Attualità

Case popolari: dopo due anni di ritardo sbloccati i fondi per la provincia di Macerata

Case popolari: dopo due anni di ritardo sbloccati i fondi per la provincia di Macerata

Finalmente la Provincia di Macerata potrà utilizzare i fondi per l’edilizia popolare, rimasti per due anni nel cassetto e sbloccati il 30 dicembre scorso attraverso una lettera del Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, con cui vengono assegnati 780.000 euro al Comune di Montefano ed altrettanti a quello di Tolentino.Si tratta di fondi relativi al programma provinciale 2006 - 2008, erogati dalla Regione Marche e incamerati dalla Provincia di Macerata per essere utilizzati al fine di permettere alla Provincia di rimanere nei limiti del Patto di Stabilità.“Così ogni anno i comuni marchigiani vedevano negarsi i decreti di erogazione dei fondi per la realizzazione delle case di edilizia agevolata. - spiega la consigliera capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Elena Leonardi - Comuni come Montefano, Civitanova Marche, Tolentino, hanno visto negarsi centinaia di euro e non hanno potuto intervenire per realizzare le case ad edilizia agevolata per le fasce più deboli della popolazione”.La decisione è stata presa in extremis, a un giorno dalla fine dell’anno, giusto in tempo per non perdere i fondi che, altrimenti, sarebbero dovuti tornare indietro alla Regione Marche.Quasi due settimane prima, il 18 dicembre scorso, la consigliera di Fratelli d’Italia Elena Leonardi aveva presentato una mozione con cui sollecitava la Regione a intervenire in questa situazione di distorsione e di mancato rispetto della normativa regionale e a far pressione sulla Provincia di Macerata affinché i fondi fossero sbloccati.Nella mozione Leonardi evidenziava come i fondi legati a leggi di settore come quella dell’edilizia residenziale pubblica, fossero impegni assunti “in conto capitale” e pertanto non possono essere immobilizzati entro il Patto di Stabilità.Inoltre la consigliera regionale nella mozione sollecitava la Regione ad intervenire affinché anche le altre province erogassero i soldi stabiliti con graduatorie provinciali e chiedessero anche un periodo di deroga onde evitare la revoca dei fondi stessi.

15/01/2016 15:39
Allerta meteo della Protezione Civile per vento e neve anche in pianura

Allerta meteo della Protezione Civile per vento e neve anche in pianura

La Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse valido dalle ore 12 di domani (sabato) fino alle ore 12 di lunedì.Le precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio, sono previste a sparse e maggiormente insistenti nelle zone interne nel pomeriggio di sabato 16 con abbassamento del limite delle nevicate fino a quote pianeggianti in serata; fenomeni maggiormente diffusi nella seconda parte di domenica 17, con possibili nevicate anche in pianura e sparsi ed in progressivo esaurimento già dalle prime ore di lunedì 18. La velocità del vento è prevista di maggiore intensità a partire dalla serata di sabato 16. Gelate nei settori interni e collinari domenica 17 e gelate diffuse lunedì 18. Miglioramento delle condizioni meteo dalla seconda parte di lunedì.

15/01/2016 13:42
A Camerino il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli

A Camerino il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli

Una promessa mantenuta e un’altra rinnovata. Si potrebbe riassumere così la mattinata trascorsa a Camerino dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. La promessa mantenuta è quella di una visita per approfondire il confronto con la città e l’amministrazione comunale e, soprattutto, per effettuare un sopralluogo nel cantiere dell’ex ospedale. Quella rinnovata, invece, riguarda l’impegno da parte della Regione Marche per l’individuazione di un finanziamento per la realizzazione di un parcheggio proprio al di sotto della struttura che ospiterà la Casa di Riposo e di un impianto di risalita meccanizzata. Il presidente è arrivato a Palazzo Bongiovanni, questa mattina, intorno alle nove e trenta. Ad attenderlo, oltre al sindaco Gianluca Pasqui, anche il vicesindaco Roberto Lucarelli e l’assessore Antonella Nalli, insieme al segretario generale, Montaruli, e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Mauro Ferranti. Con loro anche la dottoressa Roberta Ferranti, responsabile delle strutture di Camerino e Matelica dell’Istituto Santo Stefano. “Grazie per la promessa mantenuta presidente – ha detto il sindaco Pasqui – Sappiamo quanti e quali impegni affollano la sua agenda e già il fatto che oggi sia venuto a farci visita è segno di una vicinanza con questa nostra città ed il nostro territorio”. Dopo un breve colloquio nelle stanze comunali, con il presidente che è rimasto particolarmente colpito dalla Sala del Consiglio, Ceriscioli ha voluto raggiungere a piedi il cantiere dell’ex ospedale per “respirare un po’ d’aria camerte – ha affermato – Ormai sono parecchie le occasioni in cui ho fatto visita a Camerino. Oggi sono presidente della Regione Marche, ma non mi stancherò mai di definirmi un sindaco, e quindi so che solo un sindaco conosce a fondo la sua città. E’ per questo che ho voluto essere qui oggi, per un confronto con Gianluca e per toccare con mano il compimento di un grande progetto nato proprio dalla collaborazione e dalla sinergia tra il comune e la Regione”. Il riferimento è, appunto, alla ristrutturazione dell’enorme edificio che ospitava l’ospedale e che oggi sarà occupato da una moderna Casa di Riposo dotata di ogni confort (piscina per la riabilitazione compresa), da uffici dell’Asur e da una sede dell’Istituto Santo Stefano. “E’ stato un lavoro enorme, che ha richiesto un investimento di diversi milioni di Euro, con un progetto avviato a suo tempo dall’amministrazione Fanelli e sbloccato da quella del sindaco Conti – ha affermato Pasqui. Ad accogliere il presidente Ceriscioli nella struttura c’erano, oltre ai tecnici che si stanno occupando dei lavori, anche il presidente della Fondazione Casa Amica, Luigi Vannucci, con alcuni dei consiglieri. Ceriscioli si è complimentato per il recupero di un edificio che insiste all’interno del centro storico ed anche per le destinazioni individuate, garantendo un fondo da destinare a Camerino per la realizzazione del parcheggio e della risalita meccanizzata a servizio della struttura e della città. 

