Riceviamo un comunicato dalla Giunta e dal Gruppo Consiliare di Maggioranza di Treia in risposta alle critiche delle opposizioni che nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale del 30 maggio hanno lasciato l’aula prima della votazione dell’adozione della variante parziale al Prg."Le 70 varianti al Prg dei privati e le 25 richieste avanzate dalla Giunta non stravolgono il Piano regolatore generale, come sostengono erroneamente le opposizioni, ma costituiscono piccole modifiche e adeguamenti, tesi a risolvere problematiche in essere rispetto a richieste dei cittadini, giacenti da 10 anni; un lavoro di grande trasparenza compiuto dai tecnici del Comune e dal gruppo di professionisti esterni. L’attività di revisione è stata preceduta da un avviso pubblico con scadenza 31.12.2014 entro cui tutti i soggetti interessati potevano confermare le richieste già presentate in passato e/o avanzare nuove richieste.Nell’ultimo mese sono state convocate sia la Commissione Paesaggio che la I Commissione Consiliare (Urbanistica): proprio in quella sede, lo scorso 23 maggio, i due capigruppo Mozzoni e Cammertoni, avrebbero potuto chiedere un rinvio della data del consiglio o eventualmente chiedere la convocazione di una ulteriore riunione della commissione per analizzare in modo più approfondito i vari aspetti della questione. L’Amministrazione Comunale avrebbe sicuramente accolto le richieste delle minoranze. In merito al fantomatico ostacolo posto allo svolgimento delle funzioni dei consiglieri di minoranza, si smentisce categoricamente tale affermazione sottolineando come a Treia negli ultimi 2 anni, dal giugno 2014 ad oggi, siano state convocate ben 16 commissioni consiliari, esattamente lo stesso numero di quelle convocate nel quinquennio amministrativo 2009-2014 (in cui Mozzoni è stato Consigliere)!Circa le critiche alle Giunta per la scelta di stabilire nuove aree di produzione in zone di territorio ritenute poco consone alle future attività, la maggioranza restituisce la critica ai mittenti sottolineando come ci siano solo 2 ampliamenti di zone produttive esistenti (modesti inserimenti di piccola entità) a fronte di elevati ettari di terreno riportati ad uso agricolo. Il Piano riduce il consumo di suolo di oltre 120000 metri quadrati che vengono restituiti alla destinazione agricola, mentre tutte le altre proposte sono compatibili con il territorio. Il cambio di destinazione dell’accordo di programma “Lube” a zona produttiva e commerciale consentirà all’azienda di sviluppare nello stesso sito ulteriori spazi produttivi senza dover delocalizzare la produzione in altro sito o in altro comune.In riferimento alla ipotizzata scomparsa di edificazioni di strutture sportive già previste dal Piano (palestra e piscina) Mozzoni dimentica che la sua amministrazione con delibera di Giunta Comunale n. 85 del 2.7.2012 aveva formulato un atto di indirizzo per la redazione di variante al Piano Attuativo e al Prg che andava proprio nella direzione seguita dall’Amministrazione Capponi: la decadenza di interesse all’attuazione delle opere previste nell’accordo di programma ratificato con d.c.c. n.53 del 18.10.2000; tale richiesta della vecchia maggioranza treiese veniva approvata con decreto del Presidente della Provincia in data 2.10.2012; pertanto la scelta dell’Amministrazione di Treia non è altro che una presa d’atto di quanto già voluto dai precedenti amministratori (Mozzoni compreso), cioè la restituzione di aree a verde e parcheggi per impianti già esistenti, con la possibilità di realizzare strutture sportive all’aperto o al coperto con materiali molto leggeri, mantenendo così per quelle aree la propria vocazione naturale, come già previsto nel Piano Triennale Opere Pubbliche. Le strutture sportive da realizzare, inoltre, saranno scelte, tramite attenta analisi dei progetti presentati.Per quanto riguarda Passo di Treia, si ricorda che Villa Pacis non ha una valenza architettonica e/o storico-documentale, ma solamente un valore affettivo per gli abitanti della frazione: si tratta di un bene privato e non pubblico e, comunque, l’operazione dell’Amministrazione è stata quella di riservarsi 1/3 dell’area per finalità di pubblico interesse e la realizzazione di un centro per la collettività: una scelta amministrativa per dare uno spazio importante alla frazione di Passo Treia!Ciò che propongono le opposizioni non comporterebbe altro che perpetuare l’attuale stato a tempo indeterminato senza la creazione di servizi e spazi sociali e sportivi! Il Prg è stato valutato dal punto di vista della realizzabilità, dell’economia realizzativa, della valorizzazione ambientale e del completamento di impianti a valenza economica per Treia e della riqualificazione del territorio a livello turistico tramite le aree del SS. Crocifisso, di S. Lorenzo e Villa Spada. L’Amministrazione Comunale vuole ringraziare tutti i tecnici che dopo un anno di costante e ottimo lavoro sono riusciti a ridisegnare il prg con una nuova veste, coadiuvati dai dipendenti dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Treia.L’iter per la conclusione dell’intero procedimento è ancora lungo e lascia ampi margini di proposta e partecipazione sia ai cittadini sia ai consiglieri di minoranza: la variante parziale infatti sarà pubblicata per 60 giorni durante i quali tutti i soggetti interessati potranno presentare le loro osservazioni. Seguirà l’adozione definitiva da parte del consiglio comunale e l’invio dell’intero provvedimento alla Provincia che avrà a disposizione 180 giorni per presentare le proprie richieste di modifica e di adeguamento ai piani dei livelli sovraordinati quali quelli provinciale e regionale.Le critiche delle opposizioni dimostrano una scarsa capacità ad affrontare rapidamente tematiche complesse, a dare risposte ai cittadini e denotano una logica del rinvio che non appartiene a questa amministrazione".
A San Severino Marche si vota domani, domenica 5 giugno, per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale.I seggi rimarranno aperti dalle ore 7 fino alle 23, solo per la giornata di domenica.Lo spoglio delle schede sarà effettuato subito dopo la chiusura dei seggi. Potrà essere seguito online sul sito istituzionale www.comune.sanseverinomarche.mc.it e in diretta televisiva sul Canale 14 di Video Tolentino o in sala Consiglio.I risultati saranno disponibili minuto per minuto sul sito http://www.halleyweb.com/c043047/el/elettorale.php oppure collegandosi a quello del Comune di San Severino Marche.Ufficio Elettorale e Ufficio Stampa lavoreranno per dare tutte le informazioni in tempo reale alla cittadinanza. Su internet sarà possibile conoscere l’affluenza provvisoria con aggiornamento immediato delle percentuali ma anche tutti i numeri relativi alle preferenze per singolo candidato sindaco, per ciascuna lista, per gli abbinamenti in ciascuna delle tredici sezioni.Al voto sono chiamati 12.449 settempedani, il numero complessivo fornito dall’ufficio elettorale include anche gli elettori residenti nell’unione europea e quelli extra Ue oltre ai cittadini comunitari iscritti ai sensi del Decreto Legislativo 197/1996. Dei 12.449 elettori le donne sono 6.484, gli uomini 5.965. Saranno 22 i nuovi elettori che si presenteranno per la prima volta alle urne.La proclamazione finale degli eletti avverrà in sala Consiglio poco dopo la mezzanotte di lunedì 6 giugno.
