A quasi un anno di distanza, si torna a parlare dell'aumento dei buoni pasto scolastici a Tolentino. Un incontro pubblico sull'argomento è stato convocato per venerdì prossimo 4 dicembre alle ore 21.15, al bar Cappelletti, da alcuni cittadini che hanno a cuore la questione. In una nota a firma di Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci si legge: "Da gennaio 2015 c’è stato l’aumento dei buoni pasto delle mense scolastiche, nonostante il periodo di serie difficoltà che le famiglie stanno attraversando. Come cittadini, non trovando esaustive le giustificazioni all’aumento, fornite dall’Amministrazione, sia nelle diverse riunioni ufficiali, che attraverso gli articoli di stampa, ci siamo proposti di verificare la realtà dei fatti con dati oggettivi. Abbiamo effettuato due accessi agli atti al Comune di Tolentino e valutato le risposte dell’amministrazione, analizzato i documenti che ci sono stati consegnati, compresi i bilanci analitico e sintetico, abbiamo rilevato diverse incongruenze sulle voci fornite per la definizione del costo dei pasti (6 - 6,50 € a persona), dichiarati dall’amministrazione.Abbiamo inviato al Sindaco una lettera aperta con alcune considerazioni sull’aumento dei buoni pasto delle mense scolastiche.Per quanto riguarda i dati forniti inerenti le voci che compongono il costo del pasto (utenze, derrate alimentari, manutenzioni e personale, spese sanificazione, numero buoni pasto venduti, bilancio comunale) è oggettivamente impossibile risalire alla reale spesa sostenuta per ogni mensa. Non ci sono stati forniti le informazioni, i criteri e i metodi utilizzati per la loro univoca imputazione a ogni mensa. Ignoriamo la modalità utilizzata per definire l’aumento differenziato dei buoni pasto per ogni ordine di scuola e per la casa di riposo.Tutte le nostre considerazioni non possono che essere parziali, vista la mancanza di dati certi e analitici. Vogliono tuttavia essere l’imparziale dimostrazione di come sia inaccettabile, l’aumento del prezzo del buono pasto ad anno scolastico iniziato, così come attuato e giustificato.Tutte le risposte e i dati forniti non hanno che aumentato i nostri dubbi sulla reale necessità di aumento. A questo punto poniamo un’amara domanda: “Signor Sindaco era davvero indispensabile aumentare il prezzo dei buoni pasto?”Invitiamo tutti i cittadini ad un incontro pubblico che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21,15 presso il bar ‘Cappelletti’ per approfondire l’argomento e le domande inevase".
"Se 60 è la nostra età, altri 40 c'ha da stà": con questo slogan i tolentinati classe 1955 si sono ritrovati al ristorante Bellini in contrada Bura per festeggiare i loro 60 anni. Prima della conviviale, i sessantenni hanno partecipato alla messa nella chiesa del Sacro Cuore in contrada Bura. Poi, al termine della cena, balli e divertimento con la Poppy's Band. La serata è stata anche l'occasione per fare solidarietà: durante la cena, infatti, è stata estratta una lotteria il cui ricavato sarà donato in beneficenza alla Lega del Filo d'oro e al Sermit.
"Comprendiamo lo stato d'animo dei titolari di obbligazioni subordinate che hanno perso il loro investimento nel salvataggio delle banche commissariate. Sono clienti importanti delle Nuove Banche. Ci muoviamo tra tonnellate di vincoli anche dell'Unione Europea, ma saremo loro vicini. Siamo sensibili alla sorpresa e al disagio. Considerati i paletti Ue, non c'era una soluzione migliore di quella trovata, perché permette di garantire risparmi e imprese": sono queste le dichiarazioni di Roberto Nicastro, presidente delle 'good bank' nate dal decreto legge del Governo per il salvataggio delle quattro banche commissariate. Per Nicastro "Sono stati protetti un milione di depositanti e 200.000 piccole e medie imprese in quattro territori fra i più vitali per la ripresa dell'economia".Intanto arriva però l'ultimatum dei piccoli azionisti ai vertici della Nuova Banca Marche spa e alle autorità che hanno portato a compimento il salvataggio dell'istituto di credito "azzerando il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate". Le Associazioni degli Azionisti Privati di Banca Marche e degli azionisti-dipendenti "Dipendiamo BM", alla presenza dell'Unione nazionale dei consumatori, hanno annunciato di essere pronti a qualunque tipo di azione giudiziaria, penale e civile, compresa una class action. Anche il Codacons annuncia una iniziativa risarcitoria in favore di azionisti e obbligazionisti di Banca Marche, mentre il senatore di Forza Italia Remigio Ceroni chiede al Parlamento di ''azzerare'' il salvataggio delle 4 banche in crisi così come promosso da Governo e Bankitalia e riprendere in mano l'operazione con il Fondo interbancario di tutela. Il consigliere regionale di Ap Mirco Carloni chiede alla Regione di istituire ''un Fondo di solidarietà a favore dei cittadini marchigiani che hanno visto azzerare i loro risparmi in conseguenza delle decisioni assunte su Banca Marche".
