Politica

"Dillo alla Lega": al via la campagna d'ascolto della Lega Nord a Cingoli

"Dillo alla Lega": al via la campagna d'ascolto della Lega Nord a Cingoli

Parte a Cingoli la campagna “Dillo alla Lega”, l’iniziativa della Lega Nord Cingoli per raccogliere direttamente la voce dei cittadini del Balcone Delle Marche, segnalazioni, problematiche, suggerimenti e priorità per la città, come spiega il coordinatore comunale Gian Marco Paparelli. Il punto di ascolto sarà attivato, sabato 12 marzo dalle 14,30 alle 19,00 in Borgo Paolo Danti (area antistante Porta Piana), ove i sostenitori, gli amici, gli elettori ed i simpatizzanti potranno esporre le proprie idee direttamente al locale coordinamento. Durante la giornata sarà possibile aderire al movimento politico mediante il tesseramento 2016. La tessera di socio sostenitore Lega Nord ha un contributo associativo di 20 euro, utilizzato esclusivamente per coprire parte dei costi dell'attività sul territorio. Paparelli sottolinea, inoltre come  "la Lega sia un movimento attivo ed indipendente e per sua stessa natura, non faccia politica solo trenta giorni prima delle elezioni per poi sparire l’indomani. Questa campagna di ascolto, come il recente incontro su “Gender: Scuola, famiglia e società”, svoltosi lo scorso 11 dicembre all’auditorium Santo Spirito – conclude il Coordinatore – ne sia la prova”.  Si informa che in caso di maltempo, il gazebo sarà spostato sotto al loggiato comunale.

10/03/2016 16:55
Con la bici dall'Umbria al mare delle Marche: presentato il progetto il "Quadriciclo"

Con la bici dall'Umbria al mare delle Marche: presentato il progetto il "Quadriciclo"

Fischio d'inizio per il progetto creativo ed ecosostenibile, il "Quadriciclo", il cammino ciclabile che valorizzerà un territorio esteso tra il mare Adriatico e gli Appennini, fino a Foligno. L’intento è quello di formare un quadrilatero con una rete di strade già esistente fino all’obiettivo finale di una rete fruibile di circa 200 chilometri. Il progetto è stato presentato martedi 8 marzo all’Abbadia di Fiastra dall’Unione Montana dei Monti Azzurri (che comprende 15 comuni del territorio maceratese), e dai Comuni di Macerata, Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Amandola, Foligno.Il tragitto, nel complesso, mira a connettere, qualificare e generare opportunità di salvaguardia ambientale e valorizzazione economica, muovendo da attrattiva turistica slow, identitaria e di eccellenza. Tale dorsale si raccorderà a sua volta con la rete, frammentata e non di sistema, esistente nei territori limitrofi, fino all’obiettivo finale di alcune centinaia di chilometri di rete fruibile. Le amministrazioni, riunite insieme alle associazioni ambientaliste, si sono impegnate “a promuovere l'opera infrastrutturale, nel cooperare in associazione tra di loro o in gruppi nel reperimento di fonti di finanziamento e nel coordinare l'attività amministrativa interna delle singole amministrazioni, nel nome del rilevante obiettivo strategico comune”.Prossimamente verranno stilati i protocolli d’intesa per creare una collaborazione tra i vari soggetti istituzionali  volta ad intercettare fondi europei. Alla base del progetto c’è l'intento di una estensione di superficie per attrarre, a livello internazionale, i turisti amanti della bicicletta, attraverso un'offerta nei vari settori culturali, artistici ma anche ricettivi e di ristorazione. L’originalità della proposta – ha ricordato l’architetto Sandro Polci che ha dato il suo contributo al progetto – consiste nella creazione di un sistema ben collegato ma con costi contenuti, perché si basa sull' individuazione di percorsi già esistenti.  L’ambiente pertanto verrà valorizzato esaltando le particolarità paesaggistiche per superare l’uso dell’automobile con percorsi  ben attrezzati e con bicicletta a pedalata assistita. E’ stato evidenziato che in Toscana l’intensificazione di percorsi pedonali e cicloturistici ha contribuito ad incrementare in misura importante l'arrivo di turisti di tutte le nazionalità, anche nei mesi poco attrattivi per i visitatori.   

09/03/2016 15:19
Civitanova, domenica è il "Bau Day": si inaugura la prima area di sgambamento per cani

Civitanova, domenica è il "Bau Day": si inaugura la prima area di sgambamento per cani

Domenica 13 marzo sarà il Bau day della città di Civitanova. Dopo la Stracanina della mattinata inserita all'interno della corsa podistica Stracivitanova, saranno inaugurate, infatti, alle 16, le aree appena ultimate dedicate allo sgambamento e all'addestramento dei cani ricavate dall'Amministrazione comunale in via Mandela, di fronte allo Skate park.La proposta, portata avanti dal consigliere comunale di Rifondazione Belinda Emili, finalmente ha visto la luce grazie alla collaborazione con Atac, Assessorati ai lavori pubblici e Turismo e Cluana dog.“Dopo un intenso lavoro e tanti ostacoli – ha detto Emili – ci accingiamo a inaugurare quest'area pubblica tanto attesa dai civitanovesi. Il dog park comunale è una grande conquista e un lusso che poche città hanno e ne siamo orgogliosi; questo posto era necessario in una città che vanta tante adozioni di amici a quattro zampe. Ringrazio gli assessori Silenzi e Poeta e l'Atac per il lavoro svolto. A Civitanova sono circa 5000 i cani registrati all'anagrafe e sono sicura che quest'area diventerà un punto di riferimento per i privati, ma anche per le associazioni che vorranno realizzare manifestazioni dedicate ai 'pelosi' ”.La struttura sarà aperta 24 ore su 24 e vi si potrà accedere rispettando un ferreo regolamento che è affisso all'ingresso.“Il gioco di squadra paga – ha detto Cognigni – e grazie ad una bella alchimia abbiamo portato a casa questo bel risultato. Da domenica saranno a disposizione oltre 7 mila mq di terra, recintati e ripuliti e che ora affidiamo agli utenti, augurandoci che siano padroni modello e lascino tutto pulito e ne rispettino il decoro”.Per la giornata sono previste tante sorprese e appuntamenti organizzati dalle varie associazioni come attività di pet terapy, prove di obbedienza, pesca di beneficenza, veterinario per consulenze ecc.Dopo il taglio del nastro, sfilata dei cani in cerca di adozione, e dei cani presenti sia meticci che di razza (previa iscrizione).“Ringrazio quanti hanno lavorato all'opera – ha commentato soddisfatto Poeta – è sempre bello vedere i risultati dopo tanto impegno. L'area per i cani va a riqualificare ulteriormente una zona piena di servizi e strutture (oltre allo skate park, tiro con l'arco, orti anziani, pista pattinaggio) e sta diventando un punto di riferimento centrale per tanta gente e facilmente raggiungibile”.L'area per l'addestramento sarà gestita dalla Cluana dog rappresentata da Emanuele Baldoni. “Domenica saremo impegnati tutto il giorno – ha spiegato Baldoni - dopo la Stracivitanova ci ritroveremo tutti al sud per far conoscere l'attività della nostra associazione che si occupa anche di per terapy e va anche nelle scuole a mostrare come il cane sia davvero il miglior amico dell'uomo in tante occasioni”

09/03/2016 13:11
Le strade delle riforme, terza tappa della campagna informativa del PD a Tolentino

Le strade delle riforme, terza tappa della campagna informativa del PD a Tolentino

Giovedì 10 marzo a Tolentino, alle ore 18, presso i locali dell'Hotel 77 in via Bruno Buozzi 90 si svolgerà un incontro organizzato dal Partito Democratico delle Marche e dal Gruppo consiliare PD in Regione. L'incontro, aperto a tutti gli interessati, sarà la terza tappa della campagna informativa PD "Le strade delle riforme" per costruire un percorso di riforme condiviso e partecipato.Parteciperanno il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Segretario PD Marche Francesco Comi, il Capogruppo PD Marche Gianluca Busilacchi.Saranno presenti l'Assessore Angelo Sciapichetti, l'assessore Emanuele Bora ed il Consigliere Regionale Francesco Micucci.  