15/01/2016 13:01
Piediripa: la strada sembra bombardata. E un'auto si ritrova con due gomme spaccate

Piediripa: la strada sembra bombardata. E un'auto si ritrova con due gomme spaccate

Brutta disavventura, per una maceratese che, transitando con la sua autoa Piediripa, nei pressi della Motorizzazione Civile di Via Annibali, si è imbattuta in una buca grossa quanto un cratere, ritrovandosi con due gomme squarciate. La denuncia, con tanto di foto a mo' di testimonianza, è arrivata inevitabilmente sui social network, ed è stata subito raccolta da altri cittadini che non hanno perso occasione di lamentarsi per le pessime condizioni in cui versano alcune strade della città. Questa non è stata, infatti, la prima volta in cui il dissesto del manto stradale, creatosi a causa degli agenti atmosferici e del passaggio dei mezzi pesanti, ha costituito un reale pericolo per le auto e per i motocicli che si trovano a dover transitare in certe zone.Già in passato il problema era stato segnalato, anche a mezzo stampa, ma finora nessuno ha fatto niente per porvi rimedio.

14/01/2016 17:00
Urbinati, Pd: la macroregione che ho in mente passa per Dante, D’Annunzio e Leopardi

Urbinati, Pd: la macroregione che ho in mente passa per Dante, D’Annunzio e Leopardi

Da Dante a D’Annunzio passando per Leopardi: è questa l’idea che il Vice Presidente del Gruppo consiliare Pd della Regione Marche, Fabio Urbinati, ha della Macroregione in cui potrebbero confluire le Marche.All’interno del dibattito, che dura da anni, sulla riorganizzazione territoriale il consigliere regionale del Pd apre un nuovo scenario. Se fino a qualche tempo fa si parlava di “Macroregione Adriatica”, cioè della fusione tra Marche, Abruzzo e Molise, recentemente le Marche hanno cominciato a guardare anche ad Est, a una nuova riorganizzazione con Umbria e Toscana. Due orizzonti che Urbinati vorrebbe unire in un’unica macroregione.“Dopotutto, Marche, Abruzzo e Molise con Umbria e Toscana costituirebbero una macroregione con poco meno di otto milioni di abitanti; più piccoli della Lombardia e simili a Lazio e Campania. - afferma Urbinati - Pensate che bello spaziare da Dante a D’Annunzio passando per Leopardi. Oppure andare dall’Argentario alle Isole Tremiti passando per il Conero ed il Gran Sasso. Il progetto è ambizioso, vale la pena provarci”.Per Urbinati “l’accorpamento tra Marche, Umbria e Toscana, è affascinante e pienamente condivisibile, ma nel DNA delle Marche è forte anche il legame storico con le popolazioni dell’Adriatico”. Il consigliere regionale sambenedettese ricorda i punti di contatto che le Marche hanno con le regioni a sud del Tronto: “L’Abruzzo ed il Molise sono perfettamente complementari alle nostre necessità, abbiamo economie simili, con ampi margini di crescita, oltre ad avere forti legami territoriali e tradizioni culturali”.Un legame testimoniato dalla nascita della Macroregione Adriatico-Ionica, dal Forum dei Comuni del bacino Adriatico e dalla creazione del distretto del mare tra Marche, Abruzzo e Molise.Quella dell’esponente del Pd è una sfida ambiziosa lanciata in un periodo in cui, nonostante diverse fusioni e unioni di Comuni inizino a concretizzarsi anche nelle Marche, resta forte lo scetticismo verso una riorganizzazione territoriale che metta in discussione i confini anche del più piccolo dei Comuni.Eppure, sostiene Urbinati, “sui Comuni c’è ormai la consapevolezza che il piccolo, se pur bello, non risponde più ad una governance in grado di stare al passo con i bisogni dei cittadini e riduce fortemente la capacità di manovra degli enti locali, soprattutto sugli investimenti”.

