"Influenza più aggressiva del solito, casi in aumento e picco nelle Marche": l'analisi del dottor Gobbi
L’influenza è una sindrome patologica che si ripete tutti gli anni. Alle porte dell’inverno è già noto il virus responsabile, si appronta un vaccino a disposizione di tutta la popolazione con particolare raccomandazione di farne uso soprattutto per bambini ed anziani e coloro che hanno delle fragilità pregresse.
Negli ultimi anni l’azione patogena dell’influenza è stata sempre abbastanza blanda, quest’anno si è presentata più aggressiva con una importante incidenza e sintomatologia debilitante. Personalmente e in famiglia siamo stati colpiti, le prime avvisaglie il giorno di Natale con febbre alta, nausea, tosse stizzosa e dolori articolari. In questi giorni si sta riscontrando il picco di persone colpite.
Ne parliamo con il dottor Stefano Gobbi, medico di Medicina Generale a Tolentino che ha ricevuto numerosissime chiamate dai suoi pazienti proprio per gestire una sempre più diffusa situazione influenzale.
Dr Gobbi com’è la situazione?
"In questo periodo c'è un aumento dei casi di influenza nella popolazione, con sintomi che vanno dalla febbre alta, tosse, dolori ossei a sintomi con nausea, dolori intestinali che mettono i pazienti a letto per qualche giorno. La tosse persistente per qualcuno rimane a lungo".
Una particolare incidenza nella nostra regione?
"Sembra di sì, nelle Marche si calcola che attualmente ci siano 25.000 persone a letto con l’influenza, un’incidenza tra le più alte in ambito nazionale. Da sottolineare la variante denominata K che colpisce la popolazione più debole specie cardiopatici, diabetici, bronchitici che devono essere salvaguardati.
Il vaccino è efficace?
"Il vaccino fatto da qualche tempo proprio per la variante K del virus che è subentrata sembrerebbe poco efficace per l’incidenza della patologia, ma in realtà permette nei soggetti malati una patologia meno impattante, cioè con sintomatologia più debole e quindi una migliore risoluzione.
Quale terapia seguire?
"Anzitutto si consiglia il riposo a letto, un’alimentazione leggera. La terapia consiste in farmaci antinfluenzali, antinfiammatori e fluidificanti per catarro e per calmare la tosse, riservando la terapia antibiotica solo a casi più difficili quando si sospetta un’infezione ulteriore a livello bronchitico e/o polmonare".

nubi sparse (MC)
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