Da Simone Livi, segretario politico di Azione in Movimento, riceviamoA seguito delle Elezioni Amministrative tenutesi domenica scorsa, abbiamo assistito al consueto irritante “balletto dei numeri”.Ovviamente, come nella migliore tradizione italica, a scrutinio avvenuto tutti dichiarano di aver vinto o quantomeno mantenuto posizioni, snocciolando una serie di tentativi patetici atti a giustificare le ragioni del voto.Il primo dato che Azione in Movimento vuole evidenziare è la continua crescita del partito del “non voto”. Purtroppo sempre meno Cittadini si recano alle urne, anche nelle tornate elettorali in cui sono chiamati a scegliere il proprio Sindaco e l’Amministrazione che li dovrà guidare per cinque anni.Basti pensare che l’affluenza è stata del 62% e che verosimilmente il 19 giugno al turno di ballottaggio sarà ancora più bassa. Deprimente tendenza che non ha risparmiato nemmeno il nostro territorio.Il secondo dato, quello meramente politico, che ci preme rimarcare, riguarda la crescita esponenziale delle liste civiche che hanno conquistato consensi dappertutto, segno evidente che l’elettorato è sempre più sfiduciato dai partiti spesso arroccati sulle proprie posizioni a discapito della buona politica, mentre ripone la fiducia sulle persone per bene e sui progetti seri per la propria città.Questa analisi ci fa capire ancora meglio che la strada che stiamo percorrendo da mesi sia quella giusta e che, ad oggi, ci sentiamo molto distanti dalla maggior parte dei partiti di qualsivoglia schieramento, che fanno solo calcoli personalistici ragionando sempre meno su programmi credibili utili a risolvere i tanti problemi che attanagliano i Cittadini Italiani.Azione in Movimento ribadisce il proprio ruolo di “battitore libero” che ha come unico scopo quello di manifestare concretamente la vicinanza alla propria comunità con varie iniziative e proposte tangibili.Approfitto per rivolgere il nostro in bocca al lupo a tutti i Sindaci eletti domenica scorsa, invitandoli a lavorare seriamente per i rispettivi paesi ed offrendo loro, qualora fosse gradita, tutta la nostra disponibilità per il bene comune.
Sabato 18 giugno sarà ufficialmente conferita all’on. Paolo Gentiloni Silveri, Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, la cittadinanza onoraria della Città di Tolentino.La cerimonia si terrà all’Auditorium San Giacomo, alle ore 12.Il programma prevede anche che il Ministro Gentiloni, alle ore 11, partecipi ad un incontro istituzionale che si terrà all’Abbadia di Fiastra con i rappresentanti della Fondazione Carima e della Fondazione Giustiniani Bandini.Il Consiglio comunale di Tolentino aveva deliberato di concedere la cittadinanza onoraria del Comune di Tolentino all’On. Paolo Gentiloni Silveri, per lo stretto legame mantenuto con la Città che ha visto i natali dei suoi pregiatissimi antenati e per l’opera resa alla Repubblica Italiana nei due mandati da Ministro delle Comunicazioni prima e attualmente da Ministro per gli Esteri e la Cooperazione.Paolo Gentiloni Silveri, attuale Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione, nasce a Roma il 22 novembre 1954. E' figlio di Carlo Alberto, nipote di Stefano e pronipote di Aristide; Egli appartiene alla famiglia Gentiloni Silveri che viene considerata una delle più antiche di Tolentino e a cui il Duca di Parma Ferdinando I concesse il titolo di conti nel 1778. Tracce indelebili dell’autorevolezza dei Gentiloni Silveri a Tolentino rimangono anche attraverso gli immobili di grande pregio, commissionati nel corso della storia dagli antenati dell’attuale Ministro. Tra i suoi antenati il conte Domenico Silverj, suo trisavolo, musicista, noto come primo sindaco di Tolentino e Vincenzo Ottorino Gentiloni, uomo di fiducia di Pio X e promotore del famoso “patto” col quale i cattolici tornarono a votare nelle elezioni del 1913. L'attività della famiglia Gentiloni Silveri a favore del territorio tolentinate è assai intensa: il bisnonno Aristide fu un appassionato archeologo e grazie al suo lavoro il museo archeologico di Tolentino, attualmente presso il Castello della Rancia, fu arricchito di molteplici manufatti frutto del suo lavoro di scavo nel territorio tolentinate e delle donazioni provenienti dalla sua collezione personale. Tra l'altro rinvenne, presso il fiume Cesolone nei pressi di contrada Le Grazie, quello che ad oggi è considerato il più antico manufatto artistico della regione Marche, il “ciottolo di Tolentino” esposto al museo archeologico nazionale di Ancona. Al nonno Stefano vengono poi annoverate varie opere di ingegneria tra le quali si ricorda anche la sopraelevazione del palazzo del Cardinale Ascanio Parisani, nella piazza principale, meglio conosciuto come Palazzo Sangallo.Laureato in Scienze politiche, dal 1990 diventa giornalista professionista e durante gli otto anni di direzione del mensile di Legambiente conosce Francesco Rutelli che lo sceglierà come portavoce nel 1993, anno in cui quest’ultimo diventa Sindaco di Roma. Gentiloni è stato anche Assessore al Giubileo e al Turismo. Candidato alle elezioni politiche del 2001, Gentiloni è stato eletto deputato nelle liste di Democrazia e Libertà - La Margherita, di cui è stato uno dei fondatori. Nella XIV legislatura è stato membro della IX commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) e della commissione sui servizi radiotelevisivi. Dal 2005 al 2006 ha inoltre presieduto la commissione di vigilanza Rai. Alle consultazioni politiche del 2006 è stato nuovamente eletto alla Camera dei deputati e ha ricoperto, dal 2006 al 2008, l'incarico di Ministro delle comunicazioni, Ricandidato ed eletto deputato nella XVI legislatura, dal 2008 al 2013 è stato membro della IX commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) e della commissione sui servizi radiotelevisivi. Alle elezioni politiche del 2013 è ancora eletto deputato. Nella XVII legislatura ricopre anche gli incarichi di membro della III commissione (Affari esteri e comunitari), del Comitato permanente Africa e questioni globali e di Presidente della sezione Italia - Stati Uniti dell'unione interparlamentare. Il 31 ottobre 2014 il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo sceglie come nuovo Ministro degli Affari Esteri in sostituzione di Federica Mogherini.
