Dopo la conferenza stampa di Romano Carancini, sindaco di Macerata, in merito alla vicenda relativa alla bretella di via Trento (qui), non si è fatta attendere la replica di Domenico Intermesoli della società Nuova via Trento che fa pubblicamente dieci domande al primo cittadino del capoluogo. E annuncia querele.
Di seguito il testo integrale della nota di Intermesoli
"La non risposta del Sindaco dimostra la fondatezza della richiesta di NVT. La personalizzazione strumentale e fuori luogo prova il risentimento che semmai lui cova nei confronti del sottoscritto e copre la mancanza di argomenti.
Gli pongo dieci domande:
1) sa o non sa che NVT è società mista pubblico/privato in cui il Comune ha avuto sino a ieri una rilevante partecipazione liquidatagli a novembre 2009 con € 1.494.417,00 e un guadagno di ca. € 200.000,00 sul valore iniziale e che il Comune – tuttora socio all’1% - ha sempre espresso e tuttora esprime per statuto il presidente del Consiglio di amministrazione?
2) Sa o non sa che se fossero veri gli inadempimenti di NVT, era suo obbligo istituzionale chiedere chiarimenti in assemblea e in consiglio di amministrazione, sollecitare, spronare, diffidare, prendere le distanze dall’operato della società di cui era socio e che concorreva ad amministrare?
3) Sa o non sa che sino ad oggi NVT non ha ricevuto il minimo sollecito a fare ciò che ora il Sindaco le rimprovera di non aver fatto, il che significa che ha adempiuto correttamente ai suoi obblighi persino facendosi carico di attività che invece erano del Comune?
4) Sa o non sa che esistono prescrizioni della Provincia di Macerata assunte in sede di Accordo di programma relativo alla zona di via Trento secondo cui la realizzazione della nuova viabilità è affermata come indispensabile per la riqualificazione dell’intera area?
5) Sa o non sa che per tale motivo il Comune ha assunto impegni non solo in convenzione verso NVT ma anche verso la Provincia di Macerata col suddetto Accordo di Programma?
6) Sa o non sa che sino alla conferenza stampa dell’altro ieri la bretella era considerata opera strategica cittadina e nessuna voce ufficiale ha detto il contrario pur dopo la costruzione della galleria di Fontescodella?
7) Sa o non sa che anche dopo l’apertura avvenuta a novembre 2008, il Comune ha assunto la delibera 198/2009 con cui ha riconfermato la necessità di costruire la bretella aumentando la quota a suo carico sino ad oltre € 800.000,00 mai pagati?
8) Sa o non sa che non esistono proposte ufficiali, tanto meno formalizzate a NVT, di fantomatiche alternative alla bretella a parte discorsi raccolti per strada secondo cui il Sindaco intenderebbe realizzare una pista ciclabile a Corso Cavour?
9) Sa o non sa che l’unico modo per affermare un interesse pubblico contrario all’opera era di sottoporre al Consiglio comunale la proposta di variante al PRG con conseguente modifica della convenzione (sempre se fosse stato possibile), motivando perché dovevano disattendersi gli impegni convenzionali con NVT e quelli con la Provincia dopo aver considerato anche il danno creato al privato dall’affidamento ultradecennale contrario?
10) Sa o non sa che l’interesse pubblico non può essere richiamato in modo generico e pretestuoso in conferenza stampa, ma richiede la capacità e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità dicendo ufficialmente, nelle sedi competenti e confrontandosi con la cittadinanza l’esatto contrario di quel che sino a ieri tutti ritenevano fosse l’interesse della collettività?
Fa bene a dire che sul ricorso “siamo piuttosto tranquilli” il che vuol dire “abbastanza”; perciò, qualche dubbio alla fine sussiste circa la correttezza dell’operato della sua amministrazione; il rammarico è che le conseguenze risarcitorie ricadranno sui cittadini maceratesi.
Quanto alla personalizzazione, le scomposte affermazioni circa il fatto che il sottoscritto vuole “spillare soldi ai cittadini maceratesi per interessi personali” o “vuole soldi per rancori personali” troveranno appropriata valutazione nell’unico luogo che meritano e cioè in sede penale".
Da Pietro Tapanelli, consigliere comunale indipendente a Camerino, riceviamo
Durante l’ultimo consiglio comunale del 19 aprile, il Sindaco Gianluca Pasqui ha fatto il punto della situazione sul terremoto a Camerino a seguito delle due interrogazioni del sottoscritto consigliere. Sulla prima interrogazione, avente ad oggetto il sisma, il Sindaco ha fatto sapere che su circa 4.200 richieste di sopralluogo ne sono state evase 4101, ai quali vanno aggiunti gli ulteriori controlli da fare nelle zone rosse che ammontano a circa 400 edifici. Per le casette di legno (Sae) sono state presentate 521 domande per un migliaio di persone che, successivamente, sono state confermate da 359 istanti. Saranno installate tra Vallicelle e Le Cortine. Per quanto riguarda i concittadini trasferiti negli alberghi, su circa 450 persone dovranno migrare presso altre strutture 134 utenti entro il 31 dicembre. In riferimento agli uffici comunali che sono provvisoriamente dislocati in varie strutture, compresa la sede del Contram, il Sindaco ha garantito che c’è la piena operatività degli stessi, seppur con evidenti difficoltà.
Sulla seconda interrogazione avente ad oggetto la farmacia comunale, è stato detto che si stanno cercando soluzioni alternative e che la vendita dei farmaci ha avuto una importante impennata dovuta all’esenzione ticket per i terremotati.
Ovviamente sono rimasto parzialmente soddisfatto dalle risposte, in quanto i dati forniti risultano essere orientati a sottolineare i pochi aspetti positivi di questi sei mesi di gestione dell’emergenza. Già durante il consiglio comunale del 27 dicembre 2016 dissi che la partenza non era assolutamente delle migliori e che non vedevo la luce in fondo al tunnel. Il tutto, purtroppo, è stato confermato dai fatti.
