Politica

Tasse ai terremotati, anche Meloni all'attacco: "Prima di chiedere, dite che fine hanno fatto i soldi degli sms solidali"

Tasse ai terremotati, anche Meloni all'attacco: "Prima di chiedere, dite che fine hanno fatto i soldi degli sms solidali"

Ancora polemiche sulla decisione di far tornare i terremotati a pagare le tasse da metà dicembre. La questione è diventata nazionale e questa mattina è stata Giorgia Meloni ad intervenire con un post sulla sua pagina Facebook: "Invece di chiedere ai cittadini, rendete disponibili i soldi degli sms solidali" dice la Meloni. Nelle poche righe pubblicate, la leader di Fratelli d'Italia scrive "Renzi e Gentiloni umiliano senza vergogna i terremotati e a chi non ha più niente chiedono di pagare le tasse dal 16 dicembre prossimo. Prima di chiedere ai cittadini, il Governo renda disponibili tutti i soldi degli sms solidali donati dagli italiani perché non si sa che fine abbiano fatto. Fratelli d'Italia non permetterà a questi signori di tassare chi non ha più niente".

03/11/2017 12:11
"Tolentino Popolare", ricominciano le attività della lista civica composta dai giovani

"Tolentino Popolare", ricominciano le attività della lista civica composta dai giovani

Riceviamo e pubblichiamo dalla lista civica "Tolentino Popolare"   Ripartono le attività di “Tolentino Popolare” dopo lo straordinario successo ottenuto alle ultime Elezioni Amministrative 2017 (1.138 voti - 12,37%) dove la lista civica, nata solo tre mesi prima e composta principalmente da giovani, è riuscita ad essere la seconda più votata nella coalizione del sindaco Giuseppe Pezzanesi e la quarta lista tra tutte quelle che si sono presentate. A fronte di ciò, potendo vantare un Assessore all’Urbanistica e all’Istruzione (Alessandro Massi) e due Consiglieri comunali (Andrea Crocenzi e Silvia Tatò), oltre che dieci componenti nelle commissioni consuntive, ad oggi l’intenzione di “Tolentino Popolare” è quella di strutturarsi e di dare continuità alle azioni e alle proposte fatte in campagna elettorale, rendendosi un punto di riferimento per i cittadini di Tolentino nel panorama politico. Pertanto sarà attiva la sede in via San Catervo per l’ascolto delle problematiche dei cittadini e soprattutto possiamo annunciare che nella giornata di domenica 12 novembre si svolgerà l’elezione del coordinatore e del direttivo della lista. Successivamente a ciò, dopo una campagna di adesione, nei primi mesi del 2018, procederemo all’elezione dell’assemblea.

03/11/2017 11:28
Proroga dei mutui, Ricciatti: "Semplicemente buonsenso"

Proroga dei mutui, Ricciatti: "Semplicemente buonsenso"

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dell’On. Lara Ricciatti, vicepresidente del gruppo parlamentare Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista Apprendiamo sbalorditi l’ennesima missiva della Commissaria De Micheli in cui suggerisce l’ipotesi di accendere un mutuo o prendere un prestito con banche convenzionate per interrompere la sospensione del pagamento dei mutui e dei tributi.   “Sarebbe un ulteriore disagio arrecato alle popolazioni terremotate, un pessimo ‘presente’ per ricordare l’anniversario appena passato del sisma - commenta l’On. Lara Ricciatti, vicepresidente del gruppo parlamentare Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista - per questo abbiamo immediatamente allertato il nostro gruppo al Senato ed io stessa ho già predisposto un emendamento da presentare alla legge di bilancio in cui proroghiamo ancora di un anno il termine entro cui i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo e gli esercenti attività agricole riprenderanno (senza applicazione di sanzioni e interessi) a pagare i tributi. Tutto questo mi pare semplicemente buonsenso e voglio sperare in un errore grossolano al quale si rimedierà presto con questo tipo di emendamenti, perché nonostante sia passato un anno poco e’ cambiato; basti pensare che ancora la fase della ricostruzione deve decollare.”

02/11/2017 19:10
Sisma, Terzoni: "Lettera De Micheli su tributi disarmante, sembra una candid camera"

Sisma, Terzoni: "Lettera De Micheli su tributi disarmante, sembra una candid camera"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Patrizia Terzoni, portavoce presso la Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle. “E’ disarmante leggere la lettera inviata ai sindaci del cratere sismico da parte del commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli. Lo sprezzo e la superficialità con la quale si avvisa che dal prossimo 16 dicembre c’è da iniziare a pagare i tributi sospesi, e che per farlo il governo dà la possibilità di accendere mutui o prestiti con banche convenzionate per tutti i titolari di reddito di impresa o da lavoro autonomo, lasciano basiti. La nonchalance con la quale Palazzo Chigi batte cassa denota una totale assenza di contatto con le realtà appenniniche, che da oltre un anno continuano a vivere un vero e proprio inferno burocratico, organizzativo ed economico. E’ grave che la De Micheli non si renda affatto conto che le imprese di quei territori, che siano esso agricole, industriali o commerciali, non siano per niente nel pieno delle loro facoltà produttive, e che di fatto non riescano a generare quei profitti tali per i quali possano saldare il conto di tutte le tasse sospese. Eppure come M5s eravamo stati chiari con la De Micheli: la priorità dev’essere quella di mettere in atto ogni misura possibile per evitare lo spopolamento di quelle zone e la chiusura nelle stesse delle diverse attività produttive, molte delle quali hanno già gettato la spugna. La commissaria, almeno a parole, ci diede ragione e ci tranquillizzò, ma la missiva spedita ai sindaci conferma che non ha affatto compreso la gravità della situazione. Ma come, per contrastare lo spopolamento si chiede ai terremotati di indebitarsi per pagare i tributi gentilmente bloccati? Non fossimo abituati alle scelte farsesche di questo esecutivo, ci convinceremmo di essere vittime di una candid camera. Alla De Micheli consigliamo di archiviare la fase “Scherzi a parte” e di iniziare a fare qualcosa di concreto per un’area che tuttora si trova nell’agonia più assoluta”.   

