“La fotografia è un magico strumento per raccontare e cogliere situazioni che le persone non possono comunicare”.Così aveva detto una volta Mario Dondero, grande fotografo italiano, spentosi ieri sera a Fermo all’età di 87 anni per una malattia che lo faceva soffrire da mesi.Ed era proprio così, come aveva detto lui: nel giorno in cui Mario non può più comunicare, restano le sue foto a parlare per lui.Fotoreporter e fotografo di guerra, era nato a Milano nel 1928, ma era di origine genovese. Si era innamorato di molte città nella sua vita, tra queste Fermo, dove aveva scelto di stabilirsi e dove ha passato gli ultimi momenti della sua vita. “Si era innamorato della biblioteca di Fermo - racconta Luca Giustozzi, giovane fotografo di Tolentino - e aveva deciso di trasferirsi con la moglie”.E’ alle Marche che Dondero lascia un serie di foto in bianco e nero, scattava senza i colori perché distraggono, che ritraggono la sua regione adottiva nei suoi aspetti più nascosti: scene agresti o di piccoli borghi. Le foto marchigiane di Dondero sono contenute nel libro “Un altro viaggio nelle Marche”, una guida di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri che raccontano il viaggio nella regione delle dolci colline rigorosamente senz’auto. Un modo di vedere il mondo senz’auto che faceva parte del Dna di Dondero, che non aveva la macchina, nonostante avesse la patente, e si spostava sempre in treno o a piedi.Nelle foto marchigiane di questo artista della Leica, continuava a usarle nell’era del selfie, quelli catturati sono momenti senza tempo, luoghi di un mondo che sta scomparendo come le magiche lucciole che per Pier Paolo Pasolini, scrittore da lui fotografato, si sono perse nel grande mare della modernità. Dondero non era nato fotografo. Era stato prima di tutto un partigiano in Val d’Ossola, un atteggiamento, quello del prendere parte, dello schierarsi, che porterà con sé per tutta la vita. Era stato giornalista nel primo dopo guerra, ma poi la fotografia lo aveva travolto e aveva iniziato a raccontare il mondo con le immagini di guerra e di pace, di modelle, artisti, scrittori, ma soprattutto della gente comune.“Di Mario colpivano la sua estrema disponibilità e umanità fuori dal comune. - spiega Giustozzi - Era venuto a Tolentino per un incontro con giovani fotografi e l’aveva fatto a titolo gratuito, per tutti quelli che entrano nel mondo della fotografia”.Questo artista della Leica, testimone del ‘900 e grande scrittore della commedia umana ha lasciato in tutte le sue foto le impronte della sua vita e della sua umanità.La serie di fotografie sulle Marche di Mario Dondero dal libro “Un altro viaggio nelle Marche” di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri.
Dopo essere stato ospitato dal programma di Rai2 "I fatti Vostri", condotto da Giancarlo Magalli, il "Museo itinerante della scuola antica dell'Ottocento" ideato e realizzato da Patrizio Merelli, torna nel palinsesto Rai; più precisamente su Rai Storia (canale 54) all'interno del programma "Viva la storia" in onda martedì 15 dicembre alle ore 21:30.Si tratta dell'ormai noto Museo allestito all'interno di un autosnodato lungo circa diciotto metri, che, partito dal grazioso borgo di Colmurano, sta facendo il giro di buona parte delle scuole primarie e secondarie d'Italia.L'atmosfera della tipica classe elementare dell'Ottocento, come avrete modo di vedere nel programma Rai, è stata sapientemente riprodotta, soprattutto grazie al lungo e paziente lavoro di recupero e allestimento di materiali rigorosamente dell'epoca.Oggi, Patrizio Merelli e sua moglie, che lo ha aiutato a realizzare questo ambizioso "progetto", si dicono più che soddisfatti. “In primo luogo, perché apparire in un canale tematico dall'alto valore culturale come Rai Storia, vuol dire avere un reale riconoscimento del valore storico del nostro particolare Museo, unico nel suo genere; - spiega Morelli - in secondo luogo perché, sempre grazie al programma della Rai, è stato possibile sottolineare e divulgare i punti di contatto e le profonde differenze che, due secoli or sono, esistevano tra le classi elementari presenti nelle grandi città e quelle presenti nei piccoli centri urbani”.
Sabato pomeriggio al GIO'by tuttopepe di Civitanova Marche è stato inaugurato il ciclo di incontri di arte, cultura e cibo "Percorsi visivi", una serie di appuntamenti organizzati da Giovanna Valentini, titolare del negozio di abbigliamento e oggettistica femminile.E' stata l'occasione per portare al GIO'by tuttopepe, presso il superstore Coal di Civitanova Marche, la mostra della pittrice Barbara Pollastrelli. L'incontro è stato allietato con la degustazione vini dell'azienda vinicola MARCELLINO'S fratelli Pollastrelli.Per la prima volta a Civitanova viene sperimentata l'unione tra lo shopping classico e l'arte, un mix che si ripeterà per tutti i sabato pomeriggio a partire da gennaio. Prossimo appuntamento con la lettura di poesie di Cristina Bizzarri.