Dai Giovani Democratici di Tolentino riceviamoMai come in questo momento, l'Unione Europea è stata messa in discussione. Gli attentati di Parigi prima e Bruxelles poi, la "crisi dei migranti", che non è un'emergenza ed infine lo scetticismo nei confronti dell'euro, hanno fatto si che la credibilità e il futuro dell'UE, non siano più una certezza e questo noi giovani non possiamo permetterlo. L'Europa è il nostro futuro e noi siamo il futuro dell'Europa, non siamo solo cittadini italiani, siamo cittadini europei, dobbiamo difendere la nostra identità e il nostro futuro! L'Europa è la nostra casa e gli Stati Uniti d'Europa il sogno che vogliamo difendere, un sogno nato dopo la fine della seconda guerra mondiale, che i padri fondatori, leader visionari, hanno ispirato oramai più di mezzo secolo fa. Siamo noi giovani a dover portare avanti quegli ideali: la pace, la stabilità e la prosperità dell'Europa che hanno mosso all'inizio degli anni '50 quegli uomini a dare vita a questo grande progetto di pace e stabilità che oramai diamo per scontato ma che a volte qualcuno vorrebbe distruggere.Di tutto questo, del futuro dell'Europa e del contributo che noi giovani possiamo dare, affinchè il sogno dell'Unione Europea continui a vivere e a progredire, parleremo venerdì 10 giugno alle ore 17.30 presso la sede del PD di Tolentino, in compagnia dell'europarlamentare Nicola Danti. Interverranno inoltre Tommaso Leoni, segretario GD di Tolentino, Frida Paolella, responsabile Europa PD Marche e Francesco Comi, Segretario regionale del PD.
Questa mattina i promotori del Comitato “NO al Nuovo Piano Parcheggi” hanno provveduto a protocollare in Comune la Diffida per sollecitare l’Amministrazione al ritiro del bando per la nuova gestione dei parcheggi a Tolentino.I promotori ringraziano tutti i cittadini che in questo ultimo mese si sono resi disponibili a collaborare e sostenere la causa.Nella diffida, inviata al sindaco, a tutta la Giunta e a diversi dirigenti comunali, si invita "a non dar luogo a quanto previsto nelle delibere consiliari in oggetto ed ai conseguenti atti (delibere di Giunta, determinazioni dirigenziali, ecc..).Il composito quadro venutosi a creare con le modifiche introdotte al bando per la Concessione del nuovo “piano parcheggi” con l’adozione della delibera consiliare n. 35 del 16/05/2016 rafforza negli scriventi il convincimento che detto bando debba essere ritirato o, comunque, riformulato ex novo nel pieno rispetto della vigente normativa in materia.Per tale motivo ci sentiamo in dovere di estendere la presente, oltreché ai componenti la Giunta Municipale, anche ai Consiglieri che hanno prestato il loro assenso all’approvazione delle due delibere di che trattasi ed ai dipendenti comunali che hanno in qualche modo partecipato all’iter procedurale volto all’adozione delle medesime e degli atti presupposti e consequenziali.Si ritiene che il bando sia stato profondamente modificato con la delibera n. 35 del 16/05/2016 tanto da dover essere considerato come indetto ex novo, con conseguente necessità che il medesimo tenga conto di tutte le innovazioni normative introdotte dal nuovo Codice degli Appalti.L’introduzione della “sospensiva” di dieci giorni a favore della ASSM S.p.A. potrebbe, inoltre, dare il via ad una serie di ricorsi al TAR da parte dei potenziali partecipanti (ufficializzare che si è in trattativa con un terzo soggetto a bando “aperto”, ove il medesimo dovesse aggiudicarsi la concessione dei parcheggi, potrebbe legittimare le altre ditte partecipanti a chiedere al Comune di Tolentino quanto meno i rimborsi delle spese sostenute).Si ritiene, inoltre, che la prevista esenzione del pagamento della TOSAP da parte del soggetto aggiudicatario nella formulazione attuale potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale.Per tutto quanto sopra esposto e nell'esclusivo interesse dei cittadini di Tolentino, i sottoscritti, unitamente a tutti coloro informati dei fatti, diffidano le ss.ll. a ritirare il bando relativo all’affidamento in concessione dei parcheggi a pagamento.Alla luce del fondato timore che, giusto quanto sopra esposto e quanto potrebbe emergere nel corso di un più approfondito esame della procedura possano dar luogo ad oggettivo nocumento economico a danno della comunità cittadina, gli odierni scriventi si riservano la facoltà di evidenziare l’intera procedura relativa al cd. “piano parcheggi” alle Magistrature Ordinarie e Contabili".
