In questi giorni sono in corso le assemblee di quartiere e contrada del Comune di Tolentino finalizzate alla elezione dei Consigli di quartiere e di contrada.
Infatti l’Amministrazione comunale ha predisposto un calendario che fissa le date delle Assemblee dei tredici quartieri e contrade in cui è stato diviso i territorio comunale.
L’Assessore al Decentramento Giovanni Gabrielli sottolinea la costruttiva partecipazione dei cittadini e la volontà di rimettersi a disposizione del territorio e dell’Amministrazione comunale per una effettiva condivisione dei diversi problemi che interessano la Città. Il buon lavoro fatto sinora è confermato dalle elezioni finora espletate e che hanno visto nuovamente eletti diversi presidenti uscenti. E’ importante ricordare a tutti – afferma l’Assessore Gabrielli - il ruolo fondamentale dei comitati di quartiere di contrada per una vera democrazia partecipata. Del resto come già fatto negli anni scorsi, la continua interazione tra sindaco e assessori e i diversi comitati consente di risolvere le istanze dei cittadini e avvicina ancora di più tutti i tolentinati alla macchina burocratica-amministrativa. Per questi motivi ricordo e auspico a tutti i cittadini i prossimi appuntamenti con le elezioni dei comitati e ci auguriamo una sempre maggiore partecipazione.
Si sono già riuniti i Comitati delle Contrade Divina Pastora, Abbadia Di Fiastra, Pianarucci, Contrade San Giuseppe, Collina, Riolante, Fontebigoncio, Maesta’, Portanova, San Giovanni, Asinina, Rambona, Colmaggiore, Acquasalata, Massaccio, Vicigliano, delle Contrade Bura, Santa Lucia, Troiano, San Bartolomeo, Vaglie, Rosciano, delle Contrade Paterno, Santa Croce, Sant’angelo, Regnano, Fontajello, Casadicristo, SS Redentore
Nelle prossime settimane si riuniranno ed eleggeranno i nuovi presidenti e i componenti dei comitati le Contrade:
Rancia, Rotondo, Cisterna, Pace, Salcito, Casone 28/11/17;
Ributino, Ancajano, Pianciano, Parruccia, Calcavenaccio 29/11/17;
Le Grazie, San Rocco, Rofanello, Sant’andrea, Pianibianchi, San Diego, San Martino 05/12/17;
Quartiere Buozzi 06/12/17;
Quartiere Foro Boario 12/12/17;
Quartiere Benadduci 13/12/17;
Quartiere Vittorio Veneto 18/12/17;
Quartiere Repubblica 19/12/17;
Quartiere Centro Storico 20/12/17.
Presso l'Hotel Recina di Villa Potenza di Macerata, oggi domenica 26 Novembre 2017 si è svolto il congresso Lega Nord della provincia di Macerata per il rinnovo del segretario provinciale e del relativo direttivo. Con maggioranza schiacciante è stato nominato segretario Maria Letizia Marino, già commissario della stessa provincia di Macerata.
I militanti qualificati alle elezioni hanno quindi riconosciuto l'alto valore aggregativo della Marino che gode della stima di tutte le delegazioni territoriali. In particolare la sezione di Tolentino ha ritenuto tramite il suo coordinatore Giovanni Gabrielli di supportare la stessa così come anche le sezioni di Civitanova Marche e Macerata. Forte è stata l'adesione di tutte le realtà limitrofe a partire dagli storici militanti di Monte San Giusto, Loro Piceno, Corridonia, Sarnano e di tutte le altre realtà che si stanno sviluppando sul territorio provinciale. La Marino ha precisato come obbiettivo specifico del suo programma la costituzione delle sezioni cittadine, alcune già prossime al riconoscimento ed alcune fortemente avviate. Indiscutibile la svolta politica all'interno della Lega Nord provinciale che ha visto soccombere significativamente la politica dell'altro candidato Giampaoli Giordano che non ha riscontrato riconoscimento nella maggioranza dei militanti.
La nuova segretaria ha ringraziato pubblicamente i suoi più vicini collaboratori i quali sono sicuri che anche nella necessaria politica emergenziale del territorio del post-sisma, il nuovo direttivo provinciale saprà farsi valere con nuovo vigore. Nel consiglio provinciale sono stati eletti Fabio Pisani di Loro Piceno, Beruschi Giuseppe di Civitanova Marche, Giovanni Gabrielli di Tolentino e infine con soli 4 voti il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni.
È di questi giorni l’intricata discussione che vede diversi Comuni italiani e marchigiani alle prese con interpretazioni della legge statale sulla tassa dei rifiuti, con pagamenti ingiusti effettuati dagli utenti, denunce e calcoli per le eventuali restituzioni. Fatti che si tramutano in un solo risultato: complicazioni per le pubbliche amministrazioni e grandi difficoltà per i cittadini. Necessaria una legge che disciplini questo settore i cui effetti hanno importanti risvolti di tipo economico, ambientale e sociale.
A pensarci il Consigliere regionale, Sandro Bisonni, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche che ha appena presentato una legge che detta norme sulla tariffazione puntuale dei rifiuti.
“Molti meritevoli cittadini – afferma Bisonni - si prodigano per realizzare una puntuale differenziazione dei rifiuti, un comportamento lodevole che andrebbe premiato con una riduzione della tassa sui rifiuti. Questi comportamenti virtuosi oggi invece non sono adeguatamente valorizzati in quanto la tassa che paghiamo non tiene minimamente conto di questo prezioso lavoro.”
“Attualmente – continua Bisonni - i parametri per la misura dell’importo sono la superficie dei locali e/o di attività, il numero di residenti, i costi di esercizio e la tipologia dei locali.
