Il terremoto ha portato distruzione e ''disgregato e diviso intere comunità: per questo è ancora più necessario impegnare le energie che ci vengono dall'insegnamento della Resistenza e dell'antifascismo nella costruzione di una concreta solidarietà, nella vicinanza a coloro che sono stati maggiormente colpiti e in una ricostruzione deve che sia anche sociale e culturale''. Lo afferma l'Anpi delle Marche, impegnata a organizzare le manifestazioni del 25 aprile.
L'Associazione dei partigiani invita tutti a partecipare il 23 aprile alla Marcia della Memoria Caldarola-Montalto, nel cuore del cratere, e all'assemblea con i sindaci dei Comuni terremotati. Sono stati invitati il presidente della Regione Marche e il commissario straordinario per la ricostruzione, perché, conclude l'Anpi, ''le conseguenze del terremoto non sono limitate ai soli territori colpiti ma riguardano l'insieme del contesto economico, sociale, culturale, politico ed istituzionale delle regioni appenniniche''. (Ansa)
Districarsi fra le decreti, ordinanze e provvedimenti della Protezione Civile può essere un'impresa molto difficile. A volte quasi impossibile. Nella miriade di normative che vanno a disciplinare il post sisma, anche numerosi tecnici stanno incontrando grosse difficoltà nella loro interpretazione e applicazione.
Così, da Camerino, Officina2630.it lancia un appello al commissario straordinario Vasco Errani, affinchè possa essere redatto un testo unico per la ricostruzione, tale da rendere l'applicazione delle norme più semplice e, inevitabilmente, più rapida ed efficace.
"La crisi sismica del 2016 che ha colpito alcune Regioni del Centro Italia" si legge nella lettera inviata ad Errani "ha travolto le certezze di tutti: cittadini, aziende ed Enti Locali.
Lo sforzo che tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, sono chiamati a fare è enorme, anche perché nessuno vuol abbandonare le proprie terre, gli affetti e i ricordi di una vita. Qui si vuol ritornare e qui si vuol restare. Il territorio montano rischia irrimediabilmente lo spopolamento, l’azzeramento di un radicato sistema economico e del tessuto sociale e la scomparsa definitiva di un vero e proprio patrimonio italiano. Su queste montagne si offrono ancora servizi a chi è molto lontano dalla costa e vive nei borghi meta di turisti italiani e stranieri; ancora esiste un sistema sanitario funzionante per chi non può raggiungere primi soccorsi altrove; ancora c’è chi coltiva la terra ed alleva animali, le stesse “specialità” che spesso vengono definite eccellenze italiane, vanto del Paese. E’ imminente un disastro in termini di popolazione residente e cultura.
Chi è lontano cerca e necessita disperatamente di un buon motivo per non abbandonare la sua terra. Chi ancora resta ne cerca molti altri per non partire per sempre.
Lo Stato con tutte le sue articolazioni è chiamato ad affrontare problemi, in parte, inimmaginabili e imprevedibili anche se, a volte, si ha l’impressione che non tutti siano consapevoli dei propri compiti e funzioni.
Le problematiche da affrontare sono tante e tali che, al momento, è praticamente impossibile farne anche solo un elenco parziale.
Con il presente appello vogliamo sottolineare una delle tante difficoltà e richiedere il suo intervento.
Sino ad ora sono stati emessi provvedimenti della Protezione Civile, varie leggi e numerosissime ordinanze commissariali. Tra gli obiettivi dei vari provvedimenti vi è quello non solo di far fronte all’emergenza, ma anche quello di accelerare la ricostruzione, fissando date e scadenze che, certamente, non potranno essere rispettate: le disposizioni in materia non sono chiare, le normative si sovrappongono, gli atti non sono resi intellegibili, i “rimandi” ad altre norme sono continui e spesso anche errati.
Pur essendo consapevoli che l’elaborazione di provvedimenti con le procedure di “rimandi” ad altre disposizioni è una prassi consolidata da decenni, tutto viene reso più difficile nel comprendere e nel decidere le scelte che ogni soggetto coinvolto, dal cittadino-sfollato al tecnico, deve fare. La complessità di tutto ciò rende, di fatto, impossibile programmare interventi ed adottare decisioni.
I provvedimenti, così come redatti, provocano e provocheranno significativi ritardi nel predisporre progetti, nell’adozione di provvedimenti da parte dei Comuni e delle Regioni e dagli Uffici della Ricostruzione, che ancora, tra l’altro, non sono nel pieno delle proprie funzioni. Stentando perfino nel rispondere alle giornaliere istanze degli stessi tecnici a lavoro.
Con il presente appello
SI CHIEDE
Che gli Uffici del Commissario Straordinario provvedano quanto prima ha elaborare un testo unico o coordinato tra tutti i decreti, le leggi e le ordinanze del Commissario Straordinario per permettere a tutti i soggetti coinvolti di gestire le diverse problematiche quotidiane in maniera efficace ed efficiente, ed operare al meglio nel post emergenza e nella ricostruzione".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Giovanna Capodarca Agostinelli candidato sindaco della lista civica CivitaNoi.