Nei giorni scorsi a Matelica si è svolta l’Assemblea Provinciale dell'Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista Italiano, un'assemblea partecipata alla quale erano presenti iscritti del Partito Comunista d’Italia, che ha aderito alla Associazione per la Ricostruzione a livello Nazionale, parte di iscritti a Rifondazione Comunista, cittadini di Sinistra senza Partito, alcuni giovani e molte donne.La relazione introduttiva è stata tenuta da Alessandro Belardinelli, operaio della Indesit di Fabriano, che ha illustrato i 20 capitoli delle Tesi Congressuali, "a partire dalla scellerata idea nel 1989 di cancellare il P.C.I con la nascita del PDS prima DS poi e in ultimo PD. Oggi si può affermare che quella operazione è stata un fallimento totale a Sinistra". La discussione poi si è accentrata sul perché in Italia, c’è il bisogno urgente della ricostruzione del Partito Comunista Italiano organizzato in tutte le sue forme, a partire dai luoghi di lavoro, fino ad arrivare alla apertura di sezioni, il luogo principale dove deve ritornare la partecipazione attiva dei giovani senza futuro, dei lavoratori, insieme a intellettuali, compresi quelli impegnati nel mondo del sapere e della cultura, per cercare di formare quadri e dirigenti, ma soprattutto cittadini interessati alla difesa dei beni comuni, disponibili alla gestione della cosa pubblica, con trasparenza e competenza, tutto quanto insegnato e lasciato scritto da grandi che hanno segnato la storia comunista in Italia e nel mondo, a partire da Gramsci, Togliatti fino ad arrivare a Enrico Berlinguer.Altro capitolo trattato: la grossa crisi economica che attraversa non solo il nostro Paese, ma l’intera umanità: "Le ricchezze accumulate sono ripartite ad una sola fascia della società ristretta a poco del 20%, che si arricchisce sempre di più mentre il restante non riesce più a sopravvivere e milioni di persone soffrono la fame, sintomo chiaro del fallimento del capitalismo occidentale".Anche la disoccupazione giovanile e i diritti dei lavoratori cancellati sono stati temi centrali della discussione:"La disoccupazione giovanile in Italia è la più alta in Europa. Stiamo andando incontro alla perdita di tutti i diritti dei lavoratori grazie ad un piano previsto nel programma del governo Berlusconi che non riuscì a passare ma ci è riuscito un governo a maggioranza del PD, partito che si ritiene di sinistra con il suo Presidente Renzi, nominato mai eletto dal popolo, appoggiato da alcuni partiti di destra e con oltre 150 tra deputati e senatori indagati per fatti di corruzione o rapporti con la malavita mafiosa organizzata. Questi temi saranno temi centrali che saranno trattati nella assemblea di Bologna per la ricostruzione del P.C.I.".Infine, dopo aver letto il regolamento, si è passati alla proposta dei delegati che parteciperanno sia all'Assemblea Regionale di Ancona prevista per sabato 11 giugno presso il Circolo Operaio Walter Germontari in via Colle Verde 2 ed a quella nazionale prevista a Bologna i giorni 24- 25- 26 giugno. I delegati eletti sono: Alessandro Belardinelli Operaio RSU Indesit, Emanuele Porfiri Operaio RSU Poltrona Frau, Alpio Riccardi Pensionato, Maria Cristina Ilari Operaia in mobilità ex RSU Armani Matelica, Cesare Procaccini ex Consigliere Regionale attualmente Segretario Nazionale del P.C.dI.
Da Barbara Cacciolari, vice coordinatore regionale di Forza Italia e responsabile regionale Difensori del Voto, riceviamoIl voto fa la differenza. In provincia di Macerata si è registrata una vittoria schiacciante delle amministrazioni di centrodestra. Nonostante la data del 5 giugno troppo avanzata, l'affluenza alle urne ha registrato una presenza dei votanti di oltre il 60%. Un segnale positivo per tutte le Amministrazioni di centrodestra che hanno ottenuto risultati eccellenti, dando una risposta alle scelte sbagliate soprattutto in materia di sanità, alternativa alla politica di sinistra del Governo Ceriscioli. Dal Comune di Esanatoglia, a Castelraimondo, da Morrovalle a Porto Recanati... un bellissimo risulto. I cittadini hanno dato fiducia a tutti coloro che hanno lavorato con serietà, onestà e trasparenza, sostenendo programma propositivi e costruttivi. Complimenti e un augurio di buon lavoro Marinelli, Bartocci, Montemarani, Mozzicafreddo, e comunque a tutti i neo eletti come Baroni di Muccia e Gentili di Bolognola. Congratulazioni anche al primo sindaco donna di San Severino, Rosa Piermattei . Un impegno di tutti, mi auguro, a lavorare a tutela e sostegno dei nostri territori. Solo uniti si vince!
