La questione dei parcheggi nel centro storico di Macerata torna al centro del dibattito politico. La consigliera comunale del gruppo misto, Sabrina De Padova, ha annunciato che presenterà un ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale per chiedere all'Amministrazione di affrontare con urgenza i disagi legati alla scarsità di posti auto e all'impatto dei cantieri sulla viabilità.
De Padova sottolinea come la problematica fosse già stata sollevata a novembre 2023 senza ottenere riscontri concreti. Nel frattempo, la situazione è peggiorata, complicata dall'aumento dei cantieri, che hanno ridotto ulteriormente la disponibilità di parcheggi e reso difficile la vita ai residenti.
“La mancanza di spazi per la sosta, unità all'occupazione abusiva di alcuni posti da parte di parcheggiatori non autorizzati, sta esasperando i cittadini – spiega la consigliera – al punto che alcuni residenti mi hanno confidato di valutare il trasferimento perché si sentono 'ingabbiati' dalla situazione”.
Nel suo intervento, De Padova ricorda che uno degli obiettivi dell'Amministrazione è quello di rendere Macerata “una città a misura di tutti”, ma secondo la consigliera "le numerose lamentele dei cittadini evidenziano che la situazione non è per nulla soddisfacente, e sarebbe opportuno avviare con loro un dialogo per trovare soluzioni adeguate". Tra i problemi evidenziati c'è anche la gestione dei cantieri: alcuni, secondo la consigliera, restano abbandonati per lunghi periodi senza essere smantellati, mentre la segnaletica stradale risulta spesso inadeguata, con cartelli scritti su semplici fogli di carta e indicazioni poco chiare. “Mi chiedo come sia possibile che a Macerata regni tanta anarchia in questo settore, senza un adeguato controllo”, denuncia De Padova, sollecitando l'Amministrazione a intervenire.
La consigliera avrebbe voluto presentare un ordine del giorno urgente, ma non è riuscita a ottenere le dieci firme necessarie per portarlo immediatamente in discussione. “Me lo hanno firmato solo otto persone della minoranza”.
Nel merito della questione, De Padova propone una serie di interventi concreti per migliorare la situazione: rimuovere i cartelli abusivi che impongono divieti di sosta non autorizzati, garantire una comunicazione più chiara e tempestiva ai cittadini sull'apertura di nuovi cantieri, riservare temporaneamente posti auto ai residenti nei parcheggi pubblici più vicini e prevedere agevolazioni o rimborsi sugli abbonamenti per compensare i disagi subiti. Inoltre, invita il Comune a rafforzare il dialogo con la cittadinanza per individuare soluzioni condivise e ridurre l'impatto dei lavori sulla qualità della vita nel centro storico.
"Concludo - afferma la consigliera -auspicando che questa proposta venga presa seriamente in considerazione, nell'ottica di rendere Macerata una città che rispetti le esigenze di tutti i suoi abitanti, con un'attenzione particolare a coloro che vivono nel cuore pulsante della nostra comunità".
Non si fermano i cantieri nel comune di Macerata. L'Arena Sferisterio, uno dei simboli culturali e architettonici della città, sarà chiusa al pubblico dal 24 febbraio al 20 marzo per lavori di manutenzione straordinaria.
Questo intervento, necessario per preservare e migliorare la struttura, garantirà un'esperienza ancora più spettacolare ai visitatori nella prossima stagione ed è in parte connesso al progetto "Sferisterio Inclusivo" (leggi qui).
Nonostante la temporanea chiusura dello Sferisterio, l'offerta culturale di Macerata non si ferma. Gli altri musei della rete Macerata Musei rimarranno regolarmente aperti, offrendo ai visitatori numerose opportunità per scoprire il patrimonio storico e artistico della città.
Sono cominciati questa mattina i lavori propedeutici all’effettivo avvio del cantiere per la realizzazione del nuovo polo scolastico in contrada Pace, a Tolentino, dove saranno trasferiti gli studenti del Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo Coreutico “Filelfo, dell’Ite “Filelfo” e dell’Ipia “Frau”. Affidato con appalto integrato alla Rti composta dalla Apulia Srl – Pagano Spa – Rtp Di Emidio Progetti srl, per un importo complessivo di 31 milioni di euro finanziato dall’Ufficio Ricostruzione, il progetto prevede la realizzazione di un complesso scolastico, suddiviso in tre distinti corpi di fabbrica, che potrà arrivare ad ospitare fino a mille alunni, ripartiti in 44 classi.
“Il nuovo polo scolastico che la Provincia realizzerà a Tolentino è un’opera di fondamentale importanza non solo per la città, ma per tutto il territorio maceratese – hanno dichiarato il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli e il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Pierfrancesco Castiglioni -. Contiamo, dopo queste prime operazioni di installazione di recinzioni e picchettamento, che l’impresa possa avviare il cantiere entro un paio di mesi. Come amministrazione, su indicazione dei tecnici dell’Ente che hanno seguito l’iter fin dall’inizio e che ringraziamo per l’importante lavoro svolto, abbiamo invitato l’impresa e i progettisti al massimo impegno al fine di contenere i tempi, con l’obiettivo di offrire alla scuola una nuova sede nel più breve tempo possibile. Ricordiamo che i lavori riguardanti il corpo centrale e i licei dovranno essere realizzati in circa 600 giorni, mentre il resto dell’opera in 1.200 giorni. Sarà nostra cura, comunque, provvedere periodicamente ad informare la dirigenza scolastica e la collettività sull’andamento del cantiere”.
