Gene Gnocchi, Max Giusti, Emanuela Aureli, Giampiero Ingrassia e tanti altri: questi gli ospiti della la Stagione Teatrale del “Giuseppe Verdi” di Polenta dell’anno che verrà.Intanto per Natale ci sarà il tradizionale concerto gospel. Venerdì 25 dicembre alle 21,15 il palcoscenico sarà invaso dall’energia di Markey Montague & The Fellowship. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Pollenza e San Severino Blues Festival Winter.Anania “Markey” Montague è un polistrumentista, compositore, direttore e insegnante di musica gospel. Attualmente è il ministro di Musica e Belle Arti per la Chiesa Battista di Salem a Omaha, Nebraska. Nato e residente a Chicago, la vita di Markey è stata modellata dal ricco patrimonio musicale gospel della sua città natale. Ha imparato a suonare le percussioni all’età di quattro anni e poi, da autodidatta, a suonare l’organo e la tastiera.Dopo anni in tour negli USA, in Italia ed in Europa, Markey miscela sapientemente musiche tradizionali e gospel contemporaneo, per il quale ha scritto e prodotto numerose nuove ed originali canzoni dal 2010 ad oggi. Il suo talento compositivo e d’interprete solista, gli ha dato l’opportunità di collaborare con diversi artisti di rilievo del panorama gospel internazionale come Lamar Campbell, Rodnie Bryant, Kim McFarald, Vickie Winans, Richard Smallwood, Ricky Dillard, Lyle Lovett. Dopo dieci anni dal suo ultimo tour europeo del 2006, Markey ritorna in Italia con la formazione degli “Fellowship” rinnovata con una line up a 6 elementi corredata di sezione ritmica.
Cinque concerti al Teatro Lauro Rossi con musicisti di caratura internazionale per la decima stagione sinfonica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il cartellone è stato presentato questa mattina in Comune dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, dal presidente FORM Renato Pasqualetti e dal direttore artistico Fabio Tiberi. “L’Orchestra Filarmonica Marchigiana è una realtà di levatura nazionale - afferma Monteverde - e per tutto il territorio regionale significa avere un capitale. Con la FORM percorriamo un cammino di costruzione di esperienza musicale nella nostra città, composto anche da questa stagione sinfonica”. Prosegue Pasqualetti: “L’orchestra, una delle tredici istituzioni nazionali concertistiche orchestrali (ICO), è un retroterra fondamentale per l’espressione dei talenti marchigiani e nazionali. Lavoriamo annualmente con 100 musicisti, di cui 30 del nucleo stabile e negli anni ci siamo esibiti con centinaia di professionisti, tanti di questi sono diventati solisti affermati”. La celeberrima Quinta Sinfonia di Beethoven diretta da Hubert Soudant, musicista di fama mondiale che ha assunto dal 2015 la Direzione Principale della FORM, apre giovedì 14 gennaio la nuova stagione sinfonica. Il Maestro, presente a Macerata con due appuntamenti, prosegue così il suo percorso di approfondimento del Classicismo. E lunedì 22 febbraio offre la possibilità di ascoltare un altro capolavoro immortale della letteratura musicale di ogni epoca: la Sinfonia n. 40 in sol min., K. 550, di Wolfgang Amadeus Mozart. In questo concerto, dal titolo Soudant’s series: Mozart 40 si esibisce anche la giovanissima violinista Laura Bortolotto, una promessa del concertismo internazionale. Lunedì 14 marzo, con OBOISSIMO!, entra in scena l’oboe: lo strumento che da il “la” all’orchestra. Sul palco del teatro maceratese arriva Francesco Di Rosa, uno dei migliori oboisti del panorama internazionale, che offre una sorta di “mini storia” dell’oboe, dal barocco di Vivaldi alla musica contemporanea di Keith Jarrett. Visioni è il suggestivo titolo del quarto appuntamento. Mercoledì 30 marzo è la volta del famoso violoncellista italiano Umberto Clerici, già ospite della FORM nelle scorse stagioni ed ora impegnato come artista in residenza in un accattivante programma musicale, che prevede musiche di Boccherini, Saint-Sans e Schönberg. Il musicista piemontese si esibisce in veste di solista e di direttore dell’ensemble d’archi dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La stagione si conclude con un altro grande protagonista. Torna a Macerata, dopo i clamorosi trionfi degli ultimi tre anni, il violinista Stefan Milenkovich per presentare in veste di solista e di concertatore un affascinante progetto, Otto stagioni, dedicato alla rappresentazione in musica delle Quattro Stagioni: quelle, famosissime, di Antonio Vivaldi, e quelle, ugualmente note, di Astor Piazzolla. “Questo cartellone - sottolinea Tiberi - è un’antologia di brani molto famosi che più o meno conosciamo tutti, dalle suonerie dei telefonini alla pubblicità. Per la prima volta c’è l’occasione di ascoltare questa musica d’arte, composta da geni che sono entrati nella storia, eseguita oggi da musicisti di alto livello”. Gli abbonamenti e i biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (lunedì-sabato ore 10.30-12.30 / 16.30-19.30), oppure usufruendo del servizio on-line www.vivaticket.it. L’abbonamento per 5 concerti costa 45 euro, mentre agli iscritti agli Istituti scolastici, all’Accademia di Belle Arti e all’Università viene riservato un prezzo speciale di 15 euro per l’abbonamento e di 4 euro per il biglietto. La stagione sinfonica FORM viene realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche – Assessorato alla Cultura, del Comune e della Provincia di Macerata.(FOTO SI. SA.)
