Attualità

Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

 Cambio al vertice per Poltrona Frau. Giovanni Baldi è il nuovo Chief Executive Officer dell’azienda, con decorrenza dal 1° settembre 2026. Baldi prende il posto di Nicola Coropulis, che dopo diciotto anni in Poltrona Frau, dieci dei quali alla guida dell’azienda, lascia le responsabilità esecutive ma continuerà a collaborare con il gruppo in qualità di Strategic Advisor. Una successione pensata nel segno della continuità, mentre Poltrona Frau si prepara ad affrontare una nuova fase di sviluppo internazionale. Il mandato affidato al nuovo Ceo punta infatti al consolidamento della presenza del marchio sui mercati esteri, alla crescita nei Paesi strategici e al rafforzamento del posizionamento di un brand che dal 1912 rappresenta nel mondo il design e l’artigianalità italiana. Baldi porta in azienda una lunga esperienza nel settore del lusso. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di President EMEA di Dolce&Gabbana, con la responsabilità delle attività retail e wholesale nell’area. In precedenza ha trascorso oltre vent’anni in Gucci, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità nelle aree Finance, Regional Management e Global Business Development. Per Coropulis si chiude invece un lungo capitolo professionale alla guida di Poltrona Frau. Nel corso dei suoi dieci anni come amministratore delegato, l’azienda ha consolidato la propria presenza internazionale, sviluppato nuovi mercati e rafforzato il proprio ruolo nel panorama dell’arredamento di alta gamma. «Desidero esprimere a Nicola la più profonda gratitudine, a nome mio e dell'intero Gruppo, per il contributo dato a Poltrona Frau nel corso di quasi due decenni», commenta Dario Rinero, Ceo di Haworth Lifestyle. «La sua conoscenza del business, la passione e la qualità della sua leadership hanno accompagnato l’azienda in un percorso di crescita e di evoluzione profonda». Coropulis non uscirà dunque completamente di scena. Nel ruolo di Strategic Advisor affiancherà Baldi durante la fase di transizione, mettendo a disposizione la conoscenza dell’azienda, dell’organizzazione e dei principali interlocutori. «È stato un privilegio accompagnare Poltrona Frau per diciotto anni e contribuire, insieme a un team straordinario, alla crescita di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo», sottolinea Coropulis. «Lascio le responsabilità esecutive con la consapevolezza che l’azienda disponga oggi di basi solide e di importanti opportunità per il futuro». Il nuovo Ceo guarda invece soprattutto alla prossima fase di crescita. «È un grande privilegio assumere la guida di Poltrona Frau, un marchio che rappresenta nel mondo la cultura del design italiano, la creatività e l’eccellenza artigianale», afferma Baldi. Tra le priorità indicate per il nuovo corso ci sono lo sviluppo dei mercati chiave, il rafforzamento delle relazioni con clienti e partner e l’evoluzione dell’esperienza offerta dal brand, mantenendo al centro l’identità costruita in oltre un secolo di storia. «Insieme ai nostri team continueremo a rafforzare le relazioni con clienti e partner, creando al contempo nuove opportunità nei mercati internazionali», aggiunge Baldi, con l’obiettivo di «valorizzare i valori fondamentali e l’autenticità di Poltrona Frau e accrescerne la rilevanza per il futuro». La successione, sottolinea l’azienda, è stata organizzata per garantire continuità a dipendenti, clienti, partner e stakeholder, con Coropulis che accompagnerà il nuovo amministratore delegato nella fase di ingresso e di passaggio di consegne.

07/09/2026 11:15
Caccia, al via i controlli nel Maceratese: fari puntati sulle distanze di sicurezza

Caccia, al via i controlli nel Maceratese: fari puntati sulle distanze di sicurezza

È iniziata il 5 settembre la stagione venatoria 2026-2027 e, con l'apertura della caccia, sono partiti anche i controlli sul territorio maceratese. A svolgerli sono le Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata, coordinate dalla Polizia Provinciale come previsto dalla normativa regionale. Tra gli aspetti verificati durante i servizi di vigilanza ci sono soprattutto le distanze di sicurezza da strade e abitazioni, previste dalla normativa per tutelare la pubblica incolumità. I primi controlli, secondo quanto riferito dalla Federcaccia, hanno evidenziato il rispetto delle disposizioni da parte dei cacciatori. L'attività di vigilanza è stata preceduta da una campagna di informazione rivolta ai cacciatori. Prima dell'apertura della stagione, infatti, sono state organizzate assemblee nelle sezioni comunali di Porto Recanati, Montelupone, Macerata, Civitanova Marche, San Ginesio, Sforzacosta, Montecassiano, Potenza Picena, Montecosaro, Pollenza, Strada Regina e Apiro. Gli incontri sono serviti a illustrare le disposizioni contenute nel calendario venatorio 2026-2027 e quelle relative al prelievo in deroga di storno, piccione e tortora dal collare, oltre a chiarire i dubbi dei cacciatori sulle regole da rispettare. Per Federcaccia, l'informazione preventiva e la possibilità di rivolgersi al coordinamento provinciale delle Guardie volontarie per eventuali chiarimenti hanno contribuito a favorire un'attività venatoria conforme alle norme. L'associazione interviene anche sul tema del bracconaggio, invitando a non sovrapporre due fenomeni distinti. «Il bracconiere non rispetta la normativa», sottolinea Federcaccia, ribadendo la propria condanna verso ogni forma di attività illegale e ricordando il ruolo delle proprie Guardie volontarie nei controlli specifici. Diversa, secondo l'associazione, è la posizione di chi pratica la caccia nel rispetto delle regole. «Il cacciatore esercita l'attività venatoria come espressamente previsto dalla normativa vigente, nel pieno rispetto della stessa», ribadisce Federcaccia.  

07/09/2026 10:54
Treni, sciopero nazionale: possibili cancellazioni e ritardi anche nelle Marche

Treni, sciopero nazionale: possibili cancellazioni e ritardi anche nelle Marche

Disagi in vista per chi viaggia in treno. Dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alle 21 di martedì 8 settembre è previsto uno sciopero nazionale del personale del settore ferroviario, con possibili cancellazioni e ritardi sui collegamenti gestiti da Trenitalia, Italo. La protesta è stata proclamata dai sindacati CUB Trasporti, SGB e CAT, che chiedono un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale ferroviario. Durante lo sciopero saranno comunque garantiti alcuni treni. Per Trenitalia è disponibile l'elenco dei collegamenti garantiti nella fascia interessata dalla protesta, così come per Italo. I viaggiatori sono quindi invitati a verificare prima della partenza lo stato del proprio treno e gli eventuali servizi garantiti. Per chi deve viaggiare tra lunedì sera e martedì sera, il consiglio è dunque quello di controllare preventivamente eventuali variazioni del servizio e di mettere in conto possibili modifiche alla programmazione dei collegamenti.

07/09/2026 10:34
No Discarica Montefano incontra Gentilucci: "Nessuna risposta netta sui criteri della graduatoria”

No Discarica Montefano incontra Gentilucci: "Nessuna risposta netta sui criteri della graduatoria”

