Politica

A Monte San Giusto si parla di Art Bonus

A Monte San Giusto si parla di Art Bonus

Entrato in vigore da quasi due anni Art Bonus si è subito imposto come una solida realtà di partnership tra Enti ed Imprese con il fine della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano. La nuova legge di stabilità, in particolare, ha potenziato ancor di più il decreto rendendo stabile il credito d'imposta al 65%. Anche il Comune di Monte San Giusto aderirà al decreto presentando alla cittadinanza e agli imprenditori i dettagli della legge nella splendida cornice dell'Auditorium Sant'Agostino alle ore 17.30 di sabato 19 marzo. I relatori del convegno saranno il sindaco Andrea Gentili, il consigliere con delega alla cultura Lorenzo Chiacchiera e Luca Butini, Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Jesi che porterà come testimonianza il virtuoso esempio del proprio Comune che ha visto diverse imprese contendersi gli interventi di restauro di numerosi beni storici. Oltre all'esposizione dei punti salienti del decreto verrà presentato un primo elenco di interventi destinatario di erogazioni liberali che comprende due tele anonime del XVIII secolo, una Crocifissione attribuita a Domenico Malpiedi risalente al XVII secolo, l'organo Gennari-Morganti del 1825 situato nella chiesa di Santa Maria della Purità e altri interventi di restauro e manutenzione. Le tappe di avvicinamento al convegno sono state scandite da una importante campagna mediatica tramite il profilo istituzionale del Comune di Monte San Giusto e il portale per la promozione turistica Visit Monte San Giusto dove, in questi giorni, centinaia sono state le visualizzioni dei video in cui il maestro restauratore Simone Settembri ha spiegato la storia delle opere oggetto delle erogazioni liberali e i probabili interventi di restauro. Dopo le molte iniziative proposte dalla squadra Gentili in ambito turistico e culturale questo convegno andrà senz'altro a potenziare il dialogo e la partnership con tutte quelle aziende e privati che vorranno legare il proprio nome al preziosissimo patrimonio storico di Monte San Giusto per consegnarlo alle prossime generazioni in una veste più sfavillante di quella in cui è stato ereditato al giorno d'oggi.

17/03/2016 11:26
Tolentino, niente palestra vicino a San Catervo. Arriva un parcheggio a pagamento

Tolentino, niente palestra vicino a San Catervo. Arriva un parcheggio a pagamento

Niente palestra polifunzionale nell'area adiacente San Catervo, sia perchè il finanziamento è decaduto, sia per il rischio di dover scavare troppo a fondo per la presenza di reperti storici.E così, il Comune affitta l'area per realizzarci un parcheggio a pagamento a raso.Già nel 2013, la Curia vescovile di Macerata e il Comune di Tolentino firmavano un accordo per prevedere la realizzazione di una palestra polifunzionale nell’area adiacente la Cattedrale di San Catervo. Successivamente, essendo venuto a decadere il finanziamento statale in quanto il Governo aveva interrotto l’iter per l’emissione, l’Amministrazione comunale, comunque, approvava lo schema di convenzione con il Seminario Vescovile di Tolentino che prevedeva la concessione al Comune del diritto di superficie per la durata di anni 25 sull'area per realizzare la palestra.A seguito di vari contatti con la Sovrintendenza per i Beni Storico-Artistici delle Marche è emersa la probabilità che sul sito possano esservi reperti di interesse storico-artistico e che pertanto l'ipotesi di realizzarvi una palestra ed eventuale sottostante parcheggio avrebbe comportato l'escavazione fino ad una profondità notevole e sulla base di tutta una serie di considerazioni e soprattutto del fatto che eventuali ritrovamenti potrebbero determinare il fermo dei lavori della palestra che è necessaria per le scuole, si è pensato ad una nuova ubicazione per questa struttura che verrà realizzata dalla Provincia di Macerata la quale ha avviato la relativa progettazione su altro sito.Pertanto l'area di proprietà del Seminario Vescovile di Tolentino è sembrata più idonea per la realizzazione di un parcheggio a raso che per la sua vicinanza al centro storico è capace di costituire uno spazio idoneo a questa destinazione. Nel frattempo il Comune sta predisponendo tutta una serie di progetti per la riqualificazione della viabilità e della sosta nel centro e nelle aree adiacenti e lo spazio di San Catervo costituisce uno dei punti qualificante del nuovo disegno.La giunta municipale pertanto ha deciso di acquisire dal Seminario Vescovile di Tolentino in diritto di superficie per anni 25 lo spazio di sua proprietà adiacente la Cattedrale di San Catervo per la realizzazione di un parcheggio a raso a servizio del centro storico e di riconoscere al Seminario Vescovile di Tolentino un canone per il diritto di superficie di € 10.000 annui per i primi 10 anni e di € 1,00 annui simbolico per gli ulteriori 10 anni.Con la concessione del diritto di superficie il Seminario Vescovile di Tolentino consente al Comune o a chi per Esso di realizzare su tale spazio un parcheggio a raso con risagomatura ed asfatatura della superficie.Il Comune metterà  a pagamento l'utilizzo di  questo parcheggio e metterà a carico del gestore del parcheggio medesimo sia il costo del progetto di risistemazione sia il canone dal corrispondere al Seminario Vescovile per cui tutta l'operazione non inciderà sulle finanze comunali.

16/03/2016 16:05
Civitanova: consiglio comunale per la giornata dell'Unità Nazionale della Costituzione

Civitanova: consiglio comunale per la giornata dell'Unità Nazionale della Costituzione

Consiglio comunale in seduta aperta per celebrare la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera. L'iniziativa istituzionale si svolgerà giovedì 17 marzo, alle ore 10, a Palazzo Sforza. La ricorrenza, istituita con la legge 23 novembre 2012 n. 222, recante norme sull’acquisizione di conoscenze in materia di cittadinanza, costituzione e sull’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole, mira, annualmente, in corrispondenza con la data di proclamazione nel 1861 dell’Unità d’Italia. Ad aprire i lavori sarà il presidente Ivo Costamagna che proporrà le sue riflessioni sui valori di cittadinanza e di identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica. Interverranno il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il dirigente scolastico circolo didattico via Ugo Bassi Antonella Marcatili e gli alunni della 3D della scuola secondaria Annibal Caro con “Riflessioni sulla nascita della nostra identità costituzionale”.

