Il Consiglio comunale di San Severino Marche ha osservato, in apertura dell’ultima seduta del 24 marzo, un minuto di silenzio per ricordare le vittime e i feriti dell’attentato jihadista di Bruxelles.Prima del minuto di raccoglimento il presidente dell’Assise settempedana, Ostilio Beni, ha anche ricordato le vittime del tragico incidente occorso in Spagna a un pullman che trasportava studenti del progetto Erasmus. Nel corso della seduta è stato votato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera Alessandra Aronne (Sinistra Italiana – Sel) in cui è stata chiesta giustizia per Giulio Regeni, ricercatore e dottorando italiano di 28 anni scomparso a Giza, in Egitto, a fine gennaio e trovato senza vita pochi giorni dopo. Regeni si trovava in Egitto per compiere degli studi riguardanti il suo corso di dottorato di ricerca in politiche internazionali che stava svolgendo presso l’Università di Cambridge.Nell’Ordine del Giorno il Consiglio ha chiesto di “sollecitare il Parlamento e il Governo italiano affinché si attivino in tutte le sedi internazionali preposte per far luce sulla morte di Giulio” domandando di inviare la delibera dell’Assise ai presidente della Camera e del Senato e ai presidenti dei Consigli comunali d’Italia per la votazione di atti simili.
La Giunta regionale ha sbloccato 200 milioni di euro di pagamenti. Attraverso l’attività di bilancio “per competenza e per cassa”, le risorse sono state liberate nel corso della seduta odierna. La maggior parte (135 milioni) è riservata alla sanità, mentre altri 54,5 milioni sono destinati alla programmazione Fse 2014-2020 e 3,2 milioni riguardano le risorse del fondo nazionale per il trasporto pubblico. La quota rimanente (circa 7 milioni) consente pagamenti per far fronte alla gestione delle aree protette, agli interventi di difesa della costa, ai danni causati dall’emergenza neve del febbraio 2012 e per liquidare partener di progetti europei svolti. “Attraverso queste operazioni di gestione del bilancio, mettiamo a disposizione della comunità regionale risorse significative che consentono di far fronte a pagamenti a carico della pubblica amministrazione e liquidare spese già sostenute – afferma l’assessore Fabrizio Cesetti – Dietro a una gestione oculata del bilancio, fatta di controlli puntuali e rendicontazioni rigorose, c’è la possibilità di sostenere, concretamente, l’operatività e la crescita della comunità regionale”.
Nell’incontro di giovedì 17 marzo il comitato costituitosi all’indomani dell’aumento del costo dei buoni pasto delle mense scolastiche, deliberato dall’Amministrazione comunale nel dicembre 2014 ad anno scolastico iniziato, ha illustrato i risultati ricavati dai dati forniti dall’Amministrazione comunale."Infatti" spiegano Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del comitato contro l'aumento dei buoni pasto "dopo tre accessi in cui sono stati forniti numerosi dati, ribadiamo che tale aumento non era necessario e sono emerse molte incongruenze, tra queste indichiamo le principali:Anno 2014buoni pasti venduti primo accesso 121.120 - terzo accesso 133.316 alunni pagantiCosto servizio mensa 813.930 - da rendiconto 543.650Dal costo dichiarato del pasto 6-6,50 copertura Ente circa 50% - da rendiconto circa 24%Derrate alimentari primo accesso 350.000 – terzo accesso 327.053Anno 2015Alunni paganti scuole medie 6.159, buoni venduti, 8.920Derrate alimentari spesa aumentata di 16.176 con 3.434 pasti in meno rispetto al 2014.Non ci è stato mai fornito il numero dei pasti erogati né 2014 né 2015 che è diverso dagli alunni paganti. Non ci è stato mai fornito il dettaglio della voce ‘mense scolastiche’ che riporta il costo di € 26.993 (come risulta dal sito del SIOPE). Basta citare questi dati per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini. Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 pagavano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero per la copertura dei pasti degli insegnanti, si nota che l’Amministrazione comunale contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%; quindi il servizio erogato dal Comune è quasi totalmente coperto dai genitori. Sarebbe interessante conoscere il parere della Corte dei Conti in merito al rimborso ricevuto nel 2013 per i pasti degli insegnanti, richiesti su un costo dichiarato di 6,00 come dalla risposta al secondo accesso del marzo 2015. Il comitato ha dimostrato con una prima lettera aperta e due incontri pubblici supportati da numerosissimi dati, che l’aumento non era necessario, invitando la politica a prendere atto della realtà e comprendere, che le decisioni prese sono servite solo a caricare ulteriormente i cittadini di una spesa in più e coprire l’incapacità di fare una seria politica familiare. L’amministrazione non ha mai risposto nel merito o smentendo i dati. Ha sorpreso anche come il consigliere Ceselli intervenuto al primo incontro fosse di parere non proprio uniformato alle dichiarazioni della sua maggioranza. Dal rendiconto 2014, emerge che il Comune non è in dissesto finanziario e quindi può tranquillamente attuare una diversa politica sul prezzo dei buoni pasto. Inoltre gli aumenti non prendono in considerazione né la capacità contributiva della famiglia, né la sua composizione, ignorando un principio basilare della Costituzione come l’art.53 sulla capacità contributiva secondo criteri di progressività: è giusto? Due famiglie a parità di reddito (esempio 25.000 euro) con uno, due, o tre figli hanno una diversa capacità contributiva. Perché con tali differenze il costo è uguale per tutti? Quale criterio di equità è stato applicato? Per questo il comitato chiede, a nome delle famiglie, che la politica cittadina prenda seri provvedimenti a favore della famiglia e dei figli, che sono la leva dell’economia futura del nostro Paese con piccoli adeguamenti a costo invariato, quale la differenziazione del costo del buono pasto attraverso l’introduzione di alcune fasce di reddito ISEE (almeno 5), mitigate dal ‘fattore famiglia’, come già avviene in molti Comuni italiani. Consideriamo concluso il ruolo del comitato e lanciamo queste proposte all’Amministrazione comunale e ai consiglieri affinché riflettano e facciano una scelta politica nell’interesse della città, prendendo in seria considerazione la proposta per rivedere le tariffe del buono pasto in uno dei prossimi Consigli comunali, perché ci sono più che sufficienti ‘margini di manovra’, applicando tagli a spese non indispensabili alla città".
