Marche protagoniste alla Leopolda. O meglio, tirate in ballo come esempio non proprio positivo. Il tema del contendere è quello estremamente discusso delle vaccinazioni obbligatorio. I contendenti, a distanza, sono il noto virologo Roberto Burioni, e il presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli. Con Matteo Renzi, ex segretario Pd ed ex presidente del Consiglio, che chiosa prendendone le distanze. In estrema sintesi, parlando appunto di vaccini, Burioni, di origini marchigiane, ha citato come esempio negativo di segno Pd il patrocinio della Regione Marche, poi ritirato, a un convegno a cui era stato chiamato a intervenire Dario Miedico, medico antivaccini, radiato dall'ordine. In quell'occasione, ha ricordato ancora Burioni, l'allora consigliere Federico Talè si era, secondo il virologo, eretto a difesa di questa scelta.
Proprio cinque giorni fa, ha rimarcato ancora Burioni, Talè aveva assunto la delega alla sanità al posto di Fabrizio Volpini, medico pro vax. Non cacciato, replica Ceriscioli, ma dimissionario per sua volontà. Un avvicendamento, ha aggiunto ancora il governatore, che nulla ha a che fare con la posizione sui vaccini della Regione, tra le prime, ha ribadito, ha renderli obbligatori ancora prima delle direttive ministeriali. E no va, ha ricordato ancora Ceriscioli, è di certo l'attuale assessore Talè. Insomma, Burioni dal palco della Leopolda ha attaccato, Ceriscioli si è difeso, rimandando le accuse al mittente.
Il tribunale della Rete ha emesso la sua sentenza. Per i detrattori, quanto avvenuto e le parole di Renzi sono il colpo di grazia al governo regionale e guardano alle prossime consultazioni per cambiare perché "le Marche meritano di meglio". I sostenitori, al contrario, rivendicano la correttezza dell'operato contro accuse che, sostengono, non rispondono al vero.
Al circolo Acli di Matelica, l'incontro ufficiale che ha visto presenti gli iscritti al partito di Matteo Salvini. La segreteria provinciale della formazione politica, rappresentata dal segretario Maria Letizia Marino ha presieduto la riunione, durante la quale è stata individuata, condivisa da tutti i sostenitori e quindi nominata la figura del coordinatore comunale della Lega. Il ruolo verrà ricoperto da Ivana Marchegiani, che ha scelto di avvalersi in particolar modo della collaborazione di Luigi Bertini oltre che dei numerosi soci iscritti al movimento.
La neo coordinatrice comunale, ha portato i saluti anche del Commissario per le Marche, Sen. Paolo Arrigoni. Presente all'incontro anche la delegazione della Lega, proveniente dal vicino Comune di Esanatoglia.
Il Sindaco Ciabocco Giuliano intende fare chiarezza nel merito del “Nuovo Polo Scolastico”, con fatti certi e carte alla mano, circa l’iter progettuale per la ricostruzione delle scuole secondarie, primaria e dell’infanzia che, purtroppo, lo scorso giugno ha subìto una brutale battuta d’arresto con l’arrivo del parere contrario della Soprintendenza. La vicenda ha anche assunto dei tratti talvolta grotteschi: nell’aprile 2017 gli studenti delle superiori accompagnati presso l’Università di Ancona per la presentazione del progetto; nel maggio 2017 serata istituzionale a conferma della costruzione del polo; nel dicembre 2017 al Mirage di Passo San Ginesio presentazione della nuova scuola con il coinvolgimento degli studenti e assicurazione di affidamento dell’appalto alla ditta assegnataria e scuole pronte in 5 mesi; il 31 maggio scorso inaugurazione per l’avvio del cantiere delle nuove scuole, con tanto di posa della prima pietra, baci abbracci, palloncini colorati e volti di bambini, alunni e studenti sorridenti, ignari- certo non proprio tutti- del fatto che l’area interessata era sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico dal 1987. Mi chiedo, in qualità di neo amministratore, come si può procedere a un’operazione tanto importante per il futuro del nostro paese offrendo un’area vincolata e senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie? Come si può procedere alla demolizione della vecchia scuola, allo smantellamento di parte dei campi da tennis pur di avviare un progetto che, così come era stato originariamente concepito, non sarebbe stato realizzabile? Evito il fumo negli occhi e prendo atto con amarezza di una pura quanto disarmante strategia politica visto che l’inaugurazione è avvenuta in piena campagna elettorale, e che l’inevitabile parere negativo è stato emesso dalla Soprintendenza in data 11 giugno 2018 (il giorno dopo la nostra vittoria elettorale) e citava letteralmente che “…la massiccia edificazione dell’area avrebbe causato una forte compromissione della tutela e