Attualità

Paolo Crepet allo Sferisterio con “Riprendersi l’Anima”: un viaggio contro l’omologazione

Paolo Crepet allo Sferisterio con “Riprendersi l’Anima”: un viaggio contro l’omologazione

Paolo Crepet torna a teatro con “Riprendersi l’Anima”, il nuovo spettacolo che il prossimo 26 agosto 2026 alle ore 21 approderà all’Arena Sferistereo di Macerata per una serata dedicata alla riflessione, alle emozioni e alla riscoperta di sé. Organizzato da Mia Eventi Live in collaborazione con Charlotte, il monologo si presenta come un intenso viaggio attraverso le fragilità e le contraddizioni della società contemporanea, dominata dall’algoritmo, dall’isolamento digitale e da una crescente omologazione sociale. Con il suo stile diretto e provocatorio, lo psichiatra e sociologo invita il pubblico a fermarsi, ad ascoltarsi e a recuperare quella parte autentica spesso soffocata dal conformismo e dalla velocità del mondo moderno. “Riprendersi l’Anima” non sarà soltanto una lezione teatrale, ma un vero e proprio rito collettivo che punta a rimettere al centro emozioni, creatività e libertà individuale. Attraverso riflessioni profonde e momenti di forte impatto emotivo, Crepet affronta il rischio di una società che ha smarrito la capacità di sognare e di coltivare relazioni autentiche. Lo spettacolo si concentra sul valore della cura del proprio mondo interiore, sulla felicità come percorso personale e sul bisogno di rompere le catene della comodità e dell’approvazione sociale. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni e ai loro genitori, chiamati a ritrovare il coraggio dell’imperfezione e della sensibilità umana. L’obiettivo dichiarato è quello di “sabotare la rassegnazione” e tornare a sentire davvero, oltre gli schermi e le dinamiche imposte dalla società digitale. I biglietti sono già disponibili al botteghino del teatro e online sui circuiti TicketOne e Vivaticket.

19/05/2026 16:53
Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

Si è aperto oggi, 19 maggio, all’Università di Macerata il Recruiting Day “Lavoro e Autoimpiego nei Territori del Cratere”, iniziativa promossa dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 insieme a Regione Marche, Sviluppo Lavoro Italia, Università di Macerata, istituzioni locali e rete dei Centri per l’Impiego. Due giornate dedicate a occupazione, orientamento e autoimpiego con l’obiettivo di creare nuove opportunità per chi vive nei territori colpiti dal sisma del 2016 e per chi desidera tornare a costruire il proprio futuro nell’Appennino centrale. All’evento partecipano oltre 30 imprese del territorio, con più di 140 posizioni aperte nei settori industria, retail, grande distribuzione, tessile, calzaturiero, hospitality, ristorazione, servizi, edilizia e impiantistica. Sono più di 160 i candidati iscritti ai colloqui. Nell’area dell’“Orto dei Pensatori” sono inoltre attivi desk informativi, laboratori di orientamento all’autoimpiego e attività di accompagnamento alla creazione d’impresa. Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato come la ricostruzione non possa limitarsi alle opere materiali, ma debba tradursi anche in nuove opportunità di lavoro e crescita sociale.“In questi anni – ha dichiarato – abbiamo costruito una rete tra istituzioni, università, imprese e Centri per l’Impiego per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e occupazione. Grazie anche a Next Appennino sono state sostenute centinaia di iniziative imprenditoriali e continuiamo a investire su giovani, autoimpiego e inclusione sociale”. Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha evidenziato l’impegno della Regione Marche nel rafforzamento dei servizi per il lavoro e nella valorizzazione di giovani e donne.“L’obiettivo – ha spiegato – è creare una rete efficace tra pubblico e privato capace di favorire l’incontro tra domanda e offerta occupazionale”. Consoli ha inoltre ricordato il ruolo del Piano Integrato per l’Autoimpiego, che offrirà ai cittadini strumenti concreti per sviluppare idee imprenditoriali attraverso laboratori gratuiti e percorsi di accompagnamento. Il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court, ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico:“Parlare di lavoro significa costruire fiducia e prospettive. L’Università è impegnata a creare ponti tra formazione e occupazione, accompagnando studenti e cittadini verso nuove opportunità professionali”. La giornata di domani, 20 maggio, sarà dedicata in particolare al collocamento mirato delle persone con disabilità, con uno spazio specifico di incontro tra domanda e offerta di lavoro per favorire inclusione sociale e occupazionale. Durante l’inaugurazione si è svolto anche il Tavolo Tecnico Istituzionale “Lavoro e autoimpiego nei territori del cratere”, occasione di confronto tra istituzioni e stakeholder locali sulle opportunità offerte dal Fondo Nazionale Autoimpiego. Dal confronto è emerso con forza il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: molte aziende faticano infatti a reperire competenze tecniche e specialistiche adeguate, nonostante l’aumento delle opportunità occupazionali. Il Recruiting Day di Macerata rappresenta una nuova tappa del percorso avviato nei mesi scorsi con iniziative analoghe ad Ascoli Piceno, L’Aquila e Foligno. Un progetto che punta a rafforzare il mercato del lavoro nei territori colpiti dal sisma e a sostenere la crescita economica e sociale delle comunità dell’Appennino centrale. Importanti anche i dati illustrati durante l’evento. Secondo le elaborazioni Cresme su fonti Istat, Inps e Ministero del Lavoro, tra il 2027 e il 2029 il programma di ricostruzione e Next Appennino potrebbe generare un incremento del Pil reale di 3,8 miliardi di euro e oltre 18.500 nuovi occupati nelle quattro regioni del cratere. Le Marche risultano il territorio con l’impatto più significativo, con una crescita del Pil del 3,87% e oltre 8.300 posti di lavoro aggiuntivi. Segnali positivi emergono anche sul fronte occupazionale: rispetto al 2022 si registra una crescita del 6,4% dei nuovi posti di lavoro, percentuale che sale al 12,4% nei comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Numeri che confermano come investimenti, formazione e sviluppo delle competenze possano rappresentare un motore concreto di rilancio per l’Appennino centrale. Particolare attenzione viene infine riservata a inclusione sociale e autoimpiego. Il modello sviluppato nei territori del sisma è infatti alla base del nuovo Piano Integrato Autoimpiego promosso a livello nazionale insieme a Regioni, Invitalia, Unioncamere e Sviluppo Lavoro Italia. Previsti sportelli territoriali dedicati soprattutto a donne inattive e persone in difficoltà, con l’obiettivo di accompagnarle verso percorsi di formazione, occupazione e imprenditorialità.

