Politica

Sabato 28 ottobre, al via nelle Marche la mobilitazione FAI-CISL su pensioni, occupazione, salari e sfruttamento

Sabato 28 ottobre, al via nelle Marche la mobilitazione FAI-CISL su pensioni, occupazione, salari e sfruttamento

Sabato 28 ottobre al via anche nelle Marche la mobilitazione nazionale promossa dalla FAI-CISL a sostegno di un'agenda di riforme su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei settori agroalimentari e ambientali. Ad Ancona a partire dalle ore 9:30 ci sarà il presidio per raccogliere le firme - che verranno raccolte fino a fine 2017 - davanti alla Prefettura in piazza del Papa per sostenere le proposte di riforma avanzate dal sindacato. Le proposte "mirano ad abbassare l'età pensionabile dei lavoratori agricoli, degli addetti imbarcati della pesca, degli operai alimentaristi del comparto forestale e della bonifica, riconoscendo loro lo status di lavoro usurante". Condizione che permetterebbe di andare oltre la Legge Fornero, "consentendo il pensionamento con 35 anni di contributi". «Scendiamo in piazza ad Ancona, come in tutta Italia, per dare una svolta ai temi del lavoro e mettere in campo un percorso di riforme concrete per chi lavora in un settore come quello agricolo e dell’industria agroalimentare, dove le basse retribuzioni, il lavoro nero  ma anche quello  grigio,  prestato cioè  da chi è già in pensione  e disponibile ad accettare qualsiasi condizione retributiva, sono all’ordine del giorno – sottolinea Giuseppe Giorgetti, Segretario Generale Fai Cisl Marche, che sabato sarà in piazza del Papa ad Ancona con i lavoratori  -  Criticità che stanno sempre più allontanando i  giovani dal lavoro agricolo.  I dati parlano chiaro, nella nostra regione le aziende agricole registrano un calo, che va  in controtendenza con una crescita nazionale dell’1,3%.- spiega Giorgetti - Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una diminuzione di oltre 2500 addetti, tra coltivatori diretti e dipendenti, passando da  un totale di 16.858 del 2016 ai 14.285  del 2017.  Il popolo dei lavoratori agricoli, che in Italia  raggiunge quasi i 2 milioni di persone vede ancora oggi  negato, ad esempio, il riconoscimento del lavoro usurante  – conclude –  Per questo, come Fai Cisl,  siamo impegnati in prima linea affinché sia dato, finalmente, un riconoscimento dignitoso al lavoro agricolo. E’  una questione di  giustizia sociale». Tra le priorità della Fai Cisl anche "ammortizzatori sociali rafforzati e davvero universali, anche per le aziende sotto i quindici dipendenti, con il riconoscimento della disoccupazione agricola anche ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato e il consolidamento della durata e dell’importo della Naspi, senza decalage". Sotto il profilo contrattuale, la Fai Cisl invoca inoltre "l’innalzamento delle retribuzioni per i contratti agricoli di prestazione occasionale al livello della media dei contratti provinciali e la piena attuazione della Legge 199 contro il caporalato, con maggiori affidamenti bilaterali per il buon governo del mercato del lavoro agricolo". Centrale, nei comparti ambientali, "la realizzazione di un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e di una legge per rilanciare il patrimonio forestale e ambientale italiano che individui anche una solida controparte pubblica per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori forestali, atteso ormai da cinque lunghi anni".    

27/10/2017 12:18
Francesco Pastorella risponde a Loredana Lipperini: "Forse non sa che c'è chi mi chiama il compagno P."

Francesco Pastorella risponde a Loredana Lipperini: "Forse non sa che c'è chi mi chiama il compagno P."

Loredana Lipperini lo chiama in causa sul suo blog, Francesco Pastorella risponde. Questo il testo: "In risposta alla signora Loredana Lipperini (La Repubblica) che si è scomodata ad accusarmi di essere politicizzato (qui)....   Leggo che mi chiama in causa e resto allibito dal contesto .... premettendo che queste polemiche servono soltanto a chi ci sta riducendo in queste condizioni , il quale è il vero colpevole di tutto e che dovrebbe essere, da tutti noi, condannato e pressato affinché le cose vengano fatte nel migliore dei modi, non comprendo come una giornalista come lei, posso affermare con tanta sicurezza che io sia politicizzato.  Son certo che conosca bene il significato di tale parola ed anche che sia un’accusa grave nel contesto in cui ci troviamo.  Altro errore che commette è quello di parlare di singolari affinità con FDI. Premettendo che ho il diritto di pensare e votare per chi mi pare(o no?), non faccio parte di alcun partito, non sono MAI stato candidato nemmeno in circoscrizione (adesso municipio) per alcun partito e la mia colpa sarebbe solo quella di aver coordinato nel lontano 2013 l’area social di FDI , proponendo in un congresso di fare in modo che i social venissero supportati adeguatamente come strumento di comunicazione e citando il presidente Obama come esempio . Sarebbe questa la mia più grave colpa? Beh mi sembra poco .  Ciò che più mi colpisce, perché viene da lei , non dai cialtroni che, incapaci di far nulla di meglio che ululare alla luna ed applaudire i “governanti” ad ogni inaugurazione di 10 casette , è la superficialità con la quale si associa una persona ad un partito (per lei demoniaco, magari per altri no, ma siamo ancora in democrazia credo) senza per nulla andare ad analizzare cosa questa persona abbia fatto nell’ultimo anno e quali azioni abbia messo in piedi per cercare (sbagliando anche, ci mancherebbe) di aiutare .  Leggo che sta criticando anche gli amici di estrema sinistra con i quali lavoro da un anno e con i quali vado d’accordo su molti più temi di quanto io stesso avessi potuto immaginare , perché se ci si toglie questo stupido cappello politico , la bandiera dei terremotati non può che suggerire le medesime azioni a prescindere dalle ideologie politiche .  Non si può chiamare in causa la politica quando sono state consegnate soltanto il 26% di Sae, quando le macerie sono tutte lì , si registrano morti per depressione e suicidi, la viabilità non è stata ripristinata e soprattutto non è stato fatto nulla per evitare la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle aziende!  Non ho visto agitarsi la gente su questi temi , soprattutto sull’ultimo che dovrebbe essere di sinistra ma che è stato tirato fuori da questo orco di destra .  Aggiungo che il sottoscritto ha scoperchiato il 28 giugno l’assurda distribuzione degli sms solidali da parte della Regione Marche. La invito ad informarsi su questa vicenda che lei stessa ha trattato verso la metà di luglio, epoca in cui commentava così una mia affermazione : “parole santissime”.    Smettiamola con questi assurdi preconcetti. Chi sta quotidianamente lavorando con me , ha potuto constatare con mano quanto siano prioritarie le esigenze dei terremotati rispetto alle ideologie politiche che, sinceramente, hanno deluso da un bel pezzo le mie aspettative.   Per chiudere , con la speranza che un giorno anche lei possa ravvedersi e magari ammettere di aver sbagliato su di me, non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna elezione, ho già rifiutato delle candidature perché voglio mantenere la possibilità di mandare a quel paese chiunque . E quando dico chiunque, dico chiunque.  Scenda dal pulpito e venga insieme a noi tra i terremotati, comprenderà meglio che parlare di politica, di Stalin o Mussolini, di buoni e cattivi, non è proprio il caso...   Ps nelle chat i ragazzi delle brigate di solidarietà attiva mi chiamano il compagno P. .....  Beh , sapendo come la pensano, per me è un onore.  Cordialmente

27/10/2017 09:14
Recanati, Montefiore per 50 anni ad un privato: la polemica del Movimento 5 Stelle contro il sindaco

Recanati, Montefiore per 50 anni ad un privato: la polemica del Movimento 5 Stelle contro il sindaco

