Pier Ferdinando Casini è arrivato nel primo pomeriggio di oggi a Macerata per incontrare l'amico Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata. Nella sede della Provincia, Pettinari ha illustrato a Casini la situazione del maceratese, una condizione critica sopratutto in termini economici, in particolar modo in riferimento al sisma e alle Soluzione Abitative di Emergenza.
A Casini, giunto nelle Marche per motivi personali, è stato illustrato il quadro marchigiano: i disagi delle famiglie sfollate, quelli delle attività economiche, con un occhio di riguardo maggiore per gli allevatori, ma anche le lente procedure per sbloccare i fondi "presenti, ma non disponibili".
"Vedere con i propri occhi quanto è successo, - ha dichiarato Casini - cambia la percezione dell'accaduto. Non essendoci state vittime nel maceratese, si tende a non parlare di disastro. Invece il disastro c'è stato. Sarebbe opportuno approfittare della legge di stabilità, ma i problemi rimangono, perchè? Perchè in Italia il problema è la burocrazia, la quale si ripercuote sulla tempestività degli interventi, che dovrebbero essere immediati, ma a quanto pare non lo sono.
Per di più sarebbe anche doveroso capire perchè i disastri ci sono stati così da fare in modo che non si ripetano, considerando che ancora moltissime famiglie sono sfollate, le attività economiche stanno tentando di superare i danni causati dal sisma e gli allevamenti sono in condizioni disastrose. Una situazione che diventa sempre più grave dal momento che sta arrivando l'inverno".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del consigliere comunale di minoranza del comune di Camerino Marco Fanelli
Questi giorni non si è parlato che delle multe davanti al Dipartimento di Chimica, con tanto di schieramenti a favore o contro la polizia municipale che ha rilevato le infrazioni.
A mio avviso è stato inquadrato il problema dalla parte sbagliata, in quanto gli agenti della polizia municipale non potevano fare altro che adoperarsi per mantenere la sicurezza di chi si trova a percorrere quella strada stretta sia a bordo della propria auto che a piedi.
I disagi che stanno vivendo gli studenti che hanno deciso di scommettere ancora sulla nostra città e sulla nostra Università così come quelli che stanno vivendo tanti cittadini meriterebbe un’analisi seria e attenta ed una valutazione congiunta da parte di tutti i soggetti interessati che porti a diminuire questi disagi o ad evitare che si creino.
Spesso la nostra amministrazione agisce in totale autonomia, senza confrontarsi o ascoltare i soggetti a vario titolo interessati, soggetti che poi devono correre a mettere la cosiddetta “pezza”. Quello dei vigili di Camerino è l’ennesimo esempio, gli stessi si sono trovati nella condizione di dover garantire la sicurezza avendo a disposizione solo la possibilità di rilevare le infrazioni.
La Polizia municipale non ha facoltà né di organizzare parcheggi nè servizi di trasporto funzionali, né la facoltà di procedere alla messa in sicurezza del parcheggio meccanizzato che risolverebbe in poco tempo tutti i problemi.
Ad oggi, a quasi un anno dal terremoto, non si conosce a che punto sia la procedura per la messa in sicurezza del parcheggio meccanizzato nè quali siano i motivi dei ritardi. Parliamo di un parcheggio che sembrava non aver riportato alcun danno inizialmente tanto che ci era stato anche allestito il Christmas Park.
Così finisce che alla fine la responsabilità non è dell’amministrazione ma dei vigili, che invece dovrebbero essere ringraziati perché dal terremoto ad oggi fanno turni di lavoro massacranti ed in condizioni disagevoli così come tutti i dipendenti Comunali che lavorano in condizioni pessime e per i quali ancora non si sente parlare di una collocazione decente e che permetta di lavorare in modo produttivo.
Quelli che sono stati fatti passare per cattivi, i vigili urbani, sono quelli che invece continuano a tenere in piedi la città di Camerino dal punto di vista economico. La cattiva gestione infatti ha portato ad un bilancio che ha avuto necessità di aumentare di poco meno di mezzo milione di euro le entrate previste per le multe, ed i vigili hanno solo la facoltà di attivare l’autovelox o lasciare in dissesto il Comune con grandi difficoltà a garantire perfino gli stipendi dei suoi dipendenti e molti altri servizi essenziali.
Non a caso proprio qualche giorno fa è arrivata una missiva del rappresentante della Cisl molto dura nella quale si sollecitava il Sindaco di Camerino a convocare una riunione già richiesta da giugno per parlare di problematiche relative agli straordinari dei dipendenti Comunali, dei buoni pasto e delle condizioni lavorative, facendo anche ipotesi di condotta anti sindacale.
Il problema fondamentale di questa amministrazione è che non è in grado di rapportarsi con chi dovrebbe, nemmeno con il proprio personale e che anzi utilizza per nascondersi quando c’è da stare in prima linea. Anche nel caso del palazzo “Toffee” (che ancora sta lì ad incutere timore nonostante tutti si siano espressi favorevolmente per la demolizione), per citarne uno dei tanti, la responsabilità della decisione del puntellamento è stata fatta prendere all’ufficio tecnico, quando invece l’ordinanza della protezione civile del 22/12/2016 prevede espressamente che è il Sindaco che deve comunicare la Messa in Sicurezza ai condomini o fare un ordinanza di demolizione.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dell'assessore all'Istruzione del Comune di Civitanova Barbara Capponi
Si apprende dalla stampa una serie di richieste relative al bando in scadenza per la mensa, pervenute da alcuni genitori, senza che abbiano mai richiesto formalmente un incontro con la nuova amministrazione per confrontarsi e discutere l'argomento.
