Politica

L'affondo dei Cinque Stelle: "La Giunta dice che va tutto a gonfie vele, eppure i tolentinati hanno 70 milioni di debito"

L'affondo dei Cinque Stelle: "La Giunta dice che va tutto a gonfie vele, eppure i tolentinati hanno 70 milioni di debito"

Giovedì 25 febbraio, il Consiglio Comunale di Tolentino si è riunito per la discussione del bilancio di previsione 2016.A detta della Giunta tutto sembra procedere a gonfie vele ma il Movimento 5 Stelle continua a nutrire preoccupazione "per l’astronomico debito cittadino"."Le precedenti amministrazioni" precisa il capogruppo Gian Mario Mercorelli "ci lasciano in eredità ben oltre 30.000.000 di euro di mutui a cui vanno aggiunti gli interessi. A fronte di 18.000.000 di euro di residui passivi (da pagare a vario titolo), il bilancio fino al 2015 presenta 20.000.000 euro di residui attivi (da incassare). Tutto a posto quindi? Mica tanto: di questi 20.000.000 non se ne incasseranno circa 2.600.000, perché, come avevamo fatto rilevare a suo tempo e come ha confermato la Corte dei Conti, di fatto non potevano essere conteggiati in quanto riguardavano loculi cimiteriali dati per venduti ma ancora da costruire, immobili non ancora venduti o venduti due volte (“perle” della Giunta Ruffini), o, addirittura, cifre “fantasma” (Giunta Pezzanesi).L’amministrazione attuale, di fronte al disavanzo di bilancio creatosi, pensa al salvataggio usando l’azienda municipalizzata. Si cede così alla stessa l’edificio sede dell’anagrafe e dei lavori pubblici per coprire parte di quanto c’è da ripianare urgentemente, pena il commissariamento. Quindi gli utili della Assm, derivanti per la maggior parte dagli incentivi per la produzione di energia pulita, vengono usati per tappare un buco e non per migliorare l’efficienza dell’azienda e magari alleggerire le bollette. Poi la legge soccorre gli “audaci” e dall’aprile 2015 l’Amministrazione ha la possibilità di eliminare dal bilancio quei crediti che ormai ritiene di non poter più incassare. L’occasione è colta al volo e vengono spalmati ben 8.000.000 di euro. Ma ovviamente la cifra va coperta e, come al solito, ci penseranno i cittadini di tasca propria in “comode rate annuali” per i prossimi 30 anni. Se a questo aggiungiamo che la Giunta attuale ha acceso nuovi mutui e ha rinegoziato quelli vecchi allungando i tempi di rimborso ma provocando anche un aumento degli interessi di 11.000.000 di euro, i Tolentinati si trovano sul groppone 70.000.000 di euro di debito. E, nel frattempo, continua a mancare un fondo di riserva da cui attingere nel caso che il Comune si trovi a fronteggiare procedimenti legali (tipo quelli “Ruffini” o “Tassoni”). Cosa ci inventeremo alla prossima causa persa? Venderemo una piazza intera a qualcuno? L’Amministrazione lancia proclami di gloria per non aver aumentato le tasse ma è impossibile aumentare tasse che sono già tutte al massimo! La Tari, a fronte di una diminuzione dei rifiuti inviati al Cosmari rispetto all’anno precedente, è rimasta invariata per il 2016 e nel bilancio pluriennale presentato è previsto un aumento di 200.000 euro complessivi per il 2017 e di ulteriori 100.000 euro per il 2018. Nel frattempo, l’assessore al Bilancio ha candidamente confermato che i cittadini che versano alle casse comunali più di quanto dovrebbero per coprire la quota di quelli che la Tari si “dimenticano” di pagarla non rivedranno mai i soldi sborsati in eccedenza. Cittadini virtuosi e bastonati? E’ di questo che si vanta l’Amministrazione quando parla di “arte del fare” e di gestione “del buon padre di famiglia”? Ai cittadini il giudizio".

04/03/2016 16:50
Civitanova, area ex Beruschi messa in sicurezza: la soddisfazione dei No Crem

Civitanova, area ex Beruschi messa in sicurezza: la soddisfazione dei No Crem

Risolta la situazione nell'area ex Beruschi, il comitato No Crem, per voce del presidente Alberto Mobili, esprime la propria soddisfazione.E coglie l'occasione per lanciare un appello all'amministrazione comunale: non abbattete la quercia secolare dove si stanno costruendo i nuovi campi di inumazione."Siamo felici ed orgogliosi che finalmente l'area ex Beruschi sia stata messa in sicurezza" dice Mobili " e sostanzialmente migliorata nel decoro.Solo grazie alla nostra iniziativa di andare a controllare la situazione, visto le esalazioni odorose che ne pervenivano, che ha poi portato all'intervento dei carabinieri del Noe e alla polizia provinciale, si è potuto mettere fine ad una situazione che secondo noi era inaccettabile, dal punto di vista dell'igiene, dal punto di vista ambientale, ma soprattutto dal punto di vista morale per il rispetto dovuto e con cui va trattata la materia.Solo dopo la nostra segnalazione il Cosmari hai indicato le corrette procedure di smaltimento dei rifiuti speciali con l'introduzione dei big pack, degli scarrabili chiusi e di misure di sanificazione dell'aria per gli odori molesti.Perlomeno ora l'area è stata chiusa con delle recinzioni metalliche che ne impediscono la visuale e l'accesso con le dovute indicazioni di divieto, per mettere in sicurezza l'area in modo che l'accesso non sia pubblico evitando quindi che chiunque possa accedere ad un'area così delicata e pericolosa dal puntò di vista sanitario.Invitiamo quindi gli amministratori" dice ancora il presidente del No Crem "a vigilare meglio sulla situazione perché non si abbia più a ripetersi una situazione del genere che vede coinvolti gli affetti più cari di moltissimi civitanovesi e la salute pubblica.Noi vorremmo sia chiaro che non abbiamo pregiudizi sulla questione, il nostro senso civico, una volta palesata ai nostri occhi, ci ha imposto di intervenire per normalizzare quella grave situazione che noi riteniamo inaccettabile sotto ogni aspetto, e quindi per quanto riguarda l'idoneità dell'area ad essere utilizzata per lo stoccaggio di quei rifiuti speciali ci rimettiamo il giudizio delle autorità competenti.Quello stesso senso civico che ci spinge a chiedere all'amministrazione che si muova celermente per impedire l'abbattimento di una quercia secolare nell'area in cui si stanno costruendo i nuovi campi di inumazione .Si sta procedendo,infatti, alla costruzione di ben tre campi per il totale di 324 fosse a terra, quindi il rinunciare ad una decina di queste, non ci sembra possa avere conseguenze tali, da non poter tutelare un patrimonio naturale come quella quercia secolare, che accompagna da molto tempo prima di noi l'ultimo viaggio della maggior parte dei civitanovesi.Cogliamo l'occasione per informare i cittadini che venerdì 11 marzo si terrà un'assemblea pubblica in cui verrà presentata la diffida al sindaco e alla Giunta e ai consiglieri comunali cosa che ci ha richiesto più tempo di quello immaginato a causa del nuovo progetto presentato per la costruzione del forno crematorioIn questa assemblea informeremo anche i cittadini sulle ultime notizie riguardo la costruzione dell'impianto".