della conservazione del patrimonio storico monumentale (Cinta muraria medievale, Ospedale dei Pellegrini…)”. In questi quattro mesi ci siamo riuniti ovunque (Ancona, Rieti, Roma) e con tutti (Commissario Straordinario, Soprintendenza, Regione, Protezione Civile, cittadini) per sbloccare il vincolo e la revisione dell’ambito di tutela, attraverso un nuovo progetto di Polo Scolastico concordato con la Sovrintendenza e con la redigente struttura commissariale, presentato il 7 agosto c.a. e che prevedeva un concetto architettonico meno invasivo nei volumi, nelle forme e nei colori, e di cui si attende l’esito entro l’8 novembre prossimo, termine ultimo dei 90 giorni per norma e vista l’assenza del rappresentante della Soprintendenza in occasione della Conferenza permanente dei servizi tenutasi a Rieti lo scorso 18 settembre. Nonostante il Consiglio comunale ed i cittadini fossero stati informati in seduta pubblica, l’Amministrazione sta attualmente assistendo a qualcosa di paradossale, come la costituzione di un Comitato (apprezzabile come principio generale) ma “in difesa” del nuovo polo scolastico San Ginesio – centro storico, e la richiesta del gruppo di minoranza di convocare un consiglio comunale straordinario a “Sostegno e salvaguardia del Progetto Polo Scolastico di San Ginesio, così come concepito originariamente, finanziato dall’Ordinanza n° 14/2017 del Commissario Straordinario per la Ricostruzione”: propositi ad oggi ampiamente concertati e superati. Compito della Procura della Repubblica sarà quello di analizzare tutta la documentazione e individuare eventuali responsabili per il deturpamento dell’area, per appalti che potranno comportare l’attivazione di penali ed esborsi economici e a danno della collettività. E’ competenza dell’attuale amministrazione convocare enti ed organismi istituzionali preposti e concertare soluzioni alternative e fattibili, evitando e denunciando con ogni mezzo qualsiasi elemento ostativo e strumentale che minacci di allungare o compromettere la ricostruzione delle nostre scuole, e rendendosi pienamente disponibile ad accogliere cittadini e comitati propositivi e promotori del bene di tutto il territorio e di tutti i suoi cittadini.
Da "Macerata ai Maceratesi" riceviamo e pubblichiamo:
"Come maceratesi che vivono la propria città non possiamo che manifestare viva preoccupazione per la situazione del parco di Fontescodella e di altre aree verdi del capoluogo, dove si registrano bivacchi di sedicenti profughi, di cui la maggior parte –come testimoniato quotidianamente dalle operazioni di polizia e dalle cronache locali- vanno ad arricchire il mercato dello spaccio di droga, rappresentando un’enorme turbativa dell’ordine pubblico in una realtà di provincia diventata ormai tristemente famosa per l’immigrazione incontrollata e la tragica vicenda di Pamela, dove auspichiamo giustizia e pene esemplari.
Ci domandiamo che fine hanno fatto tutte quelle associazioni umanitarie,nonché i titolari delle strutture alberghiere che si scapicollavano per aggiudicarsi i bandi della prefettura. Perché questi migranti sono stati abbandonati? Che fine ha fatto l’accoglienza? Secondo noi sarebbe ora che queste associazioni e questi signori, da buoni samaritani e paladini di umanità che per mesi/anni hanno preso soldi pubblici per la loro gestione si facciano carico –questa volta a loro spese – di dargli vitto, alloggio, ricariche telefoniche, pocket money e tutto il necessario volto al loro sostentamento in attesa dell’umano rimpatrio degli irregolari e di tutti i soggetti che non hanno i requisiti per rimanere in Italia. Ci auguriamo che l’accoglienza e la solidarietà non siano un valore solo quando sono lautamente stipendiate dai contribuenti, ma anche quando bisogna aprire le proprie case e il proprio portafogli".
Macerata ai Maceratesi
Chiuso in positivo il bilancio consuntivo 2017 del Comune di Castelraimondo, approvato dal Consiglio comunale in due sedute distinte che si sono svolte il 14 settembre e l'11 ottobre, e durante le quali si è discusso rispettivamente del Rendiconto Finanziario e del Conto Economico e Conto del Patrimonio.
Come ricordato dal consigliere Paolo Cesanelli e dal sindaco Renzo Marinelli, sull’andamento del bilancio hanno inciso in maniera rilevante le dinamiche legate agli eventi sismici che hanno fortemente condizionato il programma originale dell’amministrazione, alla luce di sopravvenute e prioritarie necessità.
I dati esposti da Cesanelli hanno evidenziato un trend positivo dei conti comunali: in particolare il rendiconto finanziario al 31 dicembre 2017 presenta un avanzo di amministrazione pari a 1.864.323,43 euro.