19/05/2026 16:20
Spiagge, i balneari promuovono i lavori a Scossicci: "Superati i confini provinciali nel nome della Riviera del Conero"

Spiagge, i balneari promuovono i lavori a Scossicci: "Superati i confini provinciali nel nome della Riviera del Conero"

PORTO RECANATI – L’Associazione Balneari di Porto Recanati esprime profonda soddisfazione per l’avvio dei lavori di movimentazione della sabbia, un intervento strategico destinato al ripristino del profilo di spiaggia nell’area nord di Scossicci. I cantieri si sono concentrati nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Lido Sabbia d’Oro e KoCònero, storicamente identificato come una delle zone maggiormente flagellate e indebolite dalle violente mareggiate della stagione invernale. L’operazione poggia su un meccanismo di recupero virtuoso che prevede il trasferimento della sabbia accumulata nell’avamporto di Numana all’interno della stessa unità di gestione costiera. Si tratta di un'area che purtroppo sconta una frammentazione burocratica e geografica, dividendo di fatto Scossicci in due parti e impedendo di utilizzare i medesimi sedimenti su tutta l’estensione della frazione. Nonostante i limiti strutturali, l'intervento è il frutto di una collaborazione senza precedenti tra i Comuni di Porto Recanati e Numana, resa possibile dal pressing e dall'impegno congiunto delle rispettive amministrazioni, degli uffici tecnici comunali e della Regione Marche. I balneari portorecanatesi non nascondono che la battaglia contro l’erosione costiera resti una sfida estremamente complessa per il territorio. "Con quasi nove chilometri di litorale da difendere, le risorse economiche attualmente disponibili non consentono di intervenire ovunque nello stesso momento. La coperta, come sottolineato dall'associazione, è inevitabilmente corta. Tuttavia, nell’attesa che vengano intercettati ulteriori fondi per risolvere in maniera definitiva l’emergenza che minaccia la costa portorecanatese, gli operatori ritengono doveroso valorizzare il lavoro avviato, giudicato un segnale di attenzione concreto e importante per l'avvio della stagione turistica". Il plauso della categoria va in modo particolare agli operatori balneari e all’amministrazione comunale di Numana. Lo scorso febbraio, per la prima volta, le associazioni di categoria e i sindaci dei due Comuni si sono seduti attorno allo stesso tavolo per affrontare insieme le principali questioni strategiche legate alla gestione della costa. Da quel confronto, definito concreto e costruttivo, è scaturito il risultato tangibile visibile oggi sul litorale, reso possibile dalla disponibilità e dallo spirito di collaborazione dimostrato da tutti i soggetti coinvolti. I due centri della costa sono formalmente separati da un confine provinciale che divide Ancona e Macerata, ma restano accomunati dalla stessa unità di gestione costiera regionale e da un’unica identità territoriale, quella della Riviera del Conero. Proprio nelle situazioni di emergenza questa visione d’insieme deve trasformarsi in azioni sul campo nell’interesse delle imprese, dei cittadini e dell’intero comparto turistico. L’auspicio dell'Associazione Balneari è che questo intervento sia solo il primo passo verso una sinergia sempre più solida tra i territori, per affrontare la difesa del litorale con pragmatismo e lungimiranza.

18/05/2026 14:11
ATA3, il Comitato No Discarica Cantagallo/Pollenza: “Pollenza ha già dato, siamo stati umiliati”

ATA3, il Comitato No Discarica Cantagallo/Pollenza: “Pollenza ha già dato, siamo stati umiliati”

Il “Comitato No Discarica Cantagallo/Pollenza” interviene con un comunicato durissimo dopo l’assemblea dell’ATA 3 del 15 maggio 2026, descrivendo quanto accaduto come un momento di forte contrapposizione istituzionale e sociale. Nel testo si legge: “Eravamo presenti all’assemblea dell’ATA 3 del 15 maggio 2026. Siamo entrati indignati. Siamo usciti umiliati.” Secondo il comitato, anche questa seduta avrebbe replicato un clima già visto nelle precedenti riunioni, segnato da tensione e da una forte chiusura al confronto. Nel comunicato viene denunciato “un incredibile livello di arroganza politica, di chiusura al confronto e di totale disprezzo verso i cittadini e verso i territori più piccoli che lascia attoniti”, con interventi giudicati sempre più duri e distanti dalle comunità coinvolte. Il passaggio politico viene descritto come già definito a priori: “Non un ripensamento, non un dubbio, non un gesto di ascolto: solo la volontà di ribadire, con toni ancora più duri, una decisione già scritta e già costruita ad arte.” Nel mirino anche alcuni amministratori locali, indicati come simboli di una gestione squilibrata del territorio. Ampio spazio viene dedicato alla posizione del sindaco di Civitanova Marche, criticato per il richiamo al “senso di responsabilità”. Nel comunicato si legge: “si trincera dietro la densità di popolazione e, naturalmente, il tanto decantato senso di responsabilità”, mentre il comitato contesta la logica secondo cui territori diversi avrebbero un peso differente nella gestione dei rifiuti. Critiche anche al sindaco di Recanati, accusato di solidarietà tardiva: “si proclama solidale con noi a parole, peccato che questa solidarietà arrivi solo ora”, mentre sul sindaco di Macerata il tono è ancora più netto: “Di nuovo assente. Come nella precedente assemblea.” Uno dei passaggi centrali riguarda la posizione di Pollenza e il suo ruolo storico nella gestione dei rifiuti provinciali. Il comitato sottolinea: “Pollenza è il Comune che da oltre trent’anni sopporta il peso del Cosmari”, aggiungendo che il territorio continua a subire impatti ambientali e sanitari significativi e che “continuerà a sopportare il Cosmari ancora per lunghissimo tempo”. Nel documento viene contestata anche la scelta dei criteri adottati a livello provinciale: “Se la logica è davvero quella di ‘non penalizzare chi ha già sofferto’, allora Pollenza doveva essere la prima a essere esclusa. Invece è stata messa in cima alla lista dei sacrificabili.” Una decisione definita come “una contraddizione politica gigantesca” e un “insulto alla nostra storia e ai nostri sacrifici”. Forti critiche anche al sistema di voto dell’ATA 3, definito non equilibrato: “Non si vota per teste, ma per peso demografico”, un meccanismo che secondo il comitato trasformerebbe il processo decisionale in una “dittatura numerica”. Ampia parte del comunicato è dedicata al cosiddetto “senso di responsabilità”, considerato una giustificazione politica ricorrente. Nel testo si legge: “Abbiamo perso il conto di quante volte… gli amministratori favorevoli alla mozione hanno recitato il loro mantra preferito: dobbiamo avere senso di responsabilità verso i cittadini”, frase che viene contestata ricordando che “per quasi un decennio l’ATA 3 è rimasta immobile”. La conclusione del comitato è un atto di forte contrapposizione istituzionale: “Noi cittadini di Pollenza non siamo sudditi, né tanto meno siamo territori di serie B o discariche viventi”. Il gruppo annuncia infine che la mobilitazione continuerà anche nelle sedi legali.  

