Innovazione e tradizione si fondono nella figura di Marco Guzzini, giovane e, sotto tanti aspetti, coraggioso imprenditore maceratese che ha puntato tutto sul rilancio di due locali del centro storico del capoluogo in un momento storico in cui poteva apparire una sorta di "mission impossible" investire nel settore della ristorazione e del beverage.Invece, il 2015 per il suo "Di Gusto Italiano" è stato l'anno della consacrazione: un'idea vincente che troverà una sorta di Di Gusto al quadrato nelle prossime settimane.Lo stesso dicasi per il rilancio dello storico Caffè Venanzetti che, alla fine del 2015, ha trovato la sinergia fra Guzzini e il Cerolini Group per offrire alla clientela sempre di più.Abbiamo intervistato Guzzini a tutto campo, dal rilancio del centro storico del capoluogo al coraggio di un giovane di mettersi in gioco e di investire nel settore del food & beverage, sempre con lo sguardo attento all'innovazione, a un personale giovane e competente, a una città che cresce.https://www.youtube.com/watch?v=goMsEDr6_Gk(Foto Si.Sa.)
"L'intelligenza delle mani" ama definirla il presidente Franco Moschini. E Claudio Nasnini incarna in pieno questo concetto, tanto da essere stato nominato "Dipendente dell'anno 2015" dai vertici di Poltrona Frau. La cerimonia di premiazione si è svolta prima di Natale, nel corso del tradizionale incontro di fine anno per lo scambio di auguri, alla presenza del presidente Franco Moschini e dei dirigenti Piero Valentini e Daniele Pelliccioni.Nasnini ha recentemente partecipato all'inaugurazione del nuovo flagship Frau a Londra, costruendo, durante le fasi dell'inaugurazione, insieme a un collega una poltrona in tempo reale, che poi è stata battuta a un'asta di beneficenza. Claudio Nasnini è anche attivo nel sociale come donatore della sezione Avis di Tolentino che si è unita ai complimenti che gli sono arrivati unanimi da ogni parte.
A dire addio al 2015 cittadini, gente comune, imprenditori locali e vip. Tutti in provincia di Macerata hanno festeggiato.A Civitanova Marche gli ultimi secondi dell’anno sono stati salutati da una affollata Piazza XX Settembre. Sul palco a scandire il tempo e l’adrenalina Stefano Corti e Alessandro Onnis della trasmissione televisiva “Le Iene”, e a seguire Daniela Gurini. Dopo la mezzanotte la piazza ha dato inizio alle danze con la musica del gruppo “I Vari Età” e Dj Set.Sempre a Civitanova nella villa dell’imprenditore Umberto Antonelli hanno brindato all’inizio dell’anno diverse personalità civitanovesi, fra cui l'imprenditore Germano Ercoli, e i giornalisti di Sky Maurizio Compagnoni e Vanessa Leonardi.Anche Macerata non è stata da meno ai festeggiamenti e ha brindato in una fredda e affollata piazza con la festa organizzata dalla Pro Loco.Grande successo per i tre appuntamenti proposti dagli Inventori di Divertimento a Sarnano e a San Severino, così come consuetudine ha riscosso apprezzamenti l'organizzazione del Capodanno al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti.Tutte le foto:Civitanova Marche, 1 gennaio 2016 Casa Umberto Antonelli, Civitanova, 1 gennaio 2016 Macerata 1 gennaio 2016 Belforte del Chienti, Chiaroscuro, 1 gennaio 2016 Sarnano, Palasport, 1 gennaio 2016
Per lo stilista civitanovese Cesare Paciotti il regalo di Natale è arrivato con un giorno di ritardo, ma è stato il più gradito.Infatti, il 26 dicembre la figlia Ludovica ha dato alla luce il suo primogenito Gianmarco, regalando così al papà Cesare la gioia di diventare nonno.Il parto è avvenuto all'ospedale di San Severino Marche, dove Ludovica Paciotti è stata circondata dall'amore del marito Marco e dall'affetto e dal calore dei suoi familiari e degli amici.
Presto arriverà una nuova ambulanza alla Croce Verde di Macerata, grazie alla lotteria di beneficenza che verrà estratta in Piazza della Libertà il 6 gennaio 2016 alle ore 19.I maceratesi stanno accogliendo positivamente la vendita dei biglietti contribuendovi anche con donazioni liberali.Con l’acquisto dell’ambulanza la Croce Verde potrà garantire un servizio ancor più efficiente permettendo anche l’ingresso alla Onlus di nuovi volontari.Inoltre, si è concluso il II° Corso di Primo Soccorso dell’anno 2015 che ha visto la partecipazione e l’entusiasmo di molti giovani a cui il Presidente Mario Mucci ha consegnato l’attesto di frequenza.Durante la cena di augurio per tutti i Volontari dell’Associazione che hanno prestato attività nel corso del 2015 sono inoltre stati premiati i volontari che svolgono i servizi pur risiedendo fuori Macerata e quelli che hanno svolto più servizi nel corso dell’anno.
