Politica

Stati Generali Pd su sisma: Comi “Roma ricordi che questo è soprattutto il terremoto delle Marche”

Stati Generali Pd su sisma: Comi “Roma ricordi che questo è soprattutto il terremoto delle Marche”

Oltre 350 persone per più di cinque ore di confronto. Gli stati generali del Pd Marche su “Ricostruzione e Aree interne”, tenutisi ieri sera, 5 giugno, all’Abbadia di Fiastra hanno riscosso grande attenzione e partecipazione da parte del territorio. Tavoli di lavoro tematici aperti a cui hanno preso parte cittadini, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali, rettori e docenti, rappresentanti dei sindacati, degli ordini professionali, delle associazioni di categoria, del volontariato, imprenditori, dirigenti e operatori del sistema sanitario e dei distretti e degli ambiti sociali. Un confronto ad ampio raggio, guidato dalla parlamentare Pd e relatrice delle leggi sulla ricostruzione, Chiara Braga, dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e dal segretario del Pd Marche, Francesco Comi.   “Capire è diverso da provare – ha esordito Comi –. Chi si impegna e si dà da fare può capire, ma solo chi ha vissuto il terremoto come propria perdita sa cosa significa intimamente questo dramma. Vorrei ricordare a chi sta a Roma che questo terremoto è soprattutto il terremoto delle Marche: la maggior parte dei 350mila abitanti coinvolti, della superficie interessata e dei danni denunciati è nella nostra regione. Oltre il 55 per cento dei comuni marchigiani è coinvolto nel terremoto. Gestire l’emergenza terremoto in massimo dieci comuni come in Lazio o Abruzzo non è come gestire l’emergenza terremoto nei 122 comuni marchigiani coinvolti. Il carico sulle spalle del presidente Ceriscioli e dei nostri parlamentari non è lo stesso di quello delle altre regioni. Per questo esprimo tutta la mia gratitudine per il lavoro che stanno facendo”.   Il terremoto del 24 agosto ha avuto una risposta velocissima da parte del Parlamento, visto che ad ottobre il decreto era già pronto, come ha evidenziato Comi. “Ma quel decreto – ha rilevato il segretario – era calibrato su un cratere di dieci comuni. Poi le altre scosse hanno trasformato la disgrazia in catastrofe: i danni prodotti nella nostra regione sono superiori a quelli causati dalla seconda guerra mondiale. Questo per dire che possiamo giustificare un impianto normativo che era misurato su altro. Ma oggi quell'impianto un po' ci preoccupa e lo diciamo con l'animo di chi vuole dare una mano e vuole correggere. Per questo chiediamo alcune cose: la flessibilità che garantisca prontezza, efficacia e qualità delle risposte. Gli ordini professionali nazionali – ha aggiunto – non devono irrigidire le norme, per i loro interessi, a scapito della rapidità della ricostruzione e dei loro rappresentanti locali”.   La parlamentare Chiara Braga ha ricordato che sono stati fatti tre decreti legge sul terremoto, con un impegnativo ciclo di audizioni di tutte le rappresentanze e che “sicuramente ci saranno altre misure che riguarderanno la gestione post emergenza e la ricostruzione. È un lavoro progressivo, che si costruisce strada facendo e che deve fare i conti anche con il fatto che alcune norme possono non essere le migliori. Questo non per la cattiva volontà di chi le scrive, ma perché l'applicazione delle norme ai contesti reali si scontra con la complessità delle situazioni. Difficoltà operative che rendono più difficile raggiungere i risultati nei tempi pensati come possibili”.   “Possiamo anche scrivere la norma migliore che si possa immaginare – ha aggiunto –, ma se non si ricostruisce un senso di fiducia rispetto al fatto che queste cose si possono fare e se si insinua il dubbio che ci sia una volontà di aggirare le norme per chissà quali obiettivi, ecco, quel clima impedisce di realizzare lo sforzo immane che abbiamo davanti. Riportare un clima di fiducia forse è la partita più difficile che dobbiamo giocare, ma è quella fondamentale”.   Poi una rassicurazione. “Le risorse non sono un problema. Non c'è il rischio che qualcuno faccia una scelta di ricostruire la propria casa e poi si ritrovi senza avere il riconoscimento del contributo. Quindi, fiducia anche nel fatto che l'attuazione di queste norme non sarà abbandonata, ma sarà seguita e garantita”.   A tirare le fila dei lavori della serata, il presidente Ceriscioli, che ha evidenziato come “i paragoni con le altre ricostruzioni sono sempre sbagliati, perché avvengono in tempi e con modi molto diversi: io vorrei sfidare i sindaci del dopoguerra a ricostruire con il codice degli appalti che usiamo oggi, probabilmente non saremmo più ripartiti”. Sottolineata, quindi, la fatica del nostro paese a trovare quella via intermedia, in grado di tenere insieme legalità, diritto, regole e necessità di ricostruire, ha messo a fuoco i risultati emersi dal tavolo di lavoro.   “Al tavolo abbiamo posto uno stimolo – ha proseguito il presidente –. Abbiamo una quantità di risorse impressionante per l’emergenza, per la ricostruzione e per guardare al futuro: per la regione Marche il 40 per cento in più, cioè 1 miliardo e 400 milioni, di quella che è la programmazione di sette anni. Poi ci sono il Fesr, il Psr e tanti altri fondi. Ma di fronte questo quadro importantissimo di risorse dobbiamo chiederci come centrare la missione impossibile di far tornare le persone a rivivere il territorio, che è l'obiettivo vero della ricostruzione”.   Quindi una sintesi che passa attraverso alcune parole chiave enucleate da Ceriscioli. “Lavoro. Trasversale, declinato in ogni maniera, utilizzando tutte le leve che fanno lavoro, con particolare attenzione ai giovani. Rete. Chi conosce le Marche sa che noi siamo l'anti rete per definizione. Ma Laddove una rete si è creata, c’è un valore da conservare, mentre dove la rete non si è creata, se ne pagano le conseguenze e si lavora in maniera disgregata. Va fatto un lavoro per sostenere le reti che ci sono e rafforzare quelle che ci dovrebbero essere. Anche l’interpretazione dei servizi, che sono una delle strategie fondamentali per le aree interne, passa attraverso la struttura della rete”.   E ancora cultura e identità. La prima, nella visione di Ceriscioli, come strumento “per raccogliere e potenziare quelle esperienze pulviscolari, che hanno bisogno di essere ricondotte ad una strutturazione che permetta sistematicità” e come “dimensione di una comunità aggregativa, l’humus che rafforza quello stare insieme che si vuole recuperare”. L’identità, che “serve ai luoghi per poter recuperare vita e senso, ma anche quell'identità straordinaria di ciò che siamo e che sarebbe ora di riuscire a raccontarla, anche come elemento di forza su cui poi costruire tanti meccanismi e percorsi economici in grado di attrarre e aggregare”.   “La forza dell'incontro di oggi – ha concluso il presidente – è il desiderio di continuare su questa strada della partecipazione e l'interpretazione migliore di partito come luogo aperto, in grado di accogliere, di elaborare, di restituire al dettato costituzionale il senso pieno del ruolo dei partiti. Davvero un bell'incontro”.          

