Forza Italia Macerata, Flagiello attacca Dichiara dopo l’addio: "Cerca il caso politico, ma rappresenta solo se stessa"
Terremoto politico all'interno del coordinamento provinciale di Forza Italia, dove l'annuncio della fuoriuscita di Loretta Dichiara ha innescato un'immediata presa di posizione da parte dei vertici del movimento azzurro. A intervenire è il vice segretario provinciale Antimo Flagiello, il quale ha sottolineato come la dirigenza prenda atto delle dichiarazioni dell'esponente politica, accusandola di «tentare di trasformare una decisione personale in un caso politico».
Secondo la ricostruzione del direttivo di Forza Italia della provincia di Macerata, la Dichiara si muoverebbe ormai fuori dai binari della linea condivisa, parlando «esclusivamente a titolo personale» senza rappresentare in alcun modo «gruppi, correnti, territori o sensibilità diffuse all’interno del partito».
«Dispiace che si provi a riscrivere la realtà dei fatti – attacca il vice segretario – dimenticando quanto il partito le abbia consentito in questi anni, anche ben oltre il peso politico effettivamente dimostrato sul territorio».
Nelle trattative locali a Montecosaro, infatti, il ruolo della Dichiara sarebbe sempre stato «sostenuto e accompagnato dal partito provinciale, proprio perché da sola non aveva mai mostrato una reale capacità di incidere nei rapporti politici e nei tavoli di coalizione». «È opportuno ricordare che nel 2025 Loretta Dichiara non ha neppure rinnovato la tessera di Forza Italia e, malgrado ciò, ha continuato per lungo tempo a ricoprire incarichi che le erano stati precedentemente affidati. Una circostanza che da sola basterebbe a dimostrare quanto il partito abbia scelto, fino all’ultimo, una linea di disponibilità e correttezza nei suoi confronti», rimarca Flagiello.
La spaccatura si fa ancora più netta sul piano del consenso e dei numeri elettorali portati alla causa azzurra, definiti da Flagiello come fallimentari e «sotto gli occhi di tutti». «La candidatura alle ultime elezioni comunali di Macerata ha prodotto un consenso personale del tutto marginale limitato a sole tre preferenze. Anche sul piano del tesseramento, il contributo portato al partito è stato estremamente limitato: nel 2025 ha portato a Montecosaro zero tessere, numeri che non giustificano certo il tono da protagonista con cui oggi si pretende di impartire lezioni a chi, invece, lavora quotidianamente per radicare il movimento nei territori». Flagiello accusa la Dichiara anche di passività negli organi interni, parlando di «molto silenzio quando c’era da discutere nelle sedi opportune» e di «molte parole oggi che si sceglie la via più semplice: quella dell’uscita polemica a mezzo stampa».
«Appare piuttosto difficile accettare lezioni di appartenenza, coerenza e dignità politica da chi ha dimostrato nel tempo una militanza evidentemente fragile e intermittente – conclude Flagiello – Il nostro movimento provinciale è impegnato in una fase di riorganizzazione, crescita e rafforzamento. È questa la Forza Italia che ci interessa: quella che costruisce, non quella che commenta; quella che porta proposte, non quella che si limita a recriminare; quella che misura il proprio peso nei fatti, non nelle dichiarazioni. Il resto appartiene alle ambizioni personali, non alla politica».

nubi sparse (MC)
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