16/03/2016 12:45
Rifondazione: "Il nuovo modello sanitario apre praterie di profitto ai privati"

Rifondazione: "Il nuovo modello sanitario apre praterie di profitto ai privati"

Dalla segreteria provinciale di Macerata di Rifondazione Comunista riceviamo:"C’è un nesso tra la chiusura del punto nascita di San Severino, la situazione sempre più difficile dei “pronto soccorso”, la discussione già iniziata sull’Ospedale unico tra Civitanova e Macerata. Un legame che sembra sfuggire ai rappresentanti locali del PD, che si agitano per il vulnus di S.Severino, protestano, a bassa voce, per le liste d’attesa e l’affollamento, si accapigliano sul luogo e le caratteristiche della nuova “araba fenice”, ma tacciono sulla causa comune, la riforma, anzi la controriforma, Ceriscioli (Presidente ed Assessore, caso unico nella storia delle autonomie regionali), che usando “furbescamente” le difficoltà di bilancio e le sempre meno risorse che il governo Renzi destina al sociale e alla sanità, rovescia il modello, penalizzando i territori, la prevenzione e il servizio pubblico. Il nuovo modello infatti, incentrato sul “grande ospedale”, sulle cosiddette “eccellenze” trascura anzi cancella la rete diffusa e nelle forme nuove della cosiddetta finanza di progetto apre ai privati praterie di profitto. Questo modello “ non pensa alla salute” che si ottiene con la prevenzione ma ha bisogno di malati e di “cronici”. Non è difficile pensare che i ritardi nella diagnostica (le liste di attesa) ,la mancanza di strutture di prossimità, il trascurare la medicina territoriale determinino presto un peggioramento delle condizioni sanitarie accrescendo “la clientela” della nuove strutture sanitarie fameliche di malati.Occorre quindi che le iniziative generosissime che si sono realizzate a difesa del presidio di S.Severino e Tolentino, le tante associazioni che si occupano a difesa dei diritti dei cittadini e del malato, l’azione dei lavoratori della sanità trovino occasioni di confronto e unifichino i loro sforzi, per fermare la controriforma “ pesarese” e insieme indichino priorità e rivendichino un governo democratico e del territorio nella sanità. Il Partito della Rifondazione Comunista inizierà una serie di iniziative di ascolto, di sensibilizzazione, di dibattito per dare un contributo a questa battaglia".

15/03/2016 21:51
Tolentino: incontro per scoprire la verità sui buoni pasto

Tolentino: incontro per scoprire la verità sui buoni pasto

Giovedì 17 marzo alle ore 21.15 presso il bar Cappelletti si svolgerà un incontro, in cui saranno illustrati gli ultimi risultati ricavati dai dati forniti dall’Amministrazione comunale riguardo all’aumento, avvenuto nello scorso anno ad anno scolastico iniziato, dei buoni pasto per le mense scolastiche."Infatti dopo il primo incontro con i genitori, avvenuto lo scorso 4 dicembre" scrivono Giuliana del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del comitato spontaneo sorto contro l'aumento "sono stati forniti altri dati, in cui si conferma che tale aumento non era necessario e da questi dati emergono ulteriori macro incongruenze: gli alunni paganti delle scuole medie risultano essere 6.159, mentre sono stati venduti, per lo stesso ordine di scuola, 8.920 buoni pasto, basta citare questo dato per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini. Nel primo accesso agli atti, nel 2014 sono risultati venduti 121.120 buoni pasti; mentre nel terzo accesso risultano 133.316  alunni paganti con una differenza in più di 12.196  buoni pasto pari ad € 37.807,60. Come mai questa differenza? Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 sostenevano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero per la copertura dei pasti degli insegnanti, si nota che l’Amministrazione comunale contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%; quindi il servizio erogato dal comune è quasi totalmente coperto dai genitori.Gli altri servizi erogati dal comune hanno tale copertura? Se così non fosse, quale considerazione ha dei figli l’attuale Amministrazione? Quindi il comitato spontaneo, chiede all’Amministrazione di riconsiderare l’aumento, in quanto lo stesso Comune non è in dissesto finanziario, come riportato nel rendiconto. Si sollecita una  riduzione del costo dei buoni pasto, che  permetterebbe a molte famiglie di arrivare meglio a fine mese".

15/03/2016 15:38
Livi: "Scellerata la chiusura della Guardia Medica per Potenza Picena, Porto Recanati e Montelupone"

Livi: "Scellerata la chiusura della Guardia Medica per Potenza Picena, Porto Recanati e Montelupone"

da Simone Livi, segretario politico di Azione in Movimento, riceviamo:Alcuni giorni fa siamo venuti a conoscenza dell’ennesimo taglio perpetrato dall’Asur a discapito di un servizio sanitario fondamentale.Sembrerebbe ormai certa la chiusura della Guardia Medica che opera nei Comuni di Potenza Picena, Porto Recanati e Montelupone.Tale decisione scellerata andrebbe a cancellare una prestazione assistenziale molto importante e di conseguenza a danneggiare pesantemente migliaia di Cittadini, soprattutto i più deboli, di questo territorio mettendo inoltre a repentaglio la loro salute.Sull’argomento è anche intervenuto “il Tribunale della Salute” che con la sua responsabile Giovannella Maggini Mazzarella ha pesantemente criticato la scelta dell’Asur definendola una vera e propria vergogna."Azione in Movimento" ha anche partecipato ad un incontro organizzato dallo stesso Tribunale della Salute, ribadendo la propria solidarietà rispetto a questa iniziativa e chiede ai vertici sanitari regionali di fare un passo indietro rispetto alla decisione presa.Noi crediamo che sia indispensabile l’intervento di tutti per scongiurare la chiusura della Guardia Medica in questione.Istituzioni, Forze Politiche, Personale sanitario, Associazioni e Cittadini si uniscano in questa battaglia affinché si faccia tutto il possibile per non perdere un servizio così importante per la nostra salute e perché si metta una volta per tutte un freno ai continui tagli decisi dalla politica a discapito delle famiglie che sono sempre di più tartassate da una pressione fiscale enorme ricevendo in cambio sempre meno prestazioni.A parer nostro i soldi da risparmiare vanno presi altrove.