Applicando la tariffazione puntuale, il cittadino ha la sicurezza di pagare in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotta, vede premiati i propri sforzi per aumentare la differenziazione dei propri rifiuti e, di conseguenza, ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato.”
“Con la tariffa – prosegue Bisonni - il cittadino è responsabilizzato: sa che diminuendo la quantità di rifiuti diminuisce la spesa, con la tassa invece, può sentirsi legittimato a produrre quanti rifiuti vuole senza differenziarli, concetto questo contrario anche alla direttiva europea del “chi inquina paga”.
Questo risultato è importantissimo non solo da un punto di vista ambientale ed ecologico, ma consente anche di realizzare dei notevoli risparmi, perché lo smaltimento indifferenziato costa molto più del riciclaggio.
Questa proposta di legge, oltre a fornire gli strumenti per rendere omogenea la tariffa puntuale in tutto il territorio regionale, vuole promuovere ed accelerare il passaggio alla tariffazione puntuale nel convincimento che questa modalità possa condurre ad una riduzione significativa dei rifiuti conferiti annualmente in discarica, allontanando allo stesso tempo il pericolo di veder realizzato un inceneritore sul territorio marchigiano. Progetto questo che ha visto Bisonni da sempre contrario e in prima linea per evitare la realizzazione di un impianto di termo-distruzione dei rifiuti nelle Marche.
"Se la proposta di legge troverà accoglimento, conclude Bisonni, i marchigiani non solo saranno incentivati a separare meglio i loro rifiuti , ma finalmente riceveranno il giusto riconoscimento con una consistente riduzione della tassa in proporzione alla quantità dei materiali differenziati.”
Mercoledì 29 Novembre alle 21.15 presso il Salone del Popolo di Recanati, Sinistra Italiana ospiterà la presentazione del libro “Sacco Bancario” con la partecipazione dell’autore Vincenzo Imperatore.
"Quello delle banche - scrive il Coordinamento Sinistra italiana Macerata - è un tema importante sul quale Sinistra Italiana ritiene necessario mantenere alta l’attenzione sia rispetto agli scandali, tutt’ora impuniti, come quello dell’ex Banca Marche, sia rispetto al ruolo degli amministratori e della politica: nel libro infatti si alternano rivelazioni didocumenti segreti a testimonianze inedite di risparmiatori che lottano per salvare i propri soldi. Dal caso Deiulemar ai mancati controlli di Consob e Banca d’Italia,Vincenzo Imperatore ci parlerà del grande sacco bancario emerso con gli scandali di MPS, Banca Etruria, Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Banca Marche,solo per citarne alcuni. Tuttavia l’intreccio tra finanza, politica e interessi personali è più profondo e capillare; solo entrando nelle stanze segrete del potere bancario possiamo capire come, ancora oggi, tutto funzioni come se nulla fosse accaduto. La politica è servile, anche per necessità (le banche hanno in cassaforte miliardi di titoli di Stato e un forte potere di ricatto) e finora, nonostante tutto, sono stati i cittadini e i risparmiatori a pagare il conto.
"C’è però una speranza: grazie - conclude - alla collaborazione del presidente di Banca Popolare Etica Ugo Biggeri, Imperatore racconta un cambiamento possibile, tuttora in corso eppure colpevolmente taciuto dai media, una bella esperienza che porta profitto e etica a vivere insieme. Grazie alla collaborazione della libreria “Passepartout” sarà possibile acquistare il libro direttamente in sala e autografarlo. L’ingresso è libero e l’invito è rivolto a tutti".
"Ancora una volta ci vediamo costretti a presentare - queste le parole dei consiglieri del PD Corvatta, Ghio e Silenzi - un esposto per segnalare la poca limpidezza con la quale l'amministrazione comunale di Civitanova sta lavorando. Un esposto che inviamo al responsabile anti corruzione per chiedere che venga verificata la pubblicità degli atti che in questo caso non abbiamo trovato in rete, al dirigente servizio commercio che dovrebbe redigere gli atti e per conoscenza alla Procura della Repubblica per verificare se vi sono comportamenti che vanno al di là del profilo amministrativo".
Questi i fatti raccontati dai consiglieri. "Lo scorso 4 novembre l’assessore al commercio Borroni ha dichiarato a mezzo stampa che, quest’anno, l’unico mercatino natalizio sarebbe stato quello organizzato dal Comune e che nessun privato avrebbe potuto organizzare mercatini. La notizia era stata poi confermata sempre sulla stampa da Borroni il 9 novembre. Soltanto un giorno dopo, il 10, il Consigliere Tommaso Corvatta è venuto a conoscenza del fatto che esisteva un contratto della Civitanova Eventi che già vendeva gli spazi del mercatino natalizio del comune e a riprova di ciò, il 12 novembre, tra le bancarelle del mercatino domenicale, girava un volantino di promozione del Villaggio di Natale, con tanto di patrocinio del Comune di Civitanova Marche, sul quale erano segnalati, per aderire al mercatino, 2 numeri di cellulare che corrispondono a Civitanova Eventi e Publiart 2000. Una volta che la vicenda è naturalmente venuta fuori, la risposta dell'assessore è stata che “..il Comune sta vagliando di affidare l’allestimento a due ditte che stanno sondando la fattibilità per il villaggio di Natale..." dimenticandosi l'incredibile scoperta della avvenuta stipula di contratti per gli spazi del mercatino da parte delle medesime ditte. Ciò che allo stato dei fatti emerge è che si tratta di un mercatino natalizio, organizzato dal comune, senza un bando o un affidamento, ma allestito da due agenzie private, politicamente vicine all’assessore e all’attuale giunta".
