apri il telefono, scroll. Coda alla posta, scroll. Pausa caffè, scroll. La sera sul divano, scroll. E alla fine della giornata sei più stanco di quando hai iniziato. Il paradosso è che scrolliamo per rilassarci, ma l'effetto è opposto. Perché il tuo cervello, mentre scrolli, non riposa, processa. Video brevi, uno dopo l'altro. Cambi argomento ogni cinque secondi. Da una ricetta a un balletto. Da una notizia tragica a un gattino. Da un tutorial di trucco a un dibattito politico. Il tuo cervello non ha il tempo di elaborare. Passa da uno stimolo all'altro e alla fine è sovraccarico. Questa è la scroll fatigue. E le piattaforme se ne sono accorte. TikTok, che ha costruito il suo impero sui video di 15-60 secondi, sta testando video fino a 60 minuti. La gente è stanca di contenuti brevissimi che non lasciano niente. La gente vuole contenuti più lunghi che valgano il tempo che ci dedichi. YouTube l'aveva capito prima. I video lunghi su YouTube funzionano. Le persone guardano video di 20, 30, 40 minuti. E non solo li guardano: li ricordano. Perché quando dedichi tempo a un contenuto lungo, il tuo cervello lo elabora, lo memorizza e impari qualcosa. Il problema è che abbiamo costruito un'abitudine. Apri il telefono, scroll. È automatico. Non ci pensi. È il gesto che fai quando hai cinque minuti liberi. Quando sei annoiato. La soluzione non è smettere di usare i social, la soluzione è scrollare con intenzione. Apri Instagram perché vuoi vedere cosa ha postato una persona specifica. Apri TikTok perché cerchi una ricetta. Apri Facebook perché vuoi leggere le notizie del giorno. Ma quando hai finito, chiudi, senza continuare a scrollare per inerzia. Perché quello scroll senza scopo è quello che ti stanca. È quello che ti ruba tempo ed energia senza darti niente in cambio.

23/05/2026 12:05
Le Marche brillano in Senato: un mosaico di eccellenze al Premio Marchigiano dell'Anno (FOTO e VIDEO)

Le Marche brillano in Senato: un mosaico di eccellenze al Premio Marchigiano dell'Anno (FOTO e VIDEO)