Bufera a Camerino sulla questione del bando emesso dall'amministrazione per l'assunzione di personale alla farmacia comunale. Dibattito a distanza fra il sindaco Gianluca Pasqui e il consigliere di minoranza Andrea Caprodossi, che insieme alla dott.ssa Annalisa Lebboroni, replicano alla risposta del primo cittadino. "Ci sembra doveroso precisare con amarezza al Signor Sindaco che, nella questione del bando per la farmacia comunale, la politica non c’entra nulla. Si tratta, bensì, di rispetto e di dignità per il farmacista, figura professionale responsabile della salute dei pazienti, figura altamente specializzata con un percorso formativo di 5 anni di Laurea magistrale e il superamento di un Esame di Stato. La questione sta avendo una rilevanza nazionale: è chiaro a tutti che siamo di fronte a un nuovo “Caso Camerino” (ne parlano tutti i giornali online di settore, da “farmacista 33” a “quelli che..la farmacia”). Nonostante questo, il Sindaco, anziché prendere coscienza che si tratta di saper gestire un’attività legata alla salute dei cittadini e fare un ormai doveroso passo indietro, parla di fantomatici attacchi politici". Lunedì 21 marzo, il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Farmacisti, il Dottor Andrea Mandelli, riguardo il bando pubblicato da Pasqui, si esprime in questi termini: «È preoccupante che una pubblica amministrazione selezioni professionisti sanitari, destinati al costante contatto con i cittadini, e quindi con un rapporto fiduciario con il paziente e chi se ne prende cura, con gli stessi criteri del massimo ribasso che si riservano all'acquisizione di beni di consumo o a servizi di supporto». "I timori di Mandelli e, più in generale della Fofi (federazione ordini farmacisti italiani) nascono dal fatto che la selezione è a tutti gli effetti una gara al ribasso, dal momento che l'unico fattore indicato dal Comune consiste nel “prezzo orario richiesto" per la prestazione professionale. Insomma, in un momento in cui i cittadini pretendono sempre più meritocrazia dalla pubblica amministrazione, il Comune di Camerino sceglie di percorrere la strada della “svendita” professionale, specialmente in un settore così importante perché legato alla salute di tutti." «La Federazione», si legge, inoltre, in un comunicato, «ritiene che, oltre a essere mortificante per il professionista, questa modalità non rispetti quanto prevede l'attuale normativa in fatto di rapporti di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e professionisti. Sulla base di questa disciplina non è in alcun modo prevista la possibilità di affidare incarichi professionali con la stipula di contratti di lavoro autonomo selezionando i concorrenti in base al "criterio del prezzo più basso". Sono, infatti, richieste specifiche competenze professionali che devono essere accertate nell'ambito di una selezione pubblica con criteri predeterminati nel relativo bando». «Ci auguriamo» conclude il presidente Mandelli «che il Comune di Camerino voglia ritirare questo provvedimento e seguire una via che premi il merito di chi si candida a operare, sia pure temporaneamente, in un presidio importante per la cittadinanza come la farmacia». Sarebbe questo l’attacco politico, Signor Sindaco? Perché, se la risposta fosse affermativa, dovremmo ricordarle che il Presidente Mandelli è Senatore ed esponente di spicco di Forza Italia, Partito in cui lei ha militato per anni e di cui non ha mai preso le distanze. Purtroppo, senza scomodare giochi ed equilibrismi politici, che servono solo a buttare fumo negli occhi, dobbiamo bruscamente tornare alla realtà di un’amministrazione comunale sempre più caratterizzata da incapacità gestionale e da una mancanza totale di autocritica. In più, questa cieca ostinazione sta esponendo, ancora una volta, il Comune alle critiche di tutta Italia, mettendo in pericolo la funzionalità di un servizio essenziale, qual è la Farmacia, e denigrando indirettamente il buon nome della stessa Facoltà di Farmacia dell’Università. E proprio a questo proposito, lascia a dir poco perplessi il silenzio del Rettore, sempre impegnato, invece, in tante iniziative di grande risalto mediatico. E’, anzi, inderogabile, a nostro parere, che il primo rappresentante dell’istituzione universitaria esprima un giudizio sulla questione, anche a tutela degli studenti di Farmacia che con sacrificio si laureano confidando nel riconoscimento degli studi fatti. La roccaforte che il primo cittadino sta costruendo intorno alla posizione presa, difendendo il bando "al ribasso" e mistificando la protesta della categoria professionale per una mera azione politica, stride inoltre fortemente col resto dei contratti stipulati negli ultimi 3 anni. Sarebbe da chiedersi quindi perché un tale criterio debba essere applicato alla farmacia, e non a tutte le altre posizioni assunte a vario titolo dall'amministrazione con modalità ben differenti, che mai hanno tenuto conto della paga più bassa richiesta. Appare quindi ovvio a tutti, tranne al Sindaco, come il punto della questione non sia la politica, bensì la condizione e il valore delle categorie professionali, e l'imparitá del trattamento ad esse riservato nel comune di Camerino." Dott.Andrea CaprodossiDott.ssa Annalisa Lebboroni