"La nostra non è una protesta fine a se stessa né per mettere in cattiva luce l'amministrazione o i commercianti. Abbiamo organizzato questa passeggiata nel centro storico di Macerata per fotografare lo stato dell'arte della questione. Il nostro vuole essere un contributo per capire dove sono i problemi e risolverli": con queste parole si è aperta la passeggiata organizzata dall'Anmil e Anmic Macerata in collaborazione con EkoClub che ha avuto l'intento di portare alla luce le problematiche relative all'accessibilità.Il giro, partito da piazza della Libertà, ha toccato vari punti della città. La sede dell'Accademia e dell'Università in Piazza, Palazzo Conventati, la caserma dei Carabinieri e alcuni locali del centro. Nella maggior parte dei casi è stata riscontrata una mancanza di strutture adeguate alla deambulazione di disabili in carrozzina, in altre, di mancanza di accortezze o di sicurezza delle stesse."Queste sono problematiche che vanno affrontate e che l'amministrazione comunale e i privati devono in qualche modo prendere in considerazione - afferma Anna Menghi, presidente provinciale dell'Anmic, aggiungendo "Esiste una normativa dagli anni '70 sull'abbattimento delle barriere architettoniche ma purtroppo la maggior parte dei locali o delle strutture anche pubbliche non sono ancora accessibili. Basterebbero pochi accorgimenti in qualche caso: più spazio per i parcheggi, una rampa un po' più sicura, un cartello per segnalare l'accesso... è una questione culturale che non può più essere rimandata".Molte le persone che hanno preso parte alla passeggiata anche da fuori città. Per esempio Paolo e Maurizio, di Tolentino. "Il problema principale che riscontriamo in tutte le città e anche a Macerata è il fatto che non possiamo vivere come persone normali". "Io non mi sento disabile - dice Maurizio - però, se per esempio entro in un locale che sulla carta è accessibile ma poi in bagno trovo il lavandino a pedali, allora sì che mi sento disabile... oppure, se non posso entrare in un negozio perché ha il gradino troppo alto... sì che mi sento disabile. Sono le barriere a farci sentire disabili. Se sono un cittadino e non posso vivere e godere della mia città, che cittadino sono?".https://youtu.be/2djlbCUuP40
Dai gruppi consiliari MeritiAmo Treia e il Futuro nel Cuore riceviamoMortificato ancora una volta il ruolo dei consiglieri comunali di Treia: una motivazione che ha indotto i gruppi MeritiAmo Treia e il Futuro nel Cuore ad abbandonare l'aula prima del voto nell'ultima seduta del 30 maggio.Tra i punti all'ordine del giorno, le 70 varianti previste al Piano regolatore generale (Prg) dei privati e le 25 richieste avanzate dalla Giunta di Franco Capponi. Tutto ciò con la Commissione Urbanistica, sede di necessario e opportuno confronto, convocata una sola volta, a sette giorni dal Consiglio, e con una delibera di Consiglio già pronta e confezionata senza alternative. In tal senso, negli ultimi 2 anni, i richiami delle opposizioni sono stati molteplici ma del tutto inascoltati, con i Consiglieri più volte ostacolati, nei tempi e nei modi, nell'esercizio delle proprie funzioni.Rispetto alla variante parziale al Prg, alla Provincia perverranno opportune osservazioni, in quanto provoca, ad esempio, con una filosofia degna del manuale Cencelli, una distribuzione a macchia di leopardo di nuove zone produttive anche in parti di territorio "vergine". Ciò nonostante quanto previsto, ma ancora del tutto inattuato, dal Prg, con evidenti lesioni ai diritti dei cittadini e il paradosso di ulteriori oneri per chi dovrà costruire nuovi insediamenti in zone rurali. Scompaiono, invece, le edificazioni di strutture sportive già previste (palestra e piscina) senza nessuna ipotesi alternativa a fronte delle attuali e legittime esigenze manifestate dal privato. Inoltre, l'Amministrazione ammette la sua evidente incapacità nel recuperare il bene architettonico di Villa Spada, a fronte di un acquisto in prelazione che ancora oggi grava sulla comunità per 1,2 milioni di euro. Si registra poi, per quanto riguarda Passo di Treia, l'autorizzazione all'abbattimento di Villa Pacis, luogo legato alla storia non solo affettiva della comunità, in cambio di una realizzazione abitativa. Ciò impone, da parte delle opposizioni, la necessaria azione di controllo per scongiurare questi tentativi strumentali di fare scempio del territorio.
Ultima intervista ai candidati a sindaco di San Severino. Oggi è la volta di Mauro Bompadre, sostenuto dalla lista #lacittàbella.Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei? Quali particolari doti personali ritiene di avere in più che gli altri non hanno?Chi vota M5S non vota tanto una persona ma sceglie un progetto, un programma, una filosofia ed infine un gruppo di persone che si fa garante di tutto ciò. Di questo gruppo io sono solo il portavoce, che poi, una volta sindaco diventerà portavoce di tutta la cittadinanza.Ha appena vinto le elezioni ed il “genio della lampada” le appare per realizzare un solo desiderio di opera pubblica. Cosa gli chiederebbe?Molti chiederebbero qualche opera faraonica, io mi limiterei a chiedergli di ripulire, ridare decoro alla nostra città troppo spesso e in troppe sue zone trascurata e poco curata. Una città come la nostra che vuole fregiarsi del ruolo di “città turistica” o “città d’arte” non può permettersi di presentarsi al visitatore con strade malmesse, erbacce, sporcizia, e sacchetti della raccolta differenziata ammucchiati ai bordi delle vie quando è già tarda mattinata. Questo per dire che una delle nostre priorità sarà di potenziare e perfezionare la manutenzione ordinaria della città in tutti i suoi aspetti. La rinascita di San Severino Marche a nostro avviso, deve ripartire da qui.Adesso che lei è un personaggio pubblico ci vuol dire per quale partito politico voterebbe se contemporaneamente alle comunali ci fossero le elezioni politiche?Noi siamo l’unica lista che si presenta con un simbolo chiaro e riconoscibile anche a livello nazionale. Io e gli altri nostri candidati siamo tutti iscritti al M5S e siamo ufficialmente riconosciuti e certificati dallo staff di Beppe Grillo. Quindi, ovviamente, non potremmo che votare per il nostro Movimento.Quale sarà la prima azione concreta che metterà in atto se sarà eletto?Sarà nostra cura rimettere in moto e ricalibrare attraverso un serrato dialogo e con assoluto spirito di reciproca collaborazione, la macchina amministrativa che vede come “motore” gli uffici comunali, cercheremo di rimotivare e responsabilizzare tutti i dipendenti che, lo ricordiamo, sono persone che vivono anche loro le problematiche della nostra città e anche loro non possono che averne a cuore il futuro. Aggiungo, su un piano più pratico, che provvederemo ad avviare da subito tutte le pratiche necessarie per l’installazione di rilevatori dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno, così da poterne monitorare autonomamente la qualità e le eventuali criticità.Ha intenzione di ritirare l'indennità di carica o intende riservarla per particolari esigenze comunali?Se sarò eletto Sindaco abbandonerò immediatamente il mio lavoro per dedicarmi 24h su 24 alla mia città così come vuole la nostra filofia amministrativa! Non è più tempo di Sindaci parttime che dedicano solo i ritagli di tempo nei confronti di un ruolo che richiede un impegno totale e senza risparmio anche alla luce delle grandi battaglie che ci attendono , contro la riapertura dell’inceneritore ed il progressivo smantellamento del nostro Ospedale. Questa secondo noi è la vera “esigenza comunale”.La lista è composta da:Daniela Bonci, Cadia Carloni, Danila De Santis, Stefania Follini, Maurizio Forconi, Cesare Marinelli, Fabrizio Marinelli, Marisa Mattiacci, Stefano Nepi, Giuseppe Palazzesi, Piergiorgio Paparelli, Maurizio Prenna, Edoardo Tomassetti e Sonia Ventura.
La Piermattei all'attacco: "Qualcuno sta cercando di mettermi in cattiva luce, come già accaduto durante la campagna elettorale"Le amministrative di San Severino stanno regalando, giorno dopo giorno, una campagna elettorale dai toni accesi e, a tratti, scorretti. Questa volta, a finire nel mirino è stata la lista "San Severino Cambia".Pare che, in questi ultimi giorni, qualcuno stia chiamando nelle case in cerca di voti fingendo di essere la segretaria della candidata a sindaco Rosa Piermattei che con un post su Facebook prende le distanze da quanto sta accadendo: "Mi sono giunte molte segnalazioni riguardo ad una mia ipotetica segretaria che sta chiamando in tutte le case chiedendo di votarmi. Chi mi conosce sa benissimo che questo non è e non sarà mai il mio modo di agire. Prendo le distanze da questo fatto increscioso diffidando chiunque ad agire per mio conto".Precisa inoltre che in azienda ha una segretaria la quale non è mai stata incaricata di effettuare le telefonate di richiesta di voto. "Ho già segnalato questo spiacevole accaduto alle autorità competenti, che si sono dimostrate subito disponibili e per questo le ringrazio. Mi scuso con la cittadinanza per quanto accaduto, anche se ciò è dipeso da altre persone".
