Attualità

Indagine choc della CNA: "A Macerata un artigiano paga il 61,7% di tasse"

Indagine choc della CNA: "A Macerata un artigiano paga il 61,7% di tasse"

A Macerata, nel 2018, un imprenditore artigiano medio paga il 61,7% di tasse (nel 2017 era il 61,5% mentre nel 2011 il 59,5%), potendo contare su un reddito di poco superiore ai 19 mila euro. Il 12 agosto festeggerà il Tax Free Day, giorno della liberazione dalle tasse, smettendo di lavorare per il fisco e iniziando a guadagnare per se stesso e la sua impresa. A conti fatti, vuol dire che lo stesso imprenditore nel 2018 lavora 225 giorni per pagare i tributi, mentre sono solo 140 i giorni lavorativi da cui può trarre un guadagno da destinare, ad esempio, ai consumi familiari (stima riferita ad un’impresa individuale, con un impiegato e quattro operai, un laboratorio di 350 metri quadrati e un negozio di 175, 431 mila euro di fatturato e 50 mila euro di utili).  Sono gli esiti dello studio dell’Osservatorio sulla Tassazione delle Pmi, condotto per il quinto anno da CNA Nazionale su 137 comuni italiani, compresi tutti i capoluoghi di provincia. Nella classifica stilata Macerata si posiziona all’82esimo posto (perdendo due posizioni sul 2017) su 137 comuni analizzati, dove al primo posto c’è Gorizia (già “liberata” dalle tasse il 14 luglio) con il 53,8% di tassazione e all’ultimo Reggio Calabria con il 73,4% (per la quale la liberazione scatterà non prima del 24 settembre). Lo studio dell’Osservatorio nazionale “parla chiaro – dice il Presidente CNA Territoriale Giorgio Ligliani – la pressione fiscale media sulle pmi maceratesi cresce dello 0,2%. Negli ultimi anni il picco negativo è stato raggiunto nel 2014, quando l’imposizione era al 64,8% e il reddito annuo era poco più di 17.500 euro. A questo proposito segnaliamo che il reddito medio dell’imprenditore tipo a Macerata è sceso, dal 2011 ad oggi, di ben 1.100 euro. La pressione fiscale del capoluogo maceratese è superiore alla media nazionale, che è del 61,4% con un trend di crescita”. “Dall’analisi condotta – aggiunge Ligliani - emerge in maniera netta come l’applicazione di alcuni dei correttivi segnalati dalla CNA potrebbero invertire una tendenza pericolosa, che vede l’imprenditore lavorare sempre più per un’ingombrante socio pubblico invece che per i bisogni suoi e della propria attività”. “La crescita della pressione fiscale sulle pmi non è ineluttabile – annuncia il Direttore Generale della CNA di Macerata Luciano Ramadori – infatti l’applicazione contemporanea di tre tra le misure suggerite da CNA determinerebbe un calo dell’imposizione fino al 53,5%. Per questo chiediamo l’aumento della franchigia Irap da 13 a 30 mila euro, l’adozione del regime Iri al 24% e, soprattutto, l’introduzione della totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali delle imprese, cioè capannoni, laboratori, negozi. A questo – prosegue – si devono aggiungere l’introduzione della Flat tax in modo progressivo e credibile, prevedendo la riduzione delle aliquote IRPEF a partire da quelle più basse del 23% e del 27% ed eliminando la discriminazione attuale operata dalle detrazioni da lavoro delle piccole imprese personali, oltre all’estensione del regime forfetario a tutte le imprese individuali e professionisti con ricavi inferiori a 100.000 euro”.CNA Macerata sostiene che, per riequilibrare un sistema fiscale insopportabile, sia necessario garantire maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro e invertire sensibilmente la tendenza a trasferire sulle imprese gli oneri dei controlli, asfissianti per strutture leggere come quelle delle piccole imprese, oltre ad usare in modo intelligente la leva fiscale per aumentare domanda interna e investimenti.

18/07/2018
Nuovo polo scolastico a Cingoli, Legambiente: "Non si può sacrificare il Parco in nome del cemento"

Nuovo polo scolastico a Cingoli, Legambiente: "Non si può sacrificare il Parco in nome del cemento"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Legambiente Marche. “Non possiamo permettere che l’inesorabile e devastante avanzare del cemento cancelli per sempre il Parco della Portella a Cingoli, privando il balcone delle Marche della sua identità storica e morfologica. Non è necessario sacrificare un’area di raro interesse ambientale in nome di un illusorio sviluppo del centro storico. Si devono individuare altre aree dove poter costruire”. Questo il commento di Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, riguardo la costruzione del nuovo polo scolastico a Cingoli che andrebbe a ricoprire un’area parco di circa 35 mila metri quadri con un mega investimento di oltre 24 milioni di euro. Oltre ad essere un luogo di rara bellezza, dove si è venuto a creare un ambiente particolare che ospita il Codazzurro, un rarissimo esemplare di uccello migratore che lo scorso anno ha richiamato ornitologi da tutta Italia, il sito indicato per la nuova costruzione è anche situato a ridosso delle mura storiche della città ed è sottoposto a vincolo di tutela integrale permanente dettato dal Piano paesistico ambientale regionale.“Il sacrificio di preziose aree verdi in nome del cemento può causare danni irreversibili – continua Pulcini – soprattutto considerando anche i rischi naturali a cui tutta la nostra regione è sottoposta. Per questo motivo invitiamo tutti gli Amministratori e i soggetti interessati ad aprire un confronto costruttivo sull’argomento, a partire dalla presentazione pubblica del progetto che ancora non conosciamo, alla valutazione di luoghi alternativi in cui realizzare il polo scolastico e all’individuazione di un progetto di valorizzazione degli spazi lasciati liberi dai vecchi istituti”. “È fondamentale, inoltre, lavorare con la comunità per individuare proposte di sviluppo locale in nome di un reale potenziamento di tutto il territorio cingolano e dei comuni limitrofi, senza distruggere un luogo di rara bellezza della città. È possibile creare sinergie in modo da dare nuovi impulsi al sistema turistico locale – conclude Pulcini – che possano valorizzare le bellezze culturali, artistiche, naturalistiche di quell’area, senza sacrificare ciò che c’è di bello e che rappresenta un valore aggiunto e su cui investire”.

