Politica

Carrescia, interrogazione su sottovalutazione dei crediti di Banca Marche: "Maggiore attenzione verso i risparmiatori"

Carrescia, interrogazione su sottovalutazione dei crediti di Banca Marche: "Maggiore attenzione verso i risparmiatori"

Con un’interrogazione al Ministro delle Finanze l’on. Piergiorgio Carrescia riporta sotto i riflettori il tema della sottovalutazione dei crediti di Banca Marche in sede di risoluzione bancaria nel 2015. Il parlamentare, dopo aver ricordato che “il 23 ottobre 2017 si è conclusa l’esperienza di Banca Marche che è stata acquisita da UBI Banca dopo la Risoluzione del 21 novembre 2015, preceduta da un lungo ed inefficace commissariamento disposto da Banca d’Italia e seguita dallo scorporo e cessione dei crediti in sofferenza a REV spa e, per quelli di difficile esigibilità, al Fondo Atlante”, evidenzia che dai recenti documenti di UBI emerge che la Banca di Bergamo dall’operazione di acquisizione otterrà importanti benefici per la diversa valutazione data ai crediti delle tre Banche. In particolare dall’ “Aggiornamento del Business Plan di UBI per includere le tre Bridge Banks acquisite (Nuova Carichieti, Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche)” emerge un aumento dell’indice di solidità patrimoniale applicando i modelli di rischio di UBI alle Bridge Banks. Le c.d. RWA totali (le attività ponderate per il rischio) del gruppo UBI, dopo l’applicazione dei modelli interni dell’acquirente alle Bridge Banks, subiranno una riduzione di circa 2,3 miliardi di euro. In altre parole l’applicazione degli oculati indici UBI di copertura dei crediti delle good banks comporterà per il gruppo bancario una riduzione di circa il 20 per cento rispetto al valore degli accantonamenti così come erano stati imputati alle Banche in risoluzione. L’UBI, insomma, ha stimato quei rischi in misura decisamente minore per cui i maggiori accantonamenti allora imposti alla Banca marchigiana possono oggi essere stimati in circa 1,4 miliardi di euro, somma che copre ampiamente la perdita patrimoniale indotta con il decreto di risoluzione. La serietà e l’oculata gestione di UBI pone interrogativi sulla precedente valutazione dei crediti delle tre Banche. L’on. Carrescia nell’Interrogazione richiama anche i suoi due Ordini del Giorno (dicembre 2015 e giugno 2016) con i quali si impegnava il Governo a valutare l’opportunità d’intraprendere iniziative per favorire da parte degli istituti di credito che avrebbero acquisito le nuove banche-ponte condizioni di particolare favore per i piccoli risparmiatori delle banche in risoluzione e agevolate per l’acquisto di azioni e/o la sottoscrizione di obbligazioni a favore dei risparmiatori, istituzionali e privati, che avevano subito perdite dalla risoluzione del novembre 2015. Il parlamentare con l’atto ispettivo chiede al Governo di quali elementi disponga in relazione al quadro di rischio sulla base del quale è stata posta in risoluzione Banca Marche alla luce dei dati sopra riportati. L’Interrogazione, comunica l’on. Carrescia, è stata trasmessa ai parlamentari del Partito Democratico della Commissione d’Inchiesta sulle Banche. “Ritengo che sia indispensabile comprendere le ragioni di una così rilevante discrasia nella valutazione dei crediti e questa interrogazione, mi auguro possa essere un utile atto per stimolare un approfondimento sulle responsabilità di quanto accaduto ed anche per sensibilizzare il mondo bancario locale ad una maggiore attenzione verso i risparmiatori dell’ex Banca Marche.”

22/11/2017 10:44
Civitanova, aggressioni alle due vigilesse: Ciarapica chiede al Prefetto più agenti

Civitanova, aggressioni alle due vigilesse: Ciarapica chiede al Prefetto più agenti

Il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, interviene sulla vicenda delle recenti aggressioni alle due vigilesse, alle quali il primo cittadino ha espresso tutta la sua solidarietà e vicinanza. "Due aggressioni consecutive alle nostre vigilesse, nel normale espletamento del loro servizio, meritano una risposta immediata da parte delle istituzioni. Ho già espresso la mia vicinanza e il mio grazie alle agenti per l'encomiabile lavoro svolto mettendo al repentaglio la propria incolumità, ma alla luce di quanto accaduto, le parole sono ben poca cosa. Per la gravità dei fatti ho chiesto al Prefetto la convocazione urgente del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per affrontare la carenza d'organico delle Forze dell'ordine che controllano una città ormai diventata il capoluogo più grande della Provincia. Non è accettabile che un territorio come quello di Civitanova, caratterizzato da una crescita senza paragoni nella nostra Regione, possa essere bloccato da decreti ministeriali ormai vetusti, che impediscono le assunzioni di agenti, i quali possono garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Non chiuderemo un occhio su quanto accaduto, chiedo per la mia città di essere ascoltato perché non è più tollerabile avere a disposizione un organico così esiguo, non basta spostare le unità in base alle emergenze, occorrono nuove assunzioni. E' importantissima la collaborazione che il Prefetto ha messo in campo in tante situazioni in cui abbiamo chiesto supporto, come nel caso del controllo dei Rom o per arginare i cattivi comportamenti della movida notturna o sulle strade, ma non possiamo nascondere quello che è il problema fondamentale, vale a dire la carenza delle pattuglie. Civitanova ha superato Macerata per numero di abitanti, nel nostro casello autostradale sono transitate 10 milioni di auto nel 2016 (300 mila auto in più nel trimestre giugno-luglio-agosto del 2017), a Civitanova termina la superstrada da Foligno e, per di più, qui c'è un centro commerciale che registra migliaia di presenze al mese. Inoltre, dopo il terremoto dello scorso anno, centinaia di persone si sono riversate sulla costa e stanno investendo nella nostra città per l'apertura di attività commerciali o per spostare la loro residenza. I Civitanovesi hanno l'esigenza, il diritto, il titolo di sentirsi al sicuro e contare sull'operato delle Forze dell'ordine e su una costante collaborazione tra questi e gli agenti della Polizia municipale. Ci auguriamo che al Governo possano giungere le nostre richieste e arrivino presto disposizioni per dare nuova linfa alla città, con una rinnovata razionalizzazione delle risorse e una più efficace dislocazione territoriale dei relativi contingenti".

