Risse, ubriachezza molesta, mala movida. Sono queste le etichette che, spesso, vengono affibbiate a locali della nightlife, e tra i nomi citati nei commenti sui social spunta anche quello del Donoma di Civitanova Marche. Ma la realtà, almeno quella che abbiamo vissuto in prima persona in una serata di sabato sera, è ben diversa.
Con l’operazione interforze recentemente avviata per contrastare gli episodi di degrado nelle ore notturne, abbiamo deciso di toccare con mano ciò che accade nelle serate della discoteca civitanovese più iconica. La serata scelta non era una qualsiasi: ospite speciale era Rhove, uno degli artisti trap più amati dai giovani grazie a successi come Shekerando e Alè, famoso per i suoi live particolarmente energici.
Appena arrivati, il primo impatto è quello di un locale attentamente gestito. All’ingresso, diversi addetti alla sicurezza monitorano l’afflusso dei clienti con metal detector portatili, garantendo un ambiente sicuro. Dentro, l’atmosfera è quella di una grande festa: ragazzi e ragazze ballano sulle hit del momento, tra luci soffuse e bottiglie di champagne che illuminano i tavoli con scintillanti stelle filanti.
Eccessi? No, o perlomeno nulla di preoccupante. Solo un ragazzo che, diciamo, ha alzato un po’ troppo il gomito e si ritrova a fare conoscenza ravvicinata con l’aria fresca della notte. Ma niente drammi: un buttafuori con la stazza di un armadio a quattro ante lo accompagna all’esterno con una delicatezza quasi paterna, suggerendogli di prendersi un attimo di pausa prima di rientrare. Un gesto che, diciamocelo, spiazza un po’: ci aspettavamo più la classica "presa a tenaglia" e via.
Nel frattempo, tra minigonne vertiginose, camicie aperte fino all’ombelico e un tasso di promiscuità che farebbe impallidire i censori più rigidi, la serata scorre in un’atmosfera che è esattamente ciò che una discoteca dovrebbe essere: libertà, gioco di sguardi e un po’ di sana esuberanza. Del resto, chi va in discoteca per stare coperto fino al collo?
L’attesa cresce fino alle 2.00, quando Rhove fa il suo ingresso sul palco tra le urla entusiaste del pubblico. Il trapper milanese porta tutta la sua energia, saltando da una parte all’altra del palco e coinvolgendo i presenti in un mix esplosivo di ritmo e adrenalina. La sua musica può piacere o meno, ma su una cosa non ci sono dubbi: ha la capacità di far ballare anche chi fino a due minuti prima giurava di non conoscere neanche un suo pezzo. E poi, a vent’anni non si va in discoteca per analizzare testi e melodie: si va per divertirsi, per sentire il basso che vibra nello stomaco e per urlare a squarciagola il ritornello di una canzone che, tutto sommato, fa anche molta presa.
Il Donoma, da sempre un’istituzione per la nightlife civitanovese, continua a dimostrare il suo valore. Anche quest’anno, il club è in nomination per il titolo di miglior winter discoclub ai Dance Music Awards, un riconoscimento che certifica la qualità della sua offerta e la cura del suo management. Il dott.Daniele Maria Angelini, il suo patron, è sempre presente, attento a garantire che tutto fili liscio e che il divertimento rimanga entro i limiti del buon senso.
Quello che accade all’esterno dei locali, certo, è un aspetto da monitorare, e un controllo più serrato è sempre benvenuto. Ma se cercate la mala movida, la delinquenza giovanile e il disastro generazionale, forse dovete cambiare indirizzo. Qui ci sono solo ragazzi che vogliono vivere la loro notte, tra luci, musica e un po’ di spensieratezza. E alla fine, non è proprio questo il bello della movida?
Comunità settempedana in lutto per l’improvvisa scomparsa di Remo Travaglini, figura molto legata al calcio locale: era stato anche allenatore della società sportiva Settempeda. Un improvviso malore lo ha strappato all’affetto dei propri cari proprio nel giorno in cui si sono aperte le celebrazioni per i cento anni di storia del club calcistico biancorosso.
Travaglini aveva avuto un passato anche da giocatore, poi come detto di allenatore, ed aveva continuato a seguire la sua squadra del cuore gran grandissima passione. La stessa che, fin dall’età di 12 anni, aveva messo nella sua professione, quella di restauratore di mobili antichi. Era un vero maestro, sapeva prendersi cura delle cose del passato e sapeva ridonargli nuova vita.
A ricordarlo con commozione anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Con la scomparsa di Remo Travaglini perdiamo un pezzo della nostra storia, un uomo che ha saputo trasmettere i valori dello sport e dell'amore per la nostra città. Il suo contributo al calcio e alla cultura locale resterà impresso nella memoria di tutti noi. A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari”.
La scomparsa lascia nel dolore la moglie Nara e i figli Simona e Marco, dirigente della S.S. Settempeda, oltre agli altri familiari. I funerali si terranno domani (lunedì 3 marzo), alle ore 9.30, nella chiesa di San Domenico. La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato "Il Tempio degli Angeli".
Apri Instagram e ti ritrovi catapultato in un mondo perfetto: colazioni impeccabili, tramonti mozzafiato, coppie sempre felici, vite da sogno. Ma è davvero tutto così autentico o ci stiamo semplicemente abituando a un gigantesco reality show? Nel 2025 i social sembrano aver superato la linea sottile tra realtà e finzione. Ma dove finisce la condivisione e inizia la recita? Oggi su “Chic & Social” facciamo un salto dietro le quinte e vediamo cosa c’è davvero nel backstage del grande spettacolo online.
I SOCIAL SONO ANCORA SOCIAL?
Un tempo Facebook e Instagram servivano per condividere momenti di vita, oggi sono diventati un set cinematografico. Ogni post è una scena studiata, ogni storia ha una regia, ogni reel un montaggio da trailer. Routine da copertina: perché mai dovremmo credere che qualcuno si svegli sempre con l’incarnato perfetto e un cappuccino decorato da un barista stellato?
Drammi da audience: litigi pubblici, sfoghi in diretta, post cancellati e ripubblicati… tutto ha il sapore del copione di un reality. Il dietro le quinte non esiste: perché nessuno mostra mai la cucina in disordine, le giornate no, le occhiaie post-serata? Perché la realtà senza filtri… non piace.