Si è conclusa con una bella festa nella sede estiva della Filarmonica la manifestazione gastronomica organizzata dall’Associazione culturale “Le Casette” e intitolata “Cuochi per passione”, che da cinque anni vede la partecipazione di numerose squadre rappresentanti di vari Club, Ordini professionali, Associazioni e appassionati di cucina ma soprattutto delle tradizioni gastronomiche della provincia. Quest’anno sono state sei le squadre partecipanti alla competizione che si è svolta, come sempre, all’insegna dell’amicizia, del sano spirito competitivo, dell’eleganza e del buon gusto. La giuria, composta da un rappresentante dell’Accademia italiana della cucina, da un membro autorevole dell’Associazione italiana sommeliers e da un appartenente al direttivo dell’associazione “Le Casette”, ha avuto un compito molto arduo nell’assegnazione dei premi, in quanto tutte le squadre si sono distinte per impegno e professionalità allestendo, oltre a piatti molto gustosi, anche serate divertenti e spiritose con idee veramente geniali.I premi sono stati consegnati dal presidente dell’Associazione “Le Casette” Pierluigi Pianesi, che ha avuto parole di elogio per tutte le squadre in gara. Il premio per il “piatto unico” è andato al “Gruppo commercialisti di Macerata” (che hanno organizzato una serata molto divertente) mentre il premio per la migliore “accoglienza” è stato assegnato alla squadra dell’”Inner Whell Club di Macerata” (che hanno dedicato la loro esibizione alla magia e ai giochi di prestigio) e infine il premio per il miglior “abbinamento cibo-vino” è stato vinto dal gruppo “Le Psicosociali”(che si sono esibite in un divertente “gioco delle emozioni”) . Gli altri premi e riconoscimenti sono andati alle squadre de “La città a tavola” (con un menù dedicato alla grande guerra con l’esibizione di Scheggia, Ercoli e Mazzoni), del “Centro commerciale culturale Le Casette”(con la rievocazione della storia delle Casette e delle poesie di Domizioli) e dell’”Università per tutte le età” (con un gustoso menù dedicato alla cucina romanesca). Infine, il presidente Pierluigi Pianesi ha annunciato che il prossimo anno la manifestazione sarà ripetuta ma con alcune innovazioni molto interessanti.
A poche ore dalla fine dell’anno sono ancora tanti gli indecisi, coloro che non sanno cosa fare nel giorno in cui sono chiamati a dire addio al 2015 e a brindare al nuovo anno. C’è chi sarà a casa e chi invece preferirà festeggiare in piazza tra il freddo e le luci delle città.Nella provincia di Macerata per brindare all’anno che verrà ci si potrà andare nelle tante piazze in festa, tutte rigorosamente senza fuochi d’artificio e petardi, oppure festeggiare nelle discoteche e nei locali della zona.Capodanno in piazza a Macerata inizierà in Piazza della Libertà alle ore 22 con il gruppo musicale di Tolentino Union Jacks e con il dj Claudio F. Saranno aperti due gazebo dove verranno offerti panettone e vin brulè e spumante.A San Severino Inventori di Divertimento e Free Monkey Events propongono due diverse soluzioni per passare il Capodanno con l’evento Incanto a Villa Collio e al Palasport “Ciarapica”.Il primo dei due eventi sarà a base di musica live del duo I-Cover durante la cena e dei deejay Igor Santoni e Simone Vitturini sarà impreziosita dalla presenza delle creazioni artistiche della stilista Federica Bellesi.Il Palasport ‘Ciarapica’ ospiterà il secondo evento, in collaborazione con le Associazioni sportive settempedane di Volley, Calcetto, Amatori Basket e il Serralta.Il terzo Capodanno, organizzato da Inventori di Divertimento e Free Monkey, trova location nel Palasport di Sarnano. One – Il Capodanno Numero Uno con possibilità di cenare in un ambiente suggestivo.organizzato in collaborazione con Radio Linea n1 e Mirage Disco Club e con la partecipazione della Pro Sarnano e l’Associazione giovanile amandolese Cacuam.A Civitanova Marche in Piazza XX Settembre è previsto il Gran Capodanno in Piazza, con musica live, dj set e molto altro ancora. Ospiti Stefano Corti e Alessandro Onnis da “Le Iene Show”. C’è poi chi invece ha già deciso da tempo come trascorrerà il Capodanno. E’ il caso del Donoma Sound Theater & Food, discoteca di Civitanova, che ha registrato il tutto esaurito già due settimane prima di Natale, come non accadeva dai gloriosi anni ’90.Al Donoma anche quest’anno vince la formula “cenone e veglione con pernottamento”. Quello della discoteca di Civitanova è un capodanno all’insegna dello spettacolo: la serata sarà accompagnata dalle musiche live della Leo Maculan Band e di Matteo Borghi, a cui si uniscono attrazioni di arte varia, come quelle circensi.