Nel corso di questi ultimi anni, per effetto del perdurare della crisi economica che colpisce le famiglie e le imprese, molti si trovano in difficolta' a far fronte al pagamento delle imposte comunali aumentate per effetto dei tagli ai trasferimenti statali che hanno colpito i Comuni.Il Sindaco Pezzanesi, l’assessore ai Tributi Luconi e tutta l’amministrazione comunale, hanno voluto dare una risposta concreta concedendo un contributo ai giovani imprenditori e alle famiglie numerose, creando sempre maggiori richieste di sostegno a soggetti che hanno difficoltà a reperire alloggi in affitto a canoni contenuti, al pagamento di bollette e di tasse.Proprio l’assessore Silvia Luconi precisa che “Si dà seguito all’attività di attenzione alle fasce più deboli della popolazione, ad alcune attività commerciali ed ai giovani imprenditori, iniziata con la nostra Amministrazione tre anni fa. In questo 2016 noi tutti stiamo studiando se sarà possibile prevedere una riduzione della tassazione per tutte le famiglie e imprese. Stiamo valutando che tipo di incidenza, questa operazione, potrebbe avere sul nostro esiguo bilancio comunale. Indipendentemente dagli esiti di questi tavoli di lavoro abbiamo pensato di non interrompere quanto già previsto e concesso che, seppur poco, è comunque, almeno per qualcuno, un aiuto importante”.Pertanto Sindaco e Giunta hanno deliberato, anche per il 2016, confermando quindi quanto già fatti negli anni precedenti, di stanziare un fondo per far fronte alla concessione di contributi e a sostegno di:-Rimborso TARI per nuclei familiari numerosi-Per le famiglie residenti a Tolentino da almeno 5 anni con tre o più figli che hanno a disposizione un solo reddito ed un ISEE inferiore a €.6.500,00 (ISEE pari a quello fissato dallo Stato per i Bonus su Luce e Gas) è prevista la concessione di un contributo a parziale rimborso della TARI 2016. Tale contributo sarà concesso previa emanazione di apposito bando ai soggetti che, rientrando nei requisiti, ne faranno richiesta nei tempi fissati dal bando.-Contributo TARI per i giovani imprenditori-Viene fissato un contributo a rimborso di quanto pagato a titolo di TARI per i giovani imprenditori (di età inferiori a 35 anni) che diano vita ad una nuova attività imprenditoriale. Tale contributo sarà concesso relativamente ai primi 4 anni di attività e sarà ad integrale copertura della TARI dovuta.-Contributo per incentivo alle attività commerciali-Il contributo è concesso alle seguenti categorie economiche che abbiano registrato un calo del volume d’affari /fatturato rispetto al 2014: ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub; mense, birrerie, hamburgherie; Bar, caffè, pasticcerie; ortofrutta, pescherie, fiori, pizza al taglio; banchi di mercati in genere, alimentari;Stabilire un contributo nei seguenti importi:-€.300,00 per attività con superfici comprese tra 0 mq e 100 mq; €.250,00 per attività con superfici comprese tra 101 mq e 200 mq; €.200,00 per attività con superfici comprese tra 201 mq e 350 mq;-Contributo per soggetti in cassa integrazione o in disoccupazione-contributo a favore di soggetti che nei primi due anni si trovino in cassa integrazione o in disoccupazione e debbano pagare rate di mutuo sull’abitazione di proprietà o affitti superiori ad €.300,00 mensili; il contributo sarà pari ad €.100,00.Per tutti i contributi sarà pubblicato un avviso contenente i modelli di domanda e le autocertificazioni da produrre unitamente all’istanza di concessione.
Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, arriverà domani pomeriggio (venerdì 3 giugno) alle 15.30 a Morrovalle per partecipare all’incontro organizzato dal candidato sindaco Francesco Acquaroli per la chiusura della campagna elettorale.Alla conferenza stampa sarà presente anche il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, che, reduce da un incidente stradale, ha comunque comunicato il proprio interesse a partecipare. L’incontro con i rappresentanti della stampa locale si terrà alle 15.30 nella sede della lista “Un nuovo germoglio” a Trodica in piazza Sandro Pertini. Al centro del dibattito ci saranno le infrastrutture cittadine: lo svincolo della superstrada, il sottopasso ferroviario e la rotatoria.
Proseguiamo nelle interviste ai candidati a sindaco di San Severino. Oggi è la volta di Francesco Borioni, sostenuto dalla lista "Per San Severino".Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei? Quali particolari doti personali ritiene di avere in più che gli altri non hanno?Innanzitutto quello che chiedo agli elettori non è di votare “me” ma di dare fiducia al nostro progetto, di farlo diventare il progetto delle città. Insieme a me lavora un gruppo affiatato e composto da persone motivate e competenti, il nostro punto di forza è il metodo di lavoro, condiviso e partecipato. Per quanto mi riguarda,il mio impegno sarà quello di lavorare con disponibilità, concretezza, integrità (che ritengo essere alla base del mio impegno politico) e a garanzia del nostro progetto poniamo la solidità dei nostri valori e ideali.Ha appena vinto le elezioni ed il “genio della lampada” le appare per realizzare un solo desiderio di opera pubblica. Cosa gli chiederebbe?Domanda insidiosa. Se per unico desiderio si intende la realizzazione immediata di uno dei nostri progetti, senza dubbio vorrei veder realizzato subito il nuovo polo scolastico per la scuola dell’infanzia e primaria. Si tratta di una priorità per noi, perché attiene al futuro dei nostri figli che meritano di compiere il loro percorso formativo in un ambiente stimolante, tecnologico e sicuro, a basso impatto ambientale. Se al contrario il Genio mi concedesse di agire in maniera diretta su una questione di interesse pubblico, altrimenti di difficile soluzione, allora credo che opterei per risolvere la questione cementificio, scongiurando la conversione in inceneritore, e impiegando le risorse disponibili nella creazione di un piano di gestione di rifiuti virtuoso basato sulla strategia rifiuti zero, che oltretutto consentirebbe di creare occupazione.Adesso che lei è un personaggio pubblico ci vuol dire per quale partito politico voterebbe se contemporaneamente alle comunali ci fossero le elezioni politiche?È difficile orientarsi nello scenario che offre al momento la politica nazionale. Sicuramente io mi sento vicino agli ideali e ai valori di sinistra, che attualmente sta attraversando un momento di trasformazione e ridefinizione. Le formazioni politiche che vediamo oggi, sono costituite da macro coalizioni che hanno più funzioni di asservimento al potere che di rappresentanza ed è quindi difficile per me riconoscermi in esse. Trovo che ci siano buone proposte che richiedono coraggio e costanza per la formazione di un progetto politico coerente e credibile.Quale sarà la prima azione concreta che metterà in atto se sarà eletto?Prima di tutto credo sia necessaria un’analisi della macchina amministrativa, per capire immediatamente se vi siano situazioni di cattiva gestione o spreco, per giungere quanto prima ad una opportuna ottimizzazione delle risorse. Fatto ciò, inizieremo a lavorare all’attuazione delle diverse misure di sostegno al reddito ed all’occupazione, azione che ci siamo posti come priorità.Ha intenzione di ritirare l'indennità di carica o intende riservarla per particolari esigenze comunali?Il lavoro è centrale nello sviluppo dell’identità dell’individuo, della sua dignità e del suo apporto alla comunità. Questo principio ci ha spinto a porlo al centro della nostra azione politica. Per svolgere questa funzione esso deve prevedere un adeguato riscontro in termini di soddisfazione delle aspettative, di crescita personale e di retribuzione. Una volta sindaco, prenderò un’aspettativa dal mio attuale impiego, poiché ritengo che non si possa essere “sindaci part time” voglio dedicarmi con tutte le mie energie a questo e mi sembra corretto e legittimo disporre dell’indennità connessa a questo ruolo per continuare a provvedere alla mia famiglia, così come ho fatto sino ad ora.La lista è composta da:Alessandra Aronne (capolista), Samuele Bonifazi, Giovanni Chiarella, Marina Ciriaci, Laura Della Mora, Paolo Della Mora, Americo Eugeni, Romolo Forlai, Lorenzo Gregorietti, Roberto Grillone, Monica Mauroni, Gilberto Primucci, Mirta Ramaccini, Franco Sampaolo, Lucia Ticà, Martina Zucchi.
