Attualità

Recanati, con Pepa cambia la viabilità: dal 14 luglio nuova Z.T.L nel centro storico

Recanati, con Pepa cambia la viabilità: dal 14 luglio nuova Z.T.L nel centro storico

Cambio di marcia nella viabilità di Recanati con l’entrata in vigore da domenica 14 luglio della nuova Zona a Traffico Limitato all’interno del centro storico che sarà attiva nel periodo estivo, compreso tra il 14 Luglio e l’ 8 Settembre 2024, tutti i giorni feriali dalle ore 20:00 alle ore 02:00 varco 1 - 2 e 3 e tutti i giorni festivi dalle ore 02:00 alle ore 24:00 varco 1 - 2 e 3. Nel periodo invernale compreso tra il 9 settembre 2024 ed il 30 giugno 2025 la Z.T.L. sarà attiva nei giorni festivi con orario 00:00-24:00. “Dopo le limitazioni di accesso del passato, frazionate e confusionarie per cittadini e visitatori e soprattutto punitive per i commercianti, abbiamo introdotto una nuova ordinanza che semplifica la Z.T.L. e favorisce lo sviluppo economico delle attività del centro storico – Ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa – Un cambio di marcia necessario per attrarre più persone nel centro e renderlo un luogo di incontro e di socializzazione sempre più vivo e animato”. La Z.T.L. all’interno del centro storico recanatese coinvolge le seguenti aree: dall’intersezione con Via Battisti e Via I^ Luglio, Via Falleroni,  C./so Persiani,  P.za Giacomo Leopardi, via Cavour, Via Calcagni (Varco 1), Porta Marina, Via XX Settembre, P.la Fedeli Via Roma, Via Antici (Varco 2), Porta Nuova, Via Ettore Leopardi, Via Leopardi e P.la Sabato del Villaggio ( Varco 3). Durante la Z.T.L. è vietata la sosta degli autoveicoli nelle seguenti aree: via Falleroni, C.so Persiani, P.zza Giacomo Leopardi, Via Cavour, Via Calcagni, Via XX Settembre, P.la Fedeli, Via Roma, Via Antici, Via Leopardi, Via Ettore Leopardi e  P.la Sabato del Villaggio. “Un primo, piccolo intervento migliorativo della viabilità cittadina per dare una direzione estiva e semplificare una Z.T.L. complessa che soprattutto nella fascia giornaliera centrale ha creato tanti disagi a residenti, operatori commerciali e turisti. – Ha affermato il vicesindaco Roberto Bartomeoli – Da settembre inizieremo un’analisi approfondita sullo stato dell’arte di tutta la viabilità della città e di concerto con tecnici e cittadini studieremo un progetto di interventi da attuare per rendere Recanati sempre più vivibile, inclusiva ed attrattiva”. I veicoli autorizzati a passare nella Z.T.L., con un limite massimo di velocità di 30 chilometri orari, devono essere muniti di apposito contrassegno rilasciato dal Comando di Polizia Locale.         Sono autorizzati all’accesso senza contrassegno: i veicoli a braccia, le motocarrozzette private ad uso di persone invalide e i veicoli con a bordo persone invalide purché rechino esposto nella parte anteriore del veicolo lo speciale contrassegno di cui all’art.381 del Regolamento di Esecuzione al C.d.S., i veicoli delle Forze di Polizia e della Polizia Locale, nonché dei Vigili del Fuoco e dei Servizi di Emergenza del S.S.N.

10/07/2024 18:45
Una notte offerta e poi "prezzo di favore", gli sfollati di via Severini non ci stanno. Renna: "Lavori privati non pubblici"

Una notte offerta e poi "prezzo di favore", gli sfollati di via Severini non ci stanno. Renna: "Lavori privati non pubblici"

In seguito al crollo di una parete di un appartamento del civico 8 di via Severini, il Comune di Macerata ha firmato un’ordinanza di inagibilità nella serata di lunedì, costringendo tutte le 13 famiglie residenti a lasciare le loro case. Tre delle famiglie, per un totale di 8 persone, sono state accolte dalla Domus San Giuliano, mentre le altre hanno trovato sistemazioni autonome. La prima notte alla Domus è stata coperta dal Comune, che ha poi chiesto alla struttura di applicare una tariffa agevolata per i giorni successivi. "Abbiamo chiesto alla Domus se ci potesse fare la cortesia di applicare un prezzo apposito e così hanno applicatouna tariffa agevolata", ha spiegato l’assessore alla sicurezza e al decoro del Comune di Macerata Paolo Renna. Il prezzo “di favore” si attesta intorno ai 35 euro, anziché i 50 previsti da listino. Alcuni degli ospiti hanno esposto alcune lamentele in seguito alla necessità di pagare. L’assessore Renna ha precisato che, trattandosi di lavori privati, per lo più legati al Superbonus 110% e non a lavori sismici, il Comune ha fatto tutto il possibile per assistere le famiglie colpite. "Non c’è stato un terremoto o uno stato di emergenza, ma parliamo di lavori privati. La ditta l’hanno scelta loro, noi non possiamo utilizzare i soldi di tutti per sistemare i problemi di alcuni", ha dichiarato Renna. L’assessore ha anche sottolineato l’importanza di garantire un alloggio temporaneo alle famiglie sfollate la sera in cui si è verificato il fatto: "Fornire un alloggio a chi si è ritrovato fuori casa alle 20:30 di sera era il minimo che potessimo fare". Per permettere ai condomini di rientrare nelle proprie case, si dovrà ora attendere che il tecnico responsabile del cantiere effettui un’indagine strutturale e dichiarari il rientro con una relazione motivata. "Sono in corso dei rilievi, ma è un discorso interno e privatistico. Una volta ottenuta la relazione tecnica, il Comune potrà revocare l'ordinanza di inagibilità e permettere alle famiglie di tornare nelle loro abitazioni”. Ha concluso Renna.

10/07/2024 18:10
Viola il divieto di avvicinarsi all'ex moglie: uomo arrestato dopo l'alert del braccialetto elettronico

Viola il divieto di avvicinarsi all'ex moglie: uomo arrestato dopo l'alert del braccialetto elettronico

Vede l'ex marito stazionare vicino alla propria abitazione di residenza, in violazione del divieto di avvicinamento, e nel frattempo scatta l'alert alla questura di Ancona del braccialetto elettronico a cui era stato sottoposto l'uomo nell'ambito del provvedimento di allontanamento della casa familiare. Per questi motivi i poliziotti hanno arrestato l'ex marito della donna, 37enne italiano, responsabile del reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L'alert del braccialetto elettronico e la telefonata della parte offesa erano arrivati dal quartiere Adriatico, in zona adiacente al Passetto. Quando gli agenti sono arrivati hanno intercettato l'uomo, gravato dalla misura pre-cautelare dell'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare, all'interno di un esercizio commerciale poco distante dall'abitazione dell'ex moglie. E questo nonostante l'uomo non si sarebbe dovuto avvicinare né alla ex moglie, né all'abitazione familiare entro un raggio di un chilometro. La circostanza ha fatto scattare l'arresto. I poliziotti si sono anche recati all'interno dell'abitazione della ex moglie per sincerarsi delle condizioni della donna, la quale, spaventata, ha riferito di aver sentito il cane abbaiare e di aver temuto potesse essere proprio dovuto al fatto che nei paraggi ci fosse il suo ex marito. Per oggi è prevista l'udienza di convalida dell'arresto in Tribunale ad Ancona.