09/03/2016 10:45
Anche Dante Ferretti al Lauro Rossi per la Macerata del futuro

Anche Dante Ferretti al Lauro Rossi per la Macerata del futuro

Ci sarà anche il premio Oscar Dante Ferretti sul palcoscenico del teatro Lauro Rossi per dare il suo contributo creativo alla Macerata del futuro. Macerata si è data appuntamento mercoledì 9 marzo, alle ore 21, al Lauro Rossi per conoscere e costruire la città del futuro e l’illustre scenografo maceratese ha confermato la sua presenza..“Macerata che sarà: facciamo il punto” è la serata inedita e originale che chiude la campagna di ascolti sulle “visioni di città”, svoltisi nell’ultimo mese a cura dell’Amministrazione comunale e del team Innothink, incaricato della stesura del progetto per concorrere al bando ITI (Investimenti Territoriali Integrati).“Vorrei che la città sia consapevole dell’importanza di questo passaggio” - dice il sindaco Romano Carancini – “e che tutti ci trovassimo intorno al tavolo ideale del teatro Lauro Rossi, per lavorare insieme, in maniera leggera e con creatività, alla costruzione di un progetto forte, strategico e di ampia visione per la città. A Dante Ferretti abbiamo chiesto una visione di città congeniale al suo talento artistico."Sarà un momento di restituzione di quanto emerso dagli incontri con le istituzioni, le associazioni di categoria, il mondo dell’associazionismo, i giovani, gli organi d’informazione, durante i quali Macerata ha dimostrato una grande vitalità, voglia di partecipazione e di crescita. Oltre a quello di Dante Ferretti, sono attesi i contributi di illustri ospiti come l’imprenditore Adolfo Guzzini della IGuzzini, insieme a Massimo Bartolini della Connesi di Foligno azienda leader nelle tecnologie di comunicazione, Massimiliano Colombi, sociologo e coordinatore del progetto, Roberto Cresti e Carla Danani, docenti dell’Unimc, Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi e Marco Marcabili, della InnoThink, Luigi Lacchè rettore dell’Unimc, Luciano Messi, sovrintendente dello Sferisterio, Angelo Sciapichetti, assessore regionale e Paola Taddei direttrice dell’ABAM.Durante i lavori il palcoscenico del TLR sarà trasformato - work in progress - dalla creatività dello street artist Gorden More (www.mordengore.com) e il “Laboratorio Macerata” sarà allietato dalla performance dell’Orchestra El Sistema di Macerata, 40 giovanissimi elementi diretti da Mirthe Goldman e dalle incursioni comiche di Pier Massimo Macchini, per riflettere sugli stereotipi che caratterizzano la nostra realtà.

08/03/2016 14:28
A Civitanova indetto il bando per aiutare le famiglie in difficoltà

A Civitanova indetto il bando per aiutare le famiglie in difficoltà

Come ogni anno, il Comune di Civitanova ha pubblicato il bando per l’accesso ai benefici previsti dalla legge regionale n. 30 del 2008, per aiutare i nuclei in situazione di disagio economico e sociale. I contributi a sostegno della famiglia saranno erogati, in base a specifiche graduatorie, ai residenti, siano essi cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità, almeno annuale.Per specifici interventi indicati nel bando possono partecipare in ordine di priorità: donne sole in stato di gravidanza o con figli con ISEE non superiore a € 10.000,00; famiglie con numero di figli minori pari o superiore a tre, in situazioni di disagio economico e sociale con ISEE non superiore a €13.000,00; persone appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore ad €. 5.830,76 (importo annuo dell'assegno sociale).Le domande devono essere compilate su appositi moduli disponibili presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune (o sul sito Internet del Comune di Civitanova) e devono materialmente pervenire, a pena di esclusione, all’Ufficio Protocollo entro e non oltre il 31/03/2016 con obbligo della dichiarazione sostitutiva unica delle condizioni economiche, con relativa attestazione Isee in corso di validità.Per ulteriori informazioni relative al bando gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali del Comune nei giorni di apertura al pubblico (tel. 0733/822.247/248/216) o visitare il sito http://www.comune.civitanova.mc.it

08/03/2016 13:05
Macerata, mense scolastiche: via la tariffa unica. Ora conta l'Isee

Macerata, mense scolastiche: via la tariffa unica. Ora conta l'Isee

Novità in tema di tariffe per i servizi mensa delle scuole e nidi d’infanzia del Comune. La Giunta comunale ha infatti stabilito che la tariffa unica per pasto, ora vigente, dal prossimo anno scolastico sia sostituita da un sistema di tariffazione calibrato sul valore Isee e quindi graduato secondo i criteri di proporzionalità ed equità.Una riorganizzazione che conforma il contributo delle famiglie al principio che gli utenti sono chiamati a coprire i costi del servizio in ragione della propria capacità economica. Per questo le tariffe diventano progressive e proporzionali e si spalmano su 11 diverse fasce di reddito in modo tale da venire incontro alle fasce più deboli.       In sostanza, a partire da settembre 2016, i redditi fino a 10.000 euro di Isee avranno una tariffazione inferiore all’attuale mentre l’ultima fascia prevista, oltre i 30.000 euro di Isee, vedrà applicata la tariffa massima di 4 euro e 30 centesimi a pasto.Il maggior gettito derivante dall’applicazione delle nuove tariffe permetterà di aumentare di cinque o sei unità la ricettività dei nidi comunali.“La Giunta ha ritenuto di aggiornare le tariffe per i servizi mensa di scuole e asili nido ferme da sette anni” afferma Marco Caldarelli assessore al Bilancio “adottando un sistema progressivo che riduce il peso della tariffa sulle fasce deboli e chiede uno sforzo economico in più a chi ha un reddito più alto. Una scelta di giustizia e di vicinanza alle famiglie che hanno più bisogno. Il nuovo sistema è parametrato al reddito Isee, conserva agevolazioni e riduzioni per gli utenti con più figli. Chi ha di più contribuisce ai costi dei servizi pubblici in misura maggiore rispetto agli altri. Comunque, anche con la rimodulazione adottata dalla Giunta” conclude l’assessore “il 70% del costo totale del servizio rimane a carico del Comune e anche la fascia di reddito più alta a cui si applica la tariffa massima paga in realtà una quota di molto inferiore al costo reale”.La delibera di Giunta stabilisce inoltre che il servizio di mensa scolastica potrà essere attivato con un numero minimo di 15 utenti al giorno.