21/11/2017 16:25
Civitanova, giovani e lavoro: l'assessore Enrico Giardini presente al workshop del centro per l'impiego

Civitanova, giovani e lavoro: l'assessore Enrico Giardini presente al workshop del centro per l'impiego

Il Centro per l'impiego di Civitanova Marche ha ospitato questa mattina, nella sede di via Marinetti, un incontro su “Giovani e lavoro: orientarsi all'occupazione”, iniziativa organizzata all'interno dell'“Employer Day 2017”. Per l'Amministrazione comunale era presente l'assessore al Personale Enrico Giardini, che ha interagito con le numerose autorità presenti, tra cui l'assessore regionale Loretta Bravi, il rettore Unicam Claudio Pettinari, l'ex rettore Flavio Corradini, Andrea Spaterna pro-rettore rapporti Enti Pubblici, e numerosi rappresentati delle imprese del territorio (Guzzini, Tod's Eurosuole, Synbiotech). Durante l'incontro sono emerse quelle che sono le necessità delle aziende, il ruolo delle istituzioni e delle università sul fronte della formazione, e le difficoltà a far collimare le esigenze dei diversi attori in campo, in un'ottica di integrazione del sapere con le problematiche legate all'occupazione. “Si è trattato di un workshop molto interessante – ha riferito l'assessore Giardini – che ha permesso un confronto e un dialogo tra le massime realtà del nostro territorio, enti, aziende e istituzioni. In questa occasione ho potuto conoscere Teresa Lambertucci, direttore responsabile del centro per l'impiego di Civitanova Marche, e confrontarmi con lei per impostare un lavoro di collaborazione tra Comune e Centro. Si tratta di un primo passo verso un nuovo progetto da avviare in sinergia tra istituzioni, università e territorio comunale al fine di veicolare le informazioni utili e far conoscere le nuove opportunità non solo legate alle offerte di lavoro, ma anche legate a spin off, start up, fondi e bandi europei che non vengono sfruttate a pieno. L'Amministrazione comunale vuole interagire con il mondo della formazione e con il mondo del lavoro e mettersi a disposizione per fornire ulteriori servizi e veicolare le informazioni necessarie a chi cerca impiego o nuove opportunità per creare imprese. Naturalmente seguiranno nuovi incontri per sviluppare le idee e le strategie necessarie allo scopo”.

21/11/2017 15:04
Consiglieri comunali e simpatizzanti Cinque Stelle: "Nella sanità, l'appartenenza politica è più importante della salute dei cittadini"

Consiglieri comunali e simpatizzanti Cinque Stelle: "Nella sanità, l'appartenenza politica è più importante della salute dei cittadini"

Dai consiglieri comunali Cinque Stelle di Tolentino, San Severino Marche, Matelica, Civitanova Marche, Recanati, Porto Recanati, Potenza Picena e dai simpatizzanti di Pollenza, Corridonia, Morrovalle, Montecosaro, Camerino, Urbisaglia, Colmurano, Caldarola, Belforte del Chienti, riceviamo Ci inseriamo come Movimento 5 Stelle presente in provincia di Macerata, con vari consiglieri nei comuni e con gruppi di cittadini, nella milionesima puntata della fiction “Chi salva l'ospedale”. Sanità e politica, da qualche decennio sono due mondi interdipendenti l’uno all’altro: basti pensare alla vicenda degli ospedali di Tolentino, San Severino Marche, Recanati, Matelica e in maniera più generale della Provincia di Macerata tutta. Come è noto, la storia iniziò circa due anni fa, quando la Regione, applicando una norma nazionale, volle riconvertire i piccoli ospedali di zona in Ospedali di Comunità. La maggior parte dei Sindaci allora, si stracciarono le vesti pubblicamente, per non perdere la faccia con i loro cittadini, ma leggendo i verbali delle conferenze dei Sindaci, che si sono tenute ripetutamente e a porte chiuse o almeno solo per gli addetti ai lavori, si scoprì che in realtà tennero posizioni molto più morbide di quelle dimostrate. Risultò evidente che era molto più importante la loro posizione nel partito (PD) che la salvaguardia della salute dei propri cittadini. I sindaci del PD interessati dalla rivoluzione sanitaria, per la cronaca, erano: Fiordomo di Recanati, Martini di San Severino, Delpriori di Matelica. Questo balletto di trattative tra i sindaci e la Regione Marche, anch’essa a guida Pd, si è conclusa con una serie di promesse solenni, firme, foto con tanto di stretta di mano fra il Presidente Ceriscioli ed i rispettivi Sindaci dei territori, i quali, come i polli di Renzo, credevano di aver ottenuto più degli altri, ma puntualmente sono caduti tutti i veli e le promesse fatte non sono state mantenute. Il fare della giunta della Regione Marche a guida PD, ha dimostrato che la tutela della salute è contrattabile nonostante l’articolo 32 della Costituzione reciti in altra maniera: "La salute è un diritto fondamentale dell’uomo". Non viene mai menzionata l’appartenenza politica. Una nota degna di merito è la vicenda degli Ospedali di Tolentino, San Severino e Recanati che negli anni, da Ospedali di riferimento per le vallate del Chienti e Potenza sono stati smembrati dalla politica locale, scomparendo di fatto grazie agli ultimi eventi sismici del 2016. In questa vicenda la politica ha dato il meglio di sè: il Sindaco di Tolentino, Pezzanesi, nasce DC poi evolve PDL poi sguscia in Nuovo Centro Destra ora si confonde in Tolentino nel Cuore e, probabilmente è e resterà l’unico Sindaco al mondo che in fase emergenziale, nei primi mesi che hanno seguito il sisma, fu in grado di lasciar sostituire un’ambulanza infermieristica del proprio territorio, con un’ambulanza di volontari. Pezzanesi, eletto nelle fila del centro destra è stato per lungo tempo l’acerrimo nemico di Comi, ex presidente della quinta commissione sanità, attualmente segretario regionale del PD. Poi, improvvisamente, agli inizi del 2017, in aria di elezioni amministrative a Tolentino, Comi e Pezzanesi, congiuntamente, presentano un piano per realizzare l’Ospedale unico provinciale in un’area di Tolentino. Furono scattate foto memorabili, abbracci, strette di mano, il compromesso storico sembrava fatto, sembrava che i cittadini avrebbero realmente beneficiato di una struttura ottimale. Purtroppo solo nelle favole c’è sempre il lieto fine, in questa storia la fame dei partiti ha bruciato la favola. Comi, mentre presentava il progetto insieme a Pezzanesi a Tolentino e, pur essendo a conoscenza del piano che aveva precedentemente prodotto Carancini, Sindaco di Macerata, per la costruzione dell’ospedale unico, stringeva accordi a Tolentino, con l’appoggio di San Severino. Il risultato di tutto questo, tra PD, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia è stato che i partiti sono rimasti sulle poltrone comunali e regionali mentre i cittadini sono in condizioni seriamente discutibili. Il Movimento 5 Stelle, non governa la Regione, ne è presente in provincia, ma vuole assolutamente tutelare la salute, come recita la Costituzione e a tal proposito ha proposte e soluzioni facilmente applicabili su tutto il territorio in breve tempo senza far aumentare la spesa sanitaria e che possono garantire un servizio migliore ai cittadini. E' legittimo ridurre gli sprechi ed ottimizzare i servizi, ma crediamo altresì che i territori non debbano essere abbandonati in favore della cieca centralizzazione. Riteniamo che l’ospedale provinciale debba concentrare i reparti per pazienti affetti da malattie che necessitano di un'alta intensità di cure, mentre le altre strutture ospedaliere già presenti sul territorio, dovranno essere riconvertite per la gestione dei pazienti a bassissima intensità di cura e delle patologie croniche. Ogni presidio dovrà essere gestito dai medici di famiglia e dagli infermieri presenti nella struttura. Tale struttura sarà dotata di un gabinetto radiologico per la diagnosi per immagini ad uso della struttura e per la popolazione, un punto di raccolta prelievi, un elaboratore per minimi esami di laboratorio, un punto di primo intervento a gestione mista tra medici dell’emergenza, di famiglia e guardie mediche per la gestione dei codici bianchi e verdi. Le strutture ospiteranno un numero congruo di posti letto per i ricovero dei pazienti sub acuti. Disponiamo della professionalità, degli strumenti e della tecnologia per fare radiografie, ecografie, elettrocardiogrammi, esami ematochimici e spirometrici a casa, basta solo volerlo. Noi sappiamo come fare, in un momento difficile come questo è necessario agire, è necessario riscrivere le norme dello Stato, è necessario far tornare in primo piano i diritti dei cittadini e non gli appetiti dei partiti. Datecene la possibilità, noi sappiamo come fare.  