06/06/2017 16:52
Amministrative Corridonia: Massimo Ciocci "Mi candido per mettere la mia esperienza a servizio della città"

Amministrative Corridonia: Massimo Ciocci "Mi candido per mettere la mia esperienza a servizio della città"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Massimo Ciocci, candidato consigliere nella lista "Corridonia futura" a sostegno del candidato sindaco Matteo Ceschini: Mi candido perché voglio mettere la mia esperienza professionale e umana a servizio della mia città. La mia professione di allenatore di calcio professionista mi ha portato a girare per tutto il mondo. Ora ho deciso di fermarmi e di mettere in gioco le mie competenze maturate nel corso di tutti questi anni affiancando e sostenendo Matteo Ceschini, un amico, un uomo, un padre di famiglia con saldi valori, un uomo che unisce, che sa ascoltare e che riesce a intraprendere scelte lungimiranti e prive di interessi personali.                    Questa nuova esperienza mi ha portato a conoscere un gruppo di donne e uomini veramente molto competenti, che sanno quello che vogliono, molto motivati, ma soprattutto liberi da ogni logica di partito e da quel che ne consegue.                                       Il nostro, fino adesso, è stato un lavoro di squadra all’insegna del confronto, della partecipazione e del rispetto e per questo spero che la gente di Corridonia ci dia la possibilità di metterlo in pratica.                       La squadra di cui faccio parte è composta da uomini e donne liberi da ogni condizionamento esterno, liberi da ogni logica di partito e liberi da conflitti di interesse. Il nostro è, e sarà, un lavoro di squadra all’insegna del confronto, della partecipazione e del rispetto: così abbiamo fatto fino ad ora e così continueremo a fare, se i nostri concittadini ci daranno la possibilità. Appena maturata la scelta di scendere in campo al fianco di Matteo, mi sono messo subito all’opera incontrando molti dirigenti di Associazioni Sportive di Corridonia.  La situazione nel complesso è molto problematica, rispetto l’operato di tutte le Amministrazioni precedenti, ma adesso è arrivato il momento di cambiare marcia, c’è bisogno di nuove persone, di nuove idee, di nuovi progetti, di competenza e soprattutto di  un pizzico di passione per quello che si andrà a fare.  Da Uomo di Sport a 360 gradi, lo faccio per la mia città, per i miei figli e per dare la possibilità a tutti di poter fare sport in Impianti Sportivi Nuovi, Efficenti e Sicuri.

06/06/2017 16:28
Salvini a Civitanova per sostenere Ciarapica: "Dire cose normali oggi in Italia è un'eccezione. Torno per il ballottaggio"

Salvini a Civitanova per sostenere Ciarapica: "Dire cose normali oggi in Italia è un'eccezione. Torno per il ballottaggio"

"Torno per il ballottaggio e mandiamo a casa tutti i 'compagni' una volta per tutte": così ha concluso il suo comizio Matteo Salvini questa mattina a Civitanova. Il leader della Lega Nord, arrivato nelle Marche per sostenere i candidati impegnati nelle elezioni amministrative di domenica 11 giugno, era accompagnato dal segretario regionale del partito Luca Paolini, dal commissario provinciale di Macerata Letizia Marino e, naturalmente, dal candidato sindaco del centrodestra a Civitanova Fabrizio Ciarapica.  Immigrazione, abusivismo, terremoto, famiglia naturale, legittima difesa: questi i temi più caldi toccati da Salvini nel suo breve comizio: "Purtroppo in Italia funziona così: i terremotati vengono spostati come pacchi postali da un albergo all'altro, mentre per i finti profughi c'è tutto e subito. Quelli del Pd manifestano per tutti i diritti degli immigrati: se ogni tanto si ricordassero anche dei diritti dei marchigiani non sarebbe malissimo... Ma la Lega è qui per questo. La gente chiede lavoro e sicurezza. E sono due tempi legati, perchè più immigrati, più disperati arrivano in Italia, più sono sotto ricatto i lavoratori italiani. Limitare l'immigrazione significa anche garantire un minimo di dignità ai lavoratori. In un Paese normale la legittima difesa è sempre e comunque legittima difesa, a mezzogiorno e a mezzanotte. Solo quelli del Pd potevano votare che ti puoi difendere di notte e non di giorno. Per quanto mi riguarda, se qualcuno mi entra in casa e ci sono i miei figli, possono essere le dieci del mattino o le dieci di sera, se riesco ti faccio uscire orizzontale così la prossima volta magari ci pensi prima di venire a casa mia. C'è bisogno di normalità e l'11 giugno speriamo che passi anche per Civitanova: qui con i barconi non ci arrivano, ma vengono col pullman. Ma negli alberghi delle Marche devono andarci i terremotati, non i clandestini o i finti profughi. Quando a Ferragosto il Prefetto chiamerà e dirà che questi profughi non sa più dove metterli, visto che avete una bella città perchè non prendete 150 immigrati a Civitanova? Il sindaco del Pd dirà, perchè solo 150? Almeno 200... ci sono tre cooperative che non aspettano altro per fare affari! La gente che viene in vacanza a Civitanova vorrebbe starsene tranquilla senza una marea di venditori abusivi che ogni trenta secondi ti rompono le scatole. E magari serve un sindaco che mandi la polizia locale a controllare questa gente, non i commercianti regolari che pagano le tasse in paese.  Sono cose normali, in un Paese normale sarebbero banalità. Oggi in Italia, dire queste cose è un'eccezione. La normalità è una cosa strana". Salvini ha poi proseguito verso Corridonia e Tolentino. 