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Recanati.   Dopo anni di incuria ed abbandono, l’amministrazione Fiordomo ha trovato la giusta destinazione per il Castello di Montefiore, un gioiello ricco di storia e di cultura che in sette anni non ha mai nemmeno pensato di ripulire dalle erbacce. I cittadini di Montefiore sono molto attaccati alla struttura e per anni hanno chiesto che qualcuno se ne prendesse cura o che lasciasse che fossero loro, i residenti, a tenerlo pulito. Richieste sempre cadute nel vuoto perché la potenziale capitale della cultura preferisce costruire ascensori osceni e scale mobili raccapriccianti piuttosto che riportare all’antico splendore addirittura un castello. Ma oggi il sindaco ha modificato la destinazione d’uso del Castello di Montefiore: da struttura storico-culturale a struttura recettizio-turistica (insomma non solo musei e concerti ma anche e soprattutto ristorantino, bar e panini con la mortadella); e soprattutto ha preso la fantastica decisione di darlo in pasto ad un privato per i prossimi 50 anni. Ecco, i nostri figli che vanno alle elementari, lo rivedranno pubblico - forse - quando saranno nonni. Emozionante davvero. Una cosa è certa, non era questa la fine che volevamo ed auguravamo al Castello di Montefiore, un Cimelio storico a ricordo di battaglie combattute nei secoli passati, per il controllo del territorio. Una costruzione che a detta del sindaco è stata oggetto, forse inaspettatamente per lui, di tanto interesse da parte dei privati, che vogliono realizzarci all’interno delle attività economiche ed imprenditoriali. E sì, perché il privato sa calcolare bene quanto vale e l’interesse che può suscitare un luogo del genere. Solo l’amministrazione locale non è mai riuscita a vedere il potenziale di richiamo turistico del Castello. Si son sempre nascosti tutti dietro al problema del denaro necessario alla sua ristrutturazione. Ma se un privato è disposto a spendere ed anticipare soldi per investirci, vuol dire che il ritorno commerciale lo vede e lo cerca. Rinunciare al Castello di Montefiore per metterlo in mano a privati che vogliono snaturare un luogo artistico, storico e culturale, e rinunciare così alla "Res publica”, vuole dire comunque perdere una battaglia e mettere in mano ad “altri “ un pezzo della nostra storia. Forse non tutti avremo la fortuna di vedere fra 50 anni il Castello ritornare in mano ai recanatesi, ma certamente è una scelta di cui ci pentiremo. E lasciamo le conclusioni alla saggezza latina: "Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos" (Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino).

26/10/2017 20:57
Treia, rinnovate le cariche interne del PD e nominati i delegati all'Assemblea Provinciale

Treia, rinnovate le cariche interne del PD e nominati i delegati all'Assemblea Provinciale

Il 21 ottobre 2017 si è tenuta un'Assemblea degli iscritti del PD di Treia per il rinnovo delle cariche interne della sezione e per la nomina dei delegati all'Assemblea provinciale di Macerata.  Alla carica di nuovo segretario del Circolo PD di Treia  è stato eletto il prof. Alessandro Ciccardini.   Nella stessa riunione sono stati illustrati i programmi delle due mozioni, quella di Messi e quella di Vitali, i due candidati alla carica di segretario provinciale di Macerata e subito dopo sono stati votati i delegati a favore dell'una e dell'altra lista, i quali sono chiamati lunedì 30 ottobre 2017 alla Federazione Provinciale per la nomina e per  l'insediamento del nuovo segretario.  Dagli scrutini delle varie sezioni PD del maceratese è risultato che la maggioranza delle preferenze è andata a Francesco Vitali, segretario uscente, il quale è  stato perciò confermato nella carica con un totale di 61 delegati, invece Osvaldo Messi si è fermato a 38 delegati, che comunque è un numero da tenere in considerazione.   A Treia su 18 votanti 14 sono andati  a favore di Messi, 3 di Vitali ed uno scheda nulla. Dai calcoli inviati dalla Federazione regionale del PD risulterebbero eletti nella sezione di Treia 2 delegati per Messi ed uno per Vitali.    

26/10/2017 20:02
Macerata, ok per la riadozione del Piano di Recupero del Centro Storico: l'ex-Upim diventerà spazio universitario

Macerata, ok per la riadozione del Piano di Recupero del Centro Storico: l'ex-Upim diventerà spazio universitario

Deliberata dalla Giunta la riadozione del Piano di Recupero del Centro Storico che, essendo attivo dal 2005, aveva superato la durata decennale prevista per legge. Il piano attuativo regola tutti gli aspetti urbanistici legati all'abitato compreso all'interno delle mura urbane: vengono mappati gli edifici storici e quelli sottoposti a tutela monumentale, la classificazione degli spazi urbani, le pavimentazioni, le coloriture tradizionali, gli interventi possibili e le destinazioni d'uso ammesse. Proprio a questo riguardo, con il provvedimento deliberato il 25 ottobre dall’Esecutivo, sono state apportate delle migliorie rispetto al vecchio piano, inserendo anche le attrezzature di interesse pubblico per la didattica universitaria tra quelle ammissibili come destinazioni d'intervento. Questo consentirà dunque la trasformazione dei locali ex-Upim della Galleria del Commercio in aule e spazi universitari. "La delibera segna un passo importante per il recupero dei locali ex-Upim da parte dell'Università - commenta l'assessore all’Urbanistica Paola Casoni -  La riadozione era infatti un atto necessario in quanto il vecchio piano di recupero, fino ad oggi in regime di ultrattività, non ammetteva tra i cambi di destinazione d'uso anche quelli legati alla didattica universitaria. Ora invece, prendendo formalmente atto dell'incremento del numero degli iscritti e della conseguente necessità di nuovi spazi per l'Università, si aprono nuove possibilità, tra cui proprio il recupero dei locali vuoti della Galleria del Commercio". L'iter di legge prevede ora sessanta giorni di tempo di pubblicazione per la ricezione di eventuali osservazioni, dopodiché si procederà alla sua approvazione.

26/10/2017 18:23
Ceriscioli: ritardi ingiustificati per le SAE, serve semplificare l'iter

Ceriscioli: ritardi ingiustificati per le SAE, serve semplificare l'iter

Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ad un anno dal sisma, si lamenta dei ritardi ingiustificati per le SAE. 231 consegnate, ma ancora 1588 in lavorazione. Secondo Ceriscioli hanno funzionato "bene la gestione dell'emergenza, l'insieme dei provvedimenti messi in atto per la ricostruzione e le risorse", ma ci sono stati ritardi "ingiustificati". Manca "una percezione chiara e corretta" della portata devastante di un evento straordinario "come non ne abbiamo mai vissuti" e soprattutto serve una maggiore semplificazione.   "Certamente ha funzionato molto bene la gestione dell'emergenza - dichiara il Presidente -. Nel giro di pochi giorni circa 40 mila persone hanno trovato una collocazione in un albergo o in una casa". Gli sfollati ora sono poco più di 30 mila, mille in meno rispetto ad un mese fa, 2.896 quelli ospitati in strutture ricettive, 28.818 che usufruiscono del Cas. Tra i ritardi anche quelli delle Sae: "231 le casette consegnate, poche purtroppo, mentre 1.588 sono in lavorazione". Fonte: ANSA

26/10/2017 17:02
Stupro della tredicenne, Leonardi: "Tempi certi e norme da rivedere a tutela degli italiani"

Stupro della tredicenne, Leonardi: "Tempi certi e norme da rivedere a tutela degli italiani"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Elena Leonardi, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia. "La sconvolgente vicenda della bambina tredicenne stuprata ad Ascoli è allucinante e merita la totale attenzione da parte delle istituzioni, quelle regionali comprese. Ad intervenire è la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, la quale chiede un intervento unitario al fine di premere affinché i tempi sul riconoscimento dello status di rifugiato non diventino un alibi ma siano veloci e permettano rapide espulsioni.   Purtroppo le Marche non sono un'isola felice, lo stupro della tredicenne da parte di due immigrati ospiti di una struttura di accoglienza fa seguito ai già noti stupri di Rimini messi in atto da giovani extracomunitari residenti nel pesarese, uno dei quali è proprio un richiedente asilo.   I dati sono allarmanti: ogni giorno 11 stupri in Italia, quelli denunciati, e in quattro casi su 10 sono stranieri, oltre 2300 casi sino all'inizio di settembre. Se si pensa che gli stranieri sono l'8% della popolazione questo vuol dire che stiamo accogliendo soggetti anche molto pericolosi che, stando ai dati del Viminale, hanno "una propensione allo stupro 10 volte superiore" a quella degli italiani.   Siamo arrivati al limite della sopportazione, per crimini di tale brutalità che segnano le vite di tutte le vittime serve non solo una condanna unanime ma un'azione più forte che parte dallo Stato.   E' ora che chi governa, sia a livello nazionale sia a livello regionale, inizi a trattare il problema per quello che è: un vero e proprio allarme sicurezza per l'aumento delle violenze.   Una riflessione andrebbe fatta anche in merito all'istituto, tutto italiano, della cosiddetta "protezione umanitaria" che consente un permesso di soggiorno di ben due anni al momento del diniego dello status di rifugiato per assenza di requisiti riconosciuti a livello internazionale dalla Convenzione di Ginevra e alle protezioni sussidiarie stabilite a livello europeo.   La componente delle azioni criminose compiute da extracomunitari è anch'essa in aumento, e non è solo una percezione ma ogni giorno fatti di cronaca lo testimoniano. E' ora che si intervenga perché chi delinque in Italia non solo deve pagare la pena a seguito di condanna ma va ad esso negata qualsiasi possibilità, di rimanere sul suolo italiano facendo decadere ogni beneficio di accoglienza".