Tra le volte solenni della Sala Koch del Senato della Repubblica, le Marche si sono raccontate nel modo più autentico: attraverso le sue eccellenze. Uomini e donne che, con il loro lavoro quotidiano, hanno portato il nome della regione ben oltre i confini nazionali, in un intreccio di scienza, arte, cultura, impresa e impegno civile. Dalla ricerca alla diplomazia, dall’università alla moda, dalla medicina all’arte, fino alla divulgazione e alla cultura, la XL edizione del Premio Marchigiano dell’Anno ha riunito idealmente un intero territorio che continua a distinguersi per talento, operosità e visione. Un mosaico di storie e competenze che racconta una regione capace di generare valore: le Marche della professoressa di Storia dell'Arte all'Università di Urbino Anna Maria Ambrosini Massari, del ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucelare Vincenzo Maria Vagnoni, della stilista civitanovese Giorgia Tordini, dell’imprenditore di Montefortino Sergio Alessandrini, del consigliere presso l'Ambasciata d'Italia a Barcellona Gabriele Luca Fava, del presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani, della pittrice Maria Grazia Focanti, del direttore nazionale Armamenti del Ministero della Difesa Giacinto Ottaviani, del presidente della Società Pesarese di Studi Storici Riccardo Paolo Uguccioni, fino a padre Ferdinando Campana.  E ancora, il riconoscimento ad honorem al conduttore Massimiliano Ossini e al giurista Gerardo Villanacci, insieme al premio “Marchigiano nel Mondo” assegnato al medico argentino Fernando R. Fischer. La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del Senatore Questore del Senato della Repubblica Antonio De Poli, che ha sottolineato il valore delle eccellenze marchigiane nel panorama nazionale. A seguire spazio agli interventi del presidente del CESMA Umberto Antonelli, la presidente emerita Rosanna Vaudetti e il presidente onorario Giorgio Girelli, oltre al messaggio a distanza della direttrice Pina Gentili. Un momento particolarmente significativo della cerimonia è stato l’intervento, arrivato a sorpresa, del Segretario Generale del Senato Federico Silvio Toniato, accolto da un lungo applauso dei presenti. Al termine della cerimonia, ai microfoni di Picchio News sono state raccolte alcune dichiarazioni dei protagonisti dell’evento, che hanno raccontato a caldo emozioni e significato del riconoscimento. Il presidente CESMA Umberto Antonelli ha sottolineato: “È stato un momento altissimo per celebrare le eccellenze della nostra regione. Quest’anno in maniera particolare c’è stata una situazione veramente toccante, con interventi molto significativi. La presenza del Segretario Generale del Senato è stata la ciliegina sulla torta”. Ha poi aggiunto: “Questo riconoscimento è la maturazione e la consapevolezza del Paese di quanto valgono le Marche, di quanto siano laboriosi i nostri imprenditori, artisti, artigiani e professionisti. Sono orgoglioso di tutti i premiati”. Sul significato del premio è intervenuto anche il premiato nel mondo Fernando R. Fischer, che ha affermato: “Questo riconoscimento è qualcosa di molto importante per me, perché rafforza un legame con le mie radici che sento profondamente vivo. Le Marche sono parte della mia identità”. Gerardo Villanacci ha commentato: “È una meta importante per me, perché nelle Marche ormai vivo da tanti anni. Qui ci sono le radici della mia famiglia e dei miei figli. Questo premio consolida un legame con una regione stupenda che amo”. Infine, Massimiliano Ossini ha sottolineato: “Questo riconoscimento è importantissimo, perché dopo venticinque anni di vita nelle Marche rappresenta un attestato di appartenenza a una terra che ho scelto. È un premio che mi spinge a continuare a raccontare e valorizzare questo territorio”.   Oltre al prestigioso picus d'oro, i marchigiani dell’anno hanno ricevuto anche un cesto di prodotti tipici marchigiani consegnato dai sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e dal presidente Giampiero Feliciotti, che ha evidenziato: "La presenza dei 15 sindaci è un segnale importante: serve a far emergere un territorio ricco di intelligenze, competenze e tradizioni che troppo spesso non riesce a esprimere tutto il suo valore”. Con questa quarantesima edizione, il Premio Marchigiano dell’Anno conferma il proprio ruolo di appuntamento autorevole e identitario, capace di raccontare una regione che, attraverso le sue eccellenze, continua a lasciare un segno forte in Italia e nel mondo.  

22/05/2026 19:30
Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale e riparazione del danno della chiesa di San Pietro Apostolo, situata nella frazione di Villa Torre, nel comune di Cingoli. Un progetto importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio, con un investimento complessivo di 1.376.527,49 euro. La chiesa, composta da tre unità strutturali – edificio principale, campanile e sacrestia – conserva origini molto antiche. L’impianto originario, di epoca romanica, corrisponde all’attuale sacrestia, mentre la chiesa odierna sarebbe stata consacrata nel 1792, come riportano alcuni documenti storici. L’intervento approvato prevede opere significative di consolidamento e recupero strutturale. In particolare sarà completamente rifatta la copertura, con la sostituzione dell’attuale struttura in laterocemento attraverso l’utilizzo di elementi in legno, tra cui capriate, arcarecci e tavolato. Sono previsti inoltre interventi di consolidamento della camorcanna, il ripristino delle connessioni della struttura lignea, la sistemazione dei giunti di malta dei prospetti esterni e interni, oltre allo smontaggio e successivo rimontaggio del manto di copertura con opere di impermeabilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al campanile, dove verranno eseguiti lavori di ristilatura armata sia interna che esterna nella cella campanaria, oltre al consolidamento strutturale e al collegamento con la chiesa tramite catene. “Le chiese sono uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che già prima del sisma soffrivano dello spopolamento e che dobbiamo salvaguardare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco di Cingoli Michele Vittori per la collaborazione. Soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Cingoli. “L’approvazione di questo intervento rappresenta una notizia molto importante per la nostra comunità”, ha sottolineato Michele Vittori. “La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre e per tutto il territorio comunale”. Il sindaco ha evidenziato come il progetto rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio colpito dal sisma, restituendo sicurezza e valore a uno dei luoghi simbolo della comunità locale.  