07/03/2016 18:35
"Ricompriamoci la piazza": i Cinque Stelle di Tolentino lanciano l'idea di una sottoscrizione popolare

"Ricompriamoci la piazza": i Cinque Stelle di Tolentino lanciano l'idea di una sottoscrizione popolare

Il Movimento Cinque Stelle di Tolentino lancia una proposta - provocazione.In merito alla delibera di Giunta con la quale viene messa in vendita una porzione di piazza Martiri di Montalto, i pentastellati propongono una operazione di crownfounding.Di cosa si tratta? Il consigliere comunale Gian Mario Mercorelli e il gruppo dei Cinque Stelle di Tolentino, come anticipato in consiglio comunale, propongono una sorta di sottoscrizione popolare con la quale ogni cittadino, attraverso una piccola donazione, potrà contribuire ad acquistare la porzione di piazza messa in vendita e lasciarla così come patrimonio pubblico.Le modalità di adesione al progetto verranno rese note nei prossimi giorni.

07/03/2016 16:27
Festa della donna, omaggio in versi dal M5S a tutte le donne

Festa della donna, omaggio in versi dal M5S a tutte le donne

In occasione della Festa della donna, domani, 8 Marzo 2016, il Movimento 5 stelle di Macerata allestirà tre banchetti di accoglienza in corso Cairoli, corso Cavour e piazza della Libertà. "Avremo il piacere di offrire alle signore un omaggio in versi! Questo deve essere un momento di riflessione per noi donne. Da una parte dobbiamo volgere lo sguardo al passato, alle donne coraggiose che conquistarono il voto nell'anno 1946 - fa sapere Carla Messi, consigliera comunale M5S - dall'altra pensare che tanto abbiamo ottenuto ma che tante sono e saranno le battaglie che ci aspettano. Noi del M5S abbiamo in cantiere non solo proposte ma progetti concreti rivolti principalmente alle giovani donne. Dovremmo impegnarci di più in politica cosicchè saremo di più in consiglio e non servirà più il consiglio delle donne.Giudico da sempre la donna un passo in avanti per sensibilità, senso pratico, onestà ed  intelligenza ed è proprio per questo che reputo retrograda l’istituzione del consiglio delle donne che per assurdo non nobilita le donne ma le discrimina”.Aggiunge Marco Alfei: “Voglio ringraziarvi per quello che ci avete  regalato nei decenni scorsi. Il dono che abbiamo ricevuto è questo: 'mostrarci che è possibile conquistare ciò che è tuo di diritto, anche quando ti educano a credere il contrario'. Grazie Donne!”.

07/03/2016 11:44
"Sulle fusioni Camerino rischia di restare al palo": la preoccupazione delle minoranza

"Sulle fusioni Camerino rischia di restare al palo": la preoccupazione delle minoranza

Sulle fusioni anche Camerino deve muoversi per non rimanere indietro.  Con un comunicato, il gruppo consiliare Comunità e Territorio e il consigliere indipendente di minoranza Pietro Tapanelli intendono manifestare tutta la loro preoccupazione riguardo alla mancata approvazione della mozione presentata nell’ultimo consiglio comunale, volta proprio ad aprire un dialogo su un’ipotetica fusione tra alcuni comuni appartenenti all’Unione Montana “Marca di Camerino”."Come già ampiamente spiegato dallo stesso consigliere presentatore, Pietro Tapanelli, e ribadito dal capogruppo di Comunità e Territorio Fabio Trojani" si legge nella nota "la mozione non era subitaneamente orientata alla fusione sic et simpliciter, ma indirizzata (testualmente) “ad avviare, anche in sede di Unione Montana, un serio confronto per elaborare una proposta di avvio del processo di fusione”.Non c’era e non c’è alcuna volontà di imporre niente agli altri comuni né di inglobare altri enti, ma di analizzare seriamente, insieme a tutti gli attori interessati, gli innumerevoli benefici economici e tributari derivanti da un’aggregazione di enti locali, con l’obiettivo finale di creare un comune montano di fondamentamele impatto economico ed elettorale per l’intera Regione Marche.Non a caso, a poca distanza dall’approvazione della legge di stabilità per il 2016 che incrementa i vantaggi scaturienti da tali processi, alcuni amministratori lungimiranti hanno accelerato proprio in questa direzione. Dati ufficiali del Ministero dell’Interno, e quindi non opinioni dei singoli consiglieri, dicono che non vi sono solo consistenti contributi per ben dieci anni e notevoli risparmi sulla spesa corrente, ma l’aspetto che dovrebbe far cambiare idea a Pasqui e soci è che c’è anche un importante alleggerimento della pressione fiscale di cui beneficerebbero tutti i cittadini.Essere pro fusione non significa voler cancellare le realtà locali. Chi dice questo è in malafede e probabilmente non vuole abbandonare la poltrona dove siede da ormai troppo tempo. Essere a favore di tali aggregazioni significa capire le necessità dei territori montani e rilanciare uno sviluppo che rischiamo di vedere sempre più da lontano.Tutto questo sembra non interessare a questa amministrazione, e a qualche altro grigio politicante montano, rischiando di fare perdere un treno che ora passa molto vicino e che, per essere preso, necessita solo di una volontà politica orientata allo sviluppo di un territorio montano sempre più isolato e martoriato da tagli indiscriminati".

06/03/2016 17:45
Ruggeri (PCdI): "Sulle fusioni bisogna informare i cittadini. Pochi non possono decidere per tutti"

Ruggeri (PCdI): "Sulle fusioni bisogna informare i cittadini. Pochi non possono decidere per tutti"

Il Partito Comunista d'Italia non ci sta: sulle fusioni fra Comuni bisogna prima informare i cittadini. Pochi non possono prendere le decisioni per tutti.A parlare è il segretario della sezione di Tolentino del partito, Sandro Ruggeri. "Apprendiamo dalla stampa locale" dice Ruggeri "che da alcuni giorni ci sono interventi con dichiarazioni di alcuni Sindaci dell’entroterra Maceratese, in merito a fusioni già date per scontate, vedi Tolentino-Camporotondo, dove l’amministrazione comunale di Tolentino la fa da padrona fino al punto di programmare per il 10 Marzo in Consiglio Comunale la possibilità di modificare l’attuale regolamento, dove preveda di indire un referendum di iniziativa popolare per chiedere ai cittadini se d’accordo con la proposta di fusione.Vero è che è stata portata alla Camera dei Deputati una proposta di Legge che prevede che i Comuni sotto ai 5.000 abitanti devono fondersi con altri. Certamente noi Comunisti siamo favorevoli a questa proposta, se va nella direzione di aumentare i servizi, soprattutto quelli sociali, a favore di comunità che sono già penalizzate fortemente di risorse Finanziarie, per i tagli che il Governo nazionale a tutt’oggi ha deliberato senza nessun criterio di equità.A questo punto ci chiediamo e giriamo la domanda ai Sindaci interessati: ma vogliamo prima fare delle assemblee con i cittadini per spiegare loro i benefici e quali i disservizi, se ce ne fossero, potrebbero portare queste fusioni? Non può essere una semplice delibera di pochi a stabilire i Regolamenti per una proposta di questa portata, secondo il principio della Partecipazione della Gestione della cosa Pubblica, cui ad ogni campagna elettorale si fa riferimento.Riguardo a questo argomento, i Comuni interessati potrebbero essere anche Serrapetrona, Belforte, Caldarola, Cessapalombo, per citarne alcuni, dove già i Sindaci hanno dichiarato che è in corso una decisione troppo frettolosa e chiedono un dibattito più aperto che coinvolga anche l’Organo Regionale proposto, dove potrebbero essere legiferate anche incentivazioni per operazioni di questo genere".