Il Comitato No Discarica Montefano interviene dopo l’iniziativa organizzata a Pieve Torina, dove si è svolto un confronto con il presidente della Provincia di Macerata e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci. Il Comitato ricostruisce le ragioni della presenza sul posto, chiarisce e torna sui criteri adottati per la valutazione delle aree destinate a ospitare il nuovo impianto, sottolineando al tempo stesso l’importanza del dialogo avviato con il Presidente. "L’iniziativa di oggi, così come tutte le precedenti promosse dal Comitato No Discarica Montefano, è stata un momento pacifico di confronto e di dialogo. Il nostro obiettivo era incontrare il Presidente della Provincia e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci, che, nonostante i nostri inviti (dimostrabili dalle e-mail inviate dalla casella e-mail del Comitato alle caselle e-mail istituzionali) a partecipare alle nostre iniziative e a confrontarsi direttamente con noi cittadini di Montefano, non ci aveva mai incontrato né convocato." Il Comitato si è soffermato quindi su quanto accaduto all’arrivo a Pieve Torina e sul confronto con i cittadini presenti sul posto. "Appena arrivati sul luogo della manifestazione e appresa la presenza di un gruppo di cittadini di Pieve Torina, abbiamo ritenuto doveroso scusarci con loro, ancor prima di confrontarci con il Presidente. Il nostro intento non era in alcun modo di provocare o urtare la sensibilità di una comunità che conosciamo e rispettiamo, consapevoli delle difficoltà che il Comune sta affrontando a seguito del terremoto. La nostra unica intenzione era poter avere un confronto sereno e civile con il Presidente. Proprio per questo abbiamo immediatamente accolto la proposta di spostare l’iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze e abbiamo scelto di non portare festoni né cantare slogan." Il momento centrale della giornata è stato poi l’incontro con Gentilucci, durante il quale sono state esposte le rispettive posizioni. "Finalmente, il confronto con il Presidente c’è stato. Il Presidente Gentilucci ha illustrato le proprie ragioni, spiegando di non aver potuto intervenire sulla questione poiché, a suo dire, all’interno della Provincia il suo peso decisionale sarebbe limitato allo 0,1%." Da parte sua, il Comitato ha ribadito le proprie contestazioni rispetto ai criteri utilizzati per la valutazione delle aree. "Abbiamo spiegato le ragioni per cui riteniamo che alcuni criteri adottati nella valutazione delle aree, a nostro avviso, siano stati condizionati da logiche politiche e abbiano finito per privilegiare il peso degli amministratori di maggioranza all’interno dell’ATA rispetto alla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Tra gli elementi che ci preoccupano maggiormente ci sono, ad esempio, la riduzione del peso di criteri che, come quello della presenza di falde acquifere, riteniamo fondamentale per garantire un’adeguata tutela del territorio e delle risorse idriche." Nel corso del confronto è stata quindi posta una domanda diretta al presidente dell’ATA 3: "Abbiamo quindi posto al Presidente una domanda precisa: condivide o meno i criteri politici che hanno contribuito alla definizione della graduatoria? Purtroppo, a questa domanda non abbiamo ricevuto né un sì né un no." Nonostante le distanze espresse, il Comitato ha giudicato positivamente l’avvio di un confronto diretto dopo i precedenti tentativi. "Riteniamo comunque importante che, dopo diversi tentativi, sia stato finalmente possibile instaurare un confronto diretto. Il dialogo, soprattutto su questioni che riguardano la salute, l’ambiente e il futuro delle nostre comunità, è sempre un valore. Abbiamo infine accolto con piacere la proposta del Presidente di invitarlo nel nostro Comune, presso il sito della discarica, per portarlo a vedere i due siti al primo e secondo posto, cosa che sicuramente faremo." "Terminata la manifestazione- conclude il Comitato- siamo poi andati al Percorso delle Acque per una passeggiata in uno splendido ambiente naturale, un vero unicum nella nostra Regione, che invitiamo tutti a conoscere e a visitare almeno una volta nella vita".

06/09/2026 17:00
San Severino saluta il maggiore Maggi: “Grazie per il lavoro svolto al servizio della comunità”

San Severino saluta il maggiore Maggi: “Grazie per il lavoro svolto al servizio della comunità”

Un incontro istituzionale per salutare chi, negli ultimi anni, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, che nei prossimi giorni lascerà la guida del reparto per assumere un nuovo incarico professionale. In occasione della conclusione del suo mandato, il primo cittadino ha voluto esprimere a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità settempedana la propria gratitudine per il lavoro svolto, consegnando all’ufficiale dell’Arma una pergamena celebrativa. Un riconoscimento con il quale la città ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal maggiore Maggi nel corso del suo servizio alla guida della Compagnia e la costante attenzione riservata alle esigenze del territorio. Il maggiore Maggi ha inoltre ricoperto un ruolo particolarmente significativo nella storia dell’Arma in provincia di Macerata, essendo stata la prima donna ad assumere un incarico di comando di tale rilievo. Nel corso del mandato ha saputo costruire un rapporto di collaborazione con le istituzioni locali e di vicinanza con la cittadinanza, mettendo al centro del proprio lavoro i temi della sicurezza, della legalità e della tutela della comunità. Nel corso dell’incontro, il sindaco Piermattei ha quindi ribadito l’apprezzamento per l’attività svolta e per la disponibilità dimostrata dall’ufficiale nei confronti dell’Amministrazione e della città. Al termine del saluto istituzionale, il primo cittadino ha rivolto al maggiore Maggi i migliori auguri per il nuovo percorso professionale, auspicando per lei il raggiungimento di nuovi e prestigiosi traguardi. Un nuovo incarico porterà dunque l’ufficiale lontano dalla Compagnia di Tolentino, ma, come sottolineato dal sindaco,"il legame con la comunità settempedana resterà saldo, nel segno di un rapporto costruito negli anni di servizio sul territorio".

05/09/2026 15:24
Macerata, in tanti da tutta Italia per l’ultimo saluto ad Andrea Angeli: “Non è un addio, ma un arrivederci” (VIDEO e FOTO)

Macerata, in tanti da tutta Italia per l’ultimo saluto ad Andrea Angeli: “Non è un addio, ma un arrivederci” (VIDEO e FOTO)

Centinaia di persone, una folla silenziosa e profondamente commossa, hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Andrea Angeli, il peacekeeper e funzionario delle Nazioni Unite scomparso lo scorso 2 settembre nella sua abitazione di Macerata. Nella chiesa di Santa Croce, una comunità composta e partecipe si è stretta attorno al feretro: ambasciatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze armate, religiosi e tante persone comuni, unite nel ricordo di un uomo che, nella sua vita e nelle sue missioni in giro per il mondo, aveva la rara capacità di mettere insieme persone e mondi apparentemente lontani. Tra i presenti anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, l’ex sindaco Romano Carancini e, naturalmente, la sorella Teresa, insieme al cognato e ai nipoti di Andrea Angeli. Una comunità trasversale, proprio come era stata la sua vita: diplomazia e quotidianità, grandi scenari internazionali e legami personali, incontri con i potenti della Terra e rapporti con le persone più semplici. Tutti riuniti nel giorno dell’addio a quell’uomo che sapeva costruire ponti ovunque si trovasse. A celebrare le esequie è stato padre Mariano Asunis, cappellano dell’Esercito e amico di vecchia data di Andrea Angeli. Un’omelia intensa, ma senza retorica, affidata a poche immagini capaci di restituire il senso di una vita trascorsa al servizio degli altri. «Grazie per quello che hai seminato. Non è un addio, è un arrivederci». È stato questo uno dei passaggi più intensi. Padre Mariano ha ricordato le parole delle Scritture, «le anime dei giusti sono tra le braccia del Signore», prima di ripercorrere alcune delle tante missioni che avevano portato Angeli in alcuni dei luoghi più difficili del mondo. Dal Cile al Kenya, dal Kosovo a Sarajevo fino a Nassiriya, attraversando alcuni dei luoghi più tormentati del mondo e incontrando popolazioni colpite dalla guerra e comunità costrette a ricominciare, il racconto è stato quello di un uomo che aveva fatto del dialogo una forma concreta di impegno. Per Andrea Angeli la pace non era soltanto una parola, ma la capacità di incontrare l’altro, comprenderne le ragioni e costruire relazioni anche là dove sembrava più difficile, trasformando il confronto in uno strumento per avvicinare persone e mondi lontani. E proprio il verbo seminare è diventato la chiave dell’omelia. «Semina, semina, semina. Perché ciò che semini, prima o poi, diventa frutto». Un’immagine semplice, ma perfetta per descrivere il modo in cui Angeli aveva attraversato il mondo: lasciando relazioni, amicizie, gesti e piccoli segni destinati a rimanere. «Per Andrea la pace non era soltanto una parola», è stato ricordato. Era incontro, dialogo, capacità di riconoscere la diversità e di costruire ponti tra realtà apparentemente inconciliabili. Nel finale, anche un sorriso, con il ricordo della bicicletta rubata e una battuta rivolta idealmente ad Andrea: «Se incontri coloro che mi hanno rubato la bicicletta, sia ancora tua la missione di andare in giro per il mio Paradiso». Poi il grazie conclusivo: «Grazie per il tuo esempio, per la tua vicinanza e per la tua amabilità». E ancora: «Non è un addio. È un arrivederci». Tra gli intervenuti anche il generale di divisione Michele Risi, già comandante delle Truppe Alpine, che ha ricordato la vicinanza di Angeli nel corso delle diverse missioni e un rapporto consolidato nel tempo, nato dall’intreccio tra impegno professionale, stima e amicizia. Molto commosso anche il direttore della nostra testata, amico fraterno di Andrea Angeli, Guido Picchio, che ha ricordato come, negli ultimi tempi, stesse ultimando il suo ultimo libro proprio all’interno della nostra redazione. Un luogo nel quale Andrea era ormai diventato una presenza familiare, un riferimento, «un buon amico che torna sempre a trovarti». Particolarmente sentiti, infine, i ricordi dei giornalisti Lao Petrilli e Toni Capuozzo. Lao Petrilli ha ricordato la capacità di Andrea di sorridere anche nelle circostanze più difficili, quella leggerezza che non era superficialità ma una delle forme con cui riusciva ad affrontare le situazioni più dure. Tra gli insegnamenti lasciati da Angeli, Petrilli ha indicato anche «l’importanza della cerimonia e non della cerimonialità»: il valore autentico dei gesti, degli incontri e delle persone, oltre le formalità e le apparenze. Toni Capuozzo, storico inviato di guerra, ha ricordato l’eleganza innata di Angeli, mantenuta anche nei momenti più complicati, la sua generosità e soprattutto la capacità di esserci sempre quando serviva, senza clamori o troppe parole. «Una delle lezioni che ho imparato da Andrea è che le parole servono fino a un certo punto», ha detto Capuozzo, ricordando un uomo che «non aveva bisogno di simboli o clamori». Un’aura innata, quella di Angeli, insieme a quel suo inseparabile pilot bag, sempre pronta a ogni evenienza, come se una nuova partenza potesse arrivare da un momento all’altro. E poi un ricordo ancora più personale: «Mai visto piangere, sempre visto consolare chi piangeva». A chiudere gli interventi, il colonnello della riserva dei Carabinieri Bruno Tammaro Iannelli ha affidato alle parole del Cantico delle Creature l’ultimo omaggio ad Andrea, richiamando gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Nel Cantico, ha ricordato Tammaro, la morte corporale è quella dalla quale «nullu homo vivente pò scappare»: una presenza inevitabile, ma che non può cancellare ciò che una persona ha lasciato nel mondo e, soprattutto, negli altri. E resta allora il ricordo di quella sua «ineffabilità», di quel modo unico di attraversare il mondo, partire e poi ricomparire all’improvviso, quasi senza preavviso, a casa degli amici. Un’assenza che proprio per questo appare ancora più difficile da accettare come definitiva. Forse è qui che trova posto quella speranza, quasi impossibile, evocata da Toni Capuozzo: che la scomparsa di Andrea sia soltanto un inganno. Che sia partito ancora una volta per un viaggio e che, prima o poi, possa tornare a bussare a una porta, con la naturalezza con cui lo aveva fatto tante volte nella sua vita. (Interviste video di Federica Ciminari) 