Il complesso si avvarrà della tecnologia Bim (Building Information Modeling) e delle ultime tecnologie in termini di efficientamento energetico e sicurezza: tetto green a invarianza idraulica, raffreddamento a soffitto e classe IV di sicurezza che la renderanno una struttura pubblica strategica. Il complesso centrale del primo corpo sarà dedicato alla didattica e alle attività complementari. Qui si troveranno l’atrio dell’istituto Filelfo, la dirigenza didattica, la segreteria, l’infermeria e l’archivio. Inoltre saranno realizzate anche una palestra, due sale danza e una sala registrazione con relativi spogliatoi. Nelle due ali est ed ovest, oltre alle aule, ci saranno la biblioteca per gli alunni, le sale professori, l’archivio, alcuni spazi studio per gli studenti e i servizi igienici. Un secondo corpo, invece, sarà dedicato all’officina meccanica a servizio dell’Ipia, mentre nel terzo e ultimo complesso ci sarà una palestra di tipo B1, con funzione anche di auditorium.
"Sono iniziati i lavori per la cantierizzazione del campus scolastico di contrada Pace. Mentre il progetto è al vaglio dell'Usr - informa il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi - Provincia e imprese, hanno dato il via a tutte le operazioni propedeutiche all’inizio dei lavori che entro seicento giorni dovrebbero portare alla realizzazione del corpo centrale e in mille e duecento giorni di tutta l’opera, palestre e laboratori compresi. Con questo primissimo intervento si va a guadagnare qualche mese. Infatti non appena verrà dato il via alla costruzione del campus, l’area sarà perfettamente pronta per l’inizio dei lavori, essendo il cantiere già operativo".
"Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando, insieme alla nostra amministrazione, per la realizzazione di questa fondamentale struttura per la formazione e l’educazione dei nostri giovani, non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di riferimento - conclude Sclavi -. Erano presenti il Rup Giordano Pierucci e l'assistente al Rup entrambi della Provincia di Macerata".
Grande successo ieri per l’inaugurazione di Wash Dog, il nuovo ed innovativo punto di riferimento per la cura e l’igiene degli amici a quattro zampe, situato in via Einaudi 218 a Civitanova. L'evento, che ha richiamato numerosi appassionati di animali e curiosi, è stato presieduto dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, che ha effettuato il tradizionale taglio del nastro, insieme ai titolari Gioele e Giosuè Gherardi, alla Store Manager Annagiulia Gasperini e al direttore generale di Confcommercio Marche e Marche Centrali, professor Massimiliano Polacco.
Wash Dog si distingue per un ambiente moderno, profumato e accogliente, progettato per garantire un'esperienza unica sia per i cani che per i loro padroni. Il servizio di lavaggio self-service, attivo 24 ore su 24 e utilizzabile tramite tessera, permette ai proprietari di lavare i propri animali quando e come vogliono, garantendo la massima comodità. Un ambiente pratico ma elegante, con attrezzature all'avanguardia, che creano uno spazio in cui la passione per gli animali si fonde con l'innovazione e la sostenibilità.
Oltre ai due box di lavaggio, Wash Dog offre un’area lavanderia dedicata alla pulizia di cucce e coperte, un distributore automatico e un servizio di toelettatura professionale su appuntamento. Ma la vera novità è rappresentata dal trattamento igienizzante ecologico OxyDry, una tecnologia a base di ossigeno attivo che garantisce pulizia e igiene durature per cani, gatti e relativi accessori. Questa soluzione innovativa non solo disinfetta a fondo, ma elimina anche impurità e batteri, contribuendo a un ambiente più sano per i nostri amici pelosi.
All’interno dello store, aperto dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00, è possibile attivare la tessera e acquistare una selezione di prodotti di alta qualità, tra cui alimenti, snack e accessori, pensati per il benessere degli animali.
La presenza di Confcommercio, rappresentata dal professor Massimiliano Polacco, ha messo in evidenza l'importanza di iniziative imprenditoriali come Wash Dog, che non solo arricchiscono l'offerta commerciale della città, ma contribuiscono anche a creare un ambiente più accogliente e innovativo per tutti i cittadini e i loro animali. "Iniziative come questa dimostrano come il commercio possa evolversi, rispondendo alle nuove esigenze dei consumatori e promuovendo la qualità della vita", ha dichiarato Polacco durante l'inaugurazione.
"Wash Dog si propone quindi non solo come un servizio, ma come un vero e proprio punto di incontro per gli amanti degli animali, un luogo dove la cura e l'igiene si uniscono alla passione per i nostri compagni a quattro zampe, si legge in una nota. Un'innovazione che, siamo certi, farà la differenza nella vita quotidiana di molti".