Ho sottolineato la latitanza della Regione Marche, che sembra non essersi neanche accorta del sisma che ha interessato principalmente il maceratese, con l’esclusione dell’assessore Sciapichetti, il quale ha il merito di essere sempre presente e di metterci almeno la faccia. Gli altri componenti della giunta regionale, eccettuata qualche sporadica ed obbligata apparizione del Presidente, non risultano pervenuti, compreso l’assessore Bora che, vista la delega alle attività produttive, con il suo staff avrebbe dovuto essere in prima linea.
La mozione sull’istituzione di una delega per la ricostruzione post sisma, come è stato fatto in Emilia-Romagna e presso il Comune dell’Aquila, tanto per citare qualche esempio, non è stata accolta. La maggioranza, votando contro, ha detto che tutti i consiglieri lavorano alla ricostruzione e quindi non c’è bisogno di un assessore dedicato. Il gruppo a maggioranza PD ha invece asserito, astenendosi, che non è opportuno indicare al Sindaco le deleghe da istituire, in quanto è esclusiva competenza del primo cittadino. Insomma, tutti fanno un po’ di tutto e il Sindaco decide senza contraddittorio. Avanti così.
Ho quindi evidenziato, consapevole delle enormi difficoltà e quindi senza gettare la croce addosso a nessuno, il patto di non belligeranza tra maggioranza, nella persona del Sindaco, che deve muoversi in punta di piedi con la Regione, onde evitare ripercussioni negative in caso di lesa maestà, e l’altra minoranza locale a colore PD che, inevitabilmente, si trova nella scomoda posizione di dover stigmatizzare l’operato della giunta regionale, anch’essa ad evidente guida PD. A questo gioco del volemose bene, teso a difendere anche l’indifendibile, con la principale argomentazione del “tutto sta procedendo secondo l’iter amministrativo previsto”, io non ci sto, ribadendo che la politica si fa anche sul terremoto: citando il famoso aforisma di Mahatma Gandhi, possiamo dire che “In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica”. Affermare il contrario, come fatto dal Sindaco Pasqui, significa sostenere che la politica non serve, dato che il famoso “iter amministrativo” lo gestiscono i tecnici. Spero che qualcuno torni a mettere al centro dei sui pensieri l’arte di governare la società, perché così non va proprio. AAA cercarsi artisti.
Dal Partito Democratico di Tolentino riceviamo
Finalmente rivediamo il Pezzanesi che tutti conosciamo! Il ruolo di uomo delle istituzioni proprio non gli si addice. Altro che sindaco del terremoto cui la campagna elettorale non importa perché troppo preso a risolvere i problemi dei suoi concittadini! Pezzanesi ha gettato la maschera e la faccia che mostra è sempre la stessa: quella dell’autocrate collerico e vendicativo.
Il Partito Democratico, si sa, lo ha in questi ultimi mesi aiutato su diversi temi. Vedi l’immediata riapertura dei più importanti servizi ospedalieri, il campus scolastico, lo stesso reperimento dei fondi per la realizzazione del ponte dell’Addolarata. Si trattava infatti di obiettivi fondamentali per la città che nessuna forza politica responsabile poteva sottrarsi dal contribuire a realizzare.
Ma è bastato che, passata l’emergenza, il PD tornasse a pieno titolo al suo ruolo di partito di opposizione, per essere da Pezzanesi attaccato violentemente sulla stampa. Al sindaco non è piaciuto essere sbugiardato sulle 80 opere che sui manifesti elettorali si vanta di aver realizzato. Ma soprattutto non gli è piaciuto gli fossero ricordate le promesse non mantenute. Dalla riapertura del teatro Vaccaj, che doveva essere pronto per il 2015 ed ancora non è stato restituito alla città; allo sfangamento del lago delle Grazie, di là da venire; passando dall’Hotel Marche, che assicurò avrebbe presto conosciuto un nuovo splendore ed invece resta nello stato di degrado che sappiamo.
Per giustificarsi, eccolo allora rispolverare il vecchio campionario di falsità. A cominciare da quella dei residui attivi inesigibili, che, a tacer d’altro, contrariamente da quanto vorrebbe dare ad intendere, di fatto in nessun modo hanno influenzato le sue scelte amministrative, vista la facoltà di cui si è avvalso di spalmarne l’ammontare su un arco temporale di 30 anni.
Ma la verità è che Pezzanesi non ha scuse. Non ne ha per nessuno dei suddetti plateali suoi fallimenti, ma non è ha neanche per il mancato completamento della strada a quattro corsie in contrada Pace, che adesso ha il coraggio di addebitare ad altri.
Fino al 2012 l’urbanizzazione dell’area è proseguita secondo programma. Nel comparto C1 la strada era già completata, e nei comparti C2 e C3 era già iniziata. E’ con l’avvento di Pezzanesi che i lavori si sono improvvisamente interrotti. E solo lui può spiegare perché ciò sia accaduto, mentre tutt’attorno continuavano a spuntare come funghi palazzine!
Paradossalmente, però, non tanto delle opere per incapacità non realizzate Pezzanesi deve chiedere scusa, bensì degli scempi che solo la sollevazione della cittadinanza gli ha impedito in questi 5 anni di realizzare
Vedi l’abbattimento dell’asilo Green, recentemente ristrutturato, con la scusa che non fosse antisismico (quando neanche una crepa ha poi avuto dal terremoto) per far spazio ad un ennesimo supermercato con tanto di ampio parcheggio al posto del parco (unico polmone verde del quartiere). Vedi un piano parcheggi che addirittura triplicava quelli a pagamento e ne cedeva la gestione per 25 anni ad un privato, quando chiunque capisce che questo sarebbe stata la pietra tombale del già disastrato centro storico e dei suoi esercizi commerciali.
