Attualità

Crac Banche: FI- FDI presentano sub emendamenti al fondo di solidarietà

Crac Banche: FI- FDI presentano sub emendamenti al fondo di solidarietà

Nel vortice del crac Banche interviene anche il gruppo di Forza Italia che, insieme a Fratelli d’Italia, ha presentato 9 subemendamenti all’emendamento del governo alla Legge di Stabilità. Il governo ha istituito un “fondo di solidarietà” finanziato con 100 milioni proveniente dal Fondo interbancario per la tutela dei depositi dei  risparmiatori coinvolti dal crac delle 4 banche, Banca Marche, Banca popolare dell’Etruria, CariChieti e Carife, interessate dal decreto del governo.Con i 9 subemendamenti l’opposizione chiede, come prima cosa, che “che il Fondo istituito dal governo non si limiti a 100 milioni di euro, ma sia alimentato dal "Fondo interbancario di tutela dei depositi" fino al ristoro totale di tutti gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche fallite.Inoltre, l’opposizione vorrebbe che i collegi arbitrali che definiranno gli aventi diritto e l'ammontare degli indennizzi siano gli stessi attualmente operanti presso le Camere di commercio.Per quanto riguarda la tutela degli obbligazionisti truffati, Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono che essi possano ricorrere, oltre che all'arbitrato, anche allo strumento della "class action" collettiva, o, ancora, che sia loro in alternativa consentito l'acquisto di warrant, contratti a termine, che diano diritto alla sottoscrizione a prezzo predefinito di azioni degli "enti ponte" che continuano l'attività delle vecchie bancheInfine con i sub emendamenti l’opposizione chiede che sia riconosciuta la responsabilità degli amministratori dei quattro istituti di credito falliti, “con le misure di natura cautelare e conservativa che questo comporta”.

13/12/2015 12:18
Nati per leggere: come un libro può salvarti la vita

Nati per leggere: come un libro può salvarti la vita

Che ne e' rimasto del libro nell’era dei tablet, dei cellulari touch e degli e-book? Ancora tanto. Soprattutto per i più piccoli, i bambini che crescono in case dove i libri non ci sono. Per colmare questo vuoto di parole e oggetti magici, quali sono i libri, nasce a Macerata il progetto “Di casa in casa”, frutto del programma “Nati per leggere” e finanziato dalla Fondazione Gerolamo Colonna.“Deprivare i bambini nelle prime fasi dell’apprendimento di un contesto familiare in cui ci sono libri li priva di qualcosa di molto prezioso”, ha spiegato Elena Carrano, coordinatrice di “Nati per leggere”. Il progetto, rivolto principalmente a bambini in età prescolare, è stato presentato questa mattina nel nuovo spazio bambini della biblioteca Mozzo Borgetti “inaugurato - ha ricordato la Vice sindaco e Assessora alla Cultura Stefania Monteverde - “appena due giorni fa, il 10 dicembre, nella Giornata dei diritti umani”.Altri 5 punti lettura dedicati all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli, insieme agli adulti, sono stati inaugurati all’interno delle principali Case Famiglia, Comunità Educative e Centro Servizi Immigrati presenti nel comune di Macerata: la Comunità Il Girasole e il Centro Arcobaleno dell’associazione Piombini Sensini Onlus; il Centro servizi per la famiglia - Rete Famiglie Affidatarie e Comunità familiare per minori-età prescolare dell’associazione La Goccia onlus; il Centro Servizi e il Centro Formazione Immigrati dell’ACSIM, con la donazione di circa 100 libri di qualità per ogni struttura coinvolta.Mentre nei vari ospedali delle Marche e d’Italia chiudono punti nascite, a Macerata sorgono punti di lettura, luoghi di relazione tra bambini, che spesso provengono da condizioni di svantaggio socio-culturale e adulti, genitori e educatori.Leggere ogni giorno è una sorta di pane quotidiano, soprattutto per i figli di genitori in condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate e a rischio psico-sociale: famiglie povere, attaccamento con le figure primarie inadeguato, carenza di opportunità educative, depressione materna e esposizione a violenza. Questi bambini sviluppano 1,3 volte di più ritardi di sviluppo e ricevono 1,4 volte di più una diagnosi di disabilità di apprendimento.Nelle famiglie con situazioni di fragilità, ma anche in quelle considerate “normali” ma che abbandonano i figli di fronte a uno schermo di tv o tablet, un libro diventa un mezzo per costruire rapporti umani.Oltre alla lettura, - spiega Elena Carrano - prendere in mano un libro da un senso alla relazione e crea un attaccamento positivo con l’adulto. Un libro tenuto in mano e letto insieme crea nei più piccoli un senso di vicinanza e accoglienza”.Per questo, nonostante il lento declino dei libri tradizionali, il progetto continua a puntare sulla carta, decidendo di non raccontare le storie attraverso e-book. Non solo la sostanza, ma anche la forma, è importante: “Il libro è un oggetto bello, da condividere”, aggiunge la coordinatrice.Un bambino lontano dai libri è anche distante dal mondo delle parole. Meno parole si ascoltano, meno parole si sanno e più difficile sarà per lui o lei raccontare le proprie emozioni, inserirsi nel mondo della scuola e della società.Se è vero quello quello che il 70 per cento degli italiani non è in grado di leggere un testo scritto,  dati Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), partire dall’infanzia potrebbe curare, non solo carenze di tipo affettivo, ma anche gravi lacune di analfabetismo.“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro”. (Umberto Eco)