Fra le Entrate correnti (complessivamente pari a 7.438.147,65 euro), rispetto al 2016 si è registrato un forte aumento di quelle Derivate, per effetto dei trasferimenti statali conseguenti al terremoto. Tali entrate sono passate da 844.495,75 euro a 3.670.617,99 euro e sono da ricondurre principalmente alle “Erogazioni Statali per Autonoma Sistemazione”, pari a 2.407.834,58 euro.
Fra le spese correnti, quella per il Personale, ammontante a 1.243.603,75 euro, rispetta i vincoli di legge (tetto di riferimento costituito dalla media del triennio 2011-2013).
Il Comune ha usufruito della sospensione per le rate di ammortamento dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e con l’Istituto di Credito Sportivo, proseguendo invece il rimborso di altri mutui residuali ed in stato terminale.
Nel corso dell’esercizio 2017 non sono stati accesi mutui.
Le spese in conto capitale evidenziano un aumento sensibile, passando da 1.192.664,41 euro (nel 2016) a 3.555.761,00 euro (nel 2017), per la quasi totalità impegnate per far fronte all’emergenza post sisma.
L’indice relativo alla tempestività dei pagamenti evidenzia un netto miglioramento attestandosi a 33,22 giorni (nel 2016 era di 42,27 giorni) ed avvicinandosi progressivamente all’obiettivo di 30 giorni (termine fissato per la Pubblica Amministrazione).
Non sono presenti debiti fuori bilancio e sono stati rispettati tutti i 10 parametri che rilevano se l’Ente è strutturalmente deficitario.
Nonostante le note problematiche legate al sisma ed al protrarsi della gestione di emergenza, il Comune di Castelraimondo ha rispettato il patto di stabilità, conseguendo un saldo obiettivo pari ad 1.407.575,79 euro (nel 2016 era pari a 170.225,76 euro), derivante dalla sommatoria del saldo di parte corrente (1.378.848,20 euro) e di quello di parte capitale (28.727,59 euro).
Il Patrimonio Netto del Comune è pari a 19.192.435,69 euro, a fronte di debiti complessivi per 12.678.545,40 euro di cui 7.967.970,84 per la residua quota capitale dei mutui in ammortamento. I debiti di finanziamento ammontano al 42,41% del patrimonio netto.
Il Conto Economico evidenzia un risultato positivo pari ad 937.768,30 euro (863.770,10 è il risultato dopo le imposte).
In conclusione, si può sicuramente affermare che i due risultati (avanzo di amministrazione e risultato economico) rivelino una situazione di buon equilibrio e di sana gestione in particolare il risultato di amministrazione ci mostra un apprezzabile stato della liquidità a breve. Analogamente, il risultato economico che confrontando costi e ricavi indica l’attitudine del Comune a creare ricchezza, mostra un dato altrettanto positivo.
La Cgil di Macerata lo ha deciso da tempo ed oggi realizza un grande passo di un ancor più grande e coraggioso progetto ed impegno.
Si è svolto infatti questa mattina, nella sede provinciale della CGIL di Macerata, il Congresso Fondativo del NIdiL (Nuove Identità di Lavoro), la categoria della Cgil che rappresenta gli uomini e le donne della periferia del mondo del lavoro: disoccupati, lavoratori in somministrazione, collaboratori, partite iva individuali, tirocinanti, parasubordinati.
Con la presenza di Silvia Simoncini della segreteria nazionale NIdiL Cgil, abbiamo fatto il punto del percorso di tutela e rappresentanza fatto finora e condiviso i progetti per l’immediato futuro.
Soprattutto abbiamo potuto ascoltare il racconto delle esperienze di ragazzi e ragazze, di uomini e donne: dai voucher ai tirocini, dal presunto posto fisso alla disoccupazione, dalla somministrazione all’apertura di una partita iva. Abbiamo condiviso sogni, rabbia, ambizioni, frustrazioni e tanta voglia di condividere e raccontare la propria esperienza, la propria vita trascorsa costantemente alla ricerca di un improbabile e difficile equilibrio.
Da oggi ci sarà un luogo e persone pronte ad accogliere tutta questa ricchezza, per trasformare la debolezza in forza, la solitudine in condivisione, la precarietà in sostenibilità, la fragilità in resilienza.
