Una delegazione di tolentinati, ieri, allo stadio "Alberto Braglia" di Modena, l'impianto sportivo in cui il Carpi disputa le partite casalinghe, per sostenere la squadra emiliana impegnata nell'importante match contro il Milan, conclusosi con il pareggio a reti bianche. Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, accompagnato da ragazzi e giovani tolentinati, non è voluto mancare all'evento e, seduto nella tribuna scoperta dietro alla panchina degli allenatori, ha assistito alla partita tifando prima di tutto per Fabrizio Castori, tecnico del Carpi. Castori, settempedano di nascita ma cresciuto e vissuto a Tolentino, proprio dal Carpi è stato ingaggiato il 30 giugno 2014, allora in serie B. Il 28 aprile 2015 ha conquistato matematicamente la prima promozione in serie A della storia della società, con quattro gare d'anticipo, pareggiando 0-0 col Bari. Rinnovatogli il contratto con il club emiliano per un altro anno, lo scorso settembre 2015 viene esonerato dopo la sconfitta per 5-1 con la Roma. Dal 3 novembre è tornato ufficialmente alla guida del Carpi. "Ho partecipato con grande gioia a questa partita - ha affermato il sindaco Pezzanesi - prima di tutto perché si è trattato di un match importantissimo, e poi perché Fabrizio Castori è rimasto nel cuore della città di Tolentino. E' l'esempio di cosa voglia dire essere allenatore nella vita, prima ancora che nel calcio. Con il Carpi Fabrizio ha compiuto un vero e proprio miracolo, risultato di tanti sacrifici e dell'impegno dimostrati. Proprio quest'anno abbiamo eletto Castori "Cittadino dell'anno" di Tolentino, insieme ad altre personalità che si sono distinte per meriti, come ad esempio il nuotatore Simone Ruffini. Ieri il Carpi ha dimostrato di essere all'altezza di un avversario impegnativo, e sicuramente ciò è dovuto anche alla professionalità del mister: durante la partita, infatti, non ho mai perso di vista Fabrizio e sono rimasto colpito dalla sua costante concentrazione. Da parte mia e di tutti i cittadini di Tolentino, un affettuoso in bocca al lupo a Fabrizio Castori, grande uomo e grande allenatore, e alla società del Carpi. Le premesse per sperare nella salvezza della squadra sembrano esserci tutte".
Questa mattina alle ore 11 si è svolta una conferenza stampa presso la sede regionale di Forza Italia ad Ancona, dove hanno partecipato Remigio Ceroni coordinatore regionale del movimento, unitamente al capogruppo in consiglio regionale Jessica Marcozzi, assente il consigliere regionale Piero Celani per impegni istituzionali, inoltre presente il coordinatore provinciale di Pesaro Urbino Alessandro Bettini, il coordinatore comunale di Ancona Grande Città Avv. Antonella Andreoli, l'ex capogruppo in Regione Umberto Trenta e Barbara Cacciolari vice coordinatore regionale.Secondo gli intervenuti il decreto salva banche è stato un provvedimento irresponsabile e scellerato.Un provvedimento che tutela le banche e punisce i risparmiatori.Un provvedimento che fa passare il messaggio che investire in azioni e obbligazioni bancarie è rischioso, mettendo a repentaglio l'autonomia finanziaria degli istituti di credito e di conseguenza il credito alle imprese e agli investimenti.È stato un saccheggio che determinerà un forte impoverimento della nostra regione per miliardi di euro.Il provvedimento anziché tutelare punisce le vittime delle banche.Non si capisce l'esultanza di Ceriscioli e della Giunta Regionale delle Marche per il salvataggio di Banca Marche che tra qualche mese necessariamente dovrà essere vendita a qualche colosso bancario.Gli intervenuti hanno chiesto in primo luogo di individuare le responsabilità:1) le responsabilità del direttore generale Bianconi che ha incassato 17 milioni di euro tra stipendi e liquidazione;2)le responsabilità dei membri dei vari consigli di amministrazione;3)le responsabilità del collegio dei revisori dei conti e della società di certificazione dei conti;4) le responsabilità della Banca d’Italia e della CONSOB che non dovevano autorizzare il nuovo aumento di capitale nel 2012 per 180 milioni di euro pur sapendo che la banca era sull’orlo del fallimento.Di accertare se risponde al vero che molte persone sono state costrette dai direttori delle loro banche a prendere azioni per ottenere fidi per le loro aziende.E' stato inoltre rivolto un invito alle vittime di queste situazioni, a denunciare i colpevoli di tale atteggiamento.Infine Forza Italia ha chiesto chiarezza sugli 8.5 miliardi di crediti che sono stati svalutati ad un 1,5 miliardi con una riduzione dell’83% mentre erano valutati nel bilancio di Banca Marche per un 55% del valore.Chi si deve arricchire con questa svalutazione?Perchè tutto questo è successo da un giorno all’altro? Successivamente, questo credito verrà ceduto a società di recupero che si arricchiranno sopra di esso.Perché è stata rifiutata la disponibilità delle altre banche a coprire per intero l'ammanco attraverso il fondo di garanzia.Forza Italia si è dichiarata molto preoccupata perché questa situazione puó degenerare: ad esempio, Veneto Banca ha svalutato nei giorni scorsi le proprie azioni da 39,5 a 7, 3 euro, nella stessa misura operata da Banca Marche.La Banca d’Italia deve far vedere agli azionisti l’operato dei commissari e i bilanci degli ultimi anni che non sono stati resi ancora pubblici.Forza Italia ha anche annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona ed ha assicurato il massimo sostegno ai risparmiatori depredati dei loro risparmi.