"L’assessore Borroni - proseguono - deve spiegare come è possibile che un ente pubblico agisca con tali modalità, senza pubblicare un avviso ad evidenza pubblica e come sia possibile che si raccolgano adesioni e si sottoscrivano contratti con indicazioni di somme senza neppure la stipula di una convenzione (almeno da quanto emerge dalle dichiarazioni dell’assessore). L'atteggiamento liquidatorio di Borroni che parla di "chiacchiericcio", mail si spiega con copia di contratti che attestano l'attività delle due aziende e con le leggi che regolano la trasparenza e obbligano ai bandi pubblici veri e non farlocchi. Le norme europee e costituzionali, vietano tassativamente comportamenti di preclusione della competitività e della libera circolazione dell’offerta, è un assessore non ha la facoltà di attivare aziende, senza provvedere all’emissione di avviso pubblico. A tutto c’è un limite".
Da Emanuele Porfiri, segretario del Partito Comunista Italiano di Tolentino, riceviamo
Apprendiamo attraverso la stampa, che l’Assessore Vice Sindaco Silvia Luconi, ha comunicato a tutti gli sfollati residenti all'Hotel 77 di Tolentino, che la nuova proprietà, attraverso il Tribunale, li obbligherà mercoledì prossimo 29 novembre, a lasciare la struttura.
Non siamo a conoscenza delle motivazioni ufficiali perché questo avviene, ma riteniamo che la vicenda risulta del tutto surreale. Non comprendiamo il perché gli accordi che prevedevano i termini della Convenzione fissati fino al prossimo 28 febbraio 2018, non vengono rispettati, permettendo agli attuali gestori f.lli Mari, di portare a termine la stessa.
Di un fatto siamo certi; Se l’Ufficiale Giudiziario attuerà il provvedimento, i cittadini attualmente residenti nella struttura, ne subiranno le conseguenze più drammatiche sulla propria pelle. Non riusciamo a capire perché non si riesce a trovare una intesa, tra la nuova Proprietà della struttura, il Tribunale e l’amministrazione comunale, affinchè venga rispettata la scadenza del 28 febbraio.
Riteniamo che questa vicenda mette in evidenza ancora una volta che l’Amministrazione Pezzanesi, dopo l’emergenza sisma non è stata in grado di programmare la seconda fase, cioè quella di trovare adeguate sistemazioni per i Cittadini ancora fuori dalla loro abitazione, come invece sta avvenendo in quasi tutti gli altri Comuni del cratere. Aver trovato la soluzione definitiva ad oggi, a solo 30 famiglie, ci pare poca cosa. Il Sindaco anche oggi attraverso la stampa, afferma che le soluzioni sono state trovate per tutti, se soluzioni sono quelle di portare i cittadini fuori in altri comuni o nei container attualmente vuoti, secondo noi non sono soluzioni, ma creare grossi disagi ai bambini che attualmente vanno a scuola nel nostro Comune e agli anziani che hanno difficoltà nella mobilità così come la situazione creatasi all'Hotel 77 , dove mercoledì 29 , una delegazione del nostro Partito, sarà pronta a mobilitarsi ed essere presente.
Restiamo sorpresi dalla notizia data dall’Assessore Luconi, in merito alla richiesta da parte della Amministrazione delle SAE, richiesta che doveva essere fatta fin dalla estate scorsa, visto la scarsa reperibilità di appartamenti vuoti disponibili, oltre ai tempi lunghi per la ristrutturazione e adeguamento dell’immobile in zona Rancia, soluzione che riteniamo alquanto scellerata, oltre ad uno spreco di denaro pubblico.
Infine invitiamo la cittadinanza tutta e soprattutto le famiglia ancora coinvolte in situazioni precarie, al ns Convegno di sabato 2 dicembre presso la struttura dell’ Hotel 77, che stiamo organizzando estendendo l’invito a tutti i Sindaci del cratere Maceratese.
Dalla sezione del PD di Civitanova Marche riceviamo e pubblichiamo un comunicato sull'iniziativa svoltasi il 23 novembre che ha trattato il tema dell'Ospedale Unico provinciale.
"Si è svolto presso l'Hotel Miramare un incontro verità organizzato dal PD di Civitanova durante il quale si è avuta l'opportunità di capire finalmente come sono andate realmente le cose sulla vicenda ospedale unico e quali sono i potenziamenti ed i nuovi programmi da attuare per l'ospedale di Civitanova con l’impegno del Partito Democratico.
Il capogruppo PD Giulio Silenzi ha illustrato, tramite le slides dei verbali ufficiali delle conferenze dei sindaci, come il Sindaco di Civitanova non ha saputo cogliere l'opportunità storica per il proprio territorio di ubicare un ospedale unico altamente specializzato nella zona di Montecosaro (a 6 minuti di auto da Civitanova), a beneficio dell'intero comprensorio, ed ha invece avallato la proposta di localizzare il nuovo ospedale alla Pieve di Macerata, in una zona che favorisce esclusivamente il territorio montano, definendo addirittura questa decisione dei Sindaci, un risultato di cui rallegrarsi per Civitanova.
Il consigliere regionale Micucci e il direttore dell'Asur dott. Maccioni hanno spiegato quali sono gli interventi da attuare per potenziare l'ospedale cittadino, tra cui l'arrivo di una Tac per il pronto soccorso, lo spostamento di oncologia, una guardia pedriatica h24 e anche il servizio notturno di vigilanza con guardie armate presso il pronto soccorso a partire dal primo dicembre prossimo".
Giovedì 30 novembre alle ore 16:30 si terrà la prossima seduta consiliare della città di Tolentino.
