Brutta battuta di arresto casalinga del Tolentino ad opera della Forsempronese che espugna il della Vittoria grazia ad una rete segnata da Battisti al 12’ del secondo tempo, complice un errato disimpegno della difesa cremisi. Eppure l’inizio di partita lascia ben sperare per i colori cremisi, ma i due clamorosi gol falliti prima da Mongiello e poi da Bellucci erano le avvisaglie per una domenica da dimenticare. Fallite in maniera clamorosa le due marcature, con il passare dei munti il Tolentino si spegne e per la formazione diventa più agevole controllare la partita.. La cronaca: Al 5’ occasione per il Tolentino, Mongiello elude il fuorigioco avversario, si presenta solo in area, tenta il pallonetto, Mumuni si salva in angolo. Al 10’ ancora un gol fatto fallito dal Tolentino. incursione di Mongiello sulla sinistra, cross al centro per Bellucci, tutto solo, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Al 18’ azione di Strano per Ruggeri, pronto il cross, Gasparini ci prova tiro debole, Mumuni para. Al 33’ ancora un occasione per i cremisi, Nicolosi serve in area Bellucci, pronto il tiro, Mumuni si allunga e para in due tempi. Al 34’ la prima conclusione degli ospiti con Battisti, Palmieri respinge di pugno. Ripresa: Al10’ st. fallo Palazzetti su Paradisi. Punizione di Marcolini, Palmieri para in due tempi. Il gol degli ospiti però è solo rimandato di sessanta secondi ed all’11’ st. si concretizza. Errore in disimpegno della difesa cremisi, Battisti si libera del suo diretto avversario e batte Palmieri. Al 19’ st. ci prova Bellucci, palla sul fondo. Al 25’ st. ci prova Gasparini, Mumuni devia in angolo. Al 32’ st’ fallo di Paradisi su Bellucci al limite. Punizione di Ruggeri, un difensore ospite in barriere respinge con il pugno, l’arbitro fa finta di niente e lascia correre tra le veementi proteste dei giocatori locali. Al 39’ ci prova Bellucci da fuori area, palla alta. Al 37/ st. gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Paradisi per doppia ammonizione. Al quarto minuto di recupero il destino nega il pareggio al Tolentino, Mumuni sul tiro di Mongiello è battuto, ma il palo dice di no alla conclusione dell’attaccante cremisi.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 5,5, Gobbi 5,5 (83’ Senigagliesi ng), Ruggeri 5,5, Palazzetti 5 (15’ st. Pagliari 5), Focante 5 , Nicolosi 5,5 , Tizi 5 (5’ st. Ripa 5), Strano 5,5, Mongiello 5,5,. Gasparini 5, Bellucci 5,5. A disposizione: Domenicucci, Canuti, Corpetti, Romagnoli, All. Possanzini 5,5.FORSEMPRONESE; Mumuni 6,5, Rosetti 6, Bartoli 6,5, Marcolini 6,5 , Mistura 6 Barone 6, Pagliari E.6 . (80’ De Filippo ng) , Rosati 6, Cecchini 6 (41’ st. Tonucci ng), Battisti 7 (44’ st. Pagliari L.), Paradisi 5,5 A disposizione. Amadori, Romiti, Pedini E., Pedini m. All. Mariotti 7.ARBITRO. Silvestri di Ascoli Piceno 5 (Lorenzini di Macerata e Leopizzi di Ancona)RETI: 12’ st. Battisti.NOTE: spettatori 300 circa. Angoli 8 a 4. Ammoniti: Mongiello, Palazzetti, Paradisi, Marcolini. Espulso all’37’ st.’ Paradisi per doppia ammonizione. Recupero 5 ‘(1+ 4)
Il Matelica di mister Clementi torna da Campobasso con tre importanti punti nel sacco dopo la deludente sconfitta patita domenica scorsa in casa ad opera del Monticelli. Gli uomini di mister Clementi partono contratti e al settimo di gioco rischiano su un affondo di Aquino. Pochi minuti più tardi è però Bondi a suonare la sveglia con un calcio di punizione che si stampa all’incrocio dei pali. Il gioco degli ospiti cresce, ma la risposta dei ragazzi di mister Favo è tutt’altro che remissiva, con Nobile che si trova impegnato per ben due volte dagli avanti molisani. Fino al ventottesimo, quando l’estremo difensore del Matelica non può nulla sul colpo da biliardo di Aquino, bravo a raccogliere lo scarico di Bucchi e ad infilare in rete la palla del vantaggio locale. Gli ospiti accusano il colpo e ne risente il gioco dei ragazzi di mister Clementi che si affidano alle sole invenzioni di Bondi ed Esposito, senza tuttavia trovare il goal del pareggio. Nell’intervallo però cambia qualcosa nell’animo dei giocatori del Matelica che rientrano in campo con un atteggiamento decisamente diverso e più determinato a rimettere la partita su binari diversi. Cambia anche negli effettivi mister Clementi, mandando sul prato Gilardi al posto di Borghetti. Neanche tre minuti nel corso del secondo tempo ed Esposito trova la rete del pareggio, direttamente da calcio di punizione. Ed è ancora dai piedi di Esposito che parte la magia con cui gli ospiti ribaltano il risultato. Corre il decimo della ripresa, infatti, quando il numero dieci biancorosso trova l’assist perfetto per Pesaresi che non sbaglia. Ancora il tempo di un sussulto, con Nobile che si fa trovare pronto su un tiro da fuori, e la gara si fa in discesa per gli ospiti, visto che il Campobasso resta in dieci per l’espulsione di Corbo. Nel finale, dopo un’altra buona parata di Nobile, il Matelica non corre più particolari rischi e, anzi, perde l’occasione per aumentare il vantaggio.CAMPOBASSO: Capuano, Corbo, Raho, Grazioso, Ferrani, Gattari, Fiore, Valentini, Bucchi, Boldrini, Aquino. A disposizione: Grillo, Di Pasquale, Lenoci, Fusaro, Censori, Lucchese, Bontà, Alessandro, Todino. All.: Favo MATELICA: Nobile, Girolamini, Boskovic, Borghetti, Borgese, Lispi, Ilari, Moretti, Pesaresi, Esposito, Bondi. A disposizione: Sabbatucci, Gilardi, Dano, Perfetti, Vallorani, Lasku, Jachetta, Ferretti e Frinconi. Allenatore: ClementiMarcatori: Aquino al 28', Esposito al 48', Pesaresi al 55'
"Ci prendiamo questo schiaffo e andiamo a casa". Serafico Cristian Bucchi nei commenti post gara contro il Tuttocuoio. La sconfitta, arrivata dopo oltre due mesi di imbattibilità, lascia comunque il segno e non potrebbe essere altrimenti. Continua così l'ex bomber romano, analizzando la partita: "Quella vista contro il Tuttocuoio non è stata la solita Maceratese, incapace di difendere con ordine e troppo poco reattiva. Abbiamo anche lasciato il pallino del gioco in mano all'avversario per troppo tempo. Soprattutto nella prima parte di gara, durante la quale abbiamo fatto fatica ad imbastire la nostra solita trama di gioco. Meglio nella seconda frazione, quando potevamo anche passare in vantaggio. Purtroppo, però, non abbiamo avuto la capacità vista in passato di capitalizzare le occasioni, mentre i neroverdi di Lucarelli sono stati cinici e bravi nel rintuzzare le nostre sortite". Anche qualche rimpianto tattico per Bucchi, che dovrà nuovamente fare a meno di Riccardo Fissore, uscito anzitempo per infortunio. "Avessi potuto, avrei cambiato tutti gli esterni di centrocampo, dove facevamo tanta fatica ad aprire il gioco. Purtroppo, la botta presa da Fissore ha scombinato i piani, obbligandomi ad una sostituzione già alla prima mezz'ora". Pragmatica e proiettata nell'immediato futuro la chiosa finale del trainer biancorosso: "Abbiamo regalato un tempo e non deve succedere. In settimana, avremo modo di valutare in profondità gli errori commessi a Pontedera, così da farne tesoro per i prossimi impegni".La presidente Maria Francesca Tardella è sintonizzata sulla stessa lunghezza d'onda: "La Rata vista oggi (ieri ndr) è una lontana parente di quella che abbiamo avuto modo di conoscere in questo torneo. Va comunque dato merito ad un grande Tuttocuoio che ha segnato il gol partita, utile ad incassare i tre punti della vittoria. Noi non siamo riusciti a recuperare lo svantaggio per la seconda volta, pur facendo un buon secondo tempo. Ripartiamo da qui, con i piedi ben piantati per terra. E andiamo avanti, domenica dopo domenica, verso l'obbiettivo salvezza".Rifarsi fin da subito, già nel prossimo scontro con la Carrarese, è il motto che trapela vivido anche tra le dichiarazioni di Fabio Foglia, autore del momentaneo pareggio maceratese a Pontedera: "Cercheremo di riprendere il cammino già da domenica prossima. Ieri qualcosa non ha funzionato e non è andata come volevamo. Siamo scesi in campo dando il massimo come sempre, ma questa volta il Tuttocuoio è stato bravo ad approfittare di un primo tempo regalato e delle occasioni concesse. Siamo pronti a ripartire dalla seconda frazione, durante la quale, sono sincero, ho pensato anche potessimo passare in vantaggio. Adesso, vedremo di analizzare all'interno dello spogliatoio un primo tempo che, così brutto, non s'era mai visto prima d'ora".Onore delle armi ad un giustamente euforico Cristiano Lucarelli, allenatore del Tuttocuoio: "Una bellissima vittoria, ottenuta contro una grande squadra come la Maceratese. In piena emergenza a centrocampo, siamo riusciti a neutralizzare i biancorossi sugli esterni, facendo un ottimo primo tempo. Poi gli uomini di Bucchi sono venuti fuori alla distanza, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Ora siamo una realtà del campionato". Le gare della 13a giornata di Lega Pro girone B Ancona - Pontedera 1-1; Tuttocuoio - Maceratese 2-1; Savona - Rimini 0-0; Arezzo - Lupa Roma 1-1; Carrarese - Pistoiese 2-0; L'Aquila - Prato 2-0; Santarcangelo - Spal 0-2; Teramo - Robur Siena 2-1; Pisa - Lucchese 2-1. La classificaSpal 29; Maceratese 25; Pisa 25; Ancona 22; Carrarese 21; Tuttocuoio 20; Pontedera 18; Robur Siena 17; L'Aquila (-1) 17; Prato 16; Rimini 15; Arezzo 14; Santarcangelo 12; Teramo (-6) 12; Pistoiese 11; Lucchese 11; Lupa Roma 6; Savona (-11) 2.