10/07/2024 16:41
Contro le truffe agli anziani: l’Arma dei carabinieri arruola Lino Banfi come testimonial speciale (VIDEO)

Contro le truffe agli anziani: l’Arma dei carabinieri arruola Lino Banfi come testimonial speciale (VIDEO)

L’Arma dei carabinieri rivolge particolare attenzione ai soggetti vulnerabili, tra cui gli anziani, sempre più fragili di fronte alle insidie della modernità. Già da tempo l’Istituzione ha assunto efficaci iniziative a loro tutela, soprattutto in relazione alle truffe: un fenomeno sempre più diffuso e attuale, che prende di mira le persone fragili, lasciando in loro segni indelebili. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio domestico, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere state raggirate. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati. In questo contesto, l’Arma ha deciso di avviare una campagna di comunicazione diretta alla parte della popolazione maggiormente colpita da questo tipo di reati, allo scopo di rafforzare la prevenzione e accrescere la funzione di rassicurazione sociale. Il testimonial della campagna è il celebre attore Lino Banfi, il quale, per la profonda stima che nutre nei confronti dell’Istituzione e per la sua particolare sensibilità rispetto ai temi della legalità, si è mostrato fin da subito disponibile, con la grande generosità che lo caratterizza, a ricoprire questo ruolo così importante. La scelta del “Nonno d’Italia” è stata ispirata dall’esigenza e dal desiderio di avvicinarsi ancora di più agli anziani, con l’intento principale di trasmettere in modo diretto ed efficace consigli utili a tutelarsi dai raggiri. Per questo l’attore ha subito aderito all’invito dell’Arma dei Carabinieri. Nello spot, che sarà diffuso sulle piattaforme social dell’Arma e sui media, Lino Banfi e il Comandante di Stazione del quartiere in cui vive mettono in guardia gli spettatori dalle truffe. Nel corso di un dialogo con il “suo” Comandante di Stazione, Banfi, con l’inconfondibile stile che lo contraddistingue, racconta di alcuni suoi conoscenti che hanno subito truffe, per poi lasciare la scena al Maresciallo dell’Arma che esorta il pubblico a prestare massima attenzione e a rivolgersi con fiducia ai Carabinieri chiamando il 112 N.U.E. Lo spot si conclude con l’invito a consultare il sito Carabinieri.it, in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. Le tecniche adottate dai truffatori, infatti, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti: individuarli è il primo passo per difendersi. Oltre a questa iniziativa, è stata realizzata una locandina che sarà affissa in tutte le caserme, nelle parrocchie e nei luoghi di ritrovo degli anziani, nonché un opuscolo pieghevole da distribuire ai cittadini. In maniera chiara e semplice, vi sono indicati i consigli per evitare di rimanere vittima delle truffe tra i quali: attenzione ad aprire la porta agli sconosciuti, diffidare dalle apparenze, limitare la confidenza su internet. Protagoniste assolute della missione di rassicurazione sociale dell’Arma sono le Stazioni Carabinieri, che vivono le comunità, rappresentando punti di riferimento sempre presenti e affidabili. Ed è per questo che i Comandanti di Stazione svolgono incontri formativi in luoghi di culto, presso sedi comunali e strutture assistenziali/ricreative per anziani, con distribuzione di opuscoli informativi; mantengono contatti con i direttori di istituti di credito e degli uffici postali, per condividere informazioni su casi sospetti; sviluppano collaborazioni con gli organi di informazione e istituzioni locali per sensibilizzare l’opinione pubblica.

10/07/2024 16:30
Macerata, "giovani esploratori della legalità" in visita alla questura

Macerata, "giovani esploratori della legalità" in visita alla questura

Questa mattina, 20 bambini delle scuole primarie “Pietro Santini” di Loro Piceno, “Edmondo De Amicis” di Colmurano e “Beniamino Belloni” di Urbisaglia si sono recati in visita alla Questura. L’evento è stato organizzato nell’ambito degli incontri promossi dalla Questura di Macerata in collaborazione con gli Istituti Scolastici della Provincia di ogni ordine e grado in materia di “Educazione alla Legalità”. Durante la visita, i bambini hanno avuto modo di visitare la Centrale Operativa dove pervengono le richieste di intervento da parte dei cittadini cui spesso segue l’intervento della “Volante”, gli uffici della polizia Scientifica dove sono state loro mostrate le apparecchiature in dotazione e le tecniche utilizzate in occasione di sopralluoghi. In particolare, i poliziotti, utilizzando un linguaggio appropriato per l’età dei giovanissimi studenti, hanno effettuato brevi dimostrazioni per mostrare come vengono prelevate le impronte digitali sul luogo dove è stato commesso un reato. Inoltre, ai bambini sono stati mostrati i mezzi in dotazione alla Polizia di Stato come l’auto e le moto della “Volante” con tutte le sue dotazioni di bordo.  La visita, guidata da Funzionari della Questura ha suscitato grande interesse nei bambini molti dei quali, quando saranno più grandi, hanno espresso il desiderio di diventare poliziotti.    

10/07/2024 16:00
Macerata, smontaggio gru in via Garibaldi: come cambia la viabilità

Macerata, smontaggio gru in via Garibaldi: come cambia la viabilità

A partire da domani, giovedì 11 luglio fino a venerdì 12 luglio, scatteranno modifiche temporanee alla circolazione stradale in via Garibaldi, a Macerata,  per consentire i lavori di smontaggio di una gru edile. Le modifiche, contenute in un’ordinanza della polizia locale in vigore con orario 0-24, prevedono in via Garibaldi il divieto di transito per veicoli e pedoni, la sospensione del senso unico di marcia con istituzione del senso unico alternato a vista, con diritto di precedenza per i veicoli in uscita e dare precedenza nei sensi unici alternati, per i veicoli autorizzati all’ingresso in via Garibaldi da piazza Annessione, direzione obbligatoria a destra, verso via Illuminati per i pedoni diretti a monte dell’occupazione, eccetto ingresso in aree private o commerciali fino all’area dei lavori, direzione obbligatoria a sinistra, verso via Tornabuoni, per i pedoni diretti a valle dell’occupazione e divieto di transito, anche per l’esecuzione di manovre, per i veicoli impegnati nei lavori aventi m.c. > a 3,5 t, in piazza XXX Aprile. In piazza Annessione invece, il provvedimento stabilisce la sospensione temporanea della segnaletica verticale di “divieto di accesso” in corso Garibaldi (ingresso consentito solo ai residenti e per attività di carico/scarico fino alle 11), e dare precedenza nei sensi unici alternati per i veicoli autorizzati all’ingresso in via Garibaldi.    

10/07/2024 14:51
Civitanova, avvio dei lavori per il 'comparto Trieste': un progetto di rigenerazione urbana

Civitanova, avvio dei lavori per il 'comparto Trieste': un progetto di rigenerazione urbana