04/03/2016 16:05
Pantana: "La questione immigrazione a Macerata è sfuggita di mano"

Pantana: "La questione immigrazione a Macerata è sfuggita di mano"

Si è svolta stamattina la conferenza stampa indetta da Deborah Pantana sul tema dell'immigrazione a Macerata.L'esponente di Forza Italia denuncia che a Macerata la situazione degli immigrati non è più sotto il controllo delle istituzioni presentando numeri, che secondo lei, non coincidono con quelli presentati dal Sindaco."Ho scritto una lettera a tutti gli organi competenti", continua, "non ricevendo alcuna risposta"."La situazione è fuori controllo sopratutto in zone come via Zorli dove, in un recente sopralluogo è stato trovato anche un bossolo, sembrava quasi di trovarsi all' interno dell'Hotel House a Porto Recanati! Altri quartieri ormai invasi dagli extra comunitari sono la Pace e Collevario dove probabilmente sorgerà il nuovo centro di accoglienza alle Casermette al quale io sono del tutto contraria".Un incontro questo, svoltosi principalmente per mettere a nudo numeri contrastanti di un argomento che viene, sempre secondo il consigliere comunale, messo in secondo piano sia dal Comune di Macerata che dalla Prefettura e da tutti gli organi che se ne dovrebbero occupare.Pantana prosegue, facendo domande del tipo: "Quanti sono gli immigrati? In quanti vivono negli appartamenti messi a loro disposizione? Quanti extracomunitari hanno le carte in regola per stare in Italia? Cosa fanno tutto il giorno? Sarà un caso che nel Comune di Macerata sta prendendo molto piede lo spaccio di droghe provenienti dal Pakistan? Sono domande alle quali vorrei delle risposte veritiere e sopratutto dalle istituzioni che dovrebbero seguire con molta più attenzione questo fenomeno che ormai è sfuggito di mano"."L' immigrazione è un problema che va affrontato e subito perchè i numeri parlano chiaro": e presenta il documento che alleghiamo in calce.

04/03/2016 14:36
Mini rimpasto di Giunta a Tolentino: le deleghe al Commercio e alle Attività Produttive passano al consigliere Ceselli

Mini rimpasto di Giunta a Tolentino: le deleghe al Commercio e alle Attività Produttive passano al consigliere Ceselli

Mini rimpasto in Giunta a Tolentino, dove anche Forza Italia ora viene rappresentata. Infatti, il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha annunciato di aver trasferito alcune deleghe al consigliere comunale di Forza Italia Carmelo Ceselli. Le deleghe al Commercio e alle Attività Produttive passano dall’assessore Orietta Leonori al consigliere delegato Carmelo Ceselli, attuale capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. All’assessore Orietta Leonori fanno capo le deleghe inerenti il turismo, la formazione, i rapporti con l’università, l’agricoltura e l’organizzazione di TolentinoExpo. Erano presenti alla conferenza stampa il vicesindaco Emanuele Della Ceca, l’assessore Orietta Leonori, l’assessore Fausto Pezzanesi, il consigliere Carmelo Ceselli, Roberto Lombardelli coordinatore Forza Italia di Tolentino, Francesca Marsili vicecoordinatore Forza Italia Tolentino, Giancarlo Vincenzetti del direttivo Forza Italia di Tolentino e Alessia Pupo vicecoordinatore provinciale Forza Italia. Carmelo Ceselli, consulente aziendale, è stato manager per una multinazionale del settore alimentare, attualmente in pensione, ha ricoperto la carica di Consigliere comunale anche nel periodo in cui erano sindaci Foglia e Ruffini. Iscritto a Forza Italia è il capogruppo consiliare, componente della Commissione consiliare Affari Istituzionali. Da sempre impegnato nel volontariato e nel sociale ha fondato l’associazione “Pier Giorgio Frassati”, di cui è Presidente, che cura l’organizzazione del Banco Alimentare e della raccolta di farmaci per la città di Tolentino. Sia il Sindaco che il consigliere Ceselli che gli appartenenti a Forza Italia hanno ringraziato Orietta Leonori che con spirito di servizio e senso di appartenenza al progetto politico della Giunta Pezzanesi ha rinunciato a due importanti deleghe con l’intento comune di rafforzare la coalizione di governo cittadino. Inoltre il consigliere Carmelo Ceselli ha ringraziato il Sindaco per la fiducia e ha ricordato che ha accettato con senso di responsabilità. Fin dai prossimi giorni – ha anticipato – intraprenderà una campagna di ascolto per capire subito quali sono le esigenze dei commercianti e degli imprenditori, ovviamente dando continuità con il lavoro sino ad ora portato avanti dall’amministrazione comunale.

04/03/2016 14:11
Tolentino - Camporotondo: improvvisa accelerazione sulla fusione. Romagnoli (Pd): "Pezzanesi tratta il Comune come se fosse roba sua"

Tolentino - Camporotondo: improvvisa accelerazione sulla fusione. Romagnoli (Pd): "Pezzanesi tratta il Comune come se fosse roba sua"

"Mi sa che sono io quello sbagliato... così d'improvviso il 10 marzo il consiglio comunale indirebbe un referendum per sapere se i tolentinati sono favorevoli o contrari alla fusione con Camporotondo.... appendo tutto l'appendibile al chiodo": così si è espresso questo pomeriggio su Facebook  l'avvocato Marco Romagnoli, consigliere comunale del pd di Tolentino.Una dichiarazione forte, che meritava un approfondimento."Non sono pregiudizialmente contrario a fusioni tra Comuni. Ci possono essere vantaggi per i Comuni stessi. Oltretutto" spiega Romagnoli "Camporotondo e Tolentino sono legati sono diversi aspetti. Credo, però, che ancora una volta il sindaco Pezzanesi dimostri di non essere all'altezza del compito a cui i cittadini lo hanno chiamato. Tratta il Comune come se fosse cosa sua. Quando ho lanciato l'allarme sulla vendita delle piazze qualcuno mi ha preso da matto ma poi si è dovuto ricredere, tanto per fare un esempio. Non si può convocare un consiglio comunale per indire un referendum nella tarda serata del 3 marzo per deliberare solo sette giorni dopo (il 10 marzo ndr). Dov'è il dibattito politico? Lo vogliamo ridurre in quel siparietto rappresentato dal consiglio comunale in cui lui dirige e la sua orchestra suona?Non era opportuno convocare una riunione, anche informale, prima tra i consiglieri di Tolentino e quelli di Camporotondo? Non era bene prima di decidere se fare o meno il referendum conoscere noi tutto su Camporotondo e loro su Tolentino? Parlo di dati economici, sociali, di imposte, di funzioni da delegare, ecc... Sono francamente esterrefatto da questo modo di guidare un'istituzione come il Comune. Questo modo verticistico e dittatoriale è inaccettabile. I cittadini di Tolentino e Camporotondo si troveranno a dover decidere o meno la fusione senza che i rispettivi primi cittadini abbiano avviato tra le loro comunità il benché minimo dibattito. E non mi si venga a dire che si sarà il consiglio tra sette giorni per poter snocciolare tutte queste problematiche. L'unica cosa seria che è rimasta dentro quell'aula è il crocefisso".