Elisa Orpello, 28 anni, è un'imprenditrice agricola dell’entroterra maceratese, la sua attività si divide tra Camerino e Pieve Torina. Il suo è un giovane esempio, di chi non lascia la sua terra, nonostante le difficoltà, ma anzi punta su di essa con decisione, per rivitalizzarla. Orpello è inoltre la delegata provinciale di Coldiretti Giovani impresa Macerata.
Elisa, nel 2018 hai fatto una scelta di vita, iniziando a lavorare nell’azienda agricola di famiglia. Nei paesi dell’entroterra stiamo assistendo ad un forte spopolamento, ancora di più dopo il sisma del 2016, la tua scelta dunque è stata in controtendenza. Come mai hai optato per la permanenza e per un conseguente investimento nel tuo territorio di origine?
"Proprio il terremoto mi ha fatto capire il forte legame che c’è tra me ed il mondo agricolo, in quanto ci siamo trovati costretti a restare, anche orgogliosamente, in questo territorio per curare e badare ai nostri animali. Da lì pian piano è maturata in me la decisione di aprire quel cassetto in cui tenevo chiuso il mio sogno per fargli prendere forma".
Puoi raccontarci di che cosa ti occupi in particolare?
"Insieme a mio padre ci siamo divisi bene i compiti, ognuno ha il suo ruolo ben definito. Io mi occupo principalmente dell’agriturismo e del punto vendita, mio padre invece dell’allevamento dei bovini, dei suini e dei molteplici lavori necessari in campagna. L’azienda infatti nasce come allevamento di bovini di razza marchigiana, linea vacca vitello in biologico, poi l’ho incrementata con l’allevamento di suini, con l’annesso locale di trasformazione e con il punto vendita. Ed in seguito ho aperto l’agriturismo".
Dal 2023 sei la nuova delegata di Giovani Impresa Macerata eletta dal movimento giovanile di Coldiretti. Come stai vivendo questa esperienza?
"In ottobre per la categoria ‘Campagna Amica’ sono stata premiata all’Oscar Green Coldiretti".
Lo scorso anno hai deciso ulteriormente di puntare sul territorio maceratese aprendo l’agriturismo ‘Raggio di Sole’. È un sogno realizzato? Ti sei prefissata degli obiettivi?
"Il progetto è stato incrementato dal terremoto, esso mi ha aperto un altro ramo imprenditoriale a cui non avevo pensato in precedenza, che è quello dell’agriturismo. Il ‘Raggio di Sole’ mira ad accogliere i turisti che vengono nelle Marche perché oltre a far apprezzare i bei territori di cui ne è ricca, e ad assaporare le nostre tradizioni, vuole dare l’opportunità di far conoscere il mondo agricolo anche a chi vive in città, il quale a volte non ha la fortuna di vivere la tranquillità e la lentezza del naturale ritmo. Vedo infatti che ad oggi molti dei clienti che hanno avuto l’opportunità di soggiornare nel nostro agriturismo hanno apprezzato soprattutto lo stretto contatto con il mio mondo".
L’Ufficio Speciale ricostruzione ha approvato il progetto di riparazione dell’immobile di via Nazario Sauro, a Montecassiano, per un importo totale di 800.000 euro. L’intervento consiste nel ripristino, recupero e miglioramento sismico dell’edificio “ex Casa Montemarani”, ubicato in centro storico, risultato inagibile dopo gli eventi sismici del 2016/2017.
«La ricostruzione sta sviluppando tutta la sua portata, anche grazie ad interventi come questo, ricompresi nell’ordinanza numero 137 del 2023, atta a fornire ulteriore slancio a tutto il processo ed i cui effetti sono evidenti sui territori colpiti - spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Il nostro compito è quello di proseguire su questo solco ormai tracciato, continuando a dare il meglio come fatto fino ad oggi grazie alla collaborazione fattiva di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli».
L’obiettivo, ovviamente, è quello di riportare l’edificio alla funzionalità precedente il terremoto; nei due livelli fuori terra troveranno dunque posto ambienti a servizio delle attività comunali, quali locali deposito al piano terra e locali al piano primo adibiti in parte a deposito, anche per le attività della polizia locale, ed in parte ad uffici del Comune.
Tra gli interventi strutturali previsti, la realizzazione di nuove murature portanti, il consolidamento degli ammorsamenti e la riparazione delle lesioni con la tecnica dello scuci-cuci, la chiusura di nicchie e di aper-ture esistenti, il consolidamento delle murature, la ristilatura dei giunti delle murature, il consolidamento degli archi in mattoni e la realizzazione di nuovi solai.
Tra gli interventi edili connessi a quelli strutturali, invece, la scarnitura e stuccatura delle pareti esterne, tamponature in fibrocemento, nuovi infissi in legno, di canali di gronda e discendenti in rame, la realizza-zione di una nuova scala in acciaio e di nuove tramezzature con sistema a secco. Inoltre, si prevede il ripristino dell'impianto elettrico e di illuminazione interno ed il rifacimento dell'impianto di riscaldamento al piano terra e primo dell'edificio.
L’intelligenza artificiale è una delle invenzioni più rivoluzionarie del nostro tempo. Lo sappiamo, la usiamo, ne parliamo ogni giorno. Ma siamo sicuri di saperla usare bene?