Si ricorda a tutti gli utenti che la raccolta della carta programmata per venerdì 1 gennaio 2016 è anticipata, come già indicato nel calendario inviato alle famiglie, a giovedì 31 dicembre 2015.Infatti il primo dell’anno, come da contratto, gli operatori Cosmari non effettuano, come sempre, la raccolta dei rifiuti. Si invitano i cittadini a non abbandonare rifiuti e a seguire tutte quelle buone pratiche per la corretta differenziazione. Anche durante le festività bisogna prestare attenzione per ridurre la produzione dei rifiuti e soprattutto lo spreco alimentare. Anche a Capodanno si può festeggiare e avere comportamenti sostenibili rispettosi dell’ambiente.La raccolta dei rifiuti ripresa normalmente sabato 2 gennaio 2016 con il ritiro porta a porta del sacchetto blu del multimateriale leggero (plastica e alluminio).
Bankitalia, in collaborazione e accordo con il Governo italiano e le autorità Ue competenti, ha avviato il processo di vendita per le 4 "banche-ponte": Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cassa di Risparmio di Chieti, Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. Lo si legge in una nota in cui si specifica che "il processo di vendita verrà attuato in tempi brevi".La Banca d'Italia ha selezionato con apposita gara Société Générale in qualità di advisor finanziario, Oliver Wyman in qualità di consulente strategico e lo Studio Chiomenti quale advisor legale. Il processo di vendita, specifica Via Nazionale, "verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall'Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d'Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato". Il processo, assicura quindi Bankitalia, "sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell'interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate".Le attività delle quattro banche sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita: ogni "banca-ponte" - spiega la banca centrale - è capitalizzata al 9% delle attività di rischio ponderate; gli attivi problematici in sofferenza saranno trasferiti a un nuovo veicolo separato denominato REV Spa, anch'esso capitalizzato dal Fondo di Risoluzione, cui verrà riconosciuto il ricavato della vendita o della gestione di quegli attivi. Le quattro banche, escludendo le attività problematiche in sofferenza, rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l'1 per cento dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro.
La notizia prima è passata in sordina e sembrava uno scherzo, ma adesso c'è la conferma. Il primo giorno del 2016, Vittorio Sgarbi sarà a Belforte del Chienti. Il critico d'arte, dopo il problema di salute brillantemente superato nelle scorse settimane, aprirà l'anno nella chiesa di Sant'Eustachio alle 17 per presentare il suo libro "Il tesoro d'Italia". Un appuntamento, quello di venerdì 1 gennaio, che non mancherà di richiamare appassionati d'arte e non da tutta la provincia per sapere di più sul nostro patrimonio artistico.