L'azienda Alberto Quacquarini ha ospitato una conviviale prenatalizia alla quale hanno partecipato diversi imprenditori del territorio, fra cui Germano Ercoli e Luciano Sileoni.E' stata anche l'occasione per l'azienda di Serrapetrona, per presentare e far degustare in anteprima ai presenti le tante specialità dolciarie appositamente prodotte per le festività natalizie. E gli ospiti hanno mostrato di aver gradito molto la serata, organizzata alla perfezione dal padrone di casa Mauro Quacquarini.
Non c'è solo la richiesta del rito abbreviato per fare chiarezza quanto prima sulla sua posizione in merito alla famigerata vicenda delle "spese pazze" in Regione che lo vede indagato insieme ad altre 65 persone. L'assessore regionale Angelo Sciapichetti, una volta essere venuto a conoscenza della richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura anconetana, voleva dimettersi dalla sua carica, ma il presidente Ceriscioli gli ha ribadito la sua fiducia in attesa della sentenza. A comunicarlo, in quello che è quasi uno sfogo, è lo stesso Sciapichetti in un commento sulla bacheca Facebook del collega di partito Nicola Perfetti dopo che si era aperta una discussione in merito alla "agibilità politica" di persone indagate. "Dieci minuti dopo aver appreso la notizia dal tg delle Marche delle ore 14, ho cercato telefonicamente il presidente Ceriscioli che era fuori Ancona; l'ho aspettato nel suo ufficio fino al suo rientro in sede avvenuto intorno alle ore 16.45; gli ho comunicato la mia volontà di non metterlo in imbarazzo o in difficoltà e di mettere al riparo da speculazioni politiche la sua persona, il Pd o il centro sinistra e gli ho comunicato la mia immediata, totale disponibilità a rimettere nelle sue mani il mio mandato di assessore. Il Presidente mi ha detto: "come ho già dichiarato fin dalla campagna elettorale, sono certo che tu riuscirai dimostrare la tua correttezza in merito ai 2.900 euro che ti vengono contestati e come te anche gli altri. Aspettiamo l'udienza preliminare e poi la sentenza di primo grado". Le subdole speculazioni, le insinuazioni le lascio agli altri, convinto di essere dal profondo della mia coscienza innocente e di poter trovare la sede dove poterlo dimostrare nel più breve tempo possibile. Quanto al resto e ai commenti, ognuno si tiene la sua storia personale. Non auguro a nessuno di trovarsi al centro di una vicenda di questo genere o a qualcosa di simile. Ci vorrebbe rispetto, se non politico, almeno umano e sarebbe buona cosa non usare due pesi e due misure a seconda di chi sono gli indagati, ma mi rendo conto che forse chiedo troppo.Io dai cittadini, dai militanti e dagli elettori ci vado tutti i giorni con la mia faccia sapendo di continuare a poterli guardare negli occhi".
Festeggiata una nuova centenaria nel comune di Castelraimondo. Il sindaco Renzo Marinelli, insieme al vicesindaco Patrizio Leonelli e agli assessori Esperia Gregori e Pacifico Liberati, ha portato giovedì pomeriggio gli auguri e le congratulazioni di tutta l'amministrazione comunale e della comunità di Castelraimondo alla signora Angela Tonucci Quero, che ha compiuto cento anni. La signora Angela, nata a Vasto il 26 novembre 1915, dopo aver trascorso l'adolescenza a Macerata ed vissuto alcuni anni nel nord Italia seguendo il consorte Angelo, si è stabilita a Crispiero con la famiglia e i due figli Cosma e Giovanni. “Ad Angela portiamo l'augurio e l'affetto di tutta la nostra cittadina – ha detto il sindaco Marinelli – è un traguardo importante quello che raggiunge oggi. Angela si aggiunge ai tanti centenari, circa quindici, che abbiamo festeggiato con orgoglio e contentezza in questi anni”. L'amministrazione ha voluto donarle un mazzo di fiori ed una immagine sacra con una targa, in ricordo di questo giorno speciale. Angela, in buona forma e con la sua memoria di ferro, ha spento la centesima candelina circondata dall'affetto della famiglia e dei tanti amici e parenti vicini e lontani, nonché dei suoi cari compaesani.