26/10/2017 16:39
Camerino, Trojani: "Un consiglio comunale aperto per conoscere e condividere"

Camerino, Trojani: "Un consiglio comunale aperto per conoscere e condividere"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Fabio Trojani, Capogruppo Comunità e territorio del comune di Camerino Dopo una serie di polemiche e di comunicati pretestuosi, che hanno avuto luogo dopo l’ultimo Consiglio Comunale, a totale discapito dell’informazione, ci sembra doveroso riportare quello di cui si è discusso e le risposte fornite. Il Consiglio Comunale di Camerino si è svolto giovedì 19 ottobre ed è stato indetto su richiesta di tutti e quattro i consiglieri di minoranza presentata ai primi di settembre. La convocazione è stata indetta in seduta aperta, come da nostra proposta, al fine di consentire anche ai cittadini, contrariamente a quanto accade nelle normali sedute di consiglio, di intervenire. L’orario ed il giorno sono stati scelti dal Sindaco, così come le modalità di svolgimento e la procedura per far intervenire chi avesse avuto voglia. I punti all’ordine del giorno, oltre a due mozioni non discusse nel precedente consiglio comunale, hanno riguardato interrogazioni (ossia domande alle quali il Sindaco o gli assessori devono dare risposta) in merito agli aspetti più importanti per la nostra città nella gestione post-sisma, che ci sono stati segnalati da moltissimi cittadini, che da tempo lamentano anche un’assenza totale di comunicazione e di informazione. Di fatto, dopo i terremoti di ottobre 2016, oltre alla scarsità di consigli comunali, sono venute meno anche le assemblee pubbliche, che il Sindaco si era impegnato ad organizzare periodicamente (settimanalmente) con tanto di diretta radiofonica. Gli argomenti dello scorso consiglio hanno riguardato date e crono programmi rispetto alla messa in sicurezza del Centro storico, alle verifiche fast, alla ricostruzione della nuova scuola Betti, alla progettazione e realizzazione del nuovo centro commerciale, alla messa in sicurezza della Chiesa di Santa Maria in Via, nonché lo stato e l’illustrazione del Piano strategico di ricostruzione predisposto dallo studio dell’architetto Mario Cucinella, per finire con la tempistica prevista per la rimozione delle macerie.  Niente di tecnico, ma domande al fine di far conoscere lo stato dell’arte e le azioni in corso; ciò nonostante il Sindaco ha preferito far rispondere i tecnici, come è ormai divenuta sua consuetudine, forse per non prendersi responsabilità e impegni. Giovedì 26 ottobre ci attende la riapertura di Piazza Cavour, che accogliamo chiaramente con favore come tutti, che rappresenta un segnale di speranza, ma nulla di tangibile a livello strategico. Dalle risposte forniteci infatti emerge che l’accesso e la fruizione di Piazza Cavour presenta ancora due grosse criticità da risolvere, costituite dall’abside del Duomo e dal Palazzo Arcivescovile, né risulta messo in sicurezza il palazzo del “Bar Centrale”. Abbiamo appreso inoltre che, per la messa in sicurezza delle vie del centro storico, non ci sono ancora tempi certi, sebbene tutti i progetti siano stati presentati dai tecnici già a marzo scorso; la situazione è pertanto preoccupante con l’inverno alle porte ed i danni delle case, che purtroppo sono destinati ad aumentare con la stagione invernale che è ormai alle porte. Sul perché dell’annoso ritardo, il Sindaco non è stato in grado di dare informazioni seppure questa attività sia totalmente in capo al Comune. Non è stato illustrato alcun piano strategico, anzi, l’architetto facente parte del team Cucinella, intervenuto nel corso della seduta consiliare, ha sollecitato l’amministrazione ad organizzare un’assemblea pubblica, già più volte richiesta. Il Sindaco non è stato in grado di dare nessuna informazione per la nuova scuola Betti, i cui lavori sarebbero dovuti essere conclusi entro cinque mesi dalla progettazione delle varianti, come ci è stato detto in sede di seduta consiliare a giugno. “Buone notizie” (si fa per dire, a distanza di un anno) invece per le verifiche fast, che, secondo quanto dichiarato dall’architertto Mattei, stanno quasi per terminare, mentre il direttore del Co.sma.ri ha assicurato che le macerie dovrebbero essere portate via nel giro di qualche mese. Nel corso del Consiglio è stato chiarito, proprio su espressa richiesta della minoranza consiliare, che la liberatoria relativamente ai possibili danni che potrebbero essere causati a terzi, inviata dal Comune ai proprietari degli immobili adiacenti agli edifici da demolire (tra cui quelli adiacenti al Palazzo “Toffee”), in realtà non è necessaria e che i tecnici stanno provvedendo ad annullare quella richiesta. Si è discusso poi dell’istituzione delle consulte cittadine, strumento proposto dalla minoranza consiliare, per favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte più importanti per la città. La mozione, presentata in consiglio a giugno, era stata dapprima rinviata e quindi votata, con alcuni emendamenti, all’unanimità dal Consiglio a fine giugno. La consulta sarebbe dovuta essere costituita entro un termine congruo (si sperava entro 30 giorni, come si era proposto in sede consiliare).  Il Sindaco durante lo scorso consiglio non ha dato particolari spiegazioni sulla mancata istituzione, precisando che, nonostante quanto deliberato in consiglio, non ha provveduto perché non ritiene questo strumento una priorità (alla faccia della più volte sbandierata richiesta di collaborazione e di presentazione di proposte, che ove votate poi vengono puntualmente stravolte o disattese). Al contrario, noi sosteniamo che la condivisione e il coinvolgimento della cittadinanza attraverso rappresentanti delle associazioni e delle Istituzioni, sia un impegno prioritario e che non si debba continuare ad operare in questo modo. E’ stata presentata in ultimo una mozione sulla modifica della viabilità per l’accesso al Nido la Coccinella e per procedere ad asfaltare quella che attualmente è una strada di accesso temporanea al cimitero dalla salita di Madonna delle Carceri. Sul punto il comandante della polizia municipale ha precisato che è necessario asfaltare e sistemare un tratto di strada, che attualmente non presenta le caratteristiche tecniche per la fruibilità, prima di poter procedere alla modifica della viabilità. La mozione è stata quindi ritirata in attesa dei lavori e con l’impegno del Sindaco a procedere appena possibile alla modifica della viabilità per l’accesso al Nido. Questo è quello che è emerso in consiglio. Era necessario chiedere e avere informazioni anche se le risposte in alcuni casi hanno evidenziato lacune spaventose. I nostri toni sono stati molto pacati, in quanto è stato richiesto un consiglio aperto, al fine di raccogliere le opinioni o i bisogni dei cittadini e le proposte di chi ha a cuore il futuro della nostra città. C’è chi invece ha preferito buttare in rissa anche una semplice richiesta finalizzata a fornire informazioni alla popolazione e garantire la possibilità ai cittadini di intervenire, piuttosto che evitare di parlare di cose vitali per la città. Complimenti, soprattutto a chi ha pensato bene di buttare nella mischia anche un liceale (forse ancora minorenne), nel bel mezzo di un ring mediatico appositamente creato.  Non crediamo che sia questa la politica “dei grandi”. A costoro diciamo di non stupirsi se poi tra i ragazzi c’è chi scatena una rissa e gli altri invece di dividere e placare gli animi formano un cerchio incitando e riprendendo con i cellulari. E’ esattamente lo stesso principio portato avanti da certi adulti. I giovani, nel loro sano interesse e nell’impegno futuro alle questioni politiche, andrebbero guidati per conoscere procedure e problematiche, tutelati da strumentalizzazioni e protetti da persone che non si fanno scrupoli: ci sono modi diversi e più consoni con cui farli partecipare alla vita politica senza rischiare di bruciarli.                   