Tantissime le persone che nel tardo pomeriggio di ieri hanno affollato il cineteatro Italia di San Severino per il dibattito coi sei candidati alla carica di sindaco, organizzato dalle mamme del gruppo Facebook a sostegno di pediatria e dell'ospedale tutto proprio sui temi della sanità.A moderare l'incontro Giulia Smerilli, giovane mamma e nostra collaboratrice, che nell'introduzione ha spiegato come “il gruppo sia nato lo scorso febbraio proprio dai timori e dalle paure di noi mamme, in primis di Roberta Spernanzoni e Cristina Marcucci, dovuti alla chiusura del punto nascita e di pediatria. Da subito ci siamo impegnate con tutte le nostre forze, e con l'aiuto del comitato abbiamo organizzato la maxi manifestazione popolare del 30 aprile scorso”. Un dibattito in cui l'ordine di risposta è stato estratto a sorte ed invertito ad ogni domanda, 3 minuti a testa per rispondere a ciascuno dei quesiti, il primo dei quali si agganciava alla cronaca dei giorni scorsi: un bambino arrivato al punto di primo intervento del Bartolomeo Eustachio con gravi convulsioni e che non ha avuto conseguenze gravi per il tempestivo intervento del pediatra e dell'anestesista presenti perché era l'orario di ambulatorio pediatrico (leggi qui).Noi ci chiediamo cosa sarebbe successo se fosse accaduto in un altro orario, e cosa il candidato intende fare al riguardo considerando anche le possibili future riduzioni d'orario. La prima a rispondere è stata la candidata Rosa Piermattei, lista San Severino Cambia: “Oggi la pediatria è coperta solo da 18 ore, sicuramente il primo cittadino con la nuova amministrazione dovrebbe cercare di ampliare le ore in cui il pediatra è presente, io personalmente lotterei per questo. Se ciò non fosse possibile si dovrà pensare ad avere uno specialista pediatrico a disposizione sia il giorno sia la notte e di attivare il servizio di ambulanza medicalizzata”. La parola poi è andata al candidato della lista Città e Borghi Massimo Panicari: “Qui ci troviamo davanti ad una situazione già delineata: ci stiamo avviando verso una sanità privata. Quando si crea un disservizio e si attenta alla salute dei bambini e delle mamme in gravidanza è chiaro che c'è un disegno politico. Sono molto critico sulla sanità, i nostri rappresentanti non si sono battuti abbastanza ed è stata fatta una scelta sbagliata e ora si chiede al sindaco cosa può fare quando tutto è stato smantellato. Noi vogliamo tutelare la vita di questi bambini e queste donne, magari cercando un discorso coi privati per avere una copertura h24, l'emergenza sanitaria non ha orari. Potremmo avanzare un'azione politica, ma sarebbe irrilevante perché il nostro presidente Ceriscioli si è impegnato a trasformare il nostro ospedale in eccellenza solo in campagna elettorale, e non ha bluffato solo sulla sanità ma anche sull'ambiente, rimangiandosi la delibera che impediva la presenza di inceneritori 30 giorni dopo la sua emanazione”.“Noi partiamo dal concetto che il diritto alla salute debba essere garantito a tutti. – ha affermato poi il candidato della lista San Severino Tricolore Valter Bianchi – Sono diventato papà da poco quindi il problema di pediatria mi tocca da vicino, pediatria va mantenuta ed ampliata, cercando anche di rendere l'anestesista più reperibile. Le riduzioni orarie sono assolutamente intollerabili, quello pediatrico è un servizio che non deve assolutamente venire a mancare”. E' stato poi il turno poi di Francesco Borioni per la lista Per San Severino :” L'85 % del bilancio della Regione è la spesa sanitaria, quindi gestire la regione è gestire la sanità. Un sindaco cosa può fare? Un sindaco ha ampio potere di controllo sulla direzione generale. Visto che l'ospedale di San Severino non serve solo il proprio comune ma anche quelli limitrofi bisognerebbe subito attivare un tavolo permanente con gli altri sindaci. Nello specifico a San Severino ci sono 1527 bambini al di sotto dei 14 anni, allargando il bacino d'utenza arriviamo anche a 3000, per cui non è sufficiente aumentare il numero di ore, ci deve essere un h24. Possiamo fare delle pressioni anche per il pronto soccorso pediatrico, anche se non sono molto favorevole sulle convenzioni con strutture private. Sulla pediatria qualcosa si può ancora fare”. È stato poi il turno del dottor Pietro Cruciani candidato della lista San Severino 2.0: “Mi atterrò a ciò che abbiamo adesso, alla riorganizzazione ospedaliera e del documento tanto criticato che abbiamo ora. La week-surgery che porterà a San Severino 2000 interventi, oculistica solo a San Severino, diagnostica potenziata e prenatale. Purtroppo il punto nascita è stato chiuso e io sono stato uno di quelli che si è opposto alla chiusura. Per quanto riguarda la pediatria è bene precisare che la guardia pediatrica, quindi l'assistenza h24 non ci sono mai stati, ma sempre solo 3 pediatri. Tra l'altro i pediatri non si trovano, ma sono d'accordo con voi che le tre ore giornaliere di presenza del pediatra vanno portate almeno a 5, e in caso di urgenza dobbiamo pretendere il 118 con medico a bordo”. A chiudere il primo turno Mauro Bompadre, candidato di La città bella: “Questi fogliettini sembrano i Vangeli, prima c'era il Vangelo di Cesare, un po' apocrifo, ora con qualche bollo in più lo possiamo chiamare il Vangelo di Pietro, nel quale ci sono sì degli impegni, presentati in campagna elettorale e che sono presi dal Presidente Ceriscioli che ha credibilità pari allo 0. Un sindaco di per sè può fare poco, ma può mobilitare i cittadini, questi sono diritti che già ci spetterebbero e che ci hanno tolto. Il sindaco può non lasciare soli i comitati, sennò a cosa serve un sindaco!”.Toni più accesi quelli utilizzati da Bompadre anche per la seconda domanda che verteva sulle azioni in programma riguardo al futuro incerto e alla mancanza di personale del Punto di Primo Intervento: “Un sindaco non può intervenire in maniera diretta, gioco forza quando è chiaro il disegno politico che porta allo smantellamento della sanità pubblica a favore della privata noi diciamo che non è vero che non si può ritornare indietro e che una cosa che è stata chiusa non si può riaprire. Chi lo decide, Ceriscioli? Un Presidente che non risponde né ai suoi cittadini né al suo gruppo, quindi deve per forza rispondere a delle Lobby. Le decisioni che prendete in cabina elettorale poi ve le ritrovate qui, quindi se siete stufi dei fogliettini che non dicono nulla la decisione è vostra”. “Mi attengo sempre ai fatti, facendo una crono-storia dell'ospedale che è stato un'eccellenza fino al 1994 quando è stata fatta una prima riorganizzazione – ha poi detto Pietro Cruciani – accordo in cui San Severino è stato convertito in polo specialistico, mentre il polo chirurgico e l'emergenza andavano a Camerino. Tra il '96 e il 2002 c'è stata una commissione sanitaria che ha lavorato molto bene e ha portato nel nostro nosocomio l'hospice, medicina, oncologia. La presenza di ostetricia e ginecologia hanno giustificato la presenza del pronto soccorso, che era però un po' ibrido, con l'h24 ma senza 118”.“ Di uno non è colpa, dell'altro nemmeno, va a finire che è mia la colpa! - ha affermato Borioni – Il cittadino può protestare, ma il sindaco deve rappresentare e difendere, ed in questo caso la gestione sanitaria è proprio mancata. Ribadisco la necessità di aprire un tavolo tra la Regione e i sindaci, dobbiamo fare massa critica.” Uno scarica barile confermato anche da Valter Bianchi: “Vorrei ricordare a Pietro che nella tua lista ci sono personaggi che hanno sostenuto Ceriscioli e la sua campagna elettorale. D'accordo sulla costituzione del tavolo tecnico con altri comuni”. Toni forti nell'intervento di Massimo Panicari: “Noi la soluzione ce l'abbiamo: aggregazione. È l'unica soluzione che abbiamo per sostenere e tutelare il territorio. Quando ci sono queste invasioni barbariche bisogna saper alzare le barricate. Al di là delle responsabilità politiche, e tu Pietro mi dispiace ma, sebbene prendi le distanze da Martini, hai bisogno dei suoi voti per vincere! Io avrei apprezzato una tua presa di posizione forte contro Martini, della sua politica dobbiamo fare tabula rasa. I responsabili hanno un nome e un cognome e li conosciamo tutti”. A chiudere questo giro Rosa Piermattei: “La sanità è di primaria importanza, quello che ci è stato tolto secondo me sarà difficile riaverlo indietro. Chi ha gestito l'amministrazione doveva passarci queste informazioni, ne avremmo preso coscienza e insieme avremmo deciso come agire. Però dico che sarà difficile, ma nulla è impossibile. Fondamentale l'ambulanza con medico a bordo, per bambini e adulti. Importante anche l'unione coi comuni, per mantenere San Severino un ospedale di baricentro”.La chiusura del punto nascita è stata un duro colpo per la cittadinanza. Secondo lei quali dovrebbero essere i servizi sanitari essenziali?