05/09/2026 15:00
Emergenza idrica, Tolentino limita i consumi: "Orti annaffiabili solo di notte"

Emergenza idrica, Tolentino limita i consumi: "Orti annaffiabili solo di notte"

Caldo, siccità e poca acqua nelle falde. A Tolentino scatta la stretta sui consumi per tutelare una risorsa sempre più preziosa. Il sindaco Mauro Sclavi ha firmato un’ordinanza che impone a cittadini e utenti del servizio idrico integrato di utilizzare con la massima attenzione l’acqua potabile distribuita dall’acquedotto pubblico. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026. La decisione arriva dopo la richiesta del direttore di ASSM Sandro Meschini e prende atto di una situazione climatica considerata particolarmente critica. La stagione estiva è stata caratterizzata da lunghi periodi siccitosi e temperature molto elevate, ben al di sopra delle medie stagionali, mentre le precipitazioni invernali non sono state sufficienti a garantire un adeguato ripristino delle falde acquifere. Una situazione che sta determinando una generale sofferenza delle risorse idriche e che potrebbe creare problemi anche alla rete di distribuzione in caso di picchi di consumo. Da qui la necessità di intervenire preventivamente, evitando che la situazione possa arrivare a richiedere misure ancora più drastiche come interruzioni del servizio, razionamenti o turnazioni dell’erogazione. L’ordinanza chiede innanzitutto agli utenti di utilizzare l’acqua in modo estremamente accorto. Per le utenze domestiche l’indicazione è quella di limitarne l’impiego agli usi alimentari e igienico-sanitari, evitando soprattutto durante le ore diurne e nei momenti di maggiore consumo ogni utilizzo non strettamente necessario. Sono quindi vietati il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico delle automobili e degli altri veicoli a motore, il riempimento delle piscine private e delle vasche da giardino, ornamentali e simili, oltre all’innaffiamento dei giardini. Per quanto riguarda gli orti, l’utilizzo dell’acqua potabile resta consentito, ma esclusivamente nelle ore notturne, dalle 22 alle 6. L’Amministrazione comunale richiama inoltre i cittadini a una serie di comportamenti utili a ridurre gli sprechi. Viene consigliato di controllare periodicamente il contatore, verificando che non registri consumi quando tutti i rubinetti sono chiusi, così da individuare eventuali perdite nascoste. Anche una piccola perdita, infatti, può tradursi nel tempo in un significativo spreco di acqua. L’invito è quindi a intervenire rapidamente in caso di rubinetti, sciacquoni o altri impianti non perfettamente efficienti. Tra le buone pratiche indicate dal Comune anche l’installazione dei dispositivi frangigetto sui rubinetti, la riduzione della quantità d’acqua utilizzata dagli sciacquoni e un uso più attento di lavatrici e lavastoviglie, da azionare preferibilmente soltanto a pieno carico. Anche durante le normali attività domestiche viene chiesto di evitare di lasciare scorrere inutilmente l’acqua, per esempio mentre ci si lava i denti o ci si rade, e di preferire la doccia al bagno. L’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura può inoltre essere recuperata per innaffiare le piante, mentre quella di cottura della pasta può essere riutilizzata per il lavaggio manuale delle stoviglie. Il Comune guarda intanto anche all’eventualità che la situazione possa peggiorare. L’ordinanza avverte infatti che, qualora la disponibilità della risorsa dovesse ridursi ulteriormente, potranno essere adottate misure progressive fino all’interruzione della continuità del servizio, al razionamento e alla turnazione delle forniture idriche. In uno scenario ancora più critico, potranno essere limitati progressivamente gli utilizzi la cui priorità è subordinata al consumo umano, compresa l’irrigazione agricola. A vigilare sul rispetto delle disposizioni sarà il Corpo di Polizia Municipale, che potrà essere affiancato dal personale di Assm incaricato dei controlli. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. L’appello dell’Amministrazione è dunque rivolto a tutta la cittadinanza: evitare sprechi e utilizzare l’acqua soltanto quando realmente necessario per contribuire a preservare le riserve disponibili e scongiurare, nei prossimi mesi, il ricorso a provvedimenti ancora più restrittivi.

05/09/2026 13:00
Fotografiamo tutto. Ma cosa ricordiamo davvero?

Fotografiamo tutto. Ma cosa ricordiamo davvero?

Mare, tramonti, aperitivi, monumenti, figli, amici, cene, piatti, piedi nella sabbia, cieli bellissimi e almeno dieci versioni quasi identiche dello stesso panorama. Durante le vacanze fotografiamo tutto, a volte ancora prima di guardarlo davvero. Poi torniamo a casa, e quelle immagini restano lì. Nella galleria del telefono, insieme agli screenshot, alle foto dei parcheggi, alle ricette salvate al volo e a quella bolletta che avevamo fotografato per ricordarci di pagarla. Ed è curioso, se ci pensi. Organizziamo per mesi una vacanza, scegliamo il posto, prenotiamo, prepariamo le valigie, aspettiamo quel viaggio come una piccola ricompensa. Quando finalmente siamo lì scattiamo centinaia di foto per fermare ogni momento. E poi, una volta tornati, molte di quelle immagini non le riguarderemo quasi più. Una volta era diverso. Si tornava dalle vacanze con i rullini da sviluppare. Si aspettava qualche giorno, poi arrivava quella bustina piena di fotografie. Alcune erano bellissime, altre mosse, altre ancora con qualcuno tagliato a metà. Non potevi cancellarle, migliorarle, fare altri venti tentativi. Erano quelle, e finivano in un album. Ogni tanto quell’album tornava fuori da un cassetto. Magari anni dopo, lo aprivi e improvvisamente ricordavi una spiaggia, una persona, una risata, persino un vestito che avevi completamente dimenticato. Oggi abbiamo molte più fotografie e, paradossalmente, rischiamo di avere meno ricordi. Perché il problema non è fotografare tanto, anche io lo faccio. Il problema è che accumuliamo immagini come accumuliamo qualsiasi altra cosa digitale: convinti che, siccome sono lì, resteranno per sempre disponibili. Solo che essere conservato non significa essere ricordato. Ci sono fotografie bellissime che vivono 24 ore nelle storie di Instagram e poi spariscono. Altre finiscono in cartelle con nomi affascinanti come “IMG_6513” e non le vedremo mai più. E intanto continuiamo a scattarne di nuove. Forse dovremmo tornare a fare una cosa molto semplice: scegliere. Non stampare trecento fotografie. Magari dieci, quelle che raccontano davvero qualcosa. Una foto che, tra 10 anni, ti farà ricordare non soltanto dove eri, ma come stavi. Chi avevi accanto. Che estate era, che persona eri in quel momento. Perché una fotografia stampata ha ancora un piccolo potere che quella dentro uno smartphone ha perso: ogni tanto ti capita davanti anche quando non la stai cercando. È su un mobile, dentro un libro, in un album, in una cornice. Entra nella tua vita quotidiana e ti restituisce un pezzo di tempo. Forse il vero lusso digitale, oggi, sarà proprio questo: smettere di conservare tutto e tornare a scegliere cosa vale la pena ricordare. Perché duemila fotografie nella memoria del telefono occupano spazio. Dieci fotografie scelte bene possono occupare un posto nella nostra memoria. CHIC / NON CHIC CHIC: scegliere alcune fotografie dell’estate e stamparle davvero. NON CHIC: avere 2.813 foto delle vacanze e non ricordarsi più nemmeno dove sono.

