"Siamo riusciti a restare uniti, a divertirci, e a fare un ulteriore passo avanti nella nostra crescita. Sono davvero molto contento e soddisfatto". Micah Christenson non sta nella pelle, la Lube, di fronte a ben nove tifosi di Lube nel Cuore, ha espugnato, per 3-1 l'Atlas Arena di Lodz, infliggendo al Belchatow una netta sconfitta. Christenson, cosa ha provato all'Atlas Arena? "E' stato un bell'impatto giocare nella mia prima trasferta di Champions League in un palasport con tantissima gente e conquistare un altro successo europeo con la mia nuova maglia della Cucine Lube Civitanova. Merito alla nostra squadra per aver strappato con forza il successo qui, contro una formazione davvero ben attrezzata". Trascinata da uno stratosferico Juantorena la squadra civitanovese ha sin da subito preso in mano le redini del gioco. Sul 16-9 del primo set la Lube ha però allentato la presa, anche per la reazione dei polacchi, permettendo così a Conte e compagni di riportarsi sotto. Nonostante l’aggancio subito a quota 24 Miljkovic e compagni hanno lottato chiudendo al quinto set ball, e dopo aver annullato due palle set agli avversari. Nel secondo gli arbitri hanno in parte rovinato il parziale impedendo, di fatto, alla Lube di rimanere in scia dei padroni di casa. Molto combattuto il terzo set vinto dalla Lube grazie a Cebulj, protagonista nella fase finale, mentre nel quarto, nonostante l’infortunio di Grebennikov, sostituito nel ruolo di libero da Parodi, i cucinieri hanno chiuso i conti dimostrando una forza di squadra ed una grande tenuta mentale fuori dal comune. O meglio il cipiglio della grande squadra, del dream team. Per il big match della seconda giornata del girone E di coppa dei campioni, in un dei templi della pallavolo internazionale, coach Blengini si affida a Cebulj nel ruolo di schiacciatore al posto di Parodi facendo così esordire in casacca biancorossa lo schiacciatore sloveno. Unico innesto rispetto alla formazione che aveva annientato Perugia domenica scorsa. Christenson gioca in regia in diagonale di attacco con capitan Miljkovic, schiacciatore opposto, Juantorena e Cebulj, formano la linea di ricezione con il libero Grebennikov, al centro il duo serbo Podrascanin-Stankovic. Tra i padroni di casa non c’è al centro Lisinac al suo posto Wrona. Il solo Marechal prova a controbattere allo strapotere in attacco di Osmany Juantorena che ad inizio partita scava il break in favore dei biancorossi. Il muro di Miljkovic su Conte permette alla Lube di portarsi sul 14-8. Non trovando sbocchi in attacco Wlazly si fa sentire a muro arrestando prima Miljkovic e poi Cebulj per l’inizio della rimonta polacca. Il capitano biancorosso non è in serata e fallisce il primo set ball Lube tirando fuori un attacco in lungo linea. La Lube viene immediatamente punita da Wlazly che annulla anche il secondo set ball. 24 pari. Podrascanin mura Wrona al centro ed il solito Juantorena, attacco da posto sei, chiude il parziale. Secondo set rovinato dagli arbitri che regalano il punto del 10-8 ai polacchi ed operano il terzo furto ai biancorossi sul 16-11 giudicando non toccato dal muro un attacco di Fei entrato al posto di Miljkovic. C’è spazio anche per Corvetta ma il set è ormai compromesso. Nel terzo bella reazione della Lube che dal 10-13 si porta sul 14-13 con capitan Miljkovic che inizia a carburare. Sul finire del set si fa sentire anche Cebulj mentre Stankovic mura Marechal per il punto che permette alla Lube di aggiudicarsi il terzo parziale. Brivido ad inizio del quarto set con Grebennikov che si blocca per il riacutizzarsi di un problema fisico post europeo. Al suo, in pettorina gialla, entra Parodi. La Lube si riorganizza sul 7-3 per il Belcahtow. Juantorena e Miljkovic sono in trance agonistica ed anche Stankovic e Podrascanin pungono dal centro. Con un parziale di 10-1 la Lube capovolge il punteggio, 13-8 per i cucinieri, ed ipoteca la vittoria contenendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa che le provano tutte, attingendo a piene mani dalla panchina, pur di evitare la sconfitta. Partita chiusa dal muro di Podrascanin su Gromadowski. La squadra di Blengini domenica, ore 17 all’Eurosuole Forum, ospiterà Verona per la sesta di campionato con la consapevolezza di aver messo una seria ipoteca sul passaggio di turno in coppa dei campioni. Nell’altro match il Roeselare ha sconfitto 3-1 il Liberec. Infine il commento del matador Osmany Juantorena: " "Una grande vittoria, arrivata grazie al carattere e alla grinta di questa squadra, capace di andare a vincere dopo aver perso male il secondo set e dopo essere stata sotto di alcuni punti in diversi momenti della partita. Vincere qua all'Atlas Arena di Lodz non è da tutti, e ci godiamo questo successo alla grande. Tre punti che hanno un valore importante non solo per la classifica, ma anche per la fiducia, dopo la bella vittoria a Perugia ora abbiamo espugnato anche il campo del Belchatow. Naturalmente dobbiamo migliorare ancora in tanti aspetti, ma posso dire che siamo sulla buona strada. Non siamo ancora al massimo, è difficile giocare ogni 4 giorni. Ma, ripeto, vincere a Lodz davanti a 10mila tifosi contro una formazione fortissima come quella polacca è da grande squadra che non molla mai".IL TABELLINO PGE SKRA BELCHATOW: Lisinac, Wlazly 13, Klos 5, Conte 17, Wrona 12, Janusz, Uriarte 2, Stankovic M. n.e., Winiarski, Gromadowski 6, Rodriguez 1, Piechocki (L1), Milczarek (L2), Marechal 13. All. Falasca. CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 1, Gabriele n.e., Parodi, Juantorena 21, Vitelli n.e. , Stankovic D. 6, Christenson 2, Cester n.e., Grebennikov (L), Miljkovic 11, Corvetta, Cebulj 14, Podrascanin 11. All. Blengini. ARBITRI: Mezoffy (HUN) – Markov (RUS). PARZIALI: 28-30 (34’), 25-18 (29’), 21-25 (28’), 20-25 (30’). NOTE: Spettatori 8247. Belchatow bs 21, ace 5, muri 20, errori 6, ricezione 44% (28% prf), attacco 44%. Lube bs 12, ace 2, muri 11, errori 10, ricezione 42% (32% prf), attacco 47%.