Da parte dell'amministrazione e dell'assessorato specifico è evidente un'ampia disponibilità di ascolto dei cittadini, già dimostrata in più occasioni.
A partire da questo, è importante chiarire bene i punti confusionari e ambigui.
Come già dichiarato in Consiglio Comunale, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Ghio, questo Assessorato è già al lavoro sulla questione bando sotto moltissimi aspetti. È già sotto studio minuzioso l'eventuale fattibilità di modifica del capitolato così come è stata approfondita attentamente la questione menù, prevedendo una differenziazione per fascia di età.
Si sono avviati contatti e richieste specifiche al Sian per valutare la questione "pasto da casa", ragionata anche sulla base di normative e sentenze, e grande attenzione è già stata posta alla ditta per i menù con diete speciali.
Lo stesso regolamento è sotto la lente d'ingrandimento per possibili migliorie relative sia al fattore nutritivo che di sicurezza a tavola.
Si precisa a coloro che fanno richiesta di non prorogare il bando, che qualsiasi contratto per prestazioni, forniture o servizi di una cifra superiore a €40.000 in base al codice degli appalti, d.lgs del 18.4.2016, deve obbligatoriamente andare a bando.
Pertanto la trafila che dovrà seguire l'appalto mensa è quella già chiaramente esposta dall’assessore in Consiglio comunale, come sicuramente questi genitori sanno, visto che l'interrogazione è stata pubblicata anche sul loro sito internet il 19/09/2017.
L'appalto quindi verrà affidato in seguito al percorso in cui è attrice anche la SUA di Macerata, di cui non è possibile conoscere i tempi prima.
Pertanto, ad oggi, è impossibile sapere se a gennaio sarà operativa una nuova situazione o se i tempi della SUA possano richiedere la necessità di valutare eventuali proroghe straordinarie ad interim per evitare che i bambini restino senza pasti in quanto, come già argomentato, la legge vieta di affidare senza bando, pur per un tempo minimo, servizi di così alto importo.
Comunque, questa è solo una eventualità nel caso i tempi non siano adeguati e si auspica che tutti avranno il buonsenso di comprendere che una situazione transitoria è di gran lunga migliore dell'eventualità di lasciare i piccoli senza mangiare.
La convocazione del comitato mensa, i cui nominativi dalle scuole sono definitivamente arrivati soltanto pochi giorni fa, e precisamente il tre ottobre, verrà inviata non appena saranno nominati i consiglieri paritetici per la mensa, obbligatori in base al vigente regolamento del comitato mensa, art. 17: questo avverrà nel prossimo Consiglio comunale, visto che, già ben prima di questo sollecito, è stato provveduto a depositare la delibera per le nomine in tempo utile per il prossimo Consiglio.
Si coglie l'occasione per un’altra precisazione.
Si è avuta notizia di nuovi membri del comitato mensa, che sono andati ad effettuare sopralluoghi. Questo, prima della nomina ufficiale da parte della giunta comunale non è possibile, ed eventuali relazioni non hanno alcun valore, in quanto è tuttora in carica il comitato mensa precedente fino a nuovo ordine. Si fa presente che la proposta di delibera con i nominativi del nuovo comitato è già stata redatta e sarà sottoposta all’approvazione della giunta comunale entro brevissimo tempo, e comunque sempre anticipatamente rispetto alla nomina dei consiglieri comunali nel gruppo paritetico.
Si chiede quindi a tutti, in nome della correttezza e della collaborazione tanto auspicata, di attenersi a quanto di prassi sia sulla mensa sul tempo pieno; nella fattispecie, ad oggi, non sono previsti né la possibilità del pasto da casa, né la possibilità che i bambini vengano ritirati in fascia oraria "pranzo" per recarsi in esercizi commerciali terzi di somministrazione alimentare, in quanto ogni ora prevista è "tempo scuola".
Infine, molte sarebbero le migliorie pensabili e che certo verranno discusse. Sarà corretto e necessario ascoltare il parere ovviamente di tutti i genitori della città, provenienti da tutti gli istituti comprensivi, che usufruiscono del servizio mensa, perché alcune modifiche, richieste e caldeggiate ad oggi solo da alcuni, coinvolgerebbero comunque tutte le famiglie usufruenti.
Per maggiori informazioni e chiarimenti si invita quindi a riferirsi al servizio istruzione e all'assessorato di competenza.
Anche nelle Marche nella giornata di venerdì 6 ottobre scenderanno in sciopero i lavoratori delle cinque Province in occasione dello sciopero nazionale indetto unitariamente dai sindacati. Al Governo si intende inviare un chiaro messaggio: vi è necessità di governance e di un chiaro ruolo da dare alle Province dopo la bocciatura del Referendum del 4 dicembre 2016.
Il perdurante impoverimento di questi enti, titolari di compiti fondamentali come la manutenzione delle strade e delle scuole ha non solo compromesso l'erogazione dei servizi ai cittadini, ma ha pesantemente penalizzato i lavoratori che hanno subito la decurtazione dei salari, il ridimensionamento degli organici ed un aumento costante del carico di lavoro stante il lungo blocco del turn-over.
Allo sciopero parteciperanno anche i 364 lavoratori dei 13 Centri per l'Impiego, di cui 84 a tempo determinato.
La Cisl ritiene fondamentale la stabilizzazione dei precari e le dovute risorse per garantire lo sviluppo professionale dei lavoratori e dei servizi.
In ogni Provincia una delegazione di Cisl, Cgil e Uil incontrerà nella mattinata di domani i Prefetti per illustrare le motivazioni della mobilitazione che in assenza di risorse nel Def proseguirà nelle prossime settimane.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Sauro Pigini, capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, indirizzata al sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo.