“Dobbiamo sempre essere presenti ed allerta, il primo cittadino deve essere garante della salute dei suoi cittadini attraverso una sanità corretta e non provvisoria” è stato l'intervento della Piermattei per poi passare la parola a Panicari: “Consapevoli del problema, anche se ci sono difficoltà oggettive. Non siamo nemmeno riusciti a creare alleanze nemmeno nelle coalizioni. Il mio è un invito a capire la gravità del momento, chiaro che il sindaco ha poco da fare per risolvere i problemi, c'è bisogno di unione. Siamo arrivati a bramare di avere un'ambulanza. Se tu poi Pietro sei garante della sanità sto proprio tranquillo”. Valter Bianchi “per noi i servizi sanitari essenziali sono un po' tutti, purtroppo queste scelte però non dipendono tanto dall'amministrazione. Il punto nascita è stato un colpo durissimo, servizio che purtroppo non possiamo più riportare a San Severino”. “Io penso che questo sia un discorso delicato, non si possono fare promesse. - ha detto Borioni- Non sono medico, ma secondo me l'ospedale serve a curare per cui la gestione dell'emergenza per cui il pronto soccorso è la prima cosa. Inoltre bisognerebbe seguire la tendenza della popolazione, se sta invecchiando ben vengano tutti i servizi che seguono l'andamento e lo sviluppo demografico. Poi chiaro, ci serve tutto.” Cruciani ha poi continuato con la crono-storia: “Il pronto soccorso è stato salvato nel 2002. Nel 2010 arriva il decreto Balduzzi, recepito dalla Regione Marche nel 2012, ed è stato deciso di chiudere i tre punti nascita tra cui San Severino. Il sottoscritto nel 2014 ha contattato la segreteria del Ministro Lorenzin, alla quale veniva chiesta una deroga, e noi non avevamo né la rianimazione né la guardia attiva pediatrica per cui non eravamo in regola”. Mauro Bompadre: “i servizi essenziali secondo me sono i “salva vita”, e ci avrei messo volentieri anche il punto nascita. Faccio una considerazione: hanno chiuso il punto nascita e mi sarebbe piaciuta in quel momento un'azione forte del personale sanitario che non mi risulta. Tutti ora siamo paladini di ospedali e salute, ma è giusto capire la visione dei partiti che stanno dietro ad alcuni candidati su questi temi, e da che so io , Massimo una parentesi anche per te, c'è un occhio molto benevolo verso la sanità privata. Ci vuole coerenza e credibilità verso gli elettori, sennò è troppo facile”.Ultima domanda riguardo un altro tema caldo: cementificio/inceneritore. Quali sono le informazioni in suo possesso e come intende muoversi al riguardo?Bompadre: “questa è una minaccia grande e grave. E' chiaro che la minaccia più grave è legata alla salute, i Caltagirone sono lì, ma prima di farli riaprire ci saremo noi. Non ci sarà più Martini che va al bar, ci sarà un altro sindaco a lottare lì davanti. Inoltre non c'è solo la morte dei cittadini ma anche quella del territorio. Diventeremo la terra dei fuochi 2. Ci fanno ammalare e non ci fanno più curare”. Poi di nuovo il dottor Cruciani: “Se guardiamo le altre liste, ad esempio troviamo il dottor Mantovani che ha dichiarato come il reparto di ostetricia dovesse finire con lui. Massimo poi tu ed Eusebi vi siete azzuffati sulla turbogas e ora andate a braccetto, perciò lasciamo stare le liste. Magari sembrerà poco il documento con la riorganizzazione sanitaria, ma abbiamo salvato tutto quello che si poteva salvare. Per quanto riguarda l'inceneritore noi siamo contrari, faremo di tutto affinché non venga riaperto. Ci prendiamo solo l'inquinamento senza alcun tornaconto per San Severino che deve entrare a far parte della conferenza dei servizi con Gagliole e Castelraimondo”. Borioni: “Siamo tutti contrari, però che facciamo protestiamo, bene, bene anche bloccare le strade, ma noi siamo i politici, e l'inceneritore è una scelta politica. Quindi ora possiamo provare a portare la politica a fare il giro inverso: portare il Ministro Galletti qui, per farlo rendere conto di cosa ha deciso e questo lo può fare solo un'azione politica. Dobbiamo provarle tutte, il sindaco avanti a tutti, armatevi e partite non esiste più”. Valter Bianchi: “siamo contro alla realizzazione dell'inceneritore. Il rischio purtroppo c'è, i Caltagirone hanno acquistato l'impianto, come amministrazione ci batteremo in qualunque modo”. La parola poi a Massimo Panicari: “Quando noi eravamo a lottare contro la turbogas e anche contro il cementificio i 5 Stelle li ho visti un po' pochino, al di là di tutto è stata sempre forte la nostra caratterizzazione per i temi ambientali. Rispondo poi al dottor Cruciani dicendo che sono orgoglioso di avere Fabio Eusebi in lista, ci siamo scontrati duramente ma riconosco le capacità di un uomo. Gli uomini di forte temperamento quando hanno idee diverse fanno scintille. Eusebi ha fatto 10 anni il sindaco ma non si è mai vergognato di ricandidarsi, qui mi risulta che il sindaco uscente viene rinchiuso dentro un sarcofago perché impresentabile. Il problema dell'inceneritore parte dal cementificio e noi come associazione culturale iniziammo già dl 2013 a raccogliere firme e il consigliere Zura Puntaroni presentò una mozione contro un ampliamento del cementificio per la quale Cruciani al tempo si astenne. Noi siamo uomini liberi. Adotteremo tutte le misure per contrastare l'inceneritore e attueremo dei controlli personalizzati”. A concludere Rosa Piermattei: “il cementificio è chiuso, ci sono 84 famiglie che perderanno il posto di lavoro e noi dovremo in qualche modo aiutarli. Se l'acquisizione è avvenuta dobbiamo intervenire e cercare di capire le intenzioni di chi ha comprato. Dovremo cercare tutti insieme di evitare che questo mostro parta, anche perché poi sarà difficile fare controlli, e dovremo anche educarci su come dividere i rifiuti, già dalla scuola primaria”.
Ancora un'intervista ai candidati a sindaco di San Severino. Oggi è la volta di Pietro Cruciani, sostenuto dalla lista "San Severino Marche 2.0".Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei? Quali particolari doti personali ritiene di avere in più che gli altri non hanno?Penso che gli elettori dovrebbero votarmi per gli stessi motivi per cui sono stato proposto come candidato sindaco della coalizione civica San Severino Marche 2.0 su invito dei circoli locali PD ed NCD, dei rappresentanti del mondo civile, dell’associazionismo e delle categorie. Credo che la scelta sia caduta sul sottoscritto perché persona conosciuta in città, oltre che per la professione, per la disponibilità; mi sono sempre battuto in città per le persone e per l’ospedale. Politicamente sono un moderato, e questo mi viene riconosciuto dalla gente, ma anche persona decisa. Sono stato soprannominato “tetragono”; chi mi conosce, sa che quando credo in qualcosa, la perseguo finché non l’ho ottenuta, con fermezza e con decisione. Penso, inoltre, di avere la dote della pazienza, capacità di ascolto, di mediazione e disponibilità.Ha appena vinto le elezioni ed il “genio della lampada” le appare per realizzare un solo desiderio di opera pubblica. Cosa gli chiederebbe?Penso che attualmente l’opera veramente necessaria per San Severino, pur se difficile da realizzare in tempi brevi, sia la bretella stradale che congiunga San Severino con la superstrada “Civitanova Marche – Foligno”. Quindi è necessario l’intervento del genio della lampada per attuare il progetto migliore, stante il fatto che vi sono anche vari progetti per la realizzazione dell’opera. Esiste, comunque, un progetto preliminare finanziato da Camera di commercio, Università, ancora in fase di completamento. Per realizzare l’opera bisognerà farla finanziare dall’ANAS, e quindi sono importanti i contatti politici che la nostra lista ha con la Regione ed il Governo.Adesso che lei è un personaggio pubblico ci vuol dire per quale partito politico voterebbe se contemporaneamente alle comunali ci fossero le elezioni politiche?Se a San Severino Marche ci fossero le elezioni politiche voterei per il partito di appartenenza, il Nuovo Centro Destra. San Severino Marche è stato spesso un laboratorio politico e con la nostra lista abbiamo cercato di riprodurre il modello nazionale di riferimento che è rappresentato dal governo Renzi che sta cambiando il paese, realizzando in poco tempo riforme importati attese da tanti anni. Ricordo che il NCD è il partito dei responsabili che ha evitato la caduta del governo Renzi, evitando di fatto una pericolosa fase di instabilità del paese Italia.Quale sarà la prima azione concreta che metterà in atto se sarà eletto?La prima azione concreta che metterò in atto se sarò eletto è l’applicazione dell’accordo sull’ospedale di San Severino Marche. La Regione ha ufficialmente trasmesso al sindaco Martini ed alla direzione ASUR l’accordo per il futuro sviluppo ed assetto dell’ospedale di San Severino Marche. Questo accordo sottoscritto dal Presidente indica come verrà mantenuto e potenziato il nosocomio settempedano nel prossimo futuro. Questo a conferma di quanto riferito, che ora farà capire anche ai più scettici la verità sulla questione. Uno dei motivi della mia candidatura è far applicare questo accordo e far mantenere quanto promesso dal presidente della regione. Sarà mio impegno assoluto e se non verrà mantenuto sarò costretto a prendere decisioni anche drastiche.Ha intenzione di ritirare l'indennità di carica o intende riservarla per particolari esigenze comunali? Io sono prossimo alla pensione (sono una delle tante vittime della legge Fornero!) Se verrò eletto sindaco, per dedicare più tempo al grande impegno di primo cittadino, non abbandonerò il lavoro completamente, mettendomi in aspettativa, sia perché amo il mio lavoro di medico radiologo, sia perché punto di riferimento per molti miei pazienti che mi vorrebbero ancora sul posto di lavoro, ma opterò per il tempo parziale, in modo tale da poter assolvere, prima del pensionamento, entrambi gli impegni. L’indennità, quindi, verrà automaticamente dimezzata al 50% rimanendo l’altro 50% al Comune che potrà destinarlo per particolari esigenze.La lista è composta da:Muzio Giampaolo, Vitturini Simone, Gregori Simona, Piantoni Sabrina, Cicconi Claudio, Cipolletti Ilde, Evangelista Maria, Boldrini Manfredo, Fattobene Elisa, Della Mora Laura, Menichelli Flora, Paparelli Pierino, Piantoni Sabrina, Aringoli Andrea, Appignanesi Adele, Manuale Martina.
