Politica

Civitanova, il candidato sindaco Ghio incontra la cittadinanza

Civitanova, il candidato sindaco Ghio incontra la cittadinanza

Continua la campagna di ascolto del candidato sindaco Stefano Ghio e del suo polo civico. Il 19 maggio scorso è stato il turno di Civitanova Alta. Clima vivace, costruttivo e molto partecipata l'assemblea pubblica, che si è svolta presso l'Auditorium San Paolo per discutere e condividere insieme alla cittadinanza le varie problematiche. Molte le sollecitazioni arrivate dagli intervenuti che hanno dato vita a un interessante dibattito. I temi trattati sono stati tanti: si è discusso del degrado in cui versa il vecchio incasato, del forno crematorio, della mancata presenza dei vigili urbani, del tema della sicurezza, dell'opportunità di ripristinare la figura del “delegato”, del recupero dei palazzi storici, dell'opportunità di sviluppo economico del vecchio incasato come il luogo di promozione e diffusione di eventi culturali. Ghio si è soffermato sulla questione del forno crematorio e sulla proposta del referendum spiegando che non era una proposta politica, ma un ragionamento prepolitico e che l'ipotesi della costruzione di un impianto crematorio non è più nell'attualità delle cose, non è contemplato nel programma poiché il polo civico si è allargato e la maggior parte della coalizione non concorda sul punto, quindi non c'è dubbio che sulla questione la risposta sia un “no” secco all'impianto per cremare le salme. "Le priorità di Civitanova sono altre - sostiene il candidato sindaco Ghio - il borgo è un gioiello che va lustrato, invece il degrado e la sporcizia non mancano in città e sulla questione occorre mettere le mani perché la situazione di dissesto e incuria del Paese Alto è nota da tempo mentre la pulizia dovrebbe essere la precondizione indispensabile per risolvere il degrado e lo sviluppo economico e turistico della città". Sulla questione non sono mancate le critiche da parte degli intervenuti, legate allo stato di manutenzione di Civitanova Alta: molte le recriminazioni nei confronti dell'attuale amministrazione, tra le accuse principali e le richieste di intervento la sistemazione delle mura, Porta Marina e Palazzo Ducale. "Civitanova alta deve diventare attrattiva per i turisti e può crescere - continua Ghio - sotto questo profilo attraverso il turismo per eventi. Il quartiere si sta trasformando in un dormitorio e necessita di investimenti strutturali e promozionali che possano valorizzare la sua vocazione culturale". Uno dei punti cardine del programma del polo civico per lo sviluppo complessivo della città è la realizzazione di un polo musicale artistico giovanile nell'ex tribunale con l'obiettivo di creare cultura, educazione, formazione nelle nuove generazioni e che possa essere di supporto ai grandi eventi. Anche in questa circostanza si è discusso di sicurezza, tema molto sentito dai cittadini e uno dei punti cardine della campagna elettorale. "Ribadisco - afferma Ghio - la necessità di creare le condizioni per arrivare ad avere la figura del vigile di quartiere, ma per implementare il corpo dei vigili urbani serve ripartire dal piano pluriennale delle assunzioni". Altra questione sollevata dall'ex presidente dell'ordine è la necessità di un serio monitoraggio della sicurezza delle strutture pubbliche e private soprattutto dopo i recenti eventi sismici. La presenza delle grotte sottostanti il centro storico è fonte di potenziali problemi di stabilità degli edifici, va pertanto garantita la sicurezza attraverso le opportune valutazioni e specifiche indagini tecniche ad integrazione di quanto fatto ad oggi.

20/05/2017 15:12
CivitaSvolta: "I servizi sociali di Civitanova non ascoltano chi ha davvero bisogno"

CivitaSvolta: "I servizi sociali di Civitanova non ascoltano chi ha davvero bisogno"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma CivitaSvolta, associazione di volontariato: "I servizi sociali comunali non ascoltano chi veramente ha bisogno, ovvero lo fanno a singhiozzo, con criteri non comprensibili e non visibili, tanto che per le urgenze occorre prendere appuntamento. Un cittadino in disagio socio economico, con una borsa lavoro di sole 300 euro, dopo aver ripetutamente chiesto aiuti per pagare le bollette, non ha ancora ricevuto risposte né per iscritto né a voce. Nemmeno una telefonata che serva a capire l’evolversi della situazione o a rassicurare l’interessato della sua presa in carico! Il signore si è rivolto a noi perché disperato, solo, ha deciso di far conoscere il suo caso poiché essendo malato, senza aiuti, non sa effettivamente come andare avanti. Le richieste scritte sono state protocollate nel mese di Febbraio e di Aprile. Non è nemmeno stato avvertito che avrebbe potuto prendere il pacco alla Caritas (almeno per qualche giorno avrebbe mangiato). I servizi sociali cosa aspettano per agire? Essendo di Civitanova, quindi con controlli più semplici, perché l’incredibile reticenza nell’aiutare questo civitanovese? Noi ci rivolgeremo alla prefettura come sempre, ma è possibile che per ottenere la soluzione a un diritto negato occorra sempre stendere tutti i panni in piazza?".  