Importante passo in avanti per il progetto di rigenerazione urbana del Comparto Trieste. La Giunta, nell’ambito delle misure e dei finanziamenti del PNRR, ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento e ieri sono stati consegnati i lavori che termineranno entro il 2026. "Diamo il via ad una delle più importanti opere di riqualificazione nel centro di Civitanova  - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica durante un sopralluogo insieme al dirigente Marco Orioli, a Simone Salciccia dell’Ufficio Tecnico e al capo cantiere - . Un intervento che oltre al recupero dell’immobile, ci consentirà di creare, nel cuore della città, una sorta di distretto con servizi in ambito sociale, culturale, educativo e didattico, per la cittadinanza. Comparto Trieste - aggiunge il sindaco - è anche il risultato, tutt'altro che facile, del proficuo impegno dell’Amministrazione nella programmazione, progettazione e capacità di reperire i finanziamenti". L'immobile si articola su 4 livelli per una superficie complessiva lorda di circa 4200 mq, il volume complessivo dell’immobile è di circa 18000 mc e all'interno è presente una corte di circa 250 mq. Il progetto di recupero funzionale, nella salvaguardia della natura storica e culturale e documentale del bene tutelato ai sensi della L. 42/2004, ha l’obiettivo di apportare un miglioramento sismico alle strutture, ottenere il più alto efficientamento energetico possibile, adattare gli spazi del comparto alle norme di sicurezza, adeguare le vie d’esodo alle norme di prevenzione incendi ed al superamento delle barriere architettoniche per un efficiente riutilizzo ad usi pubblici del bene. L’intervento prevede in generale la riqualificazione dell’immobile da destinare alle finalità del finanziamento ed in particolare: allo sviluppo dei servizi sociali, culturali, educativi e didattici. Al Piano Terra è previsto un nuovo ingresso su via Buozzi con spazi per uffici ad uso di associazioni e nella porzione verso vicolo Sforza dei locali ad uso magazzino/deposito per il materiale di archivio; al primo e al secondo piano verranno realizzati spazi ad uso ufficio da adibire ad attività di tipo sociale- culturale-educativo e didattico; al Piano Terzo verrà realizzata una grande sala destinata a mostre ed eventi. L’intervento si completa con la dotazione, ad ogni livello, di servizi igienici per il personale e per il pubblico accessibili anche ai disabili. L’importo complessivo dei lavori ammonta a € 8.979.143,00  finanziato per € 5.000.000,00, mediante fondi PNRR per € 500.000,00 con risorse dell’Ente, mediante mutuo e per € 3.479.143,00 mediante contributo a valere sul Fondo Opere Indifferibili 2023, in procedura ordinaria (Decreto del Ragioniere Generale dello Stato n. 154 del 19 maggio 2023)

10/07/2024 14:12
Tolentino, Interno Marche  Design Hotel è terzo al mondo fra le strutture sostenibili

Tolentino, Interno Marche Design Hotel è terzo al mondo fra le strutture sostenibili

Doppia certificazione di Sostenibilità per Interno Marche Design Hotel: è il terzo hotel al mondo fra le strutture certificate LEED®, primo in Italia Interno Marche Design Hotel, l'hotel che racconta 60 anni di design italiano e che nasce nella villa liberty di Tolentino che fu sede di Nazareno Gabrielli e Poltrona Frau, il cui progetto architettonico e di interior design è stato curato da ORAstudio (lo studio di giovani architetti nato nel 2017 a Tolentino, a cui Franco Moschini ed il suo team hanno voluto affidare questo rivoluzionario progetto) ha ottenuto due certificazioni di eccellenza per la sostenibilità, entrambe con il massimo del punteggio. Si tratta della certificazione LEED®V4 for Hospitality di livello Platino con ben 87 punti, che attesta Interno Marche come primo Hotel LEED Platinum in Italia nel settore e terzo nel mondo, e della certificazione GBC ®Historic Building, protocollo per la conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici che attesta Interno Marche come il primo edificio certificato livello Platino al mondo con 95 punti e lo pone anche come uno dei migliori esempi della Conservazione Post Sisma Centro Italia 2016. Il protocollo GBC Historic Building di Green Building Council Italia è dedicato agli edifici storici che costituiscono "testimonianza materiale avente valore di civiltà". La certificazione Leed è lo standard mondiale di riferimento per le costruzioni eco-compatibili (viene oggi applicato in 40 Paesi diversi). Consente, meglio di altri strumenti, di esaltare le caratteristiche “green” degli immobili, conferendo un valore aggiunto. “Siamo fieri di poter annunciare di avere ricevuto ufficialmente le certificazioni LEED®V4 for Hospitality e GBC ®Historic Building, entrambe di rilevanza internazionale - spiega l’ingegner Barbara Capecci, responsabile del progetto per la Moschini spa - Interno Marche è il primo edificio al mondo a potersi vantare di aver conseguito entrambe le certificazioni e lo ha fatto al massimo livello possibile, quello Platino. Si tratta di un risultato frutto di un processo lungo e articolato che ha coinvolto progettisti, tecnici e fornitori, una sfida vinta e un bellissimo risultato per il nostro territorio e per l’Italia”. “Siamo intervenuti in un bene monumentale adottando un modello di "ricostruzione sostenibile", dimostrando come coniugare architettura contemporanea ed edificio storico, mettendo a sistema gli aspetti tecnici con quelli poetici ed estetici” - affermano Cristiana Antonini e Claudio Tombolini, fondatori di ORAstudio con Federico Pisani e Michele Bonfigli, e responsabili del progetto architettonico e di interior design - .

10/07/2024 11:10
L'Italia investe nell'intelligenza artificiale: un'opportunità per l'economia?

L'Italia investe nell'intelligenza artificiale: un'opportunità per l'economia?

Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale (IA) si è rivelata una delle tecnologie più innovative del nostro tempo, rivoluzionando numerosi settori e cambiando i modelli di business. L'Italia, una delle maggiori economie europee, sta riconoscendo sempre più il potenziale di questa tecnologia e sta investendo in modo significativo nell'IA. Ma quale impatto avranno questi investimenti sull'economia italiana? Possono davvero rappresentare un'opportunità per il Paese di rimanere economicamente competitivo e aprire nuove occasioni di crescita? L'importanza dell'IA per l'economia L'intelligenza artificiale comprende un'ampia gamma di tecnologie, dall'apprendimento automatico alle reti neurali, dalla robotica ai sistemi automatizzati. Queste tecnologie hanno il potenziale per aumentare la produttività, ridurre i costi e consentire la creazione di nuovi modelli di business. Per le economie, l'IA offre l'opportunità di ottenere enormi guadagni di efficienza in vari settori come la sanità, la produzione, la finanza e la logistica. L'intelligenza artificiale può essere utilizzata anche nel settore del gioco d'azzardo. Con il suo aiuto è possibile identificare i comportamenti di gioco a rischio, un passo importante per prevenire la dipendenza dal gioco. Anche il servizio clienti trae vantaggio dall'uso di chatbot supportati dall'IA, un aspetto da tenere presente quando si confrontano i migliori e più sicuri casinò in Italia per trovare un'offerta adeguata. La strategia dell'Italia per promuovere l'IA L'Italia ha riconosciuto che gli investimenti nelle tecnologie di IA possono svolgere un ruolo chiave nel superare diverse sfide. Il governo ha quindi sviluppato una strategia globale per promuovere l'IA, che comprende varie misure e iniziative. Nel 2019, l'Italia ha presentato la sua strategia nazionale sull'IA, mirata a promuovere lo sviluppo e l'applicazione dell'IA nel Paese. Il governo italiano sta fornendo finanziamenti significativi per progetti di ricerca nel campo dell'IA. Università, organizzazioni di ricerca e aziende sono incoraggiate a collaborare a progetti innovativi per sviluppare nuove applicazioni e tecnologie. La formazione di specialisti nel campo dell'IA è un altro obiettivo importante della strategia italiana. Verranno offerti programmi e corsi speciali per formare la prossima generazione di esperti di IA, sia attraverso corsi universitari che programmi di sviluppo professionale. L'obiettivo è garantire che l'Italia disponga dei talenti necessari per sfruttare appieno il potenziale dell'IA. Le start-up svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nell'implementazione di nuove tecnologie. Il governo italiano ha quindi lanciato diversi programmi e iniziative per sostenere le start-up nel campo dell'IA, incluso supporto finanziario, servizi di consulenza e accesso a reti e risorse fondamentali per la crescita e il successo delle giovani imprese. Potenziali benefici per l'economia italiana Investire nell'IA offre all'Italia una serie di potenziali vantaggi. Le tecnologie dell'IA possono contribuire ad aumentare significativamente la produttività in vari settori. Automatizzando e ottimizzando i processi, le aziende possono lavorare in modo più efficiente e ridurre i costi, un aspetto particolarmente importante per l'industria manifatturiera, che rappresenta una parte fondamentale dell'economia italiana. L'intelligenza artificiale consente di sviluppare nuovi modelli di business e servizi. Le aziende possono offrire prodotti e servizi personalizzati in base alle esigenze e alle preferenze individuali dei clienti, creando così nuove fonti di reddito e aprendo opportunità di business innovative. Nel settore sanitario, l'IA può rivoluzionare la diagnosi e il trattamento delle malattie. Analizzando grandi quantità di dati, è possibile effettuare diagnosi più precise e sviluppare 