"Signor Sindaco, sono trascorsi ormai sette giorni da quando, nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 28 settembre, ci fornì informazioni relative al grave incidente, ecologicamente devastante, verificatosi nel laghetto Volpini. Lei, riferendo informazioni ricevute dagli Enti preposti alle indagini, ci rassicurò che l'inquinamento non era in alcun modo riconducibile all'Hotel House ma non poté fornirci ulteriori ipotesi circa quel disastro ambientale in quanto, tra l'altro, gli ulteriori prelievi da farsi erano ostacolati dalla mancanza di idoneo mezzo, che consentisse di effettuare detti prelievi al centro del laghetto.
Alle informazioni, per sua autonoma decisione, non segui alcuna replica come non è seguita, questi giorni, alcuna altra comunicazione circa le ulteriori indagini né, tanto meno, la pubblicazione dei dati rilevati. Nei sette giorni intercorrenti dalle sue comunicazioni, però, sono avvenuti alcuni fatti di non poco conto.
Il primo è l'intervento del Prof. Ettore Orsomando, già docente di botanica all'Ateneo di Camerino, che, in un convegno svoltosi in città, ha portato a conoscenza una lettera a lei inviata in cui, tra l'altro, esprimeva alcune valutazioni sull'avvelenamento del laghetto, ed il secondo le foto di due pozzetti fatti o manutenuti presso il parcheggio dell'Hotel House, presumibilmente in data 1 ottobre.
Pertanto, Sig. Sindaco, alla luce di quanto esposto, e nello spirito da lei sempre auspicato di una collaborazione costruttiva, mi permetto di segnalarle, ove mai si fosse ancora alla ricerca di un natante, che la Protezione Civile cittadina aveva in dotazione idoneo gommone e, caso mai lo stesso non fosse più nella disponibilità comunale, si potrebbe certamente ricorrere ad un mezzo dei Carabinieri o dei Vigili del Fuoco.
Per quanto invece attiene la ricerca delle cause dell'inquinamento, esclusa quella di natura fecale-batterica, mi permetto di suggerire uno screening a largo sprettro sui campioni prelevati, con esami mirati alla ricerca di organiclorurati, idrocarburi, solventi e metalli. In attesa di un suo cortese e spero sollecito riscontro a questa mia, magari con indicazioni anche sulla natura dei lavori sui due pozzetti, voglia gradite cordiali saluti.
Sauro Pigini."
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
“Che Paolo Gentiloni e tutto l’elefantiaco apparato di Palazzo Chigi si fossero incartati era una certezza già dal giorno in cui Paola De Micheli, vorace collezionista di poltrone grazie alla sua fedelissima osservanza renziana, fu spostata dal ruolo di sottosegretaria all’Economia a quello di sottosegretaria alla presidenza del Consiglio. Però adesso tutta la vicenda che ruota intorno alla deputata Dem emiliana pare avere i contorni della burla. Innanzitutto, come M5s continuiamo a sostenere che il ruolo di commissario presenta più di un rilievo di incompatibilità con quello, appunto, di deputato.
A riprova di questo c’è che martedì, alla Camera, in Giunta per le elezioni non è stato possibile affrontare il tema su questa presunta incompatibilità perché in realtà la nomina al primo incarico non è stata ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Dunque, da un lato la Giunta non si può esprimere ma nel frattempo De Micheli già opera e partecipa a incontri e riunioni come se il suo incarico fosse effettivo, seppure il più delle volte su aria fritta e non su cose concrete.
Questa fantomatica pubblicazione in Gazzetta arriverà domani, come ci ha specificato nel question time il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro: ventiquattro giorni dopo la strombazzante nomina della rastrellatrice di poltrone, quando per Vasco Errani ne servirono soltanto cinque. Per fortuna questo siparietto farsesco sta per finire: con la nomina effettiva, finalmente potremo dimostrare non solo che questo ruolo la costringerà a dare le dimissioni dalla Camera dei Deputati, ma che dopo tante chiacchiere è giunta l’ora dei fatti. Perché in questa vicenda quasi pagliaccesca, che dimostra come il Pd in realtà sia solo un’accolita nata per farsi poltronificio, l’unica certezza è che la macchina della ricostruzione è alla paralisi”.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del Comitato Macerata ai Maceratesi
"Nella notte tra Martedì 3 e Mercoledì 4 Ottobre il comitato Macerata ai Maceratesi ha effettuato una passeggiata per la sicurezza ai Giardini Diaz e al parco di Fontescodella, recentemente teatro di numerosi episodi di criminalità extracomunitaria. In particolare è stato riscontrato un bivacco ai giardini all’interno dell’area verde situata al dì sotto della statua di Garibaldi. Dialogando con alcuni immigrati accampati (somali, senegalesi, gambiani), i quali, per motivi di riservatezza, non hanno voluto farsi fotografare, abbiamo avuto la percezione di un abbandono da parte dalle associazioni umanitarie che li avevano presi in gestione, e, al di là di qualsiasi considerazione politica, i nostri militanti hanno vissuto momenti di grande umanità. Si tratta comunque solo di una delle prime iniziative volte a raccontare cosa accade davvero nelle zone a rischio di Macerata, che nei prossimi giorni continueranno in tutti i quartieri del capoluogo. Esprimiamo inoltre totale contrarietà alla recente notizia di un bando riguardante l’acquisto di 50 telecamere per la sicurezza; la videosorveglianza non permette interventi immediati, lede solo -a nostro avviso- la privacy dei cittadini, trasformando la città in una sorta di “Grande Fratello”. Occorrono invece maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, volti a prevenire situazioni di degrado e a debellare una criminalità sedimentata in aree sempre più centrali del territorio comunale".