17/05/2026 17:20
Caschetto e pettorina, Salvini visita il ponte di Piediripa: “Soldi ben spesi” (VIDEO e PHOTOGALLERY)

Caschetto e pettorina, Salvini visita il ponte di Piediripa: “Soldi ben spesi” (VIDEO e PHOTOGALLERY)

È stato il vicepremier Matteo Salvini a dare il buongiorno a Macerata in questa domenica mattina. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è arrivato di buon’ora nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa, accolto dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, con il quale Salvini ha ribadito la volontà di proseguire un percorso di collaborazione anche alla luce delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il segretario della Lega è arrivato intorno alle 8:15. Indossati caschetto e pettorina catarifrangente, si è diretto subito verso il ponte sul Chienti per una visita tecnica al cantiere. Ad accompagnarlo, oltre al direttivo della Cagnini Costruzioni (la ditta che sta seguendo i lavori) con Fabio Cagnini e l’ingegner Francesca Gubbiotti, anche i rappresentanti regionali e provinciali del Carroccio: dalla segretaria regionale onorevole Giorgia Latini al consigliere regionale Renzo Marinelli, fino al segretario provinciale Mauro Lucentini. Presente anche la senatrice FdI Elena Leonardi.  Durante il sopralluogo, Salvini ha ricevuto aggiornamenti sulle caratteristiche dell’opera: dalle dimensioni del ponte alle metodologie costruttive, passando per la manodopera impiegata – circa 30 operai al giorno – fino ai tempi di consegna, previsti per la metà dell’estate. Un’infrastruttura strategica da oltre 9 milioni di euro, pensata per alleggerire il traffico in entrata e in uscita dalla città. Il nuovo ponte, lungo 98 metri, consentirà infatti il passaggio da due a quattro corsie, con l’obiettivo di rendere più fluida la viabilità in una delle aree più trafficate del territorio (sul ponte transitano più di 20.000 veicoli al giorno). Parlando delle numerose opere in corso nel Maceratese, per un investimento complessivo vicino al mezzo miliardo di euro, Salvini ha sottolineato: «Mezzo miliardo ben speso, perché devo dire che l’amministrazione comunale e tanti sindaci del territorio stanno spendendo bene e in fretta queste risorse. Sottopassi, eliminazione di passaggi a livello, nuovi ponti, viadotti, parcheggi sotterranei: sono contento. Nelle Marche abbiamo più di 5 miliardi di euro di cantieri aperti. Stiamo dando lavoro a tante imprese e tanti operai e soprattutto stiamo facendo perdere meno tempo alla gente in coda. È un periodo positivo e conto che continui la collaborazione proficua con il Comune di Macerata e con la Regione Marche». E parlando di ponti, inevitabile il passaggio sul progetto più discusso e atteso d’Italia: quello sullo Stretto di Messina. Salvini ha fatto il punto sull’iter dell’opera: «Abbiamo approvato un decreto che raccoglie tutte le indicazioni della Corte dei Conti. L’interlocuzione con l’Europa è costante, stanno lavorando tecnici, ingegneri ed esperti. Entro un mese arriverà il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e conto che entro l’estate la Corte dei Conti abbia tutti i documenti necessari per esprimersi». Il ministro ha poi evidenziato l’interesse attorno all’opera: «Le imprese sono pronte. Quando Webuild ha aperto le candidature per la manodopera sono arrivate 45mila richieste di lavoro. È un’opera attesa, necessaria, studiata, progettata e interamente finanziata. Se arriverà il via libera definitivo saremo pronti a partire». Infine, spazio anche alla cronaca nazionale con un commento sui fatti di Modena, dove un’auto lanciata ad alta velocità in centro città ha provocato sette feriti, alcuni dei quali gravi. L’aggressore è un 31enne di origine marocchina. Salvini ha rilanciato la proposta del permesso di soggiorno “a punti”, commentando così la vicenda: «Intanto c’è da ringraziare i cittadini che sono intervenuti senza voltarsi dall’altra parte evitando ulteriori spargimenti di sangue. Non vorrei che qualcuno iniziasse a giustificare quanto accaduto. Qui si tratta di una strage. Il permesso di soggiorno deve funzionare come una patente a punti: è un atto di fiducia nei confronti di chi arriva in Italia per costruirsi un futuro. Ma se sbagli e commetti reati, quella fiducia deve venir meno e devi poter tornare a casa».

17/05/2026 10:40
Tolentino, nuove chiusure e restringimenti di carreggiata: ecco le strade interessate dai lavori

Tolentino, nuove chiusure e restringimenti di carreggiata: ecco le strade interessate dai lavori

TOLENTINO – Nuove modifiche temporanee alla viabilità a Tolentino per consentire l’esecuzione di lavori pubblici, interventi infrastrutturali e operazioni di cantiere in diverse zone della città. L’amministrazione comunale ha emanato una serie di ordinanze che interesseranno varie strade cittadine nei prossimi giorni, con divieti di transito, restringimenti di carreggiata e limitazioni temporanee alla circolazione. Tra gli interventi principali, dal 18 al 21 maggio 2026 in via Arsiero, nei pressi del passaggio a livello ferroviario, sarà istituito il restringimento della carreggiata per consentire lavori a cura di Ferrovie dello Stato. Sempre dal 18 maggio e fino al 4 agosto 2026, in via Arnaldo Lucentini, nel tratto compreso tra via Nazionale e via Don Giovanni Minzoni, scatterà il divieto di transito veicolare, con esclusione dei mezzi d’opera, per permettere le operazioni di carico e scarico dei materiali legati alle lavorazioni previste. Ulteriori modifiche interesseranno la zona di San Catervo: il 18 maggio, dalle 8:30 alle 20, sarà vietato il transito nel tratto compreso tra Traversa San Catervo e via Valporro, fatta eccezione per i mezzi di cantiere. Il giorno successivo, 19 maggio, sempre dalle 8:30 alle 20, il divieto di transito sarà esteso a via Valporro, tra piazza San Vincenzo Maria Strambi e via San Catervo, per consentire operazioni di scavo. Nei giorni 19 e 20 maggio, dalle 8:30 alle 19, sarà inoltre chiusa al traffico via Brenta per permettere lo smontaggio di una gru. Infine, per consentire il carico e scarico di materiali destinati alla ristrutturazione del Palazzo comunale, in via Ozeri, nel tratto compreso tra piazza della Libertà e via San Salvatore, sarà istituito il divieto di transito nei giorni 18, 22, 25 e 29 maggio, dalle 8:30 alle 14:30, sempre con esclusione dei mezzi d’opera. Il Comune invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea predisposta nelle aree interessate dai lavori.              