Farà caldo alle 18 di mercoledì all'Atlas Arena di Lodz dove la Cucine Lube Banca Marche sfiderà il Belchatow nel big match del girone E di coppa dei campioni. A sostenere i polacchi il tifo, caldo, dei diecimila tifosi, contro i nove supporters di Lube nel Cuore che sono volati in Polonia per sostenere capitan Miljkovic e compagni. Il match sarà trasmesso in diretta Tv su Fox Sport, piattaforma Sky. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto tra due corazzate del volley. Per l'occasione coach Blengini avrà a disposizione anche il convalescente Cebulj. Lo schiacciatore sloveno è reduce dell'infortunio agli addominali rimediato agli Europei ma scalpita per poter dare il proprio apporto alla sua Lube. La sfida tra Lube e Bechatow è un remake di quanto visto lo scorso anno con i polacchi che eliminarono i cucinieri. In realtà sarà la sfida numero cinque. Nella scorsa stagione vi fu la doppia sfida nei Playoffs 12 di Champions League, con entrambi i successi per il PGE Skra (0-3 a Civitanova e 1-3 a Lodz). Le due formazioni, inoltre, si sono già incrociate nella Main Phase di Champions League nella stagione 2006/07: nelle due sfide una vittoria per parte, entrambe ottenute in trasferta. Al PalaBaldinelli di Osimo si imposero i polacchi per 3-1, mentre in casa dello SKRA vittoria biancorossa con un netto 3-0. DRAGAN STANKOVIC, siete pronti per il big match? " Il Belchatow è una formazione che conosciamo bene, molto ben attrezzata per figurare in Champions League e ricca di ottimi giocatori. Inoltre, i polacchi avranno il valore aggiunto di giocare di fronte a oltre 10mila tifosi all'Atlas Arena di Lodz. Siamo comunque consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, dopo le sei vittorie consecutive accumulate finora e l'ultima bella vittoria conquistata sul difficile campo di Perugia. Se riusciremo a restare concentrati palla su palla, giocando come sappiamo, sono convinto che potremo ottenere un ottimo risultato in Polonia. E sarebbe un successo molto pesante nell'economia del girone, visto che troveremo di fronte l'avversario più accreditato". ARBITRI: fischieranno l'ungherese Zsolt Mezoffy e il russo Victor Markov. Il Cev Supervisor è invece l'austriaco Uwe Stark.PREVENDITA PER LUBE-VERONA E’ aperta la prevendita biglietti per la gara della sesta giornata di Superlega tra Cucine Lube Banca Marche Civitanova e Calzedonia Verona, in programma all' Eurosuole Forum di Civitanova Marche domenica 22 novembre alle 17. Due le modalità: acquisto online, collegandosi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandosi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. I biglietti sono in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova tutti i giorni, nei seguenti orari: 10-12,30 e 16-19,30 fino a sabato, la domenica (giorno della gara) 9-12 e dalle 14,30 fino all'inizio del match. Altro punto vendita pure al Palasport Fontescodella di Macerata con orario 16-19,30 da domani, giovedì, fino a sabato. Domenica chiuso. Infoline: 0733-1999422. PREZZI BIGLIETTI PREMIUM (settore B): Biglietto numerato: 30 Euro Intero (33 Euro in Prevendita Liveticket), 20 Euro Ridotto (22 Euro in Prevendita Liveticket). GOLD (settori A-C): Biglietto numerato: 20 Euro Intero (22 Euro in Prevendita Liveticket), 15 Euro Ridotto (16,50 Euro in Prevendita Liveticket). TRIBUNA (settori G-H-I): Biglietto numerato: 15 Euro Intero (16,50 Euro in Prevendita Liveticket), 12 Euro Ridotto (13,20 Euro in Prevendita Liveticket). GRADINATA (settori E-M): Biglietto numerato: 12 Euro Intero (13,20 Euro in Prevendita Liveticket), 10 Euro Ridotto (11 Euro in Prevendita Liveticket).
Notare un atleta in più tra i tanti che frequentano la Piscina comunale di Macerata non è semplice, può diventare facile però se l’ospite in viale Don Bosco è il pluri-campione di nuoto Renato Ferrante.Il 24enne campano si trova in questi giorni nelle Marche per incombenze legate al suo grado militare ed ha scelto la struttura gestita dal Centro Nuoto Macerata per allenarsi in vista del prossimo appuntamento, la competizione europea degli Euafa (European Air Force Academies) che si terrà il 28 novembre e che lo vedrà protagonista nei 100 stile e nei 100 misti.Ufficiale dell'Aeronautica Militare, Ferrante è talentuoso portacolori della società Gym Sport Mania di Scafati. Nel suo palmares vanta il record dell'Accademia aeronautica sulla distanza dei 100 stile libero e nel 2014 ha fatto razzia di titoli primeggiando nei campionati italiani dell'Aeronautica militare nella distanza dei 50, 200, 400 stile libero e dei 50 farfalla. Nel corso di questo 2015 si è di nuovo laureato campione nei 100 misti e nei 200 stile libero.Per i nuotatori del CN Macerata e dell'Ippocampo cimentarsi nella stessa corsia con un atleta di livello internazionale costituisce uno stimolo significativo e per i tecnici la presenza di Ferrante questi giorni è anche un’opportunità per appuntare qualche segreto delle routine dell'allenamento di alto livello. Il direttore sportivo del CN Macerata Mauro Antonini, è rimasto, come tutti, meravigliato dall’esempio offerto da Renato, dall'umiltà che dimostra nel nuotare con la squadra, la disponibilità nel dare consigli a grandi e piccoli e soprattutto la dedizione, il sacrificio e la concentrazione che mette in ogni allenamento.
"Sono molto contento per come abbiamo giocato e per aver dato il mio contributo alla squadra. L'emozione per l'esordio è finita dopo il primo fischio dell'arbitro. Ivan Miljkovic, il capitano, è tornato a condurre l'attacco della sua squadra ed il risultato si è visto. La Cucine Lube Banca Marche ha impiegato poco meno di un ora e mezzo per battere Perugia nel big match della quinta giornata. La squadra di Blengini ha inflitto un netto 3-0 agli umbri rimasti come storditi, soprattutto nei primi due set, dal ciclone Lube. “Ieri, oggi domani Ivan sempre presente”, è lo striscione di benvenuto degli oltre centro tifosi di Lube nel Cuore al capitano Ivan Miljkovic, al suo esordio, il secondo, in casacca biancorossa. L’emozione per il ri esordio di Miljkovic è stata giusto il tempo dei primi scambi poi tutta la squadra ha mostrato i muscoli agli attoniti avversari che, nonostante il sostegno incessante del pubblico amico, sono stati sempre in balìa dei cucinieri. E siamo solo all’’inizio. Anche al Pala Evangelisti il pubblico ha reso omaggio alle vittime degli attentati di Parigi con l’inno di Francia che è stato suonato prima del match in cui è stato anche osservato un minuto di silenzio in rispetto alle direttive del Coni. Particolarmente provato Jenia Grebennikov, il libero francese della Lube. Poi al fischio di inizio la tensione si è sciolta con lo spettacolo offerto dal pubblico sugli spalti e dai giocatori in campo che ha catalizzato l’attenzione dei presenti. Nella Lube assente Sabbi, ormai ai margini della squadra, al suo posto capitan Miljkovic. Partenza razzo dei cucinieri che sono molto incisivi con il servizio di Juantorena e Podrascanin. Perugia non trova il ritmo partita è particolarmente fallosa la servizio e Kaliberda trova la strada in attacco sbarrata dal muro di Stankovic. Capitan Miljkovic firma il 9-6 ed è il primo punto in casacca biancorossa in questa sua seconda era alla Lube. Perugia continua a subire il servizio dei cucinieri, ace di Stankovic ed anche Parodi mette la firma sul match con il punto numero 16. La Lube allunga mentre Perugia naufraga tra gli errori, alla fine saranno 10, con il solo Atanasjevic a realizzare per i suoi. Set chiuso da Juantorena, una sicurezza per i compagni, un vero e proprio incubo per gli avversari. Secondo parziale che si apre con un tentativo di allungo dei cucinieri trascinati dal duo Juantorena-Miljkovic. Perugia ha un sussulto, De Cecco trova anche i centrali suoi alleati ed il set scivola via all’insegna dell’equilibrio. Christenson, preciso e ispirato palleggiatore della Lube, accellera con il gioco al centro di Stankovic e gli attacchi dei bombardieri Miljkovic e Juantorena. 20-17 per i cucinieri che chiudono con il muro vincente di Juantorena su Atanasjevic. Perugia prova ad inserire Russell per Kaliberda nel terzo parziale. Gli umbri si portano sul 7-5 con l’ace di Birarelli, aiutato dal net. La Lube impatta a quota nove con Juantorena che finalizza l’ennesima difesa di Grebennikov. Si lotta punto a punto con la Lube che annulla un secondo mini break degli umbri da 15-17 a 18-17 con l’ace di Podrascanin ed il punto del sorpasso firmato Miljkovic. Finale di set e di partita con Atanasjevic che sbaglia il servizio e viene poi murato dal suo connazionale Stankovic. La Lube esulta e si mantiene al secondo posto alle spalle della capolista Modena. Domani i biancorossi partiranno per la Polonia dove sono attesi dal big match di Champions contro il Belchatow. Ma da Perugia giungono solo segnali positivi dalla Cucine Lube Banca Marche, in quella che è stata definita da tutti la prima vera partita della Lube. SIMONE PARODI, la Lube ha mostrato i muscoli? "Siamo stati bravi nell'atteggiamento. Non abbiamo mai avuto la sensazione di poter perdere la partita. Direi la prima vera nostra partita dell'anno. Stiamo lavorando tantissimo e quando non riusciamo ad esprimerci i primi ad arrabbiarci siamo noi. Martedì voleremo in Polonia, meglio così, avremo la testa sempre sul pezzo". A fine match bellissimo siparietto tra i due protagonisti del primo scudetto della Lube: Ivan Miljkovic e Jack Sintini. Il palleggiatore umbro ha omaggiato Osmany Juantorena, suo compagno si squadra a Trento, con il braccialetto dell''Associazione Sintini. IL TABELLINO SIR SAFETY CONAD PERUGIA: 0 CUCINE LUBE B.CA MARCHE CIVITANOVA: 3 Sir Safety Conad Perugia: Buti 3, Fromm 10, De Cecco, Kaliberda 3, Giovi (l), Russell 2, Dimitrov n.e., Tzioumakis, Elia n.e., Franceschini n.e., Atanasjevic 20, Fanuli, Birarelli 3. All. Castellani. Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Gabriele n.e., Parodi 5, Juantorena 14, Vitelli n.e., Stankovic 9, Christenson 2, Cester n.e., Grebennikov (l), Miljkovic 10, Corvetta n.e., Cebulj n.e., Podrascanin 10. All. Blengini. Arbitri: Gnani (Fe); La Micela (Tn). Parziali: 16-25 (23’); 22-25 (33’); 22-25 (31’). Note: 3824 spettatori. Perugia: 43% in attacco, 52% in ricezione (21% perfette) 3 muri vincenti. Lube: 50% in attacco, 61% in ricezione (37% perfette) 7 muri vincenti. Votato miglior giocatore: Juantorena.
