Politica

Questione Aeroporto, Commissione Aerdorica: in audizione Gian Mario Spacca

Questione Aeroporto, Commissione Aerdorica: in audizione Gian Mario Spacca

Quale fu l’esatto divenire delle vicende che interessarono l’aeroporto delle Marche negli anni della sua presidenza? Quali furono i progetti pensati per il rilancio dello scalo in un periodo di crisi generale (crisi finanziaria internazionale) e particolare (indebitamento della società)? Come cambiarono le strategie all’indomani della marcia indietro del magnate argentino Eurnekian?   Interrogativi importanti quelli che la Commissione di inchiesta Aerdorica ha posto all’ex governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel corso dell’audizione che si è svolta, questo pomeriggio, nella sede del Consiglio regionale. L’ex presidente Spacca, alla guida dell’Esecutivo regionale per due mandati, dal 2005 al 2015, dopo aver ringraziato “per l’opportunità di raccontare quale sia stata la linea della Regione sull’aeroporto”, ha ricostruito le vicende di quegli anni. Un assioma ha guidato l’esposizione dell’ex presidente Spacca: la “posizione logistica e strategica dell’aeroporto delle Marche era ed è unica nel mondo”. Caratteristiche che, per altro, ne fanno tuttora uno scalo altamente appetibile e vendibile. In questo quadro, unitamente al piano di costruzione della strategia di macroregione adriatica, il disegno di creare un nuovo volano di crescita rappresentato dal turismo, si colloca la strategia regionale. Ma, quelli furono anche anni di profonda crisi finanziaria di ampiezza globale che interessarono anche il tessuto economico manifatturiero marchigiano. Passando, poi, attraverso l’era Morriale si giunge, tra il 2011 e il 2012, alla fase di messa in vendita con la trattativa che interessò l’imprenditore argentino Eurnekian, poi saltata. “La strategia della Regione rispetto alla vendita non cambiò – ha ricordato Spacca – ma occorreva creare i presupposti per vendere bene”. Qui si collocano le scelte relative alla razionalizzazione delle spese, della sostituzione del vettore Ryanair con Easyjet, l’ipotesi di realizzare un outlet, il potenziamento del traffico merci, il sostegno alla attività turistica. Poi, ancora il piano di diversificazione (scuola di volo, smontaggio e rottamazione aerei dismessi) e alleggerimento dei costi generali (quelli inerenti il personale). Della gara europea (2014) vennero investite 185 società, con inviti depositati formalmente al Ministero. Di queste, 12 depositarono manifestazione di interesse con richiesta di ingresso alla data room. Infine, furono 2 le offerte giuridicamente vincolanti, Novaport e un consorzio italiano. Il resto della storia è cosa nota. Per il presidente della Commissione Aerdorica, Sandro Zaffiri, “oggi è stato messo un ulteriore tassello nel quadro della conoscenza delle vicende che hanno interessato l’aeroporto, ma, soprattutto, è stata data una speranza e una prospettiva per il futuro dell’aeroporto delle Marche”. “Utilissima ed efficace audizione dell’ex presidente Spacca – ha rilevato il vicepresidente della Commissione Enzo Giancarli – “Le sue dichiarazioni hanno messo in evidenza con forza il valore strategico dello scalo e delle altre infrastrutture che insistono in questa area geografica, hanno evidenziato lo scarto che vi è stato tra l’indirizzo politico e la governance societaria, hanno, inoltre, confermato la necessità di salvare l’aeroporto. Pertanto, la gara in atto per l’ingresso di un socio privato, le misure adottate da Giunta e Consiglio regionale, con la messa a disposizione di importanti risorse, sono giuste e indispensabili per raggiungere l’obiettivo di fare uscire dalle difficoltà la Società Aerdorica e rilanciare lo scalo”.

15/11/2017 19:36
Mozione in Regione di Luca Marconi: "Servono più poliziotti sulla 77 Val di Chienti"

Mozione in Regione di Luca Marconi: "Servono più poliziotti sulla 77 Val di Chienti"

Risolvere quanto prima la carenza di personale e di mezzi della Polizia Stradale per la Strada Statale Val di Chienti. E' quanto chiede una mozione a firma del consigliere regionale Luca Marconi (Udc) approvata ieri all'unanimità dall'Assemblea legislativa. L'atto di indirizzo impegna la Giunta a interessare le Prefetture di Macerata e Perugia, nonché i Ministeri degli Interni e del Trasporto, per potenziare l'organico della Polizia Stradale e fornire autovetture adeguate. "La Giunta regionale non ha competenza in materia – spiega Marconi – ma con una segnalazione formale può mettere in luce il problema. Dal punto di vista del traffico la Strada Statale 77, dopo l'apertura della direttrice fino a Foligno, è paragonabile a molte autostrade. Nell'ultimo anno è aumentata la presenza sia dei pendolari, soprattutto nel fine settimana, sia dei mezzi pesanti che attraversano l'Appennino. In media avvengono un centinaio di incidenti all'anno e nel tratto montano maceratese, più esposto alle nevicate invernali, ci sono stati gravi problemi di viabilità nello scorso gennaio, fino a far scattare la chiusura di 24 ore". La mozione sollecita anche l'intervento dell'Anas che dovrebbe verificare se la società appaltatrice del servizio di sgombero neve sia dotata di mezzi, equipaggiamento e personale sufficienti. Sul fronte del controllo Marconi sottolinea la sproporzione tra il carico di lavoro e il numero degli agenti: "E' una strada che meriterebbe la presenza continua di personale, anche nelle ore notturne – conclude. Tutti i servizi di vigilanza, di viabilità ordinaria e straordinaria e di rilievo degli incidenti stradali nella provincia di Macerata vengono svolti dalle pattuglie di Macerata, Civitanova Marche e Camerino che, in questi ultimi anni hanno perso, per pensionamenti, circa il 30% del personale".  