Questo pomeriggio presso il bar Romcaffè in via Gramsci a Macerata si è tenuta una conferenza stampa per comunicazioni inerenti l’intervento del prefetto in merito al rendiconto 2015 non approvato dalla attuale amministrazione di Morrovalle e per ulteriori comunicazioni circa fatti delicati accaduti di recente.Un disavanzo di oltre 297 mila euro. Così la giunta Montemarani ha chiuso il rendiconto di gestione 2015. La scoperta è stata fatta dai consiglieri di minoranza Luca Cabascia e Marco Morresi. Nei giorni scorsi erano stati loro a segnalare alla Prefettura la mancata approvazione del rendiconto il cui termine ultimo era stato fissato al 30 aprile scorso. Dopo giorni di solleciti al prefetto Roberta Preziotti, questa mattina i consiglieri hanno potuto visionare la delibera di giunta del 27 maggio scorso consegnata questa mattina.Dal documento si evince che vi è un disavanzo di gestione per 297.701,87 euro. "Questo è il motivo per cui hanno tergiversato per l'approvazione in consiglio - commenta il consigliere Cabascia -. Da questo bilancio emerge che la tanto decantata buona amministrazione da parte della giunta Montemarani ha avuto un esito politicamente fallimentare. Il loro vanto di ripianare presunti debiti e di aver gestito il bilancio con la diligenza del buon padre di famiglia si è sbriciolato. L' attuale amministrazione è partita con un bilancio consuntivo del 2010 con un avanzo di 411.000 euro, dopo 5 anni hanno chiuso il consuntivo 2015 con un disavanzo di oltre 297.000 euro. Ora - aggiunge Cabascia - è chiaro perché non hanno portato il bilancio in consiglio, volevano aspettare le elezioni. Solo tramite le nostre sollecitazioni in prefettura e grazie all' intervento del Vice prefetto, dottoressa Mazza, noi abbiamo potuto vedere come stanno realmente le cose e i cittadini potranno sapere quale è stata la gestione dell'attuale giunta". Ma questo non è l'unico episodio di mancata trasparenza. "Ancora più grave - sottolinea il candidato sindaco Francesco Acquaroli - è quanto siamo riusciti a scoprire in queste ore. Nel corso della campagna elettorale l'amministrazione Montemarani ha mandato in giro la voce che se avessimo vinto noi le elezioni si sarebbe riaperta la discarica, la Morrovalle Ambiente, ha chiesto alla Provincia un ampliamento di tubatura di 24000 metri cubi della discarica stessa per ricevere Fos dal Cosmari (Frazione organica stabilizzata - rifiuti urbani). L'Ente con determina dirigenziale n.337 dell' 8 settembre 2015 ha autorizzato tale ampliamento e un ulteriore abbancamento. L'amministrazione comunale - ha aggiunto Acquaroli - di tutto questo non ha fatto il minimo cenno, in assoluta mancanza di trasparenza, né ai consiglieri né alla cittadinanza". Non solo. "Anzi - prosegue Acquaroli - la società partecipata Morrovalle Ambiente ha chiesto alla Provincia di soprassedere momentaneamente all'abbancamento di rifiuti in attesa che si superasse il giorno delle elezioni. C'è infatti una comunicazione al Cosmari dalla Morrovalle Ambiente dove è scritto che le operazioni di conferimento della Fos potranno iniziare a far data dal 6 giugno 2016. Questo vuol dire che il giorno dopo le elezioni arriveranno i camion con i rifiuti a Morrovalle. È un atto gravissimo; sia per la mancanza di trasparenza, sia per le conseguenze che tale decisione comporterà per Morrovalle, senza che nessuno sapesse alcunché. Infine - conclude il candidato sindaco - mi sento di ringraziare in particolar modo Noemi Di Lupidio per la sua grande collaborazione e per aver mosso la situazione".
L'amministrazione comunale di Civitanova commenta il rinvio della seduta consiliare di ieri sera sul rendiconto di bilancio, causata dalla mancanza del numero legale al momento dell'appello. Il Consiglio è stato rinviato al 7 giugno.“Si è trattato di un problema esclusivamente tecnico – sottolinea il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Problemi personali di qualche consigliere e banalissimi ritardi hanno fatto in modo che mancasse il numero legale, solo per qualche istante, dato che pochi secondi dopo l'appello è arrivato il consigliere Ribichini. L'opposizione, come fa da 4 anni, ha solo giocato con il regolamento. Volevano rappresentare dei problemi da parte della maggioranza? Io credo sia emerso invece che i problemi li hanno loro, se sono in grado di mettere in campo solo tatticismi sciocchi che mostrano la cifra di chi vorrebbe amministrare la città”.“Non c'è nessuno scontro interno – puntualizza il vicesindaco Giulio Silenzi – parliamo di una seduta saltata sul filo dei secondi, dato che l'appello è stato effettuato mentre il dodicesimo consigliere, che sarebbe bastato a garantire il numero legale, stava parcheggiando. Non c'è nessun problema politico, caso mai di puntualità e non è certo su queste sciocchezze che si misura un'amministrazione. E' grottesco poi che a fare le pulci sul minuto di ritardo siano i campioni dell'assenteismo, che hanno collezionato mancanze ed uscite anticipate”.“Quella dell'opposizione è stata solo scorrettezza istituzionale, nient'altro – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna – Nel gioco delle parti ci può stare che gli avversari tentino di mettere in evidenza problemi politici della maggioranza, ma qui si è solo fatto perdere tempo alla città. Lo testimonia il fatto che pochi secondi dopo l'appello sia arrivato il consigliere che avrebbe consentito di raggiungere il numero legale e che nel giro di 10 minuti siano sopraggiunti gli altri. Vero è che spetta alla maggioranza prestare attenzione a questi particolari, ma la garanzia del numero legale, nel rispetto delle istituzioni, dovrebbe essere impegno di tutti. Ancor più scorretto che chi ha chiesto l'appello poi si sia chiamato fuori dalla conta dei presenti. In pratica la richiesta è arrivata da un fantasma. Il centrodestra non ha ottenuto nulla, ha solo prodotto una reazione a catena immotivata, sbagliata, inutile: ha costretto gli uffici ad una ulteriore convocazione e prodotto lo slittamento di una seduta su questioni urbanistiche che poteva essere convocata a breve e che invece dovrà essere calendarizzata in altro momento”.
A finire ancora una volta sotto le luci della ribalta, in una "guerra social" a colpi di post, è la questione sicurezza.Risale a ieri la pubblicazione di un post da parte del vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi riguardante la problematica che sta interessando la città, tutto il territorio marchigiano e quello nazionale. Silenzi, corredando il post di foto di prime pagine di giornali dove sono riportati fatti di cronaca relativi ad altre cittadine marchigiane riflette sulla situazione.Si legge: "La spiaggia sporca del litorale di San Benedetto del Tronto, i vandali ad Ancona, risse all'Hotel House e violenza all'oratorio a Porto Recanati mentre Senigallia è invasa da ubriachi per la movida molesta. Furti e truffe mettono Macerata in emergenza e a Porto Sant'Elpidio i ladri ripuliscono la canonica. Una sintetica carrellata della rassegna stampa di oggi in provincia e in regione".A questa premessa aggiunge una frecciatina a coloro che, "per faziosità", affermano che il "Bronx" sia solo a Civitanova. "Questi lo fanno solo per poter attaccare l'amministrazione, sulla sicurezza sono solo attacchi politici. La nostra Giunta sta lavorando bene".Il problema sicurezza effettivamente è un problema che sta investendo molte realtà marchigiane, ma non è intellettualmente onesto fare paragoni fra Comuni su dati negativi come piccola criminalità, disservizi e sicurezza per poter "discolpare" il proprio ed il proprio operato messo sotto accusa dalle minoranze consiliari.Numerosi i commenti che si riferiscono alla problematica mettendola in luce sotto diversi punti di vista. Un commento di un utente la affronta in modo critico: "Possiamo affermare che i problemi di sicurezza, la lotta alla criminalità, il difetto di educazione civica ed il disagio sociale sono abbastanza comuni nelle Marche e questo è un dato che sta peggiorando. Allora gli articoli fotografati mi fanno pensare che è giunta l'ora di convogliare le energie di tutti nel suggerire, trovare ed adottare contromisure efficaci... ".Un altro utente scrive: "Ognuno ha le sue emergenze. Il problema è che questi fatti e percezioni travalicano i confini delle appartenenze sociali, confini che in una società immersa nella crisi sono sempre più labili. Le destre agitano anche strumentalmente questi temi ma è anche vero che trovano un tessuto sociale slabbrato dove è assolutamente inesistente l'attività istituzionale sul fronte della ricostruzione della partecipazione attiva come elemento di coesione e responsabilizzazione e con un incomprensibile ritardo quella relativa alla sicurezza".L'argomento è indubbiamente molto vasto, e sicuramente un post su Facebook non può far altro che scatenare da una parte i consensi, ma dall'altra anche forti critiche su come il tema è stato approcciato dal vicesindaco Silenzi.Fabrizio Ciarapica di Vince Civitanova critica fortemente questo punto di vista: "Un atteggiamento che non capisco quello del vicesindaco. Mi aspetterei delle decisioni da parte dell'amministrazione, non dei tentativi di giustificare il proprio operato andando a guardare a casa d'altri".E aggiunge: "Il problema sicurezza è un problema molto attuale ed è diventato imprescindibile, a Civitanova in particolare si stanno verificando sempre più frequentemente situazioni di microcriminalità e la cittadinanza comincia ad avere paura. Con questo non voglio addossare tutta la colpa all'amministrazione ma sicuramente ci sono degli strumenti utili che non vengono pienamente sfruttati. Solo per citarne un paio: è stata revocata l'ordinanza di accattonaggio sancita dalla precedente amministrazione che serviva per arginare fenomeni di degrado urbano ed in particolare il dilagante fenomeno dell’accattonaggio; inoltre sono stati disarmati i vigili urbani. Avere i vigili urbani armati non vuole dire avere dei pistoleri in giro per la città, le armi non sono solamente pistole ma anche gas e sfollagente. Un vigile armato è una sicurezza ed una tutela per il cittadino. Inoltre per legge, se non sei armato, non puoi prestare servizio notturno e di fatto, dopo le 20, a Civitanova non c'è più vigilanza".Ciarapica conclude ribadendo che condannare gli altri Comuni per giustificare i propri errori e le proprie mancanze non è un buon modo di affrontare il problema: "Chi governa deve avere le idee chiare su tre questioni: sicurezza, lavoro, riduzione delle tasse. Deve essere inoltre in grado di individuare problemi ed essere determinato nel risolverli, ma purtroppo, non stanno facendo niente di tutto questo".