06/06/2017 13:33
Ghio: "Amministrazione uscente allergica al rispetto trasparenza e norme in materia di concorsi pubblici"

Ghio: "Amministrazione uscente allergica al rispetto trasparenza e norme in materia di concorsi pubblici"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del candidato sindaco di Civitanova, Stefano Ghio: L’Amministrazione uscente dimostra una certa allergia al rispetto della trasparenza e delle norme in materia di concorsi pubblici. Nulla di che? Il Comune di Civitanova Marche ha bandito nel novembre del 2016 un concorso per un tecnico categoria C a tempo parziale non avendo la disponibilità del posto in dotazione organica. Solo nell’aprile del 2017 la efficiente amministrazione si è resa conto dell’errore ed ha provveduto ad aggiornare la dotazione organica con delibera di giunta immediatamente eseguibile. Ci si chiede se alla evidente illegittimità originaria del bando avrebbe dovuto seguire il suo annullamento da parte dell’amministrazione, o quanto meno se fosse stato più opportuno riaprire i termini delle domande successivamente alla delibera di aggiornamento della dotazione organica a sanatoria di tutto il procedimento, ma tutto ciò non è avvenuto ed in questi giorni si dovrebbero celebrare le prove del concorso. Non voglio entrare nella voragine dei sospetti e delle illazioni che non mi appartengono né intendo fare una polemica sterile, quello che mi interessa è solo evidenziare la difficoltà con la quale questa amministrazione rispetta le regole e la trasparenza, il minimo che si aspetta la città. La politica dell’inaugurazione elettorale deve lasciare il passo alla politica della sostanza, della trasparenza e del rispetto delle regole.  

06/06/2017 12:34
Recanati, continua la campagna d’ascolto del sindaco Fiordomo

Recanati, continua la campagna d’ascolto del sindaco Fiordomo

Prosegue la campagna di ascolto del sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo. Giovedì prossimo, 8 giugno, alle ore 21,15 è previsto l’incontro con i residenti di Chiarino presso il locale Circolo Acli della città. “Negli ultimi anni abbiamo cercato di dare importanti risposte al quartiere, dalla sistemazione della strada principale, al passaggio al led dell’illuminazione pubblica con l’aggiunta di alcuni punti luce. Il 2017 è un anno importante per la comunità di Chiarino, in quanto si festeggiano i 150 anni dalla posa in opera della prima pietra della Chiesa di Chiarino ed i 60 dell’inizio dei lavori per i locali parrocchiali: un appuntamento importante, che ricorderemo nel corso della cerimonia per le Civiche Benemerenze in occasione della festa di San Vito prevista per sabato 10 giugno alle ore 18 al Teatro Persiani." dichiara Francesco Fiordomo, il sindaco di Recanati. La Campagna d’Ascolto, con oltre 70 appuntamenti, rappresenta un utile momento per confrontarsi direttamente su Recanati, i suoi problemi, le sue potenzialità, i successi ottenuti negli ultimi anni, le prospettive future, è quindi un’occasione per conoscere i progetti dell’Amministrazione, discuterne, raccogliere i suggerimenti ed affrontare qualsiasi argomento che ogni cittadino desidera evidenziare.

06/06/2017 12:28
Rifiuti a Civitanova, Ghio: "Niente spot ma equità fiscale e tributaria"

Rifiuti a Civitanova, Ghio: "Niente spot ma equità fiscale e tributaria"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Stefano Ghio, candidato sindaco di Civitanova:   "Mei dice che sta studiando per governare la città, ma evidentemente non si impegna a sufficienza. La prima domanda che mi viene in mente è se intende annoverare il comune di Civitanova Marche tra quelli che sottopagano i lavoratori. Infatti, quando riferisce di voler pagare 500 euro, ritengo mensili, alle persone che potrebbero lavorare allo spazzamento della città mi chiedo per quante ore di lavoro effettivo tali operai si debbano impegnare e se nella suddetta somma vengono computati o meno i contributi, il tutto per calcolare il risparmio economico di cui parla. Amministrare una città non è cosa semplice e non si può neppure fare attraverso dei semplici spot elettorali. Se la città necessita di un servizio di pulizia migliore di quello che oggi abbiamo sono due le direzioni su cui concentrare la nostra attenzione: la riorganizzazione qualitativa del servizio e la sua riorganizzazione quantitativa. Tutto questo comporta naturalmente  costi superiori a quelli attuali perché è noto il principio che la qualità si paga. Il tema vero però è che tali costi aggiuntivi non possono incidere sulle tasche dei cittadini, che già pagano una tassa di rifiuti molto elevata e spesso iniqua e ingiustificata. Vi sono zone di Civitanova, a confine con Montecosaro, in cui non viene neppure fatta la raccolta (effettuata dal comune limitrofo) e ciononostante i cittadini pagano la tassa sui rifiuti. Ci sono a Civitanova categorie di anziani che vivono da soli e che pagano quanto una famiglia di quattro persone. Allora se si volesse affrontare il problema in modo serio occorre in primo luogo arrivare urgentemente a far pagare ai cittadini la tassa in modo equo e quindi finalmente proporzionale ai rifiuti effettivamente prodotti. Questo comporta naturalmente l’utilizzo effettivo del microchip sui rifiuti indifferenziati che oggi stiamo pagando senza alcun effettivo utilizzo. Chi differenzia deve poter avere un risparmio economico, è il principio della premialità che introdurrebbe sensibili risparmi ai virtuosi con notevole sgravi sulla tassa rifiuti e un sensibile aumento della raccolta differenziata. Inoltre, al fine di perseguire questo obiettivo, si potrebbero installare in alcuni punti strategici della città degli eco-compattatori dove portare lattine e bottiglie di plastica ricompensando i cittadini virtuosi con buoni sconto e bonus sulla spesa in negozi convenzionati. In vero, con l’introduzione della tariffa puntuale si potrebbe ottenere un altro grande risparmio utilizzabile, quello della gestione delle riscossioni che potrebbe essere effettuata dallo stesso Ente Gestore. Ciò comporterebbe un risparmio nella gestione del servizio che potrebbe incidere su altre imposte e un abbattimento dei rischi sul mancato riscosso, che oggi ricade sulla cittadinanza (il Comune paga anche la quota non riscossa dai cittadini morosi). Se a Civitanova Marche invece degli spot fosse introdotto il tema dell’equità fiscale e tributaria forse le cose andrebbero meglio".

