Dalla Lega di Tolentino, riceviamo e pubblichiamo
"È con rammarico che apprendiamo da tantissimi presenti all’evento che venerdì 6 luglio i “Modena City Ramblers” invitati e pagati (sembra anche profumatamente) per suonare durante la Festa della Birra della nostra città organizzata da privati, accompagnati da un gruppo spalla, che ha aperto il loro concerto, hanno smodatamente attaccato la politica della Lega e la persona di Matteo Salvini, dimenticando che non solo è il Segretario Federale della Lega ma anche che gli italiani in massa lo hanno votato e voluto quale nostro Ministro degli Interni!
Vogliamo sottolineare che in quanto referenti Lega, abbiamo partecipato alla conferenza stampa dell’evento, peraltro patrocinato dalla nostra amministrazione di centrodestra.
Ebbene, allorquando gli organizzatori hanno fatto il nome dei “Modena City Ramblers” ci siamo chiaramente avveduti di come tale gruppo potesse esser ritenuto rappresentativo della sinistra più avversa all’idea politica che, quale rappresentanti Lega, rappresentiamo.
Eppure, ciò che in Lega ci è stato insegnato è che quando si è amministratori lo si è di tutti, anche degli avversari politici. Forgiati su questi principi non ci siamo opposti alla scelta di detto gruppo per il giorno di maggior affluenza. Mai avremmo però pensato di trovarci dinanzi a così tanta violenza verbale ed a così veemente intolleranza in odio a ciò che gli italiani hanno votato!
Insomma per l’ennesima volta ci siamo dovuti avvedere di come una certa sinistra continui imperterrita ad imporre una supponente “superiorità intellettuale” autoreferenziale che, oltre ad essere infondata, offende tutti quei milioni di italiani che hanno votato per politica contraria alla loro visione di vita!
Gli italiani hanno votato per una politica di controllo dell’immigrazione e loro, dal palco della festa hanno insultato tale scelta. Esempio ennesimo del tentativo di continuare ad assediare ideologicamente questo Paese cercando di tenere in scacco chi la pensa diversamente. Anche oggi che chi la pensa in maniera opposta rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani!
Rassegnatevi, quindi, intolleranti di sinistra! Le vostre tecniche di costruzione morale, il vostro “pietismo imposto”, la vostra “accoglienza obbligatoria”, l’ipocrita buonismo fasullo dietro al quale nasconde lauti INCASSI sono stati smascherati! Non sono stati sufficienti i “diktat” dei vostri “intellettuali” che hanno stuprato il vocabolario italiano perfino cancellando la parola “clandestini” per far posto alla più conveniente “migranti”, arrivando ad aberrazioni quali “stupro attenuato” la dove c’era da preservare l’immagine di una immigrazione prepotente e violenta... Fatevene una ragione intolleranti ed intellettuali di sinistra!
La maggioranza stragrande degli italiani ha ritenuto che una immigrazione non sostenibile fosse da rivedere! La stessa maggioranza si è anche avveduta degli squallidi interessi economici che hanno mosso la politica del falso pietismo! Non permetteremo più che la scelta degli italiani e, quindi, gli italiani stessi siano insultanti da un palco patrocinato da questa amministrazione! Continueremo ad essere “assessore e consigliere di tutti” come la Lega ci ha insegnato ma nessuno potrà venire qui, insultare la politica voluta dagli italiani, offendere il nostro Ministro dell’interno ed andarsene con un bel gruzzoletto di euro per la prestazione musicale di una serata! La musica, come tutte le arti, non dovrebbe avere colore politico, dovrebbe unire e non dividere, per il resto ci sono i comizi politici".
Sessione europea per il Consiglio regionale delle Marche, che ha esaminato il "Rapporto sullo stato di attuazione delle politiche comunitarie per l'anno 2017" fotografando la situazione al 31 maggio 2018.
Gianluca Busilacchi (misto-Mdp), presidente del Comitato, ha parlato di "un aumento soprattutto su Fesr e Fse nell'ultimo rapporto al 31 maggio 2018. Un incremento che lascia ben sperare per il rispetto della regola n+3". Per il vice presidente della seconda Commissione Piero Celani, sarebbe opportuno "ogni 60-90 giorni fare una riflessione sulle ricadute sul lavoro e sull'economia nei territori. Bisogna andare più in fretta".
Il Por Fesr 2014-2020, con gli ulteriori fondi per il sisma, può contare su 585 milioni di euro, finanziati 888 progetti, attivando risorse per oltre 255 milioni di euro. Il Por-Fse ha una dotazione di quasi 288 milioni e 3.88 progetti finanziati. Per il (Psr), con le ulteriori risorse sisma, le risorse ammontano a circa 697 milioni, 68 milioni di euro i contributi liquidati.
(Fonte Ansa)
Appello del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nell'aula del Consiglio regionale: "sembra che il decreto sisma verrà approvato dalla Camera così come uscito dal Senato, senza i circa 100 emendamenti migliorativi che erano stati condivisi".
Il governatore si è fatto portavoce del commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, ha spiegato, chiedendo a "chiunque abbia referenti politici nazionali di fare un intervento". Tra le proposte di modifica migliorative, Ceriscioli ha citato le deroghe per svolgere il ruolo di Rup (responsabile unico del procedimento). "Ad Arquata del Tronto - ha spiegato -, il Comune ha un solo geometra con le caratteristiche per farlo ed è gravato da oltre 100 progetti.