Gli argomenti iscritti all’ordine del giorno sono: approvazione verbali sedute 26 settembre e 25 ottobre 2017, comunicazioni del Sindaco e/o del Presidente del Consiglio, interrogazioni (Corvatta, Prugni, Quercetti: festa di halloween al Castello della Rancia; situazione Sae), bilancio consolidato del Comune di Tolentino (esercizio 2016) e approvazione, regolamento dei mezzi pubblicitari e degli impianti di pubblicità e propaganda e approvazione, autorizzazione a locare immobile artigianale sito a Tolentino in via A.Sacharov n. 5 all'interno del P.I.P. Cisterna da parte della Ditta Gasparrini Enrico, autorizzazione a vendere lotto di terreno edificabile in zona P.I.P. Le Grazie da parte della Ditta "Fashion Service di Cipollari Enzo", autorizzazione a locare fabbricato produttivo realizzato su lotto in diritto di superficie sito in Tolentino via Walter Tobagi - ricompreso in area P.I.P. Le Grazie da parte della Società Banco BPM spa.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Da Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti, consiglieri comunali a Tolentino del Movimento Cinque Stelle, riceviamo
Difficile commentare quanto accaduto mercoledì nell’incontro tra l’Amministrazione e gli sfollati che alloggiano presso l’Hotel 77. Chiaro rimane invece ciò che l’assessore Luconi, supportata dalla responsabile dell’ufficio dei Servizi Sociali, ha comunicato ai terremotati in maniera del tutto inaspettata e con una freddezza di toni e parole che poteva e doveva essere messa da parte: mercoledì 29 novembre dovranno lasciare la struttura che li sta ospitando da un anno.
Una doccia fredda, in modo particolare per le tante persone anziane. Gli ospiti dell’Hotel 77 avranno una settimana di tempo per decidere dove andare (c’è qualche posto ai container, altri a Loreto, Treia, Macerata, Monte San Giusto), in attesa della consegna delle SAE che, come ha confermato l’assessore Luconi, non saranno disponibili prima di un anno. Iniziamo a vedere i risultati delle scelte avventate dell’Amministrazione, a partire dalle FAST “fatte in casa” e poi da rifare da capo fino all’assegnazione di strutture abitative che esistono solo sulla carta e che non tengono minimamente conto delle esigenze delle persone: è possibile “confinare” un’anziana sola e senza auto a Paterno? Per non parlare del caos delle graduatorie chiuse, riaperte e separate tra loro. Se queste sono le soluzioni che il Sindaco aveva pensato in campagna elettorale, prepariamoci a subire tutte le sue “fantasie” e la sua megalomania per i prossimi anni.
Sono molti gli interrogativi che ci stiamo ponendo circa le prospettive future e siamo in attesa di risposte da parte del Sindaco. Risposte concrete, non le solite prosopopee a cui ci ha ormai abituati. E non ci venga a dire che sappiamo solo criticare: quando ci avrebbe chiesto un parere o un suggerimento? Quando ci avrebbe invitati a una riunione? Mai! Pezzanesi dovrà dare delle risposte non solo a noi, ma a tutti quei cittadini che stanno vivendo questo dramma. Per esempio, dovrà spiegare se è vero che sapesse già da tempo che il 29 novembre si sarebbe dovuto lasciare l’Hotel 77. Capiamo che non c’era alcun nastro da tagliare davanti alle telecamere delle TV mercoledì all’Hotel 77, ma sarebbe stata gradita la presenza del primo cittadino. È o no, come tanto ama definirsi, il Sindaco di tutti?
Il PD di Cingoli si è recato a Ancona per un incontro faccia a faccia con il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della IV Commissione Sanità Fabrizio Volpini il direttore ASUR Marini e il direttore di Area Vasta Bevilaqua. Il PD ha presentato un documento per risolvere alcune questioni, ormai non più rinviabili, tra le quali quella del ripristino del Punto di Primo Intervento presso l'ospedale di comunità di Cingoli, nella zona del cratere sismico.
Si è partiti con una premessa, spiegando che la struttura ci sono 10 posti per cure intermedie e un reparto di altri 30 posti letto per lungodegenza ospedaliera. Cingoli è uno dei comuni inseriti all'interno del cratere sismico, pertanto considerando che il Presidente della Giunta Regionale ha chiesto al Ministro della Sanità la deroga per poter mantenere PPI (Punti di Primo Intervento) negli Ospedali di Comunità del Cratere e data la conseguente risposta affermativa del Ministro, il PPI cingolano dovrebbe rimanere aperto, soprattutto dal momento che la città serve una grande zona montana particolarmente disagiata soprattutto in merito alla viabilità.
Con queste precisazioni, sviluppate durante un confronto franco e leale, le parti si sono impegnate per garantire il ripristino immediato del PPI di Cingoli, l'adeguamento dell'organico medico nel reparto di lungodegenza, il quale si occuperà anche del presente PPI, a coprire il posto vacante del medico radiologo, che è andato in pensione, e infine a reperire le necessarie attrezzature. Per ora, il Vice Capogruppo in consiglio regionale Francesco Micucci ha presentato una mozione che chiede alla Giunta e al presidente di ripristinare il Punto di Primo Intervento presso l'ospedale di comunità di Cingoli.
Se da un lato il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, cerca di accontentare e tranquillizare i cittadini, dall'altro lato le accuse non mancano. Un tasto dolente quello della sicurezza nel comune costiero, a cui si appellano i gruppi consiliari della città, tra i quali "Civitanova il nostro futuro".
"Le incapacitá dell'amministrazione Ciarapica a mantenere le promesse di sicurezza, grazie alle quali ha carpito la fiducia degli elettori, sono ormai evidenti. Inaudito che, a quattro mesi dall'insediamento, ci si nasconda dietro ad un regolamento comunale ancora da realizzare, cosa che doveva essere considerata primaria viste le promesse. La situazione è identica se non addirittura peggiorata rispetto alla passata amministrazione".