25/10/2017 20:49
Tredicenne stuprata da due profughi, Zito (FN): "La nostra gente è la prima vittima della barbarie straniera"

Tredicenne stuprata da due profughi, Zito (FN): "La nostra gente è la prima vittima della barbarie straniera"

Da Giuseppe Zito, coordinatore regionale di Forza Nuova, riceviamo "Ha solo 13 anni la vittima di violenza sessuale da parte di due giovani profughi, ospiti della struttura Oasi Carpineto. Un nuovo caso di stupro razziale che si aggiunge a quelli già noti e che conferma senza dubbi il fallimento del teorema dell'accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione. Il messaggio criminale dell'uguaglianza fra popoli unitamente all'invasione migratoria, in buona parte composta di giovani maschi, crea uno squilibrio che non può che risultare in una escalation di stupri e di violenza, dalla quale nessuna delle nostre donne può ritenersi indenne, fino a quando il morbo della bontà universale non verrà spazzato via: perché in questo caos di popoli, la nostra gente è la prima vittima della barbarie straniera, l'agnello sacrificale scelto non semplicemente come obiettivo di sfogo, ma in ragione del suo essere bianco.".

25/10/2017 19:26
Terremoto, 30 milioni per i danni indiretti alle imprese. Manzi (Pd): "Alle Marche quasi il 61% delle risorse complessive"

Terremoto, 30 milioni per i danni indiretti alle imprese. Manzi (Pd): "Alle Marche quasi il 61% delle risorse complessive"

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto 11 agosto 2017 del Ministero dello Sviluppo Economico contenente criteri, modalità e procedure per l'erogazione dei contributi relativi al ristoro del cd. Danno Indiretto prodotto alle imprese dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.  Una misura frutto del lavoro parlamentare svolto nei mesi scorsi dai parlamentari del Pd, in sede di conversione dei decreti legge relativi al sisma, e che ha previsto la complessiva assegnazione di 33 milioni di euro per l'anno 2017 e 13 milioni per il 2018 per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei pubblici esercizi, del commercio e artigianato, nonché quelle che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno sei mesi antecedenti al sisma nelle aree del cratere sismico.   "Finalmente giunge a compimento un provvedimento a lungo atteso - commenta la parlamentare marchigiana del Pd Irene Manzi -  ottenuto grazie anche agli emendamenti presentati, in sede parlamentare, insieme ai colleghi Pd delle regioni colpite dal sisma che riconosce anche il danno indiretto subito dalle imprese colpite dal sisma, offrendo contributi concreti a sostegno della loro attività. Una misura introdotta grazie anche al costante lavoro di confronto con le categorie produttive svolto in questi mesi, che  - aggiunge l'on. Manzi -  assegna alla nostra regione, la più colpita dal sisma, quasi il 61% delle risorse complessivamente stanziate pari a più di 20 milioni di euro per il 2017 e 7 milioni e 900mila euro per il 2018".

25/10/2017 14:47
Macerata ai Maceratesi: "Uscire dallo Sprar. Il livello di accoglienza è giunto a saturazione"

Macerata ai Maceratesi: "Uscire dallo Sprar. Il livello di accoglienza è giunto a saturazione"

Il comitato Macerata ai Maceratesi interviene in merito alle problematiche connesse "al business dell’accoglienza e all’immigrazione incontrollata in città". "Non possiamo fare a meno di rilevare" si legge in una nota "la situazione diventata ormai insostenibile ai Giardini Diaz, al parco di Fontescodella, in piazza Garibaldi e in piazza Mazzini, zone in balia di bivacchi, degrado e spaccio di droga. Un contesto destinato a peggiorare visto il consistente numero di migranti che sta uscendo dai programmi di protezione delle associazioni umanitarie, politicamente denunciato con interpellanze anche da alcuni esponenti dell’opposizione. La giunta dovrebbe comprendere che non esiste solo l’accoglienza, ma anche il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini. In quest’ottica –sempre a nostro avviso- è decisamente da bocciare la recente decisione di aumentare i fondi per il progetto Sprar, a cui tra l’altro i comuni non sono obbligati ad aderire, sia perché a Macerata il livello di accoglienza è giunto alla saturazione, -basta vedere il numero crescente di extracomunitari accampati, abbandonati e dediti a strani traffici a Forte Macallè, - sia per le ripercussioni sull’ordine pubblico che inevitabilmente il flusso di centinaia di sedicenti profughi – sembra che solo un numero estremamente risicato ottenga lo status di rifugiato - porta con sé. Sarebbe stato decisamente meglio impegnare risorse, soldi pubblici, destinare progetti a favore dei nostri connazionali colpiti dal sisma e abbandonati dalle istituzioni".

25/10/2017 12:00
Scuola, personale ATA insufficiente: proclamato lo stato di agitazione

Scuola, personale ATA insufficiente: proclamato lo stato di agitazione

Le Organizzazioni Sindacali di categoria delle Marche Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, facendo seguito a quanto precedentemente dichiarato sia verbalmente che per iscritto, ritengono il DDG 1044 emanato dall’USR Marche in data 01/09/2017 e il successivo DDG 1253 del 19/10/2017 inadeguati e inaccettabili. Infatti l’integrazione della dotazione organica per l’anno scolastico 2017/2018 di 59 posti di personale ATA, in essi contenuta, risulta assolutamente insufficiente rispetto alle richieste discendenti dalle reali ed oggettive necessità espresse dalle Istituzioni Scolastiche mediante le due rilevazioni promosse “motu proprio” dall’Amministrazione Scolastica Regionale. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal Marche individuano a questo proposito due importanti criticità: la prima concerne l’incongruenza con la quale nel mese di settembre si è proceduto all’autorizzazione di soli 59 posti in deroga senza una reale verifica del fabbisogno e solo successivamente si è provveduto, mediante un puntuale monitoraggio, ad individuare le inderogabili necessità delle scuole al fine di garantire la tutela della sicurezza degli alunni (Comunicazione 0016221 del 20-09-2017 “Rilevazione delle necessità per la richiesta di posti di personale Ata in deroga per la sicurezza degli alunni”); la seconda riguarda la totale sottovalutazione delle criticità emerse, infatti dalla rilevazione che l’Usr Marche ha effettuato risulta la richiesta documentata da parte dei Dirigenti Scolastici di ben 558 posti aggiuntivi. Quindi i 59 posti in più autorizzati rappresentano solo il 10% del fabbisogno necessario a garantire la sicurezza, l’incolumità degli alunni e il normale funzionamento dei servizi scolastici. Vista la mancanza da parte del Direttore Generale di una risposta coerente con i bisogni rilevati e acquisiti agli atti della stessa Direzione Regionale, le organizzazioni sindacali dichiarano da oggi lo stato di agitazione dei lavoratori della categoria. Nei prossimi giorni, se non verrà autorizzato un ulteriore contingente di posti per garantire la sicurezza e il regolare funzionamento delle scuole in analogia a quanto sta accedendo in altre regioni, si procederà con iniziative unitarie di mobilitazione che non escludono, in ultima istanza, il ricorso allo sciopero generale regionale della categoria.  

