Politica

Crisi occupazionale Marche, Zaffiri e Celani: "Urgente attenzione a questo problema"

Crisi occupazionale Marche, Zaffiri e Celani: "Urgente attenzione a questo problema"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa redatto dai consiglieri regionali Sandro Zaffiri (Lega Nord Marche) e Piero Celani (Forza Italia) sul tema della crisi occupazionale nelle Marche.   Si legge in una nota Ansa di oggi che sulla “non rosea” situazione occupazionale della regione Marche sono intervenuti alcuni esponenti del Parlamento, con una interrogazione di cui prima firmataria è la parlamentare del gruppo Mdp, Lara Ricciatelli. Le “cifre nere” dei dati sull’occupazione nelle Marche preoccupano gli interroganti, i quali chiedono l’intervento del Governo per garantire una crescita occupazionale stabile anche a fronte del dopo terremoto 2016 che ha colpito il territorio marchigiano.  Ma, queste “cifre nere” preoccupano ancor di più i Consiglieri regionali Sandro Zaffiri della Lega Nord - Marche e Piero Celani di Forza Italia i quali ricordano che, sull’annoso problema della disoccupazione nelle Marche erano già intervenuti, proprio lo scorso settembre, con una interrogazione, sottolineando come gli ultimi dati Istat risultino drammatici ed evidenzino chiaramente le criticità del mercato del lavoro marchigiano, nel quale tornano a crescere sia la precarietà che la disoccupazione, senza considerare poi la grave situazione nei territori colpiti dagli eventi sismici, che ha costretto migliaia di imprese a sospendere o trasferire la propria attività produttiva.  Nella interrogazione, alla quale non è stata data ancora una risposta, i Consiglieri Zaffiri e Celani chiedono al Presidente della Giunta quali iniziative intende assumere rispetto al grave problema occupazionale della nostra Regione, per ovviare al rallentamento del ciclo economico marchigiano.  Si chiede pertanto che l’Esecutivo regionale riservi la massima e urgente attenzione a questo problema affrettandosi a fornire la risposta alla interrogazione, e convocare altresì, la seduta monotematica sull’argomento, come richiesta avanzata da tempo dai sottoscritti.  

08/11/2017 18:17
Sciapichetti non ci sta: "Arcale racconta solo favole"

Sciapichetti non ci sta: "Arcale racconta solo favole"

“Le parole del presidente del consorzio Arcale ci lasciano esterrefatti. Vorremmo tanto credere alla favola raccontata da Gervasi delle 537 casette consegnate che arriveranno a 900 entro questo mese, ma sappiamo bene che non sarà così. Fuorviante poi la tesi della consegna in ritardo delle aree da parte della regione. L’ente ha consegnato ad Arcale 70 aree da luglio a settembre: 30 consegnate a luglio, 22 ad agosto e 16 a settembre. Di queste 70 aree sono diversi i cantieri in cui sono scaduti i sessanta giorni previsti dall’accordo di programma che Arcale ha siglato con la protezione civile nazionale per il montaggio delle Sae. Dove sono dunque le casette di quelle 70 aree? Saremo ben felici si consegnarle ai nostri cittadini”. Lo afferma l’assessore regionale Angelo Sciapichetti.   “Inoltre – aggiunge Sciapichetti - l’attacco alle ditte che hanno realizzato le urbanizzazioni è per noi inaccettabile. Le aziende marchigiane incaricate dalla regione hanno lavorato 24 su 24, sette giorni su sette e anche durante i giorni festivi, aumentando il personale dove richiesto. Esattamente il contrario di quello che sta facendo il consorzio Arcale nonostante le diffide della regione e i continui appelli ad aumentare il personale e lavorare su tre turni. Infine vorrei smentire anche l’ultima bugia raccontata da Arcale. Il 3 novembre non sono certo terminati i lavori a San Severino. Come già precisato dagli uffici regionali in quella data mancavano all’appello diversi lavori: alcune impermeabilizzazioni dei tetti, pavimentazioni dei loggiati (in corso), montaggio degli arredi, alcune caldaie, discendenti, impianti elettrici da ultimare, pulizie. La regione continuerà con tutti i mezzi che ha a disposizione per controllare e vigilare sul lavoro che sta svolgendo Arcale. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per accelerare i lavori”.

08/11/2017 17:17
Sisma, Terzoni: “Denuncia Arcale sulle SAE grave: chiediamo subcommissario ministeriale nelle Marche”

Sisma, Terzoni: “Denuncia Arcale sulle SAE grave: chiediamo subcommissario ministeriale nelle Marche”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.  “E’ gravissima l’esternazione fatta su alcuni organi di stampa dal presidente del Consorzio Stabile Arcale Giorgio Gervasi. Secondo il quale, in parecchi casi, i ritardi nella consegna delle cosiddette “casette” sono dovuti ai tempi biblici di urbanizzazione delle aree individuate per l’installazione delle stesse. Insomma, ci sarebbe un inghippo burocratico alla base delle operazioni di consegna che procedono a passo di lumaca: l’ennesimo. Le urbanizzazioni, infatti, vengono realizzate con il codice degli appalti in regime ordinario e non di emergenza: a nulla sono serviti gli allarmi lanciati a più riprese dal M5s. I comuni, dunque, scelgono soltanto le aree, ma per tutto il resto è la Regione che fa e disfa e che porta avanti pratiche e lavori di urbanizzazione. A quanto pare, l’operato della regione Marche è lacunoso su più fronti e le parole di Gervaso ci hanno spinto subito ad interrogare il governo su questo ennesimo vergognoso episodio di mala-gestione del post terremoto. I casi più eclatanti, stando al consorzio Arcali, sono quelli di San Severino Marche e Visso, dove i ritardi si sono registrati nell’ordine di più mesi. Naturalmente invitiamo al governo ad accertare tutte le reali responsabilità di tanta insipienza: se la Regione davvero ha agito con così tanta lentezza, è ora che da Roma si decidano a togliere il subcommissariamento a Palazzo Raffaello e a inviare un subcommissario ministeriale. L’agire della regione Marche è deficitario da troppi mesi, gli sfollati si sentono presi in giro e questi rimpalli di responsabilità debbono finire una volta per tutte”.    