16/05/2026 15:44
Pieve Torina, scoperta una domus romana durante i lavori del nuovo municipio

Pieve Torina, scoperta una domus romana durante i lavori del nuovo municipio

PIEVE TORINA – Importante scoperta archeologica durante i lavori per la realizzazione del nuovo municipio di Pieve Torina, dove sono emerse le tracce di un’antica dimora romana. I ritrovamenti, avvenuti nel corso delle attività di cantiere, testimoniano la presenza di un insediamento risalente a oltre duemila anni fa, confermando il ruolo strategico dell’area come crocevia già in epoca romana. «I rinvenimenti romani – ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci – testimoniano come queste terre fossero un crocevia essenziale per gli uomini e le donne di allora e risultassero abitate più di duemila anni fa, come dimostrano anche altri ritrovamenti archeologici umbri, piceni e protostorici». Il primo cittadino ha sottolineato come la scoperta rappresenti un elemento di orgoglio per la comunità locale: «Questa scoperta riempie di orgoglio i pievetorinesi e ribadisce il grande valore di queste terre, per chi è rimasto custode di un passato ma con lo sguardo rivolto al futuro». Alla luce del rinvenimento, il progetto del nuovo municipio è stato rivisto per integrare e valorizzare i resti archeologici. «Con senso di rispetto per la memoria dei nostri antenati – ha aggiunto Gentilucci – abbiamo deciso di valorizzare ciò che la ricostruzione ha reso possibile. Il progetto è stato modificato e lascerà a vista le mura dell’edificio romano». All’interno della nuova struttura, proprio all’ingresso, sarà inoltre allestito uno spazio espositivo dedicato ai reperti rinvenuti, tra cui vasellame e monete.   «Una ricchezza culturale e storica – ha concluso il sindaco – che metteremo a disposizione dei cittadini e dei turisti che già apprezzano Pieve Torina per la natura e il benessere».

16/05/2026 14:36
Migliaia di amici su Facebook ma nessuno da chiamare: il paradosso dei social

Migliaia di amici su Facebook ma nessuno da chiamare: il paradosso dei social

La settimana scorsa ho incontrato una persona che lavora con me da anni. Stavamo parlando di social, del suo profilo Facebook, e a un certo punto mi dice: "Sai, ho superato i 2.500 amici, non male, no?" E sorride, orgogliosa. Le chiedo: "Ma quanti di questi conosci davvero?" Silenzio. "Voglio dire, se domani hai un problema serio, quanti ne chiameresti?" Ci pensa. "Boh... cinque? Forse sei." E lì ho capito che dovevamo parlarne. Perché è esattamente questo il problema. Abbiamo costruito un'illusione collettiva dove la quantità ha sostituito la qualità. E nel frattempo ci sentiamo sempre più soli. È uscito uno studio pubblicato su Public Health Reports che ha analizzato oltre 1.500 persone tra i 30 e i 70 anni. I dati sono chiari e spietati: il 35% dei contatti virtuali sono persone che non abbiamo mai visto dal vivo. E la cosa più sorprendente è questa: chi ha più amici sui social riferisce livelli di solitudine più alti, non uguali, più alti. Cioè più amici virtuali hai, più ti senti solo. Lo studio conclude che accumulare contatti online non migliora il benessere psicologico, ma anzi aumenta ansia e stress. La felicità, dicono i ricercatori, passa da legami reali, non da follower. Io che con i social ci lavoro da tanti anni non mi sorprendo più di tanto. Lo vedo ogni giorno. Persone con profili pieni di contatti che non hanno nessuno con cui parlare davvero. Gente che riceve auguri di compleanno da 500 persone e passa la serata da sola. Profili con migliaia di follower che scrivono post disperati alle tre di notte sperando che qualcuno risponda. E nessuno risponde. Perché quelle migliaia di persone non sono amici, sono spettatori. E gli spettatori guardano, mettono un like, e vanno oltre. C'è uno studio dell'Università del Kansas che dice una cosa molto semplice ma devastante: per costruire un'amicizia intima servono almeno 200 ore. Duecento ore di tempo insieme, non di chat, non di like, di presenza fisica e di conversazioni vere. E allora fai i conti. Se hai 2.000 amici su Facebook, per costruire un legame vero con ognuno di loro ti servirebbero più o meno 45 anni di vita! Il problema è che abbiamo sostituito la qualità con la quantità. Quanti amici ho? Quanti follower? Quanti like sul mio ultimo post? E in questo gioco perverso, abbiamo perso di vista cosa significa davvero avere un amico. Un amico vero è quello che chiami alle tre di notte quando stai male. È quello che ti dice la verità anche quando fa male. È quello che c'è nei momenti brutti, non solo in quelli belli da fotografare. È quello con cui puoi stare in silenzio senza sentire il bisogno di riempire lo spazio. Ma quante di queste persone hai nella tua lista di 1.500 amici su Facebook? Tre? Cinque? Dieci se sei fortunato! E intanto continuiamo ad aggiungere contatti. Accettiamo richieste di amicizia da persone che abbiamo incontrato una volta a una festa, aggiungiamo colleghi che non salutiamo nemmeno in corridoio e mettiamo like a post di gente di cui non sappiamo nemmeno il cognome. Stiamo diluendo le relazioni vere in un mare di contatti inutili, e alla fine ci sentiamo soli in mezzo a migliaia di persone. Qualche settimana fa una ragazza mi ha scritto sulla pagina di #chicFORLIFE: "Ho 3.200 follower su Instagram, ma quando ho avuto un momento difficile, non sapevo chi chiamare, mi sono sentita davvero sola." E io le ho risposto con una domanda: "Di questi 3.200, quanti ti hanno scritto per chiederti come stai nell'ultimo mese?" Risposta: nessuno. Perché quei 3.200 non sono amici. Sono numeri. Sono persone che guardano la tua vita da fuori, che consumano i tuoi contenuti, che ti mettono un cuore quando posti qualcosa di carino, ma non ti conoscono e tu non conosci loro. Allora cosa facciamo? Buttiamo via i social? Cancelliamo tutti i contatti e ripartiamo da zero? No. Non è questa la soluzione. I social sono uno strumento, e come tutti gli strumenti, dipende da come li usi. Smettere di accettare richieste di amicizia da chiunque e iniziare a chiedersi: questa persona aggiungerebbe qualcosa alla mia vita? Io aggiungerei qualcosa alla sua? Ci conosciamo davvero? Una cosa che consiglio sempre è questa: scorri la tua lista di amici su Facebook o Instagram e per ogni nome chiediti: se domani avessi bisogno di aiuto, lo chiamerei? Se la risposta è no, chiediti: perché questa persona è nella mia lista? Cosa mi dà? Cosa gli do io? E se la risposta è "niente", forse è il momento di fare pulizia. La verità è che la solitudine non si cura con i numeri. Si cura con la presenza e con le conversazioni vere. Con le persone che conosci da anni e che sanno come stai solo guardandoti negli occhi. Quelle persone valgono più di 10.000 follower. Perché quelle persone ci sono, davvero, non virtualmente.  