20/05/2017 15:06
La lista "Per cambiare Corridonia" si presenta: "Unico scopo, servire e niente ricevere"

La lista "Per cambiare Corridonia" si presenta: "Unico scopo, servire e niente ricevere"

"Un momento di rottura definitiva con la politica fatta di interessi di parte, che privilegia pochi a scapito di tanti": è così che si presenta agli elettori “Per cambiare Corridonia”, che in una nota spiega: "La candidatura a sindaco di Francesco Calia nasce dall’esigenza di ricercare una figura super partes svincolata da tessere di partito o da appartenenze dirette o indirette con interessi nell’economia della città di Corridonia. Parimenti, la lista è composta da persone prestate alla politica il cui unico scopo è servire e nulla ricevere. La lista, diversamente da altri che si nascondono, ha un chiaro e deciso orientamento di centrodestra. Il candidato sindaco non ha alcuna tessera di partito come la stragrande maggioranza dei candidati. I valori che offriamo all’attenzione dell’elettorato sono: - partecipazione organica dei cittadini (dopo aver votato il cittadino viene richiamato alla successiva elezione, noi invece proponiamo la costituzione di una consulta permanente in cui vi siano tutte le rappresentanze produttive, professionali, ricreative della città, che verranno singolarmente consultate allorquando il Comune delibera su argomenti attinenti la specifica categoria); - tradizione (tutela del centro storico come memoria collettiva; tutela delle famiglie bisognose come tutela del primo nucleo della società, affermando però il principio secondo cui 'chi riceve un contributo comunale deve collaborare offrendo la propria disponibilità ad attività socialmente utili'; tutela dei minori ad iniziare dalla lotta alle c.d. teorie gender, mai genitore uno o genitore due, ma ora e sempre papà e mamma; iniziative atte al contrasto del consumo di stupefacenti, per noi chi dà la droga dà la morte); - valorizzazione del ruolo dei dipendenti comunali, mediante una mirata contrattazione decentrata che ponga il principio del merito come strumento atto a valorizzare chi si distingue maggiormente nel lavoro pubblico; tutela del territorio, la lista Per Cambiare Corridonia parte dal principio 'Consumo netto di suolo zero', questo non significa congelare l’infrastruttura urbana impedendo in assoluto di occupare nuovo territorio; in pratica l’occupazione di spazi liberi deve avvenire 'a saldo zero, de-sigillando o ripristinando ad usi agricoli o seminaturali aree di pari superficie in precedenza urbanizzate e impermeabilizzate. Per noi l’ambiente è sacro e deve essere tutelato da qualsivoglia interesse speculativo; saranno favoriti quanto più possibile i percorsi pedonali in mezzo al verde e monitorati le condizioni di suolo, aria e acqua, con ampia possibilità per i cittadini di accedere alle risultanze delle analisi; - sicurezza, un efficace controllo deve vedere coinvolti i soggetti istituzionali Prefettura ,Carabinieri e Vigili Urbani, privilegiando l’utilizzo delle banche dati dei residenti e delle comunicazioni di ospitalità negli immobili privati; saranno privilegiati pattugliamenti ed interventi notturni, mediante incentivi al personale dei Vigili Urbani anche in congiunta all’Arma dei Carabinieri e con altri Enti deputati ai controlli. La lista "Per cambiare Corridonia" consapevole dei tagli dei trasferimenti di risorse da parte dello Stato si adopererà per la ricerca di fonti di finanziamento nell’ambito dei fondi europei o di strumenti alternativi (esempio emissione di obbligazioni comunali). Massima trasparenza nelle spese correnti e strutturali (per esempio, si propone un controllo sugli appalti da parte di un consiglio di saggi formato da professionisti in pensione che possano controllare e riferire, per esempio, sulla realizzazione di opere pubbliche verificando la conformità ai capitolati di appalto i cui risultati verranno portati a conoscenza del cittadino contribuente). Inoltre, gli assessori non saranno necessariamente indicati nell’ambito della lista, l’idea del candidato sindaco Francesco Calia è quella di delegare gli assessorati dei lavori pubblici, urbanistica e bilancio a professionisti provenienti dal mondo accademico o da autorità statali al fine di realizzare imparzialità e competenza".    

20/05/2017 14:52
Ricostruzione, Tapanelli: "Dalla Regione solo lezioncine di procedura (complessa) amministrativa"

Ricostruzione, Tapanelli: "Dalla Regione solo lezioncine di procedura (complessa) amministrativa"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Pietro Tapanelli, consigliere comunale di Camerino: "Negli ultimi giorni ne abbiamo letteralmente viste di tutti i colori. Ovviamente il giallo delle magliette renziane ha monopolizzato l’attenzione cromatica degli analisti locali e nazionali, ma i successivi comunicati dei politici regionali hanno avuto un ulteriore impatto mediatico che ha fatto virare la scala dei colori più sul verde, se facciamo riferimento alla rabbia dei cittadini, o sul nero, se alla rabbia sostituiamo qualche termine meno nobile. Certo è che tutta questa attività cerebrale dei politici d’alto bordo ha scatenato, nei comuni cittadini, i carissimi inferiori di fantozziana memoria, un tripudio di insulti. Guai però a svilire il ruolo di questa arte, che lo stesso Schopenhauer ha teorizzato nell’intramontabile 'L’arte di insultare', perché le invettive e gli improperi, lanciati dai comuni mortali, sono andati a costituire una silloge di nobilissime ingiurie indirizzate contro un obiettivo ben specifico: il Governo. Nazionale o regionale, talvolta comunale, non ha importanza. L’insulto ha trovato terreno fertile, come nelle antiche scuole di pensiero, grazie all’esercizio della pratica. Effettivamente i momenti per dare spazio all’allenamento, della nobile arte citata, non sono mancati. Dicevo delle magliette gialle, ma qui è stato come sparare sulla croce rossa: troppo facile. Andando oltre però ci siamo imbattuti nelle goffe prese di posizione dei vari rappresentanti del Pd marchigiano. Procedendo ancora per gradi, siamo perfino arrivati ai comunicati stampa della Regione Marche. Bellissimo è stato quello del 18 maggio dove, in un solo colpo, quel buontempone del presidente Ceriscioli ha tirato pubblicamente le orecchie al sindaco di Visso, cittadina annientata dal sisma che è ancora nella stessa identica situazione di sette mesi fa, e ha dato a tutti la solita boriosa lezioncina sulla complessità della procedura amministrativa. Il tutto condito da una sequela di numeri da capogiro degni dell’intramontabile 'L’allenatore nel pallone'. Tutti ricorderanno la celebre scena del calciomercato quando Oronzo Canà (Lino Banfi) e il presidente della Longobarda dissertavano sugli acquisti da fare. Riassunto. Il presidente, della Longobarda, non della Regione, inizia a sciorinare numeri e frazioni da vertigini: 'La metà di Giordano da girare all’Udinese per un quarto di Zico e tre quarti di Edinho'. Ovviamente il genuino Canà replica: 'Ma quindi, chi abbiamo preso?'. Il presidente, a questo punto, crolla con un arrendevole 'nessuno'. Ecco, sulle casette, siamo a questi livelli. Numeri da far girare la testa con annessi anglicismi e acronimi altisonanti. Risultato? Zeru tituli. E poi non se ne può più del refrain della procedura complessa. Basta! Che la procedura è complessa lo sappiamo. In Italia è da sempre così. Ma se nell’ordinario la complessità della procedura ha il fine indiretto di rendere prudente la spesa di denari pubblici, nelle catastrofi questo non può essere tollerato. Qualche sindaco prova a dirlo, vedasi Visso, e subito viene rimproverato perché colpevole di alimentare polemiche. La Regione dovrebbe invece farsi portavoce delle lamentele legittime dei primi cittadini; dovrebbe rappresentare i sindaci del territorio e prendere per le orecchie (in claris non fit interpretatio) i parlamentari marchigiani e imporre loro di portare a Roma modifiche normative serie e realmente snellenti le procedure di ricostruzione. Invece ci troviamo a fare i conti con mirabolanti provvedimenti legislativi, più numerosi delle scosse di terremoto, con le magliette gialle e con le lezioncine di procedura (complessa) amministrativa. Ok, ci arrendiamo. Trovateci casa lungo la costa, preferibilmente pesarese, e la chiudiamo qui".  

