La Cucine Lube Banca Marche esce dal tie break contro Latina con la consapevolezza che non ci sono partite facili, come testimonia anche Alessandro Fei il cui apporto è stato fondamentale per la rimonta dei cuicinieri. "Gli impegni sono tanti - dice Fox a proposito del ritmo di una partita ogni tre giorni - c'è un po' di fatica in corpo ma devo dire che Latina ha giocato bene mentre noi abbiamo faticato più del solito. Alla fine, però, è arrivato un risultato positivo. Ci immaginavamo una partita diversa, quindi siamo scesi in campo molto rilassati mentre i pontini hanno approcciato molto bene la gara. Siamo venuti fuori alla distanza conquistando la vittoria: ci insegna che ogni squadra è temibile". Come si dice in questi casi:" che l'esperienza sia di lezione" perchè già mercoledì la Lube giocherà una partita molto delicata, ai fini della classifica, a Padova iniziando cosi la prima di due trasferte molto complicate: la seconda sarà domenica a Perugia. La Lube sa che ogni partita ha storia a se e che ovunque giocherà sarà attesa con il coltello tra i denti dagli avversari. Figuriamoci a Padova, una piazza galvanizzata per la stupenda vittoria ottenuta domenica scorsa a Piacenza. Siamo già ben avviati verso la metà del girone di andata in questa stagione dai ritmi incessanti ed ogni punto, anche ai fini della final eight di coppa Italia dove si qualificano le prime otto del girone di andata, è di vitale importanza. Coach Blengini ha già fatto riprendere le sedute di allenamento ai suoi giocatori. Lentamente sta recuperando anche lo schiacciatore Cebulj mentre in società ci si interroga se sia o meno il caso di ritoccare la rosa. TRASFERTA A PERUGIA La Lube organizza la trasferta in pullman per seguire i biancorossi in occasione della sfida tra Cucine Lube Banca Marche e la Sir Safety Conad Perugia, che si giocherà al PalaEvangelisti di Perugia domenica 15 novembre, inizio gara ore 18. Partenza pullman alle ore 14 dall'Eurosuole Forum di Civitanova Marche e alle 14,30 dal piazzale antistante il Palasport Fontescodella di Macerata. Costo della trasferta 20 Euro, compreso l'ingresso alla partita. Info e prenotazioni: 340-8609198 oppure 340-4269550, sig. Cozzi, entro giovedì.
di Stefano PaoliniIn una giornata prettamente estiva e di fronte a circa 300 spettatori, va in archivio un altra gara della Civitanovese con un risultato tennistico. Con il solito affanno nel primo tempo e dopo aver letteralmente regalato il pareggio agli avversari per un'incomprensione tra il portiere Mazzoni e il difensore Lattarulo, si conclude il primo tempo in parità sull'uno a uno. Poi la Civitanovese nella ripresa dilaga. Il divario tecnico fra le due squadre è troppo ampio, anche se la Vigor Senigallia va sicuramente elogiata per l'impegno e per aver lottato con grinta su ogni pallone. Ma oggi aveva di fronte un avversario che si chiama Civitanovese che è destinato e, forse, costretto a detta di qualcuno a stravincere questo campionato di Eccellenza.IL TABELLINOVigor Senigallia: Tonelli, Tinti, Curzi (75' Panbianchi), Gregorio, Frroku (65' Paolini), Cuomo, Pallavicini, Siena, Pianelli, Gorini, Roberto (53' Nacciarriti). All. ManciniUs Civitanovese: Mazzoni, Morbido, Cervellini, Gadda, Lattarulo, Diamanti, Kutra (65' Carteri), Cossu,Tozzi Borsoi (61' Shiba), Peronullo (79' Mangiola), Ambrosini. All. SchenardiArbitro: Beldomenico di JesiMarcatori: 17' Lattarulo 26' Gorini, 51' Peronullo, 63' e 85' Ambrosini, 77' e 81' Gadda
"Ci siamo complicati la vita ma bravi noi a tirarci fuori da una situazione difficile" Osmany Juantorena, grande protagonista del match vinto al tie break dalla Cucine Lube Banca Marche su Latina, è lo specchio della realtà. Dopo aver vinto il primo parziale la Lube, sia nel secondo che nel terzo set si è fatta rimontare un vantaggio di quattro lunghezze perdendo sul rush finale. La squadra di Blengini ha rischiato anche nel quarto set la rimonta ma ha approfittato di un paio di errori degli attaccanti ospiti per portarsi al tie break e vincerlo grazie al talento dei suoi giocatori. La coperta in questo momento è troppo corta in casa Lube tanto che Latina ha sfiorato il colpaccio. Tra infortuni, Kovar e Cebulj out, acciacchi, Parodi e Juantorena in campo stoicamente, e l’atteso tesseramento di Miljkovic, le frecce a disposizione di coach Blengini sono veramente poche. Dal canto suo la squadra pontina non ha mai mollato né si è demoralizzata quando nel secondo e terzo set è anche stata sotto di quattro lunghezze. La formazione ospite è stata ridisegnata nel corso della maratona pallavolistica dall’allenatore ospite Placì che dopo aver perso il primo set, ha estratto dalla panchina Tailli, Rossi e Hirsch che hanno reso la vita molto difficile ai padroni di casa. Spicca il 21 a 11 nei muri in favore di Latina, con Yosifov, sette muri, mattatore della serata. A contrastarlo le quattro realizzazioni personali di Podrascanin. La Lube di Chiccco Blengini si è affidata al talento dei suoi giocatori e al grande calore dei tremila dell’Eurosuole Forum che hanno trascinato i giocatori nei momenti di difficoltà esaltandosi anche per le belle giocate dei protagonisti. Su tutte l’azione che nel secondo set ha visto protagonisti Christenson, due difese incredibili, Boninfante, salvataggio di piede e chiusura del punto del 19-7 per la Lube firmata da Juantorena. Lube in campo con la formazione che ha iniziato la stagione: Christenson in palleggio, Sabbi, schiacciatore opposto, Parodi e Juantorena, schiacciatori ricevitori, al centro: Podrascanin e Stankovic, libero: Grebennikov. Nel corso del match Sabbi (38% e sei punti, lascerà il posto a Fei, 57% in attacco) mentre Parodi si è alternato con Gabriele, più incisivo in attacco e al servizio ma molto falloso in ricezione. Latina che inizia con Pavlov opposto e Mattei al centro. Dal secondo set il centrale viene sostituito in pianta stabile da Rossi. Poi sarà Sket a lasciare il posto nel ruolo di schiacciatore