13/12/2015 11:20
Domenica: chiusi al traffico corso Cavour e corso Cairoli

Domenica: chiusi al traffico corso Cavour e corso Cairoli

Domani 13 dicembre saranno chiusi al traffico corso Cairoli e corso Cavour. Infatti, in corso Cairoli si svolgerà il mercatino natalizio, mentre in corso Cavour ci sarà alle ore 16 il ritrovo dei fedeli davanti avanti alla chiesa dell’Immacolata con la cerimonia religiosa per l’apertura diocesana della Porta Santa. Subito dopo i fedeli si ritroveranno nel pellegrinaggio che percorrerà piazza e via Garibaldi, via Tommaso Lauri, via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica, piazza della Libertà, via Don Minzoni e piazza Strambi.L’ordinanza per corso Cairoli, tra i principali provvedimenti, prevede il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 22, mentre in un tratto di via Severini la chiusura al traffico di corso Cairoli dalle 8 alle 22 con il divieto di transito, eccetto per i veicoli residenti provenienti da piazza Nazario Sauro per accesso ad aree private di via Pannelli, via Moje, vicolo della Nana; senso vietato, con sbarramento dall’intersezione rotatoria tra via Pancalducci e via Braccialarghe, in direzione corso Cairoli, con deviazione del traffico sul percorso via Pancalducci, via Braccialarghe, via san Francesco, via Mattei; divieto di transito in via Severini, eccetto residenti .Per quanto riguarda corso Cavour questi i principali provvedimenti che verranno adottati: il divieto di sosta con rimozione forzata in corso Cavour, lato destro, valido dalle 14 alle 17 in via XX Settembre, dal civico 12 all’intersezione con via Crescimbeni (area riservata ad invalidi); in via Crescimbeni, nel largo esistente davanti ai civici 2 e 2/a; in via Don Minzoni (tutta la via anche invalidi), valido dalle  14 alle 20; in piazza Strambi, valido dalle 14 alle 20.Dalle 15,30 è prevista la chiusura al traffico veicolare di corso Cavour con il divieto di transito in corso Cavour con deviazione del traffico (compreso servizio pubblico APM) sul percorso vie Roma, Issy Les Moulineaux  e Cioci, piazza Pizzarello, vie Cadorna e Mugnoz;  in piazza della Vittoria valido per le direttrici di marcia confluenti in corso Cavour; divieto di transito in via Morbiducci (tratto compreso tra Via XXIV Maggio e piazza della Vittoria) e in  via XXIV Maggio.Infine, dalle 14 alle 20 sarà consentita la sosta all’interno dell’area del Terminal bus di piazza Pizzarello.

12/12/2015 17:20
San Severino: domenica esercitazione antincendio della Protezione civile

San Severino: domenica esercitazione antincendio della Protezione civile

Il gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche sarà impegnato domani, domenica 13 dicembre, in una esercitazione con modulo antincendio che si aprirà, alle ore 9, nella sala Sisto V con una lezione teorica e proseguirà, dalle ore 10,30 alle 12, con una prova pratica presso l’autorimessa comunale.Il corso sarà rivolto alla formazione dei volontari per l’utilizzo di mezzi e attrezzature in caso di calamità idrogeologica.Mercoledì prossimo 16 dicembre, invece, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, coordinati da Dino Marinelli, si riuniranno nell’assemblea di fine anno, nel corso della quale ci sarà il tradizionale scambio di auguri di Natale, presso la sala degli Stemmi del Municipio alla presenza del sindaco, Cesare Martini.

12/12/2015 15:36
Montelupone: cosa si nasconde dietro l’albero della discordia

Montelupone: cosa si nasconde dietro l’albero della discordia

E’ tempo di alberi di Natale, anche nel comune di Montelupone, dove domani alle 18 e 30 avverrà l’accensione delle luci dell’albero. Non uno qualsiasi. Non si tratta di un abete e non ci sono palline colorate appese, ma tante strisce di faggio prese dai bancali delle aziende del territorio. L’autore di quest’opera contemporanea è il giovane architetto Andrea Stortoni che ha realizzato questo monumento natalizio con pochissime risorse.Tutto nasce dal lavoro di una squadra di volontari che, al riparo in un capannone di San Firmano, ha “schiodato” con infinita pazienza decine e decine di bancali, per poi adattare su misura le tantissime assi per farne la chioma dell’albero e le panchine tutt’intorno. Imprenditori locali si sono, poi, occupati del trasporto in paese e hanno offerto le piattaforme.L’albero, essendo del tutto originale, ha suscitato numerose polemiche tra gli abitanti. Alcuni, i conservatori, contestano la bellezza di un’opera che non ricorderebbe la versione tradizionale dell’albero di Natale. Altri, i più moderni, hanno apprezzato lo spirito innovativo di un’installazione che premia la creatività e la filosofia del riutilizzo dei materiali nell’epoca del consumismo e dello spreco.

12/12/2015 15:32
L’Arma di Cavalleria si incontra a San Severino per ricordare il comandante Censi

L’Arma di Cavalleria si incontra a San Severino per ricordare il comandante Censi

L’Anac, l’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, ha scelto San Severino Marche per la conviviale regionale che terrà domani, domenica 13 dicembre, a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo dei vertici del sodalizio.Presenti il neo Presidente Romano Bartera, della sezione di Jesi, e il vice Presidente il settempedano Fabrizio Grandinetti, che è anche presidente della sezione “Censi” di San Severino Marche.L’incontro degli appartenenti all’Anac si aprirà con una cerimonia in onore del comandante Ludovico Censi presso il cimitero monumentale di “San Michele” dov’è sepolto. Ci sarà poi una breve visita culturale in città nel corso della quale avrà luogo anche un incontro con il sindaco Cesare Martini.A seguire una conviviale alla quale parteciperanno esponenti dell’Arma dei Carabinieri, la vedova della Medaglia d’Oro Sergio Piermanni e i presidenti delle sezioni Anac di Ancona, Senigallia, Jesi, Macerata - Ascoli Piceno e Fano.