21/11/2017 15:00
Macerata, la discussione sul ParkSì infiamma il consiglio comunale

Macerata, la discussione sul ParkSì infiamma il consiglio comunale

Una lunga discussione sulla pulizia e sulla manutenzione del parcheggio Centro storico ha caratterizzato la prima parte del Consiglio comunale di ieri pomeriggio. L’occasione è stata la mozione di Gabriele Mincio (Città viva), firmata anche da Maurizio Mosca, dai consiglieri di Forza Italia Renna, Marchiori e Sacchi, e da Francesco Luciani (Idea Macerata), con la quale si chiedeva all’Amministrazione comunale di attivarsi nel più breve tempo possibile per provvedere ad una approfondita pulizia del pavimento, alla tinteggiatura del sottopasso e ad una sorveglianza attiva dalle 20 alle 7 del mattino della struttura. Il documento, nonostante in molti condividessero lo spirito di fondo, è stato bocciato con 10 voti contrari (maggioranza), 9 favorevoli (opposizione) e 5 astensioni (Bruno Mandrelli, Paolo Micozzi, Ivano Tacconi, Marco Foglia, Enrico Marcolini).   Il dibattito, partito dalla poca pulizia e dallo scarso decoro offerto dal tunnel che collega i posti auto agli ascensori del parcheggio coperto, si è anche esteso alla mancanza di una segnaletica adeguata e alla sicurezza per gli utenti nelle ore notturne. Pur apprezzando lo spirito con cui Gabriele Mincio ha presentato la mozione, l’assessore Mario Iesari e il sindaco Romano Carancini hanno fatto presente che, a poco meno di una anno dall’acquisizione, il Comune ha messo in campo diversi interventi per migliorare la situazione di partenza. Nella struttura sono stati infatti investiti 160 mila euro per l’installazione di 29 telecamere, per l’adeguamento dei parcometri, per l’impiantistica e la sistemazione delle rampe di accesso alla struttura e per le auto. A breve poi è previsto un progetto di riqualificazione del tunnel, che comprende quindi anche il pavimento e la tinteggiatura della volta e, dal prossimo anno, si investirà sulla digitalizzazione con l’introduzione di un’ app per prenotare la sosta, conoscere quanti posti sono disponibili, modificare la durata e pagare in forma digitale. Per quanto riguarda la sicurezza, il sindaco ha poi precisato che la sorveglianza richiesta nella mozione è già in atto in quanto sono attive le telecamere e c’è una convenzione con una ditta e con i carabinieri per il controllo. “Sono d’accordo sullo spirito della mozione” ha detto il sindaco “ma quello indicato è un percorso che noi abbiamo già intrapreso”. Respinto, subito dopo, con 14 voti contrari (gruppi di maggioranza) e 7 favorevoli (minoranza) l’ordine del giorno presentato da Anna Menghi (Comitato Anna Menghi) in qualità di prima firmataria, che esprimeva “apprezzamento e solidarietà al Comune di Noli per aver scoperto una targa in onore di Giuseppina Ghersi, che il 30 aprile 1945 fu rapita, torturata, stuprata e assassinata da tre partigiani”. La seduta in programma per oggi pomeriggio è stata invece annullata su richiesta del consigliere Riccardo Sacchi, promotore del convegno sul tema dell’immigrazione in programma alle 18,30 al Claudiani, per permettere ai consiglieri di partecipare.

21/11/2017 14:11
Hotel House, Fratelli d'Italia dice "no" all'uso di soldi pubblici per sanare debiti di privati

Hotel House, Fratelli d'Italia dice "no" all'uso di soldi pubblici per sanare debiti di privati

Da Fratelli d'Italia, sezione di Porto Recanati, riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sul tema dell'uso dei fondi pubblici per riqualificare l'Hotel House.   "La vera emergenza è il ripristino della legalità, gli investimenti pubblici andrebbero fatti sulla sicurezza, sul contrasto alla criminalità e ad ogni traffico illecito e non usati per sanare i debiti di privati!”. Non si spengono le polemiche all'indomani dell'incontro pubblico voluto dal PD per parlare della legge regionale che chiede al Parlamento risorse specifiche da destinare alla riqualificazione dell'edificio-quartiere Hotel House. Per Fratelli d'Italia si rischia di creare un pericoloso precedente che garantisce di fatto chi non vuole pagare il dovuto e ha tutto l'interesse a mantenere il degrado per continuare a compiere i propri traffici illeciti. Ormai più del 90% dei condomini non paga, mentre dall'Hotel House partono verso paesi esteri 5-6 milioni di euro l'anno attraverso il cosiddetto money-transfer. Il direttivo portorecanatese di Fratelli d'Italia fa notare l'enorme circolazione di denaro proveniente da quel palazzo che viene trasferito all'estero. Come mai una parte di questi soldi non viene invece usata per risolvere le criticità strutturali e impiantistiche dell'Hotel House preferendo ricorrere ai soldi della collettività? Perchè su questo argomento PD, UDC e M5S che hanno votato la legge fanno orecchie da mercante? A fronte di questi dati – affermano gli esponenti del partito della Meloni – bene ha fatto il nostro consigliere regionale Elena Leonardi a votare contro questa proposta e a rivolgersi invece direttamente al Ministero degli Interni perchè lo Stato si faccia carico di riportare legalità e sicurezza, requisiti indispensabili per contrastare il degrado sociale. Respingiamo gli attacchi del consigliere Marconi, ideatore della legge che egli stesso ha definito in Aula una “provocazione”. Chi pensa di tacitare la propria coscienza con una proposta che non ha nulla di concreto, deve comprendere che tale comportamento sta invece creando forti tensioni sociali vista la povertà crescente e il diffondersi di situazioni di disagio di molte famiglie al di fuori della realtà Hotel House. Riguardo le esternazioni dei vari esponenti del PD prendiamo atto della capacità di dire tutto e il suo contrario. L'assessore Sciapichetti ha infatti affermato che “va subito ripristinata l'abitabilità del condominio, anche con i 100mila euro stanziati dalla Regione”, quindi soldi pubblici per interventi su uno stabile privato mentre il consigliere Micucci, sempre del PD, dichiara che “questo non significa che vogliamo regalare denaro pubblico a privati”, un chiaro esempio di come il PD sta diventando un Giano bifronte per puri interessi elettorali.