Un grande successo, una grande manifestazione di solidarietà. Il triangolare di calcio che si è disputato venerdì sera allo stadio Ciommei di Tolentino fra le rappresentative dei carabinieri, dei politici e dei giornalisti per aiutare la famiglia di Simone Storani, il bambino di cinque anni vittima di un incidente domestico che gli ha causato gravissime ustioni in tutto il corpo, è stato molto sentito e partecipato. Oltre alle tre squadre che si sono alternate in campo, numerose le presenze a bordo campo di autorità cittadine come il maggiore Cosimo Lamusta, comandante della Compagnia carabinieri di Tolentino, tutti gli assessori comunali e semplici cittadini che hanno voluto contribuire in prima persona alle spese per gli interventi chirurgici e per le cure quotidiane alle quali il bambino deve essere sottoposto. La rappresentativa dei carabinieri ha consegnato il ricavato di una colletta fatta non solo fra i presenti ma fra tutti i militari che operano a Tolentino.Commossi per il grande affetto che c'è intorno al loro bambino, i genitori Massimo e Tiziana che hanno ringraziato di cuore tutti per la solidarietà e l'appoggio che viene dato alla loro famiglia.Anche gli organizzatori hanno voluto ringraziare chi ha reso possibile la manifestazione e, in particolare, i militari dell'Arma e l'Unione Sportiva Tolentino che ha messo a disposizione gratuitamente la struttura, oltre ai media che, a parte rarissime eccezioni, hanno dato risalto all'evento.(FOTO Si.Sa.)
Legambiente e Cittaverde hanno inviato una lettera aperta al sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta e ai capigruppo consiliari sulla vicenda del Piano Particolareggiato dell'area ex Ceccotti:"A fronte delle notizie e dichiarazioni relativamente alla possibilità che in una porzione dell’area ex Ceccotti interessata da un Piano Particolareggiato si realizzi un Parcheggio a Pagamento, apprendiamo con favore le sue dichiarazioni che intende portare al più presto il Piano Particolareggiato alla discussione in Consiglio Comunale e che saranno evitate soluzioni parziali. Noi seguiamo con attenzione la vicenda l’iter del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica relativamente all’area comunemente denominata ex Ceccotti perché per questo Piano ci siamo battuti da sempre contribuendo ad evitare cementificazioni insostenibili e perché il percorso di Partecipazione che è alla base della proposta presentata dall’Arch. Sandro Polci è quando da noi auspicato. In questo contesto si inserisce in questi giorni una società proprietaria di una porzione dell’area ex Ceccotti la quale ha avviato dei lavori di manutenzione straordinaria 1° stralcio comunicati al Comune attraverso una CIL (comunicazione inizio lavori). Si tratta di lavori perfettamente legittimi compresi nelle possibilità che una Comunicazione di Inizio Lavori permette di eseguire. Noi non entriamo nel merito dei lavori di Manutenzione Straordinaria ma sono oggettive le difficoltà a chi fino ad oggi usava volontariamente quel terreno, non custodito, non recintato, nè segnalato come proprietà privata con divieto di accesso, come un Parcheggio. Comunque condividiamo l’appello da Lei rivolto alla nuova proprietà affinchè almeno per le festività natalizie sia permesso parcheggiarvi. Quello che è certo è che i lavori di Manutenzione Straordinaria sono possibili anche in quella zona stralciata dal PRG tecnicamente a livello urbanistico non normata che comunemente viene definita “zona bianca” Queste nostre sommarie valutazioni anche alla luce delle leggi urbanistiche ci portano ad affermare che oggi in quell’area i soli interventi consentiti sono quelli della sola “Manutenzione Straordinaria”e che oggi fuori esistono scorciatoie. Altri tipi di interventi come realizzare oggi un Parcheggio a pagamento non sono possibili in quanto prefigurerebbero un cambio di destinazione illegittimo. E’ nostra convinzione che sul piano generale un intervento parziale diverso dalla “manutenzione” di quell’area in assenza di un Piano Particolareggiato creerebbe un pericoloso precedente tale da pregiudicare la sostanza del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica elaborato dall’Arch.Sandro Polci d’intesa con gli Uffici Tecnici Comunali. Certamente la nostra città ha bisogno di Parcheggi ma anche di Verde Pubblico, infrastrutture di qualità,ecc. Proprio per questo le chiediamo di avviare al più presto l’iter per far approdare il Progetto di variante al PRG con un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica dell’area denominata ex Ceccotti in Consiglio Comunale per una sua prima approvazione".