05/09/2026 12:50
No Discarica Montefano, la Questura cambia il luogo della manifestazione: "Stupiti dalla decisione"

No Discarica Montefano, la Questura cambia il luogo della manifestazione: "Stupiti dalla decisione"

Cambia il luogo della manifestazione pacifica organizzata dal Comitato No Discarica Montefano per domenica 6 settembre a Pieve Torina. A comunicarlo è lo stesso comitato, dopo aver ricevuto dalla Questura di Macerata l'indicazione di spostare l'iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze, in via Roma. La decisione, spiegano gli organizzatori, sarebbe stata assunta «per ragioni di ordine e sicurezza pubblica». Il programma prevede quindi il ritrovo alle 9.30 al Parco delle Rimembranze. Successivamente, una volta rimossi «le maglie e gli altri elementi identificativi della protesta», come richiesto dalle autorità competenti, i partecipanti potranno raggiungere il Percorso delle Acque. Il Comitato No Discarica Montefano esprime tuttavia perplessità sulla decisione. «Esprimiamo il nostro sincero stupore di fronte a tale richiesta, che riteniamo priva di motivazioni concrete», affermano gli organizzatori. Nel comunicato, il comitato rivendica inoltre il carattere pacifico delle precedenti iniziative organizzate fuori dal Comune di Montefano, citando in particolare la partecipazione all'assemblea ATA e la manifestazione davanti al Consiglio regionale. «Si sono sempre svolte in modo civile e pacifico – sottolineano dal Comitato – senza che si verificassero episodi tali da far ipotizzare intenti aggressivi o comportamenti lesivi nei confronti di persone o beni». Nonostante il cambio di sede iniziale, gli organizzatori confermano dunque l'appuntamento di domenica e invitano i sostenitori a partecipare. Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il Parco delle Rimembranze di Pieve Torina.

05/09/2026 10:15
Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

Meno piogge e maggiore pressione sulle riserve idriche. Il Comune di Urbisaglia corre ai ripari e, a seguito delle criticità segnalate dal gestore del servizio idrico Tennacola S.p.A., ha emesso un’ordinanza per tutelare la disponibilità dell’acqua. Al momento non è in corso alcuna interruzione del servizio, ma l’amministrazione ha scelto di intervenire in via preventiva per preservare le risorse e garantire l’acqua necessaria agli usi essenziali. Le disposizioni sono valide da subito e fino a diversa disposizione e riguardano l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico. "È vietato utilizzare l’acqua per irrigare e annaffiare orti, giardini, prati e aree verdi, fatta eccezione per eventuali sistemi a ridotto consumo. Stop anche al lavaggio di cortili, piazzali, viali e aree private, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie". Il divieto riguarda inoltre "il lavaggio di automobili e altri veicoli, ad eccezione delle attività autorizzate dotate di sistemi di ricircolo e recupero dell’acqua". "Non sarà possibile neppure riempire o rabboccare piscine private, vasche ornamentali, fontane e strutture analoghe, salvo quelle dotate di idonei sistemi di ricircolo e trattamento". "L’ordinanza vieta infine ogni altro utilizzo dell’acqua potabile che non sia riconducibile a esigenze domestiche, potabili, igienico-sanitarie, produttive o comunque essenziali. Restano esclusi dalle limitazioni gli utilizzi indispensabili per salute, igiene, sicurezza e per tutte le esigenze essenziali e non differibili. Accanto ai divieti, l’amministrazione rivolge ai cittadini un invito a collaborare per ridurre i consumi". Tra le raccomandazioni ci sono "il controllo degli impianti e la riparazione tempestiva delle perdite, oltre alla preferenza per la doccia rispetto al bagno in vasca e alla riduzione dei tempi di erogazione dell’acqua". Il Comune invita inoltre a "utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, installare riduttori di flusso e dispositivi di scarico a doppio comando e non lasciare inutilmente aperti i rubinetti". Quando possibile e compatibilmente con le esigenze igieniche, viene suggerito anche di "riutilizzare l’acqua non contaminata per gli usi consentiti. L’obiettivo è prevenire l’aggravarsi della situazione e contribuire a garantire la continuità del servizio idrico per tutta la comunità". "Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente". L’ordinanza completa è consultabile presso l’Albo Pretorio del Comune di Urbisaglia.

04/09/2026 15:20
Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

Lavorare, fare un tirocinio o un apprendistato in un altro Paese dell’Unione europea. Sono le opportunità al centro del laboratorio di orientamento EURES Targeted Mobility Scheme (TMS), in programma a Macerata per aiutare cittadini e giovani a conoscere e utilizzare gli strumenti disponibili per la mobilità professionale in Europa.  L’iniziativa è promossa da Eurodesk Italy, in collaborazione con il coordinamento nazionale Eures TMS, la rete nazionale Eures Italia, i Centri Eurodesk del Comune di Civitanova Marche, ente capofila, e Europe Direct Marca di Camerino, insieme all’Università degli Studi di Macerata e al Centro di Documentazione europea, ospitato dall’Ateneo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre, dalle 10 alle 12, all’Università di Macerata, al Polo Pantaleoni, Aula Verde, in via della Pescheria Vecchia 26. L’obiettivo del laboratorio è fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare un’esperienza professionale in un altro Paese dell’Ue, illustrando le possibilità offerte dal programma Eures Tms, che sostiene la mobilità lavorativa attraverso opportunità di lavoro, tirocinio e apprendistato. Il programma è finanziato nell’ambito della componente Employment and Social Innovation (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e rappresenta uno degli strumenti messi a disposizione a livello europeo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro oltre i confini nazionali. Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini europei maggiorenni, con una particolare attenzione alla fascia di età 18-35 anni. Durante le due ore dell’incontro, i partecipanti affronteranno due diversi momenti. La prima sessione sarà dedicata alla presentazione del programma Eures Tms e alla simulazione della registrazione sulla piattaforma. La seconda sarà invece incentrata sulle competenze e sulle strategie necessarie per affrontare un percorso di mobilità professionale in Europa. La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati ed è quindi necessaria l’iscrizione.  