05/03/2016 20:58
Luconi vs Mercorelli: "Non ama la sua città e studia poco. Fa politica senza costrutto"

Luconi vs Mercorelli: "Non ama la sua città e studia poco. Fa politica senza costrutto"

La guerra dei numeri sul bilancio del Comune di Tolentino continua. Da un lato l'amministrazione comunale che vede sereno all'orizzonte, tanto da paventare una riduzione delle tasse nel 2017. Dall'altra, il Movimento Cinque Stelle secondo cui i tolentinati hanno sul groppone 70 milioni di debito.E proprio alla recenti affermazioni del capogruppo pentastellato Gian Mario Mercorelli risponde con una nota l'assessore al Bilancio, Silvia Luconi, per la quale "Appare evidente che Mercorelli brancola nel buio, non ha argomenti costruttivi e quello che scrive nei suoi comunicati è la solita “solfa” che ci propina in ogni Consiglio comunale.E’ un consigliere che fa guerra a prescindere e a chiunque tenti di salvaguardare il “bene comune”, è un consigliere che non ha alcun tipo di argomento costruttivo, che non vuole crescere e che non vuol far prosperare la nostra Comunità.Attacca il premier Renzi, il quale nonostante sia noto non è propriamente vicino all’idea politica di questa amministrazione, ha compreso quanto potrebbe essere dannoso mandare in default il 90% dei Comuni italiani che si trovano alla stessa stregua di Tolentino e adotta pertanto una serie di provvedimenti atti, ad aiutare gli enti a risanare i bilanci - mi riferisco alla cancellazione degli 8 milioni di residui non più riscuotibili e molto datati che vengono depennati per permettere di ripulire il bilancio e farlo più rispondente alla realtà.Senza pudore il consigliere tira in ballo, ancora una volta, la questione della Corte dei Conti e nuovamente ci serve la risposta su un piatto d’argento: non esiste a memoria d’uomo un amministratore o un aspirante tale che pur di vedere il Comune dove vive fallito, avvia i carteggi alla Corte dei Conti e fa fare addirittura un’interrogazione parlamentare per far si che si puntino gli occhi su Tolentino, auspicando che qualcuno possa finalmente udire le sue urla disperate.Non mi dilungherò sui dati numerici" dice ancora la Luconi "perché ne ho dato ampio conto sulla stampa nei giorni passati e nell’ultimo Consiglio comunale. Mi contengo soltanto a dire che se ci fossimo limitati a urlare e inveire come solo il Movimento 5 Stelle sa fare adesso non avremmo un Bilancio sulla via del risanamento che riesce a pagare i propri fornitori in 60 giorni, che risparmia oltre 500 mila euro l’anno tagliando le dirigenze e pre pensionando, che diminuisce gli stipendi degli amministratori, che risparmia quasi oltre 100 mila euro grazie all’illuminazione pubblica a led, che probabilmente coprirà il disavanzo addirittura prima della scadenza del 2017, che può iniziare a ragionare sulla diminuzione della tassazione, cosa che fino allo scorso anno, grazie ai debiti lasciati dalla precedente amministrazione e grazie ai tentativi di sabotaggio del Movimento 5 Stelle, era un ipotesi alquanto remota.Mercorelli, inoltre, mi cita impropriamente dicendo che ho candidamente ammesso che non verranno mai restituite le somme pagate dai cittadini in eccedenza per far fronte ai disonesti che non pagano le tasse: così facendo Mercorelli critica tanto la vecchia politica e si fa fautore di un nuovo tipo di amministrazione ma in realtà non è molto lontano da quella vecchia politica che lui condanna, forse è peggiore, in quanto ha capito benissimo come si può colpire facilmente l’opinione pubblica facendo scrivere sulla stampa visioni e comunicazioni distorte rispetto alla realtà. In Consiglio comunale ho ribadito e ci sono le registrazioni a testimonianza, che il pagamento dei costi della tassa rifiuti devono essere coperti interamente dal tributo stesso. Questa non è una normativa voluta da noi ma è una normativa statale e che Mercorelli dovrebbe conoscere, se studia come dovrebbe. Quindi, preciso ancora una volta, il Comune di Tolentino non può restituire somme ma può cercare di gravare meno sulla cittadinanza riducendo la tassa stessa.Auspico che questa stucchevole polemica finisca qui in quanto credo che i cittadini vogliano venire a conoscenza di fatti concreti e ne abbiano abbastanza di “prime donne” che fanno politica non per passione, senso del dovere e senso di servizio ma per puro spirito contraddittorio e non costruttivo".

05/03/2016 20:37
Vicenda Green, Comune - Comitato 1-0: il Tar respinge il ricorso

Vicenda Green, Comune - Comitato 1-0: il Tar respinge il ricorso

Con sentenza del 19 febbraio depositata il 5 marzo, il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha integralmente rigettato nel merito tutti i ricorsi proposti dal “Comitato Asilo Green” contro gli atti adottati dall’Amministrazione comunale in previsione della costruzione di un nuovo asilo nido con riqualificazione di area a verde pubblico."Nella sentenza in questione" si legge in una nota del Comune "il Tar Marche ha ritenuto di soprassedere in ordine alle eccezioni preliminari – pure sollevate dall’Ente pubblico e relative in primo luogo alla carenza di legittimazione del Comitato ricorrente – preferendo affrontare il merito dei ricorsi per affermare esplicitamente la piena legittimità di tutti gli atti e dell’operato dell’Amministrazione Comunale di Tolentino, assistita dall'avv. Gianluca Gattari.Ci si auspica che la sentenza del TAR - che fa seguito al rigetto della infondata istanza di sospensiva pure avanzata dal Comitato Asilo Green – ponga definitivamente termine ad un contenzioso palesemente infondato aperto dal suddetto Comitato, il quale ha costretto il Comune di Tolentino (e quindi i cittadini) a sostenere esborsi a causa di un’iniziativa strumentale intrapresa dal ricorrente che si è avvalso del patrocinio a spese dello Stato e quindi ha impugnato atti, pienamente legittimi, a spese della collettività.L’Amministrazione Pezzanesi continuerà ovviamente ad operare con trasparenza, esclusivamente per il perseguimento dell'interesse della cittadinanza, estremamente soddisfatta da questa Sentenza emessa da un importante Tribunale, come il TAR Marche di Ancona".Il Comitato, però, non sembra affatto intenzionato a mollare. "Prendiamo atto della sentenza del Tar Marche," dice il portavoce Marco Seghetti "ma ribadiamo il nostro convincimento sull’inopportunità dell’iniziativa comunale.Siamo soddisfatti che il Tribunale abbia valutato il nostro ricorso, senza prendere in considerazione le eccezioni dell’amministrazione che tendeva a screditare il Comitato eccependone la legittimazione ad agire.Il Tar ha valutato gli atti dal punto di vista amministrativo, rimane un giudizio, a nostro avviso negativo, sull’opportunità sociale, economica e ambientale di dislocare l’asilo Nicholas Green e di costruire al suo posto una struttura commerciale.Pertanto, fin d’ora, il Comitato si riserva di ricorrere contro la sentenza del Tar nelle sedi opportune."