Nuovo evento di Copagri, Confederazione produttori agricoli, di Macerata, dopo il successo conseguito la settimana scorsa con “Le piazzette dei mestieri e dei sapori” con la partecipazione di Alba Parietti. Questa volta è riservato a tutti coloro che vogliono approfondire il mondo dei social network e di internet per le proprie aziende, agriturismi, alberghi, pubblici esercizi, ristoranti, artigiani, associazioni.L’appuntamento è per il prossimo 14 dicembre, alle 10, alla Sala del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Macerata. "Segreti, suggerimenti e tecniche comunicative per essere più efficaci sui social network ed internet" è il tema del seminario rivolto alle aziende per approfondire con esperti le potenzialità del web che con il trascorrere del tempo diventano sempre più importanti. Si parlerà di visibilità su facebook, di come promuovere la propria azienda, di tecniche comunicative per essere sempre più efficaci, dell'utilizzo di google e di tanti altri suggerimenti. Interverranno Andrea Passacantando, presidente di Copagri Macerata; Giuseppe Ripani di Confartigianato Imprese Macerata; Massimo Maccari, responsabile progetto impresaprofessionalweb; Barbara Trasatti, brand & social content specialist; Federica Sclavi, referente google del gruppo Sis.Per i partecipanti il parcheggio sarà gratis ed è previsto un buffet di prodotti delle aziende Copagri al termine del convegno.
Che ne e' rimasto del libro nell’era dei tablet, dei cellulari touch e degli e-book? Ancora tanto. Soprattutto per i più piccoli, i bambini che crescono in case dove i libri non ci sono. Per colmare questo vuoto di parole e oggetti magici, quali sono i libri, nasce a Macerata il progetto “Di casa in casa”, frutto del programma “Nati per leggere” e finanziato dalla Fondazione Gerolamo Colonna.“Deprivare i bambini nelle prime fasi dell’apprendimento di un contesto familiare in cui ci sono libri li priva di qualcosa di molto prezioso”, ha spiegato Elena Carrano, coordinatrice di “Nati per leggere”. Il progetto, rivolto principalmente a bambini in età prescolare, è stato presentato questa mattina nel nuovo spazio bambini della biblioteca Mozzo Borgetti “inaugurato - ha ricordato la Vice sindaco e Assessora alla Cultura Stefania Monteverde - “appena due giorni fa, il 10 dicembre, nella Giornata dei diritti umani”.Altri 5 punti lettura dedicati all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli, insieme agli adulti, sono stati inaugurati all’interno delle principali Case Famiglia, Comunità Educative e Centro Servizi Immigrati presenti nel comune di Macerata: la Comunità Il Girasole e il Centro Arcobaleno dell’associazione Piombini Sensini Onlus; il Centro servizi per la famiglia - Rete Famiglie Affidatarie e Comunità familiare per minori-età prescolare dell’associazione La Goccia onlus; il Centro Servizi e il Centro Formazione Immigrati dell’ACSIM, con la donazione di circa 100 libri di qualità per ogni struttura coinvolta.Mentre nei vari ospedali delle Marche e d’Italia chiudono punti nascite, a Macerata sorgono punti di lettura, luoghi di relazione tra bambini, che spesso provengono da condizioni di svantaggio socio-culturale e adulti, genitori e educatori.Leggere ogni giorno è una sorta di pane quotidiano, soprattutto per i figli di genitori in condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate e a rischio psico-sociale: famiglie povere, attaccamento con le figure primarie inadeguato, carenza di opportunità educative, depressione materna e esposizione a violenza. Questi bambini sviluppano 1,3 volte di più ritardi di sviluppo e ricevono 1,4 volte di più una diagnosi di disabilità di apprendimento.Nelle famiglie con situazioni di fragilità, ma anche in quelle considerate “normali” ma che abbandonano i figli di fronte a uno schermo di tv o tablet, un libro diventa un mezzo per costruire rapporti umani.Oltre alla lettura, - spiega Elena Carrano - prendere in mano un libro da un senso alla relazione e crea un attaccamento positivo con l’adulto. Un libro tenuto in mano e letto insieme crea nei più piccoli un senso di vicinanza e accoglienza”.Per questo, nonostante il lento declino dei libri tradizionali, il progetto continua a puntare sulla carta, decidendo di non raccontare le storie attraverso e-book. Non solo la sostanza, ma anche la forma, è importante: “Il libro è un oggetto bello, da condividere”, aggiunge la coordinatrice.Un bambino lontano dai libri è anche distante dal mondo delle parole. Meno parole si ascoltano, meno parole si sanno e più difficile sarà per lui o lei raccontare le proprie emozioni, inserirsi nel mondo della scuola e della società.Se è vero quello quello che il 70 per cento degli italiani non è in grado di leggere un testo scritto, dati Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), partire dall’infanzia potrebbe curare, non solo carenze di tipo affettivo, ma anche gravi lacune di analfabetismo.“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro”. (Umberto Eco)
