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Emorroidi e stitichezza: quando è necessario rivolgersi al proctologo

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Oggi la nostra rubrica si occupa di proctologia, la branca specialistica della medicina e della chirurgia dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle patologie dell’ano, del retto e del colon. Si tratta di un ambito spesso poco affrontato nella comunicazione, complice un senso di pudore che porta a considerare questi disturbi come appartenenti esclusivamente alla sfera privata. Eppure, informare correttamente è fondamentale, perché le patologie proctologiche possono compromettere non solo il benessere quotidiano, ma anche il corretto funzionamento dell’intero organismo.

A fare chiarezza è il dottor Antonio Capomagi, proctologo marchigiano, già ricercatore, chirurgo e docente, con una lunga esperienza maturata all’INRCA di Ancona e numerose collaborazioni in ambito nazionale e internazionale. Attualmente è consulente del gruppo medico Associati Fisiomed nel Maceratese.

Abbiamo rivolto al dottor Capomagi alcune domande dedicate a una delle problematiche più diffuse, le emorroidi, con l’intenzione di approfondire nei prossimi appuntamenti anche altre patologie della sua specialità.

Dottor Capomagi, perché chi soffre di stitichezza rischia maggiormente il prolasso delle emorroidi?

"Perché la stitichezza costringe a fare sforzi intensi e prolungati sul water. La spinta continua schiaccia i vasi sanguigni dell'ano. Questo aumento di pressione gonfia le vene emorroidarie. I tessuti che tengono in sede le emorroidi si allungano e, alla fine, le emorroidi cedono e scivolano verso l'esterno".

Le emorroidi prolassate possono impedire alle feci di uscire normalmente?

"Sì, le emorroidi prolassate creano un vero e proprio ostacolo fisico. Quando scivolano verso il basso occupano spazio all'interno del canale anale, restringendo il passaggio e ostacolando il transito delle feci. Il paziente avverte una chiara sensazione di 'tappo' interno e si crea così un circolo vizioso che peggiora ulteriormente la stitichezza".

Se non si risolve il problema della defecazione ostruita (STPSI), le emorroidi possono rientrare spontaneamente?

"Dipende da quanto è grave e avanzato il prolasso. Se il problema è iniziale, eliminare lo sforzo consente alle emorroidi di sgonfiarsi e, nei primi stadi, i tessuti possono recuperare almeno in parte la loro elasticità. Se invece il prolasso è cronico, le emorroidi restano permanentemente all'esterno. In questi casi è necessario ricorrere all'intervento chirurgico e il proctologo rappresenta la figura di riferimento".

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