Alla vigilia dell'incontro con il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, - programmato per domani - il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, torna, insieme all'assessore comunale alla Salute e vice sindaco, Vincenzo Felicioli, sulla questione dell'annunciata chiusura del punto nascita presso l'ospedale “Bartolomeo Eustachio”.“Siamo estremamente meravigliati per quanto letto in una nota della Regione perché l'unica normativa di riferimento nazionale è l'accordo Stato – Regioni del dicembre 2011 che recita che devono essere accreditati i punti nascita con mille parti con presenza di guardia ostetrica, guardia anestesiologica e guarda pediatrica. Possono costituire eccezioni, però, quelle regioni come la nostra che hanno condizioni particolari quali mancanza di infrastrutture, presenza di aree montane e altro e che, comunque, hanno i conti in ordine. In questo caso si può andare in deroga e arrivare a un minimo di cinquecento parti l'anno. La Regione Marche, come detto, è ricompresa tra queste regioni. Dove sta la nostra meraviglia allora? - si chiedono Martini e Felicioli, per poi rispondere - La nostra meraviglia sta nel vedere messo insieme San Severino con Fabriano e Osimo. Non perché noi ce l'abbiamo con questi due centri e con le loro strutture, ma perché Fabriano nel 2014 non ha raggiunto il criterio assoluto e ineludibile dei cinquecento parti annui. E Osimo, che sta abbondantemente sopra ai cinquecento parti, non ha né guardia ostetrica, né guardia pediatrica e né anestesiologica. Di contro San Severino supera abbondantemente i cinquecento parti, ha la guardia anestesiologica, ha la guardia ostetrica ma non ha quella pediatrica. Quest'ultima carenza, a seguito della impossibilità di assunzioni legata alla carenza di pediatri disposti a venire in ospedale, è stata derogata dalla Regione Marche. Perché allora si parla di rischio chiusura per San Severino e no, facciamo un'ipotesi, per Civitanova Marche che non arriva a mille parti, ha la guardia anestesiologica e quella ostetrica ma non quella pediatrica? Occorre essere seri e dire, poi, che con l'applicazione di questa delibera la montagna della intera regione Marche, l'intero entroterra ad esclusione, forse, di Urbino, non avrà più un punto nascite. Nelle nostre aree interne, per le quali si parla e parla, si dà vita in Regione a un assessorato specifico, non si avrà più un reparto dove verranno alla luce i bambini. Ma c'è dell'altro – argomentano Martini e Felicioli - Civitanova ha una viabilità completamente diversa con una superstrada che la collega in tempi brevi a Macerata e in tempi altrettanto rapidi ad Ancona, tramite addirittura un'autostrada a tre corsie. Non facciamo qui la caccia a nessuno ma la decisione, che è politica, non è logica. Le norme non impongono la chiusura e chi decide in tal senso se ne dove assumere tutte le responsabilità. Ma vogliamo aggiungere anche dell'altro: San Severino ha le strutture per lo svolgimento dei parti a norma, cosa che non esiste in altri presidi. La nostra struttura è adeguata, accessibile, c'è stato investito negli anni, ha tutte le sale operatorie a norma. Chiudiamo citando quello che è sotto gli occhi di tutti e cioè che le motivazioni per le quali la nostra struttura non è stata chiusa nel 2013 sono le stesse di oggi. Che nulla, cioè, è cambiato. Così facendo si priverà un territorio del diritto alla salute perché una partoriente di Laverino di Fiuminata o di Rasenna di Visso, di Collecurti di Serravalle o di Nemi di Fiordimonte, non impiega lo stesso tempo che impiega, per arrivare all'ospedale di Macerata, una partoriente di Civitanova o di Morrovalle. Stesso discorso vale per Fabriano che arriva in Umbria in poco tempo. Perché, infine, quest'accelerazione in merito l'applicazione delle reti cliniche si registra solo per i punti nascita e le cosiddette Case della Salute? Perché non si mette lo stesso vigore nell'attivazione della week surgery o dell'oculistica che sono destinate a divenire, a San Severino, punto di riferimento per l'intera provincia? Questo provvedimento non parla di tagli di personale, lo dice la stessa Regione, e questo è l'unico aspetto positivo. L'impressione è che – concludono Martini e Felicioli - si stia sposando, non si sa per quale motivo, una riforma sanitaria fatta da altri e da altri già bloccata. Ma di questo, ovviamente, parleremo con il Governatore Ceriscioli nell'incontro delle prossime ore”.
Nemmeno la malattia ha potuto fermato l’amore di Piero e Emanuela che oggi si sono sposati con rito civile presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Piero Mancini di 66 anni, ricoverato all’Hospice di San Severino Marche e Emanuela Lancioni di 67 hanno coronato un sogno lungo trentacinque anni, da quando dura il loro amore. Alla presenza del sindaco di San Severino Cesare Martini, dell’ufficiale dell’Anagrafe e del segretario comunale Piero e Emanuela hanno pronunciato il fatidico sì. “L’amore trionfa sempre - ha detto il sindaco Martini rivolto agli sposi - e voi siete un esempio speciale di come, anche davanti alle difficoltà, non ci si debba arrendere mai”. Il primo cittadino settempedano, al termine del breve rito, ha voluto abbracciare Piero ed Emanuela e donargli una poesia di Khalil Gibran e una riproduzione di un’opera del Bigioli.