Francesco Micucci è il nuovo vicecapogruppo in Consiglio regionale del Pd Marche. A deciderlo, all'unanimità, il gruppo Dem riunitosi questa mattina. Quarantaquattro anni, consulente contabile e fiscale, è stato assessore all'Urbanistica del Comune di Civitanova Marche e prima consigliere comunale.
"Ringrazio il capogruppo per avermi indicato come suo vice ed il gruppo che ha appoggiato la mia candidatura riponendo in me la sua fiducia. Accetto il ruolo con entusiasmo, pronto a svolgerlo con impegno e senso di responsabilità – le parole di Micucci poco dopo l'elezione –. Sarò a disposizione del gruppo e del partito per affrontare l'inteso lavoro che ci attende in questi due anni e mezzo di legislatura che abbiamo davanti e spero di poter contribuire ed essere di sostegno a Giunta e Consiglio nel loro lavoro a favore delle zone colpite dal terremoto. Mi auguro inoltre – conclude il vicecapogruppo – che il riconoscimento che è stato dato alla mia persona possa essere un supporto ulteriore alle necessità del mio territorio".
La Regione Marche destina a bilancio un contributo straordinario di oltre 14 milioni di euro alle 5 Province, per la gestione dei bilanci di previsione. Una somma, alla quale si aggiungono due milioni di spazio di spesa concessi alla provincia di Macerata attraverso il patto verticale. Altri tre milioni di euro verranno stanziati entro la fine dell'anno.
"Sono risorse consistenti - sottolinea l'assessore Fabrizio Cesetti -, che, ripartite secondo criteri di solidarietà ed equità, consentiranno alle Province di esercitare meglio le rispettive funzioni e garantire servizi essenziali per la comunità''. Lo stanziamento è stato deciso anche in funzione di una rinnovate partecipazione delle Province visto l'esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre: ''dobbiamo essere consapevoli che le Province sono articolazioni della Repubblica al pari dei Comuni, delle Regioni e dello stesso Stato sebbene con ruoli e funzioni diverse" ricorda l'assessore. (Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma del il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi.
"E' dal marzo 2016, quindi da oltre un anno e mezzo, che giace presso l'Assemblea Legislativa delle Marche una proposta di legge a firma del capogruppo di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, sul "diritto dei marchigiani alle case di edilizia residenziale pubblica".
La proposta – dichiara Leonardi - intende modificare la vigente legge regionale sulle politiche abitative, al fine di ristabilire un equo trattamento nell'accesso alle case popolari che tenga conto veramente di quei lavoratori e di quelle famiglie meno abbienti che vivono e lavorano nella nostra regione da molti anni. Si tratta ad esempio di anziani con la pensione minima, marchigiani disoccupati e giovani famiglie marchigiane in difficoltà.
Con la legge depositata ed arenata nella competente commissione, non si intende ristabilire il diritto all’alloggio semplicemente sulla residenza. Sempre più cittadini italiani sono costretti a vivere nelle loro auto perché in attesa di case popolari che forse a loro non saranno mai assegnate causa i requisiti che favoriscono, in maniera troppo sbilanciata - ed è un dato oggettivo - gli immigrati. La situazione potrebbe addirittura peggiorare se si avviasse il Piano del Ministro dell'Interno Minniti che vorrebbe aprire le porte, anche delle case popolari, ai rifugiati. La capogruppo del partito della Meloni ricorda che, dalla data di deposito della sua proposta di legge ad oggi, sono state effettuate nuove graduatorie di assegnazione di case popolari da parte dei comuni marchigiani, con il risultato di vedere tra i beneficiari quasi esclusivamente famiglie di extracomunitari. L’attuale situazione sociale aggravata dal perdurare della crisi economica globale e italiana, stanno mettendo in serio rischio la coesione e la serena convivenza tra italiani di varie generazioni e nuovi arrivi da paesi comunitari ma soprattutto extracomunitari. Ribadisco – prosegue Leonardi – il fatto che la politica regionale deve aprire gli occhi di fronte a questa crescente tensione sociale perché i nostri concittadini, si vedono allo stato dei fatti, abbandonati, lasciati indietro, svantaggiati, pur avendo contribuito ad edificare il “sistema Paese”. Si ricorda che purtroppo il tasso di disoccupazione nelle Marche ha toccato livelli altissimi superando per la prima volta il tasso di disoccupazione su scala nazionale. Rammento inoltre che la legge che ho presentato – afferma Leonardi – renderebbe obbligatoria una rigorosa verifica dei beni posseduti all'estero da parte degli extracomunitari richiedenti l'alloggio popolare. Ho inteso difatti introdurre la necessità delle verifiche dei possedimenti immobiliari all’estero dei cittadini extracomunitari poiché é assurdo che persone alle quali vengano assegnate case popolari in Italia perchè ritenute nullatenenti allo stesso tempo possiedono abitazioni, terreni, attività commerciali ed altro all'estero. La capogruppo di Fratelli d'Italia rende noto che, scaduti i termini regolamentari per la verifica da parte della competente Commissione Regionale, la sua proposta di legge approderà direttamente in aula del Consiglio Regionale".
Azione in movimento ha iniziato sabato scorso una serie di incontri al fine di avviare un percorso di avvicinamento alle elezioni amministrative che interesseranno il capoluogo e che si terranno nel 2020.
L’idea è quella di creare un gruppo di lavoro permanente che con coraggio e professionalità proponga una valida alternativa all’Amministrazione di centro sinistra ma anche in contrapposizione a quella parte di centro destra che negli anni si è dimostrata incapace di proporre progetti credibili per la cittadinanza.