15/11/2017 15:18
Civitanova, sindaci uniti per abbattere i confini: parte lo studio di fattibilità per una ciclabile che colleghi il mare alla collina

Civitanova, sindaci uniti per abbattere i confini: parte lo studio di fattibilità per una ciclabile che colleghi il mare alla collina

Quattro comuni uniti da un'unica pista ciclopedonale lungo l'asse del mare Adriatico. Prende forma il progetto per sviluppare le possibilità di fruizione del territorio in bicicletta, dopo l'incontro preliminare che si è svolto questa mattina, a Palazzo Sforza, tra i sindaci Fabrizio Ciarapica, Nazzareno Frenquellucci di Porto Sant'Elpidio e Francesco Acquaroli di Potenza Picena. Per Sant'Elpidio a Mare era presente l'assessore Stefano Berdini e per Civitanova l'assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai e alcuni responsabili dei rispettivi uffici tecnici comunali. Gli Amministratori si sono confrontati nel corso del tavolo tecnico convocato dal Comune di Civitanova, con l'intento condiviso di unire i territori di Civitanova, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare e Potenza Picena costruendo percorsi integrati di mobilità alternativa usufruendo di un bando regionale che mette a disposizione 4,5 milioni di euro. In alcuni punti si tratta solo di completamento delle piste esistenti, come tra Porto Sant'Elpidio e Civitanova, in altri si tratta di creare nuovi collegamenti (a Civitanova, la ciclabile si snoda lungo i 12,4 chilometri esistenti). “Un bellissimo progetto parte oggi con questa riunione – ha detto il sindaco Ciarapica al termine dell'incontro - L'obiettivo comune è quello di superare i confini geografici, ma per farlo bisogna prima superare le restrizioni mentali in cui spesso si cade per le tante difficoltà che si incontrano nel mettere in atto progetti condivisi. Per valorizzare le peculiarità del territorio, e quindi sviluppare l'economia e il turismo, non ci sono altre strade che quelle del fare sistema in modo da offrire sempre più servizi ai cittadini e ai turisti che vengono nella nostra Regione. In questo caso, i fiumi non segnano solo limiti, come un tempo, ma sono ponti per unire paesi tramite una viabilità alternativa, con vantaggi per l’ambiente e per la qualità di vita. Di certo il massimo risultato si ottiene aprendosi al dialogo e alla collaborazione. Questo lavoro vede Civitanova come comune capofila, ma i tecnici dei quattro enti si metteranno tutti a lavoro per progettare un intervento di interesse sovra-comunale”. Entro la prima settimana di dicembre sarà riconvocato un tavolo tecnico per confrontarsi nuovamente sul progetto.

15/11/2017 14:39
La lista civica “Tolentino popolare” diventa associazione politico-culturale: il coordinatore è Diego Aloisi        

La lista civica “Tolentino popolare” diventa associazione politico-culturale: il coordinatore è Diego Aloisi      

Dopo il successo, ottenuto alle elezioni Amministrative 2017 (1.138 voti - 12,37%), appoggiando il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la coalizione di centrodestra, la lista civica “Tolentino Popolare” ha deciso di strutturarsi diventando un’Associazione politico-culturale vera e propria. “Tolentino Popolare” intende ora portare avanti i punti programmatici inseriti nel programma elettorale, per aprirsi nel tempo anche a quanti vorranno collaborare per dare continuità alle azioni e alle proposte fatte, condividendo gli stessi valori e rendendosi un punto di riferimento importante per i cittadini di Tolentino nel panorama politico.   La lista, ora associazione politica e culturale, si colloca al centro dello schieramento politico, ad oggi in appoggio al centrodestra che governa la città, rappresentando in materia unitaria l’ala moderata della coalizione che sostiene il Sindaco Pezzanesi. Chiaramente i valori politici di riferimento sono quelli del Partito Popolare Europeo. Nella giornata di domenica 12 novembre, come preannunciato, si è svolta l'elezione del coordinatore, del segretario amministrativo e del presidente, ufficializzati ieri, martedì 14 novembre, in conferenza stampa: il coordinatore è Diego Aloisi (25 anni, laureato in Economia aziendale, lavora in azienda); il segretario amministrativo è Fabio Montemarani (40 anni, sposato, papà di una bimba, direttore di banca) ed il presidente Emanuele Della Ceca (ex vicesindaco del Comune di Tolentino). Oltre a loro nel direttivo figurano anche altri candidati della lista civica “Tolentino Popolare”, e cioè Alessandro Massi (Assessore con deleghe all’Urbanistica e all’Istruzione del Comune di Tolentino), Andrea Crocenzi (Consigliere con delega al Commercio del Comune di Tolentino), Silvia Tatò (Consigliere del Comune di Tolentino), Roberto Chiavari, Roberto Dignani, Alessia Fermani, Paolo Maiolati, Giuseppe Mari, Luca Mosca, Leonardo Salvatori, Marcella Valenza e Valeria Venanzetti. L’incontro è servito anche per annunciare l’apertura della sede in via Laura Zampeschi, 2 (già sede elettorale) per incontrare ed ascoltare i cittadini. Dopo una campagna di adesione, per permettere di ampliare il gruppo e portare avanti i progetti già in cantiere, a gennaio 2018 si procederà con l’elezione dell’assemblea.      

15/11/2017 12:08
Porto Recanati, il consigliere regionale Marconi: "Hotel House, finalmente una proposta"

Porto Recanati, il consigliere regionale Marconi: "Hotel House, finalmente una proposta"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Luca Marconi, consigliere regionale Udc "Non amo polemizzare con nessuno, soprattutto quando le mie ragioni sono evidenti. Comunque comprendo solo in parte la reazione del consigliere regionale Elena Leonardi e di altri sulla mia proposta, oggi legge, che tenta di risolvere il problema dell’Hotel House. Ripeto tenta, ma di fronte al totale vuoto e alle inutili sorde polemiche qui c’è finalmente una proposta.  L’Hotel House ha bisogno di una soluzione radicale: l’abbattimento? La riconversione? Chi fa politica deve pensare in grande e saper guardare lontano. Per questo amo parlare di soluzioni concrete. Mettere l’Hotel House dentro la “Proposta di legge alle Camere concernente: Modifiche alla legge 11 dicembre 2016 n. 232 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017- 2019” è una soluzione concreta e questo non è in discussione. Non amo, però, la falsità o la menzogna: la gazzarra e il polverone, che si cerca di sollevare intorno ad una legge votata quasi all’unanimità dal Consiglio regionale, forse è anche il segnale dell’inquietudine di chi ha toppato sul piano propositivo e ha saputo, sino ad ora, guardando all’Hotel House, denunciare l’arrivo di immigrati e profughi solo per pura propaganda. Auspico l’eliminazione del problema e la ricollocazione dei residenti dell’Hotel House in altra sede, anche nei Comuni dove lavorano. Non ci riusciremo? Lo vedremo, intanto voglio vedere le soluzioni che sanno offrire gli altri. Comunque plaudo al Sindaco Roberto Mozzicafreddo e al vice sindaco Rosalba Ubaldi del Comune di Porto Recanati che affrontano, con coraggio e determinazione, una situazione grave e pesante. Certamente non li invidio e non posso che apprezzarli e stimarli sinceramente, a differenza di chi li incolpa in modo irresponsabile, vile e per misera polemica politica."

