Questa mattina, davanti alla sede Inps di Macerata, si è tenuto il presidio promosso dai patronati aderenti al coordinamento Cepa (Inca - Inas - Ital - Acli). Alla base della manifestazione, la volontà di sensibilizzare l'opinione pubblica sul taglio dei patronati che il governo Renzi vuole attuare. "Il "fondo patronati" istituito dalla legge 152/2001 - precisa il Cepa - è composto da parte del monte dei contributi obbligatori versati dalle imprese e dai lavoratori agli enti previdenziali e consente di erogare a tutti gratutitamente una importantissima gamma di servizi. Il taglio strutturale al "fondo patronati" previsto dalla legge di stabilità 2016 non costituisce un risparmio per le casse dello Stato, e mina seriamente l'uguaglianza di accesso ai diritti sancita dalla nostra Costituzione".Graziano Governatori, Direttore Inas Cisl Macerata, parla di "un taglio che porterà disagio all'utenza, in quanto non verranno più garantite le prestazioni gratuite che ora vengono effettuate dai patronati in maniera professionale. Siamo qui anche per difendere il nostro posto di lavoro, perché tutto ciò porterebbe ad un taglio degli operatori e alle chiusure degli uffici. Abbiamo scelto l'Inps in quanto nostro referente maggiore. Nelle Marche abbiamo concluso circa 350 mila pratiche ad assistiti, 20 mila di pensioni, 80 mila di sostegno al reddito - in termini di disoccupazioni, di assegni familiari - e 30 mila permessi di soggiorno: tutto questo gratuitamente, sapendo che, su oltre 100 pratiche che noi effettuiamo, solo 30 sono finanziate. Il finanziamento non è statale, non si tratta di fiscalità pubblica, ma è una percentuale che viene presa dai contributi che i lavoratori stessi versano: in altre parole, sono soldi dei lavoratori che ai lavoratori tornano in forma gratuita, attraverso le nostre prestazioni. Vogliamo sensibilizzare tutti affinché il taglio venga annullato e si possa continuare a lavorare tranquillamente e per il bene della società".Barbara Meo, responsabile provinciale dell'Inca Cgil, riguardo ai tagli previsti dal governo Renzi, prevede che "per i patronati diventerà sempre più difficile svolgere un'attività di tutela gratuita, perché saremo costretti a ridimensionare l'attività stessa e magari anche ad arretrate a livello territoriale e, attualmente, come Inca siamo presenti con 47 presidi. Ci tengo a precisare che non siamo qui a manifestare contro l'Inps, ma semplicemente l'Inps rappresenta per noi l'Istituto previdenziale di riferimento, in quanto ente locatore massimo di tutte le prestazioni di cui i cittadini usufruiscono. Vorremo anzi che l'Inps, oggi, fosse dalla nostra parte perché è stato anch'esso interessato da un forte ridimensionamento del personale e da tagli per effetto della spending review. Ci dovremo costituire come società di servizi a pagamento: i decreti sono già pronti. Se vorremo sopravvivere, tutte le prestazioni per forza di cose passeranno a pagamento".Presenti alla manifestazione anche le Acli, perché "si sta parlando di un tema importante e che sentiamo particolarmente vicino a noi - afferma Michela Bianchi, direttrice del patronato Acli Macerata - e cercheremo di far capire alle istituzioni che i tagli previsti sono letteralmente improponibili, in quanto si tratta di togliere ai cittadini la quota dei contributi destinati ai servizi dei patronati. Si creerà una differenza sociale sempre più ampia e solo coloro che hanno possibilità economiche potranno tutelare i propri diritti. Questa sarebbe la cosa più brutta e vergognosa che può fare lo Stato".