MA SIAMO DAVVERO VITTIME O ANCHE UN PO’ COMPLICI?
Diciamocelo: quanto ci piace sbirciare queste vite perfette? Se i social premiano la l’effetto wow, è perché siamo noi per primi a cercarla.
✔️ I post autentici ricevono meno like di quelli patinati.
✔️ I contenuti “senza filtri” spesso sono… filtrati alla perfezione.
✔️ I drammi attirano più interazioni delle storie felici.
Siamo così abituati a questo gioco che ormai anche nella vita reale cerchiamo di “vivere social”. Fotografiamo il cibo prima di mangiarlo, scegliamo le vacanze in base alla fotogenicità del luogo, pensiamo già alla caption prima ancora di scattare una foto. Siamo spettatori, ma anche sceneggiatori.
E SE TORNASSIMO A ESSERE VERI?
Forse non serve smettere di condividere, ma iniziare a farlo con più leggerezza e meno costruzioni. Un’idea? Proviamo per una settimana a postare senza troppi filtri, senza pensarci troppo, senza inseguire la perfezione. Un contenuto spontaneo al giorno. E vediamo cosa succede.
Magari scopriremo che, senza luci di scena e copioni scritti, i social possono essere ancora social. E tu cosa ne pensi? Preferisci contenuti perfetti o più autentici? Raccontamelo nei commenti!
Nel prossimo episodio di “Chic & Social” ci chiediamo: gli influencer stanno davvero tramontando? Collaborazioni sponsorizzate ovunque, fiducia ridotta e follower sempre più scettici… Il 2025 segnerà la fine dei guru del nulla? Scopriamolo insieme!
Pieve Torina conquista un prestigioso riconoscimento a Myplant e Garden, una delle fiere più influenti al mondo nel campo del florovivaismo, del garden e del paesaggio. Il comune maceratese ha ricevuto la menzione speciale "La Città per il Verde", un premio che sottolinea l'importanza delle iniziative legate alla biodiversità e alla tutela dell'ambiente.
Il sindaco Alessandro Gentilucci ha ritirato il premio personalmente durante la cerimonia di premiazione a Milano, portando con sé il racconto di un processo di ricostruzione che, partendo dalle macerie del terremoto del 2016, ha saputo trasformare una tragedia in un’opportunità per il futuro. "Ho testimoniato come dalla distruzione del sisma del 2016 siamo stati in grado di attenzionare un contesto di biodiversità e trasporlo in un’esperienza unica com’è il percorso Kneipp", ha dichiarato Gentilucci, sottolineando l'umiltà che caratterizza il percorso di ricostruzione e l’orgoglio delle radici profonde di Pieve Torina.
Il premio è stato conferito grazie alla creazione del "sentiero delle acque" e del percorso Kneipp, che si sono distinti per la loro capacità di coniugare la bellezza naturale con la promozione del benessere psicofisico. "La forza delle idee, la creatività insieme alla capacità progettuale e fattiva ci hanno permesso di realizzare eccellenze come questi percorsi, apprezzati da una giuria composta da personalità di rilievo assoluto nel mondo della cultura del verde e della tutela dell’ambiente", ha continuato il sindaco.
Pieve Torina sta così mettendo in atto una strategia vincente di sviluppo turistico, centrando obiettivi ambiziosi che valorizzano il patrimonio naturale e culturale del territorio. La prossima inaugurazione delle vasche immersive sarà un ulteriore passo avanti in questa direzione, proponendo una nuova formula di benessere naturale che arricchirà l’offerta turistica del comune. “Questa è una delle buone pratiche dell’Appennino che evidenziano come siano ben indirizzate le proposte politiche miranti a valorizzare la genuinità dei prodotti, l’eccellenza della natura, l’oligomineralità delle acque, un leitmotiv che ci consentirà di continuare a essere fortemente attrattivi dal punto di vista turistico”, ha concluso Gentilucci, con un senso di soddisfazione per il lavoro svolto dalla comunità.
Il comune di Serrapetrona sta lavorando alla creazione di un museo permanente per ospitare una collezione unica di oltre 2800 reperti paleontologici, archeologici e numismatici. Questa collezione, inizialmente sequestrata venti anni fa e poi affidata al comune, è diventata il fulcro di un progetto che ha visto l’organizzazione di mostre temporanee, come quella attualmente in corso a Palazzo Claudi, dedicata ai fossili paleontologici.
Come ha dichiarato Michele Borri, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune: "Tutto nasce dal ritrovamento di una collezione avvenuto qui a Serrapetrona una ventina di anni fa. La collezione fu inizialmente sequestrata per poi essere lasciata in gestione al nostro comune per poter creare un museo permanente. È un sogno che stiamo portando avanti da tanto tempo". Nel 2025, il Comune continuerà a organizzare mostre temporanee in attesa di inaugurare il museo permanente.
Con l’avvio dei lavori per la nuova struttura, Serrapetrona punta a creare uno spazio che valorizzi appieno questo patrimonio, che rappresenta non solo un'importante risorsa culturale ma anche una potenziale attrazione turistica per la zona.
Proseguono i lavori di asfaltatura, con un altro tratto di via Aldo Moro recentemente completato. L'intervento rientra nel più ampio piano di manutenzione stradale avviato dall'amministrazione comunale per garantire una viabilità sicura e funzionale a tutti i cittadini.
Prossima tappa del piano Asfalti il rifacimento del manto stradale sulla rotatoria del Castellaro. I lavori si svolgeranno in orario notturno, dalle ore 21 di lunedì 3 marzo fino alle 6 del giorno successivo. Il cantiere riprenderà martedì 4 marzo, sempre dalle 21 alle 6 del mattino.
“Per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza, abbiamo deciso di eseguire i lavori durante le ore notturne – fa sapere il sindaco Fabrizio Ciarapica – Questo permetterà di limitare l’impatto sulla viabilità diurna e garantirà il completamento dell'intervento in tempi brevi. Nella stessa zona, in via Principe di Piemonte, sono già stati completati i lavori di ampliamento del marciapiede lato est, un ulteriore intervento volto a migliorare la sicurezza e la fruibilità della zona. Continuiamo – assicura il sindaco – a lavorare per garantire strade sempre più sicure”.