03/03/2016 19:40
Prima seduta digitale per la Giunta del Comune di Macerata

Prima seduta digitale per la Giunta del Comune di Macerata

Prima “seduta digitale di Giunta” per l’Amministrazione comunale di Macerata guidata da Romano Carancini. La riunione odierna dell’esecutivo ha visto, infatti, entrare in scena tablet, smartphone e PC con cui ciascun assessore può visualizzare e gestire le delibere iscritte all’ordine del giorno. Si tratta di un ulteriore step della rivoluzione digitale in atto da mesi nel Comune di Macerata, che sta portando l’ente all’attivazione progressiva di una piattaforma integrata, la URBI Smart, per un efficace dialogo e interrelazione tra i vari settori, in conformità al piano e-gov per la Pubblica Amministrazione, per trasparenza, razionalizzazione dei processi e gestione informatica dei documenti.Assistiti dai tecnici della società PADigitale Adriatica, il sindaco e gli assessori hanno discusso e votato digitalmente le prime delibere dematerializzate. Il sistema consente di accedere mediante password alla proposta degli atti iscritti all’ordine del giorno della Giunta per la visualizzazione, la modifica e poi votarli con la firma digitale ODT e, una volta che il segretario ha chiuso la procedura digitalizzata, la delibera sarà immediatamente on line nell’albo pretorio e nella sezione amministrazione trasparente del sito del Comune.La Giunta del Comune di Macerata è la terza in Italia a dotarsi di questa procedura completamente informatizzata con pieno valore giuridico e amministrativo, dopo la Regione Molise e il Comune di Termoli. Sparisce completamente il cartaceo, non si fotocopiano più  le proposte di delibere, non solo nella seduta di Giunta ma in tutto il processo di preparazione degli atti e della loro approvazione.“Con il processo di digitalizzazione e smaterializzazione che abbiamo voluto introdurre, il Comune di Macerata, con cinque mesi di anticipo, si mette in linea con la normativa europea che dall’agosto prossimo spazzerà via gli atti cartacei dalle procedure della Pubblica amministrazione, afferma il sindaco Romano Carancini. “Anche gli amministratori sono interessati da questo processo che, oltre che un considerevole risparmio di carta consentirà di dare risposte sempre più veloci ed efficienti al cittadino.”“Sparisce completamente il cartaceo, non si fotocopiano più le proposte di delibere, non solo nella seduta di Giunta ma in tutto il processo fino alla loro approvazione.”, spiega l’assessore all’innovazione Federica Curzi. “Ciò grazie a un sistema informatico integrato e alla firma digitale attivato con l’operazione curata dal Servizio Sistemi Informativi, insieme al nostro partner tecnico PA Digitale Adriatica. L’innovazione digitale e di semplificazione partita nel Comune di Macerata ha riguardato tutti gli uffici.”L’assistenza alla Giunta viene data dal segretario generale Giovanni Montaccini, che ora attiva in web, attraverso particolari iter inviati sulle TO DO LIST personali degli assessori, la visualizzazione delle proposte e di tutti gli atti propedeutici allegati per la discussione susseguente in fase deliberante.“Non è stato necessario nemmeno dotare la sala giunta di particolari postazioni hardware – spiega Tommaso Ramacciato della PA Digitale Adriatica -  poiché la “rivoluzione” si basa sul sistema tecnologico ASP web nativo che permette la visualizzazione di tutti gli atti propedeutici ai lavori da qualsiasi posto al mondo. Questo renderà possibile anche in un immediato futuro, in caso di necessità, di svolgere sedute di Giunta a distanza, senza che gli assessori si incontrino fisicamente qualora ci siano impedimenti di qualsiasi genere”.

03/03/2016 15:44
Guardia medica a Porto Recanati: Elena Leonardi presenta una mozione

Guardia medica a Porto Recanati: Elena Leonardi presenta una mozione

Presentata nei giorni scorsi dal capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi la mozione a tutela del presidio di guardia medica di Porto Recanati avente ad oggetto " Guardia Medica di Porto Recanati. Mantenimento di questo importante presidio nell'arco dell'anno e non solo nel periodo estivo. Modifica Determina Direttore Generale Asur n. 915 del 24.12.2015".La Vicepresidente Commissione Sanità ringrazia il direttore dell'Area Vasta 3 per l'impegno e le rassicurazioni ma intende far mettere nero su bianco dall'assessore alla sanità Ceriscioli, il fatto che la Guardia Medica sia mantenuta per tutto l'arco dell'anno considerata l'importanza della città di Porto Recanati anche nei periodi non estivi.Per Leonardi Porto Recanati, oltre ai suoi 12.550 abitanti, registra un dato di presenze turistiche pari ad oltre 700.000 soggetti, che sono quelle ufficialmente censite; inoltre molte persone hanno la residenza nell'entroterra ed usufruiscono delle loro abitazioni spesso nei week end anche d'inverno. La presenza della Guardia Medica è indispensabile per tutto l'arco dell'anno ed è un dato incontrovertibile l'accesso o le chiamate per questo importante servizio.La riorganizzazione della Continuità Assistenziale in questo caso non può basarsi su parametri territoriali e su un numero fisso di residenti. Per la Leonardi è oggettivo il fatto che ambedue i parametri falsano notevolmente la realtà: la distanza con Recanati ed il tempo di percorrenza per arrivare a Porto Recanati non permetterebbero di garantire il servizio poiché non si tiene conto della vasta estensione territoriale del comune di Recanati. Una chiamata nell'area di Fontenoce o Sambucheto o nell'area nord del comune di Recanati e una successiva chiamata verso Porto Recanati metterebbe in difficoltà l'operatore costretto a percorrenze notevoli con una dilatazione elevata dei tempi di visita.La capogruppo di Fratelli d'Italia chiede che sia garantita la presenza per tutto l'anno della Guardia Medica: questo significa evitare pericolose lacune e mantenere in una città importante come Porto Recanati un servizio attivo che sopperisce allo smantellamento dei servizi dell'Ospedale di Recanati e al depotenziamento di quello di Loreto.Nella mozione si chiede di mantenere per tutto l'anno questo indispensabile servizio e di tenere nella giusta considerazione l'effettiva necessità e i numeri legati alle presenze annue lungo la costa portorecanatese nonché la vastità del territorio del comune di Recanati che sarebbe esso stesso penalizzato. Infine si chiede di far modificare la Determina Asur numero 915/ASUDG del 24 dicembre 2015 nella direzione del mantenimento annuo della Guardia Medica a Porto Recanati.