Siamo noi che dobbiamo vergognarci, caro sindaco?
Riconfermato alla guida della Fns Marche, il sindacato della sicurezza della Cisl, William Berrè, al termine dei lavori del 3° Congresso regionale avvenuti venerdì 21 aprile a Recanati.
“Diritto alla sicurezza, qualità della vita” lo slogan del Congresso scelto dalla Fns Cisl Marche al quale hanno partecipato Pompeo Mannone, segretario generale nazionale della Fns Cisl e Mariella Tonti della segreteria Cisl Marche. Delegati al Congresso i rappresentati dei lavoratori del settore della sicurezza, dai vigili del fuoco alla polizia penitenziaria, provenienti da tutto il territorio regionale.
William Berrè sarà affiancato nella nuova segreteria da Maurizio Gabucci, segretario generale aggiunto, Massimo Fazzini, Fabio Sacchi e Antonio Langianese.
Non ci sta il sindaco di Macerata Romano Carancini e reagisce alle accuse mosse dalla società partecipata Nuova via Trento (Nvt) che ha presentato ricorso ad un arbitrato, secondo quanto prevede la procedura, contro l'amministrazione comunale. "E' inammissibile pretendere dai cittadini soldi per fare un regalo ad un soggetto privato che utilizza il ricorso per fini personali", così Carancini durante la conferenza stampa convocata nella Sala riunioni di Palazzo Conventati.
I ricorrenti, tra gli altri (fa menzione il sindaco) il vicepresidente della Nvt Alfredo Cesarini e Domenico Intermesoli, sostenengono di aver subìto un ingente danno dalla mancata realizzazione della bretella che avrebbe dovuto collegare via Trento con via Murri. Secondo Carancini "Il problema di Intermesoli e altri riguarda l'accesso ai garage, in quanto la società aveva promesso agli acquirenti degli appartamenti della zona, che lì sarebbe sorta una strada", ma l'amministrazione sottolinea che "non è obbligata a rispondere di questo, in quanto non riflette un interesse pubblico bensì privato".
Carancini ha spiegato che la bretella già prima del 2000 (data da cui si può far partire la vicenda) era identificata come opera di carattere pubblico perché serviva a risolvere i problemi del traffico di via Trento. "Trovare una soluzione era anche secondo me, all'epoca capogruppo Pd, una buona idea". Tuttavia dopo la costruzione, nel 2008, della galleria delle Fonti il problema è sembrato almeno parzialmente risolto e così aggiunge Carancini "non ci è sembrato necessario far spendere altri soldi ai cittadini maceratesi".
“I benefici pubblici che dovevano scaturire dagli accordi e dalle convenzioni (una del 2002 e l'altra del 2004) tra il privato e l’amministrazione comunale, in realtà non hanno mai visto la luce” ha sostenuto il primo cittadino “è scomparso per esempio il sottopasso di collegamento con corso Cavour, come anche i parcheggi che non solo non sono stati ceduti all’Amministrazione ma sono addirittura stati dati in gestione a privati ed anche la riqualificazione della parte sinistra della via non è stata mai realizzata. Ma la cosa sconcertante è che a fronte di tutte queste inadempienze, la Nuova Via Trento ha usufruito di una compensazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria che è andata a scomputo di quanto dovuto. In più, altro fatto grave, la società non ha rilasciato le polizze fideiussorie a garanzia dei lavori di natura pubblica”.
Sia il sindaco Carancini che l'assessore all'Urbanistica, Paola Casoni, hanno ribadito che negli anni "l'amministrazione ha cercato di intavolare un incontro con la Nvt per riqualificare l'intero comparto che prevedeva, oltre a via Trento, anche corso Cavou, piazza della Vittoria e piazza Garibaldi". Opere che avrebbero giovato sia al pubblico che ai privati attraverso interventi sulla viabilità pedonale perché ancora oggi via Trento è difficilmente attraversabile.
“Un ricorso che non ha nessun tipo di fondamento - ha concluso il primo cittadino - ed è invece di prevenzione e strumentale. L'amministrazione comunale non immagina di sprecare denaro pubblico per un’opera che ad oggi sarebbe totalmente inutile e anche dannosa dal punto di vista ambientale”.
“Chiediamo un rapido e sollecito intervento del ministro Delrio affinché si possa verificare attraverso un collaudo la stabilità strutturale del cavalcavia di Ancona Sud, chiusa da Autostrade al transito dei mezzi pesanti, per consentire alla ditta Baldini di riprendere il suo prezioso lavoro anche per la scuola di San Ginesio”.
Lo affermano l’on. Lara Ricciatti e Massimo Montesi, coordinatore di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista di Macerata, in merito alla vicenda che vede coinvolta la ditta di Camerano, alla quale erano stati affidati i lavori di demolizione della scuola di San Ginesio, danneggiata dal sisma.
“Il blocco del transito ai mezzi pesanti su quel cavalcavia sta causando diversi disagi - continuano -, non solo alla ditta e ai lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, ma anche al nostro territorio che vede rallentare l’esecuzione di opere necessaria alla ricostruzione”.
L’on. Ricciatti ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro delle Infrastrutture un intervento per attivare un sollecito collaudo della struttura del ponte, da parte di Autostrade, al fine di verificarne l’effettiva stabilità e, in caso positivo, di consentire la ripresa del transito dei mezzi pesanti.
“Dopo il crollo del cavalcavia 167 tra Loreto e Ancona dello scorso marzo, nel quale hanno tragicamente perso la vita due persone, maggiori controlli e precauzioni sono più che auspicabili - concludono i due esponenti di Articolo 1 -, tuttavia è altrettanto importante che tali attività vengano svolte in tempi rapidi, per non paralizzare inutilmente la mobilità ed i trasporti”.