21/05/2026 15:45
Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

Dopo la firma del protocollo d’intesa con la Prefettura di Macerata, il Comune di Tolentino accelera sul progetto del Controllo del Vicinato, coinvolgendo direttamente cittadini, comitati di quartiere e di contrada in un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza urbana e la collaborazione con le forze dell’ordine. Il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato il coordinamento e i presidenti dei comitati cittadini per definire un primo cronoprogramma di iniziative e attività formative finalizzate a coinvolgere i residenti delle diverse zone della città interessati ad aderire al progetto. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal vicesindaco Alessia Pupo, alla presenza del comandante della Polizia Locale Andrea Isidori e del consigliere delegato Luigino Luconi. Nel corso dell’incontro è stato annunciato un appuntamento pubblico aperto a tutta la cittadinanza: domenica 25 maggio, alle ore 21.15, nell’aula magna dell’Istituto Lucatelli – Don Bosco, dove saranno illustrate finalità e modalità operative del Controllo del Vicinato. “L’obiettivo è incrementare la sicurezza sul territorio con la partecipazione attiva della cittadinanza”, ha sottolineato il vicesindaco Alessia Pupo, evidenziando come la collaborazione tra residenti e forze dell’ordine rappresenti un elemento fondamentale per costruire contesti più sicuri e coesi. Il progetto, come previsto dal protocollo sottoscritto con la Prefettura, prevede inoltre la presenza di referenti per ogni zona e di un coordinatore generale, così da creare una rete organizzata e capillare a supporto dell’attività delle forze dell’ordine. Particolarmente significativa l’adesione compatta di tutti i comitati di quartiere e di contrada della città. Il comandante della Polizia Locale Andrea Isidori ha chiarito lo spirito dell’iniziativa: “Non chiediamo niente di particolare, ma soltanto una maggiore attenzione alla quotidianità, per notare eventuali movimenti sospetti di persone o veicoli e segnalarli al referente di zona”. Un ruolo importante sarà svolto anche dal dialogo tra vicini e dallo scambio di informazioni, soprattutto nelle aree rurali, dove una conoscenza diretta del territorio può contribuire concretamente alla prevenzione. A breve saranno inoltre organizzati incontri e corsi formativi per fornire ai cittadini tutte le indicazioni necessarie a partecipare al progetto in modo corretto e collaborativo, nel rispetto delle linee guida indicate dalla Prefettura. “Una comunità attenta, coesa e collaborativa rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la sicurezza urbana e la qualità della vita”, ha concluso Isidori. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i rappresentanti dei comitati cittadini: Carla Passacantando (Coordinamento e Comitato Ributino), Francesco Fineschi (Foro Boario), Massimo Gesuelli (Repubblica), Francesco Porfiri (San Giuseppe), Morena Beribè (Buozzi-Vaglie), Ombretta Nerpiti e Simone Baroncia (Benadduci-Matteotti).  

21/05/2026 15:15
Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

Montefortino inaugura lo “Smart & Community Park”: area sportiva e spazio per famiglie ai piedi dei Sibillini (VIDEO e FOTO)