02/11/2017 17:20
Sisma, PD Cingoli: "I fondi europei a sostegno delle imprese marchigiane"

Sisma, PD Cingoli: "I fondi europei a sostegno delle imprese marchigiane"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del segretario PD di Cingoli Raffaele Consalvi. "I fondi europei possono rappresentare un volano eccezionale per la ripresa delle Marche in questa fase post terremoto. Alle Marche nel programma dei fondi strutturali europei Por-Fesr sono stati assegnati 248 milioni di euro aggiuntivi che serviranno al sostegno delle imprese marchigiane nel settore dell’innovazione, ricerca e sviluppo. Per gli enti pubblici verranno finanziati progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici, la mobilità sostenibile, il rischio idrogeologico, la valorizzazione del patrimonio culturale, per il turismo ecc… In un settore strategico come il turismo credo che gli imprenditori locali possano beneficiarne per far fare un salto di qualità alle tante strutture presenti nel nostro territorio . Infatti il FESR Marche POR 2014-2020 Asse 3 azione 8.1 mette a disposizione contributi a fondo perduto per un minimo di 25.000 euro fino a un massimo di 200.000 euro. L’obiettivo è quello di incentivare progetti di riqualificazione di strutture ricettive tramite interventi di ristrutturazione, manutenzione o restauro. Sono ammessi all’intervento i proprietari o i gestori di alberghi, residenze d’epoca, villaggi turistici, attività ricettive rurali “ country house “, affittacamere, appartamenti per vacanze. Le domande vanno presentate alla Regione Marche entro il 15 Gennaio 2018".

02/11/2017 14:52
Lo Stato batte cassa, insorge Forza Nuova: "Le tasse sospese le paghino con i soldi del treno del PD"

Lo Stato batte cassa, insorge Forza Nuova: "Le tasse sospese le paghino con i soldi del treno del PD"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Gruppo Forza Nuova Marche, con le parole della coordinatrice regionale Martina Borra. "Insorge Forza Nuova dopo la lettera inviata dal Commissario per la ricostruzione del Centro Italia, Paola De Micheli ai sindaci delle Marche per avvisarli che il 16 dicembre i terremotati del Centro Italia dovranno ricominciare a pagare le tasse, comprese quelle non versate grazie alle "sospensiva" accordata dal Governo ai cittadini del "cratere". “Ci sono le macerie ancora da raccogliere e oltre 30mila sfollati e la De MIcheli ha il coraggio di tornare a battere cassa? Questo è a dir poco vergognoso! – afferma Martina Borra vice coordinatrice regionale di Forza Nuova – Gli abitanti del cratere, dopo essere stati completamente abbandonati dallo stato, stanno cercando con le unghie e con i denti di ritornare ad una normalità e invece continuano ad essere bastonati”. La cosa che fa crescere ancora di più la rabbia dei marchigiani, è sapere che la De Micheli ordina ai sindaci di consigliare una lista di banche aderenti ad una convenzione stipulata tra lo Stato, tramite la Cassa depositi e prestiti, e l'associazione delle banche italiane Abi. “Questo è vergognoso - sottolinea ancora la nazionalista – i soldi per pagare le tasse in sospeso li prendano da quelli utilizzati per il treno del Partito Democratico! La pazienza dei marchigiani è finita – conclude Martina Borra - e noi di Forza Nuova saremo sempre al loro fianco pronti ad intraprendere qualsiasi azione necessaria a fermare questa vera e propria rapina a mano armata, messa a segno da questo governo infame, ai danni dei nostri fratelli marchigiani”.

01/11/2017 22:14
Civitanova, PD: "Il presidente del consiglio comunale toglie la parola all’opposizione e viola il regolamento"

Civitanova, PD: "Il presidente del consiglio comunale toglie la parola all’opposizione e viola il regolamento"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del gruppo consiliare PD di Civitanova Marche. Il presidente del consiglio comunale toglie la parola all’opposizione in violazione del Regolamento che disciplina i lavori dell'aula. Claudio Morresi, con la complicità del segretario comunale Morosi, ha impedito al capogruppo del Pd, Giulio Silenzi, e di conseguenza a tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, di discutere nel merito delle comunicazioni date dal sindaco, in apertura della seduta di lunedi’ scorso, sulla questione della collocazione dell'Ospedale provinciale unico alla Pieve di Macerata. Terminato l'intervento di Ciarapica, Morresi non ha consentito il dibattito su una questione fondamentale, come il futuro della sanità a Civitanova. Si tratta di una cosa grave visto che il duscussione e' la salute dei civitanovesi e lo ha fatto violando il Regolamento del Consiglio comunale, che all’articolo 70 del Capitolo XI (Ordine dei lavori) comma 3 cita testuale che ‘sulle comunicazioni, del presidente o del sindaco, puo’ intervenire, per associarsi o dissentire, un consigliere per ciascun gruppo, per un tempo non superiore a cinque minuti’. Morresi non ha dato la parola a Silenzi che ne aveva fatto richiesta violando questo articolo consentendo che in consiglio comunale fosse portata una sola versione dei fatti, quella di Ciarapica. Un comportamento che avrà conseguenze. Il Partito Democratico annuncia un esposto al Ministero degli Interni e alla Prefettura di Macerata per segnalare la scorretta conduzione dei lavori consiliari da parte del Presidente del Consiglio, non nuovo a imposizioni personali delle regole, nell'occasione specificata avallata dal Segretario generale Sergio Morosi che non e’ intervenuto, pur sollecitato, a richiamare il rispetto del Regolamento, venendo meno anche lui alla funzione di garante. Non è la prima volta che succede, esistono precedenti diffide in merito, per cui agiremo in altre sedi per denunciare comportamenti “dolosi’ di abusi di chi invece deve essere garante dell’intero Consiglio comunale nel rispetto del regolamento e dei diritti dei consiglieri e quindi della citta’, e che sembra preoccuparsi di tutelare prevalentemente gli interessi della maggioranza.  

