"Salvaguardare e mantenere le autonomie scolastiche attualmente esistenti nei territori colpiti dal sisma anche per l’anno scolastico 2017/2018". Questo il contenuto dell'interrogazione al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca presentata dagli onorevoli del Partito democratico, Irene Manzi e Piergiorgio Carrescia, che, raccogliendo l’appello delle famiglie e delle organizzazioni sindacali interessate, mira a chiedere il mantenimento delle autonomie scolastiche attualmente presenti nei Comuni ricompresi nel cratere sismico.
L’iniziativa dei deputati marchigiani intende attirare l’attenzione del Governo su una tra le misure non ancora previste nei provvedimenti fino ad ora emanati ma quanto mai necessaria per garantire la ripresa e lo svolgimento dell’attività educativa e didattica nelle aree colpite dagli eventi sismici e al tempo stesso rassicurare le famiglie sul futuro scolastico dei propri figli, scongiurando un ulteriore decremento degli alunni in aree già pesantemente provate dagli effetti del sisma. Nella fase di incertezza post terremoto il rischio che si corre è che molti genitori iscrivano i propri figli altrove, penalizzando di fatto gli istituti scolastici nelle aree terremotate e compromettendo, soprattutto per il futuro, la loro possibilità di ottemperare ai requisiti minimi per il mantenimento dell’autonomia.
Da qui l'impegno per consentire, anche per il prossimo anno scolastico, una deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente al fine di evitare un ulteriore impoverimento dei servizi pubblici e lo spopolamento del territorio.
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