Oggi è tornata anche a Macerata e in altri 102 supermercati della provincia, la Giornata nazionale della colletta alimentare, l’iniziativa promossa ormai da 19 anni dalla Fondazione Banco Alimentare onlus che invita i cittadini a condividere la spesa settimanale con i meno abbienti e le persone in difficoltà. La colletta alimentare vede impegnati più di 5.000 i volontari che all’ingresso dei supermercati consegnano una busta per la spesa da riempire con alimenti non deperibili quali olio, omogeneizzati, prodotti per l’infanzia, tonno, carne in scatola, pelati, legumi da donare a 381 strutture caritative operanti nel territorio regionale. Mense per i poveri, case di accoglienza, comunità terapeutiche, banchi di solidarietà, Caritas e tanti altri organismi che aiutano in totale più di 42.000 persone bisognose saranno quindi i fruitori del gesto caritatevole di tanti maceratesi che ogni anno partecipano con grande generosità. Sono svariati i supermercati di Macerata che hanno aderito, fra i quali troviamo la Coop in via Dante dove i volontari sono giovani universitari pronti ad aiutare il prossimo.Infatti, come afferma Denisa, una delle volontarie: "La cosa più bella è stata la grande adesione da parte dei volontari, ma questo gesto va oltre il semplice volontariato, si instaura un legame duraturo nel tempo fra di noi e le persone bisognose che ricevono il nostro aiuto".(FOTO Si.Sa.)"I prodotti donati, andranno a tutte le famiglie del maceratese che hanno chiesto il nostro aiuto. Solitamente vengono donati in primis beni primari come pasta e pane, e in secondo luogo, visto che siamo nel periodo natalizio, alcune persone decidono di donare cibi come panettoni, pandori o torroni, ma quelli sono un surplus" afferma Lorenzo, un altro giovane universitario impegnato nel volontariato.Non sono sicuramente da dimenticare, le persone che invece aderiscono alla colletta come Giuseppe: "Per me è un piacere farlo, è giusto aiutare il prossimo, aiutare chi è in difficoltà, sono tutti nostri fratelli"."Io aderisco ogni anno, non potrei farne a meno, voglio aiutare soprattutto i bambini con biscotti, frutta e carne. I volontari ogni anno fanno un lavoro eccezionale, è bello essere circondata da queste persone" afferma Rosa, una simpatica anziana.
Un'intera città al buio per poco meno di un quarto d'ora. Telefonate a raffica all'Assm e ai carabinieri dei cittadini, comprensibilmente preoccupati dal fatto che non ci fosse una sola casa o un solo palo della luce funzionante in tutta la città e anche nelle contrade. L'improvviso black-out a Tolentino c'è stato intorno a mezzanotte e dieci e la luce è tornata a mezzanotte e ventidue minuti. A causare il problema sarebbe stato un corto circuito provocato da un animale entrato nei locali della centrale elettrica. Il guasto, nell'arco di pochi minuti, è stato risolto e tutto è tornato alla normalità. Alla fine, vista anche l'ora, non ci sono stati particolari problemi nè forti disagi, anche se, con i tempi che corrono, la preoccupazione è stata inevitabile. Il pensiero di tanti, infatti, è andato al recente episodio di furti e atti vandalici ai danni della piscina comunale e dello stadio Ciommei, dove i malviventi prima di entrare in azione avevano tolto la corrente a due quartieri.