03/03/2016 13:21
La Giunta Municipale di Potenza Picena destina 46mila euro al "Parco dei laghetti"

La Giunta Municipale di Potenza Picena destina 46mila euro al "Parco dei laghetti"

La Giunta Municipale di Potenza Picena ha destinato la somma di 46 mila euro per la messa in sicurezza del Parco dei Laghetti, nella zona nord del Porto. Si tratta di un intervento propedeutico alla riapertura al pubblico dopo che l’area era stata chiusa in via preventiva a causa dell’assenza delle recinzioni perimetrali intorno ai profondi laghi dell’ex cava di inerti. “L’Ufficio Tecnico Comunale predisporrà una bando per la gara di appalto dei lavori - ha precisato il Sindaco Francesco Acquaroli - che, salvo incagli burocratici per i quali sono sempre opportuni gli scongiuri di rito fino a che l’operazione non si è conclusa, dovrebbero avviarsi in breve tempo. L’obiettivo è quello di valorizzare e rendere pienamente fruibile un parco unico nel suo genere per caratteristiche ambientali e floro-faunistiche anche in chiave turistica, inserendosi in un comparto nel quale è già presente il porticciolo, un importante villaggio vacanze e, in un prossimo futuro, il campo da golf”. L’area del parco dei Laghetti era stata acquisita dal Comune anni addietro a seguito di una convenzione con la proprietà dell’area.

02/03/2016 17:00
Giovani Democratici Marche: è Francesco Di Vita il nuovo segretario

Giovani Democratici Marche: è Francesco Di Vita il nuovo segretario

Ventisette anni, ascolano, laureato in Storia contemporanea all'Università di Macerata, “nativo democratico” – come lui stesso si definisce, perché la sua prima ed unica tessera è stata quella del Partito Democratico –, già vice segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche e segretario del circolo dei GD di Ascoli dal 2012 al 2015. Francesco Di Vita è il nuovo segretario regionale dei GD marchigiani. Successore di Roberto Tesei, Di Vita è stato eletto all'unanimità alla guida dei giovani dem domenica 28 febbraio nel corso del Secondo Congresso regionale dei GD Marche, tenutosi all'Hotel Claudiani di Macerata. Un ampio momento di confronto, sviluppatosi per oltre otto ore, su quanto fatto negli ultimi quattro anni, nel corso del mandato appena conclusosi e su quanto c'è da fare per la stagione appena avviata.“Ci candidiamo ad essere la classe dirigente non del futuro ma del presente – tiene a sottolineare il neo segretario dei Giovani Democratici, Francesco Di Vita –, supportando il partito nelle battaglie che andrà a fare e stimolandolo se si dimostrerà timido su alcune questioni. Attenzione particolare, ovviamente, la dedicheremo, come fatto in questi anni, alla riforma regionale del diritto allo studio. Siamo, infatti, convinti che si debba lavorare per giungere alla figura dello 'studente unico marchigiano', perché ciascun ragazzo, indipendentemente da dove risieda o a quale università sia iscritto, possa avere pari servizi ed opportunità. In particolare – prosegue Di Vita –, nelle prossime settimane proseguiremo il nostro lavoro per la riforma degli Ersu e ci auguriamo che si arrivi ad un Ersu unico nelle Marche, con cabina di regia regionale e non ci siano tentativi da parte di attori locali di intervenire cambiando tutto perché niente cambi.Saremo molto attenti, per quanto riguarda la gestione dei territori, alla riforma della sanità – aggiunge Di Vita –; anche su questo punto, siamo per l'omologazione dei servizi per tutti i cittadini, perché tutti possano avere pari diritti e pari prestazioni. Siamo, invece, convinti che la discussione sulla realizzazione degli ospedali unici sia da rinviare ad un secondo momento”.Nella platea, presente anche la deputata Irene Manzi, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti ed il segretario regionale del Partito Democratico Marche, Francesco Comi.“I Giovani Democratici delle Marche sono una forza straordinaria della quale siamo orgogliosi – ha detto Comi –. Una comunità di giovani preparati, motivati, che lavorano o studiano e che hanno fatto una scelta coraggiosa e di campo. È la scelta di chi ha deciso non consumare inutilmente il bene più prezioso che ha, il tempo, e vuole spenderlo anche per provare a cambiare il mondo, i suoi conservatorismi, i suoi egoismi, le ingiustizie e le disuguaglianze”. Il segretario, poi, nel suo intervento ha detto alla platea dei giovani dirigenti PD che “sbaglia chi si illude che il rinnovamento sia solo un fatto anagrafico. Essere giovani non basta. Occorre coraggio e studio: il coraggio di anticipare, sperimentare, progettare soluzioni e strade nuove, ma soprattutto la curiosità di studiare, approfondire i problemi”.Il Congresso regionale di domenica ha segnato il passaggio di testimone dall'ex segretario, Roberto Tesei, al neo eletto, Di Vita. “Siamo fieri di quanto fatto  in questi quattro anni di attività e dei risultati raggiunti – ha detto Roberto Tesei –. Nei comuni e nelle città della nostra regione, sono tanti gli amministratori, i segretari e i dirigenti che arrivano dalle fila dei Giovani Democratici. Con la presenza della nostra generazione, abbiamo contribuito a rinnovare il PD delle Marche”.Molteplici i temi passati in rassegna con i tanti interventi dei Giovani Democratici: dalla scuola al sistema universitario, dalla riforma del diritto allo studio alla youth guarantee e alle start up, dai diritti all'educazione all'integrazione, dall'accoglienza alla cittadinanza europea, dalla cura e tutela dell'ambiente alla giustizia sociale, dalla lotta alla criminalità organizzata ai diritti sostanziali delle donne, tra cui la completa attuazione a livello regionale della legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza.Presenti, ovviamente, anche i neo segretari provinciali dei GD, Giovanni Monaldi (PU), Silvio Gregorini (AN), Lorenzo Montesi (MC), Mirco Catini (FM) e Filippo Della Rupa (AP), nonché il Presidente dell’Assemblea dei GD, Marco Pettinari.

01/03/2016 17:13
Tolentino, Maria Cristina Ascolani non è più il comandante della Polizia Municipale

Tolentino, Maria Cristina Ascolani non è più il comandante della Polizia Municipale

Un piccolo terremoto all'interno della Polizia Municipale di Tolentino a seguito del mancato rinnovo della posizione organizzativa scaduta il 29 febbraio del capitano Maria Cristina Ascolani, dal 2007 comandante della Polizia Municipale dove prese il posto di Franco Severini.La questione è interna al personale del Comune e non avrebbe niente a che vedere con i rapporti interni alla Municipale. In attesa di ulteriori sviluppi, le veci di Maria Cristina Ascolani saranno prese dal vicecomandante Davide Rocchetti.