Durante le operazioni, la circolazione stradale sarà garantita esclusivamente per i veicoli provenienti dalla ex S.S. 16, direzione di marcia nord-sud e sud-nord. L'uscita del sottopasso Castellaro sarà interdetta al transito per i veicoli provenienti da via Regina Elena e via Civitanova nel tratto compreso tra via Puglie e la rotatoria del Castellaro. I lavori saranno eseguiti dalla ditta Edilasfalti & C. di Camerino.
Oltre agli interventi previsti, pochi giorni fa sono stati completati i lavori di asfaltatura su una parte del sottopasso Buozzi, un intervento che ha contribuito a rendere più sicuro e fluido il traffico in un altro punto nevralgico della città.
Un’importante vittoria per il commercio maceratese: la Regione Marche ha finanziato con circa 500mila euro i progetti presentati dalle Associazioni Temporanee di Scopo (ATI/ATS) delle attività commerciali maceratesi, in collaborazione con il Comune di Macerata, il coordinamento di Confcommercio Marche Centrali e Confartigianato. Questi progetti fanno parte del più ampio programma di sviluppo dei Centri Commerciali Naturali (CCN), con un focus specifico sul rinnovamento e la valorizzazione delle zone del centro storico, di Corso Cairoli e Corso Cavour.
Un risultato che rende orgogliosi i commercianti del cuore di Macerata, con il progetto dell’Associazione Commercianti Centro Storico che si è piazzato al 7° posto regionale e al 1° posto nella città, un traguardo straordinario che conferma la solidità e la forza della collaborazione tra le attività locali e le realtà associative.
Con la partecipazione di ben 12 attività dell’Associazione Commercianti Centro Storico, supportate dalla Confartigianato, il progetto ha dimostrato che unire le forze porta sempre risultati significativi. Su 72 domande presentate, di cui 69 ammissibili e 41 finanziabili, il progetto maceratese ha ottenuto un punteggio eccellente, confermando il successo della visione condivisa e dell’impegno profuso da ogni singola attività.
"Il nostro progetto ha ottenuto un punteggio eccellente, piazzandosi al 7° posto a livello regionale e al 1° posto a Macerata. Un risultato straordinario che premia il lavoro di squadra e la determinazione dei commercianti del centro storico che hanno creduto in questa opportunità", dichiarano i rappresentanti dell’Associazione Commercianti Centro Storico.
"Questo risultato è frutto della volontà di essere veramente uniti, dimostrando che, con determinazione e collaborazione, si possono raggiungere traguardi importanti", aggiungono.
Ora che il finanziamento è stato assegnato, entra in gioco la fase operativa, che vedrà i commercianti impegnati nella trasformazione delle idee in azioni concrete. Il progetto prevede azioni di recupero, valorizzazione e potenziamento delle zone di Corso Cairoli e Corso Cavour, cuore pulsante della città. Le attività coinvolte, tra cui Giorgio Franceschetti, Galleria Ferretti, Romano Uomo, Nocelli Sandro, Di Pietro, Erboristeria Verde, Meletani,Domizioli, Celeste,profumeria Absolute, il Prisma , Primadonna, lavoreranno fianco a fianco per creare un ambiente commerciale dinamico, attrattivo e in continua evoluzione.
Un successo che non si limita alla conquista del finanziamento, ma potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase di trasformazione per la città, grazie alla sinergia e al lavoro comune di tutte le realtà locali.
Anche quest'anno, i Wedding Awards premiano le migliori aziende del settore nuziale in tutta Italia, riconoscendo l'eccellenza delle attività che hanno ricevuto il maggior numero di recensioni positive su Matrimonio.com. Un riconoscimento speciale, diviso per province e per categorie, attribuito direttamente dalle coppie che hanno vissuto in prima persona il loro grande giorno, valutando qualità del servizio, professionalità, flessibilità e rapporto qualità/prezzo.
Nella provincia di Macerata, diverse realtà locali si sono distinte in varie categorie, confermandosi punti di riferimento per l'organizzazione di matrimoni da sogno. Per quanto riguarda le location per il banchetto, hanno ricevuto il premio Il Casolare dei Segreti a Treia, Palazzo Carradori a Montefano, Villa Anton a Recanati, Villa Castellani a Mogliano e Villa Giustozzi a Pollenza, tutte strutture capaci di offrire atmosfere uniche e servizi di alta qualità.
Nel settore della fotografia, il riconoscimento è andato ad Atlante Wedding Studio di Macerata, apprezzato per la capacità di catturare i momenti più emozionanti del grande giorno. La musica, elemento fondamentale per una festa indimenticabile, ha visto trionfare Acoustic Sunset, Festa su Misura, I Ragazzi del Gilet, Shakablanka e Attenti a Quei Due, tutte realtà maceratesi, oltre a Max Ruggeri, premiato sia come solista che insieme alla sua band, The Rhumska Lions di Urbisaglia.
Per quanto riguarda la categoria partecipazioni, il premio è stato assegnato a La Spiga Lilla di Civitanova Marche, mentre per fiori e decorazioni, a distinguersi è stata Trilly Creazioni ed Eventi di Montecosaro. Anche l'animazione ha trovato il suo spazio con Cabina Photobooth di Civitanova, riconosciuta per la capacità di aggiungere un tocco di divertimento ai matrimoni.
L'organizzazione perfetta di un matrimonio spesso passa per la figura del wedding planner e quest'anno il premio è stato assegnato a Jessica Bart di Civitanova. Per l’abito da sposa e gli accessori, Gabriella Atelier Sposa di Morrovalle e Delsa di Belforte del Chienti si sono affermate come punti di riferimento per chi desidera un look impeccabile nel giorno del sì.
Infine, nel settore bellezza e benessere, il Wedding Award 2025 ha premiato professioniste del makeup come le maceratesi Beatrice Livi ed Elena Ricciardi e le civitanovesi Laura Pontillo ed Eleonora Belfiore, per il loro contributo a rendere ogni sposa radiosa nel giorno più importante della sua vita.
Questi riconoscimenti confermano l'alta qualità delle aziende del settore wedding nella provincia di Macerata, capaci di offrire servizi di eccellenza alle coppie pronte a dire "sì" con stile e raffinatezza.
Un nuovo defibrillatore all’avanguardia è a disposizione dei militari della Guardia di Finanza di Macerata e potrà essere utilizzato per soccorrere le persone colpite da arresto cardiaco.