"C'è ancora chi si ostina a degradare la nostra comunità con comportamenti assurdi. Invito tutti i cittadini ad aiutarci a contrastare questo fenomeno d'inciviltà. E soprattutto grazie a chi le regole le rispetta!". Con queste parole il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli ha pubblicato, ieri, un post su Facebook, a cui ha allegato delle immagini che testimoniano il degrado che in alcune zone della città si è raggiunto per colpa di cittadini incivili. Perché, se è vero che con il 75,93% di raccolta differenziata Potenza Picena si è classificata al 23esimo posto nella lista dei comuni ricicloni nella provincia di Macerata, l'indignazione di Acquaroli a mezzo Facebook denuncia la presenza di cittadini del tutto disinteressati alla cura dell'ambiente. La raccolta differenziata, a cui ormai da anni aderisce con successo la comunità potentina, impone delle regole precise basate sulla separazione dei rifiuti, il mancato rispetto delle quali, tra l'altro, determina un aggravio di costi per il servizio, che si riflette sulle bollette pagate da tutti gli utenti. "Nel momento in cui non si rispettano le regole - afferma Acquaroli - si crea un danno. Un danno all'immagine della città ed un danno anche economico perché, per riparare all'inciviltà di alcuni abitanti, sono costretti ad intervenire Polizia Municipale e Cosmari. Tutti gli sforzi che l'intera comunità fa per assicurare un efficace servizio di raccolta differenziata vengono mandati all'aria ogni qualvolta si verifichino queste situazioni. Faccio appello al buonsenso di tutti quei cittadini, e per fortuna sono molti!, che amano il loro paese, e proprio per questo lo rispettano. Le foto scattate testimoniano la totale mancanza di senso civico che alcuni residenti manifestano, con comportamenti nocivi per l'ambiente e per la comunità tutta". I rifiuti abbandonati per strada o accanto ai cassonetti dell'immondizia, sottoposti alle intemperie atmosferiche e presi di mira da animali randagi che vi rovistano in cerca di cibo, finiscono così per rappresentare un problema davvero importante. Problema che, come precisa il sindaco Acquaroli, "non è da additare all'amministrazione comunale, né tantomeno al Cosmari o alla Polizia Municipale, ma all'inciviltà di alcuni cittadini. Credo che il primo passo da compiere per risolvere la questione sia innanzitutto il non rimanere indifferenti di fronte a queste situazioni. L'indifferenza nei confronti di coloro che non rispettano le regole, infatti, porta alla complicità. Auspico che i residenti stessi, nel momento in cui si trovino di fronte a comportamenti spiacevoli da parte dei concittadini, siano in grado di far capire a questi ultimi la gravità delle loro azioni".
Un big mondiale della musica jazz arriva al Teatro Cecchetti di Civitanova. Dado Moroni inaugura il 10 dicembre la terza edizione di Cecchetti in Jazz, la manifestazione organizzata da Comune, Azienda dei Teatri, AMAT e Associazione Made Again, con la direzione artistica di Gianluca Diomedi e Luca Scagnetti. Il musicista genovese è accompagnato sul palco da Riccardo Fioravanti al basso e Nicola Angelucci alla batteria per il concerto The magic of the children. Il progetto è stato avviato in seguito alla nascita del primo figlio di Moroni. Tra composizioni originali e brani dedicati ai bambini, i musicisti si divertono con i suoni e con il pubblico, utilizzando gli strumenti giocattolo normalmente suonati dai piccoli. La musica è un linguaggio universale e così come i bambini la comprendono e ne godono spontaneamente, il pubblico viene invitato a giocare e sperimentare attraverso un ascolto attivo. Dado Moroni si esibisce da trentacinque anni in tutta Europa e dagli anni Novanta è entrato anche a far parte della scena musicale newyorchese, suonando in locali come il Blue Note, il Birland, il Village Vanguard. È stato al fianco di musicisti leggendari come Freddie Hubbard, Clark Terry, Zoot Sims, Harry “Swets” Edison, Ray Brown, Ron Carter, Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Hank Jones e Niels-Henning Ørsted Pedersen. Il concerto di Cecchetti in Jazz è previsto alle 21.15. Il costo del biglietto è di 15 euro, con possibilità di riduzioni (under 24, over 65, iscritti alla scuola di recitazione comunale e alle scuole di danza, soci Touring Club, convenzionati vari) e abbonamento.
