Politica

Tolentino, incontro sul tema dell'immigrazione con Giovanni Donzelli

Tolentino, incontro sul tema dell'immigrazione con Giovanni Donzelli

"Sicurezza e immigrazione; le regole irrinunciabili": è il tema di un incontro organizzato da Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale a Tolentino presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica in largo Filzi il 31 maggio alle ore 19. Relatore il capogruppo Regionale in Toscana di FdI AN Giovanni Donzelli, estensore della proposta di legge approvata come emendamento dalla commissione bilancio della Camera chiamata “Taglia Business sull’immigrazione". Ora le Cooperative che si occupano dell’accoglienza degli immigrati saranno obbligate a rendicontare come spendono i finanziamenti che ricevono dallo stato. Un vero e proprio colpo al business dei migranti. Secondo le regole vigenti, sino all’approvazione dell’emendamento, i soggetti che gestiscono i migranti non dovevano giustificare come avevano speso i soldi pubblici ricevuti. A danno anche di quei soggetti seri che si occupano in modo serio e responsabile dell’immigrazione. In pratica “Niente fatture, niente scontrini, niente dettaglio di spese - ha spiegato Donzelli in una intervista - un sistema che ha consentito a cooperative e altri soggetti di incassare fiumi di denaro pubblici, senza bisogno di rendicontazione“. Giorgia Meloni, inoltre, ha dichiarato sulla sua pagina Facebook “Questo è un colpo mortale a chi pensava di poter lucrare sulla disperazione. Con la sua piccola pattuglia parlamentare Fratelli d’Italia AN ha reso un grande servizio all’Italia“.

29/05/2017 15:32
Indetto sciopero dei Vigili del Fuoco "contro la contrattazione che favorisce i manager"

Indetto sciopero dei Vigili del Fuoco "contro la contrattazione che favorisce i manager"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco: La scrivente Organizzazione Sindacale, esperito il tentativo di conciliazione nazionale ed in piena legittimità comunica le prime quattro giornate di sciopero nazionale della categoria vigili del fuoco per le date dal 15 al 30 giugno e dal 15 al 31 luglio. La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, premettendo che: il CCNL è ormai un’esigenza, oltre ad essere un diritto, negato da troppo tempo a una categoria, la nostra, che ha vissuto una fase di riordino (accordo recepito in data 9 aprile 2014 ai sensi dell’art. 35 comma 2, del DPR 7 maggio 2008 e relative circolari) che in questi giorni ci ha visti impegnati nel tentativo di contribuire all’applicazione dell’art. 1, comma 365, lettera a)b)c) della legge di bilancio 2017 (dopo che il tutto era fermo dal 26 gennaio 2016). Impianto che aveva delineato una intenzione “blanda” del governo di aumentare il nostro stipendio, assumere personale, riformare le nostre carriere poi risultato un espediente che sta aumentando il “gap economico” tra la base e la dirigenza a favore di quest’ultima. L’USB è testimone di una enorme difficoltà che abbiamo, a livello generale, per cercare di superare e/o migliorare un impianto normativo (Legge 252, Dlg 217, Dlg 139) pubblicistico a cui i sindacati concertativi e l’amministrazione da anni ci hanno obbligato a sottostare. Precisando che: USB vuole la sovranità del contratto ed una vera riforma del soccorso con la ripresa ed il superamento della legge 225/90… da qui costruire economie, diritti e assunzioni visto che attualmente, in riferimento all’impianto normativo in essere (legge 252, dlg 217 e dlg 139), nessun lavoratore del CNVVF è registrato come ruolo, ad esclusione del settore aeronavigante, alla luce del fatto che tale condizione permane anche in questi giorni di discussione della riforma della “madia” e visto che l’amministrazione centrale ha volutamente disatteso tale norma ponendo i lavoratori del CNVVF nella condizione di non poter avere ciò che gli spetta. Considerato che: alla soppressione del CFS è corrisposta una accelerazione delle convenzioni sul territorio nazionale che attualmente pongono in crisi l’impianto di soccorso agendo direttamente sull’uso dello straordinario creando un inevitabile sovraccarico di lavoro e una conseguente risposta scadente con la possibilità di un aumento di possibili infortuni e considerato che il CCNL impone le 36 ore settimanali con modalità ai sensi dell’art 7 comma 1 del DPR del 7 maggio 2008 si verrebbero, ad oggi, a creare condizione dove i lavoratori verrebbero costretti a prestare una mano d'opera altamente specializzata a 7€ ora con la conseguenza diretta che le dotazioni/piante organiche non debitamente ricostruite in base al rapporto cittadino soccorritore ad oggi sarebbero ancor più soggette allo squilibrio (rapporto 1VF ogni 1000 abitanti che oggi si attesta su 1VF ogni oltre 16000 abitanti) in quanto le competenze sono considerevolmente aumentate con la lotta agli incendi boschivi, a cui saremo soggetti nei prossimi mesi, ma non debitamente ammortizzate visto che le competenze del Dlg 177 sono di fatto contenute, ma non debitamente regolamentate, dal Dlg 139 evidenziando la necessità di essere bene articolate. Dichiara lo sciopero nazionale, in quattro giornate, della categoria vigili del fuoco in quanto: non siamo completamente d’accordo con il riordino delle carriere e la distribuzione economica derivata dallo stesso presentata dall’amministrazione e contenuta, “anche” dal preaccordo firmato con i sindacati consenzienti. Tale preaccordo è il proseguo naturale di quanto contenuto nell’operazioni d’intenti firmato da tutte le OO.SS., a sola esclusione delle scrivente (USB) in data 9 aprile 2014. È inaccettabile che i fondi destinati alla base finiscano nelle tasche di 293 direttivi e che tale distribuzione non considera il reale grado di usura che i lavoratori del CNVVF hanno realmente. Lamentiamo la mancata riforma dell'articolo 134 del Dlg 217 dove è palese la volontà dell'amministrazione di usare/abusare dei lavoratori del CNVVF per poi “gettarli” nel baratro del conseguente cambio del regime pensionistico che va dagli attuali 57 anni ai 66 anni prospettati dall'attuale impianto; palese è l'attacco all'orario di lavoro generalizzato attraverso l'uso distorto dello strumento disciplinare; la vetustà del parco automezzi e il pietoso stato in cui versano molte sedi di servizio gravano sempre più sullo stato di disagio della categoria (necessita un piano di messa in sicurezza di tutte le sedi VF dal rischio sismico). Oltre a ciò è chiaro l’intento di stravolgere l'impianto generale di soccorso ponendo un forte freno alla necessaria politica di assunzione e di ricambio generazionale del CNVVF ormai ridotto all'osso (chiediamo la messa in atto della risoluzione fiano); all'esigenza di dover riqualificare tutti i lavoratori che in questi ultimi anni senza CCNL hanno subito un sovraccarico di lavoro dettato dalla “valanga” di circolari emesse che hanno determinato le regole di movimento ma non d'ingaggio (i lavoratori tutti del cnvvf attualmente non hanno carriera e compenso economico adeguato). La politica interna sulla sicurezza sui luoghi di lavoro non esiste, malgrado le continue promesse, l’ufficio centrale del dl 81 è ancora un miraggio. Manchiamo di un Osservatorio Medico sulla salute dei Lavoratori VF (vedi problema esposizione diretta con sostanza contenenti Amianto e altri agenti nocivi) capace di formulare quelle pratiche necessarie per il riconoscimento di patologie ed il relativo monitoraggio della salute del corpo nazionale. Atto, anche al riconoscimento della categoria atipica particolarmente ed altamente usurante (studio/riconoscimento delle patologia professionali e Stress Correlato) e i relativi Tempi di Vestizione. Una sezione a parte la dedichiamo al problema Opera Nazionale Assistenza ormai diventata terra di “sciacallaggio”. Vera “parentopoli” gestionale priva di chiarezza alcuna è di fatto snaturata della sua funzione “morale” (a fronte del fatto che il CNVVF non ha l'Inail) verso un indirizzo gestionale privato. Abbiamo scritto ed abbiamo riscontrato situazioni sconvolgenti che ricadono sulle tasche di tutti i lavoratori e che a nostro avviso sono da indagine della procura della repubblica. Attendiamo ancora risposta da parte del Governo.