La sala del Consiglio del Municipio di San Severino Marche ha ospitato la cerimonia della proclamazione ufficiale degli eletti dopo il voto per le Amministrative del 5 giugno e il simbolico scambio della fascia tricolore fra il primo cittadino uscente, Cesare Martini, e il nuovo sindaco, Rosa Piermattei.Pochi minuti dopo la mezzanotte il presidente del seggio n. 1, Pacifico Papa, nella sua veste di presidente dell’adunanza dei presidenti di sezione, ha dato lettura del verbale e dei nomi dei nuovi componenti l’Assise settempedana. Sui banchi della maggioranza, eletti con la lista “San Severino Cambia”, hanno trovato posto Tarcisio Antognozzi, Sara Bianchi, Vanna Bianconi, Silvia Chirielli, Francesco Fattobene, Sandro Granata, Giovanni Meschini, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Michela Pezzanesi e Pier Domenico Pierandrei. Sui banchi della minoranza, invece, hanno trovato posto Mauro Bompadre del Movimento 5 Stelle lista “#lacittàbella”, Francesco Borioni della lista “Per San Severino”, Pietro Cruciani in rappresentanza della lista “San Severino Marche 2.0 Una città per tutti”, Gabriela Lampa e Massimo Panicari della lista “Città e Borghi”. La composizione del nuovo Consiglio, con la convalida di assessori e consiglieri e l’elezione del presidente dell’Assise, verrà formalizzata solo nei prossimi giorni in occasione della prima seduta dell’assemblea.“Ringrazio gli elettori, i cittadini, i presenti, la mia squadra, la mia famiglia e gli amici tutti. Spero di essere all’altezza nel prossimo quinquennio di amministrazione”. Con queste parole il neo eletto sindaco, Rosa Piermattei, ha salutato infine, prima di sciogliere la seduta fra strette di mano e foto ricordo, la comunità settempedana riunita in una sala Consiglio gremitissima per l’occasione.
Sono le 23.43 e in sala stampa arrivano i risultati della sezione n°6: Piermattei 164; Panicari 141; Cruciani 95; Borioni 71; Bompadre 62; Bianchi 15.I lampadari si trasformano improvvisamente in tanti ghiaccioli e dalla finestra aperta entra una raffica di blizzard. Qualcuno guarda impietrito il display dello smartphone che li annunciano. È un rapido susseguirsi di sguardi interrogativi, poi, come in automatico i presenti si attaccano ai telefonini ed a bassa voce comunicano all’interlocutore stupore e delusione. Eppure la serata era cominciata con l’entusiasmo contagioso di Panicari. Era sorridente e fiducioso e scherzava con gli amici davanti al Comune in attesa di conoscere i dati definitivi dell’affluenza. Però era anche prudente. Temeva che nelle frazioni potesse nascondersi qualche insidia. Alle 23.48 dicono che la Piermattei è avanti dappertutto. Dopo dieci minuti si dice che Panicari è in recupero. Poi, all’improvviso arriva il grosso. Sono dati ufficiosi ma sicuramente indicativi. Quando mancano tre sezioni da scrutinare Panicari è a quota 1263 e la Piermattei insegue a 1245. Cruciani è out. Solo a quota 768 tallonato da Borioni a 723. Mancano al conteggio entrambe le sezioni di Cesolo. In quel preciso istante il sentimento montante di delusione si trasforma in sconfitta. I sostenitori di Panicari abbandonano, in blocco, la sala stampa. L’ex sindaco Eusebi, ai microfoni parla della sconfitta peggiore negli ultimi 25 anni. Cruciani è tramortito. Sembra in preda di un attacco di logorrea: se la prende con gli elettori che non lo hanno capito, poi con la sinistra che si è rifiutata di votarlo. Quindi dichiara che era meglio fosse diventato sindaco Panicari, infine lascia intendere che forse si ritirerà addirittura dalla politica.Nel deserto della sala stampa si fa vedere solo il sindaco uscente Cesare Martini. Parla poco, ma gli sguardi sono eloquenti più di ogni altro discorso. Il Partito Democratico l’anno scorso non lo ha voluto in lista per le regionali. Faceva ombra a molti. Ma soprattutto se fosse stato eletto - e tremila voti di preferenza li avrebbe raccolti con tre giorni - avrebbe scombinato troppo i piani preordinati dall’alta nomenklatura. Martini, invece sta lì al suo posto. Assiste impotente alla disfatta in diretta whatsapp. Ogni tanto si allontana per parlare al telefono, sempre scuotendo la testa. Ha capito subito che in questa consiliatura non c’è posto per il PD. Non eleggono nessuno. Sulla porta incrocia Luca Cristini che lo apostrofa: “O Cesare, queste elezioni le ha vinte la Aronne da sola…” Alessandra Aronne ha fatto una lista tutta di centrosinistra, in completa autonomia. Distinta e distante dal PD. Si è rivelata la vera sorpresa. Porta a casa il 14.6 %. Il PD assieme agli alleati nazionali di governo solo un misero 16%. Se solo avessero avuto tre giorni in più di tempo li avrebbero superati. Alle ore 01.22 manca solo la sezione n° 12, quella di Cesolo ed anche i numeri ufficiali sono cambiati. La Piermattei è avanti. 