01/11/2017 21:56
Ospedale unico, Pd Tolentino: "Ecco la cronaca di un'occasione persa per la città"

Ospedale unico, Pd Tolentino: "Ecco la cronaca di un'occasione persa per la città"

Il Partito Democratico torna sulla questione dell'ospedale unico e dalla sua sede di Tolentino spiega perché, quello che sembra essere un punto segnato per la Pieve di Macerata è un'occasione persa per la città. "Cronaca di un'occasione persa - si legge sulla pagina Facebook del Partito Democratico Tolentino - Le dieci verità sulla candidatura di Tolentino per ospitare l'ospedale unico provinciale. Leggete per essere informati poi giudicate. 1. la scelta della sede del nuovo e prestigioso ospedale non è stata fatta dal consiglio regionale, nè dalla giunta regionale, nè dal presidente regionale, organi espressione di una maggioranza PD. 2. La scelta della sede del nuovo ospedale è stata affidata alla conferenza provinciale dei sindaci presieduta da Romano Carancini (PD) ma composta per oltre il 60% da amministratori di centro destra.   3. Il presidente Ceriscioli ha suggerito ai sindaci di optare tra due metodi di scelta: il primo "politico" ovvero basato sulla sede più gradita dalla maggioranza dei sindaci; il Secondo "tecnico" ovvero basato sulla sede più conveniente e facile da raggiungere. La conferenza dei sindaci ha prima deciso di optare per il metodo "tecnico" poi, autonomamente, ha definto i criteri "tecnici" di scelta. 4. Il Sindaco Pezzanesi non ha ritenuto utile confrontarsi con nessuno in ordine a tali criteri ed ha supinamente accolto e votato quelli proposti dal sindaco di Macerata. 5. I criteri selezionati dai sindaci sono stati offerti al Presidente per consentirgli di formulare una proposta che i Sindaci  avevano possibilità di bocciare, emendare, sospendere ma che invece hanno approvato quasi unanimemente. 6. La soluzione votata dai sindaci non è la proposta che noi auspicavamo pur tuttavia non possiamo negare, come cittadini di Tolentino, di avere comunque il vantaggio, rispetto alla quasi totalità dei cittadini della provincia, di una sede molto vicina. 7. Tolentino ha perso un'occasione e la prima cosa che pensa di fare il sindaco per scagionarsi è gridare al complotto dei comunisti e del PD. Il solito becero e vigliacco tentativo per sfuggire alle sue enormi responsabilità. La verità è che il sindaco Pezzanesi si è fatto isolare dentro la conferenza dei sindaci anche e soprattutto da quelli del suo partito come Civitanova e Camerino. 8. Tolentino ha perso un'occasione unica per essere sede di ospedale Provinciale e stava addirittura per perdere anche l'occasione di ricostruire il suo ospedale di Comunità. 9. Solo Grazie all'intervento tempestivo del Segretario Regionale PD Francesco Comi Tolentino si è assicurata un finanziamento di 5 milioni di euro per ricostruire una nuova struttura sanitaria, impegno ad acquisto nuova TAC e risonanza telecomandata, un nuovo consultorio, il mantenimento del ppi, la ristrutturazione completa della palazzina ex farmacia per nuove attività specialistiche. 10. In questo triste epilogo il baratro che separa due modi opposti di concepire la politica. Da un lato proclami, annunci, fallimenti, dall'altro silenzio, umiltà, concretezza".  

01/11/2017 11:11
Rivoluzione d'Ottobre, PCI Matelica ed Esanatoglia: "Grande partecipazione alla tradizionale stoccafissata"

Rivoluzione d'Ottobre, PCI Matelica ed Esanatoglia: "Grande partecipazione alla tradizionale stoccafissata"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Partito Comunista Italiano, sezione intercomunale Matelice ed Esanatoglia Risalgono nel tempo le iniziative dei Comunisti matelicesi per ricordare la Rivoluzione d’Ot- tobre del 1917. Abbiamo sempre festeggiato questa ricorrenza con la tradizionale “stoccafissata”, prima nella Sezione “Augusto Cegna” in via Forno. Successivamente, dopo la sciagurata cancella- zione del glorioso P.C.I. di Togliatti e di Berlinguer, voluta da una parte dell’allora gruppo dirigente , in primis il segretario Achille Occhetto . Prima come Partito della Rifondazione Comunista, successivamente come rinato PCI abbiamo festeggiato questa ricorrenza nella continuità ovvero con la “stoccafissata” non più, per ovvi motivi, nella sede di via Forno ma nella struttura gentilmente consessa di “Villa Piannè”. Quest’anno la Sezione del PCI di Matelica - Esanatoglia ha inteso festeggiare il centenario della Rivoluzione d’Ottobre - 1917/2017 - con un particolare impegno politico tant’è che a presiedere l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti, prima della cena di autofinanziamento (è bene precisare che come PCI le nostre uniche forme di sostentamento economico sono il tesseramento e le cene), è stato il Segretario nazionale del nostro Partito compagno Mauro Alboresi. Una assemblea molto partecipata, certamente al di sopra delle nostre aspettative, che ha visto una relazione introduttiva del compagno Cesare Procaccini Segretario della Federazione di Macerata. Diversi interventi hanno sollecitato il compagno Alboresi a tracciare una panoramica sullo stato del nostro Partito che è bene ricordare si rifonda con l’Assemblea Costituente il 24/25/26 giu- gno 2016 a Bologna. Abbiamo aperto Sezioni su quasi tutto il territorio nazionale prosegue Alboresi il tesseramento 2017 va oltre ogni nostra cauta previsione per cui rileviamo che da parte di una con- siderevole opinione pubblica il nostro programma “+ Stato - Privato” è ampiamente condiviso. Successivamente gli oltre 130 partecipanti hanno potuto degustare la prelibatezza dello “Stoccafisso all’anconitana” la quale, grazie ai compagni di Ancona, è giunta alla sua 11^ edizione. Fra una portata e l’altra il compagno Alboresi ha voluto salutare i commensali ringraziandoli per la loro partecipazione. Il suo breve intervento è stato salutato da un forte e convinto applauso.

31/10/2017 20:22
Ospedale Unico, Micucci: "Una volta completato l'iter saranno troppi i servizi spostati verso Macerata"

Ospedale Unico, Micucci: "Una volta completato l'iter saranno troppi i servizi spostati verso Macerata"