08/11/2017 17:08
Approvata alla Camera la legge sugli spettacoli dal vivo, Manzi: "Spazio a Musicultura e allo Sferisterio"

Approvata alla Camera la legge sugli spettacoli dal vivo, Manzi: "Spazio a Musicultura e allo Sferisterio"

Approvata in via definitiva alla Camera la legge quadro dedicata allo spettacolo dal vivo, un provvedimento atteso ormai da molti anni che riguarda direttamente molte realtà della regione e del maceratese, a cominciare da Musicultura e dallo Sferisterio.  “L’approvazione di una legge quadro dedicata allo spettacolo dal vivo - dichiara Irene Manzi deputata del Pd e componente della commissione Cultura durante la dichiarazione di voto in aula sul ddl sullo spettacolo dal vivo nell’Aula di Montecitorio- , e' un traguardo importante per un settore che aspetta ormai da troppi decenni una riforma ed una legislazione organica che spesso, di legislatura in legislatura,  è sempre sembrata sul punto di essere approvata salvo svanire, per vari motivi, fino a qui”.  Il provvedimento, approvato oggi alla Camera, incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo, conferma lo stanziamento di 4 milioni di euro per le attività culturali realizzate nei territori colpiti dal sisma del centro Italia, stabilizza il tax credit musica, beneficio riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, estende l’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo dal vivo, garantendo anche alle orchestre, ai teatri nazionali e di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione di avvalersi del credito d’imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.  "Si tratta di un provvedimento che vale un'intera legislatura- prosegue la deputata dem- che, grazie agli emendamenti introdotti, frutto di una concertazione importante svolta con i soggetti dello spettacolo dal vivo del nostro territorio, prevede il riconoscimento della canzone popolare d'autore  e la promozione di realtà di spettacolo dal vivo realizzate in luoghi di particolare interesse culturale. Con entrambe le previsioni generali finalmente realtà come lo Sferisterio e Musicultura trovano spazio in un testo di legge tematico. Un'opportunità che, grazie anche all'aumento delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo, consentirà un salto in avanti importante per entrambe le realtà è per lo spettacolo dal vivo marchigiano". 

08/11/2017 16:00
Sisma, Mattarella al coordinamento dei comitati: "Grazie per il lavoro che state svolgendo"

Sisma, Mattarella al coordinamento dei comitati: "Grazie per il lavoro che state svolgendo"

Il presidente della Repubblica Mattarella ha incontrato il coordinamento dei comitati. "Questa mattina - dicono i coordinatori Francesca Mileto e Francesco Pastorella - abbiamo incontrato e consegnato una missiva al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato nel cratere maceratese per osservare con i suoi occhi lo stato dell'arte. La prima carica dello Stato ha potuto constatare, ne siamo certi, che i ritardi sono drammatici". In tutto il cratere infatti sono state consegnate il 27% delle Sae, sono stati persi migliaia di posti di lavoro e  2000 aziende hanno chiuso. "Sappiamo che è il Parlamento - continuano - a scrivere le leggi, e non il Presidente della Repubblica, a lui abbiamo chiesto solo di essere un megafono delle nostre istanze: differenziazione delle aree del cratere in base ai danni subiti, consegna Sae, sostegno alle piccole imprese terremotate (per lo piu' conduzione famigliare) rimozione rapida e sicura delle macerie, reddito di cratere. Sono queste oggi le priorità che abbiamo illustrato a Sergio Mattarella. Siamo certi che - almeno lui - non lascerà cadere nel vuoto le nostre richieste." Il Presidente ha ringraziato tutti i comitati che stanno quotidianamente lottando in rappresentanza dei propri territori. "Oggi pomeriggio - concludono Francesca Mileto e Francesco Pastorella - alle 18 saremo a Palazzo Chigi per incontrare il Commissario Straordinario De Micheli e  il Capo dipartimento della Protezione Civile Borrelli".  

08/11/2017 13:20
Hotel House, Micucci: "Prima proposta concreta di pdl affinché il problema diventi di portata nazionale"