Di male in peggio? Sembrerebbe proprio di sì. Lo scorso 24 dicembre il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha inviato al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, al Presidente della IV Commissione permanente “Sanità”, al Direttore generale dell’ASUR Marche e al Direttore dell’Area Vasta n. 3, una diffida inerente la trasformazione dell’Ospedale SS Salvatore di Tolentino in un “presunto“ ospedale di comunità, come da nota informativa dell’Area Vasta n. 3, priva di una previsione normativa di riferimento, che può provocare il pericolo d’interrompere un pubblico servizio essenziale alla salute dei cittadini ed al bene pubblico di tutta la popolazione del territorio tolentinate.Il Sindaco Pezzanesi ha evidenziato che nella delibera di giunta regionale del 20 maggio 2013 n. 735, la scheda riguardante la struttura di Tolentino si compone di n. 10 posti letto di day surgery, n. 20 posti letto di lungo degenza ospedaliera e n. 20 posti letto di cure intermedie. In una recente nota del Direttore di Area Vasta, Alessandro Maccioni, la normativa viene interamente disattesa. Il day surgery chirurgia viene sostituito da un’attività ambulatoriale e non si accenna all’alternativa proposta dall’Amministrazione comunale di Tolentino e ritenuta condivisibile dai vertici regionali, in merito alla salvaguardia del reparto di medicina e del Punto di Primo Intervento con l’eventuale aggiunta di un reparto per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione, patologia che dalle statistiche attuali affliggerebbe più di 40 mila cittadini all’anno della nostra regione. L’Ospedale di Tolentino con la nuova rivisitazione – ha sottolineato il Sindaco Pezzanesi - diventerebbe un poliambulatorio, non più neanche un ospedale di comunità, né tanto meno un presidio di maggiore importanza con indubbi svantaggi per una Comunità di oltre 20 mila abitanti con un bacino d’utenza di circa altri 30.000 abitanti. Vista la totale assenza di accordo con i medici di medicina generale che dovrebbero occuparsi del servizio di cure intermedie, proporre 50 posti di sole cure intermedie, significa a chiare lettere chiudere definitivamente l’Ospedale di Tolentino.Dal recente colloquio in Regione – ha ricordato ancora il Sindaco - alla presenza del Governatore Ceriscioli, non si è parlato di annullare il reparto ospedaliero di lungodegenza, né tanto meno di cancellare le attività di tipo ospedaliero della struttura che svolge una funzione essenziale di supporto, non solo al territorio ma ai presidi ospedalieri dell’ Area Vasta 3. Di fatto la modifica prevista a chiusura del Punto di Primo Intervento e la mancata previsione della seconda ambulanza infermieristica, darà luogo a gravi disservizi di cui sin d’ora se ne indica la rilevanza e la responsabilità.Da qui la diffida a non interrompere un pubblico servizio essenziale alla salute dei cittadini ed al bene pubblico di tutta la popolazione del territorio di riferimento.Comunque il Sindaco Pezzanesi confida nell’impegno dichiarato dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli nell’incontro avuto ad inizio dicembre e per quanto ribaditi dallo stesso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale quando ha dichiarato che la proposta avanzata dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio comunale della Città di Tolentino sarà vagliata dai tecnici e perché ritenuta dagli stessi molto interessante.Il Sindaco Pezzanesi, infine, ha ringraziato ancora una volta il Presidente Sclavi, tutte le forze politiche che hanno costituito il gruppo per la difesa dell’Ospedale di Tolentino, tutti i Sindaci del territorio e comunque tutti coloro che collaborano su questo fondamentale progetto, con l’auspicio che la dichiarazione fatta dal Presidente Ceriscioli possa garantire azioni concrete che mettano al sicuro il nosocomio tolentinate.
Il 2015 si chiuderà all'insegna del freddo in tutta Italia. Secondo le previsioni meteorologiche, infatti, le regioni della nostra penisola godranno di tempo stabile per le prossime 24 ore, dopodiché si inizieranno ad osservare i primi consistenti segnali di cambiamento, con un brusco calo delle temperature dappertutto e l'arrivo di un'ondata di maltempo che colpirà l'Italia dai primi di gennaio. Pare che il 2016 si aprirà con tutta una serie di perturbazioni atlantiche che apporteranno precipitazioni - a carattere anche nevoso -, in particolare nel fine settimana. Il freddo che tanto si è fatto attendere, dunque, sembra ormai essere alle porte. Dopo il dicembre atipico che ha messo in crisi turisti ed impianti sciistici