14/01/2016 16:48
San Severino, annuario statistico: nel 2015 le donne superano gli uomini

San Severino, annuario statistico: nel 2015 le donne superano gli uomini

Sfiora i 13mila abitanti - all’Anagrafe ne sono registrati esattamente 12.824 - la popolazione residente nel Comune di San Severino Marche, dove le donne continuano a superare, nei numeri totali, gli uomini. Questa la situazione che viene fotografata nelle pagine di cui si compone l’Annuario statistico relativo ai dodici mesi del 2015.I residenti in città sono composti da 6.654 donne e 6.170 uomini. Sono stati iscritti per nascita 77 settempedani (43 donne e 34 uomini) nati nel Comune, insieme ad altri 23 nati in altro Comune, che portano il numero complessivo a 57 donne e 43 uomini. Sono state invece cancellate per morte 136 persone (69 donne e 67 uomini) nel Comune e altre 35 in altro Comune con un saldo naturale negativo pari a 74 cittadini di cui 32 donne e 42 uomini. Quanto al numero degli iscritti all’Anagrafe, complessivamente sono stati 181 di cui 125 (69 donne e 56 uomini) per trasferimento da altri Comuni italiani e 42 per trasferimento dall’estero. Negativo è il saldo migratorio che sfiora, in totale, le cento unità. Le famiglie settempedane sono ben 5.336 di cui poco meno di 500 con almeno uno straniero fra i componenti. La stragrande maggioranza dei settempedani, ben 12.605 cittadini vive in famiglia, mentre risultano conviventi 121 cittadini al 31 dicembre del 2015. E’ di 1.128 il numero degli stranieri domiciliati a San Severino Marche di cui 369 albanesi, 196 romeni, 93 indiani. 

14/01/2016 16:36
Adesioni in aumento per la manifestazione sulla sicurezza di sabato

Adesioni in aumento per la manifestazione sulla sicurezza di sabato

Sono numerose le adesioni alla manifestazione di sabato, davanti alla Prefettura di Macerata per rivendicare "il diritto a non avere paura e il diritto ad essere difesi dalle Forze dell’Ordine". L’iniziativa che originariamente aveva una caratteristica simbolica, di un SIT-IN di protesta sta prendendo forma con la richiesta di partecipare di numerosi cittadini. Per consentire l’organizzazione del concentramento a Macerata dove giungeranno un centinaio di persone, è necessario organizzare il servizio di trasporto con pulmann della ditta Crognaletti, per chi non volesse raggiungere il capoluogo con le auto private. E’ necessario prenotarsi presso la segreteria del Comune di Cingoli 0733601913 o inviare un sms al numero 3392773250 entro le ore 14 di domani.  

14/01/2016 15:22
Il caffè: un ponte tra Italia e Tunisia

Il caffè: un ponte tra Italia e Tunisia

L’obiettivo è quello di realizzare entro il 2016 un'azienda specializzata nella tostatura del caffè a Tunisi attraverso l’unione tra la forza commerciale italiana e quella tunisina.Ieri, l’avvocato maceratese, Gerardo Pizzirusso, ha incontrato all’Hotel Claudiani due imprenditori tunisini Mohamed Abaza e Mohamed Aljane, soci del gruppo International General LLC con sede a Dubai.“Il gruppo di imprenditori tunisini, due dei quali ho avuto il piacere di incontrare ieri, - spiega l’avvocato - da tempo sono interessati ad avviare rapporti commerciali con imprese italiane nel settore agroalimentare avendo società sia in Tunisia che negli Emirati Arabi, e coinvolgendo anche me nella ricerca di partner commerciali per sviluppare una partnership sia in Tunisia che negli Emirati”. In particolar modo, l'ultima visita che questi imprenditori tunisini hanno fatto in Italia si è incentrata sulla torrefazione di caffè a Tunisi.La Tunisia è un ottimo alleato per l'Italia sia per il costo della manodopera, che per l'opportunità di investimento che offre alle aziende italiane. Il paese sta godendo di un momento economico molto favorevole in cui ci sono previsti ampi margini di crescita nel settore del caffè.“C'è un grosso consumo di caffè da parte del mercato tunisino con particolar apprezzamento per l'artigianalità italiana. -  afferma Pizzirusso - L'obiettivo è quello di realizzare entro il 2016 un'azienda di torrefazione a Tunisi attraverso l'unione della forza commerciale del partner tunisino e dell'impresa italiana con la creazione di un mix destinato a dare soddisfazioni ad entrambe le imprese partners”.Questo, è senza dubbio, il primo passo per avvicinare ancora di più le imprese del territorio alla Tunisia e agli Emirati Arabi: un mercato molto appetibile dal punto di vista commerciale.    