Questa mattina il Presidente Provinciale dell'Andi Associazione Nazionale Dentisti Italiani – Sezione Macerata, Michele D’Angelo, ha fatto visita al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata e ha consegnato al Comandante Provinciale, Colonello Ferdinando Mazzacuva, un dispositivo salvavita Dae semi-automatico. Si evidenzia che il modello donato garantisce una straordinaria prontezza operativa perché gestisce tutte le operazioni autonomamente, informando il soccorritore delle attività che il dispositivo esegue e perché l’azionamento delle scariche avviene in modo semi-automatico con l’intervento dell’operatore, previo avviso verbale da parte del sistema.
Alla consegna era presente anche il Tenente Colonnello Giuseppe Perrone, Comandante del Gruppo di Macerata, in quanto il defibrillatore in questione andrà ad incrementare la dotazione della nuova autovettura Alfa Romeo Tonale Benzina Hybrid, da poco assegnata a quel Reparto, per essere prevalentemente impiegata nell’ambito delle operazioni di controllo economico del territorio, 117 e, più in generale, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
La Tonale della Guardia di Finanza è caratterizzata da elevati livelli prestazionali in quanto dispone di un propulsore termico da 1500 cc che, unitamente ad un motore elettrico, è in grado di erogare 160 cv. La vettura, il cui cambio automatico è a doppia frizione a sette rapporti, è dotata dei più moderni e funzionali equipaggiamenti di polizia come, ad esempio, un microfono “parla/ascolta” che permette di effettuare comunicazioni di messaggi all’esterno. Nella parte posteriore dell’abitacolo è ricavata una monocellula in policarbonato nella quale può trovare posto la persona fermata/arrestata da trasportare, sorvegliata in sicurezza dai militari operanti attraverso il divisorio trasparente che la separa dalla zona anteriore.
I finanzieri di Macerata, grazie al design moderno e funzionale e alle avanzate dotazioni della nuova autovettura operativa, avranno la possibilità di operare il controllo economico del territorio con maggiore efficacia e nella massima sicurezza, e ora, con il defibrillatore donato dall’Associazione Dentisti, di prestare anche assistenza e tempestivo soccorso agli utenti della strada.
Al termine della visita, il Colonnello Ferdinando Mazzacuva ha ringraziato il Dott. Michele D’Angelo per il prezioso dono consegnato, in quanto la disponibilità di questi strumenti salvavita e il loro pronto utilizzo nei primi minuti del soccorso risultano essere fondamentali per la sopravvivenza di una persona vittima di arresto cardiaco.
La Regione Marche ha affrontato con successo un cyber attacco particolarmente aggressivo che ha colpito numerosi enti pubblici, con un impatto rilevante su diverse regioni italiane. Nonostante la portata dell'incidente, le azioni tempestive hanno permesso di evitare danni significativi ai servizi e agli utenti.
L'attacco ha avuto inizio durante una giornata lavorativa, ma grazie alla gestione coordinata e rapida, i servizi della Regione Marche sono stati prontamente messi in sicurezza. Le azioni iniziali hanno consentito di limitare i danni, con un impatto minimo sui cittadini e sulle attività pubbliche. Subito dopo, è stata implementata una risposta mirata che ha coinvolto sia la protezione immediata del sito web della Regione, sia l'attuazione di misure più sofisticate per contrastare l'aggressione informatica.
Il sito della Regione Marche, inizialmente messo in sicurezza con una versione semplificata, è stato ripristinato nella sua piena funzionalità alle 17:30. Durante l'attacco, i sistemi della Regione hanno registrato e trattato oltre 11 milioni di richieste provenienti da circa 5.000 fonti diverse, con un picco nelle fasce orarie più critiche. Un dato che testimonia la dimensione e l'intensità dell'incidente.
Il Centro di Risposta agli Incidenti Informatica (Csirt) della Regione Marche ha coordinato l'intervento con tecniche avanzate di contrasto, sviluppando soluzioni innovative per gestire l'impatto crescente dell'attacco. Le tecniche sono state progressivamente adattate in base al volume e alla tipologia di attacco, permettendo di rispondere in modo dinamico e flessibile alla minaccia.
La collaborazione con il Csirt Nazionale, la Polizia Postale e gli altri Csirt regionali ha giocato un ruolo fondamentale nel rafforzare la risposta a livello nazionale e locale, garantendo un'azione sinergica contro il cyber attacco.
Questa esperienza sottolinea non solo l'importanza di avere piani di risposta pronti per attacchi informatici, ma anche la capacità di adattarsi rapidamente a scenari complessi e in continuo
Appuntamento speciale alla Libreria Del Monte di Macerata, dove questo pomeriggio l’attore e scrittore Paolo Ruffini ha presentato il suo ultimo libro Benito Presente!, edito da Baldini e Castoldi. Un evento che ha attirato un folto pubblico, tra cui numerosi studenti del Liceo Scientifico Galilei e fan di tutte le età, desiderosi di scoprire di più su questa nuova opera letteraria.
Benito Presente! è un romanzo affascinante che trasporta il lettore in un viaggio tra passato e presente. La storia segue Edoardo Meucci, un insegnante di Storia che, dopo un incidente con uno studente che esprime ammirazione per Mussolini, viene trasferito in una scuola elementare a Predappio, paese natale del dittatore. Qui, un evento straordinario lo catapulta nel 1890, dove si trova faccia a faccia con un giovane Benito Mussolini, descritto come un bullo violento e anaffettivo. Il protagonista si troverà così di fronte a una scelta cruciale: cercare di cambiare il futuro di Benito o educarlo con amore e comprensione.
Con uno stile narrativo che mescola favola e realtà storica, Paolo Ruffini invita il lettore a una profonda riflessione sul potere dell’educazione e sull’importanza di affrontare il passato per costruire un futuro migliore. Il tema dell’educazione emotiva e spirituale è centrale nel libro, come sottolineato dallo stesso autore livornese ai nostri microfoni: “Educare non vuol dire solo conoscere gli affluenti del Po o sapere quando è caduto l’Impero Romano d’Occidente. Vuol dire anche formare le nuove generazioni a un’educazione emotiva e spirituale. Credo sia bello immaginare un presente in cui ognuno lascia un po’ più di spazio all’umanità e, se c’è qualcuno in difficoltà, cercare di aiutarlo”.