La grande corsa all’addobbo del “Bosco Urbano”, la mega installazione nata da un’idea del gruppo “AltriMenti” e sostenuta dal Comune di San Severino Marche e dall’Assem con il contributo dei commercianti di piazza Del Popolo, della Pro Loco e di numerose imprese settempedane, è iniziata.Tantissimi bambini, insieme alle loro famiglie, hanno risposto al grido “Tutti in piazza”, lanciato proprio per invitare a vivere un momento di convivialità, allegria e divertimento nell’ovale simbolo della città di San Severino Marche immersi nello spirito natalizio. C’è chi ha portato palline colorate, chi vere e proprie composizioni, chi graziosi lavoretti realizzati a scuola o chi ha preferito riutilizzare oggetti domestici riadattandoli e rendendoli utili all’iniziativa. Alla fine decine e decine di persone hanno risposto alla chiamata che, ancora una volta, ha reso unico uno dei tanti eventi in programma in questo Natale 2015.Le iniziative de “Il Bosco Urbano” non finiscono qui. Domani, domenica 13 dicembre, con l’associazione “La storia Toccata con Mano” ci sarà l’appuntamento con “Il Natale nella storia” e la possibilità, dalle ore 17,30 alle 19, di scoprire le antiche origini delle festività di fine d’anno.Sabato 19 dicembre, dalle ore 16, animazione, sempre in piazza Del Popolo, per i più piccoli con la “Valigia delle Meraviglie” e l’appuntamento con “Stay h.e.r.e. XMas Edition” dedicato ai ragazzi con musica live dalle 18. Infine, dalle ore 20 alle 22, djs set.Giovedì 24 dicembre, Vigilia di Natale, vin brulè per tutti a partire dalla mezzanotte e poi il 26 dicembre, con replica il 3 gennaio 2016, “Ritratti settempedani”, tour guidato per il centro storico con doppio orario alle ore 10, il mattino, e alle ore 15,30, il pomeriggio.Domenica 27 dicembre “Si cammina in piazza”, camminata sportiva promossa dall’Avis su trapis roulant grazie a un’iniziativa della palestra Gimny Ca cui si è unita Multiradio.Il nuovo anno si aprirà il 4 gennaio con le “Storie sulle note del Bosco Urbano” e la possibilità di leggere, ascoltare e suonare insieme ai bambini. L’appuntamento, dalle ore 15 alle 16, è promosso dall’associazione “Sognalibro” con la partecipazione straordinaria del maestro Luca Verdicchio. Infine mercoledì 6 gennaio “Arriva la Befana”.
Ultimo appuntamento del festival “Così vicino così lontano, Macer/azione Atto XIII” domenica 13 dicembre, alle 21, al teatro Lauro Rossi. A chiudere il festival, arrivato alla sua tredicesima edizione e organizzato dall'Anmic Macerata (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili), lo spettacolo del Teatro della Comunità, un progetto dell'attore e regista di cinema e teatro Marco Di Stefano e della danzatrice e coreografa Tanya Khabarova. Il Teatro della Comunità è uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato dai cittadini. Il tema di quest’anno è la “resilienza”, ossia la forza delle persone di affrontare e superare un momento difficile e di riorganizzare positivamente la propria vita. I partecipanti sono circa cinquanta. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. La tredicesima edizione del festival è stata dedicata all'attore e doppiatore maceratese Silvio Spaccesi, ricordato mercoledì 9 al cine teatro Don Bosco con la proiezione della commedia musicale “Forza venite gente” e con l'intervento dei suoi cari amici Euro Saltari, Mauro Perugini, Maurizio Verdenelli, Sergio Cecconi, Carlo Carelli, Cesare Angeletti, Goffredo Giachini ed Enrico Cherchi. Presente anche il sindaco Romano Carancini che ha promesso una targa per ricordare il luogo dove visse Spaccesi, mentre l'amico Mauro Perugini ha ricordato il grande desiderio di Silvio, quello di aprire una scuola di formazione di teatro comico, “Macerata ridens”, augurandosi che possa essere realizzato. Giovedì è stato il turno del regista Silvano Agosti, che ha tenuto il seminario “Dall'impotenza alla creatività” e ha presentato il suo ultimo film “Il fascino dell'impossibile”, una storia che affronta l’avventura poetica e tragica dei bambini disabili, raccontata con raro amore da un essere umano che ha dedicato a loro la sua intera vita. E' intervenuto anche il giornalista Rai Giancarlo Trapanese. Venerdì 11 il palco del Lauro Rossi ha ospitato il “Don Chisciotte” dell'attore Vincenzo Di Bonaventura, portatore sano di quella cultura teatrale in via di estinzione. Poi ha lasciato il palco al giovane attore Simone Riccioni, che ha presentato il cortometraggio “Eccomi” e ha parlato del suo ultimo film “Come saltano i pesci”. Riccioni ha trasformato il teatro accorciando le distanze tra il palco e il pubblico: ha chiacchierato con gli spettatori e invitato un gruppo di giovani vicino a lui. Si è rivolto, in particolare, ai ragazzi sottolineando l'importanza di credere nei sogni e di non arrendersi mai. Il festival è organizzato con il contributo di Comune di Macerata, Consiglio regionale delle Marche, Banca Mediolanum, Carnevali Ascensori e il patrocinio della Provincia di Macerata, dell'Università degli Studi di Macerata, dell'Accademia di Belle Arti, delle associazioni Compagnie Teatrali Riuniti, I nuovi amici, Avulss, Il Glomere, Rotary Club Macerata, Inner Wheel Club Macerata, Soroptimist Club Macerata.