20/11/2017 21:20
Ospedale unico a Macerata: il PD di Civitanova organizza un incontro pubblico

Ospedale unico a Macerata: il PD di Civitanova organizza un incontro pubblico

Giovedì 23 novembre alle ore 21,15, si terrà un incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico di Civitanova, presso la sala conferenze dell'hotel Miramare, per discutere in merito all'ospedale unico. Si parlerà di programmazione e gestione dei servizi sanitari per una politica che garantisca maggiori investimenti sulla sanità rivolti alla popolazione di Civitanova e al suo comprensorio. Verranno inoltre mostrati e illustrati gli atti, i verbali e le slides per capire le responsabilità sulla scelta della località Pieve a Macerata e l'esclusione del comprensorio che poteva essere localizzato a Montecosaro. Il Partito Democratico si dice rammaricato riguardo al fatto che sull'ospedale unico il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, continui a parlare per slogan, anche dopo che sono stati pubblicati i verbali con le sue dichiarazioni della conferenza dei sindaci, durante la quale è stata decisa la collocazione a Macerata/Pieve del presidio ospedaliero unico. Secondo il Pd, i verbali testimoniano che il sindaco di Civitanova ha avallato e condiviso la scelta della localizzazione alla Pieve di Macerata, vanificando la possibilità dell'ospedale unico a Montecosaro-Civitanova: "Questo è il danno che il sindaco di Civitanova ha fatto e di cui deve rispondere".

20/11/2017 17:47
Lettera aperta dell'on. Lara Ricciatti al sindaco di Civitanova: "Per non dimenticare? Niente spazi pubblici ai fascisti"

Lettera aperta dell'on. Lara Ricciatti al sindaco di Civitanova: "Per non dimenticare? Niente spazi pubblici ai fascisti"

Ha scelto la forma della lettera aperta, indirizzata al Primo Cittadino di Civitanova Marche e pubblicata nel primo pomeriggio sulla sua pagina Facebook, la deputata marchigiana Lara Ricciatti per intervenire nel merito della presentazione del libro di Edda Negri Mussolini su Rachele, nonna dell'autrice e moglie di Benito Mussolini, iniziativa prevista in dicembre presso la Biblioteca Comunale di Civitanova Marche e organizzata dalle associazioni Ordine Futuro Marche e Aries Officina nazionalpopolare, riferite vicine a Forza Nuova. «Mi permetto di scriverle – recita la pagina Facebook dell'Onorevole - perché ho letto che la sua posizione pubblica in proposito non è affatto di condanna, ma a difesa e sostegno dell'evento. Sono quindi venuta a conoscere, con un certo stupore, che riguardo a coloro che avversano quella scelta, Lei parla di critiche strumentali poiché “l'amministrazione è aperta a tutte le iniziative culturali (...) in quanto rispetta la libertà di pensiero e la libertà di espressione di ciascuno”. E apprendo, con preoccupazione, che a suo dire “non si parla di politica né di apologia del fascismo, perché il libro è semplicemente una vicenda familiare", in cui si presenta la figura di “donna Rachele in maniera biografica e intima”. Ed è vero, come lei afferma, che non c'è patrocinio del Comune per questo evento, ma la presentazione è ospitata in luogo pubblico - che come tutti i luoghi pubblici dovrebbe quindi essere inclusivo e antifascista, per legge - ossia quella che è la culla del sapere di ogni città, la Biblioteca comunale». «Ecco vede, caro Sindaco – prosegue in punta di fioretto Lara Ricciatti - noi siamo uomini e donne delle Istituzioni Per questo ritengo noi si abbiano enormi responsabilità nei confronti della collettività, così come di contro noi abbiamo anche grandi opportunità. Tra le possibilità, ad esempio, quella di farci promotori di cultura; mentre tra le responsabilità quella, il più possibile, di evitare le mistificazioni. Perché vede, se l'occasione dell'incontro – come Lei spiega e mi pare di capire - sarà quella del racconto della vita di una donna come tante altre, allora non si capisce il motivo per cui parlarne. Quindi magari, gentilmente, perché non parlare di tante altre donne che potrebbero essere uno splendido esempio per le nostre giovani generazioni? Posso sommessamente portarle alcune indicazioni. Ad esempio il volume “Leda. La memoria che resta" di Anna Paola Moretti e Maria Grazia Battistoni, che tratta della Resistenza di questa giovane staffetta partigiana, nostra conterranea, Leda Antinori, a cui è per altro dedicato il Circolo ANPI della mia città, Fano, amministrazione che nel 2015 ha votato all'unanimità il divieto di concessione di spazi comunali ad associazioni e/o organizzazioni di matrice neofascista, razzista e xenofoba. Oppure, altra marchigiana, il documentario “Walkiria, una guerrigliera sull’Appennino” di Gianfranco Boiani e Giorgio Bianconi, dedicato a Walkiria Terradura Vagnarelli, affascinante eroina partigiana, tra le più significative della lotta di liberazione combattuta sull’Appennino Umbro-Marchigiano. Mi limito a questi due suggerimenti, ma la lista – “per non dimenticare”, così come è l'invito degli organizzatori che Lei difende - è davvero molto nutrita». E conclude, facendo preciso riferimento ai gravi fatti di cronaca di questi giorni: «Perché lo sa anche Lei, solo nella giornata di ieri, la scuola Anna Frank della mia provincia, nella stessa Regione dove Lei è Sindaco, è stata imbrattata da svastiche e altre esecrabili scritte neofasciste. Mi pare allora opportuno, con sempre maggior forza e determinazione, che Noi ci si faccia megafono di inclusione e partecipazione sociale, piuttosto che esser strumentali a velare in qualche modo atteggiamenti nostalgici antidemocratici e razzisti. Perché come ebbe a scrivere la piccola Anna Frank sul suo purtroppo famoso Diario: "Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo."».

20/11/2017 15:41
"Civitanova città con l'infanzia", si apre un ricco programma di collaborazioni pensate per i bambini e le loro famiglie

"Civitanova città con l'infanzia", si apre un ricco programma di collaborazioni pensate per i bambini e le loro famiglie

In concomitanza della Giornata nazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l'Amministrazione comunale apre il suo programma “Civitanova Città con l’infanzia”, con l'obiettivo di avviare una prospettiva di città che non sia solo per bambini, ma che essendo a misura di bambino, sia vivibile per tutti: sicura, accogliente, con lo sguardo alla crescita demografica, economica, educativa. In quest’ottica, l'Assessorato alla Famiglia sta lavorando a diverse iniziative in collaborazione con gli altri Assessorati, associazioni cittadine e realtà non solo del sociale, ma anche incontrando tutti coloro che possano portare valore aggiunto ad una progettualità condivisa e mirata alle esigenze delle famiglie e dei più piccoli. In primo piano, la collaborazione con le scuole: in questo mese di novembre le scuole sono state coinvolte nelle celebrazioni civili condividendo materiale da discutere, ascoltando i lavori dei ragazzi, incontrandoli per riflettere insieme, come avvenuto il 4 Novembre o per Nassiriya, con la finalità di incentivare un dialogo sempre maggiore con gli studenti tutti, a partire dai più piccoli, su tematiche fondamentali. Inoltre, sono stati inaugurati dei baby pit-stop, luoghi di accoglienza per le esigenze non solo logistiche, ma anche affettive e relazionali delle neo-mamme nella loro quotidianità. Altri servizi sono attivi da anni a Civitanova, come le sovvenzioni comunali ai Cag, la Mediateca, il centro kalimera e l'attivazione delle Porte sociali. “Non puntiamo sul singolo evento in sé – ha spiegato l'assessore Barbara Capponi – ma vogliamo investire tempo ed energie alla costruzione di una rete e di una progettualità che crei vantaggio e crescita stabili e sempre maggiori per i bambini della nostra città, e non solo una giornata “spot” di cui poi rimane ben poco. Avviamo quindi una progettualità concreta che guardi anche all’evento dell’anno prossimo, ma che immediatamente porti cambiamenti concreti per i ragazzi della nostra città”. Nella fattispecie sono in via di sviluppo: - tavolo di concertazione permanente sull’infanzia e l’adolescenza (sono già stati contattati l’Ambito 14 e il Paolo Ricci, collaboratori istituzionali dell’amministrazione); - studio delle procedure necessarie per la fattibilità del Centro famiglia, che sarà un luogo dedicato non solo ai piccoli, ma a tutti coloro che li accompagnano nella loro crescita: genitori, nonni, fratelli; - monitoraggio dello stato dell’arte delle scuole di pertinenza dell’Amministrazione (Nidi e istituti comprensivi), con rapporti diretti, al fine di acquisire tutte le informazioni con uniformità di criteri, sui punti di forza e su quanto è possibile insieme far fruttare al meglio; - celebrazione della giornata della disabilità, il 3 dicembre p.v., che vedrà coinvolti in modo attivo e divertente i bambini e i ragazzi stessi per alcuni momenti.