Durante l’incontro, Ruffini ha risposto alle tante domande del pubblico, raccontando aneddoti e approfondimenti sul libro e sulle sue iniziative in atto. Al termine della presentazione, spazio per selfie e autografi, con grande entusiasmo da parte dei presenti.
L’appuntamento alla Libreria Del Monte è stato solo una delle tappe del tour marchigiano di Ruffini. Ieri sera, infatti, ha portato il suo spettacolo Din Don Down al Teatro Verdi di Pollenza, mentre questa sera sarà di scena all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino. Salirà sul palco con gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, un gruppo livornese nato nel 1997 e diretto da Lamberto Giannini, composto da 97 attori, metà dei quali con disabilità, accompagnati dalla musica dal vivo di Claudia Campolongo al pianoforte. Uno spettacolo che Ruffini aveva già presentato al Teatro Rossini di Civitanova lo scorso novembre. “Nelle Marche vengo spesso, qui ho un sacco di amici. È quasi una seconda regione per me, pensate che mi chiamano Conero”, ha concluso scherzando.
A molti sarà capitato di passeggiare per i vicoli di Macerata e di sentirsi dentro una scenografia. Non una qualsiasi, ma una che potrebbe aver immaginato Dante Ferretti, il Maestro della scenografia che oggi compie 82 anni.
Partendo proprio dalla sua Macerata, Ferretti è riuscito ad affermarsi come uno degli scenografi più grandi di sempre, lavorando al fianco di mostri sacri della regia come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Martin Scorsese e Tim Burton. Le sue opere gli sono valse riconoscimenti globali, tra cui tre premi Oscar alla migliore scenografia, conquistati insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo nel 2005 con The Aviator, nel 2008 con "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street" e nel 2012 con Hugo Cabret.
(Video realizzato da Francesco Silla)
Dante Ferretti si è sempre detto molto orgoglioso delle sue origini maceratesi e quando può non manca di tornare nella città che gli ha dato i natali per passeggiare fra i vicoli del centro storico, quei vicoli che hanno ispirato molte delle sue scenografie. Molti infatti non lo sanno, ma nelle scenografie capolavoro di Dante Ferretti Macerata è sempre presente in qualche modo.
Insieme allo scrittore David Miliozzi, profondo conoscitore del suo mondo e curatore della biografia di Dante Ferretti Immaginare prima: le mie due nascite, il cinema, gli Oscar, a cui è seguito Bellezza imperfetta. Io e Pasolini, che racconta il sodalizio professionale fra Ferretti e il Corsaro Nero, siamo andati alla scoperta dei luoghi di Dante Ferretti a Macerata.
Il nostro viaggio inizia da Piaggia della Torre, una delle stradine più suggestive della città. Qui sorgeva la casa in cui Dante Ferretti nacque nel 1943. L’edificio originale, però, non esiste più. Fu distrutto dal bombardamento del 3 aprile 1944, quando Dante aveva appena un anno. Lui, la madre e la sorella rimasero sotto le macerie. "La madre e la sorella vennero salvate subito. Dante invece fu ritrovato solo molte ore dopo, quando ormai le speranze si stavano spegnendo", racconta Miliozzi. È quasi simbolico: Ferretti, che per tutta la vita ha costruito scenari immaginifici, ha vissuto sulla propria pelle la distruzione e la ricostruzione. "È nato dalle macerie e ha passato la vita a creare mondi che senza di lui non sarebbero mai esistiti", riflette Miliozzi.
Salendo verso Piazza della Libertà, il cuore pulsante di Macerata, troviamo un altro tassello fondamentale della storia di Ferretti. Qui, un tempo, si trovava la bottega di falegnameria di suo padre, Elvio. "Elvio perse una gamba nell’esplosione del ‘43, ma non si arrese. Si costruì da solo una protesi in legno, proprio come Geppetto con Pinocchio", racconta Miliozzi. Un'immagine che richiama le fiabe e i mondi fantastici che Ferretti avrebbe ricreato nel cinema.
Dante Ferretti è, dunque, nato sotto l'ombra della Torre Civica, ma non solo. Da bambino, si intrufolava all’interno della torre con il suo amico Clemente, il figlio del custode, per osservare il meccanismo dell'orologio e divertirsi a ricaricarlo. Un’esperienza che, molti anni dopo, sarebbe diventata una delle fonti di ispirazione per Hugo Cabret, il film di Martin Scorsese che gli valse il suo terzo premio Oscar. Oggi, una targa sulla torre ricorda questo legame speciale.
Di fianco alla Torre Civica si erge il Teatro Lauro Rossi, un gioiello neoclassico che per Ferretti ha rappresentato uno dei primi contatti con il mondo dello spettacolo. "Qui si organizzavano serate da ballo. Era un teatro vivo, un luogo che aveva una sua magia", racconta Miliozzi. È impossibile non pensare a "I Vitelloni" di Federico Fellini, film in cui si respira la stessa atmosfera delle serate maceratesi vissute da Ferretti. Non a caso, Fellini e Ferretti avrebbero poi collaborato a lungo, condividendo sogni, visioni e ricordi.
Su questa scia, ci addentriamo nei vicoli meno battuti del centro storico, fino a raggiungere Vicolo Marefoschi. Qui, un tempo, si trovava il bordello della città. Ferretti, da ragazzino, era incuriosito da una donna affacciata alla finestra, con una lunga sigaretta tra le dita e un’aria misteriosa. Una visione che gli sarebbe rimasta impressa e che avrebbe poi ripreso nella scenografia de "La città delle donne", film in cui Fellini racconta un viaggio surreale e onirico nell’universo femminile.
Costeggiando le mura di Macerata, arriviamo dietro la Chiesa di San Giorgio, che in passato era spesso teatro di alcune rassegne cinematografiche. Non potendosi permettere il biglietto, Dante e i suoi amici si arrampicavano per scorgere nel cortile della chiesa un terzo del film proiettato. "Questa cosa è stata fondamentale nel processo creativo di Dante, perchè vedendo solo un terzo dello schermo, era portato ad immaginarsi i restanti due terzi. Questa privazione ha ‘eccitato’ ancora di più la sua creatività. Davvero poetico".
Saliamo verso Corso Garibaldi, dove c’è il barbiere, oggi profondamente restaurato, in cui Dante accompagnava il papà. La scena epica di Sweeney Todd, altro oscar alla sceneggiatura, col sedile della sedia da barbiere e le assi del pavimento in legno, trae ispirazione proprio da qui ed è dunque anche esso un ricordo di Dante Ferretti legato a Macerata”.