di tutta Italia, albergatori e gestori delle strutture ricettive montane possono forse tirare un sospiro di sollievo, sperando di vedere la desiderata neve che, dopo aver fatto capolino all'inizio del mese, ha abbandonato anche le vette più alte a causa delle elevate temperature degli ultimi giorni e dell'assenza di precipitazioni. Molti i marchigiani che, dopo il Natale, sono partiti alla volta delle Alpi per trascorrere il Capodanno in alta quota nelle baite valdostane o trentine. Ma, nonostante possano godere ugualmente di panorami mozzafiato, i turisti di neve ne stanno vedendo ben poca, a meno che non si tratti di quella artificiale.Stessa situazione anche sulle creste del nostro Appennino, dove gli impianti sciistici risultano chiusi ormai da giorni e, confidando nelle previsioni meteorologiche, stanno scaldando i motori in vista delle nevicate che dovrebbero arrivare dalla prima settimana di gennaio. "Purtroppo quella della neve è una nota dolente - spiega Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano -. Gli impianti delle stazioni di Sassotetto e Pintura di Bolognola sono chiusi. Dopo un inizio del mese che aveva lasciato ben sperare, con una abbondante precipitazione nevosa e l'apertura delle piste, sono sopraggiunti nebbia e vento, che hanno letteralmente ripulito i promontori. Ma non ci perdiamo d'animo ed abbiamo già in programma una serie di iniziative per festeggiare al meglio l'inizio dell'anno. Oltre alla pista di pattinaggio in Piazza della Libertà, infatti, rappresentazioni teatrali, presepe vivente e concerto di Capodanno sono solo alcuni degli appuntamenti in serbo per cittadini e turisti. Albergatori e ristoratori - continua Ceregioli - avranno comunque un bel daffare, dato che le prenotazioni per la sera del 31 dicembre non hanno abbandonato il segno "più". Ci auguriamo che la stagione sciistica possa davvero ripartire da gennaio". Per chi non volesse rinuciare all'emozione di un Capodanno in montagna, inoltre, sono da segnalare i rifugi situati presso il comprensorio di Pintura di Bolognola che continuano a restare aperti - anche in questi giorni - ed offriranno, per la sera del 31, la possibilità di festeggiare con musica e divertimento. Di recentissima apertura, in particolare, è lo ZChalet, con tanto di zona solarium all'aperto per godersi la vista dei monti marchigiani in compagnia di un panino e di una birra. Seppur la neve presente in quota non sia sufficiente per la pratica dello sci, valide alternative per trascorrere una piacevole giornata sono quelle proposte da Bolognola Ski: trekking, ciaspolate, discese con slittini e bob. Già dalla mezzanotte di stasera, comunque, le previsioni annunciano un calo delle temperature di quattro, cinque gradi sotto lo zero in montagna: se così fosse, ciò consentirebbe ai comprensori sciistici di attrezzarsi con la neve artificiale. In quello di Sassotetto-Maddalena, ad esempio, gli operatori hanno già preparato, nelle scorse ore, gli innevatori e, con tutta probabilità, già dal 1 gennaio alcune piste risulteranno aperte. Insomma, di fronte alla natura l'uomo non può molto, se non sperare che le previsioni meteorologiche ci azzecchino ed approfittare delle tante iniziative in programma per i prossimi giorni.
Traffico in tilt in via Gramsci a Macerata. Un autobus, il Circolare C, è infatti rimasto bloccato per via di un furgone parcheggiato che ostruiva il passaggio.Nel giro di pochi minuti si è creata una lunga fila di autovetture (fino a via Don Minzoni), molte delle quali, visti i tempi di attesa, hanno addirittura spento il motore non riuscendo a muoversi di un metro. Sul posto la polizia municipale.(Foto Si.Sa.)
Anche quest’anno i ragazzi del settore giovanile l'U.S. Tolentino 1919 ha fatto visita al CentroArancia e alla Casa di Riposo di Tolentino.Nei giorni scorsi, i ragazzi guidati dai loro tecnici Gagliardi, Ortolani, Mercuri, Ippoliti e dal direttore generale Roberto Chiavari hanno passato due piacevoli pomeriggi insieme agli ospiti dei due istituti e in occasione delle visite la società del presidente Mazzocchetti ha devoluto ai due enti il frutto della raccolta di beneficenza.Intanto è stato anche disputata la nona edizione del torneo "Alberto Fanelli" svoltosi domenica 27 dicembre che è stata vinta dalla Belfortese. Il format prevedeva partite da 45 minuti e nello specifico la prima gara ha visto in campo Belfortese - Juventus Club terminata 1-0. La seconda partita tra Juniores Tolentino e Juve Club è finita 1 a 0 e nell'ultimo incontro la Belfortese ha battuto 1 a 0 la Juniores Tolentino, aggiudicandosi il torneo.
