Riaprirà ufficialmente domani 2 dicembre lo storico Caffè Venanzetti, situato nel centro storico di Macerata e da decenni simbolo di gusto e raffinatezza: “Non a caso abbiamo optato per un mercoledì, giorno di mercato – ha affermato Marco Guzzini – cosicché sia chiara fin da subito l’impronta principale del locale, ovvero il suo carattere popolare ed in grado di coinvolgere una clientela il più possibile eterogenea. L'intrattenimento di qualità ed il servizio di altissimo livello contraddistinguono da oltre cinquant'anni il Caffè Venanzetti. Vogliamo rientrare in punta di piedi nella città, non disdegnando però di riservare grandi sorprese”. Prima tra tutte il sushi, servito nella Sala Frau, situata al piano superiore del locale, e pronto anche ad arrivare direttamente nelle case dei maceratesi grazie all'ideazione della nuova formula del take-away o persino della consegna a domicilio. Presenti alla conferenza stampa di questa mattina anche Giuseppina Marinozzi ed Andrea Governatori, rappresentanti della Cerolini Group, realtà imprenditoriale già nota al territorio che da tempo gestisce numerosi bar e ristoranti tra Porto Sant'Elpidio, Civitanova e Porto Recanati e che da domani prenderà ufficialmente le redini della gestione del Caffé Venanzetti. "Il nome di Cerolini è una garanzia di qualità e professionalità, con oltre 200 dipendenti attivi nelle varie unità locali - continua Marco Guzzini - ed il suo gruppo, pronto e consolidato, è ben consapevole degli oneri che comporta gestire un locale di tale importanza". "L'acquisizione della gestione da parte della Cerolini Group non è nata per caso - ribadisce Giuseppina Marinozzi - ed il primo obiettivo sarà proprio ridare lustro ad un locale storico conosciuto dentro e fuori Macerata. Le idee in ballo sono tante, a partire da quella di accentrare al Caffè Venanzetti tutta la produzione di pasticceria per farne un punto di riferimento, fino a ripristinare le serate del giovedì universitario. Vorremmo inoltre che questo locale tornasse ad ospitare iniziative culturali come presentazioni di libri, conferenze ed incontri sui più svariati temi. Rimarranno, in ogni caso, le formule già assodate dei pranzi veloci e degli aperitivi-cena, impreziosite dalla professionalità dello chef Rosario Parisi". Riguardo alle voci che sono girate negli ultimi giorni sul licenziamento degli ex dipendenti del Caffè Venanzetti, la Marinozzi precisa: "La Cerolini Group, come è abituata a fare da sempre, ha proposto ai dipendenti un contratto a tempo determinato per il primo mese, scaduto il quale sarebbe subentrato immediatamente quello indeterminato. Purtroppo gli ex dipendenti non hanno accettato questa regola che, ci tengo a precisarlo, per noi è una prassi, ed hanno deciso di rinunciare al loro posto di lavoro. In pochi giorni, comunque, siamo riusciti a ricostituire uno staff completamente nuovo e formato da più di dieci persone. Ci auguriamo di poterlo ampliare a breve".Foto Si.Sa.
Una Alba Parietti fresca di Tapiro d'Oro sarà l'ospite d'eccezione alla serata organizzata per venerdì prossimo nel Salone Medioevale della Basilica di San Nicola allo scopo di raccogliere fondi per la formazione domiciliare ai familiari che assistono le persone malate di Alzheimer.La serata promossa dall'Afam l'Associazione Familiari Alzheimer Marche, in collaborazione con il Comune di Tolentino, la pro loco Tct, Copagri, Cna e Copan inizierà alle 20.30. Il costo della cena è di venti euro.La nota conduttrice e attrice proprio ieri sera è stata protagonista della consegna di un Tapiro d'Oro da Striscia la Notizia per aver parcheggiato la sua auto in un posto riservato ai disabili,
Si è svolta questa mattina, nel palazzo della Provincia di Macerata, la conferenza stampa di presentazione di Urban Fest – Territorio, paesaggio, ambiente, che si svolgerà a Belforte del Chienti i prossimi 4 e 5 dicembre. Erano presenti il sindaco e il vice sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni e Mario Antinori, l’ideatore e organizzatore dell’evento, Pier-Giuseppe Vissani, l’assessore provinciale, Giovanni Battista Torresi, e Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, associazione che collabora nell’organizzazione dell’evento. “Belforte del Chienti – ha detto il sindaco Paoloni - , ha avuto la presunzione di organizzare questo festival che si occuperà dell’Urbanistica, non da un punto di vista tecnico, ma anche filosofico e sociologico. Si parlerà delle conseguenze che hanno le scelte urbanistiche sul territorio. Un attenzione particolare verrà data ai bambini e ai giovani, poiché è importante far crescere i cittadini del futuro in un ambiente adeguato. Siamo un piccolo Comune – ha concluso il primo cittadino - ma giochiamo con i grandi, perchè pensiamo di avere grandi idee”. “È un anno che avevamo in mente questo evento – ha detto Mario Antinori - . Poi ha preso forma grazie all’impegno di Pier-Giuseppe Vissani. Abbiamo deciso di organizzare questo festival perchè non si parla abbastanza di Urbanistica. La regione Marche è l'unica regione italiana che non ha una legge sull'Urbanistica e questo – ha proseguito Antinori - la dice lunga su come si parla poco di questo tema, che invece dovrebbe essere affrontato non solo dalla Regione ma dai singoli territori. URBAN Fest vuole essere l’inizio di qualcosa di importante, con la speranza che gli altri Comuni e il territorio provinciale collaborino con noi per discutere di questi temi nel senso più ampio possibile”. Soddisfatto dell’iniziativa l’assessore provinciale, Giovanni Battista Torresi, che ha detto “Mi fa piacere che un piccolo Comune come Belforte organizzi convegni di qualità. E’ lodevole. Mi piacerebbe che all’evento fossero presenti anche gli amministratori di zone dove, negli ultimi anni, a livello urbanistico sono stati fatti danni irreversibili”. “Grazie a Belforte – ha detto l’ideatore e organizzatore dell’evento, Pier-Giuseppe Vissani - inizia un percorso per parlare dell'Urbanistica. Stiamo preparando anche altri incontri, per il prossimo anno, con sociologi e antropologi. Siamo sicuri di riuscire a vincere questa sfida”. A sostenere la manifestazione Legambiente Marche. “Noi di Legambiente – ha detto la presidente Francesca Pulcini – siamo convinti che i piccoli Comuni rappresentino perfettamente la sfida culturale. Noi abbiamo sempre tenuto alla riqualificazione dei nostri centri e URBAN Fest è un primo passo. Grazie – ha detto la Pulcini agli amministratori di Belforte - per esservi caricati di questa bella sfida; è un bel segnale a livello regionale e nazionale”.