a Tailli ed anche Pavlov verrà sostituito da Hirsch. Primo set con Latina che inizia bene costringendo la Lube alla rimonta. Sotto 7-11 la Lube rimonta nel turno di servizio di Stankovic. Juantorena firma il break che Latina non riesce ad annullare. Nel secondo parziale Latina sostituisce Mattei con Rossi. La Lube si porta sul 14-10 e mentre sugli spalti inizia la Ola in campo c’è il lento risveglio di Latina che approfitta di diversi errori punto dei cucinieri, a fine match saranno nove e del muro (4-0 nel parziale) per operare il sorpasso. Il terzo set è la fotocopia del precedente anche se in campo c’è Fei al posto di un falloso Sabbi. I padroni di casa si spengono sul 14-10 i proprio favore. Parodi subisce il muro di Boninfante per il 19 pari. Hirsch scalda il braccio e la Lube perde il set nella lotta punto su punto con il muro di Tailli su Juantorena. Nel quarto Latina sfiora solamente la rimonta: dal 19-15 per la Lube al 21pari con un paio di errori al servizio dei padroni di casa. Maruotti sbaglia due attacchi e Podrascanin firma il punto che regala alla Lube il tie break. Il lungo equilibrio del quinto set, 10 pari, viene risolto dal talento al servizio di Christenson e Juantorena, che realizza l’ace finale. Ora i cucinieri, che grazie al tie break vinto mantengono il secondo posto alle spalle di Verona e Modena, sono attesi dalla doppia trasferta: mercoledì a Padova e domenica prossima a Perugia. TABELLINO CUCINE LUBE B.CA MARCHE CIVITANOVA: 3 NINFA LATINA: 2 Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei 13, Gabriele 2, Parodi 4, Juantorena 28, Vitelli n.e., Stankovic 5, Sabbi 10, Christenson 6, Cester, Grebennikov (l), Corvetta, Podrascanin 17. All. Blengini. Ninfa Latina: Krumis, Mattei, Sket 4, Pavlov 10, Ferenciac n.e., Romiti (l), Boninfante 3, Tailli 7, Hirsch 17, Yosifov 10, Rossi 10, Maruotti 10. All. Placì. Arbitri: Santi (Pg); Satanassi (Ra). Parziali: 25-20(29’); 23-25 (31’); 23-25 (33’); 25-23 (30’); 15-11 (20’). Note: 2930 spettatori, 11.690,00 Euro di incasso. Lube: 19 battute sbagliate, 3 aces 11 muri vincenti, 48% in attacco, 62% in ricezione (39% perfette). Latina: 5 b.s., 3 aces, 21 muri vincenti, 39% in attacco, 57% in ricezione (23% perfette). Votato miglior giocatore: Juantorena.
Finisce in parità (2-2) il derby della solidarietà fra Matelica e Castelfidardo, in cui parte dell’incasso è andato a sostenere le cure e i farmaci necessari al piccolo Simone Storani, vittima di un incidente domestico. A tutto il calore del Matelica calcio, giocatori e società ieri si è unito anche quello del Castelfidardo e dei tanti tifosi di Valentino Rossi arrivati a tifare prima il loro beniamino e poi le rispettive squadre del cuore. Il derby non ha tradito le attese, vibrante, con gol ed emozioni dal primo all’ultimo minuto. Entrambe le squadre hanno allungato la loro scia positiva, Bolzan quella degli scontri diretti con il collega Clementi,5 ma l’unica a guadagnarci è stata la Sambenedettese che ha portato a 5 i punti sul Matelica (rimasto terzo9 e guadagnato su tutte le principali inseguitrici, incapaci di fare bottino pieno come i rossoblù corsari a Scoppitto contro l’Amiternina. Nulla di grave per il Matelica, se non la grande opportunità gettata al vento dopo un primo tempo chiuso con due reti di vantaggio (quella di Giraldi su respinta di Chiodini che s’era opposto al rigore tirato da Picci ed il terzo centro stagionale del giovane under sloveno Boskovic ancora di testa. Infatti il Castelfidardo è stato sempre in partita, venendo fuori nel secondo tempo ma mettendo in difficoltà e creando pericoli all’ottimo Nobile anche nel primo tempo. Viste le assenze Clementi ha rivoluzionato un po’ la formazione con Bondi in mediana ma sempre esterno e Giovanni ed Espositio ai lati di Picci nel tridente. In difesa dopo 20’ iha invertito anche Girolamini con Boskobic e nella ripresa, visto il calo dei suoi ha inserito Vallorani ritornato alla difesa titolare, ma i rischi non soano mancati uguale. Un super Balloni, inesauribile trascinatore dei fidardensi, ha siglato il pari nel finale (40’st) dopo il gol di Capparuccia al 18’ della ripresa che aveva riaperto il match. Sensazione poi avvalorata dal calo e dai rischi del Matelica. Nel finale i locali trovavano la forza di reagire, ma un super Chiodini (ex serie B con la Fermana) negava a Boskovic un tiro a botta sicura come un rigore in movimento e il derby finiva con un pari tutto sommato giusto, che ha accontentato Clementi per come si era messa la gara nella ripresa, mentre Bolzan ad un certo punto ci aveva creduto e la soddisfazione per la grandissima prova di carattere e intensità dei suoi lo ha soddisfatto a metà, voleva il risultato pieno per il quale aveva giocato apertamente fin dall’inizio.MATELICA (4-3-3) – Nobile; Girolamini , Borghetti , Gilardi, Boskovic; Giovannini (14’st Vallorani), Borgese, Perfetti ; Bondi (35’ st Frinconi n.g.), Picci (41’ st pesaresi n.g.), Esposito. A disp. Renzi, Lispi, Dano, Spitoni, Lascu, Jachetta. All. ClementiCASTELFIDARDO(4-3-1-2) – Chiodini, Bordi, Castellara, Capparuccia, Foglia (26’st De Carlo); Ferri, (1’st Speranza), Pigini (15’ st Donzelli), Bacchiocchi; Trillini; Minella, Balloni. .A disp.: Carpano, Della Riva, Campana, Bonifazi, Cappelli, Tombolini,. All.: Dario Bolzan.Arbitro: Zuffada di SulmonaReti: 14’pt Gilardi; 43’ 1t Boskovic; 18 st Capparuccia; 40’ st Balloni.Note: 900 spettatori circa, angoli 5-4 per il Matelica. Ammoniti: Giovannini, Esposito, Borgese del Matelica , Foglia, Capparuccia, Bacchiocchi e Bordi del Castelfidardo.(FOTO MASSIMILIANO SERENELLI)