15/03/2016 15:08
Belforte, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona insieme verso l'unione: "Prima di tutto la centralità del territorio"

Belforte, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona insieme verso l'unione: "Prima di tutto la centralità del territorio"

Belforte, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona sempre più verso un'intesa comune, a dispetto della strada intrapresa da Camporotondo.E' questo il risultato della riunione tenutasi ieri sera presso la Sala Consiliare del Comune di Caldarola, fra i Sindaci dei Comuni di Belforte del Chienti Roberto Paoloni, Caldarola Luca Giuseppetti, Cessapalombo Giammario Ottavi e di Serrapetrona Silvia Pinzi; i sindaci erano tutti accompagnati dalle rispettive giunte comunali."L’incontro" si legge in una nota firmata dai quattro primi cittadini "nasce anche a seguito alla scelta di Camporotondo di Fiastrone di incorporarsi al Comune di Tolentino, i Sindaci nei loro rispettivi interventi hanno da subito voluto chiarire determinate situazioni  nate sulla stampa locale che li hanno visti  protagonisti nelle ultime settimane.L’Amministrazione di Camportotondo durante le assemblee pubbliche e nei giornali ha rilasciato, a giudizio dei sindaci, dichiarazioni non veritiere e non hanno apprezzato di essere stati considerati come coloro che in questo territorio abbiano voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative.Gli ultimi eventi hanno però suscitato una maggiore concretezza e senso di appartenenza tra queste quattro realtà amministrative che vogliono capire se sia percorribile una strada che possa portare a processi di fusione vere tra comuni ma solo dopo un analisi attenta e mai frettolosa dei reali vantaggi e delle eventuali difficoltà che possano incontrarsi lungo il percorso, dopo averlo condiviso e spiegato con le cittadinanze dei Comuni interessati .Si vuole pertanto accelerare una ripresa della messa a sistema dei servizi aggregati, per poi procedere con la massima autonomia e chiarezza ad una strada differente da quella intrapresa dall’Amministrazione di Camporotondo, che possa difendere e rilanciare questo importante territorio.Si è voluto con questo incontro ribadire la centralità del territorio, delle tradizioni e della storia di questi quattro comuni, amministrazioni omogenee tra loro che hanno da sempre collaborato per una buona gestione dei servizi".

15/03/2016 13:32
La Tirreno - Adriatico si è impantanata... a Tolentino

La Tirreno - Adriatico si è impantanata... a Tolentino

Il lungo strascico di polemiche che è seguito all’improvvisa decisione di annullare il tappone della Tirreno-Adriatico, mi ha fatto molto riflettere.In attesa che Nero Wolfe risolva l’inestricabile enigma, per parte mia provo a buttare lì un’ipotesi più che attendibile, ma impronunciabile perché politicamente scorretta. In estrema sintesi la mia ipotesi sarebbe questa: gli amministratori locali del territorio non si sono rivelati per niente affidabili. Ospitare un evento di dimensioni internazionali fa gola a tutti e ciascuno fa carte false per un arrivo o una partenza di tappa. Si fa passerella con la fascia tricolore, si sale sul palco con familiari ed amici. Le proprie immagini scorrono nelle TV nazionali, si postano selfie sui social network. In breve una bella campagna elettorale a gratis. Però quando bisogna mettere a disposizione dell’organizzazione mezzi, uomini e soprattutto tanti quattrini, si piange miseria. Al massimo possono offrire una dozzina di ciauscoli, mezza damigiana di verdicchio e sei forme di pecorino per l’irrinunciabile rinfresco. Temo che l’organizzazione se ne sia accorta e per evitare che, in caso di una repentina nevicata, i poveri ciclisti rimanessero sepolti alla mercé del gelo e della fame - manco fossero soldati in ritirata dalla campagna di Russia - hanno preferito cancellare l’evento.Ora, questa mia riflessione non si è fermata a questo episodio, perché in precedenza, avevo avuto ampio margine di sicurezza nel convincermi della mediocrità di questi amministratori. La prova regina me l’ha data la vicenda della fusione tra il comune di Tolentino e quello di Camporotondo. I fatti si svolgono più o meno così: i due sindaci si incontrano (presumo al bar per l’aperitivo) e decidono, manco i due Comuni fossero roba loro, che Tolentino incorporerà Camporotondo. Va precisato che in caso di unioni o fusioni di comuni la legge prevede ingenti risorse e benefit niente affatto trascurabili. Verosimilmente i due sindaci si stringono la mano (più o meno come si faceva una volta nelle tante fiere di animali da cortile) e l’affare è fatto. Nel consiglio comunale di Camporotondo fila tutto liscio con tanto di applausi degli astanti. Viceversa a Tolentino, in pieno consiglio comunale, succede Casamicciola. Intanto va registrato lo sgomento e lo stupore della maggior parte dei consiglieri quando all’ordine del giorno leggono l’indizione del referendum consultivo per approvare questa improvvisa fusione. Ma la parte drammatica (o comica, fate voi…) arriva quando il Sindaco e la maggioranza scoprono che nello Statuto comunale il referendum consultivo può essere indetto solo con la maggioranza qualificata dei due terzi. Alla maggioranza manca un voto. Vano il tentativo di ricercarlo sotto i tavoli, dentro i cassetti o addirittura nel ripostiglio delle scope. Questo benedetto voto non si trova e bisogna rinviare il tutto a tempi migliori. Ora, se è lecito fare un paragone, va detto che un sindaco che non conosca lo Statuto comunale, sarebbe come un prete che non conoscesse il padrenostro. Eppure la cosa è accaduta davvero sotto gli occhi increduli dei cittadini.Mi auguro, tuttavia, che questa penosa vicenda metta nel dovuto allarme tutto il Consiglio Regionale che in ultima istanza deve approvare le unioni o le fusioni dei comuni alla fine dell’iter previsto. Il timore è che molti possano far uso di questo strumento non tanto nell’ottica di una prospettiva lunga, quanto per superare le difficoltà contingenti. Detto in termini pane e salame, c’è il rischio concreto che i comuni si possano fondere in una settimana, gli amministratori accedano alle provvidenze e che poi se le sciupino come meglio credono. Che, insomma, in questi tempi di ristrettezze economiche, l’istituto della fusione possa essere un escamotage per avere solo quattrini in più. Il governatore Ceriscioli ha recentemente affrontato l’argomento, dichiarando che le unioni o le fusioni dei comuni debbano partire da presupposti seri e da argomenti solidi. Mi auguro, in proposito, maggiore chiarezza anche in ordine a taluni imprescindibili criteri da definire ed in seguito da seguire. Molto apprezzabile, in questo senso è stata la modifica normativa prevista proprio pochi giorni fa, che vede l’introduzione del referendum consultivo a richiesta di un decimo degli elettori di un comune. Questo è infatti un argomento nel quale i cittadini devono principalmente essere i protagonisti. Nel terzo millennio non hanno più ragione di esistere stucchevoli campanilismi e un ambito appena ragionevole di governo non può prescindere da cinquemila, diecimila abitanti. Ciò non significa che storie centenarie debbano essere svendute solo per dare quattro soldi in più da spendere ad improvvisati quanto improbabili amministratori.