Nelle sue intenzioni il Movimento mira a “rompere gli schemi” con un atteggiamento ed un approccio totalmente diversi rispetto a quanto visto fino ad oggi in città, senza avere il timore di inimicarsi quei “soliti noti” che non amano Macerata ma che più semplicemente vorrebbero sempre tenerla sopita e sotto il loro “controllo”.
Dodici sono i macro punti del progetto che andranno a toccare tutti i settori su cui una buona Amministrazione dovrebbe lavorare in corso di Consiliatura (da qui la creazione dell’hashtag #indodicipunti che lanceremo nelle piattaforme social).
Tali punti, che presto verranno resi pubblici, saranno sviluppati strada facendo con l’ausilio di tecnici e professionisti ma anche e soprattutto con il preziosissimo contributo dei Cittadini.
Azione in movimento non intende chiudere al confronto con i Partiti di area, laddove condividano il progetto, che siano in contrasto con il malgoverno dell’attuale Giunta ma con chiarezza dice no all’intrusione di segreterie politiche “calate dall’alto” ed esterne alla città.
La scelta del candidato Sindaco sarà l’ultimo dei nostri pensieri ed avrà luogo solamente dopo aver sviluppato il programma e, per quanto ci riguarda, potrebbe avvenire tramite Primarie di coalizione e/o liste, regolamentate in modo serio e democratico.
In sostanza il primo interesse del Movimento, ribadito dal Segretario Livi anche nell’incontro di sabato scorso, è quello di agire cominciando da adesso, non solo nei due mesi di campagna elettorale e, come diceva Giovanni Falcone, crediamo “…che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili”.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma dell'assessore al personale Enrico Giardini.
L'assessore al personale Enrico Giardini precisa in merito alla questione dell'annullamento della manifestazione “Scodinzolando insieme” che non si è trattato di sciopero da parte degli operai. Da un punto di vista normativo, l'Ufficio tecnico ha a disposizione un monte ore straordinario di 200 ore annue che possono essere utilizzate per incaricare personale dipendente allo svolgimento di attività fuori dall'orario di servizio.
Al mese di giugno di quest'anno (al termine del mandato della passata Giunta), il monte ore a disposizione era già quasi totalmente esaurito per la maggior parte degli operai della palazzina tecnologica. Far fronte alla stagione estiva ha richiesto una complessa gestione delle risorse rimanenti al fine di garantire il corretto svolgimento di tutte le manifestazioni in calendario.Personalmente ho incontrato più volte il personale operaio il quale è sempre stato disponibile nell'adoperarsi a coprire le varie necessità e da parte dell'Amministrazione vi è la direttiva di provvedere al compenso di quanto dovuto nelle minime tempistiche attuabili, rispettando comunque le leggi che regolano il pagamento degli straordinari.Per le prossime attività/eventi, visto l'ormai eseguo monte ore a disposizione, le risorse saranno impiegate gravando il minimo indispensabile sul lavoro straordinario del personale dipendente garantendo altresì che tutto si svolga secondo la pianificazione dei vari servizi.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del direttivo Fratelli d'Italia AN San Severino Marche
"Tale grave fatto si è ripetuto in varie occasioni,tanto che sono stati contagiati dall’acaro responsabile della malattia alcuni ospiti in più occasioni. È evidente che la circostanza preoccupa molto i lavoratori della casa di riposo che sono esposti al contatto con le persone colpite dalla malattia, la quale si diffonde per contagio personale o per contatto con vestiario o altri accessori utilizzati da chi l’ha gia contratta, come ad esempio materassi e asciugamani.
La direzione della casa di riposo avrebbe dovuto provvedere tempestivamente ad una disinfestazione accurata, sia per salvaguardare gli ospiti molto anziani non autosufficenti, sia anche pert gli stessi operatori sanitari che operano nella struttura. Gli effetti della malattia sono di un prurito molto intenso che spesso si accentua al momento di andare a dormire e si può protrarre fino a tarda notte provocando insonnia, che per anziani già sofferenti non è certo cosa auspicabile.
Dato che la scabbia è molto contagiosa, un focolaio nella casa di riposo, con eventuale contagio di persone che gravitano all’intewrno della struttura, potrebbe essere molto pericoloso per la popolazione di tutta la città. Speriamo quindi che la direzione della casa di riposo prenda adeguati e drastici provvedimenti di natura igenica ed organizzativa che possano debellare la fastidiosissima malattia.
Chiediamo inoltre che la cittadinanza venga informata sull’esistenza di tali malattie affinchè chi ha dei familiari che frequentano la casa di riposo possa essere messo in grado di fare gli opportuni trattamenti che scongiurino il contagio.
Da ultimo occorrerà anche scoprire la causa da cui è scaturita la malattia contagiosa che era stata debellata da decenni. Sicuramente tenere nascosto lo svilupparsi della malatia infettiva non è un buon biglietto da visita per la struttura ed anzi evidenzia una certa inadeguatezza delle figure apicali della Lazzarelli".
"I famigliari della signora Peppina hanno deciso di farle lasciare la casetta di legno, in attesa della decisione del Tribunale di Macerata di venerdì prossimo. Noi a Macerata il 6 ottobre ci saremo, in tanti. Mi auguro che i giudici prendano una decisione intelligente, altrimenti dovranno vedersela con me e con una marea di cittadini perbene.
Con tutti i delinquenti che ci sono in giro, la priorità dello Stato è sfrattare una nonna di 95 anni, terremotata, riducendola in lacrime? Ma dov'è la giustizia? Dov'è anche solo il buon senso? #forzaNonnaPeppina, noi ci siamo!". Lo scrive in un post su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
(Fonte Ansa)
Dal Movimento Cinque Stelle di Recanati riceviamo
La seduta consiliare di venerdì 29 settembre u.s., al primo punto all’ordine del giorno ha visto la surroga della consigliera Galgano dimissionaria a favore di Reccia Andrea: una presa d’atto da parte del consiglio che non ha possibilità di entrare nel merito della legge nazionale.