06/06/2017 11:33
Corridonia, Migliorelli (Lega Nord): "Arriva Salvini e l'amministrazione ci mette i bastoni fra le ruote"

Corridonia, Migliorelli (Lega Nord): "Arriva Salvini e l'amministrazione ci mette i bastoni fra le ruote"

L’avvocato Stefano Migliorelli, in qualità di coordinatore della Lega Nord Macerata, in lista nel comune di Corridonia a supporto del candidato sindaco Luigi Baldassarri, esprime lo sconcerto e la profonda delusione che emerge dal comportamento dell'attuale amministrazione di Corridonia in vista della visita di domani alle 15.00 del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. “Il partito aveva richiesto ed ottenuto per l’occasione l'autorizzazione per lo svolgimento dell'evento in piazza della Vittoria.  Tuttavia per vari avvenimenti concomitanti la Lega ha dovuto spostare il luogo dell'evento al ristorante dell'Ippodromo”. Così racconta amareggiato l’avvocato Migliorelli. “Oggi si sono presentate ruspe e mezzi iniziando lavori sulla via di accesso ed adiacente la piazza dell'evento, sono stati posizionati semafori volanti con difficoltà per la circolazione, si sono posti divieti di sosta sull'attiguo parcheggio con scritto "dal 5 giugno alla fine dei lavori" e dulcis in fundo sono comparsi adesivi ingiurianti la persona del nostro segretario. Inoltre sono state autorizzate due contromanifestazioni nella giornata di domani. Ma ciò che però più scandalizza è che il sottoscritto coordinatore si è sentito dire da un operaio che i lavori erano programmati da tempo ma che l'ordinanza per l'esecuzione è stata fatta ora!”. E’ per senso civico ed agevolare il lavoro delle forze dell'ordine che la Lega ha prontamente spostato il luogo dell’evento ma il coordinatore di Macerata evidenzia che “non si può non sottolineare il tentativo di oscurare il messaggio salviniano che è sì identitario e sovranista ma che certo non ha a che fare con la storia passata dell'Italia. Le manifestazioni organizzate sono contro i "nuovi fascismi" e ciò, a parte la tristezza dell'ignoranza, fa trasparire la risibilità di chi le mette in atto”. La visita di Salvini segue quella del capogruppo alla Camera della Lega, l’on. Massimiliano Fedriga che ha presentato la lista di Corridonia e quella di domenica scorsa di un'altra personalità di spicco della Lega Nord, il senatore Giacomo Stucchi, Presidente Copasir, il Comitato per la Sicurezza della Repubblica che vigila su eventuali azioni del Governo che possano mettere in pericolo la sicurezza della Repubblica e che istituzionalmente spetta ad un rappresentante dell’opposizione parlamentare. E proprio con Stucchi si è parlato di sicurezza e di certo, sottolinea Migliorelli, “le popolazioni marchigiane sono abituate a ben valutare ciò che accade senza farsi strumentalizzare! Siamo sicuri che i cittadini di Corridonia sapranno condannare queste azioni così negative per la città”. La Lega Nord a Corridonia è molto attiva sul tema dell’integrazione culturale e lo scopo del sostegno al candidato sindaco Baldassarri è quella di poter ottenere, a seguito del ballottaggio e dell’appoggio al candidato più di destra, un assessorato all’integrazione e alla sicurezza.

05/06/2017 19:54
Mercorelli: "Di Battista non sarà a Tolentino il 7 giugno. Impegno alla Camera per la legge elettorale"

Mercorelli: "Di Battista non sarà a Tolentino il 7 giugno. Impegno alla Camera per la legge elettorale"

Da Gian Mario Mercorelli, candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Tolentino, riceviamo A differenza di quanto riportato dalla stampa, il Movimento 5 Stelle di Tolentino informa che il deputato Alessandro Di Battista non potrà essere presente in piazza il 7 giugno per l'incontro con i cittadini a sostegno del candidato sindaco Gian-Mario Mercorelli. Dal 6 giugno, infatti, la Camera dei Deputati sarà impegnata nella discussione sulla nuova legge elettorale. Di comune accordo con Di Battista, Gian-Mario Mercorelli ha preferito rinunciare all'appuntamento ritenendo come i lavori in aula per un passaggio cruciale per la nostra democrazia debbano avere senza dubbio la precedenza. Poteva essere una concreta occasione di confronto, costruttiva e improntata al dialogo come prassi consolidata del Movimento, ma siamo certi che la cittadinanza comprenderà che i rappresentanti in parlamento devono innanzi tutto rispettare il ruolo per il quale sono stati eletti. Il MoVimento conferma tutti gli incontri nei quartieri di Tolentino che si stanno susseguendo da giorni: lunedì 5 alle ore 18.00 in V.S.Rita da Cascia e alle 21.00 in V.le B. Buozzi (zona giardini); martedì 6 alle ore 18.00 via Saragat (giardini quartiere Pace) e alle ore 21.00 V.le Vittorio Veneto (parcheggio); mercoledì 7 alle ore 18.00 piazza Togliatti; giovedì 8 alle ore 18.00 V.le Giovanni XXIII (giardini campo basket).

05/06/2017 17:46
Camerino, Pasqui: "Ricostruzione Istituto Betti, il luogo... una scelta obbligata"