15/03/2016 09:41
Prugni (Pd): "Pezzanesi sulle fusioni pensa solo ai soldi, non certo alla crescita territoriale"

Prugni (Pd): "Pezzanesi sulle fusioni pensa solo ai soldi, non certo alla crescita territoriale"

Il capogruppo del Partito Democratico di Tolentino, Bruno Prugni, torna a parlare della questione inerente le fusioni fra Comuni e, senza mezzi termini, sottolinea come il sindaco di Tolentino non abbia alcuna strategia in merito, ma pensi solo alle eventuali risorse che potrebbe raccogliere "Il sindaco Pezzanesi" dice Prugni "propone a tutti i Comuni che incontra istituzionalmente la fusione con Tolentino. Lo fa senza alcun criterio e senza una vera strategia di aggregazione e gestione associata dei servizi. L’unico suo obiettivo è intercettare le risorse destinate alle fusioni per salvare un bilancio comunale al limite del collasso. L’ultima trovata stravagante è la fusione con San Severino Marche. Questo atteggiamento ci mette in imbarazzo perché delegittima un processo serio e complesso come quello dell’aggregazione dei piccoli comuni e degrada la proposta di incorporazione con Camporotondo, riducendola più ad espediente per attingere risorse che a disegno di aggregazione e crescita territoriale. Cosi facendo offende la comunità di Tolentino che ha rispetto per la storia e l’identità dei comuni vicini. Siamo pronti a collaborare ma vorremmo sapere qual è la strategia territoriale di Pezzanesi, se ne ha una seria o fa solo propaganda".

14/03/2016 20:30
Anche il Movimento Cinque Stelle contro il patrocinio del Comune di Tolentino ad Amato

Anche il Movimento Cinque Stelle contro il patrocinio del Comune di Tolentino ad Amato

Anche il Movimento Cinque Stelle di Tolentino si unisce alle critiche mosse all'amministrazione comunale per aver patrocinato l'incontro con l'avvocato Gianfranco Amato.Incontro che poi, in realtà, altro non è che la replica di quanto già visto e sentito il 14 marzo 2014 (casualmente la stessa data), quando Gianfranco Amato arrivò a Tolentino su invito della locale sezione della Lega Nord. In quel caso (foto), non ci fu il patrocinio dell'amministrazione comunale e, a dire il vero, neanche troppe polemiche.Per il Movimento Cinque Stelle "Spesso, come nel caso del bilancio comunale, il M5S è stato accusato dall’amministrazione di fare “terrorismo psicologico” quando l’unico intento era quello di informare i cittadini sulla realtà dei fatti su argomenti concreti e importanti. Ci chiediamo come mai per l’incontro pubblico sul tema “Teoria gender. Famiglia, scuola, vita sono in pericolo!” organizzato al Castello della Rancia, non solo non si usi lo stesso metro di giudizio, ma si conceda perfino il patrocinio da parte del Comune.Non è accettabile che esponenti dell’Amministrazione prendano parte attiva a incontri che rischiano esclusivamente di diffondere omofobia e creare panico immotivato circa “teorie” strampalate inventate di sana pianta. A parte volantini e testi decontestualizzati, in questi incontri nessuno ha ancora prodotto alcuna prova concreta dell’esistenza di una “teoria gender”, una teoria inventata dal nulla proprio da chi la critica. Ciò che esiste sono gli “studi di genere” che mirano a individuare e a spiegare i motivi per cui a un dato genere (maschile o femminile) vengano attribuiti dei ruoli specifici non strettamente legati alle caratteristiche sessuali (ad esempio perché le donne guadagnano meno degli uomini). Nessuno vuole negare le differenze tra uomo e donna o inculcare la voglia di essere “diversi”. Cosa c’è di male nell’insegnare il rispetto delle diversità per garantire a tutti pari opportunità? Ancora una volta il Sindaco e la sua Giunta riescono a non farsi portavoce degli interessi di tutti cittadini aderendo, ottusamente, a iniziative che tendono a dividere anziché a unire".