Una vittoria quella del comitato per la tutela e la salvaguardia del territorio sangiustese. La Provincia di Macerata ha, infatti, confermato il preavviso di diniego, già ottenuto in precedenza, negando in via definitiva l'autorizzazione richiesta per la realizzazione a Villa San Filippo di un nuovo impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi.
"Tutto è partito un anno fa" dicono soddisfatti i consiglieri di minoranza Salvatori,Tortolini e Castricini del gruppo consiliare Progetto Monte San Giusto "quando come consiglieri di minoranza venivamo a conoscenza di una pratica edilizia arrivata in comune.Un permesso a costruire di un mega impianto di 30000 tonnellate annue di recupero inerti nella zona del torrente cremone.La diffusione della notizia genereva immediatamente una massiccia mobilitazione popolare contro la nascita dell'impianto, preoccupata della tutela della salute e della salvaguardia del territorio.Nulla di personale verso il privato che presentava il progetto, ma la gioia di questo traguardo non può essere celata.Bastavano d'altronde scelte urbanistiche più oculate e maggiore rispetto dell'ambiente.Invece, purtroppo, l'amministrazione comunale è stata la grande assente di questa vicenda: alla scarsa trasparenza iniziale verso i propri cittadini, ha fatto seguito una ininterrotta reticenza ad oggi perdurante.Il nostro impegno politico affiancato all'attività insostituibile del comitato cittadino nato per contrastare la nascita dell'impianto, hanno condotto a questa importante vittoria per i cittadini e soprattutto per la nostra salute e per l'ambiente.
Rinnoviamo pertanto il nostro grazie al comitato spontaneo che ha fatto un lavoro superlativo in questi lunghi mesi di lotta civile e competente; agli imprenditori che hanno contribuito (anche) economicamente a sostegno dell'azione del comitato; più in generale a tutti i cittadini che in varia misura si sono adoperati con la loro voce per salvaguardare il nostro splendido territorio"..
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle:
Abbellire la città di Potenza Picena arricchendola di opere d’arte muraria come murales e graffiti artistici, da realizzare ad esempio lungo via Lombardia e i sottopassi ferroviari a Porto Potenza e poi lungo i muraglioni della circonvallazione di Potenza Picena e tutte quelle aree urbane che possono essere abbellite e rese gradevoli mediante opere pittoriche, finalizzata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini potentini e anche come ulteriore attrazione turistica.
E’ la mozione, nata dalle idee pervenuteci dai Cittadini ed elaborata dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Potenza Picena, che verrà presentata nel prossimo Consiglio comunale.
Come si legge nella mozione la cosiddetta “Street Art” o Arte di strada o Arte urbana, è il ramo della cultura Hip-Hop che riguarda forme di arte che si manifestano in luoghi pubblici.
Tale arte realizza contaminazioni fra tessuto urbano ed espressione artistica permettendo il recupero di inestetismi urbani e di luoghi degradati; contribuisce alla qualità della vita della città e dei suoi cittadini attraverso la valorizzazione delle espressioni artistiche, il miglioramento dell’aspetto estetico e della godibilità degli spazi della città e del territorio, liberando per questa via aspirazioni e capacità dei membri giovani e meno giovani della comunità.
Tale forma artistica può svolgere anche una importante funzione sociale e culturale, permettendo il coinvolgimento di scuole e associazioni attive sul territorio al fine di veicolare messaggi volti alla promozione e alla conoscenza del patrimonio storico e culturale di Potenza Picena la Street Art si propone quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati; con il presupposto essenziale di distinguere la creatività dal vandalismo.
Giovedì 20 aprile è stata una giornata particolarmente piena per la Cisl regionale. Due elezioni, una nell'ambito dei metalmeccanici e l'altra nell'ambito della scuola.
A Camerino, infatti, Leonardo Bartolucci è stato rieletto segretario generale della Fim Cisl Marche al termine del X Congresso regionale del sindacato dei metalmeccanici della Cisl. Una nuvola di colori, con la performance “Colora la Vita” del Gruppo Giovani Avis Marche, e la testimonianza di Francesco Orazi, delegato Fim alla A. Merloni Ghergo Group di Matelica, con la casa distrutta dal terremoto e ancora sfollato sulla costa, hanno aperto i lavori congressuali.
“Insieme ai giovani per un sindacato a colori. Ri-costruiamo il futuro”, lo slogan del Congresso scelto dalla Fim Cisl al quale hanno partecipato Roberta Roncone della segreteria nazionale della Fim Cisl, e Marco Ferracuti, segretario regionale della Cisl Marche. All’Auditorium del Centro culturale Universitario dell’Università di Camerino, presenti oltre 200, tra delegati e invitati, provenienti da tutte le Marche, in rappresentanza dei lavoratori del settore metalmeccanico. Leonardo Bartolucci, inoltre, sarà affiancato nella nuova segreteria da Romina Rossi e Mauro Masci.
Nella scuola, invece, è stata riconfermata Anna Bartolini al termine del V Congresso del sindacato dei docenti, del personale ATA e dei dirigenti scolastici a Recanati. Ai lavori hanno partecipato il segretario generale della Cisl Scuola nazionale, Maddalena Gissi, il segretario nazionale della Cisl Scuola Tina Cupani e il segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. Nel corso del dibattito congressuale sono stati affrontate le criticità riguardanti la gestione dell'organico su scala regionale e le gravi problematiche legate al terremoto, con particolare attenzione alle difficoltà quotidiane di studenti e personale delle comunità sfollate.
Il movimento per la Sinistra Unita delle Marche organizzerà il 23 aprile 2017 alle ore 16 presso la sala Anpi in piazza Roma, 22 ad Ancona il convegno “Nuovi linguaggi, nuovi obiettivi – idee per una Sinistra Unita nelle Marche”.