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza chiederà all'Aeronautica militare di proibire il traffico aereo fino ad un'altezza di 2.500 piedi nella cittadina di Loreto, durante le più importanti celebrazioni del Giubileo. Il ministero dell'Interno ha nel frattempo accolto la richiesta del prefetto Cannizaro e assegnato i primi 25 militari dell'Esercito che vigileranno sulle celebrazioni. Infine, altri 30 soldati sono in arrivo per la sorveglianza degli obiettivi della provincia.
Da domenica 6 dicembre al 6 gennaio 2016, nei pressi della piazzetta del Lido Cluana sorgerà un vero e proprio villaggio natalizio. Nel cuore di Civitanova verrà installata una pista di pattinaggio sul ghiaccio di ultima generazione, non solo, attorno alla struttura si svilupperanno stand che ospiteranno mercatini ed animazioni varie fino all'Epifania. L'evento è curato dall'Amministrazione comunale di Civitanova e due società, la Tyche Eventi e la Simbiosi Marketing. Il taglio del nastro è in programma domenica 6 dicembre alle 10. “Abbiamo riorganizzato il Lido Cluana per il periodo natalizio, dando la possibilità a chi viene a Civitanova per le feste di poter fruire di uno spazio che sarà utile non solo per pattinare, ma per passeggiare all'interno di un vero e proprio villaggio natalizio con mercatini e stand – le parole dell’assessore Giulio Silenzi -. Purtroppo non ci è stato possibile utilizzare la porzione pedonale di piazza XX Settembre perché è mancato l'accordo con gli ambulanti e le associazioni. La collaborazione con Tyche Eventi ci dà la possibilità di ampliare l'offerta e di usufruire di una regia complessiva che ci garantisce capacità organizzative già sperimentate in passato. Puntiamo sulla qualità che deve contraddistinguere la nostra città, che si caratterizza in ogni stagione per la varietà, le tante iniziative e gli spettacoli di danza e teatro”. “Si rinnova in vista del periodo natalizio la sinergia tra l'Amministrazione comunale e la Tyche Eventi, e si arricchisce della collaborazione con “Simbiosi marketing” di Ascoli Piceno – ha detto Salvatore Lattanzi, direttore generale di Tyche Eventi -. Un villaggio in stile nordico trasformerà lo spazio del Lido Cluana dove sarà protagonista la pista di pattinaggio sul ghiaccio di ultima generazione, completamente automatizzata. Almeno cinquecento biglietti saranno distribuiti ai bambini delle scuole della città. Inoltre sarà l'occasione per creare anche posti di lavori stagionali, per una ventina di persone tra gestione e sicurezza”. Conclusioni di Walter Calcagni, responsabile di Simbiosi: “La pista del ghiaccio di Civitanova è di ultima generazione, ma non sarà la sola attrazione. Intorno saranno allestite sei casette in legno per la vendita di prodotti per bambini e gadget natalizi”.
Sotto l’albero del carcere di Camerino quest’anno ci sarà un regalo molto speciale: un audiolibro realizzato da tre donne detenute che hanno reinterpretato favole per bambini. L’audiolibro, ancora in realizzazione, nasce da un progetto presentato questa mattina a a Camerino, nel Palazzo Comunale Bongiovanni.All’incontro erano presenti l'assessora ai Servizi Sociali del Comune di Camerino Antonella Nalli, la direttrice della Casa circondariale di Camerino Eleonora Consoli e l’educatore Paolo D’Amico.“La detenzione non colpisce solamente il reo ma tutta la sua famiglia ed i suoi affetti – ha detto l'assessora Nalli – ed azioni come queste vogliono rendere più sopportabile ed umano non solo il periodo di detenzione ma anche meno traumatico l'approccio di un bambino piccolo all'ambiente ‘carcere’. La cura degli affetti familiari può passare anche attraverso un libro”.L'audiolibro, che sarà distribuito nelle scuole del territorio ed anche fuori regione, nasce da una serie di lezioni di preparazione di scrittura creativa, svolte da Alberto Ramundo della cooperativa “L’Officina”; attività di dizione, conoscenza della letteratura per l'infanzia curata da Lorenzo Sabbatini di Coopculture e dalle referenti regionali del Progetto Nati per Leggere; e corsi di recitazione a cura di Ada Borgiani.L’audiolibro è uno dei tanti modi con cui madri e padri detenuti cercano di superare le sbarre, provando di raggiungere le orecchie e i pensieri dei loro bambini, soli nella realtà quotidiana. I bambini che hanno genitori detenuti in Italia pagano anche loro la pena inflitta ai genitori essendo, quello dell’affettività in carcere, uno dei grandi vuoti che il sistema penitenziario nazionale non è ancora riuscito a colmare.
Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa nella sede della Provincia, dove si è parlato dei lavori di realizzazione e restaurazione di alcune strutture tramite le risorse.Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S 571 e la ex S.S. 571 e la ex S.S 77 e la S.C. "Santa Croce" in località Fontenoce di Recanati: L'intervento mira a risolvere le criticità dell'intersezione tra la ex S.S. 571 e la ex S.S. 77 sia in termini di sicurezza che di fluidità della circolazione. La stessa si presenta infatti tra quelle, presenti nel territorio provinciale, a maggior concentrazione di incidenti e con maggiori problemi di fluidità. Rilevanti fenomeni di congestione per una ridotta capacità di smaltimento si verificano generalmente nei giorni festivi e nel periodo estivo. La nuova ubicazione, decentrata verso la strada comunale S. Croce rispetto all'attuale intersezione, è stata scelta in accordo con il Comune di Recanati per mettere in sicurezza anche le manovre di immissione da tale arteria comunale sulla ex S.S. 77. Il costo complessivo dell'intervento di 520.000 euro è finanziato per 90.000 euro con i fondi del primo Programma Annuale di Attuazione del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale (che la Provincia di Macerata si è aggiudicata sulla base di un Progetto Multidisciplinare per la Sicurezza Stradale predisposto dal proprio Ufficio Tecnico) e per il resto con fondi propri.Lavori di restauro delle facciate, del cornicione interno e della copertura della sala Giovanetti del Palazzo degli Studi di Macerata: Il Palazzo degli Studi di Macerata, sede dell'Ufficio Tecnico della Provincia e di una succursale del Liceo Scientifico, presenta situazioni di particolare degrado delle facciate monumentali in pietra artificiale (decorazioni in calcestruzzo armato) e dei cornicioni con conseguenti distacchi di materiale. Ovvi motivi sicurezza hanno imposto la necessità di realizzare, nel luglio 2014, dei ponteggi a protezione del transito a ridosso dell'immobile. Un primo intervento sulla facciata principale è stato realizzato a fine 2014. E' previsto inoltre un intervento di ristrutturazione della copertura della sala Giovannetti. Date le particolari caratteristiche monumentali delle facciate, la Soprintendenza per i Beni Architettonici ha prescritto la necessità di fare ricorso a ditte altamente specializzate. Il costo complessivo dell'intervento è di 655.000 euro comletamente a carico di fondi dell'Amministrazione Provinciale.Risanamento del ponte sul fiume Fiastra al km 4+756 della S.P. 78: Il ponte sul fiume Fiastra è posto al km. 4+756 della S.P. "Picena" nel territorio del Comune di Urbisaglia è a 3 arcate a sesto ribassato in muratura di mattoni pieni per una lunghezza complessiva di circa 42 m. Il ponte, la cui costruzione risale a circa il 1930, presenta un evidente deterioramento generalizzato della superficie muraria su spalle, pile, archi e timpani, con giunti scarniti e mattoni rotti e distaccati. E' inoltre presente una evidente lesione sul muro andatore (lato valle) della spalla destra estesa a tutta l'altezza, mentre quello della spalla sinistra (lato monte) in occasione di un episodio di piena eccezionale è crollato ed il suo ripristino è stato realizzato con una scogliera di massi ciclopici.Gli interventi previsti sono i seguenti: 1) ripristino del muro andatore crollato previa realizzazione di una paratia di pali all'interno: fasciatura delle spalle, delle pile, dei timpani e dell'intradosso degli archi con rete in carbonio e malta idraulica pozzolanica; solidarizzazione dei muri andatori delle spalle mediante catene; impermeabilizzazione dell'impalcato previa realizzazione di una soletta in calcestruzzo; installazione di nuove barriere di sicurezza conformi alla vigente normativa. Gli interventi sull'impalcato verranno eseguiti alternativamente sulle due metà per garantire il traffico sul ponte a senso unico alternato. Il costo complessivo dell'intervento è di 1.000.000 euro completamente a carico di fondi dell'Amministrazione Provinciale.Lavori di inserimento rotatoria all'intersezione della S.P. 256 "Muccese" con la S.P. 14 "Bracciano" nel centro abitato di Matelica: L'intervento di trasformazione dell'intersezione in rotatoria lungo una strada di intenso traffico come la SP 256 "Muccese", che collega la città di Matelica con le aree produttive Fabrianesi e con le aree delle alte valli del Potenza e del Chienti, si configura come ubn intervento di miglioramento della sicurezza stradale di una intersezione ad elevato interesse anche per i flussi turistici. Il Costo complessivo dell'intervento è di 370.000 euro per 70.00 euro finanziato dalla rimodulazione dei Patti Territoriali gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.Lavori di Consolidamento del Convitto dell'Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Corpo Centrale: A seguito del sisma 1997/1998 l'Ufficio Tecnico elaborò un progetto complessivo di consolidamento statico dell'intero complesso immobiliare del Convitto dell'Istituto Tecnico Agrario, edificio composto da più corpi edificati in tempi diversi con problematiche strurtturali articolate e differenti. A seguito di tale "visione unitaria" del consolidamento, volto a risanare lacune originarie unitamente ad interventi realizzati negli anni '50 che ne hanno modificato il comportamento globale, nei primi anni 2000 è stato realizzato un primo stralcio con il quale è stata interamente recuperata l'ala est interessata da profondi cedimenti e realizzata contestualmente l'aula magna unitamente ad una serie di spazi di servizio accessori tra i quali il risanamento della zona cucine. Nell'anno 2015, è stato appaltato e realizzato il consolidamento dell'ala ovest, con dotazione di nuove 7 aule. Attualmente in appalto l'ulteriormente intervento per totali 425.000 euro per la prima parte del consolidamento del corpo centrale, il più grande e complesso. Per questo verranno ricostruite parti murarie, consolidate pareti e solai in tutta la porzione immediatamente più vicina al fronte principale, nonchè realizzare impianto ascensore. Con l'ultimo slancio di prossimo finanziamento verrà completato l'intervento con il consolidamento di tutta la parte posteriore del corpo principale al quale si assocerà il rinnovo di tutti i servizi igenici e della zona camere. Nel 2016 , l'Ente, conta di completare il lungo percorso restituendo alla scuola un complesso immobiliare completamente aggiornato normativamente e con servizi adeguati ai tempi attuali pur in un edificio nato nel 1867.Demolizione e ricostruzione dei capannoni ospitanti i laboratori dell'ITIS di San Severino Marche: Progetto di adeguamento sismico mediante demolizione e ricostruzione dei capannoni che ospitano i laboratori dell'ITIS "E.Divini" di San Severino Marche, finanziato, come primo classificato ai fini dell'adeguamento sismico di un edificio scolastico finalizzato anche ad esigenze di protezione civile, con Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia della Regione Marche n.187/ITE del 03/06/2014 attraverso il quale la stessa Regione Marche ha approvato e reso pubblica la graduatoria dei progetti. Il progetto di cui è stato richiesto il finanziamento è, appunto, la demolizione e ricostruzione dei capannoni che ospitano i laboratori dell'ITIS di San Severino Marche. Il finanziamento accordato ammonta a 1.768.000,00 euro.La Provincia di Macerata ha dovuto provvedere al reperimento delle relative somme, stimate in circa 90.000,00 euro , ripartite tra le annualità 2015 e 2016.Il progetto prevede la disponibilità di spazi che passano da circa 1625 mq attuali a circa 2.000 mq futuri, all'interno dei quali trovano posto: un laboratorio di meccanica costituito da torni, mole e postazioni di saldatura; due laboratori di chimica; due laboratori di sistemi; un laboratorio di informatica e altre due aule di lezione e laboratori, per un totale di 5 aule di grandi dimensioni unitamente agli spazi di chimica e di meccanica. Il maggior spazio verrà destinato all'aula magna, che verrà realizzata solo nelle parti strutturali e perimetrali.(FOTO SI.SA.)