In un Eurosuole Forum già al gran completo da tre giorni, va in scena ore 17,45 con diretta Tv su Rai Sport 2, la clasicissima della pallavolo: Cucine Lube Banca Marche - Modena. In palio la vetta della classifica dal momento che si affrontano la prima e la seconda della classifica, distanziate di appena un punto. La Lube si presenta all’appuntamento odierno forte del percorso netto che fin qui ha compiuto. Ha vinto le nove partite, sette in campionato e due in coppa dei campioni, disputate. Sia la Lube che Modena sono in testa nei rispettivi gironi di coppa dei campioni e sono accumunate dal voler provare a raggiungere gli stessi obbiettivi stagionali. Modena ha perso il tie break a Trento. Tra i tanti addetti ai lavori che saranno presenti nel palas civitanovese ci sarà anche Laurent Tillie ex stella di Falconara, attuale commissario tecnico della Francia campione d'Europa, giunto in riva all'Adriatico per osservare i suoi due gioielli: il biancorosso Jenia Grebennikov ed il canarino Ervin Ngapteh. OSMANY JUANTORENA, il pubblico ha già capito l'importanza dell'evento, voi giocatori con che spirito scenderete in campo? « Arriva una partita molto sentita sicuramente importante ma non determinante. Sarà inoltre un match di alto livello perché giocano prima e seconda in classifica. Avremo il valore aggiunto di scendere in campo in un palasport tutto esaurito, significa che i tifosi hanno capito l'importanza di questa gara e siamo davvero contenti di questo. Si vedrà un Eurosuole Forum pieno come finora mai successo in questa stagione ». Su quale aspetto particolare focalizzerete l’attenzione? « Dobbiamo fare il nostro gioco, lottando pallone su pallone, come abbiamo fatto fino ad oggi, e alla fine vedremo quale sarà il risultato. Sono convinto che la squadra scenderà in campo con la massima concentrazione, come sempre accaduto finora. Dal punto di visto tecnico, sarà fondamentale la gestione del nostro servizio: abbiamo dei battitori importanti e proveremo a mettere in difficoltà la loro ricezione. Questo potrebbe facilitarci il gioco per fermare i loro attaccanti di punta ».I NUMERI DELLA SFIDA I numeri indicano un assoluto equilibrio tra le due formazioni. Modena ha maggiore incisività al servizio: 45 aces realizzate dai canarini, 37, quella della Lube. Vale a dire che Modena realizza poco più di un punto e mezzo a set con il servizio mentre la Lube poco meno di un punto e mezzo. La squadra di Blengini vanta la migliore percentuale di ricezione del torneo, 33,3%, Modena è invece a 31,9% di ricezioni definite perfette, ossia giocabili nel migliore dei modi dal palleggiatore. Modena vanta il miglior attacco del torneo: 53,9% contro il 50,3% della Lube che però è molto incisiva a muro: due punti e mezzo a set in questo fondamentale per la Lube mentre Modena mediamente ha ottenuto un punto e mezzo a set.SUPER CLASSICA CON MODENA: GARA NUMERO 71 Lube-Modena è la classica del massimo campionato italiano. Andrà in scena la sfida numero 71 tra Cucine Lube Banca Marche e emiliani, tra gare giocate sia in Italia sia in Europa (35 vittorie per i biancorossi, 35 per gli emiliani). Bilancio dunque in perfetta parità. Nella scorsa stagione i cucinieri hanno affrontato tre volte i modenesi, ottenendo una vittoria (3-2 nella sfida di andata di campionato) e una sconfitta (3-2 nella semifinale Coppa Italia e 3-0 al PalaPanini).GIOCATORI A CACCIA DI RECORD In Regular Season: Simone Parodi – 12 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Earvin NGapeth – 15 punti ai 1000, Nemanja Petric – 5 battute vincenti alle 100 (DHL Modena). In Campionato: Simone Parodi – 6 punti ai 2500, Marko Podrascanin – 4 punti ai 2000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova).ARBITRI: Saltalippi (Pg); Bartolini (Fi).OTTAVA GIORNATA: Civitanova - Modena, Trento - Latina, Perugia - Molfetta, Verona - Milano, Padova - Ravenna, Piacenza - Monza (martedì ore 20,30).CLASSIFICA: Civitanova 19, Modena 18, Perugia 15, Verona e Trento 14, Molfetta 13, Latina e Ravenna 9, Monza 7, Piacenza e Padova 3, Milano 2.
Il Tolentino torna al della Vittoria per continuare la serie positiva che l’ha vista riconquistare la terza posizione in classifica attualmente a favore del Porto d’Ascoli che ricordiamo però ha già giocato e battuto l’Atletico Gallo nell’anticipo. Per farlo la squadra di mister Possanzini (che sarà di nuovo in panchina dopo avere scontato la squalifica) dovrà battere il Fossombrone e non sarà im presa facile per il Tolentino. Questo considerato che la formazione pesarese difficilmente scendere a Tolentino a giocare a viso aperto, ma giocherà coperta e pronta a colpire in contropiede. E proprio contro questo tipo di avversario che la squadra cremisi soffre terribilmente, e questo lo abbiamo visto sia domenica scorsa a Senigallia ed anche mercoledì scorso nella partita persa contro la Civitanovese, quando l’undici di mister Schenardi in vantaggio di due gol, ha chiuso ogni spazio e per l’undici di mister Possanzini sono iniziate le difficoltà. Tornando alla sfida con il Fossombrone, in casa cremisi c’è grande fiducia e soprattutto la voglia di conquistare l’intera posta in palio. Mister Possanzini non avrà a disposizione Mercuri che non si è ancora ripreso dall’ infortunio e quasi sicuramente confermerà l’undici che ha iniziato la partita contro la Civitanovese. Il Fossombrone, nella ultime due trasferte ha ottenuto due risultati positivi, vincendo a Loreto e pareggiando addirittura in casa della Civitanovese dopo essere stati per lungo tempo in vantaggio, vorrà confermare il suo momento positivofuori dalle mura amiche e sicuramente non lascerà nulla di intentato per uscire indenne dal della Vittoria.LA PROBABILI FORMAZIONI:TOLENTINO: Palmieri, Gobbi, Ruggeri, Palazzetti, Focante, Nicolosi, Pagliari, Strano, Mongiello, Gasparini, Bellucci. All. Possanzini:FOSSOMBRONE. Mumuni, Rosetti, Bartoli, Marcolini, Mistura, Barone, Pagliari, Tonucci, Cecchini, Battisti. All. Mariotti.ARBITRO: Pierpaolo Silvestri di Ascoli Piceno (Matteo Lorenzini di Macerata e Andrea Leopizzi di Ancona)
Prima o poi doveva capitare: la Rata interrompe la lunga serie di risultati utili consecutivi e capitola 2-1 col Tuttocuoio. Gara dai due volti quella biancorossa al Mannucci di Pontedera, con un primo tempo per lo più anonimo e una ripresa più convincente ma scarsamente produttiva. Non basta una zampata di Foglia per il momentaneo 1-1 dei ragazzi di Bucchi, alla fine la posta va interamente nelle mani dei meritevoli padroni di casa, maggiormente aggressivi e motivati.Cristian Bucchi riesce a recuperare Riccardo Fissore al centro della difesa. La formazione tipo, disposta con il collaudato 4-4-2, difetta del solo Lasicki, ancora ai box. Dall'altra parte, mister Lucarelli, pro domo sua, conferma il 3-5-2 vittorioso contro il Santarcangelo, impreziosito dal rientro di Colombini in difesa. Assenti Esposito, bomber Colombo, che ha rescisso da meno di 24 ore con i neroverdi, e il play maker Caponi, relegato in tribuna. Match pimpante e ritmi alti nei primi minuti, con una leggera predominanza nel possesso palla da parte della Maceratese. Ai tentativi di Fioretti, girata alta di testa, e D'Anna, stoccata insidiosa respinta in due tempi dall'estremo Feola, rispondono immediatamente con convinzione quelli del Tuttocuoio. Prima è Ricciardi a sfruttare un erroneo passaggio a metà campo di Buonaiuto e ad impegnare severamente Forte, costringendolo alla respinta in corner. Poi è Cherillo a lasciare il segno in maniera decisiva. Ottimo spunto sulla destra di Marchetti che si beve Buonaiuto e crossa a centro area di sinistro, trovando una difesa biancorossa addormentata. E' il numero 9 neroverde a ritrovarsi la palla tra i piedi e ad inchiodare Forte con un robusto tap-in sottomisura. Minuto 19 e padroni di casa in vantaggio. La Maceratese non ci sta e si fa sotto: l'occasione prelibata se la ricava e la dilapida Kouko, spedendo sopra la traversa in seguito ad un'insistita serpentina in mezzo all'area toscana. Questo Tuttocuoio è però un osso durissimo e ribatte colpo su colpo. In un primo tempo, con l'avanti Shekiladze che manca il bersaglio grosso dalla distanza. Al 39', invece, col solito Cherillo, che trova nuovamente la rete con un'altra girata da pochi passi: questa volta, tuttavia, non entra nel tabellino dei marcatori a