“Un evento che esprime al meglio il significato e il valore dell’associazionismo e gli obiettivi che Confartigianato Imprese Macerata vuole perseguire nel territorio, nel caso specifico per il settore turismo e commercio”. Esprime grande soddisfazione Fabio Mazzocchetti, Presidente di Confartigianato Tolentino, dopo il successo di Aperigusto-aperitivi tipici maceratesi che per la sua terza edizione ha scelto proprio il comune cremisi. Lo scorso weekend sono stati ben 26 le attività commerciali aderenti all’iniziativa che hanno servito aperitivi o apericena preparati con prodotti tipici del territorio. L’elevato numero di presenze ha fatto sì che nei locali occorresse prenotarsi per trovare un posto a sedere. Una due giorni che è stata occasione per creare una sinergia e un collegamento tra gli esercenti, il consumatore finale e i produttori del territorio che sono stati protagonisti attivi degli “aperigusto guidati”, momenti di incontro diretto e di conoscenza delle materie prime. L’enogastronomia ha incontrato anche l’arte e la cultura, grazie alle visite guidate nelle strutture museali della città. Oltre 100 i visitatori che in due giorni hanno preso parte ai percorsi d’arte alla fine dei quali è stato possibile degustare le eccellenze di alcune aziende della provincia maceratese (Varnelli, Forno Regina, Casalis Douhet, Tiberi David). “Questa edizione di Aperigusto - dichiara il Responsabile del settore Turismo e Commercio di Confartigianato Macerata, Riccardo Golota – ha decisamente superato tutte le aspettative. La formula di questa iniziativa continua a dimostrarsi vincente, sia per il circuito che si crea attorno ai locali, sia per la diffusione e la promozione delle aziende del nostro territorio e della qualità dei loro prodotti”.
Sono stati festeggiati ieri i 90 anni di attività dalla fondazione del complesso bandistico "Salvadei", occasione nella quale è stata anche celebrata la patrona della musica Santa Cecilia. La banda è nata infatti nel lontano 1930 a Villa Potenza, ad opera di un gruppo di giovani della Parrocchia del SS.mo Crocifisso. Nel corso dei decenni si sono succeduti alla sua direzione i Maestri: Piero Giorgi, Pietro Bianchini, Ennio Salvadei (musicista maceratese allievo di Lino Liviabella,animatore e guida del complesso per oltre trent'anni, al quale si deve la formazione umana e professionale dei giovani che attualmente dirigono l'Associazione, a Lui intitolata), Giuseppe Galasso, Camillo Valenti, fino all'attuale direttore Eugenio Gasparrini. Da sempre impegnata nell'animazione delle principali ricorrenze civili e religiose della frazione di Villa Potenza e della Città di Macerata, non disdegnando peraltro importanti appuntamenti concertistici, la Banda ha al suo attivo alcune tournée all'estero (Germania, Francia, Ucraina), partecipazioni a programmi radiofonici e televisivi. Per festeggiare il traguardo dei novanta, ieri si è svolta una cerimonia rappresentata dal mix tra storia e musica, in un racconto che ha ripercorso le tappe della tradizione. Presenti tutti gli ex suonatori della "Salvadei" e i simpatizzanti che, nel corso di questi anni, hanno accompagnato il complesso bandistico. Non sono mancati neppure i giovani allievi del corso di orientamento musicale diretto dal maestro Yuri Valenti, che con la loro esibizione hanno simbolicamente rappresentato l'obiettivo che la "Salvadei" si è prefissata per il futuro: una ripartenza proprio attraverso le nuove leve che porteranno avanti l'attività del complesso bandistico.
Miller Zambrano dottorando dell’ Università di Camerino e Daniele Maestrelli (Università di Firenze) hanno vinto il primo “Petroleum Geology Student Contest”, l'iniziativa nazionale dedicata ai dottorandi in Scienze della Terra impegnati in tematiche di ricerca inerenti la Geologia degli Idrocarburi, che si è svolta la settimana scorsa a Matera. Miller Zambrano svolge il suo dottorato sotto la supervisione del Prof. Emanuele Tondi nell’ambito del progetto “Reservoir Characterization Project – RCP – www.rechproject.com”, della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.La prima edizione dell’iniziativa, unica nel suo genere, si è svolta nella prestigiosa sede di Palazzo Lanfranchi, a Matera, Capitale della Cultura per il 2019. Il “contest” ha offerto un raro palcoscenico a giovani che si affacciano al mondo della ricerca internazionale: i dottorandi hanno interagito con alcuni dei maggiori rappresentanti scientifici del panorama nazionale e internazionale e, contestualmente, hanno presentato i risultati conseguiti anche al mondo industriale e professionale. I due vincitori, che hanno ottenuto un premio in denaro sponsorizzato da Shell Italia E&P, hanno presentato studi su "Fault zones characterization and fluid flow numerical experiments in carbonates rocks" (illustrato da Zambrano) e "Seismic expression of large scale fluid escape pipes using time lapses seismic surveys: examples from the Loyal Field (Scotland, UK)", illustrato da Maestrelli), scelti da una giuria di esperti tra gli otto partecipanti (selezionati su 28 candidati iniziali), provenienti dalle Università della Basilicata, Camerino, Roma La Sapienza, Firenze, Milano, Sorbonne, e Chieti. Ogni dottorando, nel corso della giornata, ha avuto a disposizione 25 minuti per presentare la sua ricerca. Tutti i lavori sottomessi al workshop saranno inclusi in un volume speciale dei Rendiconti on-line della Società Geologica Italiana, per permetterne la più ampia diffusione. Il workshop tematico - organizzato dall’Università della Basilicata, in cooperazione con SHELL Italia E&P e sotto l'egida della Società Geologica Italiana, la più antica associazione di Scienze della Terra in Italia - è iniziato con una relazione del professor Francois Roure dell'Università di Utrecht, uno dei maggiori esperti di Geologia degli Idrocarburi nel panorama