29/05/2017 12:38
Marcia per il Punto di Primo Intervento di Recanati, M5s: "Nessuna risposta dal grande assente"

Marcia per il Punto di Primo Intervento di Recanati, M5s: "Nessuna risposta dal grande assente"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Movimento 5 stelle di Recanati: "Le cronache raccontano della marcia di ieri a Recanati per protestare contro la chiusura del Punto di Primo Intervento di Recanati. Millecinquecento persone di Recanati in marcia pacifica per far sentire la propria voce e chiedere risposte. Ma il Grande Assente risposte non ne dà, barricato in casa per paura delle 'trappole' dei propri concittadini, gli stessi che unge con feste e festicciole e poi calpesta tagliando servizi essenziali come la sanità pubblica. Perché la responsabilità c’è e si sente e soprattutto si vede: se non appoggi la protesta, caro sindaco, vuol dire che non la condividi; ma non è possibile nemmeno ammirare la tua coerenza dal momento che la responsabilità dello sfascio è anche tua e coerenza sarebbe stata difendere le scelte della Regione (e del tuo Partito). Invece no, tu taci e ti nascondi, e un sindaco così chi rappresenta allora? Quali sono il tuo ruolo e le tue responsabilità nei confronti dei cittadini recanatesi? A stare accanto a te e lontano dalla gente c’erano anche i tuoi ossequiosi cortigiani, gli assessori e i consiglieri di maggioranza, inclusa la dottoressa con delega alla Sanità che ha voltato le spalle ai colleghi medici che erano davanti al corteo. Ad appoggiare e incitare giovani e meno giovani preoccupati per un futuro incerto, i sindaci di altri paesi. Una vergogna totale. Conoscevamo già le vostre facce di bronzo e non avrete problemi a mostrarvi di nuovo in pubblico, cari esponenti del Pd, ma ogni giorno che passa dimostrate sempre più difficoltà a nascondere come siete realmente: prepotenti, arroganti, irrispettosi, faziosi e tanto tanto tanto meschini. Circondatevi pure dei lecchini a cui avete dato o promesso qualcosa: loro è vero cha al momento sono la vostra forza, ma sono anche la vostra debolezza, perché i topi scappano quando la nave affonda".

28/05/2017 12:55
Anci, Tapanelli a Pasqui: "Qual è stata l'attività portata avanti fino ad oggi?"

Anci, Tapanelli a Pasqui: "Qual è stata l'attività portata avanti fino ad oggi?"

Riceviamo e pubblichiamo un'interrogazione di Pietro Tapanelli, consigliere comunale MDP del Comune di Camerino "Considerato che, da più di un mese, il primo cittadino di Camerino, Gianluca Pasqui, è stato nominato dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) coordinatore dei Sindaci del cratere dei Comuni delle quattro Regioni interessate dal terremoto del Centro Italia del 2016; Visto che tale nomina è stata ufficializzata proprio dal presidente dell’ANCI Antonio Decaro ed è stata accolta dal territorio con grande soddisfazione, anche alla luce di un’auspicabile progettualità di sviluppo comune, almeno dell’entroterra maceratese; Accertato che l’ANCI ha come obiettivo fondamentale quello di “rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni difronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale” (www.anci.it); Verificato che, trascorsi circa sette mesi dalle scosse di fine ottobre, e nove da quella di fine agosto, la stasi amministrativa e il profluvio di provvedimenti legislativi aventi ad oggetto il sisma stanno creando non pochi ostacoli nel definire un progetto di sviluppo e ricostruzione dei territori maggiormente colpiti, tra i quali rientra senza ombra di dubbio Camerino, che vedono ancora in alto mare sia la ricostruzione “leggera” che la realizzazione delle SAE; Accertato che l’incertezza totale dell’azione politica, e l’assenza di prospettive di sviluppo e di ricostruzione, sta ingenerando sentimenti di forte sfiducia verso le istituzioni da parte degli sfollati, ospitati ancora negli alberghi della costa, ma anche dai cittadini che hanno trovato parziale ristoro con il CAS e da tutta la popolazione interessata dai gravissimi eventi sismici, compresi gli imprenditori e le partite iva, i quali rappresentano da sempre il vero motore di sviluppo dell’entroterra; il sottoscritto consigliere chiede al Sindaco1. Di conoscere qual è stata l’attività che il delegato ANCI, nonché Sindaco di Camerino, ha portato avanti fino ad oggi, in autonomia e con i colleghi sindaci del cratere;2. Di conoscere quali criticità sono state portate all’attenzione di “Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale”, con quali modalità e con quali tempistiche.3. Di conoscere quali sono i prossimi passi che, da delegato ANCI, il Sindaco intende intraprendere".