"Chi non è nato a Civitanova Marche non è in grado di comprendere l'evoluzione sociale storica della città nata dalle ceneri del dopoguerra, centro di raccolta dell'immigrazione locale, dai paesi vicini verso una terra che prometteva e avrebbe mantenuto l'alzarsi della qualità della vita!Ho accettato la sfida di candidarmi con una sola lista proprio nella riaffermazione di quei valori che hanno visto Civitanova grande ad opera dei nostri padri, accoglienti ed inclusivi.Loro hanno vissuto il sogno del boom economico, si sono rimboccati le maniche nei settori della pesca, dell'industria calzaturiera, nelle campagne che oggi sono state cementificate secondo criteri di certo non ambientalisti.Oggi l'immigrazione è globale e le famiglie si trovano un pò più sole di quando una volta riuscivano a sostenersi a vicenda contro la fame e le malattie. Con questo non affermiamo che Civitanova dovrebbe tornare al passato o crearsi dei nemici presunti e fittizi, occorre governare anche con l'amministrazione il cambiamento radicale portato anche dall'immigrazione globale. L'economia fa un salto di qualità. Il commercio si deve attrezzare, così come si sono attrezzate le imprese e i contadini si sono trasformati in grosse aziende agricole. Per l'ente comune è arrivato il momento di adeguarsi a ciò trasformando il centro in città turistica con un porto turistico e le vie dello shopping, un Ostello per la gioventù, la periferia deve essere rivitalizzata secondo le peculiari caratteristiche di ogni quartiere.Particolarmente il quartiere Risorgimento mi ricorda la capacità imprenditoriale delle vecchie generazioni che dal nulla hanno creato una miriade di industrie e sono riuscite a tenere vivo lo spirito di appartenenza.Ora hanno bisohno di ripulire la città dalle tante escort, dagli spacciatori che tanto male fanno ai nostri ragazzi, hanno altreì bisogno di verde, di fogne e marciapiedi sulla statale, di bus urbani che lo colleghino al resto della città sopratutto per l'aumentata presenza di anziani che non hanno a disposizione luoghi per incontrarsi". Si è espressa con queste parole Giovanna Capodarca Agostinelli candidato sindaco della lista civica CivitaNoi, senza accordi nè inciuci".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della lista civica Corridonia Futura
Le associazioni saranno al centro del nostro progetto. Saranno il motore per la rinascita della vita sociale e ricreativa di Corridonia. Vogliamo incentivare l’aggregazione e l’integrazione sociale dando gran voce e risonanza a tutte le associazioni attive del nostro territorio, creando una rete sinergica che coinvolga tutte le realtà, dal nucleo alla periferia, dal centro storico alle frazioni più distanti di San Claudio e Colbuccaro.
La Villa Fermani sarà il palcoscenico delle associazioni, un luogo dove i nostri cittadini possano ritrovare le loro identità associative e scoprirne di nuove attraverso un ampio e poliedrico ventaglio di iniziative. La Villa Fermani è un luogo a servizio della Cittadinanza e per la Cittadinanza, uno spazio di cultura e aggregazione, un punto di incontro focale per Corridonia. Daremo piena attuazione all’articolo dello Statuto Comunale riguardante le “consulte” formate dai rappresentanti delle associazioni e delle libere forme associative.
Ci impegneremo ad indire un “patto di consultazione” annuale prima della stesura del bilancio preventivo, al fine di proporre un programma di eventi socio-culturali eterogeneo e che comprenda tutte le fasce d’età. Soltanto con il ritorno alla partecipazione di tutto il tessuto sociale, la città tornerà ad essere una realtà viva e non un paese “dormitorio”.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di "Un Nuovo Germoglio" gruppo consiliare di Morrovalle:
Dopo aver promesso una rivoluzione copernicana amministrativa e che le decisioni non sarebbero state prese nelle segrete stanze, e mentre la maggior parte dei Sindaci a noi vicini non ha timore ad illustrare ai concittadini il bilanciop, a Morrovalle l’atto amministrativo principe e più importate, cioè la presentazione del bilancio preventivo, avviene alla chetichella.
Strano perché chi lo presenta di solito è orgoglioso di ciò che propone e desideroso di farlo conoscere a tutti. Da noi NO, perché?
Dopo che negli ultimi anni i Rinnovatori chiudono i bilanci in Disavanzo (cioè in Perdita), dopo che la Corte dei Conti su ben 2 Bilanci passati (2012 e 2013) ha mosso rilievi pesantissimi di irregolarità, il Bilancio proposto per il 2017 chiuderebbe apparentemente con un Avanzo di 23.000 €.