18/07/2018
Hotel House, Zaffiri (Lega Nord): "C'è bisogno di una revisione radicale delle condizioni di quell'area"

Hotel House, Zaffiri (Lega Nord): "C'è bisogno di una revisione radicale delle condizioni di quell'area"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Presidente Gruppo Lega Nord Marche Sandro Zaffiri. "Abbiamo assistito oggi in Aula all'ennesimo teatrino del PD regionale di spicciola propaganda politica, alla quale da anni ci ha ormai abituato". Interviene così il capogruppo consiliare Lega Sandro Zaffiri "Strumentalizzando la visita del Ministro Salvini nella Marche, quest'oggi in Aula la maggioranza ha, con un atto di forza, inserito all'odg una mozione, trasformata poi in risoluzione, sulla sottoscrizione di un Protocollo d'intesa sull'Hotel House di Porto Recanati. La proposta avanzata  dalla maggioranza è di fatto quella di realizzare un "gabbiotto" presidiato in maniera  permamente dalle Forze dell'Ordine presso l'Hotel House. Un impegno che per la Regione si risolverebbe con la collocazione di un container mentre il Governo dovrebbe attivarsi per la realizzazione e la gestione operativa del richiesto presidio. Ci domandiamo come mai non sia stata avanzata questa richiesta già anni fa con il proprio partito al Governo?. L'assurdità di questo modo di governare è lampante. Ancora una volta sale all'evidenza – prosegue Zaffiri-  la inconsistenza di questa maggioranza che non ha, ne capacità politica, ne di gestione ne di programmazione  nel risolvere le problematiche del nostro territorio. La stessa istituzione di un presidio h24 non puo' essere frutto di un'azione immediata e improvvisata per la necessaria  pianificazione di risorse  interne ai presidi territoriali.  Il Governo regionale gioca con la sicurezza dei nostri cittadini: propone loro bolle di sapone che tanto attirano l'attenzione ma che presto si sa, si risolvono nel nulla per loro stessa natura. "Piuttosto che la realizzazione di un presidio che andrebbe solo a spostare l'annoso problema dello spaccio e dei delinquenti di qualche metro, - conclude Zaffiri - vi è  la necessità di una revisione organica e radicale delle condizioni di vita in quell'area. Lo stesso Ministro Salvini oggi a Fermo, riguardo l'hotel house, ha mostrato il suo impegno nel portare alla cittadinanza a ai residenti per bene risposte concrete, dopo anni di "nulla".

17/07/2018
Civitanova, incontro in Provincia per la realizzazione delle rotatorie e del sottopasso alla fine della SS 77

Civitanova, incontro in Provincia per la realizzazione delle rotatorie e del sottopasso alla fine della SS 77

I rappresentanti della Regione Marche, del Comune di Civitanova, delle Ferrovie dello Stato e della Quadrilatero si sono incontrati oggi nella sala Giunta della Provincia per fare il punto sulla realizzazione delle rotatorie e del sottopasso alla fine della superstrada 77. Nella riunione è stata innanzitutto condivisa la necessità di accelerare i tempi della realizzazione dell'opera. La Regione, rappresentata dall'arch. Nardo Goffi, ha fatto sapere che, nelle scorse settimane, è stata trasmessa dalla Quadrilatero e dal Comune di Civitanova la documentazione che dovrà essere sottoposta alla prima delle due Conferenze dei Servizi che con ogni probabilità avrà luogo nei primi di settembre. La Regione Marche, la Provincia di Macerata ed il Comune di Civitanova e tutte le altre Amministrazioni coinvolte si sono trovati pienamente d'accordo nel sollecitare il Ministero dell'Ambiente per convocare quanto prima la Conferenza dei Servizi. La documentazione già in possesso della Regione Marche è stata già esaminata e grazie ad un primo screening, d'intesa con il Ministero, sarà possibile evitare la VIA. Dunque, tempi rapidi per porre fine ad una situazione che la superstrada Civitanova – Foligno, nonostante tutti i benefici che ha portato con se, ha reso la cittadina rivierasca “ostaggio” del traffico. La quadrilatero ha riferito che il progetto è definitivo sia per quanto riguarda le rotatorie che il sottopasso anche se per quest'ultimo saranno necessarie delle integrazioni. Proprio per questa ragione è stato deciso, come già anticipato, di procedere con una Conferenza dei Servizi definita “istruttoria” proprio per condividere ed approvare le aggiunte e le modifiche dovute per la progettazione definitiva del sottopasso. Si è ribadito da parte di tutti che si tratta di un unico progetto anche se composito che dovrà essere appaltato in un'unica soluzione. Si tratta di un'opera particolarmente complessa e, per questa ragione, tutti si sono trovati concordi nell'affermare che il progetto esecutivo dovrà essere supportato da un crono programma condiviso da tutte le parti con vincoli stringenti per l'impresa alla quale verrà affidato l'appalto dell'opera. I lavori inizieranno con la realizzazione delle rotatorie e l'ammagliamento della viabilità sulle diverse vie della città perché queste consentiranno l'eliminazione del semaforo che, alla fine della superstrada, blocca inesorabilmente il traffico con code inaccettabili. La Quadrilatero ha chiesto al Comune di trasmettere quanto prima la documentazione relativa ai sotto servizi che gravitano nell'area interessata dai lavori. Ai margini della riunione l'Arch. Goffi ha confermato anche il finanziamento dei 40 milioni previsti per l'ammodernamento della linea ferroviaria Civitanova – Albacina. “Quella di oggi - ha dichiarato Pettinari – è stata una giornata molto positiva per il nostro territorio; è stato affrontato con serietà e con spirito costruttivo da parte di tutti presenti ciò che riguarda l'opera. Sono stati chiariti tanti aspetti che interessano la definizione del progetto ponendo le basi per una rapida realizzazione delle opere.” "L'incontro di oggi – ha affermato il Sindaco di Civitanova Ciarapica – è stato necessario per fare il punto della situazione e per questo ringrazio il Presidente Pettinari per averlo promosso; una riunione senz'altro produttiva dove è stata ribadita l'urgenza di velocizzare tutte le procedure amministrative affinché si arrivi quanto prima alla realizzazione delle rotatorie ed al riammagliamento di tutta la viabilità annessa perché non sono più tollerabili tutte quelle code che si formano sulla statale 77".    