causa della posizione di fuorigioco. Nel mentre, si rinnova la maledizione al centro della difesa della Rata. Al 33', infatti, il già acciaccato Fissore accusa una fitta dietro alla coscia ed è costretto a lasciare spazio al sostituto Clemente. Ritmi che rimangono alti al Mannucci di Pontedera, ma prima frazione di gioco che va in archivio solamente con un altro bel tiro di Ricciardi nei minuti finali e col ghigno beffardo di mister Cristiano Lucarelli.Quella che esce dagli spogliatoi è una Maceratese con un ectoplasmico Buonaiuto in meno ed un Alimi in più. È una Rata che inizia la ripresa alzando il proprio baricentro e presentandosi già dopo otto minuti dalle parti di Feola con un velleitario tiro alto di Foglia. Le sensazioni, però, sono buone e Bucchi decide di intensificare la pressione con la freschezza di Orlando, prontissimo a rilevare D'Anna. Il tecnico biancorosso ci vede lunghissimo, poiché la ridisegnata Maceratese ha il piglio giusto e insiste. Viene meritatamente premiata al 60' con Foglia che, questa volta, aggiusta la mira. Palla tra i vellutati piedi dell'ivoriano Kouko appena dentro l'area neroverde che, dopo aver agganciato elegantemente, serve sulla sinistra. Gli avversari riescono soltanto a sporcare l'assist per il numero 8 maceratese che, sopraggiungendo di gran carriera, si avventa sulla palla e piazza di piattone destro un perfetto diagonale alle spalle dell'estremo Feola. 1-1 e palla al centro, con una Rata che sembra rivedere la luce. Illuminato sulla via di Damasco il solito Foglia che, nuovamente al 66', va vicinissimo al vantaggio con un tiro-cross respinto miracolosamente coi piedi dal portiere di casa. La partita adesso è apertissima e sembra potersi sbloccare da un momento all'altro in qualsiasi direzione. Ci prova subito il Tuttocuoio e l'occasione è di quelle da mangiarsi le mani: batti e ribatti in area maceratese, palla che arriva sui piedi di Marchetti e deviazione potente che fa tremare la traversa di Forte. Non sono finiti i pericoli per Rata, il peggio deve ancora arrivare. Minuto 72, angolo per il Tuttocuoio: lo spiovente a centro area viene raccolto di testa dal difensore Colombini che, senza stacco, riesce comunque ad angolare e a superare il portiere avversario. Tornano in vantaggio i padroni di casa, che ancora non si accontentano. All'85' è di nuovo Ricciardi a far sudare Forte con una pungente conclusione rasoterra al termine di un'ottima ripartenza: il numero 1 maceratese ci mette una mano e riesce a sventare la minaccia. La Rata prova a riagguantare il pareggio in extremis con la testa di Kouko, imbeccato da Foglia, ma la stoccata è imprecisa. Con la forza della disperazione, anche Forte si produce in area neroverde per tentare il colpaccio, ma non c'è verso. Il ghigno della prima frazione di Cristiano Lucarelli si tramuta in diabolica risata di giubilo al triplice fischio finale.Il tabellinoTUTTOCUOIO (3-5-2): Feola; Marchetti (85' Peverelli); Ferraro; Muroni; Colombini; Falivena; Paparusso; Ricciardi; Cherillo (65' Tempesti); Palumbo (75' Balde); Shekiladze. A disposizione: Carboni; Frare; Bachini; Balde; Mancini; Giannarelli; Picascia; Boubacar; Bangal. All. Lucarelli.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Fissore (33' Clemente); Faisca; D'Anna (59' Orlando); Foglia; Fioretti; Kouko; Buonaiuto (46' Alimi). A disposizione: Di Vincenzo; Djibo; Massei; Sarr; Ganci; Belkaid. All. Bucchi.ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola, assistenti Alfonso Annunziata di Torre Annunziata e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia.RETI: 19' Cherillo; 60' Foglia; 72' Colombini.NOTE: ammoniti Carotti (22'); Palumbo (46'); Imparato (47'). Angoli 4-7. Recupero +2 e +3.
Sabato 5 dicembre a partire dal primo pomeriggio, presso la Piscina Comunale di Tolentino, sarà presentato il Panda Pool, un dispositivo all’avanguardia della tecnica per la Piscina; si tratta di un dispositivo medicale mobile motorizzato dotato di sollevatore acquistato dall’Assm per consentire l’accesso in acqua in sicurezza ai diversamente abili e a tutte le persone che hanno difficoltà motorie.Nell’ambito dell’iniziativa adottata a sostegno dei soggetti con difficoltà motorie si inserisce anche la decisione dell’Assm di consentire a queste persone l’accesso gratuito ai corsi di nuoto libero.Per eventuali informazioni si prega di rivolgersi alla segreteria della Piscina Comunale.
Un punto guadagnato o due punti persi? La sconfitta di lunedì della capolista Spal, per mano del Pisa, rafforza la divergenza d'opinioni sulla mancata vittoria casalinga della Rata nella gara contro L'Aquila. Con gli estensi ad un solo punto e alla vigilia della sfida di Pontedera al Tuttocuoio, il dilemma è ormai preoccupazione imperante soltanto tra i tifosi. Mister Bucchi, risolta aspramente e alacremente la questione già nella conferenza stampa post L'Aquila, è concentrato solo sulla rifinitura per il probante impegno di domani. I toscani del tecnico Cristiano Lucarelli vengono da un bel filotto di sei risultati utili consecutivi, che gli hanno permesso di fare la corte ai piani nobili della classifica. Al netto dei molti infortuni che stanno via via rientrando, mister "tenetevi il miliardo" può contare su un buon momento di forma dei suoi, capaci di subire solamente sei gol, ma di segnare con altrettanta difficoltà: appena nove le reti timbrate fin qui. Vedremo se sarà 4-3-1-2 o 3-5-2 per i neroverdi, di certo il camaleontico Lucarelli sfrutterà a dovere la duttilità a centrocampo di Alessio Esposito e la potenziale forza di fuoco degli avanti Colombo e Shekiladze. Nel frattempo, l'ex bomber e bandiera livornese ha parole al miele per la Rata: "Chi parla di una Maceratese sorprendente mi fa ridere. Evidentemente si tratta di persone che non conoscono l'organico dei biancorossi. Un gruppo, tra l'altro, ben orchestrato dal mio ex collega e amico Cristian Bucchi. Hanno la grande capacità di restare in partita fino all'ultimo, qualità dettata dall'enorme esperienza di molti elementi. Cercherò di rispondere e di metterli in difficoltà con un ritmo altissimo".Sfida anche tra ex bomber, dunque, quella di domani al Mannucci di Pontedera. Sfida alla quale Bucchi non intende certo farsi trovare impreparato. Emergenza in difesa quasi completamente rientrata, con Riccardo Fissore e Mattia Altobelli recuperati e, probabilmente, arruolabili per la trasferta toscana. Ancora da valutare, invece, Giuffrida e Lasicki, alle prese coi consueti problemi di ritardo di condizione. I biancorossi hanno lavorato anche sul campo sintetico di Collevario, per prendere maggiore confidenza con una tipologia di terreno che ritroveranno a Pontedera. Concentrazione massima, quindi, per quello che potrebbe essere il decimo risultato utile consecutivo. Come ha già avuto modo di esprimere Bucchi, non va dimenticato che la Maceratese occupa il secondo posto in classifica, perciò sono i neroverdi a doversi maggiormente preoccupare. Come da copione, la Rata andrà in campo proponendo una disposizione accorta e lasciando qualche metro all'avversario, per poi pungere in contropiede. Questa volta, si augurano i tifosi, capitalizzando al massimo le occasioni in attacco. L'intenzione è quella di ripetere gare convincenti come quelle di Siena, Pistoia e Prato. La certezza è che se la giocheranno fino in fondo, come sempre fatto fino ad ora. Vedremo se la terra di Toscana saprà essere prodiga di punti come nel passato e quale ex bomber di razza deciderà di premiare tra il "rivoluzionario" Lucarelli e il pragmatico Bucchi. Al Mannucci, il fischietto sarà tra le mani di Carlo Amoroso della sezione di Paola (CS), coadiuvato da Alfonso Annunziata di Torre Annunziata e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia.Le gare della 13a giornata di Lega Pro girone B 28/11/2015Ancona - Pontedera (ore 15.00); Tuttocuoio - Maceratese (15.00); Savona - Rimini (17.30); Arezzo - Lupa Roma (20.30); Carrarese - Pistoiese (20.30). 29/11/2015L'Aquila - Prato (14.00); Santarcangelo - Spal (15.00); Teramo - Robur Siena (15.00); Pisa - Lucchese (17.30). La classificaSpal 26; Maceratese 25; Pisa 22; Ancona 21; Carrarese 18; Pontedera 17; Tuttocuoio 17; Robur Siena 17; Prato 16; L'Aquila (-1) 14; Rimini 14; Arezzo 13; Santarcangelo 12; Pistoiese 11; Lucchese 11; Teramo (-6) 9; Lupa Roma 5; Savona (-11) 1.