25/10/2017 11:53
Macerata, nuova "passeggiata" notturna di Forza Nuova 'per la sicurezza contro il degrado'

Macerata, nuova "passeggiata" notturna di Forza Nuova 'per la sicurezza contro il degrado'

Nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 ottobre, un gruppo di militanti di Forza Nuova ha organizzato una passeggiata nei "luoghi del degrado" di Macerata. Da tempo alcune zone della città, in particolare nel sottopasso di via Mugnoz e della zona dei Giardini Diaz, sono state abbandonate a loro stesse. Il risultato sono scritte sui muri, sporcizia, cattivo odore e negli ultimi tempi è spuntata anche una tenda. Una passeggiata per la sicurezza in aiuto alle forze dell'ordine per contrastare la microcriminalità e il degrado maceratese.  “E’diventata una situazione insostenibile  - dichiara la coordinatrice provinciale Martina Borra -  Non è possibile rimanere immobili nel vedere Macerata sempre più degradata mentre l’amministrazione comunale, forse impegnata in altri affari, sembra proprio non accorgersene. Il limite è stato superato – incalza la Borra – Non bastava la sporcizia e il degrado in cui versa la città, ci mancava anche la tenda nel sottopasso di via Mugnoz. Tutto questo non può essere ignorato, sia per lo spettacolo indecoroso che restituisce ai cittadini che passano in zona,  sia per l'emergenza immigrazione che sembra imperversare nella provincia”.    

24/10/2017 15:12
Civitanova, Cda Paolo Ricci: nominati nuovi presidente e vice

Civitanova, Cda Paolo Ricci: nominati nuovi presidente e vice

Eletti all'unanimità il presidente e il vicepresidente dell'asp Paolo Ricci di Civitanova. Tra i nuovi componenti nominati nella seduta del Consiglio comunale del 14 settembre scorso, sono stati eletti ieri sera Agostino Basile nella carica di presidente e Corrado Perugini di vicepresidente. Dell'organismo fanno parte anche Mariagioia Squadroni, Alido Brufani e Alessia Ribustini, oltre a Don Alberto Spito. La votazione, a voto segreto, si è svolta nella sede di via Einaudi alla presenza di quattro componenti del Cda uscente (presidente Sergio Andrenacci, vicepresidente Caterina Pucci, Pagliaricci Gianfranco e Don Alberto Spito organo di vigilanza - assenti per motivi personali Tessitore Natalia e Centioni Daniele) e del direttore generale Patrizia Zallocco. La convocazione è stata anche l'occasione di saluto per il presidente uscente Andrenacci il quale ha descritto il lavoro svolto nei cinque anni e ha espresso l'auspicio che questo Cda possa proseguire nell'ottica della valorizzazione dell'azienda e delle risorse umane (il Paolo Ricci ha nel suo organico circa 150 tra dipendenti e consulenti professionisti e gestisce 11 strutture ubicate non solo a Civitanova). Il neoeletto Basile ha sintetizzato il suo intervento in due parole “grazie e aiutiamoci”. “Ringrazio tutti per il voto espresso e chi mi ha preceduto per il lavoro svolto finora – ha detto Basile. Mi impegnerò a proseguire e valorizzare i risultati ottenuti. Abbiamo un compito importante perché ci occupiamo di servizi rivolti alle persone più deboli, disabili e bambini, ma è forte anche il settore sanitario rivolto a persone che hanno bisogno di riabilitazione. Il voto espresso mi richiama ad un impegno importante per il quale chiedo l'aiuto di tutti, in modo da impostare un futuro piano di collaborazione e condivisione. Una grande attenzione sarà prestata alla problematica della disabilità dei bambini e agli anziani di questa città. Metteremo sul tavolo la discussione e la valutazione per l'avvio di un nuovo centro per l'Alzheimer e l'autismo, progetti a cui tengo molto, da predisporre con la giusta pianificazione delle risorse e nei tempi dovuti. Inoltre proseguiremo al miglioramento dei servizi della casa di risposo Villa Letizia, con le richieste di convenzionamento dei posti esistenti alla Regione”. A portare il saluto dell'Amministrazione comunale c'erano il sindaco Fabrizio Ciarapica e l'assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi che hanno potuto constatare di persona il clima di grande serenità e collaborazione tra cda uscente e il nuovo. “L'azienda di servizi alla persona è un fiore all'occhiello di questa città – hanno riferito il sindaco e l'assessore Capponi -  il nostro compito come Giunta è quello di sostenere l'ente e incoraggiare il nuovo presidente e tutto il Cda a contribuire alla crescita del Paolo Ricci. Siamo qui per augurare buon lavoro e per ribadire il nostro impegno per una collaborazione tra i due Enti”. Sia il consiglio uscente che quello entrante hanno ringraziato il direttore generale Patrizia Zallocco per l'impegno e la preparazione dimostrata in questi anni di servizio.

24/10/2017 14:10
Acquedotto del Nera, sosta per disabili e info point turistici, gli argomenti affrontati dal Consiglio di Macerata

Acquedotto del Nera, sosta per disabili e info point turistici, gli argomenti affrontati dal Consiglio di Macerata

L’adeguamento dello statuto della società per l’acquedotto del Nera alle disposizioni della legge Madia, in merito al rapporto tra componenti del Cda e dipendenti della spa, è stato occasione di ampio dibattito per il Consiglio comunale riunito ieri pomeriggio nella sala della Provincia. La delibera prevede la diminuzione del numero dei consiglieri di amministrazione della società, costituita da 22 Comuni delle provincie di Macerata e Ancona, nata per realizzare la rete idrica che dalla sorgente del Nera dovrà portare l’acqua potabile in tutti i Comuni soci tra cui anche Osimo, Castelfidardo e Numana. Il sindaco è intervenuto in aula per riferire al Consiglio comunale un problema sorto tra la società Acquedotto del Nera e la Regione Marche in merito alla captazione dell’acqua ora limitata a 150 litri al secondo, una portata che però non basta a farla arrivare in tutti i territori. “Dobbiamo rivendicare con forza verso la Regione Marche la possibilità di attingere più quantità perché ci sono Comuni che hanno investito nelle infrastrutture del progetto e non riescono ad avere la portata di acqua sufficiente per il loro fabbisogno” ha sostenuto il sindaco Romano Carancini “Il diniego della Regione alla richiesta della Società Acquedotto del Nera di aumentare il prelevamento è stato motivato con un possibile ricorso da parte dei Comuni della vallata del Tevere verso il restringimento della captazione nella regione Lazio. Questo non è accettabile.” Ha concluso il sindaco. Sulla stessa lunghezza d’onda di Carancini, Carla Messi, capogruppo dei 5 Stelle, che ha evidenziato come “il vero obiettivo del Governo e della Regione Marche sia quello di giungere a un gestore unico dell’acqua con il gruppo Hera e di ostacolare quindi la gestione pubblica della rete idrica”. L’ esortazione ad un chiarimento con la Regione Marche è invece giunto dagli interventi di Paolo Micozzi e Maurizio Del Gobbo (entrambi del Pd). “Non ritengo che la questione debba essere estesa ad un alterco con la Regione” ha detto il capogruppo Pd Del Gobbo “anzi credo che la questione possa essere risolta in collaborazione con il governo regionale”. Andrea Marchiori (Forza Italia) ha poi presentato un ordine del giorno, approvato con 20 voti favorevoli e 5 astenuti (Contigiani, Ottaviani, Orazi, Rogante, Scoccianti del Pd), che va verso un maggior controllo della gestione delle reti da parte della Direzione tecnica e l’installazione delle centraline idroelettriche già progettate perché dalla vendita di energia elettrica si possa produrre un ricavo da reinvestire nelle strutture o nella diminuzione delle tariffe per l’utenza. La delibera è stata poi votata con 21 voti di maggioranza e opposizione e 4 astensioni ( Anna Menghi dell’omonimo Comitato, Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori di Forza Italia e Francesco Luciani di Fratelli d’Italia). Voto unanime del Consiglio sulla mozione di Anna Menghi (Comitato Anna Menghi) riguardante la sosta in centro storico per i titolari del contrassegno per disabili. Il documento impegna l’amministrazione comunale, insieme alle commissioni consiliari competenti, a fare un monitoraggio degli spazi riservati alla sosta per disabili oggi esistenti e a rivedere la posizione di alcuni di essi. “C’è la necessità di aprire un confronto perché parcheggi in centro storico non sono molti e i nuovi stalli creati ad esempio nella zona dell’ex ParkSì sono scomodi per i portatori di handicap”. L’assessore Mario Iesari nella sua risposta ha evidenziato come in realtà con il via libera alla pedonalizzazione del centro storico, i posteggi riservati siano aumentati passando da uno ogni 50 posti a uno stallo ogni 35. Anche il sindaco, pur rimanendo disponibile ad un confronto con le associazioni di categoria, ha ribadito che il disabile che entra in centro storico può sostare liberamente sui posteggi riservati alla categoria, sugli stalli per i residenti e in più può parcheggiare la macchina in qualsiasi posto purchè non arrechi intralcio alla circolazione.  Voto corale, con la sola astensione del consigliere Aldo Tiburzi (Pd), anche per l’altra mozione del Comitato Anna Menghi, trasformata poi in Ordine del Giorno, riguardante gli “Info Point” turistici. Con l’atto si impegna l’amministrazione comunale ad avviare un piano di valorizzazione turistica dell’area Piazza Mazzini-Sferisterio. “Stiamo già lavorando nella direzione tracciata dalla mozione” ha affermato l’assessore alla Cultura e al Turismo Stefania Monteverde “Abbiamo punti di informazione turistici al Buonaccorsi, allo Sferisterio che riescono a intercettare il flusso di turisti che giungono con il pullman proprio a ridosso dei due luoghi culturali. Ne stiamo creando ora un terzo in piazza della Libertà, nella Galleria Mirionima che l’Accademia di Belle arti sta lasciando libera. In questo modo orientiamo il turista verso itinerari diversi e intercettiamo coloro che arrivano in piazza della Libertà con gli ascensori del Parcheggio Centro storico”.  L’assessore ha poi spiegato che con il prossimo Bilancio sarà finanziato anche il progetto per la nuova segnaletica turistica che valorizzi al meglio le nostre peculiarità. Ultimo argomento all’attenzione del Consiglio comunale di ieri, la sospensione dei provvedimenti di chiusura di piazza XXX Aprile portata in aula da una mozione a firma di Anna Menghi, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori. Prendendo spunto dalla recente riordino delle aree di sosta nel centro storico e considerato che la piazzetta antistante la chiesa di san Giorgio è sempre stata utilizzata per la momentanea sosta delle autovetture, per il carico e scarico merci e per la sosta dei disabili, il documento invita l’amministrazione comunale ad adottare soluzioni più ponderate rispetto alla completa pedonalizzazione della piazza. Ad illustrare la posizione dell’Amministrazione l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta che ha spiegato che piazza XXX Aprile è sempre stata pedonale, tranne nel breve periodo in cui erano in corso i lavori in via Berardi e gli interventi che sono in programma non modificano nulla rispetto alla situazione precedente. “Sarà garantito un posto per il carico e scarico, uno per i disabili, assicurato il passaggio per il garage che insiste sulla piazza. In più prevediamo l’installazione di due colonne unite da una catena e la sistemazione di due panchine, nel tentativo di dare risalto e rendere più accogliente questo angolo del centro storico”. Dopo l’intervento del consigliere Paolo Manzi volto a sollecitare una profonda pulizia e messa in sicurezza del palazzo prospiciente la chiesa di San Giorgio, accogliendo la richiesta di Ricotta la mozione è stata ritirata dagli stessi presentatori per approfondire gli aspetti riferiti dall’assessore.