Si accendono le luci del “Bosco Urbano”, la grande installazione che farà della bellissima piazza Del Popolo uno dei luoghi magici di questo Natale. L’appuntamento è per domani pomeriggio (sabato 5 dicembre) alle ore 18. I commercianti di piazza, il Comune, la Pro Loco e l’Assem, inaugureranno così anche le tantissime iniziative che verranno proposte fino all’Epifania.“Vogliamo tutta la città in piazza per l’accensione delle luci perché siamo certi che sarà un grande spettacolo – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Felicioli – Un gruppo di giovani settempedani dalla forte genialità, che si sono uniti dando vita al collettivo “AltriMenti”, ha realizzato, con la collaborazione di alcuni sponsor, delle attività commerciali ma anche degli operai del Comune, di alcune aziende private, del mondo del volontariato e dell’associazionismo, un habitat particolare dove c’è tanto verde e dove sarà possibile immergersi nella natura e nella tradizione dei festeggiamenti di fine anno”.“Sono emozionato perché percepisco quanto i ragazzi che hanno lavorato a questo progetto tengano alla città e quanto, tanti altri giovani, hanno dato per la buona riuscita di questa iniziativa. La piazza diventerà luogo di incontro e socializzazione ma anche il vero centro della festa. Anche quest’anno, come ho fatto negli anni passati, invito tutti a venire a trovarci e a fare compere a San Severino. E’ grazie ai commercianti settempedani, in particolare a quelli di piazza, se questa festa anche quest’anno avrà un gusto così speciale e unico con una cornice che sarà realmente senza eguali”.Dopo la cerimonia dell’accensione degli abeti il progetto “Il Bosco Urbano” prevede altri importanti momenti. Martedì 8 dicembre, dalle ore 15, Mercatino di Natale e poi sabato 12 dicembre, dalle ore 10 alle 12, “Instawalk” con Igers Macerata alla scoperta della città con il #sanseverinoxmastour. Dalle ore 15 tutti in piazza Del Popolo per decorare “Il Bosco Urbano” con tante sorprese per i più piccoli. Dalle 19, invece, “Aperitivo di Natale & Musica”. Il 24 dicembre, Vigilia di Natale, vin brulè per tutti dalla mezzanotte, il 26 dicembre proclamazione del vincitore del challenge su Instagram #addobbailnatale e poi il 6 gennaio “Arriva la Befana”.Per tutto il periodo delle festività di Natale 2015 il “Bosco Urbano” sarà anche uno spazio a disposizione dei cittadini ma anche delle associazioni che vorranno usufruirne per organizzare gratuitamente eventi, degustazioni e spettacoli. Basterà prenotarsi alla Pro Loco (info al numero di tel. 0733638414).Intanto prosegue la raccolta di addobbi natalizi, vecchi e nuovi, presso la Pro Loco e in diversi punti della città (elenco completo bit.ly/PuntidiRaccoltaADDOBBI). Sabato 12 dicembre, dalle ore 15, saranno utilizzati per addobbare gli abeti ricreando l’archetipo della decorazione natalizia: l’albero di Natale. Il “Bosco Urbano” è anche social: chi lo vorrà potrà contribuire e collaborare all’addobbo anche grazie al challenge lanciato in collaborazione con Igers Macerata su Instagram #addobbailnatale. La foto più bella vincerà un weekend in città per due persone.Terminate le feste, attraverso l’operazione “Adotta un albero”, dal 6 gennaio 2016 sarà possibile scegliere un abete da portare a casa o in azienda. Gli alberi che non troveranno ospitalità saranno ripiantumati per la realizzazione di infrastrutture verdi o piccoli interventi di manutenzione in alcune aree in accordo con l’Amministrazione comunale e il Corpo Forestale dello Stato che ha fornito già una grande collaborazione alla realizzazione della installazione.Nelle foto di Hexagon Group: il Bosco Urbano in piazza Del Popolo
La competenza tecnica, ma anche il cuore: sono questi i due ingredienti con cui lavorano ogni giorno i vigili del fuoco, che oggi celebrano la ricorrenza di Santa Barbara, patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.La cerimonia a Macerata è iniziata questa mattina alle ore 10 con la celebrazione eucaristica, officiata da Monsignor Nazzareno Marconi, presso la chiesa di San Filippo Neri alla presenza delle autorità civili e militari della provincia.Un momento religioso, intriso di una tradizione, che ogni anno si ripete con il dispiegamento del tricolore in Piazza Vittorio Veneto al suono dell’inno di Mameli.Il rito che, si è ripetuto anche questa mattina, è stato l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte dal comando provinciale e capire come ancora oggi, in una situazione di difficoltà economiche e sociali crescenti, questo corpo conservi la professionalità e la fiducia delle persone.Nella provincia di Macerata il numero degli uomini e delle donne con le divise rosse che intervengono quotidianamente in situazioni di emergenza è quasi regolare. Su un organico previsto di 190 persone, quelle effettivamente operative sono 181, con uno scarto di 9 persone.A fare un quadro della situazione attuale è stato il Comandante provinciale Achille Cipriani che ha spiegato come nell’ultimo anno ci sia stato un aumento generale degli interventi di soccorso del 10 per cento. Solo nel 2015 sono stati 2253.Gli incendi boschivi sono cresciuti del 24 per cento e di ben il 42 per cento gli incendi a autovetture e immobili, un fenomeno sempre più in aumento, soprattutto nella zona di Civitanova. Meno di ventiquattro ore prima, il Procuratore generale di Macerata Giovanni Giorgio, riferendo alla costa sud delle Marche, aveva parlato di una zona “particolarmente sovraesposta ad atti criminali”.Tra il 2014 e il 2015 sono aumentati in maniera consistente, dell’84 per cento, interventi come il soccorso a persone o la bonifica di insetti e del 14 per cento gli incidenti stradali.Calati invece i soccorsi per dissesti statici e idrogeologici, che quest’anno hanno risparmiato questa zona delle Marche.https://www.youtube.com/watch?v=B-MzMtqru9E \ (FOTO Si. Sa.)