"Stavolta, in una serata difficile, abbiamo fatto risultato pieno". Puro e semplice. Mister Cristian Bucchi mette la vittoria di Pistoia in contrapposizione con le gare disputate contro Lucchese, Rimini e Ancona. Allora la Rata aveva fornito ottime prestazioni raccogliendo però le briciole, questa volta il campo ha probabilmente premiato oltre il dovuto la Maceratese. L'allenatore romano non si nasconde: "E' un 1-2 importante, ma non meritato a livello di prestazione. Sono ovviamente contento della vittoria, ma devo rendere onore a questa Pistoiese, la squadra che fino a questo momento ci ha messo maggiormente in difficoltà". Chapeau all'onestà intellettuale e alla sportività del mister biancorosso che rincara: "Bisogna fare i complimenti generali al gruppo che ha tenuto duro nel momento di massima sofferenza, individuali a Forte, Faisca e Buonaiuto che, nei rispettivi settori di competenza, sono risultati decisivi". La sincera analisi di un match che ha visto la Rata andare in rete nelle uniche due occasioni propizie capitate non può far altro che ribadire la consapevolezza del ruolo di "enfant terrible" della compagine biancorossa. "Siamo una squadra operaia che, se ha la capacità di mantenere la giusta umiltà, può sorprendere chiunque" è la chiosa finale di Bucchi.Serenità di giudizio anche negli ambienti dirigenziali. Così la presidente Maria Francesca Tardella: "La Pistoiese ha attaccato per ottanta minuti e non meritava certo di perdere. In questa occasione, causa anche molti elementi non al meglio della condizione, non siamo stati all'altezza sul piano del gioco. Conforta il carattere di un gruppo che non molla mai". Dello stesso avviso, il direttore sportivo Giulio Spadoni, che allarga il focus sulla qualità del torneo: "I tifosi non devono pensare che la Maceratese possa vincere tutte le gare con facilità. Stavolta la partita era davvero ostica, ma siamo riusciti lo stesso a prevalere su un avversario molto forte, determinato a riscattare precedenti prove non eccezionali. Questo la dice lunga sulla difficoltà e sull'equilibrio del campionato".Campionato che, comunque, vede sempre in vetta la Rata in coabitazione con la Spal. Cavallerescamente, e denotando enorme spessore morale, a ricordarlo è questa volta il mister avversario Massimiliano Alvini: "Sono dispiaciuto per il risultato, in campo abbiamo prevalso largamente noi. Questa Maceratese, però, ha dalla sua la non trascurabile capacità di capitalizzare al meglio le situazioni favorevoli. Secondo me, lotterà per i primi tre posti e andrà lontano. I risultati ottenuti negli ultimi minuti, come a Siena e contro di noi, non vengono per caso". Le gare della 10a giornata di Lega Pro girone B 7/11/2015Spal - Carrarese 1-0; Lucchese - Pontedera 1-2; Tuttocuoio - Savona 3-0; Ancona - Santarcangelo 0-2; Pistoiese - Maceratese 1-2; Robur Siena - Lupa Roma 2-0. 08/11/2015Pisa - L'Aquila 3-0; Teramo - Arezzo 1-1; Rimini - Prato 0-1. La classificaSpal 23; Maceratese 23; Pisa 19; Ancona 17; Pontedera 16; Carrarese 14; Robur Siena 13; Tuttocuoio 13; Santarcangelo 12; Prato 12; Rimini 11;Arezzo 11; L'Aquila (-1) 10; Pistoiese 10; Teramo (-6) 9; Lucchese 5; Lupa Roma 1; Savona (-11) 0.
Sono stati in tantissimi, questo pomeriggio, ad abbracciare il piccolo Simone Storani, maceratese di 5 anni rimasto gravemente ustionato in un incidente domestico e che necessita di cura e farmaci costosissimi. Un’iniziativa di solidarietà, questa, lanciata dalla S.S. Matelica del Presidente Mauro Canil, a cui hanno aderito sia il Castelfidardo che i tifosi di Valentino Rossi riuniti a Tavullia. Il ricavato dei punti di ristoro per seguire l’ultima prova del mondiale di Motogp a Tavullia e sul maxischermo allo stadio di Matelica saranno infatti devoluti con parte dell’incasso del derby di calcio alla famiglia Storani. Il derby Matelica-Castelfidardo si è concluso con il punteggio di 2-2, ma ben più importante del risultato è stato lo straordinario risultato raggiunto grazie alla solidarietà dimostrata da tutti coloro che hanno contribuito concretamente ad aiutare il piccolo Simone.Il match si è aperto dopo che il Presidente Canil, in campo e con in braccio Simone, ha affermato: "Vedere tutta questa gente mi rende estremamente orgoglioso e felice. Siamo stati i primi a far accendere la scintilla della solidarietà, e la risposta mi sembra più che positiva: Simone ha davvero bisogno di aiuto. Sarà sempre nostro ospite e, ogni voltà che vorrà venire, lo accoglieremo a braccia aperte".Foto Massimiliano Serenelli
La squadra cremisi esce imbattuta dal “Giuliano Tamburrini” di Montegiorgio. Subito sotto di una gol, la squadra cremisi soffre parecchio nei primi venti minuti. Mister Possanzini assesta la squadra e le cose migliorano anche se la prima frazione di gioco si chiude con il Montegiorgio in vantaggio per 1 a 0. Ad inizio ripresa il Tolentino pareggia con Ruggeri e da quel momento la squadra cremisi dà l’impressione di poter ribaltare la partita. Mongiello va a segno ma l’arbitro annulla per fuorigioco, poi chiude entrambi gli occhi su due falli da rigore nell’area del Montegiorgio. La cronaca: Non passano nemmeno sessanta secondi che il Montegiorgio passa subito in vantaggio con Fabiani. Il gol subito a freddo condiziona il Tolentino che stenta ad entrare in partita. Al 26’ ci prova Ruggeri ma la sua conclusione termina sul fondo. Al 46’ Strano conclude fuori dalla porta difesa da Lulani. Il tempo Montegiorgio in vantaggio per 1 a 0. Ad inizio ripresa mister Possanzini lascia negli spogliatoi Pagliari inserendo al suo posto Focante. Al 53’ Il Tolentino pareggia con Ruggeri. Lo stesso capitano cremisi al 55’ va vicinissimo al raddoppio, ma Lulani gli nega la soddisfazione della rete. Al 67’ Mongiello va in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. La squadra cremisi ci prova fino al termine, ma la difesa del Montegiorgio tiene bene ed aiutata anche dall’arbitro che non sanziona due calci di rigori a favore del Tolentino apparsi molto evidenti , soprattutto il secondo, trasformato dal signor Singh in una posizione appena fuori area.MONTEGIORGIO: Lulani, Torresi, Bartolucci, Alessandrini, Pulcini, Tidiane, Fabi Cannella, Rossi, Fabiani, Bracciotti (63’ Albanesi), Mariani (71’Magini) A disposizione: Giovagnoli, Mercatanti, Passaro, Vallorani, Accuraresi. All. Fenucci.TOLENTINO: Domenicucci, Gobbi (79’ Ripa)Ruggeri, Palazzetti, Strano, Nicolosi, Pagliari (46’ Focante), Mercuri, Mongiello, Gasparini, Bellucci (83’ CanutI) A disposizione: Tarulli, Borgiani, Romagnoli, Senigagliesi, All.Possanzini.ARBITRO: Dalyit Singh di Macerata (Emanuele Alesi e Matteo Orsolini di Ascoli Piceno)RETI: al 1° Fabiani (M), 53’ Ruggeri (T)NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Pagliari (T), Focante (T), Tidiane (M), Torresi (M), Mercuri (T) Recupero 5’ (2+ 3 )