Questa mattina l'Abat, l'associazione che raggruppa le attività turistiche con il sostegno delle attività commerciali, ha protestato davanti alla sede della Regione Marche con tanto di sdraie e lettini, allestendo una sorta di piccolo balneare sotto le finestre del Consiglio Regionale. I bagnini, sono stati accolti dal presidente Luca Ceriscioli, il quale dopo essersi intrattenuto con gli operatori balneari, ha promesso l'allestimento di un tavolo tecnico tra operatori e assessori per approfondire i temi della questione. Successivamente, l'Abat ha avuto un confronto con l'assessore regionale alla difesa della costa Sciapichetti, i tecnici Pompei e Bartolini. Durante l'incontro, l'assessore ha confermato ciò che era già stato detto in precedenze: i lavori per il litorale sud dovrebbero iniziare entro settembre 2016, ma ancora non è stato fatto un progetto per dare il via a questi lavori, non c'è uno studio paesaggistico, del mare e neanche delle correnti. A fronte di questo, l'Abat non è rimasta per niente soddisfatta del confronto perchè speravano in un intervento più rapido anche per il fatto che i balneare di Scossicci sono sempre più a rischio, data anche l'ultima mareggiata che ha colpito Porto Recanati nei giorni scorsi. "Stanno tentando di prendere tempo con queste teorie... Non c'è volontà di realizzare il progetto, perciò noi continueremo aggueriti la nostra protesta" affermano i bagnini.
Nel tritacarne della sanità locale finisce anche il punto nascite di San Severino Marche. A denunciarlo il gruppo consiliare “Una città da vivere” del comune che rischia di perdere un punto di riferimento per circa 60 mila potenziali residenti serviti. I consiglieri Chiodi, Cherubini, Eusebj, Rastelletti, Lampa addossano la responsabilità di questa decisione definita “incomprensibile, improvvida e scellerata” al Presidente della Giunta Regionale Ceriscioli che, in questo modo, elimina “un presidio d’assoluta eccellenza che tutela -scrivono nella nota - un intero territorio montano e medio-collinare”.Tagliare il punto nascita settempedano, secondo i consiglieri, creerà un “disservizio andando a penalizzare il reparto materno-infantile del capoluogo già saturo da un punto di vista strutturale e logistico”.Le sorti della struttura materno-infantile saranno più chiare giovedì 3 dicembre, giorno in cui è previsto l’incontro tra il Governatore Ceriscioli e il Sindaco di San Severino Marche Cesare Martini. I consiglieri del gruppo “Una città da vivere” annunciano di essere pronti alla protesta per la tutela del presidio sanitario settempedano.
La decisione di chiudere il presidio di guardia medica notturna nel comune di Caldarola, in un territorio montano e con una popolazione prevalentemente anziana, sta destando numerose preoccupazioni. A Caldarola potrebbe essere chiuso l’unico presidio medico presente, oggi punto di riferimento anche per i comuni circostanti di Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti.I Sindaci dei cinque comuni coinvolti hanno lanciato un appello alla Regione Marche affinché faccia un passo indietro. Il territorio interessato dal taglio è difficile da raggiungere, ha una popolazione anziana che non è in grado di spostarsi facilmente e è già abbandonato da servizi e infrastrutture.Eliminare il presidio di guardia medica rischierebbe di isolare ancora di più un territorio diviso in numerose frazioni, alcune molto distanti tra loro.I primi cittadini di questi cinque comuni montani vogliono capire quali saranno le conseguenze di un’eventuale taglio dell’offerta sanitaria sulla popolazione locale. Hanno chiesto, pertanto, un incontro con il Presidente della Giunta Regionale, il Direttore dell’ASUR Marche e il Direttore Generale dell’Asur Area Vasta 3.