A seguito delle elezioni che si sono svolte tra gli alunni della Scuola Media N.Strampelli, è stato rinnovato il consiglio comunale dei ragazzi di Castelraimondo. I nuovi eletti si sono riuniti nei giorni scorsi, alla presenza dell'assessore alle Politiche Giovanili e all'Istruzione Esperia Gregori, del funzionario competente Beatrice Piermartiri, della vicepreside Adelaide Sciamanna e dell'insegnante Erika Turchetto per stabilire le cariche e le deleghe. Il nuovo sindaco dei ragazzi di Castelraimondo è Alessio Cerqueti, a cui resta la delega ai rapporti con il sindaco e l'amministrazione comunale. Il nuovo vicesindaco è Manuel Crocetti, a cui sono state affidate le deleghe a sanità, servizi sociali, istruzione, problematiche della terza età, volontariato e politiche giovanili. Sono stati poi nominati gli assessori Edoardo Bruzzechesse, con deleghe a cultura, turismo, sport, tempo libero e servizi ecologici, Ofoegbu Francesco, con deleghe a lavori pubblici, urbanistica, edilizia, ambiente e viabilità/traffico, e Thual Simon con delega al bilancio. Fanno parte del consiglio dei ragazzi i nuovi consiglieri Nicholas Carboni, Noemi Bami, Elisa Boldrini, Samuele Conforti, Martina Lasku, Martina Giannotta, Leonardo Fianchini, Jennifer Floriana Etru, Emily Spadoni, Brando Gelagna, Rebecca Antonelli, Federica De Rosa. La durata del mandato è di due anni. A seguito della proclamazione degli eletti il sindaco Alessio Cerqueti ha letto il programma, ponendo al centro tre questioni ritenute fondamentali dai ragazzi: ambiente, volontariato e integrazione. Sono stati inoltre sottolineati aspetti riguardanti la sicurezza nel centro urbano e i lavori di restaurazione alla struttura scolastica (i quali, si ricorda, sono stati da poco oggetto di bando e a breve partirà la gara per affidarli). I ragazzi hanno richiesto l'organizzazione di giornate dello sport e l'acquisto di materiale sportivo e incontri di approfondimento sui temi come l'alimentazione, il rispetto dell'ambiente e la raccolta differenziata. “L'amministrazione – ha detto l'assessore Gregori – ha sempre creduto con forza nel consiglio dei ragazzi, che hanno così modo di toccare con mano i problemi della cittadinanza e possono rendersi conto di che cosa voglia dire prendere decisioni e analizzare le situazioni di ogni giorno. Siamo sempre stati vicino ai nostri giovani, tanto che sul bilancio esiste proprio una voce dedicata al consiglio comunale dei ragazzi. Queste somme hanno permesso loro di intervenire anche sull'arredo scolastico. Lo scorso anno sono state acquistate grazie a loro le LIM, lavagne interattive multimediali, e numerosi banchi”.
E' arrivata questa sera verso le ore 21 circa la Statuta della Madonna di Loreto nella chiesa dell'Addolorata di Tolentino e alle ore 22 è seguita una processione fino alla chiesa del Sacro Cuore, meglio conosciuta come "dei Sacconi". Un percorso straordinario la Peregrinatio Mariae reso possibile da un veicolo appositamente predisposto per rendere visibile la statua della Madonna a quanti la incontreranno oltre che per marcare il significato del pellegrinaggio. Nell’imminenza del Giubileo Straordinario della Misericordia, infatti, la Conferenza Episcopale Marchigiana, la Delegazione Pontificia di Loreto in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi, hanno promosso questa iniziativa di grande forza evocativa per rendere attuale la memoria del pellegrinaggio che nei secoli univa Roma, cuore della Cristianità, a Loreto, primo santuario mariano. La Peregrinatio martedì 8 dicembre arriverà a Macerata.
“Se a San Severino, per le prossime amministrative, si formerà una lista civica trasversale, Forza Nuova ci sarà”. Il coordinatore provinciale Tommaso Golini, che ha preso parte all’incontro – il primo a San Severino - del segretario nazionale Roberto Fiore nel tardo pomeriggio di venerdì al Bar centrale di piazza del Popolo, introduce così l’intervento del coordinatore settempedano Valter Bianchi. “In ogni caso, dentro o fuori il Consiglio comunale – ha ribadito Golini – l’impegno di Fn non diminuirà”. Il segretario nazionale Fiore ha ribadito l’importanza assoluta per la comunità “dell’ospedale Eustachio. La battaglia principe sarà quella sulla sanità. Il nostro impegno per la famiglia si tradurrà in una lotta strenua affinché l’ospedale di San Severino, già fiaccato dall’annunciata chiusura del punto nascite, rimanga aperto”. Altro tema fondamentale è quello della sicurezza, sul quale ha tenuto, a seguire, una conferenza a Falconara. “La vigilanza – ha rimarcato Fiore – inizia sul territorio dei piccoli comuni in un’Italia che ne ha 8.800. Guai ad abbassare la guardia. Non ci rassegneremo alla denatalità, alla corruzione ed all’indebolimento della classe media”. Sull’argomento sicurezza ha posto l’accento Valter Bianchi, il quale ha ricordato la recente, apprezzata “passeggiata in centro, a cui ne seguiranno altre, di militanti di Fn, ma anche di semplici cittadini che ci hanno contattato, per vigilare sul territorio ed allertare immediatamente le forze dell’ordine nel caso di movimenti sospetti. Sul tema dei maggiori controlli si potrebbero coinvolgere anche Protezione civile ed Associazione dei carabinieri”. Punto saldo dell’intervento di Valter Bianchi: “Non abbandoneremo i nostri connazionali in difficoltà”.