14/03/2016 19:41
"Amato a Tolentino a raccontare menzogne spalleggiato dal Comune": l'affondo di Passarini

"Amato a Tolentino a raccontare menzogne spalleggiato dal Comune": l'affondo di Passarini

Da Aldo Passarini, musicista ed ex assessore del Comune di Tolentino, in merito alla conferenza che l'avvocato Gianfranco Amato terrà lunedì 14 marzo a Tolentino, riceviamo:Lunedì 14 marzo al Castello della Rancia il portavoce dell’oltranzismo e fondamentalismo culturale Gianfranco Amato verrà a sostenere l’inesistente teoria “gender”: una invenzione allo stato puro priva di qualsiasi dettato scientifico sanitario e socio pedagogico  partorita dall’oscurantismo politico/culturale. Tale colossale menzogna è respinta nettamente a livello mondiale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla larghissima maggioranza di educatori, psicologi e pedagoghi. A Tolentino è inequivocabilmente rispedita al mittente dalla ferma presa di posizione dei Dirigenti scolastici dei due comprensivi “Don Bosco” - “ G. Lucatelli” con l’adesione dei rispettivi organi interni, ecco uno stralcio significativo: “…Le nostre scuole, in collaborazione con i genitori, mirano ad educare ad una cittadinanza attiva e consapevole, basata sul rispetto delle regole, sull’integrazione e sulla condivisione del valore della dignità della persona contro ogni forma di violenza, discriminazione e pregiudizio. Vale la pena sottolineare come il personale docente dei due Istituti, che si impegna quotidianamente con responsabilità e professionalità, confidi sulla fiducia e sul dialogo aperto con le famiglie per accompagnare positivamente i bambini e i ragazzi nel loro percorso educativo”.Ritengo molto inopportuna la “complicità” ufficiale dell’Amministrazione Comunale di uno Stato Laico!Spero solo ci sia il buon senso impostare l’incontro in oggetto dando la possibilità al pubblico di intervenire democraticamente per argomentare le varie posizioni, pur nei limiti del tempo a disposizione.Aldo Passarini

13/03/2016 11:52
"Una figuraccia del Sindaco": il Pd di Tolentino commenta l'ultimo il consiglio comunale

"Una figuraccia del Sindaco": il Pd di Tolentino commenta l'ultimo il consiglio comunale

Dalla segreteria e dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Tolentino riceviamoProprio una brutta figura del Sindaco Pezzanesi con il Sindaco di Camporotondo di Fiastrone.Atteggiamenti confusi e nervosi, con un evidente imbarazzo, hanno contraddistinto il Consiglio Comunale dello scorso 10 marzo quando la maggioranza ha avuto l’amara scoperta di aver sottoposto all’approvazione un regolamento per il referendum palesemente illegittimo ed in contrasto con lo statuto regionale e la normativa nazionale.Ma a fronte di un tale clamoroso errore, il Sindaco, piuttosto che fare un elegante passo indietro, ha continuato diritto ed imperterrito per la sua strada, senza raggiungere l’obiettivo.Tutti i Consiglieri lo hanno, infatti, invitato, chi con toni più forti chi con maggiore diplomazia, a fermarsi ed a rivedere il regolamento, procedendo con un percorso condiviso.Ma anche questa ennesima figuraccia del Sindaco Pezzanesi era inevitabile ed, in parte, prevedibile perché agendo di sotterfugio, senza il minimo confronto con la Cittadinanza, non solo ha nuovamente peccato di superbia, ma anche di superficialità.Sulla questione il Partito Democratico si è espresso con la massima chiarezza.Il nostro auspicio è, infatti, quello di arrivare ad un processo naturale di fusione tra i 5 Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, ,Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona.Le fusioni sono, infatti, la forza dei piccoli Comuni che insistono su aree omogenee ed hanno bisogni e problemi simili.Questo avremmo preferito e preferiremmo ma, se dovessero prevalere visioni volte a conservare lo stato esistente piuttosto che ad incentivare i necessari processi di aggregazione, sosterremo con lealtà e correttezza il processo di incorporazione del Comune di Camporotondo nel nostro Comune.Oltre a questo abbiamo immediatamente offerto la nostra disponibilità a modificare lo statuto comunale (i nostri voti sono indispensabili per raggiungere i 2/3 dei consiglieri!) per permettere all'amministrazione comunale di reperire risorse importantissime per la Città e, purché, queste poi vadano nella direzione di ridurre la gravosa tassazione locale.A questo punto resta solo il rammarico per un’operazione condivisibile che poteva, sicuramente, essere meglio gestita.Speriamo, almeno, che tutto questo sia servito da lezione! 

12/03/2016 17:31
Prima raccolta di firme contro il forno crematorio a Civitanova Alta

Prima raccolta di firme contro il forno crematorio a Civitanova Alta

Ieri sera si è svolta l'assemblea pubblica indetta per raccogliere le firme per l'atto di diffida rivolto al sindaco, alla giunta comunale e ai consiglieri comunali, a realizzare il forno crematorio nel cimitero di Civitanova alta."Dopo aver mostrato alcune immagini e descritto la situazione trovata nell'area ex Beruschi, ribadendo le nostre perplessità e la nostra indignazione per la situazione trovata" dice il presidente dei No Crem, Alberto Mobili "abbiamo spiegato i contenuti della diffida e proceduto alla firma dei presenti, che già ieri sera ci ha permesso di raccogliere oltre 50 adesioni.In settimana, e probabilmente anche la settimana successiva, continueremo a raccogliere le adesioni almeno fino a quando i cittadini ce lo chiederanno.Molti sono infatti coloro che ci hanno chiesto di poter firmare e che invece ieri sera erano impossibilitati a partecipare, facendoci così decidere per attuare soluzioni volte a raccogliere tutte le richieste con tempistiche diverse e che valuteremo in base alle singole esigenze.Una volta terminata questa fase procederemo a presentare la diffida all'amministrazione e per conoscenza alla Procura della Repubblica.Cogliamo quindi l'occasione per ringraziare tutti i presenti e tutti i cittadini che ci hanno contattato, per la fiducia dimostrata e per l'approvazione e la partecipazione alle iniziative volte a soddisfare le richieste che riceviamo dai cittadini stessi".