20/11/2017 13:18
Recanati, la rabbia del Comitato a difesa dell'ospedale: "Identificati dai carabinieri per aver manifestato il nostro dissenso"

Recanati, la rabbia del Comitato a difesa dell'ospedale: "Identificati dai carabinieri per aver manifestato il nostro dissenso"

Dal Comitato per la difesa del punto di primo intervento dell'ospedale Santa Lucia di Recanati riceviamo   La foto del brindisi, pubblicata ieri dal sito on line “IlCittadinodiRecanati”, del presidente e segretario del vecchio comitato a difesa dell’ospedale di Recanati, Nicoletta Marzioli ed Edelvais Pellegrini, che brindano insieme alle autorità dopo il taglio del nastro all’ex ospedale Santa Lucia, ci ha profondamente rattristato. Che c’è da brindare? Il vecchio e glorioso ospedale Santa Lucia, frutto del lascito di tanti cittadini recanatesi, è stato sostituito con una casa di riposo: andatevi a leggere, se non ci credete, la delibera regionale n°139 del 26/2/2016 e ascoltatevi le parole dello stesso presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, riportate nel comunicato stampa redatto direttamente dalla Regione che afferma: "Il senso del percorso che abbiamo portato avanti non è una riforma per tagliare ma per realizzare quello che serve alla comunità, per avviare servizi indispensabili anche se non sono di natura ospedaliera”. Mentre volenterosi del comitato “Salviamo il Punto di Primo Intervento” erano davanti all’ingresso del Centro Mondiale della Poesia per testimoniare tutto il proprio dissenso contro la riforma e venivano identificati dai Carabinieri perché non in possesso delle autorizzazioni previste per stare li con i cartelli al collo (ma non c’è più in questo paese la libertà di pensiero e di parola?), c’era chi si preparava a brindare e a dichiararsi soddisfatti per averci tolto l’ospedale. Ora, grazie a quella foto, tutto è chiaro. A Recanati non esistono due comitati pro ospedale Santa Lucia, come qualcuno, nel tentativo di dividere il fronte della protesta, ha tentato di far credere, ma esiste un solo unico vero comitato che non brinda con Ceriscioli, Maccioni, Volpini, Marconi, Fiordomo e Mariani (quest’ultimi tre sempre soddisfatti a prescindere!)  ma marcia e va nei quartieri ad informare la gente su quello che ci hanno portato via in fatto di servizi sanitari, che lotta per farseli restituire e perché sul territorio sia garantito il diritto alla salute. Il vero, unico, credibile comitato è quello che ha consegnato ieri le carte di identità ai carabinieri perché ha osato manifestare contro le passerelle e le farse delle finte inaugurazioni e protestare contro le vere chiusure.

19/11/2017 20:01
Civitanova, il vicesindaco Troiani incontra lunedì i residenti del centro

Civitanova, il vicesindaco Troiani incontra lunedì i residenti del centro

Lunedì 20 novembre alle ore 21:15, presso la Sala Giunta del palazzo comunale di Civitanova Marche, il vicesindaco e assessore alla viabilità e urbanistica Fausto Troiani incontrerà i residenti del centro per dibattere sulle tematiche inerenti traffico e parcheggi. I residenti interessati sono soprattutto quelli dell'area compresa nel quadrilatero formato da via Piave, via Rossini, v.le V. Veneto, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele.  Sono invitati tutti a partecipare per discutere e cercare di risolvere le problematiche che affliggono i cittadini.

19/11/2017 14:54
Sisma, Terzoni: "Bene incontro Protezione Civile su mobilità invernale e piani-neve"

Sisma, Terzoni: "Bene incontro Protezione Civile su mobilità invernale e piani-neve"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di PatriziaTerzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati. “Come M5s, l’appello lo avevamo fatto più di un mese fa ai vertici della Protezione Civile: prendere ogni precauzione possibile, al fine di evitare i disastri verificatisi in più zone appenniniche lo scorso inverno quando alle scosse di terremoto si è andarono a sommare violente ondate di maltempo. Accogliamo perciò con grande soddisfazione l’incontro operativo avvenuto nella mattinata di venerdì promosso proprio dal Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con il centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità (Viabilità Italia). In base a quanto siamo riusciti ad apprendere, nel summit sono state gettate le basi per garantire la più stretta condivisione delle procedure necessarie alla prosecuzione delle attività emergenziali nei territori colpiti dagli eventi sismici durante tutta la stagione invernale, con particolare riferimento al tema della mobilità. Sono state illustrate le attività attualmente in corso, quelle di messa in sicurezza della rete stradale e di ripristino della viabilità nei territori colpiti dal sisma da parte di Anas Spa e le attività di pianificazione messe in campo dai gestori elettrici e telefonici, allo scopo di garantire la continuità nell'erogazione dei servizi in caso di prolungate precipitazioni nevose. In più, particolare non irrilevante, è stata sottolineata la necessità di garantire la condivisione delle informazioni tra gli enti competenti, al fine di verificare eventuali interdipendenze e favorire le opportune sinergie in caso di situazioni critiche dovute a eccezionali nevicate. Quanto accaduto lo scorso gennaio sugli Appennini ce lo ricordiamo tutti: in più aree, dall’Appennino umbro-marchigiano fino a quello abruzzese, si registrarono troppe lacune organizzative di fronte alla straordinaria ondata di maltempo, che fece cadere fino a oltre due metri di neve in alcuni centri. Giocare d’anticipo è ciò che chiediamo già da fine estate, e questo incontro dimostra che il nostro appello è stato recepito. Ne siamo felici”.