24/10/2017 14:08
Mobilitazione Fai-Cisl: sabato 28 ad Ancona manifestazione nazionale del lavoro agricolo

Mobilitazione Fai-Cisl: sabato 28 ad Ancona manifestazione nazionale del lavoro agricolo

Al via anche nelle Marche la mobilitazione nazionale promossa dalla Fai Cisl a sostegno di un'agenda di riforme su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei settori agroalimentari e ambientali. Sabato 28 ottobre presidio regionale e raccolta firme davanti alla Prefettura di Ancona, in piazza del Papa a partire dalle ore 9,30. Una raccolta firme, che parte il 28 ottobre e si protrarrà per tutto il 2017, a sostegno delle proposte di riforma avanzate dalla Fai Cisl che "mirano ad abbassare l'età pensionabile dei lavoratori agricoli, degli addetti imbarcati della pesca, degli operai alimentaristi del comparto forestale e della bonifica, riconoscendo loro lo status di lavoro usurante". Condizione che permetterebbe di andare oltre la Legge Fornero, "consentendo il pensionamento con 35 anni di contributi". Tra le priorità della Fai Cisl anche "ammortizzatori sociali rafforzati e davvero universali, anche per le aziende sotto i quindici dipendenti, con il riconoscimento della disoccupazione agricola anche ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato e il consolidamento della durata e dell’importo della Naspi, senza decalage". Sotto il profilo contrattuale, la Fai Cisl invoca inoltre "l’innalzamento delle retribuzioni per i contratti agricoli di prestazione occasionale al livello della media dei contratti provinciali e la piena attuazione della Legge 199 contro il caporalato, con maggiori affidamenti bilaterali per il buon governo del mercato del lavoro agricolo". Centrale, nei comparti ambientali, "la realizzazione di un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e di una legge per rilanciare il patrimonio forestale e ambientale italiano che individui anche una solida controparte pubblica per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori forestali, atteso ormai da cinque lunghi anni". "Scendiamo in piazza ad Ancona, come in tutta Italia, per dare una svolta ai temi del lavoro e mettere in campo un percorso di riforme concrete per chi lavora in un settore come quello agricolo e dell’industria agroalimentare, dove le basse retribuzioni, il lavoro nero  ma anche quello  grigio,  prestato cioè  da chi è già in pensione  e disponibile ad accettare qualsiasi condizione retributiva, sono all’ordine del giorno . – sottolinea Giuseppe Giorgetti, Segretario Generale Fai Cisl Marche, che sabato sarà in piazza del Papa ad Ancona con i lavoratori  -  Criticità che stanno sempre più allontanando i  giovani dal lavoro agricolo.  I dati parlano chiaro, nella nostra regione le aziende agricole registrano un calo, che va  in controtendenza con una crescita nazionale dell’1,3%.- spiega Giorgetti - Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una diminuzione di oltre 2500 addetti, tra coltivatori diretti e dipendenti, passando da  un totale di 16.858 del 2016 ai 14.285  del 2017.  Il popolo dei lavoratori agricoli, che in Italia  raggiunge quasi i 2 milioni di persone vede ancora oggi  negato, ad esempio, il riconoscimento del lavoro usurante  – conclude –  Per questo, come Fai Cisl,  siamo impegnati in prima linea affinché sia dato, finalmente, un riconoscimento dignitoso al lavoro agricolo. E’  una questione di  giustizia sociale".

24/10/2017 11:38
Congresso di circolo del PD di Cingoli: nominati i delegati al congresso provinciale

Congresso di circolo del PD di Cingoli: nominati i delegati al congresso provinciale

Ripartire insieme per parlare ai cittadini. Potrebbe essere questa la sintesi del congresso di circolo del PD di Cingoli chiamato a rinnovare gli organi locali e nominare i delegati al congresso provinciale. La riunione molto partecipata ha visto la presenza dell’ex Sindaco di Apiro Settimio Novelli e quella dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti. Il primo ha sottolineato che il partito deve uscire dai circoli e stare di più tra i cittadini; mentre l’esponente della Regione ha sostenuto con forza l’impegno della Regione sulla partita post-terremoto puntualizzando che ci sarà vera ricostruzione solo quando si sarà ricostruito il tessuto economico e sociale . perciò più lavoro , più investimenti , più servizi e le condizioni per portare sviluppo in queste zone ci sono tutte. I vari interventi hanno rimarcato soprattutto le questioni locali come la sanità, la viabilità, le scuole, i problemi degli artigiani. Nelle prossime settimane verranno istituiti dei tavoli tematici per approfondire questi problemi che troverà senz’altro il Partito ai vari livelli e gli uomini presenti nelle istituzioni interlocutori importanti per trovare una soluzione alle questioni poste. Nella fase successiva all’assemblea si è proceduto alla nomina del Segretario e del Direttivo per acclamazione. Il nuovo Segretario è Raffaele Consalvi, mentre fanno parte del direttivo Bravi Francesco, Bury Riccardo, Strappa Mariella, Sparvoli Daniele, Salomoni Pina, Tobaldi Vittorio, Simonetti Sandro, Mogianesi Andrea, Liberati Emiliano, Gallo Giovanni, Maccioni Alessandra. Delegati al congresso provinciale Mogianesi Andrea e Salomoni Pina, esponenti a sostegno della lista Vitali che ha preso il 90% dei consensi mentre il 10% è andato al candidato Messi, schede bianche una.      