20/05/2017 10:25
Civitanova: Cesetti e Mazzaferro "Su movida, Silenzi e amministrazione non hanno mai cercato soluzioni concrete"

Civitanova: Cesetti e Mazzaferro "Su movida, Silenzi e amministrazione non hanno mai cercato soluzioni concrete"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dai candidati Licio Cesetti di "Civitanova Vera" e Alessandro Mazzaferro di "Civitanova Cambia", liste che sostengono il candidato sindaco Stefano Ghio: Silenzi parla di idee fumose e fuffa da parte di chi ha fatto semplicemente ciò che lui e la sua amministrazione non hanno nemmeno pensato: far sedere attorno ad un tavolo i gestori dei locali notturni i cittadini del centro e i tecnici competenti in acustica per confrontare le esigenze di ognuno. Silenzi e la sua amministrazione non hanno mai cercato soluzioni condivise creando, con l’arroganza di chi pensa di avere sempre la soluzione in tasca, conflitti sociali che nuocciono alla collettività. La naturale vocazione attrattiva di Civitanova, soprattutto in relazione al divertimento notturno, crea indiscutibilmente un indotto economico positivo per  tutto l’anno, non solo d’estate , quindi è fondamentale cercare e trovare un punto d’incontro per salvaguardare il diritto alla tranquillità, il diritto di fare impresa e conseguentemente l’economia di una intera città evitando di trasformarla in un dormitorio come successe, per il lungomare nord, dopo il 2003. Silenzi e la sua amministrazione hanno inizialmente sottovalutato le problematiche relative alla cosiddetta movida trasformando di fatto un’ urgenza in emergenza e creando inevitabilmente contrasti ed intolleranza tra i cittadini e i titolari dei locali: mettere gli uni di fronte (e non contro!) agli altri deve servire a far capire quali sono i disagi e quali le responsabilità dirette. Oggi Silenzi dice che punterà in futuro su convenzioni tra privati, Comune ed istituti di vigilanza (alcuni gestori hanno da tempo dato la propria disponibilità in tal senso senza ricevere da Silenzi & c. la minima considerazione)  e sul daspo urbano previsto dal Decreto Minniti confermando di  fatto che hanno fallito anche e soprattutto nei rapporti con l’organo istituzionale di governo territoriale con funzioni di ordine e sicurezza pubblica, la Prefettura.       

19/05/2017 19:34
Civitanova, il candidato sindaco Ghio incontra il circolo Legambiente "Sibilla Aleramo"

Civitanova, il candidato sindaco Ghio incontra il circolo Legambiente "Sibilla Aleramo"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del candidato sindaco Stefano Ghio relativo all'incontro con il direttivo del circolo Legambiente "Sibilla Aleramo": Il 18 maggio, il candidato sindaco Stefano Ghio ha incontrato il direttivo del circolo Legambiente “Sibilla Aleramo”. Durante l'incontro, organizzato dall'architetto Moira Giusepponi, candidata nella lista civica “Civitanova Cambia” e storica attivista della stessa associazione, si è discusso di varie problematiche e si sono condivise alcune linee di fondo. Gli argomenti su cui si è maggiormente incentrata la discussione sono stati: la promozione del monitoraggio dell'aria e dell'acqua, la riorganizzazione viaria e lo sviluppo di una mobilità sostenibile, l'efficientamento della raccolta dei rifiuti, la qualificazione delle aree extraurbane e la valutazione dei rischi idrogeologici, l'inquinamento del basso bacino del Chienti, la grave mancanza di collegamenti fognari in alcune aree e lo stato dell'arte dell'area floristica protetta compresa nel tratto tra la foce del torrente Asola a nord e la scogliera a sud. Il candidato Ghio ribadisce che il Comune deve utilizzare il principio di precauzione rispetto a tutti gli investimenti pubblici e privati in caso di rilascio delle autorizzazioni necessarie per attività che incidono sull'inquinamento dell'ambiente. Si è condivisa la necessità di investire su una mobilità in grado di diminuire gli impatti ambientali del trasporto pubblico e privato, in particolare sulla realizzazione di piste ciclabili che possono diventare un vero strumento di mobilità alternativa solo se progettate come una rete che copra l'intera area urbana collegando centro e periferia e i quartieri tra loro, è notorio che risultano quasi inutili i tratti ciclabili che non si collegano ad altri. Inoltre Ghio ribadisce che per investire sulla mobilità alternativa e disinquinare Civitanova, necessita  progettare una cintura di parcheggi intorno alla città: area Ceccotti, area Cecchetti, zona del porto e nello specifico la zona di Cristo Re sono le zone strategiche su cui investire per raggiungere l'obiettivo di implementare le aree di sosta dei veicoli. Ghio ha apprezzato e condiviso la proposta di attivare un servizio di “Autobus a chiamata”,  che consiste nel mettere a disposizione un autobus comunale che su prenotazione porta le persone all'interno dell'area comunale anche e soprattutto nelle zone poco servite dai servizi di trasporto pubblico. Inoltre Ghio si è soffermato sul problema dello smaltimento dei rifiuti e della gestione del Cosmari a cui è affidato l'intero processo di gestione della differenziata, che attualmente non ha nemmeno un rappresentante civitanovese nel Cda. Bisogna incidere fortemente sul piano industriale del Cosmari non tralasciando il trattamento del riutilizzo dei rifiuti organici che risulterebbe economicamente vantaggioso per l'abbattimento dei costi, in quanto i maggiori costi sono determinati dall'indifferenziata. Un altro elemento di costo è la raccolta ed è l'unica spesa che dipende dal progetto che fa il Comune e che si può razionalizzare mettendo in discussione la modalità in cui viene svolta oggi. Ghio manifesta preoccupazione su come è stato gestito l'accordo con il Cosmari sui servizi accessori e quindi sullo spazzamento. Infatti tale servizio avrà un costo maggiore per la comunità per il semplice fatto che maggiore è il costo del personale Cosmari rispetto a quello di qualsivoglia azienda privata. Non sono stati previsti paletti sui costi di gestione che impongono alla prossima amministrazione un progetto di pulizia ben organizzato ed equilibrato per efficienza e risultato. Si è inoltre concordata l'apprezzabile opportunità di  ripristinare la commissione comunale consultiva per l'ambiente il cui fine precipuo è quello di promuovere il mantenimento e il miglioramento dell'ambiente nella sua interezza a testimonianza della volontà del candidato sindaco di concretizzare una condivisione di intenti e un metodo di lavoro diverso.  

19/05/2017 19:19
Civitanova: il Consiglio di Stato conferma le ragioni del comune su area ex Ceccotti

Civitanova: il Consiglio di Stato conferma le ragioni del comune su area ex Ceccotti

  Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dalla giunta comunale di Civitanova:   Area ex Ceccotti, il Consiglio di Stato (ordinanza del 20 aprile 2017) non ha concesso la tutela cautelare richiesta dal Circolo di Legambiente Sibilla Aleramo ed ha ribadito, invece, nel primo esame della fase cautelare, che il Comune ha salvaguardato la destinazione pubblica dell’area contestata a parcheggio.   Al di là del fatto che è un peccato accostare il nome della Aleramo a cause sulla destinazione dei parcheggi, l’Amministrazione Comunale, rappresentata e difesa dagli avvocati Andrea Calzolaio e Claudio Baleani, ha trovato un’ulteriore conferma di aver operato nell’esclusivo fine di pubblico interesse rispetto alle argomentazioni del Circolo Sibilla Aleramo sull’area contestata in zona Ceccotti.   Il collegio giudicante ha considerato infatti che non appaiono ricorrere le condizioni di particolare gravità ed urgenza evocate dal Circolo Sibilla Aleramo. Già il Tar, in primo grado, aveva gelato le aspettative del circolo Sibilla ritenendo che non fossero illegittimi gli atti prodotti dal Comune e impugnati dagli ambientalisti, difettando il presupposto, invocato dal Circolo, della proprietà pubblica dell'area in questione ed affermando altresì che la destinazione a parcheggio pubblico, cioè a servizio della collettività, fosse comunque salvaguardata, per cui la zona non perdeva standard urbanistici.   Il Circolo impugnò la sentenza del Tar Marche davanti al Consiglio di Stato che con l’ordinanza dello scorso aprile ha respinto l’istanza cautelare avanzata dal Circolo Sibilla Aleramo confermando le ragioni dell’amministrazione comunale.  

19/05/2017 19:10
Civitanova, Ghio: "Essere accusati di Cesarismo dopo i mancati accordi con Rogani è un onore"

Civitanova, Ghio: "Essere accusati di Cesarismo dopo i mancati accordi con Rogani è un onore"

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del candidato sindaco Stefano Ghio all'accusa di Cesarismo: Essere accusati di Cesarismo perché non abbiamo (notare il plurale) inteso fare accordi con la lista di Rogani che fa riferimento politico a Costamagna è un onore. Abbiamo dimostrato a tutti di avere il coraggio di perseguire un progetto civico vero, al di là del calcolo elettorale che ha caratterizzato la destra e la sinistra tradizionali. Ciarapica ha raccolto tutto quello che poteva e, partendo da una legittima ambizione di rinnovamento, è giunto a Troiani, Brini, Carassai ed infine Costamagna (per interposta persona). Corvatta, o meglio Silenzi, partendo da una legittima ambizione di conservare l'esistente ha raccolto coloro che lo hanno distrutto politicamente (Gismondi) e chi lo criticava per la sua visione della famiglia (UDC). Mi sento quindi di augurare a Rogani e compagni (mi perdonerà Ciarapica per l'accostamento) ed a Corvatta (leggi Silenzi) buona fortuna. Giusto la fortuna è quello che serve a chi non può confidare su un serio progetto per Civitanova Marche. Le nostre civiche si sono formate e quindi coalizzate su contenuti precisi già noti da mesi che sono il collante per una efficace ed efficiente azione amministrativa, contenuti che riescono a far discutere serenamente tra loro anche coloro che per colpa delle inefficienze della maggioranza uscente si sono visti contrapposti senza mai potersi confrontare veramente. Con buona pace di Silenzi che ha l'hobby di creare conflitti sociali piuttosto che soluzioni condivise. Le nostre civiche rappresentano uno spaccato sociale di Civitanova e definire una accozzaglia è offensivo non tanto per coloro che partecipano a questa grande esperienza, consapevoli di un progetto unico ed innovativo, ma per Civitanova stessa. E non è un caso che i partiti tradizionali di destra (Ciarapica) e di sinistra (Corvatta) utilizzano lo stesso termine. Non hanno la capacità di vedere a piú di un metro dalla loro piccola ma comoda sedia dimenticando che i Civitanovesi sanno giudicare la storia di tutti e hanno sempre dimostrato di saper apprezzare quel coraggio che in politica fino ad oggi è mancato ma che caratterizza le scelte quotidiane della vita di ciascuno. La differenza si vede! L'accozzaglia vi saluta e con i civitanovesi resta in attesa di conoscere quale città volete costruire al di là dei proclami e delle facili annunciazioni per poter finalmente discutere di cose serie!      

19/05/2017 17:15
Sisma, Ricciatti: "Tempi più lunghi per restituzione tributi, zona franca per microimprese, esenzione tasse universitarie"

Sisma, Ricciatti: "Tempi più lunghi per restituzione tributi, zona franca per microimprese, esenzione tasse universitarie"

Tempi più lunghi per la restituzione dei tributi della ‘busta paga pesante’, estensione della zona franca urbana anche alle micro imprese, esenzione per le famiglie terremotate dal pagamento delle tasse universitarie. Sono le modifiche al decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, recante “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, proposte dall’on. Lara Ricciatti, vice presidente del gruppo Art. 1 - Movimento democratico e progressista alla Camera. Il decreto, attualmente in fase di conversione in legge, prevede tra le altre misure la restituzione dei tributi sospesi con la cosiddetta ‘busta paga pesante’ in sole nove rate, a partire da febbraio 2018.  “Rateizzazione che potrebbe creare non poche difficoltà per chi ne ha usufruito e che rischia di vanificare in parte l’utilità stessa della misura - spiega Ricciatti -, per questo nell’emendamento che abbiamo presentato chiediamo che i tributi sospesi e non versati possano essere dilazionati sino a 18 rate mensili”.   “Inoltre - continua la deputata marchigiana - abbiamo proposto la modifica della norma che istituisce la zona franca urbana, chiarendo che il provvedimento è valido anche per le micro imprese, quelle con meno di dieci dipendenti. Precisazione doverosa per un territorio come il nostro, caratterizzato da un tessuto produttivo ricco di realtà economiche di questo tipo.   Infine, abbiamo riproposto una misura che ritengo doverosa: l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie per l’anno 2016-2017, per tutti gli studenti residenti o domiciliati nei Comuni del cratere. Non c’è nulla di più difficile per un genitore di dover dire ai propri figli che a causa del terremoto non possono più studiare. Credo - conclude Ricciatti - che lo Stato debba farsi carico di queste situazioni e garantire a questi ragazzi il diritto a costruire il proprio futuro”.

19/05/2017 15:19
Per Simone Livi a Macerata "Via Mattei è come la Salerno-Reggio Calabria"

Per Simone Livi a Macerata "Via Mattei è come la Salerno-Reggio Calabria"

Da Simone Livi, segretario di Azione in Movimento, riceviamo e pubblichiamo:   "Molti Cittadini, loro malgrado, hanno constatato che anche Macerata ha la sua 'Salerno-Reggio Calabria'. Parliamo di un tratto di via Mattei, compreso tra la rotonda all'incrocio con via Tucci, sotto al palazzetto dello sport, fino all'intersezione con via Pesaro, che dai primi di gennaio è interessato da un intervento di manutenzione straordinaria dal costo di 630mila euro. I lavori in questione consistono nel rifacimento dell'asfalto, nell’istallazione di nuovi guard rail laterali e centrali, nella sostituzione dei corpi illuminanti e nella realizzazione di una rotatoria all’incrocio con via Pesaro. Sono ormai più di cinque mesi che il cantiere aperto sta creando non poche difficoltà agli utenti a causa di lavori che proseguono con una lentezza incredibile, considerando oltretutto che si tratta solo di qualche centinaia di metri di strada. A metà febbraio ci sono state settimane in cui tutto si è fermato perché ci hanno detto che si stavano aspettando i corpi illuminanti a LED. Non potevano ordinarli prima? I lavori relativi alla realizzazione della rotatoria sono iniziati a metà marzo e ancora debbono essere conclusi. Dobbiamo aspettare ancora tanto? Noi crediamo che, usando un minimo di ragione e un po’ di buon senso, i lavori in questione sarebbero dovuti iniziare dopo giugno e comunque nei mesi estivi in cui c’è molta meno circolazione di veicoli, non ci sono le scuole e molti cittadini partono per le ferie e che gli stessi si sarebbero potuti svolgere anche nelle ore notturne con maggiore celerità, creando in tal modo molti meno disagi agli automobilisti che ogni giorno percorrono tale strada. Siamo allibiti e arrabbiati così come la stragrande maggioranza dei maceratesi, che ormai sono stati abituati al peggio da una pessima Amministrazione a cui piace tanto comparire ma che non sa proprio amministrare".    

19/05/2017 14:19
Hotel 77 gremito per il primo confronto pubblico fra i candidati a sindaco di Tolentino - FOTO

Hotel 77 gremito per il primo confronto pubblico fra i candidati a sindaco di Tolentino - FOTO

Oltre duecento persone hanno partecipato giovedì sera all'incontro fra i cinque candidati a sindaco di Tolentino promosso nei saloni dell'Hotel 77 da Picchio News, Multiradio e Multiradio Press News. Un confronto, il primo aperto al pubblico, vivace, a tratti anche duro ma utile a comprendere le posizioni di Lauro Cappellacci, Giuseppe Pezzanesi, Gian Mario Mercorelli, Marina Benadduci e Gianni Corvatta. Si è parlato di ospedale, parcheggi, Assm e Terme Santa Lucia e, ovviamente di ricostruzione. Diversi gli interventi del pubblico in sala. L'intero dibattito è stato trasmesso in diretta sulle frequenze di Multiradio e registrato dalle telecamere di Videotolentino e di Picchio News che da sabato sera lo renderà fruibile sul proprio canale Youtube.    

19/05/2017 13:49
Ceriscioli, casette a Vallicelle: "Il Comune non ha colpe"

Ceriscioli, casette a Vallicelle: "Il Comune non ha colpe"

Luca Ceriscioli risponde alle polemiche sulle casette che continuano insistenti dai sindaci dei comuni terremotati, soprattutto, nelle ultime ore, da parte del sindaco di Visso. Il problema delle casette non ha “radici complottistiche o polemiche” ma, secondo il Presidente della Regione, un iter burocratico lungo e complesso. Il 22 maggio si aprirà la busta delle offerte delle ditte per la realizzazione di opere di urbanizzazione per la costruzione di 70 casette, che verranno ubicate in zone già individuate e messe in sicurezza. In tante parole dette, o meglio presumibilmente dette, Ceriscioli  ha voluto sottolineare che si è strumentalizzato anche il caso del comune di Camerino e soprattutto del sindaco Pasqui che non ha nessuna colpa riguardo al questione dell’area Vallicelle. Il progetto per l’ubicazione di casette in questa zona non è ancora stata approvata non per errori di invio e per mancata documentazione, ma è ancora al vaglio dell’elaborazione dell’amministrazione sia comunale che regionale in quanto sembra non abbastanza capiente per contenere tutte le Sae e garantire i gli spazi necessari per eventuali accessi per soccorsi e mezzi di emergenza. Scendendo nel particolare, nell’Area Vallicelli c’è stata un’errata comunicazione sulla metratura a disposizione, al comune di Pasqui serve uno  spazio in cui sia possibile costruire almeno 40 casette per evitare la dispersione della comunità di quella zona. “Se non avessi tenuto conto del valore sociale e comunitario del rimanere insieme” spiega il primo cittadino camerte “Avrei approvato il layout per 20 casette ma, così facendo avrei distrutto per la seconda volta una comunità che ora più che mai ha bisogno di ritrovarsi”. Era stata individuata anche una seconda area per le Sae ma l’amministrazione non ha potuto neanche in questo caso approvare nulla perché il layout non è mai arrivato. Pasqui non vuole puntare il dito contro nessuno o accusare chi in questo momento cerca di fare il massimo per i territori devastati dal sisma. Al contrario alcuni consiglieri del suo comune ha postato la lista del cronoprogramma Sae senza dare la giusta spiegazione del perché l’assenza di Vallicelli, “ Mi meraviglia che un consigliere non sappia, mi meraviglia che un altro metta mi piace, mi meraviglia che qualcuno invece di gettare benzina sul fuoco non faccia il proprio lavoro, o meglio non sappia come è la reale situazione” continua Pasqui “invece di dare una mano in un momento così difficile, questo mi sembra cattiva informazione che alimenta il malcontento di chi ha perso tutto”.

19/05/2017 13:26
Sisma, Lodolini: “Come si accelera la ricostruzione? Facendo ognuno il proprio dovere”

Sisma, Lodolini: “Come si accelera la ricostruzione? Facendo ognuno il proprio dovere”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'onorevole Emanuele Lodolini: “Non era mai stata nemmeno contemplata una tragedia sismica delle dimensioni di quella che ha colpito il centro Italia e non eravamo preparati sotto l'aspetto giuridico e legislativo. Rifuggo ogni polemica scatenatasi nei giorni scorsi per soffermarmi sulle cose fatte e su quelle ancora da fare in un evento che, per capacità distruttiva, nelle Marche, è secondo solo alla seconda guerra mondiale. Ho letto molto in questi giorni e sono convinto che solo nel rispetto dei ruoli e assumendosi le responsabilità dovute, senza attribuirle ad altri, si rende il giusto servizio ai cittadini che vogliono risposte e non sterili e stucchevoli polemiche. Il Parlamento aveva il dovere di stanziare le risorse, far sì che l'Unione Europea facesse la propria parte, fornire gli strumenti di legge. Nella legge di bilancio abbiamo stanziato complessivamente 7,1 miliardi per la ricostruzione tra fondi diretti, credito d'imposta, agevolazioni fiscali anche per interventi di adozione di misure antisismiche, sostegno ai settori zootecnico, agricolo, turistico, busta paga pesante, sospensione dei pagamenti delle bollette e dei mutui, validare l'anno scolastico, recuperare e restaurare i beni culturali e artistici. Sotto l'aspetto normativo i decreti terremoto hanno snellito le procedure per semplificare e accelerare la ricostruzione. Nella manovra correttiva che andremo ad approvare in questi giorni abbiamo creato la zona franca tributaria con agevolazioni fiscali per le aziende, prorogato la sospensione del pagamento dei tributi e stanziato un ulteriore miliardo per i prossimi 3 anni. Le norme e le competenze sono state chiarite, i fondi - ha concluso Lodolini - stanziati. Avanti quindi con il lavoro che il commissario Errani e il vice commissario Ceriscioli stanno portando avanti coordinandosi coi comuni e con tutti gli enti preposti nel rispetto dei ruoli e facendo ognuno il proprio dovere. La storia ci giudicherà per quello che avremo dimostrato di essere in grado di fare. Noi siamo al fianco dei cittadini e dei loro amministratori”.