Camerino, Pasqui: "Ricostruzione Istituto Betti, il luogo... una scelta obbligata"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, sull'Istituto Betti: In riferimento alla riunione dello scorso 31 maggio presso il Comune di Camerino nei locali della Contram spa, si rileva che in alcuni genitori permangono delle perplessità in merito all’opportunità di realizzare la nuova scuola nell’area di Madonna delle Carceri, individuata dall’Amministrazione comunale e alla necessità di attivare eventualmente i doppi turni qualora non si riesca ad individuare una struttura alternativa. Con la presente si vuole ribadire che l’Amministrazione comunale ha individuato, quale obiettivo primario e strategico per la ripresa della città di Camerino dopo gli eventi sismici, la ricostruzione delle scuole del plesso Betti. Al raggiungimento di tale obiettivo l’Amministrazione comunale ha dedicato le proprie energie riuscendo ad ottenere l’inserimento del Comune di Camerino nell’elenco di primo intervento per la ricostruzione delle scuole del Centro Italia. Si precisa che la scelta dell'area da parte dell'Amministrazione comunale è stata sostanzialmente una “scelta obbligata”. Di seguito si riporta in sintesi la procedura che l’Amministrazione comunale ha dovuto seguire per ottenere la priorità nei finanziamenti per la costruzione della nuova scuola: - Nota della Regione Marche del 27/12/2016 con la quale si invita il Comune di Camerino a individuare l’area per la nuova scuola entro il 31/12/2016. Nella nota si specifica che le aree individuate devono essere pubbliche. - Nota della Regione Marche del 10/01/2017 con la quale si chiede al Comune di Camerino di dichiarare di essere a conoscenza del finanziamento della nuova scuola da edificare in luogo della preesistente danneggiata e che ciò preclude ogni altro finanziamento inerente la ricostruzione post sisma 2016. - Ordinanza del Commissario straordinario Errani n. 14 del 16/01/2017 che all’art. 2 conferma che la localizzazione degli edifici scolastici deve avvenire prioritariamente in aree di proprietà pubblica, immediatamente disponibili, con idonea destinazione urbanistica ed accessibilità, ove possibile, ai servizi primari. - Nota della Regione Marche del 20/04/2017 con la quale si comunica che dall' analisi del progetto della scuola primaria Ugo Betti di Camerino risulta la necessità di apportare alcune modifiche per garantire la permanenza dell’accesso al Polo scolastico provinciale retrostante. Nel confermare che è tra gli obbiettivi primari dell’Amministrazione comunale proseguire nel percorso avviato per la costruzione del nuovo Istituto Betti, pur nella consapevolezza che la struttura non potrà essere fruibile per l’inizio del nuovo anno scolastico 2017-2018, così come indicato nell’ordinanza 14 del commissario, si dichiara la disponibilità a valutare la possibilità di abbandonare l'attuale canale di finanziamento al fine di rientrare nella prossima programmazione per la costruzione delle nuove scuole (tale modifica, seppure nell'incertezza delle tempistiche e regolamentazioni, potrebbe permettere la scelta di un altro sito), così da evitare al massimo quanti più disagi possibili ai nostri figli.    

05/06/2017 11:58
Civitanova, Ciarapica: "Ecco la verità su Atac e Gas Marca"

Civitanova, Ciarapica: "Ecco la verità su Atac e Gas Marca"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del candidato sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica: I vertici di Atac, da tempo sbandierano i successi riportati durante la loro gestione e soprattutto si vantano di aver sempre operato nel massimo della trasparenza! Purtroppo controllando i bilanci pubblicati negli ultimi anni, si evince chiaramente che senza la distribuzione degli utili da parte di Gas Marca, i bilanci Atac sarebbero stati tutti, sistematicamente in perdita. Quindi perché farsi vanto per il conseguimento di utili che sono stati frutto di un lavoro altrui (Gas Marca)? Perché sottacere che, sotto il profilo gestionale, i bilanci Atac sono stati sempre in perdita? Altro argomento, vendita della Gas Marca: è stata sempre mistificata la verità dichiarando che la cessione fosse obbligatoria per legge, mentre in nessun altro comune della regione si è proceduto all'alienazione dell’intera partecipazione societaria! Anzi Gas Marca è stata venduta ad una società pubblica (Estra) controllata indirettamente da 96 Comuni, nessuno dei quali, guarda caso, ha ceduto la propria partecipazione! Perchè la sinistra vuol far credere ai cittadini che una legge dello Stato valga solo per il territorio del Comune di Civitanova e non per gli altri Comuni della nostra Regione, tipo Fermo, Ascoli, P.S. Giorgio, Monturano? Perché non dicono chiaramente da chi è stata voluta la vendita e per quale motivo? I cittadini meritano rispetto!!!

05/06/2017 11:08
Camerino: Fanelli sulla nuova scuola Betti "Le scelte per il futuro della città vanno condivise"

Camerino: Fanelli sulla nuova scuola Betti "Le scelte per il futuro della città vanno condivise"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del consigliere comunale di Camerino, Marco Fanelli sulla realizzazione della nuova scuola Betti: Le problematiche emerse per la progettazione della nuova scuola Betti non sono altro che la conferma che si sta affrontando l'enorme sfida della ricostruzione nel modo più sbagliato. Il sindaco e la sua giunta continuano a prendere decisioni in totale autonomia, senza un minimo di confronto e di discussione, nonché la benché minima attività di programmazione e pianificazione. Ancor più preoccupante è il fatto che chi ci sta amministrando non percepisce la gravità della situazione e invece che sforzarsi per cambiare “modus operandi”, si impegna piuttosto a screditare chi muove una critica o chi semplicemente chiede e/o propone un approccio diverso. Sulla questione scuola, non si può assolutamente affermare che per la scelta dell'area si abbiano avute a disposizione solo poche ore e che l'area doveva per forza essere pubblica. Tali affermazioni contrastano palesemente con quella che è la realtà dei fatti. Le riunioni per l'edilizia scolastica tra Errani, Ceriscioli ed i sindaci, iniziano infatti verso la metà di dicembre. Il 21 dicembre scorso il commissario inviava nota al presidente della Regione, in qualità di vicecommissario, contenente le disposizioni per la presentazione delle scuole da proporre per i primi interventi e per l'ubicazione delle stesse. La scadenza per l'individuazione delle aree era fissata per il 31 dicembre 2016. Successivamente viene emanata l’ordinanza del Commissario alla ricostruzione n. 14 del 16 gennaio 2017 (circa un mese dopo). Nell'articolo 3 co. 1 dell' ordinanza, viene stabilito che i sindaci devono confermare le aree individuate entro 10 giorni ed eventualmente fornire la documentazione attestante la fattibilità del progetto. L'ordinanza parla inoltre di aree prioritariamente pubbliche, ma non necessariamente, quindi l'area non doveva essere per forza pubblica e si potevano, e si dovevano, quantomeno effettuare altre valutazioni. Il tempo non era sicuramente molto, ma era più che sufficiente per fare tutte le valutazioni del caso. Oltretutto l'immobile dove aveva sede l'Istituto comprensivo Betti era già stato dichiarato inagibile dopo le scosse del 24 agosto dello scorso anno; già da tempo pertanto si sarebbe dovuto pensare al futuro. I ritardi accumulati già in partenza per la nuova scuola Betti sono figli del fatto che sia stato scelto proprio quel sito e del fatto che nelle valutazioni sulla fattibilità non si sia tenuto minimamente conto della viabilità, oltre a tutta un'altra serie di aspetti. L'area individuata dove costruire la scuola infatti è la stessa dove insiste attualmente la viabilità che consente l’accesso agli altri Istituti scolastici presenti. Ci si è accorti solo in fase progettuale che vi era un questo problema (inammissibile se si considera che è la prima obiezione sollevata dalla maggior parte di cittadini e genitori). Solo successivamente quindi è stato affrontato il problema viabilità, al quale si sono aggiunte ulteriori criticità, tanto che è stato necessario redigere un nuovo progetto, che sconvolgeva completamente quello precedente. Veniva infatti rivista completamente la viabilità e si passava da una struttura sviluppata su un solo piano ad una struttura sviluppata su due piani. Ciò ha portato ad accumulare un ritardo sostanziale già dalle primissime fasi. Decisioni così importanti vanno prese dopo un minimo di confronto e soprattutto coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati, solo così si può evitare di incappare continuamente in errori così gravi. Oltretutto, come si può decidere di smantellare una struttura, seppur provvisoria, che attualmente ospita 250 alunni circa, affermando nel contempo che non si ha alcun cronoprogramma in mano per la nuova? La nuova scuola ospiterà poco meno di 400 tra alunni e ragazzi, un complesso importante, che meritava fossero compiutamente valutati tutti gli aspetti, che non riguardano solo la viabilità, ma anche i parcheggi, gli spazi verdi e ricreativi, etc etc. Sembra inoltre che data la natura del sito siano necessarie anche importanti e costose opere di consolidamento. Tra le valutazioni da fare c’era inoltre quella della necessità di effettuare doppi turni per i bambini ed i ragazzi, aspetto che potrebbe mettere in difficoltà molte famiglie. In tutta franchezza ho trovato preoccupanti anche le ultime dichiarazioni rilasciate dal Sindaco alla radio della emittente locale, a seguito delle richieste avanzate da alcuni genitori. Ha infatti affermato che siamo stati inseriti nella ordinanza, per cui possiamo fare una nuova scuola, ma ha anche minacciosamente fatto notare che non siamo obbligati a realizzarla. Io invece credo che la costruzione della nuova scuola sia un obbligo non solo verso la città ed i cittadini, ma soprattutto nei confronti generazioni future. Il discorso non è o la scuola si fa così come viene e in quel sito o va alla lunga e probabilmente non se ne farà niente. Perché questo non è quello che prevedono le attuali disposizioni normative. L’ordinanza prevedeva, e mi sembra del tutto normale, che dovevano essere valutate prioritariamente le aree pubbliche, ma prevedeva anche la possibilità di fare altre scelte. Il punto è che bisognava fare una nuova scuola e bisognava cercare di farla nel modo migliore possibile, valutando tutte le opzioni. In generale ribadisco che scelte importanti come queste, vanno ponderate, discusse e se possibile condivise, perché riguardano il futuro della nostra città e non solo chi sta amministrando in questo momento. Nel prossimo consiglio comunale abbiamo presentato due mozioni che prevedono l'istituzione di due commissioni consiliari e due consulte cittadine. Due strumenti previsti dallo statuto del Comune per garantire la trasparenza e la partecipazione popolare, che in una fase come questa credo siano il minimo che si debba garantire.