09/07/2024 19:01
San Severino, la comunità settempedana rinnova la memoria degli Eccidi di Chigiano': "Martiri per la libertà e la giustizia"

San Severino, la comunità settempedana rinnova la memoria degli Eccidi di Chigiano': "Martiri per la libertà e la giustizia"

Dopo la festa che la sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio” e la Città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile per la partecipazione alla lotta partigiana, hanno voluto organizzare per ricordare  l’80esimo anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo, la comunità settempedana è tornata a riunirsi per celebrare, come ogni anno, gli Eccidi di Chigiano e Valdiola e rendere omaggio ai martiri che persero la vita in quella che la memoria popolare ricorda come “l’eccidio del ponte di Chigiano”.  Questa piccola frazione di San Severino, come riporta l’Istituto Storia Marche, fu al centro della lotta che si accese, a marzo del 1944, tra le forze nazifasciste e i partigiani. C’è chi riconduce la salvezza di Chigiano al coraggio di un semplice contadino: quel giorno di marzo, infatti, mentre i tedeschi stavano ultimando il piazzamento delle mine per far saltare in aria il paese, un settempedano che viveva lì chiese di parlare in tedesco al comandante e lo persuase ad annullare gli ordini impartiti spiegandogli che lì c’era solo brava gente che non aveva alcuna colpa. Tuttavia quel giorno, era il 24 marzo 1944, si verificò un altro episodio tragico: cinque partigiani del gruppo “Porcarella”, guidato da Agostino Pirotti,  furono catturati e uccisi. Si trattava di quattro giovani originari di Osimo: Francesco Stacchiotti (22 anni), Piero Graciotti (22 anni), Lelio Castellani (20 anni), Umberto Lavagnoli (21 anni) e Giuseppe Paci (21 anni). Gli uomini, spinti a forza con il calcio delle armi e riempiti di farina nella bocca, furono posti contro il parapetto del ponte e colpiti alle gambe dalle raffiche di mitra poi, così feriti dolorosamente, ad uno ad uno gettati dal ponte alto una decina di metri sul ghiaioso letto del Musone ma, constatato che non erano ancora finiti, vennero lapidati e brutalmente sfregiati, come ricordano le pagine di quella che fu la storia di quella terribile giornata in cui anche il partigiano russo Josip Dimitrov venne costretto ad assistere alla violenza, per poi essere anch’egli fucilato, nei pressi di Corsciano. “Ricordare gli Eccidi di Chigiano, dedicare ai martiri questa giornata, non è solo un dovere civico, ma anche un impegno morale – ha affermato il sindaco Rosa Piermattei - Le vittime di quella brutale repressione furono persone comuni, uomini  che sognavano un futuro di libertà e giustizia. A questi martiri va il nostro pensiero e il nostro vivo ricordo nello sforzo comune di rinnovarne la memoria che è, e deve continuare ad essere, un filo capace di unirci al passato e guidarci verso il futuro”.   “È fondamentale- ha proseguito il primo cittadino- che anche le nuove generazioni conoscano questi eventi, comprendano il valore della libertà e della democrazia, e imparino che la pace e la convivenza civile sono beni preziosi che richiedono il contributo di tutti. Il sacrificio di coloro che persero la vita a Chigiano ci ricorda quanto sia importante difendere i diritti umani, la dignità e il rispetto per ogni individuo. Questi principi sono le fondamenta della nostra Costituzione e devono essere sempre al centro della nostra azione politica e sociale. Che il sacrificio delle vittime di Chigiano ci ispiri a essere cittadini migliori, più consapevoli e più uniti. Che la loro memoria illumini il nostro cammino e ci dia la forza di affrontare le sfide del presente con coraggio e determinazione”. Accanto al gonfalone medagliato della Città, anche il gonfalone del Comune di Serra San Quirico, le bandiere e i rappresentanti dell’Anpi delle diverse sezioni del territorio insieme a quelle di Osimo e Serra San Quirico, il medagliere del Comitato provinciale di Macerata. Presenti il sindaco Piermattei, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il consigliere comunale di Serra San Quirico, Pier Luigi Adorisio, il presidente provinciale Anpi, Francesco Rocchetti, la presidente della sezione cittadina, Donella Bellabarba, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della Polizia Locale e i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile. Donella Bellabarba ha ricordato come donne, madri e padri di queste zone “con grande semplicità e ritenendolo necessario e per niente eroico, scelsero di non farsi dominare dalla paura e prendere in mano il proprio destino, e quello dell’Italia, trasformandosi da sudditi in cittadini. Furono anche accoglienti e protettivi nei confronti degli ebrei, dei renitenti alla leva e di coloro che fuggivano dai campi di concentramento. La nostra – è stata la voce della presidente Anpi “sez. Cap. Salvatore Valerio”, Donella Bellabarba – è stata una comunità aperta e solidale insieme ai parroci”.  Dopo la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti di Chigiano si è tenuto un reading a cura dell’associazione Sognalibro dal titolo: “Le donne settempedane nella Resistenza”. A seguire la professoressa Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto storico di Macerata e docente di Storia contemporanea di Unimc, ha tenuto un intervento sulla “Resistenza taciuta. Donne che liberano, donne che si liberano”. Forte fu la presenza femminile nelle bande partigiane: nella Banda Mario si registrò la presenza di ben 145 donne.  “La Resistenza non ci sarebbe semplicemente stata senza le donne, quello femminile non fu un solo e semplice contributo – ha sottolineato la Cegna, per spiegare – Esse ebbero una infinità di ruoli del tutto analoghi rispetto agli uomini ma alcune questioni hanno fatto in modo che il loro lavoro passasse in secondo piano. Il fattore principale fu che la lotta di Liberazione doveva essere tarata su un esercito regolare e un esercito di donne non era ammissibile a quel tempo. Molte donne, così come molti uomini, fecero le staffette ma questo concetto va un po’ superato perché se per gli uomini si parla di partigiani per questo ruolo altrettanto si dovrebbe fare anche per le donne perché quell’impegno non fu di secondo ordine o da sottovalutare”. L’intervento della Cegna è poi terminato con la lettura di quanto scritto da una eroina partigiana, Walkiria Terradura, scomparsa appena un anno fa.

09/07/2024 13:58
Il presidente della Cosmari incontra i nuovi sindaci di Fiastra e Caldarola: " preservare l'ambiente e la qualità di vita"

Il presidente della Cosmari incontra i nuovi sindaci di Fiastra e Caldarola: " preservare l'ambiente e la qualità di vita"

Il Presidente di COSMARI srl Massimo Rogante, insieme al direttore Brigitte Pellei, ha incontrato,a Fiastra, il nuovo sindaco e vice Giancarlo Ricottini e Marcello Cocci, e, a Caldarola, il neo sindaco Giuseppe Fabbroni. Durante le visite, oltre che dei servizi forniti da COSMARI, si è parlato del processo selettivo del sito per la nuova discarica nella Provincia di Macerata e della necessaria formazione, soprattutto dei giovani utenti, riguardo alla corretta differenziazione dei rifiuti da conferire e al rispetto dell’ambiente. "Gli incontri con i Sindaci nelle rispettive zone territoriali stanno avvenendo anche con i nuovi eletti- afferma il presidente Rogante - e ciò favorisce la creazione di un legame diretto con le nuove Governance comunali, consentendo di valutare insieme le opportunità di perfezionamento dei servizi. L’obiettivo essenziale è rendere più efficiente l’intero sistema di smaltimento rifiuti, ottimizzando la raccolta differenziata per meglio preservare l’ambiente in cui viviamo e proteggere la qualità della vita".  