Non si può parlare di Dante Ferretti senza menzionare il Cinema Italia. Era qui che, da bambino, si sedeva incantato davanti allo schermo, lasciandosi trasportare dai mondi fantastici del cinema. "Per lui, il Cinema Italia era una finestra su un altro universo, un primo assaggio di quella magia che avrebbe poi trasformato in mestiere", racconta Miliozzi. Le luci soffuse, il fascino della pellicola che scorreva nel proiettore, il profumo della sala: dettagli che avrebbero plasmato il suo immaginario.
Macerata dunque non è solo il luogo di nascita di Ferretti, è la culla della sua immaginazione. Ogni scorcio, ogni dettaglio della città è un tassello del mosaico che ha costruito il suo genio creativo. Ed è bello pensare che, ogni volta che passeggiamo in questi luoghi, possiamo ancora intravedere, tra le ombre e le luci del centro storico, un frammento di cinema.
Dopo oltre vent'anni di abbandono, l'area dell'ex vivaio del Comune di Tolentino, situata nel quartiere Foro Boario, è stata finalmente restituita alla comunità grazie al lavoro di restauro e recupero effettuato dai dipendenti comunali dell’Ufficio Manutenzioni. La zona, che comprende una serra lunga 20 metri dotata di impianto di riscaldamento, fertirrigazione e illuminazione, è stata oggetto di una lunga operazione di pulizia e riqualificazione, che ha incluso anche il ripristino del camminamento pedonale all’interno dell'area.
Il lavoro di recupero è stato articolato e ha visto la pulizia della serra, la sistemazione del fosso adiacente all'area, e il restauro della fontanella dell’acqua. Inoltre, sono stati curati gli aspetti legati alla sicurezza e all'illuminazione dell'area, rendendo la zona di nuovo accessibile e fruibile. Un altro intervento importante ha riguardato l'imbrecciamento della strada del Vallato e la rimozione di rovi e piante infestanti che avevano invaso l'area.
Il sindaco di Tolentino, Sclavi, ha sottolineato che "questo è solo il primo passo di un progetto più ampio, finalizzato a valorizzare il patrimonio pubblico della città e a migliorare la qualità della vita della comunità. La creazione di una nuova zona verde rappresenta un’opportunità per la città, in linea con l’obiettivo di renderla più vivibile, inclusiva e sostenibile".
Il presidente del Comitato di Quartiere del Foro Boario, Gianni Principi, ha espresso la sua gratitudine nei confronti dell’Amministrazione Comunale e dei consiglieri delegati, Luigino Luconi, Mirko Angelelli e Fabio Montemarani, "per l’impegno e la collaborazione". Anche l'assessore all'Ambiente, Diego Aloisi, ha voluto ringraziare gli operai comunali "per l’ottimo lavoro svolto e per l’interessamento dei consiglieri delegati"."Questa iniziativa è solo l’inizio di un percorso che vedrà la città di Tolentino impegnata nella riqualificazione di altre aree urbane, con l’obiettivo di promuovere la bellezza, la funzionalità e la sostenibilità del territorio".
"Provvederemo a sistemare il Dog Park nel più breve tempo possibile”. A rassicurare la cittadinanza e i frequentatori del Dog Park è il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ieri, accompagnato dalla dirigente Concetta Moroni e dalla responsabile del Verde Pubblico Elisa Scalabroni, ha effettuato un sopralluogo per verificare personalmente la situazione. Durante l'ispezione, è stato riscontrato il crollo del gazebo e altre problematiche che necessitano di interventi.
"L’Ufficio tecnico si erà già attivato programmando gli interventi necessari per riparare il gazebo e risolvere altre criticità - ha dichiarato il sindaco – Presto, dunque, verranno apportate le dovute migliorie e restituiremo un Dog Park più accogliente alla cittadinanza. È un'area pubblica molto frequentata che merita di essere mantenuta in buone condizioni per il benessere degli animali e dei loro proprietari”. Gli interventi di ripristino del Dog Park prenderanno avvio a breve, con l’obiettivo di completare i lavori nel minor tempo possibile.
Sono stati finanziati dalla Regione Marche, con un contributo di circa 500mila euro, i quattro progetti presentati dalle Associazioni Temporanee di Scopo (ATI/ATS) relative alle attività commerciali maceratesi - in partenariato con il Comune di Macerata e con il coordinamento di Confcommercio Marche Centrali e Confartigianato - che rientrano all’interno della progettazione del Centro Commerciale Naturale (CCN); i progetti fanno riferimento alle zone del centro storico, di Corso Cairoli e Corso Cavour.
Il bando regionale “Sviluppo e valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali” mira a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e urbani attraverso azioni specifiche sui settori del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio.
Al progetto CCN “MacerataCentro” (finanziato per circa 120mila euro) hanno aderito 11 esercizi commerciali mentre sono 7 le attività che hanno sposato il progetto CCN Macerata Centro Storico (finanziamento di circa 150mila euro). Il progetto relativo al CCN di Corso Cairoli ha ottenuto 85mila euro e vi hanno aderito 6 esercizi commerciali mentre quello di Corso Cavour è stato finanziato per 122mila euro e hanno partecipato 5 attività. Tutti i progetti sono stati presentati dalle ATI in partenariato con il Comune; il primo in collaborazione con Confartigianato e gli altri tre con Confcommercio Marche Centrali.
Per quanto riguarda gli interventi proposti dai vari esercizi commerciali che si sono aggregati in ATI per la partecipazione al bando, i principali riguardano la creazione di un portale condiviso capace di comunicare le specificità delle attività attraverso un racconto collettivo che enfatizzi gli aspetti collaborativi e la creazione di un ponte tra la presenza online e offline delle attività con strumenti come borse shopper personalizzate in tessuto ecologico e apposite vetrofanie ma anche Google ADS.
Saranno poi realizzati servizi comuni e azioni digitalizzate e innovative come lo studio di una strategia marketing, l’ideazione di un logo del CCN, la realizzazione di una pagina web e social, di un QR Code dedicato con brochure digitale e di uno shooting fotografico. Le attività si occuperanno anche di acquistare delle attrezzature altamente tecnologiche con risparmio energetico e sostenibile per effettuare lavori di ristrutturazione all’interno dei locali e investimenti volti a migliorare il decoro cittadino.