05/06/2017 10:21
Esenzioni tasse universitari aree terremotate: Ricciatti (Mdp), "Mancanza di attenzione desolante"

Esenzioni tasse universitari aree terremotate: Ricciatti (Mdp), "Mancanza di attenzione desolante"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'onorevole Lara Ricciatti, vice presidente del gruppo Articolo Uno - Movimento democratico e progressista alla Camera:   “Nella manovra economica mancanza di attenzione desolante alle necessità degli studenti delle aree terremotate. Nel corso di questi mesi ho presentato in tre diverse occasioni una proposta che reputo doverosa per consentire ai ragazzi di proseguire il proprio percorso universitario, nonostante le difficoltà derivanti dagli eventi sismici. Avevamo riproposto questa misura nella manovra economica discussa in questi giorni alla Camera, presentando un emendamento e individuando la copertura economica necessaria,  quantificata in un milione di euro. Una cifra più che sostenibile se consideriamo che nella stessa manovra sono stati stanziati 97 milioni per la garanzia statale al torneo di golf Ryder Cup e 4 milioni di euro al teatro Eliseo di Barbareschi. Non voglio entrare nel merito di questi provvedimenti, ma è evidente che la bocciatura dell’emendamento a favore degli universitari mette in luce molte contraddizioni e una desolante lontananza dalle esigenze di chi cerca di affrontare le difficoltà derivanti dal sisma. Seppure siano presenti nella manovra provvedimenti positivi a favore delle aree terremotate, credo ci sia generalmente una scarsa attenzione per tante esigenze e necessità della vita quotidiana di queste persone. Lo vediamo nella lentezza degli interventi sui territori, nella mancata estensione della zona franca anche alle Pmi, nei continui trasferimenti degli sfollati e nella mancanza di supporto verso chi, come gli studenti universitari, ha diritto a costruire il proprio futuro. Valuteremo altre iniziative per sostenere misure come questa continuando a incalzare Governo e Regione a sostenere con più decisione queste aree del Paese in difficoltà”.

04/06/2017 10:05
Ricostruzione e Aree interne: lunedì 5 giugno stati generali Pd Marche con Rosato e Braga

Ricostruzione e Aree interne: lunedì 5 giugno stati generali Pd Marche con Rosato e Braga

Ricostruzione e Aree interne: temi tanto delicati quanto attuali per la regione Marche. Per questo il Partito democratico marchigiano li ha messi al centro del secondo appuntamento del ciclo di incontri “Per il buon governo della Regione Marche: Pd a confronto”. Domani, lunedì 5 giugno, all'Abbadia di Fiastra dalle 18 alle 22, prenderà il via il dibattito sull'emergenza post-terremoto e sulla ricostruzione, da più prospettive. Ospiti nazionali, il capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, e la parlamentare Pd Chiara Braga. A ognuno di loro sarà affidato il coordinamento dei due tavoli di lavoro tematici previsti: “Ricostruzione economica, socio-sanitaria e culturale”, guidato da Rosato e dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli; “Emergenza e Ricostruzione”, guidato da Braga insieme con gli assessori regionali Angelo Sciapichetti e Anna Casini. "Con questi stati generali tematici ci siamo concentrati sulle questioni più urgenti e significative per la comunità marchigiana", spiega il segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi. "Il tema della ricostruzione e delle aree interne - prosegue - riveste un'importanza particolare, perché tocca da vicino molte persone ancora in difficoltà a causa del terremoto. Il sisma ha stravolto una parte considerevole della nostra comunità, nella vita quotidiana, ma anche nello spirito. È nostro compito fare tutto il possibile per alleviare il disagio delle persone e farle riemergere verso la normalità. Il nostro contributo passa anche da questo incontro con cui, avvalendoci del prezioso apporto delle varie rappresentanze sociali, intendiamo condividere criticità, proposte e soluzioni". All'iniziativa, oltre ai parlamentari marchigiani, ai consiglieri regionali e agli esponenti del Pd Marche, prenderanno parte gli amministratori locali dell'area del cratere, i rappresentanti delle Università, delle categorie professionali, del mondo socio-sanitario, imprenditoriale e culturale, le organizzazioni sindacali, il mondo della cooperazione. L'obiettivo è affrontare apertamente la questione ricostruzione, connessa alla peculiarità geomorfologica del nostro territorio. Una questione che rappresenta una sfida non solo per il presente, ma anche per gli anni a venire e che necessita quindi di grande attenzione e di unità, con il coinvolgimento di tutti.  