15/11/2017 10:00
Poltrona Frau, eletta la nuova Rsu: 5 rappresentanti per la Fillea CGIL e 3 per la Filca CISL

Poltrona Frau, eletta la nuova Rsu: 5 rappresentanti per la Fillea CGIL e 3 per la Filca CISL

Nei giomi 13 e 14 novembre si sono tenute le elezioni per il rinnovo della RSU alla Poltona Frau SPA di Tolentino.   La nuova RSU risulta composta da cinque rappresentanti della FILLEA CGIL e tre della FILCA CISL.  La FILLEA di Macerata esprime soddisfazione per il risultato ottenuto e per quest'importante esercizio di democrazia che rappresenta il massimo elemento di partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale e alla tutela dei loro diritti e che conferma il valore dell'attività sindacale in un'azienda Ieader nel settore dell'arredamento di alta gamma. L'impegno a proseguire su questa strada deve coinvolgere tutti i Iavoratori ed i loro nuovi rappresentanti, consentendo sempre di più al sindacato di essere vicino alle loro istanze e permettendo di lavorare, come sempre, per migliorare le condizioni retributive e i diritti dei lavoratori.

14/11/2017 20:31
Mutui prima casa inagibile sospesi fino a fine 2020 e norma "salva casette" temporanee: le novità nel Dl Fisco - IL TESTO

Mutui prima casa inagibile sospesi fino a fine 2020 e norma "salva casette" temporanee: le novità nel Dl Fisco - IL TESTO

Saranno sospese fino al 31 dicembre 2020 le rate dei mutui sulle prime case e sulle attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse istituite nei Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma di agosto 2016. E' quanto prevede un emendamento del governo al decreto fiscale, che riordina la legislazione post-sisma ed introduce nuove disposizioni per la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti, compresi quelli de L'Aquila del 2009 e quelli dell'Umbria e delle Marche del 1997. E arriva anche la norma per risolvere il caso di Nonna Peppina, la terremotata 95enne di San Martino di Fiastra (Macerata), diventata simbolo degli sfollati.    L'emendamento del governo al dl fiscale sul sisma, che in ben 21 pagine riordina la legislazione in materia, consente ora l'attività edilizia libera agli immobili costruiti nelle zone colpite dal terremoto privi di titolo abilitativo, senza però imporre l'obbligo di rimozione entro 90 giorni. La rimozione dovrà avvenire solo "una volta ultimati i lavori di ricostruzione" o "all'assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza". Il testo recita  "Articolo 8-bis - Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative" Per gli interventi di realizzazione di immobili in assenza di titolo abitativo eseguiti nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e il 24 agosto 2017 per impellenti esigenze abitative dei proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento su immobili distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici di cui all'articolo 1 del presente decreto, gli interessati possono provvedere alla comunicazione di cui all'articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, previa acquisizione, anche in deroga all'articolo 167 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, del parere di compatibilità paesaggistica, nonché nel nulla osta dell'Ente parco di cui all'articolo 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, ed alle leggi regionali, purché sussistano le seguenti condizioni: 1) il richiedente sia proprietario, usufruttuario o titolare di diritto reale di garanzia su un immobile dichiarato inagibile a seguito degli eventi sismici di cui all'articolo 1 del presente decreto; 2) il richiedente sia altresì proprietario, usufruttuario o titolare di diritto reale di garanzia sull'area su cui è stato realizzato l'immobile in assenza di titolo abilitativo; 3) l'area su cui è stato realizzato l'immobile privo di titolo ricada in uno dei Comuni individuati dagli Allegati 1, 2 e 2-bis del presente decreto e risulti edificabile secondo le previsioni dello strumento urbanistico comunale, del piano paesaggistico e del Piano di assetto del parco, se ricompresa all'interno del perimetro di un parco nazionale o regionale, vigenti alla data dell'evento sismico; 4) la volumetria dell'immobile realizzato in assenza di titolo non sia superiore a quella dell'immobile dichiarato inagibile: 5) il richiedente abbia presentato ovvero presenti contestualmente alla comunicazione di cui all'articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica n.380 del 2001 domanda di accesso a contributo ai sensi dell'articolo 5 del presente decreto legge per la ricostruzione dell'immobile dichiarato inagibile. Infine, le schede Aedes possono essere presentate entro il 31 gennaio 2018: "I tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali e nell'elenco speciale di cui all'art. 34 del decreto legge n.189 del 2016, abilitati all'esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell'ambito dell'edilizia, incaricati della compilazione della scheda Aedes, provvedono entro la data del 31 gennaio 2018 alla compilazione ed alla presentazione della scheda Aedes corredata dalla relativa perizia giurata e dalla documentazione prevista dalle ordinanze commissariali adottate ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni della legge 15 dicembre 2016, n. 229. L'inosservanza del termine di cui al precedente periodo o delle modalità di redazione e presentazione della scheda Aedes previste dalle ordinanze commissariali adottate ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni della legge  15 dicembre 2016, n. 229, determina la cancellazione del professionista dall'elenco dell'art. 34 del decreto legge 17 ottobre 2016, n.189, il mancato riconoscimento al professionista del compenso per l'attività svolta e l'inammisibilità della domanda di contributo previsto dall'articolo 8 del medesimo decreto legge"  

14/11/2017 17:11
Camerino, Tapanelli sul discorso di Pasqui: "Solito piagnisteo e sterile campanilismo"