Il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, il vicesindaco Mauro Spinelli, l'assessore ai lavori pubblici Claudia Re e il consigliere comunale alle politiche culturali Lorenzo Chiacchiera hanno presentato i risultati dell'approvazione del bilancio del comune per il 2016."Siamo molto soddisfatti" afferma il sindaco Gentili. "Il bilancio è stato approvato e ha portato a risultati positivi. Siamo riusciti a utilizzare risorse accantonate dal Comune e ridurre le spese in maniera consistente. Questo, in termini pratici, ha permesso al comune di progettare investimenti concreti, in particolare nel sociale e nelle infrastrutture".Infatti, il comune di Monte San Giusto per l'anno 2016 prevede un abbassamento consistente delle tasse nonchè l'eliminazione della Tasi e la diminuzione della Tari. "Revisionando alcuni aspetti spesso lasciati in secondo piano, come per esempio il vecchio contratto telefonico del comune, siamo riusciti a risparmiare circa 10mila euro in un anno" - spiega il vicesindaco - "abbiamo intenzione di investire molto nel sociale. Abbiamo destinato infatti la maggior parte dei fondi a progetti di carattere sociale. Alcuni esempi: progetti nelle scuole locali legate al territorio e alle imprese in esso presente, servizi di trasporto per disabili, ammodernamento dell'impianto anticendio all'interno della casa di riposo, completamento del centro sportivo di Villa San Filippo con la costruzione di un campo secondario".Inoltre, il Comune ha inserito nel bilancio alcuni interventi infrastrutturali importanti. Sicuramente l'intervento più notevole sarà il rinnovo completo dell'impianto di illuminazione pubblica che inizierà a partire dall'estate. Monte San Giusto si doterà di un impianto di illuminazione pubblico a led mediante una convenzione Consip di 9 anni. Tutto questo permetterà un risparmio energetico notevole ed un'illuminazione di qualità. Nel bilancio anche il progetto di rifacimento e sistemazione del manto stradale e dei marciapiedi. Inoltre, sfruttando la presenza della superstrada Civitanova-Foligno, iniziando da Villa San Filippo, il comune si doterà della fibra ottica e di wi-fi gratuito.Molto interessanti anche le proposte culturali, in parte già in atto. In particolar modo il comune sta puntando l'attenzione sulla digitalizzazione e sullo sviluppo dei servizi on line: potenziamento dei portali, presenza nei principali social network e creazione di video turistici da far circolare in rete.L'amministrazione si sta impegnando inoltre per la valorizzazione del territorio e delle bellezze storiche artistiche. La creazione di brochure turistiche, alcuni progetti all'iterno del museo civico coinvolgendo le scuole, la creazione di percorsi di trekking urbano, la nuova segnaletica turistica sono solo alcuni degli interventi messi in atto dall'amministrazione per incrementare l'afflusso di turisti e la qualità dei servizi.
A Treia, il martoriato fascino di Villa Spada è stato protagonista dello scorso fine settimana. Un evento eccezionale se non fosse per lo stile propagandistico usato dall'Amministrazione comunale. Il gruppo d'opposizione "Meritiamo Treia" interviene a turbare "la quiete capponiana", sottolineando alcuni improvvisi vuoti di memoria. "È scomparso" dice l'opposizione "il costo della prelazione con la quale, nel 2000, l'allora (e attuale) Sindaco volle acquisire i beni in oggetto per 2.482.000.000 di lire. Nel 2015, il Tribunale di Macerata ha messo fine al contenzioso tra pubblico e privato assegnando la Villa al Comune, impegnatosi "al recupero e al restauro dell'immobile e del parco". Per l'inaugurazione dello stesso parco, l'opposizione precisa che sono stati investiti 50mila euro, rinvenuti soltanto grazie al ddl Stabilità 2016 del Governo e con i quali si è potuto fortuitamente utilizzare l'avanzo di bilancio. Nella chiesa di San Filippo, una mostra ripercorre il degrado dell'edificio: tuttavia, l'inadeguatezza dell'allestimento mortifica il lavoro di ricerca, oltre che la qualità delle foto e dei documenti (in parte già presentati nel 2003) rendendo il luogo alla stregua di un cantiere, per il quale si auspica una rapida rimozione. Nella lista degli invitati la grande assente è stata la presentazione alla cittadinanza di un reale piano di recupero e di una previsione di spesa, anche pluriennale, per il complesso di Villa Spada. Smaltita l'onda dei proclami incensanti, infatti, più che la valorizzazione di un bene universale, rimarrà evidente soltanto la rincorsa al consenso "facile", con l'incognita di nuovi esborsi pubblici da parte dei contribuenti. Capponi non faccia ancora propaganda ma porti la "questione" Villa Spada fin oltre la porte del Ministero dei Beni Culturali, oppure confermi nei fatti la sua capacità di attrarre fondi europei, per i quali ha attivato anche un apposito ufficio staff per 18mila euro annui. Per superare il "campanilismo di maniera", se davvero vuole affidarsi allo strumento dell'Art Bonus, dapprima sminuito forse perché promosso da Mozzoni e Gagliardini, si confronti con la popolazione ma non a cose fatte, come avvenuto dopo l'approvazione del Bilancio. Il Sindaco si faccia poi promotore, con l'intero Consiglio comunale, di un vero e proprio "referendum culturale", favorendo ogni iniziativa popolare, così da catalizzare anche le minime risorse e rendere davvero partecipativo l'interesse verso le eccellenze del territorio".