16/05/2026 12:34
Neve di maggio sui Sibillini: imbiancate Frontignano e Bolognola

Neve di maggio sui Sibillini: imbiancate Frontignano e Bolognola

Una sorpresa decisamente fuori stagione quella che nella notte tra il 15 e il 16 maggio ha interessato l’entroterra marchigiano. La perturbazione arrivata sulla regione ha portato piogge diffuse, a tratti anche intense, e un sensibile abbassamento delle temperature, favorendo il ritorno della neve sui Monti Sibillini. I fiocchi sono scesi fino a quote inferiori ai 1500 metri, regalando un insolito scenario invernale nel pieno della primavera. Frontignano e Bolognola si sono risvegliate imbiancate, con la nevicata che nelle prime ore della mattinata ha continuato a interessare il comprensorio montano. Immagini che contrastano con quelle delle località costiere, dove stabilimenti balneari e spiagge sono già pronti per l’avvio della stagione estiva. Un colpo di scena meteorologico che non è passato inosservato nemmeno tra i gestori degli impianti sciistici, che sui social hanno scherzato: «Che dite, apriamo le piste?». Secondo le previsioni, la giornata di oggi sarà ancora caratterizzata da condizioni instabili, con possibilità di ulteriori precipitazioni soprattutto nelle aree interne e montane. Da domani, però, è atteso un graduale miglioramento del tempo con il ritorno di condizioni più stabili. (Foto località Pintura, pagina Facebook Bolognola Ski) 

16/05/2026 10:37
"La discarica non si farà": il grido dei cittadini di Montefano. Protesta davanti alla Provincia (FOTO e VIDEO)

"La discarica non si farà": il grido dei cittadini di Montefano. Protesta davanti alla Provincia (FOTO e VIDEO)

Tensione e proteste oggi davanti alla sede della Provincia di Macerata, in corso della Repubblica, dove è andata in scena l’assemblea Ata per l'approvazione della nuova graduatoria relativa al sito destinato alla futura discarica provinciale. Seduta destinata a ratificare, con le votazioni (sì del 63% dei sindaci), i tre siti da trasmettere al Cosmari, che dovrà poi decidere dove realizzare il nuovo impianto: i primi due si trovano nel territorio di Montefano (zona Margherita e Fratte), mentre il terzo è nel comune di Pollenza (zona Cantagallo). Fuori dalla sala consiliare si sono radunati numerosi cittadini di Montefano (oltre un centinaio, trenta quelli ammessi ad assistere alla seduta) insieme agli amministratori comunali per manifestare il proprio dissenso contro una decisione che definiscono "ingiusta" e "politica". Cori ("Vergogna", "Montefano è forte e lotterà, la discarica non si farà"), striscioni e interventi pubblici hanno accompagnato tutta la giornata, con i manifestanti che hanno contestato soprattutto il ribaltamento della graduatoria elaborata inizialmente dall’Università Politecnica delle Marche. Il portavoce dei protestanti, Enrico Filipponi, ha parlato di "un’operazione meschina e arrogante", sostenendo che i criteri tecnico-scientifici elaborati dall’università sarebbero stati svuotati del loro valore. “Montefano era al nono posto”, ha dichiarato Filipponi, accusando la Provincia di aver modificato il peso dei criteri originari. “Anziché dare 100 come valore hanno deciso di portarlo a 60, sminuendo completamente il lavoro tecnico-scientifico. Poi hanno inserito tre nuovi criteri attribuendo loro 40 punti: questo significa che tutti gli altri criteri sono stati annullati” Secondo Filipponi, dietro la scelta ci sarebbero motivazioni politiche legate alle imminenti elezioni amministrative nel capoluogo. “Il 50% della 'monnezza' (immondizia in gergo dialettale, ndr) viene prodotta da Civitanova e Macerata e la vogliono scaricare tutta su un territorio di 3000 persone con addirittura due siti", ha attaccato. Il portavoce ha anche annunciato l’intenzione di procedere per vie legali: "Saremo costretti a fare ricorso al Tar.  Proseguiremo con la raccolta firme e ci opporremo con tutte le forze legittime che abbiamo". Accanto ai cittadini anche il vicesindaco di Montefano, Mirco Monina, che ha definito la decisione "un grave sopruso". "La graduatoria stilata dalla Politecnica delle Marche con criteri accettati da tutta l’Assemblea Ato3 è stata sconvolta per logiche di maggioranza e questo è inaccettabile", ha affermato. Monina ha parlato di una vicenda "fallimentare" maturata dopo continui rinvii e ha confermato che il Comune sta valutando ricorsi contro la procedura approvata. Nel corso del' assemblea è arrivata anche la replica del presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, che ha respinto ogni accusa di forzatura politica. "Tutte le volte che c’è un emendamento portato dai sindaci il presidente deve necessariamente riceverlo", ha spiegato, precisando che sugli emendamenti era stato acquisito il parere di legittimità del segretario verbalizzante. "Il tema del sopruso è un non tema", ha aggiunto. Gentilucci ha poi difeso la scelta dell’assemblea sottolineando come il procedimento sia stato democratico e aperto al contributo dei sindaci. "La deliberazione era una deliberazione bianca, la più democratica possibile - ha dichiarato -. I sindaci hanno deciso di esercitare il ruolo che gli hanno conferito gli elettori e sulla base di quei criteri è nata una graduatoria”. Il presidente ha anche respinto le accuse secondo cui la scelta avrebbe colpito un comune per ragioni politiche. “Non appartiene al vero”, ha detto, ricordando come uno dei siti inizialmente al centro delle polemiche, quello di Appignano-Loro Piceno, sia poi rimasto escluso dalla terna finale. Gentilucci ha inoltre evidenziato come il problema dello smaltimento dei rifiuti riguardi tutto il territorio provinciale: “Dal 2008 seguitiamo ad abbancare a Cingoli e non vedo cittadini di Cingoli protestare qui davanti”. Tra i temi affrontati anche quello dell’eco-indennizzo per il territorio che ospiterà l’impianto. Gentilucci ha spiegato che la proposta iniziale prevedeva un contributo di 10 euro, pur lasciando ai sindaci la possibilità di presentare modifiche. "Anche se l’eco-indennizzo arrivasse a 20 euro si risparmierebbero comunque circa 2 milioni di euro ogni anno rispetto all’attuale situazione", ha precisato. La seduta di oggi rappresenta solo un passaggio della procedura. La graduatoria individuata dovrà essere trasmessa al Cosmari, che dovrà a sua volta effettuare ulteriori valutazioni e scegliere dove realizzare il nuovo impianto. Intanto però la tensione politica e istituzionale resta altissima e da Montefano promettono battaglia sia sul piano amministrativo che su quello legale. La seduta si è conclusa con il voto favorevole alla graduatoria per il 63% dei presenti dell'Ata3.