Hotel House, Micucci: "Prima proposta concreta di pdl affinché il problema diventi di portata nazionale"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del vice capogruppo, Francesco Micucci, relativo all'approvazione ieri (7 novembre) in aula, della proposta di legge alle Camere per la soluzione del problema Hotel House di Porto Recanati. "Portare all'attenzione del parlamento e del governo nazionale la situazione di forte degrado dell'Hotel House di Porto Recanati perché vengano elaborate soluzioni ed interventi per la riqualificazione del decoro dell'area, per la sicurezza della struttura e la lotta al degrado sociale. È l'obiettivo della proposta di legge alle Camere approvata ieri (7 novembre) a maggioranza dal Consiglio regionale. La pdl varata dall'assemblea marchigiana prevede la modifica alla legge 232 del 2016 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019. «Si tratta della prima proposta concreta di pdl sull'Hotel House affinché i livelli nazionali si facciano carico di un problema che per la sua portata non può che essere inserito nell'agenda di parlamento e governo – afferma il vice capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci. Rammarica vedere che nonostante la situazione estremamente critica sia nota a tutti, il centrodestra, che esprime la giunta comunale di Porto Recanati, abbia votato contro una decisione che fa un passo avanti verso la soluzione del problema e che intende essere d'aiuto nella gestione della situazione anche al governo della città. Forse qualcuno ha interesse che l'Hotel House resti com'è per poter continuare a sfruttare l'argomento in campagna elettorale». L'Hotel House, costruito sul finire degli anni '60, è un grattacielo a croce di 17 piani, costituito da 480 appartamenti, popolati da circa 1700 persone ufficiali, praticamente un comune nel comune, divenuto negli anni centro di degrado, nel quale sono presenti problemi di natura igienico-sanitaria, ma anche di sicurezza, di ordine pubblico, di malavita, di gestione condominiale. Negli ultimi tempi è divenuta emergenza l'approvvigionamento dei servizi primari quali luce, gas ed acqua e la magistratura è intervenuta per l'approvazione dei bilanci condominiali, inesistenti da anni. «Quella votata dall'aula – riprende Micucci – è l'unica proposta fatta in tanti anni per mettere mano ad una situazione fuori controllo, che può generare problemi di incolumità pubblica. Voglio solo ricordare i fatti di Londra di soli pochi mesi fa, quando prese fuoco una struttura simile, con numerose vittime, anche italiane. Poche settimane fa un incendio, seppure di lieve entità, è divampato all'interno dell'Hotel House. La struttura deve diventare un caso nazionale. Quali siano le modalità e gli atti con i quali poi lo Stato deciderà di farsi carico della situazione non possiamo saperlo oggi, ma è necessaria la sua compartecipazione, perché non è nelle competenze e nelle possibilità della Regione assumere atti nei confronti dell'edificio. Né il Comune di Porto Recanati, che pure ha adottato ordinanze in merito, può avere la forza, viste le dimensioni delle criticità,  di effettuare sgomberi, espropri, o chiedere l'intervento dell'esercito, come qualcuno ha ipotizzato in aula. Questa legge – conclude Micucci – vuole essere anche uno strumento di aiuto che la Regione offre al Comune poiché con essa chiediamo un intervento straordinario che forse da solo non basta a risolvere tutti i problemi, ma è un passo avanti decisivo". 

08/11/2017 13:13
Tolentino, convocate le assemblee di quartiere e contrada per l'elezione dei consigli

Tolentino, convocate le assemblee di quartiere e contrada per l'elezione dei consigli

Il sindaco Pezzanesi e la Giunta comunale, dopo il fondamentale lavoro preparatorio svolto dall'Assessore delegato Giovanni Gabrielli, visto il Regolamento per la Partecipazione democratica – Consigli di quartiere e contrada, approvato con Deliberazione del Consiglio comunale, ha deliberato di convocare le assemblee di quartiere e contrada del Comune di Tolentino finalizzate alla elezione dei Consigli di quartiere e di contrada. Infatti, il Regolamento prevede che al fine di nominare il Consiglio di quartiere o di contrada il Comune convoca la prima seduta dell’Assemblea entro i 180 giorni successivi all’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Pertanto l’Amministrazione ha predisposto un calendario che fissa le date delle Assemblee dei tredici quartieri e contrade presenti a Tolentino, come di seguito riportato: Contrade Divina Pastora, Abbadia Di Fiastra, Pianarucci 14/11/17; Contrade San Giuseppe, Collina, Riolante, Fontebigoncio, Maesta’, Portanova, San Giovanni, Asinina, Rambona, Colmaggiore, Acquasalata, Massaccio, Vicigliano 15/11/17; Contrade Bura, Santa Lucia, Troiano, San Bartolomeo, Vaglie, Rosciano 21/11/17; Contrade Paterno, Santa Croce, Sant’angelo, Regnano, Fontajello, Casadicristo, Ss Redentore 22/11/17; Contrade Rancia, Rotondo, Cisterna, Pace, Salcito, Casone 28/11/17; Contrade Ributino, Ancajano, Pianciano, Parruccia, Calcavenaccio 29/11/17; Contrade Le Grazie, San Rocco, Rofanello, Sant’andrea, Pianibianchi, San Diego, San Martino 05/12/17; Quartiere Buozzi 06/12/17; Quartiere Foro Boario 12/12/17; Quartiere Benadduci 13/12/17; Quartiere Vittorio Veneto 18/12/17; Quartiere Repubblica 19/12/17; Quartiere Centro Storico 20/12/17. In ordine a tale calendario, sono stati sentiti i Presidenti e i Vice Presidenti uscenti dei Consigli. Tutte le assemblee si svolgeranno dalle ore 21 alle ore 23,00 in luoghi di volta in volta individuati nell’ambito di ciascun quartiere/contrada. Le date potranno subire modificazioni per impedimenti o altre motivazioni dovessero sorgere nel frattempo. L’indicazione di giorno, orario e luogo dell’assemblea di quartiere/contrada è tempestivamente data a tutti i capifamiglia residenti nell’area di riferimento attraverso l’invio di una lettera.