12/03/2016 15:54
Amato a Tolentino: il patrocinio del Comune scatena la protesta del popolo arcobaleno

Amato a Tolentino: il patrocinio del Comune scatena la protesta del popolo arcobaleno

La visita di Gianfranco Amato, presidente di Giuristi per la Vita, prevista per lunedì 14 marzo a Tolentino ha scatenato feroci polemiche tra il popolo arcobaleno.Infatti, com'è noto, Amato è diventato il portavoce di una campagna di informazione sull'ideologia Gender appoggiato da organizzazioni come le Sentinelle in piedi e dai simpatizzanti del Family day.A scatenare le ire delle associazioni Lgbt  e delle femministe marchigiane è stato il patrocinio che l'amministrazione comunale, nella figura del sindaco Giuseppe Pezzanesi, ha concesso all'avvocato per questo incontro.Si legge nelle dichiarazioni di Arcigay Marche, della rete Chegender, dell’Osservatorio di genere di Macerata e di Se Non Ora Quando Riviera del Conero: "ci chiediamo come sia possibile che una amministrazione comunale avalli questa campagna che diffonde disinformazione e paura in insegnanti e genitori, e lo fa senza alcun fondamento scientifico, al solo scopo di fomentare sessismo e omofobia». Ancora nel comunicato "è un fatto gravissimo, un vero e proprio avallo della disinformazione".Da parte del popolo arcobaleno inoltre gravi perplessità sulle modalità dell'incontro che, come da prassi, non prevederà una discussione ma sarà incentrato sul pericolo del gender nelle scuole che starebbe per essere introdotto dalla recente riforma. Le nuove norme, fanno sapere, in realtà mirano ad avviare percorsi di educazione alle differenze nel rispetto delle identità di ognuno, oltre ad un progressivo smantellamento degli stereotipi a sfondo sessista.

12/03/2016 15:12
Anpi Tolentino: Minnozzi confermato alla presidenza

Anpi Tolentino: Minnozzi confermato alla presidenza

Nei giorni scorsi si è tenuto il congresso dell’Associazione Nazionale Partigiani di Tolentino, che ha rinnovato il Consiglio locale ampliandolo ai giovani: Pietro Maria Ciarlantini, Gianluca Casadidio, Monica Minnozzi, Tiziana Marozzi, Vittorio Luciani, Vania Longhi, Samuele Elisei, Marina Benadduci, Lanfranco Minnozzi, Laura De Sanctis, Giulia Falistocco.Ne fanno inoltre parte, a titolo onorifico, i partigiani/e: Bordolini Ilario, Cavarischia Nunzia,  Vissani Carlo, Francioni Luigi, Manente Carlo, Angeli Enzo,  Ragaini Aroldo, Coltrinari Alberto, Bruno Baldassarri; Partigiani che nei prossimi mesi verranno insigniti dal Presidente della Repubblica di una Medaglia d’Onore.Il congresso si è aperto con un saluto telefonico della staffetta Nunzia Cavarischia che ha ringraziato i delegati augurando un buon lavoro a tutti.Il Presidente del Congresso Gianluca Casadidio ha poi dato l'avvio ai lavori del congresso, dando la parola al Presidente uscente, Lanfranco Minnozzi, per la sua relazione. Quest’ultimo ha illustrato le principali attività del mandato, con particolare rilievo alla situazione tolentinate e al rapporto istituzionale.Il congresso si è espresso, conformemente alle indicazione dell’ANPI Nazionale, per il NO alla riforme Costituzionali ed alla legge elettorale cosiddetta Italicum; così come meglio illustrate dall’intervento di Monica Minnozzi, membro del Comitato Nazionale ANPI, sulla scorta del documento congressuale. Numerosi sono inoltre stati i documenti votati dall’assemblea, da presentare all’imminente Congresso Provinciale.Si è proseguito con l’organizzazione della prossima Commemorazioni dell'Eccidio dei Martiri di Montalto che si svolgerà dal 16 al 20 Marzo.Non ultima, la Marcia della Memoria, che quest’anno vedrà la partecipazione della Presidente della Camera On. Laura Boldrini e che si terrà il 24 Aprile partendo come ogni anno dalla piazza di Tolentino con i propri mezzi verso Caldarola.La  volontà dell’Associazione è di assumere come prioritario l'impegno antifascista soprattutto attraverso la partecipazione dei giovani che si riconoscono nei valori della Resistenza e della Costituzione, sempre più numerosi dopo le modifiche statutarie del 2005 che hanno aperto le porte agli antifascisti di ogni età.Si è proceduto con l’elezione dei delegati al Congresso provinciale: Lanfranco Minnozzi, Gianluca Casadidio, Samuele Elisei, Pietro Maria Ciarlantini, Tiziana Marozzi, Vania Longhi, Laura De Sanctis, Monica Minnozzi, Giulia Falistocco, Vittorio Luciani.Ha chiuso i lavori Lorenzo Marconi Presidente Provinciale, che ha sottolineato l'attivismo della delegazione tolentinate.Successivamente il Consiglio neo-eletto, nella prima riunione del nuovo mandato, svoltasi nella sezione A.N.P.I., ha riconfermato alla Presidenza l’uscente Lanfranco Minnozzi.