Pronostico, di vittoria facile, rispettato, consegne, evitare di disperdere inutili energie, eseguite alla perfezione. La Cucine Lube Banca Marche ha travolto il fanalino di coda Milano in un ora e un quarto di gioco infilando la settima perla stagionale e mantenendo la leadership in Superlega. Domenica all'Eurosuole Forum, annunciato già al gran completo, arriverà Modena, seconda forza del campionato. Per la partita in quel di Castellanza coach Blengini ha optato per un sestetto versione mezzo centrale e mezzo schiacciatore italiani. Al posto di Podrascanin è sceso in campo Cester mentre Cebulj ha rilevato Parodi nel ruolo di schiacciatore ricevitore. Ecco disegnata una Lube con Christenson in palleggio, Miljkovic, schiacciatore opposto, Cebulj e Juantorena, schiacciatori ricevitori, Stankovic e Cester, al centro, Grebennikov, libero. Partita in discesa per la capolista Lube trascinata dalle grandi doti tecniche dei suoi singoli campioni. Nel primo set break avvenuto con il servizio di Juantorena ed i tanti errori dei padroni di casa. Nel secondo parziale è stato Christenson e suonare la carica dai nove metri con tre realizzazioni personali, nel terzo Milano non ha praticamente oppposto resistenza ad una Lube che ha il grande merito di rendere facili le cose difficili. Una Lube che vince, diverte e si diverte in campo.GIANLORENZO BLENGINI,allenatore della Lube, sono state rispettate le consegne date? “E’ stata una partita in cui abbiamo sviluppato importanti temi tecnici e di mentalità. La squadra deve pensare a crescere anche durante le gare, perché contano di più e sono sempre complicate se non si approcciano nel modo giusto. Non era un match semplice da approcciare, per tanti motivi, ma lo abbiamo fatto nel modo giusto. Sono soddisfatto del risultato e di come la squadra ha affrontato la gara sin dall'inizio. Ha giocato Cester, un titolare a tutti gli effetti che ha fatto un'ottima partita. Ho a disposizione tantissime soluzioni in squadra, vedi anche Cebulj che finora ha giocato poco. Tutti i giocatori rappresentano una risorsa importante per la nostra formazione. La partita con Modena? Si presenta da sola. Sono incontri che hanno un significato importante, gli emiliani ambiscono come noi ad obiettivi importanti ed hanno grande qualità. Sarà un match ricco di adrenalina, da preparare al meglio e nel quale servirà sicuramente la nostra miglior prestazione per conquistare la vittoria".CLEMEN CEBULJ, è osddisfatto del suo esordio da titolare in Superlega? " Logicamente si. Siamo entrati in campo con una concentrazione e determinazione tali come se Milano fosse una delle prime della classifica, senza mollare mai e spingendo dal primo all'ultimo punto. Il 3-0 è stato un risultato che volevamo, e penso sia meritato. Mi sto integrando bene in questa squadra, sono felice di giocare con grandi campioni e spero di vincere insieme a loro. Ci stiamo allenando proprio per questo. Domenica c'è Modena, formazione molto forte, e dobbiamo entrare in campo con positività e grinta, giocando la pallavolo che piace a noi, divertendoci. In questa Lube ognuno da il 100% anche in allenamento, non solo in partita". Svelati tutti i segreti di un gruppo vincente che, come dice coach Blengini si allena e migliora giocando dal momento che il calendario impone una partita ogni tre giorni. Molto soddisfatto anche l'altro esordiente, da titolare, in casacca Lube. ENRICO CESTER, è stato tutto veramente così facile? "Mi son fatto trovare pronto visto che sono stato chiamato in causa sin dall’inizio. Ho due super centrali in squadra e cerco sempre di imparare qualcosa da loro. Mi trovo bene in questa Lube, dove bisogna dare sempre il meglio come abbiamo fatto stasera con Milano. E ora con Modena dovremo esser bravi a scendere in campo con la stessa determinazione. Sappiamo che ci aspetta una partita molto difficile e vogliamo dare il massimo". IL TABELLINO REVIVRE MILANO: 0 CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: 3 Revivre Milano: Milushev 13, Gavenda n.e., Alletti 5, Sottile 1, Sbertoli 1, Skrimov 4, Russomanno, Tosi (l), De Togni, Rivan (l) n.e., Baranek 7, Galaverna n.e., Burgsthaler 2, Marretta n.e.. All. Monti. Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei 1, Gabriele n.e., Parodi, Juantorena 10, Vitelli n.e., Stankovic 6, Christenson 6, Cester 10, Grebennikov (l), Miljkovic 11, Corvetta, Cebulj 13, Podrascanin n.e.. All. Blengini. Arbitri Goitre (To); Braico (To).. Parziali: 13-25 (20’); 18-25 (26’); 16-25 (27’). Note: 1939 spettatori, incasso:5959 Euro. Milano: 9 battute sbagliate, 0 aces, 6 muri vincenti, 42% in attacco, 54% in ricezione (33% perfette). Lube: 11 b.s., 8 aces, 7 m.v., 65% in attacco, 64% in ricezione (44% perfette). Votato miglior giocatore: Christenson.
La Civitanovese espugna il della Vittoria e si qualifica per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Il Tolentino gioca una buona partita, fa più possesso palla della Civitanovese ma negli ultimi sedici metri è poco incisivo, e questo non gli permette di raddrizzare una partita in parte compromessa nei primi quarantacinque minuti. Da segnalare che per la prima volta nella storia del calcio cremisi arbitra al della Vittoria una donna.la cronaca: la prima opportunità è degli ospiti al 7’ con Pero Nullo che da ottima posizione batte a colpo sicuro, Palmieri si supera e devia in angolo. Risponde il Tolentino all’8’con Gasparini che lancia Nicolosi, pronto il cross, Lattarulo anticipa Mongiello e salva. Al 12’ locali vicino al vantaggio. Mongiello pesca Bellucci in area pronto il tiro Mazzoni si salva in angolo. Al 17’ incomprensione tra Palmieri e Palazzetti per poco non combinano il patatrac con il più classico delle autoreti, ma è lo stesso numero due cremisi a salvare. Al 25 Mongiello ci prova dal limite, tiro centrale Mazzoni para. Al 25’ ospiti in vantaggio con Ambrosini che batte Palmieri sul proprio palo dopo un assist di Shiba. Al 35’ ospiti vicini al raddoppio. Focante perde malamente il pallone, ne approfitta Shiba, che conclude malamente sopra la traversa. Al 42’ Bellucci lancia Mongiello, ma l’assistente ferma con una dubbia decisione il giocatore cremisi lanciato a rete. Al 48’ gli ospiti raddoppiano. Shiba parte in sospetta posizione di fuorigioco si presenta solo in area e batte Palmieri. Ripresa: Al 4’ st. il Tolentino accorcia le distanze. Azione sulla destra di Bellucci, il numero undici cremisi rimette al centro, Mongiello è il più lesto di tutti e batte Mazzoni. Al 10’ st. cross di Shiva, Rapagnani da ottima posizione manda alto di testa. All’11st.Mongiello si libera sulla sinistra del suo diretto avversario e conclude a rete palla alta. Al 25’ azione di Shiba sulla destra assist per Carteri, tiro a botta sicura Palmieri devia in angolo. Da qui alla fine è il Tolentino a fare la partita; la formazione cremisi ci prova in tutte le maniere ma non riesce più a cambiare il risultato.TOLENTINO: Palmieri, Palazzetti, Ruggeri, Focante, Strano, Nicolosi, Gobbi (9’ st Tizi), Pagliari (9’ st Ripa), Mongiello, Gasparini (20’ st. Senigagliesi), Bellucci. A disposizione: Domenicucci, Canuti, Corpetti, Romagnoli. All. Passarini.CIVITANOVESE: Mazzoni, Morbidoni, Gorini, Rapagnani (24’st.’ Pierantozzi), Lattarulo, Diamanti, Cossu, Carteri, Shiba, Pero Nullo (28’ Morbiducci), Ambrosini (17’ st. Gadda). A disposizione: Schiavoni, Mosca, Pierantozzi, Diomandè, Seferi. All. Schenardi.ARBITRO: Ilaria Bianchini di Terni. (Alesi di Ascoli Piceno – Santarelli di Ancona)RETI:al 25’pt. Ambrosini, 48’pt. Shiba, 4’ st. MongielloNOTE: spettatori 300 circa Angoli 5 a 4. Ammoniti: Cossu, Palazzetti, Gorini, Diamanti, Bellucci. Recupero 8’ (3+ 5)
Questa mattina l'amministrazione comunale insieme al Cus Camerino hanno ricevuto in comune, nella Sala Consiliare, il neocampione del mondo di basket over 45 Massimo Zeppa. Il camerte Zeppa, classe 1970, ha conquistastato il titolo durante i campionati mondiali che si sono svolti lo scorso agosto ad Orlando, in Florida, nella suggestiva cornice dell'ESPN World Wide of Sports. Un riconoscimento che riempie di orgoglio il comune e i dirigenti del Cus Camerino, dove Zeppa ha mosso i suoi primi passi. E' stato accolto dal vicesindaco Roberto Lucarelli e dal consigliere Marco Quacquarini, dal presidente del Cus Stefano Belardinelli e dal segretario generale Cus Roberto Cambriani. Quacquarini, anche lui giocatore di basket, ha raccontato alcuni aneddoti dei primi anni '90, quando Zeppa giocava a Camerino. “I successi di chi è passato al Cus Camerino sono anche successi del Cus Camerino – ha detto Belardinelli – è un orgoglio quando un nostro ex atleta, in qualsiasi disciplina sportiva, riesce ad ottenere dei risultati importanti”. La mattinata è stata anche l'occasione per una amichevole rimpatriata con tanti ex giocatori di basket, compagni di squadra del neolaureato campione del mondo. “E' stata un'emozione fortissima – ha detto Massimo Zeppa – vincere in America battendo prima i padroni di casa, tra cui spiccavano ex stelle dell'NBA, e poi la Russia in finale. Mi ero preparato atleticamente al meglio. La formazione over 45 è al terzo mondiale consecutivo.”. Il prossimo torneo che vedrà impegnato Zeppa con la formazione azzurra saranno gli Europei in Serbia nel giugno 2016. L'amministrazione ha voluto donargli una riproduzione del “cane marino” di Marotta, animale mitologico e simbolo della città per l'assonanza con il nome “Camerino”. Anche il Cus ha omaggiato il cestista con una targa ed alcuni gagliardetti.