Grande ritorno a Corridonia per la movida che, da questo sabato, riabbraccia il Gate Clubbing. Il popolo della notte ritrova la discoteca a 2 piani di via Crocifisso, terza stagione del locale rivelazione assoluta nella prima metà del 2014 e unico esempio in provincia di struttura concepita con lo stile tipicamente mitteleuropeo.I clienti (attesa enorme, per la riapertura tavoli già quasi esauriti), ritroveranno un Gate cambiato anzitutto nella proprietà. C’è infatti una nuova, ambiziosa e affidabile gestione affidata a Mattia Palmioli Longo e Joeselito Longo che ha deciso di proporre intrattenimento ogni sabato sempre utilizzando i due piani (e sale musicali distinte) del locale, ma rifacendo da capo quello inferiore.Sopra la sala si chiamerà “Be serious” e sarà dedicata all’house, sotto la “Be crazy” si presenterà più luminosa e sarà musicalmente trasversale. La produzione di divertimento e musica di qualità resta –una conferma di garanzia- opera dell’apprezzato staff Virus House Project, con Lorenzo Danno direttore artistico.Per l’inaugurazione-ritorno si è voluto fare un regalo importante: ospite sarà Alex Neri, deejay resident del Tenax e soprattutto membro del gruppo Planet Funk che ha vinto l’Italian Music Awards e ottenuto il disco d'oro per le vendite dell'album Non Zero Sumness (singoli “Who Said” e “Chase The Sun”). Ancora, ha avuto il singolo “Stop” colonna sonora dello spot televisivo della Coca Cola e l’ultimissima canzone, il brano “We people” è stato scelto dall'associazione Save the Children per sostenere la nuova campagna di prevenzione contro la mortalità infantile.Con Alex Neri in consolle nella sala Be serious ci saranno Greeko e il resident Riccardo Prosperi.Nella sala Be crazy mixerà Agostino Maria Ticino, eclettico dj che suona una collezione privata esclusivamente in vinile con hit dagli anni ’70 ai ’90.Come già in passato, la facciata del Gate nel grande giardino esterno sarà caratterizzata dal video mapping.
Domani e domenica il Soroptimist International Club di Macerata sarà presente in Piazza S. Giovanni e raccoglierà offerte per realizzare un service dal nome Codice Rosa Bianca, consistente nell’attrezzatura di una stanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata, per l’accoglienza di coloro che abbiano subito violenza. Il “Progetto speciale Codice Rosa bianca”, di rilevanza nazionale, prevede la realizzazione di un percorso riservato alle vittime di violenza che parte dai Pronto Soccorso, coinvolgendo le Aziende ospedaliere, le ASL, le Procure della Repubblica, le Forze dell’Ordine, le Associazioni di volontariato, secondo un modello di stretta collaborazione e integrazione tra le varie istituzioni, per consentire di intervenire con tempestività e in maniera sinergica a tutela delle vittime di violenza, nel rispetto del privacy e del diritto alla riservatezza. Il Progetto sarà presentato ufficialmente in un evento che si terrà il 16 dicembre a Grosseto, e vedrà la partecipazione di tutte le istituzioni interessate. Obiettivo dell’iniziativa è quello di far partire in Aziende sanitarie su tutto il territorio nazionale il progetto “Codice Rosa Bianca”, integrandolo coerentemente con altre iniziative simili già in atto o realizzate all’interno delle Aziende.