Oggi siamo sommersi da testi senz’anima, articoli generici e post social che sembrano usciti tutti dalla stessa catena di montaggio. Frasi fatte, gerundi a caso, elenchi puntati messi lì per riempire spazio. Il problema non è l’AI. Il problema è come viene usata.
Quando l’AI diventa un boomerang
L’errore più comune? Pensare che basti aprire ChatGPT, chiedere un testo e copiarlo così com’è. Et voilà, contenuto pronto! Ma poi ci si ritrova con testi anonimi, che potrebbero essere stati scritti da chiunque e per chiunque.
Il copywriting, il marketing, la comunicazione non sono una questione di riempire spazi con parole a caso. Un buon testo richiede contesto, personalità e strategia. E su questo, ancora, l’AI ha molto da imparare.
Esempio pratico: se vendi scarpe e scrivi “ultime taglie disponibili”, stai già sbagliando. Chi compra scarpe parla di numeri, non di taglie. Dettagli? No, è credibilità. E la credibilità, online, fa la differenza tra vendere e perdere clienti o anche contatti.
AI + intelligenza umana: l’unico mix vincente
L’AI può essere un aiuto straordinario: genera spunti, organizza idee, velocizza i processi. Ma non può (e non deve) sostituire il pensiero critico, la creatività e il tocco umano con personalità. E allora, come usarla nel modo giusto?
✔️ Chiedile idee, non testi pronti. Usa l’AI come brainstorming, non come ghostwriter.
✔️ Personalizza sempre. Aggiungi la tua voce, il tuo stile, la tua esperienza.
✔️ Verifica e correggi. L’AI è veloce, ma non sempre precisa. Un errore può costarti caro.
✔️ Non perdere l’identità. Se tutti usano la stessa AI senza personalizzare, i contenuti diventano tutti uguali. E tu vuoi distinguerti, giusto?
Se scrivi male, il problema non è l’AI
Diciamolo chiaro: l’intelligenza artificiale non è né il nemico né la soluzione magica. È uno strumento. E come ogni strumento, dipende da chi lo usa. Può elevare la qualità dei contenuti o distruggerla. Può farti risparmiare tempo o farti perdere credibilità. Può aiutarti a comunicare meglio o renderti solo una copia sbiadita degli altri. Quindi no, il problema non è l’AI. Il problema è l’uso che ne facciamo.
E tu cosa ne pensi? Stai leggendo sempre più contenuti senz’anima? Sei pro o contro l’uso dell’AI? Raccontamelo nei commenti! Nel prossimo episodio di “Chic & Social” ci chiediamo: i social sono ancora un luogo di condivisione o sono diventati un reality show? Tra vite perfette, foto patinate e storie raccontate ad arte, vediamo quanto di ciò che scorre nei nostri feed è reale e quanto è solo una messinscena. Non mancare!
Dopo le recenti nevicate, Sassotetto si appresta a vivere un fine settimana all'insegna dello sci e del divertimento. Migliaia di appassionati si sono già riversati sulle piste, approfittando delle condizioni ideali per godersi la montagna in tutto il suo splendore. "Questa bella nevicata ci ha messo in condizione di fare un bel fine settimana", afferma Umberto Antonelli, proprietario di Eurobuilding e azionista di Sassotetto Srl.
Tra le attrazioni principali del weekend, spicca l'evento in programma alla Baita Solaria: domenica andrà in scena il pranzo spettacolo "Quota 1400 Aria di felicità" con Oriano & Alessandrino, accompagnati dal dj set di Licio Movimenti Notturni. Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere la montagna con musica e buona compagnia.
Ma gli eventi non finiscono qui. Il calendario delle prossime settimane della Baita Solaria è ricco di appuntamenti, tra cui le celebrazioni per Carnevale, la Festa della Donna e un evento speciale con Molella. "Ci auguriamo di poterli realizzare con la neve", aggiunge Antonelli.
La stagione invernale ha già regalato grandi soddisfazioni, con un periodo natalizio straordinario che ha visto un afflusso considerevole di sciatori e turisti. Anche nei momenti in cui la neve è venuta a mancare, la Baita Solaria ha saputo mantenere alta l'attrattività con eventi, pranzi spettacolo e un'offerta esperienziale dedicata a trekking, camminate e biking.
Guardando al futuro, sono previsti investimenti significativi per rendere la Baita Solaria un punto di riferimento per le esperienze in montagna, con attività diversificate per soddisfare ogni tipo di visitatore. Tra le novità, è prevista anche la realizzazione di una bellissima spa all'interno della Baita Solaria, per offrire un'esperienza di relax e benessere immersi nella natura.Anche la Baita Sottozero, sempre di proprietà di Sassotetto Spa, continuerà a essere un elemento chiave nell'offerta turistica del comprensorio.
Un altro importante servizio attivo è il collegamento in pullman da Porto San Giorgio e Civitanova, pensato per favorire l'interconnessione tra la costa e la montagna. "Oggi, con le nuove regole sulle patenti, almeno si può stare più tranquilli durante il pranzo spettacolo e magari concedersi un brindisi in più", conclude Antonelli con un sorriso.
Il weekend a Sassotetto si preannuncia dunque imperdibile: neve, sport, musica e tanto divertimento per chiunque voglia vivere la montagna in tutte le sue sfaccettature.
