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La Giunta Regionale: "Le magliette gialle? Un'iniziativa come tante altre"

La Giunta Regionale: "Le magliette gialle? Un'iniziativa come tante altre"

"Sia nella fase dell'emergenza che in quella di pianificazione della ricostruzione post sisma la giunta regionale delle Marche ha sempre mantenuto un profilo esclusivamente istituzionale, senza scendere mai in nessun tipo di polemica o su un terreno di propaganda politica. Il terremoto è un impegno quotidiano svolto in sinergia con sindaci, presidenti delle Provincie, Governo e Commissario alla ricostruzione''.

È quanto afferma la giunta delle Marche in una dichiarazione congiunta diffusa dopo le polemiche sollevate dall'iniziativa delle "magliette gialle" che Matteo Renzi ha lanciato nelle zone del sisma per domenica 21. Quella delle magliette gialle ''è un'iniziativa politica come tante che si sono susseguite in queste settimane sul territorio colpito dal sisma. Una manifestazione che speriamo possa contribuire a mantenere alta l'attenzione su un territorio duramente colpito dal terremoto''. ''Anche per questa iniziativa - conclude l'esecutivo marchigiano - la giunta manterrà un profilo istituzionale''.

"Un'idea infelice" così il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo commenta, all'Agenzia Dire, l'iniziativa delle magliette gialle annunciata dal segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi per domenica 21 maggio nei luoghi colpiti dal sisma. "Perché le risposte alle popolazioni così duramente colpite dal terremoto - spiega Mastrovincenzo- debbono arrivare dagli organi istituzionali: Governo, Regione e Comuni. Ci stiamo impegnando a fondo, in mezzo a mille difficoltà, per dare risposte concrete che sono poi quelle che si aspettano i terremotati. E questa non è una risposta concreta. Il partito deve essere coeso a tutti i livelli con l'azione del governo nazionale e regionale".

A rincarare la dose di malumori, anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi che su Facebook scrive: "Non si dimostra di esser vicini ai bisogni dei cittadini in difficoltà, in questo caso le popolazioni colpite dal sisma, indossando una maglietta gialla. Ma impegnandosi tutti i giorni per il territorio, con un lavoro faticoso, lontano dai riflettori, fatto di ascolto, approfondimento e ricerca della soluzione. Meno apparizioni in tv, meno trovate comunicative e più lavoro da mediano #magliettagiallanonmiavrai".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ex assessore del comune di Ancona, tra i coordinatori della mozione Orlando, Michele Brisighelli: "In ginocchio, a mani giunte, con devozione, sommessamente, chiedo al mio segretario di non mandare le magliette gialle nelle zone terremotate - spiega Brisighelli -. Matteo ti prego no". Perplessità nei confronti dell'iniziativa voluta dal segretario nazionale Matteo Renzi sono state espresse nei circoli dem di tutti i territori. Un'iniziativa ritenuta inopportuna in questa fase. "Piu' che di esteriorità abbiamo bisogno della sobrietà e della concretezza invece di fare comparsate, poco eleganti peraltro, si pensi a risolvere i problemi e a far partire finalmente la ricostruzione - esterna sempre sui social la consigliera comunale di Macerata Caterina Rogante (Pd) -. Il nostro territorio ha bisogno di una speranza che nasce dai fatti e non dalle chiacchiere".

Concetti ribaditi anche dal capogruppo del Pd in consiglio comunale ad Ascoli Piceno Francesco Ameli che ha inviato una lettera aperta all'ex premier. "Caro Matteo la proposta che hai lanciato dal tuo profilo Facebook di portare le magliette gialle nelle zone del terremoto penso che sia un errore - spiega -. L'idea delle magliette gialle a Roma è sicuramente un'iniziativa apprezzabile ma replicarla nei Comuni colpiti dal sisma è inopportuno. Noi a Roma siamo all'opposizione mentre nelle Marche governiamo gran parte dei Comuni". Secondo Ameli, che è anche coordinatore regionale dei giovani dell'Anci, recarsi sui luoghi del sisma "per andare, come dici tu, ad ascoltare lo stato dell'arte vuol dire, a mio parere, mancare di rispetto sia a chi, come noi, fino ad ora si è impegnato e si sta impegnando sino allo stremo delle forze per cercare di risolvere i problemi, sia, soprattutto, ai cittadini stessi che, pazientemente, ci stanno ad ascoltare perché hanno fiducia in noi e in tutti quelli che, giorno e notte, si impegnano per il bene comune".

 
(fonte ANSA e DIRE)
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