MONTEFORTINO - Una mattinata di festa, sotto il sole primaverile e con lo straordinario scenario dei Monti Sibillini sullo sfondo, ha accompagnato a Montefortino l’inaugurazione del nuovo “Smart & Community Park” in località Montazzolino, uno spazio pensato per famiglie, bambini, sportivi e amici a quattro zampe. L’area, moderna e multifunzionale, nasce come nuovo punto di aggregazione per il territorio e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rilancio del comune montano dopo il sisma. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco uscente Domenico Ciaffaroni, candidato alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con la lista “Uniti per Montefortino”, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, il sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini Francesca Grilli e il presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia. Presenti anche gli alunni dell’istituto scolastico di Montefortino insieme ai loro insegnanti, che hanno fatto da cornice al momento più simbolico della mattinata: il taglio del nastro inaugurale, effettuato dal sindaco Domenico Ciaffaroni e dal commissario Guido Castelli tra gli applausi dei presenti. A illustrare le caratteristiche dell’opera ai nostri microfoni è stata l’architetto Sara Agostini, progettista della struttura, che ha spiegato come il parco sia stato concepito per unire sport, benessere e inclusione. «Questo impianto è stato realizzato con un’ordinanza PNC Sisma. Questo partiva, era un campo sportivo lasciato in disuso e quindi abbiamo pensato di riqualificare quest’area mettendoci proprio un parco attrezzato. È un parco attrezzato per tutta la famiglia, sia per i cittadini che per i turisti che vengono qui», ha spiegato Agostini. Il nuovo “Smart & Community Park” comprende infatti un campo multisport in erba sintetica con tribune mobili, dove oltre al calcetto si potranno praticare anche basket e pallavolo, un campo da padel di nuova generazione, un’area calistenica con sbarre e attrezzi per il fitness, un muro per l’arrampicata, spazi relax con panchine, giochi per bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. «C’è un’area picnic, un’area giochi per i bambini, l’area fitness, un campo da paddle, un campo multisport. Poi c’è un parco bau e intorno a tutto quello che ho appena detto c’è un percorso vita proprio per la camminata», ha aggiunto la progettista. Prevista inoltre la realizzazione di una struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e compleanni. «Lì partiranno a breve i lavori per un edificio polifunzionale. Se questo è l’outdoor, quello lì diventerà l’indoor per le feste e per il servizio dei cittadini», ha spiegato ancora Sara Agostini. Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione tecnologica del parco. «Per non farci mancare nulla ci sono anche delle colonnine di ricarica per smartphone, pc e tablet. Ne abbiamo messe due, vista la grandezza del campo, per raggiungere un’area e l’altra. È un servizio in più che rende questo parco smart», ha sottolineato l’architetto. Nel suo intervento, il sindaco Domenico Ciaffaroni ha ringraziato le autorità presenti, il presidente di Tennacola e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. «Abbiamo riqualificato questo vecchio campo sportivo grazie a un finanziamento del PNC. Ci è stato dato dal commissario per la ricostruzione e abbiamo investito bene questi soldi: pensare ai giovani, pensare allo sport, ma non solo, anche al percorso vita per gli anziani e al parco dei cani, penso sia assolutamente fondamentale per una piccola comunità come la nostra restituire uno spazio vitale», ha dichiarato il primo cittadino. Ciaffaroni ha ricordato inoltre il grande lavoro portato avanti nel post-sisma: «Sono 50 milioni di euro di opere, con ogni progetto avallato dal commissario». Poi il passaggio dedicato ai più giovani: «La cosa più importante oggi è la presenza dei ragazzi, il nostro futuro. A loro dedichiamo questa opera e tutta la ricostruzione». E ancora: «È una giornata molto particolare, bellissima. Quando si investe sui ragazzi e sulle scuole sono i soldi migliori investiti. E poi ovviamente con questo sfondo fare attività sportiva è sicuramente più piacevole». Il sindaco ha quindi evidenziato il forte legame tra ambiente e benessere: «Siamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ambiente incontaminato, sport, ambiente e salute sono un trinomio indissolubile». Infine ha annunciato il completamento dell’opera con la costruzione di un nuovo manufatto: «Ci saranno le organizzazioni di volontariato, sale polifunzionali per compleanni, feste e qualsiasi altra iniziativa». Il successivo intervento è stato del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, il quale ha scelto di rivolgersi direttamente ai bambini presenti e di sottolineare il valore simbolico della struttura. «Montefortino è un comune simbolo della ricostruzione che oggi inaugura questo bellissimo campo sportivo, ma molto di più: anche un luogo per il benessere e per gli amici a quattro zampe». Accanto a lui anche Zola, la sua inseparabile cagnolina: «Non manca mai Zola, quando posso la porto con me. Ormai è diventata la mascotte della ricostruzione». Il commissario Castelli ha poi evidenziato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale: «L’amministrazione ha fatto un grande lavoro qui a Montefortino, proprio per cogliere tutte le opportunità che nascono da un programma che abbiamo chiamato Next Appennino, il programma per il rilancio economico, sociale e sportivo del nostro cratere. Un miliardo e 780 milioni che abbiamo messo in campo insieme a tutte le risorse necessarie per riparare le case». Il commissario ha quindi ribadito il significato più profondo della ricostruzione: «La ricostruzione non è solo riparare le case, è anche e soprattutto fare in modo che questi giovani, questi ragazzi e la comunità possano tenere lontano il rischio che le case riparate rimangano vuote». Parlando del territorio, Castelli ha definito Montefortino «una perla del cratere» e ha aggiunto: «Mi sento anche un po’ un testimonial in Italia del nostro territorio dell’Appennino centrale. Respirare un po’ di aria a Montefortino è veramente un’esperienza straordinaria». Il commissario ha poi ricordato alcune delle eccellenze del territorio: «Con il Santuario dell’Ambro, la Pinacoteca Duranti, i campeggi e tutte le offerte turistiche, Montefortino è una realtà ideale non solo per soggiornare, ma anche per vivere. Nonostante le asprezze dell’entroterra, è un luogo incantato dove dopo il Covid si può scegliere legittimamente e intelligentemente di vivere». Il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ha invece evidenziato il percorso di rilancio che Montefortinosta vivendo negli ultimi mesi: «Un mese e mezzo fa eravamo qui per la riapertura del teatro. Questo posto trasmette quiete e pace. Ai ragazzi dico di godersi e curare questi spazi». Anche Francesca Grilli, sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, ha sottolineato il valore strategico dell’opera: «Ho invidiato un po’ questa realtà, ben fatta e ben organizzata. È un altro tassello che si aggiunge alla DMO su cui i nostri comuni stanno lavorando per promuovere le aree interne come destinazione turistica». Parole di soddisfazione anche da parte del presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia: «Se tutti insieme si lavora di squadra si raggiungono obiettivi eccellenti». Terminata la parte istituzionale, spazio all’entusiasmo dei più piccoli, che hanno potuto provare per la prima volta campi e strutture del nuovo “Smart & Community Park”, trasformando l’inaugurazione in un autentico momento di festa dedicato allo sport, al benessere e alla comunità.  