Le aziende locali dell’agroalimentare e dell’artigianato artistico scenderanno il piazza i prossimi 12 e 13 dicembre con il mercatino prenatalizio “Accendiamo una luce sulle nostre eccellenze”. Organizzata dal Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Macerata, con il patrocinio del Comune, l’iniziativa alla sua quarta edizione presenterà prodotti e eccellenze locali a turisti e semplici cittadini.In Piazza Vittorio Veneto le aziende del settore eno-agroalimentare saranno 23, mentre quelle dell’artigianato artistico 13. Gli stands, cosiccome la comunicazione e promozione dell’evento per le aziende sono gratuite, grazie al contributo di dieci mila euro della sezione femminile della Camera di Commercio, “nonostante anche la Camera di Commercio abbia subito tagli per il 40 per cento”, spiega il Presidente della sede di Macerata Giuliano Bianchi durante la conferenza stampa di stamane.Oltre alla piazza reale, quest’anno i mercatini si spostano anche sull’online. La promozione digitale è stata affidata a due borsisti del progetto promosso da Unioncamere e Google, Paolo Roganti e Andrea Tombesi, che hanno realizzato una piattaforma di e-commerce. Sul sito “Eccellenze in Digitale” le aziende che parteciperanno ai mercatini possono mettersi gratuitamente in rete e offrire attraverso una vetrina virtuale i loro prodotti. Così, chi il 12 e 13 dicembre si recherà in piazza avrà potuto scegliere già da casa i prodotti da acquistare e averli già prenotati sulla piattaforma online. Le imprese che hanno aderito al progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale" sono 48, 19 sono quelle già supportate, le altre 29 sono da supportare nei prossimi mesi. La pagina web rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio e costituisce un esempio di come il commercio si innova al passo con i tempi. Le iniziative per creare una sensibilizzazione digitale andranno avanti anche nel 2016 con workshop organizzati dai due borsisti presso la Camera di Commercio. Scelte di promozione dell’imprenditoria e del lavoro sono centrali in un momento di crisi e per un genere, quella delle donne, per le quali “il lavoro è fondamentale per garantire indipendenza e riconoscimento sociale”, come ha sottolineato Patrizia Tiranti, Presidente del Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio.L’iniziativa parte dalle donne, ma coinvolge aziende di ogni tipo della provincia di Macerata. In base ai dati forniti dalla Camera di Commercio, nella provincia di Macerata sono 8433 le imprese a conduzione femminile, il 24 per cento di tutte quelle iscritte. Nella classifica delle imprese rosa al primo posto, per valori relativi, si colloca il comune di Acquacanina con il 33,3 per cento. Macerata registra un 23 per cento di imprese rosa. Mentre, in valori reali, il comune più rappresentativo è Civitanova Marche con 1113 imprese al femminile. L’agricoltura rimane il settore con più imprenditore, 2373 imprese, a seguire il manifatturiero e il commerciale.Nonostante, quella femminile, rappresenti un’imprenditoria in crescita grazie a favorevoli politiche nazionali ed europee e alla chiusura verso le donne del mercato del lavoro dipendente, dove le donne hanno più difficolta ad emergere, anche le aziende delle donne risentono della crisi. Nel 2015 si è registrata nessuna crescita ma un lieve calo dello 0,3 per cento.
Sarà inaugurata domani pomeriggio, sabato 12 dicembre, alle ore 16, nella sede dell’associazione artistica, culturale e ricreativa “La Tavolozza”, presso palazzo Vannucci in via Cesare Battisti, la mostra di pittura e scultura “Forma e colori in arte”. Alla interessante collettiva prendono parte ben diciassette artisti. L’esposizione dell’associazione “La Tavolozza”, sodalizio presieduto dal cavalier Giovanni Florio, sarà visitabile fino al 27 dicembre secondo i seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 19, domenica dalle ore 10,30 alle 12 e dalle 16 alle 19,30.