Oltre 200 famiglie si sono ritrovate ieri all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, dove si è tenuto il convegno dal titolo “VACCINI: ALLARME GIUSTIFICATO?”, organizzato dal Gruppo Genitori per la Vita di Macerata insieme alle Associazioni ACU Marche, ANMIC, Comilva, Condav, Assis, Genitori e figli per mano, RAV-Hpv. Una sala gremita in religioso silenzio nell’ascoltare medici, avvocati e genitori che hanno avuto i figli danneggiati a causa della pratica vaccinale e soprattutto testimoni della scarsa trasparenza sui rischi che i vaccini possono comportare. Commovente è stato l’intervento delle ragazze dell’Associazione RAV-Hpv, tutte dai 14 ai 17 anni, venute dalla regione Lombardia per portare la loro triste testimonianza. La loro vita, dopo la somministrazione del vaccino contro il Papilloma virus, è stata definitivamente compromessa. Ragazze che non possono più fare attività sportiva, studiare e andare a scuola come gli altri compagni e persino andare a vedere un film al cinema per loro è un’estenuante impresa. Nel loro caso le reazioni avverse si sono manifestate con fibromialgia (dolore cronico associato a stanchezza, disfunzioni cognitive, sindrome dell’intestino irritabile), linfoma diffuso, artrite reumatoide. A spiegare dettagliatamente la modalità delle reazioni avverse è stato il Dott. Girolamo Giannotta, già autore nel 2004 del libro “Le sindromi cliniche post-vaccinali da vaccini anti-HPV”. Il medico ha chiamato in causa il conflitto di interessi delle industrie farmaceutiche accusate di finanziare gli studi scientifici del vaccino adolescenziale esaltando i benefici e minimizzando i rischi. Sul banco d’accusa è stato portato anche il Governo, reo di concedere totale strapotere alle industrie farmaceutiche. “Chissà perché gli studi sui vaccini sono finanziati dalle case farmaceutiche, chissà perché il Parlamento ha preferito accollare i danni allo Stato (cioè a noi cittadini) piuttosto che alle aziende produttrici di vaccini quando il nesso causale è accertato”, ha tuonato Anna Menghi, dell’Associazione nazionale invalidi e mutilati civili, anche lei testimone diretta danneggiata dal vaccino antipolio. Il convegno si è concluso con l’intervento degli avvocati Petracci, Amato e Stanca che hanno evidenziato gli elementi giuridici per la libertà vaccinale e l’accesso dei figli non vaccinati agli istituti scolastici. I giuristi hanno poi evidenziato come le Asur, in sede di obiezione attiva, facciano firmare ai genitori un impegno di responsabilità secondo l’articolo 9 del Decreto Legge 273/94, articolo che non esiste più perché mai convertito in legge dal Parlamento.
Legambiente e Cittaverde intervengono nuovamente sulla vicenda del Piano Particolareggiato dell’area ex Ceccotti."Nell’area ex Ceccotti si sta addensando ancora una volta, proprio quando il Sindaco annuncia che presto il Piano Particolareggiato redatto dall’Arch. Sandro Polci con la collaborazione dell’Ufficio Tecnico Comunale è prossimo alla approvazione in Consiglio Comunale , l’ennesima bufera. Il movimento ambientalista su quell’area ha avuto sempre posizioni chiarissime: Area mista di scambio per la mobilità urbana e non solo ,servizi pubblici ,verde pubblico,zona archeologia industriale con nuova destinazione quali servizi e cultura ,ristrutturazione della edilizia esistente senza aumenti di cubature,ecc. Il Sindaco Corvatta con l’ordinanza che intima alla Depositi & Vendite di ripristinare -quo ante- l’area oggetto di -Manutenzione Straordinaria - ci trova soddisfatti e vogliamo sperare che questa valutazione sia stata fatta con chiarezza anche in sede di elaborazione del Piano anche da parte degli Uffici Tecnici e amministrativi del Comune. Per la precisione ci riferiamo alle Convenzioni stipulate fra Comune e società immobiliari nel 2001 oggi fallite .Convenzioni che ci accingiamo ad esaminarle unitamente ad altre aspetti di vicende urbanistiche sempre relative alla zona ex Ceccotti legate a sentenze del Tar Marche relativamente a vertenze di cui è stata protagonista Legambiente in particolare alle aree standard legate ai Parcheggi,ecc. Noi siamo ancora convinti delle nostre ragioni e proposte ma siamo preoccupati non solo perché il Piano Polci sostanzialmente anche se sostanzialmente definito tarda ad arrivare in Consiglio Comunale ma perché non si conoscono