Lo scorso 26 novembre il gruppo di intervento faunistico del Parco Nazionale dei monti Sibillini ha catturato un esemplare di lupo – un bel maschio di un anno e mezzo di età - a cui è stato applicato un sofisticato collare satellitare che consentirà di localizzare esattamente l'animale e seguirne gli spostamenti direttamente su google maps. Le operazioni si sono svolte in attuazione del progetto wolfnet2.0 finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nell'ambito della direttiva "biodiversità".I dati saranno di fondamentale importanza per conoscere le abitudini dell'animale e del gruppo familiare a cui è legato. Ciò consentirà di migliorare le azioni di gestione e conservazione di questo grande carnivoro, tutelato a livello comunitario ma per il quale si registra tuttora una rilevante mortalità a causa di bracconaggio e investimenti stradali. Il progetto migliorerà anche le azioni di prevenzione dei danni al bestiame domestico, contribuendo così a favorire un buon rapporto con gli allevatori.La cattura è avvenuta intorno all'alba nel territorio di Visso, nell'alta valle del Nera, mediante un dispositivo di cattura denominato "laccio al piede Fremont". Considerata la bassa densità del lupo e la sua notevole capacità di spostamento, la cattura ha richiesto una paziente attesa che si è protratta per alcune decine di giornate. Una volta scattata la trappola un sistema automatico di allerta - appositamente predisposto dall'informatico del Parco Franco Tassi - ha avvisato il gruppo di intervento faunistico che si è recato immediatamente sul sito di cattura. L'animale è stato quindi addormentato mediante fucile narcotizzante, è stato sottoposto ai controlli biologici e sanitari e alla marcatura mediante applicazione di microchip e radiocollare satellitare e dopo alcune ore è stato rimesso in libertà nello stesso sito di cattura. Il lupo è stato chiamato Nahar, antico nome del fiume Nera.Il gruppo di intervento faunistico è costituito dai tecnici del Parco Alessandro Rossetti, Paolo Salvi e il veterinario Federico Morandi, integrato dai faunisti Paolo Forconi e Massimo Dell'Orso, nonché da alcuni agenti, con referente Giovanni Bucciarelli, del Corpo Forestale dello Stato - coordinamento per l'ambiente di Visso - coordinato da Roberto Nardi.Il progetto wolfnet2.0 è attuato in collaborazione con tutti i Parchi nazionali dell'Appennino Centrale e Settentrionale e, per il Parco dei Sibillini, prevede attività di monitoraggio con diverse tecniche, di comunicazione e sensibilizzazione, l'applicazione di radiocollari satellitari ad altri due lupi ed indagini genetiche condotte dall'Istituto Superiore per la Protezione Ambientale (ISPRA).La popolazione di lupo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e zone circostanti (circa 1.200 kmq), secondo i dati aggiornati al 2015, conta circa 45 individui, distribuiti in 13 gruppi familiari. La specie ha rischiato l'estinzione in Italia intorno agli anni '70 ma negli ultimi decenni la popolazione è aumentata riconquistando territori da cui era scomparso, come le Alpi. E' importante ribadire che il lupo è innocuo per l'uomo e che non sono mai stati effettuati interventi di reintroduzione o ripopolamento di questa specie in Italia, essendo la sua diffusione riconducibile alle sue buone capacità riproduttive e adattative, alle norme di tutela, alla naturalizzazione degli ambienti montani e collinari e all'incremento delle sue prede naturali, tra tutti il cinghiale, il capriolo e il cervo.Il Presidente del Parco Oliviero Olivieri e il Direttore Franco Perco esprimono grande soddisfazione per il successo di questa delicata operazione, auspicando che questo progetto possa favorire una conoscenza più approfondita della specie, contribuendo a migliorare il rapporto tra uomo e lupo e a sfatare false credenze che purtroppo ancora avvolgono questo animale, simbolo dell'Appennino e della natura selvaggia.
Le azioni di Banca Marche sono state azzerate. La rabbia dei tanti piccoli e grandi risparmiatori non accenna assolutamente a diminuire. Anzi, da piu' parti le tante ignare vittime si stanno organizzando per ottenere il rimborso il rimborso totale del valore di azioni e delle obbligazioni subordinate.Sono già in molti coloro che non intendono sottostare a questa scottante situazione. Troppi, per alcuni, i risparmi di una vita andati in fumo. Troppo grande è decisamente il prezzo da pagare per una decisione, attuata lo scorso 27 novembre, decisa dai cosiddetti alti vertici con la chiara complicità degli organi di vigilanza.Troppo grande è decisamente il prezzo da pagare se solo si pensa che nonostante ciò gli ex amministratori della ormai vecchia Banca delle Marche hanno comunque evidentemente mal “gestito” un enorme patrimonio evidentemente incuranti del bene dei propri clienti. E’ indubbio che i piccoli investitori siano stati chiamati a ripianare i debiti prodotti da una gestione dissennata degli istituti di credito, mentre manager e dirigenti continuino a godere di buonuscite milionarie.Basti ricordare che nel luglio scorso, la stessa Banca Marche accusava i propri ex vertici di aver operato in aperta violazione di legge, della normativa della Banca d’Italia e del regolamento della stessa… Insomma, se prima Banca Marche provava a scaricare le responsabilità sugli ex… adesso chi se la prende con Banca Marche e con tutti i suoi amministratori?Per tentare di impedire la