Questo luogo e queste persone saranno in Cgil a Macerata
Riceviamo e pubblichiamo alcune dichiarazioni raccolte in seguito alla polemica scoppiata sulle parole utilizzate dall'ex presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, all'indirizzo della consigliere comunale di Civitanova Marche, Monia Rossi:
L'assessore Capponi è esterrefatta: "Viene purtroppo sottolineato con questa affermazione e con certi toni un concetto di donna immagine ed oggetto, il cui valore è dunque legato al suo corpo e non alle sue qualità personali, professionali ed umane. Come donna e assessore alle pari opportunità domando al consigliere, che fu persino assessore alla cultura, che concetto di donna abbia.Avrebbe usato la stessa definizione per apostrofare un collega uomo? Come mai non è riuscito ad esprimere un concetto senza scadere nei soliti pregiudizi?Mi confronterò sull'accaduto personalmente questa settimana anche con la consigliera regionale della commissione di pari opportunità con cui sto collaborando felicemente da mesi per la realizzazione di vari progetti che valorizzino e sostengano le varie sfaccettature dell'essere donna".L'assessore Gabellieri aggiunge: "Mi stupisce, lasciando senza parole, l'intervento del Consigliere Silenzi quando si rivolge ad una Consigliera comunale dandogli della "signorina da passarella" con l'enfasi inconfondibile e non affatto interpretabile di chi ha poca considerazione del suo interlocutore facendo leva sul fatto che sia donna. Mi indigna tale comportamento e mi offende come donna e come rappresentante politico di questo comune. Seppur tale affermazione sia avvenuta in un momento in cui nell'aula consigliare non si stava dando un esempio di buon comportamento da tenere per lo stesso nessun insulto o parola detta in tale sede può essere in nessun modo paragonata al l'espressione utilizzata dal Consigliere facendo chiaramente comprendere il suo pensiero sulle donne e sul ruolo sociale che loro rivestono. Lo schieramento politico a cui appartiene Silenzi è più volte intervenuto sul ruolo e sul valore della donna nella nostra società ed è oggi chiaro che per questi tale argomento è solo strumentale. Gradirei da parte del Consigliere scuse pubbliche e chiarimenti a tal proposito".Compatte le donne di maggioranza, unanimente colpite da tale affermazione e solidali alla consigliera Monia Rossi che dichiara:“Ritengo inaccettabile quello che oggi, 12 ottobre, si è detto durante la diretta in sala Consigliare nei miei confronti, in quanto offensivo in ogni caso, e soprattutto perché non mi sono mai permessa di usare parole giudicanti e denigratorie verso interventi o pensieri dei Consiglieri.Additarmi dandomi della “signorina da passerella” è stato oltremodo volgare sia per quello che è il contesto, sia nei confronti della mia persona. Questo termine, a prescindere dall’interpretazione, sembra far percepire una poca professionalità rispetto al mio ruolo come rappresentare dei cittadini. Ritengo di aver dimostrato tutt’altro.Non mi aspettavo una definizione del genere proprio da un veterano della politica come Silenzi, che fa del suo ruolo un’immagine di rispetto, cultura e professionalità. Lui che ha sempre sostenuto, come politico di sinistra, la lotta per la difesa della donna, le pari opportunità e tutte le polemiche riguardo l’evento di Miss Italia. Questa è la dimostrazione di come, da sempre, si usano parole solo per fare campagna elettorale senza che abbiamo, in realtà, valore etico e morale. Sono veramente sdegnata dal suo comportamento."Cristina Ruffini ci tiene a prendere posizione contro i termini usati ieri sera da un consigliere della minoranza verso una collega donna: “Non accetto nel modo più assoluto che passi il messaggio sbagliato che ci si possa rivolgere ad un consigliere, benché donna, usando termini come "signorina di passerella", quando il consiglio comunale è luogo ben diverso da una sfilata di moda. Ci si rivolga alle consigliere comunali con il rispetto che tal ruolo prevede e non si cada più in certi "scivoloni"".
“Se il nuovo ospedale unico provinciale non sarà fatto a Macerata, lo faremo a San Severino Marche”.
La promessa è stata strappata dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, al Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, in occasione della cerimonia di apertura della quarta Giornata regionale della Famiglia ospitata al teatro Feronia.
Ceriscioli nell’occasione ha anche annunciato l’arrivo degli attesi lavori al nosocomio settempedano: “Il 25 ottobre consegneremo le opere per la ristrutturazione del terzo piano dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche al quale abbiamo già assegnato venti nuovi posti letto. Il 23 scadono i termini per tutti i ricorsi, contiamo sul fatto che non ce ne saranno - ha sottolineato Ceriscioli, aggiungendo - Abbiamo un anno di ritardo rispetto all’impegno preso con il sindaco, ci scusiamo con l’Amministrazione comunale ma non c’è mai stata la volontà di non fare le opere. Abbiamo avuto questioni di carattere tecnico che alla fine sono state superate e di questo ne siamo tutti felici. Vogliamo recuperare il tempo perduto perché l’ospedale di San Severino Marche mantiene la sua funzione di riferimento per il territorio e sta dimostrando di avere anche una grande attività. Ci teniamo a dare un segnale positivo. Con i lavori – ha poi concluso il presidente della Regione Marche - aumenteranno anche i posti letto e quindi ci saranno più presenza e movimento attorno a questa importante struttura”.