Il signore in questione si è presentato alle elezioni comunali il 25 maggio del 2014 nella lista di Forza Italia, ottenendo 31 voti di preferenza. Nulla da eccepire alla surroga dunque se il nuovo consigliere di Forza Italia non avesse acceso la polemica sulla eleggibilità in quanto indiziato di reato per traffico di droga ed attualmente recluso nelle patrie galere.
La battaglia che da anni il Movimento sta facendo contro la nomina di condannati a sedere in Parlamento, ora ci si presenta in piccolo nella nostra realtà politica comunale. L’indiziato Reccia non ha alle spalle fino ad ora una condanna nè di primo grado nè definitiva (motivo per cui può fare il consigliere comunale), ma sicuramente un indizio di colpevolezza c’è se i giudici ritengono che debba restare chiuso dietro le sbarre.
Non riusciamo a capire come Forza Italia non si sia ancora pronunciata a favore di una remissione di mandato e non convinca il proprio candidato a rinunciare all’incarico. Nel malaugurato caso che non si arrivi alla rinuncia, ci ritroveremmo al prossimo consiglio comunale di ottobre con un consigliere comunale accompagnato e tenuto d’occhio a vista dai carabinieri. E per questo si è scatenata la polemica dei giustizialisti recanatesi. Eppure queste sono le battaglie politiche che il Movimento 5 Stelle porta avanti da anni, sulla onestà e sulla necessità di avere una fedina penale pulita e che eppure ancora trovano tanta ritrosia nelle altre forze politiche. Non ci sembra che siano argomenti di cui si debba discutere, perché quello che è normale per gli altri Stati, cioè le dimissioni in caso di guai con la giustizia, diventa motivo di discussione in Italia. Si sono talmente abituate, le attuali forze politiche, alla disonestà che il reato diventa una prassi normale da neanche combattere preferendo andare dietro a questioni che servono soltanto a distogliere l’attenzione da argomenti molto più importanti. Per certi partiti forse essere indagati o condannati per reati gravi è paragonabile ad avere un curriculum: quanti ne possiamo contare in Parlamento? Tanti. Troppi. Per Forza Italia è normale avere come capo politico un condannato per frode fiscale che molto probabilmente si ricandiderà alle prossime elezioni e nessuno si indignerà quando prenderà i suoi bei voti. Così come diventa normale non stupirsi se i propri rappresentanti hanno degli affari in sospeso con la giustizia. Siamo proprio curiosi di sapere quanti di quei 602 recanatesi che hanno espresso il loro voto a favore di Forza Italia possano ancora oggi andare orgogliosi della scelta che hanno fatto. Ma forse ancora una volta è tutta colpa della Raggi.
Da Kleos - Il Glorioso riceviamo
Il comune di Civitanova Marche obbligato ad approvare il bilancio consolidato entro il 30.09.17 ha approvato i due elenchi relativi al perimetro di consolidamento solo il 13.09.17 per cui domandiamo quando si intende portare in consiglio il bilancio consolidato visto che oggi è scaduto l'adempimento e domandiamo al sindaco nonché assesore al bilancio se non esistano problemi legati ad incongruenze nei dati finanziari di comune e partecipate che stiano ritardando il completamento dello schema.
Chiediamo infine se è consapevole che in mora dell'adempimento il comune e le aziende facenti parte del perimetro di consolidamento fino ad adempimento compiuto avranno il divieto totale di assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto.
Per conoscere i debiti effettivi delle amministrazioni pubbliche il Decreto Legislativo n. 118/2011, come modificato con Decreto Legislativo n. 126/2014, dispone, con decorrenza dal primo gennaio 2015 operando una profonda riscrittura delle norme del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000) per gli Enti locali ed i loro Revisori nuovi adempimenti, connessi alla predisposizione e approvazione di un nuovo documento di bilancio: il bilancio consolidato.
Regioni ed Enti Locali devono approvare il Bilancio Consolidato con i propri Enti ed Organismi strumentali, Aziende, Società controllate ed altri organismi controllati sulla base dello schema contenuto nell’Allegato n. 11 al medesimo Decreto con modalità e criteri contenuti nel Principio Contabile Applicato n. 4 del Bilancio Consolidato allegato al D.Lgs. n. 118/2011.
Il Bilancio Consolidato è composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Relazione sulla gestione (che comprende la Nota Integrativa) e va corredato con la Relazione dell’Organo di revisione contabile dell’Amministrazione Pubblica capogruppo.
Agli Enti locali che nel 2014 non hanno partecipato alla precedente sperimentazione è concessa la possibilità di rinviare all’esercizio 2016 l’adozione del Bilancio Consolidato. Gli enti locali soggetti all’obbligo di redazione del bilancio consolidato nei mesi scorsi devono avere proceduto all’approvazione con delibera di Giunta di due distinti elenchi concernenti:
1. Gli enti, le aziende e le società che compongono il gruppo amministrazione pubblica, evidenziando gli enti, le aziende e le società che, a loro volta, sono a capo di un gruppo di amministrazioni pubbliche o di imprese;
2. Gli enti, le aziende e le società componenti del gruppo da comprendere nel perimetro di consolidamento ai fini della predisposizione del bilancio consolidato.