Camerino, Tapanelli sul discorso di Pasqui: "Solito piagnisteo e sterile campanilismo"

Dal consigliere comunale di Camerino Pietro Tapanelli riceviamo una nota sulla relazione del sindaco Gianluca Pasqui a Montecitorio   Mi collego sul sito della Rai e vado alla ricerca del canale dedicato alle trasmissioni parlamentari. Trovo il video che fa al caso mio e mi metto comodo, aspettando con una certa trepidazione, e con sano ottimismo, l’intervento del mio sindaco Gianluca Pasqui all’incontro "Le città del futuro" tenutosi oggi presso l’emiciclo di Montecitorio. Una sorta di rendez-vous annuale, tra circa seicento sindaci, in cui si mettono sul tavolo istituzionale della Presidenza della Camera dei Deputati le migliori best practices che i comuni italiani cercano di portare avanti. Attendevo, come dicevo, con positiva agitazione la relazione del sindaco di Camerino perché auspicavo, probabilmente con una ingenuità che non dovrebbe più appartenermi dopo anni di politica, una seria denuncia delle inefficienze politiche ed amministrative che caratterizzano l’attuale cratere sismico, accompagnata da una circostanziata proposta di rilancio del territorio.  Invece, da consigliere comunale di Camerino, mi sono trovato costretto a constatare che non è stato affrontato nessuno dei due punti essenziali citati. Non solo il passaggio sulla burocrazia asfissiante è stato indolore, quasi di contorno ma, cosa ben più grave, non è stata spesa neanche mezza parola sul territorio maceratese devastato dal terremoto. Forse, come sindaco di Camerino, la sua attenzione è rimasta focalizzata sulla sola città ducale. Sicuramente è una strategia che consentirà all’amico Gianluca di governare Camerino per altri cinque o sei lustri e, glielo auguro sinceramente, di fare anche un salto di qualità politico verso cariche più blasonate. Altrettanto certamente, però, questa politica di quartiere porterà alla definitiva débâcle di tutto un territorio montano che non può più tollerare egocentrismi politici ed isolamenti campanilistici. Mors tua vita mea, oggi, si sta trasformando in un Titanic dove nessuno riuscirà a trovare riparo sulle poche scialuppe alla deriva. Avrei voluto sentire: “Sono il sindaco di Camerino, ma anche di Pieve Torina, di Visso, di Castelraimondo e di tutti comuni che oggi, qui, non possono parlare. Certo, non tutti i comuni hanno gli stessi danni e, quindi, gli stessi problemi, ma il nostro territorio è un territorio unito che necessita di aiuto. Il terremoto non ha fatto altro che acuire, velocizzandoli, i mali, e i relativi processi di spopolamento e di spoliazione di servizi, che da anni attanagliano i nostri comuni. Mi sono confrontato con i colleghi sindaci terremotati e oggi, in questa sede, vorrei chiedere investimenti seri sul terziario avanzato, sul turismo, sulla cultura e sulle tecnologie dell’innovazione. Abbiamo l’Università di Camerino, non del Comune di Camerino, che da anni lavora in questa direzione e anche noi, con il vostro aiuto, vogliamo seguirla. Camerino da solo non ce la farà e per questo, oggi, indosso la fascia di sindaco dell’entroterra maceratese. Ill.mo Presidente, mi permetto di proporre una correzione al titolo di questa bellissima iniziativa: non più Le città del futuro ma I territori del futuro”. Applausi a scena aperta. Politicamente inattaccabile. Con ovvia necessità, poi, di perseguire quella linea anche a livello regionale e nazionale.  Invece ho assistito al solito piagnisteo avente ad oggetto, tra le altre cose, il carcere, il centro storico più grande del cratere e Camerino come centro di riferimento (come sempre, per grazia ricevuta). La declamazione, ormai proverbiale, della litania della sindrome di Calimero che dovrebbe far risorgere Camerino come capitale amministrativa di un territorio che, all'opposto, seguirà inevitabilmente logiche policentriche e di territorio. La nostra realtà dell’entroterra non dovrebbe avere più confini amministrativi, mentre invece, costantemente, si scontra con politiche da condomino che tentano pietosamente di far leva sui vecchi fasti di una nobiltà decaduta. Politiche pericolose e dannose, fatte sicuramente in buona fede, ma che devono essere stigmatizzate per il bene delle prossime generazioni. Mi dispiace, perché per il futuro riecheggia nella mia mente solo ‘A livella di Antonio de Curtis. Sono anni che i comuni vicini ci dicono: “Ma chi te cride d’essere, nu ddio? Cca dinto, ‘o vvuò capì ca simmo eguale? Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io, ognuno comme a n’ato è tale e qquale. ‘A morte ‘o ssaje ched’è? E’ ‘na livella.” Il fatto che il paziente sia stabilizzato, come ha detto in aula il Sindaco, non corrisponde al vero e, se continuiamo così, ‘A livella di Totò sarà l’inevitabile profezia per il nostro territorio.  