17/07/2018
Stupro all'Ospedale di Macerata, l'Ordine degli Infermieri: "Pronti a costituirci parte civile se ci sarà un processo"

Stupro all'Ospedale di Macerata, l'Ordine degli Infermieri: "Pronti a costituirci parte civile se ci sarà un processo"

"Alla luce dei recenti fatti di cronaca - afferma Sandro Di Tuccio, per l'Ordine degli infermieri di Macerata - che hanno sconvolto la nostra provincia con eco anche a livello nazionale e che hanno visto come protagonista un infermiere, questo Ordine professionale si sente in dovere di esprimere la sua opinione". "Ferma restando - continua Di Tuccio - l’assoluta fiducia nella magistratura e nelle istruzioni ed aspettando il loro operato, se confermate le accuse rivolte all’infermiere, se confermato che sia un iscritto al nostro albo degli infermieri,  noi come Ordine professionale degli Infermieri di Macerata faremo quanto in nostro potere e dovere per la tutela della categoria professionale e dei cittadini fino a costituirci parte civile in un eventuale processo. La figura dell’infermiere è fortemente oltraggiata da questo atto se confermato. Questo perché i 440 mila infermieri italiani ogni giorno lavorano duramente per garantire a tutti la salute, la sicurezza e protezione che devono ricevere. Quindi bando a generalismi o allarmismi ...noi Infermieri non siamo questo e non facciamo certe cose".  

17/07/2018
DL terremoto, Federcontribuenti Marche: "Si vive un quotidiano vuoto di speranze"

DL terremoto, Federcontribuenti Marche: "Si vive un quotidiano vuoto di speranze"

''Tra le pieghe del dl terremoto sembra di vivere un quotidiano vuoto di speranze. Allora lo dicessero che i soldi si fanno con una guerra o con una calamità naturale. I terremotati sono immigrati nella loro terra e la guerra è il terremoto perché anche qui ci sono stati i morti, o suicidi o d'infarto''. E' il duro commento di Federcontribuenti Marche con la segretaria regionale Maria Teresa Nori sul dl terremoto in discussione in Parlamento. ''Se ci fosse stata la volontà di ricostruire subito - sottolinea la nota di Federcontribuenti Marche - la soluzione c'era: in bioedilizia antisismica e dopo due anni la gente era nella loro case, le attività avevano ripreso, le comunità si erano ricompattate. Invece le aree per le Sae hanno fatto perdere quasi un anno e in alcuni paesi di montagna sono costate come una casa in centro di grandi citta'  e ancora non sono state finite di consegnare''. '' Signori Deputati e Senatori -  conclude con un appello Maria Teresa Nori - trovate il modo tutti insieme di licenziare questo provvedimento in modo collegiale perché in questi posti dove il sisma è passato perdere la luce porta diritti al buio''. 

17/07/2018
Sit-in degli studenti: "Diciamo no a Salvini e alla sua politica"

Sit-in degli studenti: "Diciamo no a Salvini e alla sua politica"

"Diciamo no a Salvini e alla sua politica razzista e bigottista perché è quello che sta facendo". Nelle parole di Sara, 19 anni, diplomata al liceo artistico di Fermo il senso della manifestazione degli studenti che hanno atteso l'arrivo del ministro dell'Interno alla Prefettura di Fermo, con cartelli e soprattutto tanta determinazione. "Nasciamo come un comitato antirazzista; fino ad oggi - ha aggiunto Sara, la più intraprendente del gruppetto - non ci siamo mai esposti politicamente per non creare confusione a livello politico". Il no a Salvini è forte. "Andiamo contro questo governo perché va contro i nostri ideali, per i quali fino adesso ci siamo battuti. Siamo stati presenti ad eventi che sponsorizzano realtà del territorio per sensibilizzare su razzismo, scuola, omofobia, sessismo. Vogliamo far sapere a Salvini - ha concluso Sara - che a Fermo c'è una opposizione anche da parte degli studenti contro di lui". (Fonte Ansa)

17/07/2018
Montecassiano, al via i lavori sul manto sintetico del campo di calcio a San Liberato

Montecassiano, al via i lavori sul manto sintetico del campo di calcio a San Liberato