Il Camerino Festival veste abiti caldi e per la prima volta nella sua storia si propone in una edizione invernale. “Camerino Music Festival, Winter Edition” è, infatti, il titolo della rassegna che prenderà il via il prossimo venti dicembre. Quattro appuntamenti che si svolgeranno durante tutto l’arco delle festività natalizie, fino al nove gennaio. Un modo, dunque, per inaugurare con musica di qualità il nuovo anno. “E’ un’idea che ho accolto con entusiasmo – ha affermato il sindaco, Gianluca Pasqui – Camerino, come è noto, ha scelto di puntare molto sulla musica e dopo lo straordinario successo del Camerino Festival di questa estate abbiamo scelto di tentare anche una edizione invernale, meno ricca da un punto di vista del numero di appuntamenti, ma di altissima qualità. Ringrazio il maestro Piero Vincenti per l’opera che sta portando avanti e, insieme a lui, il maestro Vincenzo Correnti e tutti quegli infaticabili volontari che stanno lavorando per rendere sempre più noto al grande pubblico il matrimonio tra la musica e la nostra città”. La 1° Winter Edition del Camerino Music Festival è curata dall’Accademia Italiana del Clarinetto con la direzione artistica di Piero Vincenti, il patrocinio del Comune di Camerino, la collaborazione di Adesso Musica, il contributo di Spaziocasa, Silverstein e Backun Musical Services. Il concerto inaugurale, come già scritto, si terrà il 20 dicembre, il concerto inaugurale presso la Sala Consiliare di Palazzo Bongiovanni a Camerino .Domenica 20 dicembre - Sala consiliare di Palazzo Bongiovanni - ore 17.30 Jacarandà Ensemble in Wooden Connections Filippo LATTANZI, marimba/percussioni Gianni VANCHERI, chitarre Anna Lisa PISANU, flauti/shakuachi/EWI/percussioni/chitarra Marta GADALETA, voce/percussioni Francesco D'ANIELLO, vibrafono/percussioni Musiche A.Thomas, A.Vinao, E.Sejournè, J.T.Veldhuis, J.Schwantner .Domenica 27 dicembre - Sala consiliare di Palazzo Bongiovanni - ore 17.30 Synaphè Saxophone Quartet Danilo RUSSO Sax Soprano Fabio CICERELLO Sax Alto Pietro FRAIETTA Sax Tenore Simone CARBONE Sax Baritono Musiche di A.Vivaldi, A.Desenclos, A.Romero, G.Rossini Concerto per il nuovo anno.Sabato 2 gennaio - Teatro Filippo Marchetti - ore 17.30 I FILARMONICI DI BUSSETO Corrado GIUFFREDI, clarinetto Giampaolo BANDINI, chitarra - Cesare CHIACCHIARETTA, fisarmonica Francesco CERRATO, violino - Stefano CERRATO, violoncello Roger CATINO, percussioni Musiche di J.Strauss, G.Rossini, G.Verdi, N.Rota, A.Piazzolla, E.Morricone.Sabato 9 gennaio - Sala consiliare di Palazzo Bongiovanni - ore 17.30 Francesca TEMPORIN violino - Kim FABBRI pianoforte Musiche L. van Beethoven, E.Grieg, B.BartokINFOPOINT - BIGLIETTERIA/PREVENDITA Accademia Italiana del Clarinetto - Palazzo della Musica - Via Costanza Varano snc - Camerino (MC) (lunedì,mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13; martedì e venerdì dalle 16 alle 19. Telefono 0737.630696 - Mobile 366.7189778 segreteria@accademiaitalianaclarinetto.com www.italianclarinetuniversity.com www.accademiaitalianaclarinetto.com
Teatro Annibal Caro strapieno per il primo appuntamento stagionale di A Teatro con mamma e papà, la rassegna organizzata dall'Assessorato alla Cultura, da Eventi Culturali e dall'Azienda dei Teatri, con lo spettacolo Pollicino, della compagnia Accademia Perduta-Romagna Teatri di Forlì. Duecentoquaranta i biglietti venduti: i bambini e i genitori hanno riempito ogni posto disponibile per assistere a uno degli spettacoli storici del teatro ragazzi italiano che vanta quindici anni di recite in giro nei maggiori palcoscenici del nostro Paese, con trasferte anche in Francia e in Spagna. Davvero una festa per gli occhi e per le emozioni con Claudio Casadio, che ha interpretato tutti i personaggi della storia, creando un clima poetico e visionario, coadiviutato da una splendida scenografia di Marcello Chiarenza. Applausi lunghi e sentiti per l'attore, richiamato in scena più volte. Casadio ha ringraziato il pubblico, il Comune di Civitanova Marche e l'organizzazione per quello che è stato un pomeriggio davvero indimenticabile. Il prossimo appuntamento della rassegna, diretta da Marco Renzi, è domenica 10 gennaio con La storia di un punto.