(Fonte Ansa)
Sono ancora più di 900 le famiglie settempedane alle prese con Cas e sistemazioni alberghiere dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il dato è stato fornito dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale insieme alle cifre che riguardano la ricostruzione. Per quella privata sono state presentate complessivamente 192 pratiche, di cui 65 sono state finanziate mentre 11 risultano chiuse definitivamente. Sono 13, invece, le pratiche uscite dalla procedura ordinaria di richiesta di finanziamenti per le quali si è preferito accedere alle agevolazioni previste dal Sisma Bonus.
“L’ufficio Servizi Sociali - ha ricordato il primo cittadino settempedano nelle sue comunicazioni in apertura della seduta dell’Assise - sta provvedendo al pagamento del Cas di maggio per complessivi 698.455,99 euro. In alloggiamento alberghiero ci sono ancora 41 famiglie per 106 persone totali. Di queste 33 famiglie sono alloggiate a San Severino Marche (90 persone) e 8 fuori Comune (16 persone). Per alcuni nuclei è stata sospesa l’erogazione del contributo perché la posizione dei richiedenti non è ancora chiara”.
A seguire è stato poi fatto il punto sulle opere pubbliche. Lungo l’elenco stilato con l’annuncio dell’inaugurazione dell’edificio temporaneo ad uso scolastico di via Lorenzo D’Alessandro nei primi giorni di settembre: “I lavori sono in fase di completamento, contiamo di terminarli entro fine luglio. Nel frattempo è stato espletato l’appalto per gli arredi e le attrezzature interne che saranno installate la prima settimana di agosto. La scorsa settimana sono stati poi affidati i lavori di messa in sicurezza dei laboratori dell’Istituto Professionale “Pocognoni” – ha annunciato ancora il sindaco, che ha poi proseguito - Per quanto riguarda la nuova scuola Luzio comunico che stiamo ultimando le verifiche preliminari per avere un quadro completo delle possibili scelte da valutare al fine di decidere, insieme, il luogo che andrà ad ospitare la costruzione.
Nel frattempo stanno andando avanti i lavori di realizzazione dei laboratori dell’Itts “Divini” e, fra qualche giorno, inizierà il montaggio della struttura metallica mentre per ciò che concerne la scuola vera e propria risulta pendente davanti al Tar del Lazio ricorsi promossi dalla seconda e dalla terza ditta partecipanti all’appalto. Mi auguro che questa penosa vicenda trovi soluzione nel più breve tempo possibile. Dopo aver portato a termine i lavori di sistemazione dei locali del Santuario del Glorioso da destinare agli ospiti del Centro diurno “Il Girasole”, e aver consegnato le chiavi degli stessi, stiamo ultimando le opere del secondo stralcio che riguarda la ristrutturazione degli spazi al primo piano dove verrà ospitato il progetto “Dopo di Noi”. Altri lavori importanti sono quelli di rifacimento dell’impalcato del ponte di viale Collio. Siamo a buon punto tanto che vi posso già preannunciare che le opere termineranno entro il mese di agosto. Sono stati conclusi anche i lavori di risistemazione del giardino pubblico “Coletti”.
Abbiamo sistemato spazi e aiuole ma, soprattutto, la fontana. Avremo bisogno di una grande donazione – ha però ricordato il primo cittadino settempedano – per veder tornare i nostri giardini alla loro bellezza originaria”.Da qualche giorno sono iniziati poi il rifacimento dei marciapiedi e la sistemazione della pubblica illuminazione in via D’Alessandro. Il tutto verrà completato con il rifacimento del manto stradale e la risistemazione dell’anello pedonale che si riallaccia al parcheggio dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”. Sono state appaltate le opere di ristrutturazione dell’edificio di via Porta Romana, che ospiterà un appartamento, è stato finanziato l’intervento di messa in sicurezza della Torre di Carpignano e quello di recupero del monumentale manufatto di porta San Francesco.
“Abbiamo ottenuto anche tutte le autorizzazioni per procedere con i lavori al museo archeologico – ha detto ancora il sindaco Piermattei - In questi giorni affideremo le opere. Nel frattempo un restauratore specializzato ha effettuato un sopralluogo per verificare la stratigrafia dei muri”. L’assise è stata poi aggiornata dall’intervento iniziale del sindaco, anche su altri argomenti: “Abbiamo prestato una grande attenzione alla sicurezza nei confronti dei cittadini attraverso l’ampliamento e il miglioramento dell’impianto di videosorveglianza così da ottenere un monitoraggio maggiore del territorio e un elemento di deterrenza della criminalità”.
Lunghissimo l’elenco delle iniziative del cartellone estivo predisposto dal Comune e che il sindaco ha tenuto a ricordare: dal concerto di Vecchioni a quello di Cristicchi, quest’ultimo in occasione del festival RisorgiMarche, dalla fortunata edizione di Nottambula a Pompieropoli, dal Palio dei Castelli a Una Piazza da Bimbi, dalla grande festa per i 65 anni dell’Avis a una Piazza da Cinema, al Festival internazionale for backstage art & craft, al San Severino Blues Festival apertosi tra gli applausi sabato scorso.