15/05/2026 20:00
Da Civitanova a Petriolo in bici: al via "La Via delle Abbazie", prende vita un nuovo percorso cicloturistico

Da Civitanova a Petriolo in bici: al via "La Via delle Abbazie", prende vita un nuovo percorso cicloturistico

Domenica 10 maggio è stato inaugurato il progetto "La Via delle Abbazie", l’itinerario cicloturistico realizzato dai comuni di Petriolo (capofila), Civitanova Marche, Morrovalle e Tolentino. Per l’occasione sono stati coinvolti "ambasciatori della Via", tra cui giornalisti, tour operator, associazioni cicloturistiche e operatori del settore turistico, con l’obiettivo di far vivere direttamente l’esperienza del percorso, nella convinzione che la conoscenza diretta rappresenti il modo più efficace per promuoverlo e valorizzarlo. La pedalata inaugurale è stata avviata dall’assessore al Turismo del Comune di Civitanova Marche, Mara Orazi, presso il Santuario di Santa Maria Apparente, per poi proseguire lungo il tracciato fino alla stazione ferroviaria di Morrovalle, dove il gruppo è stato accolto dal sindaco Andrea Staffolani e dall’assessore al Turismo Desirèe Lupi. La scelta di prevedere una sosta presso la stazione ferroviaria sottolinea una delle caratteristiche distintive del percorso: la sua integrazione con il trasporto ferroviario. “La Via delle Abbazie” è infatti tra i pochi itinerari cicloturistici della zona a essere serviti da una rete ferroviaria capillare, con fermate distribuite a breve distanza. Un elemento che rafforza il potenziale turistico dell’iniziativa, in linea con le nuove tendenze del cicloturismo moderno, sempre più orientato alla combinazione tra bici e treno. Il percorso è poi proseguito verso l’Abbazia di San Claudio, dove il gruppo è stato accolto dall’assessore al Turismo del Comune di Corridonia, Massimo Cesca, anch’egli in bicicletta. Dopo la visita al sito e una sosta presso l’Info Bike Point, il tour ha continuato verso l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, dove l’assessore al Turismo del Comune di Tolentino, Diego Aloisi, in sella alla bicicletta come gli altri partecipanti, ha illustrato l’importanza della rete territoriale e il potenziale del progetto come volano di sviluppo per il settore turistico ed economico locale. La giornata si è conclusa nel territorio di Petriolo, Comune capofila del progetto, dove il sindaco Matteo Santinelli ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nello sviluppo del cicloturismo e nell’adeguamento progressivo dei servizi all’accoglienza bike-friendly. I partecipanti sono stati accolti da un momento conviviale con prodotti tipici locali, tra cui ciauscolo e pecorino, occasione di confronto sui futuri sviluppi del progetto e sulle strategie di rete tra operatori. Hanno partecipato in qualità di ambasciatori: Unbeatables ONLUS: FM Bike Service di San Severino Marche, Girovagando Grotta APS, CicloStile, Civitanova Green Life, FIAB, TuttoBici Web, Bike Hello, le guide cicloturistiche Stefano Ciampechini e Sandro Mancini, Transubike e Marche Tour. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Miconi Srl e Marche Bike Life Srl, realtà impegnate nella promozione e nello sviluppo di progetti di cicloturismo sul territorio. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio progetto "NoiMarcheBikeLife" e contribuisce alla valorizzazione del circuito "Strade di Marca", all’interno del quale "La Via delle Abbazie" rappresenta un tassello strategico per la promozione integrata del territorio. Nel corso dell’evento è stato inoltre possibile effettuare la timbratura del passaporto del cicloturista, a testimonianza dell’integrazione del percorso nei circuiti dedicati al turismo attivo e sostenibile.  

15/05/2026 16:40
Tolentino, caso radioattività all’impianto rifiuti: "Cassone messo in sicurezza"

Tolentino, caso radioattività all’impianto rifiuti: "Cassone messo in sicurezza"

  Una sorgente radioattiva orfana è stata rinvenuta nei giorni scorsi all’interno dell’impianto Cosmari di Tolentino, durante le attività di controllo su un carico di materiale ferroso proveniente dalla raccolta degli ingombranti del Comune di Potenza Picena. A comunicarlo è la direttrice del Cosmari,  Brigitte Pellei. "Al passaggio del cassone attraverso il portale radiometrico, è scattato un allarme che ha portato all’immediata attivazione delle procedure di sicurezza previste", spiega la direttrici. Il materiale è stato quindi isolato e posto in un’area dedicata, in attesa degli accertamenti". "È intervenuto l’esperto di radioprotezione di secondo grado, che ha effettuato le misurazioni ravvicinate per individuare la fonte e valutare i livelli di radioattività presenti". "Il superamento dei valori di soglia ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti nel pomeriggio con il nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), che hanno provveduto alla messa in sicurezza del cassone e alle verifiche sull’eventuale contaminazione ambientale, escludendo criticità". "Successivamente sono intervenuti anche i tecnici Arpam, su segnalazione dei Vigili del Fuoco, per i rilievi e la redazione del verbale di sopralluogo". Nei prossimi giorni Cosmari provvederà alle operazioni di separazione e smaltimento del materiale, attivando contestualmente un tavolo tecnico con Prefettura ed enti competenti per il coordinamento delle attività. L’azienda sottolinea infine che, al momento, "non risultano rischi per i lavoratori né per la popolazione".    

15/05/2026 15:00
Inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri di Fiastra: “Lo Stato resta sul territorio”

Inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri di Fiastra: “Lo Stato resta sul territorio”

È stata inaugurata questa mattina, con una cerimonia partecipata e alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, la nuova caserma dei Carabinieri di Fiastra. L’opera rappresenta un importante presidio di legalità per il territorio e un segnale concreto della ricostruzione post sisma. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Raffaele Ruocco, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Pierpaolo Russo, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il generale dei Carabinieri Aldo Iacobelli.  Numerosa anche la partecipazione dei cittadini e degli studenti dell’istituto comprensivo “Paoletti”. Il sindaco Ricottini ha sottolineato il valore simbolico della nuova struttura, che segna il passaggio da una presenza emergenziale a una sede stabile e definitiva: “È la testimonianza che lo Stato ha scelto di restare in modo permanente, garantendo un presidio di legalità essenziale per la sicurezza del territorio”. Il presidente della Provincia Gentilucci ha parlato di un’opera che rappresenta “la parte radicale dell’Italia vera”, mentre il sottosegretario Albano ha evidenziato il ruolo dei servizi essenziali nella lotta allo spopolamento delle aree interne. Per il presidente della Regione Acquaroli, la nuova caserma è “un segnale forte, soprattutto per i giovani, ai quali restituisce speranza e fiducia nel futuro del territorio”.  Il commissario alla ricostruzione Castelli ha richiamato il tema della continuità degli interventi, annunciando un vasto programma di opere pubbliche legate al post sisma.  A concludere gli interventi è stato il generale Iacobelli, che ha ringraziato la comunità locale e l’Arma per il legame storico con il territorio. La nuova struttura  La caserma, realizzata tra via Umberto I e via Monte Coglia, è stata progettata come demolizione e ricostruzione dell’edificio precedente su un nuovo sedime. Sorge su un lotto di 1.406 metri quadrati e si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di circa 1.150 metri quadrati. Il piano terra ospita gli uffici operativi e gli spazi di servizio, mentre il seminterrato è destinato a garage, locali tecnici e aree di sicurezza. Il primo piano è dedicato alle residenze del personale e delle famiglie, concepite anche con formula “residence”. L’edificio è caratterizzato da una struttura mista con basamento in calcestruzzo armato e piani superiori in legno XLAM, scelta che garantisce sicurezza sismica ed efficienza energetica. Il rivestimento esterno in lamiera metallica grigio-verde si integra con il paesaggio montano. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: impianto fotovoltaico, pompa di calore, recupero delle acque meteoriche e soluzioni per l’efficienza energetica. La caserma è inoltre dotata di sistemi di sicurezza avanzati e pienamente accessibile secondo la normativa vigente.