Come ogni anno il gruppo ICA festeggia l’arrivo del Natale insieme ai dipendenti delle sedi di Civitanova in un evento coinvolgente. Il Presidente Sandro Paniccia nel consueto discorso di apertura ha sottolineato l’importanza delle nuove iniziative intraprese nel corso dell’anno, come l’apertura del nuovo laboratorio dedicato esclusivamente alla rete di assistenza tecnica e ai clienti, che così hanno la possibilità di testare le vernici su qualsiasi macchinario. Altra importante novità del 2015 è stata il lancio della linea di vernici per il fai da te, che sono state anche utilizzate per il simpatico concorso a sorpresa, a cui potevano partecipare tutti durante la cena decorando un oggetto in legno. Tra i progetti di sviluppo all’estero Sandro Paniccia ha citato la creazione di una nuova società in Polonia, a seguito dell’acquisizione di un distributore. Infine non poteva mancare un accenno alla nuova scuola di formazione ICA Academy nata i mesi scorsi per gestire in maniera centralizzata tutte le attività formative del gruppo, tra le quali in primis un master rivolto giovani neolaureati desiderosi di intraprendere una carriera internazionale all’interno del gruppo ICA. Questa serata è stata l’occasione anche per premiare Antonio Sablone, un commerciale Italia, che a fine anno conclude il suo lungo percorso alla ICA dopo 46 anni di attività. La sua figura ha rappresentato molto per questa azienda in quanto ha iniziato il proprio cammino proprio a fianco del fondatore Claudio Paniccia. La musica della band civitanovese Spaghetti a Detroit ha allietato la serata, che si è conclusa come sempre ballando tutti insieme fino a tardi.
Si riparte. Dopo il successo dell’ultima Notte dell’Opera, dal tema legato a Rigoletto, si guarda al programma 2016. Il Comune di Macerata e l’Associazione Arena Sferisterio hanno convocato al Teatro Lauro Rossi i cittadini, i commercianti e le associazioni per partecipare al primo incontro relativo alla prossima edizione della Notte dell’Opera. Come consuetudine la data dell’evento è il terzo giovedì di programmazione del Macerata Opera Festival. Quest’anno, per via dello slittamento di una settimana in avanti della stagione lirica, è il 4 agosto. “Il prossimo passo è ora la costituzione del comitato – interviene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde - tre persone in rappresentanza del centro storico, tre per corso Cavour e tre per corso Cairoli. Il prossimo incontro, previsto a gennaio, sarà quello per la costituzione ufficiale del comitato. Successivamente si passerà alle questioni organizzative ed artistiche che porteranno, come ogni anno, a realizzare una serata di magia, in cui l’opera vive fuori dallo Sferisterio e le sue melodie riecheggiano per tutte le vie del centro, di corso Cavour e Cairoli”. Il direttore artistico Francesco Micheli, durante l’incontro, ha presentato i titoli del 2016, Otello, Norma e Il trovatore, ricordando anche il tema che è Mediterraneo. La proposta è lavorare sull’opera Otello.
Vince un piccolo paesino della provincia di Macerata la sesta edizione di “Dialettiamoci”. Al primo posto arriva il gruppo teatrale “Ginobili” di Petriolo con la commedia “La vita adè comme ‘na jornata di Giandomenico Lisi”.La cerimonia di chiusura si è svolta sabato scorso, a Caldarola, alla presenza di un pubblico numerosissimo e di tutti i rappresentanti delle compagnie partecipanti: Compagnia Teatrale “Teatro del Sorriso” di Ancona; Compagnia Teatrale “Le Briciole d’arte” Montefano; Compagnia Teatrale “In…Stabile” Civitanova Marche; Filodrammatica Piorachese Pioraco; Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” Petriolo; Compagnia Teatrale “Nuovo Oratorio Cristo Re”; Compagnia Teatrale “ARCA” di Trevi; Associazione Artistica “Gli ignoti” Pozzuoli.Presenti anche rappresentanti dell’Associazione Folklorica La Mannola di Amandola, il cantastorie Adriano Marchi e il giovane suonatore di organetto Elia Salvucci.A fare gli onori di casa Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola; con lui Emanuele Tondi di Camporotondo di Fiastrone, Giammario Ottavi (Cessapalombo), Roberto Paoloni (Belforte del Chienti) e Silvia Pinzi (Serrapetrona). Presente anche Giampiero Feliciotti, presidente della Unione Montana dei Monti Azzurri. A rappresentare la UILT il presidente Quinto Romagnoli che ha avuto parole di grande elogio per la manifestazione.Il premio per la migliore opera è stata “La vita adè comme ‘na tornata” del Gruppo Teatrale “Ginobili” di Petriolo, che si è anche aggiudicato il Premio di gradimento del pubblico (lievissime le differenze di punteggio con le altre compagnie). Migliore regia a Giampiero Piantadosi, Teatro del Sorriso di Ancona, con l’opera Zizò de Palumbèla. Migliori costumi alla Filodrammatica Piorachese con l’opera La Mandragola; migliore scenografia all’opera “La vita adè comme ‘na tornata” del Gruppo Teatrale “Ginobili” di Petriolo.Miglior attore protagonista: Ettore Budano (Zizò de Palumbèla); la migliore attrice protagonista è risultata Orietta De Grandis (Zizò de Palumbèla); il miglior attore non protagonista ex aequo Matteo Ceschini (La vita adè comme ‘na jornata); e Stefano Burotti (La Mandragola); ex aequo anche per la migliore attrice non protagonista: Rosalba Bernasconi (La vita adè comme ‘na jornata) e Orietta Diamanti (Don Erpidio); miglior caratterista a Daniele Piani (wwwscampamorte.com) e Plinio Gagliardi (La Mandragola); la migliore caratterista a Laura Cingolani (Parcheggio a pagamento) e Martina Luchetti (La vita adè comme ‘na jornata); premio al giovane attore a Vittorio Magrini (wwwscampamorte.com);Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