Il Consiglio comunale nel corso della stessa seduta è stato chiamato a ratificare due delibere di Giunta aventi ad oggetto variazioni urgenti al bilancio di previsione per recepire le donazioni dell’associazione CreArte con sede a Wolfsburg, in Germania, destinata all’acquisto di nuovi banchi per l’Istituto Professionale “Pocognoni”, per un importo complessivo di 11.572,40 euro, e del Comune di Pioltello destinata alla realizzazione di un muretto di recinzione su via Lorenzo D’Alessandro dove sta sorgendo la nuova scuola provvisoria, per un importo complessivo di 31.260,95 euro. Entrambi i punti all’ordine del giorno sono stati votati all’unanimità.
Voto unanime dei presenti anche per due variazioni al bilancio di previsione 2018-2020 di 50mila euro per il rifacimento di parte della pubblica illuminazione da viale Bigioli a via D’Alessandro, e di 30mila euro per la manutenzione straordinaria dello stadio “Soverchia” riguardanti la realizzazione di una seconda scala di sicurezza, l’allargamento del corridoio della gradinata principale, la sistemazione della ringhiera della gradinata e la sistemazione di nuovi estintori.
Approvata, da ultimo, anche la mozione presentata dai consiglieri Panicari e Lampa riguardante l’opportunità di inserire nel Regolamento della Polizia Locale una norma che preveda l’applicazione di sanzioni contro l’esercizio abusivo dell’accattonaggio in forma molesta in spazi dei interesse pubblico.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Mauro Coltorti del Movimento 5 Stelle.
"Il comportamento degli esponenti del Partito Democratico è prossimo alla barzelletta, non fosse che le loro mosse politiche provocano costantemente danni serissimi ai cittadini. L'emendamento presentato in Parlamento da inserire nel Dl Terremoto, col quale si vieta la costruzione di centri commerciali da qui al 2020, è l'ennesimo sfregio perpetrato dai Dem ai danni dei terremotati: il decreto va approvato subito, perché ci sono centinaia di persone che aspettano da mesi un alleggerimento della burocrazia e che rischiano denunce penali per le loro case provvisorie considerate abusive. Il Pd è stato al governo nei due anni successivi alle scosse del 2016, perché non ha provveduto allora a predisporre lo stop a nuove strutture commerciali nell'area? Non penso proprio che avrebbe incontrato ostacoli dal M5S".
Così Mauro Coltorti (M5S), presidente della VIII commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato.
"Al solito - prosegue - ci troviamo di fronte a voltafaccia puramente strumentali: ora che sono all'opposizione i rappresentanti del Pd spingono per decisioni politiche sulle quali erano nettamente contrari quando erano maggioranza. Il caso del centro commerciale a Piediripa di Macerata, voluto dal Pd e ora affossato in consiglio comunale anche grazie al Pd, è l'emblema di questo opportunismo politico".
Riceviamo e pubblichiamo da Simone Livi, segretario politico di Azione in Movimento:
L’incendio divampato venerdì scorso presso la ORIM di Piediripa ha indubbiamente messo in allarme tutti noi, vista anche il tipo di attività svolta dalla ditta in questione.
Per prima cosa vogliamo ringraziare di tutto cuore i VV. FF. per il loro solito lavoro e per l’impegno che mettono in campo con professionalità ogni qual volta vengono chiamati ad intervenire in situazioni di pericolo. Ringraziamo altresì tutti gli altri che si sono adoperati incessantemente in questa emergenza.
Fatta questa sentita e doverosa premessa, aspettiamo con ansia di conoscere i risultati relativi agli esami su aria e vegetali che sono stati effettuati dall’ARPAM e dall’ASUR, che dovrebbero arrivare proprio in queste ore, al fine di capire se si è trattato a tutti gli effetti di inquinamento ambientale e di incendio colposo. La Procura ha aperto un fascicolo per ora senza indagati.
La speranza è che così non fosse ed in tal senso, fino a prova contraria, vogliamo credere alla bontà delle parole dell’Amministratore Unico della Società che ribadisce di aver operato sempre rispettando le direttive, tutte le prescrizioni e le norme ambientali.
Restano comunque alcune storture che qualcuno dovrebbe chiarire. Come è stato possibile concedere permessi a costruire con tanta facilità vicino ad una Azienda che smaltisce rifiuti speciali? Come mai il Comune di Macerata negli anni ha permesso l’espandersi di una zona potenzialmente a rischio?
Le Amministrazioni maceratesi che si sono susseguite dovrebbero per onestà e trasparenza dare delle risposte ai cittadini.
Detto questo, noi di Azione in Movimento comprendiamo pienamente la preoccupazione dei residenti e delle attività di Piediripa. Capiamo anche lo spirito della richiesta di alcuni che vorrebbero far trasferire la ORIM in un altro sito ma ci rendiamo conto che non sarà un intervento di facile attuazione in quanto, ammesso che si trovi un’area adatta, si tratterebbe comunque di una operazione molto costosa che certamente non può essere accollata alla ditta in questione, ovviamente se risulterà in piena regola.
La situazione va ponderata con cognizione di causa e l’auspicio è che, oltre al fatto che non ci sia stato un danno ambientale, in futuro si trovi una soluzione che possa ridare serenità alla comunità maceratese.