La sinistra delle Marche finalmente si incontra grazie al lavoro di un gruppo eterogeneo e trasversale che da dicembre scorso ha iniziato a tessere la tela di possibili convergenze culturali tra le tante anime della sinistra presente sul territorio marchigiano.
Da anni il dialogo a sinistra è stato attivato solo per tentare difficoltose e non sempre riuscite coalizioni elettorali, questa volta la prospettiva è totalmente diversa, si vuole, con questo convegno, iniziare un ragionamento a sinistra privo di pregiudizi e con una volontà inclusiva, lo si vuole fare cambiando, per cominciare, i linguaggi. Non solo i partiti dunque ma anche il mondo dell’associazionismo e i singoli cittadini diventano di diritto i nuovi protagonisti del dialogo a sinistra. È necessario un aggiornamento e può essere avviato soltanto attraverso una ricerca costante del confronto.
Gli obiettivi d’altronde sono mutati: la tutela del lavoro deve essere al passo con le nuove forme di lavoro, così come serve una svolta nell’approccio alle problematiche ambientaliste per far sì che anch’esse diventino un obiettivo. Per un paese dove le contraddizioni sono all’ordine del giorno l’unità della sinistra sembra più che un ipotesi una necessità e discuterne dopo anni di silenzi non può che rappresentare una svolta.
Il convegno è stato strutturato in modo tale che tradizione e futuro possano confrontarsi e trovare insieme nuove vie da seguire, nuove energie da investire. Le amministrazioni pubbliche siano esse centrali o periferiche hanno bisogno di un mondo dell’associazionismo presente e vitale per ovviare alle difficoltà strutturali nelle quali versano. Le tante sinistre devono trovare un luogo e un modo di confrontarsi alla luce del sole.
I 24 relatori del convegno che sono stati invitati dal gruppo Sinistra Unita per le Marche sono: Samuele Animali, Daniela Barbaresi, Marina Benadduci, Massimiliano Bianchini, Giuliano Brandoni, Beatrice Brignone, Tullio Bugari, Valerio Calzolaio, Lorenzo Chiacchiera, Anna Cimarelli, Tommaso Corvatta, Ninel Donini, Silvia Grassetti, Maria Lenti, Diego Mancinelli, Edoardo Mentrasti, Massimo Montesi, Fabio Pasquinelli, Francesco Peroni, Lara Ricciatti, Massimo Rossi, Francesco Rubini, Angelo Santicchia e Alessandro Seri
In occasione delle primarie del Partito Democratico per l'elezione del segretario nazionale che si terranno il 30 aprile, la Giunta municipale di Tolentino ha concesso l'uso dell'auditorium della Biblioteca Filelfica.
Si vota dalle ore 8 alle ore 20. Possono votare i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e i cittadini dell'Ue e di altri Paesi che dichiarino "di riconoscersi nella proposta politica del partito democratico".Per i giovani trai 16 e i 18 anni, per gli studenti e lavoratori fuori sede, per i cittadini Ue residenti in Italia e per i cittadini di altri Paesi con permesso di soggiorno è obbligatorio preregistrarsi sul sito primariepd2017.itPer votare bisogna recarsi al seggio con un documento d'identità, la tessera elettorale o la registrazione online. I non iscritti al Pd devono anche versare due euro.Il voto si esprime tracciando un segno su una delle liste collegate al candidato segretario prescelto.
Da Gian Mario Mercorelli, candidato sindaco a Tolentino del Movimento Cinque Stelle, riceviamo
A seguito del sisma, uno dei tantissimi problemi che devono affrontare i cittadini di Tolentino è quello di reperire spazi per ammassare i beni che vengono recuperati dai locali dichiarati inagibili. Problema che sarà ancora più evidente al momento di dover effettuare le riparazioni degli stabili. Forse non tutti sanno che il decreto sisma 229/2016 prevede il rimborso di tutte le spese sostenute per traslochi e depositi dai chi occupava locali sgomberati dalle autorità competenti. Il M5S ha protocollato una mozione da discutere in Consiglio Comunale per chiedere all’Amministrazione di provvedere a informare la cittadinanza di questa possibilità, di effettuare un censimento dei proprietari o affittuari di stabili dichiarati inagibili bisognosi di una soluzione per il deposito dei propri beni e di reperire spazi idonei da adibire a depositi temporanei. Nel territorio comunale esistono numerosi immobili commerciali non utilizzati che potrebbero servire allo scopo. È vero che i cittadini potrebbero organizzarsi in maniera autonoma, ma l’intervento del Comune potrebbe consentire di evitare casi di speculazione come quelli a cui abbiamo assistito per gli affitti delle abitazioni agli sfollati e di fornire, a tutti, spazi idonei a prezzi notevolmente calmierati.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del candidato sindaco di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica:
Avviso pubblico per una short list degli incarichi legali…. però a tempo scaduto!
Spunta sul sito della Civitas srl l’avviso per una short list per gli incarichi legali a firma del presidente della società avv. Alessandro Brandoni. In pratica il presidente rende nota la sua volontà di costituire un elenco di avvocati per l’affidamento di incarichi di assistenza legale.
Ogni avvocato non potrà assumere più di 5 incarichi. Il grande Lucio Battisti canterebbe “ Ancora tu non mi sorprende lo sai, ancora tu non dovevamo vederci più?” Forse il sindaco Corvatta si è dimenticato di ricordagli che il 23/3/2017 è decaduto l'intero C.d A. della Civitas a causa del divieto di partecipazione allo stesso di due dipendenti nel rispetto del testo unico sulle partecipate e pertanto anche il presidente.
La cosa non sorprende più di tanto: il sindaco, nei quattro anni di incarico affidato all’avv. Brandoni si è dimenticato di ricordargli che la legge 190/2012 impone la rotazione degli incarichi professionali, quindi la short list andava fatta già 4 anni fa.