18/11/2017 14:45
Esecutivo regionale PD, Comi: "Nel nostro programma ricostruzione post sisma e lavoro"

Esecutivo regionale PD, Comi: "Nel nostro programma ricostruzione post sisma e lavoro"

Sostegno all’attività del Governo Regionale con aggiornamento dell’agenda esaminando criticità e avanzando nuovi progetti. Collaborare per costruire una coalizione più larga possibile in vista delle Politiche del 2018, contribuendo alla stesura del programma elettorale. Scegliere i candidati in modo partecipato coinvolgendo i territori. Sono questi, in estrema sintesi, i temi affrontati durante la riunione dell’Esecutivo Regionale del Partito Democratico svoltasi a partire dalle 17:30 di ieri, 17 novembre, nella sede del Partito in piazza Stamira in Ancona. Tre i temi posti all’ordine del giorno: sostegno all’azione del Governo Regionale e aggiornamento dell’agenda istituzionale e politica; la piena adesione del territorio all’appello del Segretario nazionale, Matteo Renzi, per la costruzione di una coalizione la più ampia possibile in vista delle Politiche del 2018 e il coinvolgimento dei territori e incarico all’on. Marchetti. «Per quel che riguarda il primo punto – dichiara il Segretario Regionale del Pd, Francesco Comi – il nostro compito principale è rappresentato dal sostegno all’azione del Presidente Luca Ceriscioli. Per questo, nel mese di novembre, il Pd regionale sarà impegnato in una serie fitta di incontri istituzionali e politici per contribuire ad aggiornare l’agenda del Governo regionale, esaminando le criticità emerse e individuando nuove proposte di metodo e di merito». In quest’ottica, sono stati già calendarizzati per la prossima settimana incontri con i componenti del Governo regionale e il Gruppo consiliare del Partito Democratico. Entro fine novembre, gli incontri proseguiranno con le forze politiche che sostengono la maggioranza: Popolari Marche – Unione di Centro e Uniti per le Marche. Per concludere con le organizzazioni datoriali e sindacali. «Un’agenda fitta di incontri per esaminare gli impegni e le priorità, affrontare le criticità e aggiornare e rafforzare l’attività di governo della Regione Marche», ha evidenziato Comi. Il secondo punto all’odg della riunione dell’Esecutivo Regionale del Pd ha riguardato l’appello del Segretario Renzi durante l’ultima Direzione nazionale. «Matteo Renzi è stato chiaro e noi abbiamo fatto nostro il suo appello per costruire una coalizione di centrosinistra la più ampia possibile, senza abiure, e a collaborare nella stesura del programma elettorale politico. Per quest’ultimo punto – prosegue il Segretario Regionale, Francesco Comi – coinvolgeremo i Parlamentari e i territori. Le nostre priorità sono chiare: Ricostruzione post-sisma del Centro Italia e emergenza Lavoro. Per la costruzione della coalizione, si è deciso di dar vita a una serie di incontri, partendo da MDP e AP, passando per i Centristi per l’Europa. Quindi, tutte le forze civiche che si richiamano al centrosinistra». Per quel che riguarda, infine, il terzo punto, il Segretario Comi ha deciso di delegare all’on. Marco Marchetti «il compito di costruire - coinvolgendo i territori e con il metodo più partecipativo possibile - le candidature per le Politiche del 2018».

18/11/2017 08:16
Terzoni (M5S): "La legge sui piccoli comuni entra oggi in vigore: si realizza un sogno"

Terzoni (M5S): "La legge sui piccoli comuni entra oggi in vigore: si realizza un sogno"

Da Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati, riceviamo “La legge 6 ottobre 2017 n. 158, nata dalla crasi tra un testo di legge a mia firma e un altro formulato dal collega del Pd Ermete Realacci, da oggi entra ufficialmente in vigore. E’ un sogno che si realizza: soltanto nella passata legislatura pareva impensabile trovare anche solo pochi migliaia di euro da destinare ai tanti meravigliosi borghi sparsi qua e là per lo Stivale. Dopo quasi quattro anni di duro lavoro, invece, ce l’abbiamo fatta. Nelle ultime settimane ho sentito più di un mugugno da parecchi sindaci dei centri sotto i 5 mila abitanti, che rappresentano più dei due terzi del totale dei comuni italiani e in regioni come le Marche coprono la stragrande maggioranza del territorio. Certo, 100 milioni di euro non sono una cifra troppo cospicua, ma consentiranno a tante realtà di avere un piccolo grande aiutino per ciò che riguarda i servizi essenziali, la riqualificazione di edifici in stato di abbandono, la promozione di itinerari turistici, il sostegno a particolari attività produttive legate al territorio, fino alla promozione di misure volte a favorire la promozione della banda larga. Con la speranza, magari, che negli anni a venire la somma venga rimpinguata: dare il via a un progetto virtuoso del genere rappresenta già un decisivo passo avanti. Nella regione Marche, tanti piccoli centri hanno difficoltà ulteriori a causa delle devastazioni prodotte dalle scosse di terremoto dello scorso anno. Un contributo in più, seppur non ingente, può aiutare a mettere in atto misure che evitino il totale spopolamento di quei borghi. L’Italia è piena di piccoli centri meravigliosi: questa legge mira a valorizzarli. E si tratta sicuramente di un punto di partenza, non di arrivo”.

17/11/2017 18:45
Camerino, il sindaco Pasqui scrive a De Micheli: "Carcere e caserma dei carabinieri: urgente la necessità di fare ancora di più"

Camerino, il sindaco Pasqui scrive a De Micheli: "Carcere e caserma dei carabinieri: urgente la necessità di fare ancora di più"

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha inviato una lettera al commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, attraverso la quale ha richiesto un incontro quanto prima per confrontarsi sulle varie situazioni in essere, con particolare riferimento al nuovo Carcere cittadino, alla Caserma della Compagnia dei Carabinieri e a criticità emerse con le nuove normative. Si legge nella lettera: “Sento la necessità ed il dovere di rappresentarLe personalmente le enormi difficoltà che dopo un anno non sono ancora state mitigate dai pur numerosi interventi messi in atto dal Governo. Ho avuto il piacere di accoglierla a Camerino e di apprezzare la Sua grande volontà di capire le realtà di questo territorio martoriato ed individuare le soluzioni. Grazie al suo intervento, è palpabile la vicinanza del Governo, ma sono certo che è Sua convinzione che ci sia l’urgente necessità di fare ancora, fare di più e meglio. Allo scopo di poter sottoporLe la mia esperienza, di farLa partecipe delle difficoltà, e valutare la necessità di interventi che oramai appaiono improrogabili. Le assicuro che molti sono i temi da trattare ed in particolare appare necessario affrontare quelle situazioni non considerate dalla normativa speciale e che a Camerino – città di servizi erogati ad un territorio molto più ampio e pari alla metà della Provincia – sono molte e diversificate”.

17/11/2017 18:01
L'ex vicesindaco Giulio Silenzi chiede l'indennità per l'anno 2017, Vince Civitanova: "Un comportamento per nulla trasparente"

L'ex vicesindaco Giulio Silenzi chiede l'indennità per l'anno 2017, Vince Civitanova: "Un comportamento per nulla trasparente"