12/12/2015 15:14
Macerata, domani l'apertura della Porta Santa della Misericordia

Macerata, domani l'apertura della Porta Santa della Misericordia

Anche la Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia domani aprirà solennemente la Porta Santa della Misericordia, così come previsto da Papa Francesco. Il programma dell'evento prevede, alle ore 16.00, il ritrovo dei fedeli davanti la chiesa dell'Immacolata, a Macerata. Alle ore 16.30 partirà il corteo che si svilupperà lungo il centro storico della città e, precisamente in: corso Garibaldi, via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica, piazza della Libertà, via don Minzoni e piazza San Vincenzo Maria Strambi. Durante il percorso, saranno effettuate 14 soste corrispondenti alle 14 stazioni della Via Crucis appositamente situate - in accordo con il Comune di Macerata - lungo il percorso. Alle ore 18.00 circa, S.E. il Vescovo mons. Nazzareno Marconi aprirà la Porta Santa della Misericordia: si tratta della porta della Basilica-Santuario della Mater Misericordiae, situata in piazza Strambi, accanto al Duomo. L'apertura si svolgerà con l'entrata del Vescovo, dei sacerdoti, dei diaconi, dei consacrati e delle Confraternite: seguiranno le autorità e il popolo. Una volta oltrepassata la porta, ci si recherà nella Cattedrale di San Giuliano per la Santa Messa, che concluderà l'evento: sarà possibile seguire la Celebrazione Eucaristica anche all'esterno, con maxi schermo e amplificazione predisposta.Considerando l'importanza del Giubileo, fortemente voluto dal Sommo Pontefice, si calcola la partecipazione di circa 2.000 persone che, per la maggior parte si recheranno a Macerata attraverso mezzi propri. Quattro pullman, inoltre, arriveranno rispettivamente da Urbisaglia, Recanati e Cingoli. Si prevede la partecipazione delle persone provenienti da tutti i 13 Comuni della Diocesi di Macerata, e nello specifico: Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Porto Recanati, Appignano, Urbisaglia, Colmurano e Pollenza. Dalle 16.00 si potrà seguire l’evento anche direttamente in Piazza della Libertà e all’interno della Chiesa di San Paolo dove ci si potrà anche avvicinare per partecipare alla Comunione Eucaristica al termine della Santa Messa. Il Vescovo di Macerata Mons. Marconi spiega così l’evento: “Papa Francesco per dare concretezza anche nel Giubileo alla sua idea di una Chiesa in uscita incontro all’umanità di oggi ha voluto un cambiamento significativo. Fino ad oggi nei Giubilei la Porta Santa dell’Indulgenza Giubilare era aperta solo a Roma. Per questo bisognava andare a Roma per vivere il Giubileo. Domani invece, anche a Macerata, come in tutte le Diocesi del mondo, apriremo la nostra Porta Santa della Basilica della Misericordia. Sarà una liturgia solenne, alla quale sono invitati i fedeli di tutta la nostra Diocesi. Il Comune, la Questura e la Prefettura, con le Confraternite e le Parrocchie hanno lavorato con impegno per accogliere al meglio i fedeli: anche se saranno tanti, ci sarà modo per tutti di partecipare all’evento. Sono personalmente grato a tutti quanti hanno lavorato e continueranno a farlo anche domani. Questa mattina il Papa ha inviato a me, come a tutti i vescovi, il permesso straordinario per impartire a tutti i partecipanti alla Liturgia la solenne Benedizione Papale, estesa anche ai malati ed anziani, che seguiranno la celebrazione attraverso la radio, la televisione ed internet”.

12/12/2015 12:55
Sicurezza, coordinamento tecnico ed operativo di Prefettura e Questura per il weekend

Sicurezza, coordinamento tecnico ed operativo di Prefettura e Questura per il weekend

Prevista per domani 13 dicembre l’apertura delle “Porte Sante” nelle Diocesi di Camerino e di Macerata. Un evento, questo, per il quale è prevista la presenza nelle città di alcune migliaia di pellegrini provenienti da tutta la provincia. Inoltre, sia nel capoluogo che nei vari paesi limitrofi, saranno presenti i tipici mercatini natalizi e di prodotti artigianali, che notoriamente richiamano l’interesse di numerosissime persone. Oltre a cio’, tanti sono gli eventi sportivi in programma, oltre ai mercatini natalizi, rappresentazioni teatrali, apertura di musei, con il conseguente spostamento di migliaia di persone che richiederanno uno sforzo eccezionale delle Forze di Polizia, al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Per assicurare il regolare svolgimento degli eventi e per garantire la pubblica sicurezza dei pellegrini, si sono svolti comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura e tavoli tecnici in Questura. Il coordinamento tecnico svolto dalla Prefettura e quello operativo dalla Questura, hanno consentito di garantire un robusto dispositivo di sicurezza. Proseguono i controlli, già iniziati le scorse settimane, neii luoghi di aggregazione quali terminal bus, ipermercati, piazze, oltre alle strade ad intenso traffico veicolare.