A dimenticarsi di questo sono stati in due sia il sindaco sia il presidente, che ha potuto così per i primi 4 anni, in barba alla legge, affidare incarichi a piacimento e senza preventivi. Forse non è male fornire qualche riferimento tecnico-giuridico per ridurre tanta ignoranza. La rotazione degli incarichi è diretta espressione del principio di parità di trattamento e quindi garanzia di trasparenza.
Il Piano Nazionale Anticorruzione, adottato dall’Anac con la deliberazione n 831 del 3/08/2016, individua il principio di rotazione quale strumento deflattivo della corruzione.
Il Codice degli Appalti Pubblici all’art 17 del D.Lgs. n 50 del 18/04/2016, fa rientrare i “ servizi legali” nella categoria delle “concessioni di servizi” e quindi, come tali sottoposte alla concorrenzialità.
Ciò non è stato fatto e di conseguenza nei quattro anni precedenti sono stati affidare incarichi legali a piacimento e sempre agli stessi soggetti... Evviva la trasparenza, evviva l'anticorruzione!!
E' stata presentata ufficialmente la lista “Tolentino Popolare”, in appoggio al candidato sindaco Giuseppe Pezzanesi, in vista delle elezioni comunali dell’11 Giugno.
"Una lista composta principalmente da giovani" è stato detto in sede di presentazione "motivati dalla volontà di dare il loro contributo alla città, in un momento tanto delicato come quello attuale. Una lista che nasce con lo spirito di essere al servizio della cittadinanza, avendo a cuore temi, particolarmente sentiti, come il sociale, lo sviluppo economico della città, il turismo oltre che la complessa gestione della ricostruzione post sisma. Una lista di persone non legate a partiti politici o con precedenti esperienze, tolto il capolista Alessandro Massi, unico in lista ad aver ricoperto ad oggi ruoli amministrativi. Senza dover sbandierare superiorità morali, come ama fare qualche movimento, è indubbio che la nostra lista rappresenta l’unica vera novità nello scenario politico cittadino; un progetto che non si fermerà alla data di scadenza di queste elezioni ed al risultato elettorale ottenuto, ma che proseguirà anche nei prossimi anni, portando avanti con coerenza, chiarezza ed onestà idee e progetti per la nostra città.
Ci auspichiamo, inoltre, di essere un valido contributo per la vittoria del sindaco Pezzanesi l’11 Giugno e di essere un punto di riferimento importante, anche in termini numerici, alla coalizione che lo sostiene. Oltre che mirare al completamento dei progetti e delle opere messe in campo dal Sindaco e dalla maggioranza che lo sostiene, vogliamo puntare su alcuni punti programmatici per cui chiediamo fiducia ai cittadini e di cui ci faremo portavoce. In particolare porremo attenzione sul rilancio del centro storico dal punto di vista commerciale, culturale e urbanistico, riteniamo a tal proposito fondamentale utilizzare al meglio il complesso ex scuola Filelfo ed in accordo con il provato per l’area ex Fioretti. Porremo attenzione alla scuola, che vorremo vedere crescere nella nostra città non solo come polo formativo, ma anche come polo culturale, in unione ad associazioni e categorie. Punteremo sul rilancio del nostro distretto manifatturiero, riteniamo che progetti legati alla rete d’impresa tra i protagonisti del settore possano portare nuova professionalità e benefici occupazionali. Sul tema del turismo, oltre che ad un consolidamento del turismo religioso, porremo l’attenzione su nuovi canali legati allo sport ed al benessere, in vista anche del rilancio delle terme e del recupero del lago delle Grazie.
Dal punto di vista culturale, lavoreremo ad un sempre più allargato rapporto con le associazioni, al consolidamento di progetti culturali come Popsophia e la Biennale ed ad una maggiore offerta per i giovani sia in termini di proposte che di spazi ( riutilizzo della ex Centrale sotto il Ponte del Diavolo). Puntiamo, infine, ad una progressiva riduzione delle imposte comunali, in primo luogo Irpef, da valutare con maggiore attenzione alle fasce più deboli, poi Imu e Tari, per le quali in ogni caso pesano le scelte nazionali. Ciò non dovrà essere un ostacolo all’Amministrazione per una riduzione ponderata ed in base al bilancio comunale".
Ecco tutti i nomi dei candidati che la compongono: Alessandro Massi, Diego Aloisi, Andrea Crocenzi, Roberto Dignani, Alessia Fermani, Giuseppe Mari, Paolo Maiolati, Fabio Montemarani, Luca Mosca, Vanessa Petetta, Leonardo Salvatori, Sonia Salvucci, Sergio Maccari, Silvia Tatò, Marcella Valenza.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Jessica Marcozzi, capogruppo FI Consiglio Regionale delle Marche.