15/05/2026 13:32
Civitanova, segnalazioni di roditori in centro: scatta la derattizzazione

Civitanova, segnalazioni di roditori in centro: scatta la derattizzazione

A seguito delle segnalazioni arrivate dai cittadini sulla presenza di roditori nel centro cittadino, il Comune di Civitanova ha disposto un intervento mirato di derattizzazione, finalizzato a ripristinare adeguate condizioni di igiene, sicurezza e decoro urbano. “Abbiamo disposto un intervento immediato di derattizzazione per affrontare tempestivamente le criticità segnalate dai cittadini e garantire condizioni di sicurezza e igiene urbana nel centro di Civitanova – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – Ringrazio il Cosmari per la rapidità con cui ha attivato le operazioni di bonifica. Continueremo a monitorare attentamente la situazione” . L’intervento è stato eseguito attraverso attività mirate di trattamento, con il posizionamento di nuove esche anche all’interno dei tombini e nei punti considerati più sensibili, al fine di garantire condizioni di sicurezza, igiene e decoro urbano.  Tuttavia, l'efficacia a lungo termine di queste operazioni richiede il contributo di tutti. Il sindaco Ciarapica lancia un appello alla responsabilità civica: “Il mantenimento del decoro urbano e la prevenzione di future criticità richiedono anche la collaborazione di tutti i cittadini, attraverso il corretto conferimento dei rifiuti e il rigoroso rispetto delle modalità e degli orari della raccolta differenziata”.   

15/05/2026 12:00
Piantedosi ad Arquata ed Ascoli: “La ricostruzione sia modello di legalità e sicurezza”

Piantedosi ad Arquata ed Ascoli: “La ricostruzione sia modello di legalità e sicurezza”

Visita istituzionale oggi nell’Ascolano per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, impegnato in una giornata dedicata ai temi della ricostruzione post sisma, della legalità e della trasparenza nell’Appennino centrale, uno dei più grandi cantieri d’Europa dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017. La giornata si è aperta ad Arquata del Tronto con l’inaugurazione del nuovo Municipio, simbolo della rinascita di uno dei comuni marchigiani più duramente colpiti dal terremoto. Un momento particolarmente significativo per la comunità locale, che torna a riappropriarsi di un luogo istituzionale e identitario dopo anni segnati dall’emergenza e dalla ricostruzione. Successivamente il ministro si è trasferito ad Ascoli Piceno, dove ha preso parte a una riunione di coordinamento con i prefetti delle quattro regioni del cratere sismico – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per fare il punto sullo stato della ricostruzione e sulle attività di controllo e monitoraggio dei cantieri. A conclusione della visita è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione Marche. L’accordo punta a rafforzare legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri della ricostruzione, prevenendo possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e garantendo la tutela dei lavoratori. “Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016 – ha dichiarato il ministro Piantedosi –. Con l’inaugurazione della nuova sede comunale viene restituito ai cittadini un luogo che rappresenta identità, memoria e partecipazione democratica”. Il titolare del Viminale ha sottolineato come la ricostruzione del Centro Italia abbia sviluppato nel tempo modelli e buone pratiche diventati un punto di riferimento nazionale, soprattutto sul fronte della prevenzione antimafia e della sicurezza nei cantieri. “Quest’opera segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita della comunità – ha aggiunto – e dimostra come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni criminali”. Piantedosi ha infine ribadito l’impegno del Ministero dell’Interno nel sostenere il percorso di ripresa dei territori del cratere attraverso il lavoro dei prefetti, della Struttura per la prevenzione antimafia e in collaborazione con il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e tutte le istituzioni coinvolte. “L’obiettivo – ha concluso – resta garantire una ripresa rapida e duratura di questi territori, nel rispetto della legalità, della sicurezza dei lavoratori, della dignità delle comunità locali e delle loro peculiarità”.    

14/05/2026 15:52
Civitanova, 100mila euro per l’assistenza estiva ai ragazzi con disabilità

Civitanova, 100mila euro per l’assistenza estiva ai ragazzi con disabilità

Anche per l’estate 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di assistenza estiva rivolto a bambini e ragazzi con disabilità residenti in città. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è destinata ai giovani tra i 5 e i 23 anni, purché ancora frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, e rappresenta uno strumento di inclusione sociale e sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. “Anche per l’estate 2026 abbiamo voluto garantire un servizio fondamentale per le famiglie e per i ragazzi con disabilità del territorio” sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica. L’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi evidenzia invece come il progetto punti a favorire inclusione e partecipazione: “L’estate rappresenta un momento delicato per molte famiglie. Per questo abbiamo confermato il bando per le ore di assistenza presso centri estivi e realtà aggregative, ampliando i sostegni già garantiti dai servizi sociali”. Il servizio sarà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Faro e potrà essere utilizzato dall’8 giugno all’11 settembre 2026. I beneficiari potranno partecipare a centri estivi, centri di aggregazione giovanile, oratori, centri diurni o altre attività estive organizzate sul territorio, anche nei comuni limitrofi, scelti liberamente dalle famiglie. Le spese di iscrizione e frequenza resteranno a carico delle famiglie, mentre il costo degli operatori sarà interamente sostenuto dal Comune. Per il progetto l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. Il numero complessivo delle ore di assistenza verrà definito in base alle domande presentate, alle risorse disponibili e al rapporto operatore-utente. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2026 compilando il modulo disponibile sul sito del Comune. Comune di Civitanova Marche – Servizio assistenza estiva disabilità Le richieste potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure inviate via email o PEC. Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sociale Professionale – Area Disabilità ai numeri 0733/822235 – 236.

13/05/2026 16:00
Tolentino, restaurata la Cappella del Sacramento nella basilica di San Nicola

Tolentino, restaurata la Cappella del Sacramento nella basilica di San Nicola

TOLENTINO - Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione e restauro che hanno interessato la Cappella del Sacramento all’interno della navata centrale della basilica di San Nicola. La cappella, costruita nei primi anni del Seicento e successivamente modificata nei primi del Novecento, rappresenta uno degli spazi di maggior valore storico e artistico del complesso religioso. In quella fase furono realizzati i dipinti del pittore tolentinate Francesco Ferranti, autore dell’“Adorazione del Sacramento” e dell’affresco con San Nicola e il suffragio delle anime del Purgatorio, oltre al restauro dei medaglioni dedicati a due illustri cittadini, Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi. Gli interventi più recenti hanno riguardato il consolidamento delle strutture portanti, il restauro dei dipinti e dei fregi decorativi, oltre alla sostituzione delle vetrate delle finestre, danneggiate dalle scosse sismiche degli ultimi anni. Nei prossimi giorni la cappella tornerà pienamente agibile e sarà nuovamente utilizzata dalla comunità agostiniana, anche per le attività legate alle confessioni.   Un recupero che restituisce alla Basilica uno spazio di grande valore storico, artistico e spirituale.