12/12/2015 12:44
Max Fanelli, malato di Sla scrive a Renzi: calendarizzare la legge sul fine vita

Max Fanelli, malato di Sla scrive a Renzi: calendarizzare la legge sul fine vita

 Lancia un nuovo appello alla politica, questa volta direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai Capigruppo di Camera e Senato. Max Fanelli, malato terminale di Sla di Senigallia continua la sua battaglia per la legge sul fine vita.Dopo aver ottenuto l’appoggio della Presidente della Camera, Laura Boldrini, e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scrive una lettera al Premier e ai Capigruppo, in cui ricorda come mentre la legge di iniziativa popolare sul fine vita, da oltre due anni depositata in Parlamento, non sia ancora stata calendarizzata, lui come altri malati terminali aspetta ogni giorno di avere una risposta. Max Fanelli chiede di poter scegliere se e quando morire, per lui, per i malati terminali e per tutti i cittadini italiani.Pubblichiamo integralmente la lettera di Max Fanelli.“Tornassi indietro prenderei in seria considerazione l'ipotesi del suicidio. Non voglio ripercorre a ritroso le storie di Piergiorgio Welby e del padre di Eluana Englaro.Non ripeterò le decine di appelli, le LIP o le richieste di calendarizzazione che la società civile, le associazioni e la politica hanno rivolto al Legislatore, ottenendo solamente la completa indifferenza da chi é predisposto a legiferare, valorizzando sia i contributi della maggioranza che delle minoranze.La stessa indifferenza concessa anche al presidente della Camera Laura Boldrini ed al suo appello a legiferare, ad avviare una discussione sul fine vita. Un Legiferatore che nega il confronto al più umile cittadino o malato, agli esperti del settore o alle massime cariche dello Stato, come può essere dichiarato?Comportarsi con indifferenza di fronte al dolore di malati terminali, alle loro famiglie ed alle decine di migliaia di persone civili, é assai più che riprovevole.Occuparsi dei diritti civili, tra cui il diritto a morire dignitosamente, non può essere considerata un opzione ma un dovere. In queste situazioni, di fronte a cosi tante richieste, é compito dello Stato discutere, non ignorare. La prima ed unica risposta di un legiferatore deve vertere sul "Quando" non sul "Se".Intanto l'Italia retrocede continuamente nelle classifiche internazionali per i diritti civili e per la libertà di stampa. Le fatiche di operare ogni giorno per cercare di avere una legge sul fine vita e la Vostra indifferenza, mi hanno portato a pensare all'ipotesi di un suicidio all'inizio della patologia. Non tanto per evitare la sofferenze dovuta ad una morte dolorosa e preannunciata, quanto per evitare un ulteriore e grave offesa esercitata da Voi, legislatori, effettuata con una delle più gravi azioni che un sovrano, come apparite ora, esercita su quella parte di cittadini che sono esclusi, che non vengono neanche presi in considerazione come uomini capaci di desideri e di pensiero autonomo, di decisioni.Cari legislatori, in questo modo state mancando non solo al dovere istituzionale delegatovi dal popolo, ma state offendendo anche le morale Cristiana, ovviando ad un comportamento di disponibilità e misericordioso.Non pensiate quindi che, astenendovi dal trattare il Fine Vita, siate assolti. Cosi facendo siete comunque coinvolti nel processo di imbarbarimento di questa nazione, almeno nei diritti civili. Quelli che vengono negati in ogni dittatura morale. Non avrete quindi il mio voto e così esorto a fare tutti coloro che, nonostante Voi, credono ancora nella Libertà, nella difesa della dignità di ogni uomo di questa terra.Massimo ‘Max’ Fanelli #iostoconmax Presidente e fondatore associ. I compagni di Jenbea Onlus

12/12/2015 12:03
Macerata, usava il gasolio agricolo per riscaldarsi: denunciato dalla Guardia di Finanza

Macerata, usava il gasolio agricolo per riscaldarsi: denunciato dalla Guardia di Finanza

Costa di meno e si sa, in tempi di crisi, tutto aiuta a risparmiare. Così un imprenditore agricolo di Macerata si riscaldava con il gasolio agricolo, sottoposto a un accisa agevolata. L’aliquota sul gasolio agricolo è circa cinque volte inferiore rispetto a quella applicata in caso di utilizzo fraudolento del prodotto agevolato.L’uomo è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Macerata che gli ha sequestrato circa 2.500 litri di gasolio agricolo, la cisterna in cui il gasolio veniva stoccato e il bruciatore a cui era collegata per far arrivare il riscaldamento in casa.L’imprenditore agricolo ora rischia la sanzione penale della reclusione da 6 mesi a tre anni ed una multa da due a dieci volte l’imposta evasa, con un minimo di 7.746 euro.

12/12/2015 10:47
San Severino: consiglio comunale vota mozione contro la chiusura punto nascite

San Severino: consiglio comunale vota mozione contro la chiusura punto nascite

Il Consiglio comunale di San Severino Marche ha votato all’unanimità, nel corso di una seduta dell’Assise convocata in via straordinaria e urgente, la mozione presentata dal gruppo consiliare “San Severino - Una Città da Vivere” avente ad oggetto il mantenimento del reparto materno infantile presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.Nell’atto finale il Consiglio ha espresso “censura nei confronti della volontà politica della Regione Marche di chiudere il Punto Nascite” settempedano, manifestando “formale contrarietà al provvedimento annunciato dal presidente della Giunta regionale” e ha diffidato “gli organi regionali competenti ad adottare il provvedimento di chiusura del Punto Nascite in ragione della conclamata eccellenza del personale medico, paramedico ed infermieristico presente oltre alla eccellenza del servizio prestato”. L’Assise settempedana, inoltre, ha espresso “la propria ferma volontà di mantenere a San Severino Marche il Punto Nascite, raccomandando la Regione ad adottare i provvedimenti alternativi alla chiusura, avvalendosi anche di proroghe o specifiche fattispecie derogative, così come previsto dal ministero della Salute”, chiedendo “la formale adozione di deroghe al provvedimento di chiusura del Punto Nascite”. E sempre all’unanimità, infine, il Consiglio comunale di San Severino Marche ha dato “mandato alla Giunta comunale, previa consultazione della Conferenza dei Capigruppo, di esperire in ogni sede opportuna, comprese tutte le sedi giudiziarie civili e amministrative, ogni tentativo volto alla salvaguardia del Punto Nascite” e di “predisporre gli atti necessari per chiedere la deroga ai sensi del Decreto Lorenzin dell’11 novembre 2015, in corso di pubblicazione, pur essendo il Punto Nascite di San Severino Marche al di sopra dei 500 parti annui”. La decisione assunta sarà ora trasmessa agli altri Comuni delle Unioni Montane cui sarà chiesto di adottare l’atto discusso in aula.