14/01/2016 14:56
Quando la scuola vale più di un credito formativo: i corsi di primo soccorso del "Divini" salvano una vita

Quando la scuola vale più di un credito formativo: i corsi di primo soccorso del "Divini" salvano una vita

La legge di riforma della scuola (L. 107/2015) prevede in modo esplicito che si realizzino “iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso” (c. 10). L’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini” di San Severino Marche ha da tempo messo in atto questa esigenza, accolta ora dalla legge, organizzando al suo interno corsi di BLS ( Basic Life Support) e BLSD con l'uso del defibrillatore semi–automatico, rivolti ai ragazzi delle classi quarte, con possibilità di accedere al Brevetto BLSD attraverso un esame svolto dagli Enti autorizzati.  Sono numerosi i ragazzi che accedono a questo percorso svolto in orario pomeridiano e che si affianca al normale curricolo scolastico. La prof. Paola Fiori, l’esperta che ha formato i ragazzi, docente di Scienze motorie del “Divini”, ne è pienamente soddisfatta, specialmente ora che la cronaca ha portato alla ribalta l’utilità della preparazione offerta ai ragazzi.Uno dei ragazzi che ha conseguito il brevetto BLSD appena un mese fa per l’uso del defibrillatore, Lorenzo Rossi, di San Severino,  frequentante la classe 5E, nei giorni scorsi si è trovato casualmente a passare in auto in una strada al cui ciglio giaceva un uomo, assistito da un amico, appena colto da malore mentre tagliava la legna e privo di conoscenza. “Ho preso coraggio e mi sono fatto avanti”  racconta Lorenzo, cosciente della grande responsabilità che si assumeva nel cercare di mettere in pratica le conoscenze di rianimazione cardiopolmonare. Immediatamente ha iniziato il massaggio cardiaco, mentre veniva chiamato il 118, proseguito fino all’intervento dell’ambulanza. “Quell’uomo è stato fortunato – dice – perché siamo passati proprio appena dopo il malore ed il massaggio cardiaco si può fare solo nei primi 7-8 minuti”. Un gesto semplice che riempie di orgoglio Lorenzo, che ha continuato ad assistere l’uomo  finché non è stato portato in ospedale con l’ambulanza. “E pensare - confessa Lorenzo – che ho fatto il Corso per accedere al credito scolastico, utile per la valutazione finale”. Salvare una vita è molto di più del misero punto per il credito scolastico! La sua testimonianza è certamente di conferma per i docenti dell’ITT “Divini” che cercano di proporre agli allievi ciò che utile al proprio ed altrui bene, e di stimolo agli studenti che vedono esempi di impegno e responsabilità nei coetanei.

13/01/2016 20:06
Neve in pianura e crollo delle temperature nel fine settimana: pare tutto confermato

Neve in pianura e crollo delle temperature nel fine settimana: pare tutto confermato

Arriveranno davvero il freddo e la neve nel weekend? A fare chiarezza è Francesco Cangiotti che, sul sito geometeo.it, avverte del transito di "un'isoterma di -8/-10 gradi alla quota di 1300 metri, che interesserà maggiormente le Marche nella giornata di domenica e nelle prime ore di lunedì". Questo farà sì che, oltre al netto abbassamento delle temperature, assisteremo anche a quello della quota neve sui settori delle aree appenniniche e collinari centrali."Data questa situazione quindi il freddo in arrivo alle varie quote darà una buona energia per forti contrasti con formazione di precipitazioni convettive a tratti anche continue e di una certa entità che saranno accentuate maggiormente sul settore collinare centrale e sui versanti orientali dello spartiacque appenninico grazie ad un deciso effetto stau indotto dalle tese correnti nord-orientali. Su questi settori (aree appenniniche e collinari centrali per capirci fino ad Urbino, Cingoli, Tolentino e Ascoli) la quota neve visto anche il rovesciamento verso il basso dell’aria fredda ad opera dei rovesci, risulterà molto bassa se non addirittura prossima al piano".Sempre secondo questa fonte, invece, "stando principalmente all'effetto della Bora, le probabilità di vedere neve e per giunta con accumulo lungo la costa risultano ridotte; questo non vuol dire che durante i rovesci più intensi, specie domenica, quando il freddo in quota risulterà maggiore, non si possano osservare brevi fioccate o fenomeni di pioggia mista a grauplen".