Mi sono fatto persuaso che a Civitanova qualcosa di grosso stia bollendo in pentola.Era, fino a poco tempo fa, solo una sensazione, ma ultimamente sto raccogliendo sempre più indizi che vanno in questa direzione. Troppa attività politica sospetta, troppo attivismo fuori luogo. Il fatto è che tra un anno c’è il rinnovo dell’amministrazione comunale e se uno volesse far fuori il sindaco bisogna cominciare a cucinarlo sin da subito. Un sindaco sgradito ai suoi si cucina così: lo si mette in una casseruola con del vino rosso, lo si fa rosolare a fuoco lento, di tanto in tanto gli si dà una piccata con la forchetta, infine si aggiunge sale e peperoncino abbondante sui buchi finché non diventi stracotto a puntino. Quindi si serve sulla piazza, che schifata lo respinge, chiedendo a gran voce un altro piatto. Ivo Costamagna ultimamente è l’uomo più iperattivo di Civitanova. In questa stagione ove tradizionalmente tutti prediligono la calma ed il riposo, lui effettua dichiarazioni a raffica. Non solo: bacchetta alleati e blandisce avversari, redarguisce manager, sanziona colleghi, invita alla pace e dichiara guerre. Insomma la sua capacità di azione, misurata in Watt, produrrebbe energia capace di illuminare, di notte, l’intero quartiere di san Marone. Ivo Costamagna è stato l’artefice della lista Uniti per Civitanova, un gruppo di persone che ambivano al rinnovamento della società e della classe dirigente. Lui, che ha cominciato a far politica ai tempi di Annibal Caro, si è messo capolista e si è dato questo arduo quanto ambizioso obiettivo. Appena vinte le elezioni sono cominciati i guai e le divisioni interne. Se qualcuno reclamava ruoli operativi in giunta per incidere nella politica locale, lui preferiva occupare i vertici delle partecipate (tradizionale serbatoio di voti). Un duro scontro sotterraneo che ha portato anche a clamorosi annunci di dimissioni.Segreti ai cronisti, ma noti agli addetti ai lavori i protagonisti. Tutto, infatti, qualche tempo fa si svolgeva in gran segreto. Oggidì, invece, le beghe, una volta ignote ai più, vengono regolate a suon di reciproci comunicati stampa. Anche gli ammiccamenti verso l’opposizione oggi sono visibili a tutti. Dice Costamagna, infatti, che in quel di Civitanova bisogna creare un argine alla pericolosa deriva estremista che si profila all’orizzonte. Con chi ce l’ha non si capisce bene, ma se riesco ancora ad afferrare qualcosa, realizzo che lo stesso sindaco Corvatta, storicamente proviene da quella deriva estremista che Re Ivo pericolosamente teme. Quindi Costamagna, per adesso sta cercando di allargare gli orizzonti e contemporaneamente sta mettendo in torsione il suo stesso gruppo che – ma solo per coincidenza – è pure lo stesso del sindaco. Ora, siccome dall’altra parte, cioè nel centrodestra non c’è più niente e verosimilmente presenteranno una mezza dozzina di liste tra loro concorrenti, non solo tutto questo è possibile, ma è pure agevolmente praticabile. Ovviamente a domanda precisa, Costamagna giurerà e spergiurerà sulla sua personale ed assoluta fedeltà al sindaco Corvatta. Ma in tutto questo attivismo, risuona all’orecchio l’assordante silenzio del locale Partito Democratico. Ma come, ad un anno dalle elezioni, il secondo gruppo consiliare entra in pericolosa fibrillazione e nessuno muove un dito o non dice una parola? No, non mi persuade. Mi porta invece a pensare che considerata, almeno fino ad oggi, la decisiva assenza di uno schieramento alternativo, la maggioranza sia legittimata a praticare qualsiasi operazione. Non ultima quella di scaricare Corvatta, che talvolta non si è prestato ai loro desideri, per lanciare in campo l’ennesimo uomo nuovo. Anche a costo di portare a votare solo il trenta per cento degli elettori. Per cui mi raccomando: tenete d’occhio a quello che succede a Civitanova…
Ieri, 22 marzo, il Consiglio della Regione Marche ha deliberato la Legge Regionale che riassegna alle Province la gestione della vigilanza sull’attività venatoria, su quella piscatoria e sulla protezione della fauna più in generale, inserite nel più ampio progetto di riforma delle Province avviato dal Governo Renzi con la Legge Delrio.La Federazione Regionale del Pubblico Impiego CISL esprime soddisfazione per mezzo del Segretario Generale Luca Talevi: "Il percorso di confronto con la Regione è stato tutto in salita ma quando la politica è disposta ad ascoltare chi si fa carico della rappresentanza dei lavoratori esperti dei Servizi in discussione, questo è il proficuo lavoro che se ne trae, a beneficio della collettività regionale tutta, la quale può continuare a contare sull’attività di controllo del Territorio svolta da 50 donne e uomini interessati innanzitutto a preservare l’ambiente in cui vivono i nostri figli da illeciti che potrebbero minarne i delicati equilibri".Anche Alessandro Moretti, Coordinatore Regionale CISL Polizie Provinciali ed Istruttore alla Polizia Provinciale di Macerata, esprime "serenità, raggiunta dopo un serrato calendario di assemblee, riunioni, incontri, volti a far comprendere agli assessorati di riferimento le competenze, professionalità, risultati conseguiti nello svolgimento delle funzioni delle Polizie Provinciali marchigiane tra cui ad esempio la prevenzione di reati ai danni della fauna selvatica e di fiume con un continuo presidio del Territorio, anche nelle ore notturne e nei fine-settimana, la repressione di condotte illecite in materia di bracconaggio sia venatorio che piscatorio, la partecipazione a progetti di insegnamento negli istituti scolastici finalizzato a garantire un equilibrato e sostenibile intervento umano a garanzia del fragile sistema di biodiversità cui nessuno deve dimenticare di appartenere: oltre a sequestri di mezzi illeciti per la caccia, reti da uccellagione, scarichi abusivi in fiumi e laghi in stretta sinergia con ARPAM e Procura della Repubblica". Esprime poi Moretti un "plauso alle parole espresse dal Governatore Ceriscioli" il quale spera di “potenziare e migliorare queste funzioni”: se la Regione dimostrerà interesse, la CISL FP sarà a suo fianco per riferire i suggerimenti degli operatori di Polizia Provinciale addetti alla salvaguardia dell’ambiente. (Alessandro Moretti - Coordinatore Regionale CISL Polizie Locali)