Domenica ricca di eventi e iniziative a San Severino Marche. Per vivere il giusto clima della festa nel monumentale complesso di San Domenico ultima giornata con “Aspettando Natale”: stands gastronomici, una vera e propria ludoteca e poi una mostra di presepi, concerti, proiezione di film e cartoni animati. Apertura dalle ore 10 alle 23. Nel pomeriggio, alle ore 17, concerto natalizio della Banda comunale di San Severino Marche. Alle ore 18 proiezione di un cartone animato natalizio per bambini. In piazza Del Popolo, l’ovale simbolo della città di San Severino Marche, “Il Bosco Urbano”, mega installazione realizzata dal gruppo “AltriMenti” con il Comune e l’Assem, il sostengo dei commercianti di piazza e di numerosi sponsor privati. Chiunque potrà appendere le cartoline, dove si potranno scrivere frasi e messaggi d’auguri, che si possono ritirare presso le attività commerciali del centro storico. Nella sede dell’associazione artistica, culturale e ricreativa “La Tavolozza”, in via Cesare Battisti, prosegue fino al 27 dicembre la mostra di pittura e scultura “Forma e colori in Arte”. Giovedì, venerdì e sabato apertura dalle ore 16 alle 19, domenica dalle ore 10,30 alle 12 e dalle 16 alle 19,30. Dalle 10 alle 13, al teatro Italia, presentazione delle nuove formazioni portacolori della Società Rotellistica Settempeda. E sempre a teatro Italia, ma nella sede Avis, mattinata dedicata ai donatori e alle loro famiglie con la cerimonia tradizionale dello scambio d’auguri di Natale. Al Feronia, nel pomeriggio a partire dalle ore 17, i “Teatri di Sanseverino” propongono l’ultimo appuntamento del 2015 con la stagione di prosa. Si tratta dello spettacolo “Signori in Carrozza!” di Andrej Longo con Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli, Gaia Bassi, Marit Nissen, Ivano Schiavi, Sergio Del Prete e l’orchestra “Musica da Ripostiglio” (Salvatore Cardone pianoforte, Rubén Chaviano violino, Luca Giacomelli chitarra, Emanuele Pellegrini percussioni, Luca Pirozzi, chitarra e banjo, Raffaele Toninelli contrabbasso). Siamo nel dopoguerra, alla fine degli anni Quaranta. Un gruppo di attori meridionali viene a conoscenza che si sta ripristinando la linea ferroviaria denominata “La Valigia delle Indie” (India Mail) attiva tra il 1870 e il 1914; il treno partiva da Londra e, attraverso Francia e Italia, giungeva a Brindisi dopo 42 ore e 30 minuti. Qui i passeggeri si imbarcavano sul Piroscafo Postale Inglese diretto a Porto Said e approdavano a Bombay dopo 17 giorni di viaggio. La notizia pervenuta agli artisti è che su treno e piroscafo i passeggeri sarebbero stati allietati da uno spettacolo di varietà. Decidono quindi di recarsi a Brindisi, dove sanno di poter trovare rifugio in un teatro semidistrutto dalla guerra, in modo da provare il piccolo spettacolo da sottoporre alla compagnia ferroviaria. Ma sul palcoscenico incontrano quattro musicisti francesi e una famosa cantante-attrice parigina che, avendo appreso la stessa notizia, sono giunti con lo stesso scopo. Iniziano le rivalità: ciascun gruppo è intenzionato a sfoggiare il suo repertorio provando pezzi famosi con l’intento di affermare la superiorità degli uni sugli altri.
Musei settempedani aperti anche a Natale e Capodanno. La proposta culturale che prevede il no stop delle principali raccolte cittadine si rinnova pure per le festività in corso. Fino al 6 gennaio 2016, infatti, la Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di via Salimbeni, con le rinnovate sale espositive, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Stessi orari anche per il Museo archeologico “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte. Il giorno di Natale sia la Pinacoteca che il Museo archeologico saranno aperti dalle ore 10 alle 13 mentre a Capodanno si potranno visitare dalle ore 15 alle 18. Aperture e visite guidate su prenotazione (Pro Loco tel. 0733638414) per la Galleria d’arte moderna e la collezione Bigioli nel piano nobile del Municipio, in piazza Del Popolo, e per il Museo del territorio “Oberdan Poleti” di viale Collio (Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” tel. 0733638377). Porte aperte anche alle nuove sale della Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, ospitata a palazzo Manuzzi, dove sono custodite opere che vanno dal XIV al XVII. Il pezzo più pregiato della collezione è sicuramente la Madonna della Pace del Pinturicchio (o Pintoricchio), tavola ritenuta da molti il vero capolavoro dell’artista umbro per lo splendore dei colori e la ricchezza del paesaggio. In Pinacoteca, dopo i lavori di risistemazione e di tinteggiatura, grazie alla cura dell’arch. Luca Maria Cristini si è anche provveduto al riallestimento del nucleo originario, dove sono conservate opere dal 1300 al 1500, e all’allestimento di quattro nuove sale, dove verranno custodite opere del 1600-1700 e dove sarà sistemata anche un’aula multimediale. Ad anno nuovo saranno inaugurate anche altre sale al piano terra e sarà recuperato il lapidario dove sono custodite le collezioni di epigrafi e stemmi comunali.