09/07/2024 13:40
Corridonia ritrova l'ex Enaoli, Castelli: "Ricostruire vuol dire ascoltare la storia di una comunità"

Corridonia ritrova l'ex Enaoli, Castelli: "Ricostruire vuol dire ascoltare la storia di una comunità"

La comunità di Corridonia ritrova il suo campo sportivo, all’ex Enaoli, grazie alla sinergia tra Comune e Struttura commissariale sisma 2016. Il restyling, inaugurato lunedì 8 luglio alla presenza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, è stato reso infatti possibile dalla strategia per la ricostruzione del vicino istituto scolastico Ipsia Corridoni. La scuola inizialmente sarebbe stata delocalizzata sul terreno del campo, privando la comunità di un luogo simbolo per tante generazioni e di uno spazio fondamentale per l’attività calcistica delle società giovanili locali. Il sindaco Giuliana Giampaoli e il Commissario Castelli hanno invece stabilito una differente delocalizzazione per l’istituto, così il Comune ha potuto investire nuovamente nel campo sportivo. “Ricostruire vuol dire anche saper ascoltare la storia di una comunità e rispettarne l’identità, non privandola di opportunità per il futuro. Spazi come quelli dell’Ex Enaoli vanno tutelati perché lo sport e l’aggregazione sana rappresentano uno degli argini più potenti contro la piaga delle dipendenze che affligge i nostri giovani – commenta il Commissario Castelli -. La riparazione post sisma passa necessariamente anche per una attenzione rispetto alle attività che aggiungono valore al vivere insieme come comunità. Per questo ringrazio il sindaco Giuliana Giampaoli che ha saputo cogliere l’occasione della ricostruzione per immaginare il futuro della sua città”. “Una giornata di svolta per la città di Corridonia – dichiara il sindaco Giuliana Giampaoli – Questo è il grande risultato che riusciamo a portare a terra, visibile e fruibile alla cittadinanza. Il frutto dello sforzo di tantissime persone, in primis il senatore Castelli che ci ha affiancato in questo percorso, credendo nel nostro sogno che è diventato realtà. Abbiamo nuovamente regalato alla città un punto di riferimento per lo sport e la socialità, che ha portato con sé conseguenze positive enormi consentendoci di sbloccare anche le altre opere”.

09/07/2024 12:50
Porto San Giorgio, Matilda by Louis: una nuova gestione per un’esperienza culinaria e spettacolare

Porto San Giorgio, Matilda by Louis: una nuova gestione per un’esperienza culinaria e spettacolare

Con l'arrivo dell'estate e delle alte temperature, da sempre, Porto San Giorgio è meta di richiamo per le sue spiagge ampie e curate, per il suo centro costellato di locali e negozi. In particolare, c’è un luogo che sta attirando l’attenzione di tutti gli amanti del buon cibo e dell’intrattenimento: Matilda by Louis. Situato lungo il suggestivo Lungomare Antonio Gramsci, Matilda by Louis è stato recentemente rilevato da Andrea e Giancarlo, che hanno portato nuova vita a questo ristorante e chalet. Non si tratta solo di un luogo per godersi il mare, ma di un’esperienza completa che combina cucina di pesce di alta qualità con intrattenimento di prima classe. La cucina di questo locale è un vero e proprio tripudio di sapori: dai crudi essenziali ai piatti più elaborati, ogni portata è preparata con cura e passione. I piatti di pesce fresco sono la specialità della casa, e la cantina offre una selezione dei migliori vini e bollicine. Ma Matilda by Louis non è solo un ristorante. Durante le serate estive, il locale  a tal propriosito sabato 13 luglio, non perdete la Novella 2000 Party Night, con la presenza del direttore Roberto Alessi e della showgirl Maria Laura De Vitis, vincitrice della Pupa e Secchione 2022 e partecipante all’Isola dei Famosi. Inoltre si esibirà Dia, giovane cantante italo-canadese,che canta in ben 32 lingue. Le sorprese non finiscono qui. Il 27 luglio, l’attore comico Andrea Perroni che conduce il Social Club su Rai 2, ad agosto, Federico Fashion Style, il celebre parrucchiere dei Vip, farà tappa da Matilda by Louis e Riccardo Foresi insieme alla sua band. E queste sono solo alcune delle novità che vi aspettano! In breve, Matilda by Louis è molto più di un ristorante: è un luogo dove il cibo, l’intrattenimento e l’ospitalità si fondono per creare un’esperienza davvero piacevole e da replicare.

09/07/2024 11:42
Macerata, sit-in di protesta degli attivisti dei movimenti per l'acqua pubblica all'assemblea dell'Ato3 Centro Marche

Macerata, sit-in di protesta degli attivisti dei movimenti per l'acqua pubblica all'assemblea dell'Ato3 Centro Marche

I sindaci affluiti questa mattina a Piediripa di Macerata presso la sede della Provincia per partecipare all’ennesimo inconcludente incontro convocato dal presidente dell’ATO3 Centro Marche del servizio idrico con lo scopo di trovare una convergenza sulla società unica da costituire per la gestione pubblica dell’acqua hanno trovato ad accoglierli un sit-in di protesta organizzato dal Coordinamento marchigiano dei movimenti per l’acqua bene comune. Nel volantino distribuito dagli attivisti si afferma che mentre da due anni a questa parte tutti dichiarano a parole di volere l’acqua pubblica, nei fatti i ritardi accumulati stanno portando il servizio idrico del maceratese sul mercato. In questo modo rubinetti, sorgenti, condotte, fognature e depuratori finirebbero per vari decenni in mano ai privati pronti a fare lauti profitti sulle bollette degli utenti. Tutto ciò in barba ai 26 milioni di italiani di cui 700.000 marchigiani che nel 2011 hanno votato perché l’acqua rimanesse in mani pubbliche e senza scopo di lucro. "Il motivo di questo stallo è che la maggior parte dei sindaci dei maggiori Comuni non è disposta a fondere in un’unica società le strutture e i dipendenti con i quali attualmente gestiscono il servizio idrico. Ciò perché attraverso gli utili realizzati sull’acqua dalle loro società multiservizi (APM, ASSM, ASSEM, ASTEA, ecc) le Amministrazioni coprono le perdite degli altri servizi o finanziano interventi diversi.  A tale riguardo, la proposta di costituire una società fittizia per poi continuare a gestire l’acqua in modo frammentato presentata dal szindaco di Macerata con l’appoggio dei suoi colleghi di Osimo, Recanati, Tolentino, San Severino ed altri, non è idonea per l’affidamento diretto del servizio ed è stata bocciata sul nascere dalle stesse autorità di vigilanza.  Nel frattempo già 1000 cittadine e cittadini hanno sottoscritto una nostra petizione che chiede a tutti i sindaci di procedere in base alla legge senza ulteriori indugi per evitare la privatizzazione dell’acqua. Il Coordinamento invita pertanto i sindaci a mettere fine allo sterile tira e molla in atto e a trovare l’intesa sull’unica opzione legittima percorribile che è quella di procedete senza ulteriori indugi e senza ipocrisie alla costituzione di un’unica società pubblica idonea a gestire l’acqua in nome della comunità e con l’obbligo di reinvestire i ricavi nel miglioramento del servizio. Al termine dell’Assemblea dei sindaci di questa mattina gli esponenti del Coordinamento hanno comunque preso atto positivamente della proposta del Presidente dell’ATO Gentilucci che dopo aver fissato un fitto e cronoprogramma di incontri tecnici, in caso di mancata convergenza i rappresentanti di tutti i Comuni dell’ambito verranno chiamati il prossimo 8 agosto ad assumersi le proprie responsabilità attraverso una votazione assembleare “secca” tra le due ipotesi attualmente in campo".