04/09/2026 11:00
Dopo il sisma, Monte Cavallo riabbraccia il suo Municipio: "Traguardo simbolico e concreto"

Dopo il sisma, Monte Cavallo riabbraccia il suo Municipio: "Traguardo simbolico e concreto"

Il Municipio torna a essere la casa della comunità. A dieci anni dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia, Monte Cavallo ha inaugurato la nuova sede comunale, ricostruita e riqualificata nell’ambito degli interventi della ricostruzione post sisma. Un momento dal forte valore simbolico e concreto per il piccolo centro dell’entroterra maceratese, che torna a disporre di una struttura sicura, moderna, accessibile e pronta ad accogliere non soltanto gli uffici dell’amministrazione, ma anche servizi e attività a disposizione dei cittadini. Alla cerimonia hanno partecipato la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui, diversi consiglieri regionali, numerosi sindaci del territorio e rappresentanti delle istituzioni locali. L’intervento, finanziato con oltre 2,3 milioni di euro nell’ambito della ricostruzione post sisma, ha riguardato il complesso comunale formato da due corpi di fabbrica realizzati in epoche differenti. Sulla porzione storica, risalente alla seconda metà dell’Ottocento, è stato effettuato un importante intervento di miglioramento sismico. I lavori hanno interessato la copertura e il cordolo perimetrale, il consolidamento delle murature e dei solai e l’inserimento di elementi di rinforzo strutturale. La parte più recente del complesso è stata invece demolita e successivamente ricostruita. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità e alla piena fruibilità degli ambienti. I due edifici sono stati collegati attraverso una rampa interna al piano terra e una scala dotata di montascale al primo piano, consentendo di raggiungere agevolmente i diversi livelli del complesso. Anche le finiture esterne sono state uniformate, con l’obiettivo di inserire armonicamente il nuovo intervento nel tessuto urbano esistente. Il nuovo Municipio ospiterà una pluralità di funzioni. Gli uffici comunali sono collocati al primo piano della parte ricostruita, mentre al piano terra trovano spazio la Protezione civile, la Pro Loco e una sala destinata a manifestazioni, feste e conferenze. Nell’edificio storico sono invece ospitate la sala consiliare, gli spazi espositivi, l’ufficio postale e, al piano terra, locali destinati ai servizi socio-sanitari. «La rinascita della nostra sede comunale rappresenta un traguardo simbolico e concreto di resilienza e ripartenza per tutta la comunità di Monte Cavallo – sottolinea il sindaco Pietro Cecoli –. Con questo intervento restituiamo ai cittadini una struttura moderna, sicura ed efficiente, destinata non solo agli uffici pubblici e ai servizi essenziali, ma anche alla vita sociale e culturale del territorio». Il primo cittadino ha quindi rivolto un ringraziamento alla Struttura commissariale, al commissario Guido Castelli, alla Regione Marche, all’USR Marche, alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche, alla ditta esecutrice e alla direzione dei lavori, oltre ai dipendenti comunali impegnati nel trasloco. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al pittore Daniele Cristallini, che ha impreziosito i nuovi ambienti con alcune sue opere. Per il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, la restituzione del Municipio rappresenta un passaggio fondamentale: «Restituire il Municipio a Monte Cavallo significa restituire alla comunità un punto di riferimento fondamentale e dare concretezza a quella ricostruzione che deve creare le condizioni per continuare a vivere e progettare il futuro nei nostri territori». Castelli ha sottolineato inoltre il ruolo particolare che le sedi comunali rivestono nei piccoli centri dell’Appennino, definendole anche «presidi dello Stato e dei servizi». Una ricostruzione, ha evidenziato, che non deve limitarsi alla riparazione degli edifici danneggiati, ma deve contribuire a rendere i borghi «più vivi e attrattivi», garantendo servizi, spazi di socialità e condizioni capaci di contrastare lo spopolamento. I lavori del nuovo Municipio si sono conclusi il 3 giugno 2026, nel rispetto dei tempi previsti, e l’opera è stata successivamente collaudata. Nella parte storica troverà inoltre posto l’archivio storico comunale, attualmente interessato dalle attività di restauro e classificazione finanziate dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche. Un ulteriore tassello di un intervento che non guarda soltanto alla sicurezza degli edifici, ma anche alla conservazione dell’identità e della memoria della comunità. L’inaugurazione si è trasformata così in una vera giornata di festa e condivisione con l’intera comunità di Monte Cavallo. Dopo il momento istituzionale, la giornata è proseguita in piazza insieme ai cittadini, tra musica, canti tradizionali e momenti conviviali, per celebrare il ritorno di uno dei luoghi centrali della vita del paese. La restituzione del Municipio rappresenta infatti un passaggio importante nel percorso di ricostruzione di Monte Cavallo, non soltanto per il ritorno degli uffici comunali nella loro sede, ma anche per la possibilità di riavere a disposizione spazi destinati ai servizi, alle attività istituzionali, alla cultura e alla socialità. Nella parte storica del Municipio troverà inoltre posto l’archivio storico comunale, attualmente interessato dalle attività di restauro e classificazione finanziate dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche. Un patrimonio documentale che tornerà così a trovare spazio all’interno della sede comunale, contribuendo a custodire e valorizzare la memoria della comunità. Il nuovo edificio diventa quindi un luogo aperto a più funzioni e alle diverse esigenze del paese, con la presenza della Protezione civile, della Pro Loco, dell’ufficio postale, dei servizi socio-sanitari e di una sala destinata a manifestazioni, feste e conferenze, oltre agli uffici comunali e alla sala consiliare. Un risultato che si inserisce nel più ampio percorso della ricostruzione post sisma. A Monte Cavallo, sul fronte della ricostruzione privata, sono 58 le domande di contributo presentate, 38 delle quali già concesse. L’importo complessivamente richiesto ammonta a 19.014.317,21 euro, mentre sono stati concessi 11.858.261,05 euro e già liquidati 7.264.125,79 euro. Sono 27 i cantieri conclusi e 10 quelli attualmente in corso. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, sono complessivamente 21 le opere: 4 completate, 8 appaltate, 2 con lavori iniziati, 6 in fase di progettazione e una finanziata.   

03/09/2026 18:00
Andrea Angeli descritto da Toni Capuozzo: "Galantuomo di pace, elegante anche nei luoghi impossibili"

Andrea Angeli descritto da Toni Capuozzo: "Galantuomo di pace, elegante anche nei luoghi impossibili"

"Addio Andrea, galantuomo di pace". È con queste parole che Toni Capuozzo ha voluto ricordare Andrea Angeli, scomparso ieri all'età di 69 anni nella sua Macerata. Un ricordo personale, quello del giornalista e storico inviato di guerra, che restituisce il ritratto di un uomo conosciuto per decenni nei luoghi più difficili del mondo, là dove le Nazioni Unite cercavano, spesso senza successo, di portare la pace. "Non lo vedevo da tempo, ma sono certo che Andrea Angeli prima della malattia ne dimostrasse molti di meno", scrive Capuozzo, ricordandone la barba sempre curata, i capelli ravviati con attenzione e quel fisico asciutto che sembrava quasi al riparo dal trascorrere degli anni. Non c'era, del resto, giornalista di guerra che non avesse incontrato Andrea Angeli nei tanti teatri internazionali nei quali aveva lavorato come funzionario delle Nazioni Unite. Il suo compito era spesso quello di tenere i rapporti con la stampa: "Lo faceva con uno spirito amichevole, senza mai negare un lasciapassare, e sempre fondando il suo lavoro sullo studio e la conoscenza della realtà locale", ricorda Capuozzo. Ma è un'altra l'immagine che il giornalista sceglie per raccontare Andrea, quella che più di ogni altra sembra racchiudere la sua personalità. L'eleganza. Un'eleganza che non veniva meno nemmeno nei luoghi dove sembrava fuori posto. "Poteva portare un giubbotto antiproiettile ma in una tasca teneva una cravatta, casomai servisse", racconta Capuozzo. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che per chi lo conosceva diventa il simbolo di un modo di essere. Anche nelle situazioni più dure, Andrea non rinunciava a se stesso, alle proprie abitudini, alla propria dignità. Le abitudini erano spartane. "Spesso il pranzo erano un cappuccino e un cornetto", ricorda Capuozzo. Ma non mancavano le piccole passioni, quelle che riuscivano a ritagliarsi uno spazio persino durante le missioni nei Balcani. Come quella volta in cui i due rientrarono insieme dall'area balcanica con un viaggio decisamente singolare: Capuozzo costretto a tenere con una mano il tettuccio della 500 di Andrea, che si apriva controvento. Il giornalista stava tornando a casa, mentre Angeli aveva altri programmi: due giorni sugli sci a Cortina, prima di tornare nuovamente in guerra. E ancora, dal Kosovo, dove Andrea trascorreva le missioni, alcuni fine settimana arrivava fino in Grecia per concedersi un bagno. Era il suo modo di resistere alla guerra senza permettere alla guerra di diventare la sua normalità. Capuozzo ricorda anche il libro di Angeli, "Professione peacekeeper", un diario che raccontava dall'interno il significato di lavorare per la pace e che ancora oggi rappresenta una testimonianza preziosa per comprendere quanto difficile sia costruirla. "Tenetevi care quelle copie, che lui firmava con una penna stilografica", scrive Capuozzo. Poi arriva il passaggio forse più intenso del suo ricordo. Quell'eleganza, quelle abitudini, quella cura quasi ostinata di sé non erano semplicemente caratteristiche personali. Erano una forma di resistenza: "Ho capito presto che quella sua eleganza era - come il rossetto di Sarajevo su bocche sdentate - una resistenza al dolore e al male, una trincea di dignità, un rifiuto di lasciarsi andare ai burroni dell'odio, e dell'abitudine all'orrore, un rimanere se stessi." Parole che acquistano un significato ancora più forte se accostate alla fotografia scelta per accompagnare questo ricordo. Uno scatto del 1994, la prima notte a Sarajevo, durante la prima cena (qui il racconto completo), quando Guido Picchio e Andrea Angeli si trovavano insieme proprio con Toni Capuozzo e Adriano Sofri, allora corrispondente per "La Repubblica". Un'immagine che arriva da uno dei momenti destinati a segnare la vita professionale e personale di quegli uomini e che oggi, a distanza di oltre trent'anni, assume inevitabilmente un altro significato. E proprio Adriano Sofri, sotto il post con cui Picchio News aveva annunciato la morte di Andrea, ha lasciato poche parole, ma sufficienti a raccontare la profondità del dolore: "Ho il cuore spezzato". Andrea Angeli avrebbe poi continuato a viaggiare, a lavorare nei luoghi di crisi, a incontrare giornalisti, diplomatici, militari e persone comuni. Avrebbe attraversato altri conflitti e altre missioni, portando con sé quella professionalità e quella umanità che tanti, nel corso degli anni, hanno ricordato. Fino al ritorno a casa. A Macerata, la città dove è nato e dove ha scelto di tornare. "Addio Andrea, galantuomo di pace", conclude Toni Capuozzo.  