A non convincere anche le reazioni del Sindaco Ciarapica e dell'Assessore alla Sicurezza Cognigni che, dopo quanto subito dalle vigilesse, palesano probabilmente un'inadeguatezza ad affrontare la problematica, come già è stato predetto dai sindacati. Polemiche anche in merito alla scelta di Ciarapica di pensare ad un incontro con il Prefetto soltanto ora, che andava concordato prima. Mentre l'Assessore alla Sicurezza Cognigni arriva perfino a criticare i cittadini che non sono intervenuti a difendere le Vigilesse.
"Forse non sa Cognigni che in democrazia sono le istituzioni a difendere i cittadini e non viceversa? Forse non sa Cognigni che è lui, che ha la delega alla sicurezza a doverla garantire? Cognigni, che non si è reso ancora conto che la campagna elettorale è finita, fa sapere attraverso la stampa che in occasione della presenza di Salvini ,impegnato nel suo giro elettorale, metteva a conoscenza lo stesso delle problematiche di Civitanova. Anche qui ci permettiamo un consiglio: anziché Salvini, che fino ad oggi ha dimostrato solo di saper far propaganda, si metta in contatto con Maroni, che sul campo da Ministro degli interni ha dimostrato le sue indiscusse capacità e si faccia insegnare come si fa, poi torni a Civitanova e coordini lui, quale Assessore alla sicurezza, le operazioni dei Vigili, mettendosi in prima linea a protezione dei suoi uomini, anziché chiedere l'intervento dei cittadini. Perché di " Armiamoci e partite" ne abbiamo tutti piene le scatole:"
"Una serie di eventi catastrofici ha sconvolto, nel cuore dell’Italia, la vita di migliaia di persone, provocato circa 300 vittime, danni per decine di miliardi, spezzato la vita di comunità bellissime e uniche. A 15 mesi di distanza quale è la situazione? Come è stata affrontata l'emergenza più grave che ha colpito il nostro Paese? Oggi sono a Monsapietro Morico, in provincia di Fermo, un Comune di circa 650 abitanti, guidato da una giovane e coraggiosa sindaco, Romina Gualtier, che con dedizione e passione si occupa di dare un futuro alla propria comunità". Queste sono le parole di Marcello Fiori, responsabile enti locali di Forza Italia, in visita a Monsapietro Morico, comune nel fermano, profondamente segnato dagli eventi sismici del 2016.
Vicino alle popolazioni colpite e accanto ai sindaci di questi comuni che stanno provando a rialzarsi, Fiori ha definito la gestione del post-sisma un vero e proprio disastro, dando la colpa prevalentemente alla burocrazia, lenta e complessa, elaborata da quelle stesse strutture che dovrebbero proteggere e tutelare i cittadini, soprattutto in questi casi di emergenza. Fiori ha proseguito nel sue discorso parlando della nomina quasi immediata di un Commissario alla ricostruzione, fortemente caratterizzato politicamente, il quale ha comportato una confusione di ruoli e sovrapposizioni amministrative e procedurali.
"Appesantimenti burocratici" così li ha definiti Marcello Fiori tutti gli impedimenti che giorno dopo giorno hanno fatto si che gli sfollati continuassero a rimanere nelle casette, o nelle camere d'albergo, o ospiti di amici e parenti, ancora lontani dalle loro case; un numero che è cresciuto invece che diminuito, in quanto dai 26mila del 30 ottobre, gli sfollati sono arrivati a 33mila. Un escursus anche su i numeri, dal momento che per i comuni marchigiani sono state richieste circa 2000 casette, di cui effettivamente consegnate solo 287: circa il 10%. Stessa situazione per i sopralluoghi negli edifici per verificarne l'agibilità, in quanto nelle Marche ne mancano ancora 3000. Per quanto riguarda la situazione macerie nel territorio marchigiano vede 117.000 tonnellate rimosse, rispetto al 1.120.000 totali.
"E’ già arrivato l'inverno e le condizioni climatiche renderanno difficilissimo poter lavorare. ha detto Fiori - Siamo ancora in piena emergenza e di ricostruzione si parla nei convegni e nei comunicati stampa. Qui nessuno l’ha vista. Eppure i fondi ci sono. Grazie all’opera preziosa ed efficace del Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sono state attribuite all’Italia risorse per oltre 1 miliardo e 200 milioni sui capitoli dell’emergenza. I fondi complessivi potranno arrivare a circa 2 miliardi se l’Italia saprà utilizzare anche le disponibilità dei fondi ordinari. Ora il rischio vero e drammatico, per questi borghi, è lo spopolamento e l’abbandono. Con queste incertezze, con tempi così lunghi anche semplicemente per avere un tetto e quindi ricostruire un minimo di senso di appartenenza e di comunità, come può ricominciare la vita ordinaria? Come possono riaprire le attività commerciali, agricole e artigianali? Quali giovani coppie possono sperare di costruire qui la propria famiglia, il proprio lavoro, il proprio avvenire? Quale attività imprenditoriale può avere le condizioni di successo senza nemmeno le strade e le infrastrutture adeguate? Domande drammatiche".
Il tempo, la risorsa più preziosa, sta andando persa e a rimetterci sono i cittadini, le attività commerciali, il turismo e molto altro. IUn territorio ricco di storia e tradizioni che sta lentamente morendo a causa della negligenza di più soggetti. Quello che propone Fiori è un progetto di sviluppo, volto al superamento della crisi, "consentendo a tutte le imprese ed attività economiche e professionali presenti su questi territori di non chiudere ma di riprendere il proprio esercizio. Qui è prodotta una parte considerevole della nostra economia e qui risiede, in questi borghi, l’essenza della nostra identità nazionale".
Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica ha ricevuto Annita Pantanetti, Presidente ANPI di Civitanova, per un confronto sul ruolo e su alcune polemiche apparse sulla stampa. "Sono un Sindaco – ha affermato Fabrizio Ciarapica - e rappresento un'Istituzione importante come il Comune di Civitanova Marche che forma la Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ho giurato sulla Costituzione e cerco di svolgere il lavoro di rappresentanza con dignità e onore come recita l'art.54. Il Comune di Civitanova difende il diritto alla libera espressione del pensiero -art.21 Cost. e garantisce il sostegno a tutte correnti culturali di pensiero. Jhon Stuart Mill e la sua opera On Liberty è sulla mia libreria sin da quando ero ragazzo e non penso che tra i miei critici ce ne siamo molti che l'abbiano letto: confronto, tolleranza, relazioni pacifiche l'abc del sistema democratico. Gli spazi Comunali – ha soggiunto il primo cittadino- devono poter essere utilizzati da chiunque ne faccia richiesta nel rispetto della legge e delle regole di utilizzazione". In merito alla presentazione del libro di Edda Negri Mussolini Ciarapica ha detto: "Non vi è alcuna intenzione di trasformare la presentazione di un libro in un fatto politico, ma ricordo che esiste la libertà di stampare anche dei libri e l'eventuale censura appartiene alla responsabilità dell'Autorità giudiziaria, ove questa dovesse emergere. D'altra parte la democrazia vuole il contraddittorio e Civitanova lo garantisce a tutti, per ricordare che l’Amministrazione Comunale ha autorizzato l’ANPI, all’uso del suolo pubblico in Piazza Gramsci per una manifestazione, organizzata in concomitanza con la presentazione del libro di Negri Mussolini". Infine il Sindaco Ciarapica ha valutato come molto positivo l'incontro avvenuto con la Presidente dell'Anpi che si è dichiarata “preoccupata per i movimenti fascisti che stanno prendendo piede in Europa”. In proposito il Sindaco, nel rassicurarla, ha anche aggiunto che ciò che mina il confronto è spesso l'intolleranza verso la visione degli altri. Il sale della democrazia è appunto il confronto libero e pacifico nell'alveo delle libertà garantite dalla Costituzione e che il Comune di Civitanova Marche intende garantire a tutti.
Dalla lista civica Tolentino in Comune riceviamo
Con un giorno di preavviso ieri l’amministrazione comunale di Tolentino ha indetto un incontro con le 80 circa persone terremotate e alloggiate da un anno all' hotel 77 per cominciare loro che, contrariamente a quanto detto più di un mese fa, mercoledì 29 novembre l’ufficiale Giudiziario verrà per farle sgomberare. Si tratterebbe, a detta della vicesindaco Luconi, di un accordo tra privati per cui il comune non può intervenire. Il sindaco assente, sentita la Regione, propone una serie di alternative trovate all'ultimo momento come i container, o alloggi a Treia, a Loreto o Monte San Giusto.
Si tratta di famiglie con bambini, anziani, alcuni malati invitati ad affrettarsi a fare le valige per evitare uno “sfratto forzoso”. Che cosa è avvenuto nel frattempo tra la vecchia e la nuova proprietà dell'hotel all'insaputa anche dell’amministrazione comunale per arrivare a questo?
L'incontro non ha dato spazio alla protesta, sono stati velatamente messi sotto accusa i presenti con l‘annuncio di controlli a tappeto sui requisiti per avere un alloggi. Perché si gestisce un diritto sacrosanto, come un alloggio civile e decente, come se fosse un privilegio?
Come è possibile che nulla sia stato fatto finora, se non la soluzione dei container o la promessa di abitazioni che arriveranno per la maggior parte tra un anno?
Crediamo che di fronte ad una gestione così poco lungimirante e poco rispettosa dei disagi e dei diritti dei propri cittadini noi tutti dovremmo sentirci impegnati in un’azione di informazione, solidarietà verso chi ha i maggiori disagi e anche impegnati verso una Giunta Comunale che appare in forte difficoltà, ancorata esclusivamente verso soluzioni abitative a lungo termine e assente su risposte immediate e adeguate, a scapito delle persone più fragili che subiscono la più grave precarietà, cioè non avere un posto in cui vivere .
Chiediamo anche attraverso la stampa un incontro urgente con il Sindaco e la Giunta comunale e rivolgiamo un appello alle opposizioni per azioni comuni.
Vertice istituzionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella sede di via dell’Impresa a Roma, tra il Commissario straordinario del Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del centro Italia, Paola De Micheli, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari.
L’incontro, richiesto dal primo cittadino settempedano, ha riguardato la ricostruzione delle scuole a partire dall’Itts, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, edificio di proprietà della Provincia abbattuto dopo le scosse dell’ottobre dello scorso anno. L’opera, che dovrà essere realizzata ex novo, è stata finanziata con l’Ordinanza n.14/2017 del Commissario straordinario della Ricostruzione.
“Dopo il completamento della progettazione ora siamo alla verifica tecnica. Stiamo aspettando la validazione da parte del Rup, il responsabile unico del procedimento - spiega il sindaco, Rosa Piermattei, dopo l’incontro con la De Micheli, sottolineando – In occasione del vertice con il Commissario siamo tornati a sollecitare la Provincia perché proceda in tal senso. Solo dopo la validazione, infatti, si potrà avviare la fase dell’appalto con la pubblicazione del bando definitivo. Ci è stata data assicurazione che questo avverrà entro la prossima settimana. Nel frattempo siamo anche in attesa che sia completata la copertura finanziaria dei lavori, progettati e appaltati dalla Provincia, che riguardano la realizzazione dei nuovi laboratori. Si tratta di opere che non hanno nulla a che vedere con il terremoto anche se il progetto è stato adeguato a quello della nuova scuola presentato dal Politecnico di Milano. Questo ha comportato un aggravio di spesa”.