“Buona festa papà, no Cirinnà”, questo recita lo striscione firmato da Forza Nuova affisso questa mattina da alcuni militanti a San Severino Marche nei pressi della stazione ferroviaria. Il movimento rivendica con un breve comunicato stampa l’azione. “Siamo giunti al punto in cui anche affermare cose ovvie diventa un atto rivoluzionario contro la dilagante follia gender - si legge nella nota - oggi il semplice pronunciare la frase “auguri papà potrebbe far innervosire chi, in preda al delirio, vorrebbe introdurre termini grotteschi come “genitore1” e “genitore2”. Vediamo ogni giorno persone, probabilmente bisognose di cure psichiatriche, che vanno affermando nei salotti televisivi e addirittura nelle aule del Parlamento che madre e padre sono semplicemente degli stereotipi, dei meri preconcetti morali quando invece questi stupendi termini racchiudono l’essenza della natura umana e della vita. Incredibile che qualcuno debba difendere istituzioni inviolabili e virtuose che hanno edificato la civiltà che oggi conosciamo, come il matrimonio che per natura non può che essere tra uomo e donna. Ancora più incredibile che qualcuno debba difendere il sacrosanto diritto di un bambino ad avere un padre ed una madre, senza che venga considerato come un articolo da supermercato che arricchisca le multinazionali con l’aberrante pratica dell’utero in affitto, la più moderna opera di sfruttamento da parte di ricche coppie gay. Forza Nuova - prosegue la nota - si opporrà con tutti i mezzi e in ogni sede a questa follia dilagante che insidia le fondamenta della società precipitandola in tempi tanto bui da non essersi conosciuti neppure nell’età della pietra. Per questo oggi gridiamo “auguri papà”, un augurio sincero a tutti i padri di famiglia che lottano ogni giorno per far trovare il pane sulle tavole delle proprie famiglie - conclude il comunicato - a dispetto della politica che vorrebbe elevare a fondamento del diritto comportamenti deviati di pochissimi, invece di occuparsi dei problemi reali della Nazione”.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Amministrazione comunale, erano presenti il Vicesindaco Emanuele Della Ceca, l’Assessore al Decentramento Giovanni Gabrielli, il Consigliere delegato Carmelo Ceselli e l’ing. Barbara Capecci dell’Ufficio Tecnico, hanno iniziato un ciclo di incontri per presentare le idee progettuali che hanno portato alla stesura di un nuovo piano dei parcheggi che prevede al suo interno anche la sistemazione di alcune piazze e vie del centro storico. Il primo incontro era riservato a presidenti e vicepresidenti dei Comitati di Quartiere e di Contrada.In apertura di riunione il Sindaco Pezzanesi ha evidenziato i tanti interventi che sono stai realizzati in questi ultimi anni del suo mandato, tanti lavori che hanno consentito di restaurare e sistemare diversi monumenti, strade e palazzi che da lungo tempo erano stati trascurati e che abbisognavano di ristrutturazioni e risanamenti.Successivamente il Sindaco ha illustrato i ragionamenti fatti per giungere alla definizione di una nuova progettazione dei parcheggi, della viabilità, dell’organizzazione degli spazi di sosta, all’interno del centro storico, sempre partendo dalla situazione esistente e tenendo conto delle esigenze dei residenti, di chi lavora o ha attività nel centro e di chi lo frequenta abitualmente.L’intenzione è quella di fare un bando di gara per la gestione di tutti i parcheggi di Tolentino con una concessione per 25 anni, prevedendo al suo interno lavori per circa 2 milioni di euro e la salvaguardia dei posti di lavoro degli attuali addetti al controllo e l’eventuale assunzione di altro personale necessario al buon funzionamento delle strutture di sosta.A tal proposito i professionisti dell’Ufficio Tecnico hanno provveduto a stilare una progettazione preliminare che indica alcune importanti linee guida che dovranno essere seguite dall’impresa aggiudicataria del bando e che prevedono diversi nuovi interventi non solo sui parcheggi ma, come detto, anche su alcune piazze e vie.Partendo dai cosiddetti parcheggi di cintura il Sindaco ha proposto per il parcheggio di via Filzi una nuova riorganizzazione degli spazi e un ampliamento che sarà poco impattante, realizzando anche una nuova rampa più agevole per l’uscita delle autovetture.Il parcheggio di via Matteotti sarà completamente ristrutturato e anche in questo caso verranno ridisegnati tutti gli spazi di sosta. Nel piano superiore, in accordo con la Provincia di Macerata, verrà realizzata la nuova palestra a servizio degli istituti superiori i quali saranno facilmente collegati con un nuovo percorso pedonale. La palestra sarà realizzata utilizzando prevalentemente legno e oltre che per gli studenti sarà a disposizione delle associazioni cittadine.Restyling anche per viale Matteotti con la messa in sicurezza dell’asse viario, la sistemazione del tratto di marciapiede danneggiato, la leggera riduzione degli ampi marciapiedi per ripristinare il doppio senso di marcia come richiesto da tanti cittadini. Verranno mantenuti i parcheggi laterali al viale e sarà installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Per quanto riguarda i tigli, le piante malate saranno sostituiteIl parcheggio Foro Boario verrà sistemato e il Sindaco ha auspicato per il futuro, il reperimento di fondi, anche europei per la realizzazione o di un ascensore o di una rampa meccanizzata che faciliti l’accesso soprattutto dei turisti e dei pellegrini al complesso monumentale della Basilica di San Nicola e quindi al centro.Verrà realizzato un nuovo parcheggio a raso, come già annunciato, nell’area di fianco alla Concattedrale di San Catervo con accesso da metà via Battisti, l’attuale ingresso verrà riservato al seminario vescovile. Questo nuovo parcheggio è certamente strategico per la sua vicinanza al centro e soprattutto in previsione dello spostamento di molti uffici comunali come l’URP, l’Anagrafe, l’Ufficio Tecnico, oltre al già presente ufficio Urbanistica e Suap, a Palazzo Europa che realizza la sua vocazione di centro direzionale. Il parcheggio prevede collegamenti preferenziali con le vie vicine per ridurre le distanze con piazza della Libertà e piazzale Europa.In piazza della Libertà verrà tolta la possibilità di parcheggiare per favorire la fruibilità e il godimento della stesa piazza sotto il profilo sociale e