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del vice capo gruppo PD Francesco Micucci «Come spesso gli accade, anche sulla vicenda dell'ospedale unico Ciarapica mente sapendo di mentire. La scelta del sito è stata sua e dei sindaci e non della Regione. E una volta completato l'iter dell'ospedale unico non è vero che i servizi saranno invariati nell'ospedale di Civitanova come invece va raccontando». Così il vice capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, interviene nel dibattito sull'ubicazione del nuovo ospedale unico della provincia di Macerata che, per decisione dei sindaci del territorio, sarà realizzato nel capoluogo provinciale in zona Pieve. «Andiamo per ordine – ricostruisce Micucci – Nel 2016 il presidente Ceriscioli chiede ai sindaci del maceratese di lavorare per l'individuazione del sito per l'ubicazione del nuovo ospedale, con servizi per acuti all'avanguardia, migliori e più completi rispetto a quelli che oggi possono offrire Civitanova e Macerata. I sindaci raccolgono la sfida e forniscono ben sei proposte. Tra queste quella di Civitanova, fatta dal sindaco Corvatta, e quella di Montecosaro. Quest'ultima mediana rispetto ai territori di Macerata e Civitanova e con il vantaggio di avere già un'area di proprietà ASUR. La Regione – prosegue Micucci – mette a disposizione dei sindaci un software che, valutando dati oggettivi (siti, popolazione, distanze, ecc...) individuasse il luogo più baricentrico dove far sorgere il nuovo ospedale. I sindaci maceratesi nella seduta della conferenza del 4 agosto (con Ciarapica già insediato) deliberano di modificare i criteri di valutazione del software e di non tener conto della presenza dell'ospedale di Camerino. Una decisione che modifica i criteri che loro stessi nelle precedenti assemblee avevano approvato. Una decisione a mio avviso sbagliata – afferma Micucci – perché non si può “far finta” che l'ospedale di Camerino-San Severino non esista, penalizzando in questo modo la popolazione più vicina alla costa: l'ospedale della montagna esiste ed è giusto che svolga a pieno la sua funzione a tutela dei territori dell'entroterra. Una valutazione neutrale avrebbe fatto ricadere la scelta sul sito di Montecosaro; e Civitanova sarebbe stata immediatamente a ridosso nella graduatoria. Perché, se è vero come affermano in molti, che su una scelta così importante non possono essere pochi chilometri di differenza a bloccare la decisione, questo deve valere sia in direzione mari-monti che in direzione monti-mare. Ciarapica, visto che la maggioranza dei sindaci (circa il 60%) è di centro-destra, avrebbe potuto lavorare con loro per mantenere invariati i parametri; o magari individuarne altri oggettivi. Una opzione questa che, in una operazione che muoverà complessivamente centinaia di milioni di euro, con i relativi rischi ed i necessari controlli, avrebbe almeno allontanato le discussioni sulle risorse mosse per l'acquisto dell'area. Ciarapica invece, anziché favorire una soluzione più vicina al suo territorio e quindi a vantaggio anche dei suoi concittadini, si è accontentato della foglia di fico rappresentata dalla “H” fuori dall'ospedale. Una “H” che, una volta completato l'iter dell'ospedale unico, vedrà allontanare molti servizi verso Macerata, come lui sa bene viste le slide esplicative mostrategli all'ultima conferenza dei sindaci. Nonostante questa decisione – conclude Micucci – il sottoscritto continuerà a lavorare come ha fatto finora per il miglioramento dei servizi fintanto che non si realizzerà il nuovo ospedale unico e cercherà poi di ampliare la limitata offerta di servizi approvati da Ciarapica una volta che il nuovo nosocomio vedrà la luce».  

31/10/2017 15:50
Tagli ai servizi sociali a Potenza Picena, Tartabini: "Senigagliesi parla di numeri diversi rispetto alla realtà"

Tagli ai servizi sociali a Potenza Picena, Tartabini: "Senigagliesi parla di numeri diversi rispetto alla realtà"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Noemi Tartabini, assessore ai servizi sociali del Comune di Potenza Picena, che replica alle accuse di Franco Senigagliesi, Consigliere Comunale del M5S, nei confronti dell’amministrazione comunale circa presunti tagli ai Servizi Sociali. "Il consigliere Franco Senigagliesi del Movimento 5 Stelle è completamente fuori strada: dà numeri e informazioni diversi rispetto alla realtà. Forse voleva scrivere che dal 2013 al 2017 nel settore Servizi Sociali c’è stato un incremento generale di circa 220 mila euro e più precisamente un incremento di circa 112 mila euro per le rette dei minori inseriti in comunità a seguito di provvedimento del Tribunale dei Minorenni, di circa 66 mila euro per contributi alle famiglie che hanno preso in affido dei minori, di circa 45 mila euro per i minori diversamente abili per garantire loro un educatore o un assistente all’autonomia a scuola e/o presso il domicilio. Un’altra inesattezza espressa dal consigliere pentastellato consiste nel fatto che l’Amministazione Comunale avrebbe, a suo dire, delegato i servizi educativi agli Oratori. La situazione è ben diversa. Il Comune dà alle parrocchie un contributo totale di circa 33 mila euro annui per gli educatori che, insieme ai volontari, garantiscono l’apertura degli oratori; a questo si va ad aggiungere un nuovo progetto: il servizio educativo ai minori con difficoltà di varia natura da svolgere negli oratori stessi con altri educatori inviati dal Comune in base al numero dei bambini che ne usufruiscono. Decisione presa dopo un confronto proficuo con i parroci e i volontari. La collaborazione con le parrocchie e la scelta degli oratori la riteniamo fondamentale e di grande valore educativo e pedagogico, in quanto si mira all’integrazione e alla socializzazione, al lavoro tra Istituzioni che guardano al sostegno delle famiglie e alla prevenzione del disagio giovanile. Va ricordato, inoltre, che gli uffici comunali preposti ad applicare la procedura per la selezione della cooperativa hanno lavorato in base alla vigente normativa; non è stato possibile continuare il servizio con la cooperativa che lo gestiva precedentemente perchè non aveva al momento i requisiti richiesti. Forse se il Consigliere Senigagliesi avesse approfondito la questione parlando con funzionari e amministratori avrebbe evitato di sparare illazioni e invenzioni a mezzo stampa. Un atteggiamento strumentale quanto superficiale che sortisce l’unico effetto di togliere credibilità alle Istituzioni Pubbliche quando, invece, avremmo bisogno, ora più che mai, di una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti i suoi rappresentanti nel rispetto dei cittadini che rappresentiamo".  