Il presidente della giunta regionale delle Marche, Luca Ceriscioli, ha ricevuto il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, per un incontro istituzionale a cui hanno preso parte anche il vicesindaco, Roberto Lucarelli, l’assessore al bilancio, Roberto Mancinelli, ed il segretario comunale Angelo Montaruli. Presenti, per la regione Marche, anche i direttori Alessandro Marini e Nadia Storti e l’ingegner Mario Pompei del settore lavori pubblici. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dai temi della sanità, passando per i bilanci, i lavori pubblici e le politiche del territorio. In particolare, il presidente ha fornito rassicurazioni circa il mantenimento dei posti RSA per la nuova casa di riposo, che consentiranno un servizio di assistenza agli anziani di primissimo livello. La stessa Casa di Riposo, che sarà inaugurata nei prossimi mesi, è stata al centro del dibattito, con la promessa da parte della Regione Marche, di un contributo per il progetto di realizzazione di un impianto di risalita meccanizzata di collegamento con il parcheggio dell’ex ospedale. Qualche difficoltà è invece emersa sui temi relativi al bilancio, poiché anche l’ente presieduto da Ceriscioli si trova a fare i conti con tagli imposti dall’alto che inevitabilmente finiscono per condizionare i bilanci dei comuni stessi. Tuttavia sono state individuate strategie comuni al fine di contenere i disagi per i cittadini. Altro argomento messo sul tavolo è stato quello dell’unificazione del territorio, attraverso politiche di sinergia che possano permettere alla zona montana di riferimento di portare avanti in collaborazione piena i progetti di rilancio di cui queste aree hanno bisogno per scongiurare lo spopolamento e liberare opportunità per i giovani. Il sindaco ha ringraziato il presidente Ceriscioli per la recente nomina dei due nuovi primari di Pronto Soccorso e Cardiologia e per gli interventi di potenziamento dell’Ospedale di Camerino che si stanno portando avanti.“Sono molto soddisfatto! – ha affermato il sindaco Pasqui – Al di là delle promesse ottenute, che chiaramente sono importanti ma dovranno, appunto, essere mantenute, ringrazio il presidente Ceriscioli per la disponibilità all’ascolto e per aver voluto entrare nel merito delle problematiche relative non solo alla nostra città, ma all’intera area montana che fa riferimento a Camerino. E’ evidente che il presidente viene da un percorso politico fatto di tappe importanti ed è altrettanto evidente, per il modo di approcciare le problematiche, che sia stato per molti anni un sindaco. Dopo questo incontro sono sempre più convinto che certi ruoli non possano essere affidati a persone che non hanno fatto la così detta gavetta. Il presidente si è dimostrato disponibile al dialogo e si è detto convinto dell’importanza dell’opera che Camerino sta portando avanti nel percorso di riunificazione del territorio. Mi ha fatto molto piacere, inoltre, l’atteggiamento con cui ha accolto le tante iniziative che la città sta portando avanti, le opere pubbliche concluse e avviate, soprattutto in materia di edilizia scolastica e la sinergia creata con l’università”.L’incontro si è concluso con l’impegno, da parte del presidente Luca Ceriscioli e della direzione sanitaria dell’Asur Marche, di una visita a Camerino che è stata fissata, salvo imprevisti, per il prossimo 15 gennaio.
Sta per partire a Milano – Fiera Rho l’edizione 2015 dell’ “Artigiano in Fiera”, uno dei più importanti eventi-fiera nazionali dedicato agli artigiani che quest’anno si terrà dal 5 al 13 dicembre. La Fiera, che nelle precedenti edizioni ha superato i tre milioni di visitatori, arriva al traguardo della 20° edizione e i numeri sono sorprendenti: su una superficie complessiva di 310.000 metri quadrati, in 3.250 stand espositivi, i visitatori potranno entrare in contatto diretto con il mondo dell’artigianato e apprezzare 150.000 prodotti provenienti da 115 Paesi. Previsto un ricco calendario di eventi e di spettacoli musicali, che consentiranno di compiere, in nove giorni, un viaggio ideale nella cultura e nelle tradizioni del mondo. Molto più che una semplice fiera, ma una concreta opportunità di vendita diretta per le aziende partecipanti che avranno a disposizione un vero e proprio temporary store personale. Confartigianato Imprese Macerata sarà presente con le sue aziende 100% Made in Italy e i loro prodotti d’eccellenza, per far conoscere la realtà della provincia maceratese in un palcoscenico di grande prestigio. Otto su dieci le aziende di Confartigianato Macerata che potranno essere visitate nei vari padiglioni grazie alla collaborazione tra Ex.it e Confartigianato: Ralò Castellino, Bartolazzi Salumi, Giordano Pelletteria, Rapari Pelletteria, Le Impronte Calzature, Bruma Bijoux, Sergio Amaranti, Maglificio San Vito. Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale Confartigianato Moda e Consigliere ICE, sottolinea che: “l’artigianato, che ha attraversato la crisi cercando di innovarsi aprendosi ai mercati internazionali e nazionali anche attraverso questo tipo di iniziative come “Artigiano in Fiera, è ad oggi un importante traino per l'economia. Con il loro lavoro gli artigiani riescono ad unire le antiche tradizioni del mestiere alle più moderne e innovative tecniche di lavorazione, creando un prodotto unico e di alta qualità” “L’artigiano in Fiera è un’occasione per le aziende di far conoscere ed apprezzare le proprie produzioni – commenta Paolo Capponi, Responsabile dell’Ufficio Export di Confartigianato Macerata. È una vetrina importante e l’Associazione ha ritenuto opportuno inserirla all’interno dell’ampio programma di internazionalizzazione per le imprese associate. Nei prossimi mesi inoltre, sono previsit vari Incoming di operatori esteri dei settori Agroalimentare, Abbigliamento e Calzature proprio per poter aumentare le opportunità commerciali delle nostre aziende”
In ogni angolo del mondo, piccolo paese o grande città, ci sono persone che vivono ogni giorno la loro disabilità o meglio la loro diversa abilità. Nella giornata internazionale delle persone con disabilità anche Macerata partecipa alla riflessione sui diritti, troppo spesso negati, di persone che il contesto esterno, più che la loro condizione, esclude dalle normali attività di ogni giorno e dalla vita sociale. Aprire le porte dei musei anche a chi nei musei non riesce a entrare è l’obiettivo dell’iniziativa “Il museo di tutti e per tutti” svoltasi ieri pomeriggio presso i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. In collaborazione con il Museo tattile di Omero, il Comune di Macerata e la Regione Marche ai Musei Civici è stato inaugurato un sistema di allestimenti del Museo della Carrozza che permette anche ai non vedenti di poter toccare con mano le opere esposte oppure di scoprirne i segreti attraverso postazioni touch presso l’infopoint. Le dita, quelle con cui ogni giorno usiamo tablet e cellulare, hanno sostituito il tradizionale percorso di visita ai musei, quello con gli occhi. I tablet, inoltre, da fissi sono diventati mobili così, oltre ai disabili, anche i bambini o le persone con una statura bassa possono scoprire le opere d’arte.Le porte della cultura sono state aperte anche a chi solitamente non può entrare in posti come i musei solo perché è semplicemente sordo attraverso un filmato in lingua Lis che illustra le bellezze del luogo. Inoltre, è stato introdotto anche uno shooting fotografico che permette di entrare nelle carrozze esposte nel museo, inaccessibili al loro interno per motivi conservativi agli stessi operatori.Il primo visitatore non vedente del museo, Giuseppe Giampieri dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha detto di aver provato “un’emozione unica” ad entrare nel museo e poterne finalmente conoscerne i tesori.Pochi accorgimenti in un luogo pubblico possono far sì che tutti, e non solo i cosiddetti ‘normodotati’, si sentano cittadini maceratesi.L’accesso alla cultura e alla conoscenza, che è uno dei maggiori ostacoli per poter avere le stesse opportunità che tutti hanno, passa anche attraverso la comunicazione. Per questa ragione l’Anffas, l’associazione nazionale delle famiglie delle persone con disabilità, di Macerata ha promosso oggi pomeriggio un incontro formativo per promuovere la diffusione del “linguaggio facile da leggere”. Eliminare acronimi, anglicismi e tecnicismi nel linguaggio con cui parliamo o scriviamo non è utile solo alle persone con disabilità intellettiva, ma anche per coloro che quotidianamente si scontrano con il cosiddetto “burocratese”, il linguaggio dell’amministrazione pubblica, oscuro ai più.
Giovanni Torresi, assessore provinciale della Giunta Pettinari ed ex sindaco di Pioraco, da qualche tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox da parte dei Comuni. Per la giornata di oggi, era stata convocata dal prefetto una riunione con tutte le polizie municipali che utilizzano l'autovelox in superstrada. Purtroppo, l'incontro è stato rinviato a data da destinarsi. A fronte di questo Torresi ha scritto un post su Facebook nel gruppo: "No autovelox dei comuni in superstrada" in cui si rivolge ai sindaci: "A questo punto, visto che il sig. Prefetto ha rinviato la riunione, mi rivolgo ai Sindaci. Cari Sindaci: Malaisi (Montecosaro), Calvigioni (Corridonia), Pezzanesi (Tolentino), Paoloni (Belforte), Pinzi (Serrapetrona), Giuseppetti (Caldarola) Pasqui (Camerino), chi vi scrive è un vostro ex collega che da un po' di tempo cerca, in tutti i modi, di eliminare quella che secondo me ma anche secondo la maggior parte dei cittadini è una "ingiustizia". Capisco perfettamente i problemi che avete nel far quadrare i vostri bilanci, ci sono passato anche io, ma sono convinto che, come fanno i vostri colleghi senza questo introito, anche voi siete capaci di farli quadrare senza multe da autovelox! Ora, a nome di circa 1000 cittadini di questo gruppo, vi chiedo di dire BASTA a questo modo "facile" di fare cassa! Probabilmente perderete un po' di soldi ma vi garantisco che la vostra POPOLARITA' aumenterà in maniera esponenziale, con la conseguenza che tutti gli automobilisti e i vostri cittadini vi saranno grati per sempre!".