Il comandante della polizia locale di Macerata, Danilo Doria, ha firmato un’ordinanza relativa alla proroga fino al 28 febbraio della regolamentazione temporanea della circolazione stradale per l’esecuzione dei lavori di demolizione dell’immobile di via Marche ai civici 54-56.
Il provvedimento prevede in via Marche, fino al 28 febbraio, con orario 0-24, il divieto di sosta con rimozione coatta nel tratto di strada interessato dai lavori; l'istituzione, a partire dall’intersezione con via Ancona, della segnaletica di divieto di transito, eccetto mezzi d’opera, nel tratto di strada interessato dai lavori. Durante le fasi di demolizione il divieto di transito sarà anche riferito ai pedoni.
Previste, inoltre, la direzione obbligatoria a destra verso via Ancona, eccetto i veicoli residenti fino al civico 52, per tutti i veicoli in uscita dalla medesima via; l'istituzione del senso unico alternato a vista, con diritto di precedenza per i veicoli in uscita da via Marche, dal civico 56 al civico 80; la direzione consentita a sinistra, in uscita dall’area di parcheggio antistante al civico 84 per i residenti, per accesso aree private e per operazioni di carico e scarico, nel tratto compreso tra i civici 56 e 112 e, infine, l'istituzione temporanea di segnaletica verticale di “Strada senza uscita” nel tratto compreso tra i civici 56 e 112.
In via Ancona (tratto compreso tra via Weiden e via Marche) sono previsti il divieto di transito, eccetto residenti, strada chiusa a 100 metri e la direzione obbligatoria a destra verso via Weiden per i veicoli provenienti dal sottopasso ferroviario.
La polizia locale della città di San Severino Marche ha tenuto una speciale lezione di educazione stradale rivolta ai rifugiati ospiti delle case di accoglienza di Sant'Elena e Ugliano. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti in merito alle norme di sicurezza per la circolazione su strada, in particolare per chi si sposta a piedi o con il monopattino lungo le strade che collegano le due frazioni, spesso teatro di situazioni di pericolo segnalate da residenti e automobilisti.
L’incontro è stato tenuto dal comandante della polizia locale, vice commissario Adriano Bizzarri, e dal sovrintendente capo Roberto Pacini, con la partecipazione di un’interprete per facilitare la comunicazione. Presenti anche l’assessore ai Servizi Sociali, Michela Pezzanesi, e la responsabile dell’ufficio Servizi Sociali del Comune, Giuditta Di Bonaventura.
L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, nella figura di don Aldo Bonaiuto, che si occupa della gestione dei programmi di accoglienza.
“La sicurezza stradale è un tema fondamentale per tutta la comunità – ha dichiarato l’assessore Pezzanesi –. Abbiamo voluto offrire a questi giovani gli strumenti per muoversi in sicurezza, sia per la loro incolumità sia per quella degli altri utenti della strada”.
Un’iniziativa importante che testimonia l’impegno dell’Amministrazione comunale e delle autorità locali nel garantire integrazione e sicurezza per tutti i cittadini.
Un nuovo punto di riferimento per le famiglie in difficoltà aprirà i battenti a Urbisaglia sabato 22 febbraio 2025: il market solidale La Formica, nato dalla collaborazione tra il Comune, la parrocchia San Lorenzo e il Lions Club Macerata Sferisterio. Un progetto ambizioso che mira a fornire un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno, promuovendo al contempo valori di solidarietà e dignità.
Un luogo di sostegno e dignità. Il market solidale si propone come un luogo accogliente dove le persone in difficoltà possono trovare generi alimentari e beni di prima necessità, ma anche un sostegno morale e un punto di ascolto. "Vogliamo che questo market sia un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno, un luogo dove la dignità della persona sia sempre al primo posto", ha dichiarato il sindaco Riccardo Natalini. "Perché, come ho sempre creduto, la vera solidarietà non è assistenzialismo, ma capacità di restituire autonomia e responsabilità alle persone".
Una rete di solidarietà. Il progetto è frutto di una sinergia tra diverse realtà del territorio, unite dall'obiettivo comune di aiutare il prossimo. Grazie dunque alla parrocchia San Lorenzo, al supporto dei volontari e al Lions Club Macerata Sferisterio che contribuirà con la raccolta e la distribuzione dei beni. Un esempio di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa fare la differenza nella vita delle persone.
Un aiuto concreto per il territorio L'apertura del market solidale rappresenta un segnale importante in un momento di difficoltà economica per molte famiglie. Un aiuto concreto che si affianca alle altre iniziative messe in campo dal Comune per sostenere i cittadini più fragili. Un progetto che dimostra come la solidarietà possa essere un motore di cambiamento e di speranza per l'intera comunità.
La decima edizione del Beer&Food Attraction, organizzata da Italian Exhibition Group, ha riunito a Rimini oltre 600 aziende e 1217 marchi, confermandosi uno degli eventi di riferimento per il settore birrario e gastronomico italiano. Nell’ambito della manifestazione si è svolta la 20ª edizione del concorso "Birre dell'Anno", organizzato da Unionbirrai, che ha premiato le migliori produzioni artigianali del Paese.