1845 a 1661. Si aspetta solo la passerella finale della star. Che arriva puntuale, annunciata da un lungo applauso alle 01.45, attorniata da un consistente numero di sostenitori in T shirt bianca che la inneggiano a sindaco. Indossa un tailleur pantalone nero su una camicetta carta da zucchero. Non è provata. Non è nemmeno emozionata. Semplicemente sapeva che sarebbe andata a finire così e si è fatta trovare pronta. Pronta a sottoporsi al rito delle domande e delle foto. E sa cosa deve rispondere già prima della domanda. Il sindaco uscente, Martini la saluta e si congratula. Tra la meraviglia dei settempedani cala il sipario su queste elezioni comunali.Le ho volute seguire da vicino queste elezioni perché il fenomeno della Piermattei mi ha subito incuriosito e quindi sono andato ad osservarla sul posto. Negli incontri, dalle pagine dei social, dalle interviste sui giornali, dalla pubblicità elettorale. Insomma dovunque. Lei, tutto sommato non era granché. Poco preparata politicamente e con una conoscenza solo superficiale delle problematiche del territorio. Il tono di voce monotono e monocorde, non lasciava mai trasparire un sussulto di emozione, né di passione. Però aveva metodo e regole. E seguiva rigorosamente un copione prestabilito. E per ogni circostanza ne aveva uno diverso, ma adatto, appunto, per l’occasione. Ma soprattutto camminava e si muoveva sopra un vuoto politico enorme che chiedeva solo di essere riempito. I suoi avversari non sono riusciti a convincere i settempedani. Lei con il suo fare professionale li ha addirittura stupiti. Evidentemente si è affidata a professionisti. Tre sono state le sue parole d’ordine: personalizzazione, professionalizzazione e centralizzazione. Una volta scritta la sceneggiatura, ha trasformato San Severino in un set e ciascuno ha svolto il suo ruolo. Lei di protagonista assoluta, poi i comprimari, quindi i caratteristi e infine le comparse. Con tanto di buoni e cattivi. Il gesto della consegna dei fiori nella serata conclusiva ha suggellato la fiction. La suspense dell’attesa dei dati finali, quelli che definitivamente la incoronavano, proveniva proprio dalla frazione di Cesolo. Praticamente casa sua.Gli avversari, con le loro campagne elettorali solo a base di fave e pecorino non sono mai stati della partita. Poi erano troppo litigiosi. Corresponsabili dei mali precedenti dei quali reciprocamente e pubblicamente si incolpavano. Ogni giorno, in ogni dibattito offrivano alla cittadinanza un motivo in più per votare la Piermattei. Nel frattempo il suo staff elaborava tutti questi elementi e tarava meglio le cose da dire per il giorno successivo. Di giorno in giorno è stato costruito questo successo. A tavolino e senza nessuna improvvisazione. Con una professionalità ed una precisione chirurgica straordinaria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e non è affatto escluso che si possa replicare non più in un piccolo centro di provincia, ma addirittura a livello nazionale. D’altra parte i ballon d’essai a questo servono.
Riceviamo dal segretario Pd Marche, Francesco Comi e dal vice segretario e responsabile Enti Locali Pd Marche, Valerio Lucciarini un comunicato sui recenti risultati delle Amministrative nella nostra regione:"Il PD ha sempre riconosciuto e continua a riconoscere la necessità della giusta valorizzazione dell'autonomia dei territori e dei circoli nell'elaborare e presentare proposte per il governo locale. Le tornate elettorali per il rinnovo dei consigli comunali riguardano il buon governo locale e il rapporto dei candidati con i cittadini. Poco hanno a che vedere con le politiche dei livelli superiori di governo. Tale impostazione è stata, e continuerà ad essere, sempre la cifra delle nostre valutazioni, sia laddove ci si afferma nettamente, sia nelle realtà dove il PD e la coalizione di riferimento non riescono ad affermarsi. Ciò premesso, riteniamo opportuno prendere atto di un atteggiamento elettorale amministrativo, a livello nazionale, non propriamente favorevole, che segna una battuta di arresto e che non ricalca i larghi successi recenti con cui il PD si è attestato, prima alle elezioni europee del 2014 poi alle elezioni regionali dello scorso anno. Nonostante una condizione di difficoltà diffusa a livello nazionale, si può dire che le coalizioni comunali con in testa il Partito Democratico, nel quadro generale regionale, hanno riportato risultati differenti da territori a territori. Non si può nascondere, comunque, una certa delusione rispetto ai risultati complessivi registrati sul territorio regionale dove, certamente, vi erano, da parte nostra, maggiori aspettative. È chiaro che, nelle prossime settimane, anche in vista del referendum sulla riforma costituzionale del prossimo autunno, dovremo analizzare con cura i circoli dove il partito ha più problemi.Importanti le amministrazioni che sono state riconfermate: Mercatino Conca, Mondavio, Gradara (provincia di Pesaro-Urbino); Camerano e Cupramontana (provincia di Ancona); Ortezzano – dove il PD è entrato in maggioranza con il Sindaco uscente riconfermato (provincia di Fermo), Force e Montegallo (provincia di Ascoli Piceno). I comuni con amministrazioni uscenti di area PD che sono stati persi sono: Mondolfo (Pesaro-Urbino) e San Severino Marche (Macerata). Conquistati, invece, dalla coalizione di area centrosinistra i comuni di Fermignano (PU), Muccia (MC), Acquasanta Terme (AP).Ottimo risultato infine a San Benedetto del Tronto. Andiamo al ballottaggio nel comune più grande coinvolto in questa tornata amministrativa con oltre 15 punti di vantaggio. Il candidato Sindaco Paolo Perazzoli, con quasi il 46% dei consensi, è certamente il migliore candidato che potevamo esprimere". (Pd)
Questa è la composizione del nuovo consiglio comunale di San Severino, in base alle preferenze riportate dai singoli candidati.Con la vittoria di Rosa Piermattei, la lista "Cambia con Rosa Piermattei sindaco" ottiene undici consiglieri comunali:Vanna Bianconi 398 preferenze, Giovanni Meschini 255, Francesco Fattobene 225, Tarcisio Antognozzi 214, Silvia Chirielli 211, Sara Clorinda Bianchi 184, Jacopo Orlandani 183, Michela Pezzanesi 177, Paolo Paoloni 175, Pier Domenico Pierandrei 164, Sandro Granata 140.Due i seggi ottenuti dalla lista “Città e borghi – Panicari sindaco” che porta in consiglio comunale il candidato sindaco Massimo Panicari e Gabriela Lampa che ha ottenuto 364 voti di preferenza.Entrano poi in consiglio comunale i candidati a sindaco delle liste “San Severino Marche 2.0 – Una città per tutti” Pietro Cruciani, “Per San Severino – Borioni sindaco” Francesco Borioni e “Movimento cinque stelle # La città bella” Mauro Bompadre.Non raggiunge il quorum per entrare in consiglio il candidato sindaco Valter Bianchi.Curiosamente, il più votato fra i candidati alla carica di consigliere comunale, non è stato eletto. Si tratta dell'assessore uscente Giampaolo Muzio, candidato nella lista a sostengo di Pietro Cruciani, che ha raccolto la bellezza di 407 preferenze personali, risultate però inutili ai fini dell'elezione.
Conferme e sorprese fra i 27 sindaci eletti nelle Marche. Questo l'elenco completo dei neo sindaci: Camerano, Annalista Del Bello; Cupramontana, Luigi Cerioni; Santa Maria Nuova Alfredo Cesarini; Acquasanta Terme, Sante Stangoni; Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci; Force, Augusto Curti; Montegallo, Sergio Fabiani; Monte San Pietrangeli, Paolo Casenove; Ortezzano, Giusy Scendoni; Petritoli, Luca Pezzani; Rapagnano, Remigio Ceroni; Bolognola, Cristina Gentili; Castelraimondo, Renzo Marinelli; Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci; Morrovalle, Stefano Montemarani; Muccia, Mario Baroni; Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo; San Severino Marche, Rosa Piermattei; Barchi, Claudio Patregnani; Fermignano, Emanuele Feduzi; Fossombrone, Gabriele Bonci; Gradara, Filippo Gasperi; Mercatino Conca, Omar Lavanna; Mondavio, Mirco Zenobi; Mondolfo, Micola Barbieri; Orciano, Stefano Bacchiocchi: Sassofeltrio, Bruno Ciucci.Si va al ballottaggio invece a San Benedetto del Tronto e Castelfidardo, gli unici due centri oltre i 15mila abitanti dove ieri si è votato per il rinnovo del sindaco e dei consigli comunali. A San Benedetto domenica 19 giugno si sfideranno l'ex consigliere regionale del Pd Paolo Perazzoli, sostenuto dal centrosinistra, che a spoglio ultimato è in testa con il 45,9% dei voti sul candidato del centrodestra Pasqualino Piunti, fermo al 30,4%. A Castelfidardo, a scrutinio definitivo, Henry Adamo, della Lista civica Solidarietà popolare, è in vantaggio sul candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Ascani: Henry Adamo ha ottenuto al primo turno il 29,1% dei consensi contro il 25,9% di Ascani. Hanno invece già il loro sindaco gli altri 27 piccoli Comuni in cui si è votato. In calo l'affluenza: 62,64%, contro il 69,21% delle comunali 2011, dove però si votava in due giorni. (Ansa)
Con la vittoria di Rosa Piermattei, questa dovrebbe essere in linea di massima la ripartizione dei seggi in consiglio comunale: 11 Piermattei, 2 Panicari, 1 Cruciani, 1 Borioni, 1 Bompadre. Resterebbe fuori Valter Bianchi di San Severino Tricolore.Dopo aver espresso il sindaco negli ultimi dieci anni, il Partito Democratico esce clamorosamente anche dal consiglio comunale. Il candidato sindaco Pietro Cruciani, infatti, ha sempre ribadito di essere espressione del Nuovo Centro Destra. Ai microfoni della seguitissima pagina Facebook condotta da Gianluca Gelsomino, Cruciani ha affermato: "Ringrazio tutta la mia squadra: in questi giorni siamo diventati un vero gruppo di amici. Evidentemente la città non ha capito il mio messaggio, non mi ha capito. E francamente, poi, devo dire che io sono un uomo di governo e non di opposizione, quindi non so quale ruolo potrò avere ora. La Piermattei? Ho grande stima per la signora, mentre non stimo affatto diverse persone che le stanno dietro. Francamente, avrei preferito che avessei vinto Panicari. Inoltre, volevo complimentarmi con Borioni e la sua lista perchè hanno raggiunto l'obiettivo di farci perdere. Hanno davvero costruito un bel capolavoro".Il segretario locale del Pd, Marco Sabbatini, ha invece dichiarato: "Siamo convinti della scelta che abbiamo fatto e della squadra, ma elettori hanno deciso diversamente e la democrazia è questa. Abbiamo fatto la scelta che ritenevamo migliore, ma l'elettorato non ci ha premiato. Dal mio punto di vista chi ha perso è San Severino. Faremo opposizione sui contenuti e sulle scelte: sarà importante fare quadrato insieme a tutti gli altri componenti dell'opposizione".Per un Pd che esce dalla scena politica, una sinistra che ottiene un gran bel risultato. Siparietto in sala stampa: il nostro Fabrizio Cambriani dice a Borioni che rappresenterà solo lui la sinistra in consiglio. A Martini che gli sta vicino gli chiede il permesso e Martini risponde che la rappresentanza se l'è presa di diritto.Delusione anche in "casa" Città e Borghi con Massimo Panicari sindaco. Fabio Eusebi ha affermato"Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, ma un risultato di questo genere è assolutamente inaspettato, è il peggio risultato degli ultimi 25 anni".
Rosa Piermattei è il primo sindaco del gentil sesso nella storia politica di San Severino Marche.Secondo dati ancora ufficiosi, ma praticamente ufficiali, ce l'ha fatta la donna manager che, come ha dichiarato al momento della sua candidatura, "si è messa in discussione per la sua comunità".Nata a San Severino, da ben 17 anni è dirigente responsabile del settore abbigliamento dei marchi Tod’s, Hogan e Fay. “Quando me ne sono andata per la prima volta da San Severino – ha raccontato la Piermattei – per un giorno intero me ne sono stata a guardare la piazza, per imprimerla nella mente. E lì è rimasta per tutti questi anni. Ora che torno a San Severino molto spesso per andare da mia mamma, la trovo molto spenta e mi fa male”.Una spinta partita dal cuore quella che l’ha portata a decidere di mettersi in gioco, volendo creare una lista apartitica, per mettersi totalmente a disposizione della comunità.Altruismo, generosità ed impegno i punti cardine del suo programma. Quasi sconosciuta ai più questa vittoria conferma come questa donna sia riuscita a catturare l'attenzione e riscuotere consensi. "Lavoreremo per obiettivi, insieme al gruppo ed insieme alla comunità, senza nessuno dietro che ci imponga cosa fare. Offro la mia piena disponibilità per ogni bisogno della cittadinanza"."Sarà una gestione molto diversa dalle precedenti" ha detto appena arrivata in sala stampa insieme a tanti suoi sostenitori. "Volevo che la città comprendesse cosa volesse dire cambiamento e San Severino ha recepito il mio messaggio di cambiamento. Abbiamo intenzione di portare avanti tutto quanto illustrato in questi giorni". E aggiunge una battuta: "Nessuno degli altri candidati mi ha fatto le congratulazioni...". Sulle affermazioni di Pietro Cruciani che ha detto "avrei preferito che avesse vinto Panicari", Rosa Piermattei ha sfoggiato subito una veste diplomatica, cercando di smorzare i toni: "Non ho nulla da dire in questo senso. Io non ho niente contro nessuno e non voglio alimentare nessuna polemica".Poi, il passaggio di consegne e la stretta di mano con il sindaco uscente Cesare Martini.
Prosegue intanto lo scrutinio negli altri Comuni della provincia interessati dal rinnovo delle amministrazioni comunali. A Morrovalle si sta delineando la vittoria del sindaco uscente Montemarani sull'avversario Acquaroli, così come a Castelraimondo dopo oltre metà scrutinio è in netto vantaggio il sindaco uscente Renzo Marinelli sugli altri due candidati Renato De Leone e Daniele Antonozzi.A Muccia Mario Baroni si è imposto su Fabio Barboni con uno scarto di circa cento voti.Tutto in ballo, invece, ad Esanatoglia dove sono vicinissime le liste "Per Esanatoglia" guidata da Luigi Nazzareno Bartocci e la lista "Nuova Esa" guidata da Claudio Modesti, con la prima in leggero vantaggio sulla seconda. Apparentemente fuori gioco le altre due liste dei candidati Luca Dolce e Massimiliano Tronchi.AGGIORNAMENTO - A Esanatoglia il nuovo sindaco è Luigi Nazzareno Bartocci sostenuto dalla lista "Per Esanatoglia"
Mancano le sezioni 12 e 13 ad essere scrutinate. Le sezioni dove Rosa Piermattei è più forte, dove è di casa, quelle da dove è partito sempre il grosso del pubblico che l'ha accompagnata in questa campagna elettorale.E allora non dovrebbero esserci più dubbi su chi sarà il nuovo sindaco di San Severino. Al momento Massimo Panicari è leggermente in vantaggio con 1263 voti contro i 1245 di Piermattei. Ma tutti sono ben consapevoli che dopo gli ultimi scrutini la Piermattei sarà eletta sindaco e anche con un discreto vantaggio sugli avversari.Il tempo dei commenti arriverà dopo, ma il popolo di San Severino con questo voto ha parlato chiaramente. Molto chiaramente.
Arrivano i primi dati dallo spoglio dei candidati a sindaco di San Severino e i numeri vedono avanti Rosa Piermattei con 164 voti seguita da Massimo Panicari con 141. Più distanti Pietro Cruciani con 95, Francesco Borioni con 71, mauro Bompadre con 634 e e Valter Bianchi con 15.Fonti non ufficiali provenienti dai diversi seggi, annunciano però che Rosa Piermattei sarebbe in vantaggio un po' ovunque. La notizia va ancora presa con le molle, ma sembra che per la bionda manager si stiano aprendo le porte del Comune di San Severino.