12/12/2015 10:28
Istituto di Riabilitazione Santo Stefano: inaugurato oggi il nuovo Padiglione F

Istituto di Riabilitazione Santo Stefano: inaugurato oggi il nuovo Padiglione F

Alla presenza del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, è stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo Padiglione F dell'Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Il progetto di questo edificio rappresenta il tassello di completamento dell'originario complesso, nell’ottica di ammodernamento della struttura in linea con il livello dei servizi offerti. La particolare forma del lotto e la presenza di due limiti importanti rappresentati dalla ferrovia e dalla strada statale, hanno vincolato naturalmente il progetto dell’edificio, donandogli una forma stretta ed allungata. Allo stesso tempo, però, si è cercato di superare queste costrizioni puntando al miglioramento e all’ottimizzazione dei collegamenti tra i vari padiglioni del complesso sanitario, in particolare grazie alla realizzazione di due sottopassi, uno carrabile e l’altro pedonale. Il nuovo Padiglione F si sviluppa in tre piani fuori terra ed uno interrato che funge da area parcheggio, servizi e locali tecnici; al piano terra, oltre all’ingresso principale e ai servizi, sono presenti anche un’area amministrativa, una diagnostica ed un centro ambulatoriale. I restanti due piani sono completamente dedicati alla degenza." Quella di oggi non è solo l'inaugurazione di una nuova struttura - ha affermato Ceriscioli - ma la testimonianza di una realtà che è un pezzo di storia della nostra regione, ed una struttura si dimostra forte quando sa mantenere saldo il legame con le proprie radici territoriali e culturali. Il Santo Stefano rappresenta qualcosa di così forte, solido e concreto tanto da riuscire ad attraversare la crisi al contrario: questo è possibile perché qualcuno ha saputo realizzare la giusta intuizione di mettersi al servizio del territorio e della comunità. Ringrazio pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito a far sì che questo progetto continui ad essere realtà, e a svilupparsi sempre di più: i dipendenti, gli ospiti e i pazienti, i dirigenti, la comunità locale. Occorre tenere sempre a mente che il motore principale è dato dalla consapevolezza di lavorare per le persone. Per qualcuno, e non per qualcosa. Solo seguendo questa direzione si raccoglieranno frutti importanti".Moltissime le persone che hanno partecipato all'evento. Tra gli ospiti, anche l'allenatore ed ex giocatore di calcio Walter Novellino Prima del taglio del nastro, il presidente del Santo Stefano Mario Ferraresi e l'amministratore delegato Enrico Brizioli hanno voluto porgere i saluti a tutti i presenti nell'auditorium-sala convegni della storica struttura di Via Aprutina. In particolare, il presidente Ferraresi ha voluto ricordare che "oggi non si è festeggiata solo l'inaugurazione del Padiglione F, ma anche l'ottantesimo anno di attività della nostra struttura. L'attività sanitaria, infatti, è iniziata ufficialmente nel 1935 e, dal 1962, la società si dedica costantemente alla riabilitazione". Ma l'Istituto Santo Stefano è anche tanto altro. Come ha infatti precisato Enrico Brizioli, ripercorrendo brevemente l'evoluzione affrontata dalla struttura in meno di un secolo, "il Santo Stefano è ad oggi il primo centro a livello nazionale nella cura delle gravi cerebrolesioni. Il vero slancio positivo, poi, si è avuto negli anni 2000 quando, grazie all'adozione delle più attuali tecnologie, in termini anche di robotica ed esoscheletri, la struttura ha conquistato il primato che tutti conosciamo. I nostri progetti ruotano sostanzialmente intorno all'obiettivo della creazione di un gruppo nazionale leader, sia nell'organizzazione, che nella cultura, che nell'economia. Nell'ultimo triennio sono stati investiti 47 milioni di euro in edilizia nella Regione Marche, ma l'Istituto Santo Stefano guarda anche oltre i suoi confini territoriali e, da qualche tempo, con la squadra Apokos siamo riusciti ad arrivare fino in India".Presente all'evento anche Giuseppe Vailati, amministratore delegato KOS. Nel 2007, infatti, l'Istituto Santo Stefano è entrato in HSS/KOS: un sodalizio che ha rappresentato un vero punto di svolta per entrambi i gruppi. "Oggi il KOS è, per dimensione, il quarto gruppo sanitario in Italia - sostiene Vailati - con prestazioni che superano i 400 milioni di euro l'anno, e la sua attività è rappresentata, per il 40%, dal mondo del Santo Stefano. Si stimano in totale più di 7.000 posti letto, oltre 5.000 dipendenti ed un migliaio di collaboratori esterni e, nella crescita che il KOS ha avuto dal 2002 ad oggi, l'unione con il Santo Stefano ha ricoperto un ruolo fondamentale. Nel 2007 l'Istituto Santo Stefano contava 6 strutture ospedaliere, all'incirca 1.000 dipendenti ed un valore delle prestazioni inferiore ai 70 milioni di euro; oggi le strutture ospedaliere sono 21, i dipendenti più di 2.000 e i collaboratori esterni più di 500, ed il valore delle prestazioni si aggira intorno ai 170 milioni di euro. E' chiaro che questi risultati sono stati raggiunti con un grande sforzo, anche economico: negli ultimi sette, otto anni sono stati investiti oltre 200 milioni di euro, metà dei quali sono stati destinati alla realizzazione o riqualificazione delle strutture. Il Padiglione F che oggi viene inaugurato - conclude Vailati - non deve essere un punto d'arrivo, ma uno stimolo a lavorare sempre meglio, e a rafforzare l'immagine del Santo Stefano in Italia e all'estero". "L'inaugurazione del Padiglione F è un'occasione importante, oltre che un motivo di orgoglio, per tutti noi - ha precisato il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli -. Si tratta di un evento che dà prestigio ad un lavoro iniziato anni fa e che ha visto coinvolta anche la nostra comunità. La sinergia che si è sviluppata, la professionalità che si è acquisita e l'alta qualità che si è raggiunta, sono elementi che devono essere messi al servizio di tutti. Porgo i miei personali ringraziamenti anche al dottor Antonio Rosali che, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale, simboleggia in pieno il ponte di fiducia e collaborazione che l'attuale amministrazione sta costruendo con l'Istituto Santo Stefano". Il Santo Stefano, adesso, vuole ripartire dal Padiglione F, ispirandosi al motto del compianto Piero Micossi, ricordato oggi dal presidente Ferraresi: "persone per servire persone". 