L’ex vicesindaco e attuale consigliere Giulio Silenzi ha chiesto con una nota protocollata di ricevere l’indennità spettante per l’anno 2017 a decorrere dal 1 Gennaio.Questo l'episodio intorno cui è ruotata la conferenza stampa dei consiglieri di ieri a Civitanova.Alla conferenza stampa che si è tenuta in sala Giunta erano presenti il capogruppo di Vince Civitanova, Roberta Belletti e i consiglieri Monia Rossi e Paolo Nori e il capogruppo di Noi con Ciarapica, Vincenzo Pizzicara e il consigliere Costantino Cavallo.   “Abbiamo convocato questa conferenza stampa per comunicare ai cittadini e a voi una grave notizia riguardante il comportamento per nulla trasparente dell’ex vicesindaco e attuale consigliere Giulio Silenzi” – ha detto Roberta Belletti - “ci riferiamo alla determina n. 184 del 26/09/2017 nella quale si legge che: preso atto che con nota prot. 29127 del 18/06/2012 il vicesindaco Giulio Silenzi aveva fatto richiesta di rinuncia dell’indennità di funzione, con successiva comunicazione prot. 32402 del 20/06/2017, quindi tra la prima tornata elettorale e il  ballottaggio – ha sottolineato la Belletti- ha chiesto l’attribuzione dell’indennità a decorrere dal 01/01/2017 per le motivazioni riferite nella stessa. Alla fine si determina di prendere atto della comunicazione del 20/06/2017 con il quale il vice sindaco chiede il ripristino totale dell’indennità di funzione a decorrere dal mese di gennaio 2017 per le motivazioni addotte nella stessa; di modificare la determina dirigenziale r.g. n. 1105/2012 limitatamente all’attribuzione di funzione al vice sindaco Giulio Silenzi”. Con tale determina è stato liquidato un importo lordo di euro 9990,75”. Conclude il consigliere.   È intervenuto poi Vincenzo Pizzicara: “Alla luce di quanto accaduto ci chiediamo, anche a nome dei cittadini, dov’è la trasparenza di cui il consigliere Silenzi tanto parla?”   Il consigliere ha poi letto degli estratti di quotidiani nei quali, Silenzi sottolinea la sua trasparenza e la sua volontà di non ricevere l’indennità che, “è un diritto di Silenzi riceverla, noi non discutiamo sul fatto che la abbia percepita, ma sul fatto che lo abbia tenuto nascosto alla cittadinanza e abbia continuato a sbandierare ai 4 venti di non averla avuta”- ha precisato Cavallo.   “Tutto questo ci fa sorgere un ben giustificato dubbio su cosa sia accaduto realmente negli anni precedenti – continua Pizzicara- perché il consigliere Silenzi si è dimenticato di condividere con i cittadini questa informazione? Proprio lui che tanto parla di trasparenza? Cos’altro si è dimenticato di comunicare? Noi abbiamo intenzione di approfondire la questione, perché da cittadini prima che da amministratori, vogliamo capire cosa sia realmente accaduto negli anni passati.”  

17/11/2017 15:05
Poste, Terzoni: “AD conferma ottimizzazioni e chiusure. Salvi uffici in centri sotto i 5mila abitanti"

Poste, Terzoni: “AD conferma ottimizzazioni e chiusure. Salvi uffici in centri sotto i 5mila abitanti"

“E’ un quadro desolante quello emerso questa settimana alla Camera dei deputati dall’audizione dell’amministratore delegato di Poste italiane, Del Fante, che, interrogato dal MoVimento 5 Stelle, sulla qualità del servizio reso da Poste Italiane e sulla politica di riorganizzazione del servizio messa in atto dall’azienda, che ha confermato l’imminente chiusura di diversi uffici postali nei prossimi mesi. In questo scenario preoccupante, c’è almeno il “lenitivo” dell’esclusione da questo piano degli uffici ubicati in comuni sotto i 5 mila abitanti. Lo stesso Ad di Poste, infatti, ci ha rassicurato sul fatto che si atterrà alla legge sui piccoli borghi che porta la mia firma e quella del collega del Pd Ermete Realacci. Certo è che la situazione non lascia tranquilli affatto in termini più generali". Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.  “Il mese scorso – sottolinea - quando lanciammo l’allarme su probabili chiusure e uffici aperti a singhiozzo in molte regioni fra cui le Marche, l’azienda si affrettò subito a smentire le cifre in nostro possesso. Tre giorni fa, però, è stata proprio la figura più rappresentativa di Poste Italiane a dirci, in Parlamento e non senza imbarazzi, che seppur con qualche imprecisione non ci eravamo sbagliati più di tanto. Allo stato attuale, per quanto riguarda la regione Marche, non sappiamo nel dettaglio il numero di uffici postali interessati dai colpi di scure. Di certo però nelle prossime settimane chiederemo ancora ragguagli e informazioni, perché parliamo di un servizio cruciale per migliaia di cittadini. Questa settimana, poi, ci saremmo aspettati pure un focus più dettagliato sullo scandalo ‘Posteleaks’ scoppiato nel 2015, sulla manomissione dei dati del periodo 2006-2015, e ancora irrisolto, e viste le numerose denunce giornalistiche sui disservizi e le testimonianze di tempi biblici per la consegna di raccomandate e bollette. Inoltre alcuni dei dirigenti coinvolti nello scandalo sono ancora in ruoli chiave di Poste. Il ricambio di cui parla Del Fante, infatti, non ha riguardato i vertici della divisione servizi postali, responsabili diretti della vicenda delle ‘lettere test’ e informati dei controlli truccati, ma, in base a quanto sta emergendo dalle sentenze, ha individuato soprattutto dei capri espiatori, licenziati senza avere colpe poiché rispondevano a precise direttive emesse dall’alto. Il gap sul servizio di Poste si estende anche sul piano internazionale, dove se da una parte con la Germania abbiamo appena chiuso un accordo sulle contestazioni che giustamente venivano mosse nei confronti del servizio di Poste, come confermato da Del Fante, dall’altra stanno insorgendo altri Paesi come la Cina, che di recente ha minacciato di mandarci i suoi ispettori. In particolare, il numero uno di Poste ha ammesso che l’Italia è stata penalizzata nelle compensazioni economiche a causa dei ritardi fatti registrare nel recapito internazionale ma che c’è stato un recente cambio di guardia nella nomina dei responsabili del servizio, per cercare di recuperare la mancanza di ricavi. Per quanto riguarda le perdite scontate da Poste con l’ingresso in Alitalia, stupisce che Del Fante non sembri interessato all’ultimo bilancio, introvabile, della compagnia aerea, nonostante gli investimenti ingenti: 82 milioni di euro di perdite a cui si aggiungono i 75 di investimento iniziale quando fece il suo ingresso nel capitale di Alitalia. A parte i numeri snocciolati da Del Fante, quello che ancora manca è un piano industriale credibile che si faccia carico di tutte le criticità che pesano su Poste, a partire da una riorganizzazione del servizio fallimentare e contraria alle direttive europee sul servizio postale universale. Ci saremmo aspettati una posizione più coraggiosa nel campo del trasporto merci e della logistica, dove, vista la crescita del settore dell’e-commerce, Poste, con i suoi assets e le sue infrastrutture, potrebbe ricavarsi un ruolo importante, anche trainando i suoi competitor verso formule per la logistica di ultimo miglio innovativa e ad impatto zero”.

16/11/2017 17:41
Bilancio di previsione 2018, il Sindaco Fiordomo incontra i sindacati

Bilancio di previsione 2018, il Sindaco Fiordomo incontra i sindacati

Bilancio di previsione 2018. Il Sindaco Francesco Fiordomo ha incontrato i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil per illustrare le linee guida del documento di programmazione in fase di elaborazione. Occasione utile per fare il punto sui progetti, sui servizi, sulle modalità operative della macchina comunale e sulle varie procedure di appalto. Insieme ai dirigenti il Sindaco ha dettagliato le varie attività con cifre, utenti coinvolti, percorso di miglioramento delle performance registrato negli ultimi anni: dai servizi sociali a quelli scolastici, dalla Family card al fondo di solidarietà, voucher, minori, sportello antiviolenza, trasporti, contributi per locazioni a canone concordato. I rappresentanti sindacali hanno espresso condivisione e apprezzamento. Il lavoro proseguirà con un monitoraggio periodico delle varie attività e un dialogo costruttivo.