13/01/2016 19:44
Villa Potenza: la raccolta differenziata non funziona. Lo sfogo di una residente

Villa Potenza: la raccolta differenziata non funziona. Lo sfogo di una residente

Dopo più di un anno, la signora Paola, residente a Villa Potenza non sa se deve pagare o no una multa al Comune.Era una fredda giornata di dicembre del 2014 e la signora Paola, come ogni giorno, aveva messo fuori dal suo portone il sacchetto della spazzatura, che gli addetti del Comune avrebbero raccolto poche ore dopo. Quella mattina, però, "sbadatamente, ho messo fuori dal mio portone il sacchetto della carta, anche se era mercoledi, - racconta Paola - e la carta doveva essere conferita il giorno dopo".Erano passate solo due settimane da quando il Comune aveva attivato il servizio di  raccolta differenziata porta a porta e nonostante "il Comune avesse garantito un mese di tollerenza nei confronti dei cittadini per abituarsi a questo nuovo sistema", - racconta la cittadina di Villa Potenza -  appena due settimane dopo mi arrivata la multa".A quel punto, la signora Paola non ci sta e fa ricorso al Comune, ottenendo un accoglimento del ricorso da parte dell'amministrazione. Tuttavia, a distanza di un anno ma la cittadina potentina aspetta ancora di sapere cosa deve farne di quella multa.E' vero il sistema di riciclo di Villa Potenza prevede che il lunedì e il venerdì si recicli tutto ciò che non è recuperabile o differenziabile, il martedì la plastica, lattine e barattolame metallico, mentre il giovedì la carta, cartoncini, giornali, riviste, tetrapak o simili.Tuttavia, se questa cittadina non ha compiuto, per sbaglio, il suo dovere, nemmeno il Comune è da meno.La signora Paola denuncia, infatti, un sistema di raccolta differenziata assolutamente inefficiente. Significativa è la sua disavventura all'isola ecologica di Villa Potenza."Ieri mi stavo recando all'isola ecologica, ma l'ho trovata chiusa. - racconta Paola - Sul sito del Comune non ho trovato nessuna informazione su qualche cambiamento di orario e nemmeno da parte del Comune era stato diffuso nessun avviso".Paola si era recata all'isola ecologica alle 12 e 07 di ieri, in tempo secondo gli orari di apertura che vanno dalle 8 alle 12 e 30. Così trovandola chiusa, Paola è tornata a casa con in mano i suoi rifiuti ancora con sè."Il risultato è stato un viaggio a vuoto - spiega - e in più la fatica di dover rimettere in macchina i sacchetti dell'immondizia che non erano proprio leggeri".    

13/01/2016 16:54
Sanità: i sindaci dell'Unione Montana chiedono un incontro con Ceriscioli

Sanità: i sindaci dell'Unione Montana chiedono un incontro con Ceriscioli

I primi cittadini dell’Unione montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche, riuniti nel Comitato dei sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale, hanno detto no alla riorganizzazione sanitaria imposta dalla Giunta Ceriscioli e, in particolare, alla chiusura del Punto nascita presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Con la firma di un documento congiunto, con cui hanno chiuso un summit istituzionale andato avanti alcune ore, gli amministratori locali hanno dimostrato “unione e compattezza a difesa di un diritto, quello della salute, che è riconosciuto costituzionalmente. Non è possibile privare l’ospedale settempedano di un servizio di così vitale importanza né, tantomeno, tutto il territorio dell’entroterra marchigiano, dal pesarese fino al fermano, di un Punto nascite”. Considerazione cui è seguita, da parte di tutti i sindaci presenti alla riunione, la richiesta di un nuovo incontro con il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli: “Siamo convinti che servano la discussione e il confronto e che non ci si possa affidare solo ai tecnici per certe scelte. Quella intrapresa continua ad essere una scelta politica che consideriamo completamente sbagliata e contro la quale ci opporremo in ogni sede. Nella discussione sulla riorganizzazione sanitaria pesano anche altre questioni come la risposta h24 alle emergenze e quella contro i tagli ai servizi sociali. La conseguenza di questi ultimi è che rischia di saltare tutto il discorso sulla prevenzione e l’assistenza territoriale. Senza soldi non si potrà dare seguito nemmeno alla attivazione dell’Unità operativa Socio Sanitario e del Punto unico d’accesso che sono i punti cardine della riforma in tema sociale. Stiamo parlando di tagli che si avvicinano al 35%. Nel prendere atto di alcune aperture da parte del presidente della Regione confermiamo la disponibilità ad avanzare proposte attraverso la Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 3. Riteniamo quest’ultima il luogo istituzionalmente deputato al confronto e non solo al recepimento di decisioni assunte in altre sedi. Si è deciso, pertanto – concludono i primi cittadini dell’Ambito Territoriale - di chiedere al presidente di quest’ultima, il sindaco di Macerata, Romano Carancini, la convocazione di un’assemblea con Ceriscoli e i vertici della sanità regionale”.