“Tutto nasce dalla mia fragilità” - mi confessa Maria Rocchi, poeta maceratese, al suo terzo libro di poesie “Iride”, Edizioni Simple, che verrà presentato martedì 22 dicembre alle 17 presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata. Insieme all’autrice ci sarà Nelson Beltran, insegnante e traduttore dell’opera in spagnolo.Il titolo del suo primo libro “Ho osato scrivere”, che precede il secondo “Un pensiero a colori”, traduce la sua umiltà poetica, un approccio sincero alla forza delle parole e alla sincerità dei sentimenti. Questa poeta parla della sua fragilità come fonte della sua “grandissima forza, nata in seguito a due eventi: la morte di mio padre e di mia sorella, entrambi per leucemia.”La malattia, il dolore e la morte fanno parte della vita di tutti e Maria Rocchi li ha tradotti in versi. Tuttavia, nelle sue poesie non ci sono solo le ombre dell’esistenza. Da eventi traumatici spesso risorge la vita. Ed è quello che è successo a Rocchi. “Da lì ho capito quanto sia importante fare la vita di tutti i giorni, per me e anche per gli altri che hanno sofferto. Le parole sono servite a me, ma anche a dare coraggio agli altri.”
Concerti, cori natalizi, danza, teatro, mostre e mercatini e altro ancora a Macerata per questo natale nella rassegna delle festività“Macerata d’inverno. Città d’incanto”.Si parte con il Gospel al Teatro Lauro, con ingresso libero, previsto per sabato 19 alle ore 21, promosso dalla Banca della provincia di Macerata. Su palcoscenico 35 elementi del Virginia State Chorale per uno spettacolo unico, emozionante e dal forte impatto scenografico e coreografico. Il Virginia State Gospel Chorale, è infatti da tempo riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori cori statunitensi. Vincitore di numerosi concorsi musicali, ha recentemente conseguito un ulteriore premio qualificandosi al primo posto nella categoria Miglior coro Gospel allo Steve Harvey Neighborhood Awards 2015 di Atlanta.Ad arricchire questa esibizione è la presenza di J. David Bratton, un gigante della musica gospel che vanta collaborazioni con leggende della musica popolare come Roberta Flack e Patti LaBelle, Edwin Hawkins, Stevie Wonder, autore di “Every Praise”, canzone gospel più ascoltata e vincitrice del premio “miglior canzone gospel dell’anno” ai Dove Awards 2014.Novità di quest’anno sarà inoltre l’eccezionale presenza di Brittany M. Walker, soprano di fama internazionale la cui tonalità vocale spazia nei più disparati generi, dall’opera lirica al jazz.In questa cornice natalizia non potevano mancare i mercatini, in cui sabato pomeriggio verrà promossa la mostra del mercato dell’artigianato “Idee per Natale. Folletti al lavoro” a cura dell’associazione Amanuartes aperta anche domenica 20.Dal 19 al 24 dicembre torna il mercatino natalizio in via Garibaldi e domenica 20 il Barattolo di Natale, nel centro storico, mercatino di artigianato artistico hobbistica, collezionismo e prodotti tipici enogastronomici.Altre all’oggettistica, all’artigianato artistico e ai prodotti tipici delle colline maceratesi, in piazza ci sarà il tradizionale concerto di Natale della scuola civica di musica Stefano Scodanibbio per sostenere i progetti umanitari della Fondazione Avsi. Sul palcoscenico i 40 giovanissimi elementi dell’orchestra d’archi “El Sistema di Macerata”, insieme all’orchestra di fiati “Mauro Moruzzi Junior band di Cremona” e al coro femminile “Chorus Phoebi di San Severino”.Alle 17 e alle 18 di domenica al teatrino del Borgo di via Peranda 44 a Sforzacosta, commedia dei Picari “Come Babbo Natale imparò a ridere”, mentre al teatro don Bosco, alle 17, lo spettacolo di danza Un extra Natale e alle 19 alla chiesa dell’immacolata “Concerto del coro Sibilla” – CAI Macerata, insieme alla “Corale ANSPI Nuova Speranza” di Monte San Vito e al “Coro polifonico Giovannini” di Fermignano.Domenica 20 dicembre ultimo giorno di apertura della mostra dell’illustrazione “Libriamoci 2015. Nati a Macerata”, allestita agli Antichi forni. Il filo conduttore della mostra è un suggestivo viaggio che parte da Macerata verso luoghi lontani, reali o immaginari, che proprio grazie alle illustrazioni dei libri è possibile visitare.Protagonisti giovani talenti dell’illustrazione, che hanno iniziato il loro percorso nel mondo editoriale proprio in seno alla scuola d'illustrazione maceratese “Ars in Fabula.” A conclusione di Libriamoci, sabato 19 dicembre, dalle 16,30 alle 18,30, con Ars in Fabula, l’associazione culturale Les Friches terrà un’attività, di manualità e creatività per bambini dai 5 ai 10 anni nelle suggestive sale degli Antichi Forni.