le trattative di cui l’AD di Depositi e Vendite e il Presidente del Consiglio Comunale Ivo Costamagna parlano . Sul complesso dell’area ex Ceccotti c’è un solo modo affinchè tutto sia lineare,trasparente e la chiave sta nell’immediata approvazione in Consiglio Comunale del Piano Particolareggiato. La strada che proponiamo non è quella di impedire a chi vanta aspettative di annullarle ma come per tutti gli aventi diritto possono rappresentarle formalmente e pubblicamente nella fase delle “Osservazioni” . Non vogliamo procedure urbanistiche frammentate o straordinarie ne prese d'atto di situazioni discutibili o dettate da stati di fatto. Noi proponiamo percorsi normali ,sempre seguiti per i Piani Particolareggiati di iniziativa Pubblica precedenti che sono gli unici percorsi che offrono garanzie per tutti . Con queste iniziative pensiamo di interpretare una diffusa domanda in città l’urgenza di approvare il Piano Particolareggiato senza scorciatoie parziali , in tempi certi per la discussione in consiglio comunale perché i veri bisogni della città e del Centro Urbano come Mobilità e Verde Pubblico non possono aspettare altri trenta anni".
Natale ormai si sta avvicinando e in alcune cittadine della provincia di Macerata, i riflettori cadono su delle vere e proprie installazioni artistiche allestite nelle piazze principali. Ieri pomeriggio a San Severino, i commercianti di piazza, il Comune, la Pro Loco, e l'Assem, hanno inaugurato l'accensione delle luci del grande "Bosco Urbano" l'installazione nella bellissima Piazza del Popolo, ma è stato anche un evento e soprattutto un momento di condivisione e di collaborazione. Sabato prossimo, ornamenti natalizi vecchi o nuovi donati dalla popolazione, saranno utilizzati per addobbare gli abeti, ricreando l'archetipo della decorazione natalizia: l’albero di Natale. La domesticità di questa usanza cambia scala e sconfina in un luogo pubblico, ma altrettanto familiare. La dimensione della piazza sarà smorzata e, al tempo stesso esaltata, dalla reiterazione di alberi e dalla realizzazione di ambienti intimi. Lo spazio, già di tutti, si lascia vivere, creando nuove occasioni d’uso per grandi e piccini. Dal 26 Dicembre il Bosco Urbano diventerà sempre più "social", dando a chiunque, la possibilità di contribuire e collaborare all’addobbo del Natale, grazie al Challenge lanciato in collaborazione con gli Instagramers Macerata su Instagram: #addobbailnatale. Perché il Natale è prima di tutto condivisione e collaborazione.Oggi pomeriggio alle 17 invece, sarà acceso l'albero di Natale fatto di biciclette verdi e ruote colorate: il Re-Cycle Christmas, allestito nella piazza di Monte San Giusto. E' una installazione alta 9 metri dove più di 160 biciclette si assemblano a forma di albero di Natale. L'idea nasce da Simone Iualè che ha raccolto l'adesione del Comune e di tutte le principali associazioni cittadine: i lavori sono durati due mesi e l'albero è stato realizzato riciclando biciclette non utilizzate.Infine, anche la Città di Tolentino si è vestita a festa con luminarie molto scenografiche e con allestimenti a tema che rendono il centro storico e non solo il luogo dove passeggiare, fare shopping e trascorrere momenti spensierati con tutta la famiglia.
A partire dal 2016 l'azienda Mes di Roma darà il via alla produzione di un progetto: l'esoscheletro, nato da un team di propri ingegneri e tecnici, finanziato dalla Regione Lazio e completato a luglio 2015, con la collaborazione dell'Università di Camerino, ma anche dell'Università di Berkeley con il professor Homayoon Kazerooni. L'esoscheletro, è un supporto esterno, tutto made in Italy, che permette a persone con difficoltà motorie parziali o totali e che sono costrette sulla sedia a rotelle, di passare dalla posizione seduta a quella eretta e di camminare per qualche ora al giorno. Il "robot" non sostituisce la sedia a rotelle, ma consente la verticalizzazione e la deambulazione per qualche ora al giorno, molto importante per recuperare alcune funzioni del corpo, che sono rallentate se non compromesse vivendo costantemente sulla sedia a rotelle. L'esoscheletro, utilizzabile sia per la riabilitazione che per la vita quotidiana dei disabili, è stato denominato Phoenix e ha già acquisito la certificazione CE, e tra le caratteristiche ha leggerezza (13 kg) e facile vestibilità.