Una accorata richiesta di aiuto, un vero e proprio appello: è questo il senso della lettera che Ermanno Bracalente, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Fermi” di Macerata, ha indirizzato nei giorni scorsi a tutti i genitori degli studenti. Quattro scuole del comprensivo “Fermi”, infatti, sono state recentemente letteralmente razziate dai ladri e i furti, uniti alla ormai cronica mancanza di fondi per le scuole, hanno ridotto il materiale didattico all’osso. “Nei giorni scorsi il nostro istituto comprensivo” scrive ai genitori il dirigente scolastico “è stato messo a dura prova a causa di quattro furti presso altrettante scuole primarie e d’infanzia: la “Anna Frank” di Villa Potenza, la “Sandro Pertini di Piediripa”, la “Rosa Agazzi” e la “Enrico Medi” di località Le Vergini. Chi è entrato non ha avuto riguardo per i luoghi e le cose, ha rotto porte, scassinato armadi e si è impossessato di quel poco di valore che mediamente una scuola custodisce. Tra i materiali portati via ci sono, però, anche 9 computer portatili, un pc fisso e otto coppie di casse acustiche amplificate, tutti componenti di rispettive lavagne interattive multimediali in dotazione alle classi, frutto dei risparmi dell’Istituto e dei ricavi di mercatini, donazioni e collette di beneficenza. La fatica di lunghi anni dedicata ad attrezzare le aule di strumentazioni tecnologiche importanti per l’apprendimento degli alunni, è stata resa vana in appena una notte.Pertanto mi appello alla vostra generosità. Talvolta, nelle vostre case, dopo un eventuale acquisto di un pc di nuova generazione, può succedere che il vecchio computer portatile, ancora funzionante e adeguatamente efficiente, rimanga spento in un angolo in attesa che diventi vecchio ed essere smaltito. Nel caso lo abbiate, o abbiate vecchie casse acustiche, e pensiate che non vi servano più, vi chiedo gentilmente di donarcele: sarebbe un contributo prezioso per aiutarci a tornare alla normalità continuando ad utilizzare le nostre strumentazioni”. E sembra che già in tanti si stiano muovendo per rispondere a questo appello accorato e, vista la situazione, probabilmente inevitabile.
E’ attiva da oggi Newsclick, la newsletter del Comune di Macerata, con le informazioni sull’attività istituzionale, sugli eventi e sulla vita della città. Realizzata dall’Ufficio Comunicazione con la collaborazione tecnica del Servizio sistemi informativi, la newsletter avrà con cadenza settimanale. “Abbiamo voluto incrementare i nostri canali di comunicazione, dopo il web, facebook, twitter e youtube - afferma l’assessore alla Comunicazione Stefania Monteverde - dando un'opportunità in più per essere informati, per partecipare e per far crescere il nostro senso di comunità. Invitiamo tutti ad iscriversi”.In questo numero il programma di Libriamoci festival del libro illustrato, i progetti del servizio civile, gli appuntamenti del weekend con i mercati dell’artigianato e la colletta alimentare, le nuove proposte di Macerata musei con Viaggio con Gusto, la campagna di candidature per il Consiglio delle donne in scadenza il 28 novembre.Si potrà chiedere l’iscrizione alla newsletter attraverso il form nel sito del comune www.comune.macerata.it direttamente nella propria casella di posta elettronica.
Sabato 5 dicembre a partire dal primo pomeriggio, presso la Piscina Comunale di Tolentino, sarà presentato il Panda Pool, un dispositivo all’avanguardia della tecnica per la Piscina; si tratta di un dispositivo medicale mobile motorizzato dotato di sollevatore acquistato dall’Assm per consentire l’accesso in acqua in sicurezza ai diversamente abili e a tutte le persone che hanno difficoltà motorie.Nell’ambito dell’iniziativa adottata a sostegno dei soggetti con difficoltà motorie si inserisce anche la decisione dell’Assm di consentire a queste persone l’accesso gratuito ai corsi di nuoto libero.Per eventuali informazioni si prega di rivolgersi alla segreteria della Piscina Comunale.
Procedono a ritmo sostenuto i lavori per il risanamento del movimento franoso sulla S.P. Gualdo –Sant’Angelo in Pontano (S.P.n. 56). Si tratta di ripristinare un notevole tratto di strada interessato dallo smottamento verificatosi nel Maggio 2014 ed ulteriormente peggiorato a seguito delle intense precipitazioni del marzo di quest’anno che hanno colpito l'intera Regione Marche. La frana, come si ricorderà, ha provocato un’importante restringimento della sede stradale. La Provincia, intervenuta con estrema urgenza, per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità ha, in prima istanza, provveduto ad allontanare dal bordo della frana il traffico veicolare istituendo un senso unico alternato regolato da un impianto semaforico. L’Ente ha poi appaltato per un importo complessivo di 200 mila euro alla ditta Edilbiangi srl di San Severino Marche i lavori che prevedono la ricostruzione della carreggiata con la realizzazione di un muro in c.a. lungo 55 metri fondato su pali. L’opera, nella sua interezza, comprende anche la realizzazione di alcuni drenaggi, l'installazione di una barriera di sicurezza e la posa in opera dei manti bituminosi di completamento. Sono stati già realizzati i 45 pali di fondazione, la soletta in c.a. e nei prossimi giorni è previsto il getto della parete di elevazione del muro. Il tempo per l’ultimazione dei lavori è di 150 giorni ma si conta di terminare molto prima con grande anticipo rispetto al termine contrattuale.