Il Comune di Macerata si è impegnato a sostenere tutti i progetti presentati e comparteciperà con un investimento di 15mila euro per ciascuno dei quattro interventi. Le risorse consentiranno di realizzare, nelle quattro aree, i relativi impianti di diffusione sonora che permetteranno di migliorare la comunicazione, sia sul fronte marketing che informativo, tra il commerciante e l’acquirente; saranno quindi installati degli altoparlanti a tromba, sia a parete che a palo, nelle zone interessate.
“Un ringraziamento alla Regione Marche per aver promosso il progetto del centro commerciale naturale che rappresenta una forma di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio insistenti in una determinata area della città - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Il finanziamento ha l’obiettivo di valorizzare e rivitalizzare il territorio e rendere più competitivo il sistema commerciale con interventi attrattivi e che, in questo caso, hanno unito gran parte del tessuto commerciale di Macerata grazie alla costituzione delle ATI”.
“Il partenariato del Comune, in collaborazione con Confcommercio Marche Centrali e Confartigianato, è stato fondamentale per raggiungere l’ottimo risultato – ha aggiunto l’assessore alle Attività Produttive Laura Laviano -. Abbiamo deciso, nella massima collaborazione, di sostenere tutte le attività commerciali che hanno partecipato con incontri e riunioni che ci hanno permesso di fornire ai commercianti le informazioni necessarie; un ringraziamento va, infine, al grande lavoro degli Uffici comunali. L’intervento della filodiffusione che abbiamo voluto realizzare come Amministrazione è uno strumento che unisce e crea continuità dando vita a un vero e proprio centro commerciale naturale”.
“L’apporto della nostra Organizzazione al successo del Comune in questo bando - le parole del direttore generale Confcommercio Marche e Marche Centrali Massimiliano Polacco -, è stato fondamentale se si considera che tre dei quattro progetti finanziati sono stati presentati grazie alla sinergia e alla progettazione della Confcommercio Marche Centrali, il suo Centro di Assistenza Tecnica, le imprese e l’Amministrazione comunale. L’intervento in questione, che punta a valorizzare i Centri Commerciali Naturali delle città marchigiane, è uno strumento che abbiamo fortemente voluto ed è stato finanziato dalla Regione Marche. Macerata ottiene un risultato molto importante con questi progetti di riqualificazione che permetteranno un salto di qualità alle aree coinvolte e a caduta a tutto il territorio cittadino. Queste azioni, studiate per il rilancio delle imprese del Terziario, sono determinanti per sostenere e permettere uno sviluppo futuro di un tessuto economico che è fondamentale per il PIL regionale”.
“Riportate il centro al centro’ è una sfida ambiziosa, accettata seguendo il desiderio comune di condividere una progettualità innovativa, capace di rispondere anche alle soluzioni digitali utili a far fare un salto di qualità a tutta una rete di realtà del territorio - ha concluso Giorgio Menichelli, segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo -. In questa unione di intenti Confartigianato ha dato il suo supporto, consapevole che valorizzare le imprese commerciali e artigiane, dotandole di nuovi strumenti, porti benefici all’intera comunità, la quale si ritroverà a vivere in un centro moderno e più appetibile. Questa importante partenza, spinta dall’entusiasmo e dinamicità delle imprese aderenti, è stata resa possibile grazie alla consolidata e fattiva partnership con il Comune”.
In occasione dei festeggiamenti per il Carnevale Civitanovese, in programma domenica 2 marzo dalle ore 14,00, il sindaco Ciarapica ha firmato la relativa ordinanza per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza. Pertanto, nell’area di piazza XX Settembre e nelle vie del centro cittadino che ospiteranno spettacoli di intrattenimento, musica e animazione con notevole partecipazione di pubblico, è vietato l’utilizzo e la detenzione di bombolette spray contenenti sostanze filanti, schiumogene e simili e di qualsiasi altro materiale atto ad offendere (quali lattine, bottiglie di vetro, etc.) ed è vietata la vendita di qualsiasi bevanda contenuta in lattine e bottiglie.
La vendita di bevande è permessa solo previa mescita in bicchieri di carta o altro materiale monouso, consentito dalla normativa vigente, non contundente. I divieti dovranno essere esposti al pubblico nei locali. Inoltre, i concessionari dei posteggi domenicali per il commercio su aree pubbliche in piazza XX Settembre dovranno spostarsi sul marciapiede del vialetto Nord della stessa piazza, dopo lo chalet a ridosso dei giardini. Infine, l’ordinanza dispone che il mercatino domenicale di piazza XX Settembre, organizzato dalla Mylove eventi venga spostato presso il Lungomare Sud (dallo Chalet Petè allo Chalet Cristallo) e che il mercatino domenicale previsto in piazza XX Settembre, organizzato dalla associazione per la gestione del mercato dei produttori agricoli si svolga presso il Lungomare Sud (a seguire il mercatino della Mylove eventi verso Sud).
Dopo 37 anni di servizio, Mario Pazzarelli lascia il Comune di Macerata e va in pensione. Entrato nel 1988, è sempre stato l’usciere di Palazzo Conventati e di Palazzo Comunale, diventando un punto di riferimento per amministratori, dipendenti e cittadini. Unico momento di interruzione nel suo lungo percorso è stato durante la pandemia, quando per quattro mesi è stato ricoverato al Covid Hospital di Civitanova, prima di tornare in servizio con la consueta dedizione.
Ieri l’assessore Paolo Renna, insieme al presidente del Consiglio e ai consiglieri, ha voluto dedicargli un saluto speciale: “Abbiamo pensato di ringraziarlo nell’assise che negli ultimi 10 anni ha sempre portato lui. Non nascondo di essermi commosso perché, vivendo il Comune tutti i giorni, avevo sempre modo di scambiarci una battuta. Una persona veramente d’oro, un professionista che ti fa essere orgoglioso di essere a servizio della città”.
Con il suo sorriso e la sua disponibilità, Pazzarelli ha accompagnato il lavoro di diverse amministrazioni, dimostrando sempre professionalità e dedizione. Un volto familiare per chiunque sia passato per gli uffici comunali, che ora si godrà il meritato riposo.