"A seguito di mia interrogazione l'Amministrazione regionale si è impegnata a risolvere in tempi brevi il nodo sul rinnovo della concessione al consorzio idrico Tennacola
L'Amministrazione regionale mi ha garantito che si è attivata con gli uffici per cercare di superare le difficoltà e le criticità che vanno avanti da ben 6 anni e arrivare in tempi brevi a una soluzione positiva della questione. Questo hanno risposto alla mia interrogazione sul rinnovo della concessione del consorzio idrico Tennacola. La concessione in base alla quale il Tennacola spa preleva acqua dalla sorgente Capotenna (località Montefortino) è, infatti, scaduta e ancora non è arrivato il rinnovo da parte della Regione Marche. La stessa Amministrazione ha ammesso che gli anni trascorsi per ottenere un semplice rinnovo sono davvero tanti. Dinanzi a questa situazione i Comuni aderenti al consorzio idrico Tennacola hanno espresso preoccupazione per il mancato rinnovo e per eventuali riduzioni del quantitativo di acqua potabile (oggi pari a 190 litri/secondo) da autorizzare. Preoccupazioni a mio avviso più che giustificate dal momento che il mancato rinnovo della concessione o eventuali modifiche al ribasso dei termini della concessione e, nello specifico, delle quantità di acqua per l'approvvigionamento idrico presso la sorgente Capotenna, potrebbero arrecare disagi alla popolazione interessata. Parliamo di ben 27 Comuni di cui 16 nel Fermano e 11 nel Maceratese per una popolazione complessiva pari a 120.000 abitanti. Eppure non si capisce questo tentennamento da parte dell'Amministrazione regionale. I vertici del consorzio idrico Tennacola spa sostengono, infatti, che dal 1981 la Tennacola spa preleva acqua potabile dalla sorgente di Capotenna senza aver mai riscontrato problemi di natura geologica, idraulica o ambientale e l'attingimento dell'acqua potabile dalla captazione di Capotenna è fondamentale per il sistema idrico dell'Ato 4. Ma se è vero che la la Regione è orientata verso una forte diminuzione dell'acqua captabile dalla sorgente (circa il 50%), non si può non prendere in considerazione anche il fatto che potrebbero rendersi necessarie captazioni di subalveo tra le vallate del Chienti e del Tenna, con presumibile minore qualità dell'acqua, maggiori costi e maggiore rischio inquinamento dettato dalla presenza di attività antropiche. Sarò vigile sia per ciò che riguarda l'impegno preso dall'Amministrazione regionale sia per e future mosse della stessa in merito ai riferimenti della captazione di acqua".
Dopo tanti comunicati in cui si enfatizzava la collaborazione fra l'amministrazione comunale e il Partito Democratico, a Tolentino l'aria cambia improvvisamente. Il sindaco Pezzanesi non ha evidentemente gradito la nota del Pd (leggi qui) con cui si faceva presente che i finanziamenti per il Ponte dell'Addolorata sarebbero arrivati a Tolentino grazie al lavoro dello stesso Partito Democratico e oggi rilancia una nota in cui definisce testualmente "vergognosi" gli esponenti del Pd e "articolo ignobile" quello appena descritto.
Di seguito il testo integrale della nota firmata da Pezzanesi
"Definirli vergognosi è poco! Sono stati solo invitati all'incontro con il Ministro Del Rio, dopodiché fanno un articolo ignobile, smentendo perfino loro stessi........ Per poter rappresentare il popolo bisogna essere credibili e capaci.....la storia dice che ci hanno lasciato nel 2012 un Comune con il massimo dell'indebitamento e con circa 11.000.000 milioni di euro di residui attivi inesigibili, senza aver mai iniziato i lavori del cimitero, nonostante i cittadini avessero pagato già dal 2009. Si permettono ancora di parlare del Vaccaj quando lo hanno lasciato con un terzo dei lavori realizzati in 4 anni. Noi abbiamo riportato equilibrio in bilancio, anzi per precisione, abbiamo pulito il bilancio con un lavoro attento e capillare. Abbiamo subito preso in mano la questione cimitero e realizzato il nuovo comparto cimiteriale che a giorni sarà inaugurato e spiacente per loro, siamo in stato molto avanzato anche sul Vaccaj, nonostante quasi due anni di blocco della Soprintendenza ai beni archeologici. Certo oggi per il PD è facile mettere al primo punto del programma il completamento del Vaccaj, dopo che l’Amministrazione Pezzanesi ha ricostituito il fondo e portato a termine i lavoro. Veramente un gioco da ragazzi! Grazie all'ex Ministro Lupi siamo riusciti a reperire finanziamenti (due milioni di euro) per iniziare lo sfangamento del Lago delle Grazie ed anche qui siamo finalmente in fase di appalto dei lavori da parte del Provveditorato ai Lavori Pubblici di Ancona, dopo aver forzatamente perso un anno e mezzo di tempo a causa dei continui dettami Arpam ...........l'ultima missiva in merito e' giunta in Comune il 14 Aprile scorso. Se fosse stato così semplice, perché in 20 anni di Amministrazione prima della nostra, non hanno provveduto loro allo sfangamento del lago? Stiamo aprendo la quattro corsie dopo più di 10 anni di blocco, tra tutto questo abbiamo finanziato e realizzato altre 85 opere pubbliche tra le quali una piscina stupenda, grazie alle migliori strategie dell’ASSM, che permette l’attività agonistica e non solo ai nostri cittadini e a quelli dei paesi limitrofi. Inoltre, la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, che sarà inaugurata a giorni, abbiamo un nuovo e funzionale progetto per gli Istituti Scolastici Superiori e finalmente anche la volontà del Ministero dei lavori Pubblici a finanziare il Ponte di attraversamento sul fiume Chienti. Neanche il terremoto è riuscito fino in fondo a confermare la coerenza del PD sulla strada intrapresa della collaborazione responsabile. Abbiamo esortato il Pd ad azioni condivise per il bene della Città in un momento di grande fragilità della nostra Tolentino. L’emergenza e poi la ricostruzione richiedono velocità e condivisione dell'azione amministrativa. Sembrava ce l'avessero fatta a lavorare con noi per il bene della Città........già sembrava!!! .... Ma sono ricaduti nella mistificazione e nella contraffazione della realtà per tentare di riprendere a tutti i costi quel potere che in precedenza non hanno saputo esercitare. Noi non ci cureremo dei loro slogan e dei loro veleni, continueremo a lavorare con l'unico intento che ha motivato il nostro mandato: far crescere nel migliore dei modi Tolentino, dando nuove opportunità a tutti i tolentinati.
Nei confronti del PD proviamo solo ed unicamente tanta tristezza".
Ultimatum della segreteria di "Civitanova il Nostro Futuro" al candidato sindaco Stefano Ghio. L'accordo, infatti, sembrava cosa fatta, ma gli scenari che sembrano ancora potersi aprire, non appaiono particolarmente graditi a Siria Carella, Angelo Broccolo e Giorgio Mussolini.