Si arresta la striscia positiva della Roana CBF che in casa lascia alla School Volley Bastia il privilegio di conquistare tre punti in classifica e di dimostrare carattere in campo. Nonostante un primo set giocato e molto bene e vinto dalle maceratesi, le ospiti non si demoralizzano e nei set successivi la fanno da patrone siglando l’1 a 3 al Fontescodella.Un primo set giocato con un ritmo molto alto, con una buona pressione in battuta, un’ottima presenza a muro e tante soluzioni d’attacco, le umbre invece sembrano non essere scese in campo, fallose e poco precise chiudono il set con solo dieci punti.Ma il secondo parziale è un’altra storia, si parte punto punto solo nei primi scambi, poi la School Bastia allunga 8 a 6 al time out tecnico e le ragazze di Giganti si lasciano sopraffare dalle avversarie che non lasciano più cadere un solo pallone in campo e soprattutto, non commettono più errori diretti. La Roana CBF rimane a 15 senza reagire e Bastia, al contrario, sembra determinata a conquistare la partita. Prosegue anche nel terzo set l’atteggiamento aggressivo di Cruciani e compagne con il massimo scarto di 16 a 10, poi complice anche situazioni nervose venute a crearsi e che causano un cartellino rosso al coach umbro Sperandio, la Roana CBF inizia a recuperare punti fino ad arrivare al 20-22, poi la School Volley chiama time out e le ritornate in campo non lasciano più neanche un punto alle maceratesi.Nonostante il finale di set potesse far sperare in una reazione delle giovani ragazze della Roana CBF il quarto set inizia con una sola squadra che gioca mentre l’altra fatica a far girare gli ingranaggi, si parte con un 3 a 6 che però Lombardi e compagne riescono a ricucire fino al 10 pari poi però torna in cattedra la squadra ospite e le maceratesi non riescono più a riconcorrere e a sfoderare quel gioco che hanno dimostrato di saper fare nelle ultime partite.Prossimo incontro contro la corazzata di Moie, nella tana del lupo, sarà più difficile ritrovare certezze, ma le ragazze di Giganti non devono perdere fiducia nei loro mezzi, senza mai perdere di vista che l’obiettivo quest’anno è quello di una salvezza che sia il prima possibile in tasca e la crescita di queste giovanissime atlete.Buone notizie dai campionati provinciali, la prima e la seconda divisione vincono entrambe 3 a 0 mantenendo il primo posto in classifica in entrambi i campionati. Mentre le due under 16 perdono rispettivamente contro la Futura Tolentino e la Volley Torresi ma mostrando ottimi passi in avanti nel loro sistema di gioco.
Titolo forte ma in tutte le pagine sportive dei media nazionali e non viene dato risalto al sorpasso della Cucine Lube Banca Marche Civitanova, ai danni di Modena. La Lube è capolista in Superlega ed ha lanciato la sfida ai modenesi che domenica verranno ospitati in un Eurosuole Forum che si annuncia stacolmo e caldo di tifo e sana passione. Tutti gli appassionati di pallavolo si stanno stingendo intorno alla capolista ed anche i curiosi, coloro che si avvicinano per la prima volta al volley, recandosi per la prima volta all'Eurosuole Forum rimangono come stregati da questo sport e dalle acrobazie che compiono i giocatori. Dopo sei giornate la classifica dice che la Lube è l'unica squadra imbattuta del Campionato. Tra i tanti numeri uno in onore al centrale serbo Podrascanin a 4 punti dai 2000 in Campionato. La squadra di Blengini è pronta a un blitz in Lombardia contro l’unico sestetto ancora in cerca della prima vittoria stagionale nelle sei giornate finora disputate. Anche i due precedenti della passata stagione non sono incoraggianti per i meneghini che non hanno mai battuto i marchigiani in SuperLega UnipolSai. Quest'anno non c'è proprio tempo per gustarsi le vittorie ed il primato perchè il calendario impone ritmi impressionanti. Si gioca ogni tre giorni. Anche per sopperire ad un eventuale stanchezza psico fisica, piuttosto che mentale, dei giocatori, domenica l'Eurosuole Forum dovrà essere il classico settimo uomo in campo per trasportare la squadra oltre la vetta della classifica. Prima di pensare a Modena, però i biancorossi dovranno superare l'ostacolo Milano. Per la Lube sarà un mercoledì in trasferta, contro il fanalino di coda Milano. COACH BLENGINI mette in guardia i suoi giocatori sui "rischi" che potrebbero correre a Milano. “La partita con Milano in trasferta sarà complicata dal punto di vista dell’approccio - dice l'allenatore della Lube - sappiamo bene che se c'è differenza di qualità tra squadre si vede solo se ci si esprime al massimo. Dobbiamo giocare bene senza pensare al match di domenica prossima con Modena. La Revivre giocherà col braccio sciolto ed è una formazione che, secondo me,è in crescita e ci darà del filo da torcere. Con grande maturità dobbiamo interpretare al meglio la gara finché non cadrà a terra l’ultimo pallone”. E' ipotizzabile che il tecnico biancorosso operi una sorta di turn over magari facendo rifiatare chi, come Juantorena, è stato maggiormente sotto pressione in questo periodo. Al suo posto potrebbe giocare Cebulj con Cester, centrale italiano, che andrebbe a rilevare uno tra Podrascanin e Stankovic per bilanciare la presenza degli italiani in campo. MATTEO BURGSTHALER, centrale di Milano, campione d'Italia con Trento ora a Milano, è una partita così scontata per la Lube? “La gara sulla carta è quella dal pronostico più scontato. Dato che il nostro limite maggiore è tenere un livello costante di gioco, l’obiettivo credo debba essere quello di non concedere nulla. Di sicuro il divario è ampissimo e loro sono migliori sotto ogni punto di vista. Magari però se sottovalutano la partita, visto che giocano ogni 3 giorni e potrebbero essere stanchi e fare qualche cambio, noi dovremo provare ad approfittarne”. ARBITRI: Braico e Goitre. PRECEDENTI: 2 (2 successi Civitanova) EX: non ci sono ex tra queste due formazioni. A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Simone Parodi – 12 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato: Simone Parodi – 6 punti ai 2500, Marko Podrascanin – 4 punti ai 2000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato e Coppa Italia: Kamil Baranek – 1 partita giocata alle 100 e – 18 punti ai 1000 (Revivre Milano). SETTIMA GIORNATA: Perugia - Monza, Milano – Civitanova, Molfetta - Trento, Ravenna - Latina, Modena - Piacenza, Verona – Padova (giovedì ore 20,30 diretta Tv Rai Sport). CLASSIFICA: Civitanova 16, Modena 15, Trento 14, Perugia 12, Verona 11, Molfetta 10, Latina 8, Monza e Ravenna 7, Piacenza e Padova 3, Milano 2.