L’Unione delle Camere Penali Italiane ha indetto l’astensione degli avvocati dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 30 novembre, 1, 2, 3 e 4 dicembre 2015. Con la protesta gli avvocati intendono mettere al centro del dibattito sui temi della giustizia la necessità di una riforma organica del processo e la contrarietà agli interventi “spezzatino” che via via si susseguono sotto la pressione mediatica e di improprie spinte securitarie.Il 30 novembre sarà anche la giornata nazionale promossa dall’Unione delle Camere Penali per l’applicazione dell’art. 275 bis c.p.p. e 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario (per l’applicazione dei braccialetti elettronici). In tutti i Palazzi di Giustizia si terranno iniziative con la distribuzione dei “braccialetti” (+ braccialetti – carcere) ed a Firenze un convegno nazionale.
E' arrivato in Italia 23 anni fa dalla Macedonia e da allora vive in un piccolo paese dell'entroterra maceratese. Ha sempre lavorato nel ramo dell'edilizia con regolari buste paga. Per garantire un futuro a se stesso e ai suoi due figli, dopo qualche anno dal suo arrivo nel nostro Paese e aver risparmiato qualche migliaio di euro decide di accendere un mutuo per acquistare la casa dove vive. Gli viene consigliato di andare in un istituto di credito radicato sul territorio, solido, sicuro: Banca Marche. Il mutuo gli viene concesso, ma contestualmente gli viene consigliato di acquistare azioni dello stesso istituto per ipotetiche maggiori garanzie che avrebbero consentito di accelerare la pratica. Da lunedì mattina si trova a dover continuare a pagare il mutuo, ma le azioni non valgono più niente.https://www.youtube.com/watch?v=CaPzFmDcc2wDa quanto tempo sei in Italia? "Poco meno di venticinque anni. Sono arrivato dalla Macedonia che ero giovanissimo insieme a mia moglie. Qui sono nati i miei figli e qui ho voluto costruire il mio e il loro futuro"Hai trovato subito lavoro? "Sì, in poche settimane ho trovato lavoro come muratore e mi hanno messo in regola. A quei tempi si lavorava tanto, ma si guadagnava anche abbastanza bene. Dopo poco, anche mia moglie ha trovato un lavoro e potevamo permetterci di risparmiare tutti i mesi delle discrete cifre"Cosa è successo dopo? "Dopo qualche anno, avevamo messo da parte una bella sommetta e a quel punto ci siamo decisi a fare il grande passo: far diventare nostra la casa dove vivevamo e dove stavamo crescendo i nostri figli. Ci hanno consigliato di rivolgerci a Banca Marche e questo è quello che abbiamo fatto. Dopo un paio di incontri con il direttore della filiale, ci hanno detto che la documentazione era praticamente a posto, ma sarebbe stato preferibile che avessimo acquistato anche diverse migliaia di euro di azioni della banca. In questo modo, il mutuo sarebbe stato ulteriormente garantito e noi saremmo diventati soci, piccoli soci della banca stessa. Ci hanno lasciato intendere piuttosto chiaramente che, se avessimo comprato le azioni, l'iter per accendere il mutuo sarebbe stato decisamente più semplice e veloce. Abbiamo chiesto consiglio in giro e chiunque ci ha detto che non ci sarebbero stati problemi. Anzi, con le azioni potevamo avere qualcosa in più di interessi rispetto agli investimenti tradizionali"Invece, così non è stato... "No. Circa tre anni fa, degli amici hanno iniziato a dirci che la banca era in difficoltà. La situazione è precipitata e quando abbiamo chiesto di vendere le azioni, ci è stato detto che era impossibile perchè erano state congelate in quanto la banca era commissariata. Domenica sera, alla fine, ci siamo trovati in mano un pugno di mosche. Non abbiamo più i soldi che avevamo investito nelle azioni, su consiglio della banca, ma dobbiamo continuare a pagare un mutuo da 750 euro al mese. E di questi tempi, si tratta di una cifra veramente alta. Ci rivolgeremo a qualche associazione per cercare di riavere almeno una parte di quello che era nostro e che, senza nessuna colpa mia e della mia famiglia, oggi non abbiamo più".