24/10/2017 10:56
"Questo è il momento di fare squadra": Comi presenta i nuovi segretari provinciali del Pd

"Questo è il momento di fare squadra": Comi presenta i nuovi segretari provinciali del Pd

«Due settimane per una nuova pagina di democrazia partecipata del Partito Democratico. Due settimane molto intense, con centinaia di assemblee e migliaia di militanti impegnati e appassionati della buona politica. Una grande comunità che ha dibattuto su problemi concreti e poi democraticamente ha selezionato i propri dirigenti. Dibattiti veri, in cui si è parlato di temi concreti: Ricostruzione, Politiche Sanitarie, Politiche attive del Lavoro e molto altro ancora. Siamo l’unica forza che seleziona democraticamente la propria classe dirigente». Con queste parole il segretario Regionale del Pd, Francesco Comi ha iniziato la conferenza stampa – indetta nella sede del Partito, piazza Stamira 5 in Ancona – per commentare i positivi risultati scaturiti dai congressi dei circoli che si sono svolti dal 12 al 22 ottobre in tutte le Marche. Si è registrata una partecipazione che, di media, ha superato abbondantemente il 60% dei votanti e che hanno portato all’elezione di: GIANCARLO SAGRAMOLA eletto segretario della Federazione di Ancona con l’85% dei consensi, mentre Valeria Picardi ha ottenuto il 15% dei voti. FRANCESCO VITALI eletto segretario per la Federazione di Macerata con oltre il 61% dei votanti, mentre il sindaco di Appignano, Osvaldo Messi, ha ottenuto circa il 39% dei voti. MATTEO TERRANI eletto segretario della Federazione di Ascoli, candidato unitario dopo che lo sfidante Simone Splendiani ha ritenuto opportuno ritirare la propria candidatura, decidendo di sostenere Terrani. FABIANO ALESSANDRINI eletto segretario della Federazione di Fermo, anche lui candidato unitario. GIOVANNI GOSTOLI, segretario uscente, candidato unitario e, pronto alla Riconferma sia pure manchino al Voto pochissimi circoli. «Esprimo tutta la mia personale gratitudine e dell’intero Pd, ai Segretari uscenti. Hanno svolto un lavoro autorevole, penso a esempio a Fabio Badiali, Paolo Nicolai e Antimo Di Francesco, che non si sono ricandidati. Rivolgo ai nuovi eletti l’augurio di buon lavoro. Tutti e cinque i Segretari sono figure di esperienza, di equilibrio, che conoscono bene il proprio territorio. Insieme rappresentano una grande squadra forte, rappresentativa, motivata e che rafforza moltissimo il Gruppo dirigente regionale per poter affrontare tutti temi concreti che ho elencato in precedenza», ha proseguito il Segretario regionale che ha invitato il Partito a superare le polemiche e concentrarsi sul lavoro da fare.«Pochi giorni fa, Matteo Renzi ha chiesto a tutti di abbandonare la polemica per concentrarsi su ciò che c’è da fare. Lo ritengo un consiglio saggio e attuale». E sulle candidature ha chiarito: «Approvata la Legge elettorale cominceremo a parlare di candidature. Non prima. Lo faremo tutti insieme», ha concluso Comi.Giancarlo Sagramola (Ancona): «Siamo l’unico Partito che vota, nei fatti, con regole certe, visibili. Dove si parla, si discute, ci si confronta e poi si cerca la sintesi attraverso il voto libero. Abbiamo rappresentato in questi anni il Governo in tempi difficili e, nonostante ciò, abbiamo dato risposte. I dati di questa fase congressuale lo dimostrano: oggi si vedono risultati non personali, ma come comunità, come un popolo di persone che fa attività politica per gli altri non per sé, che vuole intercettare le esigenze e proporre un progetto politico. Temi quali sanità, rifiuti, acqua, rappresentano solo alcune delle problematiche alle quali cercheremo di dare risposte non su Facebook, ma in modo visibile e concreto».Matteo Terrani (Ascoli): «Siamo molto soddisfatti dell’affluenza nella nostra Provincia. Per la prima volta si è registrato un congresso unitario, in nessun circolo comunale abbiamo avuto una doppia candidatura. Questo perché si è deciso di mettersi insieme per affrontare le sfide, a partire dalla ricostruzione post-sisma, in modo unitario. Abbiamo creato un circolo apposito per i comuni più colpiti dal terremoto che ha eletto un segretario del 1990, un segno evidente di rilancio».Fabiano Alessandrini (Fermo): «Le sfide della nostra Federazione sono molto importanti considerata la crisi del calzaturiero ancora profonda. Occorre una trasformazione del settore che come Partito vogliamo accompagnare e favorire. Il Pd riceve critiche perché è trasparente e democratico, non ci tiriamo indietro e siamo pronti a dare risposte concrete, lavorando in squadra come sempre».Francesco Vitali (Macerata): «La mia candidatura a Segretario della Federazione provinciale è nata a seguito dell’esperienza di reggenza dell’ultimo anno. Il senso di responsabilità, anche alla luce dei danni provocati dal sisma, mi ha spinto a questa scelta. Abbiamo incontrato le persone personalmente, si ha una visione diversa che farlo attraverso i social, e continueremo in questo percorso. Abbiamo avuto un confronto aperto, leale, sereno e ora c’è la volontà di costruire una strada che coinvolga tutti per lavorare presto e bene». Giovanni Gostoli (Pesaro): «La fase congressuale è la dimostrazione lampante che il Pd appartiene agli iscritti e non ai dirigenti. Lavoro, ricostruzione, sanità, sicurezza, governo del territorio, servizi alla persona, i temi che abbiamo discusso in queste ultime settimana all’interno di ciascun circolo della Provincia. Sono contento di aver dedicato il congresso ai Millennials dicendogli chiaramente che oggi l’aspetto più ribelle è quello di innamorarsi della politica e di interessarsi alla politica. Abbiamo rafforzato il Pd nei territori e questo ci servirà ad affrontare al meglio le prossime sfide a partire dalle Politiche e dal sostenere politicamente il Governo Ceriscioli».

23/10/2017 20:24
Segreteria Pd, Vitali: "Terremoto, sanità e lavoro le priorità. Punto a unità e coesione" - I DATI SEGGIO PER SEGGIO

Segreteria Pd, Vitali: "Terremoto, sanità e lavoro le priorità. Punto a unità e coesione" - I DATI SEGGIO PER SEGGIO