Affluenza in calo un po' ovunque in Italia e anche nei sette Comuni della provincia di Macerata chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali. Unica eccezione, Muccia dove si è registrata una lieve crescita di votanti rispetto alla precedente tornata amministrativa.A Bolognola, dove era presente una lista che aveva come avversario solo il raggiungimento del quorum, si è registrato un calo impressionante di votanti, scesi dal 94,92 della volta scorsa al 61.68 di oggi.A Porto Recanati, invece, i votanti non hanno raggiunto neanche il 60 per cento: 58,65 per cento contro il 64,91 precedente. Anche a San Severino votanti in calo netto dal 66,06 al 61,16 per cento di oggi.Curioso come sia a Porto Recanati che a San Severino in lizza ci sono ben sei liste e, non essendoci ballottaggio in quanto Comuni sotto i quindicimila abitanti, pare evidente che chi vincerà andrà a rappresentare effettivamente un piccolissima fetta della città.Unico Comune con votanti in crescita, come detto, è Muccia che fa registrare un 83,10 per cento contro l'82,72 delle precedenti amministrative.Ora è partito lo spoglio e nel giro di poche ore si saprà chi stasera festeggerà e chi, invece,
A pochi di minuti di distanza dalla chiusura delle urne Bolognola ha già il suo nuovo sindaco.Una sfida solo contro il quorum quella di Cristina Gentili, candidata con la lista "Noi con Bolognola".La percentuale dei votanti le ha dato ragione: il 61,78% degli aventi diritto che, di fatto, ha convalidato la sua candidatura. Un numero sicuramente in calo rispetto alle precedenti elezioni del 2011, quando, per l'occasione si era recato alle urne addirittura il 94,92%. Fanno parte della squadra Gentili: Paola Cardarelli, Enrico Grego, Elisa Marinsalta, Serenella Marano, Benita Montecchiari, Roberto Menghini, Francesca Fabrizi, Daniele Alimenti e Alessandro Gagliardi.
Di Nicola VorzilloSi è conclusa venerdì sera la campagna elettorale per le elezioni di domenica 5 giugno a Porto Recanati. I seggi come in tutta Italia rimarranno aperti nella sola giornata di domenica dalle 7 di mattina fino alle 23.Le 6 liste che ambiscono ad occupare la poltrona di Palazzo Volpini hanno festeggiato la fine della campagna elettorale in diversi locali di Porto Recanati e adesso attendono gli scrutini di domenica notte.Porto Recanati a Cuore che ha come candidato sindaco l’avvocato Alessandro Rovazzani ha organizzato una festa insieme ai suoi sostenitori presso il Caffè del Corso con dj set.Uniti per Porto Recanati che sostiene Loredana Zoppi ha chiuso la campagna elettorale con un aperitivo cena da Giorgio in Piazza Brancondi insieme a tutti i simpatizzanti del gruppo.Sempre in Piazza Brancondi, da Guido, l’ingegnere Mozzicafreddo ha organizzato la sua festa con un aperitivo cena e musica live.Fratelli d’Italia e Lega Nord che sostengono Elena Leonardi come sindaco hanno chiuso con un incontro presso la Sala Biagetti incentrato sul turismo, cultura e spettacolo con ospiti d’eccezione: il famoso attore Lando Buzzanca e il sindaco della vicina Potenza Picena Francesco Acquaroli, a seguire un aperitivo alla Dolce Vita.Il Movimento 5 stelle insiema al candidato Sauro Pigini hanno fatto il loro ultimo incontro presso lo chalet Meragriglia, tutti insieme per un aperitivo e ascoltare della musica di alcuni artisti locali.Infine Giovanni Giri della lista Città Mia ha ospitato nel primo pomeriggio il viceministro alle infrastrutture Nencini insieme al presidente della Regione Ceriscioli e la sera ha incontrato per una cena tutti i simpatizzanti da Wanda.Facciamo il più grosso in bocca al lupo a tutti i candidati, ringraziando chi ci ha voluto incontrare di persona per rispondere alle nostre semplici domande e chi ha preferito risponderci per email e
Il segretario del PD Marche Dott. Francesco Comi ha rilasciato alcuni dichiarazioni riguardo la casa di riposo(in questo momento in fase di costruzione) di Camerino, che qui di seguito riportiamo:“Il presidente della Fondazione svolga la sua funzione emancipandosi da tentazioni propagandistiche che fanno male all'istituzione che rappresenta e che non si addicono al suo ruolo.È del tutto evidente che il progetto di realizzazione della casa di riposo di Camerino non è coperto dalle necessarie risorse per essere completato, che l'amministrazione ha sopravvalutato le proprie capacità di autofinanziamento, come è altrettanto evidente che il comune di Camerino abbia chiesto aiuto alla Regione non essendo in grado di sostenerlo.Il segretario del PD Caprodossi ha legittimamente denunciato i limiti e le contraddizioni propagandistiche dell'azione comunale.Ora la Regione è impegnata a trovare una soluzione. Noi tutti siamo intenzionati a sostenere un servizio più ampio e moderno per i cittadini di Camerino. La politica del governo regionale va in questa direzione da anni.La smettano, però, Comune e Fondazione di fare le vittime”.