05/03/2016 20:16
La "Macerata che sarà" entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro Rossi

La "Macerata che sarà" entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro Rossi

La “Macerata Che Sarà”, farà il suo ingresso il 9 marzo, alle ore 21, al teatro Lauro Rossi. E’ l’atteso appuntamento con il team della InnoThink e l’Amministrazione comunale che farà il punto sulla campagna di ascolto svoltasi in queste ultime settimane, concludendo un percorso suddiviso in varie tappe attraverso il quale ci si è posti l’obiettivo di stimolare e di raccogliere idee intorno alle diverse “visioni di città”, con la consapevolezza che immaginare e progettare la “Macerata Che Sarà” sia una responsabilità di tutti.“Riportiamo nel luogo simbolo di incontro e aggregazione della città la sintesi del percorso che abbiamo avviato e che è stato entusiasmante per la partecipazione e la qualità del contributo di idee da esso venuto”, ha detto il sindaco Carancini presentando l’iniziativa in Municipio insieme al coordinatore della InnoThink Massimiliano Colombi ed agli assessori.Tre i filoni e le parole chiave su cui si svilupperà la serata con i contributi di illustri ospiti: la città come economia, sviluppo e creatività; come la città, vista attraverso la lente dell’innovazione tecnologica, sia accessibile, sostenibile e ospitale e il “Laboratorio Macerata” che ha aperto una visione dinamica che prosegue nel tempo e la cui responsabilità è di tutta la comunità.In programma gli interventi del sindaco Romano Carancini, di Massimo Bartolini della Connesi di Foligno azienda leader nelle tecnologie di comunicazione, di Massimiliano Colombi, sociologo e coordinatore del progetto, di Roberto Cresti e Carla Danani, docenti dell’Unimc, di Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi e Marco Marcabili, della InnoThink, di Luigi Lacchè rettore dell’Unimc, si Luciano Messi, sovrintendente dello Sferisterio, di Angelo Sciapichetti, assessore regionale e di Paola Taddei direttrice dell’ABAM.La serata si avvarrà anche dei contributi dello scenografo, premio Oscar Dante Ferretti, di Adolfo Guzzini della IGuzzini e di Morden Gore, lo street artist che ha firmato il sottopassaggio di piazza Garibaldi (www.mordengore.com), che proporranno il loro sguardo sulla “Macerata Che Sarà”.“Sarà una serata-evento inedita e originale, cui è invitata tutta la città, per lavorare insieme proficuamente e in maniera leggera – ha sottolineato il sindaco. Ci saranno le performance dell’Orchestra El Sistema di Macerata, 40 giovanissimi elementi diretti da Mirthe Goldman e le incursioni comiche di Pier Massimo Macchini, che  aiuteranno a riflettere sugli stereotipi che caratterizzano la nostra realtà.Il grande percorso partecipativo della “Macerata che sarà” avviato l’8 febbraio, ha impegnato con passione amministratori, team di progettazione della InnoThink e l’intera città, per formulare la visione strategica della Macerata del futuro, da proporre entro il 31 marzo alla Regione Marche per i finanziamenti europei del bando ITI..  E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro) - messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20.“Abbiamo attivato  una grande esperienza di imprenditorialità comunitaria,  una grande operazione di ascolto e di confronto, il cui scenario non è solo quello del bando per i fondi ITI, cui la città aspira fortemente-  conclude il sindaco Romano Carancini - ma che va oltre e guarda alla programmazione dell’Europa 2020.  Macerata infatti  può essere uno straordinario laboratorio a cielo aperto, punto di riferimento delle piccole e medie città italiane chiamate oggi ad una trasformazione profonda, ad un modello di economia e di sviluppo che le pone al centro dell’azione politica, a cominciare dall’Europa, ed economica del futuro”.  

05/03/2016 15:16
Capannoni e fotovoltaico a Ugliano. Il sindaco: "Polemica inutile, abbiamo già detto no"

Capannoni e fotovoltaico a Ugliano. Il sindaco: "Polemica inutile, abbiamo già detto no"

“A Ugliano di San Severino Marche non sarà realizzato nessun mega impianto fotovoltaico”.Il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, respinge al mittente le accuse “che – dice – puntano solo a sollevare un polverone in vista della prossima campagna elettorale. La verità vera è che le opposizioni tentano di nascondere la loro inconsistenza politica inventando casi inesistenti. La Giunta comunale, ancor prima che si pronunci la Conferenza dei Servizi, in data 22 febbraio, recependo anche le osservazioni dei cittadini e delle associazioni, ha espresso un parere contrario dando un indirizzo all’ufficio Urbanistica affinché faccia propria questa contrarietà alla proposta di procedura straordinaria avanzata con urgenza da due società, la Boscorosso e la Agricola Rocchetta. Abbiamo detto no alla richiesta di modifica della zonizzazione per non consentire la realizzazione di due complessi agricoli della consistenza di 12mila metri quadri ciascuno da destinare all’allevamento ovino e caprino. Il nostro no è motivato dal fatto che la richiesta modifica, in modo sostanziale, le previsioni di tutela e salvaguardia ambientale appena confermate dal nuovo Piano regolatore. La richiesta stride con la logica e il rigore con il quale è stato istruito e adeguato il nostro Prg e con la volontà già espressa in Consiglio comunale. I due insediamenti creano un impatto sul territorio molto rilevante, in una zona agricola con paesaggio di interesse storico culturale vocata a piccoli insediamenti, sia indirettamente, in quanto le due strutture necessitano di servizi e trasporto in quantità proporzionale alle loro dimensioni, sia direttamente, perché si tratta di strutture para industriali. Oltre alle dimensioni delle due strutture non si può poi accettare anche la richiesta d’installazione di impianti solari sui tetti delle stesse perché molto impattante anche per le attrezzature di cui poi ci sarà bisogno come cabine, inverter, cablaggi. Infine le strutture in questione andrebbero ad incidere in maniera pesante su una zona particolarmente sensibile e fragile come quella di Ugliano sita in prossimità della Riserva naturale regionale dei monti San Vicino e Canfaito. Nell’esprimere la nostra contrarietà abbiamo anche tenuto in considerazione la viabilità e, cioè, le strade comunali di accesso all’abitato di Ugliano. La dimensione e la struttura di queste non vanno bene per essere percorse da mezzi pesanti e sono pericolose sia per i mezzi in transito che per i residenti. Vi è poi da considerare l’eventuale danneggiamento delle altre strade. Queste, e altre motivazioni, ci hanno convinto a dire di no alla richiesta di variante urbanistica anche se non ci vogliamo di certo sottrarre alla produzione di energia dalle nuove fonti rinnovabili. Ora spetta alla Conferenza dei Servizi decisoria, che seguirà quella istruttoria del 18 febbraio  – conclude Martini –, il tenere conto di questa nostra posizione. Qualora, malauguratamente, il parere tecnico della Conferenza, di cui fanno parte la Provincia, la Soprintendenza, il servizio Agricoltura della Regione, l’Arpam, l’Assem, l’Aato3, l’Asur e i Vigili del Fuoco; dovesse essere positivo chiederemo al Consiglio comunale di pronunciarsi confermando la contrarietà già espressa dalla Giunta comunale con apposita delibera”.