30/10/2017 12:20
Civitanova, il gruppo consiliare LiberaMente dice no al ridimensionamento dell'ospedale

Civitanova, il gruppo consiliare LiberaMente dice no al ridimensionamento dell'ospedale

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviataci dal gruppo consiliare LiberaMente Viste le ultime notizie che interessano il nostro ospedale, viste anche le interpretazioni divergenti, il gruppo consiliare LiberaMente, a fronte di una politica regionale che da anni ha iniziato a ridisegnare il quadro sanitario, sostiene che una rete sanitaria efficiente deve coprire tutto il territorio e per questo le strutture devono essere dislocate al suo interno, dalla costa all’entroterra, per garantire il diritto alla salute come previsto dalla nostra Costituzione. Pertanto il nostro ospedale, così come confermato negli incontri tra tutti i soggetti coinvolti, non può e non deve essere ridimensionato perché ha tutte le caratteristiche che lo rendono “idoneo” come la posizione centrale, baricentrica per i comuni costieri, dotato già di infrastrutture, eliporto, ampi spazi esterni, vicino all’uscita autostradale dell’A14, della superstrada Ss77, della statale adriatica, nonché facilmente raggiungibile anche dalla stazione ferroviaria per non parlare dei bus che hanno come terminale proprio Civitanova; una struttura attuale e in grado di implementarsi con nuovi spazi e servizi; con un bacino di utenza vasto e con una popolazione in costante crescita.  Secondo il nostro parere la realizzazione di un ospedale unico e un eventuale ridimensionamento/depotenziamento del nostro ospedale violerebbe i principi fondamentali di tutela dell’interesse pubblico, violerebbe l’imparzialità, l’efficacia e l’economicità che includono il rapporto tra costi e benefici violando la proporzione tra i mezzi impiegati e gli obiettivi perseguiti.  Di queste violazioni saranno responsabili tutti gli amministratori  che materialmente adotteranno decisioni diverse da quelle espresse e che andranno a penalizzare il nostro territorio, e quando la violazione sara’ palese, la responsabilità diventerà colpa grave.  Per questo resteremo vigili ed attenti affinché vengano garantiti  così come avviene oggi i livelli qualitativi e quantitativi  dei servizi sanitari erogati dal nostro ospedale, in attesa di  partecipare al Consiglio Comunale aperto chiesto con apposita mozione dal Consigliere Rogani che verrà discussa come odg al prossimo consiglio comunale. Gruppo Consiliare LiberaMente: Garbuglia Simone, Perugini Alfredo, Mercuri Paolo e Marzetti Sergio.

29/10/2017 08:46
Ospedale unico: la vittoria del centrodestra e il rimedio di Comi per Tolentino

Ospedale unico: la vittoria del centrodestra e il rimedio di Comi per Tolentino

  La scelta della sede dell'ospedale unico ognuno la racconterà come vuole. Date le imminenti elezioni politiche non vi è alcun dubbio che in tanti tenteranno di strumentalizzarla a proprio favore o contro l'avversario di turno. Ma per onore della verità è bene che ai cittadini siano chiarite 3 verità inequivocabili.  Innanzitutto, la scelta della sede dell'ospedale unico provinciale non è stata fatta dalla Regione Marche, che, come noto a tutti, è composta in larga maggioranza, circa il 60%, dal Partito Democratico. Secondo punto: la scelta della sede dell'ospedale unico provinciale è stata fatta dalla conferenza provinciale dei sindaci, che, anche in questo caso è noto a tutti, è composta in larga maggioranza, circa il 60%, da amministratori di centrodestra.  Terzo, ma non ultimo: anche il sindaco di Tolentino ha concorso a questa scelta condividendo in ogni passaggio con i suoi colleghi i criteri di scelta. Sul piano politico questa vicenda politica ci dice alcune cose, anzi parecchie cose. E' chiaro, in primis, che la Regione Marche ottiene il risultato, storico e inimmaginabile alla vigilia, di convincere tutti i sindaci a optare per un grande e futuro (chissà quanto prossimo) ospedale unico provinciale di primo livello (oltre quello di Camerino che rimarrà). E ancora: il sindaco Romano Carancini, grazie sopratutto ai sindaci di centrodestra più importanti (Civitanova e Camerino, tanto per dirne un paio) determina la scelta di Macerata come sede prediletta. Delle città più grandi, Giuseppe Pezzanesi, sindaco capofila dei comuni del centrodestra e quindi socio di maggioranza della Conferenza dei Sindaci, con l'abilità e la spregiudicatezza di un giocoliere, mentre da un lato vota insieme ai colleghi le scelte per decidere dove fare l'ospedale, dall'altro dichiara oggi di essere contrario e lancia fulmini e saette per una Tolentino "defraudata" da un risultato che, a rigor di logica, doveva essere ben diverso dalla scelta della Pieve.   Però, siccome al cuor non si comanda, in soccorso di Tolentino parte Francesco Comi. Quella che resta pur sempre la sua città, non può restare a bocca asciutta.  Da vecchio e navigato lupo del mare della politica, Comi, segretario regionale del PD, annusata l'aria del tradimento da parte di molti sindaci si affretta a chiudere con il Presidente della Regione un accordo che assicura a Tolentino: subito 5 milioni di euro, e poi altre risorse, per rifare un nuovo ospedale cittadino e per mantenere i servizi esistenti prima del terremoto; il mantenimento del PPI, il nuovo consultorio ed un nuovo reparto di diagnostica (tac e risonanza magnetica telecomandata) nella palazzina dell'ex farmacia. E vissero felici e contenti. Forse... 

28/10/2017 20:54
Pezzanesi: "Sull'ospedale unico ha prevalso l'affinità politica"

Pezzanesi: "Sull'ospedale unico ha prevalso l'affinità politica"

Dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, riceviamo In effetti, cari cittadini bravi, onesti e sinceri, alle ore 11,00 circa di venerdì 27 ottobre, è stato svelato, o più appropriatamente confermato quello che temevamo, cioè la collocazione dell'Ospedale Unico Regionale in Località La Pieve di Macerata, luogo in cui il Comune di Macerata possiede solo 5 dei 22 ettari necessari, luogo oggi difficilmente accessibile soprattutto dalla Superstrada, luogo vicino alla ex Discarica della Pieve stessa.  Certo, in condizioni di scelta scevre dal partitismo, patologia che sta strangolando l'Italia, la proposta di Tolentino in Località Colmaggiore - Acquasalata, 44 ettari di terreno di cui 10/12 di bosco, con due uscite della Superstrada, con la ferrovia sul confine del terreno stesso, con ampi spazi per eliporto.....non è bastata per sconfiggere la Pieve....... Pensate, nell'ottica del credo che dovrebbe prevalere, cioè spazi, strutture e mezzi performanti, tecnologia elevatissima, qualità del servizio, Tolentino pur avendo all'incirca solo 14 chilometri di distanza dalla Pieve con requisiti qualitativi che la Pieve non avrà mai, non è stato ritenuto più performante della Pieve stessa con la motivazione del "meno baricentrico". Poi, a questo si aggiunga che, sembra che, almeno da quanto dichiarato dal Presidente Regionale, che la quasi totalità dei Sindaci abbia preferito la Pieve. Curioso che, gli unici Sindaci che avevano espresso la loro opinione sulla scelta per iscritto fossero stati solo quelli a favore dell'ipotesi di Tolentino. Bene quindi........come disse nostro Signore espiando i ns. peccati "tutto è compiuto" o almeno sembra,  perchè come in ogni cosa nella vita, il tempo ci dirà chi aveva torto e chi aveva ragione su di una questione così importante, che, particolare non da poco, assorbirà, per realizzazione della stessa struttura e per il miglioramento della viabilità su base intercomunale all'incirca 350 milioni di euro....... Come ho affermato in occasione della riunione decisiva svoltasi in Via Velluti a Macerata, questa scelta, che noi non condividiamo per i motivi suesposti, richiederà un mantenimento e un potenziamento delle strutture sanitarie esistenti sul territorio Provinciale, non andando a depotenziare od azzoppare strutture di  grande riferimento territoriale, come Tolentino, Recanati, Cingoli, Matelica, San Severino Marche, Camerino, ma, a provvedere alla riorganizzazione strutturale e funzionale delle stesse, prevedendo complementarietà di servizi , diagnostica, reparti specialistici, punti di prelievo, ambulatori, lungodegenze, cure intermedie, inamovibili i Punti di Primo Intervento, per il semplice fatto che, se il nuovo Ospedale Unico di mille posti, servirà giustamente per i grandi o grandissimi interventi, tutto il resto, cioè la fase diagnostica e di preparazione del paziente dovrà e potrà avvenire nelle strutture periferiche. Chiudo questa mia dura e responsabile analisi con due note di colore, e cioè con due domande che mi sono posto e che Vi pongo: la prima, sapevate già quale fosse stata la scelta del sito..... perchè ci avete voluto far credere per un anno che fosse possibile concorrere alla  scelta dell'Ospedale Unico, quando questi era stato di fatto già individuato 2016 ??????   Sarei curioso di sapere quanto sia dispiaciuto il Segretario Regionale del PD Francesco Comi, dal momento che, almeno in occasione della presentazione della ns. bellissima e funzionale scelta dichiarava sostegno alla stessa ??????

28/10/2017 20:05
Macerata, equilibri di bilancio e varianti al Prg tra gli argomenti del prossimo Consiglio comunale

Macerata, equilibri di bilancio e varianti al Prg tra gli argomenti del prossimo Consiglio comunale

Il 6 e il 7 novembre alle ore 16.30 sono in programma due sedute del Consiglio comunale di Macerata che tornerà a riunirsi nella sala consiliare della Provincia in corso della Repubblica. L’interpellanza, presentata dal consigliere Renna (Fratelli d’Italia), riguarda la situazione dei migranti fuori accoglienza mentre le interrogazioni sono inerenti all’erogazione di contributi alle scuole (Renna, Fratelli d’Italia), all’adesione all’associazione “Comuni virtuosi” e alla delibera di Giunta del 28 dicembre 2016 sulla procedura concorsuale relativa alle start up (Messi, Boccia e Cherubini del Movimento 5 stelle). Tre invece le delibere in discussione e che riguardano la verifica degli equilibri di bilancio e due varianti al Prg. Il Consiglio è chiamato poi a discutere tre mozioni sei ordini del giorno. Le mozioni sono relative alla chiusura notturna, risanamento e adeguamento sottopassi (Renna di Fratelli d'Italia – An), alla riqualificazione del parcheggio Centro storico (Mincio di Città viva e altri consiglieri di minoranza) e al gettone di presenza dei consiglieri comunali (Cherubini del Movimento 5 stelle e altri consiglieri di minoranza). Per ciò che concerne invece gli ordini del giorno sono relativi ai locali ex Upim (Tacconi dell'Udc), alla solidarietà e apprezzamento per l'Amministrazione di Noli (Menghi del comitato Anna Menghi e altri consiglieri di minoranza), all’approvazione dei provvedimenti per l’emergenza terremoto (Renna di Fratelli d'Italia - An e altri consiglieri di minoranza), alla sicurezza dei pedoni e alla richieste di adeguate misure per limitare la velocità nel centro abitato di Piediripa e altre zone della città (Marcolini e altri consiglieri de La città di tutti), alla viabilità in via Pace e all’installazione di un semaforo pedonale in via Trento (Messi, Boccia e Cherubini del Movimento 5 stelle). Nel caso in cui la seduta del 7 novembre andasse deserta, la seconda convocazione è fissata per il 9 novembre alle ore 16.30.      

28/10/2017 15:19
Macerata aderisce alla Rete Antifascista, Carancini: "La memoria è dovere morale"

Macerata aderisce alla Rete Antifascista, Carancini: "La memoria è dovere morale"

In risposta alla manifestazione delle organizzazioni neofasciste per celebrare la Marcia su Roma, il Comune di Macerata aderisce alla Rete Antifascista Maceratese promossa dall'Anpi, a cui hanno aderito associazioni, sindacati, partiti e singoli cittadini. Sabato 28 ottobre, dalle 18 alle 20, la Rete ha organizzato un presidio simbolico in piazza della Libertà per ricordare a tutti che il fascismo “non è un'opinione, è un crimine”.   “I valori dell’antifascismo - commenta il sindaco Romano Carancini - come la condanna alla violenza, la lotta al razzismo e all’oppressione, la difesa alla libertà di pubblico pensiero e di opinione devono essere non solo un elemento di memoria collettiva permanente e punto costante di riferimento, ma un grande evento fondatore della democrazia per rilanciare un legame culturale e politico tra le forze che continuano a riconoscersi nei valori della Resistenza e della Liberazione. La memoria è dovere morale, innanzitutto, ma in questo momento politico e in questa nostra società diventa strumento culturale e di progresso. La consapevolezza dei grandi accadimenti del passato, la conoscenza dei loro contenuti o anche dei loro limiti, sono il fondamento della società, che consente di correggere gli errori e di evitare che essi possano ripetersi”.      