Beffa Matelica e Fermana stoica! I canarini in doppia inferiorità numerica riescono a centrare il 2-2 e a conservare l’imbattibilità del “Bruno Recchioni” in un match che verrà ricordato a lungo. Dopo aver sbloccato agli albori con Ficola (bravo ad incornare di testa sul secondo palo un corner di Degano), il match sembrava in discesa per i gialloblù. Già, sembrava. Tursi assegna la massima punizione e sventola il secondo giallo a Comotto per un fallo su Pesaresi prossimo ad avventarsi sulla sfera non trattenuta da Olczak nel cuore dell’area piccola. L’estremo difensore si supera sul tentativo di trasformazione della punta biancorossa, ma non riesce a scacciare la nuvoletta di Fantozzi che imperversa sul capo della Fermana. Jaconi vara il 4-3-2 spostando Ferrini al centro della difesa a far coppia con Bossa e retrocedendo Iotti in luogo del centrocampista ex Civitanovese. Degano si infortuna, dentro Urbinati al centro della difesa con Bossa, permettendo così a Ferrini di tornare in mediana. Davanti resta il solo Tascini per un 4-4-1 d’emergenza. Quel Tascini – buona prestazione - schierato per la prima volta titolare nel 4-3-3 iniziale dove spiccava Ferrini mezzala sinistra. Il Matelica fa la partita, conquista una messe di corner (il relativo computo al termine della prima frazione segna un eloquente 1-8) e occasioni, ma la porta di Olczak resta inviolata. Nella ripresa Clementi cala subito gli assi Bondi e Picci, ma paradossalmente rispetto al primo tempo è meno pungente: solo supremazia territoriale. Tascini ha finito la benzina, Bossa – autore di un ottimo esordio - è vittima di crampi, Jaconi in due minuti termina le sostituzioni a propria disposizione. Come se non bastasse si infortuna anche Urbinati. Fermana in 9. Cremona e Ferrini guidano le operazioni al centro dell’inevitabile Maginot difensiva gialloblù. Il Matelica preme. Picci pareggia e sorpassa (tap-in sul palo lungo su lancio di Borgese e colpo di testa su traversone di Bondi). La Fermana è groggy, ma viva. Molto viva. Il “Bruno Recchioni” non smette di incitare la squadra. Il Matelica prova a controllare, ma Omiccioli e C. non si danno per vinti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti Frinconi abbatte proprio il centrocampista divenuto capitano dopo la doccia anticipata di Comotto e Tursi è risoluto nell’assegnare il rigore (nel frangente sarà espulso anche il terzino biancorosso per somma di ammonizioni). Valdes realizza e fissa il risultato finale: Fermana 2 – Matelica 2.(FOTO MASSIMILIANO SERENELLI)
di Stefano PaoliniRischia la capolista Civitanovese, ma alla fine con la Forsempronese ne esce fuori un pareggio da non disprezzare. E pensare che le cose per i ragazzi di mister Schenardi si erano subito messe bene, quando Carteri ribadiva in gol una corta respinta del portiere ospite su tiro di Ambrosini. Poi accadeva quel che meno ti aspetti: due amnesie difensive regalano prima il pareggio siglato da Battisti (da tenere d'occhio questo ragazzino classe '96) e poi il momentaneo vantaggio alla Forsempronese con autogol di Pierantozzi. Nel secondo tempo invece atteggiamento totalmente diverso della Civitanovese che, dopo aver colpito 2 legni, pareggia quasi allo scadere con il difensore Lattarulo: altro punto prezioso, ma quanta fatica.IL TABELLINOCivitanovese: Mazzoni, Pierantozzi, Cervellini, Cossu, (40' st Diomande), Lattarulo, Diamanti, Kutra (1' st Mangiola), Carteri, Tozzi Borsoi (9' st Shiba) Pero Nullo, Ambrosini. All. SchenardiForsempronese: Amadori, Rosetti, Bartoli, Rosati (33' st Pagliari), Mistura, Barone, Battisti (45' st Romiti), Marcolini, Cecchini, Paradisi, Pagliari Simone. All. Mariotti.Arbitro: Bilo' di JesiMarcatori: Carteri al 2', Battisti al 29', Pierantozzi (aut) al 37', Lattarulo al 41' st.Spettatori: 400 circa.
Vittoria meritata del Tolentino che batte la Biagio con il classico punteggio all’inglese; di Mongiello e Federico Ruggeri le due reti della squadra cremisi. Quella tra Tolentino e Biagio è stata una buona partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Ha vinto il Tolentino con pieno merito al termine di una partita che ha visto la squadra di mister Passarini, in panchina al posto dello squalificato Possanzini, colpire anche una clamorosa traversa con capitan Ruggeri. La cronaca: Locali subito in vantaggio al 2’ Tiro dal limite di Bellucci, Tavoni non trattiene, Mongiello è il più lesto di tutti ed insacca per l’1 a 0. Si fa viva la Biagio al 12’ con Cavaliere ma la sua conclusione termina sul fondo. Al 19’ ci prova D’Errico da fuori area, Palmieri para senza difficoltà. Al 21’ tocca a Strano concludere ma il suo tiro finisce sul fondo. Al 25’ fallo di Ruggeri F. su Rossini D. Punizione di Ruggeri L. per Cavalieri, senza esito. Al 30’ fallo di Giovagnoli su Ripa al limite. Batte Ruggeri F, Tavoni smanaccia e respinge. Al 38’ Mongiello ci prova da fuori area, Tavoni respinge di pugno la conclusione del numero sette cremisi. Ripresa: La prima conclusione è della Biagio al 47’ con D’Errico, para senza difficoltà Palmieri. Al 50’ locali pericolosi. Gasparini smarca in area Gobbi, pronto il cross,. Ripa arriva in ritardo per l’impatto decisivo. al 52’ la Biagio sfiora il pareggio, ma Ruggeri salva sulla conclusione di D’Errico a botta sicura. Al 64’ gioco fermo . L’arbitro chiede l’intervento del massaggiatore del Tolentino per un problema al polpaccio sinistro, il gioco riprende dopo due minuti. Al 78’ locali vicino al vantaggio con Ruggeri che colpisce una traversa clamorosa. al 79 cavaliere ci prova su punizione, ma Palmieri è attento e para. Al 79’ espulso Giovagnoli per doppia ammonizione. All’82 Bellucci ci prova da fuori area, para Tavoni. . All’84’ il Tolentino raddoppia con Ruggeri F. che raccoglie una corte respinta della difesa ospite e batte Tavoni in diagonale. al termine di un’’azione personale. All’89’ miracolo di Tavoni sulla conclusione di Mongiello a botta sicura.IL TABELLINOTOLENTINO: (3/5/2) Palmieri 6, Gobbi 6,5, Ruggeri 7, Palazzetti 6,5, Focante 6, Nicolosi 7, Mongiello 6,5 ,Strano 6,5, Ripa 6 (53’ Pagliari 6), Gasparini6 (89’ Mercuri ng), Bellucci 6,5 (87’ Senigagliesi ng) A disposizione: Domenicucci, Corpetti, Mercuri, Canuti, Romagnoli, All. Passarini7.BIAGIO NAZZARO: (4/4/2)Tavoni 5,5, Candolfi 5,5 (70’ Cecchetti ng), Domenichetti 5,5 (46’ Gatti 5,5), Medici 6, Giovagnoli 5,5, Giampieri 6, Rossini D. 5,5(77’ Lassaro ng), Rossini L 6., Cavaliere 6, Gabrielloni 6, D’Errico 6.5. A. disposizione: Falcetelli, Ruggeri A., Malavenda, Jelicanin. All. Malavenda 5.ARBITRO: Croce di Nocera Inferiore 6 (Domenella e Fiammetta di Ancona)RETI: al 12’ Mongiello, 84’ Ruggeri F.NOTE: spettatori 400 circa. Angoli 6 a 1 Ammoniti: Ruggeri F. , Rossini D., Giovagnoli, Gasparini, Gabrielloni, Strano, Mercuri, Al 79’ espulso Giovagnoli doppia ammonizione. Recupero 6’ (2-4).