“Per rispondere alla richiesta di giustizia in merito agli ecoreati la politica non ha solo il dovere di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, ma anche il diritto delle imprese sane e rispettose della Legge, che sono l’assoluta maggior parte, di poter fare impresa in un mercato senza concorrenza sleale”.
A ribadirlo, durante la presentazione alla Camera dei Deputati del rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente, è il Senatore della Lega Paolo Arrigoni, componente della Commissione Ambiente e Questore a Palazzo Madama.
“La Legge 68 sugli ecoreati, lo hanno confermato i dati forniti nel rapporto, ha segnato un punto di svolta per la salvaguardia dell’ambiente, ma bisogna continuare su questa strada rafforzando la cultura dei reati ambientali negli stessi operatori del settore”.
“La scorsa settimana – continua il Senatore Arrigoni – sono stato tra i primi firmatari di un Disegno di Legge depositato in Senato per l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli ecoreati”.
“È infatti necessario proseguire il lavoro svolto nella precedente Legislatura: a partire da quello iniziato dalla Commissione sulle attività illecite connesse alla gestione e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto, sul fenomeno in preoccupante aumento degli incendi presso impianti di deposito e trattamento rifiuti e da quello sulla gestione del ciclo idrico; i reati legati all’inquinamento delle acque derivanti da scarichi fognari fuori legge o per depuratori assenti o mal funzionanti corrispondono per il 2017 a ben 17.000 infrazioni! Tutto questo a discapito anche del turismo e di una sana economia”.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma della portavoce del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni.
"Continua a suonare molto strana l'intenzione dell'Astaldi sulla volontà di licenziare 59 dei 147 lavoratori impegnati ora sul raddoppio della Statale 76 e sulla Pedemontana Fabriano-Muccia: se la memoria non ci inganna, nell'aggiornamento del contratto di programma 2016-2020 stipulato con ANAS Spa sono stati stanziati 160 milioni di euro in più sulla Quadrilatero e relative opere accessorie. Le istruttorie al Cip e termineranno entro massimo quindi giorni, perciò ci si chiede: perché licenziare così tante persone?" - Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
"Quest'opera mastodontica - sottolinea - ora va ultimata: chi da Fabriano deve andare ogni giorno in direzione Jesi o Ancona conosce benissimo la lunga sequela di disagi che si vivono tra deviazioni, rallentamenti e traffico pesante. E' importante che si producano tutti gli sforzi necessari perché la tratta venga completata. Privarsi di forza lavoro non ci pare una scelta che va in questa direzione, quindi faremo di tutto per far sì che questi licenziamenti non abbiano luogo".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma del Presidente del Gruppo Lega Nord Marche, Sandro Zaffiri.
Non è una Sanità “tutta rose e fiori” quella in cui i cittadini marchigiani si imbattono quotidianamente. Il quadretto idilliaco disegnato dal presidente Ceriscioli – scrive in una nota il consigliere regionale della Lega nord, Sandro Zaffiri - non corrisponde affatto alla verità. Testimonianza ne è la grave crisi che sta attraversando il mondo del volontariato e delle pubbliche assistenze, special modo quelle dei piccoli Comuni, che, proprio oggi, hanno manifestato contro gli intollerabili ritardi nell’erogazione dei rimborsi attesi da oltre quattro anni da Asur e Regione Marche.
Enormi sono per altro i dubbi sui criteri per la concessione dei rimborsi futuri in un contesto folle – incalza Zaffiri – dove persone (non oggetti, ma persone!) con patologie e in condizioni fisiche precarie (perfino diabetici amputati), ma non barellate, vengono considerate non meritevoli del trasporto sanitario a carico della Sanità regionale.Se davvero Ceriscioli vuole cominciare a parlare di “buona sanità”, deve gettare la maschera della vanità e indossare quella dell’umiltà e del dialogo, sbloccando subito i fondi per le pubbliche assistenze per riconsegnare la doverosa dignità ad esse e a tante persone che quotidianamente se ne servono.
Sei marchigiani su dieci approvano il governo Lega-Movimento 5 Stelle. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Sigma Consulting, istituto di ricerca sociale, economica e di mercato, su un campione di 900 marchigiani a cavallo tra il 27 e il 29 giugno. Il 42% approva "abbastanza", il 18% "molto", il 22% "poco" e il 10% "per niente", mentre l'8% risponde "non so".
Il 41% degli intervistati pensa che il governo resterà in carica fino al termine della legislatura, il 22% fino al 2019 e il 34% per qualche anno. Secondo il 3% supererà a fatica l'estate. In un quadro del genere non stupisce che Matteo Salvini sia il leader verso il quale i marchigiani nutrono più fiducia (59%) davanti a Sergio Mattarella (58%), Giuseppe Conte (53%), Luigi Di Maio (52%), Paolo Gentiloni (46%), Maurizio Martina (25%), Matteo Renzi (19%) e Silvio Berlusconi (15%). Salvini riscuote consensi massimi tra i suoi, il 99% di chi ha votato Lega, ma anche tra il M5s, il 68% di chi alle politiche aveva votato per i grillini e, in parte, anche nell'elettorato dem (47%). Alla domanda "a quale lista darebbe il voto per la Camera dei deputati se oggi si recasse alle urne?", il 32% ha risposto M5S (-3,6% rispetto alle politiche), il 31% Lega (+13,7%), il 17% Partito Democratico (-4,3%), il 5% Forza Italia (-4,9%) mentre Leu, Fratelli d'Italia e Più Europa totalizzano un 3% a testa. (Agenzia Dire)
''Soldi ce ne sono, cosa si aspetta per dare inizio alle demolizioni e ricostruire? Una buona parte di questi soldi é pubblica, dunque dei contribuenti che non possono attendere ancora. E' inconcepibile solo pensare che la burocrazia ce la stia mettendo tutta per non far ripartire questi territori''. Lo scrive, in una nota, Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti Marche la quale sollecita le istituzioni locali e nazionali a provvedere ''al piu' presto a dare il via ai lavori ora che il 98% dei cittadini hanno avuto una Sae''.
Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, ''sono queste le cose da fare e non continuare con i passaggi di carte da un ufficio all'altro. I paesi colpiti dal sisma devono riprendere la pur minima normale attività, creare posti di lavoro e strutture ricettive. Il turista deve tornare subito, pena lo spopolamento e il degrado'' - conclude Maria Teresa Nori.
Il 69% dei marchigiani è favorevole alle posizioni espresse da Matteo Salvini in tema di immigrazione. A rivelarlo un sondaggio condotto da Sigma Consulting, istituto di ricerca sociale, economica e di mercato, su un campione di 900 marchigiani a cavallo tra il 27 e il 29 giugno. Secondo la ricerca il 34% è 'molto favorevole' mentre il 35% si dice 'abbastanza favorevole' alle politiche del ministro dell'Interno.
Tra i favorevoli il 74% di coloro che avevano votato M5S alle elezioni politiche, il 97% di quelli che avevano dato la propria preferenza alla Lega e l'88% a Fi ma anche un 41% che aveva votato Partito democratico. Il 20% si dichiara invece 'abbastanza contrario', l'11% 'molto contrario'. Il 59% di chi aveva votato dem e il 26% M5s. Per quanto riguarda invece la posizione da assumere nei confonti delle navi di immigrati dirette verso le coste italiane il 49% è favorevole ai respingimenti, il 30% alle politiche di accoglienza mentre il 21% non sa.
Il 53% degli intervistati vede gli immigrati come una minaccia, il 41% come un'opportunità mentre il 6% non sa. Sei persone su dieci (61%) ritengono alta la presenza di immigrati nel proprio territorio mentre l'82% ritiene di abitare in una citta' accogliente ed il 78% sostiene di sentirsi accogliente verso il prossimo. (Fonte Agenzia Dire)
Sull'incendio alla Orim interviene anche il senatore Mauro Coltori, portavoce Marche del Movimento Cinque Stelle in Parlamento.
"Il 6 luglio alla ORIM di Corridonia, un'azienda che tratta rifiuti speciali, si è verificato un incendio che è stato accompagnato da piccole esplosioni di origine non ben identificata. Dall'incendio" scrive Coltorti "si è originata una colonna di fumo nerastro con forte emissione di odori acri che rendevano difficile la respirazione.
La nube nerastra si è propagata nello spazio interessando la periferia dell'abitato ed altri centri abitati limitrofi. Alla Ditta sono stai messi i sigilli in attesa che le analisi permettano di comprendere la gravità dell'inquinamento associato alle sostanze che si sono disperse nell'area.
Non è la prima volta che si verificano incendi alla ORIM anche se i risultati delle analisi di un precedente incendio, a vari anni di distanza, debbono essere ancora resi noti. Il Movimento 5 Stelle si era pronunciato contro la edificazione di insediamenti industriali e civili nelle vicinanze della struttura proprio per l'elevato rischio di inquinamento in caso di incidente come quelli che a più riprese si sono verificati nell'area. Ancora una volta a rimetterci saranno i cittadini che vivono nell'area di caduta dei prodotti della combustione, magari anche a chilometri di distanza. Purtroppo eventuali prodotti tossici potrebbero causare malattie e persino decessi a decine di anni di distanza. Pochi mesi fa una situazione di inquinamento analogo, ma in quel caso associabile ad una fuoriuscita di greggio ed alla liberazione nell'aria di benzene ed altre sostanze tossiche si era verificata a Falconara Marittima. Ci si chiede come sia possibile che in contesti così sensibili possano accadere a più riprese incidenti di questo tipo. Il Movimento 5 Stelle esige che vengano effettuate analisi accurate per verificare la tipologia dell'inquinamento, il suo areale ed gli accorgimenti che verranno messi in essere per impedire che eventi simili si ripetano. Dato che queste ditte sono private si constata tristemente ancora una volta come i guadagni siano privati e le perdite, non solo economiche ma anche in termini di salute, siano pubbliche".
"Chi dice che queste spese tolgono risorse alla ricostruzione non dice il vero anzi è un populista... e i populisti in questo periodo sono di moda". La frase di Neri Marcorè sul palco di RisorgiMarche, è riferita dal capogruppo M5s in Consiglio regionale Gianni Maggi, che ieri era al concerto di Mario Biondi a Pizzo di Meta di Sarnano (Macerata), e indica come unica "nota stonata" di RisorgiMarche l'intervento dell'attore marchigiano, ideatore del festival pensato per aiutare le comunità colpite dal sisma. La frase 'incriminata' era seguita all'impegno di Marcorè a garantire la "massima trasparenza" delle spese della macchina organizzativa. Gli artisti si esibiscono gratuitamente. "Stupisce e lascia perplessi - commenta Maggi - che un professionista serio e preparato come Marcorè ridicolizzi e offenda la maggioranza di coloro che sono andati a sostenere quella manifestazione a cui non doveva essere attribuita alcuna connotazione politica di parte perché la solidarietà non ha tessere di partito". (Ansa)
Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro, interviene sulla questione delle magliette rosse, iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele, Arci, Legambiente, Anpi e dal giornalista Francesco Viviano. In migliaia, infatti, tra associazioni, comitati, scuole, musicisti, giornalisti, scrittori, singoli cittadini hanno deciso di rispondere all’appello "Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità" indossandone una ieri, sabato 7 luglio.