Dal movimento politico Voce alla Città riceviamo:Se si dovesse giudicare dalle foto sorridenti di Ceriscioli & co e dai titoloni dei giornali si potrebbe dire che l'operazione conclusa nei giorni scorsi in relazione al crak della Banca delle Marche è stato un successo.Con un decreto lampo, varato di domenica pomeriggio!, il Governo ha infatti provveduto al salvataggio di quattro banche italiane tra cui quella di casa nostra. Questa mossa, a carico del sistema bancario nazionale ma con garanzia della Cassa Depositi e Prestiti e quindi solo in teoria SENZA AIUTI DI STATO, vale quasi 4 miliardi di euro e scorpora le attività sane da quelle malate delle quattro Banche “salvate”. Tutto sembrerebbe essere andato per il meglio ma a ben guardare si può affermare che “l'operazione è riuscita ma l'ammalato è morto”, la Nuova Banca delle Marche nasce infatti "sacrificando" la pelle di circa 43 mila piccoli risparmiatori che hanno visto i loro gruzzoletti ridotti a carta straccia.E come loro anche le Fondazioni azioniste hanno perso in questo modo circa 400 milioni di euro, risorse che provenivano da lasciti e sacrifici di intere generazioni di marchigiani ed utilizzate da sempre per finanziare la sanità, la cultura e sostenere attività in favore di persone indigenti e deboli.Uno dei più grandi disastri finanziari dai tempi dei casi Calvi e Sindona: la gestione incompetente, irresponsabile, e dolosa per certi aspetti, di amministratori, dirigenti e consulenti ha aperto una falla che nel giro di due anni si è trasformata in una voragine spaventosa.Poco consola che questi soggetti ora siano indagati per associazione a delinquere, appropriazione indebita, corruzione e falso in bilancio.Di fronte a questa vicenda disastrosa per l'economia della nostra regione noi ci chiediamo: oltre un anno di commissariamento a cosa è servito? Gli organi deputati al controllo del comportamento delle banche dove erano? I responsabili delle malefatte risponderanno in tempi certi del loro operato? Quale società per azioni “punisce” così drasticamente quelli che rappresentano oltre il 35% del capitale sociale? Di questo fallimento la politica e per meglio dire il Pd si sente minimamente responsabile oppure come nel caso MPS non ha nulla da dire dichiarandosi estraneo nonostante l’appoggio silenzioso di gestioni scellerate?Temiamo che le nostre domande rimarranno senza risposta e che l'intero tessuto economico della nostra regione, fatto da piccoli imprenditori e sostenuto da tanti risparmiatori, difficilmente si riprenderà da questo duro colpo né tantomeno sarà confortato dalla soddisfazione del Governatore Ceriscioli per il provvedimento del Governo che, a suo dire, “ha tutelato i consumatori e preservato posti di lavoro”.Da parte nostra condividiamo e sosteniamo per quanto possibile il percorso giudiziario a sostegno dei risparmiatori promosso da Adiconsum mirato alla ricerca di meccanismi per la conversione delle azioni e delle obbligazioni subordinate al fine di evitare la perdita totale del risparmio ed attenuare quello che da più parti viene definito come un “esproprio di Stato”.
“Criteri equi ed uguali che valgano per tutti allo stesso modo, da Pesaro a San Benedetto del Tronto. Lo avevo già annunciato due anni fa e non muoverò un passo da questa linea. La prossima settimana mi incontrerò con il governatore Ceriscioli che mi sembra persona molto attenta all’ascolto. Non si può rischiare di mettere in pericolo la vita dei cittadini, perché di ciò si sta parlando. Se venisse, infatti, realizzato il piano di cui leggo anticipazioni sui giornali, le mamme non avrebbero più un punto nascita lungo una fascia dell’entroterra che va da Pergola fino ad Amandola”. Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, non ci sta. “Non si tutelano così le zone interne e non si tutelano così le eccellenze. Ho chiesto di parlare al presidente della Regione per capire quali scenari avremo di fronte nei prossimi mesi ma fin da ora vorrei che si aprisse una riflessione seria e che si offrissero, anzitutto, garanzie in tema di sicurezza – è la riflessione del primo cittadino settempedano, che sottolinea – Se chiude il nostro punto nascita, quello di Macerata sarà pronto e idoneo ad accogliere i seicento parti che si registrano al “Bartolomeo Eustachio”? E poi perché, se regole ci sono e impongono tagli per i punti con meno di mille nati, non si chiudono da subito anche altre strutture? Perché altrettanta fretta non viene messa per velocizzare l’applicazione delle reti cliniche che prevedono il potenziamento dell’oculistica e la week surgery per la cosiddetta chirurgia programmata? Se il piano prevede di concentrare al “Bartolomeo Eustachio” quest’ultima che ci vengano allora subito riconosciuti i posti aggiuntivi. Siamo favorevoli a fare la nostra parte comprendendo le difficoltà e le necessità di una Regione che deve contribuire a dare un aiuto all’Italia intera, ma pretendiamo più il rispetto e le attenzioni dovute. Chiederò semplicemente al Governo regionale il coinvolgimento dei territori, delle istituzioni e della politica locale. Ogni intervento va a mio giudizio attuato con gradualità, equilibro e flessibilità, per evitare che vi siano situazioni esplosive. I servizi del nostro ospedale non possono essere agevolmente assorbiti da altre strutture, tutto qui. Mi va bene che Macerata diventi punto di riferimento provinciale per la sanità ma la struttura, chiaramente, si dovrà anzitutto adeguare. Chiedete a medici ed infermieri ma anche, e soprattutto, ai pazienti quali sono le difficoltà che ogni giorno incontrano e cosa si potrebbe fare ma anche che cosa si potrebbe verificare. Ci riserviamo fin da ora azioni di protesta ma vorremo che prima di scendere in strada - conclude Martini - le istituzioni capissero che la nostra non è una guerra fra campanili ma una battaglia per la dignità”.