Neanche delusione, semplicemente qualche venatura di rammarico in coda allo 0-0 conseguito a Prato. E' fisiologico negli ambienti di una Maceratese che veniva da sei vittorie ed un pareggio nei sette precedenti incontri. Tra professionisti ed esperti addetti ai lavori, prevale tuttavia la consapevolezza che pareggi come quello di ieri allo stadio "Lungobisenzio" sono proprio quei risultati che certificano l'eccellenza delle stagioni sportive. Così mister Cristian Bucchi sull'ultima trasferta toscana: "Una buona squadra è quella che sa ottimizzare i risultati, raccogliendo punti anche con prestazioni poco brillanti ed accontentandosi degli applausi se non arriva il bottino pieno". Il riferimento alla precedente uscita a Pistoia, dove la Rata aveva ottenuto i tre punti con una prestazione più opaca, è evidente. "Abbiamo creato molto, senza però brillare nelle finalizzazioni - continua Bucchi - bravo e fortunato il Prato ad uscire imbattuto dalla gara. Noi ci prendiamo questo buon punto per la classifica, che arriva alla conclusione di una prova positiva". Il tecnico biancorosso fa un'eccezione e si lascia andare anche a complimenti ad personam: "Non amo parlare dei singoli, ma credo che la prestazione di Altobelli vada rimarcata. Il ragazzo, dopo un grave infortunio in estate, è riuscito a non far rimpiangere l'assenza di Fissore dietro. Spero che la fitta che lo ha costretto ad uscire nella ripresa non lasci strascichi muscolari".Soddisfazione anche da parte della dirigenza, per voce della presidente Maria Francesca Tardella: "Sono contenta, è un pareggio ottenuto su un campo difficile che ci fa rientrare comunque appagati. Certo, avrei preferito maggiore concretezza in fase realizzativa, ma complessivamente abbiamo concesso poco all'avversario e, in trasferta, è un dato significativo. Inutile girarci attorno, il gruppo c'è ed è importante che riesca a esprimersi in maniera coesa anche nelle difficoltà, causate questa volta dalle defezioni sulla linea difensiva. Con la forza del collettivo, possiamo giocarcela alla pari con tutti".Buon risultato, ma scarsa verve in zona gol, quindi, nei commenti generali. Dal coro unanime, si staglia, forse per deformazione professionale, l'analisi del bomber Giordano Fioretti. "Non credo che sia mancata efficacia nel reparto offensivo. Anche nel secondo tempo, quando i ritmi sono scesi, ci abbiamo provato, credendoci fino all'ultimo e chiudendo all'attacco. A volte può capitare che non arrivi la rete, ma sul campo abbiamo imposto il nostro gioco ad un Prato davvero ben organizzato". Ribadita l'importanza del risultato ai fini della classifica, l'attaccante romano, già a quota cinque gol stagionali, ha speso qualche parola anche sul suo stato di forma attuale: "Dopo essere sceso in campo a Pistoia non al meglio della forma, adesso sto recuperando. Non vedo l'ora di essere al cento per cento per dare un pieno contributo alla causa". La Rata attende con piacere. Le gare dell' 11a giornata di Lega Pro girone B Ancona - Tuttocuoio 1-1; L'Aquila - Teramo 2-0; Carrarese - Rimini 3-0; Prato - Maceratese 0-0; Santarcangelo - Lupa Roma 0-1; Pontedera - Pistoiese 0-0; Arezzo - Lucchese 1-2; Pisa - Robur Siena 1-2; Savona - Spal 0-3.La classifica Spal 26; Maceratese 24; Pisa 19; Ancona 18; Carrarese 17; Pontedera 17; Robur Siena 16; Tuttocuoio 14; Prato 13; L'Aquila (-1) 13; Arezzo 12; Santarcangelo 12; Rimini 11; Pistoiese 11; Teramo (-6) 9; Lucchese 8; Lupa Roma 4; Savona (-11) 1.
In attesa del verdetto di domani di Savona - Spal, la Maceratese balza sola al comando della classifica con 24 punti. Lo fa attraverso un'altra buona prestazione, sempre nell'amica terra di Toscana. Dopo le prestigiose vittorie di Siena e Pistoia, questa volta un prezioso pari per 0-0 sul campo di un Prato in salute. Nessuna vibrante sorpresa dell'ultimo minuto rispetto alle gare precedenti, ma molti meno pericoli e una granitica personalità. Quella che si conviene ad una capolista consapevole dei propri mezzi.Oltre a Giuffrida, mancano tra le fila maceratesi entrambi i centrali di difesa Fissore e Lasicki. Mister Bucchi si affida ad Altobelli, fin qui utilizzato soltanto per uno spezzone nella gara contro il Savona. Per il resto, 4-4-2 invariato rispetto alle precedenti partite. Nessuna sorpresa neanche nel 4-3-1-2 dei padroni di casa, con il rientro del capitano Cavagna, pienamente ristabilito da un infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo a lungo. Rispetto a Pistoia, parte spedita la Rata: al 6', funambolico triangolo Kouko-Buonaiuto che porta il numero 11 biancorosso davanti al portiere. La stoccata sottomisura non è perfetta, ma la deviazione del difensore Ghidotti manda il cuoio sulla traversa del Prato. La palla rimbalza però lontano dai piedi maceratesi e occasionissima che sfuma. Al 13' è invece Fioretti ad impensierire l'estremo di casa Rossi con una girata di prima su invito in profondità di Carotti: il tiro verso la porta è ottimo, la risposta del portiere pure, ma l'arbitro ferma le ostilità per fuorigioco. Il pressing alto degli uomini di Bucchi viene occasionalmente interrotto dalle sterili sortite offensive dei lanieri, con il solo Chiricò a distinguersi per pericolosità. Una tonica Rata è però solerte a rispondere colpo su colpo. Uno dei più succulenti giunge al minuto 24, grazie ad un tiro da fuori area di D'Anna, saggiamente imbeccato da Buonaiuto; il fendente, robusto ma impreciso, finisce a lato del palo sinistro di Rossi. A questo punto, il Prato si ricorda improvvisamente di essere il padrone di casa e prende in mano il pallino del gioco. La manovra biancazzurra è tuttavia compassata, capace di produrre soltanto qualche traversone e un tiro ideale per una porta da rugby, ma nessuna opportunità degna di nota. La sensazione, in un sommario equilibrio sul piano del gioco, è che la Rata abbia le idee maggiormente chiare per rendersi pericolosa. Tant'è vero che conclude la prima frazione di gioco all'attacco.Con gli stessi ventidue in campo, il secondo tempo si apre nel rispetto del copione visto in precedenza. Bisogna attendere ben 23 minuti prima di apprezzare un gesto tecnico che giustifichi il prezzo del biglietto. E' quello velenoso di Chiricò, che pennella di sinistro una pregevole punizione dal limite verso la porta di Forte. L'estremo biancorosso si allunga sulla sua destra e respinge coi pugni, allontanando la minaccia. E' una potenziale campanella di fine ricreazione per gli uomini in campo: tra il 70' e il 73', due occasioni sui piedi maceratesi. Prima con Fioretti che, da dentro l'area, costringe Rossi all'intervento in due tempi. Poi con l'invincibile Kouko che si danna sulla destra per servire il migliore dei traversoni; il cross a tagliare tutta l'area è teso ma rasoterra e non trova alcuna deviazione vincente. Nel frattempo, c'è spazio anche per il debutto in campionato di Clemente, mandato in campo da Bucchi per rilevare l'acciaccato Altobelli. Esaurita la scorta di difensori centrali, la Rata è costretta a ridisegnare la linea difensiva, anche se, con il Prato di oggi, basterebbe ampiamente anche uno schizzo a matita. Prova ne è il fatto che i lanieri riescono ad affacciarsi un'altra sola volta dalla parti di capitan Faisca e soci. Ci riescono col terzino Grifoni che, in serpentina sulla fascia sinistra, salta due biancorossi e viene steso al limite dell'area maceratese. Il Prato chiede il penalty, il regolamento indicherebbe la punizione, l'arbitro Tardino di Milano non si cura di entrambi e lascia correre. E' praticamente l'ultimo episodio della sfida degno di essere inserito nel tabellino, se si escludono gli ingressi in campo di Gomes e