Le nuove opere per la ristrutturazione del terzo piano della struttura sono state affidate alla Elettro Stella srl di Monsampolo del Tronto e prevedono un investimento che supera gli 800mila euro.
"Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l'incompetenza e l'estremismo giallo verde. Crediamo che Minniti, figura dal profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito".
E' un appello firmato da 13 sindaci Pd, tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo), Matteo Ricci (Pesaro), responsabile Enti locali del partito, Romano Carancini (Macerata). "Questi sono i primissimi sottoscrittori, altre adesioni stanno arrivando e aggiorneremo l'elenco nelle prossime ore" affermano i sindaci. "Ci attendono grandi battaglie. Per questo il congresso del Pd non può parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte - si legge nell'appello per la candidatura dell'ex ministro degli Interni ora deputato -. E' necessario mettere in campo un'opposizione fortissima e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo".
(Ansa)
Uno striscione dal testo provocatorio, "Monteverde e giunta: voi sulla ruota, noi con i piedi per terra" e la consegna all'Assessore del gioco di società Luna Park: così CasaPound Macerata saluta la proposta di occupare piazza Mazzini con una ruota panoramica che, se otterrà il benestare della sovrintendenza, verrà installata dalla prossima primavera.
"Con la scelta infelice di issare una struttura di 40 metri in piazza Mazzini, questa giunta rasenta ormai il ridicolo - scrive nella nota Andrea Lamona, responsabile regionale di CasaPound Italia -. Sulla falsa riga di Ancona e di Pesaro, l'ennesima giunta PD propone una soluzione di dubbio gusto per rilanciare il commercio nel centro storico, martoriato non solo dalla crisi economica ma anche dal degrado e dalla criminalità mai arginati dal comune stesso".
"Per tornare a fruire il centro e rianimare il commercio, questa amministrazione provveda a risolvere alla radice i problemi che lo affliggono - continua Lamona - occupandosi di restituire ai cittadini una Macerata decorosa e vivibile, piuttosto che trasformarla in un Luna Park pacchiano con una struttura che stride con le bellezze circostanti".
"Per rilanciare il turismo non stagionale, altra ambizione della Monteverde, Macerata dovrebbe puntare sulla valorizzazione del patrimonio artistico e incentivare la sua fruizione piuttosto che affidarsi a baracconi ingombranti e inutili che soffocano una delle piazze centrali - continua Lamona -. Dopo l'iniziale curiosità, la ruota panoramica resterà un monumento alla vanità della giunta. Il passo successivo per ridestare l'interesse dei maceratesi saranno le autoscontro? Se la città necessita di uno spazio ludico, che venga individuato in zone consone e non nel centro storico".
"In attesa del parere della sovrintendenza - conclude Lamona - che ci auguriamo non dia il benestare ad un simile scempio nel centro storico, consigliamo all'Assessore Monteverde una rilassante partita con il nostro gioco di società, nella speranza che appaghi il suo bisogno di Luna Park senza intaccare il decoro della nostra città".
Sono 91 gli interventi di riqualificazione di impianti sportivi situati in tutto il territorio regionale finanziati dalla Regione Marche. Agli oltre 4,7 milioni di euro stanziati con tre bandi (due riservati a Comuni e società sportive, e uno con fondi Ue per le amministrazioni), si aggiungono 1,2 milioni di euro stanziati con l'assestamento di bilancio che ha allungato la lista di 70 interventi finanziati con altri 21, tra cui uno relativo all'Università di Camerino. "Una risposta dopo tanti anni che non si investiva nello sport, in accordo con il Coni e insieme ad Anci, in grande collegialità", ha commentato durante la presentazione il presidente Luca Ceriscioli affiancato dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi e dal presidente del Coni regionale Fabio Luna. I fondi sono destinati a riqualificare impianti pubblici esistenti in 56 Comuni: messa a norma, adeguamento, ampliamento, ristrutturazione di locali in cui si svolgono varie discipline (calcio, atletica, volley, bocce, nuoto). (fonte Ansa Marche)
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma della deputata del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni
"Le dimissioni di Volpini da pseudo assessore della sanità sono l'espressione del completo fallimento della politica sanitaria del Governo PD regionale e del suo presidente Ceriscioli" così Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli sull'ultima defaillance dell'esecutivo della Regione Marche.
Una sanità territoriale depauperata da scelte incomprensibili e irresponsabili, tanto da provare anche a fare lo scaricabarile, come nel caso del punto nascite di Fabriano, prima su un sindaco e poi sul governo nazionale appena insediato per scelte errate fatte dalla regione in questi anni. Tentativi maldestri rinviati al mittente e puntualmente denunciati dal nostro sindaco Gabriele Santarelli.