13/11/2017 20:35
Elezioni RSU, la FIM CISL Marche cresce in consenso e delegati

Elezioni RSU, la FIM CISL Marche cresce in consenso e delegati

Si sono svolte la scorsa settimana in quattro aziende marchigiane metalmeccaniche i rinnovi per le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie in cui la Lista Fim Cisl ha ottenuto importanti risultati poiché a visto aumentare il numero dei voti assegnati e di conseguenza anche le proprie Rsu. TEAMSYSTEM SPA sede di Pesaro: la Fim Cisl è da poco presente in questa azienda di informatica con 292 dipendenti e partecipa per la prima volta alle elezioni con un solo candidato rispetto ai cinque della Fiom. Lunedi 6 novembre si è svolto il rinnovo e Francesco Cecconi risulta eletto come Rsu Fim Cisl ottenendo il maggior numero di preferenze con 56 voti. GI&E HOLDING SPA stabilimento di Porto Recanati (Mc) dove sempre lunedì 6 novembre la Fim Cisl diventa la seconda organizzazione incrementando i suoi voti e conferma una Rsu con il nuovo entrato Domenella Luca. ALLUFLON SPA stabilimento di Mondavio (PU): mercoledì 8 novembre si sono svolte le elezioni che per la prima volta vedono un equilibrio tra le 2 Rsu Fim e le 2 Rsu Fiom. Alle precedenti elezioni la situazione era ben diversa con 1 Rsu Fim e 5 Rsu Fiom. Questo risultato è stato ottenuto raddoppiando i voti della lista Fim Cisl con Raffaele Marinelli il candidato più votato con 62 preferenze. Complimenti anche alla nuova Rsu Fim Cisl Fabio De Santi. FABER SPA di Fabriano (An): alle elezioni di venerdì 10 novembre la Fim Cisl ottiene l’ottimo risultato di triplicare i propri voti avendo così la possibilità di conquistare una nuova Rsu che alle precedenti elezioni non aveva. Con un gran lavoro di squadra è stato eletto come Rsu Fim Cisl Michele Scorta.  «Questa crescita organizzativa è frutto di un gran lavoro che tutto il gruppo dirigente della Fim Cisl Marche sta portando avanti e che consolida i già positivi rinnovi avvenuti nelle settimane scorse con la vittoria alla Sit Spa di Montecassiano (Mc) e la conquista di un nuovo delegato alla Maip Pieralisi di Jesi (An).  – afferma Leornardo Bartolucci, segretario generale Fim Cisl Marche - Un ringraziamento particolare a tutti i lavoratori che si sono impegnati in prima persona e ci hanno aiutato con gran spirito di collaborazione. Auguriamo un buon lavoro a tutte le nostre Rsu appena elette. »    

13/11/2017 14:21
Area Vasta 3, chiarezza su assistenza domiciliare e mobilità: necessario un corretto confronto con il sindacato

Area Vasta 3, chiarezza su assistenza domiciliare e mobilità: necessario un corretto confronto con il sindacato

Dalla segreteria CISL FP Marche riceviamo La Segreteria Regionale della CISL FP Marche, in attesa di verificare l'attuazione degli impegni assunti dalla delegazione di parte pubblica dell'Area Vasta 3 nel corso delle due riunioni svoltesi a Piediripa gli scorsi 24 e 27 ottobre, evidenzia la necessità di fare chiarezza circa i temi della mobilità interna del personale e dell’attivazione festiva del Servizio di Assistenza domiciliare, le cui risposte sinora giunte non sono  del tutto soddisfacenti . La CISL FP è in attesa delle decisioni della Direzione dell'Area Vasta 3 rispetto alle intricate questioni della mobilità interna e soprattutto della attivazione domenicale dell'assistenza domiciliare. È necessario conoscere quali saranno i compiti e i carichi di lavoro degli infermieri incaricati di questo servizio, rispetto anche ai compiti e alle responsabilità dei medici di continuità assistenziale. La CISL FP Marche non può che apprezzare l’ampliamento di un servizio tanto importante reso all’utenza qual è l’ADI, ma non vuole che i professionisti si ritrovino a fronteggiare problemi organizzativi e logistici dovuti alla sottovalutazione dei rischi che ne comprometterebbero efficienza e qualità. Primi tra tutti, i rischi dovuti alle percorrenze ampie da dover coprire da un singolo infermiere, anche in periodi dell’anno in cui potrebbero esserci condizioni atmosferiche avverse. Bisogna poi verificare l'impatto che tale ampliamento avrà sulle prestazioni garantite durante i giorni feriali. È necessario pertanto un posticipo dell'inizio della sperimentazione del nuovo orario e la convocazione di una riunione monotematica per affrontare le questioni ancora aperte. Per quanto riguarda la mobilità, da tempo l’Area Vasta 3 ha un numero troppo elevato di personale con assegnazione temporanea, compreso quello amministrativo che negli anni ha subito molti spostamenti temporanei senza avere mai la possibilità di accedere ad un vero e proprio percorso di mobilità. Certo è che, per riprendere un percorso virtuoso, si dovrà obtorto collo tirare una linea sul passato e ripartire con regole possibilmente condivise. Purtroppo, però, sul percorso mobilità si registrano più dubbi che certezze: non sono stati forniti dati precisi sulle conferme degli operatori nelle sedi operative di prima assegnazione, così come non è chiaro il modo di riconoscere ai dipendenti terremotati il sacrosanto diritto alla ricollocazione in sedi di lavoro più vicine all’attuale domicilio temporaneo. La CISL FP non transigerà sulla necessità di dare risposte vere a chi ha dovuto subire il peso della perdita della casa: alla Direzione l’onere di essere conseguente agli impegni assunti ed assegnare subito questi lavoratori, senza attendere la prossima mobilità, nelle sedi di servizio più opportune per favorire gli sfollati. Vi è poi la situazione dei perdenti posto per riconversioni di servizi che dovranno anch’essi essere considerati con priorità, ma anche quella dei circa 80 operatori tra Infermieri ed OSS dell’Ospedale di Civitanova Marche che da anni risultano senza un’assegnazione definitiva di sede perché a disposizione dell’Ufficio Infermieristico. La CISL FP Marche ricorda inoltre il ritardo nell'attivazione delle procedure concorsuali finalizzate alla copertura dei posti di coordinamento vacanti, sollecitando l'espletamento dei concorsi medesimi al fine di superare la prassi dei facenti funzioni, mentre, per quanto riguarda le posizioni organizzative non ancora assegnate, la Cisl FP ha chiesto che venga effettuata dalla Direzione una corretta e puntuale ricognizione sul reale fabbisogno per verificare la possibilità di generare risparmi da destinare alle progressioni economiche orizzontali per tutti i lavoratori. Siamo pronti ad un confronto anche duro pur di  trovare un punto di ripartenza a condizione, però, che la parte datoriale dimostri di voler effettivamente cambiare pagina. Chiediamo che la Direzioni di Area Vasta dia seguito concreto agli impegni assunti sui tavoli di confronto. Altro passo necessario è la verifica attenta e puntuale dell'operato dei Dirigenti che dovranno attuare quanto concordato evitando cortocircuiti operativi.