Anche Macerata onora la giornata internazionale dei diritti umani del 10 dicembre con l’arrivo in città del regista, scrittore e sceneggiatore Silvano Agosti. Nel giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la città parla di umanità, di quella che è diventata e di quella che sogniamo. Il regista, ospite della tredicesima edizione del festival “Così vicino così lontano, Macer/azione Atto XIII”, organizzato dall’Anmic (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili) ha affrontato questioni solitamente catalogate come “esistenziali”, ma che in realtà rivelano dove stiamo andando come umanità.Al cine teatro Don Bosco Agosti ha portato il seminario “Dall’impotenza alla creatività”, un percorso che tende a rendere visibili le gabbie nelle quali ogni essere umano è attualmente prigioniero. Alla fine del seminario a tutti i partecipanti è stato regalato il DVD del film “Il pianeta azzurro”, che per il critico Tullio Kezich è “un film che tutti gli italiani dovrebbero vedere per legge” e per Agosti “un film antidepressivo”.Il festival, attivo da tredici anni, passa per il teatro delle comunità dell’attore Marco Di Stefano, in cui viene messa in scena la società ideale, “quella in cui - spiega la fondatrice dell’iniziativa Anna Menghi - c’è spazio per tutti, disabili e non”.Riflettere su una società diversa significa anche promuovere il momenti di “arte diversa” come quella di Silvano Agosti che “fa fatica ad emergere - continua Menghi - in questo paese in cui ancora c’è da lottare per diritti che dovrebbero essere di tutti”.Si ritiene un artista “clandestino” il regista che ha chiesto all’Unesco e alle Nazioni Unite che l’essere umano venga proclamato Patrimonio dell’Umanità. L’autore di film come “Il giardino delle delizie”, “Riprendiamoci la vita” e di libri come “Uova di garofano” e “Lettere dalla Kirghisia”, sembra un profeta venuto da lontano che ci ricorda come “lavorare due ore al giorno dovrebbe essere la normalità e non una stranezza”, usare il cellulare solo cinque minuti al giorno potrebbe risollevare il genere umano dalla dipendenza delle tecnologie, diventate la nuova droga di questo secolo; e come “la scuola dovrebbe insegnare a guardare e non a vedere”.https://www.youtube.com/watch?v=d3Lmr4KIXVU
Domani 12 dicembre, alle ore 9.30, presso il teatro “Nicola Degli Angeli”, sarà di scena l’edizione 2015 del Premio Qualità Miele marchigiano, che tratterà il tema “Apicoltura nelle Marche: stato dell’arte”. Dopo il benvenuto delle autorità locali, interverranno Roberto Gatto e Gianni Buccolini, del servizio Ambiente e agricoltura Regione Marche, su Normative e interventi finanziari nel settore apistico; Loreta M. Spagnuolo, di Veterinaria e sicurezza alimentare Regione Marche, su Sanità pubblica veterinaria e apicoltura; Gianluigi Marcazzan, del consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura (CREA-API), su Conoscenze e rischio di frodi sul miele. Alle ore 11.45, Mariassunta Stefano dell’ASSAM – Centro agrochimico regionale, presenterà i risultati del “premio Qualità Miele Marchigiano 2015”. Seguirà la consegna delle targhe ai vincitori. Previste per le 12.30 le conclusioni dell'incontro, a cura del Servizio ambiente e Agricoltura della Regione Marche. La manifestazione di domani, che si esplicita nel più importante convegno regionale sull’apicoltura, unito alla premiazione dei migliori mieli prodotti nell’anno, conferma la centralità di Montelupone come primario esponente della rete delle Città del miele italiane.
Domani sera, alle 21,15, il teatro "Giuseppe Verdi" di Pollenza ospiterà “Empathia Jazz Duo”, l’atteso concerto che vedrà sul palco Mafalda Minnozzi accanto alla strepitosa chitarra del newyorkese Paul Ricci. Reduci da una tournée di oltre venti concerti tenuti nelle principali città brasiliane, i due artisti si trovano insieme in questo progetto dal nuovo repertorio. Propongono al pubblico un raffinato mix di swing, jazz, soul, bossa nova, interpretando Morricone, Cole Porter, Piaf e Tom Jobin. Un concerto dallo stile unico e inconfondibile da ascoltare da vicino, per apprezzarne i dettagli. La stessa Mafalda Minnozzi, nel descrivere questo progetto, afferma: “Canto da tanti anni, in giro per il mondo, portando con me la musica italiana. Una valigia piena di tante esperienze, di tanti palchi, di tante emozioni. Questa volta vorrei spaziare verso altri orizzonti, lasciando ancora più libertà al mio suono ed approfittando al massimo dell’esperienza, del talento e del “sapere” che Paul Ricci mi ha finora trasmesso e continua a trasmettermi.” Il debutto di Emphatia Jazz Duo in Italia c’è stato nei primi mesi del 2015, l’accoglienza è stata entusiastica e tante interviste si sono intrecciate con i concerti nei migliori locali. A Pollenza l’artista torna per la seconda volta, dopo l’affollato concerto del luglio scorso è stato pensato per lei il palco del “Giuseppe Verdi”. L’ingresso allo spettacolo è di 10,00 €. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 349.4730823.