01/03/2016 15:57
Controlli serrati sul conferimento dei rifiuti: a Potenza Picena arrivano le telecamere

Controlli serrati sul conferimento dei rifiuti: a Potenza Picena arrivano le telecamere

Sono stati ultimati i lavori di installazione della rete di telecamere volte al controllo del corretto conferimento dei rifiuti sul territorio del Comune di Potenza Picena.La video strumentazione a circuito chiuso è stata posizionata in punti strategici dove si erano maggiormente evidenziate irregolarità e fa parte del giro di vite imposto dall’Amministrazione Comunale, fin dallo scorso mese di novembre, nell’ambito del rispetto delle regole della raccolta differenziata. L’operazione, che vuole essere dissuasiva e preventiva, si è concretizzata grazie alla collaborazione tra l’assessore all’ambiente Tommaso Ruffini, il consigliere delegato alla Polizia Municipale Augusto Cingolani e il Cosmari. “Si tratta di proseguire su di un cammino di civiltà e di rispetto della collettività – ha sottolineato Ruffini – dopo un periodo di tolleranza in cui si è cercato di informare e spiegare tempi e modalità di conferimento si è proseguito applicando le regole e la legge. In quattro mesi sono stati elevati una sessantina di verbali da 50 euro ciascuno per altrettante infrazioni rilevate. Stiamo lavorando, inoltre, per ottimizzare il sistema attuale di raccolta porta a porta che pur garantendo elevati livelli di differenziata va migliorato sul versante della tariffazione puntuale, ovvero poter pagare per la quantità di rifiuti che ognuno produce”.

01/03/2016 11:59
Incarico a Sara Giannini: Forza Nuova presenta un esposto alla Corte dei Conti

Incarico a Sara Giannini: Forza Nuova presenta un esposto alla Corte dei Conti

Si erano immediatamente accese le polemiche durante le recenti festività natalizie, quando il governatore della Regione Marche Ceriscioli diede a Sara Giannini, ex assessore regionale, un incarico di «esperta in materia di economia», una consulenza da 55.168,92 euro lordi dal primo gennaio al 31 dicembre del 2016. Di fatto, alla Giannini andranno 4.500 euro lordi al mese più 2.000 euro di eventuali rimborsi spese e l’incarico costerà alle casse della Regione un totale di 73.645,95 euro.Forza Nuova aveva subito gridato allo scandalo e annunciato battaglia attraverso le parole del coordinatore regionale Davide Ditommaso.“Ceriscioli ha confezionato alla Giannini un bel regalo, tutto in famiglia PD ovviamente - esordiva Ditommaso -firmando il 24 dicembre un decreto che proroga all’ex assessore l’incarico di collaborazione con il capo della giunta delle Marche in qualità di «esperta in materia di economia».Questa proroga rappresenta un insulto verso tutti i marchigiani ai quali si continuano a chiedere sacrifici e ai quali si tagliano servizi fondamentali.Nelle casse della Regione non ci sono soldi per garantire un sistema sanitario dignitoso, si chiudono ospedali e punti nascite, eppure i fondi per incarichi d’oro, tanto costosi quanto inutili, si trovano sempre.Forza Nuova ritiene scandaloso il modo in cui Ceriscioli continui a sperperare il denaro pubblico dei marchigiani, in perfetta continuità con l’amministrazione Spacca.La Regione Marche ha già numerosi dipendenti qualificati e adeguatamente stipendiati in grado di amministrarne le finanze, non c’è alcun bisogno di ricorrere a consulenze, tanto meno di personaggi di partito e dalle dubbie competenze specifiche”.Ditommaso aveva annunciato che FN avrebbe provveduto a presentare un ricorso alla Corte dei Conti della Regione Marche per chiedere conto della regolarità della condotta del Presidente Ceriscioli.Lo stesso Ditommaso in una nota stampa di oggi rende noto di aver depositato l’esposto come annunciato in precedenza. “FN mantiene le promesse -afferma Ditommaso- come anticipato all’indomani della proroga dell’incarico alla Giannini, avvalendomi dell’assistenza dell’ufficio legale del movimento ho presentato il 24 febbraio un esposto recante la mia firma alla Procura della Corte dei Conti regionale al fine di impugnare il Decreto 298 del Presidente della Regione contenente la proroga della consulenza.FN ritiene che vi siano tutti i presupposti di legge per annullare tale Decreto, in particolare il fatto che non sia specificato in cosa realmente consista questa salata consulenza.Mi auguro - conclude Ditommaso - che la Corte dei Conti censuri la condotta di Ceriscioli mettendo fine almeno a questa ennesima provocazione nei confronti di tutti i marchigiani”.

01/03/2016 09:52
"Un ricorso al Tar temerario e inutile: sulla sanità l'amministrazione di Tolentino semina paura e disinformazione"

"Un ricorso al Tar temerario e inutile: sulla sanità l'amministrazione di Tolentino semina paura e disinformazione"

L'accoglimento della sospensiva chiesta dal Comune di Tolentino al Tar in materia di sanità? Inutili trionfalismi. La sentenza nel merito avrà tutt'altra storia.Non solo. La Giunta regionale delle Marche ha accolto tutte le richieste formulate a suo tempo in un documento dal Partito Democratico di Tolentino dove all'ospedale non sarà tolto nulla. Parole e musica sono del gruppo consiliare e della segreteria del Pd di Tolentino che mette in punti sulle i dopo le comunicazioni "trionfalistiche" dell'amministrazione comunale a seguito dell'accoglimento della sospensiva da parte del Tar, un ricorso "temerario e inutile".  Il tutto è spiegato in un documento, a firma dei consiglieri Bruno Prugni, Jacqueline Cesaretti, Loredana Riccio, Marco Romagnoli e del segretario Anna Quercetti, che recita quanto segue:"Il 26 Febbraio il TAR Marche ha accolto la sospensiva richiesta dal Comune di Tolentino con ricorso contro l’ASUR e la Regione Marche nel merito del riordino della Sanità Regionale (che riguarda anche la Struttura Tolentinate). Trattasi dell’ennesimo decreto di sospensiva concesso “in automatico” dal TAR Marche, SENZA ENTRARE NEL MERITO, e rimandando ogni valutazione alla discussione in udienza, già fissata per il 18 Marzo.La cosa non significa affatto l’accoglimento del ricorso, infatti, come abbiamo già visto per i “Punti Nascita”, la concessione delle sospensive non ha poi significato nulla rispetto al merito delle questioni ed i RICORSI SONO STATI TUTTI RESPINTI.Nei fatti, con la DGR n.139 del 22.2.2016 per la struttura Tolentinate, così come per tutti gli altri Ospedali di Comunità NON SONO PREVISTI TAGLI SUI COSTI, ma, anzi, ulteriori risorse per oltre 4 MILIONI (precisamente €.4.649.483).Come ribadito dal Presidente Ceriscioli nell’incontro tenutosi giovedì 25 Febbraio a Civitanova Marche, “NON SI CHIUDE UN BEL NIENTE..!!!”.Nessun taglio dunque, né in termini di risorse né in termini di servizi, né a Tolentino né negli altri Ospedali di Comunità della Regione Marche.All’Ospedale di Comunità di Tolentino NON VIENE TOLTO NULLA ma, anzi, viene garantita una vocazione che appare decisamente più qualificante rispetto alla situazione attuale.Infatti si prevede ben più del mero MANTENIMENTO DELL’ATTUALE: la struttura sarà ulteriormente qualificata e sede di importanti attività di riferimento dell’intera AV3, tra le quali si citano:l’attivazione dell’unico Centro di Riferimento per l’AV3 relativamente ai Disturbi del Comportamento Alimentare;l’attivazione del progetto “Diagnosi in 1 Giorno” per i tumori alla mammella: ciò vedrà il Centro Oncologico di Tolentino assurgere a punto di riferimento all’avanguardia; il progetto, inoltre, comporterà la possibilità di acquisire nuova e migliore strumentazione diagnostica (es: mammografo);il potenziamento dell’Ambulatorio di VULNOLOGIA (Ferite Difficili) che anch’esso diventerà di riferimento dell’AV3, con garanzia di un’attività quotidiana che potrà anche fornire una risposta RAPIDA e ADEGUATA alla necessità di PICCOLI PROBLEMI CHIRURGICI (che, solo perché definiti “piccoli” non sono di certo percepiti come “meno importanti” da chi ne è affetto…!!!);Confermato l’esistente con prospettiva di ulteriore implementazione, a cominciare dai 50 Posti Letto di un “Mix” di Lungodegenza/Cure Intermedie, dal Centro Dialisi Assistenza Decentrata (presso i nuovi locali di recente inaugurati), POTES H 24 con presenza, sempre H 24, di un Mezzo di Soccorso di Base unitamente al Mezzo di Soccorso Avanzato, ovvero di una vera e propria postazione mobile di rianimazione in grado di garantire interventi molto più sicuri rispetto al Punto di primo intervento e, nel contempo, consentire il trasferimento del paziente nel posto giusto per la cura, della presenza di n.2 Medici di Continuità Assistenziale Notturna/Festiva e di un ulteriore Medico Ospedaliero in orario NOTTURNO, che consentirà di poter attivare un AMBULATORIO MEDICO H 24 in sostituzione del PPI per l’erogazione dei Codici BIANCHI E VERDI: tale ambulatorio, consentirà nei fatti il mantenimento dell’attuale PPI con un “titolo” diverso anche oltre i termini previsti dalla legge per la chiusura!!!Viene confermata l’erogazione di TAC osteoarticolari a valenza di AV (a regime, superate le attuali difficoltà a reperire Medici Anestesisti, anche con mezzo di contrasto), unitamente alle MAMMOGRAFIE PROGRAMMATE E ATTIVITA’ DI SCREENING, unitamente alla dotazione di POCT (Point of Care Testing), contestualmente alla chiusura del Laboratorio Analisi che, in ogni caso, prevede la permanenza del “Punto Prelievo”.Resteranno tutti gli Ambulatori Specialistici già previsti con possibilità di ulteriori incrementi.E in tale contesto l’Amministrazione Comunale che fa..?!? Ricorre al TAR contro la Regione Marche!!! Chi pagherà le spese legali di un ricorso temerario ed inutile?!?Basta seminare paura e disinformazione tra i Cittadini..!!!  La MIOPIA di guardarsi “la punta delle scarpe” e continuare a preoccuparsi solo dell’OGGI, sta rischiando di penalizzare seriamente il FUTURO della Sanità Cittadina".