Ganci, nell'improbabile tentativo di rianimare gli ultimi, piatti spiccioli di gara.Non devono storcere il naso i sostenitori della Rata, recentemente abituati a succulenti prelibatezze da fini gourmet. Il pareggio di Prato deve solleticare i palati, perché si tratta di un buon risultato di prospettiva. Al limite, volendo essere rigorosi, si può dibattere di una ripresa giocata a ritmi molto bassi e connotata da svariati sbadigli. Non certo di una Maceratese che, con personalità, allunga la striscia di risultati utili consecutivi.Il tabellinoPRATO (4-3-1-2): Rossi; Ghidotti; Grifoni; Cavagna; Ghinassi; Boni; Chiricò (89' Gomes); Serrotti (81' Gaiola); Kouame (61' Knudsen); Capello; Corvesi. A disposizione: Bardini; Benedetti; Gabbianelli; Ognunseye; Benucci; Cela. All. De Petrillo. MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Altobelli (69' Clemente); Faisca; D’Anna (75' Orlando); Foglia; Fioretti (86' Ganci); Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Di Vincenzo; Massei; Djibo; Alimi; Sarr; Orlando; Belkaid. All. Bucchi.ARBITRO: Andrea Tardino di Milano, assistenti Andrea Bologna di Mantova e Andrea Zingrillo di Seregno. NOTE: ammoniti Kouko (73'); Cavagna (73'); Faisca (83'). Angoli 4-5. Recupero 0 e + 4.
E' un'Helvia Recina tutto cuore e determinazione quella vista oggi contro l'Atletico Gallo Colbordolo che strappa una vittoria fondamentale sul cammino della salvezza e aggancia la formazione pesarese a quota 11 punti in classifica. Mister Lattanzi rinuncia a Francioni dall'inizio e schiera Pietrella davanti alla difesa, confermando Rocci in avanti insieme a Romanski e Di Crescenzo. Pronti via e lo stesso Rocci gira in rete un cross teso di Romanski dalla destra ed è subito 1-0. L'Atletico Gallo reagisce e trova il pari con Muratori al 17', lesto a mettere dentro da pochi passi un calcio di punizione tagliato da destra di Paoli. Il match vive di continui ribaltamenti di fronte, sempre sul filo della tensione agonistica e nervosa ma le occasioni vere latitano fino alla mezzora. Prima ci prova Romanski con un'azione personale il cui tiro viene parato da Bacciaglia e poi non vanno a buon fine i tentativi di Pietrella e Conforti. Dall'altra parte nel finale tripla occasione per gli ospiti, prima con Carsetti che conclude debole una combinazione con Vegliò, poi è lo stesso Vegliò a seminare il panico nell'area di rigore dell'Helvia e infine è Muratori a concludere debole su Isidori dopo una veloce ripartenza dei rossoblu. Nella ripresa dopo pochi minuti è ancora Muratori a mettere a lato da posizione defilata e al 7' Isidori compie un miracolo salvando da terra in uscita un tocco sotto di Nobili destinato in porta ma al 12' è ancora l'Helvia Recina a sfruttare l'occasione giusta. Dopo una lunga pausa che ha portato all'espulsione del mister ospite Fulgini e di un giocatore dalla panchina per proteste, su un calcio di Pietrella si salva Bacciaglia sulla linea, ma è lesto ancora Rocci a mettere dentro di testa il 2-1. Da quel momento il protagonista diventa Samuele Isidori che si supera in due interventi decisivi per mantenere il risultato invariato. Prima su un colpo di testa di Virgili e poi su una azione personale di Vegliò, il portierone dell'Helvia compie due parate straordinarie. L'Atletico attacca ma la difesa dell'Helvia tiene e col passare dei minuti sale la tensione in campo che culmina al 40' con l'espulsione diretta di Andrea Ballini, reo di aver colpito a gioco fermo Carsetti. Minuti finali di sofferenza ma non arrivano pericoli per Isidori e l'Helvia strappa cosi una vittoria preziosa. Le parole a fine gara di mister Lattanzi: “Sapevamo che oggi avremmo dovuto giocare una partita di cuore e sostanza, badando più al risultato che non al bel gioco e alla manovra. Penso che la vittoria è meritata, anche se abbiamo sofferto un pò troppo nella fase difensiva, perchè sul piano del gioco e della manovra non abbiamo demeritato. Domenica prossima avremo un'altra partita difficile a Fossombrone ma con questo atteggiamento andremo a giocarci le nostre carte per strappare un risultato positivo”.
La Cucine Lube Banca Marche torna al Pala Evangelisti, dove vinse il titolo nel 2014 con la certezza di poter schierare capitan Ivan Miljkovic, tesserato da italiano in settimana, ma con l'incognita Grebennikov. Naturalmente coach Blengini spera di poter recuperare Grebennikov. Se il libero francese non dovesse riuscire a scendere in campo, anche perché preservato in vista del match in Polonia, è probabile che nel ruolo di libero venga schierato Parodi con un recupero record, ma con qualche rischio di ricaduta, di Cebulj che oltre a fare l’esordio in casacca biancorossa andrebbe a formare la linea di ricezione con l’altro acciaccato del momento: Osmany Juantorena. Interessante il ballottaggio a tre nel ruolo di schiacciatore opposto tra Sabbi, Fei e Miljkovic con il capitano che appare in pole position per la maglia di titolare. Siamo solo alla quinta di campionato ma i tre punti in palio a Perugia sono importantissimi perchè si avvicina il momento di definire la griglia per le final eight di coppa Italia. In caso di successo la Lube, seconda forza del campionato, spaccherebbe nettamente la classifica visto che gli umbri sono al terzo posto insieme ai campioni d'Italia di Trento. Perugia è molto carica perché reduce anche dal successo sui campioni d’Italia di Trento. Vedremo come l’ambiente umbro accoglierà Blengini dopo il volta faccia estivo: anzichè firmare per Perugia, dove lo attendevano per la conferenza stampa di presentazione, scelse la Lube. Carmine Fontana, allenatore in seconda del Perugia, in che condizioni arrivate al big match? “Arriviamo al big match contro la Lube con la nostra squadra che, dopo un cattivo inizio dettato anche dal pochissimo lavoro fatto insieme, ha fatto vedere in queste settimane buone cose. Stiamo cercando di costruire la nostra identità, che è quella di una squadra che ha voglia di giocare con intensità ed energia, che ha voglia di difendere. Sotto questo aspetto la gara con Civitanova sarà un duro banco di prova perché troveremo dall’altra parte della rete una formazione di altissima qualità. Penso a Juantorena, a Stankovic, a Podrascanin, ma in generale a tutti i componenti della rosa marchigiana. Per cui saremo sotto pressione, dovremo anche in questa occasione superare momenti difficili e dovremo rispondere, oltre che con intensità, con la nostra qualità. Sicuramente da parte di tutti i ragazzi c’è la voglia e il piacere di giocare questo tipo di partite e poi è questo il motivo per cui siamo tutti qui. Avremo il piccolo grande vantaggio di avere il nostro pubblico alle spalle. Anche con Trento domenica scorsa ci ha dato una grande mano e dovremo essere bravi noi ad alimentarlo ed infiammarlo con il nostro gioco”. CAMPAGNA DI SENSIBILIZAZZIONE CONTRO IL DIABETE La Lega Pallavolo Serie A ed i suoi Club, in occasione delle gare che si disputeranno nei giorni 13, 14, 15 e 17 novembre, scenderanno in campo a sostegno della Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed organizzata dal 2002 da Diabete Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione. UN MINUTO DI SILENZIO PER LE VITTIME DI PA Prima del match verrà osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati a Parigi. ARBITRI: Giorgio Gnani di Ferrara e Sandro La Micela di Trento. QUINTA GIORNATA: Perugia – Civitanova, Verona - Piacenza, Modena – Latina, Ravenna - Trento, Molfetta - Padova, Milano - Monza (martedì ore 20,30 Diretta RAI Sport 1). CLASSIFICA: Modena11, Civitanova 10, Trento e Perugia 9, Verona 8, Molfetta 7, Latina 6, Ravenna 4, Piacenza e Padova 3, Monza E Milano 1.