11/12/2015 22:27
Partito da Tolentino il presepe per il Vaticano - FOTO

Partito da Tolentino il presepe per il Vaticano - FOTO

Sono in viaggio oggi verso Città del Vaticano, secondo una consuetudine che ormai si rinnova dal 2007. È partito anche quest’anno da Tolentino il presepe che andrà ad abbellire la Pontificia Parrocchia di Sant’Anna in Vaticano. Il trait d’union fra il Vaticano e Tolentino è il parroco di Sant’Anna, padre Bruno Silvestrini, che per diversi anni è stato a servizio del convento agostiniano della Basilica di San Nicola prima di essere trasferito a Roma.L’idea è venuta agli artigiani che da anni donano il presepe a Sant’Anna. Mariano Piampiani, Sandro Brillarelli e Alberto Taborro da Tolentino, dedicano mesi interi al lavoro minuzioso della costruzione degli sfondi, delle scene, delle botteghe, delle case. Rubando tempo al riposo e affrontando diverse difficoltà per trovare gli spazi per lavorare, offrono ogni anno il presepe come impegno di fede. Il risultato è sempre straordinario.Giovedì sera, alla presenza del vicesindaco Emanuele Della Ceca e dell’assessore Giovanni Gabrielli, hanno presentato la loro nuova creazione prima di smontarla e caricarla nei furgoni per portarla a Roma dove questa notte sarà rimontata, rendendola visibile per i fedeli a partire da domani mattina.Un lavoro enorme che è stato particolarmente apprezzato dai due amministratori i quali si sono complimentati con Piampiani, Brillarelli e Taborro a nome di tutta la città di Tolentino.  

11/12/2015 16:01
Il Codacons: niente rimborsi? Boicottare le quattro banche salvate

Il Codacons: niente rimborsi? Boicottare le quattro banche salvate

Una campagna di boicottaggio per portare alla chiusura di massa dei conti correnti e al trasferimento dei depositi da parte dei clienti di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife. Lo annuncia il Codacons in una nota. "Se l'esecutivo non sarà in grado di garantire rimborsi integrali di azioni ed obbligazioni subordinate in favore dei piccoli investitori delle 4 banche salvate, cui sono stati venduti titoli inadeguati al loro profilo, sarà inevitabile una risposta durissima" spiega il presidente Carlo Rienzi. "A fronte delle prove oramai incontestabili e certificate anche dall'Ue circa la vendita di 'prodotti inappropriati a persone che non sapevano cosa compravano', il Governo non sta fornendo le giuste risposte, e continua a parlare di briciole di indennizzo ai risparmiatori". L'associazione dei consumatori pubblicherà a breve anche una istanza che i titolari di azioni e obbligazioni subordinate delle quattro banche coinvolte nel salvataggio possono utilizzare per chiedere al proprio istituto di credito l'esatto utilizzo dei fondi negli ultimi 5 anni e a Bankitalia dettagli sull'attività di controllo eseguita, conclude il Codacons.Nel frattempo, il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill ha affermato che le quattro banche salvate dall'Italia, CariChieti, CariFerrara, Banca Marche e Banca Etruria, "vendevano alla gente prodotti inadatti" e questo ha avuto "conseguenze personali per alcune persone in Italia". "E' il governo italiano a essere alla guida" del processo di salvataggio delle 4 banche italiane "ed ha la responsabilità per questo", ha aggiunto Hill, sottolineando che il governo "ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza" che ha "ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue" sui salvataggi bancari.