conviviale. Verranno realizzati, per favorire la sosta temporanea a maggior sostegno delle attività esistenti, circa nove stalli di sosta a spina di pesce nel lato più lungo della stessa piazza, tra corso Garibaldi e via Roma, indietreggiando le catenelle che delimitano lo spazio pedonale.Prevista la sistemazione dei marciapiedi e della sede stradale del primo tratto di via Filelfo, eliminando i diversi avvallamenti.New look per piazza Mauruzi. Sistemazione di tutta l’area prevedendo l’utilizzo di due materiali diversi per definire, anche visivamente, gli spazi relazionali e quelli per il traffico veicolare. In particolare verranno realizzate delle pedane in un materiale innovativo simile al legno che, oltre a garantire la sicurezza dalla vicina sede stradale, che sarà ad un livello più basso, potranno agevolare la sosta la socializzazione nonché le attività commerciali e l’organizzazione di iniziative ricreative e spettacoli.Infine il Sindaco Pezzanesi ha voluto anche ricordare i tanti lavori avviati come la realizzazione del nuovo marciapiede in via Nazionale, in via Pertini, in via Sant’Egidio, le nuove rotonde all’incrocio con viale Terme Santa Lucia e davanti alla Porta del Ponte. Sempre nella zona Foro Boario a breve verrà anche pubblicato un bando per l’utilizzo della ex-centrale del ponte quale spazio relazionale e per l’esaltazione di tipicità del territorio. L’Amministrazione sta anche interloquendo con la proprietà della Cartiera per realizzare un ulteriore tratto della già presente pista ciclabile in direzione Ponte del Diavolo per proseguire verso il Lago delle Grazie.Per quanto riguarda i parcheggi il Sindaco ha precisato che la prima mezz’ora sarà gratuita in tutti gli stalli di sosta e che le tariffe orarie varieranno, in base alla zona, da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 1 euro e 20. I residenti nel centro storico avranno un abbonamento gratuito per la prima auto e pagheranno tariffe agevolate per le altre autovetture possedute, 200 euro annui o 20 euro mensili.Previsti abbonamenti agevolati anche per commercianti e professionisti che operano all’interno del centro.Prossimo appuntamento con gli esercenti commerciali.(Nota del Comune di Tolentino)
Torna a riunirsi la prossima settimana il Consiglio comunale. All’ordine del giorno dell’assise, convocata dal presidente Luciano Pantanetti per lunedì, martedì e mercoledì prossimi (21,22 e 23 marzo) alle ore 16, il documento unico di programmazione e il bilancio pluriennale 2016/2018. La seconda convocazione, nel caso la seduta del 23 marzo vada deserta, è fissata per venerdì 25 sempre alle 16.La tre giorni consiliare può essere seguita in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Nuova in Blu o in diretta televisiva sul canale digitale 605 di E’tv Macerata.
Un taglio deciso di 331 mila euro è previsto per l'anno in corso, pari al 50% delle spese sostenute nel 2011. Questo è l'obiettivo che la Regione Marche ha fisssato per ridurre le spese di gestione dell'ente. Con una delibera che recepisce l'accordo Stato-Regioni del dicembre scorso, la giunta regionale ridisegna e regolamenta i criteri per l'assegnazione delle auto di servizio. Vengono vietati i viaggi per gli spostamenti tra sedi o per la partecipazione a corsi di formazione oppure ad eventi, mentre sono consentiti i viaggi per attività ispettiva o di vigilanza. Tutte le automobli di servizio saranno ritirate e si procederà ad una nuova assegnazione tenendo conto di questi nuovi criteri.
Una donna, una manager che si mette in discussione per la sua comunità. Così si è presentata Rosa Piermattei, ieri sera al Teatro Italia di San Severino Marche, cominciando proprio dalla sua biografia.Nata a San Severino, dopo aver frequentato il Liceo Linguistico a Castello si trasferisce in Inghilterra, frequenta dei master di livello internazionale ed attualmente è iscritta alla Columbia University. In campo lavorativo invece da ben 17 anni è dirigente responsabile del settore abbigliamento dei marchi Tod's, Hogan e Fay. “Quando me ne sono andata per la prima volta da San Severino – ha raccontato la Piermattei – per un giorno intero me ne sono stata a guardare la piazza, per imprimerla nella mente. E lì è rimasta per tutti questi anni. Ora che torno a San Severino molto spesso per andare da mia mamma, lo trovo molto spento e a me fa male”.Una spinta partita dal cuore quella che l'ha portata a decidere di mettersi in gioco, volendo creare una lista apartitica, per mettersi totalmente a disposizione per la comunità.“Vorrei vedere una comunità attiva – ha confessato ad una sala stracolma – vorrei persone presenti ed orgogliose di vivere a San Severino. Dimentichiamo ciò che è passato, ricominciamo come una città unita. I giovani devono partire se lo vogliono, andare all'estero, imparare tanto e poi tornare, come ho fatto io, per portare le loro conoscenze, le loro esperienze alla città”.Altruismo, generosità ed impegno i punti cardine del discorso di questa settempedana che, anche se sconosciuta ai più, è riuscita a catturare l'attenzione dell'intero teatro rimasto sempre in un silenzio attento, ma ha anche generato qualche perplessità, come quelle mostrate da Mauro Bompadre, attivista 5 stelle: “Sono un po' perplesso riguardo l'idea di gestione manageriale della politica, che storicamente non ha portato buoni frutti. Inoltre il sindaco part-time secondo me ora come ora non funziona”. Dubbi quelli di Bompadre alla quale la Piermattei non ha esitato a rispondere spiegando come “per me gestione manageriale significa lavorare per obiettivi, insieme al gruppo ed insieme alla comunità. Non avendo nessuno dietro che ci impone qualcosa dobbiamo solamente ascoltare la comunità. Io sarò sempre disponibile ogniqualvolta la comunità ne avrà bisogno”.Roberto Pioli si è invece preoccupato dei progetti per i giovani, “io sono stata una fortunata che ha lavorato tanto per arrivare a realizzare il suo sogno, ma ho avuto tanti che mi hanno insegnato. Ho avuto la fortuna di trovare persone disponibili, e la stessa disponibilità la voglio riversare sulla comunità e soprattutto sui giovani”.Applausi sinceri hanno più volte scandito la presentazione di Rosa Piermattei, insieme ai complimenti sia di chi già la conosceva, sia di chi invece era venuto a conoscere la “donna del momento”.