Ottime notizie dal progetto Wolfnet 2.0: un altro esemplare di lupo, questa volta femmina, è stato catturato dal gruppo di intervento faunistico del Parco nella serata del 21 dicembre. L’esemplare ha un anno e mezzo di età ed è stato rilasciato dopo l’applicazione di un collare satellitare che consentirà di seguirne gli spostamenti. Dall’attivazione della trappola (del tipo "laccio al piede Fremont") al rilascio sono passate solo tre ore, riducendo al minimo quindi lo stress sull’animale che ha mostrato ottima salute. La lupa è stata chiamata Selana, dal nome di un’ancella della Sibilla.La cattura è avvenuta nei pressi di Visso, non lontano da dove, un mese fa, fu catturato Nahar, il primo lupo munito di radio collare nel Parco dei Sibillini. Questi ulteriori dati che perverranno al Parco consentiranno di conoscere meglio numero, dimensione e localizzazione dei gruppi familiari che gravitano sull’areale nord ovest dell’area protetta.I dati già in possesso e ricavati dagli spostamenti del primo lupo catturato stanno fornendo, inoltre, informazioni interessanti sull’interazione tra questa specie e le molte attività umane presenti in quest’area. Il radiocollare applicato a Nahar ha effettuato finora 1300 localizzazioni esatte, rilevate con GPS, che stanno delineando un home range (l'areale utilizzato) di circa 40 km quadrati. Finora questo dato risulta decisamente più basso rispetto alla media degli home range rilevati per questa specie nell’area appenninica. È comunque presumibile che nel corso dell'anno i lupi possano frequentare anche altre aree e che, quindi, con il trascorrere dei mesi questo areale tenderà ad estendersi. Da queste informazioni sarà possibile ottenere indicazioni fondamentali per delineare la strategia gestionale non solo di questa specie ma, più in generale, della fauna selvatica del parcoNelle prossime settimane il gruppo di intervento faunistico tornerà al lavoro per la cattura del terzo ed ultimo esemplare di lupo da dotare di radio collare, così come previsto dal progetto approvato dal ministero. La cattura avverrà in un ambiente diverso, meno antropizzato, con l'obiettivo quindi di riuscire a catturare un esemplare con diverse abitudini e arricchire così il novero delle informazioni che si stanno raccogliendo
“Antichi sapori e ricchezze del bosco”, “Leguminaria”, “Agricoltura in Festa”, “Sapori d’autunno”, “Appassimenti aperti”. Altre manifestazioni conquistano il marchio “Momenti del Gusto”, rilasciato dalla Provincia di Macerata agli eventi che hanno puntato a promuovere i prodotti agroalimentari del territorio. Dalle tipicità dell’Alto Maceratese, ai legumi di Appignano, dalla birra agricola di Copagri, ai prodotti stagionali di Montefano, alla Vernaccia di Serrapetrona: sono state le “eccellenze” su cui hanno puntato le rassegne, coinvolgendo i consumatori con una serie di iniziative mirate e garantendo una rete col mondo del commercio e della ristorazione. Un modo concreto e fruttuoso per valorizzare l’ampia offerta turistica della provincia di Macerata. È la convinzione alla base del disciplinare messo a punto dalla Provincia, con la collaborazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, della Camera di Commercio, di Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, Agrimercato, Cna, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Unione Pro Loco d’Italia, Arga Marche e Accademia Italiana della Cucina, in seguito all’intesa formalizzata in occasione della Raci 2013, che è stata il trampolino di lancio del marchio. Gli eventi targati “Momenti del Gusto” hanno avuto una vetrina tutta loro nel portale del Turismo della Provincia di Macerata, alla voce “Enogastronomia”.“Momenti del Gusto” si è unito anche ad eventi culturali, storici e rievocativi.Questa mattina, presso la sede della Provincia, il Presidente, Antonio Pettinari, ha consegnato gli attestati di partecipazione ai comuni che hanno aderito."Vorrei procedere alla consegna per sottolineare l'importanza della manifestazione. Ringrazio l'Amministrazione Comunale, i soggetti che hanno organizzato gli eventi, un grazie a quelle persone che ci hanno aiutato ad individuare gli incontri che avevano caratteristiche indispensabili per entrare a far parte di "Momenti del Gusto". L'obiettivo principale è stato quello di valorizzare il nostro territorio, così ricco di tante eccellenze che anche noi marchigiani non conosciamo" afferma Pettinari.Fra i vari comuni che hanno partecipato erano presenti: Apiro, Appignano, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Cessapalombo, Civitanova, Fiuminata, Loro Piceno, Macerata, Mogliano, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Pollenza, Porto Recanati, Ripe San Ginesio, Sefro, Serrapetrona, Treia, Tolentino, Urbisaglia, Ussita.(FOTO SI. SA.)