La musica indipendente torna a Macerata con la quinta edizione di Onlyfuckinglabels che si conferma essere il festival/meeting più rappresentativo della scena DIY di tutto il territorio nazionale e non solo.Il DIY, abbreviazione di Do It Yourself, equivalente dell'italiano fai da te, è un'etica nata e diffusa all'interno della cultura punk, che propugna il rifiuto per le major della distribuzione musicale, ritenute capitaliste, espresso nello slogan DIY not EMI, e la formazione di etichette indipendenti con cui pubblicare i propri album.Un’ occasione per vedere in un unico evento le band e le label (le etichette) più interessanti del sottosuolo musicale nazionale, che si esibiranno dalle 17 all’una di notte presso il C.s.a. Sisma di Macerata.Sui palchi del C.s.a Sisma si alterneranno: Don vito, Gerda, Lay Llamas, C+C=Maxigross, Lush Rimbaud, Nient'altro che macerie, Adamennon, Nicola Tirabasso, Acidort CREW, Valerio Maiolo, Altaj, Camboja.Per primi sul palco i Don Vito, attivi da più di dieci anni e con una dozzina di dischi alle spalle, sono dei veterani del noiserock europeo. I Gerda, sono una formazione italiana hardcore di Jesi, con la predilezione per l’hardcore viscerale.I Lay Llamas sono espressione di un mix afro-kraut-psych, dal sapore contemporaneamente antico e fantascientifico, malato di un'idea fantascientifica dell'Africa e del Mediterraneo, sia concettualmente che musicalmente.+C=Maxigross è un collettivo psichedelico nato nel 2009. Non si aspettavano minimamente che, dall'uscita dell'EP "Singar" il loro nome sarebbe rimbalzato di blog in blog, di rivista in rivista, portandoli a girare l'Italia da Bolzano alla Sicilia, a vincere Arezzo Wave 2012 e facendoli infine atterrare negli Stati Uniti per un minitour, che comprendeva una tappa nel prestigioso CMJ Music Festival di New York.Lush Rimbaud portano con sé un mix di suoni sintetici ed elettrici, psichedelia, cadenze motorik e wave oscura.I Nient’Altro Che Macerie sono in tre e vengono dalla provincia di Milano, quella che ti opprime e ti fa venire voglia di andare da tutt’altra parte, o che forse non esiste più ed è solo uno stato mentale. Suonare per prendere aria; suonare e urlare sentimenti talmente personali da diventare quasi universali. Urlare per prendere coscienza delle condizioni casuali che accompagnano i fatti e ne determinano la natura.Gli Adamennon e Altaj sono una coppia di giovani musicisti con già un notevole bagaglio di esperienza sulle spalle, hanno deciso di incrociare le loro strade e i rispettivi universi sonori, dando vita all’ep Turiya. L’ep proposto da Adamennon e Altaj, interpretazione, come detto da loro stessi, delle suggestioni trasmesse ai tempi nostri, in Occidente, dall’animismo tibetano e dalle popolazioni nomadi mongole, si rivela fin da subito ben strutturato e concepito.Nicola Tirabasso che porta con sé i suoi suoni droneggianti e Valerio Maiolo, compositore, performer e artista il cui lavoro musicale è volto all'interazione fra suoni sintetizzati analogicamente e digitalmente in modo da estendere le componenti spettrali di strumenti come l'armonica blues.Infine, Camboja, progetto formato nel 2014 da Jacopo Foglietti e Andrea Campisi, che si conoscono a Como tra i banchi della specialistica in Sound and Music Engineering. Le voci del lago li costringono a cercare una via di fuga da depressione certa, il duo decide quindi di spegnere i computer, spendere ogni risparmio in macchine analogiche e riattivare gli stimoli creativi tramite l'arte dello "spippolo". Gli ingredienti sono vari: cultura hacker, film distopici, birre artigianali, rave milanesi.
Sarà un fine settimana all’insegna della solidarietà verso le persone affette da malattie genetiche rare. A Macerata il 19 e 20 dicembre, come in altre città marchigiane e italiane, torna la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione Telethon.Da oltre vent’anni impegnata a finanziare e sviluppare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, i volontari di Telethon sabato e domenica saranno presenti in circa 3000 piazze italiane dove, con una donazione minima di 10 euro, sarà possibile ricevere un maxi cuore di cioccolato e sostenere la ricerca Telethon.Nelle Marche saranno allestiti banchetti ad Ancona, Fermo, Macerata e Pesaro e in diversi comuni in tutta la regione. Sul sito www.telethon.it/piazze è possibile trovare la piazza più vicina. I cuori di cioccolato sono inoltre in distribuzione presso alcune agenzie BNL-BNP Paribas, partner Telethon.Quest’anno il filo conduttore delle iniziative di dicembre è la campagna #nonmiarrendo, un’espressione che testimonia la difficoltà quotidiana delle persone malate e delle loro famiglie ma anche la fiducia nella possibilità di farcela nella difficile battaglia contro la malattia.Il cuore di cioccolato, regalato nelle piazze, simboleggia la piena adesione dei cittadini alla campagna. Sulla confezione è scritto: “Io sostengo la ricerca con tutto il cuore”.Dal 13 al 20 dicembre si terrà, inoltre, la ventiseiesima edizione della maratona televisiva sulle reti RAI, nata per dare voce ai bambini e alle famiglie che si trovano ad affrontare una malattia genetica rara e per portare nelle case della gente l’impegno di Fondazione Telethon a favore della ricerca scientifica per trovare una cura per malattie rare.Il momento principale della maratona sarà il Telethon show in prima serata su Rai Uno venerdì 18 dicembre, affidato alla conduzione di Fabrizio Frizzi, Federica Sciarelli e Federico Russo.L’edizione 2014 della storica staffetta televisiva ha permesso di raccogliere 31,3 milioni di euro.Si può aiutare la ricerca anche con un semplice SMS al numero solidale 45501, attivo dal 1° al 21 dicembre.Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e di 5 e 10 euro per ogni chiamata effettuata da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali.Inoltre sarà attivo dal 1° al 31 dicembre il Numero Verde CartaSi 800.11.33.77 per le donazioni con Carta di Credito.