Dal gruppo consiliare "Una città da vivere" di San Severino riceviamo:Il Sindaco Martini e la sua amministrazione hanno di nuovo fatto il solito pasticcio. Questa volta a farne le spese sono i residenti di Ugliano che si sono visti effettuare nel territorio interventi, non in linea con gli intendimenti della stessa amministrazione.La questione sta suscitando molto clamore in Città, non solo per la iniziativa proposta, quanto soprattutto per la confusione generata da Martini e dai suoi uomini. In questa fase pre-elettorale, ma anche prima, il sindaco era solito impegnarsi a prescindere, così come affermano gli stessi istanti, società Boscorosso e Agricola Rocchetta facenti capo all’ing. Ranzuglia.È chiaro che tale questione, oltre che rilevante nel merito ha avuto una deflagrazione inaspettata nella forma, quando l’istante invia una lettera nella quale fa precise affermazioni in “un clima di massima trasparenza e collaborazione con tutti gli enti coinvolti nei procedimenti di autorizzazione, sono state preventivamente fatte delle verifiche informali sulla praticabilità del progetto (Sindaco del Comune di San Severino Marche …)”.A parere degli scrivente questo appare quanto mai singolare, soprattutto in questa vicenda che ripercorre con molta precisione quanto avvenuto, per una questione analoga circa 4 anni fa.La questione Ugliano, la questione irrimediabile del reparto materno-infantile, la prossima problematica del reparto pediatrico, impattano in modo pesantissimo sulla Città pregiudicandone irrimediabilmente i suoi sviluppi. Quanto accaduto non soltanto appare frutto una evidente disattenzione ma è anche foriero di dubbi e perplessità, per questo si è inteso portare l’intera questione in Consiglio Comunale con una interrogazione per ribadire la nostra posizione con forza e per fare luce su ombre potenzialmente pericolose.I consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Gabriela Lampa, Giacomo Rastelletti, Romina Cherubini
Il 17 aprile si vota per il referendum sulle trivellazioni, consultazione popolare promossa dai consigli regionali di Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise, oltre che da tutte le associazioni e i movimenti in difesa dell’ambiente. L'obiettivo è quello di informare in tempo i cittadini e fermare le trivellazioni nei mari italiani.Per questo motivo nasce anche a Tolentino il Comitato per il “sì”, formato da movimenti, associazioni, partiti politici, liberi cittadini e aperto a tutti. Il Comitato, oltre all’obiettivo di informare attraverso incontri pubblici, gazebo e attività di volantinaggio, vuole aprire un dibattito che porti il nostro Paese verso l’innovazione, fuori dallo schema delle vecchie fonti fossili, contro l’inquinamento e il cambiamento climatico.Il referendum chiede di abrogare il comma 17 dell'articolo 6 del Codice dell'ambiente – dlgs n. 152 del 2006 – nella parte in cui prevede che le trivellazioni nelle acque territoriali italiane, cioè quelle che si trovano entro le 12 miglia dalla costa, continuino fino a quando il giacimento lo consente. Sostanzialmente si chiede: "Volete che alla scadenza delle concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane?" Per essere valido il referendum deve raggiungere il quorum del 50%. Se a prevalere sarà il fronte del "sì" verranno bloccate le concessioni alla scadenza dei contratti. Se a passare, invece, sarà il "no", le compagnie petrolifere potranno chiedere un prolungamento delle concessioni.La vera posta in gioco di questo referendum – afferma il Comitato – è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e de-carbonizzata, dove il petrolio rappresenta il vecchio ed è causa di inquinamento, dipendenza economica, guerre. “Non vale la pena – aggiungono – mettere a rischio il nostro mare e la nostra terra per pochi barili di petrolio, ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese”.Francesco Montanari, rappresentante del Coordinamento No Triv Marche, sarà a Tolentino venerdì 18 marzo alle ore 21,00 presso l'ex centrale Ponte del Chienti, per parlare con i cittadini.
Nulla di fatto da parte del Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche in merito al ricorso presentato dal Comune di Tolentino contro le determine del Direttore Generale ASUR Marche n. 914/2015 “- Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Ospedale di Comunità” e 915/2015 – “Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Rete Emergenza Urgenza”.Il Comune di Tolentino aveva impugnato il 21 febbraio le Determine del Direttore Generale ASUR Marche n. 914 e 915 del 24.12.2015 con le quali viene soppressa, nell’Ospedale di Tolentino, l’ambulanza infermieristica e vengono riconvertiti tutti i 50 posti letto, previsti per il nosocomio tolentinate, in 50 posti di cure."Lo scorso 26 febbraio, il Tar aveva accolto la richiesta di sospensiva. Nel frattempo, la delibera oggetto del contendere è stata modificata dalla Regione, spostando al 1 gennaio 2017 l'attuazione degli ospedali di comunità.Essendo venuto meno l'oggetto del ricorso, il Tar si esprimerà successivamente nel merito, probabilmente dopo l'estate, sicuramente prima del primo gennaio 2017.Per noi è un momentaneo risultato positivo" ha commentato l'avvocato Marco Massei, che segue il Comune di Tolentino "perchè almeno per ora la situazione resta quella precedente".
Si snellisce il Consiglio di amministrazione dell'Azienda teatri di Civitanova, che passa da cinque a tre componenti.Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha firmato ieri la composizione del nuovo esecutivo dell'azienda speciale del comune, riducendone il numero rispetto alla precedente composizione. Viene nuovamente nominata presidente Rosetta Martellini, che sarà affiancata da Adriano Gaspari ed Alessandro Faustini, entrambi già membri del Cda uscente.“Con le dimissioni rassegnate dalla presidente Rosetta Martellini, come da Statuto comunale, l'intero organo è formalmente decaduto – spiega il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Ho proceduto così a rinominare il consiglio, procedendo, come previsto dal regolamento, con una riduzione dei componenti. Una scelta che ritengo consentirà a questo organo di lavorare in modo più snello ed ancor più efficiente e proficuo rispetto a quanto fatto fino ad oggi”.