27/05/2017 15:20
Il candidato Ghio incontra i residenti di Santa Maria Apparente

Il candidato Ghio incontra i residenti di Santa Maria Apparente

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo all'incontro pubblico del candidato Stefano Ghio con i residenti di Santa Maria Apparente Continua la serie di incontri tra il Candidato a Sindaco Ghio, le civiche che lo sostengono e i civitanovesi, il 26 maggio scorso si è svolto un incontro pubblico con i residenti di Santa Maria Apparente presso il teatrino parrocchiale. Dal confronto non sono emerse solo criticità e carenze, ma anche punti di forza: questo è un quartiere che sente il bisogno di dire qualcosa di importante, si condivide il principio che la bellezza deve prendere forma attraverso proposte e idee concrete proprio in quei posti dove fa più fatica ad attecchire. Santa Maria Apparente ha subito una forte urbanizzazione, è un quartiere stravolto dalla zona industriale e commerciale, mancano luoghi di aggregazione che possano favorire la nascita e la maturazione di una coscienza collettiva, ad esempio non è mai stata realizzata una vera piazza come negli altri quartieri.  La zona industriale è sovradimensionata, va abbellita e riconvertita al fine di migliorare anche le sorti degli ambienti circostanti ed è un biglietto da visita importante essendo una delle porte di accesso alla città, soprattutto se si pensa che lo sviluppo naturale di Civitanova è il terziario ordinario:  turismo e commercio.  La proposta concreta del Candidato Sindaco Ghio è quella di puntare sul turismo, ma Civitanova deve uscire dall'autarchia e una amministrazione lungimirante deve promuovere l'attrattività, stimolare gli investimenti dei privati sul territorio e creare le giuste condizioni affinchè si possa raggiungere un obiettivo fondamentale per la crescita economica della città. Si è inoltre condivisa l'esigenza di creare un sistema per decongestionare il traffico, risistemare la viabilità, potenziare le infrastrutture e migliorare la segnaletica per deviare i mezzi in altre zone della città poichè le vie interne di Santa Maria Apparente sono diventate la normale alternativa alle arterie più trafficate, come ad esempio Contrada Piane di Chienti di cui si denuncia la pessima manutenzione del manto stradale. Un intervento infrastrutturale utile al raggiungimento di questo obiettivo è il completamento di una “bretella” che collega la zona del nuovo centro commerciale alla zona industriale parallelamente alla superstrada, dalla zona “Morichetti” in via Costantino fino all'industria. Civitanova va pensata come a una “città policentrica”: non basta riqualificare le zone periferiche trasformando i quartieri dormitorio in centri attivi, ma occorre ridisegnare la città al fine di  inserirle in un progetto complessivo e unitario. Un problema molto sentito dai cittadini è  quello della sicurezza, gli intervenuti  chiedono misure più incisive. Ghio afferma che il primo cittadino ha gli strumenti per favorire la risoluzione del problema, in particolare si riferisce alle nuove norme sulla sicurezza urbana proposte dal ministro dell'Interno Marco Minniti.  il Sindaco dovrà avere l'autorevolezza di utilizzare i  nuovi e più incisivi poteri riconosciuti dal Decreto legge che precedono ad esempio il DASPO per coloro che si sono resi protagonisti di lesioni al decoro urbano e di azioni illegali quali ad esempio lo spaccio di droga.  

27/05/2017 15:10
Pd Marche, Assemblea con Matteo Orfini: uniti per la ricostruzione e il buon governo

Pd Marche, Assemblea con Matteo Orfini: uniti per la ricostruzione e il buon governo