Battere la Biagio Nazzaro per superarla in classifica. E’ questo quello che chiede mister Posssanzini alla sua squadra dopo quanto è successo domenica scorsa a Montegiorgio. Al tecnico cremisi, che ricordiamo è stato fermato fino al prossimo 25 novembre per squalifica, non è andata giù la mancata concessione del calcio di rigore a favore del Tolentino, quando l’arbitro ha portato fuori area un fallo avvenuto almeno due metri dentro l’area di rigore e che avrebbe quasi sicuramente permesso al Tolentino di vincere la partita. Tornando alla sfida contro la Biagio Nazzaro, questa è sicuramente la partita più importante della decima giornata di andata del campionato Regionale di Eccellenza. La tradizione della sfide giocate al della Vittoria di Tolentino è tutta a favore della squadra cremisi che nelle ultime sedici sfide giocate l’ha vista sempre imbattuta con nove vittorie e sette pareggi. Non sarà però una sfida facile tutt’altro. La Biagio Nazzaro arriva a Tolentino con un nuovo allenatore, Malavenda che è subentrato a Lelli dimessosi in settimana. Quella biagiotta è una formazione quadrata, esperta e che può contare anche su una della coppie d’attacco più forti dell’intero campionato di Eccellenza; Gabrielloni e Cavalieri infatti sono due punteros in grado di fare la differenza contro ogni avversario; e proprio per questo la difesa cremisi dovrà stare molto attenta e soprattutto concedere pochissimo. In casa cremisi c’è comunque grossa fiducia; la squadra nelle ultime apparizioni sta giocando un buon calcio e quindi ci sono tutti i presupposti per vincere la partita. Per quanto riguarda la formazione, il tecnico cremisi può contare su tutti gli effettivi a sua disposizione. L’unico dubbio riguarda il secondo under da affiancare a Gobbi: il ballottaggio questa volta sarà a tre tra Pagliari, Ripa e Canuti.LE PROBABILI FORMAZIONI:TOLENTINO: Palmieri, Gobbi, Ruggeri, Nicolosi, Strano, Focante, Pagliari (Ripa), Mercuri, Mongiello, Gasparini, Bellucci. All. Possanzini.BIAGIO NAZZARO: Tavoni, Candolfi, Domenichetti, Fenucci, Giovagnoli, Giampieri, Rossini Diego, Rossini Leonardo, Cavaliere, Gabrielloni. D’Errico. All. Malavenda.ARBITRO: Marco Croce di Nocera Inferiore (Luigi Domenella e Daniele Fiammetta di Ancona)
Sarà un'altra battaglia, per la Maceratese, la seconda trasferta consecutiva di domani a Prato, prevista per le ore 17.30. Per due ordini di motivi. E per la striscia di risultati positivi che i toscani hanno conseguito negli ultimi turni di campionato, andando a vincere per 1-0 a Rimini e piegando tra le mura amiche la Pistoiese col medesimo punteggio. E per il momento magico di una Rata capolista del girone. Proprio come a Pistoia, lo scontro del Lungobisenzio di Prato si preannuncia all'ultimo sangue, con i biancazzurri di Alessio De Petrillo pronti ad andare anche oltre i propri mezzi per ridimensionare la sfarzosa cavalcata biancorossa.Cristian Bucchi andrà alla "guerra" senza un perno fondamentale della retroguardia, quel Riccardo Fissore fermato da un disturbo al bicipite femorale della gamba destra. Sottoposto ad ecografia, l'esperto centrale difensivo ex Vicenza non ha mostrato l'interessamento di particolari lesioni. Tuttavia, per motivi precauzionali, l'allenatore romano della Rata sembra volergli concedere un turno di (meritato) riposo. Il resto della truppa biancorossa sembra abile e arruolabile, con quel 4-4-2 quadrato, coperto ma incisivo, che tante soddisfazioni sta regalando. Certo come una critica positiva di Vincenzo Mollica il tema tattico nelle intenzioni di Bucchi: Maceratese che aspetterà al varco il Prato, per ripartire e colpire con quel chirurgico cinismo che sta diventando il piatto forte della casa. Il gruppo biancorosso ha tuttavia incentrato l'intera settimana di preparazione al match sul lavoro per limitare i pericoli, così da centrare l'obiettivo senza ripetere, sul piano del gioco, la problematica gara di Pistoia. La ricetta del cursore destro Raffaele Imparato non lascia dubbi: "Corsa, sacrificio ed umiltà. Con questi ingredienti, ogni partita può essere conclusa positivamente. Faremo attenzione anche nella difficile trasferta toscana di domani, ma con la consapevolezza di poter fare bene. Vincere aiuta a vincere".A Prato, per tutta risposta, stanno attendendo col coltello tra i denti. Si, perché se i padroni di casa sorridono in virtù delle ultime due vittorie consecutive, la capolista ex aequo con la Spal sghignazza, avendo inanellato sei vittorie ed un pareggio nelle ultime sette gare disputate. I lanieri proporranno il collaudato 4-3-1-2, con un tandem offensivo potenzialmente molto pericolo, formato dal ritrovato Chiricò e dall'ex Cagliari Alessandro Capello, appena giunto a quota cinque gol stagionali. Mister De Petrillo potrà contare anche sul capitano Cavagna, pienamente ristabilito da un infortunio muscolare che lo ha lasciato lungamente ai box. Dubbi invece per il difensore Formato, uscito anzitempo per un colpo al ginocchio durante l'amichevole infrasettimanale col Signa, squadra militante nel campionato d'Eccellenza locale. Vedremo che tipo di banco di prova rappresenteranno i biancazzurri per la Rata, ormai "obbligata" dalle cinque vittorie consecutive al ruolo di formazione di livello contro la quale dimostrare la propria forza. Al Lungobisenzio di Prato, il direttore di gara sarà Andrea Tardino di Milano, coadiuvato da Andrea Bologna di Mantova e Andrea Zingrillo di Seregno.Le gare dell' 11a giornata di Lega Pro girone B 14/11/2015Ancona - Tuttocuoio (ore 15.00); L'Aquila - Teramo (15.00); Carrarese - Rimini (17.30); Prato - Maceratese (17.30); Santarcangelo - Lupa Roma (17.30); Pontedera - Pistoiese (20.30). 15/11/2015Arezzo - Lucchese (15.00); Pisa - Robur Siena (17.30); Savona - Spal (17.30). La classificaSpal 23; Maceratese 23; Pisa 19; Ancona 17; Pontedera 16; Carrarese 14; Robur Siena 13; Tuttocuoio 13; Arezzo 12; Santarcangelo 12; Prato 12; Rimini 11; L'Aquila (-1) 10; Pistoiese 10; Teramo (-6) 9; Lucchese 5; Savona (-11) 1; Lupa Roma 1.