Sabato 4 giugno il circolo Anpi di Civitanova Marche allestirà dei banchetti in corso Umberto I per raccogliere le firme dei cittadini a favore del "No" al Referendum Costituzionale.Sono due le firme richieste dall'associazione: una è contro la legge elettorale denominata Italicum, un'altra contro la riforma costituzionale "che con le modifiche alla Costituzione stravolgerebbe il bilanciamento dei poteri riducendo gli spazi della democrazia".L'Anpi invita i cittadini a recarsi presso l'Ufficio elettorale del Comune del capoluogo e in quello di Civitanova Alta, dove fino al 20 giugno troveranno i moduli per firmare i referendum.
La terza candidata sindaco, in ordine di estrazione delle liste elettorali, che sottoponiamo all'attenzione dei nostri lettori è Rosa Piermattei. La Piermattei è la prima candidata donna nella storia delle Amministrative settempedane.Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei? Quali particolari doti personali ritiene di avere in più che gli altri non hanno?Io credo che un Sindaco debba possedere le competenze minime di qualsiasi manager, quali essere un buon negoziatore, un leader, avere capacità di risoluzone dei problemi, competenze nelle relazioni interpersonali e così via. Mentre queste competenze sono basilari nel mondo dell’impresa privata - e questa spesso investe nei suoi dipendenti formandoli - nel pubblico sono raramente riscontrate. Io come dirigente in una delle maggiori aziende marchigiane ho acquisito tali competenze gestendo per anni il personale e motivandolo. Nel pubblico questa metodologia migliorerebbe l’efficienza della “macchina amministrativa”. Ciò non significa che nel privato sia tutto positivo, ma questo metodo di lavoro permette di raggiungere risultati in modo più efficiente, con maggiore qualità.Ha appena vinto le elezioni ed il “genio della lampada” le appare per realizzare un solo desiderio di opera pubblica. Cosa gli chiederebbe?Con il “genio della lampada” abbiamo già fatto molte sedute ed abbiamo capito che purtroppo la “manna dal cielo” è solo una chimera. Ma con il mio team, loro sono il mio “genio della lampada”, ho già incominciato a pensare a molte attività sulle quali vogliamo focalizzare. Ma se questo utopico genio dovesse insistere per un’opera immediata, penso che dovrebbe essere la cosiddetta “bretella” di collegamento della nostra valle del Potenza con la superstrada Civitanova-Foligno. Il percorso di questo tratto San Severino-Tolentino dovrà essere vagliato con estrema attenzione e solo quella migliore per la nostra realtà, inclusa l’unione dei comuni dell’alta valle del Potenza, dovrà essere prescelta. Solo così riusciremo veramente a rilanciare tutte le molte eccellenze che questo ricchissimo territorio di San Severino con tutte le sue frazioni offre. Come l’eno-gastronomia, agricoltura, l’arte, l’architettura, la cultura e turismo, le aziende già esistenti che sono comunque riconosciute a livello internazionale, una strada più veloce e meno pericolosa favorirebbe sia il trasporto di merci che il movimento di persone, e quindi il turismo.Adesso che lei è un personaggio pubblico ci vuol dire per quale partito politico voterebbe se contemporaneamente alle comunali ci fossero le elezioni politiche?Non sono legata a nessun partito, infatti questo è uno dei punti di forza della mia lista. Comunque nelle ideologie di molti partiti ci sono aspetti che condivido ma altri con cui non sono d’accordo. Quindi, dovendo votare per le elezioni politiche, prima studierei tutti i loro programmi, poi voterei per quello proiettato verso un futuro innovativo che privilegi le politiche giovanili..Quale sarà la prima azione concreta che metterà in atto se sarà eletta?Le azioni in cantiere sono già molte, quindi individuarne una in particolare è molto difficile. Data la nostra impostazione di lavoro, comunque, dovremo nell’immediato creare una rete di veicoli che permettano un interfaccia aperto e partecipativo tra i cittadini e l’Amministrazione. Vorremmo chiedere alle Frazioni e Quartieri di indicarci un loro referente che fungesse da tramite e ci sottoponesse le loro questioni. Sarà poi la Giunta ed il Consiglio che assembleranno un calendario prioritario negli interventi, rigorosamente condiviso con tutta la popolazione.Ha intenzione di ritirare l'indennità di carica o intende riservarla per particolari esigenze comunali?Come più volte ribadito negli incontri sul territorio, io ho scelto di non percepire l’indennità di Sindaco, bensì lasciarla nelle casse del Comune per particolari esigenze urgenti di mia scelta. Se non ci fossero urgenze particolari potrebbe essere usata per progetti innovativi che aiutino i giovani ad avviarsi nel mondo del lavoro.La lista è composta da:Tarcisio Antognozzi, Vanna Bianconi, Sara Bianchi, Alberto Capradossi, Silvia Chirielli, Francesco Fattobene, Sandro Granata, Giovanni Meschini, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Michela Pezzanesi, Piero Pierandrei, Francesco Sentini, Cristina Scoderoni, Traversa Teresa.
Si svolgerà mercoledì 1 giugno alle ore 19 all'ex Cinema Italia un dibattito con i 6 candidati sindaco di San Severino sul tema salute.L'incontro voluto e organizzato dal gruppo delle mamme a sostegno della pediatria e dell'ospedale di San Severino verterà sui temi più caldi di cronaca settempedana: ospedale e inceneritore.Tutta la cittadinanza è invita a partecipare e intervenire. Sarà anche un'occasione per conoscere più da vicino i punti di vista dei 6 candidati sulla questione.
Continuiamo con le interviste ai candidati sindaco di San Severino Marche. Oggi è la volta, seguendo l'ordine di estrazione delle schede elettorali, di Valter Bianchi, sostenuto dalla lista "San Severino Tricolore".Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei? Quali particolari doti personali ritiene di avere in più che gli altri non hanno?Chiediamo ai cittadini settempedani di darci una mano, perchè abbiamo delle idee sane, semplici ed applicabili. Siamo privi di sponsor e di padroni, quindi completamenti liberi dai diktat di partito. Dobbiamo rispondere solo ai nostri cittadini e a nessun altro. Nessuno è superiore all'altro, ci mancherebbe. Ma ritengo di essere una persona coerente, sempre disponibile e soprattutto che ama la trasparenza, quest'ultima importante sia tra le persone sia in una pubblica amministrazione, dove il cittadino deve essere a conoscenza di tutto ciò che passa dentro e in che modo si lavora all'interno.Ha appena vinto le elezioni e il “genio della lampada” le appare per realizzare un solo desiderio di opera pubblica. Cosa gli chiederebbe?Di geni ne abbiamo avuti tanti, forse però avevano delle lampade difettose. Se ci fosse un'immediata possibilità, sarebbe importante realizzare una struttura che dia lavoro ai settempedani, giovani e meno giovani.Adesso che lei è un personaggio pubblico ci vuol dire per quale partito politico voterebbe se contemporaneamente alle comunali ci fossero le elezioni politiche?Definirmi personaggio pubblico è una parola grossa, sono e resterò sempre Valter Bianchi di San Severino Marche. Comunque attualmente sulla scena politica nazionale nessun partito mi rappresenta o ritengo capace di poter rendere l'Italia autonoma sotto ogni aspetto. Se proprio devo dare una preferenza ad un movimento nazionale, che difende ogni giorno i diritti dei cittadini italiani, gli interessi del nostro bel Paese e che vuole renderlo autonomo dai diktat europei e dall'occupazione americana, allora scelgo senza dubbio Forza Nuova, l'unico movimento coerente dal 1997.Quale sarà la prima azione concreta che metterà in atto se sarà eletto?Se saremo eletti, andremo ad analizzare immediatamente il bilancio comunale con tutte le sue voci di entrata ed uscita. Dopo ciò, si può partire subito con i punti delle politiche sociali e a seguire i tagli degli stipendi dell'amministrazione, favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e migliorare la sicurezza e il controllo del territorio.Ha intenzione di ritirare l'indennità di carica o intende riservarla per particolari esigenze comunali?Come detto nel precedente punto ed anche scritto chiaro nel nostro programma, abbiamo intenzione di tagliare lo stipendio dell'amministrazione per destinarlo ad un fondo per emergenze straordinarie qualunque esse siano. Assistenza a famiglie, contributi a giovani imprenditori, manutenzioni straordinarie, bonus per giovani mamme, etc... si possono sfruttare nella maniera più consona e soprattutto, velocemente possibile.La lista è composta da:Lorenzo Lacchè, Roberta Micheletti, Zefferino Giuseppe Savelli, Lorenza Coronati, Gabriele Piermattei, Luciana Sperandio, Venanzio Del Giudice, Debora Romano, Nazareno Baldoni, Martina Borra, Yuri Binanti, Riccardo Zaganelli.