05/03/2016 15:07
Tondi e Pezzanesi all'unisono: "La fusione porterà solo vantaggi"

Tondi e Pezzanesi all'unisono: "La fusione porterà solo vantaggi"

Questa mattina i sindaci dei Comuni di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi e Tolentino Giuseppe Pezzanesi hanno indetto una conferenza stampa per illustrare i motivi e le modalità che hanno portato a convocare una seduta del Consiglio comunale per indire il referendum che contempli la fusione per incorporazione nel Comune di Tolentino del Comune di Camporotondo di Fiastrone con modifica delle circoscrizioni comunali."Le misure legislative statali si pongono da tempo l’obiettivo di razionalizzazione e riordino territoriale. Tale obiettivo" si legge in una nota "è avvalorato dalla percezione che la eccessiva frammentazione dei comuni determina inefficienze del sistema amministrativo locale in ragione della inidoneità delle strutture preposte all'esercizio dei compiti conferiti ad ogni singolo ente comunale. Inoltre, il legislatore statale è convinto che la riduzione di tale frammentazione determini una consistente riduzione delle spese di funzionamento degli enti e dei costi della politica, mediante la creazione di ambiti territoriali ottimali omogenei al fine di conseguire consistenti economie di scala nei costi di erogazione dei servizi, ed il miglioramento dei livelli di qualità e di efficienza nell’erogazione dei servizi.Fin dalla l.n. 142/1990 sono state incentivate la fusione dei piccoli comuni prevedendo l'erogazione, da parte dello Stato, per i dieci anni successivi alla fusione, di “appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono”. Nel contempo, ai Comuni sono stati regolarmente effettuati pesanti tagli dei trasferimenti statali, che, in particolare per i piccoli comuni, determinano l’impossibilità di svolgere in maniera efficiente le proprie funzioni.Recentemente, considerando che il processo di fusione dei Comuni non ha raggiunto livelli soddisfacenti a livello nazionale, il legislatore statale, da un lato ha incentivato ulteriormente le forme associative e i processi di fusione, dall’altro sta discutendo il disegno di legge Lodolo del novembre 2015, che obbligherà i Comuni a fondersi tra loro entro 2 anni dall’approvazione della legge, raggiungendo una popolazione minima di 5.000 abitanti. Chi non si unirà spontaneamente entro 2 anni sarà accorpato d’autorità dalle Regioni senza i benefici previsti di cui sopra. Se le Regioni nei successivi 2 anni non disciplineranno con legge regionale gli accorpamenti forzosi scatterà il taglio dei trasferimenti alle Regioni da parte dello Stato (riduzione del 50% dei trasferimenti esclusa la sanità e il trasporto pubblico).Sulla base di quanto detto, le Amministrazioni di Camporotondo di Fiastrone e Tolentino, intendono porre al vaglio dei Cittadini, mediante il previsto referendum, la possibilità di fusione per incorporazione nel Comune di Tolentino del Comune di Camporotondo di Fiastrone, con modifica delle circoscrizioni comunali.FUSIONE PER INCORPORAZIONE NEL COMUNE DI TOLENTINO DEL COMUNE DI CAMPOROTONDO DI FIASTRONE, CON MODIFICA DELLE CIRCOSCRIZIONI COMUNALIIl nuovo assetto istituzionale derivante dal nuovo Comune presuppone una tutela della partecipazione del territorio a favore della collettività del Comune di Camporotondo di Fiastrone al fine di mantenere un equilibrio della rappresentatività della popolazione. In tal senso, le azioni permanenti previste a livello istituzionale riguardano: l’istituzione nel territorio del Comune di Camporotondo di Fiastrone di un Municipio, con propri organi elettivi; Il Municipio esprimerà altresì parere preventivo e vincolante su ogni proposta di iniziativa sul proprio territorio; Al Municipio di Camporotondo di Fiastrone dovrà altresì essere garantita un’adeguata rappresentatività all’interno degli organismi partecipati dal Comune di Tolentino ed all’interno dell’organo esecutivo; Al fine di garantire un adeguato decentramento dei servizi, tutti gli uffici attualmente presenti, continueranno ad erogare i propri servizi; Gli attuali dipendenti del Comune conserveranno le proprie funzioni ed il proprio ruolo all’interno del Municipio. VANTAGGI ECONOMICILa fusione dei due Comuni porta sostanziali economie riconducibili prima di tutto ad economie di scala seguenti alla razionalizzazione dei servizi attualmente gestiti dai due enti.In particolare i servizi a carattere “interno” con la fusione degli enti troveranno una unica allocazione organizzativa permettendo, contestualmente alla riduzione della spesa, anche una maggiore e migliore funzionalità. In maniera esemplificativa fanno capo all’ambito dei “servizi interni” tutte le attività riconducibili agli organi istituzionali, alla gestione del personale, dei servizi finanziari, patrimonio, tributi, nonché la gestione dei rapporti con le società partecipate e/o erogatrici dei servizi pubblici locali.Va inoltre ricordato che la gestione unificata derivata dalla fusione dei Comuni favorisce-              Una specializzazione e valorizzazione del personale che deve essere in grado di trovare soluzioni organiche per problematiche simili afferenti ad un territorio più vasto di quello comunale;-              la garanzia di uniformità di servizi tra enti vicini, evitando così inutili disparità di trattamento;-              la possibilità di progettare interventi di sviluppo su più ampia scala, anche attraverso l’ottenimento di risorse pubbliche statali od europee.Il principale vantaggio economico derivato dalla fusione rimane quello contemplato dalla normativa statale. Al fine di promuovere la fusione tra comuni il legislatore statale ha infatti previsto misure finanziarie ed istituti premiali particolarmente incentivanti, espressione di quanto previsto dall’art. 15 comma 3 del D.Lgs 267/2000, e quantificati per il 2016 in:-              40% del contributo dei trasferimenti erariali attribuiti a ciascuno dei due comuni nell’anno 2010 nel limite degli stanziamenti finanziari previsti ed in misura non superiore a 2 milioni di euroInoltre ai sensi dell’art. 1, comma 498 della L.  190/2014 (legge di stabilità per l’anno 2015) ai comuni istituiti a seguito di fusione, si applicano le regole del patto di stabilità interno (ora bilancio armonizzato) a decorrere dal quinto anno successivo alla loro istituzione. Tale condizione consente una consistente capacità di spesa diversamente inibita dai vincoli del patto di stabilitàVa inoltre aggiunto che l’art.1 comma 131 della legge 56/2014 consente alle Regioni, nella definizione del patto di stabilità verticale, di individuare idonee misure volte a incentivare le unioni e le fusioni di comuni, fermo restando l'obiettivo di finanza pubblica attribuito alla medesima Regione.Per i Comuni istituiti a seguito di fusione vi è lo sblocco totale delle facoltà assunzionali rispetto al turn-over.A tutela dell’Ente incorporato, al fine di creare effettivi vantaggi rispetto alla situazione esistente e sulla base degli incentivi statali che verranno erogati, sono previste specifiche azioni di vantaggio economico a favore del Comune di Camporotondo di Fiastrone:-              investimenti nei primi cinque anni pari a 2.000.000,00 di euro, secondo le priorità e le necessità indicate dal Municipio di Camporotondo di Fiastrone;-              1/5 del contributo straordinario (non rapportato all’importo della quota del 40% dei trasferimenti erariali spettanti a ciascun Comune in riferimento all’ anno 2010 ma esclusivamente all’importo totale del contributo straordinario attribuito ), per 10 anni, sarà destinata a beneficio dei servizi, del sociale e per nuovi investimenti, del Municipio di Camporotondo di Fiastrone, al pari della quota parte ( 1/5) dei trasferimenti regionali;-              Possibilità di  mantenere tributi e tariffe differenziate per il Municipio di Camporotondo di Fiastrone se inferiori rispetto a quelle del Comune di Tolentino, per 5 anni dalla data di fusione.