11/12/2015 15:36
Mercatini di Natale: le eccellenze maceratesi in piazza e online

Mercatini di Natale: le eccellenze maceratesi in piazza e online

Le aziende locali dell’agroalimentare e dell’artigianato artistico scenderanno il piazza i prossimi 12 e 13 dicembre con il mercatino prenatalizio “Accendiamo una luce sulle nostre eccellenze”. Organizzata dal Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Macerata, con il patrocinio del Comune, l’iniziativa alla sua quarta edizione presenterà prodotti e eccellenze locali a turisti e semplici cittadini.In Piazza Vittorio Veneto le aziende del settore eno-agroalimentare saranno 23, mentre quelle dell’artigianato artistico 13. Gli stands, cosiccome la comunicazione e promozione dell’evento per le aziende sono gratuite, grazie al contributo di dieci mila euro della sezione femminile della Camera di Commercio, “nonostante anche la Camera di Commercio abbia subito tagli per il 40 per cento”, spiega il Presidente della sede di Macerata Giuliano Bianchi durante la conferenza stampa di stamane.Oltre alla piazza reale, quest’anno i mercatini si spostano anche sull’online. La promozione digitale è stata affidata a due borsisti del progetto promosso da Unioncamere e Google, Paolo Roganti e Andrea Tombesi, che hanno realizzato una piattaforma di e-commerce. Sul sito “Eccellenze in Digitale” le aziende che parteciperanno ai mercatini possono mettersi gratuitamente in rete e offrire attraverso una vetrina virtuale i loro prodotti. Così, chi il 12 e 13 dicembre si recherà in piazza avrà potuto scegliere già da casa i prodotti da acquistare e averli già prenotati sulla piattaforma online. Le imprese che hanno aderito al progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale" sono 48, 19 sono quelle già supportate, le altre 29 sono da supportare nei prossimi mesi. La pagina web rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio e costituisce un esempio di come il commercio si innova al passo con i tempi. Le iniziative per creare una sensibilizzazione digitale andranno avanti anche nel 2016 con workshop organizzati dai due borsisti presso la Camera di Commercio. Scelte di promozione dell’imprenditoria e del lavoro sono centrali in un momento di crisi e per un genere, quella delle donne, per le quali “il lavoro è fondamentale per garantire indipendenza e riconoscimento sociale”, come ha sottolineato Patrizia Tiranti, Presidente del Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio.L’iniziativa parte dalle donne, ma coinvolge aziende di ogni tipo della provincia di Macerata. In base ai dati forniti dalla Camera di Commercio, nella provincia di Macerata sono 8433 le imprese a conduzione femminile, il 24 per cento di tutte quelle iscritte. Nella classifica delle imprese rosa al primo posto, per valori relativi, si colloca il comune di Acquacanina con il 33,3 per cento. Macerata registra un 23 per cento di imprese rosa. Mentre, in valori reali, il comune più rappresentativo è Civitanova Marche con 1113 imprese al femminile. L’agricoltura rimane il settore con più imprenditore, 2373 imprese, a seguire il manifatturiero e il commerciale.Nonostante, quella femminile, rappresenti un’imprenditoria in crescita grazie a favorevoli politiche nazionali ed europee e alla chiusura verso le donne del mercato del lavoro dipendente, dove le donne hanno più difficolta ad emergere, anche le aziende delle donne risentono della crisi. Nel 2015 si è registrata nessuna crescita ma un lieve calo dello 0,3 per cento.

11/12/2015 13:51
Associazione Coscioni: sul fine vita le Marche sono pronte e Roma?

Associazione Coscioni: sul fine vita le Marche sono pronte e Roma?

Anche la Regione Marche si schiera a favore per della legge sul fine vita e appoggia la battaglia del cittadino di Senigallia, malato terminale di Sla, Max Fanelli.Lo ricordano, in un comunicato stampa, i segretari della cellula delle Marche dell’Associazione Luca Coscioni di Ancona, Renato Biondini, e di Pesaro, Ruggero Fabri, che richiamano l’attenzione sull’urgenza di calendarizzare la legge sul fine vita.il Consiglio Regionale delle Marche nella seduta del 10 novembre scorso ha approvato all’unanimità una mozione che chiede al Parlamento di iniziare la discussione sulle proposte di legge sul fine vita e che è stata trasmessa il 19 novembre dal Presidente della Giunta regionale delle Marche al Presidente della Camera dei Deputati, alla Conferenza dei Gruppi parlamentari  e anche al Presidente del Consiglio dei Ministri.Da oltre due anni la legge d’iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, deposita il 13 settembre 2013 dal Coordinamento Eutanasia Legale, giace in Parlamento senza che nessuno se ne faccia carico.Ad attenderla ci sono cittadini che credono nella libertà di scelta di ogni singolo individuo e anche numerosi malati terminali, le cui ore sono appese a un filo, come Max Fanelli, malato di Sla di Senigallia, che dallo scorso 11 ottobre ha interrotto la somministrazione di cure per denunciare lo stallo della politica di fronte al tema del fine vita.Da mesi Fanelli conduce la battaglia per il fine vita, con lo slogan #IoStoconMax, a cui hanno aderito laici, credenti e non e che chiede l’immediata calendarizzazione della legge.Al suo fianco si sono schierati anche la Presidente della Camera Laura Boldrini che, nel corso di una sua visita a casa di Max lo scorso 4 luglio, “ha assicurato il suo appoggio e la piena disponibilità ad essere al fianco a Max nelle sue battaglie - sottolineando che - un Paese che non permette a un individuo di scegliere, non può dirsi democratico”.Con Max si è schierato persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in una lettera dello scorso 22 ottobre, “auspica che le Camere possano avviare al più presto un’attenta e approfondita riflessione su temi così importanti che, concernendo la dignità della persona, meritano un serio e sereno dibattito, che dovrà essere caratterizzato dal più grande riguardo e dalla massima attenzione.”“Dopo anni di iniziative e di richieste per aprire una discussione parlamentare su questo tema, - scrivono i due segretari dell’Associazione Coscioni - ora anche la Regione Marche vi invita a calendarizzare la proposta di legge sul fine vita, voi parlamentari cosa rispondete?”