16/11/2017 10:43
Ospedale unico, Silenzi: “Ciarapica si è arreso ma il PD no"

Ospedale unico, Silenzi: “Ciarapica si è arreso ma il PD no"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del capogruppo PD Giulio Silenzi. "Il metodo della menzogna e dell'opacità, già usato con le vicende dello stadio polisportivo e del campo da basket, torna con l'ospedale. Il sindaco Ciarapica mente quando dice di aver votato “ No" alla decisione di realizzare a Macerata (la Pieve) l'ospedale unico, decisione che viene sottoposta il 27 ottobre alla conferenza dei sindaci e per la quale lui esulta dando un parere favorevole e dicendo, come riportato da verbale: la Pieve “un grande risultato raggiunto, ringrazio il presidente-sindaco Carancini e la Regione Marche per l’importante traguardo. Anche se Civitanova aveva chiesto un’altra collocazione per l’ubicazione dell’ospedale, invito a proseguire uniti su questa strada e chiedo alla Regione tempi certi per la realizzazione dell’opera e la salvaguardia dei servizi della struttura di Civitanova che non dovrà essere depotenziata”. Purtroppo Ciarapica non ha capito che una volta realizzato l’ospedale alla Pieve, Civitanova rimarrà soltanto con un Pronto Soccorso attrezzato. Di Ciarapica non risulta alcun voto contrario. Ha di fatto avallato tutti i passaggi che hanno poi portato alla decisione di eliminare il comprensorio di Civitanova-Montecosaro quale sede del futuro presidio ospedaliero di primo livello. Ciarapica non dice la verità su quanto accaduto nelle due Conferenze dei Sindaci che hanno deciso il destino della sanità civitanovese. Ad agosto ha votato per una soluzione aperta che prevedeva sia l’ipotesi di tutto il territorio provinciale sia l’ipotesi di scorporare la zona di Camerino non avendo la prontezza di capire che bisognava fare una battaglia con gli altri Comuni per una sola ipotesi: quella che scorporava i 60mila abitanti che gravitano sull’ospedale di Camerino con la conseguenza che l’algoritmo avrebbe indicato l’area di Montecosaro.Questo lo dicono i verbali delle due conferenze che né Ciarapica né Forza Italia o altro partito della destra hanno esibito. Lo fa invece il Pd, per trasparenza nei confronti della città. Oggi la destra sbanda sulla questione dell’ospedale unico perché la dichiarazione con cui Ciarapica ha definito “un giorno felice” quello della scelta di Macerata/Pieve aggiungendo “nella scelta di Macerata/Pieve non vedo una penalizzazione del nostro territorio, anzi un’opportunità per servizi sempre più efficienti per i cittadini”, è la prova di una resa, di una Civitanova rappresentata da dilettanti allo sbaraglio nella partita della sanità in cui, escludendo gli abitanti serviti dal Comune di Camerino (che rimarrà), si sarebbe arrivati all’individuazione dell’area di Montecosaro, molto più equa per un ospedale che deve servire una popolazione collinare e costiera. E’ la stessa scelta che ha fatto la provincia di Pesaro, escludendo Urbino dove rimane l’ospedale rispetto al resto del territorio provinciale. Se Civitanova e i Comuni limitrofi avessero espresso una contrarietà alla Pieve la partita non si sarebbe chiusa. Invece Ciarapica ha detto ai giornali che era un giorno di festa. Da ultimo, è bene ricordare a tutti che l’ospedale di primo livello di area vasta è previsto dal decreto n.70 del 2 aprile 2015 sugli standard qualitativi strutturali e tecnologici relativi all’assistenza ospedaliera che la Regione Marche deve applicare obbligatoriamente come tutte le regioni di Italia. E non è una scelta sulla quale si può derogare. Per quanto riguarda l’ospedale di Civitanova, dire che sarà in funzione fino all’apertura del nuovo ospedale e spacciare questa come una vittoria come fa Ciarapica è prendere in giro i cittadini in quanto è normale che sia così, per Civitanova e per tutte le altre sedi ospedaliere.Ciarapica deve sapere che il Pd proseguirà nel proprio impegno verso l’ospedale di Civitanova, facendosi da tramite per la soluzione delle criticità e per il rafforzamento dei vari reparti. Oggi, dopo l’ultimazione dei lavori di ampliamento, è necessario dare risposte per quanto riguarda il trasferimento del trasfusionale, trasferimento cardiologia/utic, ampliamento oncologia, radiologia d'urgenza… ma su questo torneremo”.

16/11/2017 08:55
Sisma, Terzoni: “Grazie a M5S due mesi in più per schede Aedes e perizie giurate”

Sisma, Terzoni: “Grazie a M5S due mesi in più per schede Aedes e perizie giurate”

Da Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati, riceviamo “Delle tante richieste fatte al governo dal M5s, qualche piccolo risultato iniziamo a portarlo a casa: è stato infatti accolto al Senato l’emendamento al decreto fiscale col quale si danno ulteriori due mesi di tempo ai tecnici professionisti per la consegna della scheda Aedes, documento basilare per poter accedere ai fondi qualora si sia proprietari di un immobile inagibile, e della perizia giurata, anch’essa necessaria per avere la sovvenzione. Dunque, per il 2018, la deadline non sarà più fissata per il 31 gennaio ma per il 31 marzo: ossigeno puro, per i tanti che a causa dei sopralluoghi andati a rilento si sarebbero ritrovati con i giorni contati per mettere insieme tutta la documentazione necessaria. Non solo. Abbiamo chiesto al governo tramite raccomandazione, ottenendo l’ok, che si riaprano i termini per la richiesta dei lavoratori autonomi per accedere ai 5mila euro una tantum, qualora si trovino impossibilitati a lavorare a tempo pieno a causa del sisma. Al fine però di evitare tutte le furbate e le irregolarità sul quale le procure hanno dovuto puntare gli occhi nel corso del 2017, abbiamo chiesto che tra la documentazione da presentare per l'accesso al contributo sia tassativa l’ordinanza di inagibilità della struttura. Infine, per i comuni del cratere, abbiamo ottenuto l’impegno del governo a inserire le indennità di funzione per gli amministratori nella contabilità speciale e non in quella ordinaria, aspetto questo cruciale perché lo status quo creerebbe non pochi problemi nei comuni più piccoli dove suddette indennità graverebbero troppo nelle voci del bilancio comunale. Così come i permessi per gli organi esecutivi, che saliranno a 96 ore anche per i comuni sotto i 30 mila abitanti, al fine di dare la possibilità a chi amministra di farlo con tutto il tempo necessario. Abbiamo infine ottenuto, sempre come raccomandazione, che per i progetti di “crowfunding” promossi da enti locali, diocesi, enti religiosi o morali, prevedano il medesimo trattamento delle detrazioni fiscali oggi previsto dall’art. 17 del D.L. 189/2016 per i progetti di Art-Bonus. L’estensione di tale regime fiscale consentirebbe di dare maggior slancio a questi progetti di raccolta fondi ampliando il campo di applicazione. Si tratta di tutte cose in apparenza secondarie ma che rivestono un ruolo cruciale nell’opera di snellimento burocratico chiesta dai sindaci dell’area interessata dal post-sisma”.

15/11/2017 19:38
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