Verrà inaugurata martedì 8 dicembre, alle ore 17.30, la mostra di beneficenza "Paint your life (Colora la tua vita"), nella quale saranno esposti i disegni di Valentina Pazzaglia, la 13enne di Colmurano uccisa da una terribile malattia nel maggio dello scorso anno. "L’esigenza di questa esposizione - racconta la dottoressa Cinzia Baldassarri - nasce dalla volontà di far conoscere e divulgare la bellezza del messaggio che ci ha lasciato Valentina. Era solita ripetere “Paint Your Life”: un invito a vivere bene ogni attimo della vita, come prezioso e ultimo, specie nei momenti più bui. La sua forza e la sua fede sono lampade che ci indicano il cammino da seguire, la buona strada, per il bene personale e collettivo; la sua concretezza ci spinge alla raccolta di fondi per aiutare i reparti da lei frequentati. Con la sua spiccata fantasia e abilità manuale, rendeva bello e utile anche la cosa più piccola e semplice; ci ha dimostrato come i semi di un mandarino possano essere trasformati in “pietre” per costruire una deliziosa collana. I riconoscimenti e i premi che ha collezionato già nella sua giovane età ne testimoniano la bravura e il talento. Tutte le persone che l’hanno conosciuta e hanno avuto la fortuna di incontrarla portano nel cuore il suo ricordo sempre vivo e pieno di entusiasmo; era ed è, perché la sentiamo sempre presente, un’anima che sa dispensare a tutti consigli opportuni e con una profondità superiore rispetto alla sua età. La famiglia, i compagni di scuola, gli amici ed i parenti gliene saranno sempre riconoscenti". La mostra, che rimarrà aperta dall'8 al 23 dicembre e dal 27 al 30 dicembre, verrà allestita presso la Galleria Mirionima di Macerata.
Per Banca Marche ci sarebbero già delle manifestazioni di interesse all'acquisto. "Dovremo aver un'asta che immaginiamo partirà nel mese di febbraio" ha detto Roberto Nicastro, il presidente delle nuove banche nate dal salvataggio di Marche, Etruria, Carife e Carichieti nell'indicare i tempi per la cessione "in blocco o di singole banche". "Ci sono già arrivate diverse manifestazioni di interesse da banche e operatori di Private ed Equity", ha detto Nicastro, sottolineando che c'è interesse sia per l'acquisto in blocco dei 4 istituti che per singoli asset."Abbiamo vincoli estremamente rigorosi imposti dalla Ue. Parlano anche del divieto del ristorno", ha risposto poi Nicastro a una domanda su possibili rimborsi agli obbligazionisti subordinati dei 4 istituti. "D'altra parte ci son attori consapevoli che stanno mettendo tutte le energie per cercare le soluzioni possibili per i casi più gravi" ha aggiunto in un incontro con la stampa.
La Consulta Femminile di Forza Italia Giovani, dedita alle pari opportunità e ormai operante nel territorio marchigiano da circa 3 mesi, ha promosso e continua a proporre varie rassegne come quella in programma sabato 5 dicembre. Questo evento si identifica in una cena di beneficenza a Civitanova Marche presso il ristorante “ Casal Diana ” in contrada Cavallino 89/A alle ore 20. Interverranno numerosi delegati di partito, rappresentanti e sportivi di varie associazioni come Alessia Savini, Delegata Regionale alle Pari Opportunità di Forza Italia Giovani; Alessio Pagliacci, Coordinatore Regionale di Forza Italia Giovani; Lorena Polidori, coordinatrice Provinciale di Forza Italia; Michele Rivetti, Coordinatore Provinciale di Forza Italia Giovani; Nelio Piermattei, Presidente dell’associazione Anthropos; Anna Maria Mencoboni, campionessa italiana pallavolo alle paraolimpiche.Oggetto degli interventi saranno: tagli alle attrezzature scolastiche, al personale di sostegno per studenti diversamente abili e debita conseguenza del loro rinserimento lavorativo.La cena è aperta a tutti e ci sarà spazio per i racconti delle esperienze dirette di alcuni ragazzi.Il contributo della cena andrà dell’associazione A.S. Anthropos di Civitanova Marche, il cui scopo è quello di promuovere ed incentivare la pratica di attività sportiva, ludica o agonistica, dei ragazzi portatori di handicap.Per info e prenotazione: alessia.savini@gmail.com, 3488961050.
Parte un'iniziativa lanciata direttamente dai genitori degli alunni della scuola King - Rodari di Tolentino per raccogliere fondi per l'acquisto di un defibrillatore semiautomatico da donare all'istituto.La somma raccolta inoltre servirà per la formazione di alcune figure individuate tra il personale scolastico che ne hanno dato disponibilità.Alla fine l'auspicio è che sia, oltre che la dotazione di questo strumento, anche un buon esempio di impegno da parte della collettività. Saranno i bambini in fondo a regalare il defibrillatore alla loro scuola, per la loro sicurezza e per quella dei bambini che verranno dopo di loro.Il tutto per prevenire, e non aspettare sempre che le cose accadano e poi riparare a danno fatto...Per chiarire l'importanza di avere un defibrillatore nella scuola è stato organizzato un incontro che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21, nell'aula magna della scuola Lucatelli, a cui parteciperà anche il personale della Croce Rossa Italiana, e al quale sono invitati genitori e personale scolastico della scuola, ma comunque aperto a chiunque voglia saperne di più.