04/06/2017 09:51
Terremoto, Forza Italia sollecita un cambio di passo: "Meccanismo lento e farraginoso per la ricostruzione"

Terremoto, Forza Italia sollecita un cambio di passo: "Meccanismo lento e farraginoso per la ricostruzione"

Le Marche "sono la regione più colpita dal sisma, con ben 87 comuni terremotati contro i 14 dell'Abruzzo e in 15 ciascuno di Lazio e Umbria. Questa situazione richiede da parte del Governo un'attenzione più significativa". Lo affermano in una nota il coordinatore di Fi Remigio Ceroni e Forza Italia Giovani. "Gli amministratori locali - seguitano - con difficoltà fronteggiano lo stato di emergenza, poiché ostacolati dalla burocrazia. Dopo oltre nove mesi poco è stato fatto, la ricostruzione è inesistente.    L'entroterra rischia il definitivo spopolamento e il conseguente depauperamento dell'economia già fortemente compromessa. La giunta Ceriscioli si limita a spot e all'ordinaria amministrazione. Chiediamo un immediato cambio di passo, siamo in una fase straordinaria e la Regione Marche deve agire con strumenti idonei capaci di dare risposte alla nostra gente così come fece il presidente Berlusconi a L'Aquila nel 2009. La ricostruzione nelle Marche sta avendo un meccanismo lento e farraginoso, c'è disorganizzazione; i cittadini cominciano a pensare che la Regione non voglia occuparsi più di tanto delle emergenze dei territori. Rallentamenti troppo marcati, con sopralluoghi fatti a Febbraio che ancora non hanno visto i responsi e la stragrande maggioranza dei progetti presentati che devono essere ancora visionati e approvati. Un immobilismo inaccettabile, a sette mesi dal sisma di ottobre.La disoccupazione, e in particolare quella giovanile, non da segnali di diminuzione. Cresce il mondo del precariato, il ministro Poletti nel suo mandato oltre a frasi estemporanee e fuori luogo, non è stato in grandi di dare risposte. Il partito democratico ha delle responsabilità evidenti che sono sotto gli occhi di tutti. Il movimento 5 stelle con le sue proposte fa solo demagogia e non risolve i problemi delle famiglie e delle imprese. Forza Italia è l'unica forza politica che si sta battendo per ascoltare i cittadini e sostenere nelle istituzioni le proposte della società civile e delle professioni.Forza Italia nelle Marche riparte dando spazio e sostegno al movimento giovanile così come vuole il Presidente Berlusconi. È fondamentale creare e formare una nuova classe dirigente leale e coerente al disegno politico di Forza Italia. Tanti ragazzi anche quest'anno sono in prima linea alle elezioni amministrative. Oggi erano presenti ad Ancona Orel Yovgen, 25enne, Matteo Mastrocola, 33enne,  Curti Rubina 22enne di Tolentino e Maicol Tidei 22 anni di Sant'Elpidio a Mare". 

03/06/2017 23:39
Amministrative Civitanova: domenica 4 giugno Luigi Di Maio in Piazza XX Settembre

Amministrative Civitanova: domenica 4 giugno Luigi Di Maio in Piazza XX Settembre

Domani, domenica 4 giugno, alle ore 21 a Civitanova Marche in Piazza XX Settembre il vice presidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio e la deputata grillina Patrizia Terzoni incontreranno i cittadini di Civitanova, chiamati al voto per le elezioni amministrative che si terranno domenica 11 giugno. Un appuntamento per sostenere la lista del Movimento 5 Stelle e il candidato sindaco Stefano Mei. Interverranno all'evento i candidati sindaci 5 stelle dei comuni limitrofi.

03/06/2017 18:55
Amministrative Tolentino, M5s: "Assessori scelti tra professionisti. A Cultura e turismo, Paolo Isabettini"

Amministrative Tolentino, M5s: "Assessori scelti tra professionisti. A Cultura e turismo, Paolo Isabettini"

Durante l’incontro tra i cinque candidati sindaci in corsa per Tolentino svoltosi lo scorso 31 maggio, il MoVimento 5 Stelle locale ha fatto trapelare le prime indiscrezioni sui componenti che andranno a comporre la Giunta Comunale. “Gli assessori saranno scelti tra professionisti - ha annunciato Gian Mario Mercorelli, candidato del MoVimento 5 Stelle - in base al merito e non per aver portato più voti di altri. Il primo nome che vogliamo comunicare, con estremo orgoglio, è quello di Paolo Isabettini, che ricoprirà la carica di assessore a Cultura e Turismo. Isabettini è un giovane meritevole, conosciuto per l’impegno e l’estro che mette in tutto quello che fa, che, così come altri che comporranno la nostra squadra, ha scelto di impegnarsi per il solo fatto di amare la sua città. Insieme ad altri ragazzi ha realizzato dopo gli eventi sismici, con la volontà di risollevare l’economica locale, il celebre e-commerce Daje Marche che in soli 3 mesi di attività ha portato ai nostri commercianti oltre 300.000 euro di introiti. Da due anni a questa parte ha creato il Toc Festival, manifestazione sulla creatività e l’innovazione che, con costi minimi, attira un grande pubblico. Un altro esempio di eccellenza che speriamo possa ispirare tanti nostri giovani a partecipare in modo attivo alla vita culturale della città. Paolo Isabettini è una persona che ha già fatto tanto per Tolentino - conclude Mercorelli - e siamo certi che come amministratore potrà fare ancora di più per ricostruire quell’apparato culturale che ha fatto grande la nostra città nel passato e per rilanciare la proposta turistica attirando di nuovo sul territorio turisti italiani e stranieri per le eccellenze di cui godiamo”.