Anche quest'anno il 19 dicembre dalle 21 e il 20 dicembre dalle 16 a Monte San Giusto si terrà la terza edizione del Presepe vivente dei bambini.Quest'anno i bambini della scuola primaria ed i ragazzi della scuola secondaria, non si limiteranno a rappresentare ma interpreteranno il Presepe vivente, provando a recitare alcune scenette.Il Presepe itinerante si svolgerà per le vie del centro storico di Monte San Giusto, con 25 rappresentazioni, ed ha alcune particolarità: personaggi che vengono interpretati da bambini e ragazzi e insieme a loro cammelli veri che accompagneranno i Re Magi nella giornata della domenica.Il Presepe è anche un momento di aggregazione fra i ragazzi infatti pur essendo una tradizione prettamente cattolica, diverse figurazioni vengono interpretate anche da ragazzi di altra fede religiosa, realtà molto presente a Monte San Giusto.La realizzazione di questo evento è stata possibile grazie: all'amministrazione Comunale; il Sindaco gli assessori, che hanno concesso i permessi necessari per la modifica alla viabilità cittadina, il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Lorenzo Lotto prof. Cinzia Pettinelli, che ha messo a disposizione i locali per le varie riunioni tenute per poter organizzare, la parrocchia Santo Stefano, Don Bruno e Grazia Quacquarini, che hanno concesso l'uso dei vari spazi e locali, il circolo dell'amicizia, Silvana Borroni e l’associazione delle Panette.
Ulisse, la mitica figura creata da Omero, il primo migrante della storia, esce ogni anno dalla dimensione letteraria per materializzarsi in uomini e donne che vivono le sue stesse sorti nel Mare Nostrum.Proprio il Mediterrano, luogo di incontro e scontro, è stato scelto come tema centrale della cinquantaduesima stagione lirica del Macerata Opera Festival, in programma dal 22 luglio al 14 agosto 2016 all’Arena Sferisterio.Lo sfondo tragico del Mediterraneo diventa sul palcoscenico “scenario di drammi - ha spiegato Francesco Micheli, Direttore artistico della rassegna lirica - di opere liriche in cui persone comuni diventano martiri ed eroi”. Micheli, un regista che dirige un ente musicale, dal 2012 un’assoluta novità per l’Italia, ha illustrato, in conferenza stampa, il programma e la filosofia della prossima stagione lirica ospitata nello Sferisterio e che ogni anno rappresenta un’eccellenza per la città, ma anche per la tradizione lirica italiana. Francesco Micheli, Direttore artistico Macerata Opera FestivalLa lirica è un classico che sa parlare alla modernità capace di assumere ogni anno un linguaggio contemporaneo. Il movimento continuo di popoli e culture nelle acque salvifiche o assassine del Mediterraneo è riprodotto dalla stagione 2016, sia da punto di vista produttivo che artistico.Il Festival, infatti, dialoga con altri teatri di primo rango che hanno chiesto di co-produrre con loro gli spettacoli del Macerata Opera Festival, dove anche quest’anno si esibiranno artisti italiani famosi nel mondo e artisti di fama internazionale.Tre saranno le opere cardine che ripercorrono il viaggio nel Mare Nostrum: “Otello” di Giuseppe Verdi per la regia di Paco Azorin con cui il 22 luglio si apre il Festival; “Norma” di Vincenzo Bellini, per la regia di Luigi Gangi e Ugo Giacomazzi; e “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi del regista Francisco Negrin.La prima opera, “Otello”, co-prodotta con il Festival di Peralada, a Girona in Spagna, riproduce la continua messa in discussione della basilare dicotomia occidentale di bianco-purezza e nero- malvagità. Lo scontro si anima sul palco grazie alla voce del tenore americano Stuart Neill nel ruolo di Otello, di Roberto Frontali in quello di Iago, mentre Desdemona sarà affidata al soprano Jessica Nuccio e Cassio dal giovane tenore marchigiano Davide Giusti.La direzione musicale di “Otello” è affidata a Riccardo Frizza, grande esperto di repertorio italiano e che sarà al Metropolitan di New York con “Maria Stuarda”. Romano Carancini, Sindaco di MacerataSecondo pilastro della stagione 2016 è “Norma”, frutto della collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo, concertata da Massimo Zanetti, tra i più apprezzati direttori d’opera italiani all’estero. “Norma”, protagonista dell’omonima opera, viene definita da Micheli come “figlia di Medea che rischia di caratterizzarsi per la stessa colpa della donna che aveva ucciso i suoi figli” ed è interpretata dalla voce della soprano uruguayana Maria Josè Siri. Nello stesso dramma Pollione è Rubens Pellizzari, mentre Adalgisa è Sonia Ganassi e Oroveso è affidato a Nicola Olivieri, che affronta il ruolo tremendo del padre della sacerdotessa.L’ultima creatura di questa stagione è “Il Trovatore”, la cui direzione artistica è affidata a Daniel Oren, direttore israeliano, mentre l’esecuzione musicale è affidata alla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e al Coro Lirico Marchigiano “V.Bellini”.In quest’opera è il popolo rom il protagonista della scena, con tutto l’immaginario legato al viaggio e alla magia di cui sono incentrate le vite delle persone rom, oggi la minoranza più perseguitata al mondo.“Il Trovatore” riporta allo Sferisterio Anna Pirozzi nei panni di Leonora. Al suo fianco si esibiranno Marco Caria nel ruolo del Conte di Luna e Enkelejda Shkosa in Azucena. Infine, a impersonificare Manrico è il tenore dalla voce agile e sicura Piero Pretti.In un momento storico molto difficile per la cultura e in cui Festival come quello di Macerata rischiano l’estinzione, il Sindaco Romano Carancini ha ricordato come le risorse che fino a poco tempo fa erano garantite dalla Provincia fossero fondamentali.“Fino a quando la Provincia aveva competenze e funzioni metteva 400 mila euro, poi si è passati a 200 e oggi a 50 mila. - ha detto - Tagliare un bilancio di previsione da 400 a 200 mila euro è catastrofico.”Carancini fa appello alla Regione affinché si interessi degli investimenti culturali, ricordando di “aver chiesto incontri e rassicurazioni e sperando nella sensibilità dell’assessore regionale alla cultura.”Di fronte a una situazione economica sempre più preoccupante Carancini ha lanciato l’appello alla cittadinanza a essere vicina all’amministrazione e “acquistare al più presto tutti i biglietti, in modo da garantire un sicuro recupero delle risorse impiegate”.