Con un’ordinanza emessa dal commissario straordinario, Fabrizio Curcio, sono stati erogati oltre 13 milioni di euro per l’alluvione che nel maggio aveva colpito principalmente l’Emilia Romagna oltre alle Marche e alla Toscana.
“Questa ordinanza – ha affermato il presidente Acquaroli – sblocca risorse fondamentali per gli interventi di ripristino e la messa in sicurezza dei territori colpiti. Chiedendo di dedicare un’ordinanza per il nostro territorio abbiamo sbloccato l’erogazione di queste risorse, necessarie per dare risposte alle comunità che hanno affrontato difficoltà a causa dell’alluvione e per le imprese che hanno operato negli interventi di ripristino. Ringrazio il commissario Curcio per la disponibilità e l’ingegner Stefano Babini e la struttura che hanno lavorato per accelerare l’erogazione di questi fondi permettendo ai Comuni di procedere ora sia al pagamento delle imprese che hanno eseguito gli interventi di somma urgenza nel 2023 che alla progettazione e realizzazione delle altre opere”.
L’erogazione dei fondi è avvenuta sulla base di una richiesta specifica effettuata dal presidente Francesco Acquaroli, vicecommissario per l’alluvione del maggio 2023, di avere uno stralcio dell’ordinanza dedicata alle Marche in cui figurano anche interventi nel territorio della Toscana, alternativamente a quella cumulativa per le Regioni coinvolte che riguardava principalmente l’Emilia Romagna. Questo ha permesso di accelerare sui tempi e erogare i fondi attesi da Comuni e Province, senza attendere le procedure ancora in corso in altri territori. Un passaggio che ha permesso l’erogazione più celere delle somme.
L’Ordinanza infatti prevede lo stanziamento di oltre 13 milioni di euro per gli interventi segnalati dai Comuni e dalle Province, principalmente sulla viabilità, sui corsi d’acqua minori e per la sistemazione dei dissesti causati dall’alluvione, e di ulteriori 983.350,43 euro per il rimborso delle attività svolte in somma urgenza nei giorni immediatamente successivi all’evento per liberare le strade e per rimuovere le frane.
I Comuni che beneficiano dei finanziamenti stanziati, sia direttamente o per interventi delle province, sono: Monte Vidon Corrado, Montappone, Corridonia, Mogliano, Monte San Giusto, Tolentino, Macerata, Pollenza, Urbisaglia, Castelraimondo, Camerino, Loro Piceno, San Ginesio, Matelica, San Severino Marche, Caldarola, Belforte del Chienti, Petriolo, Treia, Cingoli, Gualdo, Sant’Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, Sefro, Valfornace, Monte San Martino, Gagliole, Sassocorvaro, Auditore, Roccafluvione, Monte Giberto, Fiastra e Colmurano.
La questione dei parcheggi nel centro storico di Macerata torna al centro del dibattito politico. La consigliera comunale del gruppo misto, Sabrina De Padova, ha annunciato che presenterà un ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale per chiedere all'Amministrazione di affrontare con urgenza i disagi legati alla scarsità di posti auto e all'impatto dei cantieri sulla viabilità.
De Padova sottolinea come la problematica fosse già stata sollevata a novembre 2023 senza ottenere riscontri concreti. Nel frattempo, la situazione è peggiorata, complicata dall'aumento dei cantieri, che hanno ridotto ulteriormente la disponibilità di parcheggi e reso difficile la vita ai residenti.
“La mancanza di spazi per la sosta, unità all'occupazione abusiva di alcuni posti da parte di parcheggiatori non autorizzati, sta esasperando i cittadini – spiega la consigliera – al punto che alcuni residenti mi hanno confidato di valutare il trasferimento perché si sentono 'ingabbiati' dalla situazione”.
Nel suo intervento, De Padova ricorda che uno degli obiettivi dell'Amministrazione è quello di rendere Macerata “una città a misura di tutti”, ma secondo la consigliera "le numerose lamentele dei cittadini evidenziano che la situazione non è per nulla soddisfacente, e sarebbe opportuno avviare con loro un dialogo per trovare soluzioni adeguate". Tra i problemi evidenziati c'è anche la gestione dei cantieri: alcuni, secondo la consigliera, restano abbandonati per lunghi periodi senza essere smantellati, mentre la segnaletica stradale risulta spesso inadeguata, con cartelli scritti su semplici fogli di carta e indicazioni poco chiare. “Mi chiedo come sia possibile che a Macerata regni tanta anarchia in questo settore, senza un adeguato controllo”, denuncia De Padova, sollecitando l'Amministrazione a intervenire.
La consigliera avrebbe voluto presentare un ordine del giorno urgente, ma non è riuscita a ottenere le dieci firme necessarie per portarlo immediatamente in discussione. “Me lo hanno firmato solo otto persone della minoranza”.
Nel merito della questione, De Padova propone una serie di interventi concreti per migliorare la situazione: rimuovere i cartelli abusivi che impongono divieti di sosta non autorizzati, garantire una comunicazione più chiara e tempestiva ai cittadini sull'apertura di nuovi cantieri, riservare temporaneamente posti auto ai residenti nei parcheggi pubblici più vicini e prevedere agevolazioni o rimborsi sugli abbonamenti per compensare i disagi subiti. Inoltre, invita il Comune a rafforzare il dialogo con la cittadinanza per individuare soluzioni condivise e ridurre l'impatto dei lavori sulla qualità della vita nel centro storico.
"Concludo - afferma la consigliera -auspicando che questa proposta venga presa seriamente in considerazione, nell'ottica di rendere Macerata una città che rispetti le esigenze di tutti i suoi abitanti, con un'attenzione particolare a coloro che vivono nel cuore pulsante della nostra comunità".
Non si fermano i cantieri nel comune di Macerata. L'Arena Sferisterio, uno dei simboli culturali e architettonici della città, sarà chiusa al pubblico dal 24 febbraio al 20 marzo per lavori di manutenzione straordinaria.
Questo intervento, necessario per preservare e migliorare la struttura, garantirà un'esperienza ancora più spettacolare ai visitatori nella prossima stagione ed è in parte connesso al progetto "Sferisterio Inclusivo" (leggi qui).
Nonostante la temporanea chiusura dello Sferisterio, l'offerta culturale di Macerata non si ferma. Gli altri musei della rete Macerata Musei rimarranno regolarmente aperti, offrendo ai visitatori numerose opportunità per scoprire il patrimonio storico e artistico della città.