Presentata una proposta di legge, ad iniziativa del capogruppo PD in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi e a firma anche dei consiglieri democrat, Andrea Biancani e Gino Traversini, per favorire interventi di economia solidale, lotta agli sprechi e riduzione di rifiuti.Meno sprechi, più efficienza. Meno rifiuti, più solidarietà. Parla chiaro la proposta di legge presentata dal Capogruppo PD in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi e sottoscritta anche dai consiglieri Andrea Biancani e Gino Traversini, presidenti, rispettivamente, della Terza (Ambiente) e della Seconda (Sviluppo economico) Commissione assembleare permanente.Un atto, quello degli esponenti PD, che mira a promuovere la realizzazione di interventi di economia solidale e di lotta agli sprechi alimentari e non alimentari, per diffondere un nuovo modello di sviluppo basato su una economia circolare e solidale, tutelando, in particolare, le fasce più deboli della popolazione.“Questa proposta di legge – spiega il capogruppo PD Busilacchi – nasce dalla necessità di porre la dovuta attenzione agli sprechi di ogni tipo, con particolare riferimento a quelli alimentari e ai farmaci non scaduti. Eccedenze che comportano impatti non solo economici, ma anche etici e ambientali. Questa proposta, dunque, incentiva la riduzione della quantità di rifiuti, con attività volte alla prevenzione della loro formazione e all'estensione del ciclo di vita dei prodotti, favorendo il recupero e la donazione dei prodotti invenduti in favore delle persone meno abbienti.Un aspetto di particolare rilevanza su cui questo atto intende intervenire – sottolinea Busilacchi – è quello del recupero dei farmaci non scaduti. A causa della crisi, infatti, il 3,9% degli italiani ha rinunciato ad acquistare i farmaci necessari, mentre ogni giorno tonnellate di farmaci ancora validi finiscono tra i rifiuti. Dato, questo, che rappresenta non solo una grave perdita economica per il sistema sanitario, ma che comporta anche importanti conseguenze negative sull'ambiente, visto che i rifiuti sanitari richiedono speciali procedure di smaltimento per il rischio di tossicità e pericolosità ad essi connesso.Dunque – conclude Busilacchi – dobbiamo riconsiderare i modelli di consumo, sensibilizzando l'opinione pubblica e gli operatori del settore ad un uso consapevole delle risorse e alla riduzione di sprechi e rifiuti, sia a fini sociali che ambientali, facilitando la transizione verso un'economia circolare, con al centro la sostenibilità del sistema”.
di Nicola VorzilloAnche a Porto Recanati con l’approssimarsi del 5 giugno, data fatidica delle elezioni, si avvicina per tutti i candidati il momento della verità, così che le varie liste stanno cercando di giocare le ultime carte che potrebbero risultare se non vincenti, quanto meno utili alla propria causa.Una è quella dei social. Infatti oltre ad organizzare vari incontri per promuovere le proprie candidature e farsi conoscere dai cittadini le varie liste si danno battaglia anche su Facebook. Il noto social ospita le pagine di tutte le varie liste e ognuna in maniera diversa la sta sfruttando per farsi conoscere meglio dagli elettori e convincerli a votare per loro. Vediamo nel dettaglio come sono queste pagine e quello che viene pubblicato.“Porto Recanati elezioni amministrative 2016”, è una pagina seguita da poco più di 110 persone che condivide di volta in volta le varie notizie inerenti a queste elezioni: link di articoli dei vari giornali online, articoli scritti nei vari blog, foto di articoli dei giornali cartacei e poi tutto quello che le varie liste, nei loro profili o in quelli dei candidati, pubblicano a sostegno della loro causa, non è legata a nessuna lista.“Città mia” è la pagina creata dalla coalizione a sostegno di Giovanni Giri ed è seguita da circa 150 persone. La loro immagine profilo è il simbolo del gruppo mentre in alto come immagne copertina troviamo la foto di un bel tramonto portorecanatese visto dall’alto con vista sul Monte Conero. Tra i post che pubblicano troviamo foto degli incontri che stanno tenendo riguardo diverse tematiche, link a interviste fatte al loro candidato, foto con i loro slogan elettorali e naturalmente link che rimandano alla lettura del loro programma.“Porto Recanati a Cuore” è la pagina dell’omonimo gruppo che si presenta con Alessandro Rovazzani sindaco. Ad oggi conta circa 1050 mi piace, il numero alto è anche frutto della loro presenza sul social da alcuni anni. Anche per loro l’immagine profilo è il simbolo del loro gruppo, mentre nell’immagine copertina sono presenti tutti i 16 candidati in lista con a capo il candidato sindaco, su sfondo bianco e sotto il loro simbolo con accanto un piccolo slogan. Nella loro pagina si trovano facilmente le foto degli incontri che tengono settimanalmente, collegamenti al loro sito web, link alle interviste del loro candidato e dei vari candidati e infine alcuni approfondimenti sui vari temi del loro programma.“Uniti per Porto Recanati” è la pagina della lista omonima che sostiene Loredana Zoppi come sindaco. Ha circa 300 followers. Come immagine profilo troviamo il loro simbolo mentre in alto c’è una foto con i volti e i nomi dei 16 candidati consiglieri e più in grande la foto della lora candidata a sindaco. Tra i vari post troviamo diverse foto, link alle varie interviste rilasciate alla stampa e post che approfondiscono i temi del loro programma.“Movimento 5 Stelle Porto Recanati” è la pagina usata dal movimento che sostiene Sauro Pigini. Conta circa 780 mi piace visto che sono attivi sul social da alcuni anni. Come immagine profilo troviamo il logo del movimento che tutti conosciamo e l’immagine copertina è una foto che ritrae il candidato sindaco insieme alla sua squadra. A differenza delle altre pagine sono presenti post che si occupano anche di politica nazionale provenienti dai vari blog affiliati al movimento, ma non mancano foto dei loro incontri e delle interviste fatte fino ad oggi.“Insieme alla gente” è la pagina che supporta Roberto Mozzicafreddo candidato sindaco, conta circa 400 mi piace. Anche per loro l’immagine profilo è dedicata al simbolo del gruppo e l’immagine di copertina è quasi una ricostruzione reale del simbolo con la squadra in posa sulla spiaggia, sullo sfondo il mare e di lato una barchetta che ritroviamo anche nel loro logo. Tra i loro post link ad articoli che parlano di loro, foto dei vari incontri e quelle dei loro slogan con l’immagine del candidato sindaco e dei vari candidati consiglieri con i motivi che li hanno spinti a candidarsi.“Elena Leonardi sindaco” è la pagina creata a sostegno di Elena Leonardi, conta circa 140 follower. La loro immagine è quella del logo della lista e come immagine copertina una panoramica sulla spiaggia portorecanatese con sfondo Monte Conero , sulla sinistra ancora il logo della coalizione e a destra un primo piano della candidata sindaco. Non mancano tra i vari post foto di gruppo dei candidati della lista, foto della candidata sindaco, eventi a sostegno della sua candidatura e link ad articoli che parlano di loro.Questa la panoramica sulle pagine facebook che stanno usando i vari gruppi per farsi conoscere dai cittadini portorecanatesi.Sui social non può mancare il lato spiritoso di queste elezioni. Quando mancavano pochi giorni alla autenticazione delle varie liste al Comune con le firme necessarie, in alcuni esercizi commerciali del paese è spuntata una settima lista, la lista “Sette Note”, 16 candidati consiglieri in cerca di sindaco, tra i vari candidati consiglieri erano presenti le foto di alcuni personaggi noti a chi frequenta Porto Recanati e non solo, su facebook la foto è diventata presto virale e non è mancato qualche credulone che li ha presi sul serio.La pagina più divertente è però quella di Sdrogio, nome un po’ particolare ma che raccoglie consensi da parte di tutti. Sdrogio che ha come immagine profilo quella del personaggio di Guerre Stellari Dart Fener o Lord Fener che dir si voglia e come immagine copertina un vagabondo con un pezzo di cartone e la scritta “Give me 1 dollar or I vote for Biagio Ciompo” (datemi 1 dollaro o voterò per Biagio Ciompo, noto personaggio locale). Oltre 420 i suoi fan e sul suo profilo ogni giorno frecciatine verso tutti i partiti e i candidati di queste elezioni 2016.