I rinnovatori, senza progetti e senza idee vere e con una Città “dall’andamento lento”, raggiungono l’Avanzo però:
- contando su alcune voci di trasferimenti dallo Stato per 63.000 € ancora incerti;
- con 380.000 € di ulteriore recupero Evasione (dopo le milionarie voci messe negli anni scorsi);
- con ben 180.000 € di multe dal codice della strada (lo scorso anno erano circa 7.000 €);
-con un aumento dei costi dei servizi (per il 2017 alle famiglie tocca assorbirsi un bell’ aumento dei costi del trasporto scolastico);
- con ulteriori tasse per circa 200.000 € a carico dei cittadini per i costi in Aumento della tassa sullo smaltimento rifiuti (TARI); e con 120.000 € di entrate dalla Discarica. Crescono invece che diminuire le spese per la politica: nominando un assessore in più (oggi sono 5, fino al 2016 erano 4), c’è un aumento di costi per la collettività di circa 14.000 € all’anno.
Con tutte queste difficoltà nel far quadrare i conti, ecco che per il 2018 appare sullo sfondo il sogno: il Polo scolastico, sogno da 8.900.000 €, che solo di progettazione costa 500.000 €.
I consiglieri d'opposizione del consiglio comunale di Macerata si riuniscono in conferenza stampa, per fare il punto sulla situazione del progetto di pedonalizzazione del centro storico di Macerata.
Il consigliere e capogruppo di Forza Italia Riccardo Sacchi si è espresso già da tempo in maniera fermamente contraria: "come al solito questa amministrazione va per la sua strada, questo progetto sulla cosiddetta nuova mobilità nel centro storico di Macerata è una scelta sciagurata. I primi a pagarne le conseguenze, saranno gli esercizi commerciali oltre che i comuni cittadini secondo il piano della pedonalizzazione. Carancini vuol fare della città un museo all'aperto, ma non si rende conto che il centro storico deve essere anche accessibile, se un normale cittadino deve svolgere una commissione d'ufficio, e se per qualsivoglia motivo non riesce a svolgere la sua commissione entro trenta minuti, rischia di prendere una multa oltre, alla seppur piccola spesa che deve pagare perchè ha parcheggiato obbligatoriamente fuori le mura. Credo anzi, crediamo io e la maggioranza dei consiglieri d'opposizione che questo progetto debba essere rivisto. Gli ultimi dati Istat sul turismo dicono che Macerata soffre di un -80% per quanto rigurda tutte le attività turistiche del nostro territorio. Il sindaco dovrebbe confrontarsi con noi in consiglio comunale, invece che emettere delibere di giunta scavalcandoci a priori. Nei primi giorni del mese di maggio faremo un incontro pubblico per fare il punto sulla situazione e per chiedere ai cittadini cosa ne pensano al riguardo".
Francesca D'Alessandro della lista civica Macerata nel Cuore ha aggiunto: "innanzitutto è disdicevole che si parli di sperimentazione della nuova mobilità e pedonalizzazione, c'è stato il terremoto e l'amministrazione dovrebbe essere più attenta anche alle esigenze dei cittadini. Anche a livello nazionale, tutti parlano del sisma di Norcia e Amatrice ma qualcuno sottovaluta che chi ha subito danni profondi è la nostra provincia ricordo 46 Comuni su 55. Magari il sindaco doveva alzare la voce con le istituzioni nazionali e far capire che ci siamo anche noi invece di pensare a stravolgere la città dall'oggi al domani".
Il primo cittadino di Camerino, Gianluca Pasqui, è stato nominato coordinatore dei Sindaci del cratere dei Comuni delle quattro Regioni interessate dal terremoto dei mesi scorsi.
La prestigiosa nomina, che di fatto pone Pasqui nella gerarchia della gestione post sisma subito dopo il commissario straordinario Vasco Errani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, è stata ufficializzata oggi dal presidente dell'Anci Antonio Decaro. "Ringraziandoti per la collaborazione" scrive Decaro a Pasqui "ti prego di voler tenere informata l'associazione e di coordinare le tue attività con il delegato politico Bruno Valentini, sindaco di Siena, e con la struttura organizzativa competente per materia che rimarranno responsabili di tutti gli aspetti tecnici e operativi di ogni attività".
La nomina a coordinatore dei Sindaci delle quattro Regioni è stata accolta con grande soddisfazione e senso di responsabilità da Gianluca Pasqui che ha voluto ringraziare Antonio Decaro "prima di tutto per essere sempre stato vicino ai Comuni colpiti dalla tragedia del sisma e poi per la fiducia che ha voluto riporre nella mia persona che cercherò di ricambiare lavorando con determinazione e lealtà al fianco di tutti gli altri sindaci del cratere.
Un grazie lo rivolgo anche a Marcello Fiori, presidente nazionale degli Enti Locali, per non aver mai fatto mancare la sua competente vicinanza alle zone terremotate e per aver creduto in Gianluca Pasqui. Farò di tutto per svolgere nel miglior modo possibile l'incarico che mi è stato assegnato".
Il 30 aprile è il giorno in cui gli elettori del Pd voteranno per scegliere il prossimo segretario del Partito Democratico.