Una vita trascorsa con forbici e rasoi sempre in mano, quella di Emanuele Simonetti, classe '68 e barbiere fin da quando era adolescente. Dopo il diploma di scuola media inferiore, infatti, l'allora giovanissimo Emanuele è approdato al salone di Andrea Di Andrea, che lui stesso ricorda ancora oggi con estremo piacere perché "è stato il mio primo e vero maestro, ed è proprio grazie ad Andrea che ho imparato l'arte del mestiere". Dopo l'esperienza militare, e dopo aver lavorato per un biennio nel salone di Francesco Medei, in Corso Garibaldi, Emanuele ha deciso di compiere il grande passo aprendo la sua prima attività a Monte San Giusto. Un esperimento durato più sei anni e conclusosi con la scelta di tornare alle origini: "mi definisco un maceratese D.O.C. con il pedigree - ha affermato Simonetti -. Mio nonno, infatti, era possessore del terreno sul quale oggi sorge la Filarmonica ed io ho sempre vissuto qui. Sono legato a questa città e ancor più ai suoi abitanti, ed è soprattutto per questo motivo che ho deciso di aprire la mia seconda attività proprio al centro di Macerata, nel 1995". Una scelta ben azzeccata, a giudicare dalla lunga vita che il salone da barbiere sta trascorrendo. I suoi concittadini hanno voluto omaggiarlo concedendogli simpaticamente l'onoreficenza di "sindaco di Corso Cairoli". Quest'estate, in occasione di una sfilata di moda presso un locale della riviera marchigiana, è stato addirittura insignito del titolo di "principe". Ovviamente, non sono state le nobili origini a decretare tali soprannomi, ma più semplicemente l'affetto che gli amici ed i clienti provano per Emanuele, un barbiere divenuto ormai "personaggio storico" della città. Il salone del "sindaco" Simonetti, situato in Corso Cairoli 43, festeggia proprio quest'anno i due decenni di attività ininterrotta. Per celebrare questo compleanno, ed approfittando delle imminenti festività natalizie, tutti i clienti verranno omaggiati con un piccolo presente. Un modo, questo, scelto da Emanuele Simonetti per ringraziare quanti lo hanno seguito e sostenuto dal 1995 ad oggi, ed un augurio per altrettanti anni di florea attività.
Circa mezz’ora fa tre persone anziane sono state investite in due vie a Macerata. Non si troverebbero in gravi condizioni. Un uomo è stato investito in via Spalato, mentre due donne in via Vincenzo Pancalducci.Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118. Foto incidente in via Vincenzo Pancalducci
Tutti prima o poi dovremo fare i conti con la morte, non solo perché la vita finisce ma anche per via delle spese da sostenere. A Macerata morire costa 730 euro se si vuole essere sepolti sotto terra, almeno dopo la recente Delibera di Giunta, del 7 ottobre, che aumenta del 380 per cento la tariffa per l’inumazione. Si passa da 142 a 730 euro, cifra che corrisponde, secondo la giunta, ai costi vivi sostenuti dall’amministrazione.L’Assessore alle politiche sociali con delega ai servizi cimiteriali, Narciso Ricotta, spiega che “non è giusto che i costi vivi dell’inumazione di alcuni cittadini vengano coperti da tutta la collettività”. E aggiunge: “L’inumazione a terra è una scelta culturale e non economica e lo dimostra il fatto che nonostante costino di più i loculi sono preferiti e scarseggiano, mentre i posti a terra liberi sono molti di più".La decisione dell’amministrazione ha suscitato, tuttavia, alcune polemiche tra la popolazione, ma anche tra le file del consiglio comunale.Paolo Renna, capogruppo di Fratelli d’Italia durante l’ultimo consiglio comunale ha presentato una mozione con cui ha chiesto la revoca o revisione delle delibera. La scelta politica della giunta per Renna è “pericolosa perché crea scontento tra i cittadini soprattutto in un periodo di crisi economica come questo”.La controproposta di Fratelli d’Italia è stata bocciata dalla maggioranza del consiglio comunale e così la tariffa per essere sepolti a terra resta ferma a 730 euro.Sulla mozione che revocava la scelta della maggioranza il Movimento 5 Stelle di Macerata si è astenuto. La consigliera del movimento in Comune, Carla Messi, ne spiega le ragioni: “Stiamo controllando se le spese che il Comune ritiene di dover sostenere per l’inumazione corrispondano alla cifra che l’amministrazione chiede ai cittadini”. Se ci dovesse essere corrispondenza tra la spesa del Comune e quella dei maceratesi il Movimento appoggerebbe la delibera di giunta, altrimenti “è pronta a presentare un’interrogazione”, spiega Messi.L’unica rassicurazione che il Movimento ha chiesto alla giunta è stata che venisse rispettato il principio stabilito dall’articolo 15 del Regolamento Comunale di polizia mortuaria che prevede un servizio gratuito per le persone indigenti o appartenenti a famiglia bisognosa o per la quale vi sia disinteresse da parte dei familiari.Ad aumentare le tariffe per l’inumazione ci aveva già provato, soli tre anni fa, una giunta diversa da quella attuale, ma guidata dallo stesso Sindaco Romano Carancini.Nel 2012, infatti, la delibera n.119 del 2 maggio del 2012, fece schizzare la tassa per riposare sotto terra da 142 a 730 euro. Le polemiche non mancarono neppure all’epoca e infatti dopo poco tempo la Delibera fu revocata dal consiglio comunale.