Una volta approvata la delibera di definizione del perimetro di consolidamento, gli uffici delle amministrazioni sono tenuti ad attivarsi per mettere in atto tutte le attività ed i processi prodromici alla predisposizione del bilancio consolidato, indicati nel Principio contabile applicato del bilancio consolidato di cui all’Allegato n. 4/4 del D.Lgs 118/2011.
È inoltre necessario appurare se le informazioni indicate nella Nota Integrativa rispettano appieno il contenuto minimo previsto per il documento dal punto 5 del Principio contabile applicato del bilancio consolidato al richiamato Allegato n. 4/4
Una volta espletate le attività di verifica il Revisore può così procedere alla stesura del parere, premurandosi di trattenere i documenti di bilancio ricevuti e le proprie carte di lavoro.Gli schemi di bilancio consolidato e di delibera assembleare, corredati dalla relazione del Revisore, vengono infine sottoposti all’approvazione da parte dell’organo consiliare dell’ente.
L’approvazione del Bilancio Consolidato ai sensi Principio contabile applicato del bilancio consolidato al richiamato Allegato n. 4/4 deve avvenire entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento del documento e mentre inizialmente non erano state previste sanzioni in caso di ritardo la materia è stata oggetto di modifiche ad opera del decreto legge 113/2016.
L'articolo 9, commi da 1-quinquies a 1-octies, ha introdotto la sanzione del divieto totale di assunzioni in caso di tardiva approvazione del bilancio di previsione, rendiconto e consolidato ovvero di tardivo invio dei dati alla Bdap entro 30 giorni dalla scadenza del termine di approvazione. Questa sanzione, che opera fino a quando l'ente non adempie, e' scattata solo a partire dal bilancio di previsione 2017-2019, dal rendiconto e dal bilancio consolidato dell'esercizio 2016.
Da Stefano Ghio, Consigliere Comunale di minoranza di Civitanova Marche, riceviamo e pubblichiamo
"In data 29/09/2017 il Consigliere Stefano Ghio ha formalizzato, a mezzo pec, la richiesta di convocazione della prima commissione consigliare per discutere in ordine ad una bozza di regolamento di Polizia Urbana che è stata allegata alla medesima convocazione. La proposta, ragionata insieme al Consigliere Pierpaolo Rossi e ad alcuni candidati delle liste che avevano sostenuto la candidatura a Sindaco di Ghio, cerca di affrontare in modo organico le difficoltà che sta incontrando l’attuale amministrazione, come per altro la precedente, in materia di sicurezza e di convivenza civile.
Finita la campagna elettorale dalle promesse si deve passare ai fatti.
Per rendere un servizio decente ai Civitanovesi, nell’ottica della piena applicazione del decreto “Minniti”, si è provato ad affrontare il problema del controllo, della prevenzione e della gestione della sicurezza nei pressi dei locali che alimentano la movida civitanovese, anche attraverso l’utilizzo sinergico delle forze di polizia e della vigilanza privata con convenzioni specifiche stipulate con l’Amministrazione Comunale; si è pensato ad una disciplina più puntuale sulla sosta dei camper nel territorio comunale con limitazioni atte ad evitare la sosta prolungata in aree non attrezzate e quindi gestire il tanto contestato fenomeno dei nomadi; ma si è cercato di affrontare anche il problema del decoro pubblico e della gestione del verde pubblico e privato, sono state introdotte alcune regole nuove sulla balneazione, sulle affissioni pubblicitarie e sul decoro cittadino.
Naturalmente si è pensato di sopperire ai ritardi che si stanno accumulando, nonostante tutte le promesse elettorali, attraverso il potere di iniziativa demandato ai consiglieri e si è pensato che la redazione di una bozza di regolamento aperta al contributo della città e di tutti coloro che vorranno partecipare alla sua definitiva redazione fosse il modo più semplice e corretto di amministrare il problema. Aver presentato infatti un testo coordinato, per altro ispirato dall’esperienza di altre realtà comunali, alla Commissione Consigliare competente è l’unico modo per far si che il tema venga trattato con la massima partecipazione di tutti e con il concreto e fattivo contributo della giunta comunale altrimenti bloccata a risolvere le sole emergenze.
Mi aspetto che il Presidente della commissione proceda al più presto alla sua convocazione per consentire la realizzazione di un calendario di audizioni con le categorie, associazioni ed enti interessati, con la partecipazione attiva dell’assessore competente o del Sindaco".
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Sinistra Italiana Civitanova Marche
Il grande e storico edificio della Stella Maris, di proprietà delle Suore dell’Ordine della Riparazione, è stato messo in vendita sul libero mercato. Non è il primo edificio di questo ordine religioso che viene ceduto: infatti, recentemente, è stato venduto a Sant’Elpidio a Mare lo storico palazzo Bartolucci, per il quale verrà cambiata la destinazione ad uso privato. L’edificio della Stella Maris rappresenta un pezzo di storia, per le scuole (sostanzialmente di ogni ordine e grado) che l’istituto ha ospitato (e continua ad ospitare), sono passate generazioni di civitanovesi, e non solo.
Quel luogo, grazie anche all’impegno di chi ha gestito le scuole e del suo corpo docente, è diventato un punto di riferimento di tutto il territorio. Lasciare che l’immobile della Stella Maris resti sul libero mercato immobiliare significa abbandonarlo alla speculazione immobiliare. Non è superfluo ricordare che il Piano Regolatore di Civitanova Marche ha ancora una capacità edificatoria di circa 900.000 metricubi di edificato, senza contare gli effetti del Piano Casa. Tutto questo in una città dove insistono circa 1.000 fra abitazioni e appartamenti inutilizzati.
Ci poniamo alcune domande e avanziamo delle proposte.