Via libera all'assunzione del nuovo dirigente della Polizia Municipale. La giunta Corvatta ha approvato questo pomeriggio un atto di indirizzo con cui si dà mandato al dirigente del settore risorse umane di dar conclusione alla procedura selettiva effettuata nel 2015 per l'individuazione di una figura con le competenze adeguate ad assumere l'incarico.La commissione esaminatrice, sulla scorta delle prove scritte ed orali fornite dai candidati, aveva individuato nel dottor Sirio Vignoni, attuale comandante del corpo di Polizia municipale di Porto Recanati, il vincitore della procedura. L'incarico, a tempo determinato, durerà fino al termine del mandato del sindaco Tommaso Claudio Corvatta, nella primavera del 2017.“Portiamo a conclusione un iter che si è prolungato di diversi mesi a causa degli impedimenti previsti dalla normativa nazionale ad effettuare nuove assunzioni – commenta il sindaco Corvatta – Ora che le recenti note emesse dal Ministero per la funzione pubblica hanno superato tale ostacolo, abbiamo la possibilità di procedere con una scelta che riteniamo possa andare ad ottimizzare l'attività dei nostri agenti e la loro opera sul territorio comunale. Entro la fine del mese il dottor Vignoni assumerà formalmente l'incarico di dirigente”.
Si apre la discussione intorno alla paventata possibilità che vengano abbattuti i tigli di viale Matteotti a Tolentino.Su questa vicenda, partita da una determinazione dirigenziale del 4 marzo scorso, da qualche giorno si sta discutendo animatamente sui social network, tanto che è sorto un apposito gruppo chiamato "I tigli di viale Matteotti" dove molti cittadini hanno già espresso la loro aperta contrarietà a qualsiasi decisione di abbattimento delle piante che da oltre un secolo abbelliscono uno dei viali più belli di Tolentino.La discussione era finora rimasta circoscritta ai social. Oggi, interviene ufficialmente il sindaco Giuseppe Pezzanesi: "Vorremmo rassicurare i nascendi comitati che quanto scritto e affermato da alcuni cittadini sui social non risponde a verità.Questa Amministrazione comunale sta predisponendo un nuovo piano dei parcheggi e di arredo urbano delle piazze del centro storico e tutte le scelte che saranno ritenute utili per ridisegnare gli spazi di sosta della nostra città e la sua viabilità verranno ampiamente discusse e ci auguriamo condivise. Sono già in programma alcuni incontri in cui sarà nostra cura illustrare le nostre idee e le nostre proposte per migliorare nel suo complesso strade e piazze.Per quanto concerne paventati e improbabili abbattimenti di alberi, si ripete con forza che altro non è stato fatto se non una accurata perizia sullo stato di salute delle essenze arboree e sulla scorta dello stesso studio, per questioni soprattutto di pubblica sicurezza, decideremo se e quante di esse debbano essere abbattute e sostituite con ottimi nuovi impianti e quindi non servono né comitati contro, nè campagne denigratorie, né tantomeno mozioni e interrogazioni fatte in Consiglio comunale. Al contrario, serve, come sempre, buon senso e lungimiranza per dare a questa nostra Città, nuovo “respiro” e un nuovo assetto viario, senza stravolgere nulla, solo sfruttando in maniera migliore gli spazi esistenti, tenendo conto delle nostre esigenze, delle nostre abitudini e delle caratteristiche sociali della nostra Comunità.Tutto il resto è un solo ciarlare, come sempre, senza sapere come realmente stanno le cose e con l’intento di creare confusione e disinformazione solo per partito preso, da parte di chi probabilmente tutto ha a cuore salvo il bene della Città".
Entrato in vigore da quasi due anni Art Bonus si è subito imposto come una solida realtà di partnership tra Enti ed Imprese con il fine della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano. La nuova legge di stabilità, in particolare, ha potenziato ancor di più il decreto rendendo stabile il credito d'imposta al 65%. Anche il Comune di Monte San Giusto aderirà al decreto presentando alla cittadinanza e agli imprenditori i dettagli della legge nella splendida cornice dell'Auditorium Sant'Agostino alle ore 17.30 di sabato 19 marzo. I relatori del convegno saranno il sindaco Andrea Gentili, il consigliere con delega alla cultura Lorenzo Chiacchiera e Luca Butini, Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Jesi che porterà come testimonianza il virtuoso esempio del proprio Comune che ha visto diverse imprese contendersi gli interventi di restauro di numerosi beni storici. Oltre all'esposizione dei punti salienti del decreto verrà presentato un primo elenco di interventi destinatario di erogazioni liberali che comprende due tele anonime del XVIII secolo, una Crocifissione attribuita a Domenico Malpiedi risalente al XVII secolo, l'organo Gennari-Morganti del 1825 situato nella chiesa di Santa Maria della Purità e altri interventi di restauro e manutenzione. Le tappe di avvicinamento al convegno sono state scandite da una importante campagna mediatica tramite il profilo istituzionale del Comune di Monte San Giusto e il portale per la promozione turistica Visit Monte San Giusto dove, in questi giorni, centinaia sono state le visualizzioni dei video in cui il maestro restauratore Simone Settembri ha spiegato la storia delle opere oggetto delle erogazioni liberali e i probabili interventi di restauro. Dopo le molte iniziative proposte dalla squadra Gentili in ambito turistico e culturale questo convegno andrà senz'altro a potenziare il dialogo e la partnership con tutte quelle aziende e privati che vorranno legare il proprio nome al preziosissimo patrimonio storico di Monte San Giusto per consegnarlo alle prossime generazioni in una veste più sfavillante di quella in cui è stato ereditato al giorno d'oggi.