Piatti tipici, cocktail e dettagli di gustosi aperitivi sono stati immortalati negli scatti di Emanuele Tasso e Matteo Falistocco, vincitori del concorso fotografico di Aperigusto 2015 di Tolentino. I due fotografi sono stati premiati presso la sede di Confartigianato di Tolentino dal Presidente territoriale dell’Associazione Fabio Mazzocchetti con ricchi cesti pieni di prodotti tipici forniti dalle aziende che hanno collaborato all’evento.Nei premi i fotografi hanno trovato prodotti Varnelli, Vini dell’azienda Casalis Douhet di Potenza Picena, Birra Artigianale Bishop di Corridonia, dolciumi e orzo Tre Mori di Tolentino, Confetture Azienda Agricola Si.Gi.di Macerata, Miele di acacia dell’Azienda Agricola L’Ape Regina di Tolentino e per finire un Ciauscolo e un Formaggio dell’Azienda di Belforte del Chienti Di Pietrantonio.La foto di Emanuele Tasso, scattata alla Pizzeria Piccolo Mondo, ha vinto per essere stata la più votata su facebook, mentre quella di Matteo Falistocco, scattata presso lo Chalet Nuah Risto-Pub, è stata scelta dagli organizzatori dell’evento per aver interpretato Aperigusto 2015 con originalità e simpatia.
E’ arrivata questa mattina a Serravalle di Chienti presso la chiesa S. Lucia la Statua della Madonna di Loreto, che sta attraversando il sud delle Marche nella tradizionale Peregrinatio Mariae. Successivamente, la statua ha fatto tappa a Muccia nella chiesa di San Biagio.Il tradizionale cammino della Madonna lungo il tracciato della cinquecentesca Via Lauretana domani farà tappa a Camerino alle ore 8 presso il Santuario di Santa Maria in Via e a Tolentino dove lunedì 7 alle ore 10 è in programma la preghiera con le Scolaresche presso la Basilica San Nicola.Infine, giovedi 10 dicembre la statua tornerà a Loreto presso la Porta Romana, alle ore 9, con la successiva Processione della Ven. Confraternita delle Sacre Stimmate di san Francesco di Macerata. (foto Marco Mancini)
Partenza di successo per la prima giornata di Urban Fest a Belforte del Chienti, la due giorni dedicata all’urbanistica che ha aperto i battenti questa mattina con una discussione sul consumo di suolo, il rapporto tra città e campagna e le architetture che stanno ridisegnando le nostre città.Nell’incontro odierno “Contributi per una nuova legge regionale per il governo del territorio” sono intervenuti il Primo Cittadino, Roberto Paoloni, Pier-Giuseppe Vissani, ideatore e organizzatore di questa prima edizione del festival e Cesare Martini, delegato dell'Anci Marche. Presenti anche numerosi esperti come l'architetto e urbanista Vezio De Lucia che parlato del problema del consumo di suolo e dell'urbanizzazione sempre più veloce del territorio. Per De Lucia ci troviamo di fronte a “una urbanizzazione sempre più sfrenata anche nei paesi dove non c'è crescita demografica. Questo determina condizioni sempre più di disagio che nelle grandi città si avverte ancora di più. Bisogna abituarsi a realizzare nuove strutture all'interno del sistema urbano già esistente. Secondo me - ha spiegato - è questa la politica da seguire. Politica già attiva in tutta Europa tranne che in Italia. L'unica regione del nostro Paese che ha questa legge, dalla quale dovremmo prendere spunto, e la Toscana che ha stabilito un confine al di fuori del quale non si deve costruire. Bisogna mantenere la distinzione tra città e campagna".Nel pomeriggio della prima giornata dell’Urban Fest si sono susseguiti altri workshop con altrettanti relatori. In serata ci sarà un evento dedicato a tutta la famiglia con l’incontro alle ore 21 sul tema ““Lʼalimentazione corretta del bambino”, a cura della pediatra Loredana Piermattei.A questo tema sarà dedicato il convegno di domani mattina: “Urbanistica e il futuro: città sostenibili amiche dei bambini e degli adolescenti”. Interverranno Francesco Losego, Assessore LL.PP. e Scuola di Belforte del Chienti, Fabiola Scagnetti, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo De Magistris, Simone Betti, Professore Università degli Studi di Macerata, Marina Galeassi, Coordinatrice progetto “Città sostenibile amica dei bambini e degli adolescenti”. Le conclusioni saranno affidate a Mario Antinori, Assessore allʼurbanistica, ambiente e territorio di Belforte del Chienti.Per concludere la prima edizione di Urban Fest, nel pomeriggio, lo spettacolo teatrale “Rotary in favola” alla scoperta della tradizione e del valore delle favole per bambini e adulti.