internazionale. Al workshop hanno partecipato anche la Presidente della Società Geologica Italiana, Elisabetta Erba, l’”Head of Reservoir development di Shell E&P Italia, Katia Grassi e i presidenti delle sezioni di Geologia Strutturale, Carmelo Monaco, e di Geologia del Sedimentario, Simonetta Cirilli, in veste di giurati della commissione valutatrice. “Il workshop organizzato dall’Unibas, in cooperazione con Shell Italia E&P – ha detto la Presidente della Società Geologica Italiana, Elisabetta Erba - rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, poiché giovani ricercatori provenienti da diverse realtà accademiche nazionali e internazionali avranno la possibilità di confrontarsi su tematiche geologiche di varia estrazione. Particolare rilievo è stato dato a problematiche inerenti la ricerca di idrocarburi nonché all’innovazione tecnologica nel trattamento di dati geologici di superficie e profondi. Da anni la Società Geologica Italiana, che io rappresento in qualità di Presidente, promuove e incoraggia attività finalizzate alla crescita scientifica, soprattutto dei giovani che si affacciano al mondo della ricerca, sia come base per raggiungere un livello sempre più elevato di conoscenza, sia finalizzata alle applicazioni. L'auspicio da parte della comunità dei Geologi italiani è che questo evento possa assumere una continuità nei prossimi anni e che possa trasformarsi in un'efficace routine per la crescita delle nuove generazioni di geologi e di diventare un esempio per nuove azioni di valorizzazione delle Geoscienze”.QUESTI I NOMI DEGLI OTTO PARTECIPANTI E I TITOLI DEGLI STUDI: VINCITORE: Miller ZAMBRANO (Università di Camerino): Fault zones characterization and fluid flow numerical experiments in carbonates rocks VINCITORE: Daniele MAESTRELLI (Università di Firenze): Seismic expression of large scale fluid escape pipes using time lapses seismic surveys: examples from the Loyal Field (Scotland, UK) Claudio L. CASCIANO (Università di Camerino): Depositional architectures and facies distribution in turbiditic sandstone channel-fills. A case-study from the Gorgoglione Flysch Formation (Basilicata, Italy) Lorenzo LIPPARINI (Università di Roma La Sapienza): Unravelling Heavy Oil distribution and its controlling factors in a ”frozen” oil field, through the use of multiscale datasets: the Oligo-Miocene carbonate reservoir of the Maiella Mountain (Italy) Elisa PANZA (Università della Basilicata): Multi-disciplinary analysis of fractured carbonates at sub-seismic scales Andrea CROCI (Università di Milano Statale): The Messinian mixed siliciclastic-travertine system of the Albegna Basin (Italy): an outcrop analogue for South Atlantic continental rift carbonate reservoirs Benjamin BRUNEAU (Sorbonne Universitès): 3D numerical modelling of marine organic matter Sedimentation during the Early Jurassic of the Western Europe Valentina MASCOLO (Università di Chieti, G. D’Annunzio): Synthetic seismic modelling of outcropping carbonate systems: an application to the Cretaceous platform margin of the Maiella Mountain (Italy)
Il 1° dicembre ritorna Condom Cafè, la più originale tra le iniziative collegate alla giornata mondiale per la lotta all’AIDS. A ricordare di non abbassare la guardia riguardo la trasmissione dell’HIV saranno i baristi aderenti, che nelle giornate di lunedì 30 novembre e sabato 1 dicembre consegneranno un preservativo in omaggio per ogni caffè ordinato. Un gesto simbolico per sottolineare come proteggersi dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili sia un gesto semplice e quotidiano, come prendere il caffè. Ogni anno Condom Cafè riserva novità che affiancano e completano l’iniziativa principale, stavolta il Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 ASUR Marche, attraverso il progetto Stammibene, ha allestito una sesta edizione che aggiunge ad animazione e sensibilizzazione l’approfondimento scientifico, attraverso due azioni: La prima è “Sex Cafè - sei al sicuro sotto le lenzuola?”, una indagine effettuata con questionario online, elaborato e diffuso insieme alle associazioni studentesche Officina Universitaria, RUN Macerata e Azione Universitaria. Abbiamo raccolto in poco tempo 500 compilazione da parte degli studenti universitari presenti nella provincia di Macerata e non solo, indagando sulla gestione della sessualità, su comportanti e percezioni riguardo i rapporti a rischio. I risultati saranno svelati proprio il 1° dicembre durante l’incontro descritto a seguire. La seconda è “SOS Sesso” incontro di approfondimento conclusivo che si svolgerà martedì 1° dicembre presso l’Aula Verde, Polo Didattico Pantaleoni, via della Pescheria Vecchia 22, a Macerata e vedrà come ospite principale il sessuologo Walter La Gatta. Con lui: Silvia Agnani, sociologa del DDP, che insieme a Rebecca Marconi referente di Officina Universitaria svelerà i risultati dell’indagine “Sex Cafè”; Alessandro Chiodera, primario di Malattie Infettive all’Ospedale di Macerata, che ci aggiornerà riguardo i dati locali e nazionali delle trasmissioni HIV; infine Gianni Giuli, direttore del DDP che renderà interattivo l’incontro gestendo domande e interventi, dagli ospiti e dal pubblico. A Conclusione di Condom Cafè: aperitivo presso il Bar Centrale, piazza Libertà Macerata, con il Dj Set di Radio Linea n.1. Spiegamo meglio Condom Cafè Condom Cafè è un intervento di prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, in particolare dell’HIV, basato su informazione, sensibilizzazione, animazione e partnership territoriali. E' sintetizzabile nella formula: “1 condom = 1 caffè”: tutte le persone della fascia di età compresa tra i 18 e i 40 anni che da lunedì 30 novembre a martedì 1° dicembre si recheranno in uno dei bar aderenti, all’acquisto di un caffé (o tè, cappuccino, orzo, deca ecc.), riceveranno in omaggio un preservativo e l’opuscolo informativo “HIV/MST - corso breve di autodifesa”. Per noi italiani il caffè è un gesto quotidiano, automatico, così come deve essere automatico usare una protezione in caso di rapporti occasionali. Dunque Condom Cafè è uno stimolo a non abbassare la guardia e informarsi riguardo i rischi di infezioni, da HIV e dalle altre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST). Condom Cafè è un format ideato e realizzato dal team di Stammibene, progetto del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3, ASUR Marche, che da anni sta aumentando lo sforzo per interventi mirati a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche delle Malattie Sessualmente Trasmissibili. Condom Cafè è riuscito nel tempo ad avere un respiro su base provinciale grazie soprattutto ai partner istituzionali e associativi al fianco dell’iniziativa, senza ricevere compenso e aderendo all’iniziativa con entusiasmo, lanciando il messaggio della campagna nei rispettivi luoghi di competenza: - il Comune di Macerata (in particolare Ass. Monteverde e Ass. Ricotta); - l'Università degli Studi di Macerata - grazie alla sensibilità della prof.ssa Barbara Pojaghi del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali; - associazioni studentesche: Officina Universitaria, RUN Macerata, Azione Universitaria Macerata; - l’ass.ne Labs - Laboratorio Sociale, di Macerata; - l'ass.ne Glatad onlus di Tolentino; - l'ass.ne Scacco Matto di Matelica; - l'ass.ne Con-tatto di Castelraimondo; - l'ass.ne Zandagruel di Montecassiano; - l'ass.ne di volontariato Il Kiwi di Macerata; - l’ass.ne Ottobre di Montecosaro; - la Consulta Giovanile di Treia; - il web magazine Via Libera di Macerata; - il progetto “Fatti un’idea” - I Giovani Democratici di Macerata; Più genericamente un grazie va rivolto al Tavolo InArea, tavolo istituzionale per la lotta alla droga, dove siedono molti dei partner che stanno collaborando a Condom Cafè. Infine l'alleanza più importante: quella coi gestori dei bar che si sono resi partner entusiasti dell’iniziativa, superando imbarazzi e perplessità, e mettendo a disposizione di Condom Cafè la brillantezza relazionale che caratterizza la loro professione agendo da veri e proprio amplificatori del messaggio preventivo. Valutazione: il format, come tutte le azioni del Dipartimento per le Dipendenze Patologiche, è soggetta a valutazione. In questo caso attraverso un questionario fatto compilare ai gestori dei bar negli anni scorsi sappiamo nelle scorse edizioni circa il 50% dei clienti ha accompagnato con commenti positivi l’omaggio ricevuto; sono circa il 95% i baristi che giudicano Condom Cafè una iniziativa molto utile a sensibilizzare, tanto che la stessa percentuale si rende disponibile per ampliare la collaborazione. Questo probabilmente è l’aspetto che più ci conforta, poiché le alleanze per la prevenzione non si possono fermare alle istituzioni e al privato sociale, ma devono coinvolgere tutto il tessuto sociale e produttivo.In più di 10 anni di attività il Dipartimento Dipendenze ha garantito nel nostro territorio l’accesso al test gratuito e anonimo per tutti, con una media di 1.000 test all’anno, test comprensivi di counselling. Le Iniziative speciali del DDP negli anni: – Dal 98 attivi sul territorio per sensibilizzare all’uso del preservativo con il nostro primo intervento nelle discoteche che si chiamava “La musica non cambia”. - Poi dal 99 al 2008 i 10 anni di Aidsout, che hanno visto al centro della nostra azione le scuole, e come veicolo di sensibilizzazione lo sport, grazie alla partenership con la Lube Volley. All’interno di questo contenitore abbiamo realizzato il nostro primo materiale informativo con notizie approfondite sull’hiv, l’opuscolo ha avuto diffusione capillare nelle scuole coinvolte in AIDSOUT. - Ora con Condom Cafè, attivo dal 2008, stiamo seguendo i trend della diffusione del contagio: abbiamo allargato il target d’azione, scegliendo un contesto quale il bar frequentato da tutta la popolazione. Con Condom Cafè ha anche debuttato il nostro secondo e più approfondito materiale informativo che si allarga a tutte le Malattie Sessualmente Trasmissibili: “HIV/MST - corso breve di autodifesa” (scaricabile qui) Lista completa dei 60 bar aderenti (aggiornata al 28/11/2015): MACERATA1. Caffè Centrale - P.zza della Libertà, 4 2. Caffè del Viale - Via S. Giovanni Bosco, 6 3. Caffettone - C.so Cairoli, 17 4. Bar Duomo - Via Don Minzoni, 28 5. Acli Santa Maria della Pace - Pistello - Via Pace, 124 6. Doppio Zero - Piaggia della Torre, 31 7. Bar Romcaffè - P.zza Cesare Battisti 8. Caffetteria da Tiffany - Via dei Velini 41 9. Pasticceria Filoni - Via Annibali - Piediripa 10. Almalù - Viale Indipendenza, 16 11. Roxi bar - Via Garibaldi, 57 12. Perugini Bus Bar - Via Valentini,18/20 13. Cabaret - Via Gramsci, 57 14. Maracuja Cafè - P.zza Vittorio Veneto, 8 15. Nino Cafè - Via Roma, 244 16. Bar Metropolis - Via Roma, 375 17. Verde Caffè - C.so della Repubblica, 47 18. Q. B. - Via a. Gramsci, 4 19. Le Quattro Porte - Via XX Settembre 20. Caffè X Caso - Borgo Peranzoni, 84 - Villa Potenza 21. Bar It’s Fantasy - Via B. Fausti, 13 - Piediripa TOLENTINO 1. Bar Every Day - Via Giovanni XXIII, 82 2. Plaza Caffè - Via Francesco Filelfo, 32 3. Nuovo Bar Smeraldo - V.le Buozzi Bruni, 149 4. Dabliu Bar - P.zza Togliatti, 24 5. Fashion Mitho’s Cafè - V.le Pietro Nenni, 19 6. Bar della stazione - P.zza Marconi, 3 7. Bar Gaia Cafè - Viale Bernaducci, 64 SAN SEVERINO 1. Pino’s Bar - P.zza del Popolo, 83 2. Scuriatti Bar - Loc. Taccoli, 2 bis 3. Bar delle Logge, Piazza del Popolo 36/37 4. Snak Bar 5. Bar e caffè Rossi Luca 6. Bar di Gimny Ca 7. Bar di Blue Energy MATELICA 1. Bar Europa - V.le Europa, 11 2. Bar Picasso - C.so Vittorio Emanuele, 26 3. Bar Caffè Roma - V.le Roma, 49 4. Bar La Pulce - Via Fidanza, 15 5. Living Caffè - Via Grifoni, 13 CAMERINO 1. Caffè Concerto - C.so V.Emanuele II, 13 CASTELRAIMONDO 1. Gelateria Carnevali - C.so Italia, 57 2. Bar L’Eclissi - P.zza D.Alighieri, 5 3. Bar Luna - Via M.Gemmo, 2 4. Ago’s - Corso Italia, 37 RECANATI 1. Mirò Bar - Via Cavour, 31 TREIA 1. Caffè Corradino - Via L. Bonvecchi 3 2. Il Grottino - Via Lanzi 2 PASSO DI TREIA 1. Bar Bocciofila - Via del Potenza 2. Bar del Cacciatore - Corso Garibaldi, 17 CHIESANUOVA 1. Bim Bum Bar - Piazza Don Antonia De Mattia, 12 MONTECASSIANO 1. Nuovo bar centrale - Piazza Unità d'Italia, 16 2. History Caffè - Corso Dante Alighieri, 24 3. L’imbarazzo - Via Enrico Mattei, 2 4. Metropolitan Cafè 5. Sir Mac Lean - Via Carducci, 93 PORTO RECANATI 1. Palmary Bar - C.so Matteotti, 45 2. Bar del Sole - Via Roma, 1
"A cena per Simone. Amici per la pelle": questo l'evento che si svolgerà sabato 5 dicembre alle ore 20:30 presso il Parco Hotel di Pollenza. Una serata all'insegna della musica e del divertimento per grandi e piccoli e che sarà dedicata al piccolo Simone. Questa mattina, al Romcaffé di Macerata, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'evento, alla quale hanno partecipato Tiziana Bardi (mamma di Simone), Fabrizio Tantucci (meglio noto come il Lando del duo "Lando e Dino") e Marco Moscatelli. Proprio da questi ultimi è nata l'idea di una serata a favore di Simone che, tre anni fa, è rimasto vittima di un incidente domestico a seguito del quale ha riportato gravissime ustioni. "Nell'ultimo periodo, grazie all'interesse e alla solidarietà di molti, si sono finalmente mosse le acque - ha affermato Tiziana - E' anche vero, comunque, che mio figlio è costretto ad essere sempre sballottato di qua e di là. Ha subìto, ad oggi, 15 interventi e ci stiamo preparando per il prossimo, previsto per il 17 dicembre. Per me ciò che conta è che Simone sia sereno". Come ha precisato Lando, "l'obiettivo dell'evento che stiamo organizzando è, prima di tutto, riuscire a sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso ogni possibile canale di informazione". Molti gli ospiti che hanno fin da subito aderito all'iniziativa e che sabato 5 dicembre intratterrano i presenti durante e dopo la cena: Sergio Reggioli, violinista dei Nomadi, i già citati comici Lando e Dino, l'attore Piero Massimo Macchini, i musicisti Bip Gismondi e Nazzareno Zacconi ed il cantautore Luca Lattanzio. La serata sarà presentata da Marco Moscatelli e Daniela Gurini. Grazie a "Le Tate" e "Lucignolo" anche i più piccoli potranno divertirsi con attività e giochi; per loro, inoltre, è previsto uno speciale menu al prezzo di 10 euro. Il costo della cena sarà di 30 euro a persona, di cui 12 saranno devoluti per la causa di Simone. "Ci tengo particolarmente a ringraziare il Tonico Service ed i tecnici Massimo Leonori e Gianni Straini per la regia video, che metteranno a disposizione gratuitamente gli impianti necessari - ha concluso Marco Moscatelli - Abbiamo già raggiunto le 250 prenotazioni e ci auguriamo di riceverne altrettante nei prossimi giorni. In particolare, ci farebbe particolarmente piacere se anche il direttore di Av3 Alessandro Maccioni ed il governatore delle Marche Luca Ceriscioli prendessero parte all'iniziativa".
Il sesto appuntamento della rassegna/festival "Dialettiamoci" al teatro di Caldarola ha portato in scena, a cura della Filodrammatica Piorachese, “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini, che ne ha anche curato la regia. A detta del pubblico è stata una serata magica, divertente, scoppiettante e dinamica. Il cast della Filodrammatica Piorachese è conosciuto ovunque, soprattutto a "Dialettiamoci", a cui la compagnia partecipa da diverse e dizioni con lusinghieri e sempre rinverditi successi. "La Mandragola", opera complessa e allo stesso tempo affascinante, è risultata vigorosa e piacevole grazie all’interpretazione scintillante di Gian Luca Sabbatini, di Plinio Gagliardi, di Marcello Cavallaro, di Luisella Tamagnini, tanto per citare gli interpreti che hanno dato colore, vivacità e grande senso della credibilità ai loro personaggi. Ma tutta la compagnia ha retto alla grande la performance evidenziando grandi doti e notevole spessore artistico. Prossimo appuntamento sabato 5 dicembre con il Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo, che presenterà “La vita adè cómme ‘na jornata” di Giandomenico Lisi. La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Un grande successo, una grande manifestazione di solidarietà. Il triangolare di calcio che si è disputato venerdì sera allo stadio Ciommei di Tolentino fra le rappresentative dei carabinieri, dei politici e dei giornalisti per aiutare la famiglia di Simone Storani, il bambino di cinque anni vittima di un incidente domestico che gli ha causato gravissime ustioni in tutto il corpo, è stato molto sentito e partecipato. Oltre alle tre squadre che si sono alternate in campo, numerose le presenze a bordo campo di autorità cittadine come il maggiore Cosimo Lamusta, comandante della Compagnia carabinieri di Tolentino, tutti gli assessori comunali e semplici cittadini che hanno voluto contribuire in prima persona alle spese per gli interventi chirurgici e per le cure quotidiane alle quali il bambino deve essere sottoposto. La rappresentativa dei carabinieri ha consegnato il ricavato di una colletta fatta non solo fra i presenti ma fra tutti i militari che operano a Tolentino.Commossi per il grande affetto che c'è intorno al loro bambino, i genitori Massimo e Tiziana che hanno ringraziato di cuore tutti per la solidarietà e l'appoggio che viene dato alla loro famiglia.Anche gli organizzatori hanno voluto ringraziare chi ha reso possibile la manifestazione e, in particolare, i militari dell'Arma e l'Unione Sportiva Tolentino che ha messo a disposizione gratuitamente la struttura, oltre ai media che, a parte rarissime eccezioni, hanno dato risalto all'evento.(FOTO Si.Sa.)
Pochi mesi fa lunghi applausi a scena aperta salutavano, sul palco del Feronia, un grande artista: Luca De Filippo, figlio d’arte del grandissimo Eduardo. L’attore e regista lo scorso gennaio aprì la nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino” con lo spettacolo dal titolo “Sogno di una notte di mezza sbornia”. De Filippo è scomparso a 67 anni dopo un ricovero e la diagnosi di un male incurabile che l’ha strappato alle scene e alla vita per sempre. Non ha neppure avuto il tempo di lottare. “Se n’è andato un grande interprete della tradizione napoletana, di quella tradizione di cui Luca De Filippo è stato un degnissimo erede” – commenta il direttore artistico dei teatri settempedani, Francesco Rapaccioni, che domani ricorderà il maestro, insieme a chi lo applaudì pochi mesi fa, proprio al Feronia. Il sipario si aprirà, alle ore 17, per l’esclusiva nazionale “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, una storia di incontri tra la cultura araba e quella ebrea, tra genitori e figli, tra fratelli in competizione, tra ricchi e poveri, tra vita interiore e mondo esterno, tra generazioni, tra l’Europa e il Medio Oriente. A calcare la scena saranno Giordano Di Palma e l’orchestra “I SuonAttori” per la regia e l’adattamento dello stesso Di Palma, le musiche di Alberto Maria Del Re. “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, da cui è tratto il film omonimo con Omar Sharif, è un romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt che racconta la storia di un negoziante, un anziano arabo di una via ebrea di Parigi, con cui si relaziona l’undicenne ebreo Mosè (da lui ribattezzato Momo “perché è meno impegnativo”) in un rapporto che via via cresce: dalla diffidenza, all’amicizia, all’adozione. Nel corso della storia, infatti, Momo si lascia pian piano conquistare dalle perle di saggezza racchiuse nel Corano di Monsieur Ibrahim che diventa per lui una figura di riferimento, padre amorevole e affettuoso contrapposto al padre naturale che gli procura solo “una sensazione di freddo”. E Ibrahim, dopo il suicidio del vero padre di Momo, decide di adottarlo e di portarlo con sé in un viaggio alla scoperta della Mezzaluna d’Oro. Con un’automobile rossa che nessuno dei due sa guidare bene attraversano l’Europa in direzione sud-est, evitando le autostrade perché “sono buone per gli imbecilli che vogliono andare il più velocemente possibile da un punto all’altro”. Il viaggio diventa per Momo lo strumento di iniziazione alla maturità e lo prepara a un doloroso addio ma anche alla riconciliazione con la madre e a una nuova vita, in cui sarà lui “l’arabo della strada”, raccogliendo una preziosa eredità con rinnovato vigore.
Anticipo di Natale questo weekend grazie alle iniziative organizzate dalla Pro Loco Macerata nell’ambito del calendario Macerata d’inverno promosso dall’Amministrazione comunale di Macerata.Sabato e domenica, infatti, piazza della Libertà, a partire dalle ore 10, accoglierà i tradizionali mercatini artigianali (chiusura ore 21) mentre dalle 15 sarà possibile rifocillarsi presso gli stand gastronomici che offriranno castagne, vin brulè, vernaccia e vino cotto (chiusura ore 20).Tante anche le iniziative previste: sabato (28 novembre), dalle ore 17 per le vie del centro storico si potrà incontrare Babbo Natale e ascoltare canzoni natalizie grazie all’esibizione del Coro Equi – Voci di Urbisaglia guidato dal Maestro Tiziana Muzi.Si replica domenica quando a dare il via agli appuntamenti sarà, alle 9.30, la Passeggiata dei Babbi Natale per le vie del centro storico. Nel pomeriggio a esibirsi sarà il Coro Sibilla di Macerata con il Maestro Fabiano Pippa
L'evento tanto atteso arriva a dicembre ed è promosso da Alice Catena con le sue creazioni di cappelli della maison Montegallo. Si chiama WINEMEETSTYLE è la sua prima edizione.Si tratta di un evento mercato che nasce da un’idea della casa vinicola Garofoli con l’intento di promuovere le più belle iniziative di giovani eccellenze marchigiane dalla moda all’arte e design accostandole al piacere della degustazione dei vini di casa Garofoli per una giornata di buon gusto in un’atmosfera Natalizia! PICCOLO ATELIER- MONTEGALLO- TEABAG 1928 – ZUCCHERO A VELO- KUBE DESIGN tutti insieme per sostenere la ricerca contro il tumore al seno ed il ricavato sarà devoluto a favore della PINK PROJECT.SAVE THE DATE : 5 dicembre dalle ore 15.00 alle 20.00 presso Casa Vinicola Garofoli via C.Max 123 Castelfidardo
Un percorso tra storia, arte, musica e gusto è quello che si apre, sabato 28 e domenica 29, a partire dalle ore 17.30, nello splendido convento agostiniano del ‘200 di Montecosaro, oggi sede del comune. Torna per il terzo anno consecutivo infatti “Calici d’Arte”, manifestazion organizzata dalla Pro Loco Montecosaro e dal Centro d’Arte e Cultura Verum in collaborazione con Passeggiare Degustando e “Antiquariato nel Chiostro”, novità di questa edizione. Se la location propone un naturale tuffo nella storia medioevale cui Verum aggiunge un viaggio nell’arte contemporanea conoltre 50 artisti nella collettiva pensata per quest’anno, protagoniste del gusto sono le 12 cantine che proporranno i propri vini tutti da assaggiare e contemplare, uno spaccato dei territori sui quali operano le aziende vitivinicole efficacemente presentato ai tanti amanti del “nettare degli dei”. La manifestazione, che anche quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Montecosaro, della Provincia di Macerata e della Regione Marche intende proporre lo stretto connubio tra enologia e arte, evidenziando quest’anno un’altra connessione, quella con l’antichità. Il vino, fil rouge che sin dalla notte dei tempi, da Omero a Cristo, dalla Francia del Re Sole alla storia contemporanea, è stato protagonista delle vicende umane, fa da gancio con l’antichità e, nel legame con il passato, muove l’evento “Antiquariato nel Chiostro”. Al pian terreno, dalle ore 9.00 di domenica 29 l’evento proporrà un’affascinante passeggiata nel tempo tra oggetti antichi, stampe, dipinti d’epoca e gioielli provenienti da mondi ormai lontani. Ma i veri attori di “Calici d’Arte” sono i vini, rossi, bianchi, bollicine, siano essi DOC, IGT o DOP, raccontano una storia fatta di tradizioni e innovazioni, di colori e immagini che oltrepassano il qui e ora. Tra valorizzazione del territorio e del comparto vitivinicolo italiano, quest’anno la passeggiata tra gli stand delle 12 cantine presenti, sarà allietata anche da interventi musicali con le note di un maestro d’arpa e di un flautista. Assieme alla qualità dei vini proposti, c’è l’eccezionale bontà dei piatti e delle stuzzicherie in abbinamento che, al piano superiore del complesso agostiniano, potranno essere degustate in un comodo e abbondante aperitivo curato dalla Pro Loco Montecosaro in collaborazione con La Fabbrica del Gusto e il salumificio Tre Torri. I piatti preparati, rigorosamente innaffiati dal vino delle cantine in esposizione, andranno a rendere magico lo spazio aperitivo, giusto compimento di un viaggio nella qualità a 360 gradi.
Sabato torna a grande richiesta a Tolentino “Tale e Quale Show”. Infatti lo spettacolo liberamente ispirato al celebre programma televisivo di Carlo Conti sarà riproposto sul palcoscenico del Cine Teatro Spirito Santo, in piazza Togliatti a partire dalle ore 21.15. Improvvisati imitatori/cantanti vestiranno per una sera, mettendosi simpaticamente in gioco, i panni dei loro beniamini dando vita a parodie, tra gli altri, dei Pooh de Il Volo, di Emma e di Renato Zero. Orchestrazione musicale suonata dal vivo, come nella passata edizione dal gruppo musicale “Note Arcinote”. A rendere la serata (ingresso libero) ancora più divertente gli sketch del Gruppo Teatrale Li Spiritusi che organizzano l’evento. Presentano Paolo Domizi e Monia Prioretti.
Il Museo della Carrozza festeggia anche quest’anno il suo compleanno – sono 6 gli anni trascorsi dalla sua inaugurazione - con una sorpresa ospitando una iniziativa che coniuga in modo libero ed evocativo l’arte e la storia con la cultura gastronomica. Si tratta del progetto In viaggio con gusto, nato da un’idea dell’associazione maceratese Verticale d’Arte. Dal 6 dicembre al 17 gennaio 2016 nelle sale espositive di palazzo Buonaccorsi una mostra allestita in collaborazione con le cooperative di gestione della rete Maceratamusei e con il sostegno del Lions Club Macerata Host, storico partner del museo, racconterà il gusto del viaggio. In esposizione pezzi rari e curiosi, provenienti anche da collezioni private e arricchiti da oggetti della Maison Hermès, casa di moda sorta nel 1837 che al tema della selleria e al mondo equestre ispira gran parte dei decori delle sue creazioni. La festa di compleanno del Museo della Carrozza sarà domenica 6 dicembre, in occasione delle domeniche gratuite, con l’inaugurazione della mostra alle 16.30. Lunedì 7 un appuntamento con Maceratamusei in tour sarà dedicato allo stesso tema (prenotazioni 0733 256361/ 271709). E’ ispirata al gusto e alla cultura del viaggio anche la cena gourmet che è il clou dell’inedita proposta della giovane associazione Verticale d’arte, un evento gastronomico a quattro mani, studiato ad hoc dagli chef Andrea Mosca e Nikita Sergeev coadiuvati dagli allievi dell’ Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli che è in programma per la serata del 4 dicembre.“Palazzo Buonaccorsi è sempre una sorpresa. Dimentichiamo l’idea del museo polveroso – afferma l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde -. Nei musei di Macerata c’è sempre qualcosa di nuovo: da una cena “stellata” in mezzo alle carrozze a una prestigiosa collezione di foulard Hermes. Grazie a chi ci accompagna in un viaggio nel bello e nel buono”. Agli ospiti sarà offerta un’anteprima della mostra alle ore 18.30. L’evento, oltre alla collaborazione dei due giovani chef Andrea Mosca ( Ristorante Marili, Grottammare) e Nikita Sergeev (Ristorante L’Arcade, Porto San Giorgio), protagonisti di importanti riconoscimenti nel panorama della ristorazione, si avvale del sostegno di numerosi partner ( APM - Azienda Pluriservizi Macerata SpA, Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli, Nero Espresso Caffè, Cantina Cavalieri, Doppio Zero Lab, Accademia Chef). L’associazione culturale Verticale D’Arte, piattaforma di servizi per la promozione e la diffusione della cultura artistica contemporanea, dopo la Cena al museo per il giorno di San Valentino nel 2014, contestuale alla mostra dell’artista Sirio Reali, torna nelle sale di Palazzo Buonaccorsi con una proposta volta a far apprezzare come l’arte si sposi in modo naturale con i percorsi del gusto creando affascinanti e inedite sinestesie.
Si è conclusa nel segno dell'elettronica la nona edizione dell'Homeless Rock Fest. A vincere, al Teatro Don Bosco di Macerata, gli Hiroshi, giovane band fermana. Due chitarre, una voce davvero ben utilizzata come strumento, un ottimo batterista e tanta elettronica per il gruppo che ha trovato il gradimento dei giurati. Al secondo posto, un gruppo giovanissimo di Macerata i Tourette. Scelti dalla giuria per le buone idee di scrittura proposte e trionfatori per il pubblico che, numerosissimo, ha riempito il teatro nelle due serate finali del contest. Terzo classificato demeb, un duo di Pergola (PU), batteria e basso, per un jazz core suonato magistralmente e accompagnato da testi "surreali". A decretare la classifica finale la giuria composta da Gianluca Polverari, dj e speaker radiofonico, Giacomo Fiorenza, musicista e titolare dell'etichetta 42 Records, Stefano Pilia, chitarrista degli Afterhours, InZaire e Massimo Volume, insieme a Matteo Cioci, per l'Associazione Homeless. I momenti più significativi della serata finale sono stati proprio gli scambi tra band finaliste e i giurati, con domande, consigli e riflessioni emotivamente molto intense. Lo storico presentatore dell'Homeless Rock Fest, Alessio Carlocchia ha saputo, alternando ironia e considerazioni più serie, condurre in modo brillante le serate finali, sostenendo e incoraggiando i gruppi, prima e dopo le performance. Ad aprire e chiudere la serata finale ci hanno pensato i Little pieces of marmelade, vincitori della scorsa edizione del contest ed i Cadilluck, La qualità della giuria, la passione dei gruppi partecipanti, la serietà e il coraggio dell'Associazione Homeless hanno permesso a questo contest di crescere e di affermarsi come evento unico nel panorama maceratese e di diventare il punto di riferimento per le band indipendenti della Regione. Il prossimo anno l'Homeless Rock Fest festeggerà il 10° anniversario di un'iniziativa tra le più longeve e importanti per coloro che desiderano proporre i propri brani e crescere, nel segno della musica, a livello artistico e personale.
Vincenzo Galiè è l'abate parroco della parrocchia di S. Bartolomeo di Campofilone, ma soprattutto è una sorta di Sherlock Holmes dell'archeologia. Cultore di storia locale marchigiana, soprattutto dei periodi romano e medievale, attraverso documenti di archivio, testimonianze di storici, ricerca di testi archeologici ed uso del georadar ha cercato di ubicare città, villaggi, anfiteatri romani e castelli medievali. Ha individuato per primo l'esatta localizzazione della città romana di Truentum, successivamente certificata dagli scavi della Soprintendenza di Chieti, ed ha all'attivo 83 pubblicazioni riguardanti tali argomenti. Nonostante ciò, in pochi conoscono i suoi studi e le sue intuizioni: l'ambiente accademico ed il mondo dell'archeologia locale, in particolare, sembrano volersi disinteressare degli appelli di Don Vincenzo. "Come ricercatore - afferma l'abate - sono circondato dal silenzio, dall'indifferenza, dalla noncuranza del mondo scientifico preposto alla ricerca e alla diffusione del sapere. Forse, la paura che i miei studi possano fare centro motiva tali deprecabili trascuratezze, ma il danno non è per me. Il danno è per la collettività che non vede tutelata la propria memoria storica per piccoli motivi di poltrone, di interessi personali".https://www.youtube.com/watch?v=aYUebZOp_mc"Da anni, ormai - continua Don Vincenzo Galiè - mi sono accorto che manca uno studio serio e completo del territorio: uno studio approfondito sulla continuità del mondo romano fino ai giorni nostri attraverso lo studio dei catasti, dei documenti, degli atti di donazione, dei toponimi, delle strade e dei nomi antichi". Gli studi di Galiè, invece, si basano su un metodo di ricerca che trova la sua essenza proprio nel rigoroso e corretto esame di documenti ufficiali, atti notarili, mappe catastali e toponimi: "connetto le varie informazioni tra loro, incrocio i dati, disegno un territorio caratterizzandolo con dettagli che viaggiano in ambiti diversi: dalla curia vescovile del '500, alla strada disegnata dagli agrimensori romani, agli atti di donazione medievali, ai manoscritti di un abate del '600, agli atti di donazione delle suore dell'XI secolo". Con il controllo del georadar, poi, si ottiene la prova madre definitiva in grado di dare, anche senza che lo scavo venga effettuato, l'esatta ubicazione della città o di un monumento: "utilizzo tale macchinario d'indagine su decine e decine di località, sono in grado di affermare di non essere mai rimasto deluso: nascosti magari fino a cinque metri di profondità, sono apparsi molteplici insediamenti rivelando presenze di vici e città a forma di reticolato romano o di scacchiera. Ho individuato tre grandi forme ellittiche che hanno rilevato la presenza sotterranea di tre anfiteatri romani al Girfalco di Fermo e nelle città romane di Pausulae ed Helvia Ricina".Tra le intuizioni più eclatanti avute da Don Vincenzo Galiè, sono almeno da nominare quelle riferite a Truentum, la città romana descritta da Sillio Italico, a Novana, sepolta e citata da Plinio il Vecchio, alla romana Helvia Ricina con il relativo anfiteatro. Non solo: l'abate si è anche occupato di Interamnia Picena, una città romana completamente sconosciuta agli studiosi, che doveva sorgere presso l'attuale Comunanza; ha dedicato degli studi alla storia della città di Potentia, nella zona tra Recanati e Potenza Picena; ha effettuato ricerche sulla probabile derivazione dell'attuale Civitanova da Cluentum.
"La notte la casa l'assenza" poesie di Dorinda Di Prossimo, Edizioni Forme Libere, presentato alla libreria Passepartout domenica scorsa, oltre che essere un bellissimo libro, è stata un'occasione di riflessione e proposta per il futuro prossimo della poesia. Ha curato la presentazione Maurizio Boldrini del Minimo Teatro, il quale, prendendo spunto dal valore della scrittura della poetessa, ha rilanciato verso il dovere che spetterebbe oggi ai poeti dotati di strumenti affilatissimi come la Di Prossimo: "Studiare la singola parola per costruire un nuovo vocabolario in cui la parola si testimoni ancora come valore". Dorinda Di Prossimo, secondo Boldrini, è un esempio di poeta-artefice capace di trascendere la propria opera, pure importante, ed essere arte all'opera. Quindi, al Passpartout, il direttore del Minimo Teatro ha ufficializzato l'inizio e la consegna di redigere il nuovo vocabolario, la Di Prossimo tratterà le parole che iniziano con la D; l'altra poetessa presente, Elisabetta Moriconi, prenderà in cura le parole che iniziano con la E. Gli ospiti presenti hanno posto la loro firma sul verbale della serata che sancisce l'inizio della ricerca linguistica.
Giovedì a Macerata e venerdì a Montegiorgio si terrà un convegno dedicato all’arte e alla vita di Giuseppe Vannicola, «ultimo bohemien d’Italia», nel centenario della sua morte. Una vita breve la sua, segnata da estro ed esagerazioni: nato il 18 novembre 1876, e morto a Capri il 10 agosto 1915 in condizioni misteriose, Vannicola è stato musicista, traduttore, scrittore, giornalista, poeta, editore, promotore culturale.Dalla poesia alla musica, dal giornalismo al teatro, Vannicola ha sperimentato percorsi creativi differenti e maturato collaborazioni prestigiose, con i vociani e i futuristi in particolare, interagendo con l’ambiente culturale parigino e i circoli romani e napoletani, a conferma del suo eclettismo.Di qui la proposta di approfondire “le opere e i giorni” di Vannicola a cent’anni dalla sua scomparsa, nel corso di due giornate di studio promosse dall’Università di Macerata e dal Comune di Montegiorgio, con la collaborazione dell’Academia elpidiana di studi storici, con il contributo della Fondazione cassa di risparmio della provincia di Macerata e il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche. Obiettivo, riscoprire e valorizzare un marchigiano versatile che si è mosso tra letteratura, arte, comunicazione e società.Così Laura Melosi, professore associato di Letteratura italiana presso l’Università di Macerata e componente del Comitato scientifico per le celebrazioni del centenario dello scrittore: «Amico di Marinetti, Papini, Prezzolini, Giuseppe Vannicola appartiene a quella schiera di intellettuali di primo Novecento che sono stati capaci di valicare la dimensione meramente locale per affermarsi sul piano nazionale (a Milano, Firenze, Roma, Napoli) ed europeo (soprattutto a Parigi), all’insegna di un eclettismo culturale tipico dell’Italia post-unitaria».L’apertura del convegno è in programma a Macerata giovedì 26 novembre alle 15.30, nell’Aula magna dell’Università, con le relazioni di Giovanni Martinelli (Una vita tra estro ed eccessi), Andrea Gialloreto (Vannicola e i Vociani), Bianca Sulpasso (Vannicola e il côté russo di Olga de Lichnizki), Costanza Geddes da Filicaia (La direzione di “Prose” e l’accademia romana), Pierluigi Ortolano (Vannicola sperimentatore linguistico), Laura Melosi (“Uomini di caffè e d’ospedale”: Vannicola traduttore di Oscar Wilde).I lavori proseguiranno a Montegiorgio il giorno dopo alle 9.30, al cineteatro Manzoni, con gli interventi di Armando Benedetti (Nel centenario di un artista dimenticato), Mario Liberati (Vannicola a Montegiorgio), Diego Poli (Arte e mistica nel Futurismo di Vannicola), Andrea Lombardinilo (Vannicola giornalista culturale), Paolo Peretti (Di “Ut” in “Ut”. Tema con svariazioni).