Chi può votare
Possono partecipare alla consultazione tutti gli elettori del Pd, gli over 16 che si dichiarano sostenitori del Partito democratico, i cittadini Ue residenti in Italia e i cittadini non Ue con regolare permesso di soggiorno.
Come votare
Per i cittadini italiani basta recarsi al proprio seggio, nella zona di Camerino ce ne saranno 2, uno alla Contram (via le mosse) e l’altro in località Baregnano, portando con se un documento d’identità valido, la tessera elettorale. Al momento del voto, per i non iscritti al Pd, verrà richiesto un contributo minimo di 2 euro.
Anche per i ragazzi/e dai 16 ai 18 anni la registrazione online è obbligatoria, e le modalità sono identiche a quelle per i fuori sede. Identica procedura per i cittadini europei residenti in Italia e per i cittadini extraeuropei con regolare permesso di soggiorno. I cittadini extraeuropei dovranno esibire al seggio oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione online, un documento di riconoscimento, il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo.
Come si vota
L’elettrice/elettore esprime il suo voto tracciando un unico segno su una delle liste di candidati all’Assemblea nazionale. Le liste sono collegate ai candidati alla segreteria nazionale, dunque il voto per la lista andrà automaticamente al candidato ad essa collegato.
I candidati
I candidati alla carica di Segretario nazionale del Partito democratico sono: Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano.
Le primarie sono uno straordinario esercizio di democrazia grazie al quale ognuno di noi può far valere il suo peso. Il PD non è un partito eterodiretto come il M5S e il risultato di domenica, qualunque esso sia sarà rispettato da tutti, vi invito quindi a partecipare numerosi.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di "Civitanova Il Nostro Fututuro":
Destra e Sinistra Civitanovesi continuano a parlare del nulla accusandosi a vicenda delle stesse lacune. Il dibattito sui "prescritti" o sugli "archiviati" di sicuro non propone idee sul futuro della Cittá, cosa evidentemente ritenuta poco importante dai due schieramenti. La realtà è lampante: oramai da 15 anni Civitanova è guidata in maniera pessima, ed è solo grazie alla grande abilità dei privati che la Città è riuscita a mantenere la vitalità che la contraddistingue.
La percentuale dei reati è sostanzialmente invariata. Negli anni guidati dalla destra, mentre il Turismo, in particolare il "Turismo Sportivo", cresceva del 150%, Civitanova rimaneva "al palo" e chiudevano alberghi e campeggi. Meglio sorvolare sulle mancate strutture (scambio gomme-rotaia e cavalcavia a fine Superstrada), ormai perse per sempre, che la Quadrilatero chiedeva di realizzare su Civitanova, bloccate da entrambi gli schieramenti. Ora bisogna interrompere questo circolo vizioso e "trovare un cambiamento vero" con forze nuove e, soprattutto, "idee fresche" senza condizionamenti di Segreterie Nazionali, che invece sono concentrate sul futuro politico dei propri rappresentanti.
Da Emanuele Porfiri, segretario del Partito Comunista Italiano di Tolentino riceviamo:
Il pci di tolentino e’ pronto a partecipare alla competizione elettorale del 11 giugno con un proprio candidato sindaco.
Su mandato degli iscritti,il pci di tolentino ha proposto,nel mese di marzo,un progetto indirizzato ai cittadini elettori della sinistra comunista e non,ma soprattutto a quelli che da decenni non sono piu’ stati motivati a partecipare al voto,perché smarriti e non piu’ rappresentati.
Il gruppo dirigente della sezione cittadina,soddisfatto della risposta positiva pervenuta soprattutto da giovani studenti e disoccupati,ha ritenuto opportuno che ci sono tutte le condizioni per partecipare alla competizione elettorale con una propria lista,per poter finalmente eleggere un rappresentante nel consiglio comunale,che si faccia portavoce delle istanze di tutti i cittadini ed in particolaredelle categorie socialmente piu’ deboli.
La figura del candidato a sindaco è stata individuata nella persona di lauro cappellacci:nato a tolentino,il 06 061949,sposato con 2 figli,direttore di fonderia.ha lavorato una vita nel settore della metallurgia e chimica dei metalli.amante della lettura e si dichiara “nemico giurato” delle ingiustizie sociali,sostenitore dei giovani e rispettoso delle persone anziane,dove concepisce la politica come impegno per la propria comunità.
Pertanto nei prossimi fine settimana torneremo in mezzo alla gente con il nostro gazebo,per poter recepire tutte quelle proposte che si adatteranno ai punti programmatici già individuati,quali:
1 ricostruzione dopo sisma finalizzato alla rinascita del centro storico.
2 politiche lavorative e/o occupazionali e formative per i giovani e disoccupati.
3 la cultura come fonte del sapere e della memoria storica.
4 una sanità concepita non piu’ in opere faraoniche,ma che riporti i servizi essenziali,come il punto di primo intervento h.24.