1. Prima di passare alla vendita dell’edificio, l’Ordine delle suore della Riparazione ha proposto al Comune o ad un altro ente pubblico soluzioni quali l’acquisto, l’affitto o il comodato d’uso dello stabile? 2. In questi anni hanno aperto un confronto con la sede centrale dell’ordine religioso per esplorare soluzioni utili per far sì che l’immobile venga utilizzato per fini sociali? Sinistra Italiana non crede che la vendita sul libero mercato sia la soluzione migliore per la città e le sue prospettive.Quell’edificio sia una grande opportunità per la città ed il territorio e che l’amministrazione comunale debba avere un ruolo positivo e propositivo.Sinistra Italiana auspica un intervento sinergico del Comune e dell’Istituto Paolo Ricci per far sì che vengano prese in cosiderazione tutte le ipotesi di un utilizzo sociale della StellaMaris: dalle scuole che ancora vi trovano spazio all’ampliamento della Casa di Riposo Villa Letizia, fino ad arrivare ad appartamenti utili a combattere l’emergenza abitativa e gli anziani soli.Le dimensioni dell’edificio lasciano aperte tutte le soluzioni e le combinazioni possibili.
SI propone che l'amministrazione comunale apra un confronto affinchè venga evitata la vendita dell'immobile e perchè con nuove funzioni continui ad essere un centro di iniziative sociali rivolte alle persone più svantaggiate.
Ricostruire il Partito Comunista Italiano per ricostruire la sinistra italiana. Questo è il volere principale del PCI, illustrato da Cesare Procaccini, il Segretario della Federazione di Macerata. "+ Stato - Mercato": una conferenza stampa per illustrare il programma del PCI, nella quale sono stati illustrati i capisaldi del partito volti al cambiamento sociale e politico dello stivale. Per quest'anno, il tesseramento si chiude con circa 200 iscritti, i quali sono aumentati notevolmente nell'ultimo periodo, anche attraverso i social network. Molti ragazzi stanno abbracciando questa politica, dove al centro viene posto lo Stato, contro la privatizzazione.
Un programma ricco di elementi, a partire dalla ricostruzione, la quale non deve essere strumentalizzata per fini privati, bensì rivolta a chi ne ha veramente bisogno; attenzione al mercato del lavoro, che mostra gravi segnali anche nella Provincia di Macerata, dove il settore manifatturiero lamenta delle problematiche; per non parlare della sanità, ormai sempre più vicina alla privatizzazione. Questi, sono soltanto alcuni dei punti illustrati, parti di un insieme di elementi che caratterizzeranno la ripresa del partito.
"In Italia c'è un anomalia dal punto di vista politico: non solo non c'è piu un grande partito quale era il PCI, ma non ci sono nemmeno le forze di massa he difendevano la loro rappresentazione, allo stesso modo manca anche una cultura progressiva, si è disperso tutto. Noi abbiamo proposto questa ricostruzione per dare uno slacio nuovo, a cui molti partiti sono confluiti per rimettere insieme quella politica. Più Stato e meno Mercato è quello che intendiamo mettere in atto; uno "slogan" necessario anche alla nostra Provincia, dove, per esempio c'è un attacco forte al lavoro, dal momento che molte aziende chiudono; oppure nella fase ricostruzione dopo gli eventi sismici, dove si è mosso il privato ma il pubblico è in ritardo".
Una candidatura maturata in un anno di intese e attività, di cui si è discusso molto. Si tratta della candidatura di Francesco Vitali a Segretario Provinciale PD, annunciata durante la conferenza stampa di questa mattina. Accompagnato dal suo staff, tra cui rappresentanti dei Giovani Democratici, una delle fonti più importanti per il Partito, Vitali ha, inizialmente, ringraziato anche tutti coloro che gli hanno dato supporto e gli hanno permesso di maturare questa candidatura nata da tante adesioni sia da chi sta sul territorio, iscritti e segretari, sia all'interno del Partito stesso. Adesioni importanti permesse dalla vicinanza con il territorio, il contatto con le persone e la vicinanza ai problemi quotidiani.
Una candidatura di cui si è parlato molto: "Della mia candidatura se ne è parlato fin troppo" ha detto Vitali "e sinceramente è stata fatta da altre persone, al momento non presenti. E mi sembra strano, che il mio nome sia continuato ad andare avanti senza mie conferme o smentite". Ma ora si guarda al futuro, al programma che sarà presentato il 6 ottobre, nel quale vengono afforntati molti punti importanti, primo tra tutti la ricostruzione, la quale deve essere vista come un'opportunità, un nuovo punto di inizio; ma anche sanità, assistenza alle persone, servizi sul territorio, immigrazione ed integrazione, turismo, settore giovani e molto altro ancora.
"Avere avuto contatti con i circoli, - ha dichiarato il candidato - con le problematiche che quotidianamente vengono affrontate da un segretario di circolo, è uno stimolo e non solo un responsabilità per occupare questo ruolo, il quale ha sempre più risonanza nel territorio. Chi ha condiviso con me il percorso di questo anno sa quanto è importante il contatto dal mio punto di vista. Io credo che bene hanno fatto i Sindaci, offrendo imput volti a farci riflettere e a darci soprattutto degli spunti sui problemi che loro vivono. Interessarsi all'attività amministrativa è fondamentale specialmente per dialogare e in tal modo trovare delle soluzioni. Altrettanto apprezzabile è il riconoscimento dello sforzo fatto dai Primi Cittadini da parte dei segretari, che si sono impegnati ad affrontare una discussione aperta, chiara, forte e necessaria. Riportare la discussione dentro i circoli e non solo attraverso gli organi stampa: questo è uno degli imperativi per lo sviluppo del Partito e per avere una visione chiara di esso".