A conquistare il titolo di Miglior Produttore Italiano è stato il birrificio artigianale indipendente 50&50 di Varese, che ha ricevuto il massimo riconoscimento per la qualità delle sue birre. La Lombardia si è confermata la regione leader, con 12 ori e un totale di 29 piazzamenti. Sul podio anche il Piemonte e, a seguire, le Marche, che hanno ottenuto 13 riconoscimenti, posizionandosi al terzo posto insieme al Lazio.
Tra i risultati più significativi spiccano quelli della provincia di Macerata, che ha raccolto cinque premi. Il birrificio MalaRipe di Ripe San Ginesio ha conquistato l’argento con la birra Zonarossa, nella categoria strong ale di ispirazione angloamericana, e il bronzo con la Ostberlin, nella sezione dedicata alle birre chiare a bassa fermentazione e basso grado alcolico, di ispirazione europea. Il birrificio MC77 di Serrapetrona ha portato a casa un bronzo con la birra A Promise Kept, tra le birre scure ad alta fermentazione e alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana, e un argento con la Fleur Sofronia, nella categoria che include birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di spezie. Un grande risultato è arrivato anche per il birrificio Il Mastio di Colmurano, che ha conquistato l’oro con la Real IGA Barrel, birra affinata in legno.
A completare il quadro delle Marche ci sono altre otto birre premiate, provenienti dalle province di Ascoli Piceno, Pesaro Urbino e Fermo. Tra queste, spiccano il birrificio Babylon di Ascoli Piceno, che ha ottenuto un argento con la #Thuglife, il birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio, premiato con un oro e un argento, e il birrificio Styles di Monte Urano, che ha conquistato due medaglie, tra cui un oro con la Black Eyes, birra scura ad alta fermentazione e basso grado alcolico di ispirazione americana.
L’edizione 2024 del concorso Birre dell’Anno ha confermato la crescita e la qualità della produzione artigianale nelle Marche, regione che si dimostra sempre più competitiva nel panorama nazionale. Con un totale di 13 riconoscimenti, il territorio continua ad affermarsi tra le eccellenze italiane, mettendo in luce la creatività e la maestria dei suoi birrifici indipendenti.
Massimo Midei dopo aver gestito per 25 anni il bar ‘La Piazzetta’, cuore pulsante della comunità e luogo di aggregazione nel centro storico di Sefro, ha recentemente abbassato la saracinesca lasciando un profondo vuoto in tutti i cittadini, a due anni dalla chiusura di un’altra storica attività, il forno della famiglia Biordi.
Midei ha raccontato come iniziò la sua avventura in questo piccolo paese dell’entroterra maceratese: "Io abitavo a Santa Marinella, sono venuto a Sefro nel 1988, per una settimana, poi invece mi sono fermato una vita. Inizialmente ho preso un’attività tipo tabacchi davanti all’Hotel Ristorante Da Faustina, vendeva anche un po’ di giornali. Poi, il locale dove si trovava attualmente il bar ‘La Piazzetta’, venne ristrutturato. Negli anni ’90 dunque mi sono spostato lì, avevo sigarette, giornali e riviste. In seguito, ho pensato quindi di aprire anche il bar, era divenuta dunque un’attività completa. Nel 1995 l’ho venduta e questo nuovo proprietario c’è stato per 10 anni, in seguito l’ho ricomprata e nel 2006 l’ho riaperta, assestandola e l’ho chiusa domenica sera".
Il gestore del bar ha inoltre spiegato i motivi che l’hanno portato a chiuderlo: "Ho 64 anni, tra due anni andrò in pensione, ho provato a venderlo, ho aspettato anche un mese in più, ed invece nessuno l’ha voluto comprare. Mi dispiace, ho ridato indietro le mie licenze personali. Entro lunedì-martedì, chiudo la porta e consegno le chiavi. Qui non abbiamo i giovani - ha aggiunto - per esigenze varie, sono andati altrove. Purtroppo lo spopolamento sta colpendo soprattutto l’Appennino, le persone o vanno verso l’Adriatico o verso il Tirreno".
"Tutti sono sempre venuti al bar - ha detto con orgoglio Massimo Midei -, il più bel ricordo di questi anni è quello del paese. Questo è stato un bar dove abbiamo litigato, dove ci siamo divertiti, era un centro di aggregazione. Ho visto crescere tre generazioni, neonati di due mesi che oggi sono uomini e hanno moglie e figli. Facevo anche da asilo nido, i genitori mi lasciavano i bambini da guardare, da pronto soccorso, perché ero sempre reperibile e poi ritiravo i pacchi dei corrieri, arrivavano tutti da me. C’era vita, ora la piazza è vuota, non c’è una macchina né nessuno in giro, purtroppo è finita, è stata un’avventura".
Il proprietario del bar ‘La Piazzetta’ ha ricordato gli splendidi 25 anni di attività, per lui un divertimento: "Mio figlio Giorgio, nato nel 1992, l’ha cresciuto il paese, quelli erano anni d'oro, c'era molta più gente a Sefro. Ho sempre vissuto qui dentro al bar, mi è sempre piaciuto. Lo dico spesso a mia moglie, tra qualche anno potrei scrivere un libro su quante ne ho viste. Per me è stata un’esperienza di vita, ma oggi, negli ultimi tre anni in particolare, abbiamo perso parecchio come anche altri paesi limitrofi. Prima eravamo tutti una famiglia, un’unita comunità, erano altri tempi. A Sefro devi venire appositamente, non è di passaggio".