13/11/2017 12:51
Pasqui a Montecitorio elenca "I numeri di una guerra. Vogliamo e pretendiamo che per noi questa sia stata l'ultima volta"

Pasqui a Montecitorio elenca "I numeri di una guerra. Vogliamo e pretendiamo che per noi questa sia stata l'ultima volta"

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha portato l'esperienza dei primi cittadini del cratere del terremoto a Montecitorio. Pasqui è stato uno dei quattordici sindaci che ha preso la parola questa mattina nell'ambito dell'incontro "Le città del futuro" al quale hanno preso parte circa 600 sindaci, guidati dal presidente dell’Anci Antonio Decaro. Il sindaco di Camerino ha incentrato ovviamente il suo intervento sulla questione terremoto dicendo apertamente che "noi sindaci ci siamo scontrati ogni giorno con una burocrazia talvolta contraria anche al semplice buon senso. Vogliamo vivere" ha ribadito Pasqui utilizzando la metafora del malato: "Oggi abbiamo stabilizzato il paziente e ci siamo garantiti i parametri vitali". La richiesta di Pasqui è stata quella di "ridurre il cratere o almeno suddividerlo per fasce di danno in base a criteri oggettivi", concludendo, dopo aver letto "i numeri di una guerra" fra sfollati e edifici inagibili, con un perentorio "Vogliamo e pretendiamo che questa per noi sia stata l'ultima volta e che fra vent'anni non dovremo trovarci ancora in queste condizioni".

13/11/2017 12:44
Macerata, al via l'assemblea cittadina del PD maceratese

Macerata, al via l'assemblea cittadina del PD maceratese

Questa mattina alle ore 10 ha preso il via l'assemblea cittadina del PD maceratese. Un'assemblema positiva a livello di  presenze con circa 50 persone che hanno preso parte all'incontro.   L'assise è iniziata con l' introduzione del segretario di circolo, Stefano Di Pietro che ha relazionato  sia sull'attività della direzione, sia sulla situazione politica attuale. Per l'organizzazione Di Pietro ha ribadito la volontà di una frequente convocazione dell'assemblea degli iscritti che resta la sede fondamentale di indirizzo e controllo dell'attività del partito.   La direzione intanto ha fissato per giovedì 16 un primo confronto con sindaco e giunta come verifica di metà legislatura. Inoltre ha attivato una serie di tavoli di lavoro interni ed esterni (tesseramento / eventi e festa Unità / sicurezza e giustizia). Infine è già fissata un'iniziativa pubblica sulla legge elettorale con la presenza dell'onorevole Marco Di Maio del gruppo PD alla Camera e il professor Giulio Salerno dell'Università di Macerata.    Per la situazione politica Di Pietro ha sottolineata la difficoltà dello schieramento di centro sinistra anche dopo i voti della Sicilia e di Ostia. Ha aggiunto che auspica un'alleanza ampia di centro sinistra in cui bisogna tenere conto delle critiche e autocritiche per errori e ritardi, ma anche avere la capacità di valorizzare le cose positive realizzate con il Governo del Paese. Per Macerata auspica un lavoro che parta da subito per confermare e se possibile allargare l'attuale alleanza che sostiene l'amministrazione, valorizzando le cose fatte e scegliendo le priorità da realizzare prima del 2020.    Sono poi intervenuti l'on. Irene Manzi che ha illustrato la situazione attuale a livello nazionale sia sul piano politico che parlamentare e l'assessore Ricotta che ha tracciato un quadro dell'attività amministrativa. Si è aperto un positivo dibattito in cui sono intervenute 7 iscritti (Renis, Fusari, Pasqualetti, Scoccianti Giovanni, Rocchi, Antinori). E' intervenuta anche la Segretaria dei Giovani democratici di Macerata, Carolina Perfetti, che ha sottolineato l'importanza delle tematiche giovanili e in particolare in una città universitaria come Macerata; ha auspicato anche una piena collaborazione tra PD e Giovani Democratici.    Di Pietro ha concluso recependo gli inviti venuti dal dibattito di attivare altri 2 tavoli di lavoro a Macerata: uno sul sistema dell'istruzione e uno sulle questioni sanitarie e di tenere conto dell'importanza della comunicazione nelle sue varie forme.  

12/11/2017 20:25
Calcoli errati Tari, Terzoni: "Sindaci e cittadini marchigiani si informino subito"

Calcoli errati Tari, Terzoni: "Sindaci e cittadini marchigiani si informino subito"

“Il M5s ha scoperchiato l’ennesimo pentolone bollente di questa legislatura. E’ solo grazie al question time del nostro Giuseppe L’Abbate che milioni di italiani sono riusciti a venire a conoscenza degli errori di calcolo sulla Tari che, stando alle prime stime, interesserebbero centinaia di comuni in tutto lo Stivale. A confermare il pasticcio è stato lo stesso sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta. La magagna è la seguente: nella Tari, tassa che nel 2014 ha rimpiazzato la Tares, c’è una quota fissa legata ai metri quadri dell’abitazione e un’altra variabile che prende in considerazione diversi fattori, tra cui pertinenze varie come garage, cantine o box auto. Proprio qui starebbe l’errore: in tantissimi comuni, la quota variabile è stata calcolata anche su queste pertinenze, e non soltanto sull’abitazione come andava fatto. Risultato: in molti casi le bollette sono aumentate a livello di importi, e neanche di poco. Ancora non sappiamo quanti sono i comuni marchigiani dove il suddetto calcolo è stato sbagliato: a leggere gli organi di stampa sappiamo che tra essi c’è Ancona, quindi è probabile che ce ne siano tanti altri. Per questo motivo invitiamo tutte le amministrazioni comunali ad ovviare all’errore. E suggeriamo anche ai singoli cittadini a prendere tutte le corrette informazioni, sfruttando la campagna “Sos Tari”, ma anche con accessi agli atti e ricordi alle commissioni tributarie provinciali. Ci troviamo di fronte a un inciampo di proporzioni immani: troppe famiglie hanno pagato ingiustamente somme spropositate. Tutto questo rischia di creare non pochi problemi in tanti comuni, quindi prima si prendono tutte le corrette informazioni e meglio è”. Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.