08/11/2017 13:08
PD Matelica: si discute della questione Fidea

PD Matelica: si discute della questione Fidea

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Partito Democratico di Matelica."In seguito al congresso di circolo svoltosi lo scorso 22 ottobre, durante il quale Bianca Verrillo era stata proclamata segretaria del nuovo Direttivo, questo si è riunito al fine di organizzarsi al proprio interno, programmare eventi nei quali coinvolgere la cittadinanza e discutere delle problematiche che Matelica sta vivendo nell’ultimo periodo. Per quanto concerne l’organizzazione interna al Direttivo, tra i suoi componenti Anna Camarra rivestirà il ruolo di tesoriere e Fabrizio Massari quello di organizzatore, mentre Alessio Botticelli sarà l’addetto alla comunicazione. Nel corso della riunione non si è potuto non trattare l’argomento che più di tutti ha tenuto banco a Matelica la scorsa settimana, ovvero la questione Fidea: il sindaco Delpriori ha comunicato ai membri del Direttivo di aver richiesto ad Arpam di fare prelievi sull’Esino prima e dopo la Fidea, di monitorare l’aria per un periodo sufficientemente lungo e di fare analisi sui terreni della zona industriale. Il Direttivo ha accolto favorevolmente tali notizie, condividendo le azioni e la linea adottate dal sindaco e dall’amministrazione comunale, ribadendo la propria fiducia nel lavoro della magistratura ed auspicandosi che questa vicenda si concluda positivamente per i soggetti coinvolti, a beneficio loro e dell’intera comunità matelicese".

08/11/2017 10:35
Hotel House, via libera per deliberazione da inviare alle Camere. Marconi: "Intervenire per riqualificazione complessiva"

Hotel House, via libera per deliberazione da inviare alle Camere. Marconi: "Intervenire per riqualificazione complessiva"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del consigliere Luca Marconi (Udc) su provvedimento per Hotel House. Dopo circa quattro ore di intenso dibattito, ha ottenuto il via libera dell’Assemblea legislativa, con 19 voti a favore, 3 astenuti e 4 contrari,  la proposta di deliberazione concernente la richiesta, da inviare alle Camere, per inserire all’interno del Bilancio di previsione dello Stato 2017 e pluriennale 2017/2019 un apposito capitolo di spesa per la messa in sicurezza e riqualificazione urbanistica della struttura abitativa di Porto Recanati, nota come “Hotel House”. La proposta originaria, che ha avuto un iter piuttosto spedito (era stata infatti depositata a fine settembre), porta la firma dei consiglieri Luca Marconi (Udc), primo firmatario, Fabio Urbinati (Pd), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e dell’assessore Angelo Sciapichetti, ai quali si sono successivamente aggiunti i consiglieri Francesco Micucci (Pd) e Peppino Giorgini (M5S). Si tratta di un passaggio fondamentale per cercare di arginare concretamente un problema di ordine strutturale, abitativo, sociale e di pubblica sicurezza di enormi dimensioni. Un problema che, attraverso la deliberazione, assurge a questione di carattere nazionale, non potendo più essere gestito a livello locale. Soddisfazione per l’approvazione dell’atto è stata espressa dal consigliere primo firmatario, Luca Marconi: “Con la legge si pone in primo piano, a livello di emergenza nazionale, la situazione dell’Hotel House e, con esso, quella dell’area interessata e del comune di Porto Recanati che ospita la struttura”. “Non è secondario il fatto che vi sia stato un dibattito di quasi quattro ore sull’argomento – aggiunge Marconi – a testimonianza di un problema reale e molto sentito per giungere ad un provvedimento che offre una soluzione concreta rispetto a tante chiacchiere da salotto che si sono protratte per oltre dieci anni”. “L'intento – ha concluso Marconi – non è quello di favorire la speculazione o qualche privato, ma esclusivamente quello dell’inserimento del condominio-quartiere nel novero delle priorità sulle quali intervenire per una riqualificazione urbana così come fatto per altre zone degradate delle grandi città italiane”.  

08/11/2017 09:58
Il deputato PD Carrescia ha presentato una proposta di legge per superare le criticità e i ritardi

Il deputato PD Carrescia ha presentato una proposta di legge per superare le criticità e i ritardi

La valorizzazione del ruolo dei Comuni nella ricostruzione, anche come soggetti attuatori negli appalti, una sanatoria per le casette abusive come quella di nonna Peppina a Fiastra, la riapertura dei termini per l'accesso delle imprese alla Zona franca urbana. Sono alcuni dei correttivi al ''pur ottimo impianto legislativo sul terremoto'' contenuti nella proposta di legge che il deputato Pd delle Marche Piergiorgio Carrescia ha depositato in Parlamento, per ''superare - spiega - le criticità e i ritardi della normativa sul post sisma''. Carrescia si augura che il Governo tenga conto dei suoi suggerimenti ''già dal prossimo decreto fiscale in sede di conversione, o nella stessa Legge di bilancio''. La proposta, in 18 articoli, prevede ''un coinvolgimento attivo dei Comuni nella definizione dei criteri per la perimetrazione di centri e nuclei di particolare interesse e maggiormente colpiti''. FONTE ANSA

08/11/2017 09:57
PD provinciale di Macerata: eletti la direzione provinciale, il collegio dei garanti e il tesoriere

PD provinciale di Macerata: eletti la direzione provinciale, il collegio dei garanti e il tesoriere