05/03/2016 14:40
Mercorelli (M5S): "All'assemblea pubblica di Camporotondo ci è stato vietato di prendere la parola"

Mercorelli (M5S): "All'assemblea pubblica di Camporotondo ci è stato vietato di prendere la parola"

"Sono andato alla riunione con i cittadini a Camporotondo, ma quando sono arrivato il sindaco Tondi si è avvicinato e mi ha detto che non avrei potuto parlare": così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle di Tolentino, Gian Mario Mercorelli, all'indomani dell'incontro svoltosi venerdì sera per informare i cittadini sull'ipotesi di fusione fra i Comuni di Tolentino e Camporotondo.Il motivo sarebbe stato quello di evitare strumentalizzazioni politiche in una assemblea di carattere informativo. "Non mi sembra un esempio di democrazia. Lo stesso trattamento è stato riservato, ma pubblicamente, al capogruppo tolentinate del Pd Bruno Prugni. Nessuno di noi ha preso la parola, rispettando la volontà del sindaco, ma abbiamo comunque notato che diversi cittadini di Camporotondo hanno avanzato dubbi più che legittimi". La serata ha visto una vasta partecipazione di cittadini evidentemente interessati a quanto sta accadendo."Il programma nazionale del MoVimento 5 Stelle" aggiunge Mercorelli "prevede, fin dal 2013, l’accorpamento  dei Comuni con meno di 5.000 abitanti ritenendo che questa misura sia necessaria per diminuire gli sprechi, per razionalizzare le risorse di piccole realtà che spesso da sole fanno fatica a far fronte alle necessità dei cittadini e, soprattutto, per limitare il numero dei centri decisionali soggetti a “deviazioni” e “interferenze improprie” (tanto per usare degli eufemismi).Ma, attenzione, quello di cui si sta discutendo in questi giorni, ovvero dell’incorporazione del Comune di Camporotondo in quello di Tolentino, difficilmente può rientrare nella categoria delle “ottimizzazioni”. Più facilmente può essere catalogato in quella delle “furbate”. Ci risulta difficile vedere la convenienza reale per i due Comuni in questione. Soprattutto per quello di Camporotondo  i cui cittadini, una volta terminati i 5 anni (massimo) in cui potranno mantenere i tributi e le tariffe dei servizi attuali, si troveranno a dividere con i Tolentinati una bella fetta del debito del Comune da cui vengono assorbiti (circa 70.000.000 di euro). Un aspetto che è diretta conseguenza della distorta e limitata visione delle amministrazioni locali del concetto di “fusione”: l’accorpamento ha senso tra piccole realtà omogenee tra loro, non con città molto più grandi. Nella nostra visione Camporotondo avrebbe molti più benefici, a lungo termine, nell’unirsi ai limitrofi comuni di Belforte del Chienti, Caldarola e Cessapalombo.Quindi perché Tolentino? Forse perché la fusione serve di più proprio al bilancio traballante di Tolentino in quanto sbloccherebbe una serie di finanziamenti “premio” da parte dello Stato. Gli aspetti dell’accorpamento sono però molteplici e andrebbero studiati con attenzione, soprattutto con i cittadini, prima di arrivare a una decisione. Invece ci troviamo di fronte a un vero e proprio “atto di forza” dell’Amministrazione presieduta dal Sindaco Pezzanesi. Di fronte a un processo così importante, tutto è stato praticamente deciso nel chiuso delle stanze dei Sindaci, senza che la cittadinanze fossero minimamente coinvolte. Se non fosse stato proprio il MoVimento 5 Stelle, che aveva avuto una “soffiata” in merito, a porre la questione nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, forse tutti sarebbero ancora all’oscuro. E nel giro di una settimana si è passati dal non sapere nulla a vedere convocato per il 10 marzo un Consiglio Comunale straordinario che servirà ad approvare il regolamento per il referendum necessario per attuare la fusione. Siamo abituati “ai colpi di mano” del Sindaco che è convinto di poter fare il bello e il cattivo tempo modificando regolamenti e “interpretando” leggi, ma in questa occasione si sta superando ogni limite. Chi governa deve dare ai cittadini il tempo di maturare un’opinione. Soprattutto quando dimostra di procedere a tentoni pubblicando un comunicato stampa per spiegare i benefici della fusione senza accorgersi che cita leggi superate, come nel caso del beneficio del 20% in più di fondi statali ai comuni. Caro Sindaco, La avvisiamo che la Legge di Stabilità 2016 ha portato questo bonus al 40%. Forse Le era sfuggito, ma siamo sicuri che sarà più contento".

05/03/2016 14:32
Tolentino, guerra sul consiglio comunale per la fusione. Prugni: "Il sindaco mente!"

Tolentino, guerra sul consiglio comunale per la fusione. Prugni: "Il sindaco mente!"

Le modalità di convocazione del consiglio comunale per l'indizione del referendum sulla fusione fra Tolentino e Camporotondo continuano a suscitare discussioni. Dopo l'affondo dell'amministrazione comunale, che in comunicato di questa mattina ha affermato che l'incontro convocato dal partito Democratico con il presidente della regione Ceriscioli sarebbe stato successivo alla convocazione del consiglio comunale, il capogruppo consiliare Bruno Prugni ribadisce una verità diversa.In una nota dell'amministrazione comunale si legge che "il capogruppo consiliare Prugni tenta un affondo ed ammette di essere d’accordo sul merito della fusione con Camporotondo ma non sul metodo, che il Consiglio comunale è stato convocato senza una telefonata, quando invece si è seguita la consueta procedura e si è dato congruo anticipo in quanto la convocazione è stata inviata ben sette giorni prima. Impossibile il rinvio così come la posticipazione perché qualche ora più tardi sarà la volta del consiglio a Camporotondo ed i Sindaci saranno uniti nel dare ai consiglieri le spiegazioni richieste. E che dire della scusa inventata circa l’incontro con il Governatore Ceriscioli? Il Sindaco Pezzanesi nella giornata di venerdì 4 marzo, dopo aver saputo di quest’ultima e sintomatica invenzione (che ha tutto il sapore di chi si sta arrampicando sugli specchi!)  ha invitato anche lo stesso Ceriscioli a raggiungere il Consiglio comunale del 10 marzo, in cui si proporrà la consultazione referendaria per dare il via alla fusione, proprio il Governatore che ha tanto a cuore le fusioni di Comuni, curate e sostenute sin dall’inizio del suo mandato. L’invenzione dell’incontro con il Governatore, guarda caso è successiva alla convocazione del Consiglio comunale …… che coincidenza!".I fatti riportati dal Partito Democratico sembrano ben diversi.In data 1 marzo, ampiamente documentabile dai social, il Pd ha rinviato al 10 marzo alle ore 18 un'incontro pubblico a Tolentino con il presidente Ceriscioli inizialmente previsto per il 4 marzo."Il primo marzo non risultavano impegni per il 10 marzo per il consiglio comunale. Il giorno due marzo alle ore venti circa il Presidente Sclavi convoca il il consiglio comunale" dice il capogruppo consiliare Bruno Prugni, aggiungendo "Il sindaco Pezzanesi è un bugiardo.Promuovere un consiglio comunale senza preavviso, anche solo una telefonata, solo 7 giorni prima, senza aver ascoltato i gruppi consiliari, senza un confronto su un tema tanto serio quanto l'incorporazione del comune di Camporotondo con quello di Tolentino, farlo nello stesso giorno e stessa ora in cui il presidente della Regione ha dato disponibilità a incontrare i cittadini dell'entroterra a Tolentino, è molto grave.Provare ad inventarsi la storiella che il PD ha convocato iniziativa con Presidente Ceriscioli, dopo la convocazione del Consiglio, per non partecipare ad esso, è un atto puerile, vergognoso.Questo comportamento rivela scarso senso delle istituzione, scarso rispetto delle persone, una visione padronale del comune ma soprattutto tanta arroganza e debolezza.Confidiamo nel senso delle istituzioni del Presidente del Consiglio Scalvi ad accogliere la nostra richiesta di posticipo alle 21 del consiglio delle 18.Nel merito della questione fusioni, se oggi si parla di accorpamento di alcuni Comuni, è solo grazie alla politica messa in campo dai governi nazionale e regionale che va nel solco dell'aggregazione.Non siamo contrari alla fusione con Camporotondo e non abbiamo fatto nè faremo nulla per contrastarla. Anzi, favoriremo un confronto, pur ritenendo che le maggiori opportunità siano quelle per territori e Comuni omogenei e non per realtà tanto differenti.Ringrazio il sindaco di Camporotondo per aver indetto una assemblea pubblica per informare i cittadini del suo paese sui termini dell'accordo: confronto e informazioni che a Tolentino, come sempre, sono mancati".