03/09/2026 16:00
Andrea Angeli, il ricordo del Pellegrinaggio Macerata-Loreto: "Ci ha portato ad aprire il cuore alla pace"

Andrea Angeli, il ricordo del Pellegrinaggio Macerata-Loreto: "Ci ha portato ad aprire il cuore alla pace"

La scomparsa di Andrea Angeli continua a suscitare cordoglio e ricordi a Macerata. Tra i messaggi arrivati in queste ore c'è anche quello del Comitato del Pellegrinaggio Macerata-Loreto, che ha voluto stringersi alla famiglia e agli amici del 69enne, ex funzionario delle Nazioni Unite e protagonista per oltre trent'anni di missioni internazionali in alcuni degli scenari più difficili del mondo. Andrea Angeli, impegnato come funzionario Onu e peacekeeper, ha portato il proprio lavoro nei luoghi segnati dalle guerre e dalle crisi internazionali, mettendo a disposizione professionalità, esperienza e soprattutto una profonda attenzione alla costruzione della pace. Un percorso umano e professionale nel quale, come lui stesso aveva raccontato in più occasioni, aveva avuto un'importanza particolare l'incontro con don Giancarlo Vecerrica e con il Pellegrinaggio Macerata-Loreto. Un legame che, nel tempo, era diventato parte della sua storia e della sua riflessione personale sulla pace, proprio a partire dalle esperienze vissute nei teatri di guerra. "Lo ricorderemo al prossimo Pellegrinaggio Macerata-Loreto come una testimonianza vivente che ci ha portato ad aprire il cuore alla pace nel mondo", sono le parole con cui don Giancarlo Vecerrica ha voluto accompagnare il ricordo di Andrea. Un messaggio che racchiude il senso di un rapporto costruito negli anni e di una testimonianza che il Comitato intende custodire anche nel prossimo appuntamento del Pellegrinaggio. "Pregheremo per lui, affidando al Signore la sua vita e il suo desiderio di pace", conclude il Comitato del Pellegrinaggio Macerata-Loreto, unendosi al dolore della famiglia e delle tante persone che hanno conosciuto e accompagnato Andrea Angeli nel corso della sua vita.

03/09/2026 12:50
San Severino Marche, nuovo volto al Tennis Club cittadino

San Severino Marche, nuovo volto al Tennis Club cittadino

Terminati i lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria dei campi 1 e 2 del Tennis Club di San Severino Marche. Domenica 6 settembre il taglio del nastro ufficiale, a partire dalle ore 19:00, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei e dell'assessore comunale allo Sport Paolo Paoloni, insieme ai dirigenti e al presidente di Tc Andra Tacchi.  L'investimento di 70mila euro, finanziato tramite mutuo agevolato dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e sostenuto dall'Amministrazione comunale, segna il compimento di un percorso di modernizzazione dell'impianto di via Campo Fiera.  La struttura ha osservato un' accurata opera di retopping e sistemazione del fondo, seguita da un completo rifacimento delle superfici da gioco.  Anche la recinzione perimentrale è stata completamente sostituita e rinnovata, garantendo così standard elevati di sicurezza, performance e comfort visivo per atleti e spettatori.  Il Tennis Club di San Severino Marche, dotato di quattro campi, di cui due all'aperto e due al coperto, con quest'ultima opera di riqualificazione conferma il suo ruolo nella promozione del tennis sul territorio.  In concomitanza con la serata inaugurale, si terrà anche la celebrazione di premiazione finale del Torneo Memorial Gheroni, appuntamento agonistico di riferimento della stagione tennistica locale.

03/09/2026 11:18
Taglio accise, il diesel sempre oltre due euro. Parola agli automobilisti: "Misure temporanee, servono soluzioni" (FOTO)

Taglio accise, il diesel sempre oltre due euro. Parola agli automobilisti: "Misure temporanee, servono soluzioni" (FOTO)

È prorogato sino al 5 settembre il taglio sulle accise che riguarda la diminuzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio, istituito lo scorso 4 agosto e rinnovato nella riunione del Consiglio dei ministri tenutasi lo scorso 26 agosto. Il decreto legge n. 153 sulle “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali”, proposto dalla Presidente del Consiglio e dai Ministri dell’economia e delle finanze, dell’ambiente e della sicurezza energetica, delle infrastrutture e dei trasporti, segue le decisioni già adottate con i decreti precedenti (n.33/2026, n.133/2026 e n.139/2026). Il Consiglio dei Ministri, nel comunicato stampa diffuso, ha precisato che la riduzione di 17 centesimi prevede “una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti”. La proroga ha validità anche per le imprese di autotrasporto. Come è prevista la copertura del taglio delle accise lo spiega l’articolo 2 del decreto: i grandi gruppi energetici dovranno anticipare allo Stato una somma, relativa alle ritenute sui dividendi, con cui lo Stato potrà finanziare le misure sul gasolio. La cifra che le aziende energetiche verseranno verrà “scalata” dalle tasse che queste ultime dovrebbero pagare i prossimi anni, sulla medesima distribuzione di utili. Nonostante il tentativo del Governo di calmierare le spese del carburante, i prezzi continuano ad essere elevati e questo impatta fortemente sullo stile di vita dei cittadini che vedono un notevole cambiamento del loro budget mensile, a cui si aggiungono le conseguenze che l’aumento del gasolio ha anche sugli altri beni. Su quest'ultimo punto, ai rifornimenti di benzina, tutti sono d’accordo, ma non mancano opinioni contrastanti sulle modalità adottate dal Governo per gestire la situazione e sulle possibili decisioni future. “Io faccio molta strada e molti chilometri e questo aumento del carburante ha impattato in maniera notevole sul mio bilancio mensile. Però dovremmo concentrarci sulle soluzioni più che sul problema. Questa situazione nello stretto di Hormuz va avanti da mesi e mi sembra che il Governo in Italia abbia tamponato con delle misure temporanee, ma il problema si ripropone puntualmente alla scadenza di questo taglio delle accise - spiega un lavoratore autonomo -. Dovremmo redistribuire il reddito perché tutti i giorni sentiamo che le compagnie energetiche si sono arricchite e hanno fatto extraprofitti. Quei soldi potrebbero essere utili per distribuirli ai privati che hanno sostenuto gran parte del costo di questo aumento”. Sono numerose le persone che, per questioni di lavoro, sono costrette a fare molti chilometri con i propri mezzi: “Io vengo dalla Puglia, dalla provincia di Bari, quindi incide molto l'aumento carburante: nell'ordine di una cinquantina di euro a pieno praticamente. Sono costretto a farne 3 a settimana, quindi sono 150 euro” dichiara un lavoratore nel campo dell’approvvigionamento di fiori freschi. "Al di là del caro carburante in sé, è su tutto il resto che incide perché le differenze si notano sui prezzi a 360°. Ma anche se vai ad erodere quello che è il tuo guadagno, vai avanti, certamente non possiamo stare fermi - continua - Non mi sento di puntare il dito contro la corrente politica al Governo, perché io credo che in questo caso il capo del Governo non possa fare niente per accontentare tutti. Mi rendo conto delle difficoltà. Sarebbe facile e comodo, a livello politico, abbassare le tariffe e fare contenti tutti”. Anche dal punto di vista di chi lavora tutti i giorni ai distributori, la sensazione è quella di non poter fare molto nei confronti dell’aumento dei prezzi. “Il gestore del distributore è l’ultima ruota del carro. Il privato che apre un suo impianto si può rifornire dove vuole e prendere il carburante al prezzo migliore ma i distributori gestiti dalle grandi compagnie energetiche sono costretti ad applicare i prezzi che loro forniscono – afferma il gestore di una pompa di benzina -. Erano diversi giorni che il prezzo non aumentava, ma questa mattina è salito di due centesimi, e noi abbiamo dovuto applicare l’aumento”. Nonostante questo, alcuni gestori non notano un particolare cambiamento nelle abitudini di chi fa rifornimento: "Chi è fidelizzato al distributore continua a fare il pieno perché magari ritiene che il prodotto sia migliore rispetto ad un altro e gli consente di fare più chilometri. Chi faceva il pieno prima continua a farlo, magari l’anziano che prima si riforniva di più ora decide di spendere dieci euro in meno, ma non ci sono stati grandi cambiamenti”. Altri adetti ai lavori invece, hanno evidenziato una diminuzione nella spesa per il rifornimento: “Chi prima decideva di spendere 50 euro, ora ne spende 10.  Aspettano che i prezzi diminuiscano”.    