Si è conclusa con il risultato di 0-3 la partita Recanatese-Jesina, gara valida per l'11^ turno di campionato e giocata a porte chiuse nel campo di Montefano.Ad 8 minuti dall'inizio del match, un equilibrio assoluto regna in campo, con solo un paio di corner battuti dalla Recanatese. Ancora nessuna azione degna di essere annotata, al 18' del primo tempo: le squadre battagliano a centrocampo senza creare pericoli ai portieri avversari. Dopo la conclusione di mariani da fuori area, bloccata da Nisi senza problemi, al 22' la situazione si sblocca con il rigore per la Jesina per il fallo di Nonni su Carnevali: Ragatzu spiazza Verdicchio per il vantaggio leoncello. La squadra ospite prende il via e diventa inarrestabile: Cianni perde palla, Ragatzu avanza e tira: palla sul fondo. Al 30' minuto, Alessandroni con un pallonetto beffa Verdicchio in uscita: non ha tardato ad arrivare il raddoppio della Jesina. L'occasione per la Recanatese si presenta al 32', con Mariani che in corsa non riesce però a chiudere un triangolo con Miani, a poca distanza da Niosi; la squadra prova allora a reagire allo svantaggio, ma si imbatte in una Jesina attenta e pronta a colpire di rimessa. Il possesso palla leopardiano non trova sbocchi in attacco, soprattutto per merito dei leoncelli. La Jesina sembra diventare sempre più combattiva. E poi, al 44', si assiste ad un fallaccio a centrocampo ai danni di Cianni, ma il direttore di gara incredibilmente sorvola. Si conclude così il primo tempo, con la Jesina in vantaggio per 2-0.Le squadre riscendono in campo per la seconda frazione del match, con la Recanatese che conta dieci uomini, dopo l'espulsione di Nonni per doppio giallo: la strada si fa sempre più in salita per i giallorossi. Se ne vanno velocemente 19 minuti nella ripresa, con una Jesina che gioca sul velluto forte del vantaggio e della superiorità numerica. Preoccupante è la mancanza di reazione da parte dei giallorossi. Al 21' la prima conclusione in porta di questo secondo tempo, ma Brugiapaglia dalla distanza non centra lo specchio. Dieci minuti dopo, Fatica completamente solo davanti a Verdicchio svirgola la conclusione e la palla finisce sul fondo. Al 35' Patrizi, di testa, colpisce la traversa su ottimo assist di Mariani, che immediatamente dopo prova la conclusione da fuori area, ma la palla sorvola la rete. Ci riprova Cameruccio, servito da Alessandroni, in area di rigore: niente da fare anche questa volta. Al 42' del secondo tempo si attesta la ripartenza della Recanatese, con Mariani che mette in area per Agostinelli, la cui conlcusione viene deviata in corner da un difensore leoncello. Quando il 2-0 per la Jesina sembra ormai essere confermato, Latini perde palla, e la squadra leoncella non perde tempo: parte in contropiede e Trudo firma il tris.Recanatese: Verdicchio, Gleboki, Brugiapaglia, Patrizi, Cianni, Nonni, Mariani, Guzzini, Miani(17’st Agostinelli), Garcia(1’st Latini), Pasquini(5’st Rapaccini). Allenatore: MagriniJesina: Niosi, Calcina, Carnevali, Arati, Marini, Fatica, Alessandroni, Cardinali(39’st Frulla), Pierandrei(10’st Compagnucci), Ragatzu(21’st Trudo), Cameruccio. Allenatore: BugariArbitro ed Assistenti: Lopriore (Foggia); Pansini (Bari), Dell’Olio (Molfetta)Marcatori:23′ rig. Ragatzu, 30′ Alessandroni, 46’st TrudoAmmonizioni: Nonni, Brugiapaglia, Calcina, FrullaEspulsioni:NonniCorner:5-2Recupero:1’p.t.-4’s.t.www.recanatese.it
Era delicata la sfida, per una Pistoiese reduce da due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia. Era fondamentale per la Maceratese tenere il passo di una Spal vittoriosa nel pomeriggio contro la Carrarese. Alla fine, persino gli spettatori di cartone dipinti sui pannelli, a riempire virtualmente le tribune dello stadio Melani, si sono dovuti alzare in piedi ad applaudire l'arcigna Rata di Cristian Bucchi. Anche Pistoia sbancata, con un 1-2 all'insegna del cinismo. Faisca e Buonaiuto i finalizzatori delle uniche due occasioni gol capitate.Come tradizione, Maceratese che, in avvio, lascia il pallino del gioco in mano all'avversario. Il 4-3-1-2 arancione si traduce immediatamente in un possesso palla continuato e aggressivo, con l'esterno di sinistra Falasco peperino e propositivo. E' proprio il numero 3 della Pistoiese a guadagnarsi una punizione sulla fascia mancina all'11'; la deviazione volante del "samurai" Sinigaglia sulla battuta di Lo Sicco è precisa, ma effettuata da posizione irregolare di fuorigioco. Solare, al contrario, la cinica combinazione del vantaggio maceratese al 18'. Nessun guerriero nipponico, questa volta, sale invece in cattedra un capitano portoghese. Dalla destra, Buonaiuto pennella un calcio piazzato sulla testa di don Vasco Manuel Faisca che, senza neanche staccare, colpisce di testa in corsa anticipando tutti e mandando alle spalle di Iannarilli, capace solo di sfiorare in evidente controtempo. Improvviso come un fulmine a ciel sereno, lo 0-1 maceratese agita ancora di più le anime in pena toscane. Peccato che lo sterile possesso palla, ripreso prontamente in mano, produca unicamente una punizione telefonata dal limite dell'area di Forte e una sequela di irritanti fuorigioco. Unico sussulto da parte dei padroni di casa prima dell'intervallo, la caduta in area del sempre vivo Falasco. Nessuno vede gli estremi per la massima punizione, men che meno il direttore di gara Candeo.Al rientro in campo, i ragazzi di Massimiliano Alvini continuano imperterriti a spingere sull'acceleratore. Speziale rileva Lo Sicco, il tema tattico non cambia, ma la Pistoiese si fa più pericolosa. 