Dopo l’annuncio della designazione a consigliere del Cda in quota Comune di Recanati del mese scorso, è ora ufficiale la nomina di Simone Marconi a presidente del Gruppo Astea. Marconi succede così all’ex presidente dimessasi nel dicembre scorso.
“Da parte dell’Amministrazione comunale c’è grande soddisfazione per la nomina di Simone Marconi a presidente – ha dichiarato il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa – Si tratta di un professionista serio, preparato e responsabile, che potrà offrire all’azienda una solida esperienza in campo finanziario e amministrativo. Ringrazio pertanto, anche a nome della Giunta, il Consiglio di Amministrazione per questa nomina, arrivata in un momento delicato per Astea”.
“Sono onorato di far parte di una importante risorsa del territorio come Astea – ha aggiunto il neo-presidente Marconi – Da questo momento in poi, metterò in campo tutte le mie possibilità per risolvere i problemi dell’azienda, guardando sempre al suo bene e al futuro. Il mio ringraziamento va al sindaco Pepa, che in meno di un anno dall’insediamento ha già compiuto un lavoro egregio; ringrazio altresì l’AD Fabio Marchetti e il Cda per la fiducia accordatami. Astea è composta da persone brave e competenti, motivate nel loro lavoro quotidiano, dalla dirigenza ai dipendenti. Sono convinto che riusciremo, tutti insieme, a fare un buon lavoro sul territorio per un servizio di qualità alla popolazione”.
Il sindaco Pepa ha infine ringraziato il sindaco di Montelupone Rolando Pecora per aver collaborato alla designazione della consigliera Alessandra Malaspina all’interno del CdA, grazie alla quale sono stati rispettati i requisiti per garantire l’alternanza di genere in seno al CdA: “Siamo soddisfatti che tutto si sia risolto per il meglio su questo versante. Ora auguriamo a Simone Marconi un buon lavoro, certi che saprà salvaguardare non solo gli interessi di Recanati, ma anche e soprattutto quelli di Astea stessa”.
Convocato a Civitanova il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. È questa la prima mossa del sindaco Fabrizio Ciarapica e del prefetto Isabella Fusiello per contrastare, con determinazione, fenomeni di illegalità e violenza che si stanno verificando in città.
Prefetto, forze dell’ordine, sindaco e presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli si incontreranno lunedì 24 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Civitanova Marche per stilare un Piano di azione che andrà ad integrarsi con il piano sicurezza giovani che la Polizia locale di Civitanova sta predisponendo.
"Tutti insieme definiremo un piano di azione congiunto – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica - Iniziamo un percorso per affrontare un fenomeno che richiede azioni coordinate e a lungo termine e dove la collaborazione a tutti i livelli è fondamentale”.
L’obiettivo è chiaro: “Individuare strategie condivise per garantire un controllo capillare del territorio – spiega il primo cittadino -. Dobbiamo agire subito e invertire la rotta. Non possiamo più tollerare episodi di violenza che minano la serenità di chi vive e lavora onestamente nella nostra città. Ben vengano quindi più controlli, ma servono anche pene più severe per chi delinque”.
Il sindaco assicura che utilizzerà tutti i mezzi che ha a disposizione e ringrazia la Prefettura, le forze dell’ordine ed il presidente Francesco Acquaroli per la disponibilità: “Affrontare queste situazioni richiede unità e determinazione”.
Montelupone ritrova due importanti testimonianze del suo patrimonio artistico: dopo un lungo periodo di restauro, il quadro di San Francesco e quello della Madonna del Rosario tornano nella loro sede originaria, la Chiesa di San Francesco.
Il delicato lavoro di recupero, curato dalla Soprintendenza della Regione, ha permesso di restituire alla comunità due opere di grande valore storico e culturale, che rappresentano un prezioso legame con il passato e l'identità del territorio.
La cerimonia di riscoperta si è svolta alla presenza di don Giacomo Ippolito, parroco di Montelupone, del dottor Pierluigi Moriconi, responsabile unico per il recupero dei beni mobili, del Soprintendente dottor Giovanni Issini, della restauratrice dottoressa Teresa Mascolo e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, testimoniando l’impegno congiunto di istituzioni e professionisti nella tutela del patrimonio artistico.
«L’intera comunità ha espresso profonda gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla cura e alla salvaguardia di queste opere – ha detto il sindaco Rolando Pecora – siamo enormemente contenti del loro ritorno a Montelupone e che sono tornate ad essere parte viva del nostro patrimonio culturale».
Il sindaco Mauro Sclavi, insieme all’Amministrazione comunale di Tolentino, sta prestando particolare attenzione alla situazione del complesso delle case popolari di via Proietti, danneggiato dal sisma del 2016. La decisione di intervenire è scaturita anche a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardo le problematiche di degrado e sicurezza.