L’assemblea provinciale dei 100 delegati provenienti dai 33 circoli della provincia di Macerata, riunita ieri sera presso l’hotel Grassetti a Corridonia, ha proclamato Francesco Vitali neo segretario del Partito. L’assemblea, presieduta dalla Presidente della commissione congresso Roberta Pennacchionie, dal segretario regionale Francesco Comi, ha provveduto ad eleggere, su proposta del neo segretario, con voto unanime, la direzione provinciale, il collegio dei garanti ed il nuovo tesoriere. La nuova direzione provinciale è cosi composta: Giampiero Funari, Paola Castricini, Narciso Ricotta, Gianfilippo Simoni, Sara Giannini, Cristiano Saletti, Cesarina Pazzelli, Bruno Prugni, Mirella Franco, Marco Sabbatini, Alessia Scoccianti, Giulio Silenzi, Bianca Verrillo, Verdolini Giorgio, Alessanda Chiusaroli, Osvaldo Messi, Belvederesi Roberta, Francesco Fiordomo, Monica Martarelli, Leonardo Catena, Silvia Acquaroli, Enrico Garofolo, Vittoria Trotta, Franco Antonini e la segretaria provinciale dei Giovani democratici Martina Ortolani, componente di diritto. Il collegio dei garanti è cosi composto: Fernando Froldi, Selene Cicconi, Alfredo maulo, Giovanni Piersigilli, caterina Pucci, Angela Ciarlantini e Benito Barchetta. Nuovo tesoriere provinciale è stato eletto Giovanni Scoccianti. Il segretario provinciale ha ringraziato tutti i 2400 iscritti della provincia di Macerata, che hanno garantito un’ampia partecipazione, ben oltre il 70%, alle assemblee dei circoli, la più alta registrata nelle Marche, un dibattito consapevole sui temi principali del territorio, e soprattutto ha ringraziato il candidato sfidante Osvaldo Messi, per il contributo di idee e proposte. Vitali ha invitato tutti a superare le divisioni, a pensare al futuro e a lavorare uniti in tutti gli organismi democratici, a partire dalla segreteria e dalla direzione, per affrontare al meglio le sfide del buon governo della ricostruzione e della sanità, delle prossime elezioni politiche ed amministrative. “Lavoriamo insieme. Costruiamo un organo esecutivo con tutte le migliori risorse, mettendo da parte incomprensioni e distinguo – ha chiosato il segretario - Il futuro dei cittadini della nostra provincia viene prima delle ambizioni personali”. L’assemblea, su proposta del segretario, non ha eletto il presidente, tradizionalmente espresso dalla maggioranza. La minoranza ha infatti richiesto un segnale di apertura a Vitali ed il nuovo segretario non ha voluto tradire l’appello di Messi. Due i segnali offerti da Vitali alla minoranza: una nuova segreteria espressione unitaria e un presidente da eleggere insieme a compimento di un percorso unitario di lavoro da avviare nei prossimi giorni. Il dibattito è stato molto partecipato e si è protratto ben oltre la mezzanotte. Sono intervenuti oltre al candidato sfidante Messi, il segretario regionale Comi, l’assessore Angelo Sciapichetti, il consigliere Francesco Micucci, Paola Castricini, Alessia Scoccianti, Giulio Silenzi, Roberto Paoloni, Ermanno Piergiacomi, Andrea Perticarari, Enrico Garofolo e Fabrizio Massari.

07/11/2017 17:24
Macerata, respinta la mozione di Renna (FdI) sui bivacchi nei sottopassi

Macerata, respinta la mozione di Renna (FdI) sui bivacchi nei sottopassi

Il Consiglio Comunale di Macerata, nella seduta del 6 novembre, ha deliberato due varianti al Piano Regolatore. La prima delibera, integrata da un emendamento del Movimento 5 stelle, prevede la riduzione delle aree edificabili in via Gagarin, a Sforzacosta, e un aumento dell’area produttiva a Piediripa, nella lottizzazione esistente denominata PL32 in via Concordia. “L’area di Sforzacosta torna ad essere area agricola e viene quindi sgravata dall’edificabilità - ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Paola Casoni - mentre l’area produttiva di Piediripa, già esistente, viene incrementata con un piccolo lotto. Tuteliamo una zona vicino al fiume, a Sforzacosta, e risolviamo un problema in una zona che è già destinata alle attività produttive”. Contrari alla delibera i consiglieri del Movimento 5 stelle che a correzione dell’atto avevano presentato otto emendamenti (di cui uno solo approvato). “Si tratta di due varianti distinte che andavano approvate con due atti diversi” - ha dichiarato Andrea Boccia dei 5 Stelle - Aumentare l’edificabilità nella zona produttiva di Piediripa già densamente edificata con aziende di varia tipologia non riteniamo sia una cosa corretta”. L’atto deliberativo è poi stato approvato con 17 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) 3 contrari (Movimento 5 stelle) 2 astenuti (Ninfa Contigiani-Pd e Gabriele Mincio di Città viva). Approvata poi all’unanimità dall’assise cittadina, la seconda delibera in tema di assetto del territorio, quella relativa alla Variante parziale al Prg per rimodulazione del PL1 e IDEC 10. Anche in questo caso l’assise aveva respinto gli emendamenti presentati dai pentastellati. Un lungo dibattito è poi seguito alla presentazione in aula della mozione, primo firmatario e presentatore Paolo Renna (Fratelli d’Italia), volta a chiedere all’Amministrazione comunale la chiusura temporanea in orario notturno dei sottopassi dove sono stati segnalati bivacchi e la pulizia di quelli posti nelle vicinanze del Parco di Fontescodella in modo da ripristinare la normale fruibilità delle infrastrutture. “La chiusura dei sottopassi non è la soluzione adeguata al problema - ha affermato l’assessore all’ambiente Mario Iesari - bisogna invece interpretare e risolvere le cause che stanno determinando questa situazione. Abbiamo registrato la presenza di una decina di persone che non hanno spazio al chiuso e si trovano a utilizzare spazi cittadini ma il presidio del territorio è garantito dalla presenza costante e continua dell’Amministrazione comunale e delle Forze dell’Ordine. La sistemazione di queste persone deve essere concordata con le Istituzioni preposte, con la Prefettura innanzitutto, non possiamo risolvere la questione da soli”.     Contraria alla mozione la maggioranza. “Qui non si cerca di risolvere il problema ma solo di inibire una zona - ha risposto la consigliera del PD Caterina Rogante - Se andiamo a chiudere quel bivacco le persone si spostano altrove, dobbiamo invece conoscere la realtà dei numeri, cercare una soluzione a monte e capire le reali competenze del Comune. L’immigrazione è un tema. Il problema sono i reati che vanno perseguiti con l’intervento delle Istituzioni preposte”.   La mozione è stata poi respinta, (13 voti contrari dei gruppi di maggioranza, 9 favorevoli della minoranza e 3 astensioni di Paolo Micozzi-Pd, Ivano Tacconi e Marco Foglia-Udc) ma il tema tornerà in aula alla fine del mese di novembre per essere approfondito nel corso di un Consiglio comunale aperto.      