Avviato ieri negli spazi del nido l’Aquilone QUIsSI CRESCE!, il nuovo progetto biennale di rivalutazione delle aree verdi dei cinque nidi comunali di Macerata messo in campo dal Comune in collaborazione con l’associazione Les Friches. “Si tratta di una progettazione partecipativa che coinvolge educatori, genitori, amministratori e tecnici dei servizi Scuola e Ambiente. QUIsSI CRESCE significa approcciarsi in maniera diversa all’uso degli spazi esterni – interviene l’assessore alla Scuola, Stefania Monteverde - liberandoli dalle eccessive strutturazioni e progettandoli insieme secondo l’uso reale che ne fanno sia i bambini sia le educatrici tenendo in considerazione le potenzialità che il luogo suggerisce. Tutto questo significa ripensare i giardini in una forma nuova, più accogliente”. Un progetto complesso che mira a riconsiderare insieme l’ambiente esterno, outdoor, come contesto educativo importante che assume la valenza di “un'aula”, e che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l'opportunità di potenziare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e consente ai bambini di esprimere numerosi linguaggi: ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo e creativo. La primissima tappa di questo lungo e complesso progetto è stata ieri con un incontro di presentazione del progetto insieme alle diverse realtà coinvolte. Incontro finalizzato alla riflessione condivisa su alcune tematiche centrali del percorso tra sicurezza, spazio verde didattico, outdoor education e molto altro. Attraverso la modalità del world cafè, ieri i partecipanti, una quarantina circa tra comitato di gestione dei genitori, educatrici, assessore alla Scuola e vicesindaco Stefania Monteverde e Giovanni Romagnoli dell’ufficio Ambiente, si sono confrontati su delle parole chiave che erano state indicate, cercando di tirare fuori suggestioni suscitate dal termine seguendo una connessione tematica. L’associazione Les Friches, ideatrice del progetto, ha studiato infatti dei termini che potessero essere iniettori ideali per stimolare nei partecipanti un meccanismo di associazione di idee congeniali al fine del progetto. Una modalità semplice e snella per capire, in base a concatenazioni di parole, la visione di ciascun gruppo in merito alle specifiche aree tematiche dei tavoli. Successivamente sono stati letti insieme i risultati di questo passaggio e si è riflettuto sulle dinamiche scaturite. Il percorso partecipativo che vedrà la sua conclusione nel dicembre del 2017 parte tastando il terreno dei primi gruppi coinvolti, pensando, alla luce dei risultati ottenuti in questa fase, di conoscere poi nello specifico e con più ampia partecipazione la realtà e le esigenze di ciascun nido comunale. L’avvio del progetto ha dato risultati più che positivi e questo dimostra quanto sia alta l’esigenza da parte di tutti i soggetti coinvolti di ragionare in maniera nuova, guardando prima di tutto al bambino e alle sue esigenze di crescita e sviluppo senza lasciarsi vincolare troppo da dinamiche personali e limitanti. In base ai dati raccolti e rielaborati dall’associazione Les Friches e alla luce dell’osservazioni fatte dalle educatrici in ciascun singolo contesto verrà poi strutturato il prossimo passo. Un progetto comune, condiviso, che non mira solo a ripensare gli spazi ma a mettere in discussione le parti in causa grazie ad una dinamica partecipativa che rende tutti elementi centrali di questo percorso che guarda verso il futuro, un futuro fatto di dialogo e confronto per una comunità partecipe e responsabile.
Alla presenza di oltre 200 persone, al Ridotto delle Muse di Ancona Iginio Straffi di Rainbow ha lanciato in anteprima il trailer di presentazione del video-gioco PlayMarche, asse fondante del progetto di Distretto Culturale Evoluto delle Marche coordinato dall’Università di Macerata. Il “creatore” delle Winx ha ribadito l’importanza della valorizzazione del territorio e quanto sia importante sostenere il tessuto produttivo locale attraverso innovazione e tecnologica e cultura.Venerdì 27 novembre la Regione Marche ha fatto il punto sull’attuazione del DCE, con il contributo di testimonianze e riflessioni di giovani, esperti, professionisti, imprese e istituzioni che fanno muovere la macchina organizzativa dei diciassette progetti già in corso di realizzazione, tredici di interesse regionale e quattro ad iniziativa e regia regionale per lo sviluppo territoriale “culture driven”: cultura, creatività occupazione giovanile. A due anni dall’avvio, il Distretto Culturale Evoluto delle Marche ha prodotto numeri, investimenti e attività collaterali. Uno dei progetti maggiormente protagonisti della giornata è stato PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0, coordinato, appunto, dall’Ateneo maceratese.“Il Progetto PlayMarche è stato pensato come grande occasione per connettere e far lavorare insieme aziende del settore dei beni culturali e dell’Ict, attraverso la valorizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro territorio” racconta il prof. Roberto Perna dell’Università di Macerata. “Troppo spesso infatti – continua il coordinatore del distretto maceratese - competenze e conoscenze di alto livello che si occupano di Edutainment ed Entertainment non riescono ad avere un impatto sul mercato, proprio perché lavorano in maniera frammentata e disarticolata, senza l’occasione di poter confrontarsi su progetti di respiro internazionale. Si tratta dunque del tentativo fattivo di piantare un seme per fare crescere un distretto economico basato su temi e conoscenze fortemente identitari e radicati che vanno al di là del semplice rapporto fra beni culturali e turismo”. “Lo sviluppo delle attività legate alla terza missione dell’Università è uno degli obiettivi prioritari dell’Ateneo maceratese, nell’ambito delle quali la nostra idea di “Umanesimo che innova” si realizza in forma pratica” afferma il rettore Luigi Lacché. “Solo la capacità di relazionarsi e comprendere il territorio infatti – aggiunte -, così come è stato fatto grazie al progetto PlayMarche, può riuscire ad attivare energie e risorse pubbliche e private e dare un senso alle potenzialità che le tecnologie ci mettono a disposizione, potenzialità “vuote” se prive di obiettivi, che hanno l‘uomo al loro centro”.Relativamente al video-gioco presentato di recente ad Ancona, spiega Diego Mecenero che ha curato lo storyboard per la ELI Editrice: "La sfida è stata quella di trasformare una vasta banca dati di informazioni, rivolte perlopiù a un pubblico adulto, in un qualcosa di interessante che risultasse attraente per il mondo dei ragazzi, senza perdere la ricchezza del suo spessore culturale. I personaggi e la coreografia narrativa ideata, con un viaggio fantastico reso possibile da un magico mantello blu, fungono da cornice a un percorso che permette di apprezzare le perle preziose del proprio territorio".“Il prossimo appuntamento– annuncia l’amministratore delegato di PlayMarche srl Michele Spagnuolo – è l’evento pubblico calendarizzato a Macerata per il pomeriggio del 18 dicembre. In quell’occasione racconteremo lo stato dell’arte di tutte le attività e presenteremo il primo prototipo di gioco applicato ad uno dei Comuni partner di PlayMarche. Sarà l’occasione per ammirare quanto ad oggi prodotto e per assistere alla presentazione dello stato di avanzamento lavori dei due hub Sferisterio e Casa Leopardi”.