perdita dei risparmi di migliaia di cittadini marchigiani che hanno creduto nella banca regionale e nei suoi vertici, l’avvocato Leonardo Archimi di Macerata e l’avvocato Andrea Luzi di Tolentino si accingono ad avviare congiuntamente una serie di azioni. Di cosa si tratta? Andrea Luzi"C'è un dato certo. Sono circa 44.000 mila in tutto i piccoli azionisti e obbligazionisti di Banca Marche che hanno visto bruciati i loro risparmi. Si calcola che in totale gli azionisti privati ci abbiano rimesso 740 milioni di euro (su un totale di 1,3 milioni di euro di azioni). E’ evidente che siano tanti, troppi coloro che sono rimasti “gabbati”.E allora cosa fare? Non potendo, al momento, individuare una qualche responsabilità di carattere contrattuale" spiegano i due legali "appare chiaro che la sola strada attualmente percorribile (salvo eventuali responsabilità penali dei singoli) sia per l’appunto quella che tecnicamente viene definita una responsabilità extracontrattuale. Responsabilità extracontrattuale in cui non si possono non considerare coinvolti tutti i responsabili della malagestione dell’istituto di credito!Ma non solo. Così come in passato avvenne per casi analoghi (i bond argentini per citarne uno…) si sta ipotizzando la responsabilità di Banca Marche e di tutte le banche che a vario titolo hanno proposto agli utenti titoli ad elevato rischio, generalmente piazzati ad investitori istituzionali, senza fornire le dovute informazioni circa la pericolosità degli investimenti.Da un punto di vista tecnico si tratterebbe quindi di andare a colpire direttamente gli ex amministratori della Società che debbono notoriamente operare con la dovuta diligenza e quindi rispondere del proprio operato.Questo principio assume ovviamente per una banca connotati particolari: implica consapevolezza della peculiarità della gestione bancaria e coscienza della molteplicità degli interessi in gioco; richiede di basare le scelte di erogazione del credito sul merito dei prenditori e di fondare le relazioni con la clientela su canoni di trasparenza e correttezza. Il particolare ruolo degli amministratori raccomanda di perseguire l’efficienza e di preservare la fiducia del pubblico in ogni circostanza; impone di non farsi influenzare da modelli quantitativi sofisticati ma deboli, di non avventurarsi in rischi eccessivi, al di fuori della capacità di controllo e di gestione aziendale. La declinazione di tale principio richiede, in sintesi, competenza, professionalità, capacità di visione strategica, autonomia di giudizio.Per l’amministratore esecutivo di una banca, ciò vuol dire svolgere la propria funzione con apertura al confronto ma anche al riparo da indebite ingerenze di azionisti, rappresentanti del territorio, gruppi di interesse.Non si può escludere nemmeno il ricorso alla magistratura perché converta le azioni detenute dai migliaia di cittadini in azioni della Nuova Banca Marche che nascerà dalle ceneri dell’attuale istituto di credito".E così si stanno già muovendo i primi passi per ottenere giustizia.
Una Alba Parietti fresca di Tapiro d'Oro sarà l'ospite d'eccezione alla serata organizzata per venerdì prossimo nel Salone Medioevale della Basilica di San Nicola allo scopo di raccogliere fondi per la formazione domiciliare ai familiari che assistono le persone malate di Alzheimer.La serata promossa dall'Afam l'Associazione Familiari Alzheimer Marche, in collaborazione con il Comune di Tolentino, la pro loco Tct, Copagri, Cna e Copan inizierà alle 20.30. Il costo della cena è di venti euro.La nota conduttrice e attrice proprio ieri sera è stata protagonista della consegna di un Tapiro d'Oro da Striscia la Notizia per aver parcheggiato la sua auto in un posto riservato ai disabili,
L’Apm di Macerata avvisa l’utenza che dalle ore 21.30 di oggi (1° dicembre) alle ore 6 di domani mattina (2 dicembre) verrà sospesa l’erogazione dell’acqua per lavori di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda Macerata, le zone interessate dal provvedimento sono: viale Indipendenza a partire dal numero civico 100, via Galilei e le contrade Mozzavinci, Montalbano, Lornano, Consalvi e Boschetto. Per Pollenza, invece, la sospensione dell’erogazione dell’acqua riguarderà le contrade Campomaggio, Morla, Palombarette e Morazzano.
La vicenda relativa al salvataggio di Banca Marche si arricchisce ogni giorno di un capitolo nuovo. E, soprattutto, chi ha perso i capitali investiti in azioni e obbligazioni subordinate non molla di un centimetro e cerca rivalse. L'ultima in ordine di tempo è l'Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, che ha inoltrato un esposto alla procura della Repubblica di Ancona, giù titolare di un'inchiesta su Banca Marche, ''affinché venga accertato se il rischio di default di Banca Marche sia stato dovuto a malversazioni interne o a speculazioni''.
Una protesta civile e composta c'è stata questo pomeriggio in consiglio comunale, quando alcune persone hanno esposto dei cartelli per sensibilizzare l'amministrazione comunale a stilare quanto prima un regolamento in materia di gioco d'azzardo. Sono stati esposti dei cartelli proprio per richiamare l'attenzione su questa patologia che costa a ogni cittadino delle Marche 1680 euro l'anno. La protesta fa seguito alle polemiche dei giorni scorsi, nate dopo la notizia dell'apertura a Macerata di un locale con annesse slot machine nei pressi di un istituto scolastico.