12/11/2017 10:55
I sindaci delle Marche a Montecitorio: invitato dall'Anci, in aula parlerà Gianluca Pasqui

I sindaci delle Marche a Montecitorio: invitato dall'Anci, in aula parlerà Gianluca Pasqui

Saranno circa 600 i sindaci che lunedì 13 novembre, guidati dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, siederanno sugli scranni di Montecitorio, ospiti della Camera dei Deputati e della presidente Laura Boldrini. L’incontro, previsto a partire dalle 11, è intitolato “Le città del futuro”, a sottolineare lo sforzo quotidiano di sindaci e amministratori locali per raccogliere le sfide dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, sociale, finanziaria. La delegazione di Anci Marche guidata dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia e dal direttore Marcello Bedeschi, sarà particolarmente ricca considerando lo spazio dato a tutte le Anci regionali e composta da: Goffredo Brandoni, sindaco di Falconara M., vice presidente vicario di Ancin Marche; Romano Carancini, sindaco di Macerata, vice presidente Anci Marche; Guido Castelli, Sindaco Ascoli Piceno; Matteo Ricci, Sindaco Pesaro, Vice Presidente ANCI; Roberto de Angelis, Sindaco Cossignano; Massimo Seri, Sindaco Fano; Adolfo Marinangeli, Sindaco Amandola; Roberto Paoloni, Sindaco Belforte del Chienti; Annalisa Del Bello, Sindaco Camerano; Ornella Formica, Sindaco Colmurano; Augusto Curti, Sindaco di Force; Sergio Fabiani, Sindaco di Montegallo; Romina Gualtieri, Sindaco Monsampietro Morico; Valerio Lucciarini De Vincenzi, Sindaco Offida; Francesco Fiordomo, Sindaco Recanati; Pasqualino Piunti, Sindaco San Benedetto del Tronto; Rosa Piermattei, Sindaco San Severino Marche; Giuseppe Pezzanesi, Sindaco Tolentino; Franco Capponi, Sindaco Treia; Sandro Barcaglioni, Sindaco di San Paolo di Jesi; Palmiro Ucchielli, Sindaco di Vallefoglia, Roberto Oreficini – Dip. Protezione Civile ANCI Marche, Luciano Venturini, Delegato Politico Comune di Camerino,, Giuseppe Taffetani, Sindaco di Lapedona; Alessio Terrenzi, Sindaco di Sant’Elpidio a mare; Nazareno Franchellucci, Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Paolo Francesco Giubileo, Sindaco di Urbisaglia. All’incontro a Montecitorio lunedì mattina alla presenza della Presidente della Camera On.Laura Boldrini interverrà anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, coordinatore della cabina di regia Anci per la ricostruzione post sisma, il quale è stato invitato dall’ANCI Nazionale a parlare in Aula portando un contributo relativo alla ricostruzione delle zone terremotate

12/11/2017 10:03
Civitanova, Cittaverde: "La lottizzazione ex Sabbatucci è una matriosca urbanistica"

Civitanova, Cittaverde: "La lottizzazione ex Sabbatucci è una matriosca urbanistica"

"La lottizzazione ex Sabbatucci è come una matriosca": ad affermarlo le associazioni CivitaNoi e Cittaverde di Civitanova Marche. I due schieramenti contestano le scelte urbanistiche delle amministrazioni comunali passate ed attuali, partendo in generale dal Piano Regolatore e finendo nello specifico nell'approvazione definitiva del 2012 del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica. Impensabile, secondo le associazioni, che il "Piano Regolatore vada incontro alla rendita fondiaria"; ma ancor più impensabile è stata "l'approvazione definitiva del Piano Particolareggiato che poteva essere evitata lasciandolo decadere nel 2012, producendo forti motivazioni e rafforzando le prescrizioni della Provincia. Si sarebbe evitata così la riduzione di un terzo della tutela ambientale dettata dal Piano Provinciale di Coordinamento e sarebbe stata una scelta più rispettosa nei confronti del consumo del suolo". E' tutta una questione di UMI (Unità Minime di Intervento. Per l'ex Sabbatucci si è trattato di "un balletto di richieste e proposte tecniche giocato fra le proprietà fondiarie, in particolare ad uno spacchettamento in due UMI".  Cittaverde invece chiede un ritorno ad un'unitarietà dell'area e quindi ad un unico intervento di edificio commerciale. Richiesta che si potrebbe concretizzare nel prossimo consiglio comunale se venisse approvata la decisione di riportare la potenzialità edificatoria in una sola UMI.  "E’ bene ricordare che siamo alle prese con un Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica e non di una Lottizzazione Privata".  

11/11/2017 15:29
Sae, il capo della Protezione Civile Borrelli sostiene la tesi di Arcale: "Ritardi per problemi in fase progettuale e questioni di urbanizzazione"

Sae, il capo della Protezione Civile Borrelli sostiene la tesi di Arcale: "Ritardi per problemi in fase progettuale e questioni di urbanizzazione"

Forse le parole del presidente del Consorzio Stabile Arcale nell'intervista rilasciata in anteprima a Picchio News non erano proprio favole (qui). A confermare quanto affermato da Giorgio Gervasi, arrivano infatti le dichiarazioni del capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli. "Entro la fine dell'anno contiamo di consegnare l'80% delle casette nella aree del centro Italia colpite dal terremoto" ha detto Borrelli nel corso di un forum all'Ansa. Borrelli ha poi parlato chiaramente delle respnsabilità dei ritardi, sottolineando che quelli che ci sono stati "sono dovuti ai problemi in fase progettuale, che spetta alle amministrazioni locali, e alle questioni relative all'urbanizzazione". Borrelli ha poi definito "non normale" il fatto che dopo oltre un anno dal terremoto "le case che hanno riportato solo lievi danni, vale a dire quelle classificate come 'B' non siano state riparate e che, anzi, non siano nemmeno cominciati i lavori". "Devono essere messe a posto subito" ha aggiunto. Quanto all'altro grande problema, quello delle macerie, il capo della Protezione Civile ha ammesso che in strada ci sono ancora 2,3 miliardi di tonnellate. Troppe. "Dobbiamo fare velocemente - ha detto - si farà velocemente, con l'impianto normativo che si sta immaginando con la semplificazione del processo della ricostruzione".