13/01/2016 16:38
Omicidio Sarchiè: oggi è attesa la sentenza a Macerata

Omicidio Sarchiè: oggi è attesa la sentenza a Macerata

I fatti risalgono al 18 giugno, quando Pietro Sarchiè, un commerciante di pesce di San Benedetto del Tronto, è stato ucciso e bruciato in una frazione di Camerino. Anche durante la mattina del suo ultimo giorno di vita, Pietro, dopo aver fatto colazione e aver salutato sua moglie, si è diretto nel mercato ittico di Porto San Giorgio per poi iniziare, con il suo furgone carico di pesce, il solito giro di vendite nei vari paesi e cittadine dell'entroterra maceratese. Mentre percorreva la strada provinciale di Sellano, una frazione di Camerino, una Y10 rossa, gli ha sbarrato la strada e Sarchiè è stato così costretto a fermarsi. Purtroppo, per il pescatore che non avrebbe mai fatto del male nemmeno ad una mosca, il suo destino si sarebbe compiuto nel giro di pochi minuti perchè in quella macchina erano presenti coloro intenti a togliergli la vita con una calibro 38, dalla quale sono partiti sei colpi di cui l'ultimo mortale alla testa. Dopo essere stato ucciso brutalmente, gli assassini, hanno trasportato il corpo di Pietro in una zona abbandonata, Valle dei Grilli, per poi dargli fuoco e hanno smontato il suo furgone pezzo per pezzo presso il capannone di un'azienda edile a Castelraimondo. Il corpo del povero Pietro è stato trovato il 5 luglio, 17 giorni dopo la scomparsa.Esposti striscioni e cartelli in cui si chiede giustizia fuori dal Tribunale di Macerata, dove oggi è attesa la sentenza per Giuseppe e Salvatore Farina, padre e figlio, entrambi accusati dell'omicidio di Sarchiè, i quali hanno trascorso queste ultime ore nel carcere di Camerino.

13/01/2016 11:40
La Camera di Commercio di Macerata rafforza le sue attività sull’Europa

La Camera di Commercio di Macerata rafforza le sue attività sull’Europa

La Camera di Commercio di Macerata in questi ultimi anni ha rafforzato notevolmente la propria presenza in Europa attraverso la realizzazione di numerosi progetti finanziati da Programmi Europei. L’Ente può vantare una notevole esperienza, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale (quale finalista del Premio Europeo per la Promozione d’Impresa - EEPA 2015), nella gestione di progetti di alternanza scuola-lavoro. Su questo tema ha realizzato numerose attività con gli Istituti Scolastici Superiori della provincia. In particolare, per tre annualità consecutive è riuscito ad accedere a fondi esterni per garantire esperienze di tirocinio all’estero ad oltre 400 studenti delle scuole superiori. L’Ente vuole continuare a perseguire questo percorso virtuoso ed intende presentare la propria candidatura al bando 2016 del Programma Europeo Erasmus+ (con scadenza il 2 febbraio 2016) con un progetto sulla “Mobilità individuale nel settore dell’istruzione e della formazione” a valere sull’Azione Chiave 1. Affinché la candidatura abbia buone opportunità di essere ammessa a finanziamento è necessario che la proposta progettuale abbia contenuti di elevata qualità e che il partenariato di progetto sia di profilo elevato e con competenze che permettano di raggiungere gli obiettivi del progetto e del Programma. E’ per questo che la Camera di Commercio ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di un partner con il ruolo di “organizzazione intermediaria” per la partecipazione al bando suddetto. I soggetti interessati possono accedere all’avviso per la presentazione della manifestazione d’interesse sul sito web della Camera di Commercio di Macerata. La scadenza per la presentazione delle manifestazioni d’interesse è il 18/01/2016 alle ore 13

12/01/2016 15:00
Tolentino: nasce l’Associazione Nazionale Dalmata

Tolentino: nasce l’Associazione Nazionale Dalmata

Il 10 febbraio si celebra la “Giornata del Ricordo”, in onore delle migliaia di italiani vittime delle foibe. A quasi un mese da quella data a Tolentino nasce l’Associazione Nazionale Dalmata, con sede in Piazza della Libertà, “per non dimenticare le migliaia di Italiani torturati e gettati a morire nelle foibe - scrive l’associazione in una nota - e delle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti ad abbandonare le loro case ed ogni avere per la pulizia etnica ordinata dal comunista Tito”.L’Associazione Dalmata sarà punto di riferimento per esuli, parenti e sostenitori di Tolentino e delle zone limitrofe, “non dimenticando - scrive la neonata associazione - che anche dalla nostra città partirono volontari per l’eroica impresa di Fiume organizzata da D’Annunzio”.Il Presidente dell’Associazione Dalmata, Guido Cace, e il Direttivo hanno nominato il concittadino Renato Pagliari quale referente locale dell’Associazione.