Un taglio e via, parte la polemica. Sono passate poche ore da quando, questa mattina, a Tolentino vicino al Villaggio scolastico Don Bosco, in via del Mattatoio, sono stati abbattuti quattro alberi protetti.Sui social è subito partita la polemica per la soppressione degli alberi che, come scrive un utente in un commento, rappresentano “un altro pezzo della mia infanzia che se ne va”.L’abbattimento di quattro alberi della specie protetta Pinus Pinea (pino domestico) al confine con una proprietà privata adiacente alla scuola, è stato deciso attraverso una delibera di Giunta dello scorso 13 novembre. A richiederlo, lo scorso 15 luglio, il proprietario dell’area privata che ne denunciava la pericolosità.Se non ci fosse stata la richiesta di un privato gli alberi sarebbero ugualmente stati abbattuti? Il consigliere di Tolentino delegato all’Ambiente Antonio Trombetta, assicura di sì. “Forse non sarebbe stato fatto nell’immediato, - spiega - ma il lavoro di riqualificazione dell’area della scuola, che è diventata negli anni un ‘gabinetto per cani’, era già in programma”.La ragione per cui gli alberi sono stati abbattuti è scritta nero su bianco nella delibera: “garantire la pubblica incolumità nonché per consentire una razionale, idonea e sicura sistemazione dell’area pubblica”.“Si tratta di piante pericolose - spiega Trombetta - perché fortemente inclinate dal vento verso l’edificio scolastico e che forti nevicate avrebbero potuto provocarne la caduta sulla scuola e sull’area circostante in cui transitano ogni giorno i bambini di Tolentino”.Gli alberi al centro della contestazione sono alti oltre 15 metri e producono periodicamente radici di superficie che “creano danni al terreno, ai marciapiedi e alle case vicine, - spiega il consigliere - costringendo l’amministrazione a intervenire continuamente per ripristinare il manto stradale”.Il verde che oggi viene meno sarà comunque ripristinato. Ai cittadini il consigliere Trombetta assicura che, al posto di quelli rimossi, verranno rimpiazzati altri alberi della specie dei Ligustri, una tipologia più adatta al contesto urbano, la stessa già presente nell’area antistante la scuola.
Il Meetup di Tolentino Cittadini in MoVimento, di recente apertura, desidera esprimere pubblicamente il suo stato d’animo e fornire un ulteriore contributo utile a ricordare il noto ritardo nel recupero di un bene collettivo, il teatro Nicola Vaccaj."Sono trascorsi 2708 giorni dall’incendio del teatro risalente al 29 luglio 2008; dalla lettura delle numerose delibere dell’Amministrazione comunale di Tolentino e delle determine dirigenziali, apprendiamo che sono state autorizzate sospensioni per 676 giorni e concesse cinque proroghe per 490 giorni, spostando il termine ultimo della fine lavori del primo stralcio al 7 novembre 2015.Per avere chiarezza dei fatti: il contratto di appalto è stato stipulato il 9 dicembre 2010 (1845 giorni fa). I lavori per il primo stralcio" scrivono i Cittadini in MoVimento "hanno avuto inizio il 27 giugno 2011 ed avevano una durata contrattuale di 336 giorni , (termine che era stato definito dall’impresa aggiudicatrice dell’appalto) quindi con scadenza prevista inizialmente per il 27 maggio. Ad oggi i lavori ancora non sono terminati dopo 1645 giorni dall’inizio.L’amministrazione ha semplicemente utilizzato in tutti questi anni i fondi vincolati del Vaccaj, per anticipazioni di cassa e finanziare altre spese, è vero che la legge lo permette, a patto di reintegrarli. Quindi per ultimare i lavori dovrebbe con altrettanta semplicità, smettere di utilizzarli per fini diversi.Non solo, dopo un mese e mezzo dall’ultimo termine assegnato, (7 novembre 2015), i lavori non sono terminati, ma sono ben lungi dall’esserlo, nonostante le favorevoli condizioni atmosferiche e la totale disponibilità dei fondi vincolati, per la ricostruzione, come accertato dal Sindaco nei rendiconti presentati negli anni dal 2012 ad oggi alla Ragioneria dello Stato. In realtà ci sono i soldi a sufficienza anche per la completa ricostruzione e, evidentemente avanzano pure, tanto che, la Giunta con delibera 546/2014 può permettersi di utilizzare 55.000€ per acquistare dall’ ASSM SpA, un lotto di terreno di mq. 1.865 in zona piscine. Scelta ratificata all’unanimità anche dal Consiglio Comunale nella seduta del 17/12/2015.Tale somma proviene dal risarcimento in transazione, con un dipendente comunale, per i danni derivati al Comune, dall'incendio.Se avete letto fin qui, con un po’ di attenzione, avrete intuito bene che il recupero del teatro Vaccaj, non rientra tra le priorità di questa Amministrazione, che per fare uno stralcio di neppure 1,8 milioni di euro, sta impiegando oltre 4 anni e mezzo, a fronte di un impegno contrattuale di 11 mesi; nonostante la disponibilità totale dei fondi, che al 31/12/2014 erano di 3,6 milioni di euro.E’ prevista qualche penale in capo ai soggetti che gestiscono l’appalto e cioè impresa e la direzione lavori?Contemporaneamente l’Amministrazione non nasconde l’entusiasmo e gli apprezzamenti per i lavori da poco iniziati, per il recupero dell’ex-Cinema Politeama Piceno. Vale la pena ricordare, che la società proprietaria di questo stabile, è stata trasformata in Fondazione e appartiene al Comune per il 95,45%, la stessa provvederà a ristrutturarlo e utilizzarlo in completa autonomia, grazie ad una donazione del suo Presidente. A tal proposito siamo ancora in attesa di vedere pubblicati il bilancio della Fondazione, come previsto nello Statuto, approvato all’unanimità, da maggioranza e opposizione nel Consiglio Comunale del 24/07/2014.“Forse, ma è solo un ipotesi infondata, il cantiere del Vaccaj procede con tempi lunghi perché il R.U.P. Responsabile Unico del Procedimento (un dipendente dell’Amministrazione) è anche impegnato per conto della Fondazione come responsabile dei lavori dell’ex-Politeama?” Da questa prima nasce una seconda domanda: “Può un dipendente con l’esclusività del rapporto di lavoro con il Comune di Tolentino, prestare opera professionale per un soggetto di diritto privato qual è la Fondazione?”Questo è lo stato dell’arte, e la terza domanda è: “Tolentino si merita tutto questo?”L’associazione Amici del Teatro Vaccaj in diversi articoli di stampa ha più volte con entusiasmo e competenza ricostruito i fatti, sollevato dubbi e formulato osservazioni, sulla vicenda. Questo entusiasmo l’abbiamo fatto nostro, il loro lavoro, è stato per noi un grimaldello utile ad aprire e sfogliare i documenti ufficiali, per continuare a monitorare la vicenda. Contiamo di organizzare in breve, un incontro pubblico per raccontarvi i fatti nel dettaglio, ripercorrendo tutta la vicenda, documenti alla mano. Questo articolo vuole essere una piccola anticipazione, per mantenere alta l’attenzione, senza la quale, l’interesse si diluirebbe nel tempo.Oltre il danno (l’incendio) si rischia la beffa di dover restituire allo Stato i 2 milioni. Fondi che l’Amministrazione, non ha saputo utilizzare adeguatamente, prorogando per troppo tempo i lavori di recupero. Infatti non è stato rispettato il termine ultimo di 48 mesi (9 Dicembre 2014), per la restituzione del Teatro alla città, completamente ristrutturato,.come stabilito dal Commissario delegato con decreto 6/CDV/2009.Vogliamo quindi lanciare un forte appello alle Associazioni e a tutti i cittadini tolentinati ad unirsi a noi, per sollecitare il completamento dei lavori, la verifica delle procedure, nel rispetto dei contratti e, se dovute, anche con l’applicazioni delle penali, per restituire speditamente il teatro alla città".
Tutti si mobilitano contro i botti di fine anno. Dalle città più grandi ai borghi più piccoli e anche nelle Marche c’è chi dice no ai fuochi d’artificio in difesa delle orecchie degli animali.“Ogni volta che si avvicinano le feste di fine anno, ed anche quest’anno, eccoci qui pronti ad inviare messaggi di sensibilizzazione per evitare il consumo di carne e per “informare” le amministrazioni sul rischio “botti” di capodanno. - scrive in una nota Paolo D’Arpini del Circolo Vegetariano di Treia - Non che le istituzioni non siano consapevoli di questi rischi, tant’è che ogni anno il bollettino di guerra si arricchisce di qualche morto e ferito in seguito agli scoppi. Ma il problema permane soprattutto per i viventi “passivi”, ossia gli animali.”Proibire l’uso di petardi e bombe carta per la ricorrenza del capodanno, non solo nei centri urbani, ma anche nelle aeree rurali, montane e suburbane - secondo D’Arpini - serve a “tutelare le orecchie e la salute dei viventi, costretti a sottostare alla sfuriata selvaggia di botti continuati, che spesso iniziano sin dagli ultimi giorni di dicembre e terminano dopo i primi di gennaio.Ma se anche l’uomo soffre per i rumori molesti figuriamoci quanto soffrono gli animali, soprattutto quelli selvatici.”Il Circolo chiede “ai sindaci di ogni luogo, ed in particolare alla amministrazione di Treia, a noi più vicina, di interdire l’uso di mortaretti e petardi per la festa di Capodanno.”
Cambio della guardia al vertice del commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova. Nell’ambito di un normale avvicendamento nella direzione di alcuni uffici della Questura di Macerata, infatti, a partire dal prossimo 4 gennaio 2016 il Vice Questore Aggiunto dottor Ciro De Luca, attuale Dirigente dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico della Questura, assumerà la dirigenza del commissariato civitanovese in sostituzione del Commissario Capo dottor Roberto Malvestuto trasferito in un'altra sede. Il Commissario Capo dottor Sandro Tommasi, proveniente da fuori regione, sarà il nuovo Dirigente dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico.