Politica

Movimento 5 Stelle Tolentino, venerdì incontro pubblico con Nogarin e Roberto Ascani

Movimento 5 Stelle Tolentino, venerdì incontro pubblico con Nogarin e Roberto Ascani

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Movimento 5 Stelle Tolentino Venerdì 19 maggio alle ore 21.30 presso l’Hotel 77 di Tolentino, il MoVimento 5 Stelle terrà un incontro pubblico con i cittadini sul tema “Amministrazioni a 5 Stelle, tutto quello che in TV non vi dicono” con l’intervento di Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, e Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo.  Nogarin è stato per settimane al centro dell’attenzione dei media nazionali quando, nell’intento di riformare l’azienda municipalizzata dei rifiuti sull’orlo del fallimento, osteggiato dalla politica trovatasi esclusadalla “mangiatoia”, è stato indagato per aver portato in tribunale i libri contabili dell’azienda per evitare di far ricadere i costi sui cittadini. Ma lo stesso clamore non è stato riservato agli sviluppi della vicenda: i giudici hanno dato ragione a Nogarin e oggi la municipalizzata, sgravata dal peso di costose poltrone assegnate in passato ad amici degli amici, per la prima volta ha un bilancio in utile (2,3 milioni di euro). E per la prima volta i cittadini di Livorno hanno visto abbassarsi la tassa sui rifiuti. Castelfidardo, invece, è stata la prima città nelle Marche, seconda solo a Livorno in tutta Italia, a varare il “reddito di cittadinanza comunale”; non assistenzialismo, ma una forma di equità sociale per consentire a chi è in difficoltà di riqualificarsi professionalmente e ricollocarsi nel mondo del lavoro, un piccolo passo per coadiuvare la popolazione in un periodo di difficoltà. Due sindaci, due esempi concreti di come le amministrazioni a 5 Stelle funzionano in sintonia col tessuto sociale senza gravare sui cittadini. Un’occasione utile per sapere tutto quello che in TV non dicono

17/05/2017 20:29
Sauro Rossi riconfermato al vertice della Cisl marchigiana

Sauro Rossi riconfermato al vertice della Cisl marchigiana

Il 12/o Congresso della Cisl Marche si è concluso a Fermo con la rielezione di Sauro Rossi al vertice regionale del sindacato cislino. Alla due giorni congressuale "Per la persona, per il lavoro, nelle Marche da Rigenerare" hanno partecipato oltre 400 persone, tra invitati e delegati eletti, dalle 18 federazioni sindacali di categoria. Il percorso congressuale, con centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio, ha coinvolto gli oltre 1.500 rappresentanti Cisl nei luoghi di lavoro e i 150.615 iscritti della Cisl delle Marche. Sauro Rossi sarà affiancato nella nuova segreteria da Cristiana Ilari e Marco Ferracuti. Secondo Gigi Petteni, segretario nazionale Cisl, "dobbiamo tornare a riflettere sul lavoro come condizione di vita". Per Rossi "è necessario e fondamentale responsabilizzare tutti i soggetti istituzionali e non, per un nuovo patto che coniughi lavoro, sviluppo e welfare" (ANSA).

17/05/2017 19:34
Civitanova, Ghio su movida "Trovare strategie possibili per civile convivenza e crescita commercio"

Civitanova, Ghio su movida "Trovare strategie possibili per civile convivenza e crescita commercio"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa in merito all'incontro che si è tenuto tra il candidato sindaco Stefano Ghio, i residenti e i gestori dei locali notturni: Ieri sera, 16 maggio, il candidato sindaco Ghio ha incontrato i cittadini e alcuni gestori di pubblici esercizi della città  per discutere delle problematiche legate alla convivenza tra residenti, locali notturni e giovani protagonisti della movida. All'incontro ha partecipato anche Dario Juka, tecnico competente in acustica, che ha fornito l'imprescindibile supporto tecnico per capire come contenere il disturbo acustico. Le leggi ci sono, sottolinea Juka, ma va fatta una distinzione tra le attività stagionali e le attività temporanee: quest'ultime infatti possono essere rappresentate ad esempio dagli spettacoli itineranti, dalle feste stagionali e generalmente si svolgono all'aperto e in considerazione della loro occasionalità, sono gestite in modo diverso grazie a delle deroghe che consentono di superare il numero di decibel previsto per legge e pertanto sarebbe auspicabile regolamentare le attività temporanee come gli stabilimenti balneari. Tuttavia, Ghio sottolinea che i problemi maggiori i residenti li hanno con ciò che avviene per le strade con quella che si potrebbe definire la“movida”spontanea generata dalle persone che stazionano nei pressi dei locali. I disagi dei residenti sono molteplici: problemi di sosta selvaggia, dei cosiddetti rumori entropici causati dai ragazzi che sciamano per le vie del centro all'uscita dai locali, atti vandalici di vario genere etc..Inoltre Ghio sostiene che l'amministrazione comunale deve stare attenta ad evitare un altro problema che è quello della desertificazione del centro da parte dei residenti ordinari a causa dei disagi connessi alla movida molesta. Tuttavia, Civitanova si sta evolvendo verso il terziario e l'unica strada percorribile è quella di trovare tutte le strategie possibili per la civile convivenza, la crescita del commercio insieme alla comunità. Necessita, continua Ghio,  recuperare il controllo della situazione che si è creata e l'amministrazione comunale ha il dovere di rendere visibili gli angoli della città, di renderli puliti e di evitare che ci sia degrado e per raggiungere questi obiettivi deve chiamare alla collaborazione tutti i gestori di pubblici esercizi della città: se si condivide che Civitanova deve essere più viva e attrattiva per i turisti è necessario che gli operatori del settore facciano la loro parte e prevenire eventuali fenomeni di degrado. Non c'è solo il “Donoma”, ma esiste un'area, il centro città, che andrebbe considerata come un locale unico e i gestori dei locali si dovrebbero mettere d'accordo e collaborare nell'interesse dei residenti e delle rispettive attività commerciali sul controllo da effettuare nel momento dell'uscita dei clienti dai locali.  L'Ente Comune dovrebbe farsi promotore  del dialogo mettendo seduti intorno ad un tavolo tutti coloro che fanno gestione dei pubblici esercizi per iniziare ad immaginare quale aiuto  gli imprenditori possono dare per contenere il disturbo.  L'amministrazione comunale potrebbe gestire i problemi anche utilizzando le forze economiche da parte di coloro che fanno impresa e che hanno interesse a mantenere la propria attività a Civitanova, inoltre deve investire nella riorganizzazione della viabilià, dell' illuminazione e sulla presenza fisica delle forze dell'ordine e della videosorveglianza. Va inoltre rivisto l'orario di chiusura dei locali perchè si può fare economia anche rispettando un'esigenza complessiva e chiudere prima. Ghio rivolge una critica all'attuale amministrazione che ritiene  non abbia agito tempestivamente per la risoluzione dei problemi perdendo troppo tempo e aspettando che le parti sociali entrassero in conflitto. Chi ha capacità di governo deve prevedere i problemi, mentre a Civitanova la situazione è degenerata perchè è mancata la capacità di gestione da parte dell'attuale amministrazione. All'incontro sono intervenuti anche Ascani del “Donoma” e uno dei soci del “Moonshiner”, dimostrando una fattiva collaborazione.

17/05/2017 18:59
Civitanova, Ghio replica al Cda Atac: "Intervento incongruo, fuori tema e non convincente"

Civitanova, Ghio replica al Cda Atac: "Intervento incongruo, fuori tema e non convincente"

Riceviamo e pubblichiamo la replica del candidato sindaco Stefano Ghio al consiglio di amministrazione dell'Atac: “La visione antagonistica dei rapporti tra capitale e lavoro che ha prevalso per mezzo secolo nella cultura italiana delle relazioni industriali ha anche frenato le pratiche di coinvolgimento dei lavoratori nella gestione aziendale" (Pietro Ichino). Voglio iniziare in questo modo una piccola polemica con chi governa l’Atac e che sembra uscire da un libro di storia economica e sindacale a pagina 2. Il confronto tra le parti sociali, o anche soltanto rispondere a chi chiede di poter interloquire per discutere di organizzazione dei servizi (senza richieste o rivendicazioni economiche) non solo è previsto da una norma contrattuale, che l’Atac sta violando, ma rappresenta il risultato di innumerevoli lotte dei lavoratori che in passato hanno visto in prima linea quella sinistra che oggi la nega. Proseguendo nella metafora del libro i nostri padri erano arrivati a pagina 100 e qualcuno sta tornando a leggere la pagina 2. La democrazia economica costituisce un fattore essenziale di competitività nell’economia perché alimenta l’intelligenza collettiva e questa si sviluppa solo grazie a scambi orizzontali e alla pari in un ambiente tollerante e libero e con essa si sblocca l’economia nel senso dell’innovazione e della sostenibilità. Se l’argomento fosse troppo difficile basti pensare che il coinvolgimento del lavoratore crea maggiore produttività e non può più svilupparsi in una cornice di "paternalismo" dell'imprenditore. L’atteggiamento del Cda dell’Atac è tutto il contrario, sicuramente troppo ragionieristico e poco rispettoso dei ruoli, tanto da essere riuscito a creare un pericoloso distacco tra chi rappresenta la vera risorsa dell’azienda, il lavoratore e la sua governance. E’ vero occorre ben conoscere le cose prima di parlare e occorre anche dare le risposte giuste alle domande. L’intervento del Cda quindi appare incongruo, fuori tema e sicuramente non convincente.  

17/05/2017 18:30
Civitanova: incontro con Claudio Borghi per parlare di "Banche Europa e Furbetti"

Civitanova: incontro con Claudio Borghi per parlare di "Banche Europa e Furbetti"

Giovedì 18 maggio, alle ore 21.00. presso l'Hotel Miramare, in viale Matteotti 1, la Lega Nord Civitanova organizza un incontro pubblico dal tema "Banche Europa e Furbetti", al quale interverrà Claudio Borghi, noto economista nonché consigliere e capogruppo Lega Nord Regione Toscana. Claudio Borghi, giornalista pubblicista dal 2010 è stato per anni editorialista economico per "il Giornale" firmando più di cento editoriali e commenti. In veste di editorialista è stato, a partire dall'agosto 2011, tra i primi a divulgare e denunciare i danni dell'euro per l'economia Italiana. Nel marzo 2012 pubblica per la rivista dell'Associazione Italiana degli Analisti Finanziari un'analisi approfondita a supporto dell'uscita dell'Italia dall'euro. Nel gennaio del 2013 presenta a Bruxelles (unico italiano) insieme ad economisti di diversi stati Europei l' "European Solidarity Manifesto" in cui si sostiene la necessità di una dissoluzione coordinata dell'Eurozona. Dal 2013 collabora con Matteo Salvini e la Lega Nord come consulente per i temi economici. Scrive nel 2014 per conto della Lega Nord il manuale "Basta Euro" stampato e diffuso in centinaia di migliaia di copie. Viene nominato nell'ottobre 2014 responsabile economico del partito e contestualmente abbandona l'attività di insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla politica. Spesso ospite nelle principali trasmissioni di approfondimento politico in tutti i canali nazionali viene candidato come governatore della Regione Toscana nelle elezioni del 2015 per Lega Nord e Fratelli d'Italia. Supera il 20% con 273.795 voti, ottenendo il secondo risultato fra i sette candidati, venendo così eletto consigliere regionale.

17/05/2017 13:05
La segreteria provinciale del Pd su indennità cda Cosmari: "Atto di responsabilità dei sindaci Pd rinviare ordine del giorno"

La segreteria provinciale del Pd su indennità cda Cosmari: "Atto di responsabilità dei sindaci Pd rinviare ordine del giorno"

Dalla segreteria provinciale del Partito Democratico riceviamo: I sindaci del Pd hanno chiesto il rinvio del punto all'ordine del giorno che prevedeva le indennità al cda del Cosmari. Proposta  presentata dal sindaco di Belforte Roberto Paoloni  a nome dei sindaci Pd poi accolta e votata all'unanimità da tutti i presenti. Un atto di responsabilità da parte dei sindaci a cui va il ringraziamento per aver accolto l'invito della segreteria provinciale. Crediamo sia giusto poter valutare tutti gli aspetti relativi alle responsabilità dei membri del cda e all'equità del compenso facendo anche un confronto con enti analoghi. L'obiettivo auspicabile è quello di arrivare ad una proposta unanime.  

16/05/2017 20:40
L' Assemblea dei Sindaci ed i Consiglieri Provinciali esprimono solidarietà al Sindaco di Ussita Rinaldi

L' Assemblea dei Sindaci ed i Consiglieri Provinciali esprimono solidarietà al Sindaco di Ussita Rinaldi

I Sindaci ed i Consiglieri provinciali si sono riuniti oggi in Assemblea nella sala consiliare della Provincia di Macerata per discutere ed approvare un documento di condivisione e di sostegno alla mobilitazione nazionale organizzata per giovedì 18 maggio a Roma per il finanziamento dei servizi fondamentali a carico delle Province. A margine di tale Assemblea i Sindaci ed i Consiglieri, all'unanimità, hanno espresso vicinanza e solidarietà umana, politica ed istituzionale nei confronti dell'Ing. Marco Rinaldi. Sindaco di Ussita. In tale circostanza il Presidente Pettinari, a nome dell'intera comunità provinciale ha espresso analoghi sentimenti di solidarietà, gratitudine ed incoraggiamento anche a tutti gli altri Sindaci che si trovano in prima linea ad affrontare quotidianamente enormi difficoltà sia finanziarie che amministrative a favore dei loro concittadini.

16/05/2017 20:03
Tolentino, ecco l’ordine dei candidati sindaci e delle liste collegate per le prossime amministrative

Tolentino, ecco l’ordine dei candidati sindaci e delle liste collegate per le prossime amministrative

Sorteggiato l’ordine dei candidati sindaci e delle liste collegate per le prossime elezioni amministrative dell’11 giugno 2017. Cinque i candidati sindaci per dieci liste collegate. Candidato sindaco n 1 – Lauro Cappellacci – lista 1 Partito Comunista Italiano. Candidato sindaco n. 2 Giuseppe Pezzanesi – lista n. 2 Tolentino Popolare; lista n. 3 Forza Italia; lista n. 4 Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale; lista n. 5 Tolentino nel Cuore; Lista n. 6 Lega Nord. Candidato sindaco n. 3 Gian Mario Mercorelli – lista n. 7 Movimento Cinque Stelle; Candidata sindaco n. 4 Marina Benadduci Benigni Olivieri – lista n. 8 Tolentino in Comune; Candidato sindaco n. 5 Gianni Corvatta – lista n. 9 Partito Democratico; lista n. 10 Laboratorio delle Idee.

16/05/2017 19:16
Comi e le magliette gialle: "Continuiamo a stare fra i cittadini come abbiamo sempre fatto"

Comi e le magliette gialle: "Continuiamo a stare fra i cittadini come abbiamo sempre fatto"

Fra i cittadini ci siamo sempre stati e continueremo a starci. Ci saremo anche domenica senza bandiere e senza magliette gialle. Il segretario regionale del Partito Democratico Francesco Comi interviene sulla bagarre che si è scatenata dopo la proposta di Matteo Renzi ai militanti del Pd di andare domenica prossima nelle zone del terremoto con le magliette gialle, come fatto a Roma. ''Il Pd con i suoi amministratori locali, regionali, i parlamentari ogni giorno, senza tregua, senza bandiere, non senza difficoltà di fronte a quanto è accaduto, è impegnato ad affrontare l'emergenza terremoto. Domenica, l'ennesima di tante più anonime, sarà una occasione ulteriore per ascoltare, con umiltà, senso di responsabilità, senza enfasi, con la voglia di fare sempre meglio per il bene di tutti''.     ''Ogni giorno - ribadisce Comi - si susseguono incontri, iniziative per ascoltare, raccogliere pareri, contributi, fornire informazioni. Venerdì ad esempio saremo ad Amandola per ascoltare gli amministratori di quella comunità. Il 5 giugno abbiamo riunito gli 'Stati generali del Pd sulla ricostruzione' all'Abbadia di Fiastra con sindaci, parlamentari, imprese, tecnici, cittadini''. Quella del 5 giugno si preannuncia come una giornata particolarmente importante per il Pd. E' previsto infatti l'arrivo dell'on. Chiara Braga, relatrice della legge sulla ricostruzione e del capogruppo alla Camera on. Ettore Rosato, oltre ad un membro del Governo.

16/05/2017 18:36
Il Cosmari: "C'è stata una distorta rappresentazione della questione compensi"

Il Cosmari: "C'è stata una distorta rappresentazione della questione compensi"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa dal Cosmari Nel pomeriggio di lunedì 15 maggio, si è riunita l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmari. In apertura di seduta è stato deciso di anticipare il secondo punto iscritto all’ordine del giorno, relativo all’ammontare delle indennità ai componenti del Consiglio di Amministrazione. Molti i Sindaci intervenuti che hanno rappresentato le proprie considerazioni. All’unanimità, l’argomento è stato rinviato alla prossima seduta in attesa di una valutazione puntuale da parte dei Soci e conseguente proposta condivisa. Successivamente il Presidente, dott. Graziano Ciurlanti, ha illustrato lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario del bilancio di esercizio relativo all’anno 2016 che si è chiuso in equilibrio economico con un netto miglioramento di tutti i relativi indicatori basati sul Valore della Produzione (Valore Aggiunto dal 52 al 55%, MOL dall’11 al 15% e Risultato Operativo oltre il 3%). che ammonta a oltre 39 milioni di Euro. Equilibrata anche la situazione finanziaria che risulta ulteriormente bilanciata con un rapporto di Debiti finanziari a Medio Lungo termine oltre il 75% (65% nel 2015) della PFN (Posizione Finanziaria Netta). Il Direttore Giuseppe Giampaoli ha poi dato ampia informativa sulle attività che il Cosmari è stato chiamato a svolgere, con concessione di servizio ricevuta dalla Regione Marche, relativamente alla gestione delle macerie del post terremoto nella nostra Provincia. Il bilancio di esercizio 2016 è stato approvato all’unanimità dall’Assembla dei Soci. Il CdA in questi giorni è stato oggetto di spiacevoli attacchi sulla stampa, causa una distorta rappresentazione della questione compensi. In primis, si tiene a precisare che da fine 2014 il Cosmari non è più un consorzio ma una Società di capitali (Srl), con oltre 400 dipendenti provenienti dall’acquisizione del ramo di Azienda della Smea Spa, la fusione con Sintegra Spa e l’acquisizione del ramo di azienda delle cooperative sociali, e che le responsabilità dei consiglieri sono, così come previsto dal c.p.c., tanto civili quanto penali. Ad oggi sono due anni e mezzo che il consiglio di Amministrazione lavora senza percepire alcun compenso o rimborso spese, a differenza del vecchio CdA del Consorzio dove venivano erogati rimborsi spese annui, non trascurabili. La cosa che più dispiacevole è sentire tanta ipocrisia! A proposito delle indennità è bene precisare che, essendo previsti compensi nell’atto statutario di costituzione della Società, il CdA si è trovato obbligato a richiamare su tale deliberazione l’attenzione dei soci. Prima di osare tale richiesta, lo stesso consiglio di Amministrazione per il tramite di uno dei Comuni Soci, si è rivolto alla Corte dei Conti per un parere, risultato favorevole, sulla questione. E’ corretto precisare che la Vice Presidente, dott.ssa Rosalia Calcagnini, così come previsto dalla normativa vigente, non percepirà il compenso a lei attribuito in quanto dipendente di una pubblica amministrazione, il Comune di Tolentino. Quest’ultimo, a titolo di ristoro per l’attività amministrativa svolta al di fuori dell’Ente, introiterà le somme a lei riconosciute. Nel bilancio di esercizio 2016 sono già stati accantonati i fondi per circa 90.000 euro che, come determinato dall’Assemblea potranno subire solo eventuali riduzioni. Da sottolineare che lo stesso Consiglio di Amministrazione, per l’anno 2015 ha rinunciato ad ogni tipo di compenso.   “ Vorrei che venissero presi in considerazione i risultati del lavoro svolto da questo CdA – afferma il Presidente Ciurlanti - che ha riportato l’Azienda in equilibrio con una forte credibilità anche verso i soggetti finanziatori che avevano cessato di erogare credito Nonostante l’incendio del 2015 ed il terremoto del 2016, possiamo guardare il futuro in ottica di investimenti, riduzione dei costi e nuove strategie aziendali a vantaggio del cittadino, dell’ambiente e del territorio”.   Solo due parole in coda a questo comunicato che racconta in maniera più dettagliata quanto esattamente già da noi scritto lunedì sera al termine dell'assemblea dei soci e cioè l'approvazione del bilancio consuntivo 2016 (con dentro circa 90mila euro destinati alle indennità del consiglio di amministrazione) e il rinvio del punto relativo alle indennità del consiglio di amministrazione. Ma, immancabile e ampiamente prevedibile, c'è l'attacco ai giornalisti. "Il CdA in questi giorni è stato oggetto di spiacevoli attacchi sulla stampa, causa una distorta rappresentazione della questione compensi" e ancora "la cosa che più dispiacevole (così riporta il comunicato, ndr) è sentire tanta ipocrisia".  Allora. Chiariamolo bene. Nessuno ha attaccato il CdA: da nessuna parte e in nessun modo è stato mai criticato o messo in discussione il lavoro del consiglio di amministrazione e dei suoi componenti. Come stampa abbiamo solo e semplicemente riportato quanto si sarebbe andato a discutere in assemblea dei soci. Ovvero la verità e nient'altro che la verità sia nel merito che nella sostanza delle cifre che abbiamo scritto. E' falso che si sarebbe votata la questione indennità? Le cifre che abbiamo riportato non corrispondono al vero? Prendersela sempre con la stampa non vuol dire automaticamente essere dalla parte della ragione. Se qualcosa di non corrispondente al vero è stato scritto, ci sono le strade opportune per obbligare alla rettifica o ci si può rivolgere all'autorità giudiziaria che poi deciderà nel merito. Ma basta dire sempre che la colpa è della stampa quando questa si limita a scrivere i fatti: diventa noioso e si sfocia nella... sterile polemica. (Rs)

16/05/2017 18:14
Atac in replica a Ghio: "Nessun dipendente ha lasciato l'azienda per licenziamento

Atac in replica a Ghio: "Nessun dipendente ha lasciato l'azienda per licenziamento

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell'ATAC al candidato sindaco Stefano Ghio. "Con molta pacatezza vorremmo invitare il candidato sindaco Stefano Ghio a non cavalcare un problema senza conoscerlo e senza neppure proporre una ben che minima soluzione concreta, al solo scopo – fin troppo intuibile - di riscuotere consensi e guadagnare qualche voto. Vorremmo fugare ogni dubbio sul fatto che l’attuale governance non abbia a cuore l’avvenire dell’azienda. Caro Ghio, lo abbiamo talmente a cuore che quando, nei primi mesi del 2013, non appena iniziato il nostro mandato, l’azienda aveva enormi difficoltà a far fronte ai propri impegni, non ci siamo scoraggiati ma abbiamo lavorato con le uniche armi di cui siamo capaci: impegno e controllo maniacale dei numeri. L’occasione è quella giusta per ricordare a tutti che non abbiamo applicato nessun taglio, non un dipendente ha lasciato questa azienda per licenziamento e il settore TPL è passato da una perdita nel 2012 di ben 410 mila euro ad una di 265 mila del 2016. Sarebbe per noi fin troppo comodo accogliere qualsiasi richiesta della R.S.U., ma finirebbe per essere un modo fin troppo facile di ottenere un consenso che spesso non coincide con le esigenze dell’azienda e quindi dei cittadini che dovremmo tutelare. Lei dice che l’incontro con gli autisti dell’ATAC è stata “una riunione molto partecipata” e ciò ci fa molto piacere ma ci sorprende anche un po’,  visto che in altre occasioni e circostanze la partecipazione degli autisti non è stata così “corale”. Deve sapere che in occasione dell’ultimo “ponte” aziendale del 24 Aprile le assenze rischiavano di  impedire e compromettere il normale funzionamento del servizio del trasporto pubblico. Su 28 autisti, necessari per percorrere i 426.835 km. Che ci vengono rimborsati dalla Regione Marche,  10 avevano richiesto l’esonero per la c.d. Legge 104 per 3 giorni al mese,  4 avevano chiesto puntualmente il congedo parentale, 6 erano con normativa AVIS per 1 giorno al mese,  qualche altro, purtroppo, era caduto malato. Questi i numeri, che forse Lei non conosce, ma che vanno considerati prima di accodarsi, se del caso, ad una facile protesta, che potrebbe anche avere le sue giuste ragioni non prima però di aver conosciuto le richieste sulle quali non si riesce trovare un accordo.Ci permettiamo di ricordargliele: la chiamata fuori turno, la reperibilità, il personale interinale, la programmazione delle ferie estive, le ferie durante l’anno, augurandoci anche che nel suo proficuo incontro gli autisti ATAC le abbiamo anche riferito quali sono state le nostre risposte alle loro richieste come sopra elencate. Pensiamo che a qualcuno sfugga che a breve saremo chiamati a partecipare alla gara a livello regionale e nel rispetto della normativa parteciperemo a questa gara, sicuramente insieme ad altri, nei modi e nelle forme che abbiamo più volte esplicitato alla R.S.U. interna  che forse le ha dimenticate. Ci sembra evidente che non sarebbe la stessa cosa né auspicabile o utile, partecipare alla gara con un settore in forte difficoltà e con un TPL che tenta di risalire una china pericolosa e che potrebbe determinare anche la sua dismissione. E’ comunque nostra ferma convinzione che gli autisti dell’ATAC non abbiamo bisogno di nessun difensore d’ufficio, e certamente non di difensori che immaginano si possa governare un’azienda di 130 persone con il  “vogliamoci bene”.  Chiunque voglia governare questa importante azienda ne riceva mandato dai cittadini e poi faccia le scelte che riterrà più giuste".

16/05/2017 17:51
La Giunta Regionale: "Le magliette gialle? Un'iniziativa come tante altre"

La Giunta Regionale: "Le magliette gialle? Un'iniziativa come tante altre"

"Sia nella fase dell'emergenza che in quella di pianificazione della ricostruzione post sisma la giunta regionale delle Marche ha sempre mantenuto un profilo esclusivamente istituzionale, senza scendere mai in nessun tipo di polemica o su un terreno di propaganda politica. Il terremoto è un impegno quotidiano svolto in sinergia con sindaci, presidenti delle Provincie, Governo e Commissario alla ricostruzione''. È quanto afferma la giunta delle Marche in una dichiarazione congiunta diffusa dopo le polemiche sollevate dall'iniziativa delle "magliette gialle" che Matteo Renzi ha lanciato nelle zone del sisma per domenica 21. Quella delle magliette gialle ''è un'iniziativa politica come tante che si sono susseguite in queste settimane sul territorio colpito dal sisma. Una manifestazione che speriamo possa contribuire a mantenere alta l'attenzione su un territorio duramente colpito dal terremoto''. ''Anche per questa iniziativa - conclude l'esecutivo marchigiano - la giunta manterrà un profilo istituzionale''. "Un'idea infelice" così il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo commenta, all'Agenzia Dire, l'iniziativa delle magliette gialle annunciata dal segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi per domenica 21 maggio nei luoghi colpiti dal sisma. "Perché le risposte alle popolazioni così duramente colpite dal terremoto - spiega Mastrovincenzo- debbono arrivare dagli organi istituzionali: Governo, Regione e Comuni. Ci stiamo impegnando a fondo, in mezzo a mille difficoltà, per dare risposte concrete che sono poi quelle che si aspettano i terremotati. E questa non è una risposta concreta. Il partito deve essere coeso a tutti i livelli con l'azione del governo nazionale e regionale". A rincarare la dose di malumori, anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi che su Facebook scrive: "Non si dimostra di esser vicini ai bisogni dei cittadini in difficoltà, in questo caso le popolazioni colpite dal sisma, indossando una maglietta gialla. Ma impegnandosi tutti i giorni per il territorio, con un lavoro faticoso, lontano dai riflettori, fatto di ascolto, approfondimento e ricerca della soluzione. Meno apparizioni in tv, meno trovate comunicative e più lavoro da mediano #magliettagiallanonmiavrai". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ex assessore del comune di Ancona, tra i coordinatori della mozione Orlando, Michele Brisighelli: "In ginocchio, a mani giunte, con devozione, sommessamente, chiedo al mio segretario di non mandare le magliette gialle nelle zone terremotate - spiega Brisighelli -. Matteo ti prego no". Perplessità nei confronti dell'iniziativa voluta dal segretario nazionale Matteo Renzi sono state espresse nei circoli dem di tutti i territori. Un'iniziativa ritenuta inopportuna in questa fase. "Piu' che di esteriorità abbiamo bisogno della sobrietà e della concretezza invece di fare comparsate, poco eleganti peraltro, si pensi a risolvere i problemi e a far partire finalmente la ricostruzione - esterna sempre sui social la consigliera comunale di Macerata Caterina Rogante (Pd) -. Il nostro territorio ha bisogno di una speranza che nasce dai fatti e non dalle chiacchiere". Concetti ribaditi anche dal capogruppo del Pd in consiglio comunale ad Ascoli Piceno Francesco Ameli che ha inviato una lettera aperta all'ex premier. "Caro Matteo la proposta che hai lanciato dal tuo profilo Facebook di portare le magliette gialle nelle zone del terremoto penso che sia un errore - spiega -. L'idea delle magliette gialle a Roma è sicuramente un'iniziativa apprezzabile ma replicarla nei Comuni colpiti dal sisma è inopportuno. Noi a Roma siamo all'opposizione mentre nelle Marche governiamo gran parte dei Comuni". Secondo Ameli, che è anche coordinatore regionale dei giovani dell'Anci, recarsi sui luoghi del sisma "per andare, come dici tu, ad ascoltare lo stato dell'arte vuol dire, a mio parere, mancare di rispetto sia a chi, come noi, fino ad ora si è impegnato e si sta impegnando sino allo stremo delle forze per cercare di risolvere i problemi, sia, soprattutto, ai cittadini stessi che, pazientemente, ci stanno ad ascoltare perché hanno fiducia in noi e in tutti quelli che, giorno e notte, si impegnano per il bene comune".   (fonte ANSA e DIRE)

16/05/2017 17:12
Civitanova, sabato 13 maggio il candidato sindaco Ghio ha incontrato l'associazione "Amici di Fido"

Civitanova, sabato 13 maggio il candidato sindaco Ghio ha incontrato l'associazione "Amici di Fido"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa relativa all'incontro organizzato da Vania Domenicucci, tra il candidato sindaco Stefano Ghio e l'associazione "Amici di Fido": "Sabato pomeriggio, 13 maggio, presso la sede elettorale del candidato sindaco Stefano Massimiliano Ghio è stata affrontata la tematica del corretto rapporto uomo animali e le regole di convivenza. All’evento hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione “Amici di Fido”, la più longeva associazione di Civitanova Marche (nata nel 2003), con il presidente Moreno Pascucci e la consulente legale Francesca Testella. Sono stati ripercorsi i tanti anni di attività dell’associazione ed è stata analizzata la realtà attuale a distanza di ben 14 anni di battaglie: la conclusione è che c’è ancora molto da fare. Anche se le cose sono cambiate e la sensibilità è aumentata moltissimo da quando i proprietari di cani venivano banditi da ogni spazio verde e addirittura i loro amici a quattro zampe erano oggetto di lancio di esche avvelenate, manca quel passo in avanti che potrebbe rendere Civitanova Marche appetibile anche per i turisti. Infatti attualmente non ci sono molte strutture ricettive che accolgono anche gli animali e, quanto al mare, nonostante ci siano stabilimenti balneari attrezzati per gli amici pelosi, vige ancora il divieto della Capitaneria di Porto di far bagnare i cani in mare durante il periodo estivo. E ciò inevitabilmente porta i turisti a privilegiare mete meno restrittive. L’altro problema irrisolto riguarda le aree verdi per i cani: una sola e in una zona periferica non è sufficiente. Le aree di sgambamento, come ad esempio nel comune di Terni, dovrebbero essere più di una per quartiere perché dovrebbero rientrare nel contesto complessivo della vita sociale civitanovese in cui quasi ogni famiglia ha una cane. Si è poi parlato di educazione nelle scuole al rispetto degli animali, di pet therapy, colonie feline e gattili. La candidata Vania Domenicucci e Stefano Ghio hanno espresso la volontà, qualora fossero eletti, di adoperarsi per rimuovere queste restrizioni. Inoltre, a fronte dell’assenza delle altre associazioni animaliste di Civitanova Marche, si sono detti motivati a perseguire l’obiettivo di mettere in rete e far collaborare tutte le realtà animaliste della città".

16/05/2017 16:37
Sisma, Terzoni (M5S): "Anche i renziani marchigiani contro le magliette gialle. Più politica meno pagliacciate"

Sisma, Terzoni (M5S): "Anche i renziani marchigiani contro le magliette gialle. Più politica meno pagliacciate"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma della portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati, Patrizia Terzoni: “La messa in scena di domenica del Pd sui rifiuti a Roma è stata una goliardata con punte di ridicolo, ma ci può stare. Portare però le ormai tristemente famigerate “magliette gialle” in mezzo agli sfollati dell’Appennino è una pagliacciata offensiva e di cattivo gusto, soprattutto perché promossa proprio da chi dallo scorso 24 agosto non ha fatto praticamente un tubo per dare aiuti concreti a chi ha perso tutto". "A riprova di quanto sia provocatoria e farsesca l’idea di Renzi e dei suoi tirapiedi, nelle Marche ci sono molti esponenti locali del Partito Democratico, a cominciare dal presidente dell’assemblea regionale Mastrovincenzo fino ad arrivare ad altri sindaci in quota Dem, che si stanno schierando senza se e senza ma contro l’iniziativa. Dopo nove mesi di nulla assoluto con famiglie che hanno passato l’inverno in roulotte, casette arrivate a passo di lumaca e in alcuni centri per niente, macerie non rimosse e comuni abbandonati a se stessi ad anticipare soldi per interventi urgenti quando nei ministeri si tenevano in naftalina fondi, le popolazioni colpite non si meritano lo sberleffo della magliette gialle". "C’è un limite a tutto: Renzi porti politica, intesa come aiuti, sostegni e soprattutto fondi. E crei le basi per far partire questa benedetta ricostruzione: di pagliacciate a favore di cinepresa nessuno ne sente il bisogno. Neppure i turbo-renziani delle Marche: è ora di riportare nei comuni sventrati chi alloggia a 80 km di distanza, non qualche giovane baldanzoso con indosso una t-shirt colorata che viene a farsi bello di fronte al grande capo. Il consiglio spassionato per tutta la pimpante clap del Pd è questo: rimanete dove siete. Voleva essere un’iniziativa furba, ma vi è uscita male. Non esasperiamo ancora di più animi già fortemente provati”.    

16/05/2017 16:10
Elena Leonardi (FdI): "Recepita gran parte dell'emendamento a favore delle strutture nelle aree terremotate e acquistate attrezzature"

Elena Leonardi (FdI): "Recepita gran parte dell'emendamento a favore delle strutture nelle aree terremotate e acquistate attrezzature"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Elena Leonardi capogruppo regionale di Fratelli d'Italia. Votato oggi in Consiglio Regionale l'atto amministrativo sull'organizzazione del sistema regionale di formazione ed educazione ambientale (INFEA) per gli anni 2017-2019. Nel suo intervento, la capogruppo di Fratelli d'Italia Elena Leonardi ha evidenziato quello che risulta una cornice con pochissima sostanza. Assenza di vera programmazione e di fondi hanno stimolato la Leonardi nel presentare un emendamento a favore dei Centri di Educazione Ambientale delle aree terremotate. La capogruppo di FdI ha evidenziato le carenze del documento stesso, dove manca una vera e propria ricognizione di quei Cea nelle aree del cosiddetto "Cratere". Ha citato ad esempio il CEA di Smerillo dove il locale è agibile ma sarà occupato parzialmente primo piano da alcuni uffici comunali. Quindi La Leonardi ha chiesto in Aula che fine farà il Museo di Scienze Naturali ubicato proprio presso questa struttura. Altro caso citato è quello di San Ginesio: esso ha una struttura inagibile al 70%, quindi gli addetti sono costretti a fare solo attività esterne, ridimensionando attività e pertanto anche vitali introiti. "Dopo aver esaminato il Piano e dopo aver analizzato la situazione di agibilità o inagibilità delle altre strutture della rete INFEA mi sarei aspettata – prosegue la Leonardi – delle efficaci proposte, interventi da effettuare, atti concreti da pianificare, invece un documento scarno che demanda ad atti di Giunta eventuali aleatori interventi e, cosa più grave, senza specifiche risorse". L'emendamento della Leonardi è stato parzialmente accolto dalla maggioranza che, attraverso due sub-emendamenti, ne ha di fatto recepito ampiamente lo spirito.   "Ho cercato di definire un minimo di indirizzo di programmazione per il reperimento di fondi a sostegno dei CEA – afferma la Leonardi – non si può lasciare quei giovani che si dedicano con passione, senza alcun sostegno in un momento di avvio della nuova stagione di attività turistica ed escursionistica".   "I CEA del "Cratere” hanno bisogno come l'acqua di una ripartenza del turismo, e l'emendamento prevedeva varie soluzioni per accedere a diverse tipologie di fondi. La rinascita delle aree terremotate parte anche da qui – afferma la Leonardi – tanto che ho proposto la redazione di un Piano Straordinario per la Programmazione degli interventi di recupero o delocalizzazione dei centri della rete INFEA, con riavvio delle attività delle strutture dei Centri di Educazione Ambientale soprattutto delle zone terremotate".

16/05/2017 15:08
Corridonia, il 19 maggio presentazione delle liste per Matteo Ceschini sindaco

Corridonia, il 19 maggio presentazione delle liste per Matteo Ceschini sindaco

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del candidato sindaco di Corridonia Matteo Ceschini: "Le due liste che mi sostengono, Corridonia futura e Corridonia domani, sono formate da cittadini competenti e qualificati, una squadra costituita da donne e uomini liberi dalle solite logiche di partito. Ho la fortuna di avere un gruppo di persone eterogeneo per età, estrazione politica, culturale e sociale. Invito la cittadinanza a partecipare alla presentazione della squadra e del programma elettorale che avverrà venerdì 19 maggio alle ore 21.30 presso il teatro parrocchiale Lanzi. Proponiamo un programma lungimirante, che miri a riportare il confronto e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. È necessario invertire il senso di marcia intrapreso da qualche anno con politiche di sviluppo sociale e culturale programmate e incisive. Un’attenzione particolare sarà rivolta al recupero delle strutture ricreative colpite dal recente sisma e alla riqualificazione delle strutture sportive e ad incentivare le associazioni culturali, ricreative e sportive".  

16/05/2017 13:35
Operazione 'magliette gialle'. Pagliacci (FI Giovani): "Basta propaganda politica, servono azioni concrete "

Operazione 'magliette gialle'. Pagliacci (FI Giovani): "Basta propaganda politica, servono azioni concrete "

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma Alessio Pagliacci, coordinatore regionale Forza Italia Giovani Marche e membro della Consulta Nazionale sul Sisma del movimento giovanile azzurro: "Con l'operazione 'magliette gialle' nei luoghi del sisma il Partito Democratico allontana ancor di più i cittadini, già enormemente sfiduciati, dalla politica a vantaggio delle forze populiste. Le vere magliette gialle sono quelle indossate dai volontari della protezione civile che tanto hanno fatto in questi mesi per il centro Italia. Alla gente non serve parlare con la dirigenza nazionale del Pd, per i problemi di tutti i giorni ci sono i tanti sindaci che, seppur bloccati dalla burocrazia, non mollano e cercano di ricostruire al meglio le proprie comunità. Oggi, a oltre otto mesi dal sisma, i territori hanno bisogno di risposte celeri e in questa fase i parlamentari del partito di Governo invece di perdere tempo in sterili operazioni mediatiche, a mio avviso anche di cattivo gusto, potrebbero lavorare e magari rivedere il modello d'intervento fin qui utilizzato. A L'Aquila, il Governo Berlusconi in pochi mesi costruì case antisismiche per 40000 persone, oggi ancora devono essere consegnate le casette prefabbricate, le strade sono ancora chiuse e la gente è tuttora negli hotel della costa. Non servono spot, campagne pubblicitarie o annunci, la gente aspetta fatti e risposte, cosa che il Partito Democratico a questo punto è chiaro che non è capace di dare".