Nel corso del summit si è poi parlato della scuola provvisoria e della nuova scuola che il Comune ha deciso di realizzare per ospitare gli alunni dell’Infanzia e della Primaria e per la quale è stato già stanziato un finanziamento di 6 milioni e 380mila euro.
“Il Commissario De Micheli – spiega il sindaco Piermattei - ha dato la possibilità di poter incrementare il finanziamento richiesto per quest’ultimo edificio al fine di poter così completare la dotazione economica necessaria”.
Un ultimo accenno, sulla trattazione dell’argomento è già stata sollecitata la cabina di regia che si occupa del dopo- terremoto, ha riguardato la ricostruzione degli edifici privati. Dal primo cittadino settempedano è giunto l’ennesimo appello a snellire ed accelerare le pratiche: “L’approvazione dei progetti presentati deve essere molto più veloce. Il supporto ai progettisti deve permettere agli stessi di consegnare elaborati sostanzialmente perfetti”.
All’incontro con il Commissario erano presenti anche Benedetto Renzetti, responsabile dei progetti scuole della struttura dell’Ufficio commissariale, il dirigente dell’ufficio Tecnico della Provincia di Macerata, Alessandro Mecozzi, il responsabile unico del procedimento dell’Itts “Divini”, Paolo Margione, e il responsabile dell’Ufficio Sisma del Comune di San Severino Marche, Marco Barcaioni.
Dopo la presentazione pubblica della bozza di progetto e il confronto con la cittadinanza per la riqualificazione di Piazza Douhet, l’Amministrazione Comunale di Potenza Picena è indirizzata a confermare l’ipotesi della demolizione della vecchia scuola elementare trasformando quell’area in un parcheggio a sostegno del centro cittadino, così come sono in progetto alcune migliorie dell’arredo urbano.
“Si parte dal fatto che si sono liberate delle importanti aree di Piazza Douhet – ha sottolineato l’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Luisa Isidori – lo spostamento della giostra nella zona a monte e la prossima demolizione dell’edificio dell’ex scuola elementare, così come decretato dall’indice di vulnerabilità sismica, pur mantenendo nel Piano Regolatore volumi e caratteristica urbanistica, ci permette di intervenire in maniera migliorativa. La realizzazione di un parcheggio a raso con una scalinata che conduce direttamente in piazza ha il duplice vantaggio di sopperire al problema dei posti auto, specie nel periodo estivo, e di non far diventare quell’area non più utilizzabile in un ricettacolo di immondizia. Interverremo anche sull’arredo urbano aumentando la dotazione di panchine, migliorando la pubblica illuminazione ed inserendo ulteriori giochi per bambini.
Abbiamo l’intenzione di demolire anche il muro che taglia la Piazza a monte del sagrato della chiesa per restituire l’asse originario che si congiunge visivamente con Piazza della Stazione, evitando che possano esserci spazi inaccessibili o nascosti. Un ampio percorso pedonale in betonelle verrà realizzato fino alla scala del parcheggio dove sarà previsto uno spazio per l’installazione di palchi per spettacoli. Infine, l’ormai storica scala di Piazza della Stazione verrà liberata dal muro in mattoni che ne altera l’identità”.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
“Lo scorso 24 ottobre, un servizio del Tgr delle Marche fece il punto con tanto di cifre piuttosto eloquenti e dati elaborati nel dettaglio sulla rimozione delle macerie nei comuni del cratere sismico. In seguito a quel servizio, con un’interrogazione parlamentare, insieme ai colleghi marchigiani Agostinelli e Cecconi, chiesi al governo di fornirci un cronoprogramma particolareggiato a stretto giro su tutta l’opera non solo di rimozione, ma anche di smaltimento delle centinaia di migliaia di tonnellate presenti su quei territori.
Purtroppo è passato quasi un mese, e constatiamo ancora un silenzio tombale da parte dell’esecutivo e delle strutture da esso preposte per occuparsi della faccenda. Non sappiamo neanche se Cosmari, che ad ottobre smistava intorno alle 700 tonnellate al giorno, sia rimasta o meno su quegli standard oppure no. E’ chiaro che ci aspettiamo che a Palazzo Chigi qualcuno batta un colpo.
Inoltre ci piacerebbe sapere se il governo abbia già un piano alternativo per lo stoccaggio, visto che si stanno palesando problemi di spazio, e nel caso dell'esistenza ci fosse, se sarà garantita la sicurezza degli stoccaggi, visto anche il contenuto di amianto presente nelle macerie difficilmente rimovibile. Anche su questo fronte chiediamo precise garanzie: ci manca soltanto che dopo tutti i disagi e le manchevolezze di questi mesi, i terremotati si ritrovino paesi inquinati e insalubri. Per la rimozione delle macerie si è persa una quantità di tempo abnorme, ma ora che la frittata è fatta è giusto procedere spediti, ma senza tralasciare la sicurezza ambientale”.
Approvate a larga maggioranza le modifiche al testo unico del turismo della Regione, con l’astensione del gruppo del Movimento 5 Stelle. «Racchiudere in un solo documento un settore economico complesso, fondamentale ed in continua trasformazione come quello del turismo non era facile, ma commissione e Giunta sono riuscite ad elaborare un testo organico ed adeguato ai tempi, ampliando la ricettività turistica del territorio» commenta il presidente del gruppo Pd Marche in Consiglio regionale, Fabio Urbinati.