Dopo tredici anni il Macerata Opera Festival nomina un nuovo Sovrintendente. E’ Luciano Messi, dal 2007 Direttore dell’organizzazione tecnico-artistica dell’Associazione Arena Sferisterio della città. La decisione è stata annunciata dal Sindaco Romano Carancini a conclusione della conferenza stampa di presentazione della stagione 2016 del Macerata Opera Festival.Luciano Messi è “una figura di grande valore, - ha detto il primo cittadino - competenza, professionalità, capacità relazionale, stile e autorevolezza”.E ha aggiunto: “La scelta è stata condivisa dall’intero consiglio di amministrazione e rappresenta una sfida del Macerata Opera Festival”.Maceratese doc, Luciano Messi, artefice della Rete Lirica marchigiana, che raggruppa il sistema culturale di teatri di tradizione e lirica ordinaria, attualmente è Direttore dell’organizzazione tecnico-artistica dell’Associazione Arena Sferisterio, Direttore per la produzione della stagione lirica del teatro delle Muse, nonché componente del consiglio direttivo del Consorzio Marche Spettacolo. Dal 1993 rappresenta un elemento fondante dell’Associazione Arena Sferisterio di Macerata.“Per me è una sfida che proietta il bellissimo lavoro che stiamo facendo a Macerata, - ha commentato il nuovo Sovrintendente - mentre intorno a noi il mondo del teatro si va sgretolando”. In Italia, infatti, negli ultimi anni tre teatri di tradizione hanno chiuso insieme a numerosi festival. L’impegno di Messi sarà quello di “lavorare per lasciare un patrimonio nella comunità maceratese e, in generale, in quello della cultura internazionale”.
Con il ricordo di Giorgio Romagnoli, scomparso poco tempo fa, si chiude la prima rassegna di teatro comico dialettale di Montecosaro dedicata proprio a chi questo genere lo amava e praticava fin da bambino.Sabato 12 dicembre si è tenuta la serata finale con la premiazione di tutte le compagnie e l’assegnazione del premio "Giorgio Romagnoli" agli amici del teatro di Loro Piceno.Soddisfazione tra gli organizzatori è stata espressa a nome loro dall'ex sindaco Stefano Cardinali per la presenza di pubblico numerosa ed inaspettata.
Ancora oggi è una figura scomoda e imbarazzante nella storia del movimento cattolico. Romolo Murri è stato sacerdote, filosofo, teologo e uomo politico e il Centro studi di Gualdo da anni sta approfondendo la sua figura, attraverso ricerche e un archivio sempre più ricco, per valorizzarne il pensiero.Giovedì 17 dicembre si aggiunge un nuovo tassello, dal titolo 1914, l’Italia verso il conflitto. Il Centro studi Romolo Murri ha organizzato al Teatro Comunale una nuova giornata di studi, in collaborazione con l’Università di Macerata e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha riconosciuto l’iniziativa tra quelle per il Centenario della prima Guerra Mondiale 2014/2018.L’incontro indaga sul periodo tra l’agosto 1914 e il maggio 1915, quando in Italia si sviluppa un acceso dibattito tra neutralisti e interventisti nella Grande Guerra. Romolo Murri, intellettuale poliedrico, scende in campo per sostenere le ragioni dell’intervento, girando il Paese in lungo e in largo, tenendo conferenze, incontri, dibattiti e scrivendo articoli e saggi per sostenere le sue tesi.Si intrecciano nel convegno il pensiero murriano sulla guerra e il tema dell’intervento sostenuto da varie forze politiche e sociali. Da sacerdote, in quegli anni era stato sospeso a divinis (1907) e, dopo essere stato eletto deputato in Parlamento tra le fila del gruppo radicale, viene scomunicato ed emarginato dalla Chiesa (1909). Per i clericali e per i liberali "gentiloniani" loro alleati, più che un nemico, è stato un vero e proprio simbolo del male, una figura da distruggere.Giovedì mattino si inizia alle 9.30 con la relazione Le “Lettere dei morti” di Romolo Murri e le ragioni della guerra del prof. Angelo Ventrone di Unimc. Lo seguono i colleghi Filippo Mignini, sempre di Unimc, con Romolo Murri e il valore religioso della guerra, ed Edoardo Bressan con La Chiesa, i cattolici e la Guerra.La mattina si conclude con l’intervento del prof. Pio Eugenio Di Rienzo, dell’ Università “La Sapienza”, su L’interventismo nazionalista e liberale.Nel pomeriggio si ricomincia con la prof.ssa Simonetta Bartolini dell’Università degli studi internazionali di Roma che parla di Un solo nemico: la Germania. Cattolici, anticlericali, irredentisti: gli scrittori vanno in guerra, per concludere con l’Ammiraglio Romano Sauro che approfondisce il pensiero di suo nonno: Nazario Sauro, marinaio tra irredentismo e interventismo.Per esorcizzare la paura, per sentirsi ancora vivi e per sperare nel futuro non c’è niente di meglio che la musica. Dopo la giornata di discussione è in programma la performance Canti di guerra con la partecipazione del soprano So eun Jeon, che vanta una carriera artistica di fama internazionale con partecipazioni nei maggiori teatri italiani e mondiali come quelli di Roma, Parma, Seoul, Parigi, Londra.L’ingresso è libero. Per informazioni 0733/668496 e info@romolomurri.org.
Sabato sera si è svolta al ristorante Bellini una cena di beneficenza organizzata da alcuni residenti della contrada Le Grazie di Tolentino allo scopo di raccogliere fondi per le attività socio-culturali e sportive della contrada.Il gruppo capitanato da Mirco Mancini e supportato da Nunzio Fondati, Gabriella Gattari, Giorgio Cesoroni e Mauro Panunti non è nuovo a questi eventi di solidarietà, visto che sono gli stessi che hanno realizzato il parco attrezzato di fronte all'ex scuola le Grazie, inaugurato l'anno scorso. Grande la partecipazione che ha coinvolto non solo i residenti del posto ma anche amici di altre parti della città, sensibili al miglioramento della zona.Tra i presenti il parroco Don Andrea Leonesi e alcune cariche istituzionali come il presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi, l'assessore Giovanni Gabrielli e il consigliere Alessandro Massi.Gli organizzatori ringraziano gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell'evento: gioielleria Linea Oro, supermercato Coal di piazzale Peramezza, ristorante Pa' e Salato, azienda agricola Maggi, Elle Imballaggi e Maninpasta.
La decima conferenza mondiale degli Istituti Confucio, che si è svolta a Shanghai il 6 e il 7 dicembre, ha visto ancora una volta protagonista l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata. La delegazione maceratese, formata dal rettore Luigi Lacchè, presidente dell’Istituto Confucio, dai direttori dell’Istituto Giorgio Trentin e Yan Chunyou, dalla direttrice del China Center Francesca Spigarelli, ha partecipato alla conferenza mondiale che ogni anno riunisce in Cina i delegati di quasi 500 Università di tutto il mondo. Quest’anno a Shanghai il prof. Lacchè è stato invitato a intervenire nel gruppo di discussione dedicato al problema della valutazione della qualità degli Istituti Confucio. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti di importanti atenei americani, come la University of South Florida e la New Jersey City University. La delegazione maceratese ha preso parte anche al tavolo congiunto dell’Istituto Confucio con i colleghi dell’Università Normale di Pechino, il prestigioso partner con il quale è stato fondato l’Istituto a Macerata. “L’incontro – racconta il rettore Lacchè - è stata l’occasione per verificare insieme i risultati straordinariamente positivi raggiunti dal Confucio a Macerata e per rafforzare ulteriormente le relazioni accademiche e scientifiche”. Le due delegazioni hanno parlato del progetto di restauro di Villa Lauri, sede destinata ad ospitare a Macerata uno dei più importanti centri europei sui rapporti culturali, accademici ed economici con la Cina. “La Normal University – conferma Lacchè - è molto interessata al progetto e sta lavorando per trovare una parte delle risorse necessarie attraverso il suo ufficio per il fundraising, la raccolta fondi”. Grande interesse ha suscitato anche la conferenza internazionale “China goes global” organizzata dal China Center che nel luglio 2016 farà di Macerata la “capitale” mondiale degli studiosi e delle organizzazioni che hanno al centro del loro interesse il “fenomeno” economico e sociale Cina in tutta la sua complessità.
Grande successo per lo spettacolo "A Christmas Night on Broadway" andato in scena ieri alle ore 17 al Teatro Don Bosco, organizzato da Le Temps d’une Pause e dall'Accademia Platafisica in collaborazione con Professione Spettacolo Roma: una serata a favore di Telethon. "E’ la sera della vigilia di Natale a New York. Per la Broadway scintillante un via vai di persone con i loro ultimi regali, le luci sfolgoranti dei teatri, una diffusa allegria. Addormentato in un vicolo un clochard sogna stretto alla sua bottiglia. Chi è? Come trascorrerà quel Natale? Solo e triste? Ma New York si sa è accogliente e magica e svegliandosi si accorgerà di avere avuto un dono speciale da Babbo Natale, un particolare meraviglioso miracolo della Broadway, la strada larga dove tutto è possibile. Protagonista o spettatore lui “vivrà” nei più bei musical di ogni tempo, ripercorrendone melodie e storie: da Cabaret a West Side Story, da Mary Poppins, a Hair, da Jesus Christ Superstar, a Footloose a Saturday Night Fever". Un sogno teatrale musicale che ha incantato un pubblico di tutte le età, un vero regalo di Babbo Natale in confezione scintillante.
Anche quest’anno si ripete il tradizionale pranzo di solidarietà alla Trattoria da Ezio di Macerata per la vigilia di Natale. Per il diciannovesimo anno la trattoria in via Crescimbeni il 24 dicembre apre le porte alle persone povere, ma anche a quelle più sole della città. “A pranzo non ci sono solo persone che non sanno come mangiare durante le festività. Per loro la Caritas fa un lavoro egregio. - spiega Mirella, titolare della trattoria - Noi diamo una cosa più importante del cibo: la solidarietà verso persone sole, anziani senza famiglie, uomini e donne divorziate e tutte quelle persone che rimarrebbero a casa da soli”.Nella Trattoria da Ezio il piatto forte è la compagnia, che unisce ogni anno circa 300 persone. “Per noi la solidarietà - spiega Mirella - è più importante del cibo”. Eppure il cibo non sarà da meno. Dalle 11 e 30 alle 16 a tavola ci saranno per primi spaghetti alle vongole e risotto alla marinara; per secondi brodetto e pesce arrosto; per contorno insalata e patate e per dessert dolce, frutta e caffè. Infine, ci sarà anche un pacco regalo. La cura del corpo e dell’anima organizzata dalla Trattoria da Ezio nasce nel 1996 quando il vecchio titolare Ezio scompare e inizia questa tradizione in suo onore, “perché - ricorda Mirella - era una persona che faceva tanto per gli altri”.