03/06/2017 18:00
Pasqui e il 2 giugno: "La sfilata? Nessuna polemica. Avrei voluto esserci ma non ho potuto"

Pasqui e il 2 giugno: "La sfilata? Nessuna polemica. Avrei voluto esserci ma non ho potuto"

Assente giustificato alla sfilata del 2 giugno a Roma. Lo spiega all'indomani delle polemiche sull'assenza di alcuni sindaci del terremoto, il primo cittadino di Camerino Giancluca Pasqui. "Rispetto moltissimo la Festa della Repubblica e avrei voluto realmente esserci, ma, a malincuore, ho dovuto rinunciare, perché la situazione di Camerino è tale che non mi lascia spazi". "Ieri - aggiunge - ero a lavorare su uno dei temi fondamentali per la ripartenza della città: le scuole. C'è preoccupazione da parte dei genitori, e fino a ieri sera ho ristudiato la pratica". "Spesso - dice poi - si parla di me come il coordinatore dei sindaci del cratere, ma il mio incarico non è operativo. Lo sarà quando il presidente nazionale dell'Anci, Antonio Decaro, mi darà le linee guida. Se fossi già legittimato - incalza - siederei ai tavoli accanto al presidente di Anci Marche, che comunque mi rappresenta, certo.    Quindi ieri - conclude - non era assente il coordinatore dei sindaci del cratere, ma il sindaco di Camerino". (Ansa)   

03/06/2017 15:23
Benadduci, "A Tolentino terremotati scherniti dal Comune e controllati sui social: l'ennesima enormità di Pezzanesi"

Benadduci, "A Tolentino terremotati scherniti dal Comune e controllati sui social: l'ennesima enormità di Pezzanesi"

Da Marina Benadduci, candidata a sindaco per la lista "Tolentino in Comune", riceviamo "Il giorno 1 giugno il Comune di Tolentino nella propria pagina istituzionale ha pubblicato un comunicato stampa contenente precisazioni sulla erogazione bimestrale del CAS. Non un semplice comunicato informativo però, ma occasione di dileggio verso gli sfollati del Comune di Tolentino che percepiscono quali AVENTI DIRITTO il Contributo di Autonoma Sistemazione. Il comunicato prima se la prende con quanti, trovandosi a fine mese e presumibilmente alle prese con scadenze di pagamenti si sono chiesti e scambiati informazioni tramite i social media su quando sarebbe pervenuto il contributo spettante. Quindi definisce "divertente" l'attività, non si sa messa in atto da chi, di aver trovato che chi si lamentava aveva avuto in realtà accreditato il contributo. Ciò significa indubitabilmente una sola cosa: che l'amministrazione comunale avendo accesso ai dati dei pagamenti ha messo in atto un controllo a partire dai nominativi di quanti esprimevano disagio e perplessità per i tempi che si allungavano. Significa che politici o persone da essi incaricate si peritano di monitorare dissensi e lamentele pubbliche dei terremotati, che queste persone di cui ignoriamo l'identità hanno accesso ai dati del Comune e che trasmettono gli esiti dei 'controlli' a impiegati comunali, salvo che non siano gli impiegati stessi incaricati di incrociare le 'lamentele' con i database dei terremotati. Siamo in presenza dell'ennesima enormità del sindaco Pezzanesi. Censuriamo con sdegno l'attività messa in atto, gravissima per il fatto in sé, per aver incrociato dati in possesso dell'istituzione con informazioni acquisite tramite mezzi informali, per aver coinvolto terzi e/o impiegati comunali, per aver poi apostrofato con espressioni di scherno cittadini che hanno perso la propria abitazione e che non sanno quando potranno farvi ritorno. Ci appelliamo pertanto alle superiori istanze affinché intervengano con azioni adeguate al caso, ci appelliamo ai partiti che sostengono il sindaco uscente perché si dissocino immediatamente dall'operato dell'amministrazione comunale; ci appelliamo ai dipendenti del Comune di Tolentino perché prendano le distanze da quanto è avvenuto, se è il caso attraverso i propri rappresentanti. Ma soprattutto ci appelliamo ai cittadini elettori perché non diano un solo voto al sindaco uscente e salvino la città da questa. barbarie."

03/06/2017 12:02
Il 2 giugno dei sindaci in trincea: "Restiamo tra la nostra gente. Cosa c'è da festeggiare con chi ci ha abbandonato?"

Il 2 giugno dei sindaci in trincea: "Restiamo tra la nostra gente. Cosa c'è da festeggiare con chi ci ha abbandonato?"

C'è chi ha scelto di stare in prima fila a sfilare, per rappresentare un territorio devastato dal terremoto. C'è, però, anche chi è rimasto a casa, insieme ai suoi concittadini terremotati, insieme alle macerie che da nove mesi sono ancora per le strade, sottolineando con un gesto tutta l'amarezza di chi si trova quotidianamente a dover fare i conti con un'emergenza senza fine.  Le fasce tricolori del terremoto si sono divise sulla scelta di andare a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale per la festa della Repubblica. E chi è rimasto a casa lo ha deciso per scelta convinta. Condivisibile, aggiungiamo noi.  Le parole del sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, racchiudono il senso di un gesto che ha un enorme valore politico: "Il mio 2 giugno sarà qui. E' giusto trascorrere la festa della Repubblica dove le macerie sono ancora intatte, non dove ci hanno dimenticati".   Anche Gianluca Pasqui, che pure ricopre un incarico importante (anche se ad oggi appare solo una formalità) come quello di coordinatore dei sindaci del cratere, ha scelto di non esserci: "A Roma? La parata? No, sono andato oggi a Roma per incontri istituzionali, lasciamo perdere le parate", spiega il primo cittadino di Camerino, ancora oggi alle prese con una zona rossa che impedisce di fatto l'accesso al centro e dove solo da pochi giorni si è iniziato a spostare le macerie. Gianluca Pasqui che è alle prese con le difficoltà di un grande centro come Camerino dove soltanto da poco hanno iniziato a spostare le macerie.   E non c'era neanche Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, fra i più attivi e di certo uno che non le manda a dire: "La mia non è stata una polemica, come ho letto, ma è stata una critica, esplicitata con un comportamento. Non è un rifiuto di parlare con le istituzione. Al contrario, ho tutta l'intenzione di parlare con le istituzioni. Come potrei altrimenti lavorare alla ricostruzione? Ci parlerò, ci lavorerò insieme, criticherò le decisioni che non mi convinceranno ma sempre nel pieno rispetto dei ruoli e delle procedure democratiche. Che non prevedono l'obbligo di "festeggiare" insieme. Ho tanti doveri, non quello di festeggiare".

02/06/2017 20:17
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.