05/03/2016 14:13
"Riaprite quella strada alle due ruote": protesta al confine fra Marche e Umbria

"Riaprite quella strada alle due ruote": protesta al confine fra Marche e Umbria

di Daniele PallottaUna protesta popolare per far sentire la voce di una vallata e unire due regioni. Parte da Bagnara, località di confine fra Marche e Umbria, sulla direttrice che da Fiuminata conduce a Nocera Umbra, il movimento che si oppone alla chiusura al traffico di moto e bicliclette di un tratto della ex strada statale 361 “Septempedana”, serpente d’asfalto che transita oltre il traforo del Cornello. Da novembre del 2015 un’ordinanza del direttore dell’area viabilità della Provincia di Perugia ha disposto il divieto di transito per bici e moto dal chilometro 99 + 700 al chilometro 104 + 940. Una successiva ordinanza ha vietato la circolazione anche ai ciclomotori a due ruote. Motivo? La pericolosità del manto stradale. Un’assurdità per gli appassionati delle due ruote, sia a motore che a pedali. Soluzione all’italiana per un problema che si sarebbe dovuto superare diversamente, grida qualcuno. Come dire che si sarebbe fatto prima ad apporre due divieti piuttosto che rimediare con la sistemazione di buche ed avvallamenti di un manto ammalorato da tempo e mai sottoposto a manutenzione. La strada, una panoramica mozzafiato per chi ama tour all’aria aperta e si muove su bici o moto, dal versante marchigiano è tenuta piuttosto bene. La Provincia di Macerata, ente di competenza, provvede periodicamente a rifare i tratti che hanno bisogno di maggiori attenzioni. Ma è dal versante dell’Umbria che, da sempre, la manutenzione latita.  E così si è arrivati alla situazione attuale. A nulla è nemmeno valso un ricorso presentato contro il dirigente della viabilità della Provincia di Perugia dai Comuni dell’area interessata. A dire il vero anche una delibera della Regione Umbria di fine dicembre 2015 avrebbe stanziato una somma, seppure considerata irrisoria, per i lavori che però, almeno sulla carta, non si potranno effettuare prima del 2017. Così un gruppo di cittadini, che a Nocera Umbra ha sostenuto la candidatura del sindaco Franco Buriani, si è messo insieme  e, dopo aver raccolto diverse firme, ha deciso di dare vita a questa protesta popolare.  Questo pomeriggio, con ritrovo alle 15 alla sorgente del fiume Topino, in località Bagnara, si scenderà in strada per chiedere alle istituzioni di muoversi. Anzi, di fare un passo indietro. Lo scopo è quello di ottenere la rimozione del divieto di transito e, se possibile, il ripristino della viabilità. L’invito a prendere parte alla manifestazione è stato ovviamente esteso ai cittadini della Val Potenza e al presidente della Provincia di Macerata.

05/03/2016 13:29
L'affondo dei Cinque Stelle: "La Giunta dice che va tutto a gonfie vele, eppure i tolentinati hanno 70 milioni di debito"

L'affondo dei Cinque Stelle: "La Giunta dice che va tutto a gonfie vele, eppure i tolentinati hanno 70 milioni di debito"

Giovedì 25 febbraio, il Consiglio Comunale di Tolentino si è riunito per la discussione del bilancio di previsione 2016.A detta della Giunta tutto sembra procedere a gonfie vele ma il Movimento 5 Stelle continua a nutrire preoccupazione "per l’astronomico debito cittadino"."Le precedenti amministrazioni" precisa il capogruppo Gian Mario Mercorelli "ci lasciano in eredità ben oltre 30.000.000 di euro di mutui a cui vanno aggiunti gli interessi. A fronte di 18.000.000 di euro di residui passivi (da pagare a vario titolo), il bilancio fino al 2015 presenta 20.000.000 euro di residui attivi (da incassare). Tutto a posto quindi? Mica tanto: di questi 20.000.000 non se ne incasseranno circa 2.600.000, perché, come avevamo fatto rilevare a suo tempo e come ha confermato la Corte dei Conti, di fatto non potevano essere conteggiati in quanto riguardavano loculi cimiteriali dati per venduti ma ancora da costruire, immobili non ancora venduti o venduti due volte (“perle” della Giunta Ruffini), o, addirittura, cifre “fantasma” (Giunta Pezzanesi).L’amministrazione attuale, di fronte al disavanzo di bilancio creatosi, pensa al salvataggio usando l’azienda municipalizzata. Si cede così alla stessa l’edificio sede dell’anagrafe e dei lavori pubblici per coprire parte di quanto c’è da ripianare urgentemente, pena il commissariamento. Quindi gli utili della Assm, derivanti per la maggior parte dagli incentivi per la produzione di energia pulita, vengono usati per tappare un buco e non per migliorare l’efficienza dell’azienda e magari alleggerire le bollette. Poi la legge soccorre gli “audaci” e dall’aprile 2015 l’Amministrazione ha la possibilità di eliminare dal bilancio quei crediti che ormai ritiene di non poter più incassare. L’occasione è colta al volo e vengono spalmati ben 8.000.000 di euro. Ma ovviamente la cifra va coperta e, come al solito, ci penseranno i cittadini di tasca propria in “comode rate annuali” per i prossimi 30 anni. Se a questo aggiungiamo che la Giunta attuale ha acceso nuovi mutui e ha rinegoziato quelli vecchi allungando i tempi di rimborso ma provocando anche un aumento degli interessi di 11.000.000 di euro, i Tolentinati si trovano sul groppone 70.000.000 di euro di debito. E, nel frattempo, continua a mancare un fondo di riserva da cui attingere nel caso che il Comune si trovi a fronteggiare procedimenti legali (tipo quelli “Ruffini” o “Tassoni”). Cosa ci inventeremo alla prossima causa persa? Venderemo una piazza intera a qualcuno? L’Amministrazione lancia proclami di gloria per non aver aumentato le tasse ma è impossibile aumentare tasse che sono già tutte al massimo! La Tari, a fronte di una diminuzione dei rifiuti inviati al Cosmari rispetto all’anno precedente, è rimasta invariata per il 2016 e nel bilancio pluriennale presentato è previsto un aumento di 200.000 euro complessivi per il 2017 e di ulteriori 100.000 euro per il 2018. Nel frattempo, l’assessore al Bilancio ha candidamente confermato che i cittadini che versano alle casse comunali più di quanto dovrebbero per coprire la quota di quelli che la Tari si “dimenticano” di pagarla non rivedranno mai i soldi sborsati in eccedenza. Cittadini virtuosi e bastonati? E’ di questo che si vanta l’Amministrazione quando parla di “arte del fare” e di gestione “del buon padre di famiglia”? Ai cittadini il giudizio".

04/03/2016 16:50
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