28/10/2017 14:40
Corridonia Futura e Corridonia Domani chiedono un consiglio straordinario: "Non possiamo farci abbindolare da chiacchiere da bar"

Corridonia Futura e Corridonia Domani chiedono un consiglio straordinario: "Non possiamo farci abbindolare da chiacchiere da bar"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei gruppi consiliari Corridonia Futura e Corridonia Domani. "I gruppi consiliari Corridonia Futura e Corridonia Domani, preoccupati dall’immobilismo e dall’incapacità della giunta di affrontare temi importanti come la sicurezza delle strutture scolastiche e degli impianti sportivi, hanno deciso di richiedere la convocazione di un consiglio straordinario per fare chiarezza sulla visione strategica dell’amministrazione, che al momento sembra essere miope. Poche settimane fa è stato svelato il nuovo progetto di costruzione del plesso scolastico Lanzi, che ha mostrato problematiche tecniche e di sicurezza non indifferenti, inoltre non si sono riusciti a capire i tempi di realizzazione e se il nuovo plesso garantirà una viabilità decente. Per questo i gruppi chiederanno un impegno concreto del sindaco a risolvere le varie problematiche, soprattutto in materia di sicurezza dell’edificio: “Eì inconcepibile che un nuovo plesso scolastico non preveda l’utilizzo delle nuove soluzione tecnologiche disponibili per aumentare la sicurezza antisismica dell’edificio”, “la cittadinanza sarà gravata da una spesa di oltre 7 milioni di euro ed ha il diritto di vantare una struttura sicura per i propri figli”. Inoltre si chiederà al sindaco di chiarire la strategia che intende adottare per l’istituto Manzoni, per evitare un effetto sorpresa sconcertante come quello avuto per il Lanzi.“Quest’amministrazione sembra essere troppo devota ai voleri del partito, la ricostruzione post-sisma deve essere trasparente ed efficace, non possiamo farci abbindolare dalle solite “chiacchiere da bar””. L’ultima questione riguarda l’impianto sportivo Enaoli, che come già più volte ripetuto non è sicuro per i nostri ragazzi, molti cittadini hanno firmato una petizione per chiedere al sindaco l’impegno ad effettuare una manutenzione straordinaria del manto, che non si esaurisca in “rattoppi” momentanei".

27/10/2017 18:11
Porto Recanati, "Hotel House e responsabilità dell'amministrazione comunale": l'attacco dei Cinque Stelle

Porto Recanati, "Hotel House e responsabilità dell'amministrazione comunale": l'attacco dei Cinque Stelle

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Sauro Pigini, portavoce del Movimento 5 Stelle di Porto Recanati  Lo scorso mercoledì ho partecipato alla visita fatta dalla terza commissione consiliare della Regione Marche all’Hotel House. Ho ascoltato ed ho chiesto chiarimenti. Oggi ho messo in relazione le informazioni avute con tutte le critiche ed i commenti ricevuti a seguito della proposta da me a suo tempo avanzata, circa l’utilizzo di fondi regionali per la riparazione di almeno un ascensore dell’Hotel House (con esecuzione in danno al condominio, ovvero non con soldi regalati ma solo anticipati, vista la situazione di emergenza e che il condominio deve restituire secondo le modalità stabilite dalla legge). Ho poi letto i tanti commenti che oggi si trovano sui vari social, rispetto a quanto annunciato dal presidente Biancani e dall’assessore Sciapichetti. La considerazione finale, che mi trova in sintonia con quanto espresso da una cittadina su un importante blog cittadino, è quella che ci troviamo, da anni, nel mezzo di un conflitto sociale, per fortuna ancora inesploso, e che negli ultimi mesi è stato gonfiato per fini che non oso nemmeno ipotizzare.  Se è vero come è vero che l’articolo 119 della Costituzione recita: omissis…”Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona….omissis “lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni…” cosa c’è di così sconvolgente ed immorale se il problema dell’Hotel House viene affrontato e discusso in modo organico e portato nella sua propria e giusta dimensione, vale a dire quella di una realtà con un enorme deficit di solidarietà e di squilibrio sociale? E attenzione: il testo dell’articolo è stato così modificato nel 2001, anno in cui questi disagi sociali cominciavano ad essere così evidenti che anche i così detti ben pensanti non potevano continuare ad ignorare! Naturalmente non saranno queste mie brevi riflessioni a far cambiare il giudizio negativo che in tanti hanno su quest’intervento pubblico che si sta delineando in emergenza e che non è neanche detto che si realizzi: va da se che bisogna fare tutti gli sforzi perché sia risolta il prima possibile la questione del bilancio condominiale, si dia il via libera alla riscossione senza indugio delle quote arretrate e si ricostituisca un servizio di portierato efficiente e potenziato. La mia riflessione mira a far emergere il deficit di corretta informazione che c’è sul problema e che viene sempre più scalzata da quelle che sono comunemente definite fake news, messe in rete da chi pensa di poter facilmente guadagnare consensi, parlando alla pancia delle persone e non alla loro intelligenza. I problemi sociali del nostro comune non si risolvono con i proclami o, peggio ancora, pensando di ricorrere a strumenti di coercizione fuori da ogni realtà storica e di civiltà.  Una comunità civile ha il dovere di affrontare questi problemi, innanzi tutto, in termini di corretta conoscenza degli stessi ed è qui che si evidenzia, in tutta la sua gravità, la totale latitanza dell’organo di governo della città. Una latitanza datata, le cui conseguenze ricadono appieno sull’attuale amministrazione comunale che, in tutt’altre faccende affaccendata, ha ritenuto di poter continuare a gestire e governare il problema secondo le vecchie regole del silenzio, del nascondere e soprattutto con la regola aurea che “la maggioranza siamo noi e ci pensiamo noi!”. Regola che fa dimenticare di rappresentare solo il 23% di coloro che sono andati alle urne e che essendo questo IL PROBLEMA della città, lo stesso meritava il coinvolgimento di tutti. Meritava, in altri termini, una discussione che coinvolgesse l’intera città. Una discussione che mettesse in chiaro tutto ciò che chiaro non risulta essere e che consentisse di far scoprire, a tutti, che cosa è quel mondo che rappresenta un quarto della nostra popolazione. Una discussione che mettesse in chiaro il perché dalle 9 alle 13 esistono dei bambini che vanno a scuola con i nostri figli e che dalle 14 alle 8 sono figli di persone che debbono essere rimesse sui barconi per destinazione ignota. 

27/10/2017 16:31
Delocalizzazione scuola a Cingoli, insorge il PD: "Cosa resterebbe del poco commercio di prossimità che resiste allontanando gli studenti?"