12/01/2016 10:04
La maggioranza regionale: "Avanti col percorso di riforma del sistema sanitario"

La maggioranza regionale: "Avanti col percorso di riforma del sistema sanitario"

Il presidente Luca Ceriscioli ha incontrato consiglieri e segretari regionali di partito (Francesco Comi, Antonio Pettinari e Lorenzo Catraro) della maggioranza sul tema della sanità in merito alla delibera di trasformazione delle 13 case della salute, ridefinite ospedali di comunità, e della rete dei trasporti di emergenza territoriale. Delibera che non ha ancora concluso il suo iter e che dovrà tornare alla giunta una volta acquisito il parere della commissione consigliare regionale della Sanità."Gli ospedali di comunità" si legge in una nota "sono un punto importante per far partire concretamente la riorganizzazione della medicina del territorio favorendo l'implementazione di modelli associativi di medicina generale (rete, medicina gruppo ed equipe territoriali) ed è finalizzata all'erogazione dei servizi di assistenza primaria compresa la continuità dell'assistenza, organizzazione che garantisce la presenza di medici h24 in tutte queste tredici strutture, come prevede già la delibera. Un percorso che non prevede tagli ma investimenti e implemento di budget fino a tre milioni di euro complessivamente su tutto il territorio regionale. Un paradosso per chi parla di impoverimento delle aree interne".La maggioranza ha ribadito "la necessità di andare avanti con il percorso di riforma del sistema sanitario. Avanti dunque con l'obiettivo di trasformare le strutture in ospedali di comunità, soprattutto alla luce della cornice delle normative nazionali, accompagnando il percorso così come il presidente aveva ribadito ai dirigenti.Due i punti che verranno puntualizzati nella delibera.Tutte le strutture saranno a disposizione degli utenti h 24. Un sistema molto più strutturato del ppi, erroneamente definito pronto soccorso, che per legge è temporaneo. Ci sarà il medico di continuità assistenziale h24 e il 118 e, dove persiste la lungodegenza, il medico del reparto potrà intervenire in caso di emergenza.Inoltre nella delibera verrà specificato che la lungodegenza resterà in attesa di entrare a regime con le cure intermedie. Un passaggio che verrà sancito da una verifica".

11/01/2016 23:45
Macerata, posti blu riservati: multe e proteste in piazza della Libertà

Macerata, posti blu riservati: multe e proteste in piazza della Libertà

Polemiche e proteste in piazza della Libertà a Macerata dove questo pomeriggio sono state elevate diverse multe per divieto di sosta ad auto che avevano parcheggiato negli spazi blu destinati alla sosta a pagamento.Il motivo? Un divieto spuntato attraverso della segnaletica mobile (sulla cui regolarità in tanti esprimono dei dubbi) per riservare gli ultimi (sembra) quattro posti alle auto della polizia e della questura in quanto all'interno del cortile del palazzo si stanno svolgendo dei lavori.In realtà, come si può evincere dalle foto, i posti sembrerebbero decisamente di più e i cittadini che non si sono accorti del segnale mobile sono incappati nella multa.Addirittura un automobilista nel primo pomeriggio è arrivato in piazza, ha parcheggiato e, mentre stava per scendere, gli è stato fatto notare che non poteva lasciare l'auto lì. E' risalito in auto, ma mentre faceva retromarcia per andarsene, è stato fermato e gli sono stati chiesti patente e libretto. Alla fine, si è beccato un multa da 28 euro e rotti, grazie allo sconto destinato a chi paga entro i primi cinque giorni. "Non ho visto il segnale" ammette l'uomo "ma me ne stavo andando veramente subito. Credo che in questi casi, oltre alle ordinanze, serva anche e soprattutto un po' di buon senso".

11/01/2016 21:18
Civitanova: catturata un'ombrina dal peso di 4 kg

Civitanova: catturata un'ombrina dal peso di 4 kg

La cattura è stata effettuata a Civitanova Marche con la Tecnica della bolognese. Il Pesce è un'ombrina (umbrina cirrosa) dal peso di 4 kg esatti ed è uno degli esemplari più grandi di questa specie mai presi nelle Marche: un record. Il pescatore, è il maceratese Leonardo Renzi, classe 1992, che nel 2008 si è laureato campione d'Italia FIPSAS categoria Juniores nella specialità trota lago, questa volta ha dato prova delle proprie abilità in acqua salata. Non esiste la fortuna, ma esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.

11/01/2016 19:37
Consiglio delle Donne: Macerata sceglie come Presidente Ninfa Contigiani e Vice Cristina Monachesi

Consiglio delle Donne: Macerata sceglie come Presidente Ninfa Contigiani e Vice Cristina Monachesi

Sono Ninfa Contigiani e Cristina Monachesi le nuove Presidente e Vice Presidente del Consiglio delle Donne di Macerata. Le due donne che da oggi presiederanno il consiglio rosa sono state votate, oggi pomeriggio a scrutinio segreto, dalle rappresentanti di diritto dell’assise femminile, consigliere e assessore comunali.Ninfa Contigiani, consigliera del Pd, membro della commissione consigliare servizi sociali e cultura, è Ricercatrice in Storia del diritto medievale e moderno, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Macerata. Da sempre interessata a tematiche sociali e femminili, in particolare al tema della famiglia, sulla questione delle donne Contigiani ha detto di “essere una donna che ama prendere posizione, in maniera ragionata, ferma e determinata”.L’elezione di Contigiani rientra nella filosofia di scelta della presidenza avanzata dall’Assessora alle Pari Opportunità Federica Curzi che ha proposto di eleggere una “presidenza istituzionale, per essere maggiormente incisiva nelle decisioni dell’assise comunale, e una vicepresidenza incarnata da rappresentanti delle associazioni”.Le due anime del consiglio delle donne, quella istituzionale e quella associativa con donne rappresentanti degli organismi pubblici e privati, sono parte integrante del consiglio solo dal 2010, da quando consigliere e assessore si sono aperte alla società civile.Subito dopo la votazione, Ninfa Contigiani ha preso il posto del Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Pantanetti, che aveva condotto la prima fase del consiglio di oggi.Contigiani è stata eletta quasi all’unanimità con 18 voti a favore e una sola scheda bianca, mentre più complicata è stata la scelta della Vice Presidente che ha creato non pochi malumori tra le donne, rischiando di trasformare l’elezione in “un pasticcetto”, come l’ha definito Orietta Maria Varnelli, imprenditrice dell’omonima distilleria che fa parte del consiglio come membro della società civile.Nonostante fosse già inserita nell’ordine del giorno e il regolamento stabilisca che “nella prima riunione i membri di diritto scelgono al loro interno, a scrutinio segreto, il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio”, l’Assessora Curzi aveva proposto di posticipare alla prossima riunione l’elezione della Vice Presidente. Poiché per la Vice Presidenza si era deciso per una donna delle associazioni, Curzi aveva proposto che questa venisse scelta alla prossima riunione, quando sarebbero state presenti rappresentanti delle associazioni, che tuttavia non avrebbero potuto votare per la vicepresidenza, in quanto tale decisione spetta solo alle donne membri di diritto, consigliere e assessore.La proposta dell’Assessora ha ricevuto alcune critiche, in particolare dalla consigliera Deborah Pantana di Forza Italia che ha contestato la scelta di non rispettare il regolamento e di scegliere la Presidente attraverso due assemblee diverse, quella odierna e quella successiva che avrebbe riunito anche le associazioni.Categorica Pantana: “C’è un regolamento e va applicato così com’è: non prevede eccezioni. Non si può votare una Presidente con un consiglio ristretto e una Vice con un consiglio allargato all’associazionismo, altrimenti - ha avvertito la consigliera - io non partecipo più alle riunioni”.Le acque si sono calmate e la discussione è rientrata con la decisione dell’Assessora Curzi di ritirare la sua proposta e procedere all’elezione della Vice Presidente. Al centro Cristina Monachesi, Vice Presidente Consiglio DonneCosì dopo i malumori iniziali è stata eletta Cristina Monachesi, dentista odontoiatra e consigliera dell’Ordine dei Medici delle Marche con 7 voti a suo favore, 3 a Orietta Maria Varnelli e 10 schede bianche. Poiché nella votazione della vicepresidenza conta la maggioranza semplice, a differenza della presidenza in cui c’è bisogno della maggioranza qualificata dei 2/3, Monachesi è diventata la nuova Vice Presidente del Consiglio delle Donne di Macerata.Da sempre attenta alle tematiche femminili, in particolare a quelle legate alla salute delle donne, Monachesi ha detto di volersi impegnare nella “difesa della dignità delle donne, partendo dalla questione sanitaria che rimane uno dei problemi fondamentali del mondo femminile”.A conclusione della prima riunione sono state valutate e accolte tutte le 34 domande di partecipazione al Consiglio pervenute dalle associazioni. Tuttavia, per essere più inclusivi possibile l’assise ha espresso la disponibilità a mantenere aperte le porte del Consiglio delle Donne a tutte le altre realtà locali interessate, purché ne facciano formale richiesta, anche se il bando per parteciparvi è scaduto lo scorso 30 novembre.

11/01/2016 17:42
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11/01/2016 16:49
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