20/05/2026 15:30
Matelica, approvato il progetto esecutivo da 3,5 milioni per il recupero dell’Abbazia di Roti

Matelica, approvato il progetto esecutivo da 3,5 milioni per il recupero dell’Abbazia di Roti

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di recupero dell’Abbazia di Roti, nel territorio di Matelica, per un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro. L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione previsto dall’ordinanza commissariale 137 del 2023, è affidato all’Unione Montana Potenza Esino Musone, soggetto attuatore dell’opera su una proprietà della Regione Marche. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato come l’Abbazia, che si estende su circa 2.200 metri quadrati e comprende più fabbricati, rappresenti un importante bene storico del territorio. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passo decisivo verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale delle aree interne marchigiane, con l’obiettivo di restituire il complesso alla fruizione in condizioni di sicurezza. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che ha definito il via libera al progetto un risultato importante, atteso da tempo e strategico per la tutela di un bene di grande valore storico e identitario per il territorio, oltre che per la sua futura restituzione alla comunità. Il percorso amministrativo era già stato avviato nei mesi scorsi: nel luglio 2025 la Conferenza regionale aveva infatti approvato il progetto limitatamente al primo stralcio funzionale, acquisendo tutti i pareri e le autorizzazioni necessari. Con il nuovo provvedimento si passa ora alla fase operativa, con la concessione del contributo e l’avvio degli interventi. Il progetto riguarda il primo stralcio funzionale e prevede la messa in sicurezza del complesso abbaziale e il miglioramento sismico di alcune porzioni degli edifici. Sono previsti interventi di consolidamento delle murature e delle fondazioni, il rifacimento delle coperture, il ripristino delle parti danneggiate e l’installazione di sistemi strutturali per garantire la stabilità degli edifici. L’obiettivo finale è anche quello di consentire una progressiva riapertura del sito, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, attraverso la creazione di percorsi di visita e la valorizzazione dell’area nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del complesso.

20/05/2026 12:32
Matelica, piantati sei alberi in memoria di Beljdi Seferi

Matelica, piantati sei alberi in memoria di Beljdi Seferi

Sono stati piantati in questi giorni a Matelica cinque ulivi e un acero donati dalla famiglia di Beljdi Seferi, giovane scomparso lo scorso ottobre, per ricordarne la memoria e lasciare un segno duraturo nella città. Il 28enne, di origine macedone ma molto conosciuto e benvoluto a Matelica, lavorava come muratore nell’attività di famiglia ed era anche attaccante della Sefrense Calcio. È rimasto vittima di un incidente stradale lungo via Merloni a San Severino Marche. La piantumazione è avvenuta nel parco di via del Crocefisso, alla presenza dei familiari del giovane e del sindaco Denis Cingolani, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell’iniziativa. “Un bel gesto per ricordare un ragazzo solare e molto amato dalla nostra comunità, un lavoratore e uno sportivo molto apprezzato che purtroppo la nostra città ha perso troppo presto”, ha dichiarato il primo cittadino. Gli alberi rappresentano ora un segno concreto di memoria e radicamento, destinato a crescere nel tempo come simbolo del ricordo di Beljdi Seferi nella comunità matelicese.  

20/05/2026 12:21
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