Tra gli elementi di maggiore novità, l’introduzione dei Condhotel e dei Marina Resort (esercizi ricettivi organizzati per la sosta ed il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto, ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato, ndr) nel novero delle opportunità ricettive. «Il nuovo testo unico è un ottimo punto da cui partire per dettagliare ancora norme e regolamenti di settore – riprende Urbinati –. È un importante passo avanti, ad esempio, l’istituzione dei Marina Resort, per i quali la Giunta dovrà comunque dotarsi di regolamento regionale come per i camping, come anche l’introduzione dei Cea. A dimostrazione che questo non sarà un testo chiuso, annuncio sin da ora la pdl che presenteremo su pesca turismo e ittiturismo. Il turismo – continua il capogruppo – è uno dei maggiori motori dell’economia delle Marche ed è rimasto tale nonostante le difficoltà causate dagli eventi sismici dello scorso anno ed anzi, proprio a seguito del terremoto, è un fattore di sviluppo che non può essere trascurato e deve essere incrementato. A dimostrazione di questo, ricordo che – aggiunge ancora Urbinati – il settore del turismo, ed in particolare quello della somministrazione ha assorbito il maggior numero di disoccupati rispetto altri settori dopo la crisi del 2011. Per questo, constato con rammarico, ma senza polemica – conclude Urbinati – l’astensione del Movimento 5 Stelle su questo tema. Anche in questo caso si evidenzia la differenza tra un movimento ed un partito. Un partito ha un'idea di territorio, non a caso le maggiori forze politiche presenti in questa aula hanno appoggiato la legge, non così un movimento più attento allo stare dietro ai populismi che ad un progetto di Paese».
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Giulio Silenzi.
"Ciarapica esce allo scoperto come mandante della figuraccia dei cinque consiglieri della destra. L’intento era screditare. I sicari hanno fallito e allora interviene il sindaco per rimediare, ma svetta per superficialità e ignoranza, più incline alle illazioni che alla sostanza degli atti. La trasparenza è garantita dal fatto che ogni atto che ha scandito le procedure di rinuncia dell’indennità e dei suoi usi è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune. Cosa pensava Ciarapica, che facessi proclami sulle donazioni? Ridicole poi le sue tesi fiscali, le sue allusioni a iter al di sopra della legge, la sua invocazione dell’anticorruzione cioè il segretario generale Morosi, scelto da Ciarapica, e la cui competenza in materia di concessione di contributi è limitata alla verifica del rispetto delle nome di cui al decreto legislativo 33/2013, ai fini di assicurare adeguata trasparenza ai provvedimenti di erogazione. Trasparenza che è assicurata dalla pubblicazione nella sezione ‘amministrazione trasparente’ del sito comunale.
La verifica del rispetto del regolamento dei contributi, di cui all’articolo 12 della legge 241/90, compete invece al dirigente che sottoscrive la determina con la responsabile del servizio finanziario che ne attesta la regolarità contabile. Quindi, passaggi avallati dai dirigenti del Comune e Ciarapica dovrebbe studiare e informarsi prima di parlare. Improprio poi il paragone con le erogazioni di contributi delle precedenti giunte di destra in cui non risulta che mai sindaco o assessore abbia rinunciato al compenso anche in parte. Per quanto mi riguarda stiamo parlando della rinuncia a percepire l’indennità, della gestione di più di 80 mila euro che sono rimasti nel bilancio del Comune e usati per la cosa pubblica e in beneficenza, erogata anche questa dal Comune, mai direttamente da me.
Ho richiesto la disponibilità dell’indennità del primo semestre 2017, fino all’ultimo euro, per poterne disporre in solidarietà verso associazioni cittadine. In ultimo, la lettera con cui ho chiesto prima dell’esito del ballottaggio, il 20 giugno, di vincolare in un conto corrente dedicato e le cui coordinate addirittura sono pubblicate all’albo pretorio, la mia indennità di gennaio-giugno 2017, non ha bisogno della dietrologia politica di Ciarapica: la ragione è che qualunque fosse stato l’esito elettorale, la giunta Corvatta sarebbe decaduta e con essa il mio ruolo di vice sindaco per cui ho agito nell’ambito delle funzioni del mio mandato. Anche questo avrebbe dovuto sapere Ciarapica invece di dare sfoggio di superficialità, ancora una volta, come spesso gli capita".
In tanti, cittadini ed esponenti politici, si sono ritrovati ieri all'Hotel Claudiani dove il gruppo consiliare di Forza Italia ha organizzato il convegno su "Immigrazione, sicurezza, economia: quali prospettive per il territorio maceratese".
Un problema sempre più sentito dalla cittadinanza "Come indica la presenza numerosa in sala" ha detto Riccardo Sacchi. "Sicurezza e immigrazione sono due delle tematiche che più fanno discutere e anche le stesse forze dell'ordine hanno affermato che negli ultimi tempi a Macerata c'è stato un aumento spaventoso dello spaccio di droga che, solo negli ultimi due mesi, ha portato ad effettuare 19 arresti di stranieri. Purtroppo i cittadini, a causa di questa situazione, percepiscono il livello di sicurezza sempre più basso che c'è in città".
"Non è vero che i sindaci non possono fare nulla - il commento del sindaco di Civitanova Ciarapica - ci sono infatti ordinanze che possono essere attuate, c'è un regolamento della polizia municipale che può essere adattato alle esigenze e inoltre, cosa non da meno, c'è la possibilità di utilizzare in modo migliore i vigili urbani. A Civitanova queste sono cose che abbiamo fatto e che stanno portando frutti e a risolvere criticità annose come quelle del locale Donoma e quelle legate a Piazza Nassirya, diventata nel tempo un vero campo rom".
Tra i politici presenti, oltre quelli dell'area di centrodestra, l'ex consigliere regionale Enzo Marangoni, i consiglieri comunali Bruno Mandrelli, Anna Menghi,Roberto Cherubini e il coordinatore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asur Gianni Giuli.