07/11/2017 14:00
Appello del sindaco di Camerino: "La ricostruzione non è partita, serve l'aiuto dei vertici dello Stato"

Appello del sindaco di Camerino: "La ricostruzione non è partita, serve l'aiuto dei vertici dello Stato"

"Rivolgiamo un accorato appello al premier e alle istituzioni. Chiediamo aiuto per una terra che spesso ha segnato la ripartenza del Paese nei momenti difficili". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui parlando con i giornalisti nell'attesa dell'arrivo del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in città. "La ricostruzione non è partita, serve l'aiuto di tutti i vertici dello Stato. Per questo chiederemo al premier di incontrare presto i sindaci del territorio". (Fonte Ansa)

06/11/2017 11:49
Inaugurazione dell'anno accademico di Unicam: alcuni sindaci disertano l'appuntamento con Gentiloni

Inaugurazione dell'anno accademico di Unicam: alcuni sindaci disertano l'appuntamento con Gentiloni

Il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini diserta la cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico dell'Universita' di Camerino, alla quale ha preso parte stamattina il premier Gentiloni e la De Micheli. "Preso atto che nemmeno a Natale consegnano le casette - scrive su facebook Pazzaglini - ho deciso di rimanere in ufficio a lavorare. Non so ancora come aiutare i miei concittadini ma il mio primo dovere è lavorare per loro". Assenti alla cerimonia anche altri sindaci dei paesi colpiti dal sisma.

06/11/2017 11:24
Civitanova, Silenzi (PD): "Sempre opacità per giustificare scelte che indignano"

Civitanova, Silenzi (PD): "Sempre opacità per giustificare scelte che indignano"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Giulio Silenzi, capogruppo PD a Civitanova "Mai la verità, sempre opacità per giustificare scelte clientelari che indignano. Sulla vicenda dei canestri rimossi, c’e’ una verità che ne’ il sindaco ne’ Carassai hanno raccontato. Agli atti del fascicolo comunale esiste una relazione dell’avvocato Marco Zallocco, nominato dal Comune, che demolisce punto per punto il ricorso presentato in Tribunale dalla signora Santucci per ottenere lo spostamento del campo di basket dell’ex casa del balilla. Porta la data del 5 settembre, giorno dell’udienza di comparizione delle parti davanti al giudice. Di questo documento il sindaco non ha mai parlato. Eppure è un excursus legale e tecnico che contesta tutte le motivazioni addotte dalla Santucci e si conclude con la richiesta al giudice di rigettare il ricorso rilevando perfino il tentativo, del privato, di ottenere dal Comune provvedimenti contrari all’interesse pubblico. Tuttavia, il 29 settembre, la giunta vota per spostare il campetto. Il sindaco Ciarapica e gli assessori usano a giustificazione di quanto stanno per fare le stesse parole contenute nel ricorso della Santucci: il campetto rappresenta un "pericolo grave, imminente e irreparabile" e deliberano che la giunta "per evitare un contenzioso che porterebbe a sicura condanna con l’obbligo di spostare comunque il campo da basket e il pagamento delle spese, ha deciso di trattare con la controparte una transazione per lo spostamento del campetto di basket". La decisione cozza con il parere dell’avvocato del Comune, quello di cui Ciarapica e Carassai continuano a non parlare. Quando, nel consiglio comunale del 30 ottobre, viene chiesto alla maggioranza di mostrare il documento legale che consigliava la transazione, Carassi risponde che non esiste nulla di scritto e che l’avvocato ha consigliato verbalmente la giunta. Cosa questa ribadita successivamente anche in un comunicato stampa dello stesso Carassai. Ma, nella delibera che dispone lo spostamento del campo, nessun accenno viene fatto a questo parere verbale, meno che mai viene informata la città che di scritto c'è una memoria dell’avvocato Zallocco che fa strame del ricorso Santucci. Nel fascicolo mancano tante altre cose, perché non richieste da parte del Comune, come invece sarebbe stato indispensabile fare prima di prendere una decisione. Manca la controperizia Arpam sugli asseriti rumori derivanti dagli schiamazzi, manca la relazione dei vigili urbani. Infine, nella delibera che incarica Zallocco della difesa del Comune, nel conto della parcella viene dettagliata - in maniera inusuale - anche la parte relativa alla eventuale transazione. Verrà pagata dal Comune senza un parere scritto? Per quanto ci riguarda, prenderemo altre iniziative per fare chiarezza anche sui costi di questa vicenda".