12 minuti e il neo-entrato è subito pericoloso con una conclusione sottomisura, bloccata con un pensiero di troppo da Forte. La Rata arroccata dentro la propria metà campo, in attesa di ripartenze migliori, presta il fianco. Ne approfittano gli avversari, inserendo anche Rovini in luogo di Mungo e disponendosi con uno sfacciato 4-2-4. Sono dolori per la capolista rinunciataria: al 62', una discesa devastante di Speziale innesca il piattone sinistro di Damonte, che chiama Forte alla difficile respinta di pugno. Appena quattro minuti dopo, è Pasini a raccogliere magistralmente un cross rasoterra da sinistra e a scaraventare verso la porta biancorossa. L'estremo maceratese si salva con affanno in corner. Dagli sviluppi dello stesso, arriva il giusto premio per gli arancioni di casa. Lanini si avventa su una palla vagante a trenta metri dal bersaglio grosso e spara sotto l'incrocio, senza possibilità di intervento per un pur volante Forte. Pareggio meritato per la Pistoiese che, adesso, ci crede. Mancano solo 15 minuti alla conclusione, ci provano ancora Lanini e Rovini, ambedue con fendenti dalla distanza senza troppa fortuna. La Maceratese riesce a mettere il naso fuori di casa soltanto una volta, ma, appena lo fa, si diverte parecchio. Combinazione dei subentrati Alimi e Orlando, con il mattatore di Siena che si improvvisa assist-man. Il cross dalla fascia destra scende chirurgicamente a centro area, dove si trova un gaudente Buonaiuto. Al volo, in acrobazia, il numero 11 biancorosso riesce a deviare col destro verso Iannarilli, che non può far altro che smanacciare goffamente dentro alla propria rete. 1-2 spietato all'85' e Pistoiese all'angolo. Gli ultimi minuti trascorrono con i disperati tentativi dei padroni di casa di ritornare dalle parti di Forte, ma c'è spazio soltanto per un tiro-cross in area di Speziale e qualche mischia. Dura lex, sed lex quella della Rata che segna due gol con due tiri in porta. Minimo sforzo col massimo risultato; quello che permette di tenere il passo della Spal e mantenere il primato in classifica. Per di più, con un Ancona che arranca alle spalle, battuta in casa dal Santarcangelo per 2-0. Si, Rata, si può sognare. PISTOIESE (4-3-1-2): Iannarilli; Lanini; Falasco; Taddei; Di Bari; Pasini; Mungo (60' Rovini); Damonte; Sinigaglia; Lo Sicco (55' Speziale); Vassallo (81' Cruz). A disposizione: Marchegiani; Placido; Dondoni; Sammartino; Romiti; Petriccione; Niccolai; Piscitella; Braglia. All. Alvini. MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Fissore; Faisca; D’Anna (74' Alimi); Foglia; Fioretti (74' Orlando); Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Di Vincenzo; Clemente; Altobelli; Djibo; Sarr; Ganci; Belkaid. All. Bucchi.ARBITRO: Luca Candeo di Este, assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Davide Marcolin di Schio.RETI: 18' Faisca; 67' Lanini; 85' Buonaiuto.NOTE: ammoniti Falasco (42'); Taddei (58'); Lanini (70'); Alimi (81'); Forte (92'). Angoli 5-2. Recupero 0 e +3.
La Maceratese espugna anche Pistoia e continua a godersi la vetta della classifica. In vantaggio nel primo tempo grazie a un colpo di testa di Faisca, i biancorossi vengono raggiunti nella ripresa dai toscani in gol con Lanini, ma a cinque minuti dalla fine è Buonaiuto a regalare tre punti pesantissimi alla squadra di Bucchi.Entusiasmo, ovviamente, sia fra chi ha seguito la squadra nella trasferta di Pistoia che nel capoluogo, dove in tanti si sono ritrovati in bar e circoli per seguire insieme la partita e poi festeggiare la vittoria al termine dei novanta minuti.
Esiste un calcio che non è quello di Ibrahimovic o di Mourinho. Esiste un calcio che va oltre la passione e il tifo. Esiste un calcio dove il risultato non conta. Esiste un calcio espressione di valori, capace di essere fonte di felicità e di unire invece che dividere.La foto che pubblichiamo è, al di là di ogni banale retorica, la sintesi di tutto quello che abbiamo detto prima. Lo scatto immortala i ragazzi della squadra Allievi dell'Asd Montemilone di Pollenza che prendono in braccio e portano in trionfo il secondo portiere della squadra avversaria, lo Juve Club Tolentino, un giovane alle prese con dei problemi che, però, grazie al calcio, riesce a integrarsi perfettamente con i suoi coetanei e oggi il suo allenatore gli ha regalato la gioia di scendere in campo.Com'è finita la partita? Sinceramente, questa è l'unica cosa che davvero non importava a nessuno.Chapeau ragazzi per la grande lezione di vita che oggi avete dato a tutti.
Anche a Valencia il maceratese Lorenzo Baldassarri conferma il buon momento di questo finale di stagione. Sul circuito andaluso <Ricardo Tormo> il centauro maceratese che difende i colori del team svizzero Forward Racing, ha conquistato un brillantissimo 5° tempo in qualifica e scatterà dalla seconda fila in quest’ultima gara della stagione 2015. Bene anche Simone Corsi, che ha staccato il nono tempo. Dopo aver faticato a trovare il giusto feeling con la sua Kalex nei turni di libere, in qualifica Baldassarri ha brillato staccando un eccellente 1’35”694 che gli vale la quinta piazza a poco meno di mezzo secondo dalla prima fila comandata dallo spagnolo Tito Rabat che fatto registrare la pole-position. Il giovane pilota maceratese di Montecosaro è fiducioso per la gara di domani, che scatterà alle ore 12,20 e dove l’obiettivo è avvicinare il podio, per chiudere nel migliore dei modi la prima stagione disputata con team svizzero Forward Racing, nel quale è stato confermato anche per il prossimo anno. <E’ stata una bella qualifica e sono molto contento. Ieri, nelle libere, avevo sofferto un po’, ma sono rimasto concentrato, poi con il team abbiamo fatto un bello balzo in avanti. Il feeling con la moto è tutto sommato positivo, perdo ancora qualcosa sul posteriore e in uscita di curva. Ci sono le premesse per far bene>.