La Cucine Lube Banca Marche infligge la legge del 3-0 anche a Verona, stessa sorte capitata a Perugia la scorsa settimana ed approfittando della sconfitta di Modena a Trento, vittoria al tie break per i campioni d'Italia si ritrova in vetta alla classifica, da sola. Dopo sei giornate in Superlega ora comanda la Lube di Blengini, inseguita da Modena e Trento. Alle spalle delle prime tre, distanziate di un punto l'una con l'altra, vi è il vuoto. Prima del fischio d’inizio, l'Eurosuole Forum ha tributato un lunghissimo applauso alla memoria del compianto giornalista Adelio Pistelli, scomparso giovedì scorso. Ivan Miljkovic, capitano dei marchigiani, ha depositato un mazzo di fiori sulla postazione che solitamente occupava in tribuna stampa. Soltanto nel primo set, Verona ha impensierito i cucinieri, sotto per 8-4, la Cucine Lube Banca Marche, si è portata avanti 17-11 con le battute di Miljkovic ed i muri di Stankovic, due, e Christenson uno. Gli ospiti hanno avuto un'impennata di orgoglio raggiungendo la parità a quota 21 con Uros Kovacevic gran protagonista sia a muro che sulle schiacciate, e Spirito al palleggio al posto di Baranowicz, costretto ad uscire da problemi alla schiena. Nel finale, in cui tra i cucinieri si vedono in campo Cebulj e Cester, decisivo il suo servizio, è ancora Miljkovic (13 punti totali) a trovare le giocate che consentiranno ai suoi di chiudere sul 25-22. I marchigiani viaggiano sul velluto nel secondo set, strappando applausi a più riprese con le difese di Grebennikov e Parodi (il francese viene votato Mvp), che sul 13-11 consentono al sempre ottimo Christenson di piazzare il muro della fuga, sul 14-11. Giani richiama in campo Baranowicz per Spirito, ma non basta per far rialzare la testa alla Calzedonia, che continua a regalare tanto, 9 errori punto, al cospetto di una Lube che dal canto suo, con la vistosa tranquillità con cui riesce a stare in campo, lima al massimo gli errori, ruota costantemente le sue bocche di fuoco sia in fase di cambio palla che di contrattacco, e mette in vetrina un Juantorena in crescita esponenziale rispetto al set d’apertura, 7 punti nel set, 16 totali nella gara, di cui è stato top scorer. E’ lui a fissare il 2-0 mettendo a terra il pallone del 25-21. Il terzo set, che vede Giani provare la carta Lecat per Sander, a un certo punto sembra addirittura una passerella per la Cucine Lube Banca Marche: aggressiva al servizio, concreta a muro, quasi perfetta e in vantaggio 14-7. Poi il tentativo di rimonta di Verona, che si ferma però sul 14-16, di nuovo Cester e Cebulj in campo tra i padroni di casa. Mercoledì la Lube farà visita al Milano mentre domenica all'Eurosuole Forum andrà in scena il big match con Modenda, inizio della partita alle 17,45 per la diretta su Rai Sport.LE PAROLE DEI DUE ESORDIENTI ALL'EUROSUOLE FORUM IN CASACCA LUBE: IVAN MILJKOVIC: "Nelle ultime 3-4 partite stiamo salendo di livello, stasera abbiamo commesso pochissimi errori mettendo in campo tanta grinta. Fattori che confermano la nostra crescita, e non vogliamo fermarci qua: dobbiamo ancora lavorare per affrontare le prossime sfide di questo. momenti brillanti come crolli di attenzione. Ci stiamo allenando molto, concentrandoci e senza concedere nulla all'avversario. E sta salendo anche l'entusiasmo del pubblico all'Eurosuole Forum di Civitanova: sono contento, è molto positivo e ci dà tanta fiducia. Ora ci aspetta la trasferta di Milano, poi Modena in casa, guardiamo il nostro gioco e pensiamo al prossimo avversario". KLEMEN CEBULJ: "E' stato bello debuttare in Polonia battendo il Belchatow, e oggi altri debutto in casa contro Verona. Abbiamo dato tutto per ottenere questa bella vittoria contro un avversario senza dubbio forte. Penso che abbiamo fatto vedere una pallavolo che piace molto al pubblico, con azioni belle e lunghe. Ci alleniamo per questo e speriamo di divertirci ancora. Ora sto bene, mi alleno normalmente e farò di tutto insieme ai miei compagni di squadra per continuare così". IL TABELLINOCUCINE LUBE B.CA MARCHE CIVITANOVA: 3CALZEDONIA VERONA: 0Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Gabriele n.e., Parodi 5, Juantorena 16, Vitelli n.e., Stankovic 5, Christenson 4, Cester, Grebennikov (l), Miljkovic 13, Corvetta n.e., Cebulj 4, Podrascanin 9. All. Blengini. Calzedonia Verona: Zingel 4, Kovacevic 14, Pesaresi (l), Gitto n.e., Lecat 5, Spirito 1, Frigo (l) n.e., Baranowicz, Starovic 15, Bekkei, Sander 7, Anzani 3, Bucko n.e. All. Giani. Arbitri Boris (Pv); Simbari (Mi). Parziali: 25-22 (29’); 25-21 (29’); 25-20 (26’). Note: 3328 spettatori, 16537 euro di incasso. Lube: 8 battute sbagliate, 4 aces, 12 muri vincenti, 48% in attacco, 45 % in ricezione (23% perfette). Verona: 9 b.s., 2 aces, 9 m.v., 40% in attacco, 49% in ricezione (25% perfette). Votato miglior giocatore: Grebennikov.
Il Tolentino pareggia in extremis e porta a casa il pareggio al termine di una prestazione al di sotto le aspettative rispetto a quelle offerte nelle precedenti gare di campionato. Quella di oggi doveva essere la partita delle conferme in casa cremisi ed invece al cospetto dell’ultima della classe l’undici di mister Possanzini ha fatto un passo indietro e questo preoccupa in vista della gara decisiva per l’ammissione alla finale di Coppa Italia in programma mercoledì 25 novembre (inizio ore 20,30) contro la corazzata Civitanovese. Quella vista al “Goffredo Bianchelli” di Senigallia è stata una partita mediocre, e pochissime sono state le occasioni pericolose. Quando l’incontro si stava incanalando sullo zero a zero finale, negli ultimi 5 minuti sono arrivate le due reti di Siena per i locali e poi di Bellucci per il Tolentino. La cronaca: la prima conclusione della partita è della Vigor al 5’ con Cuomo ma la palla finisce sul fondo. al 9’ ci prova Mongiello ma la mira è imprecisa. Al 19’ collusione di Bellucci parata da Tonelli. Al 36 azione della Vigor, il pallone perviene a Pallavicini, pronta la conclusione, Palmieri para. Lo stesso Pallavicini ci prova al 38’ ma il suo tiro termina sul fondo, Al 44’ sempre Pallavicini a concludere ma il suo tiro termina sul fondo. Ripresa: al 53’ Pagliari sostituisce Romagnoli. al 54’ ci prova Senigagliesi ma il suo tiro termina sul fondo. al 66’ azione personale di Gorini, la conclusione però è debole e viene neutralizzata da Palmieri All’81 incursione di Bellucci che prova a sorprendere il portiere della Vigor, ma Tonelli è abile a parare la conclusione del numero undici cremisi. All’85’ locali in vantaggio. Palmieri respinge di pugno; da fuori area riprende Siena che con un beffardo pallonetto porta in vantaggio la sua squadra. Il pareggio del Tolentino attiva al 89’ con Bellucci su calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Tinti su Gasparini. IL TABELLINOVIGOR SENIGALLIA: Tonelli, Tinti, Curzi, Gregorini (57’ Mucaj), Pambianchi, Cuomo, Nacciariti, Siena, Marinangeli (79’ Pianelli), Gorini, Pallavicini (66’ Roberto)A disposizione: Bartoletti, Tomassini, Brunori, Viera. all. Censi.TOLENTINO: Palmieri, Gobbi (92’ Tizi), Ruggeri, Focante, Strano Nicolosi, Mongiello, Romagnoli, ( 53’ Pagliari) Senigagliesi (79’ Canuti),Gasparini, Bellucci. A disposizone: Domenicucci, Borgiani.Palazzetti, Corpetti, All. Passarini.ARBITRO: Moretti di San Benedetto del Tronto (Piccinini di Ancona e Caporaletti di Macerata)RETI: 85’ Siena, al 89’ Bellucci su calcio di rigore.NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Pambianchi, Siena, Pianelli, Tinti . Recupero 6’ (1+ 5)
Dura appena cinque minuti la fase di studio tra Matelica e Monticelli, con gli ospiti che al sesto tentano l'affondo con Galli, beccato però in posizione di offside dall'assistente Savino di Torre Annunziata. Rispondono i padroni di casa sul capovolgimento di fronte, con un affondo di Picci che guadagna il primo corner della gara. Sul calcio piazzato fa però buona guardia l'estremo difensore Di Nardo. Cinque minuti più tardi è Galli a pescare Petrucci, ma l'esterno ascolano è oltre la linea dei difensori del Matelica. Primo vero brivido al ventesimo, quando Gesuè approfitta di una distrazone della difesa locale, lasciando partire un diagonale su cui Boskovic mette una pezza in scivolata. la risposta dei padroni di casa è immediata con Picci che si libera al tiro senza tuttavia impensierire il portiere ospite. Neanche il tempo di finire l'applauso e il pubblico salta in piedi per onorare la giocata di Esposito, che si fa beffa di due avversari sulla sinistra e calcia, mancando di un soffio lo specchio della porta. Al trentunesimo è ancora Galli a trovare il corridoio perfetto per Petrucci, con quest'ultimo che, a tu per tu con Nobili, affretta la battuta e manda clamorosamente sul fondo il pallone. Risponde il Matelica al trentaseiesimo con una giocata personale di Esposito, messo giù da Gesuè che rimedia anche il giallo. Il calcio piazzato da ottima posizione però non sortisce esito per un Matelica che continua ad attaccare e che va ancora vicinissimo al goal con il solito Esposito, il cui tiro è deviato in corner da Monaco che rischia l'autorete. Ma è nel momento migliore del Matelica che per i padroni di casa arriva la doccia gelata: Peteucci vola sul fondo, lascia partire un traversone teso che Galli prolunga per Margarita, con il dieci ospite che deve solo appoggiare in rete. Monticelli in vantaggio, quindi, con il primo tempo che si chiude sullo zero a uno.Dopo l'intervallo la squadra di Clementi prova ad alzare subito il ritmo e nei primi cinque minuti di gioco si affaccia ben sei volte nell'area del Monticelli, senza tuttavia trovare mai l'affondo pericoloso. Al decimo i padroni di casa reclamano anche un calcio di rigore per una spinta subita da Picci, ma per il signor Festa di Avellino è tutto regolare e anche lo stesso attaccante biancorosso non protesta più di tanto. Rigore che viene invece assegnato appena pochi minuti più tardi al Monticelli, per un discutibile tocco di mano in area sul cross di Petrucci. Sul dischetto va Galli, con Nobili che para ma nulla può sulla ribattuta dello stesso Galli che di testa segna il due a zero. Il forcing del Matelica è volenteroso e sostenuto dal pubblico, ma la difesa ospite non corre mai veri e propri pericoli, con la squadra di miste Stallone che abbassa il baricentro a protezione del risultato. A poco sembrano servire anche il cambio di atteggiamento tattico e le tre sostituzioni che hanno di fatto rinnovato l'intero reparto offensivo del Matelica. Fino al quarantesimo, quando l'estremo difensore ospite è impegnato da Pesaresi direttamente da calcio piazzato. È l'ultimo spunto prima del triplice fischio finale che fissa definitivamente il risultato sul due a zero per il Monticelli sul terreno del Matelica.Matelica: Nobile, Boskovic (Giovannini 26st), Vallorani, Giraldi, Borghese, Lispi, Girolamini, Moretti, Picci (Pesaresi 12st), Esposito, Bondi (Jachetta 12st). All: Aldo Clementi.Monticelli: Di Nardo, Vallorani, Monaco, Sosi, Adamoli, Alijevic, Petrucci (Rega 30st), Gesuè, Galli, Margarita, Matinata. All: Domenico Stallone.Arbitro: Festa di Avellino. Ass: Bocca di Caserta e Savino di Torre Annunziata.Reti: Margarita (44' pt); Galli (18' st).