Questa settimana iniziano i lavori di manutenzione straordinaria del manto sintetico del campo di calcio del Polo Sportivo di San Liberato a Montecassiano. Si tratta di un intervento necessario dal momento che dalla realizzazione di quel campo non erano mai stati eseguiti lavori di manutenzione e il manto sintetico si stava rapidamente deteriorando. L’intervento che sarà realizzato in tempi contenuti richiederà un impegno economico di circa 15.600 euro. Nell’ottica di agevolare la pratica degli sport, potenziando e migliorando l’offerta di strutture a servizio degli atleti, si inseriscono diversi lavori già eseguiti, come la realizzazione dei nuovi spogliatoi. Con un impegno economico di 240.000 euro è stata costruita una nuova struttura a disposizione delle associazioni sportive locali costituita da due spogliatoi e un piano seminterrato. Il Comune ha poi effettuato altri lavori di manutenzione straordinaria come il rifacimento della rete esterna del campo sportivo in erba sintetica, il potenziamento dell’impianto di illuminazione e la riqualificazione dei vecchi spogliatoi in modo integrato con i nuovi.È invece in corso di esecuzione la realizzazione del nuovo Palasport, una struttura fissa in metallo e tensostruttura per la copertura, un campo polivalente e una tribuna. La nuova costruzione consentirà di offrire maggiori spazi e orari alle numerose realtà associative che operano nel settore sportivo.  Non solo. L’amministrazione comunale ha riqualificato il campo sportivo di Sambucheto, affidato in gestione alla società di rugby "I Pretoriani". Dopo anni di totale abbandono anche il campo sportivo di Sambucheto è tornato a rivivere.

17/07/2018
Piano di sicurezza e videosorveglianza, in rete 50 nuove telecamere a Macerata

Piano di sicurezza e videosorveglianza, in rete 50 nuove telecamere a Macerata

Presentato stamattina il nuovo e moderno Sistema di Videosorveglianza del comune di Macerata: sono state infatti installate e collegate alla rete 50 nuove telecamere. Il progetto, che fa parte del Piano per la Sicurezza Urbana approvato dal Consiglio comunale alla fine del 2016, mira a due obiettivi: la realizzazione di una rete di videocamere di controllo delle auto che accedono al territorio comunale collegato al Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti  del Centro Elettronico nazionale della Polizia di Stato di Napoli (SCNTT) e il miglioramento tecnologico e quantitativo delle tradizionali videocamere di ambiente presenti in città. Sono 34 le telecamere a lettura targhe collegate al centro nazionale, installate su tutti i principali assi viari d’entrata alla città e alle frazioni e 26 le telecamere di contesto posizionate in diversi punti del centro urbano. Le nuove telecamere si aggiungono a quelle già esistenti facendo salire a 60 il numero complessivo dei punti di controllo, in grado di monitorare i movimenti e prevenire eventi maggiormente sentiti dalla cittadinanza come minacce alla sicurezza.    

17/07/2018
Camerino, Pasqui: “Eventuali modifiche al CAS dovranno essere discusse e ben ponderate”   

Camerino, Pasqui: “Eventuali modifiche al CAS dovranno essere discusse e ben ponderate”  

Dal Sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, riceviamo e pubblichiamo. La bozza che circola riguardo una possibile e imminente modifica delle condizioni per l’erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione, oltre a vari articoli pubblicati su testate locali e nazionali, preoccupano e non poco il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. Il primo cittadino ha affermato che “alcune modifiche, se confermate, sono talmente sostanziali che potrebbero avere risvolti negativi su cittadini già duramente penalizzati e che hanno preso decisioni importanti sulla base della normativa finora in vigore e della promessa che il CAS non sarebbe stato interrotto o modificato, quindi è bene valutare insieme ogni aspetto dei cambiamenti proposti”. Per questo, come sindaco di una delle città più colpite dal sisma e come coordinatore di ANCI Nazionale dei sindaci del cratere dei comuni delle quattro regioni interessate con il terremoto, Pasqui fa sapere che chiederà un incontro urgente per chiarimenti al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. “Chiedo espressamente di essere interpellato - conclude - prima di arrivare alla stesura definitiva del documento che va a modificare l’intervento più importante a sostegno della popolazione”.    

17/07/2018
Procede secondo programma l'ampliamento della curva Vecciola sulla Sarnano - Gualdo

Procede secondo programma l'ampliamento della curva Vecciola sulla Sarnano - Gualdo

Procedono secondo i programmi la sistemazione e l'allargamento della curva in località Vecciola sulla Sarnano - Gualdo nel territorio del Comune di Sarnano. “Tra i tanti progetti approvati dalla Provincia a fine 2017 e immediatamente avviati ad appalto –  riferisce il Presidente -  quello dell'ampliamento della curva “Vecciola” sulla Sarnano – Gualdo è personalmente uno tra i più  importanti. La strada – aggiunge Pettinari - risultava alquanto scomoda in particolar modo per i mezzi pesanti per la presenza di questa strettissima curva che in tale punto crea una costante situazione di pericolo. La scarsa visibilità e la necessità di invadere da parte di tali mezzi la corsia opposta per poter effettuare la curva richiedevano una soluzione non più rinviabile. Verificare personalmente che questo intervento tanto atteso si sta realizzando secondo i tempi scanditi dal crono programma mi rende soddisfatto. Altro motivo di compiacimento – aggiunge il Presidente -  sono i lavori di somma urgenza riguardanti la sistemazione della frana sulla Monte San Martino – Amandola che, ormai giunti al termine, consentono la normalizzazione della circolazione stradale.” Con il Sindaco di Monte San Martino Ghezzi, Pettinari ha avuto anche modo di verificare, nel suo giro di perlustrazione nei cantieri aperti dalla Provincia sulle strade di propria pertinenza, la conclusione dell'intervento relativo alla messa in sicurezza e rifacimento della balaustra  nel centro storico del paese che da anni attendeva una sistemazione.     