Prima le moto alle ore 14 poi il derby Matelica – Castelfidardo con inizio alle ore 15,30, il tutto all’insegna dello sport, spettacolo e solidarietà. Le iniziative di contorno alla gara di Motogp fra Matelica e Tavullia e parte dell’incasso del derby fra la squadra di Clementi e quella di Bolzan, partitissima dell’undicesima di campionato di serie D, saranno devoluti a sostegno della famiglia del piccolo Simone Storani, il maceratese di 5 anni rimasto gravemente ustionato in un incidente domestico e che necessita di cura e farmaci costosissimi. All’iniziativa di solidarietà lanciata dalla S.S. Matelica del Presidente Mauro Canil hanno aderito sia il Castelfidardo che i tifosi di Valentino Rossi riuniti a Tavullia. Il ricavato dei punti di ristoro per seguire l’ultima prova del mondiale di Motogp a Tavullia e sul maxischermo allo stadio di Matelica saranno infatti devolute con parte dell’incasso del derby di calcio alla famiglia Storani. Matelica, prima tutti a sostenere Valentino con cancelli aperti dalle ore 12,30 e punto di ristoro per il pranzo, poi alla presenza del piccolo Simone Storani, che sarà allo stadio, ognuno a sostenere la propria squadra per un derby che si preannuncia avvincente e interessante sia sotto il punto di vista tecnico che agonistico. Di fronte, infatti, due delle squadre più in forma del momento ed entrambe in serie positiva , con un Matelica che vuol continuare la serie di vittorie per tenersi agganciata a Samb e Sn Nicolò, che in questo turno sembrano più favorite. Gara difficile per il Matelica che dovrà rinunciare a Moretti qualificato e probabilmente a Vallorani infortunatosi in allenamento. Mister Clementi a seconda del modulo dovrebbe comunque sostituire l’under con Boskovic per quanto riguarda la posizione e l’inserimento di Boria certo come alternativa dovuta. Sontata anche la presenza di Perfetti per lo squalificato Moretti a centrocampo. Con il 4-3-3 a trazione anteriore, modulo vincente a Chieti con il tridente Esposito e Bondi sugli esterni e Picci al centro, il Matelica dovrebbe partire sin dall’inizio. L’alternativa è il 3-5-2 che potrebbe essere attuato a gara in corso. Nel Castelfidardo, mister Dario Bolzan non avrà a disposizione Di Federico, per il resto tutti a disposizione e probabile 4-3-1-2 con cui ha piegato il Campobasso. Fidardensi tosti fisicamente, rapidi in contropiede e solidi in difesa davanti all’esperto Chiodini. Un derby che promette spettacolo e agonismo. Questa la Probabile formazione del MATELICA (4-3-3) - Nobile; Boria, Borghetti, Gilardi, Boskovic; Girolamini, Borgese, Perfetti; Bondi, Picci, Esposito. A disp. Renzi, Lispi, Frinconi, Lasku, Dano, Spitoni, Giovannini, Pesaresi, Jachetta. All. Clementi. Dirige l’incontro: Giuseppe Zuffada di Sulmona
Questa mattina, a Monte San Giusto, presso la palestra comunale F.E.A., Giacomo Sintini ha incontrato i ragazzi delle scuole medie e raccontato la sua incredibile storia, raccolta nel libro autobiografico Forza e Coraggio. Oltre ai ragazzi, numerosi i partecipanti che hanno voluto ascoltare la bella storia del campione italiano di pallavolo. A rafforzare l’importanza dell’evento voluto fortemente dall’amministrazione comunale per portare una testimonianza forte e concreta, gli interventi di Mirko Giardetti, dirigente della Lube Volley, della dirigente scolastica dott.ssa Cinzia Pettinelli, del sindaco Gentili e dell’assessore allo sport Spinelli.Giacomo Sintini, soprannominato Jack. Anno 1976, una carriera importante nella pallavolo, titolare in molti club blasonati fino a quel terribile 2011 quando scopre di essere affetto da un linfoma maligno e per giunta molto aggressivo. Comincia così una lotta dura: sedici mesi di cure, sette cicli di chemioterapia e l’autotrapianto di midollo osseo. Trascorrono mesi difficili durante i quali deve ricorrere a tutta la sua forza e volontà di campione per contrastare quel male inaspettato e arrivato all’improvviso a cambiare la sua vita. Alla fine guarisce. Rimane però il desiderio di tornare in campo e, inaspettata come la malattia, arriva la telefonata del presidente dell'Itas Diatec Trentino che gli offre un ingaggio. Con la squadra trentina vince la Coppa Italia 2012/13 e il suo contributo è prezioso per la vittoria del terzo scudetto. Correva l’anno 2013. “Ho sempre voluto parlare alle persone della mia battaglia di sopravvivenza e l'ho sempre fatto da quando ne ho avuto le forze. Dal letto in cui stavo ho spesso sognato che qualcuno bussasse alla mia porta per dirmi "Ehi ragazzo! Guarda qua, io ero ammalato come te, avevo paura di non farcela, ma ho tenuto duro, ho tenuto duro nonostante tutto ed è andata bene! Cerca di non perdere mai la voglia di provarci! Credici, anche se ti sembra impossibile!". Forza e Coraggio è un libro autobiografico che racconta questa incredibile storia a lieto fine.Nel 2012, Jack, insieme alla moglie, ha deciso di fondare l'Associazione Giacomo Sintini per sostenere la ricerca scientifica e dare speranza a chi pensa di non farcela. L'associazione si occupa di raccogliere fondi per la ricerca medica contro leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico. “Se oggi sono vivo lo devo a molti fattori, uno dei quali è la grande capacità dei medici che mi hanno assistito”- Con l’associazione Jack vuole restare in prima linea e non dimenticare ciò che queste persone hanno fatto per lui.A tre anni dalla fondazione, l’Associazione ha già raccolto oltre 300 mila euro e di questi, 100 mila euro, sono stati donati al Reparto di Ematologia del Policlinico di Perugia dove opera l’equipe del Professor Brunangelo Falini che ha curato Sintini; altre risorse sono state devolute agli ospedali di Modena, Trento e Ravenna e ancora altri progetti di assistenza sono stati avviati in altre città italiane.Per chi volesse sostenere l’Associazione Giacomo Sintini con una donazione, il conto corrente è IT45P0570403000000000031354.