Riunito ieri a Civitanova l’organismo assembleare del Pd marchigiano, alla presenza del presidente del Pd nazionale. Al centro del confronto la ricostruzione post terremoto, gli obiettivi del governo regionale e l’unità del partito. Il segretario Comi: “Avanti insieme per risolvere i problemi dei marchigiani”. Problemi e soluzioni. Presente e futuro. È una prospettiva a doppio filo quella adottata dall'Assemblea regionale del Partito Democratico delle Marche, riunitasi ieri (venerdì 26 maggio) a Civitanova Marche. Un punto della situazione che, partendo dall'emergenza terremoto e dalla ricostruzione, passando dagli obiettivi e dalle sfide del governo regionale, ha trovato un minimo comune denominatore: l'unità del partito e il lavoro di squadra, oltre ogni polemica; anche attraverso una segreteria più forte. Una coesione avallata anche dal presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini, ospite di spicco dell'incontro assembleare. "Ora più che mai abbiamo bisogno di un partito unito", ha sollecitato Orfini. "È vero a Roma, ma è ancor più vero in una realtà che ha subìto un dramma come il terremoto. Occorre superare insieme le difficoltà e costruire l'unità, lasciandosi alle spalle le divisioni del passato. Anche su questo si misura una classe dirigente". Esortazione e rassicurazione. Il presidente Orfini, infatti, ha anche ribadito l'impegno del governo nazionale per affrontare e superare l'emergenza terremoto e la ricostruzione e per vincere la sfida delle riforme del Paese. A mettere a fuoco le priorità su cui concentrare le energie è stato il segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi. "Il nostro partito – ha sottolineato – è impegnato, tutto e incessantemente, su alcuni obiettivi: affrontare l'emergenza terremoto a fianco degli amministratori, rispettare gli impegni assunti per la ricostruzione, sostenere l'azione del governo regionale circa il potenziamento del sistema sanitario, le maggiori risorse per le politiche attive del lavoro e di protezione sociale, il salvataggio dell'aeroporto, gli investimenti nelle aree di crisi complesse nel sud delle Marche. Ma soprattutto –ha aggiunto Comi – occorre impegnarci tutti, lasciandoci alle spallele polemiche del passato, per ascoltare, fare, costruire, risolvere. Basta litigare. Segnali positivi, in questo senso, li ho colti anche in quest'attenta assemblea, grazie a una discussione molto pacata, corretta e propositiva". Il segretario, nella sua relazione, ha anche elencato le azioni più incisive prodotte dal governo regionale in questi ultimi mesi: il nuovo Erdis, ente unico per il diritto allo studio; la Camera di Commercio unica; i risparmi sui costi della politica della Giunta e sui fitti passivi; la riduzione delle tasse a imprese e cittadini; le nuove strutture ospedaliere (Salesi, Marche Nord, Amandola, Fermo, Inrca); gli investimenti in cultura, dove le Marche risultano la regione, in percentuale, che investe di più. E ancora: l’accordo con Anas per il trasferimento di 800 chilometri di strade ex Anas e 286 milioni di euro per le Marche per il ripristino della viabilità post sisma; la nuova Autorità di sistema portuale con Ancona capofila non solo dei porti marchigiani, ma anche abruzzesi; la vicinanza al salvataggio di Aerdorica; il completamento e l’apertura del tratto Civitanova-Foligno della Quadrilatero; il piano delle piste ciclabili; il nuovo PSR, con 360 milioni di euro messi a bando in un anno e mezzo (su 538 milioni in totale per otto anni) e altri 150 milioni ottenuti per l’area del cratere; la certificazione IGP per l’olio delle Marche. Poi il riconoscimento dell’Area di crisi complessa della Valle del Tronto e della Val Vibrata, con 17 milioni di euro dedicati; 18 milioni di euro per l’edilizia scolastica, senza considerare le risorse relative agli interventi post terremoto; 1,5 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici di edilizia residenziale pubblica. Focus, inoltre, su sanità e ricostruzione. Nel primo ambito, Comi ha evidenziato come siano stati raddoppiati gli orari delle prestazioni per la diagnostica per immagini (TAC, risonanza, ecografia, mammografia), riducendo così i tempi di attesa, le 2700 assunzioni effettuate (tra Inrca, Asur, Ospedali riuniti, Marche Nord) e le 486 in itinere, con il 128% di turn over, il rispetto dei tempi di attesa per le prime visite in oltre il 90% delle richieste. Sul fronte ricostruzione, il segretario ha ricordato che sono state individuate le aree per l’installazione delle soluzioni abitative di emergenza, di cui ne sono state ordinate 1815 unità destinate a 5034 abitanti; che sono stati investiti 80 milioni di euro (50 milioni per CAS, 30 per strutture ricettive) per dare ospitalità fino ad oggi ai 31.992 sfollati; che sono state individuate le risorse per realizzare velocemente i nuovi ospedalidi Amandola e Tolentino, danneggiati dal sisma. Inoltre, parlando del partito, il segretario si è assunto l’impegno di aggiornare e rafforzare la rappresentatività della Direzione, considerate alcune dimissioni e della segreteria. “Chi vuole lavorare per l’unità del partito e per il sostegno all’azione del governo regionale è il benvenuto”, ha detto Comi. Numerosi gli interventi dei presenti all'Assemblea regionale, la grande maggioranza dei quali allineata su binari comuni: affrontare insieme l'emergenza terremoto, rispettare gli impegni per la ricostruzione, stare a fianco degli amministratori locali, fare lavoro di squadra, sostenere il governo regionale, promuovere l'unità del partito, mettendo da parte schermaglie interne e riflessioni sugli organigrammi. Marcia ingranata, dunque. Destinazione: il buon governo delle Marche. Che è esattamente la stessa mèta degli Stati generali del Pd marchigiano, in corso di svolgimento. Dopo l'apertura dello scorso 20 maggio a Porto San Giorgio dedicata all'Europa, sono in programma altri sei appuntamenti su aree interne e ricostruzione (5 giugno, Abbadia di Fiastra), lavoro e impresa (14 giugno, Ascoli), sanità e sociale (17 giugno, Ancona), cultura e turismo (23 giugno, Urbino), enti locali (1 luglio), ambiente (6 luglio, Sirolo). Fitti gli impegni. Lavoro di squadra, allora, per trovare soluzioni condivise. E il futuro è più vicino.  

27/05/2017 13:35
Recanati, lunedì torna a riunirsi il consiglio comunale

Recanati, lunedì torna a riunirsi il consiglio comunale

Torna a riunirsi il consiglio comunale di Recanati. La convocazione è per lunedì 29 maggio alle ore 21 presso la Sala convegni della Fondazione Ircer. Sei i punti all'ordine del giorno. Si comincia con l'interrogazione e si prosegue con l'approvazione del rendiconto della gestione per l'esercizio 2016. Al terzo e al quarto punto l'approvazione del regolamento comunale per il commercio sulle aree pubbliche e del regolamento comunale per la concessione di interventi economici per disabili e anziani inseriti in strutture residenziali o semiresidenziali, sociali o socio - sanitarie. Si prosegue con la convenzione tra i Comuni di Recanati ed Osimo per il servizio in forma associata della segreteria comunale e si chiude con le mozioni. Il Consiglio è stato convocato in sessione ordinaria e seduta pubblica dal Presidente Massimiliano Grufi.

27/05/2017 11:31
Tolentino, incontro promosso dal Movimento 5 Stelle su "Scuole Sicure Italia"

Tolentino, incontro promosso dal Movimento 5 Stelle su "Scuole Sicure Italia"

Da Gian Mario Mercorelli, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Tolentino, riceviamo Questa sera, presso l’Hotel 77 alle ore 21.30, il MoVimento 5 Stelle incontrerà i cittadini e il Comitato Nazionale “Scuole Sicure Italia” che, nato nelle Marche nel 2017, si occupa della sicurezza strutturale delle scuole, dei piani di evacuazione aggiornati, dei moduli ad uso scolastico provvisorio (i Musp) utilizzabili in attesa dei tempi lunghi dei lavori di adeguamento sismico di tutti gli edifici scolastici. Informazioni che spetterebbe dare all’amministrazione che, però, sembra troppo impegnata a fare annunci grandiosi e a vantarsi della propria efficienza circa la gestione del post-terremoto quando, in realtà, ha messo in mostra inaccettabili carenze, dalle schede di valutazione degli edifici da rifare da capo all’informazione inesistente sulle procedure per accedere ai vari contributi. Il MoVimento 5 Stelle da sempre sostiene che le grandi scelte per Tolentino debbano essere condivise con i cittadini e che il primo passo su questa strada debba essere quello di garantire ai cittadini un’adeguata informazione in modo da renderli partecipi in maniera cosciente e critica. Tutto il contrario della gestione autoritaria e autoreferenziale applicata dal sindaco uscente Pezzanesi. L’incontro di questa sera servirà a cercare di fare chiarezza sulle nostre scuole, sulle prospettive reali per il futuro, e, soprattutto, a raccogliere le istanze dei cittadini. Perché la sicurezza scolastica è un diritto irrinunciabile dei nostri figli e sapere come stanno le cose è un diritto irrinunciabile dei genitori.