17/07/2018
Sisma, inaugurate a Castelluccio le prime delocalizzazioni delle attività economiche

Sisma, inaugurate a Castelluccio le prime delocalizzazioni delle attività economiche

Inaugurate a Castelluccio di Norcia le prime delocalizzazioni delle attività economiche della frazione, una delle più colpite dal terremoto del 2016. Si tratta di cinque attività e due caseifici dislocati nei pressi della piazzetta del paese. Le chiavi sono state consegnate dal vice presidente della Regione Fabio Paparelli insieme al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, e al presidente della Comunanza agraria di Castelluccio, Roberto Pasqua. "Quella di Castelluccio è stata la gestione forse la più complessa nel cratere del sisma" ha detto Alemanno. "Oggi però - ha aggiunto - diamo una risposta concreta con l'inaugurazione di queste nuove strutture delocalizzate che consentiranno ad alcune attività commerciali e due caseifici di poter ripartire e quindi riannodare i fili con la normalità". (Fonte Ansa)   

17/07/2018
"Dal mare alla montagna ferita", i volontari di San Severino in azione sul lungomare di Civitanova

"Dal mare alla montagna ferita", i volontari di San Severino in azione sul lungomare di Civitanova

I volontari della Croce Rossa Italiana di San Severino Marche giovedì 19 e venerdì 20 luglio animeranno, lungo il lungomare sud di Civitanova Marche, l’evento solidale “Dal mare alla montagna ferita” promosso dalla Cri in collaborazione con i Comuni di Civitanova Marche, San Severino Marche, Camerino, Visso, Sarnano e Cingoli. Insieme a due giornate di formazione ci saranno momenti di intrattenimento, attività ricreative e cene con prodotti tipici locali. La rassegna, pensata per riaccendere i riflettori sul sisma e sulle popolazioni che esso ha colpito, è iniziata il 14 luglio e terminerà il 22 luglio dopo una presentazione ufficiale a palazzo Sforza, a Civitanova Marche, alla presenza, fra gli altri, del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei.    

17/07/2018
Carta identità elettronica: dal 6 agosto apre la postazione informatica a San Severino Marche

Carta identità elettronica: dal 6 agosto apre la postazione informatica a San Severino Marche