29/02/2016 15:18
Buoni pasto, il comitato spontaneo: "L'amministrazione di Tolentino gioca con le cifre?"

Buoni pasto, il comitato spontaneo: "L'amministrazione di Tolentino gioca con le cifre?"

Da Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del Comitato spontaneo contro l'aumento dei buoni pasto a Tolentino riceviamo:Dopo tre accessi agli atti l’Amministrazione gioca con le cifre e racconta frottole? Con questo interrogativo il Comitato spontaneo ritorna sul tema dell’aumento dei buoni pasto operato dal comune di Tolentino nel gennaio dello scorso anno, dopo aver effettuato il terzo accesso agli atti, come richiesto dai cittadini presenti all’incontro il 4 dicembre 2015.Si chiedeva di fornire il numero dei pasti erogati negli anni 2014 – 2015 e nonostante l’avessimo chiesti fin da primo accesso, nella risposta sono stati elencati gli alunni paganti.Resta ancora da svelare il mistero sulla voce di spesa (mense scolastiche) € 26.933,16. A tal proposito, il paradosso è che non solo non ci rispondono, ma chiedono a noi il numero del codice SIOPE per l’estrazione del dato. È la terza volta che chiediamo questo dato e il Responsabile Economico Finanziario è colui che ci ha inviato la risposta.Dagli altri dati forniti risultano alcune macro incongruenze.Gli alunni paganti delle scuole medie risultano essere 6.159, mentre sono stati venduti, per lo stesso ordine di scuola, 8.920 buoni pasto, basta citare questo dato per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini.Nel primo accesso agli atti, nel 2014 sono risultati venduti 121.120 buoni pasti; mentre nel terzo accesso risultano 133.316 alunni paganti con una differenza in più di 12.196 buoni pasto pari ad € 37.807,60. Come mai questa differenza?Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 sostenevano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero, per la copertura dei pasti degli insegnanti vediamo che l’Amministrazione contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%.Il comitato spontaneo, chiede all’Amministrazione di riconsiderare l’aumento, in quanto lo stesso Comune non è in dissesto finanziario, come riportato nel rendiconto. Si sollecita una riduzione del costo dei buoni pasto, che permetterebbe a molte famiglie di arrivare meglio a fine mese.Informa inoltre i cittadini che giovedì 17 Marzo alle ore 21,15 verrà organizzato un’ulteriore incontro/confronto, per illustrare i dettagli dell’ultimo accesso agli atti

28/02/2016 19:20
Cardenà e Cavallaro danno lezioni di economia al convegno di Forza Italia

Cardenà e Cavallaro danno lezioni di economia al convegno di Forza Italia

È stato un convegno partecipato e ben riuscito quello organizzato dal coordinamento provinciale di Forza Italia e da Forza Italia Giovani, quello svolto ieri all’abbazia di San Claudio, sul tema banche e finanza.La politica in questa circostanza ha lasciato parlare gli esperti: l’avvocato Mario Cavallaro ed il blogger Paolo Cardenà. Immediatamente dopo l’introduzione della coordinatrice provinciale Lorena Polidori ed il saluto del responsabile regionale dei giovani, Alessio Pagliacci, ha preso la parola Cavallaro.In qualità di collaboratore della Giuffrè, egli ha scritto diversi commenti sugli ultimi decreti in materia di riforma del sistema bancario. Cavallaro ha fatto una panoramica cronologica delle novità contenute nelle fonti normative comunitarie che hanno portato il legislatore nazionale a questa radicale riforma mettendo bene in evidenza tutte le criticità e le forzature che essa contiene. Una riforma che, formalmente parte da lontano e che è stata condivisa e votata da tutti gli stati membri, Italia compresa. Egli ha poi tratteggiato alcuni elementi essenziali quali la risoluzione ed il bail in marcandone le differenze e messo in evidenza alcuni aspetti normativi che denotano una mancanza di trasparenza se non vera o propria opacità.Una volta fissata la cornice normativa di riferimento è stato il turno di Paolo Cardenà, consulente finanziario, ma più conosciuto, in tutta Italia come blogger. Il suo blog www.vincitorievinti.com è infatti punto di riferimento per molti economisti e testate specializzate in materia di economia e finanza. L’analisi di Cardenà è stata impietosa. Attenendosi a fatti e circostanze verificate e verificabili, egli ha denunciato come già il complesso bancario italiano, contrariamente alle tante rassicurazioni, fosse già da tempo sofferente ed impreparato ad affrontare questa riforma sistemica. A fronte di troppi crediti deteriorati, poche le risorse complessive per salvare l’impianto in un Paese dove cresce smisuratamente il debito pubblico e la pur esigue previsioni di crescita, vengono ritoccate mensilmente al ribasso. A tirare le fila del discorso è toccato al consigliere regionale Piero Celani il quale ha sottolineato la responsabilità degli organi di vigilanza con i difetti di comunicazione, le responsabilità degli amministratori di istituti bancari e la loro inadeguatezza al loro ruolo, rispetto alle dimensioni delle banche e la commistione tra politica ed il mondo del credito.