26/05/2017 12:28
Civitanova: Silenzi risponde a chi gli attribuisce le colpe dei problemi in città

Civitanova: Silenzi risponde a chi gli attribuisce le colpe dei problemi in città

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato dal vice sindaco di Civitanova, Giulio Silenzi: Se c’è un filo comune che lega tutti gli interventi successivi alla mia denuncia sull’emergenza droga in città è l’insulto nei confronti dell’avversario politico e l’incapacità di guardare al problema. La domanda a cui nessuno vuole rispondere è una: perché tanta politica di destra è rimasta zitta davanti all’ammonimento del procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, che mentre in città imperava l’allarmismo sui mendicanti e sui rom ci invitò a interrogarci piuttosto sul fenomeno del traffico e consumo di droga? E viene anche da chiedersi come mai, quando le forze dell’ordine operano sequestri o arresti che dimostrano quanto siano diffusi il consumo e lo spaccio di stupefacenti, non c’è nei social identico allarmismo profuso quando si verifica, ad esempio, un furto? Sono questioni che ho posto ad un convegno sulla sicurezza organizzato dal Pd e le poche risposte arrivate, oltre agli insulti, sono sgangherate letture sociali in cui naturalmente tutta la colpa sarebbe della attuale giunta. Un modo comodo quello di distribuire colpe, soprattutto se praticato da chi ha governato venti anni la città e non si è accorto di quello che accadeva. E non se ne accorge oggi. Ancora una volta c’è chi non vuole vedere e rispondere, prendere atto di una emergenza che non nasce oggi né l’altro ieri, ma che ci riguarda tutti e da tanti anni. Che poi qualche smemorato, candidato della Lega Nord, si accontenti di laniare qualche becero insulto al sottoscritto per liquidare la questione, nessun problema. Non fa che esprimere l’esatta misura della consapevolezza che in certi ambienti politici si ha del fenomeno, preferendo impegnarsi e sbraitare su ordinanze anti accattonaggio che su un’emergenza sociale come quella della droga.

26/05/2017 10:50
Prugni (Pd): "Sulla questione campi da tennis, in consiglio comunale Pezzanesi ha avuto amnesie"

Prugni (Pd): "Sulla questione campi da tennis, in consiglio comunale Pezzanesi ha avuto amnesie"

Da Bruno Prugni, capogruppo del Partito Democratico di Tolentino, riceviamo La questione dei campi da tennis, piombata sotto i riflettori di recente, non è certo una novità. Già a febbraio di quest’anno, infatti, il Partito Democratico aveva presentato in Consiglio comunale un’interrogazione per chiedere spiegazioni circa alcune situazioni poco chiare. Infatti, di fronte al parere dell’Agenzia delle Entrate di Macerata, che il 15 giugno 2016 aveva stimato il valore dell’area in 910.000 euro, non si è ben compreso perché l’Amministrazione con una Delibera di Giunta (n. 16 del 16 gennaio 2017) abbia fissato la base d’asta in 1.450.000 euro. Perché, dunque, qualcuno dovrebbe pagare un’area 540.000 euro in più rispetto al suo valore di mercato? Non solo. È stato chiesto al Sindaco e all'assessore all'Urbanistica quali fossero le intenzioni riguardo quell’area. Entrambi, forse colti da un’improvvisa amnesia, hanno sostenuto che non esisteva alcun progetto per la realizzazione di nuove volumetrie nell'area dei campi da tennis. Dunque niente palazzi all’orizzonte. Oggi, però, magicamente spunta fuori una Determina Dirigenziale molto ben dettagliata che invece prevede la possibilità di realizzare 10.500 metri cubi di nuovi palazzi. E allora? Perché non dichiarare da subito le intenzioni che di lì a poco sarebbero state note a tutti? La verità è che tutto era già stato deciso e progettato, ma Pezzanesi aspettava l’imminenza delle elezioni per “incassare politicamente” il proprio tornaconto elettorale. Questo non vuol dire che il PD non sia favorevole alla delocalizzazione di una struttura sportiva ormai datata, ben altra cosa, però, è prevedere per quell’area, già fortemente urbanizzata, altri palazzi. L’idea, espressa da tempo e concepita al di fuori delle logiche elettorali, è quella di potervi realizzare un’area verde attrezzata a servizio del quartiere e dell’intera città per la riqualificazione di tutta la zona. 

25/05/2017 21:09
Recanati, prosegue la Campagna d'ascolto del sindaco Fiordomo. Prossima tappa: Bagnolo

Recanati, prosegue la Campagna d'ascolto del sindaco Fiordomo. Prossima tappa: Bagnolo

Nuovo appuntamento con la Campagna d’ascolto del sindaco di Recanati Francesco Fiordomo. Dopo l’incontro dello scorso giovedì a Fonti San Lorenzo, ora è la volta di Bagnolo. Il confronto con i residenti è fissato in calendario per domani, venerdì 26 maggio, alle ore 21.15 presso la struttura polivalente del quartiere in via Gaetano da Cerreto n26. “Negli ultimi anni abbiamo dato importanti risposte al quartiere per sostenere le attività del comitato, gli spazi verdi, il campo da beach volley, il passaggio dell’illuminazione pubblica a led, il semaforo all’incrocio con la strada che collega a Castelfidardo, ma abbiamo altri progetti da realizzare, a partire dalla sistemazione del cimitero” ha affermato il sindaco Francesco Fiordomo, che assieme ai vari componenti della giunta è stato protagonista di oltre 70 incontri della Campagna d’ascolto. Un tour in tutti i rioni della città che ha rappresentato da sempre un utile momento per confrontarsi direttamente su Recanati, i suoi problemi, le sue potenzialità, i successi ottenuti negli ultimi anni, le prospettive future. La Campagna d’ascolto è quindi un’occasione per conoscere i progetti dell’Amministrazione, discuterne, raccogliere i suggerimenti e affrontare qualsiasi argomento che ogni cittadino desidera evidenziare.