Il Movimento 5 Stelle per questa sera, propone due eventi all'insegna dell'informazione."Nella sala conferenze dell'hotel San Claudio, adiacente alla Abazia di San Claudio a Corridonia, alle ore 21.00 si terrà un incontro con i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle in cui racconteranno i loro lavori in Regione e si confronteranno coi cittadini sulle tematiche provinciali. Molto interessante anche l'evento che si terrà a Macerata nella sala convegni dell'Hotel Claudiani, in vicolo Ulissi 8 . Alle ore 21,00 il professor Fabio Taffetani, della Università Politecnica delle Marche, terrà una conferenza sul consumo del territorio dal titolo Macera-Verde, storie di una città autolesionista. Chi conosce il professore, sa che i suoi interventi non sono mai scontati e ricchi di informazioni verificate sul campo. La libertà è partecipazione cantava un noto cantautore: l'invito a partecipare ai due eventi informativi è il nostro auspicio, per la città, di libertà".
Il Movimento 5 Stelle Macerata domani mattina sarà presente al sit-in di un comitato genitori davanti alla scuola Enrico Fermi per una raccolta firme contro l'allestimento di sale slot."Il M5s ha da sempre combattuto la guerra contro la ludopatia, un fenomeno generalmente sottovalutato anche perché porta, nell'immediato, entrate alle casse statali (tralasciamo i forti legami tra esponenti dei maggiori partiti e lobbies del gioco d'azzardo). Enorme è il numero delle famiglie distrutte da questa che è una vera e propria patologia: il fenomeno coinvolge molte più persone di quante ne coinvolga la droga. E, di fronte a tale sciagura, le istituzioni assumono comportamenti contraddittori, con il governo centrale che legifera autorizzando il gioco d'azzardo e i tanti sindaci, anche di piccoli centri, che invece scelgono di ostacolare, sul loro territorio, la diffusione di queste macchine che distruggono vite e futuro di tante persone e famiglie, adottando un regolamento che di fatto restringe le aperture e garantisce una distanza dalle scuole di almeno 300 metri. Crediamo che non si possano accettare supinamente aperture di questo genere di attività sul nostro territorio, immaginarsi davanti ad una scuola! Il Movimento 5 Stelle di Macerata lavorerà per evitare che il comune di Macerata, anche questa volta, si giri dall'altra parte dando il beneplacito ad un'operazione che nuoce soltanto al bene dei cittadini. Domani mattina un coraggioso comitato di genitori farà un sit-in davanti alla scuola Enrico Fermi, dalle ore 12,00, e raccoglierà le firme per evitare questa scelta irresponsabile. Che i maceratesi accorrano numerosi perché queste sale slot possono pesantemente condizionare il futuro dei nostri figli! Il M5S Macerata sarà presente con attivisti e consiglieri per dire un forte NO a questo ennesimo scempio. Su questo stesso tema, il M5S Macerata proporrà un ordine del giorno urgente per il prossimo consiglio comunale per chiedere l’approvazione di un preciso regolamento a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini. Tale proposta di Odg, per la sua approvazione, ha bisogno della firma di almeno 10 consiglieri: inviteremo gli altri consiglieri di maggioranza ed opposizione ad aderire alla nostra proposta".