11/12/2015 12:41
Gruppo Mazzini arriva a Macerata: assistenza gratuita per i nostri clienti

Gruppo Mazzini arriva a Macerata: assistenza gratuita per i nostri clienti

Macerata apre le porte della città al Gruppo Mazzini con un evento di presentazione della società specializzata nell’assistenza legale. Ieri sera il Gruppo ha organizzato una convention presso l’affascinante palazzo in centro storico, sede della Società Filarmonica Drammatica.Durante l’incontro il Presidente del Gruppo, Davide Munaro, ha spiegato l’unicità dell’azienda, con sede a Padova, che in Italia si caratterizza per la capacità di offrire ai clienti consulenza gratuita di avvocati, commercialisti, periti, ingegneri, psicologi, medici e notai.https://www.youtube.com/watch?v=RXrZVyohzHE 

11/12/2015 10:41
Macerata in lutto per Lorenzo Carnevali, fondatore della ditta di ascensori

Macerata in lutto per Lorenzo Carnevali, fondatore della ditta di ascensori

Si sono svolti questa mattina presso la Chiesa di Santa Croce di Macerata i funerali di Lorenzo Carnevali, fondatore dell'omonima azienda famosa in tutto il mondo per la costruzione e l'installazione di ascensori. Nata nel 1980, l'azienda è frutto del lavoro e della dedizione del cittadino maceratese molto conosciuto in città, spentosi all'età di 65 anni. Carnevali lascia la moglie, due figli e due nipoti che adorava.

11/12/2015 10:13
L’associazione Acsim e le proteste dei rifugiati: “Abbiamo la coscienza a posto”

L’associazione Acsim e le proteste dei rifugiati: “Abbiamo la coscienza a posto”

L’Acsim (Associazione Centro Servizi Immigrati Marche) risponde ai diciassette rifugiati pachistani che questa mattina hanno protestato in Piazza della Libertà di fronte alla Questura di Macerata. Lamentavano una scarsa assistenza da parte dell’Acsim, sostenendo di ricevere cibo non fresco, un’assistenza medica quasi inesistente e pochissimi soldi.Secondo i rifugiati i 35 euro al giorno che l’associazione, regolarmente convenzionata con la Prefettura, riceve per ognuno di loro non sarebbero distribuiti nel migliore dei modi. I rifugiati hanno detto di aver ricevuto cibo scadente, se non addirittura andato a male. Lo stesso vale per il riscaldamento che “siamo autorizzati ad accendere solo tre ore al giorno. - spiegano - Fa molto freddo nelle case in cui siamo”. Replica Norma Santori dell’associazione, per la quale i viveri distribuiti sono “freschi e siamo continuamente sottoposti al controllo della Prefettura che è libera di accedere e controllare quando vuole”.Tra i rifugiati c’e’ anche chi si ammala e a quel punto dicono di essere lasciati, ancora una volta, soli. C’è chi ha raccontato di aver avuto problemi di respiro e che invece di essere curato con le giuste medicine è stato curato con il Brufen, un antinfiammatorio contro i dolori e la febbre. “Non siamo mai andati dal dottore e non c’è nessuno che capisca la nostra lingua”, spiega uno di loro. Invece l’associazione assicura che “hanno ricevuto ogni tipo assistenza e controllo medico e vengono accompagnati da persone che conoscono la loro lingua”.Se i servizi fondamentali sarebbero ridotti, lo stesso varrebbe per il famoso pocket money, un bonus giornaliero con cui i rifugiati possono spendere da uno a due euro e mezzo. “Ci hanno dato un solo pocket money da quando siamo qui”, dicono loro. Santori spiega che la situazione è un po' più complicata. I soldi non possono essere dati in contanti. I rifugiati devono aprire un conto, in cui vengono versate le quote, e possono farlo solo se hanno i documenti. - e aggiunge - Non daremo mai un euro in contanti”.“Noi siamo accogliendo oltre 200 persone e se solo 17 si lamentano - conclude Santori - si faccia la domanda e si dia la risposta”.

10/12/2015 18:02
Pantana e i piccoli azionisti di Banca Marche hanno incontrato Brunetta

Pantana e i piccoli azionisti di Banca Marche hanno incontrato Brunetta

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha ricevuto questo pomeriggio nel suo studio di Montecitorio Deborah Pantana, rappresentante di un gruppo di piccoli azionisti di Banca delle Marche, coinvolti nella vicenda del decreto cosiddetto ‘salva-banche’ approvato dal governo e che sta causando incredibili e assurdi problemi a piccoli risparmiatori, famiglie, imprenditori, investitori delle quattro banche interessate dal provvedimento. La rappresentante dei piccoli azionisti di Banca delle Marche era accompagnata da Marcello Fiori, coordinatore nazionale enti locali di Forza Italia. Il presidente azzurro Renato Brunetta ha ascoltato con interesse la dottoressa Pantana, ha fatto proprie le esigenze e le priorità di questo gruppo di azionisti ed ha assicurato massimo impegno da parte di Forza Italia in merito ai problemi causati dal provvedimento licenziato in modo superficiale e frettoloso dall’esecutivo. L’azione di FI in Parlamento sarà decisa e tutta a favore dei cittadini-risparmiatori anche in considerazione della richiesta, già formulata ufficialmente, per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di vigilanza delle banche.

10/12/2015 16:39
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