25/05/2017 19:00
Il candidato sindaco Gianni Corvatta all'incontro "Tolentino: città smart e sostenibile"

Il candidato sindaco Gianni Corvatta all'incontro "Tolentino: città smart e sostenibile"

Valorizzazione, condivisione, uso efficiente delle risorse, allungamento del ciclo di vita dei prodotti, rifiuti non più come problema ma come risorsa, occasione per le nostre imprese più innovative e virtuose di posizionarsi sul mercato puntando anche al consumo consapevole. Di questo si è discusso all'evento "Tolentino: città smart e sostenibile. Nuovi modelli per vivere la città" che si è svolto ieri, mercoledì 24 maggio, presso l’Hotel 77. "Un incontro fortemente voluto dal candidato sindaco Gianni Corvatta, il quale di temi come questi fa i pilastri del suo programm" precisa una nota del Pd di Tolentino.  "Sulla scia di quanto nei mesi scorsi introdotto nel dibattito regionale dal Pd Marche, si è parlato - si legge nella nota - di economia circolare e sharing economy e di come sensibilizzare le attuali e future generazioni verso nuovi strumenti in grado di ridurre sprechi, creare nuove forme di imprenditorialità e dunque occupazione e lavoro. Sono intervenuti l’avvocato Raffaella Bresca, Marco Capellini CEO di Matrec Srl, Stefano Santin di Nest Srl e l’ingegnere Luca Palmirotta, presidente dell’associazione We4Sharing. Quattro autorevoli esperti che per competenze trasversali – giuridiche, imprenditoriali, manageriali, digitali e progettuali – rappresentano un team in grado di intercettare fondi europei e presentare progettualità pilota per i nostri distretti, anche legate a progetti/servizi per far maturare un consumo consapevole di massa e generale ricchezza di prossimità. Tutte azioni innovative, che per avere successo necessitano anche di lobbying mirate a Bruxelles. Non per niente, a moderare l’incontro è stata chiamata Frida Paolella, esperta in politiche europee, la quale ha da parte sua voluto rimarcare come in Europa vinca la squadra, non il singolo, e dunque faccia bene Gianni Corvatta a circondarsi di persone veramente competenti, a differenza di altri che invece hanno la presunzione di fare tutto da soli senza esserne assolutamente all’altezza".  

25/05/2017 18:45
Vendita campi da tennis a Tolentino, Benadduci: "Alla città non serve altro cemento"

Vendita campi da tennis a Tolentino, Benadduci: "Alla città non serve altro cemento"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della candidata sindaco per la lista "Tolentino in comune" Marina Benadduci: "A proposito delle intenzioni dell’attuale amministrazione uscente guidata dal sindaco Pezzanesi di edificare l’area dei campi da tennis, a due settimane dal voto questo è un vero affronto a Tolentino e ai tolentinati. L'amministrazione del Comune di Tolentino, alla scadenza del mandato di Giuseppe Pezzanesi, pubblica una Determina nella quale si indice un bando per la vendita dell'area di 4.700 circa mq, destinata ad attrezzature, attualmente campi da tennis e parcheggio in via Germondari, con base d'asta di euro 1.450.000,00 (quasi tre volte la stima fatta dall'Agenzia delle Entrate del Territorio). L'asta prevede che l'acquirente si accollerà le spese per una variante al PRG in cui l'area diventi edificabile per 10.450 mc di cui il 25% destinati a residenza e il 75% a commercio. Denunciamo l'assurdità della tempistica, anche se già dallo scorso anno si era parlato dello spostamento dei campi da tennis in un'area più adatta, e denunciamo l'assurdità che sia necessario costruire altri 10mila mc in un'area già satura. L'aumento del valore come base d'asta è stato giustificato con la previsione che a causa del terremoto ci sarebbe stata una forte domanda edificatoria, mentre al contrario la ricostruzione non dovrebbe richiedere altro consumo di suolo. Inoltre, forti dubbi sussistono sulla possibilità di aumentare con varianti le aree a destinazione residenziale, se quelle previste dal PRG in atto non siano state completate, quindi rimarrebbe solo la capacità edificatoria ad uso commerciale.  Data la crisi del commercio a Tolentino dovuta alla realizzazione dei centri commerciali in periferia e al terremoto, quale interesse o profitto ne avrebbero i commercianti e gli abitanti di Tolentino con questa realizzazione? Mancano parcheggi per liberare il centro città dalle auto e dall'inquinamento che producono, aree verdi a uso dei cittadini, queste potrebbero essere le destinazioni utili alla città e al suo benessere, non altro cemento. La città è stremata dalle politiche fatte per gli affari di pochi e sulla pelle dei cittadini".

25/05/2017 16:45
Ghio ai residenti di San Marone: "L'obiettivo è risanare questa zona"

Ghio ai residenti di San Marone: "L'obiettivo è risanare questa zona"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del candidato sindaco Stefano Ghio relativo all'incontro con i residenti del quartiere San Marone: Continuano gli appuntamenti del candidato sindaco Stefano Ghio con i civitanovesi. Il 24 maggio scorso è stata la volta del quartiere San Marone, l'incontro molto partecipato si è svolto presso la galleria Migliorelli. Si è discusso ancora una volta di sicurezza e dei problemi legati alla manutenzione ordinaria e alla viabilità. Ghio afferma che nei primi due anni di governo sarà necessario orientare le risorse alla manutenzione e al ripristino dei beni comuni. L'amministrazione uscente ha concentrato le manutenzioni ordinarie della città solo negli ultimi mesi del mandato. Senza una programmazione e una seria progettualità Civitanova non è destinata a progredire, occorre agire pensando a quello che la città potrebbe essere non tra cinque, ma tra vent’anni. San Marone ha avuto la grande opportunità della zona Cecchetti che, da un punto di vista localizzativo, è stata progettata male poiché non si è provveduto a esaltare le potenzialità dell'area con conseguenti fenomeni di graduale degrado: il parco è stato ubicato sul retro a ridosso della ferrovia anziché sul lato della strada, questo ha creato isolamento e degrado rendendolo insicuro a causa della frequentazione di tossicodipendenti. Ghio sostiene che la progettazione degli spazi urbani va pensata per le esigenze relazionali, poiché chi progetta spazi progetta comportamenti, pertanto l'obiettivo è risanare quella zona attraverso la realizzazione di strutture ricreative come ad esempio un campo di bocce e un'area attrezzata di sgambamento per cani. Sempre in tema di spazi verdi, anche il parco pubblico tra via Guerrazzi e via Boiardo ha problemi di degrado e di episodi vandalici, pertanto occorre intraprendere un'azione di trasformazione del luogo affinché possa essere fruibile da tutti. Ghio, a seguito di un incontro con l'Anffas, dichiara che c'era un progetto di riqualificazione dell'area verde, che è stato accantonato, dal costo di circa 200.000 euro e che necessita riprendere in mano questo interessante piano di lavoro al fine di approntare uno spazio dedicato all'accoglienza e all'inclusione sociale. Un discorso a parte Villa Eugenia, un gioiello dimenticato. Non è pensabile, sostiene l'ex presidente dell'ordine degli avvocati, che l'amministrazione si rimetta solo all'autorità giudiziaria: è noto a tutti, infatti, il contenzioso che oppone da una parte il Comune di Civitanova e dall'altra la famiglia Giordani che ne è proprietaria. Un'ipotesi di soluzione per risolvere i conflitti va trovata, anche questa risulta essere una priorità nell'ottica di perseguire l'interesse pubblico dello sviluppo naturale della città che è il terziario ordinario.