28/02/2016 16:54
Di Battista e la foto col bambino: "tu non lo sai, ma stiamo lavorando per il tuo futuro"

Di Battista e la foto col bambino: "tu non lo sai, ma stiamo lavorando per il tuo futuro"

Come era facilmente prevedibile, la sala convegni dell'Hotel Claudiani di Macerata non è stata sufficiente per contenere quanti avrebbero voluto ascoltare Alessandro Di Battista, arrivato questo pomeriggio nel capoluogo per partecipare a un incontro sul "Salva banche".Il più noto dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle è stato accolto da tantissimi cittadini che gli hanno stretto la mano e gli hanno chiesto una foto ricordo. Appena messo piede nell'hotel, una signora si è avvicinata a Di Battista chiedendogli se poteva farsi una foto con suo figlio. Di Battista ha risposto, rivolto al bambino: "Devo andare con grande urgenza al bagno, ma la foto col bambino mi fermo assolutamente a farla. Perchè tu non lo sai, ma stiamo lavorando per il tuo futuro". Ha preso in braccio il piccolo e si è fatto la foto.Poi, Di Battista ha preso la parola sulla questione del Salva banche, non risparmiando pesanti critiche verso il presidente del consiglio Matteo Renzi - "non eletto da nessuno" - e verso il sistema bancario, con un occhio particolare verso il famigerato bail - in "che" ha detto il parlamentare pentastellato "se si fosse chiamato salviamo le banche con i soldi tuoi, forse non sarebbe passato con tanta facilità". Immancabile la stoccata al sistema mediatico, definito una "dittatura" pagata dai cittadini per raccontare menzogne.Insieme a Di Battista, c'erano Patrizia Terzoni, Alessio Villarosa e Daniele Pesco, oltre agli esponenti locali del Movimento Cinque Stelle.(Foto Si.Sa.)

27/02/2016 17:39
A Macerata il Congresso regionale dei Giovani Democratici

A Macerata il Congresso regionale dei Giovani Democratici

Il vertice dei Giovani Democratici delle Marche si rinnova. Domenica 28 febbraio, infatti, si terrà il secondo Congresso regionale dei GD, a partire dalle ore 10.30 all'Hotel Claudiani, in vicolo Ulissi a Macerata.“Sono passati quattro anni dalla prima assise della nostra organizzazione giovanile – ricorda il segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche, Roberto Tesei – e in questo tempo abbiamo contribuito, a ogni livello, al rinnovamento del Partito Democratico, al consolidamento dei nostri obiettivi politici, al nostro radicamento, ad offrire una nuova classe di giovani amministratori a servizio dei nostri territori, a produrre momenti ed opportunità di approfondimento e confronto sui grandi temi che animano la nostra generazione: scuola, sistema universitario regionale e riforma del diritto allo studio, youth guarantee e start-up, diritti, cittadinanza, educazione all'integrazione, all'accoglienza, alla cittadinanza europea, alla cura e alla tutela dell'ambiente.Il Congresso – prosegue Tesei – sarà un'occasione per fare il punto sul lavoro svolto, ma anche e soprattutto per creare un momento di confronto con tutti i ragazzi dei Giovani Democratici della nostra regione, con le associazioni e con i soggetti politici e istituzionali che vorranno portare il proprio contenuto”.Al Congresso parteciperà anche il segretario regionale del Partito Democratico delle Marche, Francesco Comi e sono stati invitati i parlamentari, i consiglieri regionali e tutti gli esponenti della classe dirigente del PD Marche.

27/02/2016 17:13
In tanti all'incontro sulla scuola con il senatore Nicola Morra

In tanti all'incontro sulla scuola con il senatore Nicola Morra

Un pubblico partecipe ha accolto il senatore del M5S Nicola Morra il quale, con grande generosità, ha spiegato a tutti i presenti sul tema della riforma scolastica varata con la legge n.107 del 13 luglio 2015, rispondendo con profondità alle numerose domande poste dai presenti, attivisti, cittadini, genitori ed insegnanti di ogni ordine e grado.Hanno affiancato il relatore Carla Messi, portavoce al Comune di Macerata, Michela Carota, candidata con il M5S alle ultime elezioni per il Consiglio Regionale e l'avvocato Paolo Maria Storani.L' evento si è svolto presso la sala convegni dell' Hotel Grassetti di Corridonia.