Ivan Miljkovic, ovvero bentornato capitano, che sensazioni prova? « Mi sto allenando con la squadra da fine agosto e ora sono a disposizione e pronto a scendere in campo. È un aspetto molto importante per un giocatore, e per tutto quello che rappresenta per la società e la squadra. Sono stato anche nominato capitano di questo gruppo, ed è davvero una bellissima cosa, ne sono onorato. Come ho già sottolineato nella scorsa estate, l'accordo con i dirigenti biancorossi è arrivato in velocità, dopo i sette anni vissuti con la Lube dal 2001 al 2007, con tante vittorie in Italia ed Europa. Rivesto di nuovo questa maglia e sarò ancora capitano, motivo di grande orgoglio e responsabilità sapendo cosa significa indossare la divisa di una delle società più importanti d'Italia e Europa ». Per il suo ritorno subito un battesimo di fuoco sia in Europa, mercoledì giocherete in Polonia contro il Belchatow, che in Italia, domenica trasferta a Perugia. E’ pronto per le sfide? « In Champions League abbiamo giocato soltanto una gara, vincendola, mentre in campionato già abbiamo collezionato quattro vittorie. Ci siamo trovati tutti insieme soltanto a fine ottobre, dunque serve ancora lavoro per creare la giusta amalgama di squadra. Di sicuro la SuperLega italiana è molto equilibrata e difficile, anche affrontando squadre di seconda fascia il risultato non è mai scontato. Proprio per questo il campionato italiano è il più bello del mondo, ed ho scelto di tornare a giocarci. Sarà splendido poter vedere il nuovo palasport, l'Eurouole Forum di Civitanova Marche, sempre pieno di tifosi pronti a sostenerci, specialmente nelle partite più delicate ». Non ce ne vogliano i giocatori di oggi piuttosto che i campioni che hanno indossato la maglia della Lube ma quando tornano a casa i ragazzi di ieri, diventati uomini, come ad esempio Alessandro Paparoni, Antonio Corvetta o Ivan Miljkovic, la penna in mano al cronista subisce un sussulto. Per un giorno passa in secondo piano la vittoria per 3-1 ottenuta a Padova, piuttosto che il big match di domenica a Perugia perché è come se il tempo si fermasse. Ivan Miljkovic, oggi trentaseienne, arrivò alla Lube Treia poco più che ventenne, per il campionato 2000/01. Ancor prima di imparare a parlare italiano, grazie al tema manager Claudio Leonardi, imparò il dialetto di Treia e comunicava sia con Luciano Sileoni che Fabio Giulianelli, piuttosto che con il compianto Benito Raponi in dialetto. In sette stagioni con la Lube ha vinto praticamente tutto: lo Scudetto nella stagione 2005/06, come non ricordare la sua immagine a torso nudo con il trofeo in mano all’interno del palasport di Pesaro, la Supercoppa italiana nell'avvio della stagione 2006/07, una Champions League nel 2002, tre Coppe CEV nel 2001, 2005 e 2006, due Coppe Italia nel 2001 e 2003. Nella stagione 2005/06 si è aggiudicato il premio "Andrej Kuznetov" come miglior realizzatore della serie A1. In queste settimane lo abbiamo visto digrignare i denti solo come lui sa fare per l’impotenza che provava nel non poter dare un contributo alla sua Lube ed era costretto a sedere a bordo campo. Da domenica, contro il Perugia del suo successore in nazionale Atanasievjic avrà la possibilità di scariare a terra la tensione accumulata in questo periodo mettendo al servizio della squadra la sua classe e la sua esperienza. Tornado al match vinto mercoledì sera a Padova la Lube ha dimostrato di avere un enorme potenziale, come nel terzo set in cui ha lasciato gli avversari a 10 ma anche di attraversare un comprensibile momento di assestamento in cui i reduci dall'Europeo ( Juantorena, Podrascanin, Grebennikov, ad esempio) iniziano a tirare il fiato e chi non ha giocato in estate (Parodi e Fei, ma anche Sabbi) è invece alla ricerca del miglior stato di forma. Il tempo per riposarsi non c'è ed è per questo che d'ora in avanti, anche con il recupero di Cebulj oltre l'innesto di Miljkovic, la Lube vrà più soluzioni da poter sfruttare. Domenica a Perugia non sarà facile ma con l'entusiasmo dei tanti tifosi che seguiranno la squadra e l'inserimento di Super Ivan, qualcosa di buono si potrà sicuramente fare.
“Abbiamo deciso di concentrarci sui prossimi importanti impegni agonistici, primo fra tutti l’Olimpiade di Rio 2016”: con queste parole Simone Ruffini, il campione del mondo tolentinate di nuoto, ha spiegato la fine della sua storia d'amore con Aurora Ponselè. Una storia che finisce, come tante, se non fosse che ai Mondiali di Kazan l’azzurro Simone Ruffini e la collega di nazionale Aurora Ponselè avevano stupito tutti con una dichiarazione d’amore in mondovisione. E una proposta di matrimonio, con un cartello direttamente dal podio, dopo la medaglia d’oro vinta dal nuotatore nella gara dei 25 km in acque libere. E Aurora aveva detto di sì, senza neanche pensarci troppo. Ma, a distanza di qualche mese, la favola è finita con una breve riga di comunicato: “Simone e Aurora hanno deciso di comune accordo di interrompere il fidanzamento”.
Con il referto del giudice sportivo è arrivata anche l'ufficialità: l'errore di mister Vagnoni nella sostituzione dell'under contro il Tolentino costa al Grottammare la sconfitta a tavolino.Di seguito la sentenza completa del giudice sportivo:Gara del 1/11/2015 U.S. TOLENTINO 1919 - GROTTAMMARE C. 1899 ARLA scioglimento della riserva di cui al C.U. n. 69 del 4/11/2015; Esaminato il reclamo ritualmente proposto dalla Soc. U.S.Tolentino 1919 con il quale la stessa viene a richiedere l'applicazione della sanzione sportiva della perdita della gara in danno della Soc. Grottammare C. 1899 per avere quest'ultima, a dire della reclamante, non impiegato dal 17º minuto del secondo tempo al 40º minuto del secondo tempo un calciatore nato dall'1/1/1997 così come previsto dalla vigente normativa. Letto il referto arbitrale si evince che in effetti, la Soc. Grottammare C.1899, dal 17º minuto del secondo tempo al 40º minuto del secondo tempo impiegava come " Under" due calciatori, il n.5 Di Natale Gianluca nato il 24/7/1996 ed il calciatore Cappotti Stefano nato il 22/6/1996 e nessun calciatore nato dall'1/1/1997 in poi, violando così la norma che impone la presenza in campo anche di un Under nato dall'1/1/1997 in poi. P.Q.M. si decide: 1) di accogliere il reclamo restituendo la relativa tassa; 2) di sanzionare la Soc.Grottammare con la perdita della gara con il risultato di Tolentino 3 - Grottammare C. 1899 0; 3) di inibire il dirigente Traini Luca della Soc. Grottammare C. 1899 sino al 25/11/2015.
Turno infrasettimanale per la Cucine Lube Banca Marche che scenderà in campo questa sera alle 20,30 a Padova per la quarta giornata di Superlega. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1. La squadra di Blengini si presenta a quella che sarà la prima trasferta in sette giorni con la rosa un pò corta per le assenze dell'infortunato Cebulj e l'atteso tesseramento di Miljkovic, ancora fermo per le lungaggini burocratiche. Inoltre il coach piemontese dovrà calibrare benele forze dei suoi schiacciatori in quanto sia Parodi che Juantorena stanno stringendo i denti ma necessiterebbero di tempi di recupero più lunghi cosa che lo speedy (compresso) calendario non permette. Dopo il mercoledì di campionato la Lube viaggerà anche domenica, destinazione Perugia e di nuovo mercoledì, trasferta di Champions questa volta in Polonia in casa del Belchatow per il big match del girone E di coppa dei campioni. ENRICO CESTER, centrale della Cucine Lube Banca Marche, è possibile fare poker a Padova? " Saliamo in Veneto con l'obiettivo di collezionare la quarta vittoria consecutiva in campionato. Sarà fondamentale, infatti, dare continuità ai nostri risultati dopo il primo successo lontano da casa a Forlì e le tre vittorie consecutive tra SuperLega e Champions League ottenute dai nostri tifosi. Arriviamo a questo impegno infrasettimanale dopo una gara lunga e combattuta, ovvero il match contro Latina vinto al tie break domenica scorsa. Dobbiamo recuperare al meglio le nostre energie per tuffarci in un periodo che sarà davvero ricchissimo di impegni in Italia ed in Europa. Pensiamo, però, ad una gara alla volta: prima di tutto alla partita di Padova, dove troveremo una squadra sicuramente molto motivata, visto che arriva dalla vittoria importante ottenuta a Piacenza, e che darà il meglio contro di noi". L'ambiente veneto sarà gasato non solo dal successo in campionato a Piacenza e dall'arrivo dello squadrone Lube ma anche dal fatto che la società Petrarca nel match contro la Lube festeggerà la partita numero 1000 in serie A1. Per l'occasione tutti i tifosi si presenteranno al palasport padovano con le maglie che hanno fatto la storia della società. QUI PADOVA: Santiago Orduna, con la Lube è un pronostico chiuso? « Ci attende un avversario molto forte, con una squadra costruita per vincere. Noi stiamo crescendo e lo abbiamo dimostrato sia a Trento che a Piacenza. Ovviamente partiamo da sfavoriti ma, se giocheremo come sappiamo fare, non è escluso che potremo strappare qualche punto anche a Civitanova. Concentriamoci sul nostro gioco e su quanto di buono riusciamo a creare ». ARBITRI: Gianluca Cappello e Alessandro Tanasi, entrambi di Siracusa. PRECEDENTI: 37, 6 successi Padova, 31 successi Civitanova. EX: Enrico Diamantini a Civitanova dal 2010 al 2012 (Settore Giovanile) e nel 2012-2013 (dal 16/11/12), Alessandro Fei a Padova nel 1994-1995 (Settore Giovanile) e dal 1995 al 1998. A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Giulio Sabbi – 5 battute vincenti alle 200 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato: Marco Volpato – 5 punti ai 500 (Tonazzo Padova); Osmany Juantorena – 2 muri vincenti ai 100, Simone Parodi – 18 punti ai 2500, Giulio Sabbi – 4 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato e Coppa Italia: Giulio Sabbi – 2 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). QUARTA GIORNATA: Padova - Civitanova, Milano - Molfetta, Ravenna - Perugia, Monza - Modena, Trento - Piacenza (domani ore 20,30), Latina – Verona: 0-3. CLASSIFICA: Modena e Verona 8*, Civitanova 7, Perugia, Trento e Latina 6*, Molfetta 5, Ravenna 4, Piacenza e Padova 3, Monza 1, Milano 0. 1 incontro in più: Verona e Latina
La presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella, l’aveva annunciato nel corso della presentazione dello sponsor biancorosso Banca della Provincia di Macerata. “Abbiamo già lanciato una campagna via facebook e la ribadiamo in favore del piccolo Simone, maceratese di cinque anni, gravemente ustionato in seguito ad un incidente domestico, la cui famiglia non può contare sulla gratuità delle costose creme di cui il piccolo ha bisogno perché inserite nell’elenco dei trattamenti estetici non curativi. La settimana prossima organizzeremo un’amichevole in città per aiutarlo”.E la promessa sarà mantenuta. Mercoledì prossimo, 11 novembre, alle 19.00, allo stadio della Vittoria (o se preferite dei Pini) di Macerata, si affronteranno in tre sfide della durata di 30’ ciascuna la SS Maceratese di Lega Pro, l’Helvia Recina militante in Eccellenza regionale ed una squadra a sorpresa, i cui componenti saranno svelati pochi minuti prima del triangolare benefico. L’incasso della manifestazione, al netto delle spese, verrà devoluto alla famiglia di Simone. Un bel gesto che unisce lo sport di un’intera città a chi nella vita è stato poco fortunato ma che proprio nell’abbraccio dello sport potrà trovare sempre una consolazione. E che dal mondo sportivo può imparare un messaggio significativo: “Mai mollare!”. Ci si attende la risposta massiccia degli sportivi dell’intero capoluogo.
Anche questa è una storia di sport e solidarietà, una bella storia che lascia trasparire come attraverso l'attività sportiva si possa fare del sociale e aiutare chi non ha niente.Francesco Dell'erba, marchigiano di Serrapetrona e membro del volontariato sportivo internazionale del Csi, da ieri si trova a Kucove, una cittadina del sud dell'Albania per riuscire ad avviare un progetto: aprire una scuola calcio per i bambini poveri e i più bisognosi. "Sono nel sud dell'Albania nella cittadina di Kucove, il mio scopo è aiutare la giunta comunale e i dirigenti della squadra locale ad avviare una scuola calcio aperta a tutti i bambini.Lo scorso anno mi sono occupato della formazione calcistica e in questi giorni principalmente mi occupo di spiegare cosa sia una scuola calcio e quali siano i suoi principi. Ieri sono stato ospite di una casa famiglia istituita da preti missionari italiani che accolgono bambini poveri facendoli giocare in una piccola palestra o in un piccolo campetto, ho giocato con loro e gli ho regalato il materiale che ho raccolto. La mia è una duplice missione: relazionarmi con il sindaco e i prefetti per avere un'autorizzazione ad aprire la scuola calcio, spiegare l'importanza di tale scuola e ovviamente, far giocare nella casa famiglia di Uznove i bambini poveri e bisognosi". Francesco fa parte del volontariato sportivo da due anni e prima di andare in missione in Albania, nel 2013 è stato ad Haiti con lo stesso scopo: "E' stata una bella esperienza quella ad Haiti, sono riuscito a far giocare a calcio i bambini di strada a Port-au-Prince, la capitale devastata dal terremoto catastrofico del 2010 che ha causato migliaia di vittime. Purtroppo, faccio parte del volontariato sportivo da due anni, fino ad ora sono stato solo in questi luoghi, ma ovviamente non ho intenzione di fermarmi qua" conclude Francesco.
La Cucine Lube Banca Marche esce dal tie break contro Latina con la consapevolezza che non ci sono partite facili, come testimonia anche Alessandro Fei il cui apporto è stato fondamentale per la rimonta dei cuicinieri. "Gli impegni sono tanti - dice Fox a proposito del ritmo di una partita ogni tre giorni - c'è un po' di fatica in corpo ma devo dire che Latina ha giocato bene mentre noi abbiamo faticato più del solito. Alla fine, però, è arrivato un risultato positivo. Ci immaginavamo una partita diversa, quindi siamo scesi in campo molto rilassati mentre i pontini hanno approcciato molto bene la gara. Siamo venuti fuori alla distanza conquistando la vittoria: ci insegna che ogni squadra è temibile". Come si dice in questi casi:" che l'esperienza sia di lezione" perchè già mercoledì la Lube giocherà una partita molto delicata, ai fini della classifica, a Padova iniziando cosi la prima di due trasferte molto complicate: la seconda sarà domenica a Perugia. La Lube sa che ogni partita ha storia a se e che ovunque giocherà sarà attesa con il coltello tra i denti dagli avversari. Figuriamoci a Padova, una piazza galvanizzata per la stupenda vittoria ottenuta domenica scorsa a Piacenza. Siamo già ben avviati verso la metà del girone di andata in questa stagione dai ritmi incessanti ed ogni punto, anche ai fini della final eight di coppa Italia dove si qualificano le prime otto del girone di andata, è di vitale importanza. Coach Blengini ha già fatto riprendere le sedute di allenamento ai suoi giocatori. Lentamente sta recuperando anche lo schiacciatore Cebulj mentre in società ci si interroga se sia o meno il caso di ritoccare la rosa. TRASFERTA A PERUGIA La Lube organizza la trasferta in pullman per seguire i biancorossi in occasione della sfida tra Cucine Lube Banca Marche e la Sir Safety Conad Perugia, che si giocherà al PalaEvangelisti di Perugia domenica 15 novembre, inizio gara ore 18. Partenza pullman alle ore 14 dall'Eurosuole Forum di Civitanova Marche e alle 14,30 dal piazzale antistante il Palasport Fontescodella di Macerata. Costo della trasferta 20 Euro, compreso l'ingresso alla partita. Info e prenotazioni: 340-8609198 oppure 340-4269550, sig. Cozzi, entro giovedì.