25/05/2017 16:05
Bisonni ringrazia Ceriscioli: "Sarà l'ospedale di Tolentino il primo ad essere ristrutturato"

Bisonni ringrazia Ceriscioli: "Sarà l'ospedale di Tolentino il primo ad essere ristrutturato"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del consigliere regionale Sandro Bisonni: “Desidero ringraziare il Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, che in occasione dell’inaugurazione, avvenuta oggi a Macerata, della nuova sede del Pronto soccorso, mi ha informato personalmente e poi confermato pubblicamente, che la prima struttura sanitaria che sarà completamente ristrutturata e rinnovata sarà proprio quella di Tolentino. Un ospedale che rappresenta per la città e per un ampio bacino d’utenza dell’entroterra e non solo un importantissimo presidio, indispensabile per far ripartire il nostro territorio così gravemente colpito dal sisma”.

25/05/2017 16:04
Civitanova, Luisella Cellini: "Un nuovo modo di condividere gli spazi culturali"

Civitanova, Luisella Cellini: "Un nuovo modo di condividere gli spazi culturali"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Luisella Cellini, capolista di "Civitanova Vera":   "Civitanova Marche è una città ricca di storia e quella dei nostri centri deve essere riscoperta. Per questo noi di Civitanova Vera siamo fortemente convinti che un importante investimento in cultura vada fatto sull'archivio storico della città, che va organizzato e reso fruibile da tutti con le nuove tecnologie. Così come la Pinacoteca civica necessita di maggiori fondi per poter essere fruibile con una propria autonomia gestionale che permetta maggiore dinamicità e presenza del mercato dell'offerta culturale. La Pinacoteca, così come la Biblioteca, necessitano di fare un salto in avanti importante verso quelli che oggi sono concepiti come nuovi modi di incontro tra cultura e pubblico. Su questo siamo convinti che in città vi siano risorse umane qualificate che possano guidare questi cambiamenti. Questione altrettanto importante è l'Azienda Teatri che, dopo il pensionamento di Di Lupidio, deve essere riscoperta attraverso un progetto strutturale serio che restituisca slancio e vitalità nel panorama culturale cittadino. Al momento, la maggioranza Corvatta ha nominato un direttore pro tempore che, dalle caratteristiche curriculari, sembra abbia un ruolo gestionale ma non programmatico. Bisogna assolutamente aprire l'Azienda Teatri ai giovani talenti che abbiamo in città per fare in modo che non sia lottizzata dai personaggi della politica tradizionalmente conosciuti, ma deve diventare laboratorio di produzione culturale mettendo insieme il meglio di quanto la città offre. Stesso vale per la Sala prova musicale, che deve essere rivista nella sua gestione in modo moderno così come avviene nelle città europee. In sostanza, tutte queste realtà gestite dal Comune dovranno essere riviste per perseguire un chiaro progetto di condivisione, collaborazione e partecipazione per far sì che i cittadini possano fruire di queste realtà secondo i più moderni concetti di partecipazione alla cultura che oggi esistono".  

25/05/2017 15:59
UDC Civitanovese presenterà il 26 maggio la lista dei candidati a fianco di Corvatta

UDC Civitanovese presenterà il 26 maggio la lista dei candidati a fianco di Corvatta

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell'UDC Civitanova Marche L’UdC Civitanovese presenta venerdì prossimo, 26 maggio, alle ore 18,30 alla Biblioteca Comunale Zavatti la lista degli uomini e donne che hanno scelto di presentarsi sotto il simbolo dell’UDC a fianco del sindaco Claudio Tommaso Corvatta del quale condividiamo uno stile di guida dell’Amministrazione Comunale fondato sulla collegialità e la condivisione. Il tutto in controtendenza rispetto ad una cultura dirigista e decisionista che non ha comunque prodotto grandi risultati pratici a discapito della partecipazione democratica. Sono uomini e donneche vogliono impegnarsi per il buon governo della città e perché al centro della politica, anche quella locale, sia data priorità al sostegno alla famiglia, specie quella più fragile.  Senza la famiglia si avviano processi di disgregazione sociale epocali e dannosi sia sul piano economico che morale. Nella coalizione l’UDC si candida a rappresentare il ruolo dei Cristiano-Popolari che mettono al centro della politica la persona umana e come priorità programmatica, oltre alla famiglia, il lavoro e l’educazione. Uno slogan che adottiamo è “Civitanova al centro delle Marche per viabilità, industria, commercio e artigianato”. E’ evidente che la nostra città sarà sempre più nei prossimi anni uno snodo cruciale come angolo della “Quadrilatero” insieme a Falconara Marittima, Foligno e Perugia: una sorta di nuova città allargata. Questa è un’opportunità unica che non possiamo mancare! Civitanova da circa un anno è di fatto una “capitale della nuova viabilità integrata Adriatico-Tirreno”, un attraversamento d’Italia e d’Europa, fra Est e Ovest, dai Balcani alla Francia. Questi sono i ragionamenti che proponiamo ai nostri concittadini nella prossima campagna elettorale: cose serie e pensate. Non se ne può più delle stucchevoli polemiche personali e dei ridicoli litigi fondati sul nulla che stanno alimentando e avvelenando la vita sociale da quasi un anno. Noi UdC non ci siamo mai entrati perché crediamo fortemente che la politica sia una cosa seria, strumento fondamentale per la promozione della persona umana.