11/03/2016 16:18
17 Aprile si vota il referendum per fermare le trivelle in mare

17 Aprile si vota il referendum per fermare le trivelle in mare

Il 17 aprile tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per votare il referendum per l’abrogazione del comma 17 dell’art. 6, relativo al DdL n. 152 del 3 aprile 2006 sulle normative ambientali. Nello specifico, il comma da abrogare riguarderà le trivellazioni destinate all'estrazione di idrocarburi fossili nei nostri mari promosse da nuove concessioni che la Croazia ha destinato a una serie di multinazionali del petrolio, ENI compresa.  Al referendum del 17 aprile, la domanda che verrà posta, è la seguente:"Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”.Apponendo la croce su SI (ed in caso di vittoria) verrà fermata l'attività delle trivelle a 12 miglia dalla costa italiana e verrà quindi abrogato l'articolo 6 comma 17 del codice ambientale dove si prevede che le trivellazioni continuino fino ad esaurimento del giacimento. Con il NO verrà mantenuta la normativa attuale. Il quesito riguarderà solo le trivellazioni già in atto entro i 22 km dalla costa italiana. Non riguarderà invece le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore ai 22 km dalla costa.Il referendum è stato sostenuto e voluto fortemente da Basilicata, Campania, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto, le regioni più colpite dall'azione delle trivelle. Il quorum da raggiungere affinchè la votazione risulti valida come previsto dall'articolo 75 della costituzione è del 50% più uno degli aventi diritto al voto.Le urne resteranno aperte dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 17/04. Si vota presso il seggio elettorale di appartenenza.Per gli studenti fuori sede che si trovano a Macerata e non possono recarsi nel proprio seggio le indicazioni da seguire per votare sono riportate al sito:https://docs.google.com/forms/d/1ibOKMQ6dcJ1T_hkIuSbTMcGmF8E3h0t2WO3I9LumLnY/viewform?fbzx=-8807653380334449000    

11/03/2016 15:59
Il confronto fra Luconi e Mercorelli inaugura le dirette streaming del venerdì su Picchio News

Il confronto fra Luconi e Mercorelli inaugura le dirette streaming del venerdì su Picchio News

Tolentino: un Comune in dissesto o un Comune virtuoso? La battaglia a colpi di comunicati stampa degli ultimi giorni fra l'assessore al Bilancio Silvia Luconi e il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Gian Mario Mercorelli ha lasciato i cittadini perplessi. Da che parte sta la verità?E il compito di chi fa informazione è quello di chiarire quanto più possibile le idee ai cittadini. Così, Picchio News ha invitato Luconi e Mercorelli a un confronto pubblico per parlare di bilancio, al quale entrambi hanno prontamente aderito.L'incontro si terrà questa sera venerdì 11 marzo alle ore 20.30 e sarà trasmesso in diretta streaming, visibile direttamente dal sito www.picchionews.it nella sezione "Tv" (www.picchionews.it/tv).Entrambi gli ospiti avranno tempo a disposizione per esporre le proprie considerazioni, con una innovazione rispetto ai tradizionali confronti: un po' come le "chiamate" nel tennis, ognuno dei due contendenti avrà a disposizione un massimo di tre "break-point" nei quali interrompere l'altro per trenta secondi e confutarne le tesi.Inoltre, gli spettatori potranno interagire con commenti ed eventuali domande tramite la pagina Facebook di Picchio News o tramite Whatsapp 329 9410110.  

11/03/2016 09:30
Sarnano e Bolognola verso la fusione nel segno della montagna

Sarnano e Bolognola verso la fusione nel segno della montagna

Nei giorni scorsi il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli e il sindaco di Bolognola Simonetta Scaficchia, unitamente ad alcuni membri delle rispettive giunte comunali, si sono riuniti al fine di verificare la fattibilità del progetto di fusione dei due comuni dell'entroterra maceratese.Gli incontri sono stati estremamente positivi e costruttivi e sono state effettuate le prime valutazioni sull'incidenza della eventuale fusione dei due comuni, mettendo al centro della discussione le possibilità di sviluppo legate a tale ipotesi e la conseguente razionalizzazione dei servizi comunali. I due Sindaci hanno concordato sul fatto che le possibilità di crescita del territorio non possano che passare anche attraverso la sempre maggiore valorizzazione della montagna, che rappresenta uno degli elementi distintivi più importanti che accomunano Bolognola e Sarnano: la montagna come fulcro dello sviluppo turistico, sia nella versione invernale che in quella estiva (quest'ultima ancora per certi versi inespressa e da valorizzare, ma con grandissime potenzialità), ma anche la montagna come volano di crescita economica (basti pensare alle potenzialità legate alle attività agro-silvopastorali ed al grande flusso di finanziamenti presenti in tale settore). Le prime impressioni sull'ipotesi di fusione sono pertanto state sicuramente incoraggianti e le due amministrazioni stanno operando le necessarie ed ulteriori valutazioni del caso, anche con l'ausilio dei funzionari della Regione Marche.Una volta che queste valutazioni avranno dato esito positivo, si potrà dare ufficialmente avvio all'iter che potrà portare alla fusione per incorporazione del Comune di Bolognola nel Comune di Sarnano: questo iter, che in base alla normativa vigente si conclude con l'approvazione di una apposita legge regionale che sancisce la fusione, vedrà come principali protagoniste le rispettive popolazioni residenti, chiamate ad esprimersi sulla proposta con uno specifico referendum consultivo. Secondo i due sindaci Ceregioli e Scaficchia, se si ravviseranno tutte le condizioni per la fusione, si dovrà agire attraverso un percorso che sia quanto più possibile condiviso e partecipato, ma comunque con estrema determinazione e rapidità, nella consapevolezza che le grandi possibilità di sviluppo che potrebbero passare attraverso questo progetto non possano essere assolutamente rimandate.