Il 4 dicembre si riunirà per la prima volta il Forum di indirizzo strategico del l’Università di Macerata, uno strumento per seguire da vicino l’attuazione del piano strategico quinquennale di Ateneo del 2013 valutando, anno dopo anno, gli indirizzi, le strategie, gli obiettivi e i risultati raggiunti dall’Unimic.Il Forum, che sarà convocato una volta all’anno, è uno strumento con cui l’Università si apre al territorio e attua il Piano strategico, un documento che raccoglie “le analisi e le scelte strategiche di medio periodo, - spiega il Rettore Luigi Lacchè - con l’obiettivo di tracciare un percorso credibile per il consolidamento qualitativo dell’Università nel segno della specializzazione e dell’umanesimo che innova.L’appuntamento è per domani alle 15 presso l’Aula Magna dell’università e sarà la prima occasione per presentare i risultati e discutere insieme le prospettive. Per completare il processo, sarà successivamente inviato un questionario a tutti gli interlocutori.
Domani, venerdì 4 dicembre, si celebrerà la ricorrenza di Santa Barbara patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La cerimonia prevede una celebrazione eucaristica, officiata da Monsignor Nazzareno Marconi, che si svolgerà alle 10 presso la chiesa di San Filippo Neri di Macerata alla presenza delle autorità civili e militari della provincia.Al termine della cerimonia religiosa, presso Piazza Vittorio Veneto, i Vigili dei Fuoco di Macerata, salendo su un’autoscala, faranno il tradizionale dispiegamento del tricolore al suono dell’inno d’Italia.A seguire, presso la sala convegni della Banca Marche di via Padre Matteo Ricci, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Achille Cipriani relazionerà sull’attività svolta nell’anno 2015 e consegnerà alcune benemerenze per anzianità di servizio a dipendenti dei Vigili del Fuoco del Comando.Analoghe manifestazioni celebrative si terranno anche nelle sedi distaccate del Comando dei Vigili del Fuoco della Provincia di Macerata: Camerino, Civitanova Marche, Tolentino.
Si accende il Natale a Macerata. Con un click dal cellulare il sindaco Romano Carancini ha dato il via questa sera al gioco di luci e colori realizzato dai ragazzi dell'Ipsia Corridoni per addobbare l'abete di piazza della Libertà. Dieci diverse scenografie facilmente programmabili, una postazione con computer portatili, una app per coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista, consumo energetico pari a zero: questa la sintesi di un progetto che la scuola ha messo a disposizione della città e che l' Amministrazione comunale ha accolto con convinzione."Voglio esprimere il mio più grande ringraziamento alla preside, ai professori e agli studenti del settore elettrotecnica dell'Ipsia Corridoni - ha affermato il sindaco Romano Carancini - perchè hanno fatto un grande regalo alla città: l'hanno arricchita offrendo gratuitamente a tutti i maceratesi e ai turisti che verranno a visitarla un progetto diverso, originale, giovane, tecnologico e soprattutto economico dal punto di vista del consumo energetico. Hanno dedicato tempo e messo a disposizione le loro competenze con entusiasmo e consapevolezza di fare qualcosa di bello per Macerata. Grazie!"
Per il punto nascita di San Severino si apre molto più di uno spiraglio. E' di questo pomeriggio, infatti, la notizia che i punti nascita degli ospedali di montagna e delle zone più disagiate non saranno costretti a chiudere anche se non raggiungono il tetto dei 500 parti l'anno. San Severino è compreso nell'elenco di questi punti nascita e quindi, salvo nuove clamorose sorprese, può essere salvato. È quanto prevede il decreto che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si prepara a per presentare al Consiglio dei ministri. La novità è stata comunicata dal sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, che ha avuto conferme in merito da parte della Federsanità dell'Anci."Ci voleva una donna, neomamma e ministro, per spiegare che un punto nascita in montagna è fondamentale", ha commentato Sagramola, aggiungendo "Chiedo al presidente della Regione Luca Ceriscioli e al dirigente del Servizio salute di rivedere la loro posizione".La palla (avvelenata?) passa ora proprio nelle mani della Regione alla quale, probabilmente, spetterà l'ultima parola dopo che il decreto sarà passato al Consiglio dei ministri.