13/05/2026 15:05
Ussita, lavori per la nuova cabinovia: cambia la viabilità a Frontignano

Ussita, lavori per la nuova cabinovia: cambia la viabilità a Frontignano

USSITA – Nuove disposizioni sulla viabilità nella frazione di Frontignano, nel comune di Ussita, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova cabinovia Frontignano–Cornaccione. Con l’ordinanza sindacale n. 35 del 12 maggio 2026, l’amministrazione comunale ha stabilito una serie di limitazioni alla circolazione valide fino al 31 agosto 2026, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’area di cantiere e regolamentare l’accesso verso le aree montane del Monte Bove e dei rilievi limitrofi. Il provvedimento prevede il divieto di circolazione per veicoli e biciclette nel tratto che collega il condominio Ambassador all’arrivo della seggiovia Belvedere, fino ai rifugi Rifugio Cristo delle Nevi e Rifugio Cornaccione. È inoltre disposto il divieto assoluto di transito dalla strada che dal piazzale Selvapiana, nei pressi dell’Hotel Felicita, conduce al Canalone, secondo le planimetrie allegate all’ordinanza. Il transito pedonale sarà consentito esclusivamente lungo i percorsi individuati e segnalati, mentre resteranno esclusi dai divieti i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i veicoli autorizzati. Il Comune invita residenti e visitatori a prestare massima attenzione alla segnaletica presente in loco e a consultare le indicazioni ufficiali per pianificare gli spostamenti durante tutto il periodo interessato dai lavori.

13/05/2026 12:30
Castelsantangelo sul Nera senza distributori di carburante: "Così si svuotano i comuni del cratere”

Castelsantangelo sul Nera senza distributori di carburante: "Così si svuotano i comuni del cratere”

La chiusura dell’unico distributore di carburante di Castelsantangelo sul Nera riaccende il dibattito sul progressivo depauperamento dei servizi essenziali nelle aree interne delle Marche, già duramente segnate dal terremoto del 2016. A lanciare l’allarme è Federcontribuenti Marche, che parla di un nuovo colpo per i territori montani del cratere sismico. “La chiusura del distributore rappresenta l’ennesimo segnale di un impoverimento costante dei servizi fondamentali nelle aree interne e montane della regione”, denuncia la segretaria regionale Maria Teresa Nori. “Negli ultimi anni abbiamo assistito alla chiusura di sportelli bancari, alla riduzione dei servizi sanitari e commerciali e ora viene meno anche un’infrastruttura indispensabile come il rifornimento di carburante”. Secondo l’associazione, la situazione rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà quotidiane dei residenti di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, comunità che ancora convivono con le conseguenze del sisma. A pesare è anche la distanza dai principali servizi sanitari: l’ospedale più vicino resta infatti quello di Camerino, con inevitabili disagi soprattutto per anziani, famiglie e attività economiche. Federcontribuenti punta il dito contro il progressivo arretramento dello Stato e delle istituzioni nei territori più fragili. “Non ci si può stupire dello spopolamento delle aree interne se proprio dove servirebbe una maggiore presenza pubblica si continua a tagliare servizi e infrastrutture”, sottolinea Nori. “Senza prospettive concrete, intere comunità rischiano di essere accompagnate verso una vera e propria apocalisse sociale”. L’associazione chiede quindi un intervento urgente da parte delle istituzioni regionali e nazionali per garantire i servizi minimi essenziali nei comuni montani colpiti dal terremoto. “Difendere questi territori – conclude Federcontribuenti Marche – significa tutelare la coesione sociale, la sicurezza del territorio e il futuro delle comunità locali”.

13/05/2026 10:16
Macerata, inaugurata la nuova palestra di scherma: ‘Per la prima volta una casa vera per questo sport’ (VIDEO)

Macerata, inaugurata la nuova palestra di scherma: ‘Per la prima volta una casa vera per questo sport’ (VIDEO)

MACERATA – È stata presentata oggi, martedì 12 maggio, a Piediripa in via Metauro, nell’area dello sgambatoio, la nuova palestra dedicata alla scherma e alle arti marziali, realizzata grazie ai fondi del Pnrr. Una struttura polifunzionale pensata per ospitare scherma, judo e karate, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità. Presenti all’inaugurazione anche gli assessori comunali uscenti Riccardo Sacchi (sport), Andrea Marchiori (lavori pubblici) e Paolo Renna (sicurezza), che non hanno preso parola nel rispetto della par condicio in vista della campagna elettorale. Presente inoltre Carola Cicconetti, maestra del Macerata Scherma ed ex schermitrice italiana specializzata nel fioretto, vincitrice di due medaglie d’oro e una d’argento ai Campionati mondiali di scherma. A illustrare il progetto è stato il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Macerata, Tristano Luchetti, che ha sottolineato la valenza sportiva e sociale dell’intervento: “Si tratta di una struttura completamente nuova, realizzata con fondi Pnrr, destinata a tre discipline sportive: scherma, judo e karate. Uno dei temi centrali del finanziamento era quello dell’inclusione legata alla disabilità, per questo la palestra è stata progettata per consentire un utilizzo polifunzionale e accessibile”. Luchetti ha poi evidenziato l’importanza dell’opera per il quartiere di Piediripa: “È una struttura che mancava al territorio. Inoltre non è collegata a un istituto scolastico e questo permetterà di utilizzarla in qualsiasi orario della giornata”. Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Macerata Scherma, Alberto Affede, che ha definito la giornata “fondamentale” per la disciplina in città: “Per la prima volta Macerata ha un impianto dedicato esclusivamente alla scherma. È uno sport presente qui dal 1975, ma che ha sempre vissuto in strutture precarie. Oggi finalmente possiamo allenarci in una struttura all’altezza delle altre province marchigiane”. Affede ha spiegato come il nuovo spazio potrà rappresentare anche un punto di riferimento per il mondo universitario e formativo:“L’Università di Macerata ha scelto di inserire la scherma tra le materie del nuovo corso di Scienze Motorie che partirà il prossimo anno accademico. Questo consentirà ai futuri insegnanti di conoscere più da vicino la disciplina e la palestra sarà fondamentale anche per le lezioni pratiche”. Un passaggio centrale del suo intervento è stato dedicato al tema dell’inclusione: “Lo sport inclusivo è una delle missioni che la Macerata Scherma si è data. La scherma permette allenamenti completamente integrati tra atleti con e senza disabilità”. La società ha già avviato corsi dedicati alla scherma in carrozzina e alla scherma per non vedenti, ma l’obiettivo è ampliare ulteriormente le attività:“Con spazi e tempi adeguati vogliamo attivare anche percorsi per la disabilità cognitiva, in particolare per ragazzi affetti da autismo”. La nuova palestra rappresenta uno dei tasselli del più ampio piano di investimenti sportivi e rigenerazione urbana portato avanti dal Comune di Macerata grazie ai fondi del Pnrr, con l’obiettivo di dotare la città di impianti moderni, inclusivi e sempre più funzionali alle esigenze del territorio.      

12/05/2026 21:12
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