Valerio Verni ha risposto a questa iniziativa con un video nel quale si mostra con indosso una maglietta nera. "Il motivo non è solo che trovo questo colore molto bello ed elegante - dice l'avvocato nel video - ma anche che questo colore spesso viene associato a colori terrorizzanti proprio come terrorizzante è il presente che gli ultimi governi che si sono succeduti fino a pochi anni fa ci hanno lasciato in eredità".
"Il vero motivo di questo messaggio però - spiega - è la risposta che io vorrei dare a qualche benpensante che in questi giorni ha indossato una maglietta rossa contro la presunta emorragia di umanità provocata dalla nuova politica italiana in tema di gestione dei flussi migratori. A queste persone vorrei rispondere che di rosso a me viene in mente solo il colore del sangue versato da una ragazzina di 18 anni uccisa e fatta a pezzi. Ecco, dietro a questo omicidio c'è in effetti una barbara politica migratoria che fino ad oggi è servita solo ad arricchire alcune persone ed alcune organizzazioni criminali. Dov'eravate quando Pamela è stata uccisa in quel modo? Perché non avete indossato anche in quella occcasione una maglietta rossa?"
"Solo un senso di pudore e di rispetto per mia nipote" conclude Verni "mi impedisce di postare le foto (vere, non finte come amate fare qualche volta voi) del suo cadavere che, lo ricordo, è stato depezzato (ossia tagliato a pezzi), disarticolato (avete presente quando mangiate un pollo, cercando di disarticolarne le ossa?), scuoiato (gli hanno levato la pelle), lavato con la varechina, messo in due trolley e abbandonato sulla strada".
C'è molta attesa nella cittadinanza per un intervento del ministro dell'Interno Matteo Salvini sulla situazione dell'Hotel House, ne sono convinti gli esponenti di Fratelli d'Italia che fanno alcune considerazioni alla luce degli ultimi avvenimenti.“Le premesse perchè il Governo nazionale si occupi dell'Hotel House finalmente ci sono – dichiara in una nota il Direttivo portorecanatese del partito della Meloni – la questione è complessa e per molti aspetti ha ormai oltrepassato il limite dell'accettazione sia in merito ai fenomeni di delinquenza e criminalità che per quanto attiene alle condizioni di vivibilità dello stabile."
Presto sulla scrivania del ministro Salvini ci saranno due dossier sull'Hotel House, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi ha infatti già inoltrato nei primi giorni di giugno un report sulla "drammatica situazione del mega condominio ripercorrendone brevemente le vicende fino al macabro rinvenimento delle ossa della giovane Cameyi" e chiedendo "un intervento diretto del ministro Salvini".
Nei giorni scorsi poi, una delegazione di parlamentari della Lega guidati dal senatore Arrigoni si è recata nel condominio per ispezionarlo di persona ed inviare un ulteriore dossier al Viminale.Per Fratelli d'Italia serve innanzitutto ripristinare la legalità: "Chiediamo che lo Stato faccia sentire forte la sua voce perchè non vi siano più sacche di illegalità diffusa o zone in cui chi delinque si sente libero di fare i propri traffici illeciti come spaccio di droga, contraffazione e prostituzione.
Le azioni messe in atto dalle forze dell'ordine sono preziose e lodevoli – prosegue la nota di Fratelli d'Italia - confidiamo che il ministro Salvini possa potenziarne le dotazioni in uomini e mezzi ed impegnarsi direttamente per trovare una soluzione alla situazione di degrado ed illegalità che ormai caratterizzano tristemente il condominio".Preoccupa Fratelli d'Italia anche la situazione del recupero dei 100mila euro stanziati dalla Regione al Comune che li ha impiegati per la messa a norma del sistema anti incendio all'interno dell'Hotel House al fine di bloccare gli effetti dell'ordinanza di sgombero emessa dal sindaco, scelta che ha suscitato non poche polemiche.