16/05/2017 12:07
La lettera dei sindaci di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo: "Una Camera di Commercio Marche Sud è fondamentale"

La lettera dei sindaci di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo: "Una Camera di Commercio Marche Sud è fondamentale"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma dei sindaci di Macerata Romano Carancini, Ascoli Piceno Guido Castelli, e Fermo Paolo Calcinaro, con la richiesta della costituzione della Camera di Commercio Marche Sud inviata ieri, 15 maggio, al Presidente del Consiglio Dei Ministri Paolo Gentiloni, al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al Presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello e al Segretario di Unioncamere Giuseppe Tripoli:   "In attuazione del Decreto Legislativo n.219 del 25.11.2016 verrà rideterminata a breve una nuova mappa delle circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio il cui numero complessivo non potrà superare le 60 unità sul territorio nazionale nel rispetto di una serie di vincoli, tra cui quello di avere iscritte nella nuova circoscrizione almeno 75 mila imprese. L’area Marche Sud, comprensiva delle provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, supera ampiamente tale limite e presenta oggi dei dati oggettivi che esigono la costituzione di detto nuovo ente in tale territorio. Il terremoto nelle Marche Sud dello scorso anno ha inoltre ferito profondamente il territorio di queste provincie creando strutturali disagi alle popolazioni di queste zone. Una concreta opportunità di rinascita, evitando inoltre un ulteriore spopolamento della zona,  deriverebbe dal preservare il tessuto delle miriadi di aziende che operavano in questi territori. La mera ricostruzione immobiliare non sarà infatti sufficiente a ricreare una dinamica che possa preservare stabilmente il comparto lavoro in dette zone; al contrario, il rilancio di queste miriadi di attività potrà garantire nel tempo un radicamento territoriale e quindi una ripresa reale. Non abbiamo bisogno di un territorio con seconde o terze case ristrutturate che rimarranno vuote oppure con prime case ristrutturate abitate solo da anziani pensionati, perché la popolazione in età di lavoro deve emigrare per garantire un futuro alle proprie famiglie. In tale prospettiva, la presenza di una Camera di Commercio Marche Sud è fondamentale per garantire una presenza sul territorio che possa sostenere la ripresa di tutto il tessuto economico in queste aree. Riteniamo che i recenti interventi adottati dal Governo a sostegno delle aziende operanti nella zona del cratere si sposino perfettamente con l’esigenza che rappresentiamo in ordine alla presenza di una Camera di Commercio Marche Sud che operi nelle aree terremotate delle Marche. D’altro canto, tale esigenza corrisponde perfettamente ad una comunità storica, culturale ed anche di caratteristiche del tessuto economico produttivo che costituiscono quelle basi di omogeneità fondamentali per garantire la virtuosità dei processi di accorpamento. Certi che l’esigenza da noi rappresentata sarà presa in debita considerazione, porgiamo distinti saluti".    

16/05/2017 11:38
I partiti di sinistra delle Marche contro le 'magliette gialle': "Alla vergogna non c'è limite"

I partiti di sinistra delle Marche contro le 'magliette gialle': "Alla vergogna non c'è limite"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di Sinistra Italiana-Possibile-Rifondazione Comunista Marche: "Quando abbiamo letto la notizia che Renzi mobilitava parlamentari e militanti del PD con le 'magliette gialle' per andare nei centri colpiti dal terremoto abbiamo pensato a una battuta (comunque di pessimo gusto); ma quando ci siamo resi conto che diceva sul serio (se l’espressione è lecita), abbiamo pensato che, davvero, alla vergogna non c’è limite. Il Segretario del PD (Renzi) mobilita i propri militanti per fare quello che i Presidenti del Consiglio del PD (Renzi e Gentiloni) e il Commissario straordinario nominato praticamente dal PD medesimo non hanno fatto per mesi. Quel Partito governa il Paese, governa tutte le Regioni coinvolte dal sisma sui due versanti dell’Appennino. In quelle realtà, dopo quasi un anno, in molti casi non si è mosso nulla, non c’è traccia delle 'casette' provvisorie per le abitazioni né per le attività produttive; meno che mai si intravede un progetto di ricostruzione, ferma molto prima dei blocchi di partenza, per la confusione dei decreti e per l’assoluta insufficienza di risorse; mentre i cittadini terremotati vengono spostati da un albergo all’altro. Come ha recentemente dichiarato un tecnico del gruppo 'Sisma 2016', in questa situazione la ricostruzione non potrebbe durare meno di vent’anni, decretando - aggiungiamo noi - la morte del nostro entroterra. Intanto, qualche parlamentare pesarese del PD, invece di premere per accelerare la ricostruzione nelle zone colpite davvero - dove molta gente ha perso tutto - chiede soldi rapidi per il proprio collegio elettorale a centinaia di chilometri dal sisma. E Renzi, invece di rendere conto ai cittadini e agli amministratori (che tutti i giorni i conti li fanno sul serio con una situazione drammatica, in montagna o nei campeggi della costa), mette in piedi una vergognosa parata propagandistica ed elettorale, pensando di lucrare sulla pelle e sul futuro delle nostre città e dei nostri cittadini. Davvero un’operazione vergognosa. Noi, come tante associazioni, in questo lungo arco di tempo abbiamo evitato di alzare i toni della polemica, perché pensiamo che i problemi seri e i drammi meritino risposte concrete e rispetto. Ma davvero la misura è colma. Siamo certi che gli amministratori e i cittadini dei paesi e delle città così duramente colpite reagiranno a questa indecente 'presa per i fondelli'; e vogliamo sperare che anche i militanti del PD di quelle realtà, consapevoli della sua indecenza provocatoria, non si prestino a questa farsa nelle loro città".

16/05/2017 11:10
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