27/02/2016 15:26
Michela Marzano, il gender e il convitato di pietra

Michela Marzano, il gender e il convitato di pietra

Ho partecipato ad Osimo alla conferenza di Michela Marzano, docente di filosofia morale all'università di Parigi e parlamentare Pd. Il tema era la gender theory e, nello sventurato caso ve la foste persa, vorrei farvene un breve resoconto, a mo' di dispaccio.La serata si è snodata in una atmosfera lieve e mondana, a tratti anche autocelebrativa, costellata da intimi applausi e da quella "sottile" ironia che contraddistingue chi crede di possedere la cultura da sbattere in faccia ai bruti, tipica del progressismo radical-chic. A metà tra il comizio e la funzione liturgica, (palpabile il tentativo di un puntuale rabbonimento dell'elettorato perplesso e in fuga), quando si doveva parlare di mamme, nascite, bambini e modelli educativi, si è invece fatta ironia su Alfano e la Binetti. Per carità, ironia forse legittima visti i soggetti, ma non a discapito della trattazione dei temi-chiave di un argomento tanto serio. La Marzano ha mostrato il suo acume filosofico motteggiando sulla discriminazione infantile e sulla violenza psicologica inerenti l'imposizione dei colori rosa e celeste, distinguendo tra maternità biologica ed educativa, tra identità sessuale e orientamento, affondando poi sulla necessita di non prendere in giro i diversi, anche i bambini che, non si dica "poverini", già da piccoli si sentono omosessuali senza sceglierlo. Grande profondità, sottolineata pure da sporadiche uscite su tale e tal altro emendamento alla legge, sia chiaro urgentissima, appena varata. Poi si è aperto il dibattito con il pubblico. Avete capito bene, nessun accenno all'utero in affitto e implicazioni economiche, non una parola su allattamento e parental attachment, nulla sul legame intrauterino, nulla sul fatto che la genitorialità sia un diritto o meno... Il dibattito, oltre a un paio di slinguazzate che non possono considerarsi domande, ad un certo punto vede l'intervento di un signore che vuole leggere alla platea un breve passo del famoso documento che l'Oms consiglia agli Stati di rendere operativo, nel quale si dice di trattare argomenti come la esplorazione del proprio corpo e la masturbazione con bambini da 0 a 4 anni. Tra le risatine degli astanti e l'invito della Marzano a non procedere alla lettura (tanto si conosce), l'uomo chiede alla professoressa se per caso sarebbe contenta se a suo figlio si parlasse di questo a quella eta'. Brusio. Risposta: è solo una indicazione, il parlamento non l'ha discusso (quindi nessuna smentita e possibile accoglimento). E poi lei preferisce che a suo figlio si dica la verità o è meglio il silenzio? L'uomo fa per rispondere (forse volendo dire: se permette lo decidono il padre e la madre quando cosa e come dire sul sesso) ma la professoressa lo zittisce dicendo che questo non è un dialogo ma una sua conferenza e non è prevista una replica. La domanda era solo retorica. Applausi piddini. Arriva poi il mio turno: schivando prima inviti a ridurre la domanda e poi ripetuti tentativi di azzittimento da parte della platea e del moderatore, riesco a dire più o meno questo:"Sono d'accordo con lei sul fatto che il gender non esista, nel senso però che non è una novità. La sua non è una apparizione ma il più recente approdo di una impostazione culturale e politica che vediamo vincitrice negli ultimi 50 anni. Gliela espongo e le chiedo cosa ne pensa. Pensatori come Adorno e Marcuse, la Butler, la Koedt, la Firestone, la quale ad esempio disse che la maternità è un atto barbarico che deve scomparire e che i figli vanno fatti in provetta, hanno attaccato nel '68 la figura del padre e poi la figura della madre. Quello che viviamo oggi è il frutto di quel pensiero nichilista.Avrei voluto aggiungere che questa violenza verso ciò che è naturale perverra' alla creazione di quell'individuo unico, indifferente e sradicato, che la politica persegue da tempo in molti altri modi. Non ho potuto, anche per le interruzioni sarcastiche della stessa Marzano, che mi accusava di aver fatto una accozzaglia incomprensibile, mostrando forse di non conoscere gli stessi autori citati. Risposta: "la invito a leggere la Butler, la teoria del '68 come attacco al padre è cospirazionista. Io le differenze le difendo" E la madre-barbarica? E i figli solo in provetta? E la rinegoziazione della sessualità dopo aver negato l'orgasmo vaginale a vantaggio di quello clitorideo? E la "scelta" conseguente dell'orientamento sessuale? Nulla. Evidentemente era più interessante raccontare come ad ogni conferenza la gente plauda immancabilmente al suo compagno appenna ella lo nomini. Boh. Alla fine, in tutto questo bailamme una pesante assenza: il bambino e la sua felicità. L'infanzia, la sua peculiarità e i suoi diritti. La bellezza dell'innocenza,  la sua cura e la sua difesa. Poi però, diffusa, una pesante presenza: i modelli di riferimento di questi "intellettuali" di partito, che in un mondo in totale decadenza, con mille aziende che chiudono al giorno, la disoccupazione giovanile mai a questi livelli, la cessione di ogni sovranità, la genuflessione al mercato, la morte della democrazia, sentono l'urgenza di normare le adozioni gay. I modelli? sono sempre quelli: Freud, Lacan, la Butler... Ma da una che è stata in psicanalisi per 20 anni (psicanalisi!), come lei ha raccontato,  magari a 30 euro a botta per 20 minuti, che cazzo vogliamo pretendere?

27/02/2016 14:30
Ecco Valfornace, il primo nuovo Comune della provincia di Macerata

Ecco Valfornace, il primo nuovo Comune della provincia di Macerata

Nasce dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte il primo nuovo Comune della provincia di Macerata.Si chiamerà Valfornace e riunirà sotto lo stesso nome le quasi novecento anime di Pievebovigliana e le poco più di duecento di Fiordimonte. Il nome recupera l'antica denominazione di Fiordimonte, Fornace, dovuta al fiume che la attraversa.Per il taglio del nastro di inaugurazione del nuovo Comune bisognerà aspettare il 2017 come hanno spiegato questa mattina i sindaci Sandro Luciani e Massimo Citracca.Nonostante i primi contatti tra le due amministrazioni comunali in merito risalgano al 2013, il progetto si è interrotto con l'entrata in vigore della nuova normativa in materia che ha stabilito come le unioni dovessero avere una popolazione complessiva superiore a 5.000 abitanti ovvero a 3.000 nelle zone montane.Però al blocco del piano di unione a livello istituzionale è seguita una progressiva intensificazione della collaborazione tra i due Comuni nell'erogazione di diversi servizi tra cui i servizi di Polizia Municipale, di raccolta differenziata, di trasporto pubblico, nonché i servizi scolastici, come ha rivelato il Sindaco di Pievebovigliana "i residenti d Fiordimonte gravitano a Pievebovigliana per usufruire di vari servizi e dunque ci sembrava logico portare a compimento tale progetto".L'armonia tra le due amministrazioni si evince anche dal fatto che il documento riguardante l'unificazione, che sarà inviato alla Regione, sia stato deliberato all'unanimità da entrambi i consigli comunali.Ad ogni modo l'iter di realizzazione del progetto richiede tempi lunghi in quanto prima di arrivare alla formale deliberazione dell'istituzione di questa nuova entità dovrà essere convocata la Conferenza delle Autonomie Locali, cui seguirà l'indizione del referendum attraverso il quale i cittadini dei due Comuni potranno esprimersi in merito alla fusione che orientativamente è previsto per il prossimo 17 aprile.Gli esponenti della Regione presenti alla conferenza hanno espresso il pieno appoggio dell'ente regionale verso l'unione. L'assessore regionale con delega agli enti locali, Fabrizio Cesetti, si è congratulato con i due Sindaci sottolineando che"la fusione delle risorse darà vita ad una realtà più forte e più capace di garantire migliori servizi ai cittadini l'iniziativa e che l'iniziativa rappresenta un'idea istituzionale di futuro da cui anche altri comuni dovrebbero trarre esempio". L'altro componente della Giunta regionale, Angelo Sciapichetti, ha ribadito "la volontà della Regione Marche di portare a compimento questo risultato in tempi celeri poiché certo degli effetti positivi di esso sia in termini di risparmio che di efficienza e inoltre sperando in un effetto trascinamento di altri Comuni".Il successo del progetto è da ricercare nell'attivo coinvolgimento della popolazione nell'attuazione dell'unificazione come evidenziato dal Vice Sindaco di Pievebovigliana, Annalisa Sentuti. Anche il Segretario del Comune di Fiordimonte ha specificato che "non si tratta di una fusione a freddo ma di un terreno preparato per anni" e soprattutto ha accentuato come "lo svolgimento in modo accorpato dei servizi condurrà ad una diminuzione dei costi di gestione che si tradurrà in un potenziamento reale dell'economia e della qualità della vita per i cittadini", senza tralasciare un punto essenziale, ovvero la prerogativa per i Consigli Comunali attuali di deliberare lo Statuto del futuro Comune Valfornace. L'esercizio di tale facoltà consente loro di dare il via ad "un modello amministrativo basato sui Municipi, creazioni che permettono il trasferimento dei servizi senza rinunciare alla rappresentatività del territorio".

27/02/2016 08:54
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