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San Severino, il Castello di Pitino riapre al pubblico: un investimento da 1,7 milioni (FOTO)

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La città di San Severino Marche ha celebrato la riapertura ufficiale al pubblico del Castello di Pitino, uno dei siti storici e archeologici più rilevanti dell'entroterra maceratese, restituito alla fruibilità in totale sicurezza dopo un complesso intervento di restauro e valorizzazione.

L'opera è stata interamente finanziata attraverso i fondi comunitari europei nell'ambito del Piano Nazionale Complementare (Pnc) per le aree colpite dal sisma, per un importo complessivo di 1 milione 731 mila euro, gestiti dall'ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione. Per la municipalità settempedana si tratta del quarto e ultimo cantiere inserito nella programmazione strategica del fondo a giungere a compimento.

I lavori hanno richiesto una complessa sinergia tecnica ed edilizia per operare su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia, sorgendo sulla sommità di un colle a 660 metri di altitudine dove si sviluppò il più importante insediamento piceno dell’entroterra provinciale tra il VII e il V secolo a.C.

Il cantiere ha visto la rimozione delle macerie e della vegetazione infestante, il consolidamento delle mura perimetrali e la ricostruzione filologica del fabbricato d'ingresso, oggi adibito a biglietteria e punto informazioni, rivestito con le pietre originarie posate a secco.

Parallelamente si è intervenuti sulla chiesa di Santa Maria della Pietà, la cui facciata rischiava il ribaltamento; grazie a speciali scansioni del sottosuolo sono state individuate e messe in sicurezza alcune cavità ipogee che stavano cedendo, consentendo poi il restauro degli affreschi interni. Recuperata anche la chiesa di Sant'Antonio Abate, liberata dai crolli e riaperta nel suo antico ingresso originario.

Tutta l'area esterna è stata ridisegnata realizzando percorsi pedonali in cemento drenante per evitare il fango, strutturati completamente senza barriere architettoniche per garantire l'accessibilità a chiunque. Il sito è stato inoltre dotato di un moderno impianto di illuminazione per le aperture serali e di un sistema di videosorveglianza collegato alla polizia locale contro gli atti vandalici.

"La riapertura del Castello di Pitino è un traguardo che ci riempie di orgoglio – ha sottolineato il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei –. Oggi riconsegniamo a tutti un pezzo straordinario della nostra anima collettiva che torna finalmente a vivere". Il primo cittadino ha inoltre colto l'occasione per chiedere ulteriori fondi utili a completare il recupero delle restanti mura storiche.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario alla ricostruzione, il senatore Guido Castelli, che ha rimarcato l'importanza del presidio culturale: "La riapertura conferma come la ricostruzione possa diventare occasione di rigenerazione, tutela e valorizzazione del patrimonio. Pitino è un presidio culturale, un simbolo dell'identità settempedana e un balcone affacciato sulle Marche capace di raccontare il legame profondo tra uomo, territorio e bellezza. La ricostruzione significa anche consegnare alle nuove generazioni luoghi sicuri, accessibili e capaci di continuare a custodire la memoria collettiva".

L'inaugurazione del castello, che nel Medioevo fu al centro di dispute tra i comuni limitrofi e che subì l'ultimo assedio nel 1426, si è conclusa con la benedizione religiosa e un ideale brindisi della comunità alla propria storia.

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