09/07/2024 09:35
Seminario sull'amministrazione condivisa con il professor Gretter, si studia per creare un "Modello Tolentino"

Seminario sull'amministrazione condivisa con il professor Gretter, si studia per creare un "Modello Tolentino"

Csv Marche e il Comitato per l’attivazione del “Patto per un’Amministrazione Condivisa” del Comune di Tolentino hanno organizzato un seminario formativo sull’Amministrazione condivisa a cura del professor Christian Gretter dell’Università di Urbino, docente alla facoltà di sociologia con il corso “governo e organizzazione dei servizi sociali” e consulente per i Comuni di Pesaro e Fano sul tema dello sviluppo del “patto per una amministrazione condivisa”. L’incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti di molte associazioni cittadine è stato aperto dall’intervento del sindaco Mauro Sclavi, dal presidente provinciale del CSV Paolo Gobbi, dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e da Silvio Minetti che sta seguendo l’iter attuativo del progetto congiuntamente a Stefano Servili dell’Ufficio di Staff del sindaco che nel corso del suo intervento ha sottolineato la grande partecipazione delle associazioni cittadine che favorirà un cambio di mentalità necessario per la piena realizzazione e per l’attivazione del Patto per l’Amministrazione condivisa. Presenti anche diversi assessori e Consiglieri comunali, il segretario generale del Comune di Tolentino a testimonianza che questo progetto coinvolgerà l’intera macchina amministrativa comunale. Il professor, Christian Gretter, ha tenuto una lezione divisa in due parti: nella prima ha fornito tutte le informazioni inerenti il quadro normativo di riferimento mentre nella seconda parte ha illustrato ed in particolare ha evidenziato le buone pratiche adottate dal Comune di Pesaro. Molto vivace e interessante il dibattito con molte domande e interventi anche da parte dei presidenti delle associazioni e dei referenti del comitato di attivazione a cui il relatore ha risposto con precisione ed esempi esplicativi. A concludere i lavori è stata l’Assessore alle Politiche sociali Elena Lucaroni che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e quanti si sono adoperati per la buona riuscita del seminario formativo. Molti gli spunti su cui riflettere e che sono scaturiti dalla lezione del professor Gretter, ma anche a seguito dei tanti interessanti interventi che si sono susseguiti. Infatti, si è detto che andrebbe "studiato e applicato un “Modello Tolentino” che tenga conto delle altre esperienze, ma che faccia riferimento al territorio e alle esigenze della comunità tolentinate". "È importante mettersi in rete e collaborare con l’obiettivo di superare l’attuale sistema competitivo per raggiungere un sistema collaborativo che tenda alla creazione delle reti di comunità", ha spiegato Gretter. "Quindi è necessario un cambiamento culturale che favorisca un processo di costruzione di collaborazioni significative, andando a costituire un capitale sociale a cui dare valore con l’obiettivo principale di coprogrammare e coprogettare". Nelle prossime settimane varranno convocate le prime riunioni del comitato per l’attivazione del Patto di Amministrazione condivisa con l’intento di cominciare a stilare il regolamento che porti a un percorso partecipato per l’Amministrazione condivisa.

08/07/2024 17:55
Con UniMc il futuro risiede nel 'centro' storico: 9 milioni per la ricostruzione e valorizzazione dei suoi edifici storici

Con UniMc il futuro risiede nel 'centro' storico: 9 milioni per la ricostruzione e valorizzazione dei suoi edifici storici

Questa mattina, 8 luglio, nell'hub universitario dell'Università di Macerata, si è tenuta una conferenza stampa per annunciare l'avvio dei cantieri per la ricostruzione e la riqualificazione di importanti edifici storici, proprietà dell’Ateneo, che gli eventi sismici del 2016 hanno reso parzialmente e totalmente inagibili. L'evento ha visto la partecipazione del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, del rettore John McCourt, del direttore generale Domenico Panetta e dell'architetto Francesco Ascenzi. Nel corso della conferenza, è stato sottolineato come Palazzo Ugolini sarà trasformato nella sede centrale della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici, destinata a ospitare 200 mila volumi e 300 postazioni studio. Altro obiettivo è la valorizzazione di Piazza Garibaldi e la riqualificazione di altri immobili storici come Palazzo Ciccolini e la sede di via Crescimbeni 20. Questi interventi, finanziati con quasi 9 milioni di euro, rappresentano un passo fondamentale per il recupero e la valorizzazione dell'Ateneo e della città stessa, offrendo spazi sicuri e funzionali per tutta la comunità studentesca e civile. l’Università, in qualità di soggetto attuatore, ha attivato i processi per la progettazione e l’ottenimento delle autorizzazioni delle tre opere, inserendo ulteriori temi progettuali - quali ad esempio l’adeguamento alle norme antincendio, la riqualificazione energetica, il superamento delle barriere architettoniche, la riqualificazione funzionale, architettonica e impiantistica - al fine di affrontare anche le ulteriori esigenze non direttamente connesse con gli interventi strutturali di riparazione e miglioramento sismico finanziate nell’ambito dell’Ordinanza. “L'Università di Macerata - sottolinea il commissario straordinario alla ricostruzione per il sisma 2016 Guido Castelli - è un presidio essenziale del territorio, che vogliamo recuperare pienamente per restituire agli studenti, ai docenti e al personale sedi sicure e funzionali, tenendo insieme sicurezza e valorizzazione di edifici storici che fanno parte dell'identità visiva della città di Macerata. La partenza dei lavori per palazzo Ciccolini, via Crescimbeni e per palazzo Ugolini è il migliore augurio alla città e all'ateneo di portare a compimento tutti i progetti di ricostruzione che stiamo, con un grande lavoro di squadra, sbloccando uno ad uno. Passare dalle norme ai cantieri non è stato semplice, ma un passo alla volta stiamo scrivendo un nuovo capitolo di questa ricostruzione”. Il rettore John Mc Court ha ringraziato il Commissario Castelli per il costante sostegno fornito all'Università di Macerata: “Questi lavori – sottolinea – testimoniano l’impegno dell’Ateneo per un futuro migliore, sostenibile e inclusivo e rappresentano un investimento di grande rilevanza non solo per l'Università, ma per l'intera città di Macerata. Così come dopo la riqualificazione di Villa Lauri, palazzina Tucci, Loggia del Grano ed ex seminario in piazza Strambi, la comunità studentesca sarà la prima a beneficiare di questi miglioramenti, trovando spazi più adeguati e stimolanti per la propria formazione e crescita personale. Il progetto non solo migliorerà le infrastrutture, ma contribuirà anche a rafforzare il legame tra l'Università e il territorio, nel segno di uno sviluppo armonioso e condiviso”. In particolare, per quanto riguarda Palazzo Ugolini in corso Cavour, il progetto prevede la trasformazione funzionale dello storico edificio progettato dal Valadier in sede centrale della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici, la quale conterrà circa 200 mila volumi, 300 postazioni studio, molteplici servizi bibliotecari, un caffè letterario e altri servizi. L’auspicio è che questa opera di valorizzazione faccia da innesco con il Comune di Macerata per attivare un processo di valorizzazione della zona sud di piazza Garibaldi, dove è presente la statua, mediante la pedonalizzazione e la riqualificazione dell’area. Per sostenere economicamente le opere aggiuntive, l’Ateneo ha partecipato al bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, di cui DM 1274 del 10 dicembre 2021, acquisendo un finanziamento di circa 5,5 milioni di euro, e stanziando fondi di bilancio per un importo di quasi 1 milione di euro. Concluse le attività di progettazione e autorizzazione dei tre interventi, sono state espletate le procedure di affidamento, al termine delle quali sono stati selezionati gli operatori economici: il Consorzio Edilart di Senigallia per palazzo Ugolini, l’impresa Ottavi di Subiaco Roma per palazzo Ciccolini e Palmucci di Roma per via Crescimbeni 20. I lavori avranno una durata di circa 2 anni per i palazzi Ciccolini e via Crescimbeni 20 e 3 anni per palazzo Ugolini.            