05/11/2017 11:08
De Micheli a Sarnano: "Nessun altro terremoto ha avuto questo trattamento" - VIDEO

De Micheli a Sarnano: "Nessun altro terremoto ha avuto questo trattamento" - VIDEO

Il Commissario per la ricostruzione De Micheli, durante la visita a Sarnano per l'inaugurazione di una scuola, ha risposto alle domande riguardo la questione della riscossione dei tributi, accerchiata dalla polemiche nei giorni scorsi.  "Nessun altro terremoto ha avuto questo trattamento" afferma il commissario straordinario per il terremoto. "Con quella lettera volevo solo ricordare ai sindaci una norma approvata ad aprile e chiedere loro di farsi promotori nei confronti degli imprenditori per non far scadere i termini per approfittare di questa norma - continua a spiegare la De Micheli - La norma prevede la possibilità di rateizzare e posticipare il pagamento delle tasse sospese del 2016 e del 2017, facendo questo mutuo, che ha la garanzia cento per cento dello Stato, per il quale gli imprenditori non pagheranno gli interessi e ricominceranno a pagare queste imposte il 1 gennaio 2020 in cinque anni".  Conclude dicendo "Spero che questa polemica sia utile a qualche imprenditore che non sapeva che aveva questa opportunità. Magari ora andrà in banca e potrà farsi questa rateizzazione".    

04/11/2017 11:13
De Micheli a Macerata, fra conferme e smentite una certezza: il commissario ha evidenti problemi di comunicazione

De Micheli a Macerata, fra conferme e smentite una certezza: il commissario ha evidenti problemi di comunicazione

Non verrebbe a Macerata solo per incontrare i sindaci Pd, ma per una visita istituzionale a seguito di un invito. Fonti vicine al commissario Paola De Micheli dicono che sarebbe stata invitata a Macerata in Prefettura per un evento previsto intorno alle 13, mentre prima sarà a Montegallo. Insomma, il commissario (come il suo predecessore) ha certamente qualche evidente problema di comunicazione. E già questo diventa un grosso problema, quando ci si trova a gestire una situazione delicata come quella della ricostruzione post sisma. E proprio in merito alla visita di Paola De Micheli a Macerata, torna ad intervenire anche il comitato Terremoto Centro Italia che, per primo, aveva lanciato la notizia dell'incontro del commissario con i sindaci Pd.  "Domenica 5 novembre alle ore 12:30 il commissario De Micheli incontrerà alcuni sindaci area Pd; nelle ultime ore, dopo la nostra denuncia" si legge in una nota del comitato "si sono affannati ad invitare altri sindaci, ma non se ne comprende la ratio.  Abbiamo però delle certezze: la gestione dei tributi e della no TAX area non considerano affatto le reali esigenze dei terremotati e delle aziende colpite dal sisma.  Il cratere è stato ingrandito per fini elettorali, gli sgravi fiscali “aperti” a chi viene da fuori, ma per chi sta soffrendo da più di un anno, solo briciole! Andiamo a dirlo alla De Micheli ed ai suoi sindaci compiacenti .  Ci vediamo domenica alle ore 12 in Piazza della Libertà a Macerata per sostenere civilmente le ragioni dei terremotati".

03/11/2017 22:00
Sisma, Fiori (FI) incalza: "Scarsa memoria del Pd. A L'Aquila tributi dopo 2 anni e 8 mesi"

Sisma, Fiori (FI) incalza: "Scarsa memoria del Pd. A L'Aquila tributi dopo 2 anni e 8 mesi"

'Le repliche di qualche esponente del PD alla vicenda vergognosa del pagamento dei tributi per i cittadini colpiti dal terremoto del centro Italia sono frutto di scarsa memoria e disinformazione. I cittadini e gli imprenditori abruzzesi hanno iniziato a pagare i tributi, a rate e in maniera ridotta (40%) a partire dal gennaio 2012 (legge di stabilità n. 183 del 2011) cioè 2 anni e 8 mesi dopo il sisma. E dopo che lo Stato aveva provveduto a ridare una casa a tutti, sgomberato le macerie, riavviato le attività produttive, riaperto le scuole. Ora a 15 mesi dal terremoto del centro Italia si vogliono far pagare le tasse con i territori in piena emergenza, migliaia di tonnellate di macerie nei luoghi dei crolli, nessun segno di ripresa economica e ancora oltre 30 mila sfollati. I cittadini sapranno valutare e giudicare'. Sono le parole di Marcello Fiori, responsabile Nazionale settore Enti Locali di Forza Italia 

03/11/2017 21:31
Lettera ai sindaci sulle tasse, De Micheli: "Frainteso il significato. Importanti misure a sostegno delle imprese danneggiate dal sisma"

Lettera ai sindaci sulle tasse, De Micheli: "Frainteso il significato. Importanti misure a sostegno delle imprese danneggiate dal sisma"