Se nella città,ci fossero forze politiche e/o formazioni civiche che si rifanno alla nostra bozza programmatica,potrebbero benissimo essere rappresentatedal nostro candidato lauro cappellacci,che ha tutti i requisiti per essere il candidato ideale.
L’assemblea degli iscritti,aperta anche ai molti simpatizzanti,ratificherà entro le prossime settimane,il progetto ed il programma definitivo.
Emanuele porfiri segr.pci- tolentino.
"Salvaguardare e mantenere le autonomie scolastiche attualmente esistenti nei territori colpiti dal sisma anche per l’anno scolastico 2017/2018". Questo il contenuto dell'interrogazione al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca presentata dagli onorevoli del Partito democratico, Irene Manzi e Piergiorgio Carrescia, che, raccogliendo l’appello delle famiglie e delle organizzazioni sindacali interessate, mira a chiedere il mantenimento delle autonomie scolastiche attualmente presenti nei Comuni ricompresi nel cratere sismico.
L’iniziativa dei deputati marchigiani intende attirare l’attenzione del Governo su una tra le misure non ancora previste nei provvedimenti fino ad ora emanati ma quanto mai necessaria per garantire la ripresa e lo svolgimento dell’attività educativa e didattica nelle aree colpite dagli eventi sismici e al tempo stesso rassicurare le famiglie sul futuro scolastico dei propri figli, scongiurando un ulteriore decremento degli alunni in aree già pesantemente provate dagli effetti del sisma. Nella fase di incertezza post terremoto il rischio che si corre è che molti genitori iscrivano i propri figli altrove, penalizzando di fatto gli istituti scolastici nelle aree terremotate e compromettendo, soprattutto per il futuro, la loro possibilità di ottemperare ai requisiti minimi per il mantenimento dell’autonomia.Da qui l'impegno per consentire, anche per il prossimo anno scolastico, una deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente al fine di evitare un ulteriore impoverimento dei servizi pubblici e lo spopolamento del territorio.
Con la manovra arriva "un fondo per diversi anni di valore annuale di almeno 1 miliardo di euro" per "sia per investimenti per la ricostruzione sia per dare risorse per la ripresa delle attività delle imprese che fanno parte delle zone colpite".
Lo ha confermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al termine del Cdm, ricordando che il provvedimento introduce anche "misure che si iscrivono nel capitolo di finanza per la crescita, di semplificazione, di agevolazione amministrativa, di incentivo alla localizzazione in Italia delle imprese, di indirizzo del risparmio verso gli investimenti produttivi".
Il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha messo in rilievo il "via libera oggi in Cdm alle Zone franche urbane nei comuni del terremoto. Zero tasse e contributi per due anni per le attività d'impresa che daranno futuro alle aree colpite dal sisma. Un aiuto concreto a chi vuole continuare a vivere e lavorare in questi territori straordinari". (Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Andrea Salvatori, consigliere comunale di minoranza del comune di Monte San Giusto.
"Ieri sera si è svolto l'appuntamento organizzato dall' amministrazione sul tema "in sicurezza".
Un confronto tra cittadini e istituzioni che doveva portare piccole ma pratiche azioni e invece siamo usciti con un grande subbuglio in testa.
Vero è che, fare sicurezza su un paese dove non c'è certezza della pena e dove si manda a giudizio un tutore della legge per essersi difeso da un malvivente, non è sicuramente cosa facile.
Premesso ciò, c'è da dire che la sicurezza è una cosa seria e ognuno di noi si dovrebbe adoperare per garantirla.
Ci saremmo aspettati dal Dott. Cacciaguerra, Capo Gabinetto della Prefettura di Macerata, una maggiore chiarezza su come funzioni il "controllo del vicinato" e invece ha sminuito uno strumento importante che vede cittadini e istituzioni cooperare per il controllo del territorio.
Ho posto delle domande dove chiedevo chi porterà avanti il protocollo del cdv e chi formerà i gruppi ma le risposte sono state molto evasive e non soddisfacenti.
A questo punto mi appello al sindaco per chiedere di contattare quanto prima "l'Associazione Nazionale il cdv" per garantire la giusta costituzione e formazione dei gruppi che collaborino con le forze dell'ordine.
Auspico inoltre:
- un rafforzamento e una giusta formazione del corpo di polizia locale affinché si possa garantire anche un CONTROLLO SERRATO DELLE RESIDENZE.
- un ulteriore potenziamento delle telecamere con sistema pro-attivo (lettura immediata della targa) software ad oggi non presente nell'impiantistica già attiva.
- l'istituzione di un fondo dove si possa mettere in piedi una convenzione con una vigilanza privata per poter controllare tutto il nostro territorio nelle ore notturne.
È vero che il sindaco ci ha detto "chi vivrà vedrà" ma non possiamo più attendere.
Lente puntata sui candidati marchigiani all'Assemblea nazionale del Partito Democratico, in vista del prossimo congresso. Si è riunita oggi pomeriggio (11 aprile 2017), infatti, la Commissione regionale per il Congresso, al fine di accertare e vagliare, come previsto dal regolamento congressuale, le liste dei candidati collegate ai concorrenti alla carica di segretario nazionale del Pd.
Nel corso della riunione, alla presenza dei garanti regionali dei candidati (Graziano Lapi - Garante per Michele Emiliano, Marco Cavallaro - Garante per Andrea Orlando, Eliana Maiolini - Garante per Matteo Renzi), "non si sono riscontrate irregolarità od anomalie e tutte le liste elaborate nei territori sono state convalidate ed inoltrate alla Commissione nazionale per il Congresso", come evidenzia Michele Crocetti, Presidente della Commissione regionale Congresso.
"Ritengo importante - sottolinea ancora Crocetti - ringraziare i tanti militanti che, in questa prima fase congressuale, con entusiasmo e lavorando sodo hanno saputo animare il dibattito ed il confronto nei nostri circoli. Ringrazio inoltre tutti i candidati all’Assemblea nazionale per la loro disponibilità e per l’impegno che intendono assumere nel rappresentare il nostro territorio e la nostra comunità nell’Assemblea nazionale; sono certo che, aldilà di quello che sarà il risultato che le elettrici e gli elettori del Partito Democratico ci consegneranno a seguito delle Primarie (in programma il 30 aprile, ndr), sapranno egregiamente portare avanti il loro impegno. Ora - conclude - è compito di tutti noi impegnarci al massimo per aprire il nostro congresso a tutti gli elettori ed i simpatizzanti del PD e di coinvolgerli attivamente nell’elezione del nostro nuovo Segretario".
Candidati mozione Matteo Renzi “AVANTI, INSIEME”:
Pesaro Urbino: Dimitri Tinti, Francesca Fraternali, Giovanni Gostoli, Monica Scaramucci, Mirco Zenobi, Patrizia Sabatini, Omar Lavanna
Ancona: Silvia Rosati, Giancarlo Sagramola, Valeria Mancinelli, Maurizio Mangialardi, Lorella Pierdominici, Gennaro Campanile, Annalisa Del Bello, Andrea Storani, Deanna Elena Mazzeo
Macerata: Francesco Vitali, Irene Manzi, Settimio Novelli, Stefania Tamburrini
Fermo – Ascoli Piceno: Michela Franchi, Anna Casini, Nazareni Franchellucci, Fabiola Girolami, Marcello Vallorani
Candidati mozione Michele Emiliano “NOI CON EMILIANO”:
Pesaro Urbino: Davide Albertini, Maria Grazia Stimilli, Graziano Lapi
Ancona: Gianluca Fioretti, Valeria Picardi, Francesco Filoni, Cristina Balestra
Macerata: Daniel Angelini, Maria Carla Feriozzi
Fermo – Ascoli Piceno: Daniel Ficcadenti, Anna Stracciarini, Massimo Properzi
Candidati mozione Andrea Orlando “ANDREA ORLANDO SEGRETARIO”:
Pesaro Urbino: Rito Briglia, Marina Bargnesi, Filippo Sorcinelli, Brunella Calcagnini, Luca Gorgolini, Cinzia Scardacchi, Giuseppe Paolini
Ancona: Michele Brisighelli, Liana Serrani, Dario Romano, Federica Fiordelmondo, Silvio Gregorini, Elisabetta Grilli, Giorgio Campanari, Mara Baldelli, Giuseppe Pizzichini
Macerata: Caterina Rogante, Alessandro Vallesi, Cristina Arrà, Claudio Cavallaro
Fermo – Ascoli Piceno: Francesco Di Vita, Matilde Fagiani, Gaetano Sirocchi, Vittoria Di Lorenzo, Daniele Di Fortunato, Annarita Totò
Dall'avv. Marco Romagnoli, consigliere comunale del Partito Democratico di Tolentino, riceviamo
L’approvazione di delocalizzare le scuole in zona Pace con la realizzazione di un nuovo plesso per le superiori (che non sarà un campus, ancorché arricchito dalla presenza di una palestra), sembra aver lasciato più di un insoddisfatto in città. Anche tra coloro, compreso chi scrive, che in consiglio comunale hanno votato a favore della delibera.
La dichiarata emergenza ha obbligato ad una sorta di “prendere o lasciare” ed ha ridotto all’osso il confronto.
Visto che, ancora oggi, leggo di alternative alla soluzione di cui sopra, mi corre l’obbligo di lanciare un ulteriore sasso nello stagno riproponendo la mia personale, forse utopistica, idea sul tema.
Il tutto, nella convinzione (o quanto meno nella speranza) che ancora si vi siano margini per soluzioni diverse. E’ per questo che, da cittadino, mi permetto di offrire una provocazione ai tre (per ora) candidati sindaci in contesa.
Visto che l’ospedale sarà abbattuto, in questa fase Tolentino ha la possibilità di richiedere con forza che in zona periferica venga realizzata immediatamente una struttura idonea ad ospitare quei servizi sanitari che, delibere alla mano, saranno destinati alla nostra città ora ed in futuro. Detto spazio, peraltro, rappresenterebbe simbolicamente anche la “prima pietra” del nuovo ospedale unico provinciale. L’esito di questa battaglia è del tutto imprevedibile, ma l’esistenza di un presidio sanitario in zona idonea sarebbe un valore aggiunto per tentare di portare a casa lo straordinario risultato.
In luogo dell’ospedale, utilizzando anche l’ex palazzina USL ora Agenzia delle Entrate, si potrebbe realizzare il vero moderno campus scolastico. A soli 300 metri dalla stazione ferroviaria avremmo un insieme di strutture all’avanguardia regionale (scuole, palestre, biblioteca, sala convegni-teatro, laboratori di ogni tipo ed in prospettiva mensa e strutture residenziali per gli studenti).
Come si sta facendo in alcuni centri colpiti dal sisma si potrebbe intervenire immediatamente all’interno del centro storico demolendo l’attuale “Liceo Scientifico” per realizzare ex novo una nuova struttura ove ospitare tutti gli uffici comunali (ora dispersi per la città), l’Agenzia delle Entrate, l’Inps ed Equitalia (in uscita da Macerata). Non avremmo più la vivacità che è data da una scuola ma il centro storico ne uscirebbe arricchito della presenza di un centinaio di dipendenti pubblici ai quali, quotidianamente, si rivolgono moltitudini di utenti del territorio.
Se ci sono ancora le possibilità si osi, non si lasci nulla di intentato. Ancora stenta a decollare un’idea della Tolentino del futuro e del dopo sisma. Che si apra il dibattito su questo tema fondamentale. Tolentino “non può e non deve morire” di sisma.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Capogruppo FI Jessica Marcozzi.
"Oggi in Assemblea ci siamo confrontati su una Pdl per le Città amiche dei bambini e degli adolescenti con la costituzione di osservatori comunali permanenti sulla qualità della vita dei minori. E come non essere a favore. Ma il ruolo consultivo degli osservatori è quello che mi fa riflettere. Sento parlare di compiti di studio, ricerca e documentazione per città sostenibili ed amiche dei bambini. Non vorrei che quel ruolo consultivo sia un limite all'operatività e al pragmatismo nel rendere le città più vivibili e a misura di bambino. Se veramente si vuole incentivare il miglioramento delle città bisogna intraprendere iniziative che stimolino concretamente i centri urbani a diventare a misura di bimbo, che supportino le amministrazioni locali, spesso sul lastrico in termini economico-finanziari, nell’intraprendere iniziative tese al miglioramento delle loro strutture urbanistiche. Si individuino fondi concreti e non ci si limiti a parlare di supporti, coordinamento, patrocini, loghi o elenchi. Vorrei ricordare all’Amministrazione che, tanto per rimanere in tema di Città accessibili, molti nostri Comuni non hanno ancora adottato i Peba, i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ecco, se veramente ci si vuole incamminare nella direzione di Città più accessibili, in questo caso per i bambini, l’Amministrazione dimostri una continuità nel progetto e non si limiti a Pdl, comunque meritevoli, che sono sì un buon punto di partenza ma che, senza fondi e progetti concreti, rischiano di restare lettera morta".
Si è svolto sabato 8 aprile il primo congresso provinciale di Sinistra Italiana a Macerata presso la sede ARCI in Via Verdi. I lavori sono stati introdotti da una cospicua relazione del garante inviato dalla segreteria nazionale, Ciccio Cirigliano, che ha fornito molti spunti di riflessione per il dibattito che ne è seguito.
Il congresso ha visto la partecipazione di alcune delle organizzazioni invitate come ARCI, ANPI, Articolo 1-MDP, CGIL; al termine degli interventi l'assemblea ha eletto come coordinatore provinciale Riccardo Ridolfi, studente classe 1993. Secondo il neoeletto coordinatore "abbiamo imboccato una strada in salita, ma dobbiamo fare la nostra parte per fermare la lotta degli ultimi contro i penultimi. Negli ultimi anni si è affermata l'idea che la situazione attuale sia immutabile, che la chiusura degli ospedali, i tagli all'università e alla ricerca, l'annullamento delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici, la delocalizzazione e i licenziamenti siano condizioni che non si possono cambiare perchè dettate dal mercato. Noi dobbiamo sventrare questo pensiero a livello locale, nazionale ed internazionale: questa situazione è frutto di precise scelte politiche." Durante la discussione sono emerse anche le proposte di questa nuova forza politica, tra cui reintroduzione dell'articolo 18, incentivi alle energie rinnovabili, 5000 cantieri (quasi 200000 nuovi occupati) per la messa in sicurezza del territorio, 2 miliardi di euro alla sanità e altrettanti per il Fondo alla lotta della povertà, 3 miliardi per sostenere la ricerca e per combattere l'abbandono scolastico. Per quanto riguarda la provincia di Macerata, Sinistra Italiana ha due incontri in programma, uno sulla delicata situazione di Banca Marche e uno sul terribile sisma che ha messo in ginocchio una parte importante della nostra provincia.
"Ancora una volta chi ha governato per ben 20 anni degli ultimi 23, mistifica e mente soltanto per mera speculazione politica. Legittimo il diritto delle opposizioni a manifestare il proprio punto di vista ma senza dare informazioni sbagliate e fuorvianti come nel caso del ponte sul Fosso Zuccardo. Non è assolutamente vero, come sostiene il capogruppo consiliare piddino Fausto Cavalieri, che la nuova struttura in acciaio cor-ten (tra l’altro lo stesso materiale utilizzato dal sindaco Paolucci per la realizzazione delle vele sul ponte dell’Acquabona, al termine della pista ciclabile parallela alla Statale 16) costi due terzi in più rispetto ad un nuovo ponte in legno. La sola sostituzione di una delle due travi portanti della vecchia struttura sarebbe costata 25 mila euro come ben specificato dalle relazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale. Bastava semplicemente, come hanno fatto in tante altre occasioni i consiglieri del Pd, fare un accesso agli atti e leggere la documentazione prodotta. Come illustrato negli incontri con la cittadinanza in occasione del bilancio ed anche comunicato sia sulla stampa che con dettagliati manifesti pubblici, non si è perso tempo ma abbiamo seguito un iter imposto dalle normative tecniche e dalla leggi vigenti, tenendo conto di criteri di sicurezza, di economicità e durabilità dell’opera. Non a caso la scelta è caduta sull’acciaio cor-ten che consente una minima manutenzione e una conseguente economicità che, nell’arco della durata della struttura, sarebbe quantificata nel medesimo valore dell’opera stessa. Nei primi due anni del nostro mandato abbiamo speso circa 20 mila euro in manutenzioni su quel ponte in legno (dei quali oltre 6 mila nel 2015 per la completa sostituzione dei soli puntoni) prima che, lo scorso agosto, cedesse una trave portante. Chiudiamo rassicurando, ancora una volta, i nostri concittadini, gli operatori commerciali ed i turisti che il nuovo ponte sarà operativo prima della stagione estiva, certamente non grazie alle critiche del Pd ma al serio lavoro dell’Ufficio Tecnico Comunale e di questa Amministrazione".
Sono state queste la parole dell'assessore Luisa Isidori di Potenza Picena, in risposta alle polemiche sul ponte Fosso Zuccardo del capogrupo consiliare del PD Fausto Cavalieri.
Stavolta è quella definitiva. Quella che sarà pubblicata fra poche ore, probabilmente prima di Pasqua. L'ordinanza sulla ricostruzione pesante è pronta e, a differenza di quello che si paventava, presenta significativi aumenti dei costi parametrici, anche se, apparentemente, non ancora al livello di quelli dell'Emilia Romagna.
Aumentano quindi, almeno sulla carta, i rimborsi dello Stato per la riparazione o la ricostruzione delle case colpite dal terremoto. Rispetto alla vecchia bozza e alla successiva circolata qualche giorno fa, il nuovo testo dell’ordinanza sulla ricostruzione pesante attualmente all’esame della Corte dei Conti, presenta tetti massimi di rimborso più alti. Le proteste dei sindaci dopo che erano circolate le prime bozze sembrano essere state ascoltate. Ora attendiamo la pubblicazione che, da quanto si sa, sarebbe oramai imminente.
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In occasione del 165' Anniversario della Polizia che ricorre lunedì 10 aprile, Emanuele Lodolini, membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, ha inviato una lettera al Questore di Ancona Oreste Capocasa ribadendo l'attenzione al tema della Sicurezza.
“La cronaca è ricca di episodi che ci ricordano – ha scritto Lodolini – che il tema della sicurezza oltre che essere un diritto di tutti i cittadini, deve essere una priorità nell'agenda politica e certamente lo era nel Governo Renzi così come lo è in quello Gentiloni. Ritengo rilevante, in questo contesto, che il Decreto Minniti, approvato in prima lettura alla Camera, riconosca nella sicurezza urbana un bene pubblico che afferisce alla vivibilità ed al decoro delle città. In occasione dell'importante cerimonia per il 165' Anniversario della Polizia alla quale non potrò tuttavia essere presente per impegni già presi, ritengo fondamentale da una parte ribadire l'apprezzamento per l'impegno con il quale le donne e gli uomini della Polizia di Stato riaffermano i valori della legalità e della giustizia in questo territorio e per la professionalità, l'umanità ed il senso del dovere e dello Stato che mettete quotidianamente nel vostro lavoro. Dall'altra vè doveroso rimarcare i risultati che consentono a noi tutti che viviamo in questo territorio, di sentirci più protetti e tutelati. Da parte mia resta l'impegno a far sì che coloro che operano sul campo come voi, abbiano a disposizione norme efficaci e risorse adeguate a svolgere al meglio il proprio incarico così da migliorare la qualità della vita, superare il disagio e riqualificare le aree degradate”.