Secondo Terzoni e Romagnoli "è lunare che Volpini pretenda pure di rimanere presidente della Commissione Sanità in seno al consiglio regionale; il tipico modo di ragionare di questo centrosinistra allo sbando, che si era anche inventato gli assessori ombra per accontentare tutti gravando sui cittadini. Ora pensano a mantenere qualche poltrona mentre i cittadini reclamano una sanità all'altezza. Questi sono i risultati di quelli che si sono auto-nominati "competenti".
Basta con questo atteggiamento, basta giocare sulla pelle dei cittadini. È in gioco la salute e la dignità di tutti noi, combatteremo in ogni modo la chiusura scellerata dei vari reparti e lo smembramento della sanità pubblica.”
L’ingerenza delle Banche nella politica ha sortito in Italia gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti, sarebbe bene, dunque, che i manager degli istituti di credito non si arroghino il diritto di occuparsi di politica locale. Di terremoto ne abbiamo avuto già uno e ci basta, non possiamo fare i conti con altre catastrofi” - E’ secca e seccata la replica dei sindaci di Serrapetrona, Silvia Pinzi, e Fiuminata, Ulisse Costantini, alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa da Nunzio Tartaglia, responsabile per UBI Banca di Marche e Abruzzo. Affermazioni a cui Tartaglia si è lasciato andare dopo che la stessa UBI Banca, con una decisione unilaterale e mai neanche comunicata formalmente, ha deciso di chiudere gli sportelli presenti nelle due cittadine. Cittadine che, per altro, fanno i conti con gli effetti devastanti del sisma del 2016. Secondo Tartaglia non è stata la banca a compiere un atto penalizzante per il territorio, ma sono gli stessi sindaci a penalizzare le loro comunità non procedendo alle unioni dei comuni.
“Certe affermazioni – dichiarano Silvia Pinzi e Ulisse Costantini – sono una vera e propria inopportuna invasione di campo. UBI Banca ha fatto le sue scelte e, fortunatamente, altri istituti di credito che hanno maggiormente a cuore il territorio e le persone ne hanno fatte di diverse, offrendo alle comunità dei presidi che altrimenti erano andati perduti. Per noi la faccenda poteva chiudersi qui. Invece ci ritroviamo addirittura additati da un manager di banca che, invece di occuparsi dei problemi delle banche e, soprattutto, dei problemi che le banche hanno creato alle persone, si permette di venire a disquisire su quello che dovrebbe essere l’operato dei sindaci. Ma stiamo scherzando?
L’unione dei comuni è un argomento certamente importante, che merita attenzione e una calibrata azione politica e amministrativa, ma anche e soprattutto sul quale ogni eventuale decisione dovrebbe spettare alle popolazioni, dopo i dovuti confronti e i doverosi approfondimenti. Oppure i manager di banca vogliono decidere anche dove dobbiamo vivere, come dobbiamo unirci, come dovremmo chiamarci? Il futuro è una cosa seria e non possiamo accettare che la chiusura di un presidio, e quindi la perdita di un servizio, possa essere giustificata come scelta lungimirante per il futuro. Questo significa prendere in giro le persone. Si ricordi, il signor Tartaglia, che i comuni, anche quelli piccoli, sono espressione della Costituzione Italiana e non dei piani economici delle banche. Noi sindaci dei piccoli comuni ci sforziamo ogni giorno per garantire il massimo dei servizi possibili, fino all'ultimo cittadino. E non li abbandoniamo…noi! Tantomeno si è mai sentito dire di una amministrazione comunale che ha agito con il chiaro intento di danneggiare i cittadini! Noi non condividiamo il pregiudizio che i piccoli comuni della montagna debbano sparire perché in queste realtà ci stiamo tutti i giorni e le conosciamo sicuramente meglio di chi ne sta lontano e si permette di pontificare”.