10/03/2016 19:13
Il premio Oscar Dante Ferretti descrive una Macerata visionaria - VIDEO

Il premio Oscar Dante Ferretti descrive una Macerata visionaria - VIDEO

E’ fatta di luce in movimento, di skyline e cupole illuminate per connotare da lontano la bellezza della città, di atmosfere che invitano a godere degli spazi urbani e persino una colonna sonora che muta con i mesi e le stagioni. E’ la Macerata visionaria dello scenografo e premio Oscar Dante Ferretti, ospite attesissimo mercoledì 9 marzo al TLR della serata “Macerata che sarà: facciamo il punto”. Intervistato dall’economista Marco Marcatili, lo scenografo maceratese ha parlato delle idee su cui si sta muovendo il suo lavoro,cdopo che l’Amministrazione comunale gli ha chiesto di ridisegnare la città attraverso la luce. Un progetto ambizioso che coinvolge anche la i Guzzini, un’azienda leader nell’innovazione e design della luce , il cui presidente, Adolfo Guzzini, ha dato il suo contributo in video alla visione della città di domani: “Una regia luminosa per dare attrazione e piacevolezza che fa bene al cittadino e attrae il turista.”“Proviamo a restituire stasera – da affermato il sindaco Romano Carancini - la traiettoria delle tante idee che sono emerse in questo percorso straordinario che abbiamo compiuto insieme, provando a renderle più nitide.” Idee che serviranno al team della InnoThink e dell’Ufficio Europa del Comune per formulare un progetto forte e strategico sulla città, per accedere alle risorse del  bando ITI (Investimenti Territoriali Integrati, destinato a tre dei cinque capoluoghi marchigiani), ma anche guardare oltre, alla programmazione dell’Europa 2020.Tante visioni, tante sfaccettature, tanti ospiti e focus su quanto emerso durante un intero mese di ascolti delle molteplici voci sono stati gli ingredienti della serata svoltasi al TLR e condotta dal sociologo Massimiliano Colombi, coordinatore del gruppo di lavoro della InnoThink.https://www.youtube.com/watch?v=p_rgbxI258wIl contributo del prof. Roberto Crespi dell’UNIMC sull’immagine simbolo di questo percorso il “Motociclista” di Pannaggi che chiede alla città di mettersi, o restare, in moto, quello della filosofa Carla Danani sulle dinamiche dell’abitare la città per cui “il modo di stare in una città influisce sul modo di essere”, la “micro senseable city” del MIT di Boston illustrata da  Emanuele Frontoni della Politecnica delle Marche come modello cui  Macerata guarda per il suo futuro, insieme alle vie della fibra ottica delineate da Massimo Bartolini, esperto ITC e connessioni.Nel progetto della Macerata di domani non può mancare, e non mancherà, l’Università. Ed ecco i nuovi progetti raccontati dal rettore Luigi Lacchè per trasformare le vetrine vuote del palazzo degli studi in luoghi in cui declinare le idee e luoghi di start up che si chiameranno CREAB e il recupero di Villa Lauri cofinanziato dal Ministero dell’educazione cinese per creare una grande vetrina delle relazioni con la Cina, attraverso l’Istituto Confucio, ove si spera anche possa essere realizzato il museo dedicato a padre Matteo Ricci. Non può mancare lo Sferisterio, raccontato dal sovrintendente Luciano Messi come fucina di creatività ed imprenditorialità, in cui il lavorare insieme è garanzia di successo e modello da esportare. Fino alla città come vetrina delle eccellenze di un territorio più ampio delineata dall’Assessore regionale Angelo Sciapichetti. Sono alcune delle visioni e delle idee dipanate ieri sul palcoscenico del TLR mentre, coperto da un leggero velo di mistero, prendeva forma uno straordinario volto femminile dalla mano dello street artist Morden Gore (www.mordengore.com): la sua visione della Macerata che sarà. Un ideale passaggio di testimone da Pannaggi a Morden Gore, ha concluso il sindaco Carancini.La serata si è aperta con la musica dei 40 elementi dell’ Orchestra El Sistema della scuola civica di Musica Scodanibbio di Macerata, diretta da Mirthe Goldman, voluta sul palcoscenico di quel TLR tavolo ideale di lavoro della città, perché incarna il valore condiviso della partecipazione e dell’integrazione. Ed è stata allietata dalle incursioni comiche di Massimo Macchini con cui il pubblico ha riso sugli stereotipi della marchigianità e sugli aspetti della nostra società.Ed ora al lavoro fino al 31 marzo, termine per la presentazione del progetto alla regione. Trele “boe” su cui si lavora per immaginare la città del futuro, riassunte in altrettante frasi venute dagli interlocutori di questo mese di ascolti: Macerata un città che consente: una rampa di lancio per chi parte, accogliente per chi torna, attrattiva per chi cerca una buona qualità della vita, una Macerata interculturale e Visionarietà come presupposto della concretezza anziché antitesi della stessa.   

10/03/2016 17:43
"Dillo alla Lega": al via la campagna d'ascolto della Lega Nord a Cingoli

"Dillo alla Lega": al via la campagna d'ascolto della Lega Nord a Cingoli

Parte a Cingoli la campagna “Dillo alla Lega”, l’iniziativa della Lega Nord Cingoli per raccogliere direttamente la voce dei cittadini del Balcone Delle Marche, segnalazioni, problematiche, suggerimenti e priorità per la città, come spiega il coordinatore comunale Gian Marco Paparelli. Il punto di ascolto sarà attivato, sabato 12 marzo dalle 14,30 alle 19,00 in Borgo Paolo Danti (area antistante Porta Piana), ove i sostenitori, gli amici, gli elettori ed i simpatizzanti potranno esporre le proprie idee direttamente al locale coordinamento. Durante la giornata sarà possibile aderire al movimento politico mediante il tesseramento 2016. La tessera di socio sostenitore Lega Nord ha un contributo associativo di 20 euro, utilizzato esclusivamente per coprire parte dei costi dell'attività sul territorio. Paparelli sottolinea, inoltre come  "la Lega sia un movimento attivo ed indipendente e per sua stessa natura, non faccia politica solo trenta giorni prima delle elezioni per poi sparire l’indomani. Questa campagna di ascolto, come il recente incontro su “Gender: Scuola, famiglia e società”, svoltosi lo scorso 11 dicembre all’auditorium Santo Spirito – conclude il Coordinatore – ne sia la prova”.  Si informa che in caso di maltempo, il gazebo sarà spostato sotto al loggiato comunale.

10/03/2016 16:55
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