02/09/2026 15:50
Porto Recanati città cardioprotetta: 32 defibrillatori e 50 persone formate

Porto Recanati città cardioprotetta: 32 defibrillatori e 50 persone formate

"Porto Recanati città cardioprotetta è il risultato di un progetto che unisce prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio: una rete pensata per rendere la città sempre più sicura, durante tutto l’anno, per chi la vive e per chi la visita. Un ringraziamento particolare va al consigliere Gianluigi Serena e a tutto il Gruppo di Protezione Civile di Porto Recanati per l’impegno e il lavoro portato avanti nella realizzazione e nello sviluppo di questo progetto", ha dichiarato il Sindaco della città di Porto Recanati, Andrea Michelini. La città arriva a contare trenduadue defibrillatori distribuiti sul territorio e 50 persone formate al loro utilizzo, rafforzando la propria rete di sicurezza e potendosi definire una città cardioprotetta. Il percorso vede la collaborazione dell'Amministrazione comunale con la Protezione Civile, la Croce Rossa, l'Associazione Balneari e diverse realtà cittadine.  I defibrillatori che risultano registrati sull'app DAE Marche coprono una media di circa un dispositivo ogni 390 residenti e sono distrinuiti tra nord, centro e sud della città. Una presenza capillare che vuole aumentare la sicurezza della comunità locale ma anche dei migliaia di turisti che annualmente scelgono di soggiornare a Porto Recanati. L' altro ruolo fondamentale lo svolge, però, la formazione. Amministrazione comunale e Protezione Civile, insieme alla Croce Rossa, hanno portato avanti un percorso per la formazione di cinquanta persone qualificate all'utilizzo del defribillatore, di cui 27 facenti parte  della Protezione Civile, della Polizia Municipale, delle associazioni “Anni d'Argento” e “Camminiamo Insieme”, della Lega Navale e dei Bar Guido e Giorgio.Le altre 23 sono operatori balneari, formati nell'ambito del progetto portato avanti dall'Associazione Balneari di Porto Recanati, che in vista della stagione estiva ha acquistato 13 defibrillatori destinati agli stabilimenti del lungomare. A loro si affiancano i bagnini di salvataggio, già in possesso della formazione BLSD prevista per la loro attività. Oltre alla presenza dei defibrillatori, quindi, anche la creazione di una rete capillare di persone preparate ad un intervento tempestivo in caso di necessità. I defibrillatori sono stati resi facilmente individuabili grazie ad un'apposita segnaletica installata dall'Associazione Balneari: i cartelli indicano gli stabilimenti dotati di DAE e segnalano anche i dispositivi più vicini verso nord e verso sud. Attraverso la app DAE Marche è inoltre possibile visualizzarne la posizione sulla mappa.Alcuni dei defibrillatori presenti a Porto Recanati sono accessibili 24 ore su 24, mentre altri si trovano presso attività e strutture aperte al pubblico.Il progetto non terminerà con la chiusura della stagione balneare. Al termine dell'estate, infatti, alcuni dei defibrillatori presenti negli stabilimenti potranno essere ricollocati presso attività e luoghi frequentati durante i mesi invernali, così da continuare a essere a disposizione della comunità durante tutto l'anno. Le nuove collocazioni saranno individuate insieme alle realtà coinvolte, privilegiando i punti maggiormente frequentati e facilmente accessibili."Proseguirà anche l’attività di formazione, con l’obiettivo di coinvolgere nuove associazioni e aumentare ulteriormente il numero degli operatori e delle persone preparate a intervenire in caso di emergenza. Vogliamo infatti che il potenziamento della rete di cardioprotezione non sia soltanto quantitativo, attraverso una maggiore diffusione dei defibrillatori, ma anche qualitativo, ampliando sempre di più la presenza sul territorio di persone formate e in grado di utilizzarli", ha aggiunto il sindaco Michelini.

02/09/2026 11:36
San Giuliano, festa senza criticità: oltre 100 controlli e 200 contatti al gazebo della Polizia Locale

San Giuliano, festa senza criticità: oltre 100 controlli e 200 contatti al gazebo della Polizia Locale

Un bilancio positivo, all’insegna della prevenzione e del coordinamento. È quello tracciato dalla Polizia Locale di Macerata al termine delle celebrazioni di San Giuliano, che hanno portato in città migliaia di persone tra festeggiamenti patronali, Fiera di San Giuliano e il concerto di Fiorella Mannoia allo Sferisterio nell’ambito di Sferisterio Live. Una concentrazione di eventi che ha raggiunto il momento di massima intensità nella serata del 30 agosto e che ha richiesto un importante dispositivo di controllo e gestione della viabilità. Secondo il Comando, nonostante l’afflusso particolarmente consistente, non si sono registrate particolari criticità. Oltre cento controlli alla Fiera L’attività della Polizia Locale è stata preceduta da un intenso lavoro di programmazione e coordinamento con gli uffici comunali, le altre forze dell’ordine, gli operatori dell’emergenza e le associazioni impegnate nella gestione della manifestazione. Nell’area della Fiera erano presenti complessivamente 205 operatori commerciali, ai quali si sono aggiunti gli espositori di Coldiretti, CNA e del “Barattolo”. Particolarmente intensa anche l’attività di spunta, che ha coinvolto 75 ambulanti, molti dei quali già presenti a partire dalle 17 del 30 agosto. Nei due giorni della manifestazione sono stati effettuati 107 controlli commerciali: 63 il 30 agosto e 44 il giorno successivo. L’attività è stata concentrata soprattutto sulla prevenzione e sulla verifica del rispetto delle disposizioni previste. Sono emerse alcune irregolarità. In un caso è stata contestata la mancanza di regolarità del titolo autorizzativo, mentre due ambulanti sono stati sanzionati per violazioni delle norme sull’etichettatura. In quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro di diversi scatoloni contenenti oggettistica varia. Per quanto riguarda gli alimenti, il Comando evidenzia inoltre la collaborazione con l’ufficio SIAOA dell’AST, impegnato nelle attività a tutela dei consumatori e della sicurezza alimentare. Viabilità, meno rimozioni rispetto al 2025 Positivo anche il bilancio sul fronte della circolazione stradale. Le rimozioni dei veicoli nelle aree interessate dai divieti, in particolare tra corso Cavour e viale Trieste, sono state sensibilmente inferiori rispetto all’edizione del 2025. Per la Polizia Locale, il dato rappresenta una conferma dell’efficacia dell’attività di informazione preventiva e della cartellonistica installata in vista della manifestazione. Due gli incidenti stradali rilevati durante le giornate di festa. Il primo si è verificato il 30 agosto nella zona del cimitero, interessata dal consistente afflusso alla manifestazione; il secondo il 31 agosto in via dei Velini. In quest’ultimo caso sono rimaste coinvolte persone che hanno riportato ferite, senza però conseguenze gravi. Nell’ambito dei controlli di polizia stradale è stata inoltre accertata la circolazione con una patente falsa, con conseguente sequestro del documento. Circa 200 contatti al gazebo La festa è stata anche un’occasione per avvicinare la Polizia Locale ai cittadini. Il gazebo allestito durante la manifestazione ha registrato circa 200 contatti, coinvolgendo anche numerosi bambini e ragazzi attraverso iniziative dedicate alla sicurezza stradale. I più piccoli hanno potuto cimentarsi in una simulazione di guida, un’attività pensata per sensibilizzarli sui comportamenti corretti da adottare sulla strada. Al termine dell’esperienza hanno ricevuto un attestato e alcuni gadget. A rendere possibile l’iniziativa anche la disponibilità di alcuni ragazzi che avevano svolto il proprio percorso di tirocinio presso gli uffici della Polizia Locale attraverso stage universitari, percorsi di alternanza scuola-lavoro e servizio civile. Pur avendo già concluso la loro esperienza, hanno scelto di tornare a dare il proprio contributo durante le giornate della festa.   Un momento di incontro e sensibilizzazione che ha affiancato all’attività di controllo quella, altrettanto importante, di educazione alla sicurezza e di dialogo diretto con la cittadinanza.