Spunta un fondo di solidarietà per salvaguardare i piccoli risparmiatori, obbligazionisti subordinati, rimasti coinvolti nell'operazione di salvataggio delle 4 bad bank. "Il Governo sta valutando un sostegno a fasce deboli dei risparmiatori, ma non una compensazione del credito": queste sono le parole del ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, che ha aggiunto "Sono contrario a pensare che la nuova legge abbia portato criticità alle banche Popolari. Anche perché potrei rispondere parlando di quante invece ne hanno tratto beneficio".Il fondo di solidarietà da inserire nella legge di stabilità, secondo voci di corridoio piuttosto attendibili, permetterebbe di rimborsare parzialmente le perdite stimate tra i 300 e i 350 milioni di euro. Le perdite dei piccoli risparmiatori rappresentano circa la metà di quelle complessive. Nella maggioranza non tutti però sono concordi con l'idea di rimborsare chi ha perso capitale nell'operazione per non creare un precedente rispetto alla normativa vigente che non riconosce diritti in merito. Il Pd sarebbe però incline a trovare una soluzione, seppure limitata. Non sarebbero dello stesso avviso Scelta Civica e Area Popolare.
Forza Italia si avvicina alla linea leghista. Da giorni nelle Marche è in corso l’iniziativa dei club azzurri “Un presepe in ogni piazza. Un presepe in ogni scuola”. L’idea di portare presepi in piazza e nelle scuola nasce dopo la decisione del preside di una scuola di Rozzano, nel bergamasco, di rinviare un concerto di natale e rimuovere un crocifisso in nome della laicità. La decisione ha suscitato numerose polemiche, prima fra alcuni genitori di bambini che frequentano la scuola e poi anche il mondo della politica.Marcello Fiori, coordinatore nazionale dei Club Forza Silvio, in questi giorni sta girando le Marche, facendo tappa a Tolentino, Macerata e Ascoli Piceno, per regalare piccoli presepi nel mondo della scuola e delle istituzioni.“Nonostante quello che è successo con i fatti di Parigi e anche in un clima diffuso di difficoltà e paura - ha spiegato Fiori - noi non dobbiamo temere quello che siamo la nostra storia e la nostra cultura. Anche una politica di accoglienza non può essere basata sulla rinuncia dei nostri valori”.L’iniziativa non vuole essere provocatoria, secondo i promotori, che si dichiarano membri di “questa parte del mondo dove c’è la Chiesa cattolica, ci sono le tradizioni cristiane - ha detto Fiori - e le festeggiamo”.Nel frattempo il coordinamento di Forza Italia sta invitando sindaci e consiglieri regionali a presentare mozioni per promuovere la diffusione del presepe.In gioco ci sarebbero i valori “delle nostre radici cristiane e della tradizione natalizia italiana”, che sono espressione di una religiosità, quella cristiana, maggioritaria in Italia, ma che alcuni ritengono non rappresentativa di tutte le diversità religiose e culturali che nel ventunesimo secolo troviamo in scuole, piazze e uffici pubblici. Le minoranze religiose e culturali che vivono nell’Italia della multiculturalità non sarebbero rappresentate da crocifissi e canti di natale nelle scuole come in tanti altri luoghi pubblici.Nel presepe - spiega Fiori - ci sono i tre Re Magi che rappresentano l’unione dei tre popoli, dei tre continenti di Asia, Europa e Africa. Nasce quindi come simbolo di pace e fratellanza”, valori universali che oggi, tuttavia, nei luoghi pubblici restano strettamente legati a simboli d’impronta religiosa.“Noi non vogliamo imporre niente a nessuno, - ribadisce Fiori - ma vogliamo che certe feste vengano rispettate, perché se quando vado in un paese islamico e entro in una moschea mi tolgo le scarpe”.Certamente l’integrazione non si fa negando i valori degli altri, ma rispettando le diversità. Resta, tuttavia, una grande differenza tra una moschea, luogo religioso, e una scuola, luogo laico, che dunque appartiene a tutti, cristiani, musulmani, credenti e non.Se il presepe e i canti di natale siano espressione di tutti, credenti e non, resta un interrogativo aperto al centro di una discussione ancora ricca di polemiche.
Piste da sci del maceratese più sicure con la formazione di 25 nuovi soccorritori di rianimazione ed operatori abilitati all’uso del defibrillatore. Il corso si è svolto nei giorni scorsi ad Ussita, sotto il coordinamento del Centro di Formazione “Ali per la Vita” di Civitanova, e vi hanno preso parte i componenti del reparto tecnico-operativo del Gruppo Nazionale Pattugliatori Sci dei Monti Sibillini. Una giornata nella quale gli istruttori sanitari Maurizio Mariotti, Enrico Giorgetti, Loris Romitelli e Roberto Cappelletti hanno svolto lezioni teoriche e pratiche cui è seguito un esame finale. In 25, appunto, sono risultati idonei e pronti per essere impiegati sulle piste da sci, in vista dell’ormai prossima stagione degli sport invernali.