10/11/2017 12:46
Il sindaco di Amatrice si candida alla guida della Regione Lazio: "Sono convinto che l'Italia deve essere rappresentata dai sindaci"

Il sindaco di Amatrice si candida alla guida della Regione Lazio: "Sono convinto che l'Italia deve essere rappresentata dai sindaci"

Una candidatura che potrebbe rappresentare una svolta per tutti i sindaci dei comuni. Lo ha annunciato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, uno dei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 2016, in particolar modo dalla scossa del 24 agosto. La dichiarazione è stata fatta a Settegiorni, la trasmissione di Rai Parlamento condotta da Susanna Petruni, che andrà in onda sabato mattina alle 7 su Rai Uno. Una decisione ponderata e maturata grazie a tutti coloro che gli hanno dato supporto, ma anche a rappresentanza di tutti i sindaci italiani, che ogni giorno scercano di portare avanti al meglio la propria città. "Sulla spinta della gente comune e dei sindaci ho deciso di candidarmi alla guida della Regione Lazio - ha dichiarato Pirozzi -  con una lista civica aperta a tutti, perchè sono convinto che l'Italia deve essere rappresentata dai sindaci". 

09/11/2017 17:05
I lavori di riqualificazione non procedono, Corridonia Futura e Corridonia Domani: "Calma eccessiva"

I lavori di riqualificazione non procedono, Corridonia Futura e Corridonia Domani: "Calma eccessiva"

Dai gruppi consiliari Corridonia Futura e Corridonia Domani riceviamo I giochi sono fatti. La richiesta non si può accogliere. L’Amministrazione, nel corso dell’assemblea convocata dai consiglieri di minoranza il 7 novembre, ci ha messo una pietra sopra. Le manutenzioni e la riqualificazione del campo da gioco ex-Enaoli non si faranno. Con buona pace degli oltre 500 cittadini che si sono adoperati per appoggiare e rafforzare la mozione presentata congiuntamente da tutti i gruppi di minoranza del Consiglio del Comune di Corridonia, con la quale si chiedeva che la Giunta Cartechini si impegnasse a sistemare campo da gioco e spogliatoi entro un anno. E sì che anche l’assessore allo sport è stato costretto ad ammettere le gravi condizioni di manutenzione di campo e annessi, smentendo di fatto la versione fornita nel precedente consiglio secondo la quale l’impianto non necessitava di alcun tipo di intervento. Non si è voluto vedere il problema dalla prospettiva che merita, ovvero quello della salvaguardia della sicurezza e della salute. Chissà che il destino del campo non sia già segnato. Forse sarà per questo che due dei consiglieri di maggioranza hanno deciso di astenersi e non votare compatti la scelta politica della loro giunta, ma hanno preferito onorare il proprio senso civico.  Si è tornati anche a parlare di Istituto Manzoni. Seppur riconoscendo al Sindaco di aver adottato un atteggiamento meno rigido e più collaborativo, stando almeno alle sue dichiarazioni, passi avanti se ne sono fatti pochi. La sensazione è quella della calma eccessiva; ci saremmo immaginati un lavoro frenetico, alla ricerca della migliore ubicazione, alla ricognizione delle migliori soluzioni adottate in altre realtà regionali o extraregionali. Ci saremmo immaginati la predisposizione di almeno un piano B, ma non ci sembra ci sia ancora un piano A. Quanto al progetto Nuovo-Lanzi, stretti tra i vincoli dei tempi e delle relazioni reciproche tra Inail Erap e Comune, si è chiesto al Sindaco, attraverso una mozione, di impegnarsi a trasmettere e far recepire ai progettisti tutte le osservazioni pervenute da parte di professionisti cittadini. Il fatto che il Sindaco stesso abbia definito la scelta dell’ubicazione la “meno peggio” e non la “migliore” possibile, non esime nessuno dalla responsabilità di dover richiedere ed ottenere che, a fronte di un impegno economico trentennale, non ci si ritrovi a riscattare un edificio già vecchio e obsoleto, di cui, una volta entrati in possesso, non si saprà che fare.

09/11/2017 15:43
Firmato decreto per proroghe delle sospensioni di adempimenti contabili a Comuni terremotati

Firmato decreto per proroghe delle sospensioni di adempimenti contabili a Comuni terremotati

Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha firmato il decreto interministeriale, inviato per la controfirma al ministro dell'Economia, che proroga il periodo di sospensione di alcuni termini relativi ad adempimenti contabili per i comuni colpiti dal terremoto del 2016.    In particolare, il decreto proroga al 31 dicembre 2017 il periodo di sospensione dei termini di approvazione del bilancio di previsione relativo al biennio 2017-2019 e il conto bilancio dell'esercizio 2016. La proroga è, invece, fino al 31 marzo 2018 sia per l'approvazione del conto economico e dello stato patrimoniale relativo all'esercizio del 2016 sia per l'approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016. (Ansa)   

09/11/2017 12:36
Il sindaco di Camerino ritira a Pontecorvo il riconoscimento solidale nell'ambito del premio Paola Sarro

Il sindaco di Camerino ritira a Pontecorvo il riconoscimento solidale nell'ambito del premio Paola Sarro

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, riceverà domani a Pontecorvo (Frosinone) uno speciale riconoscimento nell'ambito del Premio di solidarietà Paola Sarro. Il prestigioso premio pontecorvese si è arricchito quest'anno, per volontà dell'amministrazione locale di concerto con gli organizzatori, di una speciale sezione dedicata ai territori del centro Italia colpiti dal sisma dello scorso anno. Per questo domani, venerdì 10 novembre, il sindaco Pasqui ritirerà il riconoscimento assieme ai colleghi sindaci di Amatrice, Sergio Pirozzi, e di Norcia, Nicola Alemanno. “Leghiamo quest'anno il premio della solidarietà ed il nome di Paola Sarro ai territori e alle comunità che stanno affrontando le conseguenze del dramma che ha colpito il centro Italia, e abbiamo ritenuto di conferire questo riconoscimento, manifestazione di vicinanza e sensibilità della “Pontecorvo Solidale”, pronta ancora una volta ad accogliere i massimi rappresentanti dei territori terremotati, con quelli che sono i tre centri più rappresentativi e fortemente colpiti dal terremoto”, hanno affermato gli organizzatori. 

09/11/2017 11:28
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