01/09/2026 15:00
Nuova vita per l'incompiuta di contrada Conce: l'ecomostro preso all'asta dall'imprenditore Caccamo

Nuova vita per l'incompiuta di contrada Conce: l'ecomostro preso all'asta dall'imprenditore Caccamo

L’ imprenditore Alfio Caccamo, già noto nel territorio per l’acquisto all’asta, lo scorso ottobre, del Babaloo di Potenza Picena, torna a investire in quello che da anni è l’immobile inutilizzato situato in contrada Conce, nella zona industriale tra Corridonia e Piediripa, poco distante dallo svincolo della superstrada 77 e ben visibile dalla stessa. Caccamo, noto anche per essere a capo del parco commerciale Corridomnia, insieme alla società Brand srl di Pieve Torina, di cui è amministratore delegato, ha ottenuto all’asta dal tribunale di Macerata l’intero stabile, con la volontà di renderlo di nuovo attrattivo. Il maxi edificio versava in condizioni di incuria e mancata manutenzione da anni. La struttura era sorta tra il 1994 e il 2000, come centro direzione della Lube e si articola su una superficie di circa 16 mila metri quadrati calpestabili distribuiti su tre piani, ma non ha mai visto il termine dei lavori ed è, in seguito, caduta in abbandono. A rallentare le possibilità di riqualifica dell’immobile, anche i vari tentativi di vendita andati male. Il primo risale al 2015, con una cifra di partenza di 4.794.000 euro, riproposta nelle due aste successive ma poi scesa a 3,6 e 2,9 milioni. Il tribunale ci ha riprovato nel 2021 con 2.175.000 ma ancora una volta le offerte d’acquisto sono state pari a zero. Nonostante un ulteriore, grande ribasso, arrivato a 306 mila euro, l’offerta portata avanti da Caccamo è stata l’unica ad essere presentata. Sul futuro di quello che per anni è stato un vero e proprio “ecomostro” del territorio maceratese, non si hanno ancora le idee chiare. Tanti i progetti nella mente dell’imprenditore, ma ancora nessuno messo a fuoco. La volontà, comunque, è quella di aprire un nuovo capitolo e dare un nuovo volto alla struttura.

01/09/2026 11:00
È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

Grande movimento per la tradizionale festa di San Giuliano che ogni anno anima la città di Macerata. Da domenica 30 agosto fino alla tarda serata di lunedì 31 agosto, il centro è pronto ad accogliere cittadini, e non solo, in un evento all’insegna del divertimento, della tradizione e delle specialità locali. Quella di quest’anno è un’edizione caratterizzata dalle novità e dal ritorno delle bancarelle anche in corso Cavour, che da alcuni anni a questa parte non aveva più ospitato la fiera per motivi legati ai lavori in corso in via dei Velini. Insieme al grande ritorno, anche l’implemento di alcuni nuovi stand tra le vie del centro, che ne hanno ampliato anche il percorso fino ad aree che prima d’ora non erano state coinvolte. Lungo via Garibaldi, via Tommaso Lauri e corso Matteotti si sono disposti i mercati del vintage de “Il Barattolo”, tradizionale mercatino che da 31 anni propone vintage, second-hand, oggetti fatti a mano e artigianato. “Abbiamo voluto coinvolgere 'Il Barattolo' perché riteniamo che possa rappresentare un valore aggiunto per la Fiera di San Giuliano e contribuire ad ampliare e diversificare l’offerta rivolta a cittadini e visitatori – sottolinea l’assessore al Commercio e al Centro Città Giuseppe Romano – La festa patronale è un momento particolarmente importante per la città e abbiamo lavorato affinché il programma e le iniziative collaterali potessero offrire occasioni diverse per vivere il centro storico. La presenza de “Il Barattolo”, con la sua proposta originale e ormai consolidata, si inserisce proprio in questa direzione e rappresenta anche un’opportunità per valorizzare ulteriormente gli spazi del centro e favorire la presenza di visitatori durante le giornate della Fiera”. Tra le novità anche gli stand dedicati alle produzioni locali e ai prodotti tipici, curati dalla Coldiretti e CNA. “L’ampliamento sperimentale della Fiera di San Giuliano – aggiunge Romano – nasce dalla volontà di sostenere la rivitalizzazione del centro storico e di recuperare, per quanto possibile, lo spirito della fiera di una volta, quando nei due giorni della festa il centro era animato da numerose bancarelle che richiamavano cittadini e visitatori. Negli ultimi anni alcune di queste presenze sono venute meno e con esse si è ridotta la capacità della fiera di animare alcune zone della città. Estendere il percorso a corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, con i mercatini di prodotti tipici e locali, significa creare un collegamento più ampio con piazza della Libertà e con il cuore dei festeggiamenti, offrendo nuove occasioni di frequentazione e valorizzando le produzioni e le attività del territorio”. “L’obbiettivo era quello di riuscire a comunicare la nostra presenza sul territorio e ci siamo riusciti – affermano i venditori degli stand della Coldiretti – Le persone hanno apprezzato questa nuova fila di stand in corso della Repubblica e il contatto diretto con i produttori. C’è stata una buonissima visibilità e siamo contenti che l’iniziativa sia stata accolta bene”. Rispetto allo scorso anno, quando la festa è caduta di sabato e di domenica, le giornate di quest'anno hanno danneggiato leggermente i commercianti: se nella giornata di domenica hanno giovato del riposo dal lavoro dei cittadini, nella mattinata di lunedì si sono dovuti scontrare con un minore afflusso di gente, ma con la convinzione che la situazione si rianimi nel pomeriggio, quando la celebrazione entrerà nel vivo dei festeggiamenti. “Molti vengono a trovarci anche da fuori Macerata perché sanno che ci trovano qua durante la festa di San Giuliano e noi siamo contenti di accoglierli” raccontano gli esercenti dei prodotti alimentari e dell’artigianato locale. Presente come ogni anno poi, il tradizionale fischietto di San Giuliano che da trentacinque anni viene realizzato dal Centro Italiano Femminile San Giuliano di Macerata e che quest’anno omaggia gli antichi mestieri con la figura del ciabattino. "Siamo qui oggi come tutti gli anni per vendere il nostro fischietto di San Giuliano, tanto amato dalla città” spiega Paola Cecchi, presidente del CIF San Giuliano di Macerata – “È una tradizione antica che risale a molto tempo fa. Il fischietto è fatto di creta – ci tiene a sottolineare – che anticamente rappresentava gli avanzi delle suppellettili che si facevano nei nostri forni, vale a dire oggetti come piatti e brocche. Questi avanzi venivano riusati per fare i fischietti, giocattoli per tutti i bambini, sia ricchi che poveri".  Dopo la serie di fischietti dedicata alla banda dei carabinieri, da qualche anno a questa parte la volontà è quella di far riscoprire il valore degli antichi mestieri del territorio tramite la caratteristica scultura in creta. 

31/08/2026 16:00
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