Una mareggiata ha colpito di nuovo la costa di Porto Recanati nei giorni scorsi. Sono sempre più a rischio i balneari di Scossicci come il Palm Beach, lo stabilimento crollato due anni fa. In pasto alle onde anche gli stabilimenti situati a sud, dove il sottopasso è stato sommerso dall'acqua che aveva raggiunto la strada. Infine, le correnti, hanno portato via i pali posizionati da poco tempo per la ricostruzione dell'ultimo chalet divorato dal mare l'anno scorso: il Masaya. L'Abat, in questi giorni, aveva chiesto un immediato incontro con il governatore della Regione Marche, ma Ceriscioli non ha ricevuto l’associazione, nè ha dato notizie di sè. A fronte di tutto questo e anche per via del peggioramento delle condizioni del litorale date le ultime mareggiate, l'associazione di categoria che ragruppa gli operatori turistici balneari, proseguirà domani dalle 9 e 30 la loro battaglia con una manifestazione sotto la sede della Regione Marche con tanto di sdraie e ombrelloni: visto che le mareggiate stanno a mano a mano facendo sparire il litorale, almeno avranno un posto in cui stare.https://www.youtube.com/watch?v=6kT_z9qwt2E (FOTO GUIDO PICCHIO)
Domani 1 dicembre saranno attivati i nuovi spazi del Pronto Soccorso di Civitanova Marche che comprendono, la nuova sala di attesa con il locale per il triage infermieristico, il nuovo arrivo per le ambulanze e la sede per l'equipaggio dell'emergenza 118 (Potes). Poiché l'attività sanitaria non sarà interrotta, si potranno verificare rallentamenti delle procedura dovute alla necessità di provvedere ad effettuare in contemporanea i traslochi impiantistici (telefonia e trasmissione dati) con i traslochi di arredi: questo per garantire la continuità dell'assistenza, in considerazione della tipologia di reparto interessato (Pronto Soccorso). Con l'apertura dei nuovi locali si provvederà anche a modificare i percorsi interni dell'Ospedale. L'accesso alla struttura per i visitatori o pazienti ambulatoriali sarà possibile solo dall'ingresso principale. Le altre porte saranno utilizzabili solo in caso di emergenza, come previsto. Nel contempo si raccomanda a non impegnare la via di accesso al Pronto Soccorso che dovrà essere lasciato libero per l'arrivo di mezzi di emergenza. Esiste già l'obbligo di divieto e saranno effettuati controlli rigorosi sul loro rispetto. Sempre da domani sarà attivata la portineria dell'Ospedale sulle 24 ore, fermi restando gli orari consentiti per l'accesso alla struttura.
“Ci chiama una giornata speciale, quella internazionale delle persone con disabilità - ha affermato questa mattina l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde in apertura della conferenza stampa congiunta, Comune, Università e Annfas di Macerata, convocata per presentare le iniziative che ognuno dei tre enti organizza per l’occasione - . Il mondo si interroga sulla disabilità e lo fa anche Macerata in maniera plurale. Vogliamo raccontare insieme sensibilità diverse, parlare della cultura delle disabilità, consapevoli che tutti siamo disabili in qualcosa. E dalla giornata di oggi possiamo iniziare a costruire un percorso condiviso che ha obiettivi comuni”. La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. E la parola inclusione è stata sottolineata dall’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini che ha ricordato essere il tema portante delle celebrazioni: “Un giorno importante perché siamo consapevoli che è la collettività, e non il contrario, che deve adeguarsi alla disabilità. Il Comune di Macerata lo ha fatto aderendo, attraverso il Consiglio comunale, alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e ha adottato i suoi principi in ogni servizio rendendo Macerata una città sempre più inclusiva e accessibile”. “Accoglienza e la possibilità di scegliere con consapevolezza contro ogni sbarramento anche culturale. Sono questi gli obiettivi dei due appuntamenti che l’Università - ha affermato Paola Nicolini delegata del Rettore dell’Università di Macerata alla disabilità - ha organizzato per la giornata del 3 dicembre”. “Si tratta di una giornata che ci appartiene – ha detto Mario Sperandini, presidente dell’Anffas –Vogliano offrire la possibilità di rendere facile la lettura a persone con disabilità intellettiva secondo uno studio e un percorso già compiuti da portare ai familiari e agli insegnanti”.Per quanto riguarda il Comune di Macerata mercoledì (2 dicembre), alle 18, ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, saranno presentati gli interventi realizzati per la rete Macerata Musei nell’ambito del progetto regionale Il museo di tutti e per tutti promosso dalla Regione Marche - Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Il Comune di Macerata con la rete Macerata Musei, costituita dai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, l’Arena Sferisterio, la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, il Teatro Lauro Rossi, la Torre civica, il Museo di Storia Naturale e l’area archeologica di Helvia Ricina, ha accolto l’invito a partecipare al progetto regionale investendo contestualmente nell’adeguamento e modernizzazione dei propri apparati di comunicazione incrementando un’offerta già in parte avviata negli scorsi anni con il Museo Omero, l’UIC e l’Accademia di Belle Arti di Macerata e varie associazioni del territorio al fine di promuovere una sempre più ampia inclusività nella fruizione del patrimonio. Il progetto ha riguardato sia la presentazione della rete civica nel suo complesso che l’arricchimento dell’offerta dei servizi dei Musei civici di Palazzo Buonaccosi. Per la rete civica Macerata Musei accanto a schede in braille e per ipovedenti è stato realizzato un filmato nella lingua dei segni (LIS) ed una versione con voce narrante e musica. Il video consultabile sul canale YouTube dedicato al progetto “Il Museo di tutti e per tutti” e sul sito dei musei sarà visibile nei principali luoghi della rete e accessibile anche tramite Tag NFC e codici QRcode direttamente dai propri smartphone o tablet. I Musei di Palazzo Buonaccorsi già largamente orientati alle problematiche dell’accessibilità e privi di barriere architettoniche, con il progetto Il