Infatti, dopo alcuni sopralluoghi diretti, è emerso che l'edificio è stato oggetto di accessi non autorizzati e di bivacchi, con un aggravante: l’ingresso di piccioni e altri volatili, che hanno trovato rifugio nei terrazzi lasciati incustoditi. Questi elementi hanno sollevato preoccupazioni sia per la sicurezza che per l'igiene pubblica.
Nei giorni scorsi, è stato effettuato un sopralluogo congiunto da parte dei tecnici comunali e dell’Erap, l'ente proprietario dell'edificio, per valutare le necessarie misure di intervento. "A seguito di tale incontro, fa sapere il sindaco, si è deciso di chiudere ogni accesso al complesso per prevenire ulteriori danni e intrusioni. La messa in sicurezza dell’edificio avrà inizio la prima settimana di marzo, come stabilito congiuntamente tra il Comune e l’Erap".
Il sindaco ha anche incontrato, sabato scorso, il presidente e i membri del Comitato di quartiere Repubblica. Durante questo incontro, sono stati discussi i dettagli delle azioni da intraprendere per risolvere la situazione. "È stato ribadito che, nei prossimi giorni, verranno chiuse tutte le porte, verrà rafforzata la recinzione e saranno adottate misure per prevenire il proliferare dei piccioni, garantendo così una maggiore sicurezza e igiene per i residenti e l’intera zona".
Un importante intervento per migliorare il benessere degli anziani ospiti della Casa di Riposo di Treia è stato recentemente completato grazie al prezioso contributo della Fondazione Carima. La struttura, che da anni rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza e la cura degli anziani, si è dotata di un nuovo impianto di climatizzazione estiva, un intervento necessario per garantire maggiore comfort e migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.
Nel giugno 2024, l’Amministrazione comunale aveva avanzato una richiesta di finanziamento alla Fondazione Carima per un intervento di manutenzione straordinaria dell’impianto di climatizzazione estiva. Il progetto ha previsto la dismissione del cogeneratore, ormai obsoleto e non più efficiente, e la sua sostituzione con una moderna pompa di calore, una soluzione all’avanguardia che assicura non solo una climatizzazione più efficace ma anche un significativo miglioramento in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
Grazie a questo intervento, gli ospiti della Casa di Riposo potranno godere di ambienti più confortevoli anche nei mesi più caldi, evitando disagi legati alle alte temperature estive. La nuova tecnologia installata consente inoltre una gestione più efficiente dei consumi, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e dei costi di gestione.
«Esprimiamo un sentito ringraziamento alla Fondazione Carima per il sostegno ricevuto – ha dichiarato il sindaco di Treia, Franco Capponi – che ha consentito di realizzare un intervento fondamentale per il comfort e la qualità della vita degli anziani ospiti della casa di riposo. Questo progetto si inserisce in una più ampia visione dell’Amministrazione comunale, che punta al miglioramento delle strutture pubbliche con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e alla sostenibilità».
Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Franco Marini di Macerata ed è stato realizzato dall’impresa Termotecnica Salvatori s.a.s. di Treia, entrambe realtà altamente qualificate nel settore degli impianti tecnologici e della climatizzazione.
L’Amministrazione comunale di Treia conferma il proprio impegno nel migliorare costantemente i servizi e le infrastrutture dedicate agli anziani, promuovendo interventi mirati a garantire loro una migliore qualità della vita, in ambienti sempre più accoglienti, sicuri e funzionali.
«Abbiamo portato il territorio della Marca nel club delle eccellenze: dopo la BIT di Milano, Sanremo è stato un altro momento importante di promozione e valorizzazione turistica. Presentare in contesti di grande risonanza mediatica le nostre tipicità, a cominciare dal tartufo, e le bellezze naturali come il sentiero kneipp, insieme alle pietre “simbolo” della ricostruzione, riassume efficacemente il nostro progetto di rilancio dell’entroterra basato sull’esperienzialità».
È Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, a tracciare un bilancio delle partecipazioni dell’ente a due degli eventi più significativi, nel panorama nazionale e internazionale, sul fronte del turismo. «Parliamo di contesti esclusivi, con artisti e personaggi di primo piano, e di tante altre manifestazioni collaterali che richiamano un gran pubblico, per cui poter essere intervistati sul palco davanti all’Ariston - prosegue Gentilucci - rappresenta un’opportunità straordinaria per far conoscere il territorio. Voglio ringraziare la Regione Marche nella figura del presidente Acquaroli e la Camera di Commercio per averci offerto questa vetrina d’eccellenza».
Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 allievi marescialli del ruolo ispettori dell'Arma dei carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 allievi marescialli in possesso dell’attestato di bilinguismo.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al giorno 8 marzo attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).
Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un'istituzione ricca di tradizioni e valori al completo servizio della comunità attraverso i numerosi comandi diffusi in maniera capillare nel Paese, prime tra tutti le stazioni dei carabinieri: un presidio di prossimità a tutela della sicurezza e della legalità che lega l'Arma al cittadino.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età.
I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo la laurea di 1° livello in "Scienze Giuridiche della Sicurezza".
Una volta completato il ciclo di studi, i giovani marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie organizzazioni dell'Arma dei carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività.