Ancona

Marche - Allarme giovani, persi 28 mila under 35 in sei anni. Cisl: "La sfida è rendere la regione attrattiva"

Marche - Allarme giovani, persi 28 mila under 35 in sei anni. Cisl: "La sfida è rendere la regione attrattiva"

  ANCONA – Una regione che perde giovani, cresce meno delle aree più dinamiche del Paese e fatica a garantire salari competitivi, ma che continua a possedere un tessuto produttivo solido, una buona qualità della vita e un capitale umano di valore. È questa la fotografia delle Marche scattata dalla seconda edizione del Report dell'Ufficio Studi della CISL Marche, presentata al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona nel corso dell'incontro dedicato al tema "Per lo sviluppo delle Marche. Il ruolo delle giovani generazioni". Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha posto al centro del dibattito la questione giovanile. Il dato più preoccupante riguarda proprio la demografia. Negli ultimi sei anni le Marche hanno perso oltre 28 mila residenti tra gli 0 e i 34 anni e, secondo le proiezioni, entro il 2050 potrebbero venir meno oltre 100 mila giovani, con inevitabili ripercussioni sul mercato del lavoro, sulla sostenibilità del welfare e sulla competitività dell'intero sistema economico regionale. A illustrare il rapporto è stato il coordinatore dell'Ufficio Studi della CISL Marche, Matteo Moretti, che ha evidenziato una serie di criticità strutturali. Tra queste emergono una crescita del PIL inferiore rispetto alle regioni più dinamiche del Nord-Est, investimenti fermi da oltre vent'anni, livelli di produttività inferiori ai principali territori concorrenti, salari medi sotto la media nazionale, aumento della povertà relativa, crescita dei giovani Neet e del disagio psicologico, oltre a un utilizzo ancora limitato del trasporto pubblico locale e a un ricorso eccessivo alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti. Il report, tuttavia, mette in luce anche gli elementi positivi su cui costruire il rilancio della regione. Le Marche possono infatti contare su un diffuso sistema di piccole e medie imprese, una buona qualità della vita e un capitale umano qualificato, con una significativa presenza di laureati e punte di eccellenza nella formazione tecnica. Ad arricchire il confronto, moderato dalla giornalista Chiara Cuccinella, sono state le testimonianze di Raffaello Cesoni, Maria Laura Berti, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula, giovani che hanno deciso di restare o tornare nelle Marche. Esperienze differenti, ma accomunate dagli stessi valori: il forte legame con il territorio, l'importanza della formazione, la qualità della vita e la convinzione che la regione possa ancora rappresentare un luogo capace di attrarre competenze e opportunità. Nel suo intervento, Marco Ferracuti ha ribadito come il vero nodo non sia trattenere i giovani, ma creare le condizioni affinché scelgano di vivere e lavorare nelle Marche. "Abbiamo incontrato ragazze e ragazzi preparati, consapevoli e competenti. La domanda non è se siano all'altezza delle sfide del futuro, ma se le Marche saranno all'altezza dei loro giovani", ha affermato. Secondo il segretario della CISL Marche, senza lavoro di qualità diventa difficile costruire qualsiasi progetto di vita. I salari, ha spiegato, dipendono dalla competitività del sistema produttivo, ma il lavoro significa anche benessere e qualità della vita. Ferracuti ha inoltre ricordato il Protocollo sul benessere lavorativo, annunciato dall'assessore regionale Giacomo Bugaro e in programma per la firma il prossimo 31 luglio con la Regione Marche, definendolo un passo importante verso un nuovo modello di sviluppo. Fondamentale, infine, il tema della formazione: "La vera tutela non è soltanto conservare un posto di lavoro, ma possedere le competenze per trovarne sempre uno nuovo. Il futuro non si aspetta: si costruisce", ha concluso. Il presidente del Comitato Scientifico del Report, Gian Luca Gregori, già rettore dell'Università Politecnica delle Marche, ha sottolineato la necessità di una strategia di lungo periodo. "Serve un modello di sviluppo coerente. Il fattore decisivo resta il capitale umano: senza capitale umano non c'è competitività", ha evidenziato. L'assessore regionale Giacomo Bugaro ha ricordato le difficoltà affrontate negli ultimi anni dalla regione, dal fallimento di Banca Marche e della Antonio Merloni fino alle conseguenze del terremoto. Oggi, ha osservato, in uno scenario internazionale complesso e altamente competitivo, le Marche hanno bisogno di un autentico piano industriale capace di rilanciare il sistema economico regionale. Il presidente dell'ISTAT, Francesco Maria Chelli, ha richiamato l'importanza delle analisi statistiche come base delle politiche pubbliche. "Senza dati non si governa", ha affermato, ricordando anche come le Marche presentino un saldo migratorio positivo, segnale che la regione continua ad attrarre nuovi residenti, compresi giovani provenienti da altri territori. A chiudere l'incontro è stata la segretaria generale della CISL nazionale, Daniela Fumarola, che ha indicato le priorità per rendere le Marche una regione capace di trattenere e attrarre nuove generazioni. "Un giovane resta, o torna, se trova lavoro di qualità, formazione, servizi efficienti, trasporti, sanità, casa e opportunità per costruire il proprio progetto di vita", ha dichiarato. Fumarola ha riconosciuto il valore del sistema produttivo marchigiano, fondato su manifattura, artigianato, agricoltura, turismo e università, ma ha anche ricordato le difficoltà ancora aperte: la crisi dell'industria, il rallentamento dell'export delle piccole imprese e il recupero ancora incompleto del potere d'acquisto dei salari. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne, per le quali la leader della CISL ha invocato una strategia integrata che metta insieme sanità, scuola, formazione, trasporti, infrastrutture, sostegno alle imprese e incentivi fiscali. Infine, il riferimento all'estensione della Zona Economica Speciale (ZES) a Marche e Umbria, considerata un'opportunità importante, ma solo se accompagnata da investimenti, infrastrutture, risorse europee, sviluppo delle filiere produttive e occupazione di qualità. Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: le Marche possiedono ancora le risorse per costruire il proprio futuro, ma sarà necessario un progetto condiviso che metta al centro giovani, lavoro, formazione e innovazione, trasformando le criticità evidenziate dal Report in occasioni di crescita e sviluppo sostenibile.    

18/07/2026 10:05
Finti investimenti dopo i “like” sui social: sottratti oltre 1.700 euro, denunciate due donne

Finti investimenti dopo i “like” sui social: sottratti oltre 1.700 euro, denunciate due donne

Due donne sono state denunciate in stato di libertà per truffa aggravata in concorso al termine di un’indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Castelplanio, in provincia di Ancona, sulla cosiddetta “truffa dei like”, un raggiro sempre più diffuso che sfrutta le piattaforme social attraverso la promessa di facili guadagni. L’indagine è partita alla fine dello scorso marzo, quando una 42enne residente in un comune della zona si è rivolta ai militari raccontando di essere stata contattata tramite annunci online che proponevano compensi in cambio di semplici interazioni sui social, come mettere “mi piace” a video pubblicati sulle piattaforme. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un presunto broker avrebbe inizialmente accreditato alla donna piccole somme di denaro, con l’obiettivo di conquistare la sua fiducia e convincerla della bontà dell’operazione. Successivamente, la vittima sarebbe stata indotta a effettuare finti investimenti, fino a versare complessivamente oltre 1.700 euro attraverso due distinti bonifici. Dopo aver ricevuto il denaro, il contatto avrebbe però interrotto ogni comunicazione rendendosi irreperibile. I carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti, concentrandosi in particolare sul tracciamento dei flussi finanziari. Attraverso l’analisi dei movimenti bancari e dei conti destinatari delle somme, i militari sono riusciti a risalire alle presunte beneficiarie del denaro. Sono state così identificate una 35enne di origine straniera residente in provincia di Ragusa e una 37enne residente in provincia di Como, entrambe già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno consentito ai carabinieri di deferire le due donne all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa aggravata in concorso.  

17/07/2026 19:40
Maltempo Marche, alberi e rami caduti: 70 interventi dei Vigili del fuoco nella notte

Maltempo Marche, alberi e rami caduti: 70 interventi dei Vigili del fuoco nella notte

È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco delle Marche, impegnati in circa 70 interventi a causa del forte vento che ha interessato gran parte della regione. Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti che rappresentavano un rischio per la circolazione e la pubblica incolumità. La provincia maggiormente interessata è stata quella di Macerata, dove sono stati effettuati 30 interventi. Seguono Ancona con 21, Pesaro Urbino con 10, Fermo con 6 e Ascoli Piceno con 5. Nel frattempo, i Vigili del fuoco marchigiani sono stati chiamati a fornire supporto anche fuori regione. Nella serata di ieri personale dei Comandi delle Marche è partito alla volta di Reggio Emilia per affiancare i colleghi emiliani, impegnati a far fronte alle numerose richieste di soccorso provocate dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio.

16/07/2026 09:30
Omicidio di Loreto: "Luigia uccisa con circa 50 coltellate". Il Comune annuncia lutto cittadino

Omicidio di Loreto: "Luigia uccisa con circa 50 coltellate". Il Comune annuncia lutto cittadino

Emergono nuovi dettagli dall'autopsia sulla morte di Luigia Fortunato, la 33enne originaria di Cerignola (Foggia) uccisa nella sua abitazione di via Bramante a Loreto. Secondo i primi riscontri dell'esame autoptico, eseguito ad Ancona dal medico legale Angelo Montana, la donna sarebbe stata colpita da circa 50 coltellate durante l'aggressione avvenuta nella serata di giovedì. La relazione completa degli accertamenti, disposti nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello, non è ancora stata depositata. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle zone del corpo raggiunte dai fendenti né quali siano stati quelli risultati fatali. Dagli esami sarebbe però emerso che la vittima ha tentato di difendersi: sarebbero state riscontrate ferite sugli avambracci, compatibili con un tentativo di protezione durante l'aggressione. Per l'omicidio è detenuto nel carcere anconetano di Montacuto il marito della donna, Sami Khemais, 39 anni, di origine tunisina. L'uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato per l'utilizzo dell'arma e per l'uccisione della coniuge. Al momento non è stata contestata l'aggravante del femminicidio. Dopo il delitto, Khemais era uscito dall'abitazione con i vestiti sporchi di sangue e si era presentato ai carabinieri. Nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero, assistito dall'avvocato Simone Matraxia, avrebbe sostenuto la versione secondo cui la moglie lo avrebbe minacciato con un coltello e che lui l'avrebbe prima disarmata e poi colpita. La ricostruzione dei fatti resta ora affidata agli inquirenti, che stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda. La comunità di Loreto si prepara a ricordare Luigia Fortunato. Il sindaco Moreno Pieroni ha annunciato una giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data non è stata ancora stabilita. È stata inoltre annunciata una fiaccolata di solidarietà e vicinanza, con partenza da via Bramante e arrivo alla Basilica della Santa Casa, che dovrebbe svolgersi venerdì o lunedì prossimo. Un momento di raccoglimento per una tragedia che ha profondamente colpito la città.

14/07/2026 19:46
Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Si è insediato il nuovo Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) delle Marche che, nella prima seduta ospitata nell'Aula del Consiglio regionale, ha provveduto all'elezione del presidente e del vicepresidente dell'organismo. A guidare il Crel sarà Andrea Passacantando, che succede a Luca Talevi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Giorgio Andreani, chiamato a raccogliere il testimone di Gilberto Gasparoni. Andrea Passacantando, nato a Tolentino nel 1968, è laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto comunitario. Titolare di un'azienda agricola nel Maceratese, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e nell'associazionismo di categoria. «Intendo mettere la mia esperienza al servizio del Crel – ha dichiarato il neo presidente – affinché questo organismo diventi sempre più centrale e dinamico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della nostra regione». Il nuovo vicepresidente Giorgio Andreani, segretario organizzativo della Uil Marche, da anni impegnato nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, ha sottolineato la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo. «L'obiettivo è offrire il mio contributo perché il Crel possa diventare un organismo sempre più autorevole e punto di riferimento per il territorio», ha affermato. Alla seduta inaugurale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro quale organismo consultivo a supporto dell'attività istituzionale della Regione. «Il Crel rappresenta un luogo di confronto capace di mettere a disposizione competenze, analisi e proposte qualificate a sostegno dell'attività legislativa e della programmazione regionale», ha sottolineato Pasqui. Il Crel, istituito dalla legge regionale n. 15 del 2008, è composto da 35 rappresentanti delle categorie economiche, sociali e degli ordini professionali marchigiani. L'organismo resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, mentre per il presidente e il vicepresidente è prevista una verifica di metà mandato, trascorsi 30 mesi dall'elezione.

14/07/2026 18:00
Campo di grano in fiamme a Staffolo, interviene l'elicottero dei vigili del fuoco

Campo di grano in fiamme a Staffolo, interviene l'elicottero dei vigili del fuoco

Un incendio è divampato in un campo di grano a Staffolo, in località Coste. L'allarme è scattato poco dopo le 16 di oggi, con un massiccio intervento dei Vigili del fuoco per domare le fiamme. Sul posto è arrivata la squadra di Jesi con APS e mezzo 4x4, che ha immediatamente avviato le operazioni di spegnimento. A supporto sono intervenuti la squadra boschiva di Macerata, una partenza di Ancona e i volontari di Apiro. Considerata la situazione, è stato richiesto anche l'intervento dell'elicottero regionale. Complessivamente sono circa 20 le unità impegnate nelle operazioni. AggiornamentoI Vigili del fuoco proseguono le operazioni di spegnimento dell'incendio che interessa un campo di grano in località Coste di Staffolo.A causa del vento, che ha cambiato direzione, le squadre sono state dislocate a protezione delle abitazioni presenti nell'area interessata dall'incendio.È stato inoltre richiesto l'intervento dell'elicottero dei Vigili del fuoco del Reparto Volo di Pescara per supportare le operazioni di spegnimento.Intervento in corso.

12/07/2026 18:20
Marche Film Commission, Agostini si dimette da direttore ad interim: "Non posso assumere responsabilità senza retribuzione"

Marche Film Commission, Agostini si dimette da direttore ad interim: "Non posso assumere responsabilità senza retribuzione"

Andrea Agostini ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di direttore ad interim della Fondazione Marche Film Commission, mantenendo invece il ruolo di presidente. La decisione è stata comunicata al Consiglio di amministrazione e motivata con il venir meno delle condizioni che avevano portato all'assunzione dell'incarico. "In questi anni da presidente sto lavorando con il massimo impegno senza compenso, ma da direttore, con il cambio delle condizioni, non è possibile assumere responsabilità gestionali senza retribuzione", ha dichiarato Agostini. A seguito delle dimissioni, le funzioni di direttore sono state assunte collegialmente dagli altri componenti del Consiglio di amministrazione. Agostini ha inoltre voluto chiarire alcuni aspetti relativi alla vicenda: "Non c'è stato nessun rilievo da parte dell'Anac sul doppio ruolo, né è stato avviato alcun procedimento nei miei confronti o della Fondazione". L'Autorità, ha spiegato, si è limitata a richiedere informazioni per verificare eventuali presupposti di incompatibilità, già esclusi dal responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il presidente ripercorre quindi l'origine dell'incarico ad interim: "Sia il CdA, con verbale del 18 settembre 2025, sia la Regione Marche e il Comune di Ancona, attraverso il Comitato di Controllo Analogo, mi avevano chiesto di assumere anche il ruolo di direttore, pur essendo noto che lo Statuto prevede che il presidente e i membri del CdA non siano retribuiti, mentre il direttore sì. A quella richiesta avevo dato la mia disponibilità". Secondo Agostini, la situazione è però cambiata con l'insediamento del nuovo CdA, avvenuto l'11 maggio 2026. Dai successivi confronti con il Comitato di Controllo Analogo, racconta, gli sarebbe stato chiesto di continuare a svolgere le stesse funzioni di direttore, ma senza alcun compenso. "Una richiesta legittima, ma alla quale ho ritenuto di non poter aderire", afferma, precisando di aver lasciato momentaneamente la seduta del Consiglio durante la discussione sull'argomento, per garantire piena libertà di confronto e di voto, rientrando successivamente per il prosieguo dei lavori. "È legittimo chiedersi: chi sarebbe disposto a svolgere tutto questo gratuitamente? O si pensa forse che, trattandosi di cultura, non si tratti di un vero lavoro?", aggiunge Agostini. Infine, il presidente ricorda che l'incarico di direttore pro tempore avrebbe dovuto avere carattere temporaneo, ma si è protratto dalla fine di settembre 2025 fino ai giorni scorsi, poiché il CdA, competente per avviare il bando di selezione del nuovo direttore, è stato ricostituito soltanto a fine aprile 2026 ed è ancora in attesa del parere della Regione Marche per procedere con la nomina.

10/07/2026 19:20
Femminicidio a Loreto, 33enne uccisa in casa dal marito. Fermato 39enne

Femminicidio a Loreto, 33enne uccisa in casa dal marito. Fermato 39enne

Un’ennesima lite familiare culminata in tragedia ha sconvolto la comunità di Loreto, in provincia di Ancona. Nella serata di ieri, intorno alle ore 22:00, Luigia Fortunato, una donna di 33 anni originaria di Cerignola (Foggia), è stata accoltellata e uccisa all'interno delle mura domestiche. A sferrare i fenti mortali al culmine di un violento litigio è stato il marito, Sami Khemaies, un uomo di 39 anni di origine tunisina. Dopo l'aggressione, il trentanovenne è uscito di casa e si è diretto verso la vicina stazione dei Carabinieri di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Presentatosi davanti ai militari, l'uomo ha confessato l'omicidio. Nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Osimo, in collaborazione con i colleghi di Porto Recanati, hanno formalizzato il provvedimento. Khemaies è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Ancona, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà fare piena luce sulle dinamiche del femminicidio.

10/07/2026 09:42
Tenta la fuga in bici elettrica ma viene acciuffato: arrestato 35enne con un chilo tra tra hascisc e marijuana

Tenta la fuga in bici elettrica ma viene acciuffato: arrestato 35enne con un chilo tra tra hascisc e marijuana

OSTRA (Ancona) – Un inseguimento insolito, terminato con il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e l'arresto di un uomo. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 35enne con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tutto è iniziato a Ostra, quando gli agenti hanno intimato l'alt all'uomo, che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica. Invece di fermarsi, il 35enne ha tentato di seminare le volanti, disfacendosi durante la folle corsa di una busta nella speranza di non essere visto. La fuga si è però conclusa poco dopo, quando i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Il sacchetto di cui si era liberato è stato immediatamente recuperato grazie al fiuto dell'unità cinofila della Polizia Locale di Falconara Marittima, rivelando al suo interno 50 grammi di hascisc. Inoltre, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nello zaino dell'uomo 300 euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività illecita. I sospetti degli agenti hanno trovato piena conferma con la successiva perquisizione scattata nell'abitazione del fermato. All'interno dell'appartamento, le forze dell'ordine hanno scoperto un vero e proprio deposito della droga, sequestrando complessivamente mezzo chilogrammo di hascisc, mezzo chilogrammo di marijuana, estratto di Thc e vario materiale per il confezionamento delle dosi. L'autorità giudiziaria ha già convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

09/07/2026 19:30
Torrette, prima procedura in Italia con il nuovo catetere per la fibrillazione atriale

Torrette, prima procedura in Italia con il nuovo catetere per la fibrillazione atriale

Un nuovo primato per l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. L'équipe della Clinica di Cardiologia e Aritmologia, diretta dal professor Antonio Dello Russo, ha eseguito la prima procedura in Italia di ablazione della fibrillazione atriale utilizzando il nuovo catetere a campo pulsato "Affera Sphere-360", una tecnologia di ultima generazione introdotta in Europa soltanto nelle scorse settimane. L'intervento è stato effettuato all'ospedale regionale di Torrette e rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più diffuse, che interessa circa il 2% della popolazione italiana e oltre il 10% degli over 75. Il nuovo sistema consente di trattare il paziente con una procedura più rapida e meno invasiva, con l'obiettivo di ridurre i tempi dell'intervento, favorire una migliore ripresa post-operatoria e abbreviare la degenza ospedaliera. "La gestione della fibrillazione atriale e delle principali aritmie cardiache rappresenta una priorità per il sistema sanitario italiano – spiega il professor Antonio Dello Russo –. L'introduzione di tecnologie avanzate come il sistema Affera rappresenta un enorme passo avanti per migliorare i risultati clinici dei pazienti affetti da queste patologie". Il cardiologo sottolinea inoltre che il nuovo catetere amplia le possibilità offerte dalla piattaforma già in uso a Torrette: "L'integrazione fornita dalla piattaforma Affera crea un nuovo paradigma nel campo dell'elettrofisiologia, consentendo mappaggi ad alta densità e la possibilità di utilizzare un unico catetere sia per la diagnosi sia per il trattamento delle tachiaritmie atriali". Il dispositivo è stato progettato per eseguire l'ablazione delle vene polmonari con un unico catetere, evitando il ricorso a strumenti diversi durante la procedura e rendendo l'intervento più efficiente. Soddisfazione è stata espressa anche dalla direzione dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. "Siamo orgogliosi di essere in prima linea nell'adozione delle ultime innovazioni nel trattamento della fibrillazione atriale – commenta il direttore generale Armando Marco Gozzini –. La possibilità di disporre di sistemi di ultima generazione rappresenta un valore fondamentale sia per i professionisti sia per i pazienti. È un ulteriore passo avanti verso standard qualitativi sempre più elevati». L'introduzione del nuovo catetere consolida il ruolo dell'ospedale di Torrette tra i centri italiani di riferimento per l'elettrofisiologia e il trattamento delle aritmie cardiache, grazie all'impiego di tecnologie innovative e a un'attività clinica altamente specializzata.

09/07/2026 10:47
Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

La campagna del grano duro 2026 si apre con forti preoccupazioni per le imprese agricole del Maceratese. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, che denuncia prezzi di mercato ancora ben al di sotto dei costi di produzione, una situazione che mette a rischio la redditività delle aziende cerealicole e la tenuta di un comparto considerato strategico per l'agricoltura provinciale. Secondo l'associazione, il quadro non è migliorato neppure con l'avvio della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, uno strumento sul quale, nei mesi scorsi, erano state riposte aspettative che si sono rivelate infondate. Confagricoltura chiarisce che la CUN non è stata istituita per fissare prezzi remunerativi o garantire il reddito degli agricoltori, ma esclusivamente per rilevare in modo trasparente l'andamento del mercato attraverso il confronto tra i diversi soggetti della filiera. L'associazione sottolinea inoltre come la composizione della Commissione non sia equilibrata, dal momento che gli stoccatori, ovvero coloro che materialmente immagazzinano il grano, ne sono rimasti esclusi. Per questo motivo, secondo Confagricoltura, attribuire alla Commissione il compito di risolvere la crisi del comparto ha significato alimentare aspettative non realistiche tra gli agricoltori. La delusione odierna, evidenzia l'organizzazione, non deriva dal funzionamento della CUN, che si limita a svolgere il ruolo previsto dalla normativa, ma dall'aver presentato questo organismo come la soluzione ai problemi del settore. Il nodo resta invece rappresentato dalle dinamiche del mercato, sulle quali la Commissione non ha alcun potere di intervento. L'associazione individua la principale criticità nella mancanza di una strategia politica di lungo periodo, a livello europeo, nazionale e locale, a sostegno della cerealicoltura. Negli ultimi anni, sostiene Confagricoltura, si è fatto ricorso prevalentemente a interventi emergenziali e contributi occasionali, spesso destinati esclusivamente ai produttori, senza costruire strumenti capaci di rafforzare in modo strutturale la competitività delle imprese. Una situazione che, secondo l'organizzazione, non riguarda soltanto il Maceratese ma interessa l'intero Centro Italia. Per questo Confagricoltura Abruzzo, Confagricoltura Lazio, Confagricoltura Marche e Confagricoltura Umbria chiedono di investire nel rafforzamento delle relazioni tra tutti gli anelli della filiera, dalla produzione allo stoccaggio, dalla trasformazione all'industria fino alla grande distribuzione organizzata. Le associazioni ritengono fondamentale incentivare strumenti di aggregazione dell'offerta, come Organizzazioni di Produttori e cooperative agricole, affinché le imprese possano acquisire maggiore forza contrattuale, programmare meglio la produzione e gestire con maggiore efficienza gli equilibri tra domanda e offerta. Tra le richieste figurano anche un maggiore ricorso ai contratti di filiera, investimenti nella qualità delle produzioni, nello stoccaggio e nell'innovazione, oltre alla piena attuazione del decreto-legge 63/2024 sui costi di produzione, evitando che il peso delle misure ricada esclusivamente sulle aziende agricole. Per Confagricoltura il comparto cerealicolo italiano ha bisogno di una strategia di lungo periodo e non di interventi occasionali. L'associazione richiama inoltre l'attenzione sul forte squilibrio esistente tra il prezzo riconosciuto al grano e quello dei prodotti derivati, come la pasta, una volta arrivati sugli scaffali della grande distribuzione, ritenendo necessario costruire una filiera più moderna, competitiva e capace di distribuire il valore in modo più equilibrato tra tutti gli operatori. Solo attraverso un cambio di impostazione, conclude Confagricoltura, sarà possibile garantire un futuro alla coltivazione dei cereali e alla sostenibilità economica delle imprese agricole.

07/07/2026 16:40
Ritrovati vivi i due escursionisti di Osimo: erano bloccati da cinque giorni sulle Dolomiti

Ritrovati vivi i due escursionisti di Osimo: erano bloccati da cinque giorni sulle Dolomiti

Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppia, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare. Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri. Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino. Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo. Una squadra del soccorso alpino è stata, quindi, trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma. La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe. Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero. La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.

07/07/2026 11:20
Amazon attivo il centro di distribuzione di Jesi: investimento da 180 milioni e 1.000 posti di lavoro

Amazon attivo il centro di distribuzione di Jesi: investimento da 180 milioni e 1.000 posti di lavoro

JESI – È ufficialmente operativo da questa mattina il nuovo centro di distribuzione Amazon di Jesi, il primo nelle Marche e il nono in Italia. Un investimento da 180 milioni di euro che punta a rafforzare la rete logistica dell'azienda nel Centro Italia e che porterà alla creazione di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni. Il nuovo hub ha ricevuto oggi il suo primo prodotto, un set della collezione Lego Botanicals, dando così il via alle attività del sito logistico. La struttura si sviluppa su una superficie di circa 60.000 metri quadrati ed è dotata di oltre 1.000 posti auto, tra cui 54 riservati alle persone con disabilità e 108 predisposti per la ricarica di veicoli elettrici, a testimonianza dell'attenzione dedicata all'accessibilità e alla sostenibilità ambientale. Con l'apertura del centro di Jesi, Amazon consolida la propria presenza nella regione adriatica e punta a migliorare i tempi di consegna ai clienti del Centro Italia, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità alle piccole e medie imprese marchigiane che utilizzano la piattaforma per raggiungere il mercato nazionale ed europeo. Il nuovo centro rappresenta anche un'importante opportunità occupazionale. Amazon prevede infatti di assumere 1.000 dipendenti a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni, che si aggiungeranno agli oltre 19.000 lavoratori già impiegati stabilmente nelle oltre 60 sedi presenti sul territorio nazionale. All'interno del sito sono presenti oltre 60 differenti profili professionali, che spaziano dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, dai tecnici della manutenzione agli addetti alla sicurezza, fino ai professionisti delle risorse umane, della finanza e del procurement. Il centro è stato progettato con particolare attenzione alla sicurezza e all'ergonomia. Le postazioni di lavoro sono studiate per ridurre lo sforzo fisico e i movimenti ripetitivi grazie all'impiego di tecnologie assistive che svolgono le attività più gravose, consentendo agli operatori di concentrarsi sulle mansioni che richiedono competenze e capacità decisionali. «Con l'apertura di Jesi rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera – ha dichiarato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.it –. Questo sito ci permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso verso milioni di clienti in Italia e in Europa». Sulla stessa linea Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica: «Chi entra a Jesi oggi trova un ambiente di lavoro progettato intorno alle persone. Mi entusiasma soprattutto la varietà delle professionalità presenti nel centro e le concrete opportunità di crescita offerte anche a chi inizia senza esperienza». Dal suo arrivo in Italia nel 2010 Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro, di cui 4 miliardi nel solo 2024. L'azienda sottolinea inoltre il proprio impegno sul fronte delle condizioni economiche dei dipendenti. Da gennaio 2026, infatti, la retribuzione lorda mensile di ingresso per i ruoli logistici è pari a 1.914 euro, un importo che l'azienda evidenzia essere superiore dell'8% rispetto al minimo previsto dal CCNL Logistica e Trasporti per il quinto livello e in crescita del 23,5% rispetto al 2020. Con l'apertura del polo di Jesi, Amazon aggiunge così un nuovo tassello al proprio piano di sviluppo in Italia, rafforzando la rete logistica nazionale e creando nuove opportunità occupazionali nelle Marche.

06/07/2026 11:13
Panico in discoteca, strappa una catenina e usa lo spray urticante per fuggire. Denunciato un uomo

Panico in discoteca, strappa una catenina e usa lo spray urticante per fuggire. Denunciato un uomo

 Sabato sera di paura e tensione in una nota discoteca di Senigallia, dove un tentativo di rapina ha rischiato di trasformarsi in un pericoloso momento di panico collettivo. Un uomo è stato bloccato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di rapina impropria, dopo aver strappato una catenina d'oro dal collo di un giovane e aver utilizzato dello spray al peperoncino per aprirsi un varco tra la folla e fuggire. I fatti si sono svolti nel corso dell'ultima notte. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli inquirenti, il malvivente, dopo aver puntato la vittima e averle sottratto il monile con un gesto fulmineo, avrebbe immediatamente consegnato la refurtiva a un complice. Quest'ultimo è riuscito a dileguarsi tra la calca pochi istanti prima che scattasse l'allarme. Nel tentativo di assicurarsi a sua volta la fuga e seminare i presenti, il rapinatore non ha esitato a estrarre una bomboletta di spray urticante, spruzzando la sostanza nell'aria circostante. Il tempestivo intervento dei poliziotti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio nei pressi del locale, ha evitato il peggio. Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il fuggitivo. L'uomo è stato così condotto presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per le procedure di identificazione e per la successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Restano serrate le indagini per identificare il complice riuscito a scappare con la collanina.

05/07/2026 18:36
Occupa abusivamente un edificio dismesso: scoperto dalla Polizia, aggredisce gli agenti e viene denunciato

Occupa abusivamente un edificio dismesso: scoperto dalla Polizia, aggredisce gli agenti e viene denunciato

Occupava abusivamente un immobile dismesso e, alla vista degli agenti, ha reagito con violenza. Un uomo è stato denunciato nei giorni scorsi a Fabriano, nell'Anconetano, con le gravi accuse di invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di estranei all'interno di una struttura ormai abbandonata. I poliziotti del locale Commissariato sono così intervenuti per un controllo, sorprendendo l'uomo all'interno di uno dei locali, che era stato di fatto arredato con diversi effetti personali. La situazione è degenerata durante le fasi di identificazione. L'occupante ha rifiutato fin da subito di collaborare con le forze dell'ordine, opponendo una ferma resistenza fisica e tentando di guadagnarsi la fuga a suon di spinte e graffi contro gli agenti. Una volta riportata la calma, l'uomo è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti di rito e per la formale denuncia all'Autorità Giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio del Questore di Ancona, che sta valutando l'adozione di adeguate misure di prevenzione nei suoi confronti.

05/07/2026 17:15
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