Museo di tutti e per tutti hanno ulteriormente focalizzato l’attenzione sull’utilizzo delle tecnologie da parte delle persone disabili. Nello specifico gli interventi hanno riguardato il Museo della carrozza, già dotato di modelli tattili, schede braille e installazioni interattive che coinvolgono il visitatore nell’esperienza del viaggiare alla scoperta del territorio, che ha aggiornato le 10 postazioni informative multimediali ideando con la ditta SB2 modalità facilitate di accesso ai contenuti dei moderni tablet. È stato sviluppato un percorso tattile che coinvolge tre diversi modelli con audio descrizioni. Gli interni di alcune carrozze sono accessibili tramite un’applicazione. Per la collezione di Arte Antica e Modena si è creato un percorso tattile per la scultura del Novecento e si è realizzato il bassorilievo della Madonna con Bambino di Carlo Crivelli agevolando le informazioni di base con schede in braille. Hanno collaborato alla realizzazione del progetto oltre alla ditta StudioBase2 s.r.l. di Palazzolo sull’Oglio, le ditte Art’è di Milko Morichetti - Mogliano; Listen s.n.c. di Becci &Bucci -Senigallia, Aleph di Fabio Grillo - San Severino Marche. Montaggio video Luca Bevinetto Crakers Film - Roma; musica Gianluca Gentili - Macerata. L’importo complessivo delle forniture ammonta a euro 27.235 euro. Info: www.maceratamusei.it | t. 0733 256361| skype: macerata museiIn occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità di giovedì 3 dicembre, l’Università di Macerata propone un doppio appuntamento. Durante la mattina l’Ateneo apre le porte agli studenti con disabilità degli ultimi anni delle scuole superiori della provincia, per offrire loro una giornata di orientamento universitario. Saranno illustrati i servizi di supporto didattico e organizzativo messi a disposizione nel percorso di formazione e anche dopo la laurea; servizi, che si traducono in interventi mirati e personalizzati costruiti sulle reali esigenze del singolo studente. Per chi parteciperà è previsto l’affiancamento con un tutor, studente Unimc, che accompagnerà i ragazzi nelle sedi dei dipartimenti, in visita alla città e alla mensa universitaria per il pranzo, così da far vivere loro un giorno da universitario. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, in Aula Magna si terrà il convegno “Disabilità e percorsi di formazione: storie di inte(g)razione“. I lavori saranno aperti dal rettore Luigi Lacchè e dalla delegata alla disabilità Paola Nicolini. Si susseguiranno, quindi, alcune testimonianze relative al mondo del lavoro, della scuola e dell’università, grazie agli interventi di Consuelo Agnesi, architetto, Lidia Massari, insegnante di scuola superiore, e Veronica Piccioni, laureata Unimc. Prenderanno, poi, la parola Francesco Rocchetti, docente di scuola superiore e per l’integrazione scolastica; Cristina Formiconi, dottoranda Eureka all’interno dell’agenzia Jobmetoo; Carla Bufalini e Lucia Compagnoni del servizio disabilità e Dsa dell’Ateneo. Per concludere, sarà presentato il video “All Inclusive: storie di inte(g)razione”.Per il 3 dicembre Anffas onlus di Macerata propone un evento formativo gratuito dal titolo Easy to read – Linguaggio facile da leggere rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di Macerata, educatori e tecnici della riabilitazione. Si tratta di un corso che darà la possibilità di riflettere sugli errori che si fanno nel dare informazioni e che fornirà strumenti concreti per modificare il proprio modo di comunicare. Ricevere informazioni chiare e facili da capire, infatti, è un diritto di tutti, ma questo non sempre avviene. Le persone con disabilità intellettive come le persone straniere o le persone che hanno un basso livello d ‘istruzione, possono trovare difficile capire le informazioni date. Fare buona informazione significa rendere le informazioni facili da leggere e da capire per tutti. Il metodo proposto dall’Anffas favorisce l’apprendimento permanente delle persone con disabilità e non solo, perché tutti possono continuare a imparare se hanno i giusti strumenti per farlo. Durante il corso interverranno formatori di Anffas onlus e lettori di prova, persone con disabilità intellettiva che hanno sperimentato il metodo e hanno prodotto documentazione “facile da leggere”. Il programma della giornata formativa avrà inizio alle 15 nel salone polivalente dell’Anffas (via Vanvitelli, 34) e prevede, dopo i saluti del vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Stefania Monteverde e del presidente dell’Anffas, Mario Sperandini, che presenterà Easy to read, la lezione della dottoressa Aurora Quarantelli sul linguaggio facile da leggere e le linee guida. A seguire Matteo Grillo e Patrizia Scabini illustreranno l’esperienza dei lettori di prova della Fondazione La Torre di Anffas Rivarolo Canavese.
Nelle giornate di sabato e domenica l'illuminazione pubblica nel centro del paese è rimasta spenta. Le zone interessante sono state, nello specifico, quelle di traversa Torresi e di via Duca degli Abruzzi. Un cittadino ci ha inviato delle foto, scattate con il suo smartphone, come testimonianza. Polemiche si sono scatenate anche nel web, da parte dei residenti che si chiedono come sia possibile che un centro cittadino rimanga al buio totale durante un weekend che ha visto, tra l'altro, l'evento dei mercatini artigianali natalizi. La protesta nasce anche dal fatto che non è la prima volta che si assiste ad un fatto simile: durante l'estate, ad esempio, più volte le illuminazioni della zona centro-sud di Porto Potenza sono state soggette a black-out di lunga durata. In queste ore, comunque, si sta provvedendo a risolvere il problema che, pare, sia stato causato da un importante guasto al sistema di illuminazione.
Cinquantacinquenni in festa. I “ragazzi e le ragazze” classe 1960 di Urbisaglia e Colmurano hanno festeggiato sabato sera al ristorante Villa Sofia di Monte San Pietrangeli il traguardo dei 55 anni.Momenti di commozione ci sono stati quando i partecipanti hanno ricordato i coetanei e compaesani che non sono più tra noi.La serata è piacevolmente trascorsa tra ottimo cibo, buona musica e le immancabili barzellette di “Pumpì”.