Delocalizzazione scuola a Cingoli, insorge il PD: "Cosa resterebbe del poco commercio di prossimità che resiste allontanando gli studenti?"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Raffaele Consalvi, segretario del Circolo PD di Cingoli "Leggo dalla stampa con un certo stupore sulla scelta dell’area in zona Cerquatti per la collocazione del nuovo Alberghiero e Pedagogico-Linguistico. La realizzazione del nuovo edificio per l’istruzione secondaria superiore, che ospiterà sia l’Istituto Professionale Alberghiero, sia i Licei Linguistico e Socio-Pedagogico, rappresenta un'occasione unica per Cingoli, il maggiore investimento pubblico del dopoguerra, dopo la diga di Castreccioni, il più grande edificio civile della Città, 10.000 metri quadrati, oltre 30.000 metri cubi. Il PD di Cingoli con molta chiarezza non può che esprimere la soddisfazione per un finanziamento di 14,5 milioni di euro a totale carico dello Stato, a dimostrazione che le varie sollecitazioni fatte ai nostri rappresentanti nel governo regionale hanno trovato un’ampia soddisfazione. Ma con altrettanta chiarezza siamo contrari che i due istituti superiori lascino il centro storico. Quando nel 1990 fu istituito l’istituto alberghiero (e credo di aver dato un grosso contributo per portarlo a Cingoli) avevamo presenti due concetti chiari: il primo far nascere nella nostra città una scuola d’eccellenza, il secondo l’indotto economico che poteva generare nel centro storico. Portarla fuori, con tutti gli alunni trasportati, comporta che per novi mesi l’anno, il centro diventerà il deserto dei tartari. Chi fatto questa scelta, improvvida e arrogante, dirà che il decreto di finanziamento parla di una nuova costruzione e non di adeguamento sismico perciò la scelta era quasi obbligata. Noi crediamo che le diciture dei decreti, se c’è un rapporto di collaborazione tra le varie istituzioni, si possano cambiare; non a caso nel provvedimento che finanzia le scuole (ordinanza 33 dell’11 Luglio 2017 ) 31 sono nuove costruzioni mentre 7 adeguamenti. Questo dimostra che non dobbiamo immolarci per forza solo sul nuovo. Un errore clamoroso, come quello di collocare la scuola in una zona non idonea, anche dal punto di vista climatico e paesaggistico, in un luogo freddo ed isolato, lontano dal centro urbano, verrebbe pagato dalla città per i prossimi 50, 100 anni, in termini di impatto paesaggistico ambientale, di consumo di suolo, di perdita di indotto economico. Per anni si è avuto uno studentato in un ex albergo fuori città, mentre la scuola era in centro. Ora, che si è appena ultimato uno studentato moderno ed accogliente in centro storico, pagato per oltre 2 milioni di Euro dalla Regione, si pensa di portare la scuola in campagna. L’insieme delle due scuole secondarie superiori rappresenta la maggiore attività economica del centro urbano, in termini di addetti e di frequentatori. La micro-economia del centro storico dipende totalmente da questa presenza, quel minimo di vitalità che ancora sussiste a Cingoli . Cosa resterebbe del poco commercio di prossimità che resiste ancora a Cingoli allontanando 1000 studenti che ogni giorno frequentano bar, edicole, cartolerie e quant'altro oltre a professori ed impiegati? Inoltre, qualcuno si chiede cosa ne sarà, una volta trasferite le scuole, dei 5 grandi edifici, alcuni anche di valore monumentale e perlopiù recentemente restaurati, che oggi le ospitano? Sarebbero inevitabilmente condannati ad un veloce degrado, stante la impossibilità di trovare funzioni alternative, con ulteriore danno per la dignità e la appetibilità del centro storico. Sostituendo l’edificio della scuola elementare con un nuovo fabbricato moderno, antisismico e molto più ampio, riportando al patrimonio comunale l’ex Balcone delle Marche, occupando il cortile che corrisponde alla ex chiesa di S.Agostino, come da studio di fattibilità a suo tempo elaborato dalla stessa Amministrazione, con altro edificio di nuova costruzione, adeguando sismicamente sia il Palazzo Mucciolanti, sia l’ex Convento di S.Agostino, edifici che peraltro hanno ben resistito agli eventi sismici, come pure il Palazzo Cima, si potrebbe avere un campus scolastico diffuso nel centro storico, dotato di tutti i servizi necessari, sicuro, idoneo, ampio a sufficienza, vicinissimo ai due studentati. Perciò invitiamo tutti a fermarsi e riflettere perché come diceva quel vecchio proverbio cinese, se hai un problema non guardare il dito ma guarda la luna."  

27/10/2017 16:01
De Micheli, visita a sorpresa a Tolentino: "Ho visto una città meravigliosa" - FOTO

De Micheli, visita a sorpresa a Tolentino: "Ho visto una città meravigliosa" - FOTO

Rapidissima visita del commissario straordinario per il terremoto Paola De Micheli a Tolentino. Intorno a mezzogiorno, De Micheli ha incontrato in piazza dell'Unità il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il presidente del consiglio comunale Fausto Pezzanesi, il consigliere comunale Gianni Corvatta e altri rappresentanti istituzionali. De Micheli ha anticipato che nelle aree colpite dal sisma del 2016 verranno prorogate tutte le misure di sostegno, la rateizzazione dei mutui, il rimborso ai Comuni di Imu e Tarsu. A breve sarà pubblicato il decreto sul danno indiretto. Annunciata anche la pubblicazione di un vademecum rivolto ai tecnici per semplificare le procedure della ricostruzione e uno riservato ai dipendenti pubblici sugli iter amministrativi da seguire. Previste misure per la formazione dei dipendenti comunali, con un team di esperti in appoggio alle Amministrazioni pubbliche. "E' la prima volta che vengo a Tolentino e devo dire che quello che ho visto è meraviglioso. In questi giorni" ha detto De Micheli "sto incontrando i sindaci, gli amministratori, i cittadini. Il grosso del lavoro che stiamo facendo è la trasformazione del grande patrimonio di leggi e ordinanze in cose fattibili, realizzabili e concrete. Ho detto ai sindaci e agli amministratori che dobbiamo anticipare le decisioni operative, così quando a gennaio diventerà operativa la legge sulla ricostruzione pubblica noi saremo già pronti".

27/10/2017 14:08
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