Arriverà anche a Camerino, Tolentino, Macerata e infine Loreto la °Peregrinatio Mariae”, il pellegrinaggio della Statua della Madonna di Loreto, inaugurato oggi con l’arrivo a Roma e la benedizione della statua da parte del Papa in Piazza San Pietro.Il legame millenario tra Roma, cuore della Cristianità, e Loreto, primo santuario mariano, si rinnova anche quest’anno. Il tradizionale cammino della Madonna lungo il tracciato della cinquecentesca Via Lauretana, fatto per la prima volta nel 1922, attraverserà il Lazio, l’Umbria e le Marche, giungendo infine a Loreto in occasione delle tradizionali celebrazioni della Venuta.Al sentimento religioso si aggiunge la contemplazione dei tesori d’arte e bellezza dislocati lungo tutto il percorso.In particolare, il DCE (Distretto Culturale Evoluto “I Cammini Lauretani”) ha predisposto il programma di manifestazioni artistico culturali denominato “La Via Lauretana da Roma a Loreto: Tesori d'arte e di fede”, che accompagna la Peregrinatio Mariae, valorizzandone l’ispirazione di culto nel contesto del patrimonio culturale, storico ed artistico, di fede e tradizione, delle comunità incontrate nel territorio.La Statua farà tappa a Camerino domenica 6 dicembre alle ore 8 presso il Santuario di Santa Maria in Via e a Tolentino, lunedì 7 alle ore 10 con la preghiera con le Scolaresche presso la Basilica San Nicola.La mattina seguente, martedì 8, sarà la volta di Macerata, dove alle ore 10 la statua arriverà al Monastero Corpus Domini con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Monsignor Nazzareno Marconi per il decimo anniversario di insediamento delle Domenicane.Infine, giovedi 10 dicembre la statua, partendo da Recanati, tornerà a Loreto presso la Porta Romana, alle ore 9, con la successiva Processione della Ven. Confraternita delle Sacre Stimmate di san Francesco di Macerata.Seguirà alle ore 11 la Celebrazione Eucaristica presieduta da Cardinale Edoardo Menichelli.
Approvato questa mattina dalla Giunta comunale il Piano di protezione civile che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale nella seduta del 14 dicembre. Il Piano, illustrato questa mattina ai colleghi della giunta dall’assessore Alferio Canesin, è stato redatto in base alla legge 100 del 2012 ed è già stato illustrato agli enti pubblici e alle associazioni preposte alle attività di protezione civile. “E’ stato un iter lungo” afferma l’assessore Alferio Canesin “ma sono soddisfatto del lavoro svolto perché il nuovo Piano di protezione civile va a completare quello già esistente riguardo al rischio idrogeologico e incendio boschivo e in più pone particolare attenzione al rischio sismico. Si basa infatti su un approfondito studio di microzonazione sismica eseguito sul territorio che lo rende particolarmente efficace”. Al Piano di Protezione civile si affianca anche il progetto Città cardioprotetta, uno strumento di prevenzione che prevede l’installazione sul territorio comunale di una serie di defibrillatori semiautomatici. Il Piano sarà illustrato nei dettagli in sede di commissione consiliare e poi durante la seduta del Consiglio comunale di metà dicembre.
Nel corso di una conferenza stampa il Presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi, presenti Andrea Mosca coordinatore dei medici di base della città di Tolentino, i Consiglieri comunali Francesco Pio Colosi e Antonio Trombetta, Roberto Lombardelli Coordinatore di Forza Italia, Sandro Ruggeri Segretario del Partito Comunista Italiano e Carla Domizi di Voce alla Città è stata annunciata una iniziativa pubblica promossa da Movimento 5 Stelle, Voce Alla Città, Sinistra Italiana, Nuovo Centro Destra, Tolentino nel Cuore, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Lega Nord, Democrazia Cristiana, che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21.15 al Teatro Spirito Santo in piazza Togliatti. L'intenzione è quella di focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e della comunità locale sulla legge regionale 735 e sui cambiamenti che si prospettano e che interesseranno il nosocomio tolentinate. È importante che venga chiarito sia il punto di vista dei medici di base che non sono stati coinvolti in questa nuova riorganizzazione che delle forze politiche il cui intento comune è quello di garantire servizi sanitari di qualità ai cittadini assicurando nella nuova e prospettata “Casa della Salute” di Tolentino, sia il pronto soccorso che le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche. E’ opportuno sottolineare l’intervento di Sandro Ruggeri, condiviso dai presenti, che ha ribadito l’unità del gruppo, rivolta ad un intento comune quale il bene della salute pubblica dei cittadini tolentinati e dei Comuni limitrofi, messa in discussione da un critico articolo dei giorni scorsi