08/07/2024 17:04
Matelica, ampliata la casa di riposo: 26 posti in più per gli ospiti

Matelica, ampliata la casa di riposo: 26 posti in più per gli ospiti

Inaugurato questa mattina a Matelica l’ampiamento della casa di riposo “Fondazione De Luca - Mattei”. La struttura, che oggi ospita 90 anziani, aveva bisogno di un intervento di riparazione danni e miglioramento sismico mantenendo nel limite del possibile l'attuale sistemazione degli spazi interni e la presenza degli ospiti. Per questo motivo il Consiglio di amministrazione ha deciso di procedere alla costruzione di un ampliamento della struttura assistenziale sul terreno di proprietà situato a ridosso di va Tommaso de Luca. II progetto dell'ampliamento, redatto dallo Studio Tecnico Trampini, ha previsto la realizzazione di un corpo di fabbrica, costituito da un solo piano fuori terra, posto in collegamento con la struttura esistente tramite una zona a filtro. Internamente ci sono 12 camere doppie, 2 camere singole ciascuna servita da un bagno adeguato sia per dimensioni sia per elementi sanitari a persone con ridotta o impedita capacità motoria. L'importo dei lavori, comprensivo delle spese tecniche, attrezzature e arredi ammonta ad un valore complessivo di poco superiore a 2.750.000 euro che è stato finanziato con un mutuo concesso dalla BCC di Recanati e Colmurano. Il Comune di Matelica ha contribuito con suggerimenti tecnici, normativi, procedurali.  A Matelica inoltre sono previsti - per quanto riguarda la ricostruzione pubblica - ulteriori 38 milioni di euro per la riqualificazione post sisma di ben 23 opere .Di queste in fase di aggiudicazione appalto e/o esecuzione i lavori sono quantificabili in 7 opere per un totale di circa 11.700.000 euro, altre 7 con incarichi di progettazione affidati o progetti approvati per un importo di circa 10.000.000 euro, mentre i rimanenti 4 sono ancora in fase di attesa della nomina di RUP/Progettista.  Andando ancora nel dettaglio, c’è il progetto dei lavori per il palazzo municipale (4 milioni e 600mila euro), la progettazione per la scuola elementare “M.Lodi” per un totale di 6 milioni e 578 mila euro), interventi a palazzo Finaguerra (già finanziata) per 2 milioni di euro, 4 milioni 185 mila euro sono previsti per la progettazione degli interventi per l’ITCG “Antinori”, 2 milioni e 775 mila euro sono già finanziati per gli interventi all’ Ipsia “Pocognoni” che riguardano il corpo principale centrale, uffici e aule. Sono già partiti i lavori per l’intervento di rigenerazione urbana dell’area “Borgo Nazario” e riqualificazione centro sportivo “Salvo D’Acquisto" per un milione e seicento mila euro. Per il ripristino dei tratti danneggiati delle mura castellane del lato est del centro storico e per la riparazione danni del torrione San Francesco sono già a disposizione 2 milioni e 700 mila euro. “È un momento importante per tutto il territorio di Matelica- commenta il commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio il CdA della Casa di riposo e l’amministrazione Comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani, e il lavoro intrapreso su questo progetto dall’ex sindaco Massimo Baldini, al quale vanno i nostri auguri per una pronta guarigione. Non possiamo fermarci nemmeno un minuto per restituire alla nostra comunità, le tante opere fondamentali per una difficile, ma ormai avviata, opera di ricostruzione non solo strutturale ma anche sociale ed economica. La ricostruzione è fatta anche dallo slancio di privati che capiscono che solo unendo le forze si esce più forti dal sisma e si fa il bene pubblico, in questo caso per la tutela dei nostri anziani”. “Per la casa di riposo è un giorno di festa perché si corona un progetto importante e funzionale alla struttura stessa-sottolinea il sindaco Denis Cingolani - Con l’impegno e tutta la determinazione del CdA guidato dal presidente Margherita Lancellotti e l’Ausilio dell’amministrazione Comunale. Per noi è un motivo di orgoglio di festa per questa giornata che resterà nella storia della casa di riposo di Matelica".    

08/07/2024 16:30
"Buon vino fa buon sangue", è vero?

"Buon vino fa buon sangue", è vero?

Tutti sappiamo che "alzare il gomito" è un’abitudine dannosa per la salute. D'altro canto, concedersi qualche bicchiere di vino o qualche birra è invece un comportamento che non viene generalmente percepito come pericoloso per la salute, anzi: da qui il famoso detto “buon vino fa buon sangue”. Ma sarà vero? Le bevande alcoliche, soprattutto il vino e la birra, godono di grande popolarità nel nostro Paese e il loro consumo è parte integrante della cultura e della tradizione italiana. Se da una parte, però, un moderato consumo di alcol, in particolare di vino rosso, è stato associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, dall’altro è stato osservato che un suo consumo (a qualsiasi livello, compreso quello morigerato) può anche causare gravi problemi alla salute ed aumentare il rischio di contrarre patologie importanti come il cancro. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), infatti, classificava l'alcool come agente cancerogeno già nel 1988. Attenzione, però: ciò non significa che se si consuma alcol ci si ammalerà sicuramente di tumore! In ogni caso, la possibilità di sviluppare patologie oncologiche non è la prima preoccupazione da nutrire: nel breve periodo, infatti, il consumo di alcol può portare a infiammazioni e cirrosi che riducono la capacità del fegato di svolgere le proprie funzioni essenziali per il metabolismo. Concedersi con generosità bevande alcoliche, inoltre, pregiudica la corretta attività del sistema immunitario e può avere effetti sul sistema cardiocircolatorio, senza dimenticare che l’alcol è una sostanza tossica anche per il sistema nervoso centrale. A questo proposito, gli studi scientifici sul tema sembrerebbero suggerire che l’effetto dell’alcol sul cuore e sui vasi sanguigni e il rischio di ictus e infarto sono maggiori in chi non beve regolarmente rispetto a chi è abituato a consumare quantità modeste di alcol. Via via però che la quantità di alcol assunta aumenta, il rischio diventerebbe poi sempre più elevato. 

07/07/2024 16:45
80 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine: il convegno all'Abbadia di Fiastra in memoria di Odoardo Della Torre

80 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine: il convegno all'Abbadia di Fiastra in memoria di Odoardo Della Torre

Il 24 marzo del 1944, a Roma, si consumò l'eccidio delle Fosse Ardeatine dove 335 uomini, tra i 15 e i 74 anni, vennero assassinati dalle truppe tedesche con un colpo di pistola alla testa. Fra loro anche l’avv. Odoardo Della Torre, internato nel campo di Urbisaglia dal giugno all’ottobre 1940. Nell’ottantesimo anniversario dell’eccidio la Casa della Memoria di Urbisaglia, l’ANPI, l'istituto Storico di Macerata e la Fondazione Giustiniani Bandini hanno ricordato il tragico evento con un convegno che si è tenuto venerdì 5 luglio presso l’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra di fronte ad un folto pubblico attento e, a volte, commosso.  L’incontro è stato presieduto dalla prof.ssa Lina Caraceni, docente di diritto penitenziario all’Università di Macerata e membro del Consiglio Direttivo della Casa della Memoria di Urbisaglia. La prof. Caraceni ha spiegato che da tempo porta avanti i temi legati al diritto all’identità: in questo ambito di ricerca si pone anche l’opera di Attilio Ascarelli, medico legale che nel 1909 insegnò all’Università di Macerata e che nel giugno 1944 fu chiamato a presiedere l’équipe di riconoscimento delle vittime delle Fosse Ardeatine. Ed è proprio a Macerata che si conserva il Fondo “Fosse Ardeatine” di Attilio Ascarelli, con documenti e le schede di riconoscimento delle vittime conservati  presso l'Istituto di Medicina Legale dell’Università di Macerata.  Ancora oggi, le schede biografiche delle vittime, appartenenti al Fondo “Fosse Ardeatine”, sono le uniche fonti sulla vita della maggior parte dei 335 martiri, indispensabile punto di partenza per gli studi futuri sulle biografie delle vittime.  Il convegno si è aperto con il saluto di Riccardo Natalini, Sindaco di Urbisaglia. Ha introdotto i lavori il prof. Angelo Ventrone, docente di Storia Contemporanea all’Università di Macerata e referente scientifico della Casa della Memoria di Urbisaglia, che ha presentato una relazione dall titolo “La morte della morte: la violenza nazista e fascista nella Seconda Guerra Mondiale”.  «Perché la violenza contro il nemico possa essere esercitata, - ha spiegato il prof. Ventrone -, occorre rompere il legame di umanità che lega, inevitabilmente, carnefice e vittima. Per questo, la vittima prima viene “animalizzata”, cioè trattata come un animale (meglio se nocivo o repellente, come pulci, pidocchi, ecc.); poi viene ridotta a “cosa”, semplice oggetto da utilizzare o di cui liberarsi a proprio piacimento. I regimi totalitari aggiungono però un elemento ulteriore: non solo occultano i cadaveri, ma cercano di cancellare la memoria stessa dell’esistenza delle proprie vittime, come se non fossero mai esistite. È per questo che si può parlare di “morte della morte ». La dott.ssa Giovanna Salvucci, presidente della Casa della Memoria di Urbisaglia, ha tracciato la biografia di Odoardo Della Torre, avvocato nato a Livorno nel 1894, schedato come “Socialista” dalle autorità di Pubblica Sicurezza e sottoposto ad “attenta e assidua sorveglianza” per tutto il Ventennio. Internato nel campo di Urbisaglia allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, viene successivamente trasferito a Camerino e poi a Sant'Angelo in Vado perché, secondo la Questura di Macerata, a Camerino aveva “contratto molte relazioni, specialmente con professori e studenti” e quindi bisognava allontanarlo.  Dopo la revoca del suo internamento, Odoardo Della Torre fece ritorno a Roma dove, il 18 marzo 1944, venne arrestato dalle SS a seguito di delazione e, senza essere interrogato, rinchiuso nella cella n. 380 del terzo braccio del carcere di Regina Coeli in attesa di essere trasferito a Fossoli e poi deportato. Il 24 marzo Odoardo Della Torre finì nella Judenlist di Kappler e venne ucciso con un colpo di pistola alla nuca insieme alle altre 334 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il prof. Mariano Cingolani, docente di Medicina Legale all’Università di Macerata, ha illustrato la problematica dell’identificazione delle vittime nei disastri di massa e il valore dell’esperienza del medico legale Attilio Ascarelli e della sua équipe che, con una tecnica sperimentale messa a punto appositamente per l’occasione, nel 1944 accertarono l’identità di quasi tutte le vittime dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine. La dott.ssa Lucrezia Boari, dottore di Ricerca in Forensic Sciences, ha trattato in modo specifico le procedure adottate dal prof. Attilio Ascarelli che hanno permesso di accertare in modo affidabile l’identità della quasi totalità delle vittime dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, fra cui quella di Odoardo Della Torre. Nella scheda di riconoscimento, conservata Fondo “Fosse Ardeatine”, si legge che la salma si presenta “prona, con le gambe fortemente flesse sotto l’addome e con i polsi legati dietro la schiena”. Il riconoscimento della salma avvenne in base all’abbigliamento: cappotto, abito, gilet, polsino. Il verbale di identificazione della salma n. 247 viene firmato dalla moglie Giuseppina De Santis il 3 settembre 1944. Il sarcofago di Odoardo della Torre al Mausoleo delle Fosse Ardeatine è il n. 260

07/07/2024 15:40
Cedere i dati del cliente al nuovo gestore senza il suo espresso consenso è legittimo?

Cedere i dati del cliente al nuovo gestore senza il suo espresso consenso è legittimo?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dal legale Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie riguardanti il trattamento dei dati personali anche riguardo l’attivazione dei contratti di fornitura delle utenze. Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Civitanova Marche che chiede: “È legittimo l’utilizzo dei dati personali dei clienti tra gestori senza l’avvenuto consenso esplicito?” Il caso di specie ci porta ad esaminare una vicenda molto attuale affrontata dalla CEDU (ric. 23215/21 del 25 giugno) tenuto conto che con la fine del mercato tutelato se una persona non ha scelto un nuovo gestore verrà passata automaticamente al nuovo scelto da Arera. Orbene la CEDU «ribadisce che il diritto alla protezione dei dati personali è garantito dal diritto al rispetto della vita privata ai sensi dell'articolo 8. L'articolo 8 prevede quindi il diritto a una forma di autodeterminazione informativa, che consente alle persone fisiche di far valere il loro diritto alla vita privata per quanto riguarda i dati che, sebbene neutrali, sono raccolti, trattati e diffusi collettivamente e in una forma o in un modo tale che i loro diritti di cui all'articolo 8 possano essere esercitati. Nel determinare se le informazioni personali conservate dalle autorità riguardassero aspetti di vita privata, essa ha tenuto debitamente conto del contesto specifico in cui le informazioni di cui trattasi sono state registrate e conservate, della natura delle registrazioni, del modo in cui tali registrazioni sono utilizzate e trattate e dei risultati che possono essere ottenuti» (L.B. c. Ungheria [GC] del 9/3/23 per le norme internazionali sul tema). È irrilevante che i dati in questione (dati dell'appartamento, metratura, indirizzo, nome del proprietario messo come intestatario dell'utenza “fantasma” etc.) fossero contenuti nei pubblici registri del catasto, non fossero stati ceduti da B. a terzi ma usati solo per la fatturazione delle utenze: il ricorrente non aveva prestato nessun consenso consapevole, libero e informato al loro uso e non si capisce come entrambi i gestori che si sono succeduti ne siano entrati in possesso. La prassi recente e costante della CEDU sulla materia, in linea con quella della CGUE, è molto chiara nel considerare trattamenti illeciti tutti quelli eseguiti senza il consenso informato dell'interessato: deve essere espresso, perciò le telefonate, suonare il campanello, con la scusa che i dati sono pubblici (citofono, elenchi telefonici, dati in ogni caso accessibili etc.), inserire nei siti web diciture “ se consulti il nostro sito automaticamente presti il consenso all'uso dei tuoi dati” o simili non costituiscono autorizzazioni valide al loro impiego se non fornite espressamente, in modo consapevole ed informato, dagli interessati (Satakunnan Markkinapörssi Oy e Satamedia Oy c. Finlandia [GC] del 27/6/23). Pertanto, anche in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare quanto segue: “Cedere i dati del cliente al nuovo gestore senza il suo espresso e consapevole consenso è una violazione della sua privacy ex art.8 Cedu con relativo risarcimento del danno subito” (CEDU decisione del 25.06.2024). Rimango come sempre in attesa delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

07/07/2024 09:50
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