"Mentre il sindaco Mozzicafreddo dichiarava più volte, rassicurando chi poneva ragionevoli dubbi, che le somme sarebbero state recuperate e la macchina amministrativa era già operativa per riavere i soldi dai singoli condomini, la somma doveva infatti tornare nelle casse comunali entro lo scorso 30 aprile, solo pochi giorni fa veniva sostanzialmente smentito dal suo assessore ai servizi Sociali che sulla stampa ammetteva le difficoltà nel rientrare dei soldi spesi definendo il recupero “in alto mare”.Questa per Fratelli d'Italia non è una questione di poco conto se pensiamo che potrebbe creare un pericoloso precedente: si stanziano soldi pubblici per pagare debiti privati, il mancato adeguamento del sistema antincendio è riconducibile essenzialmente al mancato pagamento delle quote condominiali. Gli altri condomini sparsi per il paese o per la Regione che si trovano in difficoltà potranno avanzare medesimo trattamento?".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma della segreteria provinciale del PD e del suo segretario Francesco Vitali, in risposta alle affermazioni che sarebbero state esternate dal sen. Giuliano Pazzaglini nel corso di una conferenza stampa che si é tenuta alcuni giorni fa a Palazzo Madama ed in cui il senatore e sindaco di Visso avrebbe asserito che “se ci sono stati 15 suicidi ed è aumentato di molto l’uso di psicofarmaci nelle zone terremotate la colpa è anche di chi non ha dato prospettive alle persone che soffrono. Ora vogliono far credere che non ci sia la volontà politica di risolvere i problemi. Se c’é ancora molto da fare la responsabilità é di chi ha governato fino a ieri. Abbiamo migliorato di molto il decreto del governo Gentiloni”.
La segreteria provinciale del PD apprende con profondo sconcerto le ultime dichiarazioni del sindaco di Visso e senatore della Lega Giulio Pazzaglini, durante la conferenza stampa a Palazzo Madama, secondo cui “se ci sono stati 15 suicidi e c’è stato un aumento dell’uso di psicofarmaci nelle zone terremotate, la colpa è del precedente Governo”, parlando poi di “ignobile strumentalizzazione” del PD. La verità è che l’ignobile, indegna e spregevole strumentalizzazione viene fatta oggi proprio da lui con queste dichiarazioni diffamatorie e gravi sulle quali non si può sottacere.
Scaricare le colpe sul PD e sul precedente Governo è oramai cosa banale e scontata e rappresenta solo un tentativo mal riuscito di nascondere da un lato l’incapacità di un Sindaco di farsi carico della sua comunità martoriata dal sisma e dall’altro la sua poca incisività sia a livello locale che nazionale.
Occorre ricordare al senatore Pazzaglini che gli eventi sismici avvenuti tra Agosto 2016 e Gennaio 2017 rappresentano una delle più gravi calamità naturali mai avvenute in Italia devastando un popolo intero, con centinaia di vittime, centinaia di migliaia di edifici inagibili ricompresi in più di 150 comuni ricadenti in ben 4 regioni d’Italia. Occorre inoltre ricordare al senatore che, a partire dall’agosto 2016, il precedente Governo ha stanziato più di 13 miliardi di euro di cui la metà concentrata nel primo quadriennio, per far fronte all’emergenza ed alla ricostruzione nelle aree colpite dal sisma.
Queste dichiarazioni rappresentano un goffo tentativo di mascherare la verità ovvero che questo Governo a marchio Lega-M5S, fin dalla stesura del cosiddetto “Contratto per il Governo del cambiamento”, ha considerato di secondaria importanza le problematiche relative agli eventi sismici, non prevedendo in alcuna sede ulteriori risorse se non quelle già stanziate dal precedente Governo. La bocciatura da parte dell’attuale maggioranza di alcuni emendamenti presentati durante la discussione in Senato del Decreto Terremoto come quello sulla sospensione del pagamento delle tasse per le aree terremotate, o quello sulla proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti di collaborazione stipulati per esigenze connesse al sisma, sono la prova lampante di come le criticità del sisma non vengono considerate una priorità dall’attuale maggioranza.
C’è ancora molto da fare, la segreteria provinciale del PD auspica che l’attuale maggioranza ed il suo esponente marchigiano, il Senatore Pazzaglini, invece di lanciare accuse denigratorie, spregevoli e vergognose, sappia proseguire nel lavoro sin qui svolto, mettendo finalmente al centro dell’agenda politica i problemi delle aree colpite dal sisma.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Francesco Nobili, presidente del Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino.
"Il Comitato per la salvaguarda e il recupero del centro storico di Camerino (Concentrico) osserva come siano trascorsi quasi due mesi dalla presentazione pubblica, da parte dell’Amministrazione comunale di Camerino, delle sei proposte di perimetrazione del centro storico (11/5/2018) e dalla conseguente richiesta di osservazioni alla cittadinanza, e quasi un mese dall’incontro di una delegazione del Comitato con il Sindaco sui temi del recupero del centro storico stesso (15/6/2018).
Se da un lato il Comitato esprime soddisfazione per queste occasioni di confronto offerte dall’Amministrazione alla cittadinanza, dall’altro manifesta profonda preoccupazione per l’incertezza che sussiste intorno all’iter con cui le perimetrazioni saranno approvate e i successivi piani attuativi redatti e realizzati. Al momento l’unica notizia certa di cui il Comitato è a conoscenza è che sono state presentate dai cittadini 92 osservazioni in merito alle perimetrazioni proposte, e che dopo una prima selezione da parte dell’Ufficio tecnico comunale tutte le proposte saranno presentate all’Ufficio speciale ricostruzione (USR) per l’approvazione finale.
In questo quadro, e alla luce delle tematiche emerse negli incontri con l’Amministrazione, il motivo principale di preoccupazione è l’eventuale coordinamento dei sei piani attuativi che seguiranno le perimetrazioni. La possibilità del coordinamento è stata più volte prospettata dall’Amministrazione comunale e dall’USR, ma di fatto non è contemplata in nessuna delle ordinanze emanate dal Commissario per la ricostruzione.