A turbare la vigilia della trasferta a Pistoia della Maceratese, torna d'attualità il "caso" Garaffoni. Nel pomeriggio di ieri, infatti, è stato reso pubblico dalla Procura Federale l'elenco delle Società deferite in seguito al secondo filone d'inchiesta "Dirty Soccer" riguardante il calcioscommesse. Elenco nel quale è stata inserita anche la Rata, per responsabilità oggettiva nei confronti degli addebiti contestati all'ex difensore Mirko Garaffoni. La Procura di Catanzaro, titolare dell'inchiesta, contesta al giocatore una mediazione nella presunta combine di Santarcangelo - L'Aquila dello scorso anno, terminata col punteggio di 0-1 in favore degli abruzzesi. Garaffoni, attuale direttore sportivo del team emiliano della Correggese, all'epoca dei fatti era un tesserato della Maceratese, alla quale viene appunto addebitata la responsabilità indiretta per l'eventuale comportamento illecito perpetuato dall'ex calciatore fiorentino.Dagli ambienti biancorossi, per voce del legale della Società Giancarlo Nascimbeni, fanno sapere di essere eventualmente pronti a dimostrare l'impossibilità di intervento sulla condotta del giocatore da parte della Maceratese. Così da acquisire la conseguente inattuabilità delle sanzioni previste in caso di responsabilità oggettiva. Il sodalizio di Via dei Velini, proprio in questa direzione, aveva già provveduto nei mesi scorsi a tutelarsi legalmente con una diffida allo stesso Garaffoni, in caso di condanna per i fatti contestati. La sanzione prevista, in caso di riconoscimento della responsabilità oggettiva e in virtù dei precedenti, dovrebbe essere la penalizzazione di un punto in classifica nell'attuale torneo.
Sarà la Folgore Veregra Montegranaro la prossima avversaria del Matelica in Coppa Italia, per i 32 mi di finale. Il Match in programma a Matelica il 25 novembre prossimo con inizio alle ore 14,30 sarà il quarto derby di una serie di quattro sfide regionale dei ragazzi di Clementi che inizia sempre in casa domenica prossima col Castelfidardo. Poi nell'ordine ci saranno al trasferta con la Fermana e la sfida interna con la terribile matricola Monticelli, quindi la Coppa con la Folgore Veregra per riscattare la sconfitta in campionato. Un Matelica che arriva in salute e motivata, proprio come i fidardensi di mister Bolnzan a questa sfida, che è stata posticipata per permettere di seguire il Motogp, godibile anche dal maxi-schermo che sarà allestito allo stadio a partire dalle ore 14, mentre la sfida Matelica-Castelfidardo è stata posticipata alle ore 15,30. Il Matelica potrebbe recuperare anche l’attaccante Pesaresi, tornato ad allegarsi col gruppo dopo un piccolo problema muscolare. Matelica motivata ed in salute dopo l’exploit di Chieti firmato dalla doppietta di Esposito, ma che ha messo in mostra un tridente di grandissima qualità come quello composto da Esposito Picci e Bondi. Un’arma in più per il Matelica, che è balzato al terzo posto a soli tre punti dalla leader Sambenedettese e che sta crescendo vistosamente. Infatti, se il dopo l’immeritato ko con il pur forte San Nicolò in casa, il Matelica doveva dare una risposta, questa c’è puntualmente stata, con quattro vittorie consecutive, tre in campionato e con squadre di vertice come Sambenedettese e Chieti in trasferta, con in mezzo quella in rimonta sull’Avezzano, quindi il derby, sempre in casa, con la Recanatese in Coppa. Tante le indicazioni positive del dopo Chieti e su cui preparare il derby con il Castelfidardo. Oltre ad Esposito, che ha deciso il match uscendo tra gli applausi di nuovi e vecchi tifosi, va segnalata la prova del portierino Tommaso Nobile (’96) che ha neutralizzato un rigore a Dos Santos evitando patemi nel finale di gara. <La squadra mi è piaciuta molto – dice mister Aldo Clementi – per come ha imposto il suo gioco contro una squadra forte e su un terreno brutto, mostrando molta personalità. Se qualcuno pensa però di aver trovato il segreto per vincere si sbaglia. Dobbiamo restare umili e continuare a migliorare> Per la prima volta mister, il Matelica ha schierato il tridente con Bondi ed Esposito sugli esterni con Picci al centro, una soluzione destinata a continuare ? <E’ sicuramente una soluzione possibile viste le caratteristiche dei giocatori con Bondi che è nato esterno ma che nel corso del match, quando anche noi siamo passati al 3-5-2- è passato centrale dietro a Espsoitio e Picci. Tutti sono andati bene, solo Fatone è riuscito a negare il gol a Picci tre gol. Nella prima rete di esposito c’è tanto di Bondi, nella seconda Vittorio ha fatto tutto da solo. L’intera squadra comunque mi è piaciuta>. Trovata la continuità, il gioco e i risultati, con la classifica che sorride e la vetta è a soli tre soli punti. I tifosi cominciano a sognare. <Sognare è lecito – dice Clementi – e tuti hanno diritto di farlo, io sono concentrato e tengo alle prestazioni della squadra e la classifica sarà la risultate finale delle performance. Domenica c’è il Castelfidardo ed è una squadra molto ostica e in un buon momento>. Angelo Ubaldi
Arrivare in vetta è impresa ardua, confermarsi ancora di più. La Maceratese prima in classifica, con l'inalterato spirito da matricola terribile e la salutare esigenza di dover guardare senza distrazioni la quota salvezza, lo sa bene. Alla vigilia del primo dei due impegni esterni consecutivi contro Pistoiese e Prato, quindi, "testa bassa e pedalare" è il motto preponderante in casa biancorossa. Il mantra, ripetuto ad libitum nel corso di tutta la settimana, dovrà trovare conferma nei tangibili verdetti del campo a partire dalle ore 20.30 di domani. Sotto i riflettori dello stadio Marcello Melani di Pistoia, però, questa volta l'avversario attenderà non solo una neopromossa, bensì la capolista. Cristian Bucchi, siamo certi, non si aspetta reverenza, ma arancioni toscani ancor più motivati a fare risultato. L'allenatore romano della Rata, dopo aver fatto svolgere l'ultimo allenamento pre-rifinitura in serale con il medesimo orario della gara di domani, è intenzionato a riproporre l'undici vittorioso nella sfida alla Spal. Solo i lungodegenti Lasicki e Giuffrida indisponibili, con bomber Giordano Fioretti in grande spolvero. L'attaccante capitolino, a meno 8 dal gol numero 100 tra i professionisti, è alla sua quinta rete stagionale e avverte: "Quella con la Pistoiese è una trasferta insidiosa. Gli arancioni hanno buoni giocatori, quindi vanno affrontati con la giusta umiltà dimostrata finora". Per l'avanti biancorosso, è ancora presto per tracciare una fisionomia ben delineata del campionato maceratese: "Sbilanciarsi adesso in previsioni sarebbe controproducente. Mettiamo in campo la determinazione che questo torneo richiede senza cali di tensione, poi, a primavera, vedremo in cosa può trasformarsi questa Maceratese operaia".Intanto, a Pistoia, monta la preoccupazione per la resistente fibra del proletariato biancorosso. Il trainer arancione Massimiliano Alvini fa i conti con un gruppo dotato di un ottimo possesso palla, di una discreta capacità difensiva, ma di scarsa personalità in fase di realizzazione. Appena 5 i gol segnati fin qui dai toscani, con il solo "samurai" Sinigaglia a regalare soddisfazioni e un atteso Merini ancora ai box per infortunio. Al Melani, dove il pareggio è ormai consuetudine, difficilmente Alvini rischierà le tre punte, proponendo un 4-3-1-2 con Mungo trequartista. Gli arancioni vengono da due brutte sconfitte, quella del derby nell'ultimo turno di campionato contro il Prato e l'eliminazione infrasettimanale in Coppa Italia per mano del Pisa. Entrambe per 0-1, con la costante incapacità di reazione dopo essere passati in svantaggio. Per fare uno "sgambetto" alla lanciatissima Rata, servirà ben altra consistenza. I tifosi toscani sperano in uno moto d'orgoglio tra le mura amiche, ma la rocciosa Maceratese di questi tempi saprà farsi trovare preparata. L'occasione per i ragazzi di Bucchi è assai ghiotta e va sfruttata fino in fondo. Così da avvicinare ancora la quota salvezza, certo... Le gare della 10a giornata di Lega Pro girone B 7/11/2015Spal - Carrarese (ore 15.00); Lucchese - Pontedera (17.30); Tuttocuoio - Savona (17.30); Ancona - Santarcangelo (20.30); Pistoiese - Maceratese (20.30 arbitro Luca Candeo di Este, assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Davide Marcolin di Schio); Robur Siena - Lupa Roma (20.30). 08/11/2015Pisa - L'Aquila (15.00); Teramo - Arezzo (15.00); Rimini - Prato (17.30). La classificaSpal 20; Maceratese 20; Ancona 17; Pisa 16; Carrarese 14; Pontedera 13; Rimini 11; Robur Siena 10; L'Aquila (-1) 10; Tuttocuoio 10; Arezzo 10; Pistoiese 10; Santarcangelo 9; Prato 9; Teramo (-6) 8; Savona (-6) 5; Lucchese 5; Lupa Roma 1.
E' bastata una partita, preparata in fretta e furia perchè il tempo in questo periodo non è molto amico della Cucine Lube Banca Marche, che gioca al ritmo di una partita ogni tre giorni, per far affermare all'esperto Simone Parodi che la Lube è molto forte. Parodi, contro il Roeselare è stato tutto facile? "Abbiamo avuto la partita sempre in mano, il Roeselare gioca un'ottima pallavolo quindi nel terzo set sono bravi loro a conquistarlo. Molto importante il nostro atteggiamento oltre prova, alla qualità di gioco: un aspetto fondamentale. Siamo tra le squadre più forti d'Europa, e vogliamo andare avanti su tutti i fronti: se stiamo tutti bene possiamo giocare molto meglio ". Parola di uno che dopo aver passato l'estate a fare esercizi di riabilitazione per l'intervento di pulizia del ginocchio, sta in campo con un problema al polpaccio sinistro e a volte, dimostrando un grande spirito di sacrificio e attaccamento alla squadra, saltella in campo per eseguire gli spostamenti e non sovraccaricare l'arto. All'Eurosuole Forum le facce nel dopo match contro il Roeselare erano molto sorridenti. La Lube pur tra mille difficoltà ha portato a casa tre punti importanti ed il 18 farà visita al Belchatow che ha vinto 3-0 in trasferta in Repubblica Ceca. Tra le note positive del match di mercoledì sera c'è da rimarcare la prova, quando chiamati in causa di Pasquale Gabriele e Enrico Cester. Non è facile trovare spazio tra i campioni, entrare e svolgere alla perfezione il proprio compito. Questa Lube è sempre più la Lube di Micah Christenson. Il giovane palleggiatore americano sta facendo viaggiare la squadra al ritmo hawaiano. Ecco le sue parole nel dopo match: "Credo che nel terzo set non siamo partiti come volevamo, e i belgi sono stati molto efficaci in difesa. Ma nel quarto set, come nei primi due, siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco e vincere il match. Ogni punto è fondamentale in un torneo come la Champions League, dobbiamo soltanto continuare ad allenarci insieme e migliorare giorno dopo giorno. Mi trovo molto bene in Italia, così come con i compagni di squadra e i tecnici: praticamente a casa". D'ora in avanti si penserà però al match di domenica contro Latina. La terza di campionato andrà in scena domenica alle 18 all'Eurosuole Forum. E' già iniziata la prevendita con l'entusiasmo che sale per questa Cucine Lube Banca Marche stellare.
Diventa un caso nazionale il fischio arbitrale che ha sancito la fine della partita fra Casette Verdini e Valdichienti mentre un attaccante della squadra di casa si stava involando verso la porta ospite ormai incustodita.La notizia, infatti, oggi compare nell'home page della gazzetta.it insieme al video, con il titolo "La grande beffa: sta per segnare e l'arbitro fischia la fine, è rissa!". All'interno, nella sezione video, è possibile visionare le immagini corredate dal commento "Finisce in rissa il match di Prima categoria marchigiana tra Casette Verdini e Valdichienti: i padroni di casa vengono bloccati dal fischio finale dell'arbitro proprio mentre stanno per segnare il 2-1".E fioccano i commenti sulla decisione del direttore di gara: ha fatto bene a fischiare la fine o doveva lasciar proseguire l'azione? Ognuno, ovviamente, la vede a modo suoLink alla pagina della Gazzetta.it: VIDEO