19/05/2017 13:00
Forno crematorio a Civitanova, Alberto Mobili: "Di Ghio non mi fido"

Forno crematorio a Civitanova, Alberto Mobili: "Di Ghio non mi fido"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Alberto Mobili, presidente Comitato No Crem: "La credibilità delle persone si vede anche dalle piccole cose. Prima il candidato Ghio dice ad alcuni cittadini di essere favorevole al forno crematorio. Poi vista la reazione negativa della gente si trincera e si nasconde dietro al dito del 'sono favorevole alle cremazioni' proponendo però un referendum sull'argomento per farlo. Poi ci si mimetizza dietro a un 'sul mio programma non c'è una riga', come se i programmi elettorali, completamente disillusi dalle attuale amministrazione, fossero minimamente vincolanti nel fare ciò che c'è scritto e nel non fare nulla di più. Da semplice cittadino, prima ancora che da presidente del Comitato No Crem, che si oppone alla costruzione di un forno crematorio ovunque a Civitanova non solo nella città alta, mi domando perché tutto questo interesse da parte di questo candidato. Dopo che sono state raccolte oltre 1500 firme in appena 5 settimane con una petizione e diverse centinaia di persone avevano affollato una manifestazione con tanto di processione funebre per la democrazia, dopo le decine e decine di diffide e dopo che si era dimostrato che oltre a essere una follia per l'ambiente, perché altamente inquinante, era una follia economica, perché si vincolava l'amministrazione a garantire sia l'investimento sia il piano finanziario di un privato per 20 anni. E allora i dubbi ti vengono, quando sai che il candidato Ghio, come riportato anche recentemente dalla stampa, è uno degli artefici e fautori, nonché legale delle aziende che hanno progettato il forno. E quando sai che chi ha firmato i progetti è candidato in una sua lista. Quando sai che il presidente della commissione delle opere pubbliche con cui ti sei aspramente battuto per mesi è uno dei suoi capolista, nonché membro dell'attuale maggioranza ancora in carica. Se non hai la volontà e l'intenzione di realizzare l'opera non pensi a un'eventuale referendum né a tirare in ballo un discorso scomodo a poco tempo dal voto. Come si fa ora a credere che chi in meno di 30 giorni ha cambiato tre volte idea sulla vicenda una volta ottenuti i voti necessari per farsi eleggere sindaco non cambi di nuovo idea. Nemmeno questa amministrazione aveva sul programma il forno crematorio eppure ci siamo trovati a combattere una battaglia durata quasi 2 anni. Per come la vedo io, sono due facce della stessa medaglia con autori più o meno identici, con ideologie più o meno identiche e soprattutto pronti a cambiare le carte in tavola a seconda di come sia più vantaggioso per loro. Ora lo so e non mi fiderò".

19/05/2017 11:35
Il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli domani a San Ginesio

Il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli domani a San Ginesio

Il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli sarà nelle Marche per una serie di incontri istituzionali e politici. Tra gli impegni, anche una visita a S. Ginesio, comune colpito dalla scossa di terremoto, per parlare con gli amministratori locali, prevista per domani, sabato 20 maggio. Giornata in cui farà tappa prima a Falconara per il dibattito “Incontro di chiusura della Scuola di formazione sull'Europa" e poi parteciperà alla Conferenza "Stati Generali sull’Europa del PD Marche". Per la giornata di oggi (19 maggio), invece, in programma una lectio magistralis all’Università di Urbino “Carlo Bo” sul futuro dell’Unione Europea, l'incontro con i giovani del Movimento Federalista Europeo, la visita a Fermignano, dove incontrerà il sindaco Emanuele Feduzi e gli amministratori locali della zona di Alto Metauro, e un passaggio a Fano, con i Giovani Democratici, per affrontare il tema delle elezioni francesi e della Brexit.

19/05/2017 10:36
Sisma, Terzoni (M5S): "Microzonazione, meglio tardi che mai"

Sisma, Terzoni (M5S): "Microzonazione, meglio tardi che mai"

  Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma della portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati, Patrizia Terzoni:   "Sulla microzonazione per mesi il Movimento 5 Stelle si è sfiatato in tutte le sedi per chiedere questa mappatura preliminare cruciale per avviare in modo corretto il processo di ricostruzione secondo criteri antisismici veri e non soltanto a parole. Con l'ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione, appena pubblicata, è stato dato il via libera alla microzonazione sismica di terzo livello nell'area del cratere. Un provvedimento che arriva con ritardo biblico, ma che finalmente consentirà di individuare zona per zona quali requisiti bisogna adottare per ricostruire edifici antisismici e più sicuri". "Dopo tanti inghippi e ritardi – specifica - adesso bisogna premere il piede sull’acceleratore, perché da questo studio dipende, a cascata, anche il tipo di ricostruzione che dovrà essere realizzata e il ripopolamento di tutti quei comuni ora deserti. Tra l'altro come M5s la necessità di realizzare una mappatura a livello nazionale l'avevamo già avanzata all'interno della Legge su dissesto idrogeologico e rischio sismico, proprio a mia prima firma, prima ancora che arrivassero le violente scosse del 2016: una proposta di legge incardinata in commissione Ambiente ma sostanzialmente lasciata in soffitta per volere della maggioranza. Buona parte del territorio del nostro Paese è sismico e l'equilibrio idrogeologico è estremamente delicato e fragile: c'è l'assoluta necessità di un piano nazionale di microzonazione".

18/05/2017 18:06
Bisonni "No alla chiusura dei punti di primo intervento negli ospedali dell'Area Vasta 3"

Bisonni "No alla chiusura dei punti di primo intervento negli ospedali dell'Area Vasta 3"

    "Mancanza di rispetto per i princìpi di equità sanciti in Costituzione, incertezza sulla realizzazione delle nuove strutture sanitarie e forti dubbi sugli effetti positivi della riorganizzazione sanitaria rispetto al servizio offerto ai cittadini. Non ultimo, un’ulteriore mazzata nei confronti delle comunità locali colpite dagli eventi sismici". C’è tutto questo alla base di una proposta di mozione, a firma del consigliere regionale Sandro Bisonni avente ad oggetto il mantenimento, almeno per i prossimi tre anni, dei punti di primo intervento in tutti gli ospedali di comunità dell’Area Vasta 3. L’iniziativa di Bisonni prende le mosse dal processo di riorganizzazione della Sanità regionale, in particolar modo, in riferimento alla trasformazione della rete ospedaliera con l’introduzione degli Ospedali di Comunità e al graduale avvicendamento tra Punti di Primo Intervento (PPI) e Punti di Assistenza Territoriale (PAT). “Un grave e progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria sul territorio – rileva Bisonni – che non garantisce parità di trattamento tra cittadini di una stessa comunità regionale”. Il consigliere Bisonni lamenta il fatto che, soprattutto nelle zone del cosiddetto cratere sismico, venga a crearsi un accumulo di problematiche, anche a causa di tale ulteriore riduzione dei servizi sanitari. “Un processo da interrompere prima che sia troppo tardi – conclude Bisonni – prorogando la prevista chiusura dei PPI per tre anni, sospendendo l’attuazione dei PAT ove già non avvenuta”.

18/05/2017 17:40
Incontro con Luigi Gallo (M5S): il 19 maggio a Corridonia

Incontro con Luigi Gallo (M5S): il 19 maggio a Corridonia

Venerdì 19 maggio il Movimento 5 stelle di Corridonia ospiterà il parlamentare Luigi Gallo a sostegno della candidatura di Marina Grisei. Gallo è ingegnere informatico e docente di elettronica, attualmente alla Camera dei Deputati in commissione VII (cultura, scienza e istruzione). Autore di tante battaglie a difesa dei docenti e della scuola pubblica, interverrà sul tema dell'istruzione. L'incontro si terrà presso la sede del Movimento 5 stelle in centro storico, via Cavour 47.

18/05/2017 15:52
"Una poltrona per 5": alla scoperta dei candidati sindaci di Tolentino

"Una poltrona per 5": alla scoperta dei candidati sindaci di Tolentino

Questo sera, 18 maggio, alle 21.15, si terrà al salone dell’Hotel 77 di Tolentino l’incontro pubblico “Una poltrona per cinque” con tutti i candidati sindaci in lizza per la poltrona di primo cittadino di Tolentino per le elezioni dell’11 giugno. Nel corso dell’evento, organizzato da Multiradio Press News e Picchio News, verranno poste alcune domande ai candidati sindaci in modo da approfondire i diversi programmi proposti dagli stessi. La cittadinanza è invitata a partecipare. Per chi non potesse essere presente al dibattito è possibile seguirlo con la diretta streaming collegandosi a questo link.

18/05/2017 11:55
Atac Civitanova, Zizzi (Ugl): "Azienda ingrata e bugiarda con i propri dipendenti"

Atac Civitanova, Zizzi (Ugl): "Azienda ingrata e bugiarda con i propri dipendenti"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Salvatore Zizzi, Segreatrio regionale UGL, per le segreterie di categoria (UGL Trasporti, FAISA TRASP, FIT. CISL): "Capisco che si è in campagna elettorale, ma a tutto vi è un limite. Mai e poi mai i lavoratori ATAC si sarebbero aspettati da parte dei vertici aziendali descrizioni dei fatti alla stampa in cui i dipendenti sono additati di 'assenteismo', quando invece nella realtà si raffigura il netto contrario ed emerge che grazie all'attaccamento degli autisti all'Azienda e per il bene dell'utenza non sono avvenuti disservizi in molte occasioni. Vedersi accusati di essere degli assenteisti quando con carte alla mano vediamo che nella giornata del 24 aprile vi erano 16 agenti in servizio e non come detto dai vertici Atac (secondo i quali erano 8) è veramente pesante da digerire. A questo punto viene da pensare che chi ha dato questi numeri o è stato male informato oppure è un mentitore e un calunniatore. Tre agenti erano in malattia lunga già preesistente alla data incriminata, cinque in permesso parentale e L. 104, nessun agente in permesso AVIS come invece detto, due erano in ferie autorizzate da almeno una settimana e infine, il fatto più eclatante, un agente era in ferie forzate cioè date dall'Azienda, senza averle chieste, cosa che accade solo se vi è un numero di agenti superiore ai servizi da effettuare. I conti non tornano. Troppo semplice ergersi a paladini del risparmio a tutti i costi dando dei numeri senza dire dove e a cosa si è dovuto rinunciare per ridurre i costi. L'Atac ha ceduto alcuni servizi alla Contram mobilità e di conseguenza non ha più assunto a tempo determinato quattro autisti che erano in forza da ormai due anni, non si è sostituito il direttore dopo la sua quiescenza, non si è sostituito il capo movimento dopo la sua quiescenza, tutto ciò ha però un costo di conduzione perchè la figura di capo movimento è necessaria e insostituibile per un buon andamento del servizio. Vi è uno stato di agitazione dichiarato, e venerdi 19 ci sarà l'incontro in prefettura, non per chiedere soldi in più ma solo perchè l'amministrazione rifiuta ogni confronto con le parti sociali, le quali hanno invece sempre dato disponibilità alla collaborazione ricevendo in cambio solo arroganza e prepotenza degna di un despota quale si è dimostrata l'attuale controparte, esprimendo solo provvedimenti disciplinari che puntualmente venivano annullati dall'ispettorato del lavoro di Macerata, costando di fatto però all'Atac fior di quattrini in spese legali. Speriamo solo in un cambiamento dell'attuale amministrazione Atac, in quanto si è dimostrata sorda e cieca disdegnando ogni proposta dei lavoratori, ripeto non economica ma tecnica. Se non ci sarà un rinnovo generazionale delle menti pensanti si arriverà alla dismissione del servizio di trasporto pubblico a Civitanova".       .  

18/05/2017 10:25
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