Francesco Vitali è stato confermato segretario provinciale eletto per il territorio di Macerata. "A seguito della mia elezione come segretario provinciale del PD - commenta Vitali - si terrà la proclamazione ufficiale. Successivamente sarà necessario dar inizio ad un percorso di nomina di una segreteria con cui collaborare che sia caratterizzata da unità e coesione in modo tale da riuscire ad attuare i programmi e gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il lavoro da fare è tanto e non facile: sicuramente partiremo dalla questione terremoto e non abbandoneremo le popolazioni colpite dal sisma che ancora vertono in situazioni di estremo disagio; altri obiettivi non meno importanti a cui ci dedicheremo saranno la sanità e il lavoro. Alla base di ciò riteniamo sia fondamentale la vicinanza col cittadino, in modo tale che possa esserci una comunicazione diretta rispetto alle problematiche, motivo per il quale non smetteremo mai di promuovere gli interventi e i momenti di confronto nei circoli e sul territorio in generale". Di seguito tutti i numeri, circolo per circolo, delle elezioninel maceratese CIRCOLO ISCRITTI ISCRITTI CONGR. FATTI BIAN / NULLE TOT. VOTANTI % N. DELEGATI ASSEGNATI VOTI MESSI % VOTI VITALI % TOT VOTI VALIDI QUOZ. ESATTO N. DELEG. MESSI INTERI N. DELEG. VITALI INTERI RESTO PERCENT. MESSI RESTO PERCENT. VITALI DELEG. PER MAGGIORE RESTO MESSI DELEG. PER MAGGIORE RESTO VITALI RESTO PER ADEGUAMENTO PROPORZ. MESSI RESTO PER ADEGUAMENTO PROPORZ. VITALI DELEG. PER ADEGUAMENTO PROPORZ. MESSI TOT. DELEGATI NEL CIRCOLO DELEG. PER ADEGUAMENTO PROPORZ. VITALI                                                 ACQUACANINA-FIASTRA 7     0   1         0 0,00                   0   APIRO 37 37   34 91,89% 1 25 73,5% 9 26,5% 34 34,00 0 0 73,53% 26,47% 1     26,47%   1   APPIGNANO 48 48   35 72,92% 2 33 94,3% 2 5,7% 35 17,50 1 0 88,57% 11,43% 1     11,43%   2   BELFORTE-CAMPOROTONDO 9 9   7 77,78% 1 2 28,6% 5 71,4% 7 7,00 0 0 28,57% 71,43%   1 28,57%     0   CALDAROLA-CESSAPALOMBO 13 13   12 92,31% 1 2 16,7% 10 83,3% 12 12,00 0 0 16,67% 83,33%   1 16,67%     0   CAMERINO 27 27   24 88,89% 2 7 29,2% 17 70,8% 24 12,00 0 1 58,33% 41,67% 1     41,67%   1 1 CASTELRAIMONDO 26 26 1 11 42,31% 1 4 40,0% 6 60,0% 10 10,00 0 0 40,00% 60,00%   1 40,00%   1 1   CINGOLI 33 34 1 22 64,71% 2 2 9,5% 19 90,5% 21 10,50 0 1 19,05% 80,95%   1 19,05%     0   CIVITANOVA 298 298 3 196 65,77% 11 72 37,3% 121 62,7% 193 17,55 4 6 10,36% 89,64%   1 10,36%     4   COLMURANO-RIPE SAN GINESIO 40 40   23 57,50% 1 7 30,4% 16 69,6% 23 23,00 0 0 30,43% 69,57%   1 30,43%   1 1   CORRIDONIA 67 67   41 61,19% 3 13 31,7% 28 68,3% 41 13,67 0 2 95,12% 4,88% 1     4,88%   1   ESANATOGLIA 20 20 1 12 60,00% 1 0 0,0% 11 100,0% 11 11,00 0 1 0 0           0   FIUMINATA-PIORACO-SEFRO 24 24   12 50,00% 1 3 25,0% 9 75,0% 12 12,00 0 0 25,00% 75,00%   1 25,00%     0   LORO PICENO 13 13 1 12 92,31% 1 3 27,3% 8 72,7% 11 11,00 0 0 27,27% 72,73%   1 27,27%     0   MACERATA 237 237 4 173 73,00% 12 26 15,4% 143 84,6% 169 14,08 1 10 84,62% 15,38% 1     15,38%   2   MATELICA 73 73   29 39,73% 3 8 27,6% 21 72,4% 29 9,67 0 2 82,76% 17,24% 1     17,24%   1   MOGLIANO 21 21   15 71,43% 1 6 40,0% 9 60,0% 15 15,00 0 0 40,00% 60,00%   1 40,00%   1 1   MONTECASSIANO 112 112 1 87 77,68% 4 51 59,3% 35 40,7% 86 21,50 2 1 37,21% 62,79%   1 37,21%   1 3   MONTECOSARO 24 24   22 91,67% 1 3 13,6% 19 86,4% 22 22,00 0 0 13,64% 86,36%   1 13,64%     0   MONTEFANO 25 25   19 76,00% 1 13 68,4% 6 31,6% 19 19,00 0 0 68,42% 31,58% 1     31,58%   1   MONTE SAN GIUSTO 25 25   15 60,00% 1 11 73,3% 4 26,7% 15 15,00 0 0 73,33% 26,67% 1     26,67%   1   MORROVALLE 147 147 2 140 95,24% 3 53 38,4% 85 61,6% 138 46,00 1 1 15,22% 84,78%   1 15,22%     1   POLLENZA 9 9   7 77,78% 1 3 42,9% 4 57,1% 7 7,00 0 0 42,86% 57,14%   1 42,86%   1 1   P.RECANATI 39 39 1 38 97,44% 2 9 24,3% 28 75,7% 37 18,50 0 1 48,65% 51,35%   1 48,65%   1 1   POTENZA PICENA 152 152 1 93 61,18% 5 87 94,6% 5 5,4% 92 18,40 4 0 72,83% 27,17% 1     27,17%   5   RECANATI 399 399 6 309 77,44% 12 115 38,0% 188 62,0% 303 25,25 4 7 55,45% 44,55% 1     44,55%   5 1 SAN GINESIO 27 27   20 74,07% 1 2 10,0% 18 90,0% 20 20,00 0 0 10,00% 90,00%   1 10,00%     0   S.SEVERINO 36 36   27 75,00% 2 1 3,7% 26 96,3% 27 13,50 0 1 7,41% 92,59%   1 7,41%     0   SARNANO-GUALDO-M.S.MARTINO 51 39   25 64,10% 1 5 20,0% 20 80,0% 25 25,00 0 0 20,00% 80,00%   1 20,00%     0   TOLENTINO 157 157 1 114 72,61% 6 28 24,8% 85 75,2% 113 18,83 1 4 48,67% 51,33%   1 48,67%   1 2   TREIA 29 29 1 18 62,07% 2 14 82,4% 3 17,6% 17 8,50 1 0 64,71% 35,29% 1     35,29%   2 1 URBISAGLIA 63 63   45 71,43% 2 17 37,8% 28 62,2% 45 22,50 0 1 75,56% 24,44% 1     24,44%   1   USSITA-VISSO-C.S.NERA 16 16   4 25,00% 1 2 50,0% 2 50,0% 4 4,00 0 0 50,00% 50,00% 1     50,00%   1 1                                                 TOTALI 2304 2286 24 1641 71,78% 90 627   990   1617   19 39     13 18     7   4               38,78%   61,22%                                                                                         SEGGI SPETTANTI (SUL TOT. DI 100) 39   61                                                                                         TOT. DELEGATI OTTENUTI 39   61                                                                                         DIFFERENZA 0   0                                                                            

23/10/2017 17:41
Stazioni sciistiche, Micucci: "Impegno della giunta per fondi Por-Fesr aggiuntivi da destinare ai comprensori sciistici colpiti"

Stazioni sciistiche, Micucci: "Impegno della giunta per fondi Por-Fesr aggiuntivi da destinare ai comprensori sciistici colpiti"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del vice-capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, sulla mozione per la riqualificazione delle stazioni sciistiche dei territori colpiti dal sisma Fondi Por-Fesr aggiuntivi per il sisma da destinare alla ricettività turistica dei comprensori sciistici delle aree terremotate ed in particolare di Frontignano, Bolognola e Monte Prata, che vanno incontro al secondo anno di chiusura dopo i terremoti del 2016. È ciò a cui impegna la Giunta una mozione votata oggi all'unanimità dall'aula. Tra le richieste del documento, anche quella di reperire ulteriori risorse, ad esempio come quelle per il fondo di Sviluppo e Coesione, per il recupero strutturale degli impianti sciistici, nonché le strade di servizio, compresa la strada di collegamento Castelsantangelo sul Nera-Monte Prata. E ancora: la realizzazione di piccoli bacini lacustri da posizionare in quota indispensabili per l’abbeveramento animale, l’antincendio boschivo e l’innevamento invernale. Inoltre la mozione impegna l'esecutivo regionale a verificare tutti gli aspetti naturalisticamente e paesaggisticamente compatibili con risorse aggiuntive al fine del rilancio anche ambientale delle zone in oggetto. «Si tratta di una mozione importante perché risponde alla domanda su cosa vogliamo fare di questi territori – afferma il vice-capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci –. Posto che l'esigenza principale fosse intervenire sull'emergenza, non si può pensare alla ricostruzione solo come alla riedificazione di muri vuoti. In molti casi abbiamo a che fare con territori che erano in difficoltà in tema di spopolamento già prima del sisma. Per dare nuova linfa a queste località è indispensabile recuperare le attività economiche e svilupparne di nuove, molte delle quali erano e dovranno essere in ambito turistico e ricettivo, altrimenti si rischia di costruire delle cattedrali nel deserto. Credo – continua Micucci – che questa mozione vada proprio nel senso di riavviare attività economiche e turistiche. Dobbiamo far rivivere quelle stazioni sciistiche che possono contribuire a creare in regione un turismo a 360 gradi e a far vivere quelle zone tutti i giorni all'anno, diversificando l'offerta turistica delle Marche».

23/10/2017 17:06
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