Di fronte a tale assoluta incertezza, il Comitato auspica che si voglia intraprendere la via di una unica perimetrazione e, di conseguenza, redigere un unico piano attuativo, come previsto dalla normativa. Infatti, se da un lato la proposta suddivisione in sei perimetri sembrerebbe promettere una semplificazione e un accorciamento dell’iter burocratico, dall’altro i passaggi necessari per la selezione del coordinatore azzererebbero questo presunto guadagno sui tempi. Anzi, sarebbe necessario aggiungere all’iter un ulteriore passaggio, che nessuna norma vigente prevede e finanzia. Inoltre, dovendo il coordinamento fornire indicazioni di carattere generale da trasferire ai sei piani attuativi, esso li dovrebbe precedere. Pertanto, l’ipotesi di coordinamento non risulterebbe in una semplificazione e in un accorciamento dell’intero iter, ma piuttosto in una complicazione e in un allungamento dello stesso.
Il Comitato rinnova quindi con determinazione all’Amministrazione comunale l’invito, una volta valutate le osservazioni formulate dai cittadini, a redigere una unica perimetrazione e a bandire un unico piano attuativo, come previsto dalla normativa vigente, evitando di intraprendere avventure dagli esiti del tutto incerti, che finirebbero per ricadere, come sempre, sulla pelle dei cittadini."
Proposta di legge del consigliere Sandro Bisonni (Gruppo Misto) per apportare alcune modifiche alla normativa regionale sulla disciplina dell’attività venatoria in relazione all’utilizzo dei terreni.
"Prendiamo subito come riferimento – sottolinea Bisonni – quanto previsto dal codice civile, laddove all’articolo 832 si stabilisce che il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo. Partendo da questo assunto appare non congruo includere coattivamente per il 10% i terreni di coloro che non prestano il loro consenso nel territorio delle aziende faunistico – venatorie e agri – turistico – venatorie". Altro dato significativo è che in altre regioni, come la Toscana e l’Umbria, la percentuale prevista ammonta al 5%.
"Anche alla luce di questa situazione – aggiunge Bisonni – risulta importante effettuare un bilanciamento di interessi tra la realizzazione delle stesse aziende ed i diritti di proprietà dei privati in relazione al godimento dei propri terreni”. Nella proposta di legge, quindi, si prevede di precludere l’esercizio dell’attività venatoria nelle zone incluse coattivamente per mancanza di consenso da parte degli stessi proprietari e conduttori di fondi e di diminuire, comunque, la percentuale dal 10% al 5%. Alla Regione viene lasciata la libertà di destinare le aree in questione ad altro uso, sempre nell’ambito della pianificazione faunistico venatoria".
I Sindacati Confederali CGIL-CISL-UIL di Macerata sono fortemente preoccupati dall’ipotesi prospettata dal Gruppo Ubi di trasferire il Polo tecnologico e l’Help Desk da Macerata (Piediripa) a Jesi nonostante gli impegni contrattuali aziendali presi lo scorso anno in occasione del processo di integrazione delle 3 “Bridge Banks” in UBI Banca ed UBISS.
Con l’Accordo di Gruppo del 26/10/2017 venivano, infatti, individuati 9 Poli territoriali per il mantenimento e/o potenziamento delle strutture, di cui 3 nelle Marche, ovvero Pesaro, Jesi e Macerata.
In questo specifico contesto solo Macerata verrebbe colpita dai tagli occupazionali, un presidio di eccellenza informatica e di servizio alla clientela, che nel corso del tempo e nonostante la recente crisi, ha sempre garantito professionalità ed efficienza.
L’ipotizzato trasferimento va ad aggiungersi ad un processo di riorganizzazione territoriale della rete commerciale che già vede la chiusura di filiali e sportelli, in qualche caso in zone molto delicate indebolendone le prospettive di ripresa.
L’eventuale smantellamento impatterebbe fortemente su di un territorio già duramente colpito e provato dalla crisi economica e dagli eventi sismici, sulle economie dei comuni limitrofi ma soprattutto sulla vita degli oltre 100 dipendenti che dovrebbero emigrare a Jesi.
Persone che si sono impegnate fortemente affinché il processo di migrazione informatica si realizzasse nel migliore dei modi, che in molti casi provengono dalle zone terremotate, che magari a causa del terremoto si sono momentaneamente trasferite a Macerata in attesa di ricostruire la propria abitazione, e che nel caso in cui la loro sede di lavoro fosse trasferita definitivamente a Jesi, difficilmente ritornerebbero nei luoghi di origine.
Si aggiunga a tutto ciò anche la sottrazione di uno dei poli attrattivi per i laureati e non di informatica dell’ateneo di Camerino, con il quale c'è sempre stato un proficuo scambio di conoscenze e professionalità.
I Sindacati Confederali CGIL-CISL-UIL di Macerata sono fortemente convinti della necessità di individuare soluzioni alternative al trasferimento del Polo tecnologico e Help Desk a Jesi con possibili soluzioni, sostenibili economicamente e socialmente, che insistano nel territorio maceratese in siti già a disposizione di UBI Banca.
I Sindacati proporranno in tal senso iniziative di coinvolgimento delle istituzioni locali e di sostegno alla protesta dei Lavoratori interessati, affinché venga mantenuto un centro di attività sul territorio maceratese.
(foto Cinzia Zanconi)