24/05/2017 21:49
Leonardi (FdI-AN): "Siamo in una delle province più colpite dal sisma, la Giunta regionale deliberi deroga per ospedale Santa Lucia"

Leonardi (FdI-AN): "Siamo in una delle province più colpite dal sisma, la Giunta regionale deliberi deroga per ospedale Santa Lucia"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa sulla mozione regionale di Elena Leonardi capogruppo Fratelli d'Italia e Vicepresidente Commissione Sanità Un atto regionale, quello protocollato oggi da Elena Leonardi (Fratelli d'Italia-A.N.) che interviene sulla tutela del Punto di Primo Intervento dell'Ospedale di Recanati e dei servizi ad esso collegati. Una mozione che ha l'intenzione di mettere una pietra sopra alla paventata declassificazione del PPI con relativa ulteriore perdita di personale medico ed infermieristico dedicato al soccorso. La proroga non è una soluzione sufficiente, la condivido ma solo per tamponare l'emergenza:per la Leonardi la situazione è tale da decidere per una giustificazione del Punto di Primo Intervento con una efficente rete di personale dedicato e di diagnostica adeguata. Elena Leonardi illustra l'atto partendo dal fatto che il Santa Lucia non ha mai avuto i parametri tali da giustificarne il declassamento, tanto che nel solo 2016 gli accessi sono stati oltre 7.100 con codici anche gialli e rossi, quindi con una situazione di prima stabilizzazione del paziente, in modo da poter salvargli la vita. La mozione evidenzia come nel corso del 2011 l'Agenzia Regionale Sanitaria ha effettuato una ricognizione delle strutture esistenti sul territorio regionale riconducibili al modello “Casa della Salute” per codificare le varie esperienze attivate. Da tale ricognizione è emersa la conferma che non esiste un modello organizzativo unico in quanto ogni struttura è espressione delle caratteristiche del territorio a cui si rivolge, sia in senso orografico sia di densità di popolazione ma anche rispetto alle risorse organizzative presenti. L'Ospedale di Recanati aveva, ed ha, le caratteristiche tali da poter mantenere vitale il Punto di Primo Intervento: lo dimostrano anche le situazioni di congestionamento dei pronto soccorso di Civitanova Marche e di Macerata. Occorre insistere perché la cosiddetta "spending review" in questo caso non funziona, considerato l'aumento del costo del trasporto sanitario verso altri presìdi ospedalieri, inoltre oggi purtroppo per il territorio provinciale c'è una novità in più: l'emergenza terremoto. Dalla approvazione della Delibera di Ginuta Regionale n.139/2016 e dalle Determine applicative della Direzione Generale dell'Asur, è successo qualcosa che andava considerato, anche e forse soprattutto, nel campo sanitario, come fattore di primaria importanza: lo sciame sismico del 2016. Sono cambiati numerosi aspetti, si tenga conto degli sfollati spostati verso la costa o nelle immediate vicinanze. Con il danneggiamento di ospedali dell'interno - delle province di Macerata e di Fermo - quelli che si trovano nell'Area Vasta 3 non possono proprio ora essere depotenziati ulteriormente e drasticamente.  La popolazione inoltre si è fatta chiaramente sentire ed ha espresso una forte volontà a tutela del Punto di Primo Intervento. Anche se Ospedale di Comunità il Santa Lucia – prosegue la Leonardi - deve dare risposte concrete alle esigenze della collettività anche durante le ore notturne, dato che spesso si verificano accessi con codici gialli e rossi, che debbono essere dirottati con perdita di minuti preziosi. Nella mozione si chiede pertanto di mantenere il Punto di Primo Intervento del “Santa Lucia” di Recanati, con contemporaneo potenziamento grazie anche ad una diagnostica adeguata alla "tipologia H24". Si chiede inoltre di rivedere, causa evento sismico ed emergenza terremoto ancora non conclusa, la DGR 139/2016 e le determine attuative della Asur. Infine la Leonardi chiede, con questo atto, un impegno affinché il Punto di Primo Intervento, o comunque sarà chiamato, dovrà essere in grado di gestire anche i codici superiori al verde, con la presenza di personale medico ed infermieristico adeguato. Personale pertanto specializzato in medicina d'urgenza, al fine della stabilizzazione di codici gialli e rossi che dovessero, come già accade, accedere direttamente alla struttura del “Santa Lucia”.

24/05/2017 16:20
Ance Macerata, novità sul "decreto correttivo al codice dei contratti pubblici"

Ance Macerata, novità sul "decreto correttivo al codice dei contratti pubblici"

Martedì 23 maggio Ance Macerata, con il patrocinio di Ance Marche, ha organizzato nella Sala Riunioni di Confindustria Macerata, un importante momento di riflessione ed approfondimento con il Seminario “Il Decreto correttivo al Codice dei Contratti Pubblici: le principali novità per le Imprese”. Numerosi gli imprenditori, le amministrazioni pubbliche ed i professionisti in sala che hanno seguito con attenzione ed interesse la relazione dell’Avv. Matteo Candidi dell'Area Legislazione Opere Pubbliche – Ance il quale ha evidenziato con competenza e grande semplicità comunicativa quali sono le novità introdotte dal  decreto legislativo n. 56 del  19 aprile 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5.05.2017, S.U. n. 22) che contiene disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) che è entrato in vigore il 20 maggio. Sono più di 400 le modifiche apportate al Codice del 2016, molte delle quali impatteranno direttamente sulle imprese Il Decreto ha inoltre  introdotto altre novità (come ad esempio la normativa del subappalto), che sono stati trasmessi in modo chiaro dal Relatore, il quale ha poi risposto alle numerose domande del pubblico in sala nel dibattito che ha fatto seguito al suo intervento. L’incontro è stato utile anche per fare un focus su raggruppamenti temporanei di impresa, consorzi e contratti di rete, utile ai fini della definizione delle strategie aziendali per la partecipazione alla ricostruzione post terremoto.

24/05/2017 16:15
Porto Recanati, il gruppo "Uniti per Porto Recanati" vuole risposte

Porto Recanati, il gruppo "Uniti per Porto Recanati" vuole risposte

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo Uniti per Porto Recanati: "Il 12 aprile abbiamo presentato un'interrogazione urgente con la quale chiedevamo informazioni e chiarimenti sulle tubazioni di scarico accumulate fuori dal campo sportivo e sulla situazione degli scarichi delle acque nere degli spogliatoi.  Trascorsi 30 giorni senza ricevere alcuna risposta, abbiamo segnalato l'inadempienza al Prefetto.  Da alcuni giorni, nella zona, le ruspe stanno posando i tubi in questione, senza alcun cartello di cantiere. Ad oggi non ci risultano pubblicati atti autorizzativi in merito. Torniamo a chiedere: quali interventi si stanno realizzando nel campo sportivo? Che cosa andrà allacciato alla nuova linea fognaria? Perché mancano i cartelli di cantiere? Con quali atti sono stati autorizzati ed appaltati i lavori? Visto che il Comune non ci risponde, stamattina abbiamo rivolto tutte queste domande all'ASTEA con una formale richiesta di accesso agli atti".

24/05/2017 15:29
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