"Ghio faccia chiarezza suĺle alleanze. Abbiamo già dimostrato" si legge in una nota "che a noi non interessa la politica del pallottoliere. Per noi di "Civitanova il Nostro Futuro" esistono solo alleanze per "il cosa fare". Negli ultimi giorni sembra che invece si stiano inseguendo solo percentuali di voti.
Basta correre dietro a Gismondi o, peggio, ammiccare a Costamagna: entrambi, infatti, non hanno mai mostrato interesse per le nostre idee. Ghio ci faccia sapere in fretta. Infatti, ci sono anche altri possibili scenari per Civitanova Il Nostro Futuro".
Il nuovo campus scolastico per San Ginesio, progettato dall’Ufficio ricostruzione del commissario Errani con la collaborazione, fondamentale, dell’Università Politecnica delle Marche, è una vera garanzia per un futuro migliore. Perché sarà costruito in classe di sicurezza sismica IV, vale a dire la più alta, quella degli “edifici strategici” che non devono crollare mai, e anche perché è stato pensato come un nuovo cuore del paese, un luogo pubblico in cui far scorrere la parte saliente della vita di una comunità. Per questo non poteva che essere pensato all’interno delle mura storiche, all’interno di un paesaggio che parla di arte, storia, bellezza. “Saranno volumetrie parcellizzate, perché devono adattarsi al contesto – ha spiegato il prof. Gianluigi Mondaini di Univpm che ha illustrato, nell’Aula magna della facoltà di Ingegneria ad Ancona, la parte architettonica della proposta – ma al tempo stesso, linguisticamente, la storia sarà in dialogo con la contemporaneità degli edifici. Ci saranno molte trasparenze, perché la cultura è trasparenza e se l’edificio lo trasmette testimonia il suo ruolo civico”. Anche le cromie saranno legate alla terra, al cotto e alle pietre del paese, ma saranno reinterpretate.
Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio, ha puntato molto sulla rinascita della sua comunità proprio a partire da questo campus.
Cosa significa sapere di poter contare su una scuola così a partire da settembre?
“Significa sapere che 500 studenti saranno al sicuro in uno dei primi edifici antisismici della provincia di Macerata, uno dei primi in Italia di classe così alta, e significa sapere che le nuove generazioni non dovranno temere il terremoto, che fa parte del nostro territorio. Mi pare molto”.
Il dispiegamento di forze ed energie per le scuole è molto grande: ce la farete per l’inizio del prossimo anno scolastico?
“Sono sicuro che anche a Roma vogliono vincere questa scommessa sul futuro. San Ginesio è una forza di punta per il commissario Errani. Siamo molto riconoscenti per questo, e in più avere avuto come consulenza quella dell’Università Politecnica delle Marche ci ha permesso di avere un rapporto diretto con chi si occupava di pensare il nostro futuro”.
Dunque il campus è una prima grossa pietra praticamente posata…
“Sì, ma nel frattempo sono moltissime le cose fatte per liberare San Ginesio dalle macerie, dalle ristrettezze, dalle zone rosse, dalle abitazioni vuote. Entro luglio apriremo tutte le strade del centro e sono poche le attività commerciali che devono ancora riaprire: su quelle stiamo lavorando. Oggi possiamo dire di essere ripartiti, e vogliamo guardare avanti, tutti insieme”.
Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, avendo ricevuto da parte dello staff nazionale la certificazione, comunicano che anche a Corridonia, verrà presentata una lista che concorrerà alle elezioni comunali.
Per la scelta del candidato sindaco, nella figura di Marina Grisei, si è partiti dal gruppo di lavoro che vive nel territorio per il territorio.
I nomi dei candidati consiglieri sono: Fabio Valentino, Sara Filippino, Ernesto Peroni, Roberto Palombari, Giuliano Caporaletti, Mirko Pazzarelli, Daniela Ribichini, Lorenzo Zuffati, Daniele Grisei, Marco Palombari, Enea Marinangeli, Elisabetta Pioni. "Per quanto riguarda il programma elettorale" si legge in una nota "sarà in linea con quello nazionale del M5S adeguandolo alle esigenze comunali per VIVERE LA NOSTRA CORRIDONIA che verranno suggerite, indicate e partecipate da tutti i Cittadini per #INSIEMEINMOVIMENTO".
Da Fabrizio Ciarapica, candidato sindaco a Civitanova, riceviamo
Scambio di volumetria o altro scambio??
Ricordiamo bene la passata campagna elettorale di Corvatta dove della "cementificazione zero" fece uno dei principali cavalli di battaglia.
Poi invece, subito eletto, approvava non solo la più grande lottizzazione di sempre, in zona Sabatucci, ma la modificava aggiungendo un papocchio di viabilità sul prolungamento verso Costa Martina ed eliminando il sottopasso su via Einaudi, da realizzare con fondi europei.
Adesso, nel prossimo consiglio comunale, a legislatura praticamente scaduta, arriverà l 'ennesimo scempio Urbanistico, ovvero la Variante parziale al PRG per il trasferimento di potenzialitá edificatoria da via del Torrione (Santa Maria Apparente) a via Guicciardini (San Marone- Villa Eugenia).
Quindi, in spregio al piano regolatore elaborato da Secchi, tecnico incaricato dalla sinistra e che é costato tantissimo alla comunità, Corvatta, per accontentare qualcuno pre elettoralmente, toglie un verde ai cittadini della zona di via Guicciardini per far costruire un edificio che secondo il prg doveva essere costruito in una zona destinata all'espansione urbanistica.
Il verde da una zona residenziale, dove puó essere usufruito da tutte le famiglie del luogo, viene portato in periferia in aperta campagna.
Il tutto giustificato da un piccolo obolo che purtroppo finirà sprecato in canzonette!
Faccio un appello a tutti i consiglieri di maggioranza affinché non si prestino a questo scempio che causerà una ferita insanabile in una delle zone più belle di Civitanova!