Contro L'Aquila, la Maceratese ha fatto ciò che doveva. L'1-1 di ieri all'Helvia Recina è un pareggio limpido e giusto, tra due squadre che si sono equivalse e che non si sono mai risparmiate durante tutti i novanta minuti. La Rata, dal canto suo, ha tentato di imbastire la solita trama di gioco imperniata sull'attesa dell'avversario e sulle micidiali ripartenze. Stavolta, merito anche dei rossoblu di Perrone, non è arrivata la stoccata vincente per accaparrarsi i tre punti. Comprensibile qualche malumore tra i tifosi per la mancata vittoria che avrebbe portato in dote il sorpasso (temporaneo) alla capolista Spal. Ingiustificata, tuttavia, la delusione. E' il concetto prioritario che mister Cristian Bucchi tiene ad esplicitare, mettendo al tappeto eventuali detrattori. "Forse è il caso di ricordare che siamo secondi in classifica - esordisce l'ex bomber napoletano - e che non siamo il Real Madrid, ma una neopromossa con un budget di spesa limitato. Il clima di critica negativa e lo scarso entusiasmo che avverto sono del tutto immotivati per un gruppo al nono risultato utile consecutivo e a + 7 sulle squadre terze in classifica". Il tecnico romano si domanda retoricamente: "Cosa si pretende di più? La città e l'Helvia Recina devono essere orgogliosi di questi splendidi ragazzi che meritano ampiamente tutto il loro sostegno". Addentrandosi nel merito della partita, Bucchi ha le idee chiare: "C'è poco da dire. Bravi e cinici a sbloccarci con Fioretti, non siamo poi stati fortunati e altrettanto precisi nel capitalizzare le sette palle gol capitate. Non dimentichiamo che il pareggio è arrivato su una specie di autogol di Forte e che nel finale abbiamo avuto la palla del successo con Orlando. Un plauso va rivolto ovviamente anche all'avversario, che è venuto a giocare a viso aperto e non ha rubato nulla. Io sono contento del buon punto e di ciò che hanno fatto i miei ragazzi".Dalla presidenza, giunge il monito di badare più che altro al sodo. Così Maria Francesca Tardella nel post gara contro L'Aquila: "Con questo pareggio, adesso ci mancano 18 punti. Ci stiamo avvicinando sempre più all'obiettivo salvezza. Personalmente, ho visto un'ottima Maceratese che è stata recuperata soltanto in maniera fortunosa. Poi, certo, nella ripresa abbiamo anche pagato un poco di stanchezza e le molte assenze per infortunio. Approfondiremo in Società ogni casistica dei vari acciaccati Giuffrida, Fissore, Lasicki e Altobelli, valutando l'entità dei malanni e le tempistiche di recupero".Coro unanime dei protagonisti del campo sulla positività del risultato. L'ex della gara Francesco Karkalis indica nella sfortuna di non aver trovato la rete del successo il leitmotiv del match: "Abbiamo fatto il nostro, venendo puniti solo da quell'episodio della punizione. Poi, però, abbiamo reagito creando più occasioni. Non è andata dentro ed è un peccato, diamo merito anche dell'avversario". Sulla stessa falsa riga Clemente, ottimo sostituto sulla fascia destra: "L'Aquila ci ha messo in difficoltà sulle ripartenze con giocatori di livello nel reparto offensivo quali Ceccarelli e Sandomenico, soprattutto nel secondo tempo quando cercavamo di tornare in vantaggio. Ma siamo stati bravi e la linea difensiva ha retto bene". Chiusura con l'esperienza di Emanuele D'Anna, autore del cross al bacio per la prodezza vincente di bomber Fioretti: "E' un punto guadagnato, ottenuto con l'ennesima buona prestazione condita da tanta determinazione. Abbiamo avuto anche diverse occasioni da gol, ma non siamo riusciti a sfruttarle a pieno. Nel calcio, ci sono anche gli avversari in campo e L'Aquila è davvero una buona squadra". Le gare della 12a giornata di Lega Pro girone B Maceratese - L'Aquila 1-1; Rimini - Teramo 2-1; Prato - Pontedera 3-1; Tuttocuoio - Santarcangelo 1-0; Lupa Roma - Carrarese 1-1; Pistoiese - Ancona 0-1; Lucchese - Savona 2-0; Robur Siena - Arezzo 1-1; Spal - Pisa 1-2. La classificaSpal 26; Maceratese 25; Pisa 22; Ancona 21; Carrarese 18; Pontedera 17; Tuttocuoio 17; Robur Siena 17; Prato 16; L'Aquila (-1) 14; Rimini 14; Arezzo 13; Santarcangelo 12; Pistoiese 11; Lucchese 11; Teramo (-6) 9; Lupa Roma 5; Savona (-11) 1.
Non basta una prodezza di Fioretti. All'Helvia Recina, la Maceratese impatta 1-1 con L'Aquila, dopo una gara gagliarda contro un avversario quadrato e ben messo in campo. Mancato il sorpasso alla Spal in vetta alla classifica, i biancorossi devono comunque trarre soddisfazione da un onesto pareggio che vale il nono risultato utile consecutivo.Cristian Bucchi sceglie Imparato per tappare la falla creatasi al centro della difesa in seguito alle defezioni a catena di Fissore, Lasicki e Altobelli. La novità è Clemente sulla fascia destra, per il resto undici invariato rispetto alla buona prova di Prato. Sul fronte abruzzese, mister Carlo Perrone opta per uno spregiudicato 4-3-3, con Maccarrone al centro della difesa e De Sousa e Ceccarelli in avanti, sostenuti da Perna nelle trame offensive. Scelta, alla fine, rivelatasi adeguata a contrastare la consueta manovra di attesa e cinica ripartenza dei padroni di casa. Piove insistentemente a Macerata e l'Helvia Recina, se non proprio ridotto a pantano come nel recupero contro il Savona, è largamente allentato. Non se ne preoccupa il furetto rossoblu Sandomenico che, sulla destra, crea scompiglio nei pressi dell'area maceratese. E' un fuoco di paglia, poiché nessun reale pericolo viene portato alla rete di Forte. E' invece dell'estremo ospite Zandrini la sofferenza estemporanea: l'ex Chievo D'Anna salta brillantemente l'uomo sulla destra e si invola sulla fascia. Ne scaturisce un cross chirurgico a centro area sul quale Fioretti si produce in rovesciata, spedendo in fondo al sacco abruzzese. E' il 14', il gesto tecnico del bomber romano è pregevolissimo e, come tradizione, una Rata letale si porta in vantaggio alla prima occasione capitata. L'Aquila disorientata ci mette cinque minuti a riaffilare gli artigli: il croato Milicevic sfrutta una sponda al limite dell'area maceratese e spara verso Forte; il fendente, deviato in angolo, non arreca danno ai ragazzi di Bucchi. Quella del centrocampista rossoblu è tuttavia una predica nel deserto, dato che L'Aquila tiene il pallino del gioco, ma non riesce ad essere efficacie negli ultimi metri. Da segnalare, prima dell'intervallo, soltanto una debole girata di Perna e uno stacco di testa di De Sousa, carente in fatto di precisione. La Maceratese osserva superiore e, quando decide di ripartire, sono sempre dolori per Zandrini. Prima è D'Anna a spadroneggiare in percussione sulla destra, poi Buonaiuto dall'altra parte con un bel destro dal limite dell'area, deviato a fatica in corner dal numero uno abruzzese. Alla conclusione della prima frazione, L'Aquila si fregia del possesso palla e di qualche calcio d'angolo, ma è la Rata a chiudere in attacco e, soprattutto, in vantaggio.Non si fa in tempo ad udire il fischio d'avvio del secondo tempo che la Maceratese sfiora il 2-0 con Fioretti su invito di Kouko. L'impatto in corsa sottomisura non è quello dei giorni migliori e l'occasione sfuma. Lo imita un paio di minuti dopo D'Anna, sprecando un diagonale da destra che finisce a lato della porta di Zandrini. L'Aquila ci mette un po' a riorganizzarsi, facendosi pericolosa al 56' con un missile di Ceccarelli dai trenta metri: Forte è costretto a distendersi sulla sinistra, respingendo di pugno in corner. Il numero 11 aquilano si ripete al 67' con la seconda prodezza del match: punizione di sinistro dal limite che va ad incocciare la parte interna della traversa maceratese; il cuoio finisce prima sulla schiena di Forte e poi, rocambolescamente, rotola in rete. 1-1 e tutto da rifare per la Rata. Per tentare di spezzare nuovamente l'equilibrio, Bucchi sceglie la freschezza di Ganci e Alimi, in luogo di Fioretti e Buonaiuto. I biancorossi tornano a farsi pericolosi. Al 77' , Imparato crossa al centro per Ganci: il traversone è preciso, ma l'intervento in calcio d'angolo di Cosentini stoppa ogni velleità del subentrato attaccante maceratese. Minuto 84 e palla buona per Kouko. L'ivoriano, in precario equilibrio, riesce a raccogliere un invito di Ganci in mezzo all'area ospite; la conclusione verso Zandrini è angolata ma troppo morbida. Immediato ribaltamento di fronte con L'Aquila che si fa vivo dalla parti di Forte. Mancini si avventa su un pallone vagante al limite e, al volo di destro, impegna severamente l'estremo biancorosso. Entra anche Orlando per D'Anna, ma siamo ormai arrivati ai titoli di coda. In pieno recupero, c'è spazio soltanto per un'avventata uscita di Zandrini, sulla quale gli avanti maceratesi non riescono però ad intervenire.All'Helvia Recina pareggio sostanzialmente equanime, per quanto fatto vedere in campo dalle due contendenti. Bottino di occasioni da gol e possesso palla pressoché speculari tra Maceratese e L'Aquila, squadre organizzate e in salute. Con uno sguardo attento alla contesa di lunedì tra Spal e Pisa, ottimo punto in virtù di una classifica che, in ogni caso, continua a sorridere alla Rata.Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Clemente; Karkalis; Carotti; Imparato; Faisca; D’Anna (86' Orlando); Foglia; Fioretti (72' Ganci); Kouko; Buonaiuto (75' Alimi);. A disposizione: Di Vincenzo; De Angelis; Massei; Djibo; Sarr; Belkaid; Cesca; Quadrini; Cantarini. All. Bucchi.L'AQUILA (4-3-3): Zandrini; Bigoni; Ligorio; Maccarrone; Cosentini; Milicevic (58' De Francesco); Sandomenico (87' Sanni); Mancini M; De Sousa; Perna; Ceccarelli (87' Bensaja). A disposizione: Savelloni; Di Mercurio; Piva; Anderson; Stivaletta; Mancini A. All. Perrone.ARBITRO: Daniele Viotti di Tivoli, assistenti da Giampiero Urselli di Taranto e Francesca Di Monte di Chieti.RETI: 14' Fioretti; 67' Ceccarelli. NOTE: ammoniti Sandomenico (46'); Maccarrone (58'); De Francesco (70'); Karkalis (72'). Angoli 3-8. Recupero +1 e +4.(FOTO Si.Sa. & M. Serenelli)
Morale a mille in casa Cucine Lube Banca Marche. Dopo l'expolit in Polonia, vittoria per 3-1 sul Belchatow, la squadra di Chicco Blengini si concentra ora su un trittico di Superlega molto delicato. Domenica la Lube ospiterà il Verona degli ex Starovic e Baranowicz, mercoledì si recherà a Milano e domenica prossima Lube di nuovo in casa nel big match contro Modena. Dalla Polonia è rientrata una squadra carica per il settimo sigillo stagionale: cinque vittorie in Superlega e due in coppa dei campioni, ma che dovrà stringere ancora i denti nonostante qualche acciacco, dovuto al fatto di giocare ogni tre giorni, ed il poco tempo a disposizione per recuperare. Naturalmente un grande aiuto ai giocatori potrà venire dal pubblico dell'Eurosuole. Domani il match inizierà alle 17 per la diretta su Rai Sport ed anche per le ambizioni di Verona, ci sono tutte le premesse per un assistere ad una partita spettacolare che regalerà tante emozioni ai presenti. Micah Christenson, palleggiatore della Cucine Lube Banca Marche, si aspettava una stagione così? " Per certi versi si. Siamo appena tornati dalla Polonia e già siamo attesi da un altro match molto impegnativo. L’obiettivo è continuare la marcia positiva anche in campionato. Vincere a Lodz di fronte a diecimila spettatori è stata una gran bella impresa, ma adesso bisogna pensare alla SuperLega UnipolSai che ci proporrà tre sfide nel giro di una settimana. A partire dalla gara con Verona, un delicato scontro di alta classifica che vogliamo fare nostro di fronte ai nostri tifosi, per mantenere l’imbattibilità”. PRECEDENTI: 25 (21 successi Civitanova, 4 successi Verona) EX: Pasquale Gabriele a Verona nel 2013-2014, Jiri Kovar a Verona nel 2009-2010 (infortunato), Simone Parodi a Verona nel 2008-2009, Michele Baranowicz a Civitanova dal 2013 al 2015, Giacomo Bellei a Civitanova nel 2006-2007, Carmelo Gitto a Civitanova dal 2003 al 2006 (Settore Giovanile), Nicola Pesaresi a Civitanova dal 2004 al 2009 (Settore Giovanile), Sasha Starovic a Civitanova dal 2011 al 2013 (dal 31/3/12). A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Sasha Starovic – 20 punti ai 1500 (Calzedonia Verona). In Campionato: Simone Parodi – 11 punti ai 2500, Marko Podrascanin – 13 punti ai 2000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Giacomo Bellei – 1 partita giocata alle 200, Sasha Starovic – 1 battuta vincente alle 100 (Calzedonia Verona). In Campionato e Coppa Italia: Uros Kovacevic – 6 punti ai 500 (Calzedonia Verona). PREVENDITA Due le modalità: acquisto online, collegandosi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandosi nei punti vendita Liveticket. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova oggi dalle 10-12,30 e 16-19,30, domani dalle 9 alle 12 e dalle 15 fino all'inizio del match. Ed al Fontescodella solo oggi dalle 16 alle 19,30.
Ritorno tra le mura amiche dell'Helvia Recina per la Maceratese. Quella di domani alle ore 15.00 contro L'Aquila è un'occasione imperdibile per continuare a stupire. Gli abruzzesi, appaiati a centro classifica con il Prato a 13 punti, rappresentano un avversario da prendere con le molle, ma assolutamente abbordabile. Considerato anche il programma della 12a giornata, che propone uno spigoloso scontro tra Spal e Pisa, ai biancorossi di Cristian Bucchi si presenta la concreta opportunità di ritornare in vetta alla classifica. Per conoscere il responso di Ferrara tra capolista e terza in griglia si dovrà attendere lunedì sera, nel frattempo la Rata anela il nono risultato utile consecutivo. Tra la Maceratese e l'obiettivo, i rossoblu di mister Carlo Perrone che, nell'ultimo turno, hanno centrato un rinfrancante successo casalingo nel derby contro il Teramo. Non è la sola notizia positiva in casa abruzzese, altre arrivano dall'infermeria che si svuota completamente. Perrone recupera infatti tutti gli effettivi, compresi gli ultimi degenti Piva e Maccarrone in difesa e Triarico in avanti. Verosimilmente, l'ex tecnico salernitano si affiderà nuovamente al 3-5-2 proposto contro il Teramo, per una maggiore copertura della difesa rispetto all'abitudinario 4-3-3. D'altronde, come chiaramente espresso dal terzino Ligorio, la Rata fa paura: "Conosco bene Bucchi e alcuni elementi biancorossi, sarà una gara dura. La Maceratese è ben organizzata e conta su un giusto mix tra giocatori di esperienza e giovani interessanti. Dovremo stare molto attenti".Anche a Macerata c'è grande attenzione, soprattutto per ciò che concerne lo stato di salute della retroguardia, dove ci si lecca le ferite. Riccardo Fissore ancora fermo per il protrarsi dei problemi al bicipite femorale, Igor Lasicki a corto di allenamenti dopo le cure con l'under 21 polacca e inutilizzabile dal primo minuto. Si aggiunge inoltre Altobelli, la cui buona prova di Prato è stata interrotta dall'infortunio rimediato a metà secondo tempo e non ancora pienamente riassorbito. Vedremo cosa tirerà fuori dal cilindro il mago Cristian Bucchi per ridisegnare quella linea difensiva nevralgica nell'economia di gioco della Rata. Dalla cintola in su, molte meno preoccupazioni: anche il lungodegente Giuffrida è rientrato a tempo pieno nel gruppo. Ed è proprio dalla solidità del collettivo che Bucchi si attende conferme e, perché no, un'ulteriore spallata per tornare in vetta. E' il portiere in seconda Di Vincenzo a ribadire il concetto, ma sembra di sentire il mister:"Purtroppo le defezioni si sono concentrate tutte nel reparto difensivo, ma abbiamo il carattere per sopperire e continuare a far bene. Un gruppo compatto come il nostro, all'interno del quale non esistono titolari e riserve, deve stare tranquillo. Chiunque scende in campo da' sempre il massimo".Attivata per i supporter biancorossi della Rata la promozione "Porta un Amico allo Stadio". Confermati i prezzi dei biglietti: tribuna 20 euro, gradinata locali 15 euro, ridotti under 14 4 euro, under 12 omaggio. I tagliandi possono essere acquistati presso i punti vendita di Collevario, Helvia Recina, Rata Point e sede di Via Panfilo senza diritto di prevendita. Rata Point e la sede di Via Panfilo saranno aperti anche nella giornata di domani con i rispettivi orari: 9.00 - 13.00 e 9.30 - 14.45. Maceratese - L'Aquila è affidata all'arbitro Daniele Viotti di Tivoli, coadiuvato da Giampiero Urselli di Taranto e Francesca Di Monte di Chieti.Le gare della 12a giornata di Lega Pro girone B 21/11/2015Maceratese - L'Aquila (ore 15.00); Rimini - Teramo (15.00); Prato - Pontedera (20.30); Tuttocuoio - Santarcangelo (20.30) 22/11/2015Lupa Roma - Carrarese (15.00); Pistoiese - Ancona (15.00); Lucchese - Savona (17.30); Robur Siena - Arezzo (17.30)23/11/2015Spal - Pisa (20.00) La classificaSpal 26; Maceratese 24; Pisa 19; Ancona 18; Carrarese 17; Pontedera 17; Robur Siena 16; Tuttocuoio 14; Prato 13; L'Aquila (-1) 13; Arezzo 12; Santarcangelo 12; Rimini 11; Pistoiese 11; Teramo (-6) 9; Lucchese 8; Lupa Roma 4; Savona (-11) 1.