"Niente da eccepire sulle qualità professionali del nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini. Ci chiediamo, però, se un tecnico possa avere l'autorevolezza e l'esperienza necessarie a mettere ordine nel caos rappresentato oggi da quattro presidenti di Regione, palazzo Chigi e Protezione civile. Occorre rivedere le procedure e disboscare la giungla burocratica che impedisce alle pratiche per la ricostruzione di andare avanti. Occorre passare dall'ordinario allo straordinario, dalla logica del sospetto tipica di uno Stato etico a quella della responsabilità tipica di uno Stato liberale. Occorre uscire dall'inerzia che dopo i fallimentari governi del Pd caratterizza oggi la maggioranza gialloverde. Farabollini può contare sul sostegno di Forza Italia, speriamo ardentemente abbia la forza di cambiare passo". Lo scrive in una nota il senatore di Forza Italia eletto nelle Marche Andrea Cangini. (Ansa)
L’Amministrazione Comunale ci tiene a ribadire che l’Hotel House non è mai stata “terra di nessuno” come è stato infelicemente affermato. Anzi è stato sempre oggetto di forte attenzione, specie da quando, circa dieci anni fa, è andato in crisi il servizio di portierato a causa del mancato pagamento delle quote condominiali. Le forze dell’Ordine tutte, sia i Carabinieri che la Questura, sono intervenute innumerevoli volte per tenere sotto controllo l’ordine pubblico. L’interesse prioritario è stato sempre quello di garantire la tutela delle persone oneste e dei bambini che vivono in questa realtà. Siamo stati felici della visita del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che – oltre che conoscere già la situazione - ha ascoltato e dispone degli strumenti per intervenire. Il Sindaco ha avuto il merito di aver richiesto ripetutamente un tavolo al quale siedano non solo le autorità locali, provinciali e regionali, ma anche i Ministeri competenti, che sono oltre quello degli Interni anche quello dell’Immigrazione e del Lavoro. Ogni possibile soluzione è in fase di studio. E’ importante anche ribadire che nell’area circostante la struttura non c’è alcuna “ speculazione edilizia in atto” semplicemente perchè le cubature necessarie sono già previste nel Piano Regolatore approvato oltre dieci anni fa. Va inoltre detto che l’eventuale intervento di realizzare alloggi alternativi nella zona, qualora questa fosse le soluzione identificata, prevede al termine delle nuove realizzazioni, l’abbattimento dell’edificio al posto del quale sorgerebbe una piazza, con il conseguente diminuzione quindi delle cubature attuali. Tutto questo era previsto e si è fermato al cambio dell’Amministrazione, che ha ritenuto di non portare avanti tale progetto, che necessitava di azioni e di tempo. Non è detto che quella attuale non lo riprenda, naturalmente da realizzarsi ad opera di un privato, che se ne faccia carico. La funzione degli Enti superiori, ai vari livelli di intervento, è quindi esclusivamente quella di facilitare la realizzazione del progetto e non certo di realizzarlo direttamente.
Si è tenuto a Roma un vertice relativo all’organizzazione di Forza Italia nelle Marche alla presenza del Vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani e del neo Commissario regionale Marcello Fiori. Hanno partecipato all’incontro gli onorevoli Gregorio Fontana, responsabile dell’organizzazione di Forza Italia, l’onorevole Sestino Giacomoni, coordinatore della Conferenza dei Coordinatori regionali, il senatore Andrea Cangini e il Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati, l’onorevole Simone Baldelli, entrambi eletti nelle Marche, la capogruppo regionale, Jessica Marcozzi e il consigliere regionale Piero Celani.
E’ stata affrontata la questione del rilancio di Forza Italia sui territori che vedranno lo svolgersi dei congressi comunali e provinciali a partire dai primi mesi del 2019 per rinnovare l’intera classe dirigente nei Comuni e nelle Province attraverso la partecipazione (la più ampia possibile) dei cittadini, dei simpatizzanti e degli iscritti. Sotto il profilo dell’iniziativa politica si è convenuto di organizzare due importanti avvenimenti programmatici: uno relativo alle aree colpite dal terremoto, l’altro legato ai temi del ritardo infrastrutturale e della crisi economica che sta sempre di più facendo scivolare le Marche verso il Mezzogiorno d’Italia. La riunione si è conclusa con i migliori auguri di buon lavoro e di buon auspicio al neo Commissario regionale Marcello Fiori.
Dal segretario di Articolo1 - Movimento Democratico e Progressista, Massimo Montesi, riceviamo e pubblichiamo:
"Dall’11 settembre ancora nessuna notizia sul nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione. Le indiscrezioni che appaiono sulla stampa locale dicono, al di là dei nomi che emergono, che comunque non si prende atto che serve una svolta nella struttura della ricostruzione, e che non si andrà alla nomina di più Commissari, che per quanto riguarda le Marche significa ancora una volta essere obbligati a seguire le sorti e le decisioni delle altre Regioni. Manca la consapevolezza che quelli del 2016 sono stati più sismi e che le Marche, per le devastazioni subite, numero delle persone coinvolte, numero degli immobili da ricostruire, comunità intere da rigenerare; hanno dei tratti di originalità nelle esigenze e nelle modalità di intervento.
Nel frattempo è stato pubblicato un ulteriore decreto riguardante il sisma, e anche qui è mancato il coraggio e la lungimiranza. Nessun intervento a proposito della differenziazione degli interventi all’interno del cratere, tanto sbandierata dai rappresentanti dell’attuale maggioranza; né per la semplificazione; e soprattutto nessun intervento né dotazioni finanziarie, per quanto riguarda gli oltre 700 tecnici assunti temporaneamente negli uffici sisma dei Comuni e della regione; i cui incarichi ad oggi scadono a fine anno. In assenza di queste persone e di atti decisivi per il rinnovo dei loro incarichi, a breve, la ricostruzione, che con tanta lentezza, stenta a partire, diventa una presa in giro".
Massimo Montesi
Art. 1 Mdp Marche
Con 17 voti favorevoli e 11 contrari (Lega, M5s, Fdi, Fi, Ap) il Consiglio regionale delle Marche ha approvato una variazione di bilancio di previsione 2018-2019 da circa 16 milioni di euro.
La variazione aggiorna lo stato di previsione delle entrate con due principali recuperi di stanziamenti: 13,6 milioni di euro per la sottoscrizione nel giugno 2018 di un accordo tra Regione Marche, Inrca e Regione Calabria e 2,2 milioni per restituzione da parte dello Stato dell'anticipo risarcimento dei danneggiati da vaccini ed emotrasfusi. La manovra comprende anche due debiti extra bilancio per 2,2 milioni di euro: circa 1,8 milioni di euro relativi al pagamento di canoni pregressi all'Inail per l'immobile di via Tiziano 44 seguito ad una causa e per una vicenda risalente al 1993 sfociata in pignoramento; 480 mila euro a Adriabus.
Altre voci 'pesanti' riguardano l'adeguamento costo del personale delle Province (1,3 mln), adeguamenti capitoli di spesa insufficienti in sede previsionale (2,5), sanità (2,3).
Diversi Comuni della costa e delle aree montane governati da amministrazioni civiche e di centro destra parteciperanno alle elezioni del Consiglio Provinciale in programma il 31 ottobre con una propria lista composta da Sindaci e consiglieri.
E' questa la novità contenuta in un incontro che si è svolto a Civitanova Marche venerdì scorso a margine dell'elezione avvenuta all'unanimità del Consiglio di amministrazione di Cosmari.
I Sindaci ritengono necessario scendere direttamente nella tornata elettorale per dare un segnale politico istituzionale di chiara matrice di sostegno alla Provincia affinchè essa possa tornare al centro del sistema delle Autonomie locali così come è previsto in Costituzione e archiviare defnitivamente la legge Del Rio che ha determinato tantissimi guasti specie sulla governance delle strade e dei servizi di area vasta.
L'esperimento della lista di centrodestra partito 2 anni fa con i Comuni di Potenza Picena, Cingoli, Esanatoglia, Mogliano si rinnova in questa occasione con un'importante novità che è l'adesione del Comune di Civitanova Marche.E' per questo che il sindaco Saltamartini di Cingoli rinnova a tutti i colleghi l'invito a partecipare compatti a questo appuntamento per dare ai cittadini un'alternativa ai governi PD della Regione Marche ed avviare il cambiamento tanto necessario ed auspicato specie dopo il Terremoto del 2016.
Per conto suo, il sindaco Ciarapica di Civitanova Marche ha aggiunto che occorre allargare le politiche in atto nella sua città all'intero territorio provinciale e regionale sui temi della sicurezza, del lavoro, delle famiglie, prendendo direttamente in mano i problemi per affrontarli e risolverli uno ad uno.
Il sindaco di Potenza Picena Tartabini e l'onorevole Acquaroli hanno aggiunto "Crediamo che le elezioni Provinciali siano un importante momento di confronto per tutte quelle esperienze che si collocano nell'area politica del centrodestra anche al di là della stretta apoartenenza ai partiti. Un opportunità che non va persa per mettere in campo una rete di relazioni e un modello alternativo valido all'attuale governo del territorio regionale".
Flavio Zura, sindaco di Mogliano, ha dichiarato che "è fondamentale restare uniti per affrontare meglio, con conoscenza e competenza, le criticità del nostro territorio"Anche il sindaco di Esanatoglia Bartocci ha detto che occorre ridare fiducia alle zone montane duramente colpite dal Sisma e dallo spopolamento della popolazione, affrontando i problemi che rischiano di compromettere l'immagine stessa dell'identità provinciale. Questa è una sfida dalla quale noi sindaci non possiamo esimerci.
Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali Francesco Luciani, Anna Menghi, Deborah Pantana
!I consiglieri comunali Francesco Luciani, Anna Menghi, Deborah Pantana, insieme all’associazione l’Esistenza Ora, organizzano per venerdì 5 ottobre 2018 alle ore 18.30, a Piazza della Libertà un Sit-in per sostenere il lavoro che svolgono le Forze dell’Ordine, in favore della nostra comunità.
Dopo gli ultimi fatti accaduti dove alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine hanno ricevuto aggressioni da parte di soggetti poco abbienti, gli organizzatori di questo sit in chiedono con forza :”il rispetto per chi ci tutela ogni giorno, domandiamo al Governo e in particolare al Ministro Salvini risorse specifiche per questo settore”.