Dal 6 agosto sarà attivata presso i Servizi Demografici del Comune di San Severino Marche una postazione informatica idonea ad acquisire i dati del cittadino per l’emissione della carta di identità elettronica che verrà spedita dal Ministero dell’Interno all’indirizzo del titolare in sei giorni lavorativi. Il Comune diventa quindi punto di ricezione della richiesta e non più del rilascio. Il costo del documento sarà di 22 euro. È probabile che nei primi giorni possano esserci problemi tecnici e di collegamento internet, ma si avvisa fin d’ora che una volta a regime non sarà più possibile procedere all’emissione della carta di identità cartacea, se non nei casi residuali previsti dalla normativa ed istruzioni ministeriali vigenti, ossia solo ed esclusivamente in caso di reale e documentata urgenza segnalata dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche. La carta d’identità in formato cartaceo potrà essere rilasciata anche nel caso in cui il cittadino sia iscritto nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). I cittadini italiani residenti all’estero potranno comunque richiedere la carta d’identità elettronica all’autorità consolare competente per territorio. Le normative di riferimento per il rilascio della carta di identità rimangono invariate:-  per quanto concerne la durata, il periodo di validità della carta d'identità varia a seconda dell'età del richiedente, e cioè, 10 anni per tutti i maggiorenni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni, 3 anni per i minori di età inferiore ai 3 anni-  per i cittadini comunitari ed extracomunitari residenti in Italia la carta d’identità non è valida per l’espatrio. Per i cittadini italiani la carta di identità ha lo stesso valore del passaporto, se usata per espatriare nei Paesi dell'Unione Europea e in altri Paesi coi quali esistono appositi accordi; per i cittadini italiani minorenni o interdetti la carta d'identità può essere resa valida per l'espatrio con l'assenso di entrambi i genitori o del tutore o con il nulla osta del giudice tutelare. Sulla carta d'identità valida per l'espatrio non compare nessuna dicitura particolare. Al contrario, sulla carta d'identità non valida per l'espatrio compare la dicitura "non valida per l'espatrio". Per i cittadini italiani minorenni o interdetti la carta d'identità può essere resa valida per l'espatrio con l'assenso di entrambi i genitori o del tutore o con il nulla osta del giudice tutelare. È buona regola, prima di recarsi in Paesi esteri, informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari presenti in Italia sui documenti richiesti per l’ingresso: gli accordi internazionali fra l'Italia e gli altri Paesi possono cambiare (a tal fine è possibile consultare anche il sito http://www.viaggiaresicuri.it del Ministero per gli Affari Esteri). Infine, fino al compimento dei 14 anni, i minori italiani possono espatriare solo se accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci (il nominativo è riportato sul documento del minore), ovvero affidati a un accompagnatore munito di dichiarazione di accompagno da convalidare in Questura e di una dichiarazione di assunzione di responsabilità firmata dall’accompagnatore. Compiuti i 14 anni, i minori italiani possono viaggiare senza accompagnatori-  al momento della richiesta è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti-  la carta d’identità elettronica si può richiedere alla scadenza della vecchia già in possesso oppure a partire dal 180° giorno dalla data di scadenza prevista. È possibile richiedere il duplicato:-  per smarrimento o furto: occorre fare la denuncia presso i Carabinieri dichiarando il numero del documento originale-  per deterioramento: è necessario consegnare al Comune la carta d’identità deteriorata assieme alla documentazione richiesta per il nuovo rilascio-  per cambiamento dei seguenti dati personali: nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, acquisizione della cittadinanza italiana e cambio di sesso. La carta d’identità elettronica è realizzata in materiale plastico, ha le dimensioni di una carta di credito, è caratterizzata da sofisticati elementi di sicurezza e da un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare, riporta i dati anagrafici ed il proprio codice fiscale, contiene le proprie impronte digitali e può essere usata per accedere ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Insieme alla carta d'identità elettronica, infatti, vengono rilasciati anche i codici di sicurezza PIN e PUK in due momenti: la prima parte al momento della richiesta della carta e la seconda parte alla consegna. Allo sportello l’operatore dei servizi demografici dovrà inserire il codice fiscale del richiedente digitandolo o scansionandolo dalla tessera sanitaria (pertanto si reputa opportuno esibirlo da parte del cittadino in occasione della richiesta della CIE), inserire gli estremi di un documento di riconoscimento (è conveniente che il cittadino rechi con sé la carta di identità scaduta o in scadenza o altro documento quale patente di guida, passaporto ecc.) e acquisire la fotografia (l’acquisizione può avvenire da file o scansionando una foto cartacea).Il file della foto recente (massimo 6 mesi) dovrà avere le seguenti caratteristiche: 1) essere in formato png o jpg 2) avere una risoluzione di almeno 400 dpi 3) avere una dimensione massima non superiore a 500Kb. Le fotografie cartacee devono essere recenti (massimo 6 mesi), avere una larghezza di 35 - 40mm, inquadrare in primo piano viso e spalle del soggetto (il viso deve occupare il 70-80% della foto), essere a fuoco e nitide, essere di alta qualità, non avere macchie d’inchiostro o pieghe.Le fotografie inoltre devono:1) ritrarre la persona con lo sguardo diretto verso l’obiettivo;2) mostrare il colorito naturale della persona;3) avere un livello ottimale di luminosità e contrasto;4) essere stampate su carta fotografica di qualità e ad alta risoluzione;5) riprendere la persona con gli occhi aperti e chiaramente visibili e non coperti dai capelli;6) riprendere la persona frontalmente, non di lato (stile ritratto) né inclinata, mostrando chiaramente entrambi i lati del viso;7) essere su sfondo chiaro e a tinta unita;8) essere riprese con luce uniforme e senza ombre, né riflessi né effetto occhi rossi.Se la persona porta gli occhiali, la fotografia deve mostrare chiaramente gli occhi senza riflessi sugli occhiali; le lenti non devono essere colorate (se possibile, evitare le montature pesanti e indossare occhiali con montatura più leggera), la montatura non deve coprire nessuna parte degli occhi.Copricapo: non sono consentiti se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso, dalla punta del mento all’intera fronte ed entrambi i lati del viso.Espressione ed inquadratura: le fotografie devono mostrare soltanto la persona ritratta (senza schienale, giocattoli o altre persone visibili ) mentre guarda l’obiettivo con un’espressione neutra e la bocca chiusa.

17/07/2018
Recanati, completati i lavori a Rione Castelnuovo

Recanati, completati i lavori a Rione Castelnuovo

Completati nel rione Castelnuovo di Recanati alcuni interventi concordati con il quartiere. In particolare è stato sistemato il percorso che da Villa Colloredo collega alla zona Piaggia. Sistemati in economia i vialetti con la breccia e con qualche balaustra in legno nei punti di maggiore pericolo. DEA ha provveduto a verificare il funzionamento dei lampioni ed al loro allaccio. Si è inoltre asfaltata l'area parcheggio davanti alle ex Clarisse. In fase di ultimazione l'intervento alla rete fognaria di Via Tre Colli.    

17/07/2018
Terminati gli interventi di manutenzione sulla Faleriense - Ginesina e sulla Sarnano - Sassotetto

Terminati gli interventi di manutenzione sulla Faleriense - Ginesina e sulla Sarnano - Sassotetto

In meno di una settimana sono terminati i lavori di pavimentazione su diversi tratti della Faleriense - Ginesina. L'intervento di manutenzione ha riguardato quei punti più deteriorati e in modo particolare il piano stradale che da Passo Sant'Angelo conduce a San Ginesio dove risultavano evidenti e pericolosi per il transito numerosi abbassamenti della carreggiata. Le opere sono consistite più specificatamente nella ricarica con binder dei tratti maggiormente deformati a causa della vetustà e nella successiva stesa di tappeto d’usura con bitume modificato. L'impresa Gatti e Purini di San Severino Marche si era aggiudicata i lavori per un importo complessivo di 126.494,11 euro con un ribasso del 21.30%. Sono invece in via di ultimazione i lavori di messa in sicurezza di un tratto della Sarnano – Sassotetto interessata da un significativo movimento franoso. Si tratta di un intervento urgente realizzato in attesa della sistemazione definitiva della frana sul cui progetto sta lavorando l'Anas quale soggetto attuatore del terremoto. Provvisoriamente, proprio in questi giorni, la Provincia sta provvedendo all'ampliamento della sede stradale nel tratto interessato dalla frana. L'allargamento della carreggiata consentirà di realizzare una barriera a monte per fermare temporaneamente lo smottamento.  