Dal 16 dicembre si tornano a pagare le tasse e si riscuotono i tributi non versati a seguito del terremoto, ma si potranno accendere mutui gratuiti per pagarli. Questo era quanto contenuto nella lettera che il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli ha inviato nei giorni scorsi ai sindaci del cratere sismico che ha aperto una ampia serie di discussioni e polemiche. E proprio su queste polemiche il commissario spiega che il contenuto della lettera è stato frainteso.   “In situazioni emergenziali come quelle che hanno caratterizzato il centro Italia con il sisma 2016 è facile che le informazioni si confondano”: così inizia la nota di De Micheli che prosegue "Nella lettera inviata ai sindaci di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, abbiamo invitato gli amministratori locali a informare le imprese sui provvedimenti utili alla ripartenza socio economica. Sostanzialmente, le imprese potranno rateizzare a partire dal primo gennaio 2020 le imposte sospese nel 2016 e nel 2017, accedendo ad un mutuo completamente gratuito, da contrarre subito, le cui garanzie sono a carico dello Stato. Tali imposte andranno pagate, detratta l’esenzione in de minimis (200.000 euro circa) e si verseranno solo per il differenziale anche per il 2018, come avvenuto per il 2017. Facciamo un esempio: l’impresa Mario Rossi che rientra nelle condizioni della zona franca urbana, con sede a Norcia, nel 2017 avrebbe dovuto pagare 70.000 tra imposte erariali, regionali, comunali e contributi dei lavoratori. Siccome la soglia del de minimis è di 200.000 euro, l’impresa non dovrà versare nulla per il 2017 e quindi potrà anche non accedere al mutuo. Se, però, il totale delle imposte dell’impresa invece che di 70.000 fosse di 210.000 euro, ci sarà la possibilità per l’impresa di accedere a un mutuo di 10.000 euro che verrà pagato a partire dal primo gennaio 2020, senza interessi e con garanzie dello Stato (questo significa che non si vanno a toccare gli impegni bancari delle Imprese). Per il 2018, se la medesima impresa rimane sotto il de minimis continuerà a non pagare nulla. Se, invece, lo supera dovrà riconoscere agli enti coinvolti (Stato, Regione, Comuni, INPS e INAIL) il differenziale oltre i 200.000 euro. Specifico che nelle condizioni della zona franca urbana rientrano tutte le imprese che hanno subito danni al fatturato. Esistono, tuttavia, imprese che non hanno subito questo genere di danni ma che fanno parte del cratere sismico. Anche per queste è previsto l’accesso al mutuo di cui in precedenza”. Infine, il commissario fa chiarezza su alcune misure non contenute nella lettera ai sindaci. ZONA FRANCA URBANA: è contenuta nella Legge di Bilancio e vale per le imprese. Prevede un rinvio al 20 novembre 2017 (anziché al 6 novembre 2017 come inizialmente stabilito) del termine per la presentazione delle domande da parte delle imprese per accedere ai benefici e alle agevolazioni della Zona Franca Urbana. L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia. BUSTA PAGA PESANTE: vale per i cittadini che percepiscono reddito fisso, lavoratori dipendenti e pensionati. Prevede una rateizzazione fino a 24 mesi (rispetto ai 9 inizialmente stabiliti) e rinvio a maggio 2018 (anziché a febbraio 2018 come inizialmente stabilito) delle imposte sospese dal 24 agosto 2016. SOSPENSIONE MUTUI PRIVATI: la sospensione del pagamento dei mutui per i privati verrà prorogata con un emendamento governativo, che verrà presentato la prossima settimana, al dl fiscale in discussione al Senato. Il dl fiscale entra in vigore prima della Legge di bilancio e quindi consente di anticipare i tempi di questa agevolazione. Inoltre, nel 2018, abbiamo in previsione una negoziazione con l’ABI la revisione dei piani di ammortamento dei mutui privati – la stragrande maggioranza insistenti sulle prime case che verranno ricostruite a carico dello Stato – per evitare che le rate sospese comprensive di interessi di questi due anni, vengano caricate sul solo primo anno. “L’esigenza di fare chiarezza è quanto mai urgente, non per evitare – come qualcuno potrebbe pensare – che si facciano strada critiche di stampo politico e da toni elettorali, ma per avere la certezza che i cittadini e le imprese conoscano appieno i propri diritti, per poter ripartire con la ricostruzione. Questi territori si riprenderanno solo se tutti – imprenditori, amministratori locali e Governo – remeremo nella stessa direzione” conclude De Micheli.

03/11/2017 15:28
Terremoto, Fiori (FI): "Il nulla, ma si pagano nuovamente le tasse"

Terremoto, Fiori (FI): "Il nulla, ma si pagano nuovamente le tasse"

"La ricostruzione non è partita, migliaia di cittadini sono ancora senza nemmeno una casa d'emergenza, migliaia di tonnellate di macerie solo ancora sul luogo dei crolli, pochissime le attività economiche delocalizzate che hanno potuto riavviare la propria attività. L'economia locale e le imprese dei Comuni terremotati delle 4 Regioni dell'Italia centrale sono in una crisi drammatica". E in questa situazione dal 16 dicembre si dovranno ricominciare a pagare tasse e tributi. E chi non ha i soldi potrà fare un mutuo con delle banche convenzionate. Purtroppo non è uno scherzo". Lo sottolinea Marcello Fiori che è il responsabile nazionale Settore Enti Locali Forza Italia. "Questo - prosegue - è il contenuto assurdo di una lettera spedita ai sindaci delle quattro regioni colpite dal terremoto, dall'On. Paola De Micheli, commissario straordinario per la ricostruzione, in cui si invitano i primi cittadini ad informare le imprese locali sul fatto che queste debbono ricominciare a versare i tributi. Si tratta di una decisione vergognosa. Il Commissario ed il Governo, non si rendono conto che gli imprenditori non sono in grado di produrre, di originare redditi e profitti e pagare le tasse". (Ansa)

03/11/2017 14:23
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