La Compagnia Teatrale Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola ha chiuso, martedì sera, la rassegna valida per il concorso di Dialettiamoci6 con la commedia di Italo Conti dal titolo www.scampamorte.com, per la regia di Laura Corvini. La commedia è stata molto divertente e notevole è stata l’affluenza del pubblico, tanto da registrare un altro tutto esaurito. In attesa della serata della premiazione prevista per il 19 dicembre, domani sera, alle 21.15, si esibirà la Compagnia Associazione Artistica “Gli Ignoti” di Pozzuoli (NA) che presenterà "Casa di frontiera" di Gianfelice Imparato, per la regia di Gugliemo Marino. Si tratta di un’opera fuori concorso, così come la prima del 24 ottobre scorso, e che si inserisce nella sezione nazionale del festival. Dalle note di regia: "Era il 1993 quando in televisione il prof. Miglio, ispiratore dei “valori” della Lega Nord, vomitava il suo livido rancore verso i meridionali che, a suo dire, “inquinavano le sacre terre padane e la loro cultura”. A distanza di un ventennio "Casa di frontiera" è testo di grande attualità; gli scenari “impensabili e irrealizzabili” sono invece sempre più vicini! In Italia cresce l’intolleranza verso le “diversità” in genere. Ma è possibile? Dobbiamo veramente rassegnarci a che tutto ciò accada? O possiamo ancora “risvegliarci” e sperare in un mondo più giusto e solidale?". Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia. La serata finale della premiazione, sabato 19 dicembre alle ore 21.15, prevederà anche uno spettacolo di tradizioni popolari con canti e balli della tradizione, così come è ormai usanza, con l’Associazione Folklorica La Mannola, Adriano Marchi ed il giovanissimo suonatore di organetto Elia Salvucci. Alle 17 di sabato 19, nel palazzo comunale di Caldarola, un’altra novità: il convegno dialettologico, organizzato in collaborazione con l’Università di Macerata, dal titolo "Il teatro delle parole". La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Se l'albero non piace... proviamo ad abbellirlo da soli. E' questo, in poche parole, il senso del flash mob organizzato da alcuni cittadini di Macerata questo pomeriggio in piazza della Libertà, anche a seguito delle tante critiche e polemiche aperte specialmente sul web. E proprio dal web è partito l'evento su una apposita pagina Facebook chiamata: “Addobbiamo l’albero di Natale – FLASH MOB – Giovedì 10/12/15 – ore: 18.00”, dove sono stati invitati tutti i cittadini ad addobbare lo spoglio abete in piazza della Libertà. Così qualcuno ha portato addobbi e luci natalizie inutilizzate nelle proprie abitazioni per contribuire a rendere più bello l’albero che, peraltro, stasera era curiosamente spento.(FOTO SI. SA.)
Sarà la festa di tutta la città quella programmata per sabato prossimo 12 dicembre, a partire dalle ore 21,30, al teatro Feronia dalla società San Severino Volley in occasione dei 40anni dalla nascita del sodalizio sportivo che, fondato nel 1975, in tanti anni di storia ha fatto crescere moltissimi ragazzi e ragazze nel proprio vivaio dando loro un’importante formazione non solo sportiva ma anche educativa e sociale. La grande festa, aperta ovviamente a tutti, sarà una vera e propria passerella per atleti, dirigenti, sponsor e appassionati che in questi quarant’anni hanno fatto la storia della società. L’ingresso è libero.
L'albero di Natale in piazza della Libertà non piace. O perlomeno, questa sembra essere la sensazione che si percepisce. Tante le critiche e le polemiche sul web, tanto che alcuni cittadini hanno deciso di creare un evento su Facebook chiamato: "Addobbiamo l'albero di Natale - FLASH MOB - Giovedì 10/12/15 - ore: 18.00", in cui sono invitati tutti i cittadini e non, ad addobbare lo spoglio abete in piazza della Libertà. In pratica, si invitano i cittadini a portare addobbi e luci natalizie inutilizzate nelle proprie abitazioni per contribuire a rendere l'albero più bello.Questa è la descrizione dell'evento:"--FLASH MOB--- Se loro non lo addobbano ci pensiamo noi... Ovviamente con il vostro aiuto!Giovedì porta con te tutti gli addobbi natalizi che non usi quest'anno...e insieme avremmo il piacere di regalarli al comune!Giovedì quando alle 18:00 l'orologio farà la sua solita e ormai conosciuta scenetta tutti insieme inizieremo ad addobbare l'albero in Piazza della Libertà!Portate con voi ghirlande, fiocchi, nastrini, palle di Natale ma soprattutto tanta voglia di rendere l'albero in piazza il migliore che ci sia!Ma vi siete chiesti come lo addobberemo fino alla punta? Quando non ci sarà più possibile mettere addobbi, per ovvie ragioni di altezza, potrete lasciarli in uno scatolone che troverete davanti all'albero che poi verrà consegnato in comune, saranno poi gli operai (si spera) a completare l'opera!!!Perché se noi lo iniziamo, loro dovranno pure finirlo".