17/07/2018
Decreto Terremoto, Patassini relatore alla Camera: ecco quello che faremo dopo 2 anni di niente

Decreto Terremoto, Patassini relatore alla Camera: ecco quello che faremo dopo 2 anni di niente

Tullio Patassini, parlamentare leghista marchgiano, in qualità il relatore di maggioranza ha illustrato alla Camera il testo del "Decreto Terremoto". "Da rappresentante del centro italia, territorio martoriato dal sisma del 2016 vivo con un misto di grande onore e responsabilità il ruolo di relatore per la Camera sulla conversione del decreto legge 55 del 2018" così esordisce Patassini, prima di sottolineare come, "due anni di non risposte e di errori sostanziali". In diciannove punti si sintetizza il contenuto del decreto e le novità introdotte. "Prorogato lo stato emergenza al 31 dicembre 2018, stanziando risorse per 300 milioni; prorogato di un anno (al 2019) la restituzione mutui dei comuni e anche la possibilità di adeguare l'indennità ai sindaci < 5mila abitanti; esonerati i comuni dall’obbligo di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata durante il periodo dell’emergenza; prorogati di 2 anni al 2020 i mutui per attività economiche e privati per prima casa, e al 2021 per chi è in zona rossa; riconosciute ai privati le spese per la TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico per il cantiere di ricostruzione; prorogate sino al 2020 le esenzioni delle bollette delle forniture in zona rossa; introdotta la possibilità di avvalersi del datore di lavoro per la restituzione a rate dei versamenti della busta paga pesante. Ciò sgraverà i contribuenti da ulteriori adempimenti burocratici con l'F24; aumentato la soglia dell’importo dei lavori pubblici per l’obbligatorietà della SOA di cui molte imprese edili locali (circa il 50% aveva cessato l’attività) sono provvisti.introdotto il rimborso delle spese per l’adeguamento antincendio e per l’eliminazione delle barriere architettoniche di immobili distrutti o danneggiati; ampliato il numero delle centrali uniche di committenza per superare una limitazione eccessiva dei soggetti attuatori; prorogato a fine dicembre 2018 gli interventi di immediata esecuzione e presentazione schede AEDES da parte dei professionisti; prevista la realizzazione di aree turistiche attrezzate per roulotte e camper per proprietari di seconde case distrutte, fondamentale per il rilancio del turismo e per far rivivere le comunità; prevista la pubblicazione e l'aggiornamento periodico di linee guida del commissario con procedure e adempimenti connessi alla ricostruzione; viene riassegnata ai comuni l'istruttoria della compatibilità urbanistica. E ancora: "Introdotta – finalmente - una norma adeguata per sanare le casette temporanee costruite senza permesso, in emergenza, ma necessarie per affrontare immediate esigenze abitative; introdotta una norma per consentire demolizioni e ricostruzioni di abitazioni inagibili in deroga al vincolo stradale; introdotta la possibilità per le diocesi di intervenire direttamente su molte delle 3.000 chiese danneggiate ricorrendo a procedure previste per la ricostruzione privata, in luogo delle procedure pubbliche, per lavori su singoli interventi di importo fino a 500.000 euro. Per sbloccare la ricostruzione dei privati sono state definite le procedure sia per condoni pendenti connessi a fabbricati danneggiati dal sisma, sia per sanare piccole difformità realizzate in assenza di Scia; proroga dei termini relativi alla restituzione degli sconti fiscali e contributivi del 60% concessi alle imprese dell'area colpita dal terremoto 2009 e considerati da Bruxelles aiuti di stato illegittimi, permettendo al governo di avviare urgentemente in Europa una negoziazione sulla procedura di infrazione".

16/07/2018
Sale scommesse e sisma alla prova delle legge regionale, il caso di Camerino

Sale scommesse e sisma alla prova delle legge regionale, il caso di Camerino

Si è tenuto questa mattina presso la Questura di Macerata, un incontro in cui il primo dirigente della divisione della polizia amministrativa, Romualdo De Leonardis, ha illustrato la normativa relativa al gioco d'azzardo e ciò che sta avvenendo relativamente ad una fattispecie concreta che si è verificata a Camerino. La legge regionale n. 3/2017 disciplina, tra le altre cose, la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network. La normativa, dando attuazione ad una legge di indirizzo nazionale, all'art. 5 dispone che per esigenze di tutela alla salute e alla quiete pubblica è vietata l'istallazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali che siano ubicati in un raggio di 500 metri da luoghi ritenuti "sensibili" nei comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti che scende a 300 metri nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I luoghi che la legge classifica come "sensibili" sono scuole di ogni ordine e grado con esclusione delle scuole di infanzia, istituti universitari, istituti di credito, sportelli bancomat e uffici postali ed esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi e oro usati. Fino al 19 marzo 2018 la disciplina statuale prevedeva che il questore, che è competente a rilasciare questa autorizzazione, svolgesse soltanto gli accertamenti relativi ai requisiti soggettivi della persona senza entrare nella parte riguardante gli accertamenti relativi all'aspetto delle distanze perchè questi profili, essendo considerati attinenti alla salute, passano, secondo un criterio di ripartizione di competenze tra Stato e Regioni, attraverso le Regioni che individuano con leggi regionali quali sono le distanze e quali sono i cosiddetti siti sensibili e i comuni che materialmente sono incaricati del rispetto di questa disciplina. Con una circolare del 19 marzo di quest'anno il Ministero dell'Interno ha ritenuto di rivedere il precedente indirizzo stabilendo che, anche in fase di autorizzazione per tutte le licenze che verranno rilasciate in futuro bisognerà tener conto del profilo delle distanze e che, per quanto concerne le autorizzazioni rilasciate in precedenza, laddove dovessero emergere situazioni ostative relative alle distanze, verrà rimesso ad una valutazione dei questori se procedere all'annullamento dell'autorizzazione a suo tempo rilasciata.  La normativa assegna inoltre un termine, il 31 dicembre 2019, entro cui tutte le autorizzazioni rilasciate in precedenza e quindi in assenza di una disciplina specifica sulle distanze, si debbano adeguare.  A Camerino si è verificata una fattispecie concreta in cui questa normativa ha trovato applicazione. Si tratta di un'attività già autorizzata con sede in uno stabile particolarmente interessato dagli eventi sismici del 2016, per la quale si è reso necessario individuare una nuova sede per cui è stata prodotta istanza di rilascio dell'autorizzazione. L'autorizzazione è stata rilasciata il 1° marzo del 2018 senza tener conto del profilo delle distanze la cui valutazione all'epoca era rimessa al sindaco essendo un aspetto attinente la salute. Quando è entrata in vigore la nuova disciplina del 19 marzo, è stata inoltrata alla questura una comunicazione da parte del comando della polizia municipale di Camerino secondo cui il locale dove è stato attivato il punto scommesse era distante meno di 500 metri da uno sportello bancomat. A questo punto la valutazione, fatta dal questore, è stata di ritenere prevalente, rispetto all'interesse del privato alla conservazione del titolo, l'interesse all'annullamento del provvedimento autorizzatorio per contrastare la ludopatia. Rispetto a questo provvedimento di annullamento adottato il 23 aprile si è instaurato un contenzioso di carattere amministrativo che ha dato luogo a due decisioni, entrambe di carattere cautelare, ovvero provvisorie e non di merito: una prima con esito negativo da parte del presidente del Tar alla quale è seguita una valutazione collegiale sempre al Tar, con la quale si è ritenuto che il ricorso dell'interessato non apparisse assistito dai prescritti requisiti per la concessione della misura cautelare richiesta poichè, dagli elementi di valutazione acquisiti in corso di causa non emergono profili che inducono ad una ragionevole previsione sull'esito favorevole del ricorso. Per cui la domanda cautelare è stata respinta. L'interessato ha successivamente prodotto ricorso dopo che il Tar ha rigettato la sua istanza cautelare: il Consiglio di Stato alla terza sezione, con decisione pubblicata il 13 luglio, ha ritenuto che i motivi del ricorso richiedevano un approfondimento nel merito della questione, con riferimento sia all'applicabilità della circolare del 19 marzo sia all'esistenza di un'urgenza qualificata che giustificasse l'omessa comunicazione all'interessato e ha considerato che dal provvedimento impugnato, ovvero il provvedimento di annullamento, potesse derivare al ricorrente un danno grave. E' stata quindi accolta l'istanza cautelare ed è stata ordinata la trasmissione dell'ordinanza al Tar, sollecitando la fissazione di un'udienza di merito che si terrà davanti al Tar Lazio. Nel mentre l'amministrazione darà esecuzione a ciò che è stato deciso dal Consiglio di Stato. Si tratta di una situazione assolutamente complessa che richiede una valutazione molto approfondita nel merito anche perchè è stato uno dei primi casi in cui si è fatto riferimento a questa circolare che ha rivoluzionato l'assetto procedimentale precedente.       

16/07/2018
Sefro, Risorgimarche e quel parcheggio obbligato: la delusione dei commercianti

Sefro, Risorgimarche e quel parcheggio obbligato: la delusione dei commercianti

Protestano per un'opportunità persa, una bella possibilità per le proprie attività commerciali e per farsi conoscere dal pubblico. Arrivato per la musica, ma pronto a conoscere luoghi e territori della montagna marchigiana.  Ma a Sefro questa conoscenza reciproca è stata vanificata da un'ordinanza del sindaco. A Sefro era previsto uno dei due punti di partenza per raggiungere i Prati di Vermenone, dove sabato si è esibita Noa. Quindi in paese erano attesi spettatori a centinaia a cui commercianti e ristoratori si erano preparati a rispondere al meglio, rifornendo i negozi, potenziando il personale degli esercizi pubblici. Insomma, non volevano farsi trovare impreparati di fronte a questa occasione.  La sorpresa, a cui è seguita la protesta, è arrivata il giorno del concerto quando si è capito che chi arrivava a Sefro avrebbe dovuto parcheggiare fuori dal paese - stessa limitazione per chiunque quel giorno avesse dovuto posteggiare in paese anche se non diretto all'evento - per poi salire a bordo di navette che lo avrebbe portato dalla parte opposta del centro abitato per poi iniziare l'escursione fino al luogo del concerto. Bypassando, però, è su questo che concentrano le lamentele, le attività presenti. Il pubblico, potenziali clienti, non hanno avuto il modo di farsi venire il dubbio se prendere un caffè, comprare una bottiglia d'acqua, magari cenare al ritorno.  Un'occasione persa insomma, per i commercianti, che evidenziano con disappunto la scelta da parte dell'amministrazione comunale.

16/07/2018
Tolentino, ricostruzione pesante: partiti i lavori in un palazzo con scheda Aedes "E"

Tolentino, ricostruzione pesante: partiti i lavori in un palazzo con scheda Aedes "E"

Sono partiti il 21 giugno e procedono secondo la tabella di marcia prevista, i lavori per il primo edificio di Tolentino interessato dalla cosiddetta ricostruzione pesante. Si tratta di una palazzina in via Sant'Egidio, classificata in base alla scheda Aedes come E. A breve, potrebbero iniziare i lavori anche